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2008/02/01

Le Iene stasera: cellulari in volo, l’inchiesta

I cellulari usati in volo sono pericolosi? Le Iene indagano


Questa sera il programma di Italia 1 Le Iene si occuperà (salvo cambiamenti dell'ultim'ora) della pericolosità dei telefonini a bordo degli aerei e delle teorie secondo le quali il loro uso in volo è vietato perché le telefonate non vengono addebitate.

La questione è stata portata alla ribalta recentemente dall'episodio del 19 gennaio scorso: tre telefonini lasciati accesi sul volo Alitalia Milano-Bari hanno indotto il comandante a interrompere le procedure di decollo a causa delle interferenze con la strumentazione.

Ho fatto da consulente tecnico per la trasmissione e sono emersi moltissimi dati interessanti, che pubblicherò dopo la messa in onda del servizio. Buona visione.


Aggiornamento: niente da fare, il servizio non è stato trasmesso. Per ora non so altro.

65 commenti:

mobileforce ha detto...

Che i cellulari producano delle interferenze è noto e tutti lo possiamo osservare se il cellulare che abbiamo lasciato vicino al monitor CRT del Pc si mette a squillare..

Ma da qui a dire che influiscano sull'avionica di un Airbus che è debitamente schermata mi sembra un pochino forzato..

Che razza di strumentazione usano quelle compagnie che consentono l'uso dei cellulari in volo..?

Visto che le presunte interferenze dei cellulari avvengono su frequenze ben individuate, come mai non si provvedere a contromisure..

Francesco d'Elia

markogts ha detto...

Beh, e la storia del British Airways caduto in atterraggio per via dei cellulari accesi? A me quella è sembrata una bufala bella e buona. Certo, qualche NDB impazzito per colpa di un sms mi farebbe girare le palle se fossi un pilota, ma non penso che si possano fare troppi danni in ogni caso. Voglio dire: come mai le automobili, vecchie o nuove, non hanno mai problemi con i cellulari, pur essendo molto più piccole e meno accurate come protezione EM rispetto agli aerei?

Paolo Attivissimo ha detto...

Ma da qui a dire che influiscano sull'avionica di un Airbus che è debitamente schermata mi sembra un pochino forzato..

Non voglio anticipare cose che tratterò in dettaglio in un articolo apposito, ma il problema è proprio quello: la schermatura non è adeguata, perché un cellulare che butta fuori 2 W nel tentativo di collegarsi può superare la soglia di resistenza alle interferenze non tanto nell'avionica in generale, quanto nei GPS di bordo.


Che razza di strumentazione usano quelle compagnie che consentono l'uso dei cellulari in volo..?

Al momento non mi risulta ci siano compagnie che consentono l'uso di _cellulari_ a bordo (ci sono i telefoni speciali di bordo, ma quella è un'altra storia). Quelle che hanno fatto sperimentazione usano una picocellula, per cui i telefonini trasmettono a potenza minima e quindi disturbano meno di conseguenza.

Visto che le presunte interferenze dei cellulari avvengono su frequenze ben individuate, come mai non si provvedere a contromisure..

E' proprio questo il problema: non avvengono su frequenze ben individuate, ma su una gamma molto vasta, con armoniche di ogni sorta.

Anonimo ha detto...

si potrebbe schermare tutto con lastre di piombo, e salvi anche dalle radiazioni
... ma come è facile immaginare ci sono dei rapporti costi - benefici e soprattutto peso che rendono complesso il lavoro

se è complessa anche solo una normale auto di 3 metri, la progettazione di un aereo immagino inserisca tante di quelle esigenze che neanche ci possiamo immaginare, lavori di mesi per ridurre poi 50-60 kg di peso su 30 tonnellate ecc...

a meno di lavorare nel campo, dire cosa sia semplice e cosa no è improbabile :)


certo evitare direttamente proibendolo che 300 persone trasmettano via radio contemporaneamente salva anche le nostre orecchie :P

Anonimo ha detto...

anzi, mi sto immaginando un aereo pieno di italiani che possono usare il cellulare

non è un problema di schermature radio, ma di schermatura della cabina :PPPP
il problema probabilmente è che il pilota farebbe fatica a capire cosa gli dicono via radio o se sta squillando un allarme nel cockpit, talmente casino ci sarebbe :DDDD

Paolo Attivissimo ha detto...

Beh, e la storia del British Airways caduto in atterraggio per via dei cellulari accesi? A me quella è sembrata una bufala bella e buona.

Esatto. I rapporti preliminari dicono tutt'altro.

Certo, qualche NDB impazzito per colpa di un sms mi farebbe girare le palle se fossi un pilota, ma non penso che si possano fare troppi danni in ogni caso.

Se un cellulare ti fa perdere l'aggancio al radiofaro ILS mentre stai atterrando a visibilità zero, direi che può causarsi anche più che qualche danno.

Basta anche soltanto il disturbo in cuffia dei piloti che copra qualche comunicazione importante.


come mai le automobili, vecchie o nuove, non hanno mai problemi con i cellulari, pur essendo molto più piccole e meno accurate come protezione EM rispetto agli aerei?

Perché le automobili non volano, non comunicano via radio fra loro, e non dipendono da una torre di controllo e da un GPS per non sfracellarsi contro una montagna o l'uno contro l'altro.

