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2008/09/16

Allarme cancro dalle bottigliette al sole

Antibufala: bevi dalla bottiglietta lasciata al sole e ti viene il cancro al seno, garantisce Sheryl Crow


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "barrel" e "cavalieremita". L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sta impazzando questo appello via e-mail:

Non so se sia vero, nel dubbio io ve la mando.


E già qui ci sarebbe da fermarsi per sottolineare l'imprudenza di chi manda in giro notizie senza controllarle, ma lasciamo stare.

Acqua in bottiglia di plastica che si lascia in macchina: Se sei una di quelle persone che lascia la sua bottiglia di plastica in macchina, Durante I giorni caldi e bevi l'acqua dopo, quando torni in macchina, Corri il rischio di ammalarti di cancro al seno! ... Sheryl Crow ha detto, Nel corso del programma di Ellen, che in questa maniera aveva contratto il cancro al seno. I medici hanno spiegato che il caldo fa sì che la plastica emetta tossine tossiche Che portano a contrarre il cancro al seno. Le tossine tossiche della plastica sono le stesse Trovate nei tessuti dei seni con cancro. Di conseguenza, per favore, NON bere da quella bottiglia che hai lasciato in macchina e diffondi questa informazione a tutte le donne della/nella tua vita (che conosci) Queste genere d'informazioni sono quelle che dobbiamo sapere affinchè tutte le donne siano a conoscenza e possono forse salvarsi da questa orribile malattia...
...

X FAVORE NON TENERE SOLO PER TE QUESTA INFORMAZIONE....


A nessuno suona leggermente implausibile prendere consigli oncologici da Sheryl Crow (ammesso che lei abbia mai detto quello che le viene attribuito)? E che la Crow sappia con assoluta certezza che il cancro al seno le è venuto per aver bevuto da una bottiglietta di plastica lasciata al sole?

Sta di fatto che Sheryl Crow ha effettivamente lottato contro il cancro al seno nel 2006, uscendone con successo. Ed effettivamente una ricerca conferma che a ottobre 2006 ha partecipato alla trasmissione Ellen DeGeneres Show, durante la quale ha suggerito di non lasciare al sole le bottigliette d'acqua perché la reazione chimica della plastica riscaldata e dell'acqua è cancerogena.

Ma è vero che l'esposizione al sole causa reazioni cancerogene? Secondo le ricerche condotte da Snopes.com e i dati di Plasticsinfo.org, il PET (la plastica comunemente usata per le bottigliette morbide e trasparenti) è inerte e non rilascia nulla che possa indurre il cancro, neppure se esposto al sole: eventuali molecole rilasciate sono ritenute prive di effetti tossici noti e sono presenti in dosi minuscole.

In sostanza, non c'è alcuna prova concreta che bere da una bottiglietta di PET lasciata al sole induca il cancro. Per cui il suggerimento di Sheryl Crow, dato probabilmente in buona fede, è una bufala.

Tuttavia esiste un altro tipo di plastica, il policarbonato, che viene utilizzato in vari prodotti destinati agli alimenti, come alcuni contenitori per bevande, posate in plastica e contenitori per conservare cibi: lo si riconosce perché i prodotti realizzati con questa plastica sono rigidi e recano il numero 7 (simbolo qui accanto) e la scritta "PC" sul fondo, mentre il PET è più morbido e reca il numero 1.

Secondo Healthtalk.com, questi contenitori in policarbonato e quelli che utilizzano resine epossidiche (per esempio le lattine di cibo) rilasciano il BPA, o bisfenolo A, che è stato rilevato nelle urine del 93% dei soggetti esaminati dall'ente governativo CDC (Center for Disease Control and Prevention). Inquietante, e segno che non c'è alcuna compiacenza delle autorità preposte.

