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2008/11/18

“Striscia” abbocca a videobufala

Striscia la notizia trasmette come vero il video-bufala dell'aereo che perde un'ala


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Striscia la Notizia
ha presentato stasera, dandolo per buono, il falso video dell'aereo acrobatico che perde un'ala e atterra intatto, di cui ho pubblicato l'indagine antibufala qualche giorno fa (prima parte; seconda parte). Grazie a tutti i lettori che me l'hanno segnalato.

Il video, che in realtà è uno spot pubblicitario di una marca di vestiario, è stato trasmesso da Striscia nella rubrica Fatto Matto, piazzandolo addirittura al primo posto, come vedete nel fotogramma qui accanto e sul sito della trasmissione.

A Striscia non leggono il Disinformatico? Più seriamente, non fanno alcun controllo prima di trasmettere qualcosa di vistosamente taroccato? A nessuno della redazione è venuto il dubbio di trasmettere un falso?

Santo cielo, si sono ridotti a mandare in onda quello che pescano su Youtube. Cosa piuttosto ironica, visto che Mediaset ha avviato una causa megamilionaria con Youtube perché Youtube pubblica i video di Mediaset.

Adesso che fanno, si autoconsegnano il Tapiro, o glielo portiamo noi?

E soprattutto, glielo spiegate voi, che a me vien da ridere?

Con tanti saluti a quelli che dicono che i blog sono inaffidabili e che soltanto il giornalismo delle grandi testate ha dignità. L'unica grande testata, qui, è quella da dare contro il monitor.

2008/11/19


Concordo con chi ha sottolineato, nei commenti qui sotto, che la rubrica Fatto matto pubblica video di ogni sorta, senza alcun esplicito imprimatur di autenticità, per cui la trasmissione di questo falso video da parte di Striscia è un peccadillo; che probabilmente causerà meno danni rispetto alla trasmissione di un servizio-bufala da parte di un TG. Non ne sto facendo un dramma, per carità.

Al tempo stesso, visto che comunque ciò che passa in TV viene ritenuto (a torto o a ragione) vero se non diversamente specificato, sarebbe stato corretto, e non sarebbe costato nulla, indicare che si trattava di un falso, per evitare ogni effetto diseducativo. Sarebbe bastato aggiungere due parole di precisazione al commento audio di Greggio: "Uno spericolato pilota acrobatico... Accidenti, ha perso un'ala!... Precipita!... Ora sarà impossibile atterrare.... E' atterrato! Un vero miracolo. Non siamo certo a Fiumicino. Lì il miracolo è decollare."

Anzi, rivelando alla fine che si trattava di un falso ci sarebbe stato un effetto sorpresa e forse la gag sarebbe stata più divertente.

87 commenti:

Totix ha detto...

Hi, hi, hi
gli ho appena mandato una mail con tanto di link a questo blog, cosi la prossima volta si documentano prima..

Grazie Paolo, saluti.

aleritty ha detto...

Segnalo anche io! Voglio vedere se ti citano in diretta!!

mattia ha detto...

Hai ragione Paolo, ma non c'è di che sorprendersi.
L'unica volta che ho avuto a che fare con la tv, mi sono accorto che benché fosse una tv nazionale, tutto si fa davvero con poco. Noi abbiamo una visione della tv come di un mondo dove si muovono con mille persone e mille risorse per fare le cose, mentre invece tutto quello che vediamo in tv anche sulle reti nazionali, viene fatto con poco.
Sì, mi scandalizzo, ma non mi stupisco che avvengano queste cose.

Anonimo ha detto...

Magari sarebbe più utile mandare tutti una stessa email, per attirare attenzione. Tipo (da inserire nel campo "segnalazione"):

Programma: Striscia la Notizia del 18/11/2008;
Errore: il video "Aereo senza ala che atterra" apparso al primo posto della classifica "Fatto Matto" è un fake;
Fonte: http://attivissimo.blogspot.com/2008/11/striscia-abbocca-videobufala.html;

Anonimo ha detto...

E c'era bisogno di una indagine antibufala per capire che era un falso? Si vedeva benissimo dai...
Ciò non toglie - anzi aggrava - il fatto che striscia avrebbe potuto controllare (o anche solo guardare) i video che pesca a caso da youtube.
Ma tanto, visto che gli articoli di punta che trasmette sono Dario Ballantini che fa il deficiente e le anticipazioni=repliche della puntata di paperissima non vedo più cosa ci sia di serio e\o divertente in quella trasmissione...

pKrime ha detto...

perchè non organizziamo un'iniziativa per consegnare il tapiro a striscia?

Danilo.. ha detto...

Appena l'ho visto volevo segnalartelo ma ho avuto accesso al PC solo ora e ho visto che altri hanno già provveduto.
Scivolone di Striscia, faccio la segnalazione e aspetto un mea culpa...

cicciput ha detto...

beh, "fatto matto" fa vedere il peggio del web, a prescindere dal fatto che sia vero o no...

..quindi non ci vedo nulla di strano..

Toyo ha detto...

Ahahah! L'ho visto prima dalla morosa, penso che chiunque abbia visto quel filmato e abbia più di 6 neuroni si sia accorto che era un fake (-;

Avion ha detto...

Sono io che porto sfiga... non guardo mai Striscia, e stasera che lo guardo... becco la cavolata!
Una volta ero un affezionatissimo del programma, ma da quando hanno cambiato formula qualche anno fa, non mi piace più. Pure tutte queste rubrichine riempitive che con la satira che dovrebbero fare c'entrano nulla... Mah.

Sara ha detto...

Non è la prima volta che in quella rubrica vengono mandati in onda dei fake. Comunque non mi pare che li spaccino per veri ma semplicemente per video pazzi o divertenti pescati in rete.

Antoniomeopata ha detto...

Purtroppo la tv è fatta di persone. Se uno va su internet e casca in una bufala colossale, il massimo danno è di credere che sia vero e propagare la bufala via mail ai propri conoscenti oppure continuare a crederci e al limite lasciarci dei soldi. Se questa persona lavora per la tv capita che dia risalto alla bufala. Non è un problema di tv, ma di persone disposte a credere a tutto ciò che trovano su internet, mi sembra che anche Di Pietro con le scie chimiche si sia fatto prendere la mano...
Del resto internet a volte diventa Orson Welles e gli utenti degli utonti.

Janez ha detto...

Scusate se vado controcorrente, ma la rubrica "Fatto Matto" raccoglie ciò che di buffo si trova in Internet.
Non mi sembra il caso farsi troppi problemi se ci sono fake non dichiarati.

Sarebbe grave se ci facessero sopra un servizio, ma così non è.

Replicante Cattivo ha detto...

