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2008/02/07

Si congeda Victor Bergman di Spazio 1999

Barry Morse, 10/6/1918-2/2/2008


Ci ha lasciati l'attore Barry Morse, che molti ricorderanno come il saggio professor Bergman di Spazio 1999 e come l'implacabile tenente Gerard nella serie TV Il Fuggitivo. Trovate una sua scheda biografica qui in italiano; viene ricordato qui dalla CNN; il suo sito ufficiale è Barrymorse.com.

Da Nick Tate (il pilota Alan Carter di Spazio 1999) ricevo, traduco e pubblico con il suo permesso queste parole di ricordo.

Cari amici,

non dobbiamo rattristarci troppo per l'inchino finale di questo bravo attore e uomo dai modi gentili. 89 anni è un'età straordinaria, per chiunque, per essere ancora pieni di vita e andare in giro per il mondo come Barry sapeva fare. E' stato un attore meraviglioso e intelligente, un marito affettuoso e un padre orgoglioso. Lo so perché parlammo molto nel corso dei due anni in cui ebbi il piacere di lavorare con Barry alla prima stagione di Spazio 1999. Il suo tranquillo talento professionale era un grande esempio per noi attori più giovani, ed era sempre disponibile. Somigliava, in effetti, al personaggio che interpretava, il professor Bergman: valeva sempre la pena di chiedere almeno i suoi consigli saggi e consultare la sua profonda conoscenza del mestiere.

Nel corso degli anni sono stato invitato a molti raduni di fantascienza, alla maggior parte dei quali non ho potuto partecipare, ed è stato sempre un piacere imbattermi in Barry in un paio di queste occasioni. Era popolarissimo presso i fan e sembrava diventare sempre più raffinato col tempo, come un corposo vino d'annata. Siamo fortunati, ora che ci sono i DVD, di poter bere dalla sua cantina in ogni momento.

Addio, amico, ci vediamo lassù in cielo... non troppo presto, spero...

Con affetto

Nick Tate

23 commenti:

OrboVeggente ha detto...

Ciao Doctor,
E' anche merito del tuo "personaggio" che ho iniziato ad amare la scienza da bambino.

Dan ha detto...

Non conosco il personaggio e nemmeno l'attore, perchè non ho mai avuto occasione di seguire la serie... ma la lettera del collega e amico Nick Tate, da cui traspaiono il suo affetto e il rispetto professionale, dipinge un affettuoso ritratto di un bravo attore e un grand'uomo. Doveva essere bello, interessante conoscerlo.

Riccardo Russo ha detto...

E' anche grazie a personaggi come lui che mi sono appassionato a serie come spazio 1999 farscape e star trek. Un saluto in suo onore.

OrboVeggente ha detto...

E invece io dopo Space1999 non ho mai "digerito" gli espedienti fantasiosi della fisica di Star Trek, in cui i terrestri erano i più forti, migliori, imbattibili e tecnologicamente in grado di sconfiggere qualunque minaccia grazie a fantomatiche tecnologie futuristiche.
Space1999 invece era un vero telefilm di frontiera, dove i protagonisti erano costretti (con larga tolleranza eh!) a sottostare alle loro (poche) conoscenze scientifiche e non erano mai sicuri di uscirne vivi!

Anonimo ha detto...

@orboveggente

Probabilmente avrai visto una sola puntata di Star Trek per dire questo.

A mio modesto parere, conoscendo solo la Serie Classica, TNG, Deep Space Nine, i film, i fumetti, non sono per niente in accordo con questa tua affermazione.

Oppure una bella trollata fresca tra i post ti rende più forte?

Documentati prima di parlare,
grazie.

Andrea ha detto...

Onestamente Pierluigi non si capisce la tua carica aggressiva.
Orboveggente ha semplicemente espresso una legittima opinione che, per quanto diversa dalla tua, è altrettanto rispettabile. Non si capisce perchè la sua dovrebbe corrispondere ad una "trollata" e la tua no.

Peraltro, anche sul piano fattuale, non c'è dubbio che Spazio 1999 fosse una serie di tipo "survival", in cui un manipolo di disperati subiva una sorta di naufragio nello spazio, laddove Star Trek si basava su un paradigma diverso.
D'altronde non credo neanche io che in Star Trek i terrestri risultassero "imbattibili" e dotati di una qualsivoglia "superiorità tecnologica".
Ma anche sulla base di queste convinzioni non me la sentirei di masticare e inghiottire chi la pensa diversamente da me.

