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Butac.it è tornato online dopo il sequestro integrale: analisi delle accuse

Ultimo aggiornamento: 2018/04/16 20:00.

Il popolare sito di debunking Butac.it è tornato online ieri dopo il sequestro preventivo dei giorni scorsi, che ho raccontato qui. È stato rimosso l’articolo di Butac.it del 2015 che è stato considerato diffamatorio dall’oncologo olistico Claudio Pagliara, autore della querela.

Al posto dell’articolo contestato, intitolato “L’oncologo olistico e l’autoguarigione”, compare ora questa indicazione:



Il testo originale resta disponibile su Archive.org. Non è un capolavoro di prosa, ma va letto per capire quali sono i fatti e confrontarli con le informazioni pubblicate sui media, per esempio su Brindisi Report, che spiega le argomentazioni del medico e di Butac.it.


2018/04/12 - Alcune annotazioni


Va chiarito, innanzi tutto, che l’articolo non è stato scritto da Michelangelo Coltelli ma da una persona che usa gli pseudonimi “Gabriel Deckard” e “Ninth”.

L’articolo è in gran parte una critica a Dionidream, sito piuttosto ben conosciuto per le sue posizioni pseudoscientifiche, non a Pagliara, il cui nome compare per la prima volta solo a circa un terzo del testo anche se il titolo dell’articolo è “L’oncologo olistico e l’autoguarigione”.

L’articolo, infatti, parte dal fatto che Dionidream ha citato un’intervista del TG1 a Pagliara, datata 8 marzo 2015, e l’ha presentata come conferma della propria visione del mondo, secondo la quale l’autoguarigione, anche di malattie molto gravi, avverrebbe anche senza farmaci.

L’articolo segnala che nell’intervista a Pagliara citata da Dionidream in realtà viene detto quasi subito il contrario, vale a dire che i farmaci sono necessari per la guarigione e che il pensiero positivo può agevolare ma non sostituire l’intervento farmacologico.

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L'avvocato di Pagliara, secondo quanto riportato da Brindisreport, dice che “L’oncologo è stato accusato ingiustamente di avere diffuso teorie di autoguarigione o terapie alternative che avevano come unico scopo quello di “turlupinare l’ingenuo” profittando dello stato di disperazione in cui versa l’ammalato“. Ma nell’articolo di Butac la frase “turlupinare l’ingenuo” non è riferita a Pagliara: grammaticalmente è riferita a Dionidream. Leggiamola:

[...] il test [lo “studio scientifico” citato da Dionidream] ha spiegato come un’attitudine diversa nei confronti della malattia migliora sensibilmente i tempi di recupero da una malattia. Asserire che questi studi siano la prova dell’autoguarigione è un modo come un altro di turlupinare l’ingenuo e il disperato.

Infatti l’articolo di Butac dice che la pagina Dionidream ha parlato di “studi scientifici” che proverebbero il tutto”; ed è ancora Dionidream, non Pagliara, che asserisce che questi studi siano la “prova dell’autoguarigione”, come citato nell’articolo.

Va detto, tuttavia, che anche Pagliara, nel suo libro La via della guarigione, cita lo stesso studio al quale si riferisce Dionidream e che viene citato dall’intervista del TG1 (a 1:38), che è Effect of psychosocial treatment on survival of patients with metastatic breast cancer (Spiegel D1, Bloom JR, Kraemer HC, Gottheil E.; Lancet 1989 Oct 14;2(8668):888-91). Pagliara lo cita nel capitolo 5.

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Pagliara, sempre su Brindisireport, dice:

Una delle cose più gravi emerse leggendo l’articolo è che l’autore asserisce che io abbia fatto alcune affermazioni che in realtà non ho mai fatto né nel corso dell’intervista né in nessuna mia conferenza o articolo scientifico o divulgativo, ma che sono addirittura opposte a quanto sostengo con forza in tutte le sedi. Basta una rapida verifica per constatare che ho sempre sostenuto che la medicina olistica, non è, né deve essere, alternativa, bensì integrativa.“

Le parole “una delle cose più gravi” sembrano indicare che questa attribuzione di dichiarazioni mai fatte sia uno degli elementi fondanti della querela. Ma è vero quello che afferma Pagliara, ossia che ha sempre sostenuto che la medicina olistica è integrativa e non sostitutiva? Direi di no. Ho provato a fare proprio quella “rapida verifica” che Pagliara ha proposto.

È emerso, per esempio, che sul sito Claudiopagliara.com c’è una pagina (archiviata qui su Archive.org) che contiene affermazioni come queste:

I tuoi pensieri sono la vera fonte della tua malattia o della tua guarigione.
Se vuoi guarire devi, prima di tutto e soprattutto, guarire i tuoi pensieri e le tue convinzioni.

