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60 commenti

Quiz: cosa sapete scoprire di questo quadro?

Ultimo aggiornamento: 2018/04/17 9:00.

Ho un quesito da proporvi: questa è una serie di foto, scattate da me, di un quadro che è coinvolto in un’indagine di cui mi sto occupando. Per ora non posso dirvi altro, oltre al fatto che se avete amici o colleghi esperti d’arte potrei avere bisogno del loro aiuto.




Gli unici indizi che vi posso dare sono questi:

-- il testo sul retro, che è

(I° basso)
IV
Casella
Alassio '68

-- e il testo della dicitura sopra l’aggancio, che è

Santino
Munerato
Cornici
via Olmetto 3
Tel. 861123
Milano


Casella dovrebbe essere il cognome dell’artista. In tal caso, chissà qual è dei tanti Casella presenti nel Catalogo Generale dei Beni Culturali. Magari nessuno. Magari è Cesare Casella (scovato da Emanuele676) o Maria Casella (trovata da losanga). Non ne ho idea. Il quadro non è firmato dall’artista sulla parte dipinta.

Vi risparmio la ricerca in Tineye: il quadro non c’è.

Invece Santino Munerato, a quanto pare, era un corniciaio ben stimato, secondo questi siti e questo libro. Forse era anche un collezionista d’arte, secondo questo libro. Ma oggi a Milano, in via Olmetto o altrove, non c’è.

Non posso dirvi altro, per ora.

Buona caccia!


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Commenti
Commenti (60)
Chiamerei il corniciaio. C'è persino il numero di telefono! Facile. ;)
Ciao Paolo, non sono un esperto però ho studiato storia dell'arte. Ho dato uno sguardo agli artisti del catalogo per vedere se potevo essere utile. Forse è abbastanza scontato, però si tratta di un'artista che guarda all'espressionismo tedesco, il che taglia chiunque sia vissuto prima del 1905. A questo punto nel catalogo rimangono in quattro. Di Raffaele e Nicola non ho trovato niente. Di Antonietta Beraglia Casella esiste una pagina wikipedia che non la colloca in ambito avanguardista, quindi la escluderei. Di Maria Casella in rete si trova questo carboncino
https://www.tutti.ch/it/vi/ticino/arte-e-antiquariato/carboncino-matita-casella-maria-milano-1899-1979/12754399
che sembrerebbe escluderla, anche se non è detto che un'artista nell'arco di una vita non possa ispirarsi a diverse correnti.
Il quadro di Cesare Casella a me ricorda certo espressionismo astratto, quindi vale lo stesso discorso di prima, diversi periodi di uno stesso artista, anche se in questo caso siamo sempre di fronte a un novecentista, quindi più probabile rispetto al carboncino che invece ci riporta a secoli precedenti.
Spero di essere stato utile, adesso continuo su google e se trovo qualcosa ti avviso.
il numero romano non va mai scritto col cerchietto.
Sembra dalla foto che il ritratto sia dipinto a colori su fondo nero (o comunque molto scuro). Puoi confermarlo?
Soltanto a me è venuto in mente GIUCAS Casella?
Invece dei beni culturali guarda sul commanducci che riporta praticamente tutti i pittori... Infatti i casella sono quasi una ventina. Purtroppo non riesco (ora) ad accedere alle pagine. Se ho altre info aggiorno.
Dal commanducci i casella del 900 e fine 800 sono: alfred, alfredo, andrea, antonio, bertha gabriella, camillo elio, costantino, domenico, ella, fedele, franchina, giulio, giuseppo nino, guerino, italo, jose, juan, louise cornelia, maria, matteo, piero, pietro, raoul, roger, sergio.
ma non ho capito, quella sul retro e' una specie di nicchia segreta? Sembra un incavo piu' piccolo del quadro, forse c'era qualcosa dentro, tipo un libretto? A giudicare dagli angoli dei bordi, sembrano tagliati con delle piccole lame a disco tipo Dremel. Quindi il taglio potrebbe essere relativamente recente.
Potrei sbagliarmi, ma né il vestito chiuso al collo e né il cappello mi sembrano molto compatibili con "Alassio 1968". Direi piuttosto anni '20.
A mio parere la Casella pittrice potrebbe essere la persona ritratta, bisogna vedere se era ad Alassio nel 1968. Il retro parla di una sistemazione dei quadri, questo era il primo dal basso (?) in un ipotetico elenco che raffigurasse una parete. Non mi intendo di arte ma il quadro a mio parere presenta una pregevole fattura. Non mi sorprenderebbe se alla fine saltasse fuori un nome "importante".
Per restringere ulteriormente il cerchio, il luogo (Alassio) ed il periodo (1968), sono compatibili col periodo del "boom" artistico/culturale vissuto nel paese di Alassio, legato alla figura di Mario Berrino ed alle sue iniziative (tra cui il "muretto di Alassio").