Gandalf ha detto...

vabbuoh ma in ogni caso poche ore senza cellulare non ci fanno star meglio?

siamo proprio cosi' dipendenti?

portatevi una PSP o un libro e passate il tempo diversamente :-)

magari i progettisti farebbero meglio a prevedere una intimissima sala "relax a 2": avrebbe molto piu' successo come passatempo :-P

Anonimo ha detto...

Perché le automobili non volano, non comunicano via radio fra loro, e non dipendono da una torre di controllo e da un GPS per non sfracellarsi contro una montagna o l'uno contro l'altro.

c'è da dire che comunque il cellulare disturba anche l'auto in realtà, creando situazioni di pericolo
agendo sul guidatore più che sull'elettronica però :)

Max ha detto...

Estremamente corretta la valutazione sulle emissioni dei telefonini fatta da Paolo, in piu' aggiungo un concetto sconosciuto ai piu': con avionica non si intende solo il computerino con i beep e gli sweep in cabina di pilotaggio, ma parliamo anche di sensori e strumentazioni poste lungo tutto l'aereo.
Tali strumentazioni comunicano in due modi verso i monitor della cabina in due modi: cavi (e per quanto schermati, non saranno mai perfetti) e via radio.
Vedremo ora in tv quanta arroganza di conoscenza o meno verra' dato in pasto alle geniali menti degli italiani medi.

Anonimo ha detto...

Paolo ho un problemino quando entro nel tuo sito.

mi compare il seguente messaggio quando mi collego ad internet

l'utente di www.attivissimo.blogspot.com richiede il collegamento ad internet. mi si apre quindi la solita finestra per il collegamento in rete.

di cosa si tratta?

Gandalf ha detto...

visto che si parla di cellulari e Paolo pare ferratissimo...

nell'ultima puntata dei RIS riescono ad individuare via e civico di dove si trova un gsm acceso e fermo: a me me pare una strunzxxa!!!!

io sapevo fosse possibile solo identificare la cellula su cui e' connesso, che ha un raggio di copertura di un paio di km: confermi?

OT lo so, ma sono curioso :-P

sante gennaro ha detto...

PICOCELLULA????

Operation One ha detto...

>come mai le automobili, vecchie o
>nuove, non hanno mai problemi con i
>cellulari, pur essendo molto più
>piccole e meno accurate come
>protezione EM rispetto agli aerei?

che risulti a me, è vero il contrario: le protezioni EMI sono piu' solide nelle auto che negli aerei, per il semplice fatto che è previsto le auto siano soggette a forti campi elettromagnetici locali, mentre invece per gli aerei (ed in special modo nell'interno degli aerei!) questa è una necessità relativamente recente. su md80.it ci sono anche autorevoli pareri in tal senso che citano anche alcune interessanti soglie in V/m.

vedi http://www.md80.it/bbforum/viewtopic.php?f=5&t=17437&st=0&sk=t&sd=a&start=105

credo anche che la parte radio dei GPS sia relativamente poco influenzabile dai telefonini, visto che ci lavoro tuttora con un cellulare a 10 centimetri dall'antenna del ricevitore (con L1 ed L2)... la modulazione utilizzata è particolarmente robusta in tal senso e le frequenze utilizzate sono ben separate.

Paolo Attivissimo ha detto...

portatevi una PSP

Anche i videogiochi sono forti emettitori di radiodisturbi.


magari i progettisti farebbero meglio a prevedere una intimissima sala "relax a 2": avrebbe molto piu' successo come passatempo :-P

C'è già su alcuni aerei. Gli altri usano la toilette, ma non è altrettanto agevole e fa calare... l'ispirazione. Anche se la pressione ridotta a bordo ha qualche effetto favorevole in termini idraulici.

Ehm... di cosa stavamo parlando, esattamente? :-)

Max ha detto...

> nell'ultima puntata dei RIS riescono ad individuare via e civico di dove si trova un gsm acceso e fermo: a me me pare una strunzxxa!!!!

Solo se sei disperso nei campi, e il tuo cellulare e' agganciabile da una sola cellula.
In citta' le cellule sono molto di piu', e se ne hai almeno 3 si fa come coi satelliti gps: si triangola.

Operation One ha detto...

>io sapevo fosse possibile solo >identificare la cellula su cui e' >connesso, che ha un raggio di >copertura di un paio di km: >confermi?

supponi di conoscere due (o anche tre) distanze da celle di posizione nota... alcuni parametri del sistema GSM consentono di conoscere la distanza del terminale dalla SRB, non so con quanta approssimazione. ammesso di conoscere tutto questo in tempo reale, il giochino è semplice... :)

Paolo Attivissimo ha detto...

Adal, non so quale possa essere la causa del problema. Fra l'altro, non ci vuole il "www." davanti.


nell'ultima puntata dei RIS riescono ad individuare via e civico di dove si trova un gsm acceso e fermo: a me me pare una strunzxxa!!!!

Sicuramente c'è un po' di licenza letteraria, ma la localizzazione di un cellulare tramite triangolazione è molto più precisa di quel che dici. Specialmente per i GSM.

C'è poi una serie di tecniche poco digitali ma molto efficaci che le forze dell'ordine usano per affinare la localizzazione, ma non è il caso di parlarne qui.


