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2008/10/24

Facebook, figuraccia galattica

Lezioni d'uso di Facebook dall'Australia


Kyle Doyle, dipendente di un call center in Australia, ha dato una bella dimostrazione dell'attenzione che occorre porre nel pubblicare informazioni personali su Internet e in particolare su Facebook.

Doyle, come racconta The Register, ha ricevuto una mail dal proprio datore di lavoro, nella quale si chiedeva un certificato medico per l'assenza dal lavoro. Doyle ha risposto che non era tenuto a fornire il certificato, come da contratto. Ma il datore di lavoro ha ribattuto che aveva fondati motivi per ritenere fasulla la motivazione medica dell'assenza. Alla sfida di Doyle, il datore ha risposto inviando in allegato una schermata della pagina di Facebook di Doyle, nella quale l'impacciato utente segnalava agli amici (e, lui credeva, solo agli amici) che si era preso una sbronza galattica e si sarebbe dato malato.

61 commenti:

AD Blues ha detto...

Deh, ma questo è un prorio un bischero!!!

Detta la battuta, più seriamente: ma quando avverrà che gli utilizzatori di qualsiasi stumento informatico inizieranno a farlo con cognizione di causa?

Altro che "patente del computer" ci vorrebbe!

La cosa piàù sconcertante è che l'incidente (se così vogliamo definirlo) non è accaduto ad un anziano signore affascinato dalla "novità" ma sostanzialmente a digiuno di nozioni, è accaduto ad un giovane e sveglio (beh, a giudicare dalla foto non si direbbe tanto! ;-) ) ragazzo che si presuppone abbia gli strumenti e l'agilità mentale di comprendere appieno le implicazioni "globali" della rete.

Sono sempre più perplesso...
L'umanità regredisce invece di progredire!

---Alex

Rado il Figo ha detto...

Aspettavo infatti il primo merlo che cascava in una roba del genere.

Quasi quasi da suggerire al nostro Brunetta: controlli dei dipendenti pubblici su Facebook.:-)

Giovanni ha detto...

Mi sembra a favore di faccialibro questa notizia :D

Maximilian Hunt ha detto...

Mi dicono (non ho esperienza diretta su facebook) che sia possibile impostare un discrimine circa chi possa leggere le mie informazione. Il ragazzo in questione, evidentemente, non lo sapeva...

Giorgio Loi ha detto...

Bel pisquano. Complimenti. :D

markogts ha detto...

Che scoperta... Aggiungo che non c'è solo facebook. Anche nei forum e nei blog bisogna stare attenti. Spesso gli pseudonimi sono facili da indentificare (vedi il mio caso), quando non ci sia addirittura l'indirizzo mail visibile. Non posso dire di più, perché c'è una causa in atto, ma conosco un tizio che ha perso il lavoro perché parlava male del capo su un blog. E' stato sgamato: compromesso il rapporto di fiducia => giusta causa per il licenziamento immediato + denuncia per calunnia. Niente lavoro, niente preavviso, e avvocati da pagare.

Filippo ha detto...

Credo che più che altro questa notizia dimostri che se sei deficiente non ci sono santi che tengano, facebook o non facebook :-)

Tukler ha detto...

A: Aveva il proprio datore di lavoro (urgh, come me :S) tra gli amici, o al massimo un collega spione... fesso se poi scrive certe cose!

B: Ha scelto di aprire il proprio profilo al pubblico... doppiamente fesso!

Comunque la trovo abbastanza patologica questa cosa di voler a tutti i costi rendere pubblici i fatti propri (vedi messaggi personali di msn), senza rendersi conto assolutamente di quanto si sta facendo...

Thomas Morton ha detto...

Ma la sbronza galattica, benché ricada nelle responsabilità del lavoratore, non è pur sempre una malattia o invalidità temporanea che lo rende inabile al lavoro?
Ovvero il datore di lavoro potrebbe rimproverare il tipo di essersi sbronzato,ma non di aver mentito riguardo al motivo della sua assenza.

Hanmar ha detto...

Insomma, una patente violazione della privacy...
Oppure un asino calzato e vestito :P

Saluti
Hanmar

Pupottina ha detto...

poverino, si è fregato da solo!
certo ormai che la privacy è un'illusione....

buon weekend

fred84 ha detto...

se la gente é torda non é colpa di facebook. il funzionamento dei network é noto, e nessuno ti obbliga a parteciparci.

Giuseppe D'Angelo ha detto...

L'immagine completa dello scambio di email.

Baund ha detto...

Dubito che questo uso delle informazioni di Facebook sia legalmente giustificabile da parte del datore di lavoro. E' un social network, ma le informazioni sono intese come pubbliche solo per il circuito di "amici" del singolo utente. Tutti gli altri, se le usano, commettono abuso a mio modo di vedere.