Essendo il Berrino un personaggio di spicco, tra cui Hemingway, ed avendo lui intrapreso la carriera artistica nell'ambito della pittura dal 1961, è probabile che l'autore del suddetto quadro, fosse un abituale frequentatore degli ambienti di Alassio, se non addirittura amico di Berrino.

Ho provato a Googolare ricerche tipo Berrino+Casella, ma non ho trovato ancora nulla...continuo!

Mie fonti per quanto su scritto:

https://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Berrino

https://it.wikipedia.org/wiki/Muretto_di_Alassio
Il quadro a mio avviso è stato rincorniciato, la masonite fissata con delle viti non mi pare opera di un corniciaio esperto, è stato anche spostato il gancio per appenderlo e forse anche l'etichetta del corniciaio, ha una macchia in un angolo non compatibile con l'attuale posizione.
Potrebbe fare parte di un gruppo di quattro tele da disporre verticalmente ciò spiegherebbe la scritta 1° basso e l'ordine partendo dall'alto IV
è comunque orrendo.
Se mi dai 15 euro lo faccio meglio io.
Se l'artista é Maria Casella, tra le sue opere ci sono dei ritratti e potenzialmente reperibili nell'archivio de La Permanente di Milano, dato che ha esposto li alcuni quadri. Purtroppo l'archivio è in fase di digitalizzazione e non è consultabile on line. Sulla pagina www.lapermanente.it/archivio-storico/ ci sono gli estremi per mettersi in contatto.
@Stupidocane
Se l'artista é Maria Casella, tra le sue opere ci sono dei ritratti e potenzialmente reperibili nell'archivio de La Permanente di Milano

Bisogna, però, tenere conto del fatto che se il ritratto non è indicato nell'archivio non è detto che non sia dell'artista.

Io, per esempio possiedo un quadro di "Leandro" acquistato da mio padre più di 40 anni fa e che non è presente in nessun elenco ufficiale delle sue opere. E chissà quante altre ce ne sono.

Penso che questo sia piuttosto comune per gli artisti meno conosciuti
Per quel pochissimo che può valere, l'etichetta del corniciaio è stata apposta prima del 1998 visto che non riporta il prefisso di Milano
I casella pittori sono tanti riportate solo casella senza l'iniziale mi sembra strano. Il quadro non è firmato e su internet non si trovano quadri di stesso stile che si possano far risalire allo stesso autore. L'etichetta fa supporre che faccia parte di un gruppi di 4.
O l'autore era amatariole oppure la firma è celata sotto la cornice.

Non escluderei che casella sia il nome della modella o del propietario del quadro e non l'autore.

Comunque non lo vorrei manco se me lo regalassi
:-D
Sembra che il personaggio raffigurato indossi una maschera.
Cappello a cloche, tipico anni '20.
La butto lì... Carlo Levi, dipinto ad Alassio, nel 68, quarto dipinto di una serie di 6 (da qui il primo in basso, visto che gli altri tre sono in alto)... Casella potrebbe essere il cognome della donna raffigurata.
Alla fine il ricavato della vendita/ricerca andrà devoluto in beneficenza o sarà diviso tra tutti quelli che hanno partecipato?

Nel terzo caso non ti dico cos'ho trovato... :D:D

--

Scherzi a parte, concordo con chi dice che 'Casella' potrebbe non essere il nome dell'autore, qui vedo ci sono addirittura dei quadri di proprietà di un certo "o. casella":

link

Che non è contemporaneamente l'autore.

