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2018/04/12

Antibufala: l’appello per Cristian Riccioni che cerca donatori di piastrine

Di solito gli appelli che riguardano bambini malati vanno classificati nelle fake news generate dagli utenti di Internet e dei social network, ma non sempre.

Uno dei casi più classici è quello di Craig Shergold, il bambino inglese malato di tumore al cervello il cui appello per ricevere così tante cartoline di auguri da entrare nel Guinness dei Primati divenne una delle prime, popolarissime catene di Sant’Antonio online negli anni Novanta, agli albori di Internet. Il bambino esisteva realmente ed era stato davvero malato, ma era stato curato negli Stati Uniti già nel 1991; oggi ha 38 anni, ma nell’appello, che circola tuttora, continua ad essere malato e ha ancora nove anni.

Gli appelli di questo tipo hanno infatti quasi sempre un fondo di verità, nel senso che il bambino esiste realmente, ma sono da classificare come notizie false perché continuano a circolare per anni dopo che la situazione che citano è stata risolta, spesso positivamente, e quindi possono essere deleterie. È il caso per esempio di Giulia, che nel 2005 era ricoverata a Roma per leucemia e aveva bisogno di sangue; o di Riccardo, per il quale circolò per vari anni, dal 2007, un appello analogo.

Il caso che sta imperversando in questi giorni nei social network segue questa falsariga:

Buona sera a tutti, chiedo un attimo del vostro tempo per chiedervi un grandissimo aiuto, il bambino (di 7anni) di una mia carissima amica di un nostro collega, sta lottando contro un brutto, brutto male, a causa di terapie molto invasive ha urgenza di avere trasfusioni di piastrine, se conoscete qualche donatore, vi prego, mandatelo al Bambin Gesù del Gianicolo, il bimbo si chiama Cristian Riccioni, dovrebbe fare due trasfusioni al giorno, oggi ne ha potuta fare solo una, perché in ospedale nn ne avevano più.
La situazione è disperata, ve lo chiedo con il cuore in mano girate il più possibile la voce.
La mamma si sta struggendo dal dolore.
Grazie x l'attenzione e grazie perché so che avete tutti un cuore grande e vi attiverete subito, spargendo voce
Bisogna essere già donatori, è stato specificato dai medici
Si può donare in qualsiasi ospedale, dicendo che lo si fa per CRISTIAN RICCIONI che è al Bambin Gesù del Gianicolo.”

Cristian esiste davvero, ed è vero che ha avuto bisogno di donazioni, specificamente di piastrine, presso un noto ospedale romano, ma la sua terapia è stata completata, per cui non c’è alcuna emergenza donazioni che lo riguardi personalmente. Ma come al solito l’appello, una volta messo in circolazione, è sfuggito al controllo dei suoi creatori e continua a essere condiviso anche dopo che l’urgenza è passata. Ora sta facendo soltanto danni, intasando il centralino dell’ospedale con le chiamate delle persone che cercano informazioni su come donare piastrine per Cristian.

In realtà, salvo rarissime eccezioni, non è possibile effettuare donazioni di sangue a favore di una persona specifica, come ben spiegano Avis e molte altre fonti esperte nei rispettivi siti Internet, per cui telefonare per chiedere come fare donazioni di sangue per Cristian è inutile e scorretto.

In compenso, però, le donazioni di sangue servono sempre ai tanti pazienti ricoverati che ne hanno bisogno in tutti gli ospedali, per cui donare sangue è sempre utile, a prescindere da questi appelli personali. Appelli che, fra l’altro, rischiano di scoraggiare i potenziali donatori dall’effettuare questo gesto di solidarietà perché per esempio non hanno il gruppo sanguigno corrispondente a quello del bambino citato nella specifica catena di Sant’Antonio di moda in quel momento.

Per evitare che questi appelli continuino a circolare dopo che sono scaduti è opportuno che chi li crea indichi un sito Web di riferimento per gli aggiornamenti e che chi li legge spenda una decina di secondi su Google per cercare informazioni sull’appello prima di inoltrarlo e condividerlo. Di solito basta digitare il nome e cognome del bambino per trovare le notizie pubblicate nei siti dei giornali o dei cacciatori di bufale e sapere così se l’appello è falso o vero e soprattutto ancora valido. Anche questo è un aiuto per i vari Craig, Giulia, Riccardo e Cristian.


Questo articolo è basato sul testo preparato per il mio servizio La Rete in 3 minuti per Radio Inblu del 12 aprile 2018. Fonti aggiuntive: Bufale.netOptimaitalia.com.

6 commenti:

Tommy the Biker ha detto...

chi li legge spenda una decina di secondi su Google per cercare informazioni sull’appello prima di inoltrarlo e condividerlo

Seeee, ciao... informarsi prima di cliccare Like&Share è fuori moda, ed è una perdita di tempo. L'importante è Kondividere, se Kondividi significa che hai un Kuore e non sei una perzona falza.

Che poi la roba condivisa sia vera, vera ma "scaduta", falsa o proprio una solenne minchiata, alla fine cosa cambia? Tanto queste cose succedono davvero, e poi che male vuoi che faccia.

Basta vedere il deprimente successo dei memini da indinniados, tipo Shaquille "Ubuntu" O'Neal lo stupratore congolese o Carletto Mansone il pensionato friuliano che vive con 350 euro al mese...

andy ha detto...

Possibile refuso:

Appelli, fra l’altro, rischiano di scoraggiare i potenziali donatori

Forse manca un "che"?

Unknown ha detto...

Donare solo a chi te lo deve chiedere perché è parente di carissimi amici di colleghi...è molto triste, brutto e poco 'da cristiani'.
Ecco perché ammiro e mi impressiono sempre quando il Papa a Natale o Pasqua fa un giro in Piazza San Pietro e distribuisce ai barboni che non conosce rimanenze di magazzino di encicliche stampate, con una banconota da 50 euro infilata tra le pagine. Lo raccomando a tutti di provare l'emozione di questo gesto in prima persona, secondo le possibilità, l'ideale è con un multiplo di 10. Fortifica lo spirito e non c'è bisogno di appelli coordinati.

Paolo Attivissimo ha detto...

andy,

refuso corretto, grazie!

Guido Pisano ha detto...

E' un bambino di 456 mesi...

Mammiiiinaaa?! ha detto...

Guido, mi ricorda qualcosa!😉 Anzi, qualcuno...qualcuno che conta l'età dei figli in mesi invece che in anni...
Sono d'accordo con Tommy: i condivisori compulsivi sono completamente disinteressati ad appurare la veridicità del messaggio, quindi non si darebbero pena di verificare con Google, né con un eventuale sito di riferimento associato. Talvolta ho l'impressione che non leggano nemmeno una riga di quello che condividono!
Però quelli che hanno inventato Shaquille Ubuntu O'Neal e il pensionato Carletto Mansone sono veramente dei geni!! Aspetto con ansia un appello per aiutare l'avvocato Massimo della Pena che lavora pro-bono...