Sante:

PICOCELLULA????

Sì, un mini-mini ripetitore cellulare installato a bordo che raccoglie le telefonate e le instrada a terra.

markogts ha detto...

Dei cellulari non mi interessa assolutamente niente, più sono spenti meglio è, ma cosa mi dite delle macchine fotografiche? Io adoro fotografare e in aereo ci sono cose spettacolari da fotografare (es. le scie chimiche dal bordo dei flap in atterraggio :-P) Sarei molto curioso di sapere se l'invito a spegnere "tutti gli apparecchi elettronici" sia seriamente riferito anche ad una DSLR senza antenne nè radiofrequenze o se si tratta di un... eccessivo eccesso di precauzione.

Dan ha detto...

Non è possibile paragonare un aeromobile a un'automobile, neanche la più complessa e servoassistita in commercio. Un aereo o un elicottero sono macchine estremamente complesse, sono macchine volanti quindi si trovano normalmente in una situazione più rischiosa di una qualsiasi strada, e si affidano a sistemi di guida e manovra molto più complessi e delicati di un servosterzo o di un common-rail. Non si può neanche rischiare la possibilità di una interferenza con i sistemi di bordo. Senza contare che un costruttore o una compagnia non possono assumersi rischi, e uccidere un centinaio di persone perchè un deficiente non poteva fare a meno del suo capezzolo di telecomunicazione non mi sembra per niente accettabile.
Come quella storia della signora che continuava a chiaccherare tranquillamente prima del decollo, e si è rifiutata di spegnere anche dopo l'invito della hostess. Non so voi, ma a me rischiare la morte o una accusa di omicidio colposo per una cafona del genere non andrebbe proprio.

Gandalf ha detto...

"Sicuramente c'è un po' di licenza letteraria, ma la localizzazione di un cellulare tramite triangolazione è molto più precisa di quel che dici. Specialmente per i GSM."

Si in effetti mi sono messo a leggere un po' dopo aver postato ed ho scoperto che e' possibile triangolare anche con i GSM, per non parlare di altre tecniche tipo ritardo del segnale, etc etc


"C'è poi una serie di tecniche poco digitali ma molto efficaci che le forze dell'ordine usano per affinare la localizzazione, ma non è il caso di parlarne qui."

ora mi lasci con la curiosita' epro'... :-)

Anonimo ha detto...

il più grosso problema, se non erro, sono gli apparecchi che trasmettono

la fase di "spegni tutto" è poi quella di decollo e atterraggio, le più delicate
poi per la macchina fotografica quando sei in volo non ci sono problemi, così come pc portatili

ma se chiedi gentilmente a un assistente quando sei lì fai prima e risolvi quasi sicuramente :)

Operation One ha detto...

OT:

nooooo, non mi parlate di beep e di sweep! :-) :-) :-)

- Signore, ho perso i beep.
- Che cosa?
- I beep Signore. Ho perso i beep, ho perso i chip, ho perso gli sweep.
- *sottovoce a Nunziatella* Deve aver perso anche qualche rotella.

Max ha detto...

Operation one: deo gratias, qualcuno ha carpito la citazione :D

massimo.m ha detto...

@markogts

per fotografare esiste ancora la "vecchia" fotografia "chimica" e esistono modelli che neppure usano le pile (detto oggi sembra incredibile) ... quindi non buttate via le vecchie tecnologie possono sempre tornare utili!

dyk74 ha detto...

@Operation One: Che lo Sforzo sia con te...

Operation One ha detto...

OT:

un piccolo omaggio per tutti quelli che adorano Spaceballs:

http://www.youtube.com/watch?v=0wPw8n59hsY

:D :D :D

Pape ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Pape ha detto...

Effettivamente, la triangolazione del cellulare è molto usata, anche se non perfetta come quella fatta vedere nella puntata. Per fare un esempio, quando Shimomura contribuì all'arresto del Condor (Mitnick), utilizzò proprio questo metodo: Mitnick aveva riprogrammato tutte le centraline, quindi la triangolazione era falsata, ma andando in giro per alcuni quartieri con un radiogoniometro, riuscirono a trovarlo in tempi relativamente brevi.

Pape

Dan ha detto...

"per fotografare esiste ancora la "vecchia" fotografia "chimica" e esistono modelli che neppure usano le pile"
Per non parlare, poi, dei modelli fatti di carta...
Queste sono cose interessanti...

psionic ha detto...

Allora, non sono ferratissimo, ma un po' penso di intendermene.

La mia idea (ovviamente e' basata su considerazioni che adesso non faccio per ragioni di spazio e di tempo, ma magari vengono fuori nei prossimi post) e' che non siano pericolosi per niente.
E che non sia vera neppure la storia che se li usi in volo non paghi.

Intanto penso che un aereo sia adeguatamente schermato da queste e altre interferenze; secondo, se fossero veramente pericolosi, non sarebbero cosi' blandi nei controlli. Dire: "vi ricordiamo di spegnere i cellulari" e' troppo arbitrario. E se uno non lo fa cosa succede? Precipita un aereo per l'imprudenza o la sbadattaggine di un passeggero (di passaggio, e' successo pure a me di scordarmelo acceso)?
Insomma, controllano che tu abbia le cinture allacciate, controllano che tu non porti liquidi a bordo (quelli si che sono pericolosi! :-D) e non controllano che tutti i tuoi cellulari siano effettivamente spenti?