O magari intendevano che era collocato nella "quarta casella" di un schema... :-\

Anche 'Alassio' potrebbe non essere il luogo, magari è proprio quello il nome dell'Autore, nel sito indicato da ST vedo che ci sono alcuni pittori di cognome "Alassio":

link

Manca la firma sul fronte del quadro. O è stata coperta dalla cornice oppure manca veramente.
Io propendo per il pittore Sergio Casella, classe 1937 di Savona. Ha fatto qualche personale e altre esposizioni locali. Non ho trovato opere, ma in una notizia dedicata ad una suo mostra Savona News riporta: "I quadri di Casella si distinguono per le delicatissime tonalità di colore, dove non compare il nero ma il bruno, il cobalto e poche altre tonalità fatte di terra e luce."
Aggiunta: ho "scoperto" che "Casella" è anche il nome di una città, che guarda caso si trova in Liguria, anche se in provincia di Genova anziché Savona.

https://it.wikipedia.org/wiki/Casella

Quindi si potrebbe anche fare l'ipotesi che i nomi indicati siano entrambe luoghi, magari luoghi in cui è stato esposto il dipinto...
Personalmente penso che il quadro sia anteriore, e di molto, al 1968, per cui non credo che l'indicazione "Casella" si riferisca all'autore.
Da completo ignorante, se è vero che il retro indica un'eventuale posizionamento, la parola "Casella", intuitivamente mi rimanda al contenuto del quadro, tipo "il quadro con la Casella va messo lì"
Andy, #25: se è per quello, c'è anche un hotel Casella a Pietra Ligure, ci andavamo in vacanza dalla metà degli anni'70 - ed esisteva ancora un paio d'anni or sono.

I colori e lo stile è in effetti molto Germania anni '30, ma vuol dire poco.
faccio la mia ipotesi stiracchiata...
La persona raffigurata è Luisella Berrino, conduttrice di Radio Monte Carlo, Figlia del pittore Berrino, nata anche lei ad Alassio nel 1948, quindi nella foto potrebbe avere 20 anni (?).
Radio Monte Carlo ha una sede a Milano, potrebbe esserselo portato dietro e fatto incorniciare lì.
Cercando Paolo Attivissimo e Luisella Berrino viene fuori un podcast, non accessibile.

Paolo è stato intervistato (forse anche collaborato più stabilmente, non ho contrallo benissimo) proprio con RMC.

Dicci la verità, sei andato a cena da Luisella e ti stai divertendo a farci impazzire con questo gioco? :D
E comunque che senso ha scrivere "I°"? O scrivi "1°" oppure semplicemente "I". Come ha fatto con "IV".
Ho chiesto informazioni ad una persona "addetta ai lavori" e, secondo la sua inestimabile esperienza, il quadro, per stile, potrebbe essere della fine 800 o dei primi del 900.
Non so chi sia e non sono in grado di dare alcun contributo alla caccia ma, al contrario di alcuni giudizi qui espressi, a me il quadro piace molto!
(e se dite chissenefrega non posso darvi torto...)
Il numero di telefono del corniciaio é privo di prefisso. Sapendo che i prefissi telefonici italiani sono stati introdotti nel 1957 se ne può dedurre che la cornice sia anteriore a quella data e probabilmente anche il quadro.
Per quanto riguarda le indicazioni scritte a mano sul retro sembrerebbero note per un'esposizione (una cosa tipo: IV° quadro del I°settore basso)
Comunicazione di servizio:
http://blogoosfero.cc/blogoosfero-verdebiancorosso/disinformatico/quiz-cosa-sapete-scoprire-di-questo-quadro
Dovrebbe rispecchiare le tue regole per la ripubblicazione ma mi sembrava corretto portarlo alla tua attenzione
Escludo che IV casella vada inteso come la casella numero 4. Se così fosse sarebbero sulla stessa riga come I° basso.

Quindi casella è un nome (autore, modella, propietario... Escluderei autore per assenza del nome)

Mi è venuta in mente un'altra possibilità che il quadro sia una riproduzione. Mio nonno (pittore) spesso usava cartoline come soggetto o immagini tratte da libri (d'arte) ciò potrebbe spuegare l'apparente incongruenza fra lo stile del soggetto e la scriita alassio'68 (che pitrebbe anche essere 1868 ma dubito considerato il tipo -ad occhio- di inchiostro usato)
Matteo Scagliola ha commentato:
"La persona raffigurata è Luisella Berrino"

Matteo, mi hai rovinato la bella immagine di Luisella che mi ero fatto in tanti anni di svolto radiofonico.
:-(
Potrebbe essere un dipinto di Ada Rusconi?
ST,

Mi è venuta in mente un'altra possibilità che il quadro sia una riproduzione.

