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2008/12/16

Spot Apple “1984”, sono già passati 25 anni

Orwell in pantaloncini e canotta, come passa il tempo


Grande Giove. Ieri era il venticinquesimo anniversario della prima trasmissione di uno spot diventato celeberrimo: "1984", diretto da Ridley Scott (Blade Runner, Alien). Sì, i conti sono giusti: per poter entrare in lizza a Cannes, Apple pagò per farlo trasmettere dall'emittente KMVT di Twin Falls, nell'Idaho, all'una del mattino nel dicembre del 1983. La famosa presentazione dello spot una sola volta, durante il Superbowl, quella che scatenò il clamore, avvenne il 22 gennaio dell'anno successivo.



Lo spot fu ripreso nel 2004 da Apple aggiungendo digitalmente un iPod alla lanciatrice di martello, Anya Major (l'unica capace di scagliare l'attrezzo in modo plausibile e controllato). Anya, la liberatrice delle masse oppresse nello spot, ironicamente fece poi una particina come impassibile guardia di confine della Germania Est in un video di Elton John (Nikita). Incise poi un disco, Moscow Nights, sotto il nome di Anya, senza cognome (copertina qui).



Il Grande Fratello sul teleschermo fu interpretato, in video e in voce, da David Graham, che molti ricorderanno come voce in Thunderbirds e Doctor Who.

Erano tempi in cui il Grande Fratello era soltanto quello di George Orwell, esistevano ancora l'Unione Sovietica e la grande paura del conflitto nucleare totale, Stallman iniziava a sviluppare GNU, il cellulare serviva soltanto per portare i criminali in carcere, e Chernobyl era semplicemente una sconosciuta cittadina in Ucraina. Faccio davvero fatica a rendermi conto che è passato un quarto di secolo.

53 commenti:

Francesco ha detto...

Eh già questo è stato uno di quegli spot che hanno fatto la storia... Peccato non aver vissuto quegli anni, dove cominciava a prendere vita quella scatoletta di nome PC.

IceMat "Magelykun" ha detto...

concordo con Francesco...caspita, non ho mai visto il film sul grande fratello, mi piacerebbe vederlo (avendo letto il libro)

usa-free ha detto...

caspita, non conoscevo questo spot! Ero ancora troppo piccolo :)

Maximilian Hunt ha detto...

Non lo conoscevo... hai colmato una mia grave lacuna culturale. D'altronde venticinque anni fa avevo un anno, quindi... :)

Qquadro ha detto...

Non l'avevo mai visto, ma ho letto il libro.
Devo dire che è spettacolare!

Claudio ha detto...

già, questo spot ha fatto la storia, la storia di apple: troppo impegnata a dire quanto era brava per occuparsi di diffondere per davvero l'informatica alle masse

senza togliere nulla al contributo che ha dato (ma che hanno dato tanti altri, a partire da quella xerox da cui la stessa apple, insieme a MS, ha attinto molto) tuttavia se oggi ci sono quasi 1 miliardo di computer nelle case di tutto il mondo questo è merito di altri, che a differenza di apple si sono sporcati le mani con la gente comune, mentre lei continuava e continua a rivolgersi alla gente "speciale"

quella che dice un giorno che i powerpc sono il top e il giorno dopo che gli x86 vanno quattro volte di più
quella che riesce ad essere soddisfatta della qualità del proprio macbook pro nonostante sia la terza volta che lo manda in assistenza
quella che si sente appagata a possedere e mostrare con orgoglio un oggetto (chiamatelo feticcio, status symbol o quant'altro) che la faccia sentire speciale, perchè i mac sono per persone speciali

usa-free ha detto...

@Claudio

A me piace melto la 500, ma anche la Ferrari!

E' per persone speciali e abbienti?

Certamente, ma è comunque un gran bell'oggetto, come un iMac! ;)

usa-free ha detto...

Ah naturalmente il mio "persone speciali" non ha alcuna connotazione positiva, bensì neutra. In taluni casi può benissimo assumere la connotazione di "specialmente imbecilli" :P

IlTremendo ha detto...

@icemat: il film sul grande fratello... aaargh!!! detta così sembra un documentario su un reality show!!!
comunque complimenti a steve jobs per la coerenza.

motogio ha detto...

