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2018/04/13

In fuga da Facebook?

Negli ultimi giorni Facebook ha perso alcuni profili molto popolari e significativi e l’hashtag #deletefacebook sta facendo tendenza sul rivale Twitter. Sono gli effetti delle rivelazioni sull’operato del social network, che ha ammesso di aver “condiviso impropriamente” i dati di circa 87 milioni di persone, non 50 milioni come dichiarato inizialmente, con la società Cambridge Analytica, che li ha usati per tentare di influenzare le campagne elettorali in vari paesi. Gli utenti interessati verranno avvisati personalmente, dice Facebook.

Come se non bastasse, è emerso che Facebook ha collezionato per anni i dati delle chiamate e degli SMS ed MMS degli utenti Android del social network (non il contenuto, ma i dati di contorno, ossia data e ora, durata, nome e numero dell’interlocutore). Lo ha scoperto un utente neozelandese che ha scaricato da Facebook il proprio profilo completo. La raccolta di dati era facoltativa ma era la modalità predefinita di installazione dell’app di Facebook e gli utenti non erano avvisati chiaramente. Facebook ha dichiarato che questi dati non verranno più raccolti e conservati oltre lo stretto indispensabile per il funzionamento dei suoi servizi e che ha disabilitato la ricerca delle persone tramite l’indirizzo di mail o il numero di telefono.

Ma nella stessa dichiarazione c’è anche un dato molto significativo: Facebook dice che ritiene che “la maggior parte delle persone su Facebook potrebbe aver subito lo scraping del proprio profilo pubblico”. Lo scraping è la raccolta sistematica di informazioni da parte di terzi tramite sistemi automatici: questo vuol dire che i dati pubblici immessi in Facebook sono stati raccolti anche da altre organizzazioni, e che questo è avvenuto per almeno un miliardo di utenti.

...malicious actors have also abused these features to scrape public profile information by submitting phone numbers or email addresses they already have through search and account recovery. Given the scale and sophistication of the activity we’ve seen, we believe most people on Facebook could have had their public profile scraped in this way.

Sono anche emersi molti altri dettagli sulle pratiche di Facebook: aveva un progetto di raccolta di dati medici (ora bloccato) e concedeva a Mark Zuckerberg e alcuni dirigenti del social network il potere di cancellare i propri messaggi anche dalle caselle dei destinatari: un’opzione non disponibile agli utenti comuni, che possono cancellare la propria copia di una conversazione Messenger ma non quella del proprio interlocutore. E nelle audizioni di fronte al Congresso statunitense, Zuckerberg ha ammesso che Facebook raccoglie anche informazioni sulle persone che non sono iscritte al social network, creando i cosiddetti shadow profiles (profili ombra).

Vista la situazione, alcuni utenti di spicco di Facebook hanno deciso di chiudere o sospendere i propri account:

  • Steve Wozniak, cofondatore di Apple e leggenda vivente dell’informatica, ha disattivato il proprio profilo; 
  • l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti (quasi 500.000 follower) ha annunciato di aver sospeso il proprio, a titolo personale, perché sta iniziando a provare “disagio all’idea di contribuire ad attirare utenti a questa piattaforma”;
  • Elon Musk ha cancellato da Facebook le pagine ufficiali delle proprie aziende Tesla e SpaceX, che avevano oltre 2 milioni di “mi piace” ciascuna;
  • e anche Playboy ha sospeso i propri account.

Se state pensando di cancellare il vostro account, vi consiglio di scaricare prima di tutto una copia dei dati che avete accumulato presso Facebook (le istruzioni sono in questo mio articolo). Poi, se siete decisi al grande gesto, andate alla pagina di richiesta di cancellazione permanente (https://www.facebook.com/help/delete_account), cliccate su Elimina il mio account e seguite le istruzioni.

Se non volete essere così drastici, potete scegliere la disattivazione, che sospende temporaneamente il vostro account e lo rende invisibile ma non ne elimina i dati: cliccate sul triangolino per accedere alle Impostazioni, scegliete Generali, Gestisci il tuo account e poi Disattiva il tuo account. L’account si riattiva se accedete di nuovo a Facebook o usate il vostro account Facebook per accedere a un altro sito.