Sulla pericolosità o non pericolosità del BPA non c'è ancora un consenso scientifico, e ci sono indicazioni di un suo possibile effetto cancerogeno oltre determinati dosaggi, per cui se volete essere prudenti, evitate i prodotti di plastica che recano il numero 7. Maggiori dettagli sul BPA sono disponibili presso l'Environmental Working Group. Nei commenti (grazie Marco) trovate inoltre altre considerazioni e link a informazioni utili sulla questione BPA, decisamente controversa: Bisphenol-a.org, US National Toxicology Program, European Food Safety Authority.

45 commenti:

usa-free ha detto...

Omammma! E dire che ho lavorato per 3 anni in un centro commerciale e i bancali di acqua minerale erano stoccati in una scaffalatura all'aria aperta, al sole ci stavano anche per settimane! :)

Piuttosto evitate i kleenex o come diavolo si chiamano sul cruscotto della macchina: immaginatevi cosa significa soffiarsi il naso nel primo fazzoletto della confezione, quello che sta sempre all'aria aperta, magari per mesi, sul cruscotto della macchina!

Se poi lo usate per togliervi un bruscolino dall'occhio come minimo vi viene la congiuntivite!

E anche il secondo, terzo quarto fazzolettino non è che potranno essere in condizioni tanto migliori :D

meatlof62 ha detto...

Io questa cosa delle bottiglie di plastica la sentii anche da un paio di medici :( uno di essi mi disse anche di stare attento sopratutto ai contenitori plastici
contenenti bevande gassate. Su un altro sito ho letto che anche la Crow aveva avuto questo suggerimento da un medico. Passino le celebrita, ma se non ci si fida dei medici...

Andrzej Wilk ha detto...

Meraviglioso: per due volte si fa riferimento a delle fantomatiche "tossine tossiche", per meglio distinguerle dalle meravigliose "tossine benefiche" di cui è invece bene fare largo uso.
Un'occhiata ad un vocabolario (o anche solo qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Tossina) per rivedersi il significato di tossina? :-)


Grazie Attivissimo, è sempre un piacere leggere.
Saluti
Wilk (quello con la maglietta gialla al centro della prima foto dell'incontro a Torino ;-) )

jennycrazy ha detto...

Oggesù, sono almeno 10-15 anni che circola la storia delle bottiglie di plastica (e spero sia tale!). Comunque Sheryl Crow non ha mai detto che sono state le bottiglie di PET esposte al sole a provocarle il cancro al seno. Ma si sa come vanno le cose con queste catene!

Sergio ha detto...

Sapevo che l'acqua se raggiunge i 30-40°C è pericolosa in quanto quella è la temperatura giusta per la proliferazione dei batteri, abbastanza per farli crescere bene e insufficiente per cuocerli.
Precisamente si rischia di prendere la legionella (a dire il vero però su wikipedia non ci sono riferimenti all'acqua in macchina, forse perché raggiunge temperature maggiori di 60°C).

Paolo Attivissimo ha detto...

Meatlof,

Passino le celebrita, ma se non ci si fida dei medici...

Bisogna vedere cos'hanno detto di preciso i medici. Magari hanno detto "PET sì, PC no" ma chi ha riferito il consiglio l'ha semplificato in "la plastica fa male".

Non è questione di non fidarsi dei medici, ma di non fidarsi delle testimonianze di seconda mano.

Qquadro ha detto...

Per cultura vi segnalo il libro che sto leggendo e che (IMHO) sarebbe salutare che molti leggessero (e c'è anche un capitolo sulla storia della plastica per chi vuole informarsi)

"Il mondo senza di noi" di Alan Weisman

A ogni capitolo mi vengono i capelli più bianchi che neanche il dixan riuscirebbe a farlo.

:D

Michele Valgrand ha detto...

Comunque, sempre meglio non tenere bottiglie d'acqua (in PET o altro materiale che sia) al caldo e/o al sole. ;)
http://www2.ansa.it/notiziari/ue/20020501191732210057.html

gio ha detto...