@IceMat

Il film sul grande fratello non l`ho visto neanch`io ma se hai la possibilita ti consiglio "Brazil" di Terry Gilliam del 1984, liberamente tratto dal libro di Orwell.
Una curiosità: il termine "Spamming" fu inventato da i Monty Python's Flying Circus, di qui Terry Gilliam era membro.

Ritornando al post: a quei tempi erano i computer a "liberare" le masse dal giogo dei potenti, oggi sono i telefonini :)

usa-free ha detto...

"ti consiglio "Brazil" di Terry Gilliam del 1984, liberamente tratto dal libro di Orwell. "

Quoto il consiglio ;)

Replicante Cattivo ha detto...

La parte iniziale dello spot, con le persone che camminano a piccoli passi, mi sembra una citazione di Metropolis, che è stato il primo film a vedere il futuro oppresso dalla tecnologia e dal classismo estremo.

Concordo con chi consiglia la visione di Brazil, assolutamente geniale e assurdo, a tratti quasi ironico. Dello stesso genere ho anche apprezzato Gattaca (con Jude Law), che descrive un mondo basato sull'eugenetica e dove le persone distinguono l'identità del prossimo più con test sul dna che non guardandoli in faccia.

"1984" è un bel film (oltre che un disco dei Van Halen :D :D :D :D) sempre attuale. Tralaltro il persoanggio del Big Brother (che in realtà andrebbe tradotto con "fratello maggiore") è interpretato da un attore che è poi ricomparso in "V per Vendetta", altro film sul tema.

Luigi Rosa ha detto...

Erano soprattutto i tempi in cui una bella biondona pettoruta con la maglietta attillata era considerata un bello spettacolo anche in TV, non qualcosa da fotoscioppare per far diventare un manico di scopa anoressico.

Tukler ha detto...

Anch'io ho letto 1984 (in inglese) ed è uno dei miei preferiti in assoluto.
Subito dopo ho visto il film dello stesso anno, non è malissimo ma comunque non gli rende giustizia, salta o semplifica parti giudicate secondarie ma che per me contribuivano molto a definire l'atmosfera del libro.

Chi non ha intenzione di leggere il libro, può accontentarsi del film, ma chi l'ha già letto non si perde niente;)

Ho visto anche Brazil e anch'io lo preferisco, se non altro perché non cerca di riproporre il libro ma ne trae ispirazione per costruire una storia originale sempre nello stesso spirito.

@Replicante Cattivo:
No, veramente è il contrario;)
John Hurt, l'attore che in '1984' interpreta Winston (il protagonista oppresso), in 'V per Vendetta' interpreta il cancelliere (il dittatore "equivalente" al Grande Fratello).

Replicante Cattivo ha detto...

Tukler, hai ragione, mea culpa. Infatti ora mi sovviene che, quando partecipò a "V per Vendetta" si era sottolineato come fosse passato "dall'altra parte della barricata" :D (e dubito che la scelta di usare quell'attore fu casuale).

Sai cosa? Probabilmente mi confondo col fatto che in V per Vendetta si vedeva l'immagine di Hurt nei manifesti e l'ho confusa con quella del "big brother"(che onestamente non ricordo nemmeno se nel film avesse o no il volto)...l'ho visto tanti anni fa :(

snap ha detto...

Segnalo l'episodio dei Simposon andato in onda due settimane orsono in Usa:

http://www.youtube.com/watch?v=xSOGarVoqo0

Anonimo ha detto...

Nel 1984 avevo 3 anni e nonostante abbia qualche ricordo di quel periodo lo spot apple non ne fa parte :)
per fortuna!!! :)

Silvano Cavallina ha detto...

Paolo, visto che anche tu sei un po' nostalgico ... guarda questo sito e dimmi se anche a te viene una lacrimuccia...http://datapeak.net/computerhistory.htm

alexandro ha detto...

Ricordavo bene lo spot, e anche la ragazza, sulla quale avevo fatto "ricerche" proprio in relazione al video di Elton John. 25 anni, solo a pensarci mi prende un colpo, perché il tempo passa sempre più velocemente ormai.

SuperGiovane ha detto...

E che in quel quarto di secolo qualcuno è passato dai neanche venti ai più di quaranta! Ahi, come duole... :-(

Michelangelo ha detto...

