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134 commenti

Sciachimisti a corto di prove, così le fabbricano

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "simone.savold****" e "cinziac***". L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Proprio pochi giorni fa, nei commenti riguardanti l'imminente conferenza a Lugano sul complottismo undicisettembrino alla quale prenderò parte, era sorta qualche perplessità sul divieto di riprese per evitare manipolazioni: suvvia, davvero i complottisti sono così invasati da rimontare le parole dette dagli esperti?

Ebbene sì. La risposta più eloquente è arrivata puntualmente dagli sciachimisti: a farne le spese è stato il chimico Simone Angioni, coordinatore del gruppo CICAP della Lombardia, con una serie di tagli a una sua intervista che non solo lo fanno sembrare in preda al delirio, ma gli fanno persino dichiarare che "sicuramente le scie chimiche esistono".

Succede nel video pubblicato qui su Youtube, a circa 5:15 dall'inizio. Stando ai dati di Youtube, il video sembra essere opera di Rosario Marcianò, in arte Straker. Già che c'è, Straker accusa Angioni di non essere un chimico, ma "un semplice studente", come potete vedere qui sotto.


Per fortuna esiste la registrazione originale delle dichiarazioni di Angioni, pubblicata da Radio Base, l'emittente dalla quale Straker ha tratto l'intervista. Angioni aveva detto una cosa assolutamente diversa:

Sì, sul discorso generale [le tecnologie apparentemente innocue possono essere trasformate in metodi letali] sono d'accordo, il problema è che scientificamente bisogna analizzare ogni singola affermazione. Non è che si può dire siccome Fermi ha inventato l'energia nucleare, cioè ha scoperto l'energia nucleare, e poi qualcuno ci ha fatto la bomba atomica, allora sicuramente anche le scie chimiche esistono. C'è un passaggio logico che non è immediato.

Visto? Siccome i sostenitori del presunto fenomeno delle "scie chimiche", nonostante anni di "ricerche" e infinite ore passate a partorire filmati tremolanti, non riescono a presentare uno straccio di prova che regga una minima valutazione da parte degli esperti, si sfogano come bambini isterici tagliuzzando le dichiarazioni dei loro "nemici".

Sull'accusa patetica di Straker che Angioni sia "un semplice studente" basta andare al sito dell'editore Wiley e consultare le pubblicazioni, dalle quali si può capire come stanno in realtà le cose (è laureato e dottorando).



O se preferite, date un'occhiata al sito dell'Università di Pavia. Angioni non è un "sedicente docente di chimica" come afferma Straker: non ha mai dichiarato di esserlo. Ha sempre dichiarato di essere un chimico. E prima che qualcuno cominci a strillare che non può chiamarsi chimico chi non è un professionista, si legga la Garzanti:

¶ s. m. [f. -a] studioso di chimica | professionista, laureato o tecnico, che applica le scienze chimiche in settori produttivi o di ricerca

Con quest'esempio credo sia ancora più chiaro il motivo per cui, a malincuore, dobbiamo vietare le riprese da parte del pubblico: perché non abbiamo a che fare con degli interlocutori che pongono interrogativi in buona fede e sono aperti al dibattito, ma con gente che si abbassa a giochetti squallidi che sono l'equivalente Youtube di scarabocchiare i baffetti sulla foto del compagno di classe che sta antipatico.

Chi in buona fede, non conoscendo la meteorologia e l'aeronautica, si è fatto sedurre dalla teoria delle scie chimiche deve a questo punto chiedersi se ha ancora senso fidarsi delle affermazioni di gentucola che si comporta in questo modo.
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Commenti
Commenti (134)
Marcianò: nomen omen?

Sono indeciso tra il marcire e il marciarci sopra...
Comunque, da un punto di vista tecnico, un dottorando è considerato studente a tutti gli effetti (PhD student)
Assolutamente corretto, maurizio.
Un dottorando è uno studente.
E' vero che nella pratica sei ormai dall'altra parte della cattedra: a molti dottorandi vengono demandati doveri di insegnamento, scrivi articoli a nome del Dipartimento, vai a conferenze, e molto prosaicamente hai la tua scrivania al Dipartimento... ma formalmente (ed economicamente) sempre studente sei.
Essere docenti è tutt'altra cosa.
Anche a me (dottarando) capita di firmare i libretti ... ma da qui a dire di essere docenti... ce ne passa!!!
Uh non mi sono imbattuto in quello, ma in un altro filmato del tipo con l'audio del disinformatico su una serie di slide di scie... avesse usato Photoshop a questo punto?
@ maurizior, mattia:

Occhio: Angioni non ha MAI detto di essere docente. Si è sempre qualificato come "chimico" dell'università dove lavora. Assolutamente corretto. Tutto il resto sono ricami di chi non ha argomenti.
@markogts

Ho appena finito di guardare adesso il filmato.
Hai ragione, viene chiamato "Dott. Angioni" e ciò è corretto visto che da voi in italia il titolo di dottore è dato con la laurea e non col PhD.
Viene poi definito "chimico", che lavora per l'Università di Pavia.
E questo può essere vero: dico può essere perché come dottorando, non sei tecnicamente un lavoratore dell'Università (anche se ti pagano i contributi) ma sei comunque studente.
Tuttavia è normale fare dei contrattini ai dottorandi per integrarne le entrate, e quindi potrebbe essere anche assunto come tecnico part-time.

Quindi il suo comportamento è stato corretto.

Da notare questo documento
http://www.scribd.com/doc/3659290/Simone-Angioni-studente
messo in internet da Straker.
Forse non ha ben capito cosa vuol dire "PhD student": non gli do colpa, non è facile capire la struttura di una Università quando la si è frequentata solo per poter falsificare la propria pergamena!!!
Nulla da eccepire. Il mio commento voleva solo precisare che definire Angioni uno studente è formalmente corretto. E' comunque evidente l'intento spregiativo da parte dello sciachimista del tutto fuori luogo.
Mattia, vediamo di non arrampicarci sugli specchi: il caro Rosario Marcianò vuol fare intendere che Angioni non sia laureato, mentre invece lo è, tanto che fa il dottorato di ricerca: o ti risulta che il dottorato si possa fare senza laurea quinquennale?

Senza contare che "student" in inglese significa oltre che «studente» anche «studioso», ed è in tale accezione che si usa parlando di «PhD student»: infatti da dottorando non sei tu che paghi l'università per studiare, ma lei che paga te (anche se ben poco) per i tuoi lavori di ricerca.

Ultimo, ma non meno importante, come ha detto anche markogts, io non ho mai visto Angioni presentarsi o essere presentato come «professore» o «docente».
Nello stesso filmato incriminato, viene riportato come Attivissimo descrive Angioni come chimico dell'Università di Pavia: è laureato in chimica e fa ricerca per quella Università, come altro dovrebbe essere presentato?


La faccenda che Angioni si spacci per professore è l'ennesima balla d’o comandante, che conferma per l'ennesima volta che:

1) non avendo argomentazioni valide per difendersi, l'unica cosa che riesce a fare è attaccare vigliaccamente chi con argomenti ad hominem

2) non riuscendo neanche a trovare punti deboli nella vita delle altre persone (ancorché sarebbero comunque ininfluenti sul fatto che di prove riguardo l'esistenza delle scie chimiche non ne esistono), è costretto ad inventarseli e a giocare al piccolo sarto con le frasi altrui.

Da tutto ciò si desume che il ritratto più calzante esistente per Rosario Marcianò è quello di un ciarlatano e pure cialtrone.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@maurizior
mi trovo perfettamente d'accordo con te. è l'ultimo livello da
studente, infatti se non ricordo
male negli stati uniti d'america.
ci sono due livelli di studio
undergraduate e graduate
il primo livello prendi il bachelor poi nel secondo master e dottorato , quindi rimani studente e l'osservazione del signore favorevole alla teoria delle scie chimiche anche se detta per screditare è corretta. un appunto per paolo attivissimo. io ti leggo spesso e ti trovo simpatico , ti trovo una persona "abbastanza" sincera,credibile e obiettiva . dico abbastanza perchè tu come tutti non sei perfetto e qualche evidente bugia la dici anche tu ma è qualcosa di trascurabile, qualche volta non sei obiettivo al
cento per cento e si intravvede un certo tuo interesse dal punto di vista economico.
a me piace dire le che penso. non
so se lo cancellerai.
ti saluto.
poi dovresti cortesemente spiegarmi
come si può farsi dare una copia di un video con il copyright e dire che e' legale. non puoi fare
il bello e cattivo tempo.
un tuo ammiratore. ciao
straker scrive: "Angioni non aveva gradito l'uso di una sua intervista, così ne ho inserita un'altra.
"Scie chimiche? No, semplici scie di condensa. Queste sono un problema sin dagli anni venti del XX secolo e si formano quando la temperatura è sotto lo zero". Questo, in sintesi, è quanto afferma Simone Angioni, membro del famigerato C.I.C.A.P. nonché sedicente docente di chimica presso l'Università di Pavia (in realtà è un semplice studente), intervistato dalla direttrice di Radio Base Liliana Boranga. "

confermo il ciarlatano e cialtrone
consiglio ad Angioni di usare il seguente strumento di autotutela di youtube

http://help.youtube.com/support/youtube/bin/answer.py?answer=78346
@axlman
Mattia, vediamo di non arrampicarci sugli specchi: il caro Rosario Marcianò vuol fare intendere che Angioni non sia laureato, mentre invece lo è, tanto che fa il dottorato di ricerca: o ti risulta che il dottorato si possa fare senza laurea quinquennale?



Che strakker giochi a denigrare chi lo contraddice è ovvio.Tanto più che affermazioni di natura scientifica hanno unica conferma nel processo di verifica scientifica, non nella persona (più o meno qualificata) che le esprime.

Che strakker giochi sporco è evidente.
Da uno che millantava di essere architetto la cosa non mi stupisce...

Ma bisogna, secondo me, essere precisi su questi temi.
Esempio banale: io sono laureato (5 anni) in ingegneria; domanda: mi puoi chiamare "ingegnere"? Risposta: no, perché non ho mai fatto l'esame di stato. Puoi chiamarmi Dott. Ing. ma non solo Ing. perché secondo la legge è titolo che spetta a chi ha fatto l'esame di stato. E l'abuso del titolo è punito dalla legge.

Quindi, bisogna essere sempre precisi, per non dare adito ai complottisti vari di attaccarti.

Senza contare che "student" in inglese significa oltre che «studente» anche «studioso», ed è in tale accezione che si usa parlando di «PhD student»: infatti da dottorando non sei tu che paghi l'università per studiare, ma lei che paga te (anche se ben poco) per i tuoi lavori di ricerca.

No.
C'è un equivoco di fondo. In realtà chi fa il dottorato deve pagare delle tasse di iscrizione per poter frequentare.
Di fatto però succede che vengono banditi dei posti di dottorato "con borsa di studio", che comprende i tipici 13kEuro lordi all'anno più l'esonero dalle tasse universitarie. Quindi sì, all'atto pratico è l'Università che paga te e non viceversa, ma solo perché hai vinto un posto con Borsa di studio.
Quindi sei studente a tutti gli effetti, tanto che puoi chiedere la "carta d'identità internazionale dello studente".
All'estero è lo stesso. "PhD student" significa "studente" non studioso, credimi. Non a caso ho il Conto corrente per studenti, essendo "PhD student"!
Non a caso alla fine dei tre anni consegui un titolo di... studio!

Io personalmente non avrei coinvolto l'Università, fossi Angioni. A meno che abbia rilasciato l'intervista a seguito di un'attività fatta per l'Università.
Poteva semplicemente definirsi "dottore in chimica" e ciò bastava. Il fatto di fare il Dottorato non è che conferisce più prestigio. Tirare in ballo l'Università presso cui studi, su questioni come queste, personalmente non lo farei.
Ma magari ha avuto autorizzazione dai suoi capi, noi non lo sappiamo. Come studente, usare l'affiliazione in lavori non accademici non mi sembra molto nella norma.

P.S. Cmq, per essere precisi, in alcuni stati è consentito fare il PhD anche senza essere laureati!
e poi si possono avere anche borse di studio a livello bachelor.
teoricamente si può fare tutto
il percorso universitario (US)senza sborsare un dollaro (teoricamente)
ricordo perfettamente quando parlavo con una mia amica che si era pagata gli studi con le borse di studio di come parlasse male degli studenti non borsisti "gente con la puzza sotto il naso". Evidentemente invece questi ultimi vedevano quelli come lei come una specie di furbetti che avevano trovato il modo di non pagare le grosse somme della retta universitaria.
@mattia:

è chiaro che un dottorando è uno studente, ma è anche chiaro che un laureato in chimica è un chimico.
Per cui Angioni è chimico e studente. Cosa che non è un laureando.
Per cui accusare Angioni di essere semplicemente uno studente è falso.
E' un chimico che studia per diventare dottore di ricerca.
@ the drakkar
un laureato in legge e' un avvocato?
non mi sembra. tornado alla persona di cui stavamo parlando e' un laureato in chimica non un chimico .un chimico (oppure un avvocato,un ingegnere) se vogliamo essere corretti lo sei quando lo fai di professione. e per piacere non mi far l'esempio di gianni agnelli.
per chiarire quello volevo dire prima : un laureato in legge deve
fare praticantato per poter esercitare la professione di avvocato e deve sostenere un esame . solo dopo e' un avvocato.
Domedis,

qualche evidente bugia la dici anche tu

Ti devo credere sulla tua parola di anonimo commentatore di blog, o sei così gentile da erogare qualche prova a supporto della tua calunnia?



a me piace dire le che penso. non
so se lo cancellerai.