La disattivazione del profilo non disattiva Facebook Messenger: potete comunque continuare a chattare. Messenger va disattivato separatamente: andate in Messenger, toccate l’immagine del vostro profilo in alto a sinistra, scegliete Privacy e condizioni e poi Disattiva Messenger. Immettete la vostra password e poi toccate Continua e infine Disattiva. Se cambiate idea, potete riattivare Messenger accedendo con il vostro nome utente e la vostra password. Ma attenzione: se avete disattivato il profilo Facebook e poi riattivate Messenger, verrà riattivato anche il profilo.

32 commenti:

Daniele Delmonte ha detto...

Non mi è chiaro il funzionamento di questi "profili ombra", come faceva Facebook a profilare gente che non era iscritta?

ST ha detto...

Penso che quello dichiarato sia forse la metà di quello effettivo.
Esempio. Per necessità tempo fa feci un profilo fb immettendo solo i dati obbligatori. Subito fb mi proposecome probabili amici persone che conoscevo. Come ha fatto a fare i collegamenti senza mia localizzazione (relativa visto che fra i contatti proposti vi erano persone residenti in altre regioni) e senza numero di telefono? Lamia risposta: il mio nome è nella rubrica telefonics dei contatti proposti... Watsup... Android... Che poi non raccolgano anche il testo di sms e messaggi lo dicono solo loro.

Stefano ha detto...

E io che mi sono sempre sentito dare del collione retrogrado perche' "non ero su feissbuc"... Ho sempre risposto "ho 10 email, 4 numeri telefonici mobili ed 1 fisso, sono iscritto a 6 forum, chi mi vuole trovare ha tutti gli strumenti per farlo". Ma i cassi miei me li tengo per me.
Ora, invece, tutti gli esibizionisti selfomani, che devono feissbuccare al mondo, cme se a qualcuno potesse fregare qualcosa, "ora sono a scuola""ora sono al cesso""ora sto dormendo""ora sto fo**endo" si lamentano perche' quel QUALCUNO gli ha conteggiato quanto studiano, quanto scorengiano, quanto si abbioccano e quanto se lo prendono in c**o.

Invece di essere GRATI a FB e a CA che finalmente hanno trovato qualcuno a cui le loro caXXate giornaliere interessano quando, come e con chi le fanno, no, piangono le calde lacrime che "hanno violato la loro praivassi", mentre hanno fatto di tutto per riempirsi di sensori e pubblicare ai quattroventi anche la loro saturazione e battito cardiaco istantaneo, hanno riempito i cellofoni di foto orrifiche e compromettenti mettendole in una homepage dicendo "Ssssh... non le mostrare a nessuno" tranne ai tuoi 10.000 followers...

Bisognerebbe RINGRAZIARE E FARE UN MONUMENTO a Zuckerberg e a CA che ha fatto capire al MONDO che non e' una buona idea mettere il proprio numero di telefono sui cessi dell'autogrill... che un segreto messo in una scatola di cui non hai la chiave (o che non ce l'ha o che rischia di essere sottratta) non potra' MAI rimanere un segreto... che i caxxi tuoi non interessano a NESSUNO tranne a chi li puo' sfruttare a suo uso e consumo, che una foto messa sul web e' IRRECUPERABILE E INCANCELLABILE e ti puo' rendere schiavo a vita.

E che mai come ora "La parola che taci e' tua schiava, la parola che dici e' tua padrona". Su Internet PER SEMPRE. E anche oltre la nostra morte.

Amen.

Davide Bellone ha detto...

In tutto questo non ho ancora capito una cosa: se io mi cancello da Facebook riesco poi ancora ad autenticarmi su siti esterni che ne sfruttano l'autenticazione?

AmiC ha detto...

Non capisco tutta questa polemica OGGI.
Si da nome, cognome, familiari, telefono, percorso di studi, gusti musicali, amicizie, rubrica, luoghi visitati, foto e pensieri ad uno sconosciuto, gratuitamente, al fine che siano condivisi col mondo intiero, e poi ci si indigna se questi dati son stati raccolti e condivisi?!?

Ora, capisco che possa destar sorpresa vedere i metadati delle chiamate, che non ci aspetteremmo di trovare li dentro, ma... per tutto il resto?!?