Le bottiglie in pet lasciate al sole salvano diverse vite ogni giorno:

http://www.swissinfo.ch/ita/speciali/tsunami/Bottiglie_in_plastica_contro_l_acqua_infetta.html?siteSect=2401&sid=5453604&cKey=1105348465000&ty=st

Che l'acqua non sia buona se lasciata al sole non si discute, ma terrorizzare le persone con queste storie si rischia di condannare a morte le persone più indifese e povere. Per fortuna che a causa della loro povertà ben difficilmente riceveranno un e-mail del genere.

Marco ha detto...

Paolo, sono un ricercatore nel dipartimento di Macromolecular Science presso una universita' negli USA e ti vorrei dare una mano essendo questo direttamente il mio campo.

Il PC e' una delle piu' comuni macromolecole sintetiche e viene utilizzata in moltissimi campi in particolare quando la trasparenza e la durezza sono importanti.

Il bisphenol A e' uno dei monomeri da cui, mediante polimerizzazione, si ottiene il PolyCarbonate. Recentemente alcune associazione ambientalistiche hanno iniziato una campagna denigratoria contro il BPA molto simile a quella contro il DDT di parecchi anni fa e che ha avuto come risultato l'immediato ritiro dal mercato di moltissimi prodotti solo perche' "better safe than sorry"! Primi tra tutti i "biberon" per bambini e le bottiglie d'acqua tipo borracce.

In realta' per ora non esistono prove che: 1) il PC degradi e rilasci BPA se esposto al sole (ovviamente si dovrebbe anche determinare quanto tempo e a quale temperatura); 2) se anche il BPA fosse presente, e' pericoloso per gli umani in quelle quantita'.

Questa contro il BPA e il PC e' davvero un'isteria priva di fondamento che contribuisce solo a danneggiare gli utenti, creare false paure ed insicurezze e alla fine indebolire i mercati e aumentare i prezzi di altri prodotti "alternativi".

In pratica si sta vendendo una insicurezza nei risultati sperimentali per un problema di salute che non e' stato nemmeno provato (ovviamente ingerire puro BPA e' un altro discorso).

http://www.bisphenol-a.org e' un buon punto di partenza. Ma anche direttamente il sito della US National Toxicology Program: http://ntp.niehs.nih.gov
or quello della EU:
http://www.efsa.eu.int/EFSA/efsa_locale-1178620753812_1211902017373.htm

Sono a disposizione per altre domande.

Marco

mikiba ha detto...

esiste anche il PVC, il polietilene PE, il polipropilene PP ...! ogni materiale ha le sue caratteristiche

in tutte le bottiglie di plastica per l'acqua minerale che abitualmente utilizzo c'è scritto:

conservare in locali puliti, asciutti, e ben areati, lontano da fonti di calore ed al riparo dalla luce solare

se è bene non diffondere delle bufale perché false, è altrettando giusto non diffondere pure delle antibufale false

Paolo Attivissimo ha detto...

Grazie Marco, ottime info!

Paolo Attivissimo ha detto...

se è bene non diffondere delle bufale perché false, è altrettando giusto non diffondere pure delle antibufale false

Prima di accusare di falso qualcuno è meglio avere delle prove ben precise.

Prova ad informarti sul perché della presenza di quella dicitura. Obbligo di legge risalente a che anno?

Se poi non ci arrivi, prova a considerare che effetto può avere l'esposizione al sole sull'acqua e l'aria che ci sono nella bottiglietta e che non sempre sono assolutamente sterili.

psionic ha detto...

In pratica si sta vendendo una insicurezza nei risultati sperimentali per un problema di salute che non e' stato nemmeno provato (ovviamente ingerire puro BPA e' un altro discorso).
Tipico.

Vogliamo parlare anche di inquinamento elettromagnetico? Di OGM? Di forni a microonde (ebbene si', qualcuno ha paura anche di quelli)?

Mirko ha detto...

Obbligo di legge risalente a che anno?

Avendo sotto mano una bottiglietta d'acqua, rispondo al volo: D.D. Ministero Sanità n. 3137 - 081 del 19/03/1999

Per altro, la dicitura indica anche "Da consumarsi preferibilmente entro la fine: vedi la data indicata sulla bottiglia o sul tappo" e la data di scadenza a naso è un anno dopo l'imbottigliamento.