Ebbene si, sono proprio 25 anni...
Non so dire se auesti anni siano volati, il mondo è cambiato moltissimo per certi versi, ma è sempre uguale per altri.
Io non avevo mai visto lo spot, ma nel 1984 avevo 12 anni, ed avevo già letto il libro di Orwell: lo lessi nel 1983, avevo 11 anni e mi sconvolse al punto da cambiarmi la vita.
Ricordo però benissimo il primo Mac che vidi, forse l'anno dopo, in una presentazione (era una nota libreria di Napoli), fui colpito in modo incredibile da Paint (non me ne vogliate se lo chiamo così, non ne ricordo il nome) e dal mouse (fantascienza).
Venivamo da un'epoca in cui il Commodore Vic20 era il massimo, e il concetto stesso di personal computer in senso "moderno" era rivoluzionario.
Ho molta nostalgia di quegli anni pionieristici, al confronto le "novità" di oggi sono solo banali variazioni sul tema.

PS: la signorina dello spot è un fulgido esempio di come le "belle donne" degli anni '80 fossero ancora delle belle donne e non dei manici di scopa malaticci...

Mazzolator ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mazzolator ha detto...

Paolo, mi scuso se sono OT, ma questo secondo te e' vero o e' falso?

http://it.youtube.com/watch?v=s98dwj1Un2Y

Paolo Attivissimo ha detto...

Mazzolator,

un video in spagnolo? Il generale Custer? Decisamente off topic :-)

Non ne so niente e manco so di cosa sta parlando l'individuo, mi spiace.

Karl ha detto...

A proposito di bufale, come mai non hai mai commentato (a quanto mi risulta) quella buffonata del "miracolo di San gennaro"?
L'ccasione è buona, perchè proprio oggi 16/12/2008 si sarebbe "ripetuto".

Replicante Cattivo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Replicante Cattivo ha detto...

Karl, ne parlano sul sito del
Cicap

Mazzolator ha detto...

Paolo, mi rispondo da solo: il video che ho postato (che e' in home page da Grillo) e' un falso.
Il personaggio e' quello che aveva detto che voleva vincere come Napoleone a Waterloo(!), questo e' un falso in cui, doppiato in spagnolo, sembra rifare lo stesso errore con Custer (vedere sottotitoli).

Darione ha detto...

Una lacrimuccia...
sto sfogliando per l'occasione il primo volume dell'Inside macintosh (comperato ai tempi a caro prezzo) e, senza voler scatenar polemiche, mi chiedo quanta strada avremmo fatto senza qualche pazzo visionario che aprisse la strada.
A distanza di tanti anni ricordo ancora che il primo Mac (ma ai tempi non lo si doveva chiamare così) era considerato poco più che un giocattolo... e poi tutti giù a scopiazzare, zio Bill in testa.
Vogliamo parlare di reti locali? AppleTalk? No, lasciamo perdere...
Ci sarebbero troppe cose da dire e farebbero sicuramente incazzare qualcuno (ho _vistO_ bene? :-) e non è mia intenzione, e poi tante me le sono dimenticate...
E poi, come diceva il Numero Uno di antica memoria: "ormai son troppo vecchio per certe cose" (nel senso delle sparate contro Apple dette senza cognizione di causa).

OScar ha detto...

Claudio
Secondo me esageri ed elenchi luoghi comuni. Io nel 2007 sono passato a Mac mai un problema e cambio radicale e in meglio della mia vita informatica. Tra l'altro il Vaio della stessa fascia costava 200€ in più del MacBook. Poi dovetti
Prendere quello nero per un fastidio all'occhio che mi si accentua se vedo chiaro e spesi poco più.

Non tornerei mai più indietro e sono super soddisfatto e non per via di aver di una mela ma per le OGGETTIVE e reali comodita di Mac os e del Mac. A gennaio un iMac.

Paolo anche se sono più giovane le ultime righe mi creano comunque tanti sensi di nostalgia.

Anonimo ha detto...

@Francesco: non ti rammaricare, io l'ho vissuta, ma ti assicuro che la stragrande maggioranza della gente non se n'è neppure accorta.

Fabrich ha detto...