Inoltre ricordo che le apparecchiature elettroniche che non emettono radiazioni si possono utilizzare, in genere, durante il volo. I laptop si possono usare a patto di non usare il lettore CD/DVD/HDDVD/BD o quello che e'!

Secondo me questa regola e' utile in termini psicologici. Insomma, e' noto che molte persone pensano che il telefonino faccia "male" in diversi modi. Quindi sentire un'autorita' che conferma questo nostro pensiero, ci fa sentire piu' sicuri.

La stessa cosa avviene negli ospedali.
Credete davvero che i telefonini interferiscano con le apparecchiature medicali? Ma lo sapete che tutti (TUTTI) i medici che lavorano negli ospedali tengono il telefonino acceso (il piu' delle volte in tasca)? Questo lo posso confermare quasi direttamente: mia sorella e' medico e in tutti i posti in cui ha lavorato e' cosi'. E non e' mai morto nessuno per questo (figuratevi se non sarebbe spopolata la notizia!)

markogts ha detto...

Avevo letto da qualche parte che era stato dimostrato scientificamente che non c'era NESSUNA interferenza tra cellulari ed apparecchiature mediche, però adesso francamente non saprei dirvi la fonte.

markogts ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
markogts ha detto...

@ massimo:

Non parlarmi della fotografia chimica... La mia Yashica FX-3 2000 ormai è una bella addormentata. Ho provato a svegliarla un paio di volte comprandole qualche pellicola, ma non c'è modo, da quando ho la DSLR, lei non è più la stessa :-) Scherzi a parte, mi viene l'orticaria a pensare di tornare ai tempi dei rullini con l'ISO fisso per 36 scatti di seguito!

Antonio ha detto...

Ho lavorato parecchio sulla compatibilità elettromagnetica. Le schermatura sono in realtà molto difficile da effettuare, ho lavorato un mese in una camera schermata (interamente ricoperta da lastre di rame saldate tra loro) eppure rilevavo il "rumore" di un convertitore piazzato nella stanza adiacente. La richiesta di spegnere gli apparati elettronici durante decollo e atterraggio non mi sembra così assurda e insostenibile.

Personalmente ho avuto modo di leggere relazioni su talmente tanti casi da farmi venire il mal di testa! Dall'air bag esploso a una macchina che si trova tra due camion che comunicavano tra loro con il cb, alla centrale nucleare (in Francia) che entrava periodicamente in allarme senza nessun motivo, al caso dello Sheffield (1982) e della Forrestal (1967).

Antonio ha detto...

Le interferenze per la loro stessa natura non sono certe, purtroppo però vi sono dei casi che quando si verifica un interferenza le conseguenze possono essere disastrose. Se vi è una possibilità su un miliardo che il cellulare dia dei problemi all'aereo e vi sia una possibilità su mille che questi problemi possano causare un pericolo reale, l'effettiva possibilità che questo accada è molto bassa. Tuttavia, dato il numero di viaggiatori e di aerei. Il rischio che accada ad un aereo è estremamente concreto, per questo si ritiene più prudente spegnere tutto piuttosto che correre anche il minimo rischio.

Anonimo ha detto...

c'è anche la quantità da tenere conto

un paio di cellulari accesi non saranno probabilmente un grande problema, anche se hanno detto di spegnerli pur senza controllare uno a uno
ma 300 cellulari accesi sono davvero tanti...

Gianni Perfetti ha detto...

Un tempo, se lasciavo il mio cellulare sotto lo schermo del computer (ma solo sotto lo schermo!) quando squillava il Pc si spegneva (non andava in stop, si spegneva proprio come se qualcuno avesse staccato la spina). Era un vecchio G4 professionale e il telefono un nokia. DA allora sono stato molto più attento prima del decollo...

Hanmar ha detto...

Caso personale capitato in albergo a Parigi, tra l'altro mentre discutevo con la mia attuale moglie del perche' a bordo fosse vietato usare i cellulari.

D'un tratto il mio Motorola 9600 e' squillato accanto al telecomando della tv e la tv si e' spenta.

Alla faccia dell'interferenza.

Saluti
Hanmar

Ps: sempre con quel motorola, inserendo il codice appropriato, ero in grado di visualizzare i valori di campo e i dati relativi alla cella agganciata ed alle 6 celle circostanti...

Fry Simpson ha detto...

Che i cellulari producano interferenze lo si vede mettendoli vicino alla TV come hanno già osservato in molti.

Se, e soprattutto QUANTO possano essere pericolosi per gli aerei non saprei.

Quella però che le telefonate fatte in aereo non vengano addebitate è difficile da credere. Ha i cànoni classici della bufala (ci manca solo il FOAF o il cugggino).

Io non so nulla di GSM, ma sarei pronto a scommettere che se la SIM non viene identificata, più che chiamate al numero d'emergenza non si riescono a fare...

...mica sono fessi a Sophia Antipolis!

usa-free ha detto...

Paolo, quello di cui ti sei occupato potrebbe essere messo in relazione anche con quanto scritto in questo articolo?

IlTremendo ha detto...