Anche a me piace. E dico che accusare di bugie un giornalista senza prove fa sembrare Straker un sublime maestro della correttezza e del fair play.


dovresti cortesemente spiegarmi
come si può farsi dare una copia di un video con il copyright e dire che e' legale.


Semplice. Si studia diritto svizzero prima di aprir bocca.
@Mattia ha detto


"Quindi, bisogna essere sempre precisi, per non dare adito ai complottisti vari di attaccarti."

Concordo, ma a parole è facile, quando però devi parlare in un intervista e hai 20 minuti, sprecarne 15 per essere perfettamente preciso alla virgola sulla propria attività di ricerca risulta forse controproducente, non trovi? Credo che sia preferibile dare notazioni generali anche se concordo sul fatto che devono essere corrette.

"No.
C'è un equivoco di fondo. In realtà chi fa il dottorato deve pagare delle tasse di iscrizione per poter frequentare.
Di fatto però succede che vengono banditi dei posti di dottorato "con borsa di studio", che comprende i tipici 13kEuro lordi all'anno più l'esonero dalle tasse universitarie. Quindi sì, all'atto pratico è l'Università che paga te e non viceversa, ma solo perché hai vinto un posto con Borsa di studio.
Quindi sei studente a tutti gli effetti, tanto che puoi chiedere la "carta d'identità internazionale dello studente".
All'estero è lo stesso. "PhD student" significa "studente" non studioso, credimi. Non a caso ho il Conto corrente per studenti, essendo "PhD student"!
Non a caso alla fine dei tre anni consegui un titolo di... studio!"

Scusa ma è questione di punti di vista a questo punto. E' oggettivo che "student" è sia studente che studioso. Non è altrettanto oggettivo che lo "student" in Ph.D. significhi "studente". Giustamente bisogna essere rigorosi, quindi ad essere precisi un dottorando è parificato ad uno "student" non ad uno studente. Se lo vogliamo tradurre in italiano, lo si fa con "dottorando" non con "studente". Quanto dici sul titolo di studio etc etc credo dipenda da come vivi tu il tuo dottorato. Per quanto mi riguarda io da dottorando non ho un "conto per studenti" perchè non posso farlo, non ho diritto ad agevolazioni (che gli studenti hanno), non ho diritto a posti in collegio (che gli stundenti hanno). Il Dottorando paga le tasse di iscrizione, non le tasse universitarie (come fa lo studente che comunque paga anche l'iscrizione).
Mi sembra che qui stiamo cavillando solo per il gusto di farlo. Il fatto è che il dottorato in Italia è un limbo tra lo studente e il ricercatore e infatti gode di pochissimi vantaggi. Mi pare che il comportamento, gli incarichi, le responsabilità di un dottorando siano enormemente diverse da quelle di uno studente. Il cambiamento è netto, cosa che non avviene tra laurea triennale e laurea specialistica, questo perchè tra le due lauree si rimane studenti, oltre si diventa dottorando.
Chiaramente se per "studente" si intende letteralmente colui che studia allora lo siamo tutti, docenti, dottorandi, ricercatori etc...
Se però il contesto è quello che ha usato Straker allora un dottorando è un dottorando e basta, non uno studente, non un docente.


"Io personalmente non avrei coinvolto l'Università, fossi Angioni. A meno che abbia rilasciato l'intervista a seguito di un'attività fatta per l'Università."

Siamo fermi ai punti di vista. Se un docente dell'Università di Pavia tiene una conferenza sugli ufo è giusto che metta dove lavora? Magari no, non c'entra nulla con il suo essere ricercatore eppure si fa normalmente. D'altra parte per i dottorando è normale mettere l'affiliazione, lo si fa sia ai convegni e sia negli articoli.
Ci stiamo quasi accapigliando ma mi sembra che sostanzialmente siamo tutti d'accordo.

Condivido comunque quanto ha detto Mattia: un dottorando dovrebbe avere una certa cautela nell'usare il nome dell'Università. Il problema non è definirsi chimico ma potrebbe esserlo definirsi "Chimico dell'Università Taldeitali"

A parte questo, l'attenzione dovrebbe essere concentrata sul comportamento paradossale di Marcianò che prima manipola un filmato per i suoi scopi e poi accusa Angioni di aver sostenuto il falso, ovvero di essere un docente (cosa che peraltro non ha fatto!)

L'errore di Marcianò dimostra comunque il suo pressapochismo e di conseguenza la sua inaffidabilità.
Una precisazione: in Italia il dottorato è l'ultimo e più alto livello di studi che viene dopo la laurea. Un dottorando è formalmente uno studente come un liceale o un bambino delle elementari. Durante il dottorato si fanno esami, si prendono dei voti che vanno su un libretto e si accumulano crediti formativi. Alla fine del percorso si difende una Tesi, si sostiene un esame statale e si ottiene un titolo di studio statale. E' vero che la maggior parte di chi frequenta il dottorato ha una borsa di studio ma è tranquillamente possibile farlo anche iscrivendosi e pagando le tasse come per la laurea (a patto di essere ammessi al concorso però).

Sul regolamento del dottorato è specificato esplicitamente che il dottorando non è dipendente dell'Università. In altre parole non è uno "strutturato". Per questo dicevo che bisognerebbe avere cautela nel presentarsi col nome dell'Università in un evento pubblico: questa è prerogativa, appunto, degli strutturati.

Si tratta comunque di una pagliuzza in confronto alla trave di Marcianò
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mattia, continuo a ripetere che attaccarsi a dettagli come quelli esposti da te e da altri significa voler giustificare quello che giustificabile non è, cioè arrampicarsi sugli specchi: si continua a parlare di «student» e di Stati diversi dall'Italia, quando le parole usate da Rosaro Marcianò sono in italiano e rivolte ad italiani:

1) in italiano, quellocomunemente accettato da tutti, se definisci una persona come «studente» di un'università stai dicendo a chiare lettere che quella persona non si è ancora laureata in quella università, ed è quello il messaggio volutamente menzognero espresso da Straker

2) infatti in italiano si parla di «dottorando» e non di «PhD student», anche se dottorato e PhD si equivalgono come titolo di studio, per cui definire un dottorando come studente, in italiano, è una balla

3) come hai detto pure tu, spesso e volentieri ai dottorandi sono offerti “contrattini”, quindi se sei sotto contratto sei anche dipendente: che ne sai che non sia il caso di Angioni se non glielo chiedi?

4) nel parlare comune una persona laureata in ingegneria è un ingegnere e nessuno, se non per arrampicarsi sugli specchi, si sognerebbe di fare le pulci ad una definizione come stai facendo tu in questo momento

5) vai tranquillo che in Italia se invece di dichiararti «dottore in ingegneria» ti dichiari «ingegnere» non commetti nessun reato, men che meno «abuso di titolo»

6) per essere più pignoli, come piace a te, e a voler per forza spaccare il capello (e non solo quello) in quattro, non commetteresti il reato di «abuso di titolo» neanche dichiarandoti ingegnere senza avere neppure la laurea in ingegneria poiché il reato di abuso di titolo lo commetteresti solo firmando progetti senza avere passato l'esame di stato (il che è l'unica cosa che salva Rosario Marcianò dalla galera per essersi inventato, lui sì, di avere una laurea in architettura ed averne banfato in pubblico)

7) poco frega di cosa accade in «alcuni stati»: qui in Italia, senza laurea quinquennale, il dottorato non lo si fa e, ripeto (così come ripeto che cavillare su certi micro-dettagli speciosi significa solo voler arrampicarsi sugli specchi) che stiamo discutendo di un caso ambientato in Italia e usando l'italiano come viene comunemente (e non legaselmente) usato.
MaurizioR: per quanto mi riguarda mai avuto un libretto, mai avuto giudizi. Da quello che so i dottorandi nella gran parte delle università seguono solo i corsi senza nemmeno dare gli esami (mi pare di ricordare che i regolamento è poco chiaro su come vengono riconosciuti i corsi seguiti) che comunque si riducono ad un colloquio o ad una breve presentazione su argomenti a scelta.
Sul personale non strutturato sono d'accordo, ma per quanto mi riguarda i documenti che firmo riportano "dottorando" e non "studente". Conferma che il dottorando è a metà tra lo studente e il ricercatore. Purtroppo in Italia la situazione è questa.
Sulle tasse non è come dici tu. Chi non ha la borsa lavora gratis, ma comunque non paga le tasse (salvo quella di iscrizione).
Sull'affiliazione: è questione di punti di vista. Negli articoli l'autore riporta l'affiliazione, il che conferma che la pratica è corretta. Che poi sia opportuno o meno sono discorsi che lasciano il tempo che trovano.
Ripeto che un dottorando è uno studente nel senso che studia qualcosa. Io preferisco definirmi "dottorando" piuttosto che "studente che frequenta il dottoranto di ricerca". Spesso la dicitura sintenti va oltre la scelta personale e dipende da esigenze di spazio e di tempo. Quindi se la critica è: "si poteva essere più precisi" allora concordo, rimane comunque il fatto che è corretta.
Ciao Paolo, io oltre al mio piccolo blog su blogger ne ho uno su Splinder.
Ho letto che i blog giornalistici (quello lo è anche se non sono un giornale!!!!) devono essere registrati.
Siccome non mi va di essere cosi controllato...mi sai consigliare siti stranieri dove aprirne uno? Tempo fa avevo letto di uno svedese...quando si parlava di censura...
Ciao
Daniele
ideedemocratiche.splinder.com
Tra l'altro ogni dottorando afferisce a un dipartimento universitario: vuol dire che ha uno spazio (una stanza, una scrivania, un telefono), che può ricevere la posta a quell'indirizzo. Partecipa, per tramite dei suoi rappresentanti, al Consiglio di Dipartimento. In certi casi incide persino sull'elezione del direttore.

"Afferisce" indica quindi una sorta di strutturazione temporanea. Nessun abuso, quindi, nel dichiarare la propria appartenenza alla struttura da parte del dottorando.
Tutti quanti voi non capite proprio niente. Le scie chimiche esistono, eccome. La mia cagnolina Betzi ne ha appena rilasciata una e siamo dovuti scappare dalla stanza!
La mia cagnolina Betzi ne ha appena rilasciata una e siamo dovuti scappare dalla stanza!

Mi auguro per voi che non sia persistente.

A che quota si trovava Betzi? Sotto gli 8000 metri?
Scusate, ma visto che è chiara l'operazione disonesta condotta dall'autore di questo video, che ne dite se commentassimo in massa facendo notare la manipolazione (ovviamente linkando la registrazione originale, che mi pare presente nel blog qui)?
A che quota si trovava Betzi? Sotto gli 8000 metri?

sotto, sotto, altrimenti sarebbe rimasta contaminata anche la Svizzera!
che ne dite se commentassimo in massa facendo notare la manipolazione (ovviamente linkando la registrazione originale, che mi pare presente nel blog qui)?

Probabilmente sta già leggendo queste pagine e bloccando i commenti, ma vale la pena di provarci. Perlomeno gli manda un messaggio chiaro del fatto che non tutti bevono le sue fandonie.

Naturalmente verrete tutti accusati di far parte della CIA :-)
Probabilmente sta già leggendo queste pagine e bloccando i commenti

In effetti, un quarto d'ora fa ne ho postato uno e ancora non si vede...
Vabbè, domani che è sabato provo a spedirne parecchi, chi la dura la vince ;)
2) infatti in italiano si parla di «dottorando» e non di «PhD student», anche se dottorato e PhD si equivalgono come titolo di studio, per cui definire un dottorando come studente, in italiano, è una balla

Quando facevo il Politecnico di Milano, mi è capitato di frequentare corsi in cui c'erano dottorandi come studenti. Frequentavano il corso come noi, seduti sulle stesse sedie, e facendo gli esami come noi. Se non è questo essere studenti...
Probabilmente definire un dottorando come studente è una balla solo nella tua università (quale?).


3) come hai detto pure tu, spesso e volentieri ai dottorandi sono offerti “contrattini”, quindi se sei sotto contratto sei anche dipendente: che ne sai che non sia il caso di Angioni se non glielo chiedi?


Ma devo rispondere?
Quattro righe sotto ho scritto "Quindi il suo comportamento è stato corretto."
Ho fatto quell'esempio proprio per dire che "potrebbe" essere un dipendente. Non ho detto che per forza non lo è. Si tratta di capire l'italiano qui...


5) vai tranquillo che in Italia se invece di dichiararti «dottore in ingegneria» ti dichiari «ingegnere» non commetti nessun reato, men che meno «abuso di titolo»

Magari nessuno mi denuncia, ma il reato lo commetto.

