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2008/12/12

Paul McCartney, musica senza lucchetti

Niente DRM per l'ex-Beatle; anzi, audio digitale di qualità


Sir Paul McCartney ha appena pubblicato un nuovo album, Electric Arguments, nell'ambito del suo progetto musicale The Fireman. L'album è disponibile per lo scaricamento legale sul sito del progetto, Thefiremanmusic.com, al prezzo di 9 dollari (meno di 7 euro, circa 10 franchi e mezzo), ma è acquistabile anche (con altri prezzi) su CD, su DVD multitraccia e in vinile.

Chi volesse ascoltare prima di pagare può farlo usando il player Flash presente nella pagina del sito di supporto al progetto. La versione scaricabile è disponibile sia nel tradizionale formato MP3 (a 320 kbps), sia in formato Apple Lossless, sia in formato FLAC, con risultati qualitativi al di sopra della media.

Si tratta di un'iniziativa lodevole per far capire che il DRM è inutile e che si può vendere anche senza lucchettare ossessivamente la musica: anzi, forse si vende anche di più, perché si allarga il bacino di potenziali fruitori e si ottiene tanta pubblicità gratuita tramite segnalazioni come quella che state leggendo.

Va detto che un artista come McCartney, che ha le spalle economicamente ben coperte, può anche permettersi di rischiare, mentre una band emergente si troverebbe a mettere in gioco tutto quel poco che ha, ma è comunque un buon segno che artisti di questo calibro si dissocino dall'uso di sistemi anticopia farraginosi e alla fine inutili.

6 commenti:

Fabio ha detto...

Perfettamente d'accordo con te. I discografici non sanno più dove sbattere la testa ne vedremo delle belle !
Al gruppetto emergente (bravo) conviene comunque fare altrettanto perchè:

- rischiare è giusto, già suonare uno strumento è un rischio
- il gruppetto bravo ormai il discografico non lo vuole più

Ciau!

fred84 ha detto...

Paolo, posso permettermi di consigliarti una vignetta in proposito? (in inglese)

http://xkcd.com/488/

:D

Sheldon Pax ha detto...

Lo compro al volo, anche solo per l'obolo alla causa (ma sempre di McCartney stiamo parlando), anche il prezzo è conveniente: manca la fetta di torta di iTunes (tanto era tra quelli DRM Free comunque, vero?). A proposito, circola voce che il Music Store voglia abbandonare il DRM nel corso del prossimo anno. Speriamo non sia una bufala.

Daniele ha detto...

In realtà capita che siano spesso artisti emergenti ad usare metodi di distribuzione meno ortodossi dato che non hanno un livello di reddito da mantenere e/o le case discografiche non credono in loro, mentre i Grandi Vecchi tendono ad essere più conservatori (d'altra parte l'unico modello di business che conoscono è quello che hanno sempre usato).

Ben venga quindi che qualche nome illustre apra la pista.

nicola ha detto...

Segnalo che è da un po' che anche gli artisti emergenti hanno capito che i lucchetti non servono:

http://ilcomizietto.wordpress.com/2008/10/16/musica-senza-lucchetti/

ciao
nicola.

AcarSterminator ha detto...

Ottimo! Grazie per l'info.
Acquistato e scaricato in FLAC.
Strano però, la finestra per la richiesta dei dati, nel campo email non mi ha accettato il tasto della chiocciola... ho dovuto fare il copia-incolla del carattere, boh.
E questi FLAC vanno ad aggiungersi ai 2500 che ho rippato su hard disk (NAS) dai miei CD e i vecchi dischi in vinile :)
Che lavorata a registrare (bene) i vinili, ma gran soddisfazione.