[notate il “prima di tutto e soprattutto”]

Probabilmente ti starai chiedendo : vuoi dire forse che posso cambiare il mio cervello, il mio corpo ed il mio ambiente solo con i miei pensieri?
Si!!!!  E’  proprio così!!!


Queste non sembrano essere affermazioni di chi considera la medicina olistica come meramente “integrativa”.

Inoltre quel “Si!!!!  E’  proprio così!!!”, con punti esclamativi tripli e quadrupli, stride un po’ con la “dignità professionale” che secondo il legale di Pagliara sarebbe stata lesa.

Sempre a proposito di “dignità professionale”, vale la pena di considerare questo video, nel quale Pagliara non parla affatto di terapie mediche, ma per tutto il video inanella luoghi comuni da psicologia spicciola e fa affermazioni pseudoscientifiche come “l’energia più informata esistente nell’universo conosciuto è rappresentata dal pensiero” (a 1:10) o “c’è dentro di te un potere alchemico... ci riferiamo al potere di trasformare i pensieri negativi... in pensieri positivi, cioè in farmaci” (a 2:10), che non hanno nessun significato reale. E per essere un oncologo parla davvero tanto di psicologia.


In un’altra pagina dello stesso sito Claudiopagliara.com (archiviata qui su Archive.org) ci sono affermazioni come queste:

Nella medicina olistica è custodito il segreto per la guarigione di quasi ogni malattia, compreso il cancro.

[...]

Un tumore, ad esempio, può essere dovuto all’esposizione a cancerogeni, oppure ad uno stato importante di depressione conseguente ad un isolamento affettivo e sociale

Sempre in quest’ultima pagina ci sono contraddizioni interessanti come questa:

La medicina olistica non fa assolutamente parte delle medicine alternative, anche se può accogliere al suo interno i saperi di varie medicine altenative [sic]

Nel suo libro La via della guarigione, Pagliara cita, a rinforzo delle proprie tesi, la notizia che “Il dott. Michel Moirot... sostiene che ‘uno choc affettivo felice può guarire un ammalato di cancro se egli prova di nuovo, in seguito a questo choc, la gioia di vivere’.” Un‘affermazione straordinaria, priva di qualunque dato di conferma e che, come il resto del libro, pone fortemente l’accento sulle presunte facoltà di autoguarigione e tralascia il valore della terapia medica convenzionale, dando l’impressione che Pagliara non consideri affatto la medicina olistica come una mera integrazione della medicina comune.

In altre parole, gli scritti passati di Pagliara smentiscono quanto Pagliara stesso ha dichiarato a Brindisi Report.

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“Mai detto che il cancro si cura con la preghiera e la dieta”
, dice Pagliara secondo il virgolettato di Brindisireport. Tuttavia il suo libro La via della guarigione è ricchissimo di asserzioni religiose usate come suggerimenti terapeutici e parla di “preghiera come mezzo per guarire” (nel capitolo 2, sezione “Visione magica e religiosa”: La preghiera come mezzo per guarire, è in realtà un’esame [sic] di coscienza dei propri peccati, dei propri errori e diviene, quindi, una riflessione ed elaborazione delle proprie emozioni, cosa importante, sul piano scientifico, per creare le condizioni mentali di una guarigione.

Inoltre il sito di Pagliara, come nota il collega David Puente, include titoli come “Alimentazione Anticancro, l’arma più importante per prevenire ma anche curare il cancro”:



Sembra dunque ragionevole affermare che Pagliara ha detto eccome (sia pure in due momenti separati) che il cancro si cura con la preghiera e con la dieta.


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Commenti (42)
E' interessante notare che nella sua "autodifesa" il medico citi solo cosa è stato scritto da Butac e NON quello che ha scritto lui a cui il testo su Butac si riferisce. Un classico del genere, insomma.
Questo oncologo olistico si sta streisandizzando(*) di brutto o mi sbaglio? Con tutto questo bric-à-brac mediatico gli staranno dando addosso da tutte le parti, ormai.

(*) Passerà il verbo "streisandizzarsi" come neologismo?
Ora il tribunale ordinerà il sequestro di archive.org?
L'articolo "incriminato" giustifica, proprio nella prosa, prima ancora che negli argomenti, le accuse di diffamazione. Affermare la propria incompetenza scientifica presta a diversi attacchi, primi tra tutti quello di non avere le capacità nemmeno di individuare le fonti di verifica.
Attenzione: non sto dicendo che condivida i termini della querela, ma che l'incompetenza espone anche al rischio di formulare giudizi affrettati, che in questo caso sono stati tantissimi, molti al limite del tipico delirio complottista (della serie "i poteri forti").
Molto semplicemente, certe affermazioni è più saggio, prudente e rispettoso anche per altri non farle. Una per tutte quella di insinuare che, per sua stessa natura, il materiale autopubblicato sia fuffa: quanto meno è come sputare in aria.
Medico OLISTICO. Ok, cambia l'olio nella mia auto, poi ti apprezzo.
Ora oscureranno anche l'intero web.archive.org? :-D
Ho riletto l'articolo archiviato di BUTAC e il servizio del TG1.