Trent'anni di Apple in un filmato di tre minuti: http://it.youtube.com/watch?v=JTZRzftZ6vA. Dedicato a tutti inostalgici...

Premio ha detto...

Scusate l’OT, ma è per un’iniziative meritoria.
Sono iniziati i lavori per la terza edizione del Premio Baghetta, che potete seguire in chiaro e in diretta sul blog http://www.baghetta.splinder.com
Da una rosa di 37 libri di poesia pubblicati nel 2008 in Italia, si sta procedendo a un’ulteriore selezione (è possibile anche votare sul blog) che decreterà i finalisti che in primavera parteciperanno ai due convivi popolari al Castello Colleoni di Solza.

motogio ha detto...

@Francesco: non ti rammaricare, io l'ho vissuta, ma ti assicuro che la stragrande maggioranza della gente non se n'è neppure accorta.

Detta così sembra una cosa negativa ma è la verità; io quegl'anni li ho vissuti, ma da spettatore. I computer avevano prezzi allucinanti e risorse limitate, nessuno li comprava solo per svago o per divertimento e il loro uso non era intuitivo come quelli di oggi. Da noi si cominciava ad organizzare corsi per computer dal liceo o da scuole di pari livello, non certo alle elementari.
D'altronde erano altri tempi, i messaggi s'invivano per telex (i fax hanno preso piede verso la fine degl'anni `80) e le lettere venivano scritte con le macchine da scrivere.
Non erano tempi migliori o peggiori di adesso, erano solo altri tempi :)

oscar ferrari ha detto...

mi fai pensare ai tempi in cui facevo il chitarrista punk...

Danilo Salvadori ha detto...

Mi unisco al consiglio di Brazil di Terry Gilliam (Favoloso. Uno dei miei film preferiti di sempre), di 1984 di Radford e di V for Vendetta di McTeigue (anche se più simile al libro di Orwell è il fumetto originale). Aggiungo al consiglio l'originale adattamento cinematografico: il "1984" del 1956.

Franci ha detto...

Quello che ha detto Claudio non mi sembra campato in aria come molti pensano. A prescindere da "chi ha pensato prima a cosa", se oggi internet è diffuso così capillarmente lo dobbiamo a chi, seppur lucrando per gli affari suoi, ha reso il PC uno strumento di massa.
Poi si può discutere sulla perfezione delle macchine e dei software, sta di fatto che l'accelerazione finale è stata data dai PC e da zio bill. Se oggi anche la nonna in carriola ha un computer dentro casa non è certo per le scelte di mercato di casa Apple che del resto non prometteva un computer per tutti ma si era concentrata esclusivamente sul mercato dei professionisti.
Non mi sembra il caso di prendere necessariamente la parte di chi "pensava differente" quando produceva per la nicchia ed oggi "pensa come tutti" avendo conquistato una posizione che gli consente di condizionare a proprio piacimento il mercato.

Darione ha detto...

@ Claudio e Franci

Che tristezza...
Stiamo festeggiando un anniversario e l'eterno sconfitto cerca di rovinarlo.

Ma chi vi paga? zio Bill in persona? Fate parte del complotto? :-) Oh, scherzo, neh?!

Ma forse faccio male ad arrabbiarmi: magari quando Micro$oft festeggerà qualcosa mi potrebbe venir da dire che la Apple l'aveva già fatto prima. :-)

P.S. Prima di parlare, informarsi, grazie. Senza offesa.

P.P.S. In effetti avevo scritto un post chilometrico ma ho poi pensato che sarebbe stato d'impiccio al blog. Se vi interessa parlarne contattatemi.

Franci ha detto...

Senza polemica, non c'è moltissimo da discutere sulla rivoluzione informatica recente. L'abbiamo vissuta tutti credo allo stesso modo e mi sembra assurdo non ammettere che, giusto o sbagliato che fosse, la stragrande maggioranza di persone che si sono avvicinate all'informatica lo hanno fatto su piattaforma windows che offriva il compromesso migliore tra software a disposizione (compreso il ruolo essenziale dei giochi), espandibilità hardware e prezzi.
Il tutto accadeva mentre con altri sistemi o si era professionisti seri ed affermati o non si poteva fare nulla.
Boh... sinceramente non capisco perchè negarlo.

Darione ha detto...