Non è una riproduzione (stampa o simili): è proprio pittura su tela.
Io escluderei che le scritte sul retro siano indicazioni per "una" esposizione, non scriverei sulla tela, lo farei sulla cornice.
Inoltre il tratto è lo stesso per tutte le scritte, saranno state fatte tutte insieme, direi dall'autore. Potrebbero indicare come esporre un gruppo di opere a comporre una unica opera ma allora l'indicazione mi sembra troppo vaga.
Ho trovato online un catalogo d'arte pubblicato da Santino Munerato: https://www.maremagnum.com/libri-antichi/roberto-crippa/151697294
Inoltre una o più opere di tale Ilia Peikov si trovano nella sua collezione: http://www.iliapeikov.com/sz-biografia.html
Quindi direi corniciaio ma non solo :)

Non credo di aver aggiunto molto di utile...
@paolo mi sono espresso male come riproduzione intendevo "copia". Un dipinto usando come modello un altro dipinto o una sua foto. Come millemila botero che vedi ai mercatini. O le varie gioconde. I così detti "falsi d'autote"
Se può servire, ho trovato questo:
https://www.martiniarte.it/en/auction/38/sergio-dangelo/14-la-planete-tourne-fou
a quanto pare la masonite avvitata era tipica del Munerato.
Ca Gi wrote:

"Il numero di telefono del corniciaio é privo di prefisso. Sapendo che i prefissi telefonici italiani sono stati introdotti nel 1957 se ne può dedurre che la cornice sia anteriore a quella data e probabilmente anche il quadro."

No, sino all' introduzione obbligatoria del prefisso tra il 1995 ed il 1998, nelle grandi città era normale dare il numero di telefono senza prefisso poichè questo nell' ambito del distretto non doveva essere messo.
Anzi, direi che si tratti di un numero "nazionale" perchè di 6 cifre mentre CREDO la STIPEL utilizzasse una numerazione a 4 o 5 cifre a seconda della centrale cui era connesso il telefono, per cui la cornice dovrebbe essere post 1957.
Comunque la targhetta ci da un' altra indicazione di massima di quando il quadro è stato incorniciato: a Milano già nel 1965 erano presenti numeri a 7 cifre. Nel 1995 inizia il passaggio da 7 ad 8 cifre. Il problema è che il passaggio da 6 cifre a 7 cifre non avvenne in contemporanea su tutti i numeri, ma a blocchi e scoprire quando la numerazione 86XXXX di Milano è passata a 7 cifre credo sia praticamente impossibile. A spanne direi che già agli inizi degli anni 80 il passaggio a 7 cifre fosse completato, per cui dalla targhetta direi tra il 1957 ed il 1980.
Cercando in internet i riferimenti a Santino Munerato si fermano al 1972 se non erro per cui restringiamo ulteriormente il campo:1957/1972.
Proseguiamo...
La scritta sul retro è posteriore alla cornice, non ci è dato sapere di quanto, ma sicuramente posteriore: chi ha scritto ha urtato il legnetto verticale in alto a sinistra ed infatti la parentesi tonda chiusa presenta una piccola anomalia di curvatura proprio in corrispondenza alla parte unferiore di detto legnetto.
Poi il '68: non è normale vi sia indicata una data futura. Per cui possiamo ipotizzare al più presto nel 1967 ipotizzando dovesse ad esempio il quadro dovesse essere inviato ad una mostra ad Alassio qualche mese dopo.

Altro non mi viene in mente.

Ciao

Carson
Sguinzagliando amici nel mondo dell'arte ecco un pezzo di conversazione:

[09:46, 19/4/2018] *** ***: Mi è sconosciuto... potrebbe essere un Fauve e ricorda persino Van Gogh ma... dico Maurice Denis, senza convinzione

[09:48, 19/4/2018] *** ***: Con Fauve intendo dire la corrente pittorica di Matisse
@Ca Gi,
sebbene i prefissi siano stati introdotti nel 1957 fino al 1988 non erano obbligatori per le telefonate all'interno dello stesso distretto ed era comune scrivere numeri di telefono senza prefisso.
Per riproduzione intendevo copia, dipinta ma copia di qualcosa di precedente.
@carson : A spanne direi che già agli inizi degli anni 80 il passaggio a 7 cifre fosse completato, per cui dalla targhetta direi tra il 1957 ed il 1980.