Codice Penale

Art. 498.
Usurpazione di titoli o di onori.
[...]
Alla stessa sanzione soggiace chi si arroga dignità o gradi accademici, titoli, decorazioni o altre pubbliche insegne onorifiche, ovvero qualità inerenti ad alcuno degli uffici, impieghi o professioni, indicati nella disposizione precedente.


E poi....

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 giugno 2001, n. 328

Capo IX
Professione di ingegnere

Art. 45.
Sezioni e titoli professionali

1. Nell'albo professionale dell'ordine degli ingegneri sono
istituite la sezione A e la sezione B. Ciascuna sezione e' ripartita
nei seguenti settori:
a) civile e ambientale;
b) industriale;
c) dell'informazione.
2. Agli iscritti nella sezione A spettano i seguenti titoli
professionali:
a) agli iscritti al settore civile e ambientale, spetta il titolo
di ingegnere civile e ambientale;
b) agli iscritti al settore industriale, spetta il titolo di
ingegnere industriale;


Quindi, questa è la legge.
Che ti piaccia o no. Che sia violata ogni 3 secondi o no.
Quindi quando dici "non commetti nessun reato", be' la balla la dici te.


Per inciso nello stesso DPR

Capo VII
Professione di chimico

Art. 35.
Sezioni e titoli professionali

1. Nell'albo professionale dell'ordine dei chimici sono istituite
la sezione A e la sezione B.
2. Agli iscritti nella sezione A spetta il titolo professionale di
chimico
.


Quindi, per tagliare la testa al toro possiamo verificare se il nostro dottorando è iscritto all'ordine. Solo in tal caso può definirsi chimico. La laurea non basta .
Putroppo a http://www.chimici.it/ non ho trovato un motore di ricerca degli iscritti.


6) per essere più pignoli, come piace a te, e a voler per forza spaccare il capello (e non solo quello) in quattro, non commetteresti il reato di «abuso di titolo» neanche dichiarandoti ingegnere senza avere neppure la laurea in ingegneria poiché il reato di abuso di titolo lo commetteresti solo firmando progetti senza avere passato l'esame di stato


Stupidaggine.
Rileggere l'Art. 498 CP. Oppure hai qualche altra fonte giuridica?
Attenzione, stiamo parlando di abuso (o meglio usurpazione) di titolo, non di esercizio abusivo di professione.


7)usando l'italiano come viene comunemente (e non legaselmente) usato.

Sarà, ma la consuetudine è l'ultimo gradino nella gerarchia delle fonti giuridiche.
Se uno si arroga un titolo che non gli compete infrange la legge, stop.
Anche se "lo fanno tutti".


Nota conclusiva per Paolo.
Non volevo andare così OT, me ne scuso. Ho risposto a questo intervento perché mi sembra palese di un fenomeno "digitale" di schieramenti tra le persone.
Voglio dire: non si può accennare nemmeno ad una piccola precisazione che alcuni lettori del blog ti saltano addosso.
Vorrei essere preciso: io non sto dicendo che strakker ha ragione sulle scie chimiche. E mi sembra di aver già espresso la mia considerazione per il personaggio.
Il problema è che basta dire due parole di precisazione che ti prendono per un complottista. Sembra quasi un "o con noi o contro di noi", di qua o di la, 1 o 0, schieramento digitale, appunto.
E santo cielo, rilassatevi. Questo mi sembra un blog di persone di vedute aperte che sono capaci di capire le precisazioni.
Relax, bagaj!
@domedis

è vero, mi sono sbagliato. Anche per esercitare la professione di Chimico c'è bisogno di superare un esame di stato: http://www.chimici.it/cnc/index.php
Allora rettifico: non sapendo se Angioni ha mai effettuato e superato l'esame del Consiglio dei Chimici lo ridefinisco, dottore in chimica e studente di dottorato di ricerca.

Questa è la migliore definizione di sempre :-D
Mattia:

Nota conclusiva per Paolo.
Non volevo andare così OT, me ne scuso.


Non sei affatto OT, tranquillo.


Ho risposto a questo intervento perché mi sembra palese di un fenomeno "digitale" di schieramenti tra le persone.
Voglio dire: non si può accennare nemmeno ad una piccola precisazione che alcuni lettori del blog ti saltano addosso.


Perdonali: sono talmente stanchi di sentire scemenze che hanno la pazienza molto corta. Si chiama mentalità da assedio :-)

Comunque metto un attimo il cappello del moderatore e invito tutti a discutere senza esasperazioni.
@mattia:

http://www.chimici.it/cnc/index.php?id=37

ecco lo strumento di ricerca

tranquillo, nessuno qua dentro ti ha scambiato per un complottista =)
@mattia:

voglio aggiungere il motivo: perché è evidente che sei abituato ad usare il cervello! :-P
Mattia:

credo che la definizione di chimico che citi si riferisca alla professione.

Tu citi infatti:

Capo VII
Professione di chimico...
titolo professionale di
chimico


Angioni non sta esibendo la qualifica di chimico professionista. E' lui il primo a precisare (quando spazio e tempo glielo consentono) di essere un laureato e dottorando in chimica.

E questo, a mio parere, lo fa rientrare nella definizione Garzanti di "chimico".
ecco lo strumento di ricerca

Ecco, lo sapevo... mi sono arreso subito nella ricerca.
Be', comunque ho ricercato e sembra che non sia iscritto a nessun albo.
Quindi - a meno che il database non sia aggiornato, o che abbia passato l'esame ieri - Angioni non può usare il titolo professionale di chimico.



Angioni non sta esibendo la qualifica di chimico professionista. E' lui il primo a precisare (quando spazio e tempo glielo consentono) di essere un laureato e dottorando in chimica.

E questo, a mio parere, lo fa rientrare nella definizione Garzanti di "chimico".


Non credo. Il Garzanti non fa legge.
Ti do un esempio per assurdo. Cosa significa "ingegnere"?
http://www.etimo.it/?term=ingegnere
"...Chi fa professione di trovare ingegni e macchine...". Dici che chiunque "s'ingegna" può farsi chiamare ingegnere? Non penso.
Ti immagini uno che dice...sono un ingegnere... ma non professionale, solo per hobby. O uno che dice, sono avvocato, ma non professionale... sono medico ... ma non professionale.
Nessun giudice ti assolverebbe dall'accusa di usurpazione di titolo.
Anche mio papà (5a elementare) dice di essere ragioniere perché.. ragiona! Bontà sua...

Il problema è che il titolo di "ingegnere", "avvocato" o "medico", sono titolo chiaramente ed inequivocabilmente titoli professionali.

Quello di chimico non è un titolo così famoso. Hai mai visto uno che scrive "Chim. Pinco Pallo"?

Eppure la legge diche che il titolo professionale di "chimico" spetta solo a...

Non dice che a colore che [...] spetta il titolo di "chimico professionale".
In altre parole, il nome del titolo è "chimico", non chimico professionale.

Quindi, secondo me chi abusa della parola "chimico" (quando non usata come aggettivo!) commette usurpazione di titolo.

Putroppo però non essendo un titolo "famoso" viene usato anche dai periti... quante volte ho sentito dire nelle aziende "Le presento il nostro chimico".... ed era un perito.

Questa è la mia intepretazione. Se c'è qualcuno più ferrato in Legge, faccia un colpo.
"Per fortuna esiste la registrazione originale delle dichiarazioni di Angioni, pubblicata da Radio Base, l'emittente dalla quale Straker ha tratto l'intervista."

...già, per fortuna!
Mattia ha scritto:
Quando facevo il Politecnico di Milano, mi è capitato di frequentare corsi in cui c'erano dottorandi come studenti. Frequentavano il corso come noi, seduti sulle stesse sedie, e facendo gli esami come noi. Se non è questo essere studenti...
Probabilmente definire un dottorando come studente è una balla solo nella tua università (quale?).


Come ha già detto qualcuno, se per essere definiti «semplici studenti» e null'altro basta studiare, allora tutti siamo «semplici studenti», profesori compresi, che in qualsiasi professione non si smette mai di imparare.

Ti ho detto e ti ripeto che qui siamo in Italia e si parla in italiano corrente, non in spaccacapellese: vai da chiunque conosci e chiedigli «Se ti dico che tizio è un "semplice studente" di un'università tu che cosa capisci? Che non è ancora laureato oppure che è già laureato e fa il dottorato di ricerca?»



Mattia ha scritto:
Attenzione, stiamo parlando di abuso (o meglio usurpazione) di titolo

Allora, Mr Precisini, tu avevi scritto «abuso» e non «usurpazione», e io su quello ho risposto. Se poi per te la precisione maniacale al millesimo di millimetro è condizione necessaria per gli altri ma non per te, dillo subito, così non perdo altro tempo a risponderti, che chi predica bene e razzola male non è il mio tipo di interlocutore preferito.



Mattia ha scritto:
Sarà, ma la consuetudine è l'ultimo gradino nella gerarchia delle fonti giuridiche.
Se uno si arroga un titolo che non gli compete infrange la legge, stop.


Ancora? Quando ti renderai conto che né qui né su Youtube siamo in un'aula di tribunale e che il linguaggio usato non legalese stretto ma italiano comune fammi un fischio. Nel frattempo, visto quanto maniacalmente fissato sei sui microdettagli e visto che ritieni che la consuetudine agli occhi della legge valga poco o niente, denuncia Marcianò Rosario per usurpazione di titolo e vediamo cosa ti rispondono. E già che ci sei vai a dire in giro di essere «ingegnere» invece di «dotore in ingegneria» (naturalmente limitandoti a questo e non dando pareri professionali): sapessi le rogne indescrivibili che dovrai affrontare...
Anche se si specifica che l'albo è aggiornato al maggio 2008 ho fatto qualche ricerca su docenti di chimica e ricercatori che certamente hanno l'esame di stato e non compaiono...tutti usurpatori di titoli?
Detto questo la legge è molto chiara ed è stata anche riportata. Si parla di usurpazione di titolo professionale"

Art. 35.
Sezioni e titoli professionali

L'albo consegna un titolo professionale (infatti si chiama albo professionale). La parola "chimico" come dice il Garzanti viene assegnato a "professionista, laureato o tecnico, che applica le scienze chimiche in settori produttivi o di ricerca".
Matteo non è vero che il Garzanti non fa legge, la legge è scritta in italiano e il Garzanti è l'italiano. Quindi per capire la legge è indispensabile conoscere l'italiano. Quello di cui parla la legge è l'abuso di titolo professionale oppure del semplice abuso di titolo (probabilmente un ingegnere elettronico che si spaccia per chimico).
Mi spiace dovertelo dire ma la tua posizione sembra ormai una difesa disperata di una posizione indifendibile solo per il gusto di non ammettere di aver sbagliato sia sul dottorato sia sui titoli. Nessuno (prima di tutti il Garzanti) dice che ragioniere è colui che ragiona, ma anzi specifica: "chi ha conseguito il diploma presso un istituto tecnico commerciale"
Per ingegnere: "chi, fornito di laurea in ingegneria e di abilitazione all'esercizio della professione, ha la facoltà di progettare o dirigere costruzioni edili, meccaniche, elettriche"
oppure
"chi, indipendentemente dalla laurea di cui è in possesso, si occupa professionalmente e specificamente di un moderno settore scientifico-tecnologico che ha come denominazione di base"
Furbo tentativo il tuo di usare un dizionario etimologico per sostenere la tua tesi, ma mi spiace per te...me ne sono accorto, ci hai provato. Ritenta!!
Riassumendo: se tu hai una laurea in ingegneria sei ingegnere, se hai una laurea in chimica sei un chimico. La legge sull'abuso di titoli si applica se:
1- Uno si spaccia per chimico/ingegnere professionale firmando analisi/progetti
2- se ci si fregia del titolo senza una laurea o con lauree in ambito diverso.
Detto tra noi il Garzanti (che non farà legge, ma conosce l'italiano) riporta benissimo la differenza tra il titolo di medico e il titolo di chimico (altra furbata che hai provato e non ti è riuscita) infatti:
medico: "chi professa la medicina avendo conseguito il titolo accademico e l'abilitazione all'esercizio della professione"
Avvocato: "laureato in giurisprudenza abilitato ad assistere una parte nei giudizi civili e penali"
Con questo mi sembra che la questione titoli sia stata chiarita.
Un ultima cosa sui corsi seguiti dai dottorandi: i dottorando possono seguire i corsi insieme agli studenti, ma non danno gli esami come loro. Materialmente questo è impossibile almeno per due motivi:
1- Il dottorando non ha voti
2- I dottorando lavora dalle 9 alle 12 ore al giorno nell'ambito della ricerca, non potrebbe mai preparare un esame come fa uno studente. Tanto più che oltre a quelle ore il dottorando deve assolvere a degli impegni didattici, buracratici (acquisti per il laboratorio etc...)e organizzativi. Inoltre deve preparare continuamente conferenze per presentare il procedere del suo lavoro (altrimenti lo cacciano).
Dimenticavo, Mattia: già che ci sei, denuncia pure Angioni per usurpazione di titolo. Così almeno dimostri che credi in quello che sostieni e non lo fai solo per fare il bastian contrario a tutti i costi.
@mattia:

io sono d'accordo con la tua interpretazione sull'autoattribuzione di titolo. Naturalmente il contendere verteva su altro.
Alla fine credo che la definizione corretta che avrebbe dovuto usare Angioni è quella che ho riportato qui sopra. Ma è così cervellotica che è comprensibile che non l'abbia usata. Tuttavia prima di essere studente di dottorato di ricerca Angioni è dottore in chimica e quindi dovrebbe essere indicato come tale.
Però non come chimico. E rispondonendo anche a axlman, in passato persone che si sono presentate come Ingegnere o Architetto p.e., in seguito a denuncia sono state condannate. Per cui, a maggior ragione in pubblico, è una leggerezza presentarsi come chimico se non si è fatto l'esame di stato. Poi informalmente può andare bene.
Correggo: ingegnere può essere anche chi è senza laurea nei casi previsti dal Garzanti o chi ha la laurea ed è abilitato.
Aggiungo:
definizione di titolo:
"appellativo che spetta a una persona per il suo grado, per gli studi compiuti, per l'attività che esercita, per meriti particolari"
Se ne deduce che per gli studi compiuti (laurea) il titolo (o appellativo) di chimico è corretto.
@axlman:

pensa se invece lo fa Marcianò e vince? messi nel sacco come pivelli...
In situazioni come queste, dove il contendente (intellettualmente parlano) si appiglia anche a invenzioni, perché commettere leggerezze simili?
non si potrebbe fare un video di smentite per le scie chimiche, come esistono già per l'11/9 ? so che non è cosa da due minuti, ma sarebbe una risposta veloce per chi, su youtube, incappa nei video complottisti
Suvvia, ragazzi, torniamo al punto di partenza: Straker ha rigirato la frittata ed ha usato il termine "studente" in senso dispregiativo, manco Angioni fosse ad Analisi 1

