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4 commenti

Podcast del Disinformatico del 2017/07/28

È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di ieri del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera, l’ultima prima della pausa di agosto. La prossima puntata andrà in onda il primo settembre. Buon ascolto!

CORREZIONE: nel podcast, parlando del segnale extraterrestre, ho detto erroneamente che i satelliti geostazionari si muovono insieme alle stelle fisse dal punto di vista di un osservatore a terra. Non è vero e avrei dovuto capire che stavo dicendo una baggianata: i geostazionari sono fissi rispetto all’osservatore sulla Terra ma si muovono eccome rispetto alle stelle fisse. Grazie a Mars4ever per aver notato il mio errore.
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Commenti
Commenti (4)
I satelliti geostazionari si muovono in cielo insieme alle stelle? WTH?
Ti sei un po' confuso.
Mars4ever,

hai ragione, mi sono sbagliato. Il rapporto SETI parla solo di satelliti geostazionari, la cui poizione quindi cambia rispetto alle stelle fisse ma non rispetto all'osservatore terrestre: "It now seems clear that the Arecibo detections were due to transmissions from Earth satellites in geosynchronous orbit. Ross 128 has a declination (a coordinate which can be likened to latitude) of close to 0 degrees, which places it in the thick of a phalanx of these satellites. It was telemetry from these satellites, and not extraterrestrials, that accounts for the signals."
Posso fare un'altra precisazione per immaginare come sia andata: i geostazionari si muovono rispetto alle stelle comunque molto più lentamente rispetto ai satelliti in orbita bassa: parliamo sempre di 12 ore per completare 180° contro i pochi minuti che impiega la ISS ad attraversare il cielo. La velocità angolare di rotazione della Terra è 15"/s, oppure se si preferisce 15 primi al minuto, 15 gradi all'ora.
Per rendere ancora più chiaramente l'idea: se un geostazionario passa davanti alla Luna o il Sole diametralmente, impiega due minuti, mentre la ISS 1-2 secondi massimo!

Quindi il segnale potrebbe essere stato confuso se la ricezione è durata un tempo abbastanza breve.
Da ricordarsi anche che la declinazione dei geostazionari è 0 solo all'equatore, se no c'è un po' di parallasse. Dalla nostra latitudine di 45°N sono a circa -6° (infatti molti li beccano a rovinare le foto della nebulosa di Orione, mentre io li ho trovati all'oculare nel 2012 guardando Saturno che era a quell'altezza).
Arecibo è a 18°N per cui vuol dire che il disturbo radio si manifesta anche se un satellite non cucca esattamente la stella ma è nei paraggi di un paio di gradi, e quindi il discorso iniziale può essere vero a metà perché se anche ogni singolo satellite non è fermo rispetto alle stelle, sulla stessa orbita ce ne sono tanti per cui appena va via uno ne arriva un altro (esattamente quello che ho visto con Saturno, erano in fila indiana a distanze costanti)! :)
Infatti il rapporto parla al plurale, quindi vuol dire che è stato disturbato in modo prolungato ma col segnale che potrebbe essere variato in modo casuale perché cambiava continuamente la sorgente!
Ti torna?
Ecco la differenza fra un vero giornalista ed un cazzaro leccasederi: il vero giornalista, quando sbaglia, lo ammette.
Nulla di male: è un essere umano, e come tutti gli esseri umani, è fallace.
Gli altri, invece, sono FALLICI, che è una cosa diversa. :)