Beh, a dire il vero ci sarebbe parecchio da discutere, se vogliamo (se hai voglia di cazzeggiare, se interessa, ecc.)
Innanzitutto sulla rivoluzione recente: Recente? io ho quasi cinquant'anni e l'ho vista nascere, la rivoluzione informatica (ti ricordo che stiamo parlando di uno spot del 1984). Di recente non esiste nessuna rivoluzione. punto. Cosa c'è di recente? il netbook (cagata pazzesca, per dirla alla fantozzi)? La vera rivoluzione è quella di cui al titolo del post: 25 anni fa ecc. Per il resto è solo evoluzione: i modem (anzi: accoppiatori acustici, ne ho ancora uno) andavano a 300 baud? adesso vanno a 7000000, ok. I dischetti erano da 400 kb, adesso ci sono i DVD da 4000000 kb, ok. Il primo HD che ho visto era da 4MB (ai tempi era da paura), pesava un bel venti kg e costava come una automobile, adesso che sono sempre un povero coglione ma con qualche anno in più mi posso permettere di avere 4TB in linea (nel mio bel MacPro :-) senza farmi tanto male... Il WiFi è l'evoluzione dell'ethernet (ai tempi si usava ancora il coassiale). E via discorrendo.
Che poi l'abbiamo vissuta tutti allo stesso modo... proprio non so. Anzi, ne son sicuro: scusa, ma di queste cose mi sa proprio che ne sai pochino; senza offesa, neh. Non c'è nulla di male ad essere giovani, anzi! però...
Ah, a proposito: le persone che si sono avvicinate all'informatica grazie alla "piattaforma windows" hanno dovuto aspettare un po' dal 1984. A quei tempi c'era si e no il DOS.

ciao ciao

P.S. Lo sapevi che il BASIC per l'Apple II era della neonata Microsoft?

Darione ha detto...

Cavoli, scusa il doppio post ma mi era sfuggito il "ruolo esenziale dei giochi"... mumble mumble... Se parliamo di 1984 posso ricordare un Lode Runner su Apple II. Chi se lo ricorda? Su piattaforma windows non ricordo nulla, ma data l'età magari dimentico qualcosa :-)

Franci ha detto...

Vi rendete conto di quanti PC si sono venduti perchè al pargolo di casa (e spesso a suo padre) piaceva giocare a Fifa 98?
Quando parlo di rivoluzione recente intendo gli anni in cui il computer è entrato nelle case della gente comune, non professionista, che lo ha acquistato per il compresso vincente tra prezzo, studio e svago. Parlo della seconda metà degli anni '90 fino ad oggi.
Ebbene sì, i giochi (quelli con la graficona, hanno avuto il loro forte peso per la diffusione di piattaforme adatte sia al gioco che ad altro.
Negarlo a cosa porta? A tediose guerre di religioni informatiche alle quali non intendo partecipare.

Giorgio Loi ha detto...

@ Darione

Ma sì, parliamone un po' di questa cosiddetta rivoluzione. Io nel 1984 avevo 18 anni, e ricordo bene quell'anno allo SMAU un dimostratore Apple che sosteneva che il monitor del Mac aveva una risoluzione di 1024x1024 (o qualcosa del genere), il che davanti a un possessore di Olivetti M24 come il sottoscritto era un'onta che non poteva passar liscia. :-)

La rivoluzione in realtà iniziò tre anni prima, ossia qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Xerox_Star

Tutto il concetto di scrivania virtuale, mouse, punta&clicca viene dalla Xerox. La Apple ha ripreso l'idea e l'ha resa disponibile a un prezzo accessibile. Apple non ha "inventato" proprio nulla, ma sicuramente ne ha iniziato la divulgazione di massa. Poco? Certo che no, ma allora perché negare che il vero "balzo" nella divulgazione c'è stato grazie a Windows? E non Windows 1 o 2, ma solo con il 3.1 l'interfaccia grafica si è definitivamente imposta come sistema di massa.

A questo punto mi piacerebbe sapere che cosa intendi per "eterno sconfitto". Già la tua (di)visione dell'informatica in sconfitti e vincenti la dice lunga.

A proposito... non mi paga nessuno. E a te?

segn123 ha detto...

