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2008/02/05

Antibufala: il complotto dei cavi tranciati

Tranciato un cavo vitale di Internet. Anzi due. Anzi tre. Facciamo quattro. Che succede?


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "samuelpickwick" e "alessandrofa****".

Quando una disgrazia capita una volta, è un incidente. Due volte, è una coincidenza. Ma se capita tre, o addirittura quattro volte, è sicuramente un complotto. Almeno questo è quel che pensano alcuni a proposito della raffica di cavi Internet tranciati negli ultimi giorni. C'è addirittura chi teme che si tratti di una "prova generale" di blackout informativo, magari per censurare notizie scomode o come preliminare all'attacco militare all'Iran, magari durante il Superbowl (che è già passato e quindi ha sbufalato la teoria).

In sintesi: il 30 gennaio, due cavi di telecomunicazione nel Mediterraneo, il FLAG e il SEA-ME-WE4, sono risultati danneggiati, causando rallentamenti fino al 70% alle comunicazioni in Medio Oriente e in India. L'1 febbraio è risultato tranciato al largo delle coste del Dubai un terzo cavo, il FALCON. E domenica 3 febbraio, un altro cavo che collega il Qatar agli Emirati Arabi ha dato problemi ed è stato disattivato. Che sta succedendo?

C'è chi ha ipotizzato cause decisamente più banali, come gli assestamenti del fondale o il tranciamento ad opera delle ancore delle navi (che in passato hanno effettivamente interrotto dei cavi), ma le registrazioni non riportano la presenza di navi nelle zone di Alessandria e Marsiglia, dove si troverebbero i danni ai primi due cavi, intorno agli orari in cui sono state rilevate le interruzioni, stando al Ministero delle Telecomunicazioni egiziano. Per quanto riguarda il quarto cavo, non si tratterebbe di un taglio, ma di un problema di alimentazione.

Mentre i tecnici redirigono il traffico di dati e telefonate attraverso canali alternativi e si attende che le navi appoggio giungano sui luoghi di danni per ripararli e chiarire le cause delle interruzioni, si può chiarire fin da subito la causa di un fenomeno che ha allarmato alcuni osservatori: l'Internet Traffic Report che segnala connettività zero specificamente per l'Iran. Come mai?

Semplice: l'ITR, come spiegano le sue FAQ, si basa su un ping inviato a un elenco specifico di router. I dati riguardanti l'Iran si riferiscono a un singolo router e quindi non sono molto indicativi delle condizioni delle comunicazioni in tutto il paese. Tant'è vero che il blog del presidente iraniano è accessibile.

Ma se volete una teoria di complotto, eccola: non si tratterebbe di un preparativo d'attacco, ma della collocazione di una sorta di cimice per intercettare l'enorme mole di traffico che passa sui cavi verso i paesi mediorientali, collocata dalla NSA, che secondo fonti solitamente bene informate avrebbe proprio questa capacità. Ma in tal caso, perché farsi notare così vistosamente, tranciando tanti cavi insieme?

(fonti: BBC, New York Times, ArabianBusiness.com, The Inquirer, The Press Association)

26 commenti:

Operation One ha detto...

OT:
Paolo, pubblica quanto prima possibile qualcosa riguardo alle "caratteristiche psicologiche del complottista medio", adesso come adesso temo che sia assolutamente necessario... chiedo scusa in anticipo se mi sono perso qualche documento attinente a questo tema.

Dan ha detto...

Altro Ot Paolo... ma credo che ti farà piacere sapere che oggi sei sulla prima pagina di Virgilio, con il titolo "Gatti bonsai e squali assassini: la bufala corre in rete".
Spero che aiuti a diffondere la cultura contro le bufale.

Riccardo Russo ha detto...

Paolo, non vorrei fare il guastafeste... ma in questa frase, nel link presente in: fonti solitamente bene informate
la f di fonti è esclusa dal link...
Ecco la frase:
...che secondo fonti solitamente bene informate avrebbe proprio questa capacità...

Ciao e saluti a tutti

Paolo Attivissimo ha detto...

Grazie, Riccardo. Sistemato.

Salvatore ha detto...

Mi permetto di fare qualche breve osservazione.

I complottisti sono così, tendono ad alternare visioni apocalittiche ad ingenuità disarmanti... il problema è che ci credono a prescindere, come una persona che conosco che, con fare misterioso, mi disse di "guardare bene nel cielo le scie che lasciano gli aerei". Alle mie osservazioni che se volessero irrorarci come cavie di sostanze chimiche potrebbero farlo di notte, mi risponde:"chi ti dice che non lo facciano ANCHE di notte"?