ATTENZIONE
E' vero che talvolta Striscia prende qualche cantonata (tutto sommato perdonabile, rispetto agli altri tg o programmi come Boyager), ma forse questa vicenda andrebbe un po' ridimensionata.
Il video è andato in onda durante una rubrica dove mostrano vari video recuperati da internet: il più delle volte sono video palesemente falsi o combinati(prima i quello è andato in onda un balletto decisamente "effemminato" realizzato da alcuni marines, che evidentemente non erano veri soldati) oppure semplicemente stupidi, come quello di un cane il cui verso sembrava il lamento di un bambino. A volte invece sono scene prese da film poco conosciuti, che estrapolate dal loro contesto sembrano vivere di vita propria.
Questo video non è stato spacciato come un vero atterraggio di fortuna, anche se forse qualcuno ci avrà creduto: semplicemente era un video "curioso", messo in un calderone di altri video decisamente volutamente poco credibili.

Quindi forse non è il caso si sollevare tutto questo polverone contro Striscia; non in questo caso, almeno.


Quello che invece mi lascia perplesso è come in tantissime trasmissioni o rubriche ci siano basate sui "video di internet": a partire da Studio Aperto, che costantemente pesca cretinate da Youtube spacciandole per "tormentoni che impazzano in rete", tempo fa c'era una trasmissione su Allmusic -condotta da Albertino- basata su questo tipo di video. E anche a trasmissioni come "Quelli che Il Calcio" gli autori ricorrono sempre di più ai video pazzi: lo sforzo è pari a zero, basta andare su qualche sito come Bastardidentro o Maciste, decisamente più mirati rispetto ad un generico youtube.
E siccome il pubblico di certe trasmissioni è poco "informatizzato", i video che a noi internauti sono ben noti, a loro sembreranno novità assolute.

E in un mondo che sta passando all'HD e al digitale terrestre, noi vediamo filmati completamente sgranati o ipercompressi, per la poca voglia di lavorare degli autori televisivi.

Paolo Attivissimo ha detto...

Certamente non intendo gridare allo scandalo perché una trasmissione comica ha mandato in onda un video fasullo e non se n'è accorta. Per carità, come è stato detto sopra, c'è ben di peggio.

Ma devo sottolineare, anche sulla base dei commenti, che si sta diffondendo una rassegnata assuefazione. "Ehi, in TV è passato un video fasullo!" "Pazienza, era in una trasmissione comica, mica al TG".

Certo. Striscia non è il TG. Ma è un programma molto seguito, nel quale quel filmato è stato passato senza indicare che era un falso (e senza neanche indicare che era uno spot pubblicitario mascherato; non ci sono delle regole contro la pubblicità occulta? :-)).

Poco importa che sia stato trasmesso in una rubrica intitolata infelicemente "fatto matto". Quanti si ricorderanno questo particolare? Quanti, invece, ricorderanno semplicemente di averlo visto distrattamente a Striscia e quindi lo considereranno autentico perché l'ha trasmesso Striscia?

E' anche così che si diseduca la gente. Scommettiamo che si spargerà la credenza che se un aereo perde un'ala, può sempre atterrare di taglio e raddrizzarsi all'ultimo momento? E che se un pilota non lo fa e si schianta, è un incapace?

Chi segue l'aviazione si ricorderà di un caso analogo. Negli anni in cui si cercava di superare la barriera del suono ci furono moltissimi incidenti fra i piloti che tentavano il record. Le sollecitazioni aerodinamiche transoniche erano eccessive per i velivoli dell'epoca, e si disintegravao in volo (De Havilland Swallow, per esempio). Da qui l'espressione "muro del suono".

Il tentativo assunse proporzioni mitiche, tanto che ne fecero anche alcuni film di successo. In uno di questi film, The Sound Barrier, lo sceneggiatore s'inventò che l'intrepido pilota riusciva nell'impresa perché quando l'aereo iniziava a raggiungere il muro del suono invertiva i comandi. Una scemenza colossale.

Qualche tempo dopo, quando Yeager finalmente riuscì nell'impresa, i giornalisti gli chiesero sistematicamente se ci fosse riuscito perché aveva invertito i comandi...


"Chuck Yeager gave a talk on how he became the first man to break the sound barrier. This was backed up with some clips from the movie The Right Stuff. The clips lasted about thirty seconds, but the movie still looks good. Yeager has a small part in the movie as the owner of a pub. He thus gets to serve himself. Recalling a British movie called The Sound Barrier – in which aircraft controls have reverse effect near Mach 1 and Americans are ignored – I later asked Yeager if he also remembered it. He did. Not very fondly either. The Americans beat the British to the sound barrier by six years, and controls do not reverse at sound-speed."

(una delle tante fonti)



E intanto la marca di vestiario che ha fatto il video si fa conoscere grazie al maketing virale.

Claudio Casonato ha detto...

Lo ho visto anche io, ma da quello che ho capito in Fatto Matto mandano i video strani, senza dire ne se sono veri ne no. Oltretutto in passato hanno trasmesso cose molto più taroccate di questo.
Non credo che abbiano 'abboccato' alla bufala, solo hanno trasmesso un video 'matto'.
Ciao

Unknown ha detto...

Dovrebbe essere Youtube a fare causa a Mediaset!

S. ha detto...

Spiacente ma questa volta la cantonata l'hanno presa quelli che hanno segnalato a te.

Fattomatto è una rubrica di video divertenti/particolari e basta.

Molte volte hanno trasmesso video evidentemente manomessi senza che venissero presi per oro colato.

loristeo ha detto...

Beh faceva parte della rubrica "Fatto Matto", è solo una raccolta di video assurdi presi dal web, e in questa ottica ci stava benissimo.

Stepan Mussorgsky ha detto...

"lo sceneggiatore s'inventò che l'intrepido pilota riusciva nell'impresa perché quando l'aereo iniziava a raggiungere il muro del suono invertiva i comandi."

In che senso scusa? O_o

toto ha detto...

io però vorrei vedere Staffelli andare dal Gabibbo a consegnargli un bel tapirone!

Antar ha detto...

Ma lo sai cosa è la rubrica "fatto matto"?
Come dice qualcuno: "prima di parlare bisognerebbe informarsi"...

E, per quanto riguarda la chiosa del commento qui sopra, non è che te alla marca di vestiario abbia fatta poca pubblicità. Non è che ne sei azionista?

eSSSSe ha detto...

Tante volte hanno fatto vedere video che erano pubblicita', tarocchi o altro.
Credo che non vogliano farli passare per veri, ma far vedere i video piu' strani che si trovano in giro.
Forse mi sbaglio...

Lys ha detto...

"Quanti, invece, ricorderanno semplicemente di averlo visto distrattamente a Striscia e quindi lo considereranno autentico perché l'ha trasmesso Striscia?"


Allora, caro Paolo, il problema non è che Striscia trasmetta una bufala, con o senza titoli o spiegazioni: il problema è che "l'ho visto in TV" (addirittura in un programma comico!) sarebbe ormai sinonimo di "è successo realmente".

