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2008/09/02

Sommersi dallo spam? Colpa delle iniziali

Il carico di spam personale dipende dalla lettera d'inizio del vostro account?


La BBC segnala che uno dei fattori che fa variare così tanto il carico di spam da utente a utente è la lettera iniziale dell'indirizzo di posta: le lettere A, M, S, R e P attirano oltre il 40% dello spam; le iniziali Q, Z, Y ne richiamano il 20%.

Lo studio è stato condotto da Richard Clayton, informatico della University of Cambridge, nel Regno Unito, sulla base di 500 milioni di messaggi di spam (e voi che pensavate di riceverne tanto).

La ragione della differenza è probabilmente il modo in cui gli spammer si procurano indirizzi da bombardare: usano, fra le varie tecniche, la generazione a caso degli indirizzi. Per esempio, se vogliono prendere di mira gli utenti del provider Esempio.com, generano tanti indirizzi premettendo a "@esempio.com" i nomi utente più comuni, che spesso sono nomi di battesimo. La relativa scarsità di nomi di battesimo, e in generale di parole, che iniziano per Q, Z o Y mette in fondo alle priorità degli spammer qualsiasi indirizzo che inizi con queste lettere.

Resta però un mistero nella ricerca del dottor Clayton: la lettera U è usata da pochissimi indirizzi reali, eppure quegli indirizzi ricevono oltre il 50% di spam. Come mai?

In attesa di risolvere questo dubbio, non correte all'anagrafe a cambiare il vostro nome e non scegliete Ylenia o Quintino come nomi per i vostri figli. Ve ne saranno grati.

11 commenti:

Hanmar ha detto...

Paolo, l'immagine della Spam che sce dal lettore e' semplicemente ributtante!!! :P
Ora mi tocca stare attento a come guardo lo sportellino del DVD :D

Saluti
Hanmar

Unknown ha detto...

hehe, per fortuna ho tutte mail che cominciano per T :)
complimenti per il blog,
tommi - www.bloginternazionale.com

mattia ha detto...

Non sono proprio sicuro di questa teoria.
Esempio: io ho l'email nome@cognome.dominio.
Mio papà anche, avendo stesso cognome. Quindi le nostre email si differenziano solo per "nome" mentre "cognome.dominio" rimane uguale.
Il mio nome inizia per m e il suo per a, ed è un nome tra i più comuni.
Io ricevo quintali di spam, lui nemmeno uno.
Semplice, lui non scrive in blog, forum etc... usa internet solo con attività passive (tipo leggere il giornale...). Non avendo mai scritto la sua email da nessuna parte non riceve nessuno spam (niente!).
Se davvero gli spammer usassero email elaborate a caso di sicuro l'avrebbero beccato. Avendo il mio dominio "@cognome.dominio" avrebbero tirato a caso in nomi prima della @.
Invece niente.
Quindi mi sa che lo strumento principale è il semplice bot.
Magari la distribuzione probabilistica deriva dal fatto che ci sono semplicemente più nomi che iniziano con A che con Y.

Unknown ha detto...

Pur essendo un M* non sono particolarmente spammato forse perché non ho né blog né home page etc ...?

Il problema di queste statistiche è normalizzare i risultati con le disomogeneità dei campioni
Si sarà tenuto conto della diversa distribuzione dei vari nomi e soprattutto della diversa visibilità su internet dei vari utenti?

mikylace ha detto...

err... Cos'ha che non va Ylenia? Saro' di parte forse (forse), ma il nome della mia ragazza mi piace un sacco.
E il buon Tarantino ha forse un brutto nome? Paolo Paolo.... :|

m477 ha detto...

il mio indirizzo inizia con m, ma ricevo solo 40 email spam al mese :p…

Ulisse ha detto...

e ti pareva che proprio la U non facesse eccezione... :(

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Volevo sottolineare che lo studio si basa su nomi anglosassoni. Così come il lavoro degli spammer. Solo pochi spammer, e solo recentemente, stanno aprendo le loro "tecnologie" a nomi internazionali.
Questo significa che se la tua email si chiama john@aol.com sei fottuto, se si chiama ciro@libero.it sei molto molto meno fottuto :)

brain_use ha detto...

Verissimo.

Tuttavia un piccolissimo esperimento personale l'ho fatto.

Da diversi anni ho due caselle di mail con questa struttura:
1) nomecognome@tiscali.it (usata a suo tempo anche per scrivere su alcuni newsgroup)
2) nome.cognome@tiscali.it (usata solo ed esclusivamente come riferimento per l'iscrizione ad alcuni siti o servizi fidati).

L'unica differenza, dunque è la presenza o meno del punto come separatore.

La prima casella ormai riceve al 99.9% spam, la seconda non ha mai, dico mai, ricevuto un messaggio di spam.

Significativo.
Più di qualsiasi statistica.

Santino83 ha detto...

che tajo ho appena conosciuto una ragazza di nome Ylenia, devo chiederle quanto spam riceve sull'email :D :D

cmq lo spam è anche colpa di chi te la da.. è possibile che su google ho 2 caselle email e non ricevo nulla di nulla, e su hotmail mi bombardano in continuazione? e mo non ditemi "eh ma ci sono piu account msn" che non ci credo!!!

Willy the Wonderful Wongi ha detto...

Nel mio indirizzo di posta c'è il mio soprannome, "Pongi", e dato che questo è anche parte del nome di un quartiere di Tokio (Roppongi, la traslitterazione varia), ricevo solo spam in giapponese (circa 200 mail al mese): il filtro antispam avviene alla partenza :-D