Ok............... :)

Riccardo Russo ha detto...

@Paolo
di nulla

Anonimous ha detto...

non so perché la prima cosa che mi è venuta in mente è la storia del telegramma di Zimmermann

http://it.wikipedia.org/wiki/Telegramma_Zimmermann

allo scoppiare della prima guerra mondiale la nave inglese Telconia tranciò i cavi telegrafici sottomarini tedeschi, costringendo a far passare il traffico telegrafico sui cavi degli stati uniti, che passando per Londra potevano essere facilmente intercettati.

OrboVeggente ha detto...

Ben vengano "incidenti" di questo tipo (le virgolette sono un omaggio al complottismo) se servono a testare e migliorare la pacchettizzazione e l'instradamento dei dati web.

Quel che ricordo con maggior panico dell'11 settembre era la pratica impossibilità a utilizzare internet per reperire informazioni, che mi faceva pensare "qui è successo qualcosa di ancora più grosso".

usa-free ha detto...

"non si tratterebbe di un preparativo d'attacco, ma della collocazione di una sorta di cimice per intercettare l'enorme mole di traffico che passa sui cavi verso i paesi mediorientali"

Io avevo visto qualche tempo fa sui tg nazionali un servizio che parlava di un nuovo sottomarino nucleare USA progettato specificatamente per sniffare i dati dalle dorsali oceaniche, se sia una bufala o meno lo puoi scoprire tu meglio di me :)

Logan7 ha detto...

usa-free ha detto...

"progettato specificatamente per sniffare i dati dalle dorsali oceaniche"

Forse se ci si limita alla sola raccolta (rastrellamento?) di tutti i dati che passano in un cavo senza fare alcuna selezione può non servire una potenza elaborativa tanto grande (ma il problema si sposta solo di poco, perché per immagazzinare tanti dati occorrono dispositivi di memorizzazione adeguatamente dimensionati), ma per interpretare (e quindi usare) i dati raccolti (perché non penso che chi sostiene queste teorie possa credere che tutti i dati viaggino in chiaro o in un formato che ne permetta un uso rapido ed agevole...) bisogna impegnare risorse che non riesco a quantificare...

Tutto questo spreco di risorse a che serve? Se si vuole "spiare" qualcuno si agisce in modo selettivo, per ottimizzare al massimo le risorse e raggiungere rapidamente lo scopo...

Carlo ha detto...

Il sottomarino in questione è esistito davvero (insieme ad un altro di cui non ricordo il nome) e la sua storia è stata descritta ampiamente in un libro che parla proprio del periodo delle guerra fredda e del ruolo dell'arma sottomarina americana nella raccolta di informazioni.

Il suo nome era "USS Halibut (SSGN-587)", ci sono vari link nel web che ne parlano :
http://www.indopedia.org/USS_Halibut_%28SSGN-587%29.html

Il primo risultato del lavoro dell'Halibut fu mettere sotto controllo un cavo militare sovietico nel mare di Okhotsk che collega la base di Petropavlovsk al continente. Poi passò al mar baltico. In pratica l'Halibut metteva sotto controllo il cavo e poi tornava a raccogliere i dati.

Logan7 ha detto...

Carlo ha detto...

Nel contesto che hai descritto la cosa ha tutto un altro significato...

Carlo ha detto...

... e venne "beccato" proprio perchè, in un'azione di raccolta, si posò direttamente sul cavo interrompendo le comunicazioni cosa che insospettì non poco i sovietici.

E' ovviamente un contesto molto diverso ma è una tecnologia che esiste da tempo. Poi il fatto che venga applicata oggi proprio non saprei (a me non lo dicono!)

Santana ha detto...

Ma che ... state diventando complottisti?

T A R O ha detto...

Finalmente qualcuno che ne parla.

Il mistero intorno a questa vicenda nasce non tanto dal blocco del router di Tehran ma dal silenzio dei media sulla vicenda.

Andiamo oltre il singolo episodio, quattro cavi fuori uso in un lasso di tempo relativamente breve... e i nostri giornali son pieni dei soliti argomenti ( politica, cronaca nera, rosa, pure funerali ) ma niente sulla vicenda.

Il silenzio lascia perplessi. Fino a quando l'Iran ha trovato spazio nel palinsesto per il lancio di un razzo test. E nonostante il passaggio nel mainstrem nessun accenno ai cavi fuori uso. Beh, quanto basta per segnarmi questa situazione.