Chissà fra vent'anni che computer ci saranno...speriamo quantomeno che nel frattempo sia anche l'uomo a crescere, magari a livello di maturità e consapevolezza per il rispetto della terra, dell'ambiente, del clima...

www.francescogreco.splinder.com

Lorenzo ha detto...

Per chi avesse visto il film "I pirati di Silicon Valley" all' inizio c è proprio questo video ed è anche ben spiegato ;)

Giorgio Loi ha detto...

@ Lorenzo:

Già. ;)

Tra l'altro il Big Brother cui si allude nello spot non è certo la Microsoft, ma il vero Moloch dell'informatica di allora, ossia la IBM. Quella stessa IBM che ora si trova a fianco del suo ex rivale e sostiene il software aperto. Come cambiano le cose... :)

googjoob ha detto...

Povero Orwell!
Se avesse potuto vedere il 1984 o addirittura il presente le sue 'profezie' gli sarebbero sembrate rosee a confronto!

Come poteva immaginare che in futuro gli uomini non sarebbero stati costretti a divenire schiavi ma semplicemente 'indotti' a farlo, e per di più non di un solo uomo o di una classe, bensì di un intero sistema, che sotto un'immagine innocua come può essere quella di una mela colorata o quant'altro nasconde il più terribile dei fascismi, perché invisibile ai più.

E qui invece tutti: "ma quant'è bello lo spot della apple!" - "ma quanto è azzeccato!" - "Io ho letto il libro io ho visto il film"... e che cazzo (scusate il termine)! Possibile che nessuno veda la palese contraddizione che c'è in questo spot!?

Cos'è, ingenuità, indifferenza, ignoranza?

IceMat "Magelykun" ha detto...

grazie della segnalazione Motogio!

Guido Q ha detto...

Segnalo a tutti questa divertente presa in giro dello spot:

http://tinyurl.com/8qovmh

Guido

Darione ha detto...

@ Giorgio

Hai ragione: mi sono espresso male. Intendevo dire "eterno secondo". E nel senso che, a distanza di 25 anni tra mac e Win ormai le differenze son molto minori che un tempo. Ci ha messo 25 anni ma ce l'ha fatta il grande bill. magari a colpi di monopolio (mica lo dico io: ci sono sentenze e multe milionarie a confermarlo).
Resta il fatto che Apple è sempre stata un bel pezzo avanti, perché negarlo? Vogliamo approfondire?
Se oggi come oggi la differenza come ho ammesso è minore (ma resta) i motivi possono essere tanti ma esulano da questo thread; come non credo c'entri nulla il "merito" di microsoft nella diffusione dei pc. Molto di più hanno fatto la Commodore o la stessa Big Blue che non ha impedito, ma anzi assecondato, la diffusione di cloni a basso costo; il SO di zio bill se ne è avvantaggiato parecchio, ma senza meriti diretti, o no? Forse anche per quello Intel è riuscita grazie ai milioni di pezzi venduti, a migliorarsi al punto da superare Motorola e poi la stessa Ibm (l'ultima versione di PowerPc, non dimentichiamo, era marcata IBM).

Le considerazioni sulle vendite mi lasciano comunque un po' indifferente: da tecnico mi interesso delle caratteristiche, conosco entrambi i sistemi perché li uso da "sempre", e di conseguenza ho una mia idea acquisita sul campo. magari sbagliata, neh, ma almeno so di cosa sto parlando. L'esperianza lavorativa mi insegna che chi parla male di Apple al 90% è perché non la conosce. Senza offesa per nessuno, ovvio.

Darione ha detto...

@Giorgio

Ma sì, parliamone un po' di questa cosiddetta rivoluzione. Io nel 1984 avevo 18 anni, e ricordo bene quell'anno allo SMAU un dimostratore Apple che sosteneva che il monitor del Mac aveva una risoluzione di 1024x1024 (o qualcosa del genere), il che davanti a un possessore di Olivetti M24 come il sottoscritto era un'onta che non poteva passar liscia. :-)

Ma dai, ma dallo SMAU 1984 "Salone Macchine e Attrezzature per Ufficio" che fino all'anno prima ospitava macchine da scrivere e fotocopiatrici ti aspetti una competenza informatica?
E mi vieni a raccontare che un dimostratore Apple ha detto qualcosa? Ma per favore!
Tu potrai anche averlo visitato, lo SMAU. Io ci esponevo, ok? E so bene come in quegli anni la famigerata "rivoluzione informatica" avesse portato molti peracottai a riciclarsi come rivenditori informatici. A proposito: il tuo M24 che SO usava? te lo ricordi? Te lo dico io: il PCOS. Spettacolo, vero?