[palpitation mode off]

Qua tutti a discutere di dizionario Garzanti o dizionario legale, ma guardate che il dizionario da usare qui è quello sciachimista (si riconosce facile, è quello più sottile :-P)

Non esasperiamo gli animi, qua il problema grosso è che Straker ha manipolato un (uno? magari!) video per ribaltare la verità.

PS se volete lambiccarvi ulteriormente, vi dico questa: ho fatto l'esame di stato subito dopo la laurea, ma mi sono iscritto all'ordine solo recentemente (perché? Boh...). Nell'interludio, ero ingegnere o dott.ing.? :-)

Buonanotte! E non facciamo baruffa tra noi per questioni di tetrapilectomia ;-)
theDRaKKaR ha scritto:
E rispondonendo anche a axlman, in passato persone che si sono presentate come Ingegnere o Architetto p.e., in seguito a denuncia sono state condannate

Mi fai un esempio documentato di qualche tizio che solo perché si è presentato come «ingegnere» essendo solo «dottore in ingegneria» o di qualche laureato in chimica che si è presentato come chimico senza essere iscritto all'albo, o casi similari, che sia stato denunciato e condannato? Parlo di «presentarsi come» non di «dare consulenze professionali» e altra roba del genere.
Sono davvero curioso di conoscerli.


theDRaKKaR ha scritto:
pensa se invece lo fa Marcianò e vince?

Il Marcianò non lo fa né mai lo farà per un semplice motivo: sa che sta dicendo un sacco di fregnacce e sa che perderebbe di sicuro, e anzi si esporrebbe al reato di calunnia.

Allo stesso modo da mo' che il Marcianò se ne va in giro a dire di essere diffamato a destra e a manca da questo e da quello, ma mai mezza querela o denuncia circostanziata da parte sua: perlomeno strano da parte di una persona che davvero credesse di essere dalla parte della ragione e di essere ingiustamente “perseguitata” da questo e da quello.
Sarà mica che gli piace giocare a fare il martire ma, anche in ciò, è ben consapevole che se promuovesse un'azione giudiziaria ne uscirebbe con le osaa rotte?
Weierstrass (ma anche tu, ché sei di Bolzano? oggi è giornata di palpitazioni da reminescenze analitiche :-), un video simile lo ha realizzato un mio compaesano:
http://www.youtube.com/watch?v=ik5qw_odv5I
E giusto come ciliegina sulla torta, Mattia, che ne dici di denunciare anche Paolo, per complicità in «usurpazione di titolo»?

Dopo tutto lui è uno dei farabutti che continuano nell'eresia fortemente illegale e da codice penale di presentare Angioni, che visto che tra le altre mille cose che fa ancora studia può essere solo un “semplice studente”, come «chimico», solo perché Angioni ha avuto l'impudenza di laurearsi in chimica e ora ha la sfacciataggine di fare ricerca accademica in campo chimico: Paolo, ma non ti vergogni neppure un po' della tua improntitudine?
È una cosa vergognosa quello che ha fatto straker nel video. Diffondere false prove basate su un video che fa letteralmente "vomitare" per le continue vibrazioni, denigrando una persona in possesso di competenze che lui non sa neanche esistano è proprio squallido...perché invece di fermare le scie chimiche, non fermiamo quest'uomo patetico?
Fossi Angioini, lo denuncerei per diffamazione.

Altra cosa per Paolo e spero vivamente mi possa rispondere: sta circolando in questi giorni la notizia del terrore per la distruzione della terra a causa dell'esperimento del Cern di Ginevra con l' utilizzo del fantastico LHC...ci sai dire qualcosa in merito?
Spero tu possa rispondermi e grazie.
Gente, calma.

Altrimenti perdiamo di vista il concetto fondamentale: che Straker ha fatto delle affermazioni false ai danni di Angioni e ha falsificato quelle altrui.

Non accanitevi con Mattia: è decisamente dei nostri per meriti sul campo.
@axlman:

guarda che la questione è seria: purtroppo non ho sottomano (sic) nessuna sentenza e quindi non posso produrti documentazioni riguardo condanne di persone che si sono spacciate per avvocato, ingegnere, chimico etcetera.
La questione di definire "semplice studente" Angioni è una cazzata ed è stata chiusa.
Si sta parlando dell'opportunità o meno di definirsi chimico avendo solo la laurea in chimica. Poiché c'è un esame di stato da passare per diventare chimico e poichè c'è questa legiucola (art. 498) (http://it.wikisource.org/wiki/Codice_Penale/Libro_II/Titolo_VII#Art._498_Usurpazione_di_titoli_o_di_onori)
giustamente si discute se sia,se non leggittimo, perlomeno di buon senso definirsi chimico in una intervista pubblica se si è solo laureati in chimica. Credo che la risposta definitiva la si può avere solo in tribunale, ma ridicolizzare una opinione solo perché non si è d'accordo mi sembra veramente poco corretto.
La tesi di Paolo è che Angioni può definirsi chimico anche secondo la definizione del Garzanti, io e Mattia diciamo invece che non avrebbe dovuto farlo. Io aggiungo che forse in privato e informalmente avrebbe potuto farlo, ma non in pubblico. Tra l'altro la definizioni di chimico l'ha data la giornalista, lui ha solo asserito.
In ogni caso l'ho contatto e gli ho chiesto di scrivere qui la sua opinione. Tra l'altro essendo dottore in chimica e lavorando in università con altri studiosi della materia, questo argomento immagino l'avrà già affrontato...
Weierstrass, mi piacerebbe fare uno video sulle scie chimiche, ma nessuno finanzia e il tempo è poco: prima finisco (nei ritagli di tempo e di tasca mia) il documentario sull'11/9, poi quello sui lunacomplotti, e poi toccherà alle scie chimiche.

Francesco, sto cercando di trovare il tempo di parlare della paura dell'LHC: è un tema che toccherò a Torino.

Ma come puoi intuire dai miei piani a lungo termine, non credo che il mondo finirà quando accenderanno l'LHC e ho buone ragioni tecniche per crederlo.

Dettagli a breve, spero.
questo straker fa uscire fuori dai gangheri veramente tutti :d
Ti ho detto e ti ripeto che qui siamo in Italia e si parla in italiano corrente, non in spaccacapellese:

Complimenti per la finezza del linguaggio.

Allora, Mr Precisini

Chiamami pure mattia. Lascia perdere questi nomignoli provocatori.

Se poi per te la precisione maniacale al millesimo di millimetro

In realtà per me si parla di precisione quando si va nel nT (nano Tesla).
:D

Ancora? Quando ti renderai conto che né qui né su Youtube siamo in un'aula di tribunale

Credi quindi che la legge non valga qui?


visto che ritieni che la consuetudine agli occhi della legge valga poco o niente

Ma troppo LOL!
Non è che le consuetidini mi stanno antipatiche. E' che nella gerarchia delle fonti stanno veramente al gradino più basso.
Forse ti conviene dare una ripassatina alle disposizioni sulla legge generali, ossia alla prelegge del codice civile.
Non ho mica inventato io la gerarchia delle fonti!
In questo caso parliamo di consuetudine contra legem.
Forse un corso rapido di diritto non farebbe male.

@simone
tutti usurpatori di titoli?

Alcuni di coloro che fanno la carriera accademica non fanno l'esame di stato, semplicemente perché se non necessitano di "firmare", l'iscrizione all'albo è solo una perdita di denaro.
Conosco alcuni professori universitari che non hanno mai fatto l'esame di stato.


Matteo non è vero che il Garzanti non fa legge, la legge è scritta in italiano e il Garzanti è l'italiano. Quindi per capire la legge è indispensabile conoscere l'italiano. Quello di cui parla la legge è l'abuso di titolo professionale oppure del semplice abuso di titolo (probabilmente un ingegnere elettronico che si spaccia per chimico).


No, davvero non ci siamo.
Se una norma giuridica non è chiara, come è possibile e frequente, non la si interpreta con il Garzanti.
L'unica interpretazione che ha valutazione giuridica universale è la cosidetta "interpretazione autentica" cioè quella che fa il legislatore.
C'è poi l'interpretazione giuridica che ha valore nel caso di giudizio e quella dottrinale che non ha alcun valore legale.
Un dizionario può essere di aiuto al legislatore e al giudice per dare una sua interpretazione alla norma, ma non fa testo! Ed è ovvio: cosa succede se il De Mauro o il Gabrielli dà una definizione diversa?

Mi spiace dovertelo dire ma la tua posizione sembra ormai una difesa disperata di una posizione indifendibile solo per il gusto di non ammettere di aver sbagliato sia sul dottorato sia sui titoli.

La mia una difesa disperata? Ma stai scherzando?
Sto cercando di farvi capire dei concetti base del diritto, roba che si insegna alle scuole superiori.
Sulla tutela del titolo: sembrano sottigliezze... per chi non si occupa della questione. Andata a parlare con un presidente di un ordine professionale, e vedrete se non ho ragione.


Furbo tentativo il tuo di usare un dizionario etimologico per sostenere la tua tesi, ma mi spiace per te...me ne sono accorto, ci hai provato. Ritenta!!


Furbo? No, pratico! Sono all'estero, senza un dizionario monolingua di italiano. Ho usato il primo dizionario trovato su internet.


La legge sull'abuso di titoli si applica se:
1- Uno si spaccia per chimico/ingegnere professionale firmando analisi/progetti
2- se ci si fregia del titolo senza una laurea o con lauree in ambito diverso.


E chi lo dice che si applica solo in questi due casi? Mi fornisci le norme giuridiche?



Un ultima cosa sui corsi seguiti dai dottorandi: i dottorando possono seguire i corsi insieme agli studenti, ma non danno gli esami come loro. Materialmente questo è impossibile almeno per due motivi:
1- Il dottorando non ha voti
2- I dottorando lavora dalle 9 alle 12 ore al giorno nell'ambito della ricerca, non potrebbe mai preparare un esame come fa uno studente. Tanto più che oltre a quelle ore il dottorando deve assolvere a degli impegni didattici, buracratici (acquisti per il laboratorio etc...)e organizzativi. Inoltre deve preparare continuamente conferenze per presentare il procedere del suo lavoro (altrimenti lo cacciano).



i dottorandi "possono" seguire i corsi ma non "danno" gli esami ? Dai... dove hai fatto il dottorato di ricerca? All'Università di Palo Alto col Prof. Fontecedro?
Anche i dottorandi devono dare gli esami; sono pochi crediti (perché c'è molto altro da fare), ma ci sono crediti per corsi che sono mandatori.
Che poi l'esame lo passano sempre perché non si boccia un... "quasi collega" è un'altra storia...
Altro che "materialmente impossibile"
troppo LOL...

... ragazzi, parlate di ciò che conoscete!
Grazie per la risposta Paolo. Attenderò.
Comunque non ho assolutamente paura per ciò. Anzi, non vedo l'ora che lo accendano per conoscere le nuove scoperte ottenute da questo fantastico strumento.
temo che la situazione stia sfuggendo di mano.. in particolare tra mattia e axlman sembra che la questione stia diventando personale.

Molto, molto male :(
Ho scritto il messaggio senza aver visto il "calma" di Paolo.
Ad ogni modo, io mi fermo qui.
Le leggi e le basi di diritto per capirle ci sono.
Che poi ognuno rimanga sulle sue posizioni è legittimo.
Amen.

