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87 commenti

Attenti ai vigilantes armati che vi staccano l’acqua!

Antibufala: allarme per la privatizzazione dell'acqua pubblica


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "cricarn****" e "amass74".

Sta circolando da almeno metà ottobre un e-mail che segnala, tramite una scansione allegata, un articolo inquietante, secondo il quale in Italia, per via di un recente decreto legge, "l'acqua non sarà più un bene pubblico, ma una merce e, dunque, sarà gestita da multinazionali internazionali".

L'articolo (ne vedete un'immagine qui sotto) aggiunge che "a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300%". Un dato decisamente preoccupante. Ma c'è di più.

Secondo l'articolo, infatti, "ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori".



Il tono lievemente allarmista prosegue preannunciando che "la privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri".

Gli ingredienti di un allarme-bufala classico ci sono praticamente tutti. Il classico riferimento alle multinazionali assassine; il complotto per privarci di un bene essenziale; la minaccia della violenza tramite addirittura vigilantes armati e carabinieri assoldati per staccare i contatori; e la paventata strage ad opera, naturalmente, delle solite multinazionali, che nelle leggende metropolitane e nelle bufale occupano il posto che hanno i nazisti nei film di Indiana Jones: un nemico buon per tutte le occasioni, al quale si può attribuire qualunque sconcezza senza urtare la sensibilità di nessuno.

Ci sono anche altri due sintomi classici: un autore (in questo caso un'autrice) che non sembra avere particolari titoli di competenza nell'argomento trattato (Rosaria Ruffini è indicata nella scansione che accompagna l'appello come "Docente di teatro allo Iuav") e la mancanza dell'indicazione della fonte e della datazione.

Ma i sintomi non sono fatti, e non bastano per etichettare come bufala o meno un appello (anche se possono indurre al dubbio): per cui provo a fare un po' di chiarezza raccogliendo qualche fatto su cui ragionare. Ecco i risultati della mia indagine preliminare.

La Veolia gestisce effettivamente l'acqua a Latina, come risulta dal sito della sua Srl italiana, Veolia Acqua, con sede a Milano. Ma lo fa sin dal 2001, come indicato dal medesimo sito: "In 2001 following an international call for tender Veolia Acqua was chosen by Ambito Territoriale Ottimale (ATO) de Latina to manage for 30 years the outsourced water and wastewater services for the public authority." In altre parole, non sarebbe corretto parlare di "dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica", perché in una forma o in un'altra questa privatizzazione già esiste da almeno sette anni nel caso di Latina.

Inoltre in questa gestione la Veolia ha come socio maggioritario i comuni dell'area: la società Acqualatina è infatti una "società mista a prevalente capitale pubblico (il 51% del capitale è detenuto dai Comuni dell' ATO 4 in proporzione alla popolazione residente)".

Anche Report si è occupato del caso due anni fa: la trascrizione è qui.

Il "decreto legge 112" citato dall'articolo dovrebbe essere quello del 2008, anche se l'articolo non lo specifica: in tal caso, il testo della legge 6 agosto 2008, n. 133, che converte in legge il DL 112/2008, è questo. L'articolo 23bis in effetti regolamenta la gestione dell'acqua.

Non è chiaro da dove provenga l'articolo. La sua impostazione fa pensare che provenga dalla carta stampata, ma finora non sono riuscito a trovarne la fonte. Il suo testo integrale è riportato da vari siti (per esempio Liberacittadinanza.it, Jacopo Fo), senza però indicarne la provenienza originale: moltissimi siti ritengono che provenga da Liberacittadinanza.it. Alcune fonti suggeriscono che la Ruffini scriva per ePolis, e in effetti la grafica di ePolis corrisponde a quella mostrata nell'appello, come si può vedere scaricando un PDF per esempio dal sito dell'edizione romana. Ho quindi contattato la redazione di ePolis via e-mail e sono in attesa di risposta.

Ho inoltre inviato oggi alla Veolia una richiesta di informazioni tramite l'apposito modulo online del suo sito. Appena avrò notizie, le pubblicherò nel proseguimento di quest'indagine.

Questi sono i fatti che ho raccolto fin qui. Se ne avete altri, segnalateli nei commenti qui sotto.
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Commenti
Commenti (87)
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ciao Paolo. Ti confermo, riconoscendo la grafica, che si tratta di un quotidiano ePolis. Nella mia città pubblica "Il Padova", ma ha diverse edizioni in tutta Italia, con una parte nazionale in comune e alcune pagine dedicate alla zona in cui è distribuito.
Qui si dice che l'articolo è preso da e-polis del 23 ottobre 2008, penso nell'edizione di Milano.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Chi è la Ruffini?

Comunque le e-mail dello IUAV sono di solito nome.cognome@iuav.it quindi Paolo puoi provare a contattare la Ruffini direttamente.
Buona idea, theDrakkar. Fatto.
Le e-mail IUAV non hanno quella forma standard.
Ho cercato nella rubrica del sito IUAV ma non esiste una Ruffini fra il personale.

http://www.iuav.it/utilities/search
/search.php

L'unico riferimento trovato e' questo:

http://www.iuav.it/Didattica1/
pagine-web/facolt--di1/
Rosaria-Ru/index.htm

aggiornato al 21/09/2006.

Una ricerca di Veolia nel sito dell'ADUC , associazione di consumatori, ha dato zero risultati.
http://www.aduc.it/dyn/
Ciao Paolo,
sono un dipendente della società Acqualatina S.p.A. se vuoi informazioni contattami pure in privato. Grazie
Nemmeno una ricerca "dans l'annuarie" dell'universita` Sorbonne Nouvelle ha dato alcun risultato per Ruffini.
Si trovano 2 riferimenti con la ricerca generale, ma mi e' parsa una ricerca che trova anche per analogia perche' nelle pagine indicate non vi e' traccia della nostra amica.

