skip to main | skip to sidebar
40 commenti

Luca Parmitano aiuta a smontare i complottismi spaziali

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “tazio” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Le belle foto di Luca Parmitano nello spazio, mentre effettua una passeggiata spaziale, hanno anche un piacevole effetto collaterale: smontano almeno un paio di tesi dei complottisti spaziali.

Per esempio, guardate che meraviglia queste immagini di Luca: notate niente di strano?

Credit: NASA

Credit: NASA

Credit: NASA
Credit: NASA

Non perdetevi gli originali, sono uno spettacolo: 1, 2, 3, 4.

La stranezza (apparente) è che nelle foto lo spazio dietro Luca è assolutamente nero: non si vede neanche una stella. Eppure nello spazio, senza atmosfera, le stelle si dovrebbero vedere benissimo, meglio che sulla Terra. La ragione di quest'assenza è molto semplice: le stelle sono troppo fioche per essere fotografate se la fotocamera è impostata per la luce diurna, e Luca, in queste foto, è illuminato a giorno dal Sole. Lo stesso vale per l'occhio umano.

L'idea che si debbano vedere le stelle nello spazio è un mito diffuso dalla fantascienza e dagli illustratori delle missioni spaziali, che per dare profondità e maggiore bellezza alle proprie immagini aggiungono le stelle allo sfondo. Ma quando si è illuminati a giorno dal Sole, nello spazio o sulla Luna, le stelle non si vedono: per vederle occorre mettersi al buio, in modo che l'iride dell'occhio (o il diaframma della fotocamera) possa aprirsi e catturare la loro luce fioca. Tutto qui. Lo spiega benissimo Luca Parmitano stesso in questo tweet a commento di questa foto: “Le stelle non si vedono perche` la Terra e` troppo luminosa” (grazie a @silvianalon per la segnalazione del tweet).

Un'altra tesi ricorrente dei complottisti è che ci sono degli oggetti misteriosi riflessi nelle visiere degli astronauti che camminarono sulla Luna. Ovviamente la NASA nega tutto e censura le fotografie, ma loro (i complottisti) son più furbi e non si fanno fregare. Ne parlo qui su ComplottiLunari.info.

La spiegazione più semplice è che si tratta di graffi sulle visiere stesse, prodotte dalla manipolazione della visiera con i guanti (la visiera è alzabile), dagli impatti occasionali all'interno della Stazione e con gli oggetti manipolati dagli astronauti durante le passeggiate spaziali.

I graffi sono ben visibili in questo autoscatto della visiera di Parmitano.

Credit: NASA
Dettaglio della foto precedente. Credit: NASA
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (40)
Ma davvero c'è gente che si pone certe domande??? E allora perché non possiamo vedere le stelle durante la notte?? Complotto, complotto!!
Non mi stupirei se questi sub-umani siano convinti che la Terra sia piatta e che il Sole sia trascinato dal carro di Apollo...
Solo una cosa, registi cinematografici e gli illustratori penso rappresentino il cielo come lo vedrebbe l'occhio umano, e non come lo vede una macchina fotografica o una videocamera ;)
Grezzo,

registi cinematografici e gli illustratori penso rappresentino il cielo come lo vedrebbe l'occhio umano

No. L'occhio umano ha le stesse limitazioni (prova a guardare i cielo stellato mentre hai nel campo visivo un oggetto illuminato da un lampione e dimmi quante stelle vedi...).

Registi e illustratori mostrano il cielo come lo immagina la mente.
Ma Paolo, secondo te la NASA produceva foto con stelle, che si devono vedere visto che vediamo il sole che è una stella minuscola (la distanza non sara poi così grande...), che potessero confermare che non sono mai andati sulla Luna?!?! Mi pare ovvio che le abbiano ritoccate. Infatti anche la questione del diaframma è sbagliata, infatti è una lamina muscolo-tendinea che separa il torace dall'addome, e l'hanno montato sulle macchine fotografiche per motivi contraccettivi (aspetta, no , mi sono confuso.... vabbé l'importante è darti torto!...)
Per quanto riguarda le stelle in foto, è tutto molto semplice, a patto di conoscere un minimo di tecnica fotografica.