Oltretutto, tutta questa polemica è nata per informazioni che FB stessa ci ha fornito (includendo tali informazioni nell'archivio dati che ci manda, a richiesta).
Ci sarebbe da ridere nel vedere i dati che NON ci dice di raccogliere, e NON ci manda.

Ci crediamo l'evoluzione delle scimmie, ma io non ho mai visto una scimmia cercare di uscir da FB (e nemmeno aver bisogno di una guida per farlo!)

Ricalcola.

Dei Moni ha detto...

Scusa Paolo, potresti spiegare come funzionano i profili ombra?

Jake ha detto...

Come sono contento di non aver mai attivato alcun account "social" (tocca quello di Google per Android...). Lo dicevo da anni -- ovviamente in buona compagnia -- di stare attenti ai social nework, ma la gente continua con la mentalità del "ma tanto io non ho nulla da nascondere" e "a chi vuoi che interessino i miei dati?".

Il bello è che ora andranno in gran numero a cancellarsi da FB, e riverseranno ancora più informazioni personali su Twitter, Whatsapp & Co. senza minimamente rendersi conto che stanno solo cambiando (e nemmeno sempre) il suonatore, ma la musica rimane la stessa.

Non lo capiranno neppure quando magari perderanno il lavoro perché il loro capo ha scoperto che hanno una malattia grave prima di consegnare i certificati, o perché ha scoperto cos'hanno votato alle ultime elezioni, o può indovinarlo con gran precisione a partire dall'elaborazione di tutti i loro dati personali raccolti in rete, elaborati e venduti per questi e altri scopi.

Quello che mi fa arrabbiare, è la quantità di dati *miei* disponibili a gente come Zuckerberg anche se io non li ho mai forniti, ma solo perché decine di conoscenti li forniscono lo stesso a mia insaputa e contro la mia volontà, dopo di che è solo questione di metterli assieme a quelli che non posso non aver fornito (es. nome e indirizzo ad Amazon, ecc.).

Per lo meno sono riuscito a sparire quasi del tutto dai motori di ricerca come Google, Bing, ecc.: fino a non molti anni fa, cercando il mio nome sarei stato sempre nei primi risultati.

Luigi Muzii ha detto...

Vorrei far presente che i dati che Facebook invia a seguito della richiesta di download sono "solo" quelli attualmente disponibili attraverso il profilo, non quelli accumulati nel corso della propria attività. Non è, insomma, un archivio storico.
Inoltre, dai termini di servizio attuali, diversi, per esempio da quelli di dieci anni fa, non è chiaro, come ha rilevato anche il Garante italiano per la concorrenza, se l'utente, richiedendo la cancellazione del proprio profilo richiede anche la rimozione dei propri dati dagli archivi della società e se, inviando una richiesta specifica di rimozione totale, si ha la certezza di ottenerla. Da quanto è stato riportato fin qui, sembrerebbe proprio il contrario.
Ovviamente sono tanti i motivi che possono spingere a iscriversi a una piattaforma di condivisione dei dati e criminalizzarle a posteriori è un po' ipocrita. Sarei curioso di sapere quanti hanno letto attentamente le condizioni prima di registrarsi e sarei portato a dire nessuno o quasi, dando per scontato che "tutti mentono". A proposito, consiglio di leggere il libro di Stephen Setz-Davidovitz anche per scoprire che il presunto condizionamento della campagna elettorale potrebbe essere una colossale truffa ai danni di coloro che hanno pagato per ottenerlo. Dalle analisi dell'autore sembrerebbe confermata l'ipotesi che gran parte dell'elettorato fosse ben disposto ben oltre eventuali condizionamenti e che, semmai, questi ci sono stati endogeni anziché esogeni.
Ancora non ho deciso, quindi, se rimuovere il mio profilo, soprattutto perché mentre sono sicuro del perché l'ho creato non lo sono del perché dovrei abbandonare la piattaforma. In fondo, perché non abbandonare anche Twitter, Google, LinkedIn ecc.? E poi, con il progressivo affermarsi delle blockchain, quale sicurezza avremo di poter ottenere l'oblio?

Jake ha detto...

@Daniele Delmonte: per parafrasaer Umberto Eco ne "Il nome della rosa", puoi ricostruire in dettaglio il contenuto di un libro perduto in base al contenuto di altri libri che ne parlano.

