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2008/09/23

Addio CD, benvenuto... SD?

Musica su CD soppiantata dalle memorie mini?


I formati su disco stanno tramontando? Per quanto ancora troveremo ancora in giro dei lettori per i nostri CD? Forse meno di quello che pensate. SanDisk, nota per le sue schedine di memoria onnipresenti, ha annunciato entro Natale delle schedine in formato micro SD da 1 GB che verranno vendute con musica precaricata a 320 kbit/s e senza lucchetti anticopia. La musica sarà tratta dai cataloghi delle principali case discografiche: EMI, Sony, Universal e Warner.

La memoria, chiamata slotMusic, verrà venduta insieme a un lettore tascabile USB che permetterà di leggere la schedina su qualsiasi PC. Il suo formato è utilizzato da numerosi telefonini, e l'idea è proprio di evitare agli utenti la spesa di un lettore apposito e permettere loro di usare il telefonino che già possiedono.

Il problema è che il colosso della musica digitale, Apple, e il suo lettore iPod, non supportano schedine esterne, ed è difficile competere con un elefante del genere. I lettori MP3 della SanDisk hanno soltanto l'11% del mercato.

I prezzi saranno paragonabili a quelli dei CD tradizionali. Maggiori dettagli verranno pubblicati sul sito Slotmusic.org.

Fonti: The Register, Excite.com.

22 commenti:

Jean Lafitte ha detto...

se è anticopia passi dal pc alla chiavetta usb ed amen.

ma riusciranno a stampare le copertine degli album sul dorso delle micro-sd

;)

Biccio ha detto...

ciao, ho letto (e di conseguenza scritto) che le slotmusic costeranno 10$, quindi molto meno dei cd... è un'informazione sbagliata?

Daniele ha detto...

Beh... Si possono sempre passare sul pc, poi su iTunes e poi sull'iPod...

Se è vero che sono senza lucchetti...

Sono anni che aspetto il tramonto dei cd audio... :)

Ponte Moralizzatore ha detto...

l'importante è che funzionino su telefoni veri, e su lettori veri.. :)

apple.. prrrr

l'idea non è male ma ho paura davvero che il supporto sia un po' troppo "micro" non so se avete presente. il disco in fondo c'è così caro.. non si spiegherebbe se no il continuo sviluppo di supporti ottici.

Ponte Moralizzatore ha detto...

dimenticavo di dire che una micro da 4gb costa 11 euro..

Unknown ha detto...

Paolo, un piccolo appunto: il bitrate degli MP3 contenuti nelle SlotMusic dovrebbe arivare a 320 Kb/s, invece di 230 Kb/s.

Che dire. Se costeranno meno di un cd, non avranno stupidi DRM e saranno facilmente fruibili da tutti (nessun software da installare, facilità di utilizzo su tutte le piattaforme) allora potrebbero essere una buona idea. Per le case discografiche significherebbe un bel risparmio in termini di trasporto (packaging ridotto e costi del supporto che calano velocemente con l'aumentare della produzione). Inoltre si potrebbe pensare di evitare di fornire il lettore usb con ogni singolo disco, ma di fornire una versione più economica per chi l'adattatore l'ha già.
Certo, ci mancheranno le vecchie custodie di plastica con il booklet cotenente i testi e l'artwork della copertina... che sono caratteristiche che ancora oggi mi fanno preferire l'acquisto di un cd rispetto al download da iTunes per certi artisti.

Titus Bresthell ha detto...

viva il vinile!

Paolo Attivissimo ha detto...

Giulio,

refuso mio: sono 320 kbps. Correggo subito, grazie.

Paolo Attivissimo ha detto...

Biccio,

le fonti che ho consultato parlano di prezzi paragonabili a quelli dei CD. Dipende a quali CD si riferiscono, visto che anche fra i CD c'è molta variabilità di prezzo.

Nemo ha detto...

Mi chiedo: non sono arrivati troppo tardi con le micro SD, in un periodo in cui, eliminando appunto le protezioni anticopia, la musica può essere distribuita già tramite la rete?

Unknown ha detto...

Ma se apple ancora non riesce a vendere musica drm free per tutte le major perchè quest'ultime si oppongono (solo EMI ha aderito mi sembra), come fanno questi appena arrivati a garantire tutto questo catalogo drm free ?

Oblomov ha detto...

Iniziativa interessante. Ma perché metterli in MP3 invece di un formato lossless tipo il FLAC? Allora sarebbero veramente alternative al CD.

Sheldon Pax ha detto...

Condivido i dubbi di Nemo, ma mi chiedo se non sia una mezza bufala, musica facilmente copiabile direttamente dalle major.... mah! :-)

Jobs ha già dimostrato che l'iPOd non teme l'assenza del DRM. Tanto più che una volta copiata la musica sul disco fisso le memorie le formatto, le metto in un adattatore e finiscono nella reflex. :-)

Chaos ha detto...