Detto questo, il centralinista e' un vero fesso, lasciatemelo dire :)

Massimo M. ha detto...

Una persona di tale intelligenza prima o poi si sarebbe fatta fregare anche senza facebook ...

Roberto ha detto...

Ah ah mitico ! Io lascio sempre vuoto il campo su cosa sto facendo anche perchè lo trovo troppo invasivo come già è facebook stesso...

Emanuele Ciriachi ha detto...

Ha ha ha epic fail!

Camicius ha detto...

Beh, se uno è un pirla, è un pirla indipendentemente da Facebook.
è come quello che prende malattia per andare al mare e il giorno dopo si vanta delle sue imprese marine con i suoi capi...

IgorB ha detto...

un genio...
io ho trovato anche Roberto Giacobbo su facebook... ovviamente sono diventato suo fan :-)

Vittorio ha detto...

ahahahahahah
tutto ciò è bellissimo :D

MOMA ha detto...

Internet salverà il mondo.

simmese ha detto...

Brunetta sarebbe contento di conoscere questa notizia.Facebook per diminuire l'assenteismo dei dipendenti pubblici...

Sara ha detto...

Il giustificato motivo comunque c'è.
Non si può lavorare con i postumi di una sbronza. ;-)

Rodri ha detto...

UAAAAAAAAAAAUHA UH AUHAU HUAHUAHUAHAUHUAH AUH AUHAUHAUHAUH AUHA UHAUH UAHHAUHA

Oh, you made my day :-D

La mia collega giusto oggi è malata...

giorgetto ha detto...

Dai, proprio da te non mi aspettavo, questa mi sembra falsa informazione.
Facebook ha una buona scheda per la personalizzazione del livello di privacy.

Logan7 ha detto...

Il Kayle Doyle che ha "265 amici" su Facebook?

Il problema non è nello strumento, ma nell'uso che se fa.

Jimbo ha detto...

La morale è che se sei un coglione il social network non ti aiuta !

simjedi ha detto...

ciao! sono un amica di lighthousely e sono da poco sia su blogger che su facebook...domenica scorsa ci hanno inorridito con la splendida versione turca di star wars,una "perla" che abbiamo potuto vedere grazie a te...vorrei fare un link sul mio blog stellare del film,ma non so dove andare a scovarlo...me lo indicheresti??
se ti fa piacere linkerei anche il tuo simpaticissimo blog!!
a presto e buon lavoro! by simo

talpazzo ha detto...

Hahahahaha geniale!!! Mi sa che aumenterò notevolmente il livello di privacy :P :P

martinobri ha detto...

Com'è che faceva quell'enunciato della legge di Murphy? Qualcosa tipo "Lo stupido è sempre più potente dei mezzi che si mettono in atto per impedirgli di nuocere"

Emanuele Ciriachi ha detto...

Sta girando in tutti gli uffici 'sta storia... me l'hanno appena spedita 2 persone diverse pochi minuti fa!

alexandro ha detto...

Perfino Orwell si stupirebbe, di come il moderno cretino sia egli stesso a porsi sotto l'occhio vigile del grande fratello.

fred84 ha detto...

Baund ha detto:
"Dubito che questo uso delle informazioni di Facebook sia legalmente giustificabile da parte del datore di lavoro. E' un social network, ma le informazioni sono intese come pubbliche solo per il circuito di "amici" del singolo utente. Tutti gli altri, se le usano, commettono abuso a mio modo di vedere."

No, se entri in un network (il tizio in particolare é iscritto a quello australiano) dai l'autorizzazione a tutti quelli iscritti allo stesso network di farsi gli affari tuoi (tradotto: diventano tutti amici tuoi).

marcov ha detto...

Sì il tipo non è un genio e poteva proteggersi meglio. Resta però un fatto: più racconti i fatti tuoi anche se ad un gruppo ristretto, più i fatti tuoi si sapranno in giro.
@talpazzo vuoi aumentare il livello di privacy?
Esci da facebook

seoer ha detto...

La potenza del social network. Se uno è scemo è scemo!!!

talpazzo ha detto...

@marcov: naaaa troppo estermo! :-)
Alla fine su fb ho ritrovato tanti amici che non sentivo da anni, sono sempre aggiornato sulle cene/uscite/party, è comodo per la chat, è simpatico per le foto (che almeno le vedo da qualche parte quando me le fanno).
Semplicemente modificherò un po' il livello perché il giorno che sarò veramente sbronzo... naaaaa non sono così scemo :P

Camicius ha detto...