Whatsapp ha di siuro il mio numero di telefono, e-mail e altro anche se non mi sono mai iscritto, per il semplice fatto che altre persone hanno quei dati nella loro rubrica e sono iscritti a WA. Quando arrivi ad avere abbastanza dati su una persona, questi diventano una "firma" che ti può far identificare in altri contesti, e il tutto aumenta la precisione dell'identificazione e il valore dei dati raccolti su di te per profilarti.

Andrea ha detto...

2010 feci accout facebook
2011 cancellai account facebook
Sicuramente hanno di me ancora una miriade di dati, perché whatsapp è comodo ( ho disattivato il link tra facebook e whatsapp ma non ci credo neanche un po' che non sia collegato) e francamente telegram nessuno lo vuole usare.
Chissà se mi chiederanno ancora perchè non ho facebook dopo sta tempesta si m...(liberamente tratto dall'inglese)

Andrea ha detto...

dimenticavo:

A mio parere un sistema progettato in modo che un utente che non ha compiti amministrativi (Dubito che Zuckerberg metta mano al codice o ai server ormai) possa avere dei diversi diritti rispetto ad altri mi sembra molto molto pericoloso, perchè di solito gli utenti amministrativi sono fortemente loggati mentre gli altri utenti no, quindi si crea un utente più potente di uno user normale mameno controllato di un amministratore...

Guido Pisano ha detto...

Ti cancelli da fb hai whatsapp (o ce l'ha qualcuno che ha il tuo numero di telefono) e il problema si sposta e basta...

nunpetrus ha detto...

Non dimentichiamo che il mercato della pubblicità si è spostato dai giornali e dalla TV su internet e nello specifico dai siti web (compresi quelli dei giornali) a facebook. Poteva star bene questo stato di cose a giornali e TV? Potevano non covare rabbia e desiderio di vendetta? Come vendicarsi di un'impresa commerciale se non svalutandone il valore in borsa? Oltretutto i rancorosi giornalisti ce l'avevano con facebook perché minimizzava e limitava la capacità di persuasione dei suddetti (giornalisti) che non facevano più presa come un tempo e non potevano guadagnarsi la pagnotta facendo propaganda occulta o palese per i loro padroni. Non è stato troppo difficile accusare facebook di ogni male ben oltre il giusto e veritiero e assai più di quanto si meriti. In tutto questo io, che uso facebook senza amici solo per seguire quelle organizzazioni e gruppi che non sono altrimenti su internet, posso constatare quanto poco significativa sia la profilazione se non si forniscono rubriche di contatti o dati non necessari. Per un resoconto dettagliato e oggettivo e non pompatamente allarmistici delle ultime vicende leggete il ben fatto articolo su valigiablu

https://www.valigiablu.it/facebook-cambridge-analytica-media/

Guastulfo (Giuseppe) ha detto...

Ah ecco, Steve Wozniak, Samantha Cristoforetti, Elon Musk e, presumo, altri personaggi più o meno famosi hanno cancellato il loro profilo FB.

E Instagram, Google+ e tutti gli altri social in generale?
Quelli vanno bene per loro? Non sono la stessa cosa, specialmente considerando che Instagram è "l'altra faccia" di FB?

Mi sa tanto di buffonata per far parlare di sé. Magari alcuni possono essere sinceri ma in tal caso, per coerenza, dovrebbero rimuovere tutti i profili social.

Guido Pisano ha detto...

@Stefano
il problema non e' i dati che tu dai a fb e' che facebook raccatta anche tutto il contorno (quindi il contenuto della tua rubrica, anche di chi non ha facebook o whatsapp, con chi messaggi, per quanto tempo, quando).

Guastulfo (Giuseppe) ha detto...

@Daniele Delmonte
come faceva Facebook a profilare gente che non era iscritta?

Lo possono fare allo stesso modo di come profilano che è iscritto ma non pubblica mai nulla: usano quello che scrivono di lui gli amici.

Se hanno il numero di telefono del "non iscritto" (lo possono prendere da WhatsApp ad esempio), se incrociano il traffico di sms, chiamate ecc... con gli iscritti a FB possono collegare il "non iscritto" ai suoi amici.