Scusate se non ho messo i link tiny url, ma mi sto svegliando...
@giuliano

in questa pagina http://iuav.inet2.it/dpa/lar_staf.html le e-mail sono nella forma che ho detto

la pagina della Ruffini l'avevo già linkata
Paolo,
Di recente la gestione dell'acqua del mio comune è passata a una società provata. Ovviamente, ora spendo il doppio di quanto spendevo prima.
Non credo che per questo moriranno di sete dei bambini in africa, ma avrei preferito che l'acqua rimanesse gestita dai comuni, che non sono aziende che devono generare profitti.
Gian
mi ricordo una puntata di report sul tema

comunque anche qui il gestore è cambiato
i costi idem, io l'ho fatto ancora quando era comunale, ma un vicino gli han chiesto più di 3000 euro per l'allaccio :)
Se la pubblica anche Jacopo Fo... mi ricordo le cagate che aveva scritto a proposito di Enron e Andersen Consulting (che non ha collaborato con Enron e si era separata da Arthur Andersen formalmente 10 anni prima e ufficialmente un anno prima)...
io avevo letto questo articolo
http://www.peacelink.it/consumo/a/27507.html
dove inizia con quello da te indicato per poi citare anche Alex Zanotelli e altre fonti, vedi se ti può essere utile
più che una bufala mi sembra la solita panzana terzomondialista.
Proprio per effetto di quella legge le società di gestione dei servizi non potrebbero essere interamente private. infatti anche nel caso di Latina il 51 per cento è sotto il controllo pubblico e quindi politico...

ps, con tutti i ricercatori, contrattisti, associati e corsi di laurea breve e lunga o di specializzazione che abbiamo in Italia chiunque, anche con la sola matrità superiore!!, può un giorno fregiarsi del titolo di docente presso una qualsiasi università o presunta tale.
saluti fausto g
http://www.beppegrillo.it/2007/03/acqua_a_mano_ar.html
Caro Paolo,
certi articoli, con la loro imprecisione, rischiano di banalizzare o distorcere un problema serissimo.

La legge citata, se non erro, consente la privatizzazione (non la obbliga), ma sappiamo bene che per esigenze di potere e di bilancio passare da un'azienda pubblica ad una privatissima è questione di un attimo. Le conseguenze sono immaginabili.

Il legislatore dovrebbe obbligare ad un percorso inverso: da una tale data non possono più esistere aziende private che gestiscono l'acqua. Ma forse sto parlando di Marte.

(Ne parla anche peacereporter, versione cartacea, ma ce l'ho a casa. Nei prossimi giorni ti aggiornerò su quanto c'è scritto.)

ciao
nicola.
Ma Rosaria Ruffini è per caso parente di Daniela (assessore qui a Padova)?

Comunque bisognerebbe dire che si tratta di un articolo allarmista su qualcosa di reale:
- non è che prima del Governo SB non si pagasse l'acqua mentre ora sì. È però vero che vi sono stati aumenti corposi da che si sono iniziate certe privatizzazioni. Vedi qualche puntata anche di Mi Manda Rai Tre degli anni passati. Insomma se il problema è che l'erogazione dell'acqua vedrà il costo lievitare, esse esiste da tempo e non di certo sarà un problema del prossimo futuro
- quanti al distacco dei contatori, bisognerebbe vedere come si è concretata la protesta. Ovvero se non si è voluta pagare le bollette e basta, mi pare ovvio che si arrivi a tale soluzione (certo parlare di "vigilantes armati" senza riferimenti precisi ad un fatto particolare...); altro discorso se la protesta si è limitata a contestare l'importo della bolletta. Per esperienza personale mica staccano il contattore in tale circostanza.
su feisbuk c'e' una Rosaria Ruffini.
la foto non e' molto indicativa ma neanche esclude a priori.
Una degli amici e' laureata all'universita' Ca' Foscari di venezia. E' lei ?
Forse vado OT ma vorrei fare un paio di osservazioni visti un paio di commenti letti:
- in Italia il costo dell'acqua è il più basso d'Europa e questo comporta
; claro che anche io vorrei pagare il meno possibile, ma se poi quello che non pago in bolletta lo girano in tasse... inoltre meno paghi meno stai attento a quello che consumi...
- abbiamo uno dei servizi idrici + inefficenti d'Europa (in Sicilia, vado a memoria, ma il 50 % dell'acqua si perde nelle condutture)... magari un privato prima di perdere il 50% della sua produzione farebbe qualcosa... pubblico non vuol dire + efficiente, al massimo può voler dire ad un prezzo "politico" in quanto poi il vero prezzo lo paghi con le tasse...
Ciao
Ciao Paolo,
il problema purtroppo è reale, ma come sempre ingigantito dal passaparola; la privatizzazione di un bene naturale come l'acqua e delle sue sorgenti non solo porterà ad un rincaro dei costi, come già detto da altri utenti, ma potrebbe avere anche problemi d'impatto ambientale a causa del suo sfruttamento.

Da lì a dire che ti arrivano i vigili a casa o che moriranno bambini nel terzo mondo ce ne corre...

L'acqua è il bene più prezioso che abbiamo e nell'ultimo decennio il suo sfruttamento è aumentato notevolmente, una volta non c'erano le famose acque minerali solo non in farmacia, oggi le trovi ovunque e la tv è piena delle loro pubblicità.

Insomma ci siamo scordati che l'acqua più buona che possiamo bere è quella del rubinetto (i controlli sono molto più rigidi che sulle acque in bottiglia) e che un bene cosi essenziale eticamente non dovrebbe essere in mano a chi vuole far business, a chi vuole guadagnare.

Quindi la domanda fondamentale, non tenendo conto di allarmismi catastrofici, è: è giusto che l'acqua che scorre nelle nostre terre non sia considerata un bene pubblico di primaria importanza?
I miei 2 centesimi sull'acqua (posto che l'articolo in questione se non è proprio una bufala, è comunque troppo allarmista):

- L'acqua del rubinetto a Parma fa schifo. Sarò spocchioso, ma bere un'acqua così "dura" da lasciare aloni biancastri (e sensazione ruvida al tatto) ovunque s'asciughi a me non va. E non che in Brianza le cose vadano meglio. Ci sono posti dove l'acqua del rubinetto è buona, e altri meno.