Voglio sperare (e cerco disperatamente di autoconvincermi) che non sia così, visto che in televisione ormai di "reale" non c'è più niente, neanche le notizie del TG (guardiamo la monnezza di Napoli, tanto per avere un esempio eclatante).

Claudio ha detto...

Paolo, mi accodo a "replicante cattivo". Probabilmente non guardi mai Striscia ma in "Fatto matto", che viene presentato proprio come "i filmati più pazzi trovati in rete" o qualcosa del tipo, è una semplice collezione di filmati divertenti trovati in internet. Prova a guardarlo qualche sera: ti manca quel contesto che lo fa apparire del tutto accettabile.

Non solo, anche perchè non è solo il contesto della rubrica, ma di tutta Striscia la Notizia. Difatti questa trasmissione è il tuo corrispondente (con un po' più di tette e culi) in TV: sostanzialmente è una trasmissione antibufala, e tra i vari tipi di bufale che portano alla luce ci sono proprio... i filmati fasulli usati da trasmissioni o telegiornali come fossero veri.

E poi c'è il momento in cui fanno passare i filmati divertenti presi da internet, certo. Ma in uno spazio a parte e dichiarandolo.

Come farei con un amico, mi permetto di dirti tranquillamente quando sbagli. In questo caso stai decontestualizzando la cosa. Prima il filmato, poi il nome della rubrica "Fatto matto", e la tipologia dei filmati di quella trasmissione. Insomma, sei il primo a riconoscere gli errori metodologici, ecco, qui ce n'è uno. Capita, non succede mica niente. Dai un'occhiata a Striscia stasera, e poi giudica. Se non ti convince, ok, se invece reputi che lì poteva starci, updati l'articolo che una riga integrativa e morta lì.

Tra l'altro penso che hai beccato proprio l'unica trasmissione (per lo meno italiana) con la quale potresti - e dovresti - collaborare. Penso che un investigatore antibufala come te da loro sarebbe molto apprezzato, e tra l'altro non sarebbe che un bene se il servizio (anche sociale) che svolgi avesse una visibilità superiore.

Replicante Cattivo ha detto...

Certo. Striscia non è il TG. Ma è un programma molto seguito, nel quale quel filmato è stato passato senza indicare che era un falso (e senza neanche indicare che era uno spot pubblicitario mascherato; non ci sono delle regole contro la pubblicità occulta? :-)).

Il pubblico televisivo certamente non brilla per la sua intelligenza. Però, io credo che quella rubrica non venga seguita con la stessa concentrazione dei servizi di denuncia; io credo che il pubblico li guardi come i filmati di Paperissima, con il solo scopo di farsi una risata: quando li guardiamo ci chiediamo davvero se i capitomboli dei filmati sono veri o preparati?


Poco importa che sia stato trasmesso in una rubrica intitolata infelicemente "fatto matto". Quanti si ricorderanno questo particolare? Quanti, invece, ricorderanno semplicemente di averlo visto distrattamente a Striscia e quindi lo considereranno autentico perché l'ha trasmesso Striscia?

Io penso che ieri sera alle 22,30 nessuno si ricordava più di quel video :)
Ora non so se tu dalla svizzera segui Striscia o sei comunque a conoscenza delle varie polemiche che ci girano attorno (non è una critica eh, ci mancherebbe :D : solo so che tu hai molto da fare e probabilmente guardi poca tv): sono molti gli ascoltatori che si lamentano di rubriche come Smacchiavip, Spetteguless o le imitazioni di Dario Ballantini (che fanno ridere solo lui) perchè sono dei chiari riempitivi per allungare la durata della trasmissione e farle finire insieme ad "Affari tuoi". Quindi il pubblico fedele della trasmissione probabilmente guarda con molta disattenzione queste rubriche; invece il pubblico delle casalinghe di Voghera, molto probabilmente guarda Affari Tuoi su Raiuno, programma per un pubblico di poche pretese.

Qualcuno avrà creduto a quel filmato? Beh, a Striscia non hanno mai detto che era vero, se la gente prende per oro colato quello che passa una rubrica chiamata "fatto matto", allora queste persone non dovrebbero nemmeno guarare i tg (o Boyager) e nemmeno leggere i giornali.

Anonimo ha detto...

è vero che c'è di peggio, c'è di più grave
ma ormai così facendo ci sorbiamo sempre "non-nutella" e siamo contenti :)

tanto c'è di peggio, tanto non era un tg ecc ecc... certo se neanche più per una trasmissione commerciale si fa lo sforzo, figuriamoci per il resto

e nel frattempo pubblicizzi gratis chi ha fatto il video, e pure inconsciamente :)

Luca Di Gialleonardo ha detto...

Boh, il nome della rubrica è "Fatto Matto, la classifica di tutto l'assurdo del web", se non erro mandano in onda i filmati che imperversano sulla rete, non hanno mai detto che si tratta di filmati veri.
Non ricordo le parole usate ieri durante la messa in onda di questo filmato, ma non credo si tratti stavolta di una cantonata di Striscia. Se lo avessero mandato in onda durante la trasmissione sarebbe stato un grave errore, ma proprio il fatto di averlo inserito in quella rubrica li rende "innocenti".
Ciao!

sena977 ha detto...

Mai credere a quello che si vede in tv

Frablog ha detto...

"Con tanti saluti a quelli che dicono che i blog sono inaffidabili e che soltanto il giornalismo delle grandi testate ha dignità."

Paolo, a proposito di blog..
ci fai un bel post per dirci che ne pensi del
progetto di legge "ammazzablog"
?
Ti segnalo anche questa iniziativa di Beppe Grillo:
Free Blogger
Ciao e grazie

Pablo ha detto...

Mah,
mi sembra proprio che qui si stia esagerando un po'.

Striscia e' un programma semi-serio che ha trasmesso un video-bufala in una rubrica di video esilaranti presi da internet di cui non e' data importanza al fatto che siano che siano veri o artefatti.

Secondo me a striscia si possono muovere parecchie critiche, basta gia' il fatto di mettere insieme argomenti "seri" ed accostarli a delle vere e proprie idiozie, ma su questa storia usare questo tono quasi scandalizzato nel riportare il fatto mi sembra una esagerazione.

Molto piu' preoccupanti sono i numerosi servizi dei TG ufficiali in cui talvolta si fa vera disinformazione capovolgendo e distorcendo i fatti, o in altre trasmissioni di servizio dove famosi luminari della scienza fanno affermazioni palesemente false (mi riferisco alle famose emissioni ZERO degli inceneritori di nuova generazione).

Questa e' la mia modesta opinione.

Saluti

toto ha detto...

Potete dire tutto quello che volete... che Fatto Matto sia una classifica di video pazzi e presi quasi a caso dalla rete... Ma dire che si trattava di una bufala non costava nulla...