No, se entri in un network (il tizio in particolare é iscritto a quello australiano) dai l'autorizzazione a tutti quelli iscritti allo stesso network di farsi gli affari tuoi (tradotto: diventano tutti amici tuoi).


Queste sono le impostazioni di default.
Se vuoi puoi settarle diversamente, a differenza di Google, o di Yahoo, o di altri soggetti che ti fanno accettare delle informative sulla privacy (che nessuno legge) dove spesso c'è scritto che possono, con il tuo consenso, dare i tuoi dati a pigs&dogs....

Guga ha detto...

@Bound

Io ho dato, per gioco, il nomignolo di "ubriacone" ad un mio prof su un blog. Risultato, il prof mi ha minacciato, ho chiuso il blog e ho passato dei giorni da brivido.

Poi si è tutto risolto per il meglio, è saltato fuori che anche altri professori lo leggevano e gli piaceva, quindi hanno preso le mie difese e mi son salvato, ma da quel giorno ho imparato ad andarci cauto con l'online :D

khelidan ha detto...

@fred84 assolutamente no,hai la possibilità di impostare anche all'interno del tuo network la privacy,al limite la restringi solo ai tuoi amici,in quel caso o hai amici spioni o hai nella tua lista di amici il tuo datore di lavoro,certo poi c'è la gente che aggiunge chiunque alla propria lista ma quello è uno "snaturamento" di facebook

Fabio ha detto...

Paolo non hai accettato ancora la mia richiesta. Per favore accettami come amico ...mi serve il tuo certificato medico eheheh.
Ciao.

Ps: la rete, internet e tutto il resto "la mia privacy violata" va saputo usare. E, a volte, bisogna aspettarsi qualche sorpresa.

Pluto ha detto...

http://vimeo.com/2008343
questo video e' veritiero ??

Mauro Serra ha detto...

ahah :D bè, se l'è comunque andata a cercare da solo...

Paolo ma hai visto che ha combinato la tua vecchia conoscenza Giulietto Chiesa al Costanzo Show??

Paolo Attivissimo ha detto...

Mauro,

ti riferisci alla scenetta con la parrucca in testa, o mi sono perso qualcosa di ancora più atroce? :-)

Paolo Attivissimo ha detto...

Pluto,

sì, il video è reale, spero di parlarne a breve.

sayhem ha detto...

Premetto che mi piace facebook e non mi sento di colpevolizzarlo (al contrario di altre social networks più scellerate verso la privacy).
In fondo lì la privacy è tutelata a dovere, ed evidentemente il "geniaccio" in questione aveva tra gli amici anche il proprio capo che non avrà potuto fare a meno di notare la sua "sparata".

Se poi, peggio ancora, uno rende il proprio profilo visibile a chiunque ed accette amicizia da gente di ogni tipo con la stessa tranquillità con cui inoltra qualsiasi stupidata via mail... allora o sei superficiale o sei masochista (o entrambi)

Tukler ha detto...

camicius ha detto...
a differenza di Google, o di Yahoo, o di altri soggetti che ti fanno accettare delle informative sulla privacy (che nessuno legge) dove spesso c'è scritto che possono, con il tuo consenso, dare i tuoi dati a pigs&dogs....

Emh... se avessi dato un'occhiata alle policy di facebook forse non ne saresti tanto convinto.
Io non sono un fondamentalista, per me facebook è utile e lo uso per alcune cose, ma dopo aver visto alcune parti allucinanti delle policy ci faccio con molta, molta più attenzione...

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Francesco Sblendorio ha detto...

Fesso il tipo: il problema è lui, non Facebook.

Faccio un esempio, con il tanto vituperato PEER-TO-PEER. Il diffuso software eMule, apprezzato e criticato, può essere una minaccia per la privacy?

Certo che sì! Ma ad una condizione: l'utilizzatore potenzialmente minacciato deve essere fesso, ma molto e molto fesso, al punto di condividere l'intero hard disk.

Questa condizione è più frequente di quanto si possa immaginare. E' semplice anche indovinare il motivo di tale azione: convido tanti gigabyte, così ho maggiore priorità! Chissene se i vari eseguibili, DLL, e configurazioni varie non servono a nessuno!

...senza pensare che magari in quella montagna di gigabyte, qualche piccola scheggia ASCII qualche problema potrebbe crearlo...

Avete mai provato a cercare con eMule c*rt* cr*di*o, p*st* p*y, p*ssw*rd....?

La domanda è: la colpa è di eMule e/o di Facebook, o della gente che usa un tritacarne per farsi la barba?

E la domanda successiva è: come si fa a far capire alla gente che, nell'ambito dei computer, un tritacarne non è un rasoio da barba?

Tukler ha detto...