- I costi. L'acqua, come ogni servizio erogato, non può essere gratis. Costano le tubature, le pompe, i filtri e le persone che fanno la manutenzione e gesticono il tutto. Inoltre, anni di gestione in molti casi "allegrotta" hanno creato problemi infrastrutturali, che vanno risolti... E la cosa costa.

Su vigiliantes armati che staccano i contatori poi, secondo me è una boiata. Come già detto, se qualcuno si rifiuta di pagare le bollette, mi pare il minimo che stacchino i contatori. Ma che abbiano mandato Squadroni della Morte stile america centrale... Mi pare proprio fuori questione.

E*
Puoi sempre controllare chiamando la asl locale, o chi per essa fa i controlli, i dati dei risultati dei test sono pubblici ed è un tuo diritto controllarne i valori e vedere se c'è qualcosa che non va.

Come alternativa puoi sempre comprare un filtrino (ce ne sono di diversi tipi), oggi si trovano a basso costano e puoi metterne semplicemente uno al rubinetto da dove solitamente berresti l'acqua.
@john stalky:
Se privato vuol dire più efficiente, come mai allora privatizzando i consumatori pagano di più? Forse perchè il privato non aumenta l'efficienza, ma, siccome deve avere un profitto, aumenta il prezzo del bene? Se aumentasse l'efficienza farebbe pagare come se il servizio fosse pubblico avendo comunque un profitto, no?
Perchè, poi, pagare una parte di un servizio con le tasse deve essere un male? Le tasse sono proporzionate al reddito, meglio di così cosa c'è?
Se si pagasse l'acqua solo attraverso le tasse avremmo una marea di sprechi, secondo me sarebbe più equo pagarla interamente funzione del consumo, magari con tariffe politiche fino a tot litri l'anno in modo da garantire l'essenziale a tutti. Adesso la si paga due volte, la prima con le tasse, la seconda con la bolletta e chi è incaricato della gestione ha portato in rosso queste aziende pubbliche, chi ha una idea concreta di come risolvere il problema faccia un fischio...
A nicola:
se ora una legge permette la privatizzazione, mi spieghi come puoi auspicare una legge... che permetta la situazione corrente?

a riccardo:
i privati possono scaricare sulla collettività i mancati ricavi come possono fare gli enti pubblici? No.
@riccardo
c'è di male che se tu non paghi
le tasse ma lasci il rubinetto aperto una parte di quello che tu sperperi lo pago io (che le tasse invece le pago)che non c'entro niente con le tue (eventuali) cattive abbitudini. Oppure se tu ti vuoi fare 10 bagni al giorno sei libero di farlo ma te li devi pagare tu e non scaricare anche parzialmente sulla comunità il costo dell'acqua in eccesso che consumi.
Per la legge della domanda e dell'offerta inoltre se abbasso il prezzo aumento la quantità venduta.
Se il produttore riesce a ridurre gli sprechi può quindi ridurre il suo costo di produzione ed aumentare il suo profitto anche se abbassa il prezzo alla vendita.
Un privato questo ragionamento lo fa, un ente pubblico si limita solo a ribaltare i costi su consumatori e contribuenti, specialmente se opera in regime di monopolio (anche se solo locale), tanto i soldi se li prende comunque tutti, in un modo o nell'altro. Per questo motivo un cittadino che paga le tasse paga comunque di più anche se la bolletta è più bassa. Questo perchè c'è un costo nascosto che si paga da un'altra parte, per cui non è vero che i consumatori pagano di meno.
L'errore principale che facciamo un po' tutti è confondere l'acqua elemento e il servizio che ce lo fa entrare in casa.

L'acqua è di tutti. Chi può dire "l'acqua è mia" ? Quindi l'acqua non si deve pagare, se è di tutti non costa nulla (esempio: fontana).

Invece il servizio si deve pagare, e possibilmente il giusto.

Io sono sia per il privato che per il pubblico, a patto però che funzioni.

E l'importante è, nel caso di servizio in mano ai privati, questi non diventino "proprietari di falde acquifere". Le falde sono di tutti, da ditta al limite può prendere l'acqua e portarla da un'altra parte (sotto concessione chiaramente).
@rado il figo et altri

Io non auspico una legge che legittimi una situazione corrente (o immediatamente precedente). Semplicemente perché da molto tempo è possibile, sotto determinate condizioni più o meno permissive, privatizzare l'acqua.

Secondo la mia personalissima opinione questa cosa non doveva/dovrebbe mai essere permessa.

Acqua sotto il controllo pubblico non significa acqua gratis sempre e comunque, e spreco libero. Chi pensa il contrario fa trasparire il suo personale rapporto con la cosa pubblica.

ciao
nicola.
Nicola: capito il senso del tuo intervento.
Neda problema

ciao
Attenzione a cosa si intende per costo dell'acqua.
L'esempio di Aqualatina è illuminante in questo senso. Prima i cittadini pagavano al comune un costo per la sola erogazione dell'acqua, poi con le tasse comunali i servizi di presa, trasporto dell'acqua potabile e il convogliamento e la depurazione delle acque nere.
La convenzione del comune ha scaricato tutti questi costi sulla ditta privata che si deve occupare di tutto il ciclo dell'acqua, di contro il comune non ha abbassato le tasse che andavano a pagare tutti gli altri servizi, anche perché i finanziamenti per fare i lavori erano erogati una tantum dallo stato.
Questo ovviamente non vuol dire che la ditta privata sia un'ente assistenziale e non lavori per fare profitto come tutti gli altri utilizzando il monopolio di fatto per abusarne.