Sarebbe stato peggio se ad abboccare fosse stato un vero e proprio TG, ma d'altra parte e in molti casi Striscia porta alla conoscenza del grande pubblico notizie (vere) che altrimenti resterebbero nell'ombra.

Secondo me gli autori di Striscia fanno un ottimo lavoro, e qualche peccatuccio glielo si puo' anche perdonare... pero' sarebbe bello potergli consegnare un bel tapiro! Loro sicuramente ci rideranno su... e noi pure!

Mattia Poletti (Rebel Ekonomist) ha detto...

ci stavo pensando anche io ieri vedendo il video di Striscia hihihi..però, loro prendono i video più curiosi/strani/studipi/divertenti da internet, quindi non mi sento di condannarli...fatto sta che però molta gente lo avrà preso sul serio, quindi dovrebbero mettere un appunto sul fatto che quello fosse un falso

Unknown ha detto...

Scusate ragazzi ma neanche Voyager dice mai che i fatti sono veri ed usa sempre la forma interrogativa per pararsi le chiappe. Ma questo non li rende automaticamente immuni dalle critiche se fanno vedere servizi basati su balle colossali. Non basta mettersi sulla testa un cappello a tre punte per poter dir quel che ci pare "tanto stiam facendo comicità"... E non ha neanche importanza il fatto che il video non era seguito con molto interesse. Neanche la pubblicità viene seguita con interesse però riesce comunque nell'intento di infilarci in testa associazioni mentali utili alla vendita di un prodotto. Aggiungo che se alla tv ormai non ha senso credere è proprio grazie a rubriche e trasmissioni che si comportano così.
Un'ultima nota polemica: perchè se una trasmissione televisiva tra le più seguite in Italia fa vedere una panzana a un'enorme numero di persone, buona parte degli utenti difende la trasmissione dicendo "Ma sì, c'è di peggio..." o "Va beh, ma è una trasmissione comica...", mentre quando un politico fa un'interrogazione parlamentare che passa praticamente sotto silenzio nei media nazionali, buona parte degli utenti gli danno addosso dandogli dell'"incapace"? A mio parere, più la "toppata" è visibile, più è dannosa, no?

Infinity ha detto...

Segnalazione mandata. Ma tanto, non faranno nulla, figuriamoci se ammettono il "pacco" e fanno una smentita. ;-)

Replicante Cattivo ha detto...

Inoltre credo che la presunta pubblicità a questa ditta di abbigliamento sarà passata inosservata. Insomma: proprio su questo blog c'è stato un "gioco" per capire se quel video fosse parte di un marketing virale. Davvero credete che il pubblico a casa si sia preoccupato della scritta che figurava sull'aereo?

E poi scusate: proprio questo blog ha sempre insegnato -a me per primo- di non lanciare accuse infondate e non dimostrate verso qualcuno.
L'utente che dice Mai credere a quello che si vede in tv sicuramente ha ragione, ma perchè fare di tutta l'erba un fascio?
Chi critica Striscia per la presunta cantonata ha visto il servizio? Oppure fa l'uguaglianza "ne hanno parlato in tv, quindi SICURAMENTE l'hanno spacciato per vero", magari facendo un implicito collegamento allo schieramento politico del canale o al tentativo di far bere al pubblico qualunque cosa che vediamo regolarmente in altri programmi?

Se iniziamo a dire cose del tipo "comunque anche Striscia ha sbagliato in passato" oppure "sono persone che lavorano per Berlusconi" o si generalizza ("in tv è tutto falso") rischiamo di cadere nei ragionamenti fallaci che molto spesso critichiamo.

Prefe ha detto...

Diamine,
ho visto il video ma è evidente che è un fake!
Nemmeno da pensare che non lo sia.

Ma hanno presente quanto pesa un aereo?

Merc ha detto...

Concordo con Paolo.

Trasmettere filmati in questo modo, senza specificare se sono veri o falsi, è indice di mala fede. Perché un filmato come quello dell'aereo che atterra su un ala è interessante solo se è successo realmente (e lo stesso filmato è realizzato in modo da dare quell'impressione); altrimenti a chi importerebbe? Sarebbe peggio del peggior cortometraggio di serie B. Quindi che qualcuno ci creda va a tutto vantaggio della trasmissione e se qualcuno si accorge che è un falso loro hanno il posteriore coperto perché "ehi, non vi abbiamo mica detto che era un filmato vero!".
Chi pensa che una cosa del genere non danneggi il pubblico (o dice "peggio per il pubblico stupido che crede a tutto quello che vede in TV) è uno sciocco quanto chi crede davvero a tutto quello che vede in TV.

Il detto è "patti CHIARI, amicizia lunga", non patti "FORMALMENTE LEGALI".

E' così che si fa disinformazione (nel senso negativo, non in quello di "disinformatico" :)).

Paolo Attivissimo ha detto...

Usa-free,


In che senso scusa?

Non s'è mai capito. Dovresti trovare il film e guardarlo, magari dice qualcosa. Io non sono mai riuscito a trovarlo.

Pablo ha detto...

Ciao Paolo,

avevo provato a pubblicare un commento (piu' di un ora e mezzo fa) ma ancora non si riesce a leggere.

Non ti e' arrivato o e' stato rigettato?

Frablog ha detto...

"Con tanti saluti a quelli che dicono che i blog sono inaffidabili e che soltanto il giornalismo delle grandi testate ha dignità"

A proposito di blog..
Paolo..perche' non pubblichi un bel post per dirci cosa ne pensi della proposta di legge "ammazzablog" ?
Ti segnalo anche questa iniziativa di Grillo:
Free Blogger

Ciao e grazie

Paolo Attivissimo ha detto...

Paolo,

avevo provato a pubblicare un commento (piu' di un ora e mezzo fa) ma ancora non si riesce a leggere

i commenti sono soggetti a moderazione, e se il moderatore si sta godendo una passeggiata e un piatto di lasagne talvolta non vengno pubblicati subito :-)


Francesco,

sulla base del testo letterale che hai citato, non sembra affatto una legge ammazzablog. Anzi, l'articolo 8, al comma 3, prevede un'eccezione specifica per i blog amatoriali che li sottrae a molti degli oneri attuali. Cito:

"Nel comma 3 viene espressamente escluso l'obbligo dell'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione per i prodotti, come i cosiddetti «blog», che non costituiscono il frutto di un'organizzazione imprenditoriale del lavoro."

Rigante ha detto...

Mi sa che la bufala lai presa te Paolo.....
Come hanno gia detto nei commenti, la rubrica "fatto matto" mostra i viedo più matti del web, non necessariamente veri.
Prima di sparale a zero nel tuo sito... informati.

Ciao

Rigante ha detto...

Mi sa che la bufala lai presa tu.... come hanno gia detto molti in questi commenti la rubrica fatto matto, non spaccia per veri i video che manda, ma sono i video più matti del WEB....
Il tapiro d'oro lo dovrebbero dare a te....