A proposito di eMule, per fare un esempio circola tuttora un archivio contenente l'ultimo cd di un famosissimo cantante italiano... al cui interno però è finita chissà come tutta la cartella desktop della persona, con vari documenti personali, tra cui tra le altre cose preventivi per grossi quantititativi di pannoloni per anziani!

Billy Pilgrim ha detto...

Come già puntualizzato da altri utenti prima di me, l'accaduto va assolutamente in favore di Facebook, e contro l'utilizzo fesso che alcuni utenti fanno delle nuove potenzialità offerte da un sito del genere.
Io lo utilizzo esclusivamente per rintracciare amici perduti, non apro la pagina all'esterno ed anche se lo facessi non l'aggiornerei con contenuto sensibile: gli unici che ci cascano sono i fessi. Giusto così.

theDRaKKaR ha detto...

Apro (e poi chiudo) posito, spammone OT:

ho creato il gruppo Voyager deve chiudere su FB

i malati che frequentano il network sono pregati di iscriversi

http://www.facebook.com/group.php?gid=40160758593

schifosi! :D

theDRaKKaR ha detto...

@pluto

sapevo addirittura che qualcuno cercava di leggere le emissioni elettromagnetiche del tubo catodico per "leggere" lo schermo del monitor..

ancora più fantascientifico

john_wayne ha detto...

1. Quell'uomo é un caso umano, e va aiutato. A estinguersi, ovviamente. Propongo un'immediata vasectomia...
2. I commenti qui sopra sono un esempio del perché in Italia le cose vanno puntualmente a p...rostitute: c'é qualcuno che persino di fronte a un cretino che si autoaccusa cerca le scappatoie legali per non farlo licenziare dall'azienda. E' come per i poveri dipendenti delle ferrovie che si facevano timbrare il cartellino per uscire prima: alla fine le Ferrovie li hanno dovuti assumere di nuovo.
3. Condivido in pieno la citazione della Legge di Murphy di Martinobri.

Barze ha detto...

ciao,
Punto Informatico parla dell'avvenuto al "condizionale":

http://punto-informatico.it/2452394/PI/Brevi/beccato-dal-boss-facebook.aspx

Resta il fatto che anche se la vicenda si rivelasse un bufala, potenzialmente la "boiata" e' possibile!!!

ciao.

theDRaKKaR ha detto...

@john

non condivido il 2o punto.
Posto che ubriacarsi e non andare a lavorare è sbagliato e ti mette nella parte del torto, se capita una tantum il licenziamento è una soluzione folle.
Se capita frequentemente allora è un altro paio di maniche. Ma in quel caso si rientra nel campo della patologia, perché l'alcolismo è una patologia.

Cosa mi rispondi? :-)

theDRaKKaR ha detto...

@john:

aggiungo, le ferrovie non hanno "dovuto riassumere" proprio nessuno.
Semplicemente hanno trovato un accordo con i lavoratori, che hanno riconosciuto il comportamento disonesto, si sono scusati e hanno espresso la volontà di tornare a comportarsi bene.
L'azienda, che aveva mandato la lettere di licenziamento ai dipendenti perché non si fidava più di loro, ha detto che in virtù della posizione presa dai dipendenti, è tornato il rapporto di fiducia.
Ecco, questo è un comportamento ragionevole.

ataru1976 ha detto...

thedrakkar ha detto...

sapevo addirittura che qualcuno cercava di leggere le emissioni elettromagnetiche del tubo catodico per "leggere" lo schermo del monitor..

ancora più fantascientifico


Mica tanto fantascientifico...

Tempest elettromagnetico
Tempest ottico
Tempest acustico

theDRaKKaR ha detto...

@moroboshi

grazie per i link, molto interessanti!
comunque mi ero espresso male, con fantascientifico non intendevo non reale, intendevo straordinario!
tra l'altro me ne parlò un ingegnere di una società che lavora con la Nato..

SunOfYork ha detto...

il problema non è facebook. il problema è che dovrebbero considerare ferie giustificate e sacrosante quelle dovute a sbronze :D
sun

mambo ha detto...

è successo anche in svizzera

http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_26/svizzera_dipendente_licenziata_facebook_361cbbc0-326a-11de-becc-00144f02aabc.shtml

Anonimo ha detto...

Pare che succeda anche in Italia:

http://www.repubblica.it/cronaca/2011/02/13/news/critiche_facebook_lavoro-12397924/?ref=HREC1-10

Dico "pare", perché l'articolo è tutto costruito su recriminazioni sindacali ed episodi un po' improbabili, almeno riferiti in questo modo. Insomma, potrebbe essere una faccenda "montata", nella quale Facebook c'entra poco o nulla.

Denis Breda ha detto...

Esiste una cosa chiamata: impostazione della privacy, cosa talmente sconosciuta ormai :D