Il problema della mancanza di acqua nel terzomondo esiste certo ma non perchè in Italia si privatizza. Consiglio il libro "le guerre dell'acqua" dove spiega bene la condizione indiana.
Ciao Paolo, sono d'accordissimo con te, è una bufala bella e buona si sà... Però farei un'osservazione: davvero quello che ha scritto federico filippi vi sembra distante? cito: "Da lì a dire che ti arrivano i vigili a casa o che moriranno bambini nel terzo mondo ce ne corre..."

Siamo davvero sicuri che questo scenario sia molto distante? Io credo invece che questa bufala sia fatta AD HOC per PROVOCAZIONE, se lasciamo fare altri 5-6 anni a questo governo sono più che sicuro che ci saranno sul serio i vigilantes armati che ti staccano l'acqua... non credete?

Ale
Non sopporto queste cose, queste ipocrisie...

La cosa davvero brutta e' che spesso i paesi piu' poveri l'acqua non ce l'hanno gia' adesso, pubblica o privata che sia
ciao Paolo, avevo già letto questi fatti in questo post di Grillo
http://www.beppegrillo.it/2008/08/lacqua_non_e_una_merce.html
@ Nicola

Si fa presto a dire "Acqua sotto il controllo pubblico non significa acqua gratis sempre e comunque, e spreco libero. Chi pensa il contrario fa trasparire il suo personale rapporto con la cosa pubblica."

Tuttavia è innegabile che vi siano moltissime persone che riguardo a sprecare l'acqua non si tirano indietro... Se si colpisse direttamente nel portafoglio probabilmente cambierebbero idea... Ho scritto in precedenza che dovrebbero esserci tariffe agevolate per un numero di litri annui a disposizione per ogni singola persona, chi li supera l'acqua la deve pagare in modo da far sì che chi gestisce questo bene possa guadagnarci (privato o pubblico che sia). Rimane da definire se sia più adatto a una gestione oculata il privato o il pubblico. La storia da una risposta precisa!
Per far pagare il costo dell'acqua non c'è bisogno del privato, basta un "pubblico" che funzioni, anche perché il privato ha dimostrato di non essere capace a regolamentarsi se non c'è un pubblico che controlli.
La crisi economica che stiamo vivendo dovrebbe far pensare molte persone, ma non sembra che ciò stia avvenendo
@antonio
L'equazione pubblico=non funziona non è una legge di natura e non è sempre vera. Anzi, di solito quando il pubblico funziona, lo fa molto meglio del privato.
Professore,so che la "questione acqua" ha alimentato sul web tanto panico e montagne di post,io ne scrissi in un mio vecchio blog almeno due anni fa',pero facendo delle ricerche oggi(causa molti post letti in siti e blog diversi)
ho ritrovato una vecchia intervitsa di Piero Ricca,postata anche dal blog di beppe grillo,è datato marzo 2007,quindi quasi due anni fa-Oggi che la questione si ripresenta con le aggiunte di legge fatte da questo Governo,non le pare che molti hanno affrontao la questione un po' troppo "all'acqua di rose?"spesso è in questo modo che si fanno digerire le questioni piu ostiche e quando ci si è dentro fino al collo(strozzacollo ..direi)è troppo tardi!!

questo il link dell'intervista

http://www.youtube.com/watch?v=U9sK9Uyift4


spero affronti ancora l'argomento ,magari dandoci delle delucidazioni in merito alla 122 e che ne pensa lei,sperando che la sua idea non sia troppo
"Liberal/liberista mercato"
Trovo che l'acquua sia un patrimonio per tutti e non puo' essere lasciata in mano "a furbetti di quartierino"dell'ultima sponda ,specie in paesi come il nostro,dove tutti si buttano
"nei nuovi ori"
senza nessun rispetto per le persone come tali,ma viste solo ccome limoni da spremere
Gabrybabelle

Ora le seguo dai feed interni del blogspot!
Attivissimo, mò anche la privatizzazione dell'acqua per te è una bufala?
Ne riparleremo tra un pò di tempo, ricordatelo!

Luka78
Luka,

l'argomento dell'articolo non è la privatizzazione della gestione dell'acqua, che è un fatto assodato e documentato.

L'argomento è la serie di affermazioni fatte nell'articolo della Ruffini. Ci sono davvero i vigilantes? I carabinieri vanno davvero a staccare l'acqua?

Non ho alcuna intenzione di farne un discorso politico. Mi interessa soltanto sapere se l'allarme, nella forma descritta nell'articolo, è autentico o no.
A chi e` interessato al discorso dell'acqua, consiglio il libro "I predoni dell'acqua. Acquedotti, rubinetti, bottiglie: chi guadagna e chi perde", di Giuseppe Giuseppe, pubblicato nel 2004 dalla casa editrice San Paolo Edizioni (non certo da qualche pericoloso editore no-global...)

Personalmente, trovo assurdo che con le ottime acque di rubinetto che abbiamo in quasi tutta Italia, la gente butti i soldi in acque minerali (salvo i rari casi in cui c'e` un vero bisogno medico). E non e` che i filtri siano meglio. Alcuni sono vere e proprie truffe (Striscia la Notizia ne ha parlato piu` volte), altri fanno pochissimo ma in compenso se non ci state attenti diventano stupende colture batteriche.

Altro link utile:
http://www.imbrocchiamola.org/
Paolo su questa cosa veramente rimagono sbalordito. C'è un intero comune (Aprilia) che sta facendo una battaglia epica contro AcquaLatina.
Gli aumenti sono stati a dir poco pazzeschi. Ho un piccolo appartamentino nel comune di Nettuno e il condominio deve pagare delle somme stratosferiche ad Acqua Latina.
Ci sono cause in corso.
Il problema esiste ed è gravissimo
@ Paolo:
Dato che, successivamente al mio commento, ho letto l'articolo che ha dato spunto al tuo post, cercherò di chiedere delucidazioni in merito ad una mia amica, una signora che lavorava con me, che risiede ad Aprilia - provincia di Latina - in cui, da come si legge nell'articolo, le bollette salirono alle stelle dopo che la gestione dell'acqua venne affidata ad una società privata.