Se non si ha il nome del "non iscritto" gli si può dare un codice. Il viso può essere ricavato da una qualche foto pubblicata sul sito degli amici. I suoi percorsi, gusti e altro da quelli degli amici e da quando risulta con essi in particolari posti o eventi.

E chissà quali e quanti altri modi esistono.

Guastulfo (Giuseppe) ha detto...

AmiC
Ci sarebbe da ridere nel vedere i dati che NON ci dice di raccogliere, e NON ci manda.

Ancora più interessante sarebbe sapere come correla tutte queste informazioni.

Sue Flora May ha detto...

AmiC, quello che ha fatto scattare l'indignazione "oggi" è stata soprattutto la manipolazione sociale, in particolare il caso di Cambridge Analytica, che (come dice Paolo Attivissimo) avrebbe influenzato votazioni. Fra le votazioni che hanno influenzato, ci sono quelle che hanno poi cambiato il destino di intere nazioni, da Trump al "Brexit". Questo nel contesto di accuse alla Russia di ingerenze (non che in Italia non ce ne siano state, da parte di USA e URSS, dal 1948 in poi). Di fatto il social network, unito a sistemi di analisi come quello di CA, forniscono strumenti di schedatura e manipolazione che vanno oltre i sogni di qualsiasi intelligence, polizia segreta, partiti e governi, fino ad una quindicina d'anni fa (oltre che i soliti ciarlatani e il business delle fake news).

Temo comunque che la maggior parte dei Facebook-dipendenti o utenti in generale, abbiano reagito con un «uh?», per poi pubblicare subito dopo l'ennesimo stato o condivisione o "selfie". Tra l'altro quando Facebook aveva fatto un sondaggio/votazione durante un cambio di regole sulla privacy, se ben ricordo, non aveva risposto quasi nessuno dei suoi utenti, quindi FB è andato dritto.
E, ripeto, tutti questi dati vengono usati anche per manipolare, fino al livello di geopolitica. Perciò l'uscita o sospensione da parte di profili popolari e l'hastag di Twitter aiutano ad aumentare un po' la consapevolezza.

Sue Flora May ha detto...

Ah, e FB traccia anche "profili ombra", per i non iscritti, come citato da Paolo.

Christian Franzone ha detto...

[quote-"AmiC"]
Ci crediamo l'evoluzione delle scimmie, ma io non ho mai visto una scimmia cercare di uscir da FB (e nemmeno aver bisogno di una guida per farlo!)
[/quote]

Il ragionamento fa un esempio fallace a sostegno della tesi, sulla falsariga di quello più famoso che è pure meme in rete con variazioni sul tema:

La sinistra ha promesso di diminuire la povertà.
I poveri ci sono ancora.
La destra ha promesso di diminuire la burocrazia.
La burocrazia è ancora soffocante.
Goldrake ha promesso di sconfiggere gli invasori da Vega.
Vedete qualche mostro spaziale distruggere le città?

mastrobanieux ha detto...

Ho disattivato il profilo FB svariati anni fa.
Qualcuno sa dirmi se dopo tot tempo avviene una cancellazione automatica oppure il profilo resta dormiente all'infinito?

Grazie

martinobri ha detto...

Fra le votazioni che hanno influenzato, ci sono quelle che hanno poi cambiato il destino di intere nazioni, da Trump al "Brexit".

Ma come, la Brexit non l'avevano votata anzianotti retrogradi di provincia profonda? Che quindi dovrebbero usare ben poco FB?

In realtà, che ci sia stato un influsso è tutto da dimostrare.

Tenoz ha detto...

[quote-"Sue Flora May"]Temo comunque che la maggior parte dei Facebook-dipendenti o utenti in generale, abbiano reagito con un «uh?», per poi pubblicare subito dopo l'ennesimo stato o condivisione o "selfie".[/quote]

Ne conosco, oh se ne conosco....

Lorenzo Breda ha detto...

Mi sfugge cosa c'entri Facebook con lo scraping, e come possa essere sorprendente che venga fatto.

Andrea Sacchini ha detto...