OrboVeggente ha detto...

ma no, senza polemica, soprattutto in memoria del doc scomparso.
Star Trek mi è sempre parso più "finto" e più dipendente da espedienti narrativi tipo "deus ex machina" e pur avendolo seguito per più e più anni nelle sue varie evoluzioni, non mi ha mai dato quel senso di realismo che space1999 invece mi ha offerto (nella prima serie, già le derive "aliene" della seconda serie non mi sono piaciute).

Se ti va di discutere di serie tv fantascientifiche, indicami il luogo corretto che volentieri vi parteciperò.

Anonimo ha detto...

Ok, ok, ho esagerato.
Non volevo aggredire nessuno.
Scusate.

Vengo in pace!

Anonimo ha detto...

PS: ho la serie UFO, tra l'altro.

Se dovessi monetizzare quanto ho speso... avrei cambiato il motore a curvatura alla mia auto.

domenico letizia ha detto...

bello questo articolo anche se la pedagogia è una scienza complicata
http://brigantilibertari.blogspot.com/

OrboVeggente ha detto...

grazie del chiarimento, pierluigi.
Io da bambino sono cresciuto con Clarke, Sagan, e Space1999.
Tutti rappresentativi della piccolezza dell'Uomo di fronte al cosmo, e alla sua debolezza (dell'Uomo) contro gli eventi.

Quando ho "conosciuto" StarTrek, mi faceva un po' sorridere e trovavo ingenuo che la missione di questi fosse portare "democrazia", "pace" e "uguaglianza sociale" terrestre in giro per la galassia, con manifesta superiorità nei confronti delle razze aliene (i terrestri sono più buoni, più bravi, e risolvono i problemi di tutti).
Tutto qui, perchè sono ancora affezionato all'allucinante solitudine dello spazio, ai tempi enormi dei viaggi nel cosmo e ai suoi pericoli.

Anonimo ha detto...

In alcune puntata vengono messi in luce però fenomeni come il razzismo, l'omosessualità, la dipendenza da droghe, gli attentati etc.

Non credo che i terrestri ci abbiano fatto una bella figura.

Comunque, una buona dose ti informazioni la puoi trovare qui, in formato anche scaricabile: http://www.hypertrek.org/

Saluti,
Pierluigi

OrboVeggente ha detto...

ma certamente, per tanti aspetti ST è decisamente "avanti" rispetto alla media coeva, e lo guardo sempre volentieri (con somma nostaglia dell'ammiraglio Kirk)

Dan ha detto...

E' quello l'errore che ti contestava pierluigi... che in Star Trek di tutto si può parlare tranne che di "superiorità degli umani" e di "deus ex machina". Vorrei far notare che l'Enterprise è sì un vascello terrestre, ma fa parte della flotta stellare della Federazione dei Pianeti. Quando viaggiano tra le stelle è chiaro il contrasto tra il messaggio di pace e di "valore di un'unione più grande della somma delle parti", opposto alle razze diffidenti e aggressive come Klingon e Romulani.
Inoltre, per risolvere le situazioni critiche di ciascun episodio il più delle volte usano la mediazione, l'intelligenza, l'astuzia, o comunque usano fino in fondo le capacità dei protagonisti... non arriva la cavalleria all'ultimo minuto.
Questo aspetto, così come la solitudine dell'uomo solo nel cosmo, è particolarmente evidente in Voyager, dal momento che la nave si trova a dover tornare a casa da sola da un settore sconosciuto all'altro capo della galassia. E lì le difficoltà, le razze ostili, i compromessi, le alleanze, gli espedienti tecnologici inventati sul momento o presi in prestito da altre civiltà si sprecano...
Ovviamente in tono scherzoso, ma come si dice in questi casi, "ma che film hai visto?"

Santana ha detto...

Quoto orboveggente precisando che, anche per me, Spazio 1999 è stata la prima serie fantascientifica fatta in modo serio e abbastanza rigoroso.

In seguito ho visto numerosissimi episodi di Star Trek delle serie Enterprise, Voyager e Deep Space Nine; dal mio punto di vista Enterprise è eccezionale, mentre in Voyager, pur riconoscendo l'ottima qualità di quella serie, ho notato la classica rappresentazione della supponenza umana.
Nelle prime puntate gli umani erano i più indifesi e tecnologicamente arretrati ma, puntata dopo puntata, hanno cominciato ad acquisire conoscenze e tecnologie, sino a diventare i più potenti ed evoluti dell'universo; veramente assurda una delle ultime puntate di Voyager, quando la piccolissima astronave del capitano Kathryn Janeway riesce a ridicolizzare l'intero impero dei Borg!

A quel punto non ci ho visto più ed ho scritto un messaggio abbastanza polemico sul forum italiano Trek Portal; devo dire che la maggior parte degli utenti mi ha dato ragione definendo "piuttosto infelice" quella puntata di Voyager.