Un saluto.
Luka78
il libro i Predoni dell'acqua è di Giuseppe Altamore
Drakkar, grazie per la precisazione... avevo fatto un errore di copia-incolla :-)

La cosa piu` grave e` che non me ne ero accorto neanche dopo, quindi senza di te sarebbe rimasta l'indicazione errata!
Consiglio di andare a vedere il sito del Forum italiano dei movimenti per l'acqua http://www.acquabenecomune.org che ha parecchi articoli al riguardo.
Purtroppo non ha una funzione di ricerca, quindi bisogna usare google con chiave di ricerca:
site:acquabenecomune.org latina
l'articolo sarà allarmista, ma che esista una chiara intenzione politica, in italia, di andare verso la privatizzazione dell'acqua, e non solo quella, è tristemente vero.
un saluto.
bufala?
non secondo padre Alex Zanotelli, non secondo il comitato di cittadini di Acqualatina...

mancano le fonti? beh eccone una anche se "di parte", Il Manifesto.

Due macchine, un camion e una ruspa: mettere un riduttore del flusso dell'acqua ad Aprilia per Acqualatina non è così semplice. Serve poi anche una scorta armata, un vigilantes con pistola e manette ai fianchi, occhiali scuri e ordine tassativo di non dare informazioni

http://www.invisiblewater.org/ita/notizie/articoli/acqua_privata_a_mano_armata

forse bisognerebbe urlare un po' meno "alla bufala, alla bufala", mr. antibufala... a forza di sponsorizzare sempre le verità ufficiali... non ci si accorge più di quando sono edulcorate o di comodo, cosa che in un paese che ha conosciuto terrorismo nero e rosso, ustica, P2... nn mi pare così rara!

pubblichi?
e.talpa,

ho scritto l'articolo proprio per chiedere chiarimenti. Non ho etichettato l'appello come bufala, ma ho detto che i toni sono _simili_ a quelli delle classiche bufale, sospendendo però il giudizio.

Grazie della fonte. Come vedi, ho pubblicato il tuo commento. Non vedo perché non avrei dovuto farlo.
che poi se e.talpa avesse letto l'articolo della Ruffini, lì parla di vigilantes mandati a staccare i contatori ai cittadini che protestano, che è cosa diversa dalla parte evidenziata da lui stesso dove si parla di vigilantes a protezione dei lavori.
Ciao Paolo,
a dir la verità io avevo letto un articolo sulla vicenda sul Il Manifesto, giornale direi serio, che se non ricordo male narrava effettivamente di cittadini a cui è stata staccata l'acqua, con il benestare dei carabinieri o polizia che fermavano quelli che si opponevano con forza alla misura. Un fatto abbastanza sconcertante. Purtroppo il Manifesto non mette a disposizione gli articoli vecchi sul suo sito, ma sono sicuro di quel che dico.
Tutto cio' che scrivo e' determinato dal fatto che ci sono rimasto male che non hai dato alcun riscontro alla proposta di mrpan del 7/11.

Se come affermi "L'argomento è la serie di affermazioni fatte nell'articolo della Ruffini. Ci sono davvero i vigilantes? I carabinieri vanno davvero a staccare l'acqua?" e se sei veramente interessato a verificare la veridicita' di qs affermazioni, io, avendo un blog con una certa risonanza come il tuo, oltre all'indagine dal mio computer avrei anche richiesto alla gente del luogo in questione se sono in grado di dare o meno conferme circonstanziate (come del resto mrpan ti ha proposto) e poi ne darei riscontro ai miei lettori.

D'altronde la tua frase "Non ho alcuna intenzione di farne un discorso politico. Mi interessa soltanto sapere se l'allarme, nella forma descritta nell'articolo, è autentico o no." afferma che il tuo unico interesse e' stabilire se i giornalisti "usano una forma autentica", nel qual caso mi sembri un po' "sprovveduto".

Ormai ho imparato sulla mia pelle che quando leggo un articolo di un giornalista (e ora ci metto anche te) su argomenti di cui non ho un'approfondita conoscenza devo "leggere fra le righe" e cercare di capire quale parte dello scritto e' "autentica" e quale soggettiva (e su argomenti che conosco bene ho verificato che a volte la soggettiva arriva anche all'80-90%).

In altre parole fino ad ora ti credevo interessato a cercare di dare ai tuoi lettori notizie autentiche (ma esiste l'autenticita'?) o perlomeno veritiere, ma ora mi sto ricredendo e inizio a pensare che il tuo interesse non e' questo e mi dispiace di essermi illuso.

ti saluto cordialmente con la speranza di essermi sbagliato.

enrico accorsi
ci sono rimasto male che non hai dato alcun riscontro alla proposta di mrpan del 7/11.

Puramente questione di tempo: sto seguendo la coa anche su altri fronti. Comunque, mrpan, scrivimi, altrimenti non ho modo di contattarti.


avrei anche richiesto alla gente del luogo in questione se sono in grado di dare o meno conferme circonstanziate (come del resto mrpan ti ha proposto) e poi ne darei riscontro ai miei lettori

Ti ringrazio, ma temo che tu stia sopravvalutando la popolarità e il potere di questo blog: non ho modo di contattare la gente del luogo salvo, appunto, pubblicare quest'articolo e sperare che fra i lettori ci sia qualcuno sul luogo.



il tuo unico interesse e' stabilire se i giornalisti "usano una forma autentica", nel qual caso mi sembri un po' "sprovveduto".

No, sono semmai conscio dei miei limiti. Sono un ricercatore antibufala, non un reporter d'assalto che può fiondarsi a Latina e passare tre giorni a intervistare i responsabili, la gente del luogo e gli addetti del Comune.


quando leggo un articolo di un giornalista (e ora ci metto anche te) su argomenti di cui non ho un'approfondita conoscenza devo "leggere fra le righe" e cercare di capire quale parte dello scritto e' "autentica" e quale soggettiva

Francamente trovo assurdo e deontologicamente scorretto che questo andazzo sia la norma. Io cerco sempre di mettere da una parte i fatti e dall'altra le opinioni. Se ho fallito in questo articolo, indicami dove e lo riformulo.