Mi sono cancellato definitivamente tre anni fa o giù di lì, comunque molto prima che scoppiasse tutto 'sto casino. E il motivo è molto semplice: troppo tempo sottratto alla lettura dei libri, di cui sono appassionato. Mi sono reso conto di una cosa: è incredibile la quantità di tempo libero che si guadagna una volta che ci si è liberati della schiavitù delle notifiche, e purtroppo di questa cosa non ci si rende conto finché si è ingabbiati lì.

Unknown ha detto...

In confronto a FB i metodi del controspionaggio russo sembrano ideati da dei pivelli. Per storia familiare posso dirvi che un certo servizio di informazioni di un paese dell'est europa raccoglieva interi dossier su persone 'interessanti' senza mai interrogarle direttamente, ma accatastava dichiarazioni di parenti, amici, conoscenti, colleghi di lavoro e collaboratori dello stesso servizio incaricati di pedinamenti + intercettazioni telefoniche del telefono fisso. Roba collegata a doppio filo con il partito comunista. FB lo fa da privato in un paese capitalista e si lagna che è vittima di scraping da parte di hacker.

Massimiliano ha detto...

Facebook e' gratis quindi... non mi sembra un raggionamento corretto.
e' un contratto fra due parti.
Io lavoro gratis e gratis ti do i miei dati personali,
Tu ti impegni a rispettare i limiti della licenza d'utilizzo.
ok guadagni con la rekalmme... poi pero' ne ha approfittato.

Daniele Delmonte ha detto...

Grazie per le risposte. Io non ho mai avuto un profilo FB. Non mi sono mai iscritto ad altri social. Ho un profilo G+ per aver un account Google ed un telefono android ma su cui non ho mai pubblicato niente. Ho Whatsapp. Sarebbe interessante a livello statistico sapere quali dati abbiano potuto profilare da me.

Sue Flora May ha detto...

@martinobri
"Ma come, la Brexit non l'avevano votata anzianotti retrogradi di provincia profonda?"

No, non l'avevano votata semplicemente "gli anzianotti", il voto pro-leave era soprattutto in quella fascia d'età, ma c'è una distribuzione del voto pro-leave che comprende ogni età. Hanno votato leave anche il 25% di quelli fra i 18 e 24 anni e il 44% di quelli fra 25 e 49.
https://pbs.twimg.com/media/Cls7vB7WkAATVNI.jpg

"Che quindi dovrebbero usare ben poco FB?"

Questa è la penetrazione di Facebook nel 2016 per fascia d'età e aree urbane, suburbane e rurali e, come puoi vedere, prende un po' chiunque: 81% di quelli in aree rurali e gli over 65 sono comunque numericamente meno del resto della popolazione, ma qui avremmo un 62% di loro che usa Facebook (non so esattamente in UK).
https://media.sproutsocial.com/uploads/2017/02/facebook.png
http://www.pewinternet.org/2016/11/11/social-media-update-2016/

"In realtà, che ci sia stato un influsso è tutto da dimostrare."

In realtà il punto era: si chiedeva perché ci si indigni ora e non prima. Le accuse sono quelle. In realtà inoltre avevo usato il condizionale "[...] avrebbe influenzato votazioni"; ma poi, nello specificare, avevo scritto "fra le votazioni che hanno influenzato [...]". Comunque cosa facesse Cambridge Analytica mi pare se ne sia parlato anche qua. Semmai è da dimostrare quanto tentativi di manipolazione di questo tipo possano essere efficaci. Nota però che quando si parla di votazioni vinte per una manciata di punti percentuali e con molti indecisi, anche una percentuale minima può fare la differenza e si va a rinforzare puntando a persone che possono essere manipolate in quella direzione (e oltre a quelle manipolate direttamente, queste influenzano a loro volta altri).
Quindi ci sta che ci sia indignazione, se i dati di Facebook, oltre al problema di privacy, è venuto fuori il caso di CA e come possano venire usati anche a scopo manipolativo, compreso nelle votazioni.

martinobri ha detto...

"Ma come, la Brexit non l'avevano votata anzianotti retrogradi di provincia profonda?"

No, non l'avevano votata semplicemente "gli anzianotti", il voto pro-leave era soprattutto in quella fascia d'età,


Sì, stavo irridendo quelli che quando perdono è perchè gli altri sono retrogradi, razzisti o disonesti.

Davide ha detto...