Prendiamo una foto a caso tra quelle pubblicate: http://www.flickr.com/photos/nasa2explore/9255692347/
Flickr ha il pregio di mostrare i dati EXIF (dei file jpeg che ne contengono), tra i quali ci sono anche i dati di scatto (tempo, diaframma, sensibilità...). In questo caso la foto è stata scattata con un tempo di scatto di 1/500s, diaframma f/11 e sensibilità 200 ISO.
I più "anziani" fotoamatori forse ricorderanno la nota "regola del 16" (cfr. http://www.nadir.it/tecnica/REGOLA_DEL_16.htm), ovvero valori di esposizione propri della fotografia diurna con cielo sereno e sole alle spalle del fotografo.
Ebbene: 1/500s a f/11 e 200 ISO equivale a 1/125s f/16 e 100 ISO, com'è giusto per una foto di un soggetto illuminato dal sole (come testimoniato dal tipo di luce e dalle ombre proiettate dall'astronauta).

Stasera provate a fotografare il cielo stellato con quei valori di esposizione (o equivalenti): non sarà difficile ottenere un bel cielo... completamente nero.
Un fenomeno simile a quello che non permette di vedere le stelle in presenza di sorgenti più luminose (credo si dica: saturazione) accade quando ci si sta per entrare in una galleria ed abbiamo il sole di fronte a noi: in questo caso non si riescono a vedere le automobili che sono già dentro la galleria.
Ciao Paolo, faccio parte della maggioranza silenziosa che preferisce di solito leggere con piacere i tuoi articoli senza intervenire, però leggendo la storia dei graffi sulla visiera mi è venuto un dubbio, magari stupido.
Ma i graffi sul vetro seppur superficiali non possono essere pericolosi col rischio che minino la robustezza del vetro?
Onirepap

La visiera non è in vetro bensì in policarbonato.
beh... in questo momento non mi frega nulla dei complotti.... mi viene solo da dire... che spettacolo e che invidia...
onore a Luca e colleghi...
Fra
@ Alessandro.

Magari si fermino alle stelle.
Fra i commenti alla notizia della passeggiata spaziale sul Fatto è apparso un utente che crede al complotto della ISS. In pratica, non solo non siamo andati sulla Luna, ma anche tutta la missione di Parmitano è un fake. Stanno girando in studio e tutte le immagini sono finte.



Bisognerebbe insegnare agli astronauti come scattare foto HDR, composte da tempi di esposizione diversi. Se proprio non sanno come fare, mi offro di andare su io. :-P
@Ander:

O_O
cioè, c'è gente che dice ste cose davvero???
e quella che ci passa sopra la testa ogni due ore che è, un ologramma??? basta un cannocchialino per vederla meglio...
ah, giusto, non si alza lo sguardo: è pericoloso che potrebbe entrarvi negli occhi lo spray tossico delle scie chimiche...

che amarezza...
Daniele,

Bisognerebbe insegnare agli astronauti come scattare foto HDR

Non conviene. Primo, un HDR sarebbe a tutti gli effetti un fake. Secondo, fare scatti multipli da sovrapporre mentre ti sposti a 28.000 km/h è dura.
Per riuscire a vedere le stelle presenti sullo sfondo sarebbe necessario aprire il diaframma e scegliere un tempo lento. Se anche si riuscisse a superare il problema del mosso, ci si ritroverebbe comunque con un soggetto in primo piano (il nostro bianco-vestito astronauta) sovraesposto al punto da risultare uniformemente bianco. Un ectoplasma. Proprio quel che ci serve: un altro spunto per complottardi ...

@marcoalici
I fotografi piu' anziani (ma anche solo quelli sui 45 anni) si ricordano anche che prima degli ISO c'erano gli ASA, che giravano sempre accompagnati dai loro logaritmici parenti tedeschi, i DIN.
Paolo ma quindi...stai dicendo...che Parmitano non e' mai uscito dalla terra, e che anche questo e' un complotto!? :-)
@ F

Serio sembrava serio.
E sul cannocchiale, beh, suo cognato ha un cannocchiale ma lui al massimo ha visto un puntino luminoso che potrebbe essere qualunque cosa (non sto inventando nulla, giuro...).
Ovviamente, di una foto non ci si può fidare "perché c'è photoshop", della NASA non ci si può fidare "perché (il governo USA) ci nasconde scie chimiche, 11/09, ecc.., dovremmo fidarci delle fonti ufficiali?"
Le sue fonti? Il mitico Bart Sibrel. Altrettanto ovviamente, la reazione di Aldrin è una prova del complotto.
Ander,

Ovviamente, di una foto non ci si può fidare "perché c'è photoshop", della NASA non ci si può fidare "perché (il governo USA) ci nasconde scie chimiche, 11/09, ecc.., dovremmo fidarci delle fonti ufficiali?"
Le sue fonti? Il mitico Bart Sibrel.