Adess vò in lecc.
1) che tristezza: ha fatto l'uni e' un chimico punto.
2)che pena giocare cosi' sporco.
3) che Pa__e!!
Dopo tutti questi commenti, mi viene spontaneo fare qualche osservazione:
1. Un laureato in fisica è indubbiamente un fisico. Perché un laureato in chimica non dovrebbe essere un chimico?
2. Uno può essere tranquillamente abilitato all'esercizio della professione e non iscritto all'albo. Non per questo è meno (ingegnere, chimico, ecc.)
3. Quando mi sono laureato, il Politecnico di Milano mandava le comunicazioni "all'ing. Tizio" a tutti i laureati in ingegneria. Come mai?
4. Un conto è usare un titolo, un conto è firmare un progetto.
5. I regolamenti dei dottorati di ricerca (e sottolineo il "di ricerca") non sono tutti uguali. Non potete generalizzare argomenti come i corsi frequentati, gli esami, ecc.

Invece, modificare un'intervista per far dire a qualcuno cose che non ha detto è semplicemente una porcata. Su questo, credo che siamo tutti d'accordo.
modificare l'intervista, come ha fatto straker, è ignobile
Scusate ma per tagliare la testa al toro sulla questione degli esami dei dottorandi volevo solo dire che ogni Università decide in autonomia cosa i propri dottorandi sono tenuti a fare. Anzi a essere pignoli ogni scuola di dottorato. Nella mia non si fanno esami ma solo relazioni bimestrali sull'avanzamento delle ricerche e occasionali frequenze a seminari dedicati. E per inciso sono a Trento e non a Palo Alto (anche se mi piacerebbe :) )

Sul topic: niente di nuovo sul fronte occidentale... la falsificazione e la diffamazione come strumento per affermare le proprie idiozie. Gli sciachimisti a conti fatti sono i migliori detrattori di se stessi.
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Guru bà, evita i commenti escrementizi e trovati un termine di paragone meno infantile. Grazie.
Per markogts:

grazie per il video (divertente, soprattutto il seguito). Personalmente preferisco lo stile più 'asciutto' dei video sull'11/9 (quelli già postati su youtube), anche se sono convinto che, per chi usa il buon senso, basta qualche argomentazione logica per sbufalare (come quelle del video).

Cmq sono made in Tuscany!


Per il sign.Attivissimo:

Capisco che, effettivamente, lavorare su queste cose sia abbastanza faticoso: cioè, chi ci lavora sopra seriamente fa molta fatica, i complottisti invece hanno una vita di tutto riposo!
Dunque mi armerò di doverosa pazienza e, soprattutto, continuerò a leggere!
Per quello che ne so, (e non ci vuole poi tanto ad arrivarci), il Sig. Marcianò (in arte Straker) non capisce che le sue affermazioni, postate come commento al video su youtube, potrebbero costargli una bella querela per diffamazione, calunnia, e se non fossero le tre del mattino potrei trovare qualche altro capo d'imputazione. Se ciò accadesse la cifrà che l'egregio Marcianò dovrebbe sborsare sarebbe talmente ingente che le sue preoccupazioni si sposterebbero dalle scie chimiche ad argomenti più "pratici", con buona pace dei complottisti.
Ma pare proprio che questa gente pensi sia loro concesso di dire ogni cosa, anche le menzogne più sporche.
"Qualsiasi bugia, se ripetuta frequantemente, si trasformerà gradualmente in verità"
Goebbels

La manipolazione della verità e vecchia come il mondo. Ora si fa sia tramite i video che tramite gl'articoli di giornali.
Purtroppo non sempre c'è ne accorgiamo.
In una puntata dei "Simpson" Homer veniva intervistato in uno studio televisivo, e durante la messa in onda della registrazione si vedeva l'orologio alle sue spalle muoversi a scatti avanti e indietro. La scena era divertente per l'ingenuità che dimostravano i giornalisti nel voler far dire ad Homer delle menzogne tramite la manipolazione del nastro registrato. In fondo era un cartone animato.
Poi, un giorno, ho visto la stessa scena trasmessa dalla RAI con Bonolis nella parte del giornalista e il sig Donato Bilancia nella parte di Homer, con tanto di orologio sullo sfondo.
Vi furono chiaramente diverse polemiche in seguito ma tutto si risolse con un nulla di fatto perchè Bonolis non è un giornalista e quindi la sua trasmissione era d'intrattenimento e non d'informazione.

E voi vi ponete dei problemi se uno ha diritto o no a definirsi chimico.

Io mi trovo d'accordo con "pierluigi"
"Marcianò: nomen omen?

Sono indeciso tra il marcire e il marciarci sopra..."

Tutto il resto e solo semantica.
A geologia (Bologna) i dottorandi non sono considerati studenti, hanno un loro studio, lavorano ad una loro ricerca,non hanno esami da sostenere,sono stipendiati.
Perchè vi accapigliate sul nulla?Il chimico ha detto la verità, punto.
Non cercate di stravolgere quello che lui intendeva essere, non ha mai detto di essere un professore o un docente.
Qualsiasi altro discorso per screditarlo è mera e sterile speculazione.
Bè il fatto che una trentina di commenti a botta e risposta si siano incentrati sul capire se uno fosse considerabile o no studente non fa molto onore a nessuno. E' davvero così importante?
Una volta erano dottori solo i medici, adesso se prendi una laurea triennale in mediatore culturale o cose simili sei già dottore.

Detto questo, Marcianò si occupa di un problema serio. Non è che potete aspettarvi da lui un resoconto dettagliato di tutta la questione, perchè è evidente che non ce l'ha.
Credo che si sia anche fatto trasportare dall'immaginazione ed abbia detto alcune boiate non indifferenti, ma credo anche che non parli a vanvera.

Questo sito affronta questi fenomeni in termini scientifici e mi pare un ottimo punto di vista, il problema è che però noto in molti commenti che siete troppo prevenuti. A molti, dovete ammettere che spaventa dubitare degli organismi sovranazionali e di quelli che governano sul mondo; quando non potete nascondere che abbiano compiuto atti umanamente riprovevoli (vedi girarsi dall'altra parte quando portavano armi in Ruanda)

Per le scie chimiche io credo che voi siate troppo attaccati alla scienza. A parte tutte le testimonianze dubbie, che pur essendo tante potrebbero essere una bufala, io mi fido dei miei occhi.

Della roba così come in questi ultimi due o tre anni NON L'HO MAI VISTA, ed il cielo l'ho sempre guardato. Sono scie impressionanti, a tutti gli effetti, se lo negate sapete di mentire a voi stessi.
Ora, dato che delle fonti di informazione nessuno me lo ha spiegato, limitandosi a dire che è roba che c'è sempre stata, io della loro versione non mi fido.

Magari è una questione più legata all'atmosfera che agli aerei, magari non è nulla di pericoloso, pero qualcosa di diverso a prima, inequivocabilmente è.
E chi dice il contrario mi sta mentendo.
@arthur

Be', il sottoscritto non aveva mai preso un aereo prima del lontano 2003.
Ho preso in secondo nel 2004 e il terzo nel 2005.
Da allora ad oggi (2008) ho volato 49 volte.
Vivo a 1000 km dal mio paese d'origine, e molto semplicemente uso l'aereo come mezzo di trasporto anche per fare un semplice fine settimana dai miei genitori (Lode in eterno a SkyEurope).

Dieci anni fa tutto questo non era possibile. Con le compagnie a basso prezzo ormai possono volare tutti, anzi l'aereo è spesso il mezzo più economico per spostarsi.

E' quindi evidente che c'è "qualche aereo in più nel cielo"! Ci siamo messi tutti a volare, mentre una volta ci spostavamo in treno.

Una conferma? Prova ad andare a Orio al Serio (patria delle low cost). Una volta era un aeroporto di quelli sfigati, ora è sempre pieno come un uovo a qualsiasi ora.
Se gli aeroporti sono pieni... questi aerei dovranno pure volare da qualche parte.

Non è che questa fobia del cielo pieno di strisce è dovuta solo all'incremento del traffico aereo degli ultimi anno dovuto alle low cost?
Essendo un fisico ed astronomo (entrambi senza ordine professionale) non mi sono mai posto il problema.

Ma ho parecchi colleghi ingegneri, ho fatto da relatore a 3 ingegneri, e tutti venivano tranquillamente chiamati "ingegneri" anche prima di fare l'esame di stato. Un ingegnere (pardon "laureato in ingegneria") ha diretto il radiotelescopio di Medicina per anni, ed ogni volta che lo intervistavano lo chiamavano "ingegnere", anche se, per i motivi indicati sopra, ha aspettato anni a fare l'esame. Chiaramente NON POTEVANO ESERCITARE come ingegneri, ma esiste un uso comune del termine, nella prassi.

Un dottorando è dipendente dell'università? No, ma è "affiliato". Altrimenti non potrebbe mettere l'affiliazione sull'articolo, e se si definisce "dell'Università xxx" può farlo. Anzi, se NON lo fa (dove conta, es. nell'articolo) l'università gli tira le orecchie.

Ceto, e' anche "studente", ma non "solo studente" o "invece studente".
Giusto per sparare sulla croce rossa... particolarmente ilare è questa pagina di commenti ad un post di "straker", in particolare gli ultimi due commenti:

un suo lettore abituale gli fa notare, prove alla mano, che ha mentito e "straker" risponde: "allora CREDI a loro? peggio per te."
@Arthur
Hai scritto:
"Per le scie chimiche io credo che voi siate troppo attaccati alla scienza. A parte tutte le testimonianze dubbie, che pur essendo tante potrebbero essere una bufala, io mi fido dei miei occhi.
Della roba così come in questi ultimi due o tre anni NON L'HO MAI VISTA, ed il cielo l'ho sempre guardato. Sono scie impressionanti, a tutti gli effetti, se lo negate sapete di mentire a voi stessi."
Quoto in pieno.

@mattia
"Non è che questa fobia del cielo pieno di strisce è dovuta solo all'incremento del traffico aereo degli ultimi anno dovuto alle low cost?"
Considerando che questa "faccenda delle scie" si è presentata nel nuovo millenio (i primi avvistamenti sono di metà anni 90, ma la diffusione massiccia è avvenuta in quest'ultimi 4-5 anni), di quanto pensi sarà stato in termini percentuali l'incremento del traffico aereo dal 2000 al 2008 per giustificare la presenza delle scie? Andate su questo sito:

http://www.assaeroporti.it/defy.asp

I voli del 2000 ammontano a 801000 circa, quelli del 2007 a circa 1.022.000. L'incremento percentuale risulta essere del 27%. Non mi sembra che sia una percentuale tale da giustificare la presenza delle scie.

@simone
a maggio in un altro blog più volte ti avevo chiesto, per dissipare ogni dubbio e illazione, di comunicare la data in cui ti sei laureato in chimica. Hai sempre glissato, eppure ... se io avessi una laurea la mostrerei con orgoglio. Vediamo se adesso hai vinto la timidezza e ci fai sapere qualcosa...

@per tutti gli scettici rimasti (e qui ce ne sono ancora molti):

http://www.youtube.com/watch?v=3DYnIkMVLVg
- Mattia:

Hai perfettamente ragione. Il traffico aereo è aumentato, ma in tutta sincerità non ricordo affatto delle righe così nel cielo.
Se guardi il video di al Gore sul clima, che sembra una spiegazione per bambini delle elementari, ti accorgerai che ad un certo punto fa vedere che per contrastare il riscaldamento del clima, si vede un aereo trasportare dei blocchi di ghiaccio giganti per raffreddare il mare.
Ora, a me non risulta che questo sia avvenuto, per me è più facile che fosse una semplificazione di quello che è in realtà davvero un progetto per fare riflettere i raggi del sole e diminuire il riscaldamento.

PEnsaci e sappimi dire.
@Vibravito

con molta pazienza, ti ho già fatto notare in passato che un "PhD student", (in Italia, cioè dove siamo) è per forza di cose laureato.

Toglimi una curiosità: quando leggi non capisci o fai finta di non capire?
Errata Corrige:

2000 --> 1.395.320
2007 --> 1.723.086

incremento --> 23,5%

avevo letto la colonna dei voli cargo e non quella dei movimenti totali, comunque la parcentuale è addirittura inferiore.
Sicuramente la chiusura dei manicomi e il buonismo psichiatrico dominante facilita e agevola molto queste teorie farneticanti.
Il punto debole dell'argomentazione consiste nell'affermare che qualcosa in cielo è cambiato (le scie sono aumentate) e portare a prova di ciò le proprie impressioni personali e soggettive.
Bisogna DIMOSTRARE oggettivamente che il numero delle scie è aumentato molto di più rispetto al traffico aereo oppure dimostrare oggettivamente che le scie sono "cambiate" in maniera non compatibile con il progresso dei motori aeronautici.