[ot]"basta non usare cd/dvd/etc..."
ecco a cosa serve l'eeepc!!![/ot]

Andrea Sacchini ha detto...

A mio parere non c'è schermatura che tenga con questi tipi di "disturbi"... :-)

Giuliano47 ha detto...

Io da grande faro' il pilota!!!

Andrea Sacchini ha detto...

E pensare che ieri sera mi sono sintonizzato solamente alle 22 su Italia 1 proprio perché me ne ero completamente dimenticato. E sono arrivato alla fine della trasmissione sperando che non lo avessero ancora trasmesso.

In ogni caso, Paolo, del suddetto servizio sul sito delle Iene non c'è traccia. Ricercando infatti con la keyword "attivissimo" si viene rimandati alla tua intervista su Vista dell'anno scorso.

Vabbè, spero ti facciano sapere qualcosa.

vasile-pacurar ha detto...

Scusate l'ignoranza ma in quota di crociera (tipo 7000-10000 metri) c'e campo per i cellulari? Come fai a telefonare se non c'e segnale?

Ho letto che stanno studiando di mettere un antenna GSM sull'aereo in modo che la gente possa utilizzare il cellulare. Ovviemente le tariffe saranno tipo il doppio del roaming, perche l'innovazione tecnica costa.

Qualche compagnia aerea o ENAC o qualche ente che controlla la sicurezza dei voli ha mai fatto dei test tipo: 100 passeggeri con 1 telefonino acceso a testa decollano in un volo di prova. Tanto per misurare ste interferenze sulla strumentazione di bordo.

breakthru ha detto...

il servizio non è stato trasmesso vedo....bene perchè pensavo di essermi addormentam xche non l'ho propio visto!!!

tcp-ip ha detto...

Finora avete parlato dei telefonini e del fatto che, tutto sommato, tenerli spenti durante il volo non è una grave rinuncia, ma bisogna tenere conto anche della possibilità di attentati. Attendo con curiosità che Attivissimo pubblichi maggiori dettagli ma mi sembra di aver capito che c'è la reale possibilità che un telefonino con una potenza di 2 watt metta in pericolo la navigazione di un aereo.
Dunque, costruire un apparecchietto delle dimensioni di un telefonino, che emette segnali pseudo-casuali sulle frequenze usate dai GSM con potenza di 2 watt, ed anche qualcosa di più, mi sembra che si possa fare anche in un laboratorio di elettronica hobbistico con qualche decina di Euro. Dei terroristi potrebbero costruirne qualche centinaio ed infilarli nei bagagli dei passeggeri negli aeroporti (così come sono bravi a rubare la roba dalle valige possono anche mettercela), aggiungendo un timer che li fa attivare a metà volo. Una decina di persone potrebbero ripetere l'operazione su decine di aerei al giorno, e se riuscisse anche solo l'uno per cento delle volte sarebbe una strage.
Voi dite che un'operazione del genere è possibile? E poi si preoccupano delle bevande!

Dan ha detto...

"Scusate l'ignoranza ma in quota di crociera (tipo 7000-10000 metri) c'e campo per i cellulari? Come fai a telefonare se non c'e segnale?"
Questa mi ricorda un'altra storia... vero Paolo?

Per tcp-ip:
credo che sia per quello che fanno i controlli ai raggi X ai bagagli prima dell'imbarco. E comunque penso che un terrorista preferisca un metodo più semplice, diretto, e soprattutto reclamabile in modo univoco come attentato come l'esplosivo, piuttosto che decine di apparecchietti infilati di soppiatto nei bagagli dei passeggeri che *forse* faranno precipitare l'aereo. Senza contare che i reclami della gente che all'arrivo si trova affari strani non suoi in valigia creerebbero una pista piuttosto facile da scoprire...

In conclusione, non so quanti lo ricordano, ma sui manuali delle istruzioni degli apparecchi elettronici in genere sono riportate le regole della normativa FCC sulle interferenze elettromagnetiche, più o meno recitano: ogni apparecchio deve emettere meno interferenze possibile, ed accettare interferenze dall'esterno, anche quelle che causino operazioni indesiderate (questo previsto credo a causa del fatto che è virtualmente impossibile schermarsi totalmente). Senza dimenticare che è altrettanto impossibile prevedere tutte le possibili interferenze e risonanze tra i vari apparecchi elettronici...
Va da sè che considerando queste cose, diventa logico cercare di minimizzare le interferenze all'origine, specialmente contro oggetti dalle emissioni potenti e ad alta frequenza come i cellulari: da qui il divieto di usare i cellulari sugli aerei e negli ospedali, dove potrebbero disturbare il funzionamento di apparecchi da cui dipendono vite umane.

tcp-ip ha detto...

>credo che sia per quello che fanno i controlli ai raggi X ai bagagli prima dell'imbarco. E comunque penso che un terrorista preferisca un metodo più semplice, diretto, e soprattutto reclamabile in modo univoco come attentato come l'esplosivo, piuttosto che decine di apparecchietti infilati di soppiatto nei bagagli dei passeggeri che *forse* faranno precipitare l'aereo.

