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2018/04/21

UFO e astronauti, come discutere con un lunacomplottista, segreti lunari: aggiornamento di “Luna? Sì, ci siamo andati!”

Ultimo aggiornamento: 2018/04/23 1:00.

Finito! Ho completato il caricamento online delle versioni aggiornate dei capitoli 11, 12, 13, 14, 15 e 16 di Luna? Sì, ci siamo andati, il mio libro gratuito di risposte alle tesi di complotto intorno agli sbarchi sulla Luna. Il libro è ora finito e completamente disponibile online nella sua nuova veste adatta anche per tablet e smartphone.

Nel Capitolo 11, UFO e allunaggi, mi occupo delle tesi che sostengono che gli astronauti lunari abbiano incontrato gli alieni sulla Luna. Le trovo spassose, perché se hanno incontrato gli extraterrestri sulla Luna, vuol dire che sulla Luna ci sono andati davvero, e quindi è meraviglioso prendere questi sostenitori e metterli contro quelli che negano le missioni lunari.

Ho colto l’occasione per parlare anche della recente “notizia” secondo la quale quattro astronauti Apollo sarebbero stati sottoposti alla “macchina della verità” per confermare che hanno visto degli UFO.

Nel Capitolo 12, Come discutere con i lunacomplottisti, spiego appunto alcune tecniche e alcune domande specifiche da fare ai sostenitori delle tesi di complotto per evitare di impantanarsi in discussioni estenuanti e spesso inconcludenti.

Nel tredicesimo capitolo, I veri segreti della Luna, accenno alcune delle storie poco conosciute delle missioni lunari, che prima o poi riuscirò (spero) a raccogliere in un libro apposito.

Nel quattordicesimo, In ricordo dei caduti, presento le foto e le storie degli uomini e delle donne che sono morti nel corso dell’esplorazione spaziale.

Il Capitolo 15, Per saperne di più, è un elenco di fonti fotografiche, bibliografiche e videografiche sul cospirazionismo lunare e sulle missioni Apollo.

Il Capitolo 16, Luna in cifre, riassume gli aspetti di ciascuna missione ed elenca i dati e le informazioni tecniche sui vari veicoli e strumenti utilizzati.

Luna? Sì, ci siamo andati ha superato da poco le 200.000 visualizzazioni ed è interamente gratuito, sostenuto solo dalle vostre gentili donazioni.

Buona lettura!


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10 commenti:

Zoul Joses ha detto...

Ciao, forse te l'hanno già segnalato, al paragrafo del capitolo tredici c'è scritto "storia poco conosciute" anziché "storie poco conosciute".

Paolo Attivissimo ha detto...

Zoul,

refuso sistemato, grazie!

Giuliano47 ha detto...

Paolo, vedo una stranezza nella prima foto, quella dell'astronauta sul bordo del cratere: manca il gatto! Prova evidente di come la NASA abbia modificato la foto. Infatti non sono stati sulla luna.
https://tinyurl.com/ycfyw25w

Pero', come tu sai, la NASA e' gia' stata su Marte con un gatto mandato come cavia-astronauta.
http://www.stevethecat.com/

pgc ha detto...

debbo dire Paolo che si tratta di un lavoro di documentazione straordinario, che esula dal problema (a mio parere marginale) del lunacomplottismo. C'è veramente tutto, e in forma scientificamente accettabile.

Aggiungendo alcune cose, per esempio un sommario dei risultati scientifici ottenuti negli anni da dati e campioni raccolti dalle missioni lunari, potrebbe diventare una piccola enciclopedia sulle missioni Apollo che neanche la NASA possiede, a livello divulgativo intendo, e che non credo sia stata pubblicata, anche in inglese. Dovresti pensarci.

Alcune parti si presterebbero a mio avviso per un articolo su arxiv o su qualche rivista specializzata, soprattutto quelle più tecniche sul debunking delle teorie delle ombre etc. Lavorando poi con qualche psicologo si potrebbe anche esaminare le origini del complottismo partendo da quello "lunatico" come esempio.

Complimenti veramente. Ti invidio molto questa cultura sull'argomento.

Marco Cannavacciuolo ha detto...

Ciao, ti segnalo che Skylab 4 (di cui parli al 16.2.19.) non ebbe un vero e proprio "ammutinamento", ma si trattava di periodi di pausa più o meno concordati col Controllo Missione, uniti ad una gestione delle comunicazioni non proprio impeccabile.
Più info su:
http://www.iflscience.com/space/the-bizarre-story-of-the-mutiny-on-board-a-space-station/
e su:
http://this-space-available.blogspot.it/2016/01/space-myths-busted-no-there-wasnt.html

Paolo Attivissimo ha detto...

Ciao Marco,

grazie della segnalazione. Ne ho parlato con uno dei controllori di volo di allora, e mi sembra che avesse confermato esplicitamente lo "sciopero" o "ammutinamento" (e certi segnali, come le barbe lunghe, sono piuttosto eloquenti), sottolineando che spesso gli astronauti non rispondevanno alle comunicazioni via radio se non con un semplice "clic" del microfono per indicare "ho capito".

Gli chiedo ulteriori dettagli.

Marco Cannavacciuolo ha detto...

Grazie Paolo! Io ho cercato anche sull'autobiografia di Gene Kranz ("Failure is not an option") e su Skylab ci son giusto due paginette. Quindi come fonte non va bene. Bisognerebbe vedere se qualcuno ha "Homesteading Space", per capirci qualcosa di più. Potrebbe forse darsi che la gestione della radio fosse diciamo, "lacunosa" per via del fitto programma di lavoro? In definitiva, oggi sull'ISS gli astronauti lavorano un filino meno di quelli di quegli anni. E teniamo anche presente che Skylab 4 fu una missione di 84 giorni... ;-)

Marco Cannavacciuolo ha detto...

Ho trovato, su archive.org, l'intero (6821 pagine!!!) transcript della missione.
Si trova qui:
https://ia902608.us.archive.org/22/items/Skylab4/Sl4A-gTranscript.pdf
(Cosa ne dite, potrebbe o no diventare una bella indagine antibufala collettiva? :-D)

Paolo Attivissimo ha detto...

Gianni Mello,

ho respinto il tuo commento. I commenti costituiti da un link, senza alcuna descrizione, rallentano il lavoro dei moderatori perché richiedono che si vada a controllare cosa c'è nel link.

Ripubblica con una presentazione del link, se vuoi.

Ma ti dico in anticipo che il video che hai citato è la solita fesseria ufologica prodotta "elaborando" fino al ridicolo le immagini degli astronauti.

Michele Pirola ha detto...

Ciao a tutti. Non ho trovato alcuna spiegazione convincente per il fatto che Alan Bean dica di non non ricordarsi delle Fasce di Van Allen.
Oltre a ciò, non vi è alcuna spiegazione anche su altri punti, tipo l'hotspot (i fotografi professionisti intervistati da Mazzucco hanno spiegato bene perché è anomalo il fenomeno).
Un utente mi ha detto che la vignettatura si verifica comunque nelle Hasselblad.
Ringrazio questo utente per la spiegazione, non ne ero a conoscenza. La vignettatura potrebbe essere una spiegazione valida per buona parte delle foto, ma vi sono alcune immagini nelle quali l'hotspot si verifica nel riflesso del casco dell'astronauta al centro dell'immagine.
Dunque la vignettatura in questi casi non regge assolutamente come spiegazione