Gianluca ha detto...

Tempo fa sentivo a mi manda rai tre qualcosa di simile. NON si parlava pero di acqua, ma se non ricordo male di bevande zuccherate, nello specifico aranciata. Ovviamente, non si parlava di aranciata lasciata in macchina, ma lasciata ad abbronzarsi in qualche piazzale prima di essere venduta.
Ziogian

mikiba ha detto...

Prima di accusare di falso qualcuno è meglio avere delle prove ben precise.

Io non ho accusato di falso nessuno!
Casomai ho avvertito di non lanciare antibufale false, che è diverso.
Non è la prima volta che sento dire che le bottiglie di plastica contenenti bevande non vanno lasciate al sole, e non credo che tutti gli esperti, o presunti tali, che lo hanno detto fossero già stati raggiunti da questo appello.

Se poi non ci arrivi,

Ho espresso una opinione diversa dalla tua, controbbattimi a parole, non con accuse o tono denigratorio.

prova a considerare che effetto può avere l'esposizione al sole sull'acqua e l'aria che ci sono nella bottiglietta e che non sempre sono assolutamente sterili.

Quindi avrebbe efffetti solo direttamente sul contenuto e non sul contenitore che esposto al sole può rilasciare particelle?

Anche se fosse (ma vista la tua indisponibilità a discutere tronco qui), stai ammettendo che non va bene tenere le bottiglie di acqua esposte al sole.

Paolo Attivissimo ha detto...

Mikiba,

Io non ho accusato di falso nessuno!
Casomai ho avvertito di non lanciare antibufale false, che è diverso.


Be', la tua frase "se è bene non diffondere delle bufale perché false, è altrettando giusto non diffondere pure delle antibufale false" messa in un commento a un mio articolo come la dovrei interpretare?


Non è la prima volta che sento dire che le bottiglie di plastica contenenti bevande non vanno lasciate al sole

"sentir dire" non significa nulla. Ci vogliono dati concreti.


Ho espresso una opinione diversa dalla tua, controbbattimi a parole, non con accuse o tono denigratorio.

"Se poi non ci arrivi" era riferito all'anno di riferimento della legge. "Arrivare" scoprire l'anno. Se era ambiguo, chiedo scusa.


Quindi avrebbe efffetti solo direttamente sul contenuto e non sul contenitore che esposto al sole può rilasciare particelle?

Esatto. O per meglio dire, fra i possibili effetti del lasciare una bottiglietta al sole c'è anche quello della proliferazione batterica o microrganica.


stai ammettendo che non va bene tenere le bottiglie di acqua esposte al sole.

Esatto. Ma non perché fanno venire il cancro al seno come dice l'appello.

maurosenni ha detto...

buona sera a tutti. sino ad alcuni anni fa alcuni produttori di bottiglie utilizzavano polivinilcloruro (PVC) additivato con plastificante.questo tipo di polimero in determinate condizioni di stoccaggio poteva rilasciare nell'accqua contenuta monomeri tossici.oramai nessun produttore utilizza più questa materia plastica per uso alimentare,è probabile che l'appello si riferisca a questo tipo di contenitore. ciao.

Bridge ha detto...

Mhmm.. io ero rimasto che lasciare le bottigliette al sole fosse un ottimo metodo per disinfettare l'acqua!

Solar water disinfection, also known as SODIS, is a method of disinfecting water using only sunlight and plastic PET bottles (Wikipedia)

Pero proprio oggi su slashdot vedo " New Study Links Plastics To Heart Disease, Diabetes"

Enrico Cambi ha detto...

Attenzione che il numero <7> significa "altre plastiche" quindi mettere in guardia dal 7 e' piuttosto fuorviante ed eccessivo. Ad esempio il 7 e' presente anche per il PLA (acido polilattico, biodegradabile).

emme ha detto...