Se vuoi veramente mandare in palla il neurone di un complottista, chiedigli perché si fida di Sibrel e come fa a essere sicuro che Sibrel non stia lavorando per la CIA per coprire il fatto che c'è una base aliena sulla Luna e che l'America lo sa e ci va dal 1947.

Digli che le riprese sono autentiche, fatte davvero sulla Luna, solo che il viaggio non fu fatto a bordo del trabiccolino dell'Apollo, ma con un disco volante alieno.

Poi vai via senza aggiungere altro.
Che bello vedere un astronauta che si fotografa con gli autoscatti e li pubblica su Twitter, come un bimbominkia qualsiasi! :D
Piccola Romana,

come un bimbominkia qualsiasi! :D

Non direi. Il bimbominkia si fa autoscatti di cui non frega niente a nessuno in momenti assolutamente insignificanti della sua vita.

Luca si fa una foto che interessa a tantissimi in un momento storico per il proprio paese.

Capisco il tuo tono semiserio, ma cerchiamo di mantenere il senso delle proporzioni :-)
@padrone di casa

Senza dubbio alcuno hai ragione. Solo che è molto bella la sensazione che io provo nel sapere che pure nello spazio è possibile fare cose così "normali" per noi che siamo sulla Terra, come farsi una fotografia e twittarla.
Il tizio di cui parla Ander ha citato un sito veramente notevole, cluesforum.info.
La quantità di sciocchezze corredate di spiegazioni "scientifiche" è senza fine: dalla Terra che non girerebbe su sé stessa all'impossibilità di far funzionare un motore a razzo nel vuoto. Se avete del tempo da buttare dateci un'occhiata, il divertimento è assicurato.
Avrei rivolto volentieri qualche domanda al complottista della ISS, ma sono stato bannato dal fatto quotidiano per via di un paio di commenti (civilissimi) all'ennesimo delirio di Giulietto nostro. Quando si dice la libertà di opionione...
Che emozione vedere il tricolore sulla spalla di Luca!
Grezzo:
[quote]Solo una cosa, registi cinematografici e gli illustratori penso rappresentino il cielo come lo vedrebbe l'occhio umano, e non come lo vede una macchina fotografica o una videocamera ;) [/quote]

Anche l'occhio umano non le vede, c'era scritto già nell' articolo, forse ti è sfuggito.

Comunque i registi di solito scelgono la soluzione più appariscente piuttosto che la più realistica: come i rumori delle astronavi in "Guerre Stellari" "Battlestar Galactica", i costumi de "Il Gladiatore" etc.
Paolo Attivissimo:
[quote]Se vuoi veramente mandare in palla il neurone di un complottista, chiedigli perché si fida di Sibrel e come fa a essere sicuro che Sibrel non stia lavorando per la CIA per coprire il fatto che c'è una base aliena sulla Luna e che l'America lo sa e ci va dal 1947.

Digli che le riprese sono autentiche, fatte davvero sulla Luna, solo che il viaggio non fu fatto a bordo del trabiccolino dell'Apollo, ma con un disco volante alieno.

Poi vai via senza aggiungere altro.[/quote]

...diabolico!

Il pericolo è che ci creda davvero, non si sa mai.

Poi inizia a circolare su internet, diventa una leggenda metopolitana famosa e ti tocca fare un articolo per autodebunkarti.
"Solo una cosa, registi cinematografici e gli illustratori penso rappresentino il cielo come lo vedrebbe l'occhio umano, e non come lo vede una macchina fotografica o una videocamera ;)"

Sei sicuro? L'occhio umano si adatta alla luminosità pesando il campo di vista in maniera diversa da una macchina fotografica, per cui se anche l'astronauta della foto è un po' fuori dal centro dell'asse ottico, potrebbe vederle anche quando stanno nella parte illuminata dell'orbita.

