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16 commenti

Condividere la propria localizzazione senza far installare app: Glympse

Ultimo aggiornamento: 2018/04/27 14:30.

Nonostante tutte le moderne tecnologie di geolocalizzazione integrate nei nostri smartphone, non è facile coordinare un raduno di tanti amici, colleghi o famigliari in un unico luogo e tenere traccia di dove sono tutti quanti. È difficile persino trovare il modo di comunicare la nostra posizione aggiornata a qualcuno con il quale abbiamo un appuntamento senza fermarci a scrivere un messaggio o telefonare, magari pericolosamente mentre si guida.

Certo, ci sono le app di localizzazione, ma di solito hanno il difetto che devono essere installate da tutti i partecipanti e spesso funzionano solo per un certo tipo di smartphone. Ma Glympse risolve in gran parte questi problemi: è gratuito e disponibile per Android e per iOS e non richiede necessariamente l’installazione.

Per esempio, immaginate di avere un appuntamento ma di essere imbottigliati nel traffico, per cui sarebbe comodo far sapere a un vostro amico dove siete e quanto manca al vostro arrivo, così non starà ad aspettarvi al freddo o sotto la pioggia. Se avete Glympse sul vostro smartphone, potete usarlo per mandare al vostro amico via mail, WhatsApp, Twitter, Telegram o altra app di messaggistica un semplice link a una mappa online che gli mostra nel browser questi dati, aggiornati in tempo reale, e gli fa sapere automaticamente quando arrivate sotto casa sua. L’amico non ha bisogno di installare nulla o di registrarsi, creare un account o condividere la propria rubrica degli indirizzi: il link funziona su qualunque smartphone e su qualunque computer.

Esistono anche i gruppi, che funzionano allo stesso modo e consentono a un gruppo di persone di sapere temporaneamente dove sono tutti i membri di quel gruppo.

In altre parole, solo chi vuole comunicare la propria posizione ha bisogno di installare l’app di Glympse, mentre chi vuole solo osservare le posizioni altrui non deve fare altro che cliccare sul link fornito. Questo è molto comodo per chi non vuole, non sa o non può installare app.

Potete scegliere facilmente per quanto tempo comunicare la vostra localizzazione, destinazione e velocità, fino a un massimo di 12 ore. Al termine di questo periodo la condivisione della localizzazione viene disattivata automaticamente. 48 ore dopo, i vostri dati di localizzazione raccolti da Glympse verranno resi anonimi e conservati solo in questa forma per essere venduti: è in questo modo che Glympse guadagna e si mantiene.

Ho provato Glympse di recente durante un viaggio, e funziona davvero bene, con indicazioni precise in tempo reale di posizione e velocità. I lettori mi hanno confermato di potermi seguire in tempo reale con facilità:



Anche se qualche errore non è mancato nelle zone dove le gallerie impedivano al mio smartphone di captare il segnale GPS:



Bisogna però fare un pochino di attenzione. I link temporanei di localizzazione sono utilizzabili da chiunque li venga a sapere e quindi ci si espone al rischio di essere pedinati da sconosciuti. Se si tratta di un evento pubblico questo certo non è un problema, ma se volete maggiore riservatezza potete creare un gruppo privato: in questo caso, però, è necessario che tutti i partecipanti usino l’app.

L’app chiede molti permessi nella sua installazione iniziale, ma è possibile limitarli e disattivare per esempio l’accesso al calendario, ai contatti, agli SMS e al telefono: funziona lo stesso.

In un’epoca in cui si comincia finalmente ad avere attenzione per la privacy digitale, avere un’app come Glympse, che consente di gestire la propria visibilità in modo semplice e intuitivo e di concederla solo quando si vuole, è un buon segno. Avere cura della propria privacy non significa rifiutare la tecnologia in blocco, ma soltanto quella troppo ficcanaso, e usare quella ben fatta.


Fonti aggiuntive: PC World, Android Guys, Lifewire.
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Commenti
Commenti (16)
Mah. Scomoda.
Whatsapp ce l'hanno (purtroppo) tutti e la condivisione della posizione c'è. Per utenti e gruppi.
Maps pure può farlo (e c'è su qualunque Android).
Sembra interessante.... ma... ma... le richieste di autorizzazioni non sono un *pelo* eccessive ?

