Cerca nel blog

2008/10/31

Trovato Steve Fossett, ma senza l’aiuto di Google

Google stavolta cede il passo alla ricerca manuale


A settembre 2007, avevo segnalato che Google Earth aveva messo a disposizione immagini satellitari aggiornatissime per permettere agli utenti di Internet di collaborare alle ricerche del miliardario Steve Fossett, disperso nel Nevada dopo essere partito per un volo di routine con il proprio aereo. Intorno alla sua scomparsa erano fioccate le inevitabili teorie di complotto.

Ma l'innovativa forma d'indagine non ha dato i frutti sperati: i resti dell'aereo e alcuni effetti personali di Fossett sono stati trovati da un escursionista ai primi di ottobre di quest'anno. Giunge ora la notizia che sono state recuperate anche le scarpe di Fossett e alcune ossa di grandi dimensioni a circa 800 metri dai resti dell'aereo.

Stavolta, insomma, Google è stato battuto dalla semplice esplorazione umana sul posto, svolta oltretutto senza l'intenzione specifica di trovare Fossett. Un promemoria forte e tragico di come non tutto si possa risolvere con Internet.

3 commenti:

MrPatol ha detto...

Ciao Paolo,
riguardo questo ultimo tema mi sento coinvolto grazie al progetto Eriadne,

la problematica della ricerca sul posto deriva dal fatto che spesso le zone da ricercare sono talmente vaste (anche nelle nostre piccole montagne) che l'impiego di sole risorse sul campo è spesso troppo dispendioso in termini di tempo e persone(conseguentemente denaro)

La tecnologia può però aiutare a ridurre il raggio di ricerca.

Nel caso di Fosset il problema di google è che hanno fatto delle assunzioni errate, definendo una zona limitata, ma il principio( lo difendo) è corretto,
Ricordiamo che l'escursionista si è imbattuto per caso nell'aereo e non è andato a cercarlo.

ciao Lorenzo

Baund ha detto...

Guarda Paolo, io avevo partecipato al progetto per curiosita', ma il problema non e' che la funzionalita' di Google Earth e delle immagini fornite non fosse valida, quanto che la zona e' stata scelta in base a supposizioni sbagliate: si pensava che l'aereo fosse andato in una direzione, in base alle intenzioni dichiarate da Fossett, mentre era andato in quella opposta. Attualmente su G Earth non sono disponibili immagini aggiornate, ma sono convinto che il relitto sarebbe risultato (anche se solo a un occhio attentissimo) visibile, se si fosse cercato nella zona giusta.

Lys ha detto...

Le immagini da satellite non possono essere la panacea. Non tutto è visibile dallo zenit: basta finire sotto un albero per non essere visibili.

Su "Live search maps" e "Virgilio mappe" sono disponibili (solo su alcune aree) anche immagini satellitari non zenitali per vedere in modo "inclinato" anziché verticale, ma anche in questo modo non è facile inquadrare quello che si vuole. Ho fatto la prova con il mio appartamento e anche in città gli ostacoli che impediscono la vista sono tanti.

Comunque è uno strumento in più.
Se poi uno può accedere alle immagini animate in diretta, come si vede nei film di spionaggio, è ancora meglio! :-)