Ho letto di testimonianze che dicono che, come d'altronde prevedibile, il numero di stelle visibili durante una EVA e' assolutamente MOSTRUOSO. Dipende strettamente dalla direzione dello sguardo e dalla posizione relativa di sole, Terra, ISS, e altri "corpi" celesti vicini, strutture artificiali incluse.


@ Zugzwang

Ho un'ideona. Uno di noi spiega questa storia degli astronauti sull'ufo al complottista, nel frattempo altri due arrivano a brodo di un furgoncino con vetri oscurati, caricano il nostro complice quasi a forza e si scusano con i presenti, una scusa stile man in black.
Sarebbe magnifico...
> i costumi de "Il Gladiatore"

Delle licenze poetiche, diciamo così, de Il Gladiatore io ero rimasto che partiva dalla Germania che nevicava, il mattino dopo arrivava in Toscana al tempo del raccolto, poi sveniva e riprendeva i sensi in Marocco.
Mi dai qualche dettaglio sui costumi, invece :-) ?
Lo trovi qui.

In tanti lo hanno criticato, ma non era lo scopo del regista quello di creare un film "storico".

Pagare un professore universitario per una revisione sarebbe costato una miseria rispetto al bugget millionario di tale colossal.

Se il regista ha scelto maschere e costumi inventati lo ha fatto deliberatemente per scelte stilistiche. ( anche se continuo a non spiegarmi la presenza della cupola di San Pietro sulla panoramica di Roma antica ).

Ma questo non ha impedito ha molti professori di spanciarsi dalle risate. Mi ricordo di aver letto tanti anni fà una stroncatura pesantissima di un luminare (credo) su Panorama.
Non direi. Il bimbominkia si fa autoscatti di cui non frega niente a nessuno in momenti assolutamente insignificanti della sua vita.
Luca si fa una foto che interessa a tantissimi in un momento storico per il proprio paese.
Capisco il tuo tono semiserio, ma cerchiamo di mantenere il senso delle proporzioni :-)


Aggiungiamo un'altra differenza fondamentale: non so quante foto abbia scattato o si sia fatto scattare Parmitano
durante questa passeggiata, ma sono sicuramente meno di quelle che il bimbominkia realizza ogni volta che va al cesso o va al pub con gli amici. E intanto manca ancora la foto al piatto di pasta (spaziale!) condita da un filtro di Instagram.

Ed anche una foto al gatto! Ma il senso di Piccola Romana era chiarissimo, Luca anzi @astro_luca ha fatto una cosa che avvicina il superuomo a noi, un bell'autoscatto (vestito..)
Ma insomma, è ovvio che è tutto falso! Per gli sbarchi sulla Luna la NASA ha assoldato Kubrik, questi falsi della stazione spaziale li fa la Pixar... quindi non stupitevi se vedete Woody o Buzz Lightyear in giro per la ISS :)
"quindi non stupitevi se vedete Woody o Buzz Lightyear in giro per la ISS :)"

