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2008/09/16

Grafica digitale del 1963. Il futuro non è più quello di una volta

Sketchpad, demo di grafica digitale interattiva nel 1963





Questo è uno spezzone di un video più completo, disponibile presso Archive.org, in cui Alan Kay, uno dei pionieri delle interfacce grafiche digitali, dimostra Sketchpad, un programma di grafica interattiva creato da Ivan Sutherland. L'anno è il 1963.

Vi ricorda AutoCAD? Notate l'intelligenza del programma nel ridimensionare e raddrizzare? Le funzioni di duplicazione degli oggetti con un solo "clic"? Allora vi starete facendo la stessa domanda che mi sto facendo io. Perché queste cose si facevano già 45 anni fa, con computer infinitamente meno potenti di quelli odierni, eppure ogni anno veniamo spinti a comperare PC sempre più potenti e avidi di risorse?

Socialmente non saranno stati un granché, ma tecnologicamente gli anni Sessanta furono incredibili. il Concorde, l'SR-71, l'XB-70 Valkyrie, le missioni lunari, James Bond con lo zaino volante che non era un trucco cinematografico... dov'è finita tutta questa roba? Perché la NASA sta a fatica mettendo in piedi solo ora un nuovo vettore che sembra un applicatore per Tampax e deve elemosinare un passaggio ai russi per andare alla stazione spaziale? Dov'è finita la tecnologia sexy di quegli anni?

Se qualcuno lo sapesse, me lo dica. La rivoglio indietro.

22 commenti:

Giako ha detto...

Una cosa che mi fa "effetto" è il movimento rapido che fa l'operatore per indicare la fine del tratto... Altro che Iphone multitouch!!!

D. ha detto...

Paolo prorio tu chiedi dove sia finita quella tecnologia? E' chiaramente un complotto delle multinazionali comandate dai Saggi dei Protocolli di Sion che a loro volta sono dei Rettiliani.
Il tutto con il beneplacito della CIA e degli uomini in nero

Lorenzo ha detto...

Paolo, dal mio punto di vista è semplice: l' innovazione di oggi è nel piccolo. In quegli anni SketchPad chissà quanto costava e un utente medio (ma anche un utente PRO mettiamo, dato che in quegli anni non c'erano molti utenti medi) quanto doveva risparmiare per comprarsi quella macchina enorme? 10,000$? 20,000$? 30,000$? Secondo me la vera innovazione di oggi è che molte cose sono accessibili a quasi tutti. Sul fatto del vettore ROTFL :D

Giorgio Loi ha detto...

Concordo con Lorenzo. L'innovazione tecnologica, oggi, è meno scenografica, meno spettacolarizzata, ma molto più pervasiva, e influenza più profondamente i comportamenti sociali.

Unknown ha detto...

Ciao, primo intervento dopo svariati anni di assidua frequentazione del tuo blog (che consiglio caldamente a tutti i miei amici, quando ne ho l'occasione), ed è per chiederti cosa ne pensi del video in link. E' una bufala? E' solo esagerazione? E' attendibile? Devo dire che l'inquietudine da grande fratello mi è venuta pure a me, da quando ho un account Facebook, e non sono l'unico dei miei amici ad averla... Che ne dici?

http://www.albumoftheday.com/facebook/

Luigi Rosa ha detto...

Occhio e croce in quella tecnologia c'e' molto piu' analogico di quel che sembra. Il "monitor" non e' un CRT dove l'immagine viene formata da una matrice di punti, ma un monitor "vettoriale" (ricordate i coin-op Asteroids e Star Wars?).

Nel video vettoriale uno zoom o una traslazione possono essere fatte in maniera analogica, proprio come ruotare le rotelline di impostazione dei vecchi monitor VGA.

Stepan Mussorgsky ha detto...

Wow! Addittivante e un pò lisergico! @_@

..xf.. ha detto...

"L'anno è il 1963"
Il video sarà anche del '63, ma all'inizio del video si sente "...this tape... recorded ... in the summer of '62..."
...o sbaglio? ;)

mattia ha detto...

