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2008/11/10

Complottismi, le ragioni di una fede stamani 11:10

Perché si crede alle grandi teorie di complotto? Se ne parla stamattina alla radio svizzera


Alle 11.10 di oggi, il programma della RSI (radio svizzera di lingua italiana) Millevoci, condotto da Nicola Colotti, avrà ospiti Alessandro Dal Lago, docente di sociologia dei processi culturali all'Università di Genova; Lorenzo Montali, filosofo, esperto di psicologia sociale, ricercatore all’Università Statale di Milano e membro del CICAP; e Massimo Polidoro, giornalista divulgatore, esperto di psicologia del mistero e dell’inganno, nonché uno dei membri fondatori del CICAP stesso.

Il tema dei 50 minuti circa di discussione è la lettura in chiave sociologica e psicologica dei cospirazionismi: dunque non tanto un'analisi delle presunte prove delle varie teorie di complotto (dall'assassinio di John Fitzgerald Kennedy allo sbarco sulla Luna all'11 settembre alla morte di Elvis e Marilyn Monroe), quanto un'esplorazione dei processi mentali che si manifestano sistematicamente in ciascuna di queste grandi teorie.

La credenza nelle teorie di complotto è, in altre parole, uno strumento utile per capire meglio come funziona la nostra mente e come evitare che i suoi processi distorti possano portarci a decisioni insensate e pericolose. Per questo è importante studiare il complottismo, a prescindere dalla veridicità o meno delle asserzioni su cui si basa la singola teoria, che magari non dice nulla di sensato sul mondo reale che ci circonda, ma sicuramente mette in luce le trappole mentali in cui tutti siamo portati, per natura, a cadere. Conoscerle è un modo per evitarle.

La trasmissione è ricevibile ovunque in diretta grazie allo streaming (formato Real) qui. Sarà poi reso disponibile il podcast presso la sezione podcast della RSI.

24 commenti:

hinoki84 ha detto...

...però lo sbarco sulla Luna è veramente un film di Kubrick, vero ???
A parte gli scherzi, credo mi scaricherò volentieri il podcast, dato che sono da sempre un appassionato di documentari, reportage, servizi, sul genere.

In più ho fatto da poco Sky, e ce nè di roba da vedere sui canali scentifici ;)

brain_use ha detto...

Porcapuzzola... manca poco!
Sintonizzazione immediata!

paulatz ha detto...

Geniale la foto!

..xf.. ha detto...

...alle 11.10 ...di oggi 10.11... :D

fede ha detto...

Cosa nascondono gli arcobaleni? Sicuramente l'avranno già visto in molti, ma io ho scoperto questo video pochi giorni fa.
http://www.break.com/index/insane-rainbow-conspiracy-lady.html

psionic ha detto...

Mi sento un po' stupido, ma la foto non l'ho capita...

Sergio ha detto...

Adesso, va bene debunkare le fandonie degli scialchimisti, ma non mi dirai che credi veramente che Kenndy sia stato assassinato da Lee Oswald, con un fucile italiano sfigato, sparando 3 colpi in otto secondi?

theDRaKKaR ha detto...

@psionic

nemmeno io, ma credo ci sia poco da capire. Piuttosto è questione di sapere! Chi ci illumina?

Paolo Attivissimo ha detto...

Sergio,

sì. Un tiratore scelto come era Oswald non avrebbe avuto problemi a farlo. Ne ho parlato con un tiratore scelto che usava lo stesso genere di fucile e mi ha confermato che la cosa si fa senza alcun problema. Lo ha fatto anche la BBC con tanto di prova pratica: solo che il tiratore scelto era ormai un nonnino. Si è scusato perché non ha più i riflessi di un volta, e ha sparato tre colpi, prendendo la mira, in nove secondi.

Sihaya B16 ha detto...

Era ora! Ci pensavo da qualche giorno: non è importante (o non è solo importante) il "contenuto" della cospirazione: alieni, Luna, scie ecc...ma piuttosto il procedimento mentale che sta dietro la nascita della cospirazione; non sono una psicologa, quindi non so dire di che tipo di disturbo si tratti (ossessivo compulsivo? mania di persecuzione? una forma di narcisismo?) però è certo che la cosa vada spiegata in termini di psicologia. Fatto sta che i complottisti il secolo scorso sarebbero finiti dritti in manicomio, ora non solo possono usare internet come cassa di risonanza per le loro fandonie, ma si atteggiano pure a martiri e illudono i fessi che si credono degli adepti.
Questo i complottisti lo condividono con le sette religiose: NON ESISTE ARGOMENTAZIONE, BISOGNA CREDERE CIECAMENTE A LORO!! ALTRIMENTI SI E' PURE MINACCIATI!!!E' in questo assolutismo che consiste la loro paranoia e la loro malafede. E quindi crollano anche le loro "teorie".

Marco ha detto...

Sergio,
aggiungo alle parole di Paolo un dettaglio importante: quello che tu definisci "un fucile italiano sfigato" (carcano mod.91) in realtà, per la sua epoca, era un ottimo fucile; non all'altezza di analoghi di pari epoca come il mauser, ma comunque considerato assai preciso.

brain_use ha detto...

Si vedano, in merito, anche le FAQ su http://www.johnkennedy.it

Anonimo ha detto...

Il carcano mod.91 è ancora un ottimo fucile che può tranquillamente tenere il passo con i moderni fucili da cecchino...

ovviamente non è un fucile da assalto, ha una gittata troppo lunga per gli scontri moderni, un rateo di fuoco troppo basso ed infine è troppo lungo ;)

Però Vorrei ricordare che gli sniper molto spesso usano ancora fucili non automatici per una serie di ragioni che non sto ad elencare :)

Enrico ha detto...