Oh, hai!
Ciao, da tempo leggo il tuo blog in silenziosa ammirazione per la tua attività di sbufalatore. Interrompo oggi questo silenzio per una domanda, forse un po' ignorante, a proposito dei graffi sulle visiere. Com'è possibile che la nasa faccia andare nello spazio astronauti con visiere più graffiate dei miei stessi occhiali? Voglio dire, sono più che certo che nel momento in cui gli astronauti ricevono il proprio equipaggiamento questo sia nelle condizioni più perfette, ma com'è possibile che quelli che immagino siano i materiali più "evoluti" dei nostri anni possano graffiarsi in quel modo? Mentre scrivo penso soprattutto (ingenuamente?)ai vari video dimostrativi di "vetri" (uso le virgolette perchè non so in quali materiali siano realmente realizzati) utilizzati nei moderni smartphone ed immagino che alla NASA vengano utilizzati materiali ancora migliori. Ovviamente non ho la più pallida idea a quali tipi di urti vengano esposte le visiere in questione e probabilmente la questione è che avevo/ho un idea un po' troppo fiabesca della tecnologia costruttiva di cose quali, appunto, le tute in dotazione agli astronauti, ma devo dire che le ultime foto mi han lasciato un po' perplesso...
Ciao, da tempo leggo il tuo blog in silenziosa ammirazione per la tua attività di sbufalatore. Interrompo oggi questo silenzio per una domanda, forse un po' ignorante, a proposito dei graffi sulle visiere. Com'è possibile che la nasa faccia andare nello spazio astronauti con visiere più graffiate dei miei stessi occhiali? Voglio dire, sono più che certo che nel momento in cui gli astronauti ricevono il proprio equipaggiamento questo sia nelle condizioni più perfette, ma com'è possibile che quelli che immagino siano i materiali più "evoluti" dei nostri anni possano graffiarsi in quel modo? Mentre scrivo penso soprattutto (ingenuamente?)ai vari video dimostrativi di "vetri" (uso le virgolette perchè non so in quali materiali siano realmente realizzati) utilizzati nei moderni smartphone ed immagino che alla NASA vengano utilizzati materiali ancora migliori. Ovviamente non ho la più pallida idea a quali tipi di urti vengano esposte le visiere in questione e probabilmente la questione è che avevo/ho un idea un po' troppo fiabesca della tecnologia costruttiva di cose quali, appunto, le tute in dotazione agli astronauti, ma devo dire che le ultime foto mi han lasciato un po' perplesso...
Senza titolo,

Com'è possibile che la nasa faccia andare nello spazio astronauti con visiere più graffiate dei miei stessi occhiali?

Questione di costi. Contrariamente a quanto pensano in molti, la NASA non è un ente pieno di soldi. Ha un budget miserrimo e cerca di fare quello che può con quello che ha.

Cambiare una visiera graffiata significherebbe mandar su un casco nuovo completo (sostituire la visiera non è banale). Costa troppo rispetto al beneficio, per cui si tiene quella graffiata.

Se ti pare strano che gli americani siano così parsimoniosi, dovresti vedere cosa fanno i russi :-)
ARM_ tu ridi, ma io ci stavo seriamente pensando a fare un fake del genere. Rischi solo una denuncia per simulazione di reato e procurato allarme, per quello ho desistito. :D

Sulle visiere graffiate: spero sia solo lo strato esterno ad essere danneggiato..
@Paolo
Se ti pare strano che gli americani siano così parsimoniosi, dovresti vedere cosa fanno i russi :-)
siccome l'argomento mi interessa se ci dessi un po' di materiale te ne saremmo infinitamente grati (pluralia maiestatis) ;)
" spero sia solo lo strato esterno ad essere danneggiato.."

Le visiere degli elmetti esterni (o EVVA) sono ricoperte di oro purissimo, un materiale molto facile da scalfire, soprattutto quando usato per il coating di materiali come il policarbonato. Non sono sicuro al 100% che il coating sia all'esterno ma temo di si. La parte scalfita è quella che si abbassa quando l'ISS, durante un'EVA, è illuminata dal Sole. L'oro ha la capacità di riflettere - senza assorbirle - la parte di alta energia dello spettro visibile e tutto l'infrarosso, evitando che il calore entri nell'elmetto surriscaldando il viso dell'astronauta. Come saprai all'interno della tuta c'è un sistema di raffreddamento complicatissimo, non è facile raffreddare nel vuoto quando sei illuminato.

Una tuta per la EVA costa circa 12 milioni di USD. Neanche tanto. L'elmetto probabilmente non costa più di un paio di milioni. Non sono sicuro del perchè non vengano sostituiti. Probabilmente il danno è considerato irrilevante e forse cambiare l'elmetto significa cambiare tutta la tuta per essere sicuri che la tenuta sia testata prima del lancio. Considerato che la tuta pesa oltre 100 Kg questo significa un 800 Kg di carburante spesi nel lancio per portare in orbita una tuta. Come dice Paolo forse non ne vale la pena.

Le mie sono in parte deduzioni. Potrei sbagliarmi.
...e non avevo ancora letto al cronaca :)
Certo che noi italiani ci facciamo sempre riconoscere!

Luca Parmitano và nello spazio, esce a fare una passeggiata e subito si mette a fare gli autoscatti per bullarsi con gli amici su facebook!

Si scherza neh! :-)