Ti ricordi il RAMAC?
Era usato principalmente per fare contabilità in azienda, cioè quello che fanno oggi migliaia di segretarie con computer a GHz, con centinaia di GB etc.
E allora sì, viene da chiederti a cosa serva tutta questa potenza se le paghe le facevi anche col RAMAC.
Be', ti faccio un esempio banale: nel 2004 viaggiavo ancora sun un pentium 200MHz. Quando il mio cantante preferito fece un video non lo potevo guardare, perché i filmati sul mio PC non andavano.
Pensi che con quel PC potevo guardarmi un film o fare una videochiamata con skype a mio papà?
Pensi che con i computer di dieci anni fa ci facevi i montaggi video?
Ma se io piangevo per editare dei miseri file audio...
E' vero, i computer di oggi fanno cose che facevano anche i computer di 45 anni fa, ma ne fanno anche molte altre!!! (e più velocemente)
No, non credo che i nostri tempi siano più lenti nell'innovazione.
Ricordo ancora negli anni 80 quando dovevi chiamare l'osteria del paese perché il tizio non aveva il telefono (e quelli dell'osteria dovevano andare a chiamare di corsa il tizio a casa).
Per me è una cosa enorme il fatto che puoi comprati un cellulare con quanto guadagni in una giornata di lavoro: mia nonna con una giornata di lavoro ci comprava un chilo di riso.
Devi considerare non solo le innovazioni in sè ma anche il prezzo a cui puoi comprare un dispositivo.
Bellissimo il video... ma chi poteva permettersi quel computer a quell'epoca?
Due settimane mi sono comprato a 380 euro un eeepc901 che è una bellezza. Lo vogliamo confrontare con i 2,8 milioni del mio pentium 200?
Paolo, anche questa è innovazione.
Ma forse ci siamo abituati a vedere le cose cambiare così alal svelta che non ci meravigliamo più.

PS: mi è venuto in ente un altro esempio calzante. Pochi anni fa (2-3) quando andavo a correre mi dovevo portare il lettore cd per la musica... e immaginati che goduria farti km e km con un robo del genere in mano (e che nonostante tutto saltava). Ora con 15 euro ti compri un lettore mp3 da pochi grammi e che non salta. E che cavolo!

Paolo Attivissimo ha detto...

Camilo,

a prima vista direi che il video non dice nulla di nuovo: i rischi della pubblicazione online dei propri dati personali e delle proprie preferenze sono abbastanza ben conosciuti.

gg ha detto...

I pc di una volta usavano meno grafica (amato win 3.1).
Ora si salva solo Linux.
Io uso Autocad dalla verisone 2000 e ho notato che le migliorie sono avvenute ma a scapito di una pesantezza enorme che non ne è valsa la pena.
E' migliorato enrmemente dal lato user friendly: chi non è pratico di autocad,arcgis,microstation, le utility ora sono moooolto più semplificate.
Ma serve almeno un doppio processore e 4 gb di ram :(

Raffaele ha detto...

Autocad ha avuto il grande pregio di essere il primo CAD portato sulla nascente piattaforma dei PC ...putroppo.
Come programma lascia molto a desiderare...ma molto molto, quindi non va preso a paragone.
I CAD sono altri e fanno cose molto più "sbalorditive" di quel video ;-)

DigitalJail ha detto...

Questo potrebbe essere il successore diciamo "commerciale" di quanto mostrato nel video:

http://www.sosnewbie.com/en/resources/wacom-cintiq-review/

Anche oggi molte sono le tecnologie nuove che vengono scoperte e sperimentate, poi però se non si trova lo sbocco sul mercato, bhé, allora restano delle fantastiche scoperte...

FCDE ha detto...

mi pare che qui nessuno usi VERAMENTE un CAD - nel 1992 per fare un rendering lo lanciavo il venerdì sera sperando che il lunedì fosse pronto e non fosse saltata la corrente - ora lo stesso rendering impiega pochi minuti...potrei continuare la lista ma dico solo: comunque se ne parli, i muscoli SERVONO!!

Unknown ha detto...

mi senbra nessuno abbia colto la vera 'provocazione' di Paolo, se 45 *quarantacinque* anni fa si era gia' a quel punto ora dovremmo essere mooooooolto piu' avanti, e i risultati li si dovrebbero vedere in una qualita' della vita molte migliore di quella che ci tocca. Purtroppo la capacita' evolutiva dell'uomo e' molto piu' lenta di quella di un microprocessore: mi piacerebbe che la civilta' umana seguisse la legge di Moore...

Pietro Bonanno ha detto...