In effetti una lettura veloce fa pensare che l'articolo sia contro il medico ma, in realtà, mi sembra che sia contro un sito che effettivamente vende fuffa e che cerca di sfruttare il servizio sul TG1 a proprio vantaggio.

D'altro canto anche il servizio non è perfetto. Infatti, non mi sembra che sia evidenziato sufficientemente il fatto che la medicina olistica è solo un supporto in più e la cui efficacia è comunque ancora da dimostrare.

Ricapitolando:
- BUTAC scrive male un articolo che sembra più contro il dott. Pagliara che contro un sito "vendifuffa";
- Il servizio del TG1 non è confezionato nel migliore dei modi;

Risultato:anziché essere querelato il sito che sfrutta le dichiarazioni e l'immagine dell'oncologo insinuando cose mai dette dall'oncologo stesso, finisce oscurato BUTAC.

Mi sembra un film di Fantozzi.

Se, poi, sono io quello che ha frainteso tutto, allora io sono Filini :-D
Mi correggo: ri-rileggendo anche BUTAC cade nell'errore causato da un servizio televisivo non confezionato al meglio.

A meno che sono io ad essere "non ben confezionato" e non sto capendo niente.

Vado a prendere la pastiglietta...
Lo scandalo è che una TV definita servizio pubblico si presti a fare servizi del genere
Trovo innanzitutto totalmente inaccettabile oscurare un intero sito per un solo articolo contestato: mi pare un brutto segno da parte delle istituzioni che possono "tappare la bocca" su segnalazione del primo che passa.

Fatta questa doverosa premessa, mi pare però anche che l'articolo di Michelangelo sia costruito su supposizioni e interpretazioni senza entrare nella sostanza di ciò che si contesta, e soprattutto - come insegna bene Paolo - mancano i riferimenti ai presunti "suggerimenti" di evitare la medicina tradizionale e usare solo le "alternative". Nell'intervista pubblicata da RAI il medico non dice mai di evitare i farmaci e la medicina tradizionale. Dice sempre che l'aspetto psicologico può aiutare a guarire, e NON che questo aspetto può essere la sola "medicina". Non c'è nessun video presunto riguardante "l'autoguarigione" (intesa nel senso stretto di guarire senza medicinali/cure mediche).

Anche l'analisi del libricino "SANA ALIMENTAZIONE! Per prevenire o curare il cancro e le malattie cardiovascolari" è basata unicamente sul titolo, senza entrare nel dettaglio di cosa si intende per "curare". Sul sito dell'AIRC, ad esempio, c'è un articolo che intitola: Curare il cancro a tavola. Se si ci ferma al solo titolo, senza entrare nel dettaglio, l'interpretazione potrebbe essere "puoi curare il cancro solamente con una corretta alimentazione", e non invece quella intesa dall'editore che è di aiutare "ad affrontare i malesseri provocati dalla malattia o gli effetti collaterali delle cure", scritta subito sotto il titolo.

Inoltre non mi pare corretto definire la medicina olistica "fuffa". Questa, infatti, sostiene che è ANCHE l'aspetto psicologico da tenere in considerazione per aiutare a curare/prevenire le malattie. È lo stesso Michelangelo che prima sostiene "mens sana in corpore sano", e poi dice che curare l'aspetto psicologico non può nemmeno essere completamentare alla medicina tradizionale perché non provato scientificamente. Se non ho interpretato male io, mi sembrano due affermazioni in palese contrasto.

L'articolo di Michelangelo, poi, parte attaccando il sito Dionidream, per passare al video del medico in questione linkato da Dionidream solo in seconda battuta. Se Dionidream pubblica normalmente fuffa, non è detto che il video di un terzo sia ugualmente fuffa. Banalmente, se Dionidream pubblicasse sulla sua pagina un video di Paolo in cui parla dell'aspetto psicologico delle truffe per email e degli effetti sulla salute, non mi verrebbe da dire che il video di Paolo sia fuffa, benché magari Dionidream pubblicizzi i farmaci omeopatici come capaci di guarire le malattie fisiche...