Caro amico del Disinformatico, le bottiglie d'acqua lasciate al sole magari non fanno venire il cancro, ma di certo non fanno bene alla salute.
Per il mio lavoro ho seguito il corso di VENDITA ALIMENTARE (una volta si chiamava REC) e una delle lezioni era sull'acqua.
La conservazione dell'acqua deve essere effettuata in locali al riparo dalla luce diretta del sole e anche in casa l'acqua non va tenuta sul balcone sotto il sole.
Come sai il sole alimenta la vita di piante ed esseri viventi non solo per il calore ma anche per l'effetto della luce.
La luce è in grado di attivare reazioni chimiche. Se nell'acqua c'è qualche componente tossico (metti un caso particolare: tracce di arsenico) inerte in condizioni normali, la prolungata esposizione alla luce correlata all'eccitazione delle molecole dovuta al surriscaldamento può anche attivare componenti che gli esami di laboratorio considerano inerti.

Grazie al cielo il cancro non è una malattia che si prende come il raffreddore: i fattori scatenanti sono molteplici. E la bottiglietta d'acqua lasciata a lungo al sole potrebbe non contenere nessun inquinante pericoloso tale che, se attivato, possa comportare rischi perl'incauto bevitore. Pero' e' necessario che si sappia che le bottiglie d'acqua non vanno conservate al sole.

Si presuppone inoltre che molto spesso l'acqua conservata in auto sotto il sole non sia sigillata ma aperta e che il proprietario abbia bevuto applicando le labbra al collo della bottiglie. Oltre alle considerazioni di cui sopra, quindi, relative alla capacità della luce di attivare componenti tossici (se presenti), c'è anche il problema della proliferazione batterica. Non ti verrà il cancro, ma una colossale cagarella questo si.

Quindi direi che, a prescindere dal cancro, l'acqua non va conservata alla luce del sole e non va lasciata in auto e bevuta dopo tre giorni di trattamento speciale CALDO+SOLE.

Questo per completezza d'informazione. Non vorrei che, rassicurati dalla tua azione antibufala, tutti iniziassero a stipare bottiglie d'acqua sul balcone per darla, tiepida, ai propri figli.

(Continua cosi' che sei davvero bravo!)
Marco

emme ha detto...

Caro amico del Disinformatico, le bottiglie d'acqua lasciate al sole magari non fanno venire il cancro, ma di certo non fanno bene alla salute.
Per il mio lavoro ho seguito il corso di VENDITA ALIMENTARE (una volta si chiamava REC) e una delle lezioni era sull'acqua.
La conservazione dell'acqua deve essere effettuata in locali al riparo dalla luce diretta del sole e anche in casa l'acqua non va tenuta sul balcone sotto il sole.
Come sai il sole alimenta la vita di piante ed esseri viventi non solo per il calore ma anche per l'effetto della luce.
La luce è in grado di attivare reazioni chimiche. Se nell'acqua c'è qualche componente tossico (metti un caso particolare: tracce di arsenico) inerte in condizioni normali, la prolungata esposizione alla luce correlata all'eccitazione delle molecole dovuta al surriscaldamento può anche attivare componenti che gli esami di laboratorio considerano inerti.

Grazie al cielo il cancro non è una malattia che si prende come il raffreddore: i fattori scatenanti sono molteplici. E la bottiglietta d'acqua lasciata a lungo al sole potrebbe non contenere nessun inquinante pericoloso tale che, se attivato, possa comportare rischi perl'incauto bevitore. Pero' e' necessario che si sappia che le bottiglie d'acqua non vanno conservate al sole.

Si presuppone inoltre che molto spesso l'acqua conservata in auto sotto il sole non sia sigillata ma aperta e che il proprietario abbia bevuto applicando le labbra al collo della bottiglie. Oltre alle considerazioni di cui sopra, quindi, relative alla capacità della luce di attivare componenti tossici (se presenti), c'è anche il problema della proliferazione batterica. Non ti verrà il cancro, ma una colossale cagarella questo si.

Quindi direi che, a prescindere dal cancro, l'acqua non va conservata alla luce del sole e non va lasciata in auto e bevuta dopo tre giorni di trattamento speciale CALDO+SOLE.