In altre parole fino ad ora ti credevo interessato a cercare di dare ai tuoi lettori notizie autentiche (ma esiste l'autenticita'?) o perlomeno veritiere, ma ora mi sto ricredendo e inizio a pensare che il tuo interesse non e' questo e mi dispiace di essermi illuso.

Certo che mi interessa fornire notizie autentiche (e sì, l'autenticità esiste, perlomeno con il criterio del ragionevole dubbio o della ragionevole certezza).

Questo articolo risponde a una serie di segnalazioni dei lettori, perplessi dall'appello contenente l'articolo della Ruffini. Ho messo insieme quello che so, citando un bel po' di fonti, e ho chiesto ai lettori se riescono ad avere ulteriori informazioni. Infatti nei commenti sono arrivate segnalazioni di articoli del Manifesto, per esempio.

Siccome l'articolo della Ruffini ha una forte connotazione politica, mi sono affrettato a precisare che la politica non m'interessa: mi interessano proprio quei fatti e quell'autenticità che, per ragioni che non ho capito, tu pensi non m'importino.

Parliamone, magari riusciamo a chiarirci.

Ciao da Paolo.
"Ciao Paolo,
a dir la verità io avevo letto un articolo sulla vicenda sul Il Manifesto, giornale direi serio, che se non ricordo male narrava effettivamente di cittadini a cui è stata staccata l'acqua, con il benestare dei carabinieri o polizia che fermavano quelli che si opponevano con forza alla misura. Un fatto abbastanza sconcertante. Purtroppo il Manifesto non mette a disposizione gli articoli vecchi sul suo sito, ma sono sicuro di quel che dico."

tanto per:
- definire seri i giornali italiani è veramente esercizio di stile
- il contendere non è che si stacchino i contatori, ma se tale misura sia dovuta alle mere proteste, come scrive la Ruffini. Se, ad esempio, i cittadini non pagano le bollette che ritengono esose, e questa è la loro protesta (indipendentemente dal fatto che sia o meno giustificata la loro arrabbiatura), mi pare ovvio che venga loro staccato il contatore e che se qualcuno si oppone arriva la forza pubblica.

p.s.: per i rintronati che purtroppo arrivano anche qui. Al sottoscritto arrivò anni addietro bolletta dell'acqua (domestica) per Euro 80.000 (ottantamila). Ovviamente mi arrabbiai di brutto, considerando anche il motivo per cui si era arrivato a tale cifra. Ma invece di limitarmi a brontolare o a dire "non pago" e poi farmi venire a staccare il contatore e a protestare contro i cattivoni di turno, mi diedi da fare. Ottenendo il giusto.
link interessante
http://www.unimondo.org/article/view/159638/1/3940
dove si rimanda al link originario poi diffuso via mail
http://www.peacelink.it/consumo/a/27507.html
Su questo link le coordinate di Rosaria Ruffini:
http://www.iuav.it/Didattica1/pagine-web/facolt--di1/Rosaria-Ru/index.htm
Rosaria Ruffini è una docente della IUAV come risulta dal link:

http://www.iuav.it/Didattica1/pagine-web/facolt--di1/Rosaria-Ru/index.htm
anche questo è una bufala?

http://www.youtube.com/watch?v=U9sK9Uyift4

buon ascolto.fernirosso
Ferni,

quello che dicono in quel video c'entra solo marginalmente con l'accusa lanciata nell'appello ed è fuori dal campo d'indagine.
preferisci questo?

http://www.youtube.com/watch?v=BD3uvX0NKx8

preferisci questo link?

http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1078175,00.html

per ora mi fermo qui.
Buona lettura.ferni
oppure preferisci questo?

http://www.youtube.com/watch?v=w7wh3QL5i0c

sempreferni,ma ne ho ancora nella tasca, non nel cilindro, dove di solito ci sono i conigli!
ferni,

abbi pazienza ma non funziona così.

Non è che tu posti un link e io mi devo ciucciare cinque o dieci minuti di video ogni volta per sapere di cosa parli.

Se hai un contributo concreto, descrivi almeno i video che linki. Se vuoi fare polemica e attacco personale, lascia perdere, non è il mio sport.
già ,vedo che tu pratichi solo sport che mira in buca! Dunque, visto che non è l'informazione ma ciò che ti piace di piùil tuo obiettivo anch'io smetto questo sterile duetto.buon viaggio,ferni
Ferni,

vedo che ha prevalso l'intento polemico. In tal caso, mi associo ai tuoi saluti.
detesto la polemica e penso che, visto che si usa il pc,il rimando, attraverso il link ad un articolo sia la cosa più semplice e diretta, invece di intasare di copia e incolla. La tua, trovo che sia una risposta faziosa e di parte. Ma, da ora in poi, ho chiuso. Quando una persona ha deciso, contro l'evidenza, di pensarla come vuole, continui pure, quello che offre non è un dialogo, ogni discussione è solo un inutile battibecco. Questo è ciò che penso dallo scambio avuto. ferni
scusa paolo, ma nel rapporto istat sui servizi idrici 2007, quindi prima del decreto del 2008, si parla di affidamento della gestione dei servizi idrici a società non comunali, comunali e miste.
la privatizzazione delle gestioni esisteva anche prima quindi?

ti metto il link, così mi puoi dare una mano ad interpretare lo scritto.