Paolo Attivissimo ha detto...

la rubrica "fatto matto" mostra i viedo più matti del web, non necessariamente veri

Come fai a sapere che sono "non necessariamente veri"? Lo dicono da qualche parte?

Daniele ha detto...

Tu dici "ciò che passa in TV viene ritenuto (a torto o a ragione) vero se non diversamente specificato".

Io veramente considero ciò che passa in TV come falso se non diversamente specificato... :-)

Rigante ha detto...

--- Come fai a sapere che sono "non necessariamente veri"? Lo dicono da qualche parte? ---

Non dicono nemmeno che sono "VERI". A questa stregua, io non penso che il film "jurassic park" è basato su una cosa vera, anche se non scrivono alla fine del film che è tutto inventato.
Io non difendo striscia la notizia, anche perché la televisione per il 99% è spazzatura, ma mi da fastidio (non è una polemica verso di te) il fatto che si faccia polemica su qualsiasi cosa, manco l'avessero fatto vedere al TG dell 20:00.

Ciao

Hanmar ha detto...

@ usa-free:
io una mezza idea sull'inverione dei comandi nel volo transonico la ho (ha a che fare con le velocita' su intradosso ed estradosso, credo), ma per sicurezza credo sia meglio domandare a marko e a peev quando si faranno vivi.

Saluti
Hanmar

Francesco Sblendorio ha detto...

Fortunatamente la TV non la guardo più da un po': francamente però non mi meraviglierebbe per nulla constatare in TV bufale scambiate per fatti reali.

E inoltre, secondo me anche se avessero specificato prima di proiettare il filmato che si trattava di un fake, l'effetto di sentire per strada "su Striscia hanno mostrato un aereo che atterra senza un'ala" ci sarebbe stato comunque.

P.S. Il "francesco" di prima non sono io

Anonimo ha detto...

beh ma credo sia sottointeso che quello che si vede in tv o nei telegiornali non è necessariamente vero!
è la prassi ormai! :)

giacom ha detto...

caro Attivissimo, ho letto molti commenti a questa notizia, ma nemmenu una dalla redazione di "striscia" :-)

Lupo che chiama ha detto...

Una domanda per attivissimo e tutti gli amici. Come vi sentite adesso che con la proposta di legge del PDL del 6 novembre che presto sarà votata, questo blog come quasi tutti gli altri si appresta a chiudere e che il solo a difenderlo è rimasto il burino Di Pietro?

Lupo che chiama ha detto...

Una domanda per attivissimo e tutti gli amici. Come vi sentite adesso che con la proposta di legge del PDL del 6 novembre che presto sarà votata, questo blog come quasi tutti gli altri si appresta a chiudere e che il solo a difenderlo è rimasto il burino Di Pietro?

Lupo che chiama ha detto...

Questo è il link che dimostra che quello che ho appena detto non è una bufala :)))

http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=16PDL0014370

Replicante Cattivo ha detto...

Come fai a sapere che sono "non necessariamente veri"? Lo dicono da qualche parte?

La cosa effettivamente non viene esplicitata in questi termini. Diciamo che si dà per scontato (forse sbagliando) che la gente sappia che i video recuperati da internet servano principalmente per ridere; al contrario dei video di Real Tv o Paperissima, che oltre a scioccare o divertire, hanno dalla loro la pretesa di essere riprese reali e spesso fortuite.

Del resto pensiamoci: quando guardiamo i capitomboli di Paperissima, mica ci chiediamo se quelle persone si sono fatte male o se sono sopravvissute all'incidente. E i conduttori non specificano ogni se le persone coinvolte ora stiano bene, siano rimaste paralizzate o addorittura decedute: si dà per scontato che tali persone se la siano cavata con un livido e qualche risata.
Arrivare a dover specificare "occhio che questi video non sono necessariamente veri" è sicuramente un provvedimento in più, ma secondo me diventa un insulto ai telespettatori con un minimo di intelligenza.
"E tutti gli altri?" direte voi...
Per tutti gli altri purtroppo non c'è speranza; se oggi abboccano a un video matto, domani abboccheranno a un servizio di Studio Aperto.

Frablog ha detto...

Paolo, sono il Francesco di prima (ho cambiato nick),avevo rimandato il post perche' non era apparso..

"Francesco,
sulla base del testo letterale che hai citato, non sembra affatto una legge ammazzablog...
"

sulla proposta di legge Punto Informatico qui ha fatto l'analisi di cui di seguito riporto un estratto relativo al comma che hai citato:

"All'apparenza il comma 3 escluderebbe la maggioranza dei blog dall'obbligo di registrazione e dai correlati rischi legali. Ma non è così. Ecco alcuni esempi pratici.

Il blog di Beppe Grillo ha una redazione, ha banner pubblicitari, vende prodotti. In parole povere: sia secondo il Codice Civile, sia secondo la comune interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, fa attività di impresa. Se il progetto di legge fosse approvato, perciò, Beppe Grillo avrebbe con tutta probabilità l'obbligo di iscriversi al ROC. Non solo: sarebbe in questo modo soggetto alle varie pene previste per i reati a mezzo stampa.

Affari suoi, diranno forse alcuni. Eppure non è l'unico a doversi preoccupare. Nella stessa situazione si troverebbero decine, probabilmente centinaia di altri ignari blogger. Infatti: chiunque correda le proprie pubblicazioni con banner, promozioni, o anche annunci di Google AdSense, secondo la comune interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, fa attività di impresa.

Il ragionamento è semplice. L'apposizione di banner è un'attività pubblicitaria continuativa che genera introiti; una prestazione continuativa è un'attività di impresa; chi fa impresa grazie alle proprie pubblicazioni deve registrarsi al ROC; chi è registrato al ROC può incorrere nei reati di stampa. Chi invece è in questa situazione e non si registra al ROC, può essere denunciato per stampa clandestina (ricordiamo un caso recente).

Per quanto in nostra conoscenza, manca ancora un pronunciamento strettamente ufficiale dell'Agenzia delle Entrate (interpello) se l'uso di qualche banner rientri nelle attività dell'impresa (ma l'orientamento è piuttosto chiaro: banner = attività lucrosa continuativa; attività lucrosa continuativa = impresa).

Per questa ragione, se il progetto di Legge venisse approvato come è ora proposto, saremmo nel migliore dei casi di fronte ad una legge passibile di più interpretazioni e quindi potenzialmente molto pericolosa.
"

Che ne pensate?

mattia ha detto...

Paolo, mi accodo a "replicante cattivo". Probabilmente non guardi mai Striscia...

Be', non penso che gli si possa fare una colpa di ciò. Con quello che striscia è diventata negli anni ormai gaurdare striscia è diventato guardare tv trash.

Difatti questa trasmissione è il tuo corrispondente (con un po' più di tette e culi) in TV: sostanzialmente è una trasmissione antibufala, e tra i vari tipi di bufale che portano alla luce ci sono proprio...