Potrebbero anche inventarsi dei distributori automatici fatti a mo di "kiosk" che contengono una pila di SD e una connessione, o comunque una memoria con la quale riempire la SD con la musica che vogliamo.
Potremmo quindi metterci il "disco" del gruppo che ci piace o la compilation che ci andiamo a creare direttamente sul posto.
Avremmo comunque musica a un bitrate 320Kb, la certezza di una digitalizzazione di qualità (perchè non tutti gli smanettoni del P2P condividono roba di qualità).
Con un sistema del genere si risparmierebbe tantissimo sulla logistica, salvando magari nella SD il file grafico della coprtina del disco che stiamo acquistando. (magari mi rimasterizzo il tutto e lo metto in un box tanto per sentirmi un po' retrò)

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

a me sembra che nemo abbia ragione

legarsi ad un dispositivo fisico oggi è follia. Ha senso vendere musica in formato digitale (senza DRM!!) perché in questo modo è l'utente che sceglie dove e come sentirla. Passare dal CD all'SD è come passare dalla benzina super alla senza piombo, sempre preistoria è

Giovanni 'thegios' Stoto ha detto...

scusate ma é pur sempre un formato con perdita di dati, e se me li ascolto sul mio impianto da 3 zeri ed un 4 davanti allora sai che schifezza...

hinoki84 ha detto...

...mmm...non mi convince più di tanto questo modo di distribuire musica.

Queste microSD mi sembrano abbastanza fragili, e visto come sono ridotti i CD dopo qualche anno di ascolto (anche per i più meticolosi nell'uso) figuriamoci queste schedine che vanno dentro e fuori dai lettori e/o telefonini.

E poi ascoltare la musica dal telefonino...perde tutto il suo fascino !!!

Unknown ha detto...

se ti cade un cd in strada lo trovi, ma quella? diventa come la ricerca della lente a contatto...
e poi come fa uno ad ascoltarlo in macchina senza dover cambiare tutto?
per il packaging non sono sicuro di ciò che dice giulio: guardate le schede del Nintendo DS, una cosetta piccola in una scatola grande come un cd... e spessa come un dvd... e i braccialetti usb con gli album? nel loro spazio (di packaging) ci stanno almento tre cd sugli scaffali... e costano meno, almeno dove vado io

Unknown ha detto...

Un giorno, tutti i contenuti multimediali verranno diffusi così.
Una mini valigetta con 100 SD ogniuna con un film HD :) Che bellezza

Kuschelbaerchen ha detto...

La definirei nello stesso modo in cui Fantozzi ha definito la corazzata potemkin.
Cioè... mi danno un supporto da 1,1 GB, con un album in MP3, che tiene si e no 150MB?
Dai, tutti abbiamo emule. Andiamo alla ricerca di album in high quality. Roba da masterizzarsi su "DVD Audio" (ce ne sono pochissimi, ma si trovano). Grandezza media 1,2GB.
Quindi io devo pagare una cagata simile, con una qualità inferiore al CD Audio classico, esattamente quanto un CD?
Uhm. La chiamo masturbazione mentale. Vendi i CD Audio (quindi NON protetti), uno si prende una MicroSD da 4GB, se la infila nel telefonino dopo averci copiato tutto quello che gli interessa.
Oppure continua a metterla nel CD audio che ha sempre usato e se l'ascolta ad una qualità decente.

I CD sono stati fatti di quel formato, perchè comodi da maneggiare. I DVD, poi i SACD, i DVD-Audio, gli HD-DVD ed infine i Blue Ray pure, per mantere la massima compatibilità e perchè quel pezzo di plastica rotonda sta perfettamente in mano, più maneggevole di così.

Già i dischi "mini", quelli da 8cd iniziano a diventare più scomodi.

Luciano Ghione ha detto...

Il digitale ha rotto quel rapporto 1:1 che c'è sempre stato tra prodotto e supporto: un album = un disco (o cassetta o cd), un film = una vhs (o dvd, blu ray ecc.).

La comodità del digitale è appunto questa: su un singolo supporto potrei avere l'equivalente di tutta la mia collazione di cd e portarmela in macchina, al lavoro ecc. anziché scegliere di volta in volta quegli n cd da ascoltare in macchina.

Iniziative come queste segnano un ritorno al passato: siamo di nuovo al paradigma un album = una scheda (sicuramente più controllabile dai fornitori di contenuti).

In questo modo si arriverebbe al paradosso della minivaligetta con 100 sd citato da redirete: forse più portabile dello scaffale con i cd ma altrettanto scomodo...

Unknown ha detto...

Secondo me questo modo di distribuire musica nasce già morto. Non ha senso distribuire mp3 a 320 kbps quando già lo si fa tramite internet senza dover andare in negozio, e d'altra parte non ha senso cercare un altro supporto che sostituisca il cd quando il cd ha un suono migliore e ha la copertina e il libretto. E' una via di mezzo che scontenta tutti, smanettoni e collezionisti. In futuro credo che la musica sarà fruita in due modi: 1) ascoltandola tramite connessione a internet da impianto di casa o da lettore portatile, pagando un canone, 2) comprando supporti ben curati (come cd, vinili o altro)fatti soprattutto per collezionisti.