In realtà mio padre ha ancora il numero a 6 cifre + il prefisso (a Milano); senza fare nulla, semplicemente non l'hanno mai cambiato.
@Fede:
Grazie per l' info. Sapevo a Milano di numeri a 7 cifre (piuttosto comuni) ed altri più corti riservati a numeri/utenti speciali (comune, provincia, TIM, Corriere della Sera, utenze a centralino etc.) ma ero convinto che a Milano, numeri a 6 cifre per privati non ne esistessero più (ognuno di questi mumeri limita la disponibiltà per lo 02 di ben 100 numeri, fino al '95 di 10).

Ciao

Carson

P.S. Il mio grazie diventa ovviamente un vaff... se di cognome fai Tronchetti Provera, Colaninno o altri ex padroni del vapore.
Questo gioco inizia a ricordarmi molto il libro "La nave di Teseo" di J.J. Abrams.
Entrando nel merito dell'opera...

E' evidente che l'artista ha voluto rappresentare due volti in uno (il soggetto è spiccatamente asimmetrico).

Mi sono permesso di riprodurre una simmetria dei "due volti" ottenendo questo:

[img]https://s31.postimg.cc/dtbq50v23/quadro.jpg[/img]

Non so se il mio è un caso di pareidolia, ma i due volti mi ricordano un Uomo (a SX) e una donna (a DX).

Ma da qui a capire cosa si cela dietro quest'altro aspetto.....Mah!
Ci sto pensando da qualche giorno, ma non mi schiodo dall'impressione che abbia a che fare con Matisse, o con il suo ambiente. Comunque è un artista influenzato da Matisse. L'indizio principale mi è sembrato l'abito fiorito, ma anche le linee morbide e i contorni neri mi portano in quella direzione. Forse un artista russo che viveva in Francia in quell'epoca?
Qui alcuni ritratti dipinti da Matisse e altri contemporanei, in Pinterest:
https://www.pinterest.ie/search/pins/?q=matisse%20portrait
https://www.pinterest.ie/pin/293437731964201525/
https://www.pinterest.ie/pin/517069600961358415/
E qui un'altra donna con cappello e abito fiorito
https://theartstack.com/artist/henri-matisse/woman-hat-1920
un amico che ama l'arte ha visto delle corrispondenze con Francis Bacon e Emile Théodore Frandsen
Paolo, per caso hanno già passato il quadro ai raggi X per scoprire eventuali dipinti sotto all'immagine principale? Non so se si usino anche gli UV (ultravioletti), come fa la scientifica per vedere macchie di sangue lavate da una superficie. Vendono proprio torce elettriche con questa funzione. Esempio: Inova X5 - Torcia con corpo in titanio e luce UV https://www.amazon.it/dp/B0006HM8V6/ref=cm_sw_r_cp_apa_i_bhV3AbGMN53WF
Anche a me sembra la tecnica di Carlo Levi. Per esempio in questo quadro il movimento delle spalle e la "V" dello scollo sono uguali ma opposti: http://www.museivillatorlonia.it/sites/default/files/storage/images/musei/musei_di_villa_torlonia/didattica/didattica_per_le_scuole/visite_didattiche_gratuite_alla_mostra_carlo_levi_e_roma_il_respiro_della_citta/109843-1-ita-IT/visite_didattiche_gratuite_alla_mostra_carlo_levi_e_roma_il_respiro_della_citta.jpg
Basandomi sull'ipotesi "Carlo Levi" dei commenti #21 e #54 ho fatto una ricerchina associando "Levi" a "Casella" e sono giunto a questo: https://it.wikipedia.org/wiki/Alfredo_Casella#Il_collezionista_d%27arte

Con un po' di fantasia si potrebbe pensare che questo Casella abbia collezionato anche opere di Carlo Levi, di cui una dipinta ad Alassio nel '68...
"non posso dirvi altro, per ora"

Quel "per ora" presuppone un "poi" in cui ci dirai qualcosa.... Quando sarà questo poi?? :D
La curiosità mi rode.
Maaa... Novità?
crespo, lucawaldner,

nessuna novità. Posso solo aggiungere che Bolaffi è stata interpellata e non ne sa nulla. Si ipotizza anche che Casella sia il nome di un collezionista, non dell'artista.
Più lo guardo e più mi viene da dire "Bagatto", prima carta degi Arcani Maggiori...