No, striscia ha il solo scopo di fare audience, e per farlo negli anni ci ha anche propinato delle bufale grosse come case.
La prima che ricordo era quella del nuovo contatore elettrico installato dall'Enel (quello per intenderci con tele-lettura dei consumi). Ricordo che avevano raccontato la bufala che ci spiava e che provocava incendi (con annessa intervista a un elettricista che di elettrotecnica non sapeva niente).
Dai... le loro belle bufale se le sono cuccate anche loro...

Dan ha detto...

"Pure tutte queste rubrichine riempitive che con la satira che dovrebbero fare c'entrano nulla... Mah."
Non faccio per dire, ma è Striscia stessa che con la satira c'entra poco. Prova ne è il fatto che ancora la trasmettono...

Piuttosto la cosa clamorosa è che pubblichino i filmati di Youtube e simili su una TV nazionale... a parte i dubbi su copyright internazionali e simili (andrebbero viste le regole di Youtube), sono gli stessi che si danno un gran da fare per beccare chiunque osi diffondere o fruire i loro contenuti al difuori delle modalità da loro specificate... questa si chiama ipocrisia secondo me.

In ultimo, una nota per specificare che era un video falso non avrebbe guastato. Mai sopravvalutare i propri telespettatori... (e comunque, mi chiedo IN QUANTI in redazione abbiano capito che si trattava di un falso...)

"Boh, il nome della rubrica è "Fatto Matto, la classifica di tutto l'assurdo del web", se non erro mandano in onda i filmati che imperversano sulla rete, non hanno mai detto che si tratta di filmati veri."
Ma nemmeno hanno mai detto quando si tratta di filmati falsi...

"Mi sa che la bufala lai presa te Paolo.....
Come hanno gia detto nei commenti, la rubrica "fatto matto" mostra i viedo più matti del web, non necessariamente veri. Prima di sparale a zero nel tuo sito... informati."

Temo ceh l'errore c'è labbia fatto tu, rigante...
Prima di postare a zero in un blog, rileggiti.

Paolo Attivissimo ha detto...

saremmo nel migliore dei casi di fronte ad una legge passibile di più interpretazioni e quindi potenzialmente molto pericolosa

Certo, perché una legge passibile di più interpretazioni non s'è mai vista nella storia delle leggi italiche :-)

Battute a parte: grazie del chiarimento. Nel peggiore dei casi, da quel che capisco, al blogger che non vuole registrarsi al ROC basta non mettere nel proprio blog dei banner di cui percepisce l'introito.

E la cosa mi sembra abbastanza ragionevole. Se metto dei banner su cui guadagno, non è un hobby: è un lavoro. Allora ci devo pagare le tasse e mi devo comportare come un professionista. Se non voglio fare il professionista, allora non ci devo guadagnare, e quindi non ci metto i banner.

Anzi, è fin troppo ragionevole, per cui gatta ci cova :-)

Paolo Attivissimo ha detto...

Replicante,

Diciamo che si dà per scontato (forse sbagliando) che la gente sappia che i video recuperati da internet servano principalmente per ridere

Io ho visto la versione online di Striscia, per cui potrei sbagliarmi, ma non mi risulta che indichino la provenienza dei filmati. Per cui non so se ci si può appellare alla speranza che l'utente medio si accorga che il video arriva da Internet e inoltre arrivi all'arguta deduzione che pertanto il video non è da considerare affidabile o autentico.

Antoniomeopata ha detto...

Non sono un giurista, ma non mi sembra che il comma 3 dell'articolo 8 parli di chi inserisca banner o pubblicità, cita espressamente "i siti personali o a uso collettivo, che non costituiscono il frutto di un'organizzazione imprenditoriale del lavoro" da qua a far valere l'equazione banner = entrate = organizzazione imprenditoriale del lavoro, ce ne passa un bel po'... I blog dei singoli privati non vengono toccati, divero il discorso per chi dal blog ci guadagna (vedi Grillo), del resto ritengo giusto che chi sfrutta internet come strumento di guadagno sia sottoposto a leggi. Paolo per esempio non ha nulla da temere, il suo blog (a parte che non mi sembra proprio ricada nei blog "imprenditoriali") specifica sempre le sue fonti. Cosa che molti altri non fanno.

Paolo Attivissimo ha detto...

Lupo che chiama,

mi sento benissimo, grazie. Primo, perché avendo scelto in tempi non sospetti di andarmene dall'Italia non sono soggetto ai ghiribizzi del legislatore italiano e quindi osservo la questione con la distaccata orripilazione di quando si passa in fianco a un incidente stradale (e si è contenti di non esserci finiti in mezzo e si prega che nessuno si sia fatto troppo male); secondo, perché la mia critica a Di Pietro riguardava soltanto la questione "scie chimiche" da lui promossa e non la persona nel suo complesso.

Detto questo, vale sempre l'antico proverbio: anche uno scoiattolo cieco, prima o poi, trova una ghianda.

Paolo Attivissimo ha detto...

Hanmar,

in effetti ci sono dei documenti di problemi transonici che venivano risolti con l'inversione dei comandi (o meglio, le turbolenze aerodinamiche invertivano l'effetto dei comandi). C'è qualcosa con dei test sugli Spitfire, ma vado a memoria.

Ma non è quello che veniva detto nel mitico film britannico e che faceva imbestialire Chuck Yeager.

E se c'è qualcosa che fa imbestialire Yeager, uno che è capace di pilotare un aereo a razzo alla velocità del suono mentre ha le costole rotte e non lo dice a nessuno per non perdere l'occasione del record, è meglio stare alla larga da quella cosa.

Molto, molto, molto alla larga.

Stepan Mussorgsky ha detto...

A proposito, stasera c'è Voyager: mai più in-topic di così! :D

Chissà se il buon Giacobbo riprenderà la questione: "ma è possibile creare un fotomontaggio così realistico? Noi di Voyager pensiamo di no, quindi è vero." :P

Permettimi di segnalare le impareggiabili strisce di Davide La Rosa.

qui

Matz ha detto...

Ma quindi anche la storia che "incrociare i flussi è male" è una bufala?

Ed io ch c'ero cascato...

Pablo ha detto...

Certo che dire:
"la mia critica a Di Pietro riguardava soltanto la questione scie chimiche da lui promossa e non la persona nel suo complesso"

e subito dopo citare il proverbio dello scoiattolo cieco che prima o poi trova la ghianda non sembra lasciar trasparire una grande considerazione della persona Di Pietro nel suo complesso.

Replicante Cattivo ha detto...

Io ho visto la versione online di Striscia, per cui potrei sbagliarmi, ma non mi risulta che indichino la provenienza dei filmati. Per cui non so se ci si può appellare alla speranza che l'utente medio si accorga che il video arriva da Internet e inoltre arrivi all'arguta deduzione che pertanto il video non è da considerare affidabile o autentico.