In sostanza, mi pare che l'articolo in questione abbia l'intento di sbufalare Dionidream, ma poi se la prende con il medico intervistato, che - perlomeno nell'intervista - ha semplicemente spiegato che "GUARIRE DA UNA MALATTIA: I FARMACI [da soli] NON BASTANO". Se, al di fuori dell'intervista, ha scritto/detto qualche panzana, credo sia doveroso citare o mettere un link a quello che ha scritto/detto, evitando possibilmente di estrapolarlo dal contesto (come prendere solo il titolo di un libro).

Finalmente qualche dettaglio in più sulla vicenda. Non conoscevo BUTAC. Non mi piace lo stile del sito, e ancor meno quello dell'articolo, mediocre e sensazionalistico nella forma, ma è solo una questione di gusti, forse la scarsa conoscenza dell'italiano e del latino da parte del giornalista mi fa quasi sembrare simpatico il medico in questione. Ho seguito solo la comparsata televisiva (non facile da ottenere, deve essere stato in grado di muovere leve potenti per poter apparire al TG1 ...) per pubblicizzare il suo libro. Non mi pare dica cose da destare tanto raccapriccio (altro discorso probabilmente le sue pubblicazioni). Mah ... tanto rumore per nulla. La vera figuraccia l'ha fatto il giudice che ha disposto il sequestro di tutto il sito.
Occorre distinguere tre piani molto diversi:

1) Il sequestro preventivo dell'intero sito Butac (finché ha avuto luogo) è stato grave? Sì, anzi, gravissimo, perché, come pressoché tutti gli osservatori hanno commentato, si è trattato di una misura sproporzionata, dal momento che la querela riguardava un solo articolo. In ciò Butac ha avuto tutte le sue ragioni, e per fortuna c'è un giudice a Weberlino, e la cosa si è risolta portando il sequestro alle giuste proporzioni.

2) Sulla questione in sé, Butac ha ragione e il medico olistico ha torto? Non si sa, non è detto. Non possiamo ergerci a giudici, non abbiamo tutti gli elementi per valutare, i processi e la magistratura esistono per questo. Può anche andare a finire che la querela sia fondata e che Butac sia condannato, come può andare a finire che sia infondata e Butac sia assolto. Dunque: l'indignazione per la gravità descritta al punto 1 non deve confondersi con l'obiettività relativa al possibile andamento della causa in sé.

3) Butac in sé è un buon sito? Qui bisogna fare attenzione: l'empatia suscitata giustamente dal punto 1 non deve confondersi con una valutazione circa la bontà in sé del sito. Io sono solidale (ma molto) con Butac per ciò che gli è successo venerdì scorso, mi metto nei panni del suo autore, che si è trovato per qualche giorno a gestire un fatto abnorme, però nel contempo, non per questo devo dire che il sito, nei contenuti, "mi piace". Lo trovo un po' pesante, caotico nella grafica, non chiaro nei titoli degli articoli, poco brillante nella prosa, e anche il titolo mi è sempre suonato un po' incongruo ("un tanto al chilo" significa "in quantità approssimativa", ma non mi è chiaro il nesso con le intenzioni del sito).

Però i tre piani sono, appunto, indipendenti, l'importante è non confonderli e portare avanti le tre analisi in modo autonomo.

@Lupo, oltretutto il suo sito non era più raggiungibile già immediatamente dopo il sequestro di butac, qualora qualcuno fosse stato interessato a conoscere le sue idee, le sue posizioni, ecc. Sarà un caso? Noi pensiamo di no (cit.)
Comunque, vedrai quanti di quelli che in questi giorni facevano festa si sentiranno quasi in dovere di provocare: il primo è già arrivato a postare solo per augurare la chiusura definitiva. All'inizio si pensava potesse essere Eu-derico tornato dalla dimensione del calzino spaiato, invece adesso direi che si tratti di un provocatore che cerca di essere bannato per poi gridare indignato.
Ti ricorda qualcosa?! Tipo uno che sbadilava sterco su MSF...
Un tempo si faceva un bel falo coi libri considerati idonei dal Tribunale dell'Inquisizione. Ora il progresso tecnologico e la spinta ecologista hanno risparmiato solo il falo della Befana.
Per la serie "alcuni manco sanno cos'è internet" ecco a voi: clicca qui per leggere l'articolo oscurato XD
bene, sono contento =)
Ci sarebbe da dire che la rimozione dell'articolo senza una condanna rimane un atto di censura. Si da' torto al querelato a prescindere... Pensa un po' se repubblica o qualche altro "big" fosse costretto ad una cosa del genere...
Mi sembra che siamo tutti d'accordo che l'articolo in questione sia scritto male e che leggendolo sia molto difficile capire quali siano le accuse rivolte al servizio televisivo, quali al sito e quali al medico.