Mi viene da azzardare un'ipotesi, dal mio punto di vista di sviluppatore. E' probabile che in quel prodotto, l'hardware fosse predominante rispetto al software. Per ottenere funzionalità ad un costo popolare, il software ha dovuto prendere il posto dell'hardware (pensate a quanto costa un encoder mpeg hw rispetto a uno (zero) sw).
Ma il sw non ha i tempi dell'hw. Se moltiplichi per due le dimensioni di una fabbrica, ottieni il doppio dei prodotti.
Se lo fai con una sw house, ottieni il caos.
Questo perchè non solo lo sviluppo sw è una scienza giovane, ma anche (e soprattutto imho) perchè prende in carico problematiche molto ma molto grandi. E ancora non esiste una metodologia assodata per garantire i risultati, tanto che nessun produttore sw dà la "garanzia", come nell'hw.

Riassumendo la mia ipotesi è che ci si sia spostati sul sw per ridurre i costi (e moltiplicare le possibilità) ma ciò ha determinato un lungo periodo di inefficienza e di trial-and-error.
Noi ci siamo cascati nel bel mezzo, ma probabilmente (speriamo!!) i nostri figli ne avranno i benefici. Funzionalità incredibili a costi popolari!

Giovanni Toffolon ha detto...

Bella domanda quella posta da questo tuo messaggio... Non ho risposte precise, credo che dipenda un insieme di fattori. Se consideriamo la corsa allo spazio, ad esempio, manca lo stesso stimolo presente durante il programma Apollo, cioè fregare i russi e mostrare al mondo chi è che poteva fare il bello e cattivo tempo. Oggi gli stessi soldi investiti sull'apollo li si spende per la guerra in Iraq o per commesse militari che consentano una nuova superiorità agli USA. Il mondo è divenuto anche più complesso, non è più bipolare militarmente e dal punto di vista dell'economia è nettamente più parcellizzato. Non ultimo il costo di programmi così complessi è aumentato per cui si è scelto di sfruttare il know how per rimandare sulla luna gli astronauti, aggiornando razzo vettore e navicella, ma solo come tecnologia pare, non come approccio. Credo che visti i tempi economicamente incerti sarà una vera fortuna se vedremo nel 2020 un nuovo sbarco sulla luna..
saluti

Jean Lafitte ha detto...

"Socialmente non saranno stati un granché, ma tecnologicamente gli anni Sessanta furono incredibili. "

ogni tanto le sue pisciate fuori dal vaso (turpiloquio anche questo?) Paolo le fa. che bisogno c'era di criticare la società degli anni 60 (che tra l'altro era un tantino migliore di quella di oggi )? boh.

sulla tecnologia. bisognerebbe chiedere agli alieni. ma temo bisogna portare ancora pazienza da questo punto di vista

Paolo Attivissimo ha detto...

Jean,

Sessista, razzista (segregazione dei neri, apartheid), disinvolta nell'inquinare, senza il divorzio (in Italia)... cos'altro serve per definire le carenze degli anni Sessanta? Queste sono le prime che mi sovvengono.

Comunque sei liberissimo di avere un parere differente. Però eviterei di attaccar briga con termini come i tuoi. Grazie.

Jean Lafitte ha detto...

>Sessista, razzista (segregazione dei neri, apartheid), disinvolta nell'inquinare, senza il divorzio (in Italia)... cos'altro serve per definire le carenze degli anni Sessanta?

Paolo queste erano le cose che sono state ereditate dai decenni precedenti. il bello degli anni 60 è proprio che in maniera diffusa si è preso coscienza di questi problemi e si è cercato di iniziare a risolverli.

ciao Paolone

Lorenzo ha detto...

sono state fatte molte considerazioni secondo me giuste sulla attuale tecnologia sulla sua fruibilità di massa, sui costi oggi bassissimi, ecc. ecc.
aggiungerei, questo video e la sua tecnologia andrebbe confrontato con quello che oggi fanno i ricercatori di pari livello, cioè quelli che oggi sperimentano le nuove tecnologie, che tra 45 anni diremo: guarda già nel 2008 si facevano queste cose...
quelli che oggi usano lo sguardo per comandare il puntatore, quelli che visualizzano in 3d gli oggetti (e con il rapid prototiping lo realizzano anche all'istante)quelli che fanno sentire gli odori a distanza, e chi più ne ha più ne metta, insomma cose che oggi costano milionate di euro e sono solo per ricerca e che tra qualche ventennio potremo usare tutt (spero)

Jean Lafitte ha detto...

non vedo l'ora di vedere un bel film tipo commedia all'italiana dove finalmente possiamo sentire l'odore delle puzzette!

davvero, sto fremendo per l'impazienza