PS.:Il problema è che, in fin dei conti, ognuno vede ciò che vuole vedere
per quanto riguarda il titolo di "chimico", qui mi sembra si dia per scontato che il dott. Angioni non abbia mai dato l'esame di stato... ma ne siamo proprio sicuri?
vero anche che un dottorando in un certo senso è uno studente, ma potrebbe benissimo avere incarichi di docenza... se si facesse chiamare "professore" sarebbe grave ma qui si sta discutendo di sottigliezze..... vabbè x me discorso chiuso!

stavo riflettendo su una cosa curiosa:

dato per scontato che le scie di condensa, in particolari condizioni, siano un fenomeno sempre esistito e del tutto naturale

e dato per scontato (?) che ci siano migliaia di aerei che spruzzano scie chimiche

ma allora non dovremmo trovare foto o testimonianze di aerei con scie "doppie", tipo mentre stanno rilasciando scie chimiche iniziano a formarsi anche scie naturali o viceversa?

:-)
@attivissimo
caro paolo il bello è che proprio
perchè sono anonimo posso dire
sinceramente quello che penso e non
è per questo che approfitto per quella che dici tu sia una calunnia. io ho solo detto che dici qualche bugia COME TUTTI QUANTI e non voglio dire che sei peggiore ma neanche migliore degli altri. tutto questo discorso lo faccio perchè mi sembra che tu alla minima critica subito di arrabbi, forse perchè qui nel tuo blog non trovi molti detrattori.
(dimenticavo io purtroppo non
so scrivere in italiano, tu invece
se bravissimo).
riguardo alle bugie intendevo dire
le bugie che si dicono normalmente
non volevo dire che tu inventi di sana pianta tutto quello che dici.
vuoi qualche esempio?
per esempio al "disinformatico" della radio una volta hai detto
riguardo al recupero di denaro
truffato (vado a memoria)
"sotto i (??)franchi la polizia
NON PUO' intervenire" come a dire
che la polizia ha dei regolamenti
che le impediscono di agire solo
per reati che rispettino dei parametri X (da mille euro in su si puo' indagare altrimenti lasciar
stare) la verità invece è che
tante volte le forze dell'ordine
vedono i piccoli reati come una perdita di tempo e ti posso assicurare che una volta ad una mia
amica hanno rubato un portafogli e al QUARTO commissariato hanno accettato la denuncia agli altri hanno accampato scuse , non ci credi?
poi dato che tu sei una persona precisa che va a sviscerare le dichiarazioni degli altri. mi dici per piacere l'articolo della legge svizzera che ti ha permesso di copiare un video con copyright?
e per ultimo ti dico tranquillamente chi sono ,se vuoi ,
ma non qui nella email. il bello di internet è proprio questo , no?
a dimenticavo se non sbaglio calunniare vuol dire che si accusa qualcuno di avere fatto qualcosa di illegale...e presenta denuncia alle autorità. questo non mi
sembra dato che la bugia per il significato che gli ho dato io è una cosa abbastanza comune e l'ho scritto soltanto qui. forse volevi intendere "diffamazione". allora vedi uno non può scrivere una critica che subito uno si inalbera.
quando ho scritto un tuo evidente interesse economico intendevo dire
che per esempio hai trasferito la sezione antibufala nel blog, questo secondo non ha senso...
però il senso ce l'ha perchè ora c'e' contenuta anche la pubblicità
di google.
questo è quello che volevo dire.
mi sembra che non ti ho accusato di cose gravi .
Simone Angioni, laureato, ha vinto anche quest'anno, come l'anno scorso, un incarico di tutorato (supporto didattico per gli studenti) presso l'Universita' di Pavia.
Nell'anno accademico 2004/05 frequentava il terzo anno della Laurea Triennale in Scienze Chimiche.
Basta cercare. Parole chiave usate:
"Simone Angioni"
"tutorato"

Si e' laureato nel 2005 con una tesi dal titolo:
"Fotochimica dei fulgidi".
Relatore prof.ssa Elisa Fasani.
La tesi si trova nella Biblioteca di Scienze - Chimica dell'Universita' di Pavia alla collocazione: Tesi 1803
Basta cercare.
Angioni è stato mio compagno di studi per 5 anni. E' laureato in chimica ed è attualmente un PhD all'Università degli Studi di Pavia. Il signor Marcianò dimostra solo di essere una persona scorretta e senza argomenti. Non riesco davvero a capire come possa denigrare a tal punto una persona per poter cercare un appiglio di qualsiasi tipo a supporto delle sue tesi strampalate. Marcianò, si vergogni! E' già tanto se non si è beccato una denuncia da parte di Angioni!!!
Salve sono un biologo (laurea in biologia, esame di stato, iscrizione all'albo dei biologi). Scusate ma per dissipare ogni dubbio non si potrebbero riportare dei dati ben precisi, per dati intendo analisi effettuate in laboratori riconosciuti come tali, che dimostrino parametri chimici inusuali nei terreni sottostanti all'ubicazione di tali scie. Senza questi dati si possono solo osservare questi fenomeni e magari lanciare delle teorie che pero' rimarrano solo tali.
Domedis:

caro paolo il bello è che proprio
perchè sono anonimo posso dire
sinceramente quello che penso


No, te lo scordi, perché calunniare non è comunque permesso.



mi sembra che tu alla minima critica subito di arrabbi

Caro mio, quando mi danno del bugiardo permetti che la mia britannica flemma vada a farsi una passeggiata prima di tornare?



per esempio al "disinformatico" della radio una volta hai detto
riguardo al recupero di denaro
truffato (vado a memoria)
"sotto i (??)franchi la polizia
NON PUO' intervenire" come a dire
che la polizia ha dei regolamenti
che le impediscono di agire solo
per reati che rispettino dei parametri


be' la tua memoria t'inganna, e il fatto che dopo avermi accusato di dire bugie non trovi di meglio da citare che questa cosa la dice lunga.



mi dici per piacere l'articolo della legge svizzera che ti ha permesso di copiare un video con copyright?

No. Non faccio servizi a chi mi dà del bugiardo. Te lo vai a cercare da solo.

Le tue accuse rimanenti sono troppo patetiche per meritare una risposta.
Musta,

come biologo dovresti sapere che fare analisi su un terreno "sottostante", che si trova in realtà a chilometri di distanza (in verticale e in orizzontale) sotto una presunta scia, è un'idiozia lampante.

Tanto vale annusare i piedi a mio zio per sapere se mi sono lavato le ascelle.
Bhè se questi signori credono di aver trovato del bario, cosi' mi sembra di aver letto, nei terreni sottostanti sarebbe interessante vedere delle analisi che lo accertino . Sarebbe interessante un confronto con dei dati alla mano giusto per sapere se queste affermazioni che si trovano in giro per la rete hanno delle fondamenta oppure no. Che sia un'idiozia lampante non sono d'accordo, le precipitazioni potrebbero venirci in aiuto. Un'idiozia è dare ascolto a notizie scientifiche divulgate da gente non competente. In ogni caso Paolo sei veramente sicuro che sarebbe un'idiozia farlo?
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scusate per le 4 ripetizioni
Segnalo questa simpatica parodia del sciachimismo:
http://altagradazione.blogspot.com/2008/09/voglio-crederci.html
E' vero che la discussione sullo studente/non studente non fa onore a nessuno e soprattutto non aggiunge niente di concreto al dibattito.

Il discorso deve incentrarsi sulla vergogna della manipolazione delle informazioni. Il paradosso è che questo tipo di "controinformazione" assume lo stesso comportamento che tanto critica nell'"informazione ufficiale".

"You know that man you hate
you look more like him everyday"
da: Idiots Rule, Jane's Addiction
@ daniele

grazie della citazione
A prescindere che uno ci creda o no:

montare un video con musica "rubata" da film (stia attento l'autore che si può beccare fino a 1 anno di carcere) e audio di un'intervista "con evidenti montaggi" e immagino senza l'autorizzazione scritta delle persone coinvolte è sicuramente da manipolatori dell'informazione.
aggiungo solo una cosa e poi la
finisco qui.
sul complottismo o come si può chiamare. il c. da quello che ho
capito dovrebbe essere una tendenza
in persone paranoiche/schizofreniche a vedere appunto complotti in qualsiasi situazione in cui ci sia di mezzo una serie di persone e se ho ben capito il pensiero di quelli che si definiscono "scettici" nulla di questo è vero...
secondo me non è vero nè l'uno nè l'altro (o quasi). vi faccio un
esempio se andiamo dal macellaio
e chiediamo scusi la sua carne è buona? io scommetto che in qualsiasi macellaio d'italia la risposta sarà "la mia carne è la migliore" ma allora chi vende la
carne così cosi'? c'e' quindi una
corporazione di macellai che si
è accordata per poter vendere ai poveri italiani anche la carne non
proprio buonissima..
oppure (un esempio un pò macrabo)
dove li seppeliscono i delinquenti?
io in tutti i cimiteri in cui sono
stato ho trovato solo lapidi di
persone onestissime,devote e padri di famiglia. e i delinquenti?
c'e' un complotto? o semplicemente ci sono le bugie di tutti i giorni?
chi dice (parlo in generale) io
sono obiettivo,disinteressato,onestissimo dice una bugia perchè c'e' sempre
una minima parte che non è così
a voi è mai capitato che un giornalista della RAI parli male
della sua azienda? oppure un politico di destra che dica "si i
democratici hanno fatto una bella
pensata stavolta" MAI! MAI lo dicono anche se credo che a volte lo pensino, ma non lo dicono altrimenti chi comanda il partito li caccerebbe a pedate , anche questo e' il famoso complottismo?
io da bravo ingenuo ho imparato a prendere con le molle CHIUNQUE anche se ce gente che ovviamente è molto più credibile di altre e paolo attivissimo io credo che sia molto credibile.altrimenti non lo
leggerei
Il complottismo denota quasi sempre dei tratti di tipo "infantile", ed è sempre legato ai pregiudizi. Così come un certo tipo di razzismo, o la diffusione delle leggende metropolitale ecc.

Si ha sempre paura (è naturale) di ciò che non si conosce, ma tante volte basterebbe informarsi sul serio per non averne più. Di sicuro l'eccessiva ignoranza e testardaggine può portare a considerazioni come quelle che hanno fatto in molti. Non che tutti i "complottari sciachimisti" siano degli ignorantoni, ci mancherebbe: diciamo che hanno lo stesso problema di chi non sa più "lèggere" la storia quando va contro i propri principi politici.

Non mi piace generalizzare e non mi va di offendere nessuno, intendiamoci, ma sul fatto che vengano fabbricate ad arte finte prova dovrebbe essere chiaro anche dopo l'11 settembre 2001. Adesso quelli che si erano inventati prove antiamericane fischiettano (compreso il grande Dario Fo, il cui schierarsi ciecamente pro-complotto è stata una vera "batosta" nella sua onorata carriera).

In sintesi, per quanto sembri antidemocratico fanno benissimo a vietare le riprese.
theDRaKKaR ha scritto:
Si sta parlando dell'opportunità o meno di definirsi chimico avendo solo la laurea in chimica.
[...]
La tesi di Paolo è che Angioni può definirsi chimico anche secondo la definizione del Garzanti, io e Mattia diciamo invece che non avrebbe dovuto farlo. Io aggiungo che forse in privato e informalmente avrebbe potuto farlo, ma non in pubblico. Tra l'altro la definizioni di chimico l'ha data la giornalista, lui ha solo asserito.

Premesso che considero la precisione ai dettagli un gran qualità, è anche vero che la virtù sta nel mezzo, e anche una qualità, portata agli estremi, diventa un difetto, più dannoso che utile.
Ora, non è che Angioni si presenti come chimico professionista ad un datore di lavoro, facendogli credere che ha l'abilitazione come chimico professionista: ha una laurea in chimica, fa il dottorato di ricerca in chimica e chiamarlo «chimico» è una definizione più che accettabile per chiunque, dizionario compreso, ancorché non maniacalmente precisa.
Inoltre, come hai detto, manco si è presentato lui così, ma è stato presentato così dall'intervistatrice. Certo avrebbe potuto intervenire e dire:
«In realtà, parlando in senso stretto e da un punto di vista puramente legale, non sono un chimico, ma un dottore in chimica che sta seguendo un dottorato di ricerca nell'Università di Pavia. A questo proposito non è neppure corretto, sempre in senso stretto, dire che sono dell'Università di Pavia, in quanto non sono formalmente un dipendente di tale università: la mia reale posizione è a metà tra quella dello studente e quella del dipendente. Infatti al termine del dottorato conseguirò un titolo di studio e devo rendere conto del mio operato come se facessi degli esami, ma è anche vero che svolgo ricerche originali e vengo retribuito per questo, anche se la mia retribuzione formalmente è una borsa di studio, che non tutti hanno. Va anche detto che i dottorati non sono uguali in tutte le università, quindi le condizioni possono essere molto diverse da università ad università: in conclusione sarebbe più corretto definirmi dottore in chimica, dottorando presso l'Università di Pavia ed affiliato essa, anche se non dipendente»
cosa che avrebbe probabilmente fatto scattare Mattia in piedi ad applaudire, ma che lo avrebbe dipinto come un mezzo deficiente alla quasi totalità degli ascoltatori.



theDRaKKaR ha scritto:
ridicolizzare una opinione solo perché non si è d'accordo mi sembra veramente poco corretto.