In ogni caso, non scaldiamoci troppo; stiamo pur sempre parlando di fiction!

P.S. Grandissimo Victor Bergman! Mi piace ricordarlo in quella celebre puntata di Spazio 1999 quando, a causa di un guasto del computer, dovette risolvere a mano una gigantesca equazione matematica!

Jean Lafitte ha detto...

mi sfugge dove sia il realismo di un serie ambientata nel 1999 in cui la luna va a spasso per il cosmo.

Santana ha detto...

@Jean Lafitte

Ho sottolineato che stiamo parlando di fiction; sotto questo punto di vista, gli sceneggiatori di Spazio 1999 hanno sempre mantenuto i piedi per terra (si fa per dire).

In Star Trek, invece, si sconfina spesso in situazioni piuttosto improbabili, persino per un film di fantascienza; basti pensare alla curvatura 10 in una puntata di Voyager (cioè, essere contemporaneamente in qualunque punto dell'universo) e gli innumerevoli quanto grotteschi viaggi nel tempo di Enterprise!

Nei film di fantascienza, non c'è nulla di peggio dei viaggi nel tempo; la logica va a farsi benedire.
Almeno quel simpaticone di John Titor, quando torna indietro nel tempo, finisce in un universo parallelo, in modo che risulti impossibile cambiare gli eventi!

NASTROROSA ha detto...

Uno dei telefilm più amati e più belli di fantascienza...

Un saluto Doc!

Jean Lafitte ha detto...

santana

"Ho sottolineato che stiamo parlando di fiction; sotto questo punto di vista, gli sceneggiatori di Spazio 1999 hanno sempre mantenuto i piedi per terra (si fa per dire)."

mi sembra normale visto che stiamo parlando di una serie ambientata in una epoca, ormai passata, quando fu realizzata molto vicina. mentre anche Enterprise è di molto successiva. sta di fatto che hanno cannato anche quei piccoli voli pindarici come la storia della luna.


"In Star Trek, invece, si sconfina spesso in situazioni piuttosto improbabili, persino per un film di fantascienza; basti pensare alla curvatura 10 in una puntata di Voyager (cioè, essere contemporaneamente in qualunque punto dell'universo) e gli innumerevoli quanto grotteschi viaggi nel tempo di Enterprise!"

mi sembra il contrario. per quanto ardita la fisica di star trek è spesso in linea con le teorie scientifiche.

"Nei film di fantascienza, non c'è nulla di peggio dei viaggi nel tempo; la logica va a farsi benedire."
tranne come in star trek dove si trova una risposta logica anche a questo. proprio nella guerra fredda temporale di Enterprise.

comunque non è un caso di litigare per fantascienza.
per gli amanti del genere consiglio a tutti comunque Super Dimension Fortress Macross (ambientato dal 2009 ma che spiega la discrasia tecnologica con il ritrovamento di un astronave aliena)

Operation One ha detto...

un saluto, Victor Bergman, grazie per le tante emozioni.

Tom ha detto...

Buffo, di Star Trek (che amo da 30 anni incondizionatamente) al limite si può dire che gli umani fanno sempre la figura dei polli. Ogni momento incontrano qualcuno che prima di salutare spara, l'armamento e gli scudi sono sempre inefficaci e poi si fanno sempre abbindolare da qualcuno. Solo nella serie "Enterprise" dopo essere stati suonati a dovere si vedono reazioni più umane. Il capitano Archer infatti non si fa troppi scrupoli nel torturare un prigioniero, poi addirittura (Gene Roddenberry sarà sobbalzato sulla nuvoletta) assalta una nave di gente pacifica e ruba loro pezzi di motore condannandoli ad allungare di anni il viaggio verso casa. Comunque Spazio 1999 che è venuto dopo ha dalla sua un buon cast, ma il resto è artigianato (scenografie, trame). A Star Trek non fa le pulci neppure Guerre Stellari, comunque stupendo(almeno la trilogia originale).

foreveralpha ha detto...

Ho avuto la straordinaria fortuna di parlarci assieme e posso affermare che si trattava di una persona con una umiltà e umanità non comuni.
Sarai sempre il nostro Victor, eore di generazioni passate ma, non passeranno mai le emozioni che attraverso un cinescopio sapevi trasmettere con la tua bonarietà.

Antonio-verona

Anonimo ha detto...

Con un cero ritardo.. addio Dr. Bergman seguivo da bambino la prima serie di Spazio 1999 e il tuo personaggio era quello che ho apprezzato maggiormente.