Probabilmente è stato un errore da parte di BUTAC non rivalutare l'intera questione dopo la querela - modificando l'articolo per renderlo più chiaro (se effettivamente le parole attribuite al medico gli sono in realtà state messe in bocca da altri) oppure confermandolo con prove inconfutabili delle sue dichiarazioni.

Senza entrare nel caso specifico che è parecchio confuso, va detto comunque che ci sono molti medici che colpevolmente sfruttano il filone new age/alternativo proponendo fuffa conclamata ma mascherandosi dietro al fatto che si tratta di integrazione/ausilio/affiancamento.
Insomma se io mi presento come "oncologo olistico" (e ribadisco che non so se il medico in questione l'ha fatto, è un discorso generale) per sfruttare il filone e guadagnarmi qualche cliente in più, non posso poi lamentarmi se vengo infilato nel calderone della fuffa.
Oppure basta pensare ai molti medici che negli ultimi tempi da una parte si dichiarano a favore dei vaccini per salvare la faccia ma poi non perdono occasione per mischiarsi ai peggiori ciarlatani partecipando a conferenze più che discutibili.
Mi accorgo solo ora che l'articolo in questione non è di Michelangelo Coltelli (fondatore e curatore del sito) ma di Gabriel Deckard.
Mi scuso per l'errato riferimento all'autore nel mio commento #10.
Solo una precisazione: l'articolo incriminato non lo aveva scritto Michelangelo, ma uno dei collaboratori, Il Ninth (poi passato al nickname Gabriel Deckard) che aveva uno stile "sopra le righe" ed effettivamente non è uno dei migliori articoli del sito
"Non è un capolavoro di prosa,"

Pane al pane.
Una cosetta che non mi sembra alcuni commentatori stiano cogliendo : l'articolo non è DI Michelangelo Coltelli, che pure non considero fine prosatore o argomentatore di per sè, ma certo più accorto dell'autore di quell'articolo, che non collabora più con Butac. Era un articolo di anni fa e da allora lo stile si è in parte evoluto.

Non fa differenza nello specifico della querela essendo il sito di Coltelli, ma la precisazione è importante perchè non credo ne rappresenti lo stile, infarcito com'è di battutine che obiettivamente non è che facciano molto ridere, e affermazioni quantomeno incaute.

Non penso sia un caso che la maggior parte dei commentatori prescinda dal merito della denuncia ma semplicemente abbia contestato il metodo impiegato e l'invasività del provvedimento.
@Mammiiiinaaa ti riferisci a quello che parte con "ammettere la propria incompetenza scientifica giustifica [...] le accuse" frase che giustifica "nella prosa, prima ancora che negli argomenti" di non aver capito un tubo di cosa sia la diffamazione :D

Per Guido Pisano,
Ci sarebbe da dire che la rimozione dell'articolo senza una condanna rimane un atto di censura

Aspetta però, questa che fai è una considerazione che sembrerebbe scritta da un inesperto di procedura penale, che è una materia complessa su cui lascerei la parola agli esperti.

Posso dirti che in materia penale le misure cautelari (cioè le misure che arrivano prima di una sentenza) esistono in tutti gli ordinamenti democratici e sviluppati, e da noi sono solidamente disciplinate dal codice di procedura penale con tutte le garanzie possiibili e immaginabili: praticamente c'è una sorta di processo solo per questo, un giudice solo per questo (il giudice per le indagini preliminari), e le misure devono essere solidamente motivate. Possono aversi degli eccessi, come è avvenuto quando è stato sequestrato l'intero sito butac in luogo del singolo articolo, ma, appunto, è proprio in ragione di tutte queste garanzie che si è poi dissequestrato il sito e disposto (nel rispetto di una moltitudine di norme di garanzia) il sequestro della sola pagina.
Voglio dire: non è che c'è stato un magistrato che ha detto "ma sì, sequestriamo il sito" e poi si è impietosito e ha detto "ma no, lasciamo il sito e oscuriamo solo una pagina": c'è stata, in questi pochi giorni, un'articolatissima procedura.
Come avviene per tutte le scienze, anche per le scienze giuridiche occorre che chi non è esperto del settore si astenga dal dare giudizi non fondati su una buona conoscenza della materia.
Paolo, non sono d'accordo quando dici che "l’articolo è in gran parte una critica a Dionidream, [...], non a Pagliara", il titolo è "L’oncologo olistico e l’autoguarigione" e già nel prologo l'autore scrive "mi accingo a riportare l’ennesimo caso di pseudoscienza in TV rimbalzata sulle solite pagine disinformatrici sfruttando l’alone di autorità di un soggetto discutibile.". Tra l'altro il medico, anche se non ancora per nome e cognome, viene chiamato in causa fin da subito.

