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2008/09/09

TGcom, La Stampa pubblicano foto false di Sarah Palin

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "giuliom****" e "mauro". L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Le foto-bufala della candidata repubblicana alla vicepresidenza continuano, e continuano soprattutto le figure patetiche delle redazioni dei media "tradizionali": quelli seri, quelli pagati per fare il mestiere.

Il TgCom ha infatti pubblicato una serie di foto di Sarah Palin descrivendole come "foto osé sul Web". Se è questo che i signori del TgCom definiscono osé, allora mi sa che hanno visto ben poco di Internet, ma lasciamo stare.

La cosa importante è che le hanno pubblicate senza alcuna formula dubitativa: anzi, questa, che vedete qui sotto, è presentata addirittura con la didascalia "Un'immagine del governatore in tenuta molto sexy (hottiesinthenews.com)". Nessun accenno all'ipotesi che potrebbe trattarsi di un falso.

E infatti è un falso clamoroso. Questa è la schermata del TgCom:


E questa è una foto di Sarah Palin in cui il volto e i capelli sono, guarda caso, assolutamente identici a quelli della foto pubblicata dal TgCom: in altre parole, la testa della Palin è stata presa dalla foto qui sotto e incollata sul corpo di qualcun altro (date un'occhiata all'aggiornamento più sotto).




Va detto che il ritratto in minigonna è un falso piuttosto ben fatto e almeno visivamente potrebbe ingannare l'occhio non allenato (fate un po' di pratica presso il Fake Detective, se le donne svestite non turbano la vostra sensibilità, e imparerete i trucchi classici dei falsi digitali). Il colorito della pelle del viso corrisponde a quello del corpo, la direzione delle ombre è grosso modo giusta, e i contorni del viso non sono ritagliati con l'accetta come lo sono invece nella falsissima foto della "copertina di Vogue" pubblicata addirittura in prima pagina da La Stampa:




Notate che La Stampa ha oltretutto tagliato il riferimento a The KoKon.com, senza chiedersi cosa ci facesse sulla copertina di Vogue l'indirizzo di un sito che non è altro che un blog politico personale.

Anche in assenza di tracce evidenti di fotomontaggio, resta il fatto che è piuttosto improbabile che la signora Palin faccia circolare foto di questo genere, e la provenienza delle immagini da un canale assolutamente non ufficiale e privo di ogni garanzia (come indicato esplicitamente nell'immagine stessa) avrebbe dovuto mettere in allerta la redazione. Non lo ha fatto, e questo significa che non sono stati fatti controlli adeguati: si è preferito sbattere il mostro in prima pagina.

I segugi di Internet hanno fatto quello che i dilettanti delle rotative non hanno saputo fare: per la foto in bikini, hanno innanzitutto notato che il fucile è in realtà un modello ad aria compressa, un giocattolino insomma, con il quale una cacciatrice di alci come la Palin difficilmente si farebbe ritrarre, e poi hanno trovato anche la foto originale su Flickr.


La ragazza dell'originale si chiama Elizabeth. No, non ho il suo numero di telefono, ma potete chiederlo all'autore della foto originale, che si fa chiamare Doctor Casino.

Anche la foto originale della testa della Palin è stata scovata, e WowoWow spiega come è stato realizzato il falso e come riconoscerne gli errori.

Ma che male fanno queste cose, direte voi? Sono equivoci innocenti. Nossignore: sono sintomo di un modo di lavorare scalcinato, dove la foto si pubblica fregandosene della fonte o dell'affidabilità, basta che faccia colpo. Basta che faccia vendere. E fallimenti come questi non solo minano la credibilità dei giornali, ma perpetuano falsità dalle quali è difficile liberarsi. Infatti nonostante le smentite, alcuni giornalisti della CNN credono ancora che le foto siano autentiche e vi basano le proprie valutazioni della Palin ("she looks good in a bikini clutching an AK-47, but is she equipped to run the country?").

Complimenti a tutte le redazioni coinvolte e grazie per la lezione di giornalismo. La prossima volta che sento uno di voi blaterare che i blogger sono inaffidabili e solo voi siete depositari della deontologia e degni di diffondere al volgo la Verità, un pernacchione accompagnato da queste foto non ve lo toglie nessuno. Anzi, potrei prendervi a randellate con la copia cartacea de La Stampa che mi è arrivata grazie a uno dei partecipanti all'incontro di Torino (perdonami, nella fretta mi è sfuggito il tuo nome, ma grazie di cuore per il trofeo).


2008/12/13


Grazie al motore di ricerca per immagini Tineye.com, ho trovato la foto dalla quale è stato tratto il corpo che indossa la minigonna e la camicetta: è una foto proveniente da un'asta di eBay.de. Le immagini qui sotto sono cliccabili per ingrandirle.




Fonti: Huffington Post, Snopes.com, Urbanlegends.about.com (uno e due).

16 commenti:

Hanmar ha detto...

Oh, dai, e' il TGcom, quel "coso" nato solo per poter infilare piu' pubblicita' negli intervalli dei film.