Tutto il concetto di scrivania virtuale, mouse, punta&clicca viene dalla Xerox.

Certo. È storia. mica bubbole.
Ma, scusa, se Apple che "copia" da Xerox è condannabile, cos'è microsoft che copia dal copiatore?
(comunque "copiare" da Xerox è portare fuori da un laboratorio qualcosa di utile al pubblico, copiare da un concorrente è qualcosa di diverso, o no?)

La Apple ha ripreso l'idea e l'ha resa disponibile a un prezzo accessibile.

Balle. Costava un sacco di soldi. Una carrettata, ok? Ma tu c'eri in quegli anni? ti ricordi quanto costava un Mac (anzi, se vogliamo essere precisi un Lisa, che poi è stato il _secondo_ Apple a usare mouse e interfaccia grafica. non dico qual'è stato il primo...)

Oppure ti facevi solo un giro per SMAU?
Niente di male, li avevo fatti anche io qualche anno prima i giretti per SMAU, ma adesso non mi metto a pontificare.

non ha "inventato" proprio nulla, ma sicuramente ne ha iniziato la divulgazione di massa.

Mi piacciono quelle virgolette: hai ragione, non ha inventato nulla, ma non ha nemmeno iniziato quella che pare piacere molto, la "divulgazione di massa". Secondo me ha fatto molto ma molto di più: ha fatto in modo che il mercato si muovesse.

ma allora perché negare che il vero "balzo" nella divulgazione c'è stato grazie a Windows? E non Windows 1 o 2, ma solo con il 3.1 l'interfaccia grafica si è definitivamente imposta come sistema di massa.

Forse non ci siamo capiti... L'ho già detto ma lo ribadisco: questo thread si intitola "Spot Apple "1984", sono già passati 25 anni".
Detto ciò cosa posso aggiungere? Negli anni 90 (ma l'intervallo temporale non l'ho scelto io) zio bill aveva il 90% e sifula del mercato? È vero. I giochi hanno avuto una gossa influenza sul mercato? È vero.
Ma... Chi in quegli anni poteva scegliere? Nessuno. Punto.
Chi adesso sapendo di non aver potuto scegliere ma di esser stato obbligato dal mercato si incazza. Nessuno.
E tu? Adesso spari a zero su Mac, e zio bill è il massimo. ok, tuo diritto. Ma ti senti a tuo agio? Sei certo di conoscere entrambi i sistemi abbastanza da poterti erigere a giudice? Guarda che per me non è simpatico mettermi qua a rompere le scatole.

Brutta storia. più che informatica mi sembra politica (ovviamente nel senso deteriore, poiché la politica, quella vera, quella che facciamo tutti noi tutti i giorni, è una cosa nobile) ma presuppone conoscenza ed onestà intellettuale. Niente guerre di religione. Solo conoscenza ed onestà.

motogio ha detto...

@Googjoob

Povero Orwell!
Se avesse potuto vedere il 1984 o addirittura il presente le sue 'profezie' gli sarebbero sembrate rosee a confronto!


Io penso che Orwell tiri un sospiro di sollievo ;)

Orwell non era un profeta, ma un anticomunista, il libro "1984" è un attacco "feroce" a chi voleva portare il comunismo in Europa, come d'altronde il suo altro libro "La fattoria degli animali".
Purtroppo, quando si parla del suo libro, tutti si ricordano unicamente del "grande fratello" che spia il popolo tramite gli schermi televisivi.
Se vi capita l'occasione guardate il film Il proiezionista e confrontatelo con il libro di Orwell, vi accorgerete che quanto da lui profetizzato era già presente e consolidato ai suoi tempi.
Senza nulla togliere al capolavoro di Orwell :)

Giorgio Loi ha detto...

@ Darione

Tu potrai anche averlo visitato, lo SMAU. Io ci esponevo, ok? E so bene come in quegli anni la famigerata "rivoluzione informatica" avesse portato molti peracottai a riciclarsi come rivenditori informatici.