Sicuramente i terroristi preferiscono metodi con una percentuale di successo maggiore, ma portare esplosivo o armi a bordo di un aereo superando i controlli è difficile mentre portare una scatola con la forma e le dimensioni di un telefonino è molto più facile. Anche i controlli a raggi X rivelano pistole e coltelli, ma scambierebbero un oggetto del genere per un telefonino o una radiolina. E, come o detto, è se anche la probabilità di successo fosse dell'uno per cento, non sarebbe difficile, per una squadra di terroristi, ripetere l'operazione su centinaia di aerei e farne fuori qualcuno.

Antonio ha detto...

Non sono d'accordo che sia così semplice come dice tcp-ip. Ai terroristi dovrebbe funzionare al primo colpo, altrimenti qualcuno s'insospettirebbe trovando delle apparecchiature elettroniche nel proprio bagaglio. E una volta consegnatole alle autorità non ci vorrebbe molto a capire a cosa possono servire. Inoltre per fare ciò su vasta scala sarebbe necessaria un'organizzazione capillare con molte persone a rischio di arresto, tutto ciò è inammissibile per chi vuole agire nell'ombra.

Anonimo ha detto...

scusate, vorrei provare a mettere un po' d'ordine tra le tante cose dette:
1- i cellulari interferiscono con gli strumenti di bordo. questo è un FATTO. personalmente mi sono trovato in un volo di trasferimento in atterraggio a fiumicino con TUTTA la strumentazione del glass cockpit andata a ramengo perchè il comandante aveva dimenticato il cellulare acceso. a 1000 piedi ha cominciato a prendere rete, ed al ritmo di un allegro galoppo ci siamo fatti un bell'atterraggio ad occhio, visto che fortunatamente era giorno e c'era il sole...
2- gli aerei NON sono schermati per i cellulari. perchè è inutile, perchè è costoso, perchè e difficile. inutile, visto che non ci sono cellulari gsm o utms che possano funzionare al largo di shannon a flight level 370 (anche perchè le antenne gsm, per via della diffusione dell'onda ortogonalmente al fuso di trasmissione, sparano molto poco verso l'alto) . costoso, perchè è tempo perso per un servizio che non genera utile. difficile perchè le cose da schermare sono troppe, in troppi modi, in troppe situazioni.
3- non si fa un controllo col fucile puntato perchè si può eventualmente considerare che se UN cellulare resta acceso le probabilità che crei scompiglio siano ragionevolmente basse, se ne restano accesi 300, è molto peggio. in secondo luogo se c'è un cellulare acceso a bordo, proprio perchè FA interferenza con quello che abbiamo sotto gli occhi e sopra le orecchie, lo si sgama abbastanza in fretta. la cosa più triste è sentire che qualche furbo appiccia il telefonino appena le ruote toccano terra, perchè spera che nessuno se ne accorga. siccome però a quel punto ci si imbarcherebbe in discussioni inutili, di solito si lascia perdere con un occhiata di compatimento tra di noi...

Fozzillo ha detto...

Federico,
mi stupisce che gli aerei non siano schermati per i telefonini, non lo avrei immaginato.
Spesso ho testato apparcchiature televisive broadcast con telefonini sqillanti infilati nelle loro parti più intime, rarissimi sono stati i difetti riscontrati.
Ho sempre pensato che se il videoregistratore betacam in registazione è praticamente immune dal telefonino, figurati un aereo!
Capisco che le schermature pesano, costano, e che gli impianti elettrici degli aerei sono parecchio estesi, facendone buone "antenne". Se poi penso che moltissimi degli aerei che prendiamo sono stati progettati in epoche pre-telefonino credo a quello che dici.
Mi hai fatto capire che il mio paragone con il broadcast non regge.

Hanmar ha detto...

@ federico

Alla faccia della scaga... :\

Poi l'avete purgato il comandante???

Saluti
Hanmar

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

@ fozzillo:
e soprattutto, ti ricordo, sarebbe del tutto inutile: che faccio, spendo x billioni di fantastiliardi (vado a memoria, ma direi che un singolo bullone aeronautico, solo per il fatto che è stato testato per essere usato "inflight" e così punzonato, costa poco meno di un centinaio di euri...) per schermare tutto e tu bello bello ti accorgi di aver campo solo per i tre minuti immediatamente successivi al decollo e precedenti all'atterraggio (che peraltro in aeroplano sono anche i soli sei minuti in cui c'è un reale rischio di farsi male...)?

@ hanmar:
sugli aerei funziona così: il comandante ha sempre ragione. se ha torto, non ha torto, è una errata interpretazione dei fatti che possono condurre ad una visione difforme della realtà.
:)))
scherzi a parte, scaga no, perchè c'era bello ed era giorno, ma se fossimo stati in condizioni un po' più difficili sarebbe stata una bella seccatura... e comunque eravamo da soli, niente passeggeri...

psionic ha detto...

Ricordo comunque che il flusso di potenza diminuisce col quadrato della distanza, visto che il telefonino emette in tutte le direzioni.

Per questo se metto un telefonino a 10cm da una cassa sento il classico suono martellante (se sta trasmettendo), ma se gia' il telefonino e' a 20 o 30 centimetri, non si sente piu' nulla o comunque molto attenuato.