Il fatto che sono video provenienti da internet viene solitamente specificato durante la presenteazione della rubrica, che probabilmente non è presente negli streaming del sito (che invece trasmettono solo i servizi, senza i rispettivi lanci in studio). Potrà anche capitare che qualche volta se la lascino sfuggire, ma in generale è abbastanza evidente. Inoltre credo - ma magari pretendo troppo -che il pubblico sappia riconoscere la provenienza di questi video ipersgranati e di qualità orribile,dato che, come ho specificato nel mio primo commento, ormai vengono utilizzati ovunque.

Sia ben chiaro che con tutte le "critiche" (o forse è meglio dire precisazioni) che ho fatto verso quest'articolo, non sto certo dicendo che hai "abboccato" ad una bufala. Sai che leggo sempre questo blog e ne sono un grande sostenitore.
Probabilmente chi ti ha fatto la segnalazione ti ha dato un'idea sbagliata e tu,giustamente, hai subito apportato le correzioni del caso.
Striscia la Notizia talvolta pecca di presunzione, altre volte non la dice proprio giusta: ma anche gettare fango su quella trasmissione pare diventato uno sport nazionale.
Spesso chi critica Striscia lo fa solo perchè ha "osato" sostenere che Affari Tuoi è truccato; e i ciucci che seguono quel programma palesemente falso non possono accettare la cosa. E quindi dicono che sia solo un tentativo per vendicarsi della concorrenza; peccato che intanto nessuno di loro sappia spiegare le strane "coincidenze" che accadono da ormai 4 anni quasi tutte le sere.
Intanto Striscia ha smascherato maghi, e truffatori ha scoperto quiz truccati, ha fatto fallire ditte come la Tucker, basate sul nulla ecc...però al minimo sbaglio, tutti puntano il dito contro la trasmissione.
Idem per le Iene: ogni tanto esagerano con la cattiveria -o col buonismo- e tutti giù a criticare. Peccato che, tolta quella trasmissione, in tv rimanga ben poco che possa essere definito "controinformazione" (a parte programmi fin troppi schierati politicamente).


Comunque, visto che in svizzera te ne stai tranquillo, lontano dalle leggi italiane...non è che potete farci un favore e riprendervi la Hunziker? Se Striscia ha perso colpi è anche grazie a lei, che oltre a credersi simpatica, si crede pure comica e imitatrice e ha trasformato quella trasmissione in un programma per bambini.

Paolo Attivissimo ha detto...

non sembra lasciar trasparire una grande considerazione della persona Di Pietro nel suo complesso

Inevitabilmente, non posso avere grande considerazione di chiunque presenti un'interrogazione parlamentare come quella sulle scie chimiche. Al di là della singola questione, denota una carenza di metodo preoccupante.

Questo non toglie che magari stavolta, con la questione del progetto di legge antiblogger, possa averci azzeccato.

Rado il Figo ha detto...

Scusate il punto discriminante per cui un operatore deve iscriversi al ROC non è tanto la presenza dei banner pubblicitari, quanto il fatto che compie attività d'impresa.

Infatti l'articolo di punto informatico, pur zoppicante, iniziava bene "Il blog di Beppe Grillo ha una redazione, ha banner pubblicitari, vende prodotti. In parole povere: sia secondo il Codice Civile, sia secondo la comune interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, fa attività di impresa."

Ora:
- non è il blog a fare attività d'impresa, semmai e Grillo (o una società apposita) a fare attività d'impresa tramite il blog
- Luca Spinelli sarebbe da prendere a sberle per un mese (metaforicamente, chiaro) solo per il link a Wikipedia come fonte di un articolo del codice civile (già Wiki è inaffidabile su cose mooolto meno importanti...)
- la differenza fra imprenditore e non imprenditore è l'organizzazione posta in essere per fare la propria attività. Alle superiori mi facevano l'esempio dello studentello che vendeva, anno dopo anno, i libri usati: quello non è imprenditore, per quanto "commerci" libri e ci guadagni sopra, e nessuno si sognerebbe mai di definirlo tale per fargli pagare le imposte sul reddito così percepito (e le varie amenità a contorno, tipo apertura di partita IVA, ecc).

Poi l'articolo si concentra solo sui banner, che sono solo una conseguenza ma non la causa di essere definiti imprenditori.
Nel senso che anche senza la presenza di banner pubblicitari
avendo un'organizzazione (infatti si parla "ha una redazione" riguardo il blog di Grillo) predisposta alla pubblicazione del blog, per quel motivo si avrebbe un'impresa.

Pablo ha detto...

Paolo,

ho apprezzato l'aggiornamento del post che hai appena fatto in cui i toni sono un po' smorzati e le tue considerazioni ben indirizzate.

Ti fa molto onore il fatto di accettare le critiche costruttive e apportare le dovute correzioni.

E' anche per questo motivo che frequento spesso i tuoi blog anche se talvolta non ne condivido i contenuti.

Paolo Attivissimo ha detto...

non è che potete farci un favore e riprendervi la Hunziker?

Come ospite di questa bella terra elvetica, non sta a me decidere chi riprendere o non riprendere, per cui non ci metto bocca e lascio la parola ai cittadini che ci leggono.

A titolo preventivo: no, Rodri, "ricoperta di cioccolato fondente e con una ballgag ce la riprendiamo" non credo sia fra le opzioni previste.

Unknown ha detto...

replicante: personalmente critico sempre molto Striscia e, ti assicuro, non lo faccio perchè esagerano con cattiveria o buonismo. Lo faccio perchè barcamenarsi tra facezia e serietà in quel modo non è corretto nei confronti degli spettatori.
Mi spiego meglio: Striscia fa servizi di denuncia di bufale e truffe. Così facendo ottiene un po' di credibilità nei confronti del proprio pubblico. Quindi passa video falsi, indagini poco approfondite oppure video tagliati e rimontati per aumentare l'effetto comico e una parte del pubblico di cui sopra ci casca inevitabilmente. Questo è un comportamento eticamente scorretto. Dal momento stesso in cui ha iniziato a trasmettere video di denuncia si è preso la responsabilità di fare servizio di informazione e non solo satira. Quindi deve tenere le due cose molto ben separate.
Sarebbe come se Paolo iniziasse a pubblicare anche notizie false a scopo satirico mescolandole con quelle vere. Creerebbe panico e sarebbe assolutamente criticabile (anche se immagino sarebbe molto divertente per lui :-D).

Frablog ha detto...

"E la cosa mi sembra abbastanza ragionevole. Se metto dei banner su cui guadagno, non è un hobby: è un lavoro. Allora ci devo pagare le tasse e mi devo comportare come un professionista. Se non voglio fare il professionista, allora non ci devo guadagnare, e quindi non ci metto i banner.