Che cavolo pretendi? Serieta' professionale?
Se fossi un giornalista e lavorassi per quella craniata... no, peta, testata lo terrei ben nascosto.

Saluti
Hanmar

Ps: pure quelli della CNN pero'... AK-47? Ma l'hanno almeno guardata la foto, intendo oltre il bikini?

Hanmar ha detto...

Dimenticavo...
La copertina di Vogue e'... oddio, falsa non rende l'idea...

'na chiavica si puo' dire?

E' talmente malfatta che nemmeno un Boscimani appena uscito dal bush che vede una rivista per la prima volta in vita sua ci cascherebbe!!!

E la stampa (minuscolo voluto) l'ha messa in copertina? O_o

Saluti
Hanmar

trepiccanti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
archivit ha detto...

Caro Paolo,
Queste vicende dimostrano quanto la deontologia di alcuni giornalisti sia arrivata ad un minimo storico. Fanno il loro mestiere da una posizione ideologica: in questo caso è una candidata repubblicana alla vicepresidenza degli U.S.A..
Io penso che tali professionisti siano fondamentalmente in malafede e considerino i loro beniamini lettori invasati a tal punto che anche un falso serve alla causa. Perchè le immagini che hai trattato sono indecenti come contraffazioni e non voglio credere che i sedicenti giornalisti professionisti credano di passarla liscia con questi trucchetti. (considererebbero, inoltre, la maggior parte dei loro lettori come dei deficienti). Che pena!
Saluti e buon lavoro.

Mattia ha detto...

A proposito, qualcuno sa che fine ha fatto la raccolta di firme per il referendum che voleva abrogare l'ordine dei giornalisti?
Sarebbe stato un referendum a cui avrei volentieri voltato, una volta tanto.
Ma temo sia naufragato...
Qualcuno ha notizie precise?

Martino ha detto...

bhe... sicuramente la foto di vogue è stata ritoccata in Iran...

Riconosco il grafico... :D

Replicante Cattivo ha detto...

Ma poi scusate...quando ho visto la foto di Vogue, come prima cosa ho pensato "che schifo!!".
Non perchè lei non abbia, oggettivamente, un bel viso, ma perchè è proprio orrenda la foto: ha un testone enorme, rispetto al corpo, il volto girato di quasi 90° rispetto al busto...e quegli occhiali poi: se si voleva mostrare un lato sexy di questa donna, non le avrebbero lasciato quegli occhiali insieme a quel vestito e i capelli al vento. Piuttosto avrebbero optato per un look fintamente "castigato", che in certi casi è ugualmente sexy.

Quello che voglio dire è che è impossibile che una rivista come Vogue possa pubblicare una foto del genere in copertina.

Replicante Cattivo ha detto...

Ah, La Stampa ha pubblicato le sue scuse per aver messo quella foto in copertina....mi pare che l'errata corrigepalin pagina 13 in un angolino...

Luigi Rosa ha detto...

Concordo con Paolo sulla definizione di osé

Facciamo così: mandiamo al tgcom un bel po' di link a dei sani siti pr0n cosi' hanno qualcosa da vedere.

Christian ha detto...

Quelli di fake-detective non vogliono link alla propria pagina perché non vogliono comparire nei motori di ricerca tipo Google. Questo perché gli è capitato di ricevere ingiunzioni (da parte delle celebrità) di rimuovere le foto dal loro sito... vedi quel che dicono riguardo al Case #6...

sayhem ha detto...

In questo caso il tocco di sano maschilismo americano ("she looks good in a bikini clutching an AK-47, but is she equipped to run the country?") rende la cosa particolarmente irritante.

Ci sarebbe molto da discutere sulla deontologia dei "giornalisti" (?) e sulla presunta inaffidabilità dei blogger. E magari pure sulla casta di (alcuni) giornalisti che può permettersi tutto questo.

Visto che leggo tantissimo da internet, la donazione di 10 euro che ti ho fatto a suo tempo vale davvero molto per me, Paolo :)

Fabio ha detto...

Veramente. Io capisco un blogger che lo fa per passione, non ha il tempo di controllare tutto e si fa scappare qualche bufala.

Ma un giornalista sicuramente pagato che spugnetta tutto il giorno e fa articoli con gli avanzi che trova in internet.

FridayChild ha detto...

Noto un inasprimento dei toni e non mi dispiace affatto. Se lo meritano. Fossi direttore, licenzierei.

Maximilian Hunt ha detto...

Quoto in pieno quanto detto da Fabio, sei pagato per fare questo mestiere e non fai altro che scrivere due parole raccattando schifezze online?
Fonti? Verifiche?
Che sono? Si mangiano?

IlTremendo ha detto...

però è bello che una testata filo-repubblicana (perché tgcom altro non è che questo) caschi in queste cose messe lì per deridere la palin...

Anonimous ha detto...

ti perdono perche sei svizzero :)

ma è il TGcom :) nessuno in Italia gli da un centesimo di credibilità, è come dire che Studio Aperto è un telegiornale.