Sinceramente io non ridicolizzo le opinioni altrui come regola, ma quando un'opinione è già di suo clamorosamente ridicola, a me scatta il sarcasmo.
E se permetti, tirare in ballo abusi e usurpazioni di titolo perché un laureato in chimica e dottorando in chimica viene presentato come chimico, non solo sfiora il muro del ridicolo ma lo abbatte abbondantemente.



theDRaKKaR ha scritto:
in particolare tra mattia e axlman sembra che la questione stia diventando personale.
Molto, molto male :(


Per quanto mi riguarda, la discussione con Mattia è finita e ho già accennato il perché. Nel caso non fosse ancora chiaro:
pretendere che gli altri usino ogni singola parola in modo legalmente, manco correntemente, esatto e perfetto, senza manco una sbavatura,, ma poi non farlo per primi (vedi abuso e usurpazione);
presumere che in tutte le università del mondo, in particolare quelle italiane, le cose funzionino esattamente e precisamente come funzionano nella sua, che italiana non è, e sfottere chi osa portare una testimonianza diversa dalla sua;
definire il mio appellarlo «Mr Precisini» come una provocazione e poi, nello stesso messaggio, chiedere se Angioni fa il dottorato nell'Università di Palo Alto con Fontecedro, solo perché appunto nella sua università le cose funziona in modo diverso dall'Università di Pavia e Angioni ha avuto la sfrontatezza di descriverlo.

Per me questi sono motivi più che sufficienti per ignorarlo, d'ora in poi, che con chi predica bene ma razzola male ed è per di più convinto che la propria opinione e la propria esperienza debba avere una sorta di valore universale e generale e non possa essere messa in discussione da chicchessia, solo perché ha la pedanteria di cavillare su ogni singola virgola, di tempo da sprecare non ne ho.
@axlman

cosa che avrebbe probabilmente fatto scattare Mattia in piedi ad applaudire, ma che lo avrebbe dipinto come un mezzo deficiente

Calma con le parole. Gli insulti non li tollero. Invito a ritirare l'insulto.

non solo sfiora il muro del ridicolo ma lo abbatte abbondantemente.

Sì, sembra ridicolo a chi vive in italia, il paese dove chi ha una laurea di primo livello in ginnastica (pardon, scienze motorie) viene chiamato dottore. Con tanti complimenti della zia. Il paese dove sono tutti professori, anche gli insegnati delle medie.
Metti il naso fuori dall'italia, e usa questi criteri, e poi vediamo se non ti ridono in faccia.


presumere che in tutte le università del mondo, in particolare quelle italiane, le cose funzionino esattamente e precisamente come funzionano nella sua, che italiana non è

Ringraziando il cielo....
@arthur

"Questo sito affronta questi fenomeni in termini scientifici e mi pare un ottimo punto di vista, il problema è che però noto in molti commenti che siete troppo prevenuti. A molti, dovete ammettere che spaventa dubitare degli organismi sovranazionali e di quelli che governano sul mondo; quando non potete nascondere che abbiano compiuto atti umanamente riprovevoli (vedi girarsi dall'altra parte quando portavano armi in Ruanda)"

Ah, io sono PREVENUTISSIMO.
Potrei sapere nomi e cognomi di qulli che governano sul mondo, e degli organismi sovranazionali? Vabbè, mi accontento anche delle sigle.

Le risposte non accettate causa noia mortale sono: USA, Bush George W., Berlusconi Silvio, NATO, ONU, CIA, Bin Laden Osama, Islam. Se sono questi, non mi spaventa affatto dubitare di alcunché.
Però se c'é qalcun altro, che so, rettiliani o loro simili, ti prego, sono interessato.

Già che ci sei, vorrei anche sapere cosa c'entrano esattamente le armi in Ruanda con le scie chimiche.

@domedis
"aggiungo solo una cosa e poi la
finisco qui."

Io sinceramente non ho capito dove vuoi andare a parare... se non sei un troll, puoi cortesemente esprimerti a periodi comprensibili (da quello che ho capito l'italiano non é la tua lingua primaria, ma se devi scrivere così scrivi pure in inglese se lo sai che poi traduciamo)?
Niente, insiste, mi tocca rispondere, ma giusto perché siamo in pieno tema dell'articolo, cioè tegliuzzare a piacere le frasi altrui per stravolgerne il senso.

Mattia ha scritto:
@ axlman
cosa che avrebbe probabilmente fatto scattare Mattia in piedi ad applaudire, ma che lo avrebbe dipinto come un mezzo deficiente
Calma con le parole. Gli insulti non li tollero. Invito a ritirare l'insulto.

La mia frase completa era «cosa che avrebbe probabilmente fatto scattare Mattia in piedi ad applaudire, ma che lo avrebbe dipinto come un mezzo deficiente alla quasi totalità degli ascoltatori» da cui mi pare chiaro, visto anche il contesto, che quel «lo avrebbe dipinto come un mezzo deficiente» è riferito ad Angioni, se avesse spiegato nell'intervista radiofonica la faccenda del chimico come avevo scritto io.
Ma Mr Precisini, quello che se non usi tutte le parole come dice lui altrimenti sbagli e sei anche passibile di reato da codice penale, evidentemente le parole altrui non le capisce poi così bene come vorrebbe far intendere; oppure crede che se lui si alza ad applaudire uno che parla alla radio, gli ascoltatori della trasmissione lo sentono applaudire e lo prendono per mezzo deficiente.



Mattia ha scritto:
Sì, sembra ridicolo a chi vive in italia, il paese dove chi ha una laurea di primo livello in ginnastica (pardon, scienze motorie) viene chiamato dottore. Con tanti complimenti della zia. Il paese dove sono tutti professori, anche gli insegnati delle medie.
Metti il naso fuori dall'italia, e usa questi criteri, e poi vediamo se non ti ridono in faccia.

Quando metto il naso fuori dall'Italia, sta sicuro che rispetto uso, costumi, lingua e consuetudini dei luoghi in cui vado, ma se permetti pretendo lo stesso rispetto da chi viene in Italia, fosse anche italiano trapiantato all'estero, fosse anche solo per scrivere commenti in un blog.
E, che a te piaccia o meno, qui in Italia i laureati in qualsiasi materia si chiamano «dottori» e i docenti delle scuole medie, inferiori e superiori, si chiamano «professori»: oppure pretendi di voler riscrivere tutte le definizioni usate in Italia in campo scolastico, accademico, professionale e quant'altro?
E detta fuori dai denti, sempre qui in Italia, mettersi a straparlare di abusi e usurpazioni di titolo per aver definito «chimico» uno che ha la laurea in chimica e fa il dottorato in chimica, è da gente che nella vita non ha nulla di più interessante e costruttivo da fare che non sia rompere le scatole aggratis, giusto per il gusto di farlo.



Mattia ha scritto:
presumere che in tutte le università del mondo, in particolare quelle italiane, le cose funzionino esattamente e precisamente come funzionano nella sua, che italiana non è
Ringraziando il cielo....

Prima, nel descrivere i tuoi interventi, per non esacerbare la discussione, ho volutamente evitato una parola che secondo me era perfettamente calzante, ma ora mi rendo conto che è l'unica che ti descrive correttamente e quindi sono costretto ad usarla.

Sei un montato.

Ma chi ti credi di essere per permetterti di denigrare le università italiane, solo perché fai il dottorato di ricerca fuori dall'Italia?
Ma chi ti credi di essere per denigrare l'Italia e tutti gli italiani, dipingendolo come un paese di buffoni devi i titoli sono una pagliacciata?
Ma chi ti credi di essere per pretendere che le parole vadano usate da tutti solo e unicamente come hai deciso tu che è giusto?
Ma chi ti credi di essere per pensare che le tue definizioni siano più corrette anche di quelle di un dizionario di italiano?

E come sempre accade per i presuntuosi, sei anche permaloso e ti credi al centro di tutto, altrimenti, invece di scattare come una molle pensando che il semi deficiente fosse indirizzato per forza a te, ti saresti riletto per bene la mia frase, che è lapalissiana, e non l'avresti travisata tanto

Torna quando avrai fatto un bel bagno di umiltà, va', che trattare con saccenza e da inferiori i propri interlocutori, nonché l'intera nazione a cui appartengono, non è granché come biglietto da visita per essere trattati bene.
Concordo in toto con axlman
@ john wayne
scrivo solo per risponderti.
l'italiano è la mia lingua
madre , ma io non ho studiato per
questo parlo e scrivo a questo modo. l'inglese non lo so
ma questo lo sai già no? ;-)
le tue battutine idiote te le puoi anche tenere . ma certo, con la
fantasia che ti ritrovi ...neanche un nickname sai inventare.
@ john wayne

dimenticavo: che tu non capisca
dove voglio andare a parare non
me ne importa nulla
@axlman:

[..]sinceramente io non ridicolizzo le opinioni altrui come regola[...]

mi spiace sinceramente di esser stato vittima della tua scelta di eccepire alla regola di cui sopra..
Lo so che sei un troll, ma sei troppo divertente!!

Che tu non avessi studiato era chiaro fin dall'inizio, ma si capiva dal contenuto dei tuoi scritti, non (solo) dalla forma... sei un poeta vero? Vedo che vai a capo a caso!

La storia dei macellai e dei malavitosi é talmente stupida da essere geniale!

@Paolo
Scusa se ho dato da mangiare al troll in casa tua, se solo iTunes non ci mettesse così tanto a scaricarmi le canzoni!!!
Sappi che mi sono già autoflagellato ascoltando un mp3 drogato, e che non lo faccio più!

@Mattia e Axlman
Dai ragazzi! Non fate così! Siamo tutti dalla stessa parte, no?
Vabbè discutere, ma litigare in questo modo é un po' esagerato!
A leggere i post sembra che il problema sia solo se il sig Angioni ha il diritto di definirsi chimico. Il fatto che il sig Marcianò ha manipolato per suo tornaconto personale, difendere una tesi indifendibile,quanto detto dal sig Angioni non turba nessuno?
Che dire? Viene spontaneo criticare l'autore di tali manipolazioni, ma è certamente più interessante chiedere agli altri sciachimisti perché, secondo loro, il loro capo abbia dovuto falsificare dei fatti per presentare la sua tesi.
Forse ritengono che il fine giustifichi i mezzi? Anche a costo della propria credibiltà nel caso in cui si venga sgamati? Non sarebbe intelligente da parte di chi impronta un movimento sulla base della "verità" contro le "menzogne".

Ma mettere il coltello nella piaga e esacerbare ulteriormente gli animi non è utile: anche se questa diatriba sulle scie chimiche è per me fonte di intrattenimento, mi chiedo se possa esserci un modo per far rinsavire le povere vittime dello sciachimismo dalla loro paranoia e dissonanza cognitiva.

Analizziamo i motivi psicologici per cui è estremamente improbabile che facciano marcia indietro.

Da una parte è il non voler ammettere davanti ai "nemici" (visti in tutto e per tutto come tali) che si sono sbagliati - per carità! Addirittura si limitano a rimuovere i loro errori grossolani in silenzio senza avere l'onestà intellettuale di dire "scusate, ci siamo sbagliati" (e penso ai 60 metri per 30 gradi, al pattino dell'elicottero dei carabinieri, alla foto dell'interno dell'aereo "chimico", ecc.)

Dall'altra è il non voler ammettere a se stessi di aver inseguito i mulini a vento per tutti questi anni: in mancanza di altri obiettivi e aspirazioni seri nella vita, la "causa" diventa l'unico rifugio di un ego ferito.

Un altro motivo è l'essere circondati da persone che la pensano allo stesso modo, ed essendo in pochi si fa presto a sentirsi "eletti" e sviluppare un senso di fratellanza che è tanto maggiore quanto più grande è la differenza percepita con la gente "comune" e quanto occorre distorcere la realtà per accettare le loro strampalate tesi. Inutile dire che nel caso delle scie chimiche questo fattore è molto, molto influente.

Secondo me non sarà possibile recuperare questa gente. Come tutte le teorie cospirazioniste e fideistiche più strambe anche la loro manca di ciò che contraddistingue le vere teorie scientifiche: la falsificabilità.
Secondopoi, il livello di fanatismo e paranoia è ormai a livelli tali che qualsiasi ragionamento logico può venire facilmente ribaltato nell'ottica della "grande cospirazione": negli ultimi interventi leggo di come esisterebbe una organizzazione di "reclutatori" attiva negli ambiti universitari per arruolare "pennivendoli" che aprano blog per attaccare le scie chimiche.
Inutile aggiungere che il livello di disperazione e delirio necessario per concepire un'idea del genere è ben oltre la soglia del fisiologico:

"La mente di un bigotto è come la pupilla dell'occhio: più luce vi si riversa sopra, più essa si contrae." - Oliver Wendell Holmes

Non credo che certa gente sia recuperabile. Sono da compatire, ma cercare di smentirli è del tutto inutile: per quanto sia soddisfacente prendersela con la loro teoria e demolire le loro argomentazioni (anche soltanto come esercizio dialettico) questo avrà l'unico risultato di alienarli ulteriormente e fornire loro la motivazione dello scontro con cui andare avanti (perché, dopotutto, qualcuno se li sta filando).