Questo per completezza d'informazione. Non vorrei che, rassicurati dalla tua azione antibufala, tutti iniziassero a stipare bottiglie d'acqua sul balcone per darla, tiepida, ai propri figli.

(Continua cosi' che sei davvero bravo!)
Marco

grAz ha detto...

(commento a parte: chissà perchè la plastica, ovvero i materiali polimerici, che sono una delle più importanti scoperte del XX secolo, tra la gente gode sempre di questa fama di materiale "ecologicamente indesiderabile"... e ogni stupidaggine che gira attribuendo alla "plastica" ogni possibile e impossibile nefandezza, viene sempre puntualmente creduta e anzi avvalorata... tempi duri per noi ingegneri dei polimeri :D )

Sottoscrivo quel che dice Marco, che sicuramente sul rilascio del BPA ne sa più di me visto che fa ricerca in quel campo...
Comunque TUTTE le bottiglie in plastica per acqua minerale, bibite gassate e bevande di ogni genere sono attualmente fatte in PET, proprio perchè, oltre ad essere un materiale impermeabile all'aria quindi adatto a proteggere a lungo il contenuto dall'esterno, non rilascia praticamente nulla, rendendolo adatto allo scopo.
E aggiungo, in riferimento agli ultimi commenti che, sì, indubbiamente non è una cosa geniale lasciare la bottiglia di plastica in macchina sotto il sole e poi bere... per varie ragioni:
1) L'acqua sarà calda come urina e farà schifo;
2) Il collo della bottiglia sarà impolverato perchè la macchina non è certo un ambiente asettico
3) Batteri etc.

C'è una bella differenza però tra dire "Questa cosa è meglio evitarla" e "Questa cosa provoca il cancro"! Sarebbe come dire: non pestatevi le dita col martello, o prenderete la SARS! Il fatto che pestarsi le dita col martello non sia una buona idea non toglie che questa affermazione sia una sciocchezza colossale.

Isabella ha detto...

indi è cmq sconsigòiato bere...uffa c he stracia che seiiiiiiiiii

Hytok ha detto...

E' vero che il numero che si può trovare sotto le bottiglie di plastica dell' acqua in
tutta l' Unione Europea indica il n°di volte che si può riutilizzare la
bottiglia, mentre in Italia è un n° che fa riferimento allo stabilimento in cui è stata prodotta la bottiglia?

Paolo Attivissimo ha detto...

Hytok,
il numero dentro il triangolo indica il tipo di plastica.

Elenco tipi.

Ti riferivi a un altro numero? Mandami una foto ia mail, in tal caso.

Hytok ha detto...

Quello nel triangolo si trova sull'etichetta, io invece intendevo quello impresso sulla plastica, sul fondo della bottiglia. Ad esempio la Frasassi ha "04". Alcuni siti, come questo, danno una spiegazione, ma non mi danno certezze. Al link c'è anche la foto.

Paolo Attivissimo ha detto...

Grazie Hytok.

Trovo piuttosto improbabile che sia un indicatore di numero di riciclaggi, perché implicherebbe un sistema di gestione del conteggio. Per ogni bottiglia con "12" bisogna poi ristampigliarla con "11", poi "10"...? Poco plausibile.

E' poco plausibile anche che vi sia una norma italiana differente da quella europea, visto che l'Italia è nell'UE.

Ci vuole un esperto d'imbottigliamento e di materie plastiche. Il blog che citi non fornisce fonti, purtroppo.

hathor ha detto...

Sta tornando a girare questa bufala, mi è arrivata per mail stamattina, tolti i riferimenti alla Crow, ma spuntano un "centro medico dell'esercito" (che esercito? Forse quello della Salvezza?!? O piuttosto quello delle 12 scimmie?) e "Il primario della clinica del benessere nell'ospedale di Castle, Edward Fujimoto", che, unendo l'utile al dilettevole, ci ragguaglia anche sulla pericolosità di scaldare le cose al microonde con i contenitori di plastica, e di usare solo il vetro o la ceramica...