Ho un pensiero personale su questa faccenda, personale, fantasioso, condivisibile o meno, ma francamente che sia condivisibile non me ne frega nulla. Personalmente io avevo Facebook, e metto in considerazione l'idea che possa essere stato spiato anche io da una di queste società, perché so benissimo, sia plausibile pensare, di esserne stati vittime inconsapevoli. Però io penso che

- Una persona con Facebook, a prescindere se mette sempre a rischio la sua identità, e comunque vuole far sapere a tutti ciò che pensa di una determinata cosa, e io che avevo fecebook, come detto so benissimo di aver pubblicato informazioni personali, e visto che la privacy mi preoccupa da tempo essendo una garanzia, mi sono tolto dai social tempo fa, e ricordo che era già presente, tra le tante opzioni per motivare l'abbandono dei social, anche l'opzione "La privacy mi preoccupa". Insomma io penso che chi si è fatto i social, della privacy interessi poco, e l'idea che qualcuno sappia gli affari suoi, attira.

- Coerentemente e giustamente, anche molti personaggi celebri si sono cancellati dai social, ottimo, è un modo per insegnare che la privacy è importante. Ma se pensiamo che alla Cambridge Analytica non frega nulla delle singole persone, ma il loro scopo era di dare voti a Trump convincendo persone con messaggi, fake news, mirati, penso che si abbia un po' perso il messaggio di fondo del perché cancellarsi il social. E comunque io rimango dell'opinione fantasiosa, non avendo le certezze, le prove, non conoscendo tutti questi milioni, se non miliardi di persone, che non sono stati questi messaggi mirati a convincere l'elettore a votare Trump, ma infondo io credo fondato il mio ragionamento personale, cioè i messaggi hanno solo convinto l'elettorato a votare Trump, e che chi voleva votare Clinton difficilmente ha cambiato idea. Anche perché sentendo l'opinioni di giornalisti, ho capito che pensare che Trump sia stato eletto per il Russiagate, o per questa questione, significa non conoscere i problemi di una parte scontenta degli Stati Uniti e come funziona il voto in tal paese. Una volta venuti a conoscenza del fatto che Clinton è stata colei che ha ottenuto più voti, ma il numero di seggi maggiori li ha ottenuti Trump, capisco che sia l'impeachment al presidente, per motivi che sanno loro, sarebbe una figuraccia per tutto il partito Repubblicano (ricordo infatti che chi è stato eletto al seggio poteva benissimo non votare per Trump, e pagando una multa, votare per la candidata democratica), penso oltretutto che

- Se la Clinton PER ORA è ancora sui social, come la maggior parte delle persone a cui gira intorno la faccenda (Obama, e testate giornalistiche, che non sono state prese in considerazione), non vedo perché persone comuni o celebrità, che centrano poco nulla con la faccenda Trump si cancellino il social solo ora. E la mia opinione fantasia criticabilissima termina qui. Io penso che, per carità, ognuno sia libero di cancellarsi facebook e di fare quello che vuole (e di esprimere un'opinione, in un certo senso), per una fantomatica privacy violata, ma penso che già da tempo, chi se l'è cancellato solo ora, poteva immaginare un giorno che tutta 'sta cosa di fare sapere agli amici cose su se stesso, poteva dargli fastidio. Perché in fondo alla Cambridge Analityca non frega nulla di noi singole persone, per fortuna. Quindi si, io penso sia utile cancellarsi i social per una mancanza di rispetto del contratto... Ma su, diciamoci le cose come stanno, in quanti l'hanno letto o letto e capito? Uno a cui piace realmente il social, non se lo cancellerà mai.
Mi auguro veramente che la situazione si risolvi per il meglio.

Davide ha detto...

Ci tengo a precisare una cosa che, essendo legata al mio personale pensiero su questa faccenda non penso interessi a qualcuno, però non mi va di lasciare tracce online, a mio nome, di cose che non penso piú. Mi sono informato meglio e mi accorgo che, ció fatto da Facebook, oltre ogni ragionevole dubbio è intollerabile, anche se si pensa che non si ha nulla da nascondere. Mi ha convinto una frase "Affermare che non si è interessati al diritto alla privacy perché non si ha nulla da nascondere, è come dire che non si è interessati alla libertà di parola perché non si ha nulla da dire". Ci tengo a questa precisazione!