Tra i quali tu? No, te lo chiedo perché...

A proposito: il tuo M24 che SO usava? te lo ricordi? Te lo dico io: il PCOS. Spettacolo, vero?

...caro il mio esperto informatico, il PCOS era il sistema operativo dell'M20, il primo personal Olivetti costruito intorno alla CPU Zilog Z8001 e completamente progettato dalla Olivetti stessa. L'M24, di due anni dopo, utilizzava l'MS-DOS. Basterebbe un giretto con Google per saperlo, ma capisco che vendere pere cotte non richiede di saper usare Google.

Ma, scusa, se Apple che "copia" da Xerox è condannabile, cos'è microsoft che copia dal copiatore?

Io non condanno proprio nulla. Dove lo hai letto? Da nessuna parte, solo che ormai ti sei messo in testa che io "sparo a zero sul Mac" e sei partito a testa bassa. Al contrario, ho riconosciuto ad Apple il merito di aver portato questa concezione di personal computing a un pubblico più vasto di quello raggiunto dallo Star.

Balle. Costava un sacco di soldi. Una carrettata, ok? Ma tu c'eri in quegli anni? ti ricordi quanto costava un Mac (anzi, se vogliamo essere precisi un Lisa, che poi è stato il _secondo_ Apple a usare mouse e interfaccia grafica. non dico qual'è stato il primo...)

Darione, ma deliri o cosa? Uno Xerox Star era una workstation da 16mila dollari. Un Mac costava circa 2000 dollari (OTTO volte di meno), comunque meno di un M24, e l'M24 ce l'avevo io che ero uno studente e non nuotavo nell'oro. Ma tu ricordi quei tempi o cosa? Scusa, uso le tue gentili parole: ma tu c'eri? Il Lisa venne un anno PRIMA del Mac, e costava effettivamente un botto. Infatti fu un fallimento, commercialmente parlando.

E tu? Adesso spari a zero su Mac, e zio bill è il massimo. ok, tuo diritto. Ma ti senti a tuo agio? Sei certo di conoscere entrambi i sistemi abbastanza da poterti erigere a giudice? Guarda che per me non è simpatico mettermi qua a rompere le scatole.

Tu non stai rompendo le scatole: tu stai inventando di sana pianta. Sparo a zero sul Mac? Zio Bill è il massimo? Mi ergo a giudice?

Ma che hai fumato? Windows mi ha dato in passato, e tuttora mi dà, un sacco di grattacapi, solo che per me è ancora la soluzione più pratica. Situazione personale. Punto.

Ciò che di quello spot è sbagliato, nonché ipocrita, è che il Macintosh sia presentato come la rivoluzione copernicana che libera le masse oppresse dalle catene del Grande Fratello (che, ricordo, allora era la IBM). Ciò è falso. E' falso a livello concettuale, perché l'idea fu sviluppata tre anni prima da un'altra società. E' falso a livello divulgativo, perché il mercato di massa fu raggiunto solo molti anni dopo, e non grazie ad Apple. L'unico effetto reale di quello spot fu di far aumentare di 500 dollari il prezzo di vendita del Mac, tanto fu elevato il suo costo di realizzazione.

Quindi spiacente, ma non sono io quello che fa politica, né tantomeno quello intellettualmente disonesto. Io non sto "sparando a zero sul Mac" che è stata ed è tuttora una macchina all'avanguardia; al massimo sparo su quel furbacchione di Steve Jobs, che si traveste da Messia ed è soltanto un gran venditore e incantatore di serpenti.

Detto per inciso, il PCOS dell'M20 era un sistema operativo migliore dell'MS-DOS: era realmente a 16 bit, a differenza del DOS, e già nel 1982 utilizzava soluzioni all'avanguardia, come la possibiità di personalizzare il set di operazioni del sistema operativo scegliendo solo quelle realmente impiegate dall'utente, per risparmiare memoria. Però non era compatibile con l'IBM PC, e fu condannato al fallimento. Un tecnico quale tu pretendi di essere dovrebbe apprezzare questo aspetto, e non quello commerciale (parole tue, no?), ma giustappunto, come mi facevi notare, bisognerebbe avere idea di ciò di cui si parla.