Anonimo ha detto...

ehm un piccolo aggiornamento dal pianeta italia: le nostre notizie sono SEMPRE piene di robe inutili

non è che di solito parlano di argomenti internazionali, seri o addirittura tecnologici, e di questa hanno taciuto: in realtà c'è sempre solo politica, o meglio dichiarazioni e raccontini, gossip e stelline varie, o la programmazione tv / calcio che andrà in onda

"dorsale internet" per vederlo su un tgcom qualsiasi dovrà essere "squalo gigante mangia la dorsale internet"

Operation One ha detto...

OT:

"dorsale internet" per vederlo su un tgcom qualsiasi dovrà essere "squalo gigante mangia la dorsale internet e la risputa nel salotto buono della casa del Grande Fratello macchiando anche il tappeto: chi la paga la smacchiatura?"

:-)

usa-free ha detto...

comunque io mi riferivo a un sottomarino nucleare di recente costruzione: dotato di un'apparecchiatura sofisticata in grado di clampare ( o qualcosa del genere) i cavi e sniffare i dati.

Ora non pensate a Gundam, magari questa cosa non l'hanno mai detta e mi sono sognato tutto, non sarebbe la prima volta che mi capita :D

Indicativamente mi ricordo di averla sentita al tg2 un anno fa.

Naturalmente concordo con le precisazioni di Logan7...

Ma possibile che l'abbia sentita solo io sta notizia? Forse devo adottare uno stile di vita più sano :D

usa-free ha detto...

OT a proposito Paolo, in relazione alla saga del "cellulare volante che ne pensi di questo articolo?

T A R O ha detto...

@ -pol- : ehm un piccolo aggiornamento dal pianeta italia: le nostre notizie sono SEMPRE piene di robe inutili

ehm, e ti sei mai domandato perché?
Anche se il pianeta Italia spicca rispetto gli altri solo in termini di degrado raggiunto, in un sistema di news management globale.

Cmq, non sapevo che questa vicenda fosse partita da Blondet, in pratica come dire "bingo" rispetto al ragionamento che mi ero posto.

Salut!

Anonimo ha detto...

ehm, e ti sei mai domandato perché?

perchè così stiamo tranquilli?

vorresti dire sui tg robe tipo "ah scusate i prezzi sono raddoppiati e triplicati e i vostri stipendi calati, ops scusate sono 7 anni che vi meniamo il tollone che non era vero ma forse ci siamo sbagliati"
oppure "sai forse non dovete cambiare auto ogni 2 anni perchè in effetti il grosso dell'inquinamento lo fanno x y z" ecc


metti su qualche tetta e il gossip sulle attrici di turno che almeno la gente non si preoccupa...

T A R O ha detto...

"metti su qualche tetta e il gossip sulle attrici di turno che almeno la gente non si preoccupa..."

... e la si controlla con meno sforzo. Non fà una piega, complimenti.

Sergio ha detto...

Paolo, non sono un complottista però volevo farti notare che dei primi sviluppi delle indagini che stanno venendo condotte non escludono l'ipotesi che si tratti di sabotaggio.
"We do not want to preempt the results of ongoing investigations, but we do not rule out that a deliberate act of sabotage caused the damage to the undersea cables over two weeks ago"
Articolo completo quì
Vedremo gli sviluppi

T A R O ha detto...

Infatti, ero tornato per segnalare:

Roma - Li hanno tagliati. I backbone Internet fatti letteralmente a fette nelle scorse settimane non sarebbero stati colpiti da incidenti casuali ma da veri e propri sabotaggi[...]

segue su puntoinformatico

valerio ha detto...

Perché al giorno d'oggi quando si parla di complotto, questo debba sempre essere considerato una tesi fantasiosa per spiegare un evento, una sorta di leggenda metropolitana, come se la storia dell'umanità da millenni non sia stata costellata da complotti?

Perché al giorno d'oggi l'umanità avrebbe improvvisamente smesso di complottare, perché dare sempre del credulone a chi sostiene la tesi del complotto?

Ma credulone è piuttosto chi crede ciecamente sempre e soltanto alle versioni ufficiali diffuse dai governi e dalle aziende.

Paolo Attivissimo ha detto...

Ma credulone è piuttosto chi crede ciecamente sempre e soltanto alle versioni ufficiali diffuse dai governi e dalle aziende.

No, credulone è chi abbandona l'uso del senso critico e vede complotti in ogni cosa.

A volte una coincidenza è una coincidenza. Il raziocinio, e l'esame dei fatti, ti permettono di capire se c'è un nesso causale fra gli eventi oppure no.

Altrimenti regredisci alla superstizione: un gatto nero mi ha attraversato la strada, poi ho perso il portafogli: ergo, i gatti neri portano sfiga. Anzi, probabilmente i gatti si mettono d'accordo per rubare i portafogli e comprarsi le scatolette di cibo. Così ragiona il complottista.