Dario de Judicibus ha detto...

Le bottiglie di plastica al giorno d'oggi sono fatte in PET, ovvero polietilene tereftalato, ovvero (C10H8O4)n. Quella che qui viene chiamata diossina, quella cioè cancerogena, non è il composto organico eterociclico 1,4-diossina e 1,2-diossina (C4H4O2) bensì alcuni composti clorati della diossina, come il bifenile policlorinato (PCB) e il ben più pericoloso 2,3,7,8-tetraclorodibenzo-p-diossina (C12H4Cl4O2) detto anche TCDD.

Tuttavia, per produrre questo tipo di diossina dal PET ci vorrebbe anche una reazione chimica con il cloro che nell'acqua minerale non si trova in quantità sufficiente a scatenare la reazione, che peraltro richiederebbe molto più calore che quello che si può avere da stare sotto il sole. Il TCDD può invece sprigionarsi bruciando un materiale del quale erano fatte molto tempo fa alcune bottiglie di plastica, ovvero il PVC. da qui l'equivoco.

Che poi bere acqua che è rimasta sotto il sole in una bottiglia di plastica possa non essere salutare è comunque vero perché si liberano nell'acqua altri composti, non estremamente tossici, ma comunque non salutari, come gli xenoestrogeni e alcuni ftalati.

MR ha detto...

si liberano nell'acqua altri composti, non estremamente tossici, ma comunque non salutari, come gli xenoestrogeni e alcuni ftalati.

Interessante. Questi composti derivano comunque dalla bottiglietta, giusto ? E (grossomodo) in che quantità ? (Ok anche una risposta del tipo qui: link trovi le risposte)

ZAVANET SQUESITO ha detto...

PENSO CHE SIA VERO

Stupidocane ha detto...

IO NO!

Carson ha detto...

IO FORSE !!!
Ma cosa?
Il contenuto della catena? L' Articolo di Paolo? Che alla Crow il cancro al seno le sia venuto per aver bevuto da una bottiglietta di plastica lasciata al sole?
Si può avere un aiutino?
No?
Allora giro la ruota.

Ciao

Carson

Stupidocane ha detto...

@ Carson

Che importanza ha il "cosa"? Per molta utenza di internet basta scrivere maiuscolo qualcosa da qualche parte per sentirsi la coscienza a posto (il famoso attivismo da tastiera), senza curarsi di leggere né le risposte tanto quanto non leggere i commenti precedenti al proprio.

Quindi,perché darsi pena di capire il perché di un commento inutile? Tanto vale stare al gioco ed andare avanti.

Manca quindi, per continuare un " IO NON SAPREI MA SE LO DICE MIO CUGGINO È VERO!!"

E avanti così. ;)

yos ha detto...

IO NON SAPREI MA SE LO DICE MIO CUGGINO È VERO!!

yos ha detto...

Adesso a chi tocca? :)

Stupidocane ha detto...

Mah... Forse un rispettabile e serio insegnante... Ma non so se abbocchi. È serio...

yos ha detto...

Provo ad evocarlo...

Spiritus mArTInoBrI ostende te !

martinobri ha detto...

Ma non so se abbocchi. È serio...

No, guarda, il Serio è un'ottatina di chilometri più in là. Qui abbiamo il Lambro.

yos ha detto...

FUNZIONA!!!!

Guido Pisano ha detto...

Io penso... :)

Carson ha detto...

NON VALE !!!!
Almeno una frase deve essere in maiuscolo.

Ciao

Carson

alex.ale. blacky ha detto...

Ho una domanda. La plastica, qualunque essa sia è dannosa anche se inalata dopo essersi tiscoladata al sole. Mo spiego meglio; ho visto che la plastica può essere riiciclata sciogliendola e comprimendola in degli stampi per formare dei mattoncini che si abbinano ad incastro prr montare abitazioni, mi chiedevo se fosse in qualche modo tossico questo tipo di abitazione esposta al sole o comunque ad una fonte di calore.