Per me continua a restare un pessimo articolo, confuso, scritto con uno stile che l'autore non è in grado di dominare. Le tematiche 'anti-bufala' sono espresse malamente e malamente affrontate. Se fossi stato il responsabile del sito, alla prima richiesta del medico, mi sarei riletto l'articolo, avrei chiesto scusa, lo avrei tolto e fatto riscrivere solo dopo aver meglio approfondito le tematiche (e aver deciso se era una denuncia dell'attività antiscientifica di un sito o di quella di un oncologo). La 'caccia alla bufala' è una cosa seria, altrimenti l'effetto può essere opposto.
Ecco leggendo la parte nuova dell'articolo con l'approfondimento... il medico in questione fa esattamente parte di quel tipo di cui parlavo. Quelli che non si sbilanciano troppo ma strizzano l'occhio agli affamati di fuffa, che si prendono volentieri la pubblicità di dionidream ma poi si offendono se qualcuno li critica...
@ Lupo, mi riferisco a quello che ha creato un profilo per dire "Faccio il tifo per il prossimo oscuramento di questo pessimo sito nella speranza che sia quello definitivo." e poi è andato avanti ad offendere a destra e a manca. Per lo stile, l'animosità e le iniziali E. B. pensavamo potesse essere Eu-derico.
Io posso solo dire che pochi giorni fa un medico, su Twitter, allibito mi chiese se Claudio Pagliara collaborare davvero con "quella schifezza di sito" (cit.).

http://i67.tinypic.com/2u7693s.png

Anche a me su Facebook è capitato un leone da tastiera, ovviamente sulla pagina di un attivista di Rifondazione Comunista (Sprofondazione Comunista) che con fare rabbioso (m a quando mai!) mi disse che nel mio messaggio c'erano i presupposti per la querela da parte dell'avvocato della assessora comunale (sempre di Rifondazione) da me definito "leguleio voltafrittate". Pur non avendo fatto nomi, anche perché non lo conosco.

http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2017/07/28/news/ruffini-rc-schiera-gli-avvocati-querelati-alain-luciani-e-zago-1.15669739

http://i63.tinypic.com/2lxvv49.png

Sto ancora aspettando la querela. Evidentemente la verità fa male, ed io tocca un nervo scoperto. Affermava qualcuno, tanto tempo fa, che dire la verità è un atto rivoluzionario. E mi scopro comunista a questa età per così poco.
Paolo,
in questo video (a 10:40), Claudio Pagliara è chiarissimo nel dire che la medicina tradizionale va mentenuta, e che sarebbe sbagliato buttare via tutto ciò che è già stato ampiamente dimostrato come valido.

Nella prima pagina del suo sito che hai linkato (quella con i punti esclamativi) mi pare che voglia sottolineare l'importanza della componente psicologica, che - secondo Pagliara - è fondamentale per un efficace percorso di guarigione, ed ha cercato di usare un linguaggio alla portata di tutti, anche per uno stordito come me (non è rivolto a dei "tecnici"), e quindi mi paiono adeguati anche i tripli/quadrupli punti esclamativi.

Nella seconda, invece, io non vedo alcuna contraddizione, anzi, mi sembra che l'intento di Pagliara sia proprio quello di sottolineare il fatto che la medicina olistica è da affiancare a quella tradizionale, andando ad attingere anche a quelle definite "alternative" ma (viene indicato subito dopo) «nei limiti, naturalmente, in cui si possa dimostrare che producono risultati che possono essere replicati», quindi solo quelle sostenute da un metodo scientifico.

Per quanto riguarda il «Mai detto che il cancro si cura con la preghiera e la dieta», ammettendo che siano le sue testuali parole, credo che vadano intese in relazione alle accuse apportate (quelle dove gli si attribuisce che il cancro si può "autoguarire" senza medicine/cure mediche "tradizionali"), e quindi ritengo vada intesa come "il cancro non si cura solo con la preghiera e la dieta".

Mi verrebbe da dire che Claudio Pagliara è un po' il "Patch Adams" all'italiana: anche Adams ha avuto un approccio olistico alla malattia, e per questo è stato anche molto criticato dai medici "tradizionali".
Anche se talvolta espresso con forse eccessivo entusiasmo, francamente non mi sento di dare torto a ciò che dice Pagliara, che mi sembra si possa riassumere in estrema sintesi nello stare vicino a chi è nella malattia e nella sofferenza, per "nutrire" e "curare" la dimensione psicologica/spirituale, affiché ne possa giovare anche il corpo.