find accounts on the device
read your own contact card
read calendar events plus confidential information
find accounts on the device
read your contacts
approximate location (network-based)
precise location (GPS and network-based)
access extra location provider commands
read your text messages (SMS or MMS)
receive text messages (SMS)
send SMS messages
read call log
read phone status and identity
read the contents of your USB storage
modify or delete the contents of your USB storage
read the contents of your USB storage
modify or delete the contents of your USB storage
view Wi-Fi connections
read phone status and identity
find accounts on the device
read phone status and identity
read your contacts
receive data from Internet
control location update notifications
view network connections
pair with Bluetooth devices
connect and disconnect from Wi-Fi
full network access
control Near Field Communication
control vibration
prevent device from sleeping
install shortcuts
read Google service configuration
view network connections
pair with Bluetooth devices
access Bluetooth settings
connect and disconnect from Wi-Fi
full network access
control Near Field Communication
control vibration
prevent device from sleeping
install shortcuts
read Google service configuration
view network connections
connect and disconnect from Wi-Fi
full network access
control Near Field Communication
control vibration
prevent device from sleeping
install shortcuts

Alcune sono assolutamente giustificate, ma ce ne sono non poche di cui fatico a comprendere i motivi.
Infatti Paolo, come dice il commento precedente, WhatsApp ce l'hanno tutti e non vedo una differenza sostanziale col servizio di cui parli tu
glympse l'ho usato in passato, per esempio quando camminavo e doveva passarmi a prendere un amico in macchina, ma era un mezzo casino francamente: messaggi in ritardo, molti che non ce l'hanno, interfaccia poco agile, etc.

Al momento, se devo, condivido la posizione con google maps. E mi trovo molto meglio. Tra l'altro google sa comunque dove sono se uso map, quindi non mi pare vi siano ulteriori problemi di privacy.
Su Android le autorizzazioni sono a blocchi, se te ne serve una del gruppo devi averle tutte.
Usare waze no??? Così eviti parte del traffico e condividi anche ETA.
Inoltre come altri hanno detto Telegram prima di Whatsapp, e anche iMessage possono inviare la posizione. Anche Skype.
Inoltre, almeno su iOS mi è capitato di avere posizioni da altre fonti come g Map, e mi ha chiesto su quale app visualizzare.
Per me il problema è che la gente è tecnosaura (e pigra) per usare questi "servizi di cortesia" di geolocalizzazione
Qualcuno sa consigliarmi una app che invii la mia posizione via SMS??
Mi servirebbe come sistema di sicurezza durante le escursioni in posti in cui vi sia copertura dati
(magari che invii SMS a cadenza di tempo prestabilito...per esempio ogni 15 minuti)
Stavo cercando di scrivermela da solo ma ho avuto diverse difficolta' con i servizi in background

grazie
Luca
"Quando non paghi qualcosa il prodotto sei tu", i potenziali rischi per la privacy evidentemente valgono solo per Facebook.
Il fatto che altre piattaforme non incorrano nei problemi in cui è incappata una piattaforma che ha però una base di 1.5 miliardi di utenti attivi,
significa che le altre piattaforme siano tutte così meglio, o che non il fatto di avere una frazione della pressione sia d'aiuto?

E' uscita recentemente l'ennesima vulnerabilità grave di Drupal (con l'expolit che gira on the wild),
il CMS proprietario che abbiamo sviluppato internamente invece non è mai stato bucato una volta;
poi si, il primo è installato su milioni di sito, il secondo su un centinaio;
mi piacerebbe sostenere che il secondo che è scritto / gestito meglio, ma così non è.

Stesso discorso sui virus per Mac e PC, ma credete pure alle favolette che volete sentirvi raccontare,
Windows è scritto di merda, Drupal è scritto di merda, dietro a Facebook c'è gente che vuole succhiarvi i dati oltre la ragionevolezza, le case farmaceutiche fanno ammalare con i vaccini perché così guadagnano con questi prima e con le cure poi, la terra è piatta e non cielo dicono;

me ne torno nell'ombra che non vi sopporto più, e sicuro che il sentimento sia reciproco, vi auguro ogni bene e vi ricopro di tanti baci, ciao :)

Ps: ho azioni di Facebook, della Bayer, nel tempo libero piloto aereo cisterne per irrorarvi tutti e sono nel CdA dell'NWO; quando vi salveremo dai rettiliani ci ringrazierete
Fx,

i potenziali rischi per la privacy evidentemente valgono solo per Facebook.

No. Valgono per tutti i fornitori di servizi. Ma quando un singolo fornitore di servizi raccatta tante informazioni su tante persone, il rischio diventa maggiore a causa dell'accentramento e della possibilità di analisi di massa.
@Fx
dietro a Facebook c'è gente che vuole succhiarvi i dati oltre la ragionevolezza

Nessuno ha detto questo. Si è semplicemente (sempre) affermato che se un'azienda campa incrociando e vendendo dati nessuno ti può garantire che, prima o poi, esageri nel profilare e nel vendere.