Pag 4, in fondo
http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20080721_01/servizi_idrici_2007.pdf
Articolo,

sì, a me risulta che sia in corso da anni e che sia la derivazione di una direttiva europea.
allora non vedo dove sia lo scandalo, perchè recentemente è saltato fuori jacopo fo con la storia de: il governo XYZ privatizza l'acqua.

da quel che ho compreso leggendo l'articolo famoso 23bis è che intanto la citazione fatta da fo nel suo recente appello è falsa, perchè piazza un termine: "capitalistica" nella frase che non c'entra nulla.

da quel che ho letto ne ho dedotto che c'è una semplice equiparazione tra pubblico e privato, come se prima fosse sbilanciata la cosa e ora viene livellata, ma per il resto, non essendo del settore non riesco ad estrapolare.

ti ringrazio per la risposta
ah dimenticavo, il decreto è a questo link.

http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm
paolo, non si sa niente ancora delle risposte?
Al momento, che io sappia, no.
Ciao, ti ho mandato questa catena senza accorgermi che sul tuo blog già se ne parlava.

Al di là dei fatti di Latina, veri o falsi che siano, mi pare che la cosa più grave, ossia la legge che privatizza l'acqua, sia drammaticamente vera, essendo andato a leggere la legge che hai linkato nel tuo articolo.

A questo proposito avrei un appunto da farti, senza nulla togliere alla stima che ho verso il tuo lavoro.

Nel tuo articolo ti concentri molto sul fatto più eclatante ma anche per certi versi meno significativo: i vigilantes armati che vanno a staccare i contatori stile "squadristi del capitalismo".

A parte questo eccesso, ciò che a me interessava di più è se davvero il Governo Italiano avesse fatto una legge che privatizzasse l'acqua.

Ora, la cosa l'hai accennata, segnalando anche il link della legge, ma hai quasi glissato sull'argomento.

Non dico che tu debba prendere una posizione politica, ma sarebbe bastato dire:

1. Vigilantes a Latina: SOTTO INDAGINE

2. Privatizzazione dell'acqua: AUTENTICO


E' un fatto molto importante per la vita dei cittadini di un'intera nazione, e non mi pare un fatto da trascurare. Oltretutto era anche l'argomento principale dell'articolo e della catena, mentre tu ti sei concentrato più sull'esempio che sulla sostanza dell'articolo. Dichiarazioni certamente non trascurabili ma non prioritarie.

In questo senso, nel tuo benemerito ruolo di "anticomplottista", ho l'impressione a volte che forse tu lo sia fin troppo. Nel senso che purtroppo, molto spesso i complotti esistono. Molto spesso i governi di tutto il mondo fanno delle leggi su misura per le multinazionali, e la cosa è sotto gli occhi di tutti.

E' una cosa ben diversa che ipotizzare che Hitler sia ancora in vita o che l'Area 51 nasconda il cadavere di un alieno.

Ti ringrazio ugualmente per l'utilissimo servizio che fornisci agli utenti di internet.

Giorgio
"Privatizzazione dell'acqua: AUTENTICO"

autentico, ma già in itinere da tempo, come ho dimostrato con il rapporto ISTAT.
e privatizzazione generica è errato: privatizzazione della gestione è corretto.
aggiornamento: leggendo il Corriere Milano di oggi pare che sotto pressione di vari comuni lombardi, la Lombardia NON privatizzerà l'acqua.
Non entro nel merito del caso di Acqualatina. E neppure di quanto un (eventuale) incremento del 300% possa essere congruo.
Rilevo solo che l'incremento della tariffa è in molti casi l'effetto di una politica europea, prima che italiana. La Dir. (CE) 2000/60 ha, tra i suoi scopi quello di agevolare "...un utilizzo idrico sostenibile fondato sulla protezione a lungo termine delle risorse idriche disponibili" (art.1).
In tema di tariffe, l'art.9 stabilisce che "Gli Stati membri provvedono entro il 2010:
— a che le politiche dei prezzi dell'acqua incentivino adeguatamente gli utenti a usare le risorse idriche in modo efficiente e contribuiscano in tal modo agli obiettivi ambientali
della presente direttiva,
— a un adeguato contributo al recupero dei costi dei servizi
idrici a carico dei vari settori di impiego dell'acqua, suddivisi
almeno in industria, famiglie e agricoltura, sulla base dell'analisi economica... e
tenendo conto del principio «chi inquina paga»"
Un illustrazione delle ragioni e delle implicazioni di questa politica si trova in http://ec.europa.eu/environment/water/water-framework/pdf/water_note5_economics.pdf
Personalmente trovo le motivazioni della norma corrette e così pure i relativi corollari in termini tariffari.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ovviamente rimanere vigili sulle manovre politico/economiche che passano sotto silenzio è fondamentale!
Però questo caso particolare mi sembra una distorsione di notizie reali: mi sembra strano (e sospetto) il discorso di "...squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori", perché mi risulta che per legge l'acqua non possa essere "chiusa" (STACCARE il contatore è un termine ridicolmente "popolare") neanche a chi non paga la bolletta, a differenza di gas e luce, proprio in quanto elemento indispensabile per la vita.
Il discorso dei "vigilantes armati" è ancor di più inverosimile perché non siamo (ancora) in una dittatura sudamericana e nessun vigilantes, armato o no, può entrare nelle nostre case. Addirittura i carabinieri o la polizia possono avere accesso in case private, senza mandato e senza presenza di ufficiali giudiziari, solo per sospetto di presenza di armi e droga... non certo per le bollette dell'acqua!

In questi termini l'aspetto è quello classico della bufala, o perlomeno dell'allarme di allarmismo esasperato che appunto per la sua esasperazione che arriva all'inverosimile perde di credibilità.
... così come alcuni annunci dei "no tav" che assumono toni apocalittici di stragi nucleari e sterminio da amianto, stravolgendo e ridicolizzando un problema che può essere serio e reale.