Ho un caro parente che di recente ha scoperto di avere un tumore. Fintanto che era in ospedale o, tornato dall'ospedale, rimaneva a casa da solo, aveva un aspetto completamente emaciato ed era totalmente giù di morale. È stato sufficiente invitarlo quasi ogni giorno a pranzo e a cena, con due chiacchiere del più e del meno, che il fisico ha ripreso vigore, e anche lo "spirito" è tornato nella normalità. Senza questa "carica", probabilmente non si sarebbero potuti nemmeno iniziare i trattamenti con la chemioterapia, perché il fisico era troppo debilitato.
Il fatto di essere in compagnia a mangiare, non ha ovviamente fatto sparire il tumore, ma ha creato le condizioni verso una possibile guarigione.
Sulla base di questa esperienza personale, ritengo quindi corretta e molto concreta l'affermazione: «Se vuoi guarire devi, prima di tutto e soprattutto, guarire i tuoi pensieri e le tue convinzioni».

Non voglio difendere Pagliara a tutti i costi, anzi, trovo l'azione giudiziaria intrapresa molto sgradevole. Poteva benissimo contattare la redazione e - visto che Michelangelo mi è parso una persona molto disponibile - far correggere o rimuovere le parti dell'articolo che riteneva errate: credo anche che la sua persona ne sarebbe uscita indenne da tutte le critiche che - giustamente - sono state sollevate dai media.
Bisogna però essere anche un minimo obiettivi e dire che l'articolo in questione è molto confusionario tanto da non essere chiaro se le accuse di "bufalaro" sono verso Dionidream o verso il medico...
Paolo capisco la tua amicizia per butac ma l'articolo è molto ambiguo e solo facendo l'analisi grammaticale puoi cspure cosa dice. Tant'è che tutti hanno capito che parla del medico. Tutto il provvedimento rigusrda solo l'articolo non fuori. Sarebbe come dire che se passo col rosso e vogliono darmi una multa non posso dire che però agli altri semafori sono passato col verde. O viceversa.
L'analisi che fai è corretta... Ma fuori campo. Il medico si riferisce al servizio del tg1 e l'articolo di butac fa passare quella intervista come propaganda alle non cure.
Quindi si puo' parlare di lite temeraria?
@Acturus
il fatto e' che censurando tutto il sito o anche un solo articolo stai automaticamente dando torto a butac (e ragione a pagliara) prima ancora che ci sia stato un giudizio. Prova a sostituire a "oscuramento" (preventivo) la parola "carcere". Ti sembra ancora cosi' lecito?
Stai andando contro la primissima norma del diritto: innocente fino a prova contraria.
Vorrei tanto dire in faccia a questi personaggi, con modi molto pacati da persona educata qual sono, in un tête-à-tête senza microfoni e testimoni, che un mio stretto congiunto, per andar dietro a cazzate stratosferiche sull'autoguarigione e la forza del pensiero (e via cialtronando), è stato letteralmente divorato vivo da un tumore.
Farei veder loro le foto, ancor prima delle cartelle mediche, e poi augurerei loro sogni sereni e specchi puliti, onde potersi vedere bene in faccia con soddisfazione tutti i santi giorni che restano loro da vivere.
@guido pisano
Infatti esiste il carcere preventivo o custodia cautelare.
Guido Pisano
il fatto e' che censurando tutto il sito o anche un solo articolo stai automaticamente dando torto a butac (e ragione a pagliara) prima ancora che ci sia stato un giudizio.

Errore.
Stai decidendo in base al rapporto costo/beneficio.

Stai andando contro la primissima norma del diritto: innocente fino a prova contraria.

Errore.
Ho appena finito di leggere tutta la legislazione italiana vigente: codesta norma non esiste ("innocente fino a prova contraria" è una bufala).
Faber:
Errore.
Ho appena finito di leggere tutta la legislazione italiana vigente: codesta norma non esiste ("innocente fino a prova contraria" è una bufala)


La norma esiste eccome: articolo 27, secondo comma, della Costituzione:
"L’imputato non è considerato colpevole sino
alla condanna definitiva".

"Condanna definitiva" ovviamente significa condanna in Cassazione, quindi in terzo grado di giudizio (salvo rinuncia dell'imputato all'impugnazione della sentenza, che non avviene praticamente mai). Questo significa che il concetto, per come è espresso nel nostro ordinamento, è ancora più forte del "fino a prova contraria", perché se una persona viene condannata in primo grado, o magari anche in appello - e quindi significa che in base a tali sentenze le prove contrarie all'innocenza ci sono – la persona deve essere comunque considerata innocente fino a che avrà luogo il giudizio e la relativa sentenza in Cassazione, e solo se questa confermerà i primi due gradi di giudizio nel senso della colpevolezza, allora, in base alla nostra Costituzione, la persona non potrà essere considerata innocente.