Come tu stesso hai affermato:
"Ci sono due categorie di persone: chi ascolta per capire e chi ascolta per rispondere".
per quelli che si recano in zone molto remote, per diletto o per lavoro, come me, vorrei segnalare l'esistenza dei Personal Beacon Locator (PBL).

Personalmente uso SPOT Gen3, che invia un segnale ad un sistema di satelliti in transito (bisogna stare all'aperto) che a sua volta viene recapitato da un centro di ascolto che invia una email ad un numero di indirizzi pre selezionati dall'utente (amici, colleghi, istituzioni). I PBL sono più piccoli di un telefonino, si agganciano alla cintura e le batterie durano molti giorni. Se si vuole permettono di tracciare la posizione ogni 3-5 min via sito internet, inviare messaggi di "tutto va bene", di SOS e di SOV (Save Our Vehicle, in caso si sia in una situazione di potenziale problema, come una gomma bucata per cui si pensa di risolvere) alla semplice pressione di un bottone protetto.

Mi ci trovo abbastanza bene, anche se richiedono che ci sia una rete di ascolto attiva di "amici" a tutte le ore. Il costo è di 200 US$ all'anno. 300 se si aggiunge l'opzione "salvataggio" in ogni zona del mondo, esclusi paesi come la North Korea o alcune zone dell'IRAN.

Sto cercando di fare in modo che invii anche un SMS automaticamente, in modo da allertare la gente in caso di pericolo.

...e si: Iran si scrive Iran, non IRAN.
Non ho capito: Facebook e Google sono il male perché tracciano. Glympse (che ho usato in passato) è un servizio utile perché traccia. E il bello è che dici pure che "vende i vostri dati anonimizzati". Non capisco i due pesi e misure. A parte il fatto che è mille volte più comoda la segnalazione posizione di Google, di Waze o di Whatsapp.
A me sembra a volte dare contro ai grossi solo perché sono grossi e quindi, sillogismo assurdo, cattivi.
Kaizenware,

Non capisco i due pesi e misure

Hai letto la mia risposta ad FX sulla stessa questione?

Google e Facebook: due mega-servizi che aggregano milioni di dati dalle fonti più disparate per profilarti mentre fanno finta di offrirti qualcos'altro.

Glympse: un servizio di nicchia che ti dice chiaro e tondo che ti traccia solo quando vuoi tu.

Non è questione di "grosso". È questione di "bugiardo".
@Paolo, perdonami ma continuo a percepire un atteggiamento diverso.

Glympse, almeno nella descrizione del play store che leggo io sul mio device, NON dice che venderà i tuoi dati in forma anonima. Dice che glympse serve per far vedere la tua posizione ai tuoi amici quando ti serve. Se mi dici che lo menziona nella privacy policy, beh lo fa anche maps (https://policies.google.com/privacy?hl=it#infouse) ma quindi siamo a livello di dettaglio, dove nessuno va a leggersi le privacy policy.

Ho letto la tua risposta a Fx e mi sembra curiosa:
- Facebook è male perché ti offre una piattaforma social MA usa le tue preferenze e i like per mandarti advertising mirato
- Google è male perché ti offre maps (e tante altre cose) MA usa i tuoi spostamenti e preferenze per mandarti advertising mirato
- Glympse è bene perché ti offre un servizio di tracking della posizione MA usa i dati della tua posizione e li condivide con terze parti
Glympse fa ESATTAMENTE quello che fa maps: cioè i tuoi dati vengono usati per finalità di marketing e il loro sito web è orientato ai marketer, è abbastanza evidente. Oltre a chiedere fin troppi permessi.

Kaizenware,

continuo a percepire un atteggiamento diverso.

Certamente. Lo è, perché Google e Facebook sono grandi accentratori. Dando loro direttamente i miei dati, facilito loro enormemente la raccolta. Dandoli a Glympse o terzi, rendo questa raccolta molto meno facile.

Oltre a chiedere fin troppi permessi

Che posso disattivare. Inoltre Glympse lo lancio se e quando voglio: il tracciamento di Google o Facebook è sempre attivo per tutto il tempo per il quale uso FB/Google.

In sintesi: è questione di compartimentazione. L'ideale sarebbe non dare dati a nessuno, ma se la scelta è fra Google/FB e un terzo, scelgo il terzo (il minore dei mali).