E per questo, mi viene da pensare, in effetti il telefonino del comandate ha potuto verosimilmente interferire con la strumentazione di bordo, visto che sara' stato distante da essa al massimo un paio di metri, mentre e' molto piu' difficile che interferisca quello di un passeggere, che, anche se seduto in "prima" fila, sara' distante dagli srumenti almeno 5 metri (poi dipende dall'aereo, ovviamente).
In piu', d'accordo che la schermatura costa, ma un pannello di metallo inserito in sezione tra la cabina e il resto dell'aereo non penso sia cosi' difficile e costoso da mettere, e penso possa fornire una discreta (anche se ovviamente molto grossolana) prima schermatura.

Per fare un esempio pratico, prendiamo il famoso telefonino che emette 2W (sono tanti eh? Ve l'assicuro, specie per i telefonini recenti).
A distanza di un metro, il flusso e' di 16uW/cm^2. Sostanzialmente, ogni cm^2 di strumentazione viene investito da 16uW di potenza (compresa comunque in ben determinati range di frequenza): sui valori specifici non me ne intendo moltissimo, ma penso che potrebbe essere una potenza in grado di interferire con una strumentazione delicata (come puo' essere quella di un aereo... a differenza del vostro televisore o di un paio di casse, che infatti con un telefonino ad un metro, non fanno una piega).

Gia' a 4 metri, invece, la potenza per cm^2 e' di un sedicesimo: 1uW.

Se poi il telefonino va ad interferire con sensori o quant'altro, dislocati lungo l'aereo e' un altro discorso (comunque, ancora una volta, non credo che tutta questa strumentazione sia poi cosi' "vicina" ai passeggieri e ai loro telefonini), ma credo che le apparecchiature piu' sensibili e delicate (e importanti) siano comunque nella cabina di comando. Ma aspetto comunque conferme a riguardo su questo punto.

psionic ha detto...

scusate, mi correggo parzialmente: il telefonino, in effetti, non emette proprio in tutte le direzioni, ma probabilmente emette preferibilmente in un certo numero di "poli" ortogonali all'antenna (ma anche su questo non sono ferratissimo). In ogni caso le considerazioni valgono comunque, cambia probabilmente il fattore di attenuazione, ma la funzione e' comunque inversamente quadratica (a meno di non aver fatto una gaffe clamorosa... :-) )

Antonio ha detto...

Il tuo ragionamento non fa una grinza a patto di non considerare due fattori:
1-effetto risonanza (praticamente impossibile da testare, lo si può dedurre solo a disturbo avvenuto).

2-disturbo su un componente "vicino" al passeggero e condotto in cabina,

Quest'ultima ipotesi per quanto assurda è tremendamente realistica, l'accoppiamento tra fonte del disturbo e ricevente può essere il più impensabile e dato che gli aerei sono fatti di metallo di possibilità ce ne sono praticamente infinite.

none ha detto...

Questa è solo l'ennesima conferma di quanto sia poco affidabile una trasmissione come Le Iene. Se una trasmissione vuole verificare l'attendibilità di teorie tecniche e scientifiche dovrebbe almeno farsi aiutare da un tecnico qualificato del settore. Nel caso specifico qualche tecnico di fama nel campo della telefonia e dell'aeronautica. E invece che fanno? Chiamano attivissimo come consulente tecnico!! Ma io dico....che competenze può avere nel campo della telefonia, degli aerei o delle onde elettromagnetiche? Nessuna ovviamente! Motivo sufficiente per non guardare più le iene. La credevo una trasmissione seria, ma questa è la dimostrazione che mi sbagliavo.

Paolo Attivissimo ha detto...

None,

prima di sputare sentenze, dovresti informarti. Eviteresti figure imbarazzanti.

Per Le Iene ho agito come tecnico non per fornire le mie opinioni personali, che non contano nulla, ma perché so dove andare a prendere le ricerche scientifiche e le analisi statistiche fatte dagli addetti ai lavori in questo capo, le so capire e le so tradurre in termini semplici.

In più, essendo giornalista ed avendo contatti con molti piloti di linea ai quali posso offrire la garanzia professionale dell'anonimato, ho potuto ottenere testimonianze che per loro sarebbero state più difficili da trovare.

Tutto qui.

none ha detto...

...ma perché so dove andare a prendere le ricerche scientifiche e le analisi statistiche fatte dagli addetti ai lavori in questo capo, le so capire e le so tradurre in termini semplici.

In più, essendo giornalista ed avendo contatti con molti piloti di linea ai quali posso offrire la garanzia professionale dell'anonimato, ho potuto ottenere testimonianze che per loro sarebbero state più difficili da trovare.


Ma credi veramente a quello che scrivi?? Vorresti far credere che una redazione come quella delle Iene non sa dove reperire contatti, informazioni scientifiche, o ancora garantire l'anonimato?? divertente, molto divertente. Di sicuro hanno "mezzi" ben più potenti dei tuoi e la tua spiegazione su come mai hai collaborato con loro fa acqua un po' da tutte le parti. inventa una scusa migliore la prossima volta.

Paolo Attivissimo ha detto...

none, evidentemente non ti è chiaro quello che scrivo, perché non ho detto nulla di quello che mi attribuisci.

Mi sembra altrettanto evidente che non conosci il mondo della televisione.

In queste condizioni, discutere è inutile. Ti lascio alle tue convinzioni. Fanne tesoro, perché sono molto, molto rare.

psionic ha detto...