Un semplice suggerimento per tutti: ogni scienza ha i suoi esperti, anche il diritto. Non fate affermazioni in ambito giuridico se non siete sufficientemente esperti in materia.
Guido Pisano:

il fatto e' che censurando tutto il sito o anche un solo articolo stai automaticamente dando torto a butac (e ragione a pagliara) prima ancora che ci sia stato un giudizio. Prova a sostituire a "oscuramento" (preventivo) la parola "carcere". Ti sembra ancora cosi' lecito?
Stai andando contro la primissima norma del diritto: innocente fino a prova contraria


I tuo quesito è legittimo, ma devo dirti che la situazione è un po' articolata, ed effettivamente occorre un minimo di conoscenze giuridiche per comprendere a fondo la questione. Ti riassumo molto in breve.

Per brevità soffermiamoci solo sulla Costituzione, considerando che comunque il Codice di Procedura Penale discende da essa.

La Costituzione contiene (fra gli altri) due principi:
uno è quello di cui parli anche tu, "innocente fino a prova contraria", che nella formulazione dell'art. 27.2 della Costituzione è: "L’imputato non e` considerato colpevole sino
alla condanna definitiva."
L'altro principio è quello in base al quale, in via provvisoria e motivata, possono aversi limitazioni della libertà anche prima di una sentenza.
Esso è ricavabile da vari articoli:
l'articolo 13.3: "In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto."
l'articolo 13.5 "La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva."
L'articolo – che è il più vicino al nostro caso 15.2: "Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale".

Deve essere chiaro che tutte queste norme si riferiscono a limitazioni di libertà che hanno luogo prima di una sentenza.

Dunque, la nostra Costituzione pone il principio generale (innocenza fino a sentenza defiitiva), ma anche una serie di eccezioni, (possibilità di restrizione della libertà prima della sentenza, anche di primo grado), che possono arrivare fino alla carcerazione. Tutto questo deve però avvenire in modo proporzionato, accompagnato da tutta una serie di garazie per il cittadino interessato. Pensiamo che esiste un giudice apposta il GIP, che si occupa solo di fare dei (diciamo così) mini-processi e garantire il contraddittorio e la terzietà in questo tipo di decisioni.

Nel caso di Butac, la prima misura (sequestro dell'intero sito) era effettivamente contraria, in quanto sproporzionata (diciamo che si andava oltre il 14.2 della Costituzione), ma proprio in virtù delle garanzie previste dalla norma stessa, si è potuto intervenire, chiedere un riesame e ottenere una misura cautelare proporzionata (il sequestro di una sola pagina).
Quest'ultima però, se c'è un provvedimento del Magistrato sufficientemente e coerentemente motivato, rientra entro i limiti per cui il nostro Ordinamento prevede la possibilità di misure cautelari, cioè prevede, a fronte della regola generale "non-colpevole fino a sentenza definitiva) che possano esserci motivate e circostanziate eccezioni.

Se non ci piace neanche questo, l'unica soluzione è cambiare la Costituzione, ma io personalmente in questo momento non ci proverei. Consideriamo che non esistono, da questo punto di vista, nell'intero Pianeta, costituzioni più garantistiche della nostra: al massimo le altre sono uguali.
Arcturus
Non fate affermazioni in ambito giuridico se non siete sufficientemente esperti in materia.

Segui il tuo stesso suggerimento: hai messo insieme un errore giuridico e uno di logica.
Faber,
Segui il tuo stesso suggerimento: hai messo insieme un errore giuridico...

Il mio suggerimento era rivolto a chi parla "a intuito" senza avere una buona conoscenza di base in materia giuridica. Io le ho, quindi al limite posso applicarlo a me quando parlo di altre materie.
Però, ciò non toglie che anche io possa sbagliare, ci mancherebbe. soprattutto in una conversazione informale come questa in cui tendo a semplificare alcuni concetti, o a procedere in modo un po' disordinato. Quindi dimmi pure qual è l'errore giuridico, e parliamone tranquillamente.
Sengalo un refuso, il secondo link verso archive.org (il primo al sito del medico), è probabilmente errato, punta al sito originale.
Fanfurlio Farolfi,

grazie della segnalazione; ora ho corretto.
Se vuoi guarire devi, prima di tutto e soprattutto, guarire i tuoi pensieri e le tue convinzioni. (cit.)

Il grande limite di questo assunto, volutamente taciuto da tutti coloro che lo sostengono come cura di tutti i mali, dall'alluce valgo al tumore al colon, è che pone il malato nella condizione di sentirsi in colpa per la sua malattia e ancora più pericolosamente in colpa se non riesce a guarire.