E se posso fare una aggiunta a quello che ha detto Guido, molti fucili di precisione prodotti attualmente (e non solo quelli "vecchi") vengono creati a caricamento manuale.

Ovvio che non possono essere usati come fucili da assalto, ma non sono creati per quello scopo!

Saluti, Enrico.

Hedges ha detto...

Curiosità
Ma chi è quello li che si ripara la testa col domopack e davanti la faccia ha un microfono e diversi strumenti ad alta frequenza???

Hedges

Paolo Attivissimo ha detto...

chi è quello li che si ripara la testa col domopack e davanti la faccia ha un microfono e diversi strumenti ad alta frequenza???

Di preciso non lo so, è una foto che circola su Internet da almeno un paio d'anni. So solo che dev'essere triste avere in casa una persona così. L'uso della carta stagnola è tipo del cospirazionismo USA ("tinfoil hat").

Daniele A. Gewurz ha detto...

Forse c'è qualche speranza, se ha ragione Jeffrey Shallit, matematico e strenuo avversario di complottisti e fanatici vari: http://recursed.blogspot.com/2008/11/local-911-crackpots-at-it-again.html

Operation One ha detto...

il materiale che sta usando il tipo nella foto è una radio Kenwood probabilmente in HF (a memoria non ricordo il modello, ma il microfono è di quella marca e l'alimentatore pure), e secondo me quella è una foto-burla... in genere chi far radio è l'antitesi perfetta del complottista (e vorrebbe poter avere la stessa potenza installata che ha HAARP!!! :D)

Dario ha detto...

Provo a lasciare la mia considerazione da 2 cent (di Euro).

Provando a parlare con dei "complottisti doc" (sul web) o con semplici "creduloni convinti" (amici e conoscenti), ho notato un tratto comune:
tendono a non rispondere alle domande o, se lo fanno, vanno fuori contesto.

Non mi riferisco solo alla strategia codificata: "se ti mettono alle strette, svicola".
In generale, parlando anche di argomenti neutri e di cose che non c'entrano nulla con la loro particolare credenza, tu fai una domanda o proponi un'argomentazione, e loro parlano d'altro, travisano, ignorano bellamente.

Sono arrivato a pensare che non lo facciano apposta, proprio perche' lo fanno anche quando non ve ne sarebbe alcun bisogno (quando il "nucleo caldo" delle loro credenze non e' in discussione).

Infine, una considerazione faceta.
Al mondo vi sono un sacco di credenze le piu' disparate.
Piu o meno, una in fondo ad ogni soggiorno.

brain_use ha detto...

Al mondo vi sono un sacco di credenze le piu' disparate.
Piu o meno, una in fondo ad ogni soggiorno.


Io la sapevo in formato Groucho Marx:
In fondo ad ogni credenza c'è una verità. In fondo ad ogni salotto c'è una credenza. Questo dimostra inconfutabilmente che i salotti esistono.

Dan ha detto...

"..però è certo che la cosa vada spiegata in termini di psicologia."
..facciamo di psichiatria.
Forse dovremmo prendere i cospirazionisti e rinchiuderli in apposite strutture per poterli studiare meglio, e insieme ci sarebbe anche il beneficio di tenerli lontani dalla società, così che non possano fare danni.

"..quello che tu definisci "un fucile italiano sfigato" (carcano mod.91) in realtà, per la sua epoca, era un ottimo fucile; non all'altezza di analoghi di pari epoca come il mauser, ma comunque considerato assai preciso."
Beh, se era usato come fucile da cecchino vuol dire che preciso lo era per forza. Solo uno stupido userebbe un fucile qualunque per un lavoro di precisione, e Oswald non era uno stupido nè un inesperto.

"Di preciso non lo so, è una foto che circola su Internet da almeno un paio d'anni. So solo che dev'essere triste avere in casa una persona così."
E' triste anche solo vederla se è per questo.

Sergio ha detto...

Scusatemi, ma io sull'omicido JFK continuo ad avere qualche dubbio. Vi cito solo unarticolo dell'ANSA (che non mi sembra siano dei noti complottisti):JFK: OSWALD NON POTE' UCCIDERE KENNEDY DA SOLO
Hanno fatto dei test in collaborazione con la ditta che produce quel fucile e i risultati sono decisamente diversi da quelli della BBC. Sarei curioso di sapere se il vecchietto di cui parlate abbia avuto a disposizione un fucile esattamente uguale a quello di Oswold, come immagino abbiano fatto durate i test dell'ANSA nella fabbrica della Carcano o se ha utilizzato solo "lo stesso genere" di fucile.
Comunque mi avete messo la pulce nell'orecchio e credo che cercherò qualche informazione in più sul fatto.

Ulisse ha detto...

ma è solo a me che non riesce ascoltare/scaricare il podcast? Sembra che ci sia un problema di server, saranno stati i complottisti a romperlo?

Marco ha detto...

Sergio,
se sei seriamente interessato al caso Kennedy, guarda anche questo

http://www.earmi.it/varie/kennedy.htm

il webmaster del sito (Mori) è un giudice molto noto nel settore armi, un vero esperto del settore.

Inoltre, quella che ANSA indica come "fabbrica del Carcano" in realtà è l'arsenale di Terni; in questo caso le loro prove sono state quanto meno un po' "discutibili".