E' opportuno a mio avviso mantenere un atteggiamento di composto sdegno, lasciare in evidenza gli articoli in cui si spiega tanto il fatto pratico, quanto la mentalità dei cospirazionisti: alcuni screenshot dai loro blog credo saranno più che sufficienti a convincere il lettore casuale della loro pazzia.
"Secondo me non sarà possibile recuperare questa gente. Come tutte le teorie cospirazioniste e fideistiche più strambe anche la loro manca di ciò che contraddistingue le vere teorie scientifiche: la falsificabilità."

Il tuo post é ineccepibile, Emanuele, però vedila come una gigantesca campagna elettorale: non é fatta per convincere chi é iscritto a un partito, ma per l'enorme massa di indecisi...
E' ovvio che Straker e i suoi compari siano completamente persi e che se domani si trovasse un modo per far volare gli aerei senza lasciare scie direbbero semplicemente che hanno trovato il modo per rendere le scie chimiche invisibili, dando scacco matto a milioni di anni di evoluzione dell'intelletto.

La stessa cosa vale per quelli che credono nel paranormale (telepatia, telecinesi, oroscopi, lottologi, gente morta che aleggia dietro di noi, etc.), o nel cospirazionismo 11settembrino o lunatico (ok, lunare!): di certo non si può pretendere di salvare i capi di questi "movimenti" (che hanno una cosa in comune, quasi tutti: sanno di fare str...upidaggini, ma lo fanno per soldi!) , bisogna fare in modo che la gente abbia sufficienti conoscenze per poter mandare a quel paese queste persone appena aprono bocca!

Un altro grosso problema é che queste persone, piaccia o no, hanno del carisma e lo usano per far leva sulle paure primitive e sugli istinti della gente, proprio come certi politici nelle loro campagne elettorali.
L'uomo della strada e la casalinga di Voghera resteranno sempre affascinati da queste teorie, e penseranno: "qualcosa di vero ci deve essere". Se poi certi intelligentoni del servizio pubblico (RAI) pensano bene di avvalorare queste tesi in nome dell'auditel, la frittata é fatta.
Ci sono perfino gli oroscopi nei telegiornali, perdiana!!!!

Come diceva Piero Angela: "Non siamo qui per quelli che vogliono credere, ma per quelli che vogliono capire".*

* Lo so, é la centounesima volta che cito questa frase, giuro che non lo faccio più!
@ emanuele:

e penso ai 60 metri per 30 gradi, al pattino dell'elicottero dei carabinieri

queste davvero me le sono perse (causa periodo incasinato, credo: non riesco a leggere e seguire tutte le stupidaggini sciachimiste, purtroppo)

mi fate un riassuntino? :)
In effetti, conoscendo personaggi come il Mancianò da quasi due anni, ho notato che hanno in comune modi di agire infantili, sono adulti-bambini. Non so se questa sia una malattia o cosa, ma tant'è.
Al ragazzino o comunque a un ingenuo, Rosario può sembrare un anche un mezzo genio; in realtà ho constato essere un persona assolutamente mediocre, incapace di combinare alcunchè nella vita.

In quanto persona infantile, ha bisogno di giocattoli; la questione scie chimiche è un giocattolo. Chi vuol smontate le sue tesi è semplicemente qualcuno che vuol rompere il giocattolo. Non puoi rompere il giocattolo a un bambino.
Rosario ha quasi cinquant'anni. Ormai non è più in grado di maturare.
Senza giocattolo non ha più una vita...
Col giocattolo ha qualcosa da fare e si sente importante...
@ operation one

La scempiaggine dei 60 metri per 30 gradi dovrebbe essere quella descritta
qui .


Un saluto a tutti...

Alcor
Questi sono proprio andati... ecco a cosa servirebbero le scie chimiche secondo Rosario Marcianò (ho tenuto solo i più divertenti, anche se fra tutti..)

R.M. Gli scopi principali sono questi:

* Creazione nell’atmosfera di un’antenna elettromagnetica oltre l’orizzonte, col fine di ottimizzare la ricetrasmissione dei segnali in ambito strategico-militare;
* Distruzione della coltre di ozono (forse è un effetto collaterale dell’operazione, ma non è escluso che sia un fine scientemente perseguito);
* Inquinamento degli ecosistemi per determinare un incremento esponenziale del costo delle risorse idriche ed agricole residue;
* Sfoltimento di alcuni settori della popolazione ritenuti improduttivi o di peso per il sistema, come i pensionati, i malati cronici;
* Diffusione diretta ed indiretta di agenti patogeni e quindi di malattie, alcune delle quali del tutto ignote sino a pochi lustri fa, con gli scopi precipui di favorire le multinazionali farmaceutiche e di indebolire la popolazione;
* Modificazione del D.N.A. umano in modo da impedire un’evoluzione genetica;
* Controllo del pensiero e del comportamento, attraverso soprattutto l’irradiazione di onde elettromagnetiche a bassa ed a bassissima frequenza o la diffusione di composti del litio;
* Diffusione di nanomacchine negli organismi umani col fine di controllare, rintracciare, monitorare, manipolare mentalmente, per mezzo dell’emissione di impulsi elettromagnetici, interi gruppi umani. Forse queste nanomacchine potranno essere attivate quando le persone, in un futuro non lontano, saranno dotate di microprocessori sottocutanei;
* Creazione di un ambiente atto alla proiezione di immagini olografiche in vista di una falsa invasione aliena."

Fonte

L'ultima é perfino geniale.
E' ovvio che chi farnetica a questo livello non può essere guarito in alcun modo, né può esistere un dialogo di alcun genere.
Pardon, la fonte non era cliccabile per un errore mio. Ecco sistemato!
Vibravito, come ti dissi già tempo fa un blog non è il posto adatto per diffondere dati privati che non siano già disponibili in rete. Se vuoi sapere la data della mia laurea puoi scrivermi in privato una mail firmata motivando anche il perchè della richiesta (ad esempio potresti dirmi come faresti a verificare che la data che ti darò non è completamente inventata).
Detto questo ripeto quanto già detto varie e varie volte: non è certamente il titolo che rende vere o meno certe affermazioni. Per quanto mi riguarda analizzo le affermazioni non in base a chi le dice, ma in base ai fatti che le supportano.
@me stesso:

come rincoglionimento non sto male: mi sono accorto solo ora che Angioni sta dibattendo in questo thread O_o
@theDRaKKaR

Secondo me sono le scie...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@ Mattia

Mattia, hai problemi con Scienze Motorie?!?!?! :)

So che non ce l'hai con me, ma attaccare la mia o altre categorie di dottori non è una buona argomentazione...
O forse non sei DOTTORE e vorresti esserlo?!?! :)))

Cmq, concordo l'idea di giudicare dai fatti e non dai titoli (un "insegnante di ginnastica" non è un pirla, e cmq è competente in anatomia, fisiologia, tecniche didattiche, post-riabilitative...).

Inoltre, io che sono DOTTORE in scienze motorie (perché ho fato 5 anni, con 3 non lo sarei), ho la pretesa di:
- essere solidale con Simone per il danno che ha subito, il video editato dallo sciachimista fa schifo.
- pensare che, se è laureato in chimica, sia un chimico.
@ Paolo

Apri anche una sezione di semantica, con le "definizioni", come nelle pubblicazioni più kraste!!! :)))

(si, anche i dottori in scienze motorie leggono articoli scientifici)

Il paradosso sarebbe che non discuteremmo più dei complotti, ma delle definizioni usate per discuterne, come accaduto adesso.

E i complottisti se la riderebbero.
Il paradosso sarebbe che non discuteremmo più dei complotti, ma delle definizioni usate per discuterne, come accaduto adesso.

E i complottisti se la riderebbero.


Sai che è quello che ho pensato quando ho letto questo thread?

Inutile stare a dibattere sui limiti di utilizzo legale del titolo di "chimico" o sulla semantica del termine "studente".

Straker ha manomesso delle dichiarazioni e commesso una (delle tante) scorrettezze.
Punto.

La mia piena solidarietà ad Angioni.
Cazzarola!!!

100 e rotti post solo per stabilire se Simone possa o meno essere definito Chimico???

Echecappero!!!

Signori, cerchiamo di tornare coi piedi per terra e di non impuntarci solo per puntiglio personale. Stiamo parlando del sesso degli angeli, per la miseria!

Io stesso ho svolto i miei primi lavori come Geologo dopo la laurea e PRIMA dell'iscrizione all'Ordine, dato che quella tipologia di relazione NON prevedeva la firma ed il timbro.
Ma nessuno si sarebbe mai sognato ne' di contestarla ne' di chiamarmi Dottore in geologia al posto di Geologo.
Io stesso ho collaborato con Ingegneri non ancora iscritto all'Ordine, e lo ho sempre chiamati ingegneri.

Ok, ora torno nel mio limbo, scusate lo sfogo ma la camera di stasi mi fa questo effetto...

Saluti
Hanmar
100 e rotti post solo per stabilire se Simone possa o meno essere definito Chimico???

L'autoattentato che gli USA si sono fatti l'11/9 era una scusa per attaccare l'Iraq ed eliminare un tale Alì si faceva chiamare "il chimico" senza esserlo.

E' questa la vera ragione.
Altro che interessi economici o militari...

mc
Evidentemente qui manca ancora il parere dell'operatore del diritto.
Mi offro come volontario e vorrei far notare che farsi chiamare ingegnere, per chi è laureato in ingegneria, non è reato; è reato esercitare la professione di ingegnere senza aver sostenuto l'esame di abilitazione professionale. Per FARE l'ingegnere (non per ESSERLO)occore infatti rispettare il D.P.R. n. 328/2001, n. 328, citato da Mattia, che è infatti rubricato come: Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l'ammissione all'esame di Stato e delle relative prove per L'ESERCIZIO DI TALUNE PROFESSIONI nonché della disciplina dei relativi ordinamenti" . Infatti la legge specifica che a coloro che superano l'esame di stato spetta "il titolo professionale" (dal che si desume che esistono anche titoli non professionali della medesima specie)di chimico, architetto, ingegnere etc. etc. L'art. 498 c.p. invece è citato a probabilmente a sproposito. Secondo la cass. con sentenza ormai risalente al 1969 n. 20 il titolo di geometra spetta sia a chi si sia diplomato, sia a chi abbia sostenuto l'esame di abilitazione professionale, fermo restando che per attacare una targa fuori da uno studio e esercitare la professione si deve superare l'esame. Per analogia dunque anche il dottore in chimica o in ingegneria può farsi chiamare chimico o ingegnere ma non può esercitare la professione senza il superamento dell'esame di abilitazione.
Concludendo: Il dottore in ingegneria o in chimica (questa è comunque la dizione esatta) possono presentarsi per brevità come ingegneri o chimici (non per niente il vocabolario va in questo senso) ma non possono usare la qualifica per esercitare professinalmente l'attività.
Sono aperto a ogni controdeduzione.
sono incredulo! 100 e passa commenti sulla possibilità o meno di definirsi chimico dopo una laurea in chimica!

mi ci butto anche io: in senso "accademico" un laureato in chimica è un chimico, un laureato in ingegneria è un ingegnere, un laureato in fisica è un fisico e così via.

in senso "professionale" uno ammesso all'ordine degli ingegneri è ingegnere, uno ammesso all'ordine dei chimici è chimico e via dicendo.

considerate le due accezioni alla stregua di omonimi e non ne parliamo più!
@pietro

scrivimi a questa email
emailperilblog chiocciola yahoo.it
che ti rispondo via email
Ma un istruttore di fitness può essere definito "un fisico" ?
No. Al massimo un «eccheffisicowow»...
'mbecilli... :P

Lieto di rivederti, itwings.

E' richiesta la tua presenza sui novelli blog fratelli, che puoi raggiungere attraverso il profilo del sottoscritto.

Saluti
Hanmar
Gia fatto. Hehe. Grazie Hanmar.
A parte che per essere detto CHimico a tutti gli effetti basta fare l'esame di stato.

Io sono chimico ed ho fatto l'esame di stato 3 mesi dopo la laurea come praticamente tutti gli studenti che si erano laureati nella mia sessione (si è ancora freschi di studi e solitamente ancora senza lavoro ;-) )
cmq, a parte questo marcianò...vi invito a visitare il sito sciesardegna.it, dove aderiscono laureati e politici di tutta la regione...la ns cara regione non da nessuna risposta, dicendo che non ha elementi per spiegare il fenomeno e che gli aerei nato fanno il cavolo che vogliono senza nessuna regolamentazione!!chi vive in sardegna queste cose le vede benissimo, senza che esita un marcianò od un attivissimo...entrambi racconta balle
vi invito a visitare il sito sciesardegna.it, dove aderiscono laureati e politici di tutta la regione

Essere politici o laureati non significa capire la meteorologia o il traffico aereo.

Chiedi agli esperti. Parla con meteorologi, piloti, controllori di volo e chimici. Studia. Poi capirai come stanno le cose.