Gridare sempre "al lupo al lupo" a volte può essere controproducente: quando il lupo arriva davvero nessuno ci crede più!
... Ammesso che i lupi (Canis lupus) siano un pericolo! ;-)
Quasi OT:
Rispetto allo scambio ferni/Paolo, vorrei aggiungere che ferni, pur dichiarando di odiare la polemica utilizza le armi tipiche di chi vuole solo fare polemica, attaccandosi a parole estratte da un contesto e fraintendendole, rifiutando qualsiasi critica al suo operato e alle sue affermazioni, facendo accuse ingiustificate e ribaltando la realtà dello scambio (che è sotto gli occhi di tutti!).
La maggior parte degli interventi che leggo qui sono invece impostati sul criterio del dialogo, fornendo dati e opinioni diverse, ma nel ragionevole rispetto delle opinioni altrui.
Chiuso OT :-)
Mi risulta invece che per "morosità" l'utenza del servizio di distribuzione dell'acqua può essere staccata, previo avviso da parte dell'esercente di 60/90 giorni.
Per l'approvvigionamento dell'acqua esistono le apposite fontane pubbliche (servizio che viene pagato da tutti i cittadini con le tasse).
Può essere! Ma rimane una procedura ben definita e burocratizzata e non sono certo dei "vigilantes armati" che vengono a chiuderti il contatore.
Mi sembra di aver capito da altri interventi che probabilmente vigilantes e forze dell'ordine hanno protetto lavori su suolo pubblico, mentre l'articolo in questione fa intendere che questi ti piombano in casa! La cosa più grave, per me, è che questi toni enfatici e apocalittici stravolgono e rendono poco credibili anche situazioni in cui esistono motivi reali di allarme e di attenzione, inducendo automaticamente a considerarle panzane propagandistiche.
... Un po' come se si volesse discutere degli errori del comunismo: se si parla dei carri armati a Praga si può fare una discussione seria, se si parte a dire che i comunisti mangiano i bambini... ;-)
e come si legge sul sole 24 ore, il decreto (ovvero la legge Finanziaria, già è strano che un giornalista non ne riporti la dizione più comunemente utilizzata) è effettivamente stato approvato.
http://tinyurl.com/62lmk6
Quindi qualcosa di vero c'è, ma forse qualcosa di inventato anche:
attendo le conclusioni dell'indagine politica sui carabinieri che staccano l'acqua di Paolo
grazie (a Paolo)
Ci sono novità? Perchè oggi mi è arrivata nuovamente una mail su questo argomento
Caro Paolo, la bufala è arrivata su facebook, inserendo, per renderla attuale, la parolina eutanasia all'inizio
scusatemi ma ho la mia opinione che sicuramente non piacerà a nessuno!
Il popolo Internet è composto da gente seduta comoda sulla sua poltrona che pur vedendo ciò che succede o sta per succedere nel mondo, resta spettatore, è un popolo non unito , incredeulo ed incapace di fare della prevenzione.
Complimenti invece alle sole centinaia di persone che compongono i governi di tutto il mondo , gente unita che guarda i propi interessi ed un giorno vicino o speriamo lontano riuscirà a farci pagare anche l'aria che respiriamo!!!! Ora siete liberi di darmi della matta , la libertà di pensiero è sacra. Non vi ritengo comunque capaci di scrivere una lettera e presentarla al governo.
Una lettera che vuole delle spiegazioni chiare su tutto ciò che accade nel nostro paese. la privatizzazione dell'acqua ed il controllo climatico ( scie chimiche .org) sono l'inizio di una lunghissima lista di schifezze che ci vengono nascoste.Spero che non venga nascosto questo mio modo di pensare. grazie
Federica ( Roma )
a federica...
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senza parole....
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adesso mi prendo lo scroto tra le mani, tiro fuori i testicoli, faccio loro un bel discorso e con il loro intelletto e la loro perspicacia, scrivo sta benedetta lettera al governo che mi spieghi, la privatizzazione dell'acqua, le scie chimiche, il caso ustica, il caso moro, perchè esiste il grande fratello, chi vincerà la champions league, perchè non uccidono tutti i mafiosi, perchè la gente muore in incidenti stradali, perchè ci si ammala di cancro e perchè non l'hanno ancora sconfitto e non da ultimo chi presenterà sanremo quest'anno...

chissà se mi risponde Berlusconi in persona... mah... adesso provo...
Sì, come mai non ci abbiamo pensato prima? Scriviamo direttamente a Berlusconi! sono sicuro che appena avrà risposto alle domande di Repubblica (loro sono arrivati prima) risponderà personalmente anche alle nostre!
Cara Federica, certo rispettiamo il tuo modo di pensare... l'importante è pensare... e capire quello che scrivono gli altri!
Mi pare che quasi tutti, qui, NON abbiano messo in dubbio il problema dell'acqua e della privatizzazione, ma piuttosto l'opportunità di dare le notizie in un modo così sballato e fasullo!
E' ormai prassi comune che lavori di dubbia legittimità vengano fatti sotto scorta: di vigilantes per evitare intromissioni e verifiche giornalistiche e di forze dell'ordine in caso di contestazioni di massa. Sia manifestare, sia divulgare le notizie è lecito oltre che importante, MA presentare queste notizie raccontandoci la favoletta dell'uomo nero che viene a chiuderci il contatore di casa minacciandoci con le armi è un insulto a chi cerca chiarezza nell'informazione e porta a catalogare la notizia come "panzana senza senso". A chi giova?
Ti pare che un'inchiesta seria possa essere impostata in un modo così becero? Pensa, ad es. alle inchieste della Gabanelli!
Confermo la presenza dei vigilantes armati, qui trovate il video del tg3 che ne da notizia

http://www.acquabenecomune.org/aprilia/article.php3?id_article=1683

Questo è il comunicato stampa del Comitato difesa acqua pubblica di Aprilia http://www.acquabenecomune.org/aprilia/article.php3?id_article=1828

Sugli aumenti tariffari seguiti alla privatizzazione del servizio idrico potete vedere questo file http://www.acquabenecomune.org/aprilia/IMG/pdf/CALCOLI_AUMENTI_BOLLETTA_ACQUA_APRILIA.pdf dove c'è un prospetto degli aumenti a seguito della Gestione Acqualatina(TARIFFE 2004)rispetto alle tariffe del comune divisi per tipologia d'uso e per consumo