Vabbe', leggendo i post di none mi verrebbe da ribattere, ma, effettivamente, non ne vale neppure la pena: alla meglio, abbiamo a che fare con un troll.

Riguardo quello che dice antonio... certo, hai perfettamente ragione. Ma, come dici tu stesso, visto che di possibilita' ce ne sono infinite, mi sembra riduttivo fare cosi' attenzione ai telefonini quando l'"impensabile" puo' accadere per mille altri motivi.

Per carita', come e' stato detto, meglio farlo che non farlo, in ogni caso. Pero' quello che volevo capire io era se, veramente, c'e' una ragionevole probabilita' che un telefonino possa interferire e che questa interferenza possa portare a conseguenze "gravi".
Io, ripeto ancora una volta, penso di no. Con questo non vuol dire che non spenga il telefonino in aereo o che lo faccia controvoglia. Insomma, non costa niente e comunque sicuramente male non fa (anche perche', ed e' stato effettivamente affermato, ho sempre pensato che in aereo un telefonino non potesse "avere campo"). Volevo solo capire se era una misura al limite della paranoia o se c'era qualche altro motivo (come quello psicologico che ho menzionato nel mio primo post) che spingesse ad adottare questa misura di sicurezza.

Dico al limite della paranoia perche' ci sono moltissimi modelli di comportamento che funzionano in questo modo: attentissimi, alla paranoia appunto, a delle inezie e poi negligenti su cose decisamente piu' importanti.

Esempi:
- Controlli di sicurezza all'aeroporto: requisiscono la schiuma da barba e lasciano un rasoio e 5 lamette di ricambio (esperienza personale);
- Misure incredibilmente restrittive per i ripetitori e le celle per la telefonia mobile, manifestazioni in piazza, comitati, paura paranoica dell'elettrosmog quando viviamo in citta' incredibilmente inquinate e piene di "pericoli" piu' immediati e probabili di un'eventuale danno da elettrosmog;
- Cibi ogm? Fanno male? Chi lo sa... intanto teniamoci gli anticrittogamici

psionic ha detto...

Sob, non ce la faccio proprio...

Allora, mi caro none:

Se una trasmissione vuole verificare l'attendibilità di teorie tecniche e scientifiche dovrebbe almeno farsi aiutare da un tecnico qualificato del settore

e chi ti dica che Paolo non lo sia?

Nel caso specifico qualche tecnico di fama nel campo della telefonia e dell'aeronautica

Fammi un esempio di un "tecnico di fama" nel campo della telefonia... ?!?
Paolo e' un tenico, e' un giornalista ed e', direi, di fama. Anche se in TV non lo si vede ancora, d'altra parte tra cospirazionisti, veline, Grandi Fratelli, Amici, Buone Domeniche, maghi e truffatori, di spazio ne resta davvero poco...


che competenze può avere nel campo della telefonia, degli aerei o delle onde elettromagnetiche? Nessuna ovviamente

Tu cosa ne sai? Che competenze hai per valutare le competenze di una persona che neanche conosci (e di cui non conosci evidentemente i trascorsi, altrimenti non faresti affermazioni del genere)?


Motivo sufficiente per non guardare più le iene.

Sei liberissimo di farlo, c'e' Voyager che ti aspetta


La credevo una trasmissione seria, ma questa è la dimostrazione che mi sbagliavo

Anche io credevo che il pubblico delle iene fosse di un certo livello... mi sbagliavo pure io, ma per fortuna vedo che si autoepura.


Ma credi veramente a quello che scrivi?? Vorresti far credere che una redazione come quella delle Iene non sa dove reperire contatti, informazioni scientifiche, o ancora garantire l'anonimato??

Sai cos'e' un giornalista freelance?
La redazione delle iene sa certamente dove reperire i contatti... infatti ha contattato Paolo... forse poteva chiedere direttamente agli aerei o ai telefonini.


Di sicuro hanno "mezzi" ben più potenti dei tuoi

Per fare cosa? Contattare consulenti per un servizio? Ma e' proprio quello che hanno fatto!


e la tua spiegazione su come mai hai collaborato con loro fa acqua un po' da tutte le parti.

Ma che spiegazione? Che acqua? L'hanno contattato (a piena ragione, ma prendilo pure come un commento personale) e lui ha dato il suo contributo. Cosa c'e' da spiegare?


inventa una scusa migliore la prossima volta.

Non mi e' chiaro per cosa Paolo debba inventare una scusa, comunque bei post, complimenti.
Direi quasi... imbarazzanti.

vasile-pacurar ha detto...

ecco qua che belle notizie

http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=79878

Sugli aerei della Emirates si può telefonare col cellulare. 5-6 alla volta a prezzi di ROAMING INTERNAZIONALE PREMIUM (cioè?). Parola dello sceicco Ahmed bin Seed Al-Maktoum. Salamalecum :)

Emirates 'sdogana' il cellulare in volo: con la compagnia aerea di Dubai sara' possibile infatti parlare al cellulare e inviare sms.

La prima chiamata autorizzata, effettuata con un cellulare su un volo commerciale, e' stata fatta ieri a 30.000 piedi sulla rotta Dubai - Casablanca, a bordo di un Airbus A340-300 di Emirates, il primo aereo della flotta della compagnia a essere equipaggiato con il sistema AeroMobile.