..scusa Paolo, pero' anche tu su questo blog hai la pubblicita',
ma questo blog non e' la tua "impresa", il tuo "lavoro ufficiale" , come spieghi
qui: "Non ho ambizioni di guadagnarmi da vivere con questo sito e col blog, anche se mi piacerebbe poterlo fare. Li gestisco per passione, non per denaro. Mi accontenterei di ripagarmi almeno le spese vive..."

Apparte che secondo me neanche il blog di Grillo dovrebbe essere considerato un impresa. Perche' Grillo guadagna dai suoi spettacoli e dai dvd/libri che vende, e il blog non e' certo funzionale a questo.Lui faceva spettacoli anche prima di avere un blog. E i dvd/libri potrebbe venderli anche senza blog, ma con un semplice sito di commercio elettronico.

Non so, Paolo, tu che sei sempre attento alle problematiche della rete, delle possibili limitazioni delle liberta ad essa connesse, insomma da te mi aspettavo un contributo alla "causa" un po' maggiore... Insomma.. il mio e' solo un invito che ti faccio a seguire un po' di piu' la questione..questo perche' c'e' bisogno di tutta la tua esperienza e di tutta la tua lungimiranza...
Ciao

Paolo Attivissimo ha detto...

Frablog,

..scusa Paolo, pero' anche tu su questo blog hai la pubblicita',
ma questo blog non e' la tua "impresa", il tuo "lavoro ufficiale"


Esatto, ma è comunque strutturato come un'impresa. Chiarisco: il mio lavoro principale, quello "ufficiale", è di tutt'altro genere ed è quello che mi porta a casa la pagnotta.

Il blog è nato per passione e poi si è evoluto, diventando organo "ufficiale" di una trasmissione radiofonica dell'emittente di stato svizzera e ospitando pubblicità. Da hobby è diventato mestiere. Così come mi sono evoluto anch'io, da scrittore di libri a blogger a giornalista a tutti gli effetti. Ma l'altro lavoro, quello offline, rimane quello primario.

Sul piano monetario, gli introiti del blog non sono certo zero, ma non sono neanche tali da alterare significativamente il mio bilancio familiare: come speravo e come tu citi, bastano a ripagarmi le spese vive e rendono più facile fare investimenti come acquistare hardware o una telecamera HD per girare video d'indagine (questo è il lavoro dell'anno prossimo) o comprare Final Cut per fare il montaggio delle riprese delle mie conferenze e di quelle dei colleghi.

La passione rimane comunque il motore di tutto, perché in termini di guadagno orario l'altro lavoro rende drasticamente di più. Ma non si vive di solo pane.


Comunque io considero il Disinformatico come un'attività imprenditoriale, con gli obblighi deontologici e fiscali che ne conoseguono. Ho voluto la bicicletta e quindi devo seguire le regole della strada.


Grillo guadagna dai suoi spettacoli e dai dvd/libri che vende, e il blog non e' certo funzionale a questo

Ma crea enorme risonanza. Si chiama "comunicazione d'impresa" :-)



Non so, Paolo, tu che sei sempre attento alle problematiche della rete, delle possibili limitazioni delle liberta ad essa connesse, insomma da te mi aspettavo un contributo alla "causa" un po' maggiore

Aspetta. Sai bene che non è mia abitudine preoccuparmi di progetti di legge, perché possono subire infinite variazioni prima della loro forma definitiva e spendere tempo dietro alle bozze è una trappola politica: ti fanno perdere tempo dietro a cose che poi si sgonfiano da sole, così non hai tempo di occuparti di quelle serie.

Vediamo cosa succede in concreto, nella versione pubblicata in Gazzetta Ufficiale, e poi ne riparliamo.



c'e' bisogno di tutta la tua esperienza e di tutta la tua lungimiranza...

Ti ringrazio e sono lusingato dalle tue parole, ma non credo proprio di meritarmele.

Fabio ha detto...

Diciamo che la tua rettifica è molto benevola.
Il video è presentato come vero a tutti gli effetti. Anche se non è né un tg né un documentario.

Pablo ha detto...

Non sono pienamente d'accordo con quanto dici qui:

"Aspetta. Sai bene che non è mia abitudine preoccuparmi di progetti di legge, perché possono subire infinite variazioni prima della loro forma definitiva e spendere tempo dietro alle bozze è una trappola politica: ti fanno perdere tempo dietro a cose che poi si sgonfiano da sole, così non hai tempo di occuparti di quelle serie.

Vediamo cosa succede in concreto, nella versione pubblicata in Gazzetta Ufficiale, e poi ne riparliamo."


Proprio finche' sono bozze, proposte o qualunque altra cosa non ancora definitiva a mio parere e' molto costruttivo proporre critiche ed eventuali suggerimenti per correzioni in corso d'opera che un "legislatore attento e onesto intellettualmente" potrebbe accogliere con favore.

Attendere soltanto che la legge venga promulgata (quando gia' se ne conoscono le linee guida seppur provvisorie) per poi muovere critiche e obiezioni e' un po' come intervenire a frittata gia' fatta.

Paolo Attivissimo ha detto...

Proprio finche' sono bozze, proposte o qualunque altra cosa non ancora definitiva a mio parere e' molto costruttivo proporre critiche ed eventuali suggerimenti per correzioni in corso d'opera che un "legislatore attento e onesto intellettualmente" potrebbe accogliere con favore.

Il tuo piano è saggio e sensato, ma è tragicamente a corto di un ingrediente: il legislatore attento e onesto intellettualmente.

No, mi spiace: ricordo il lavoro che facemmo tutti intorno al Decreto Urbani. Conferenze, articoli, discussioni (Fiorello Cortiana si sbatté non poco, ed ebbi il piacere di conoscerlo lontano dai riflettori -- unico politico del quale io abbia stima profonda per meriti sul campo). Non è servito assolutamente a nulla.

Il politico lo sa, e usa la confusione per fare i suoi comodi.

Mi spiace, ma ho perso fiducia nella capacità della pubblica amministrazione italiana di redimersi o di prestare ascolto ai cittadini. Per questo me ne sono andato. Tutto quello che posso fare, per chi resta, è mettere in guardia contro pericoli che forse non hanno considerato. Sapere che il pericolo esiste è il primo passo per prendere le contromisure.

Frablog ha detto...

Paolo,
ok, hai spiegato come intendi il tuo blog, come un'attività imprenditoriale. Ma un "bloggerello" meno seguito del tuo e con nessuna attivita' correlata, ma che contiene solamente AdSense di google o banner vari a mio avviso non puo' essere considerato attivita' imprenditoriale, e quindi speriamo che l'ipotesi al riguardo di Punto Informatico non sia veritiera.
Ma comunque, riflettendoci un attimo, se io fossi il legislatore (e ragionassi in buona fede...) mi concentrerei non sul fatto di essere impresa o non impresa...ma sulla definizione e precisazione di cosa e' e cosa non e' un reato a mezzo stampa(diffamazione, vilipendio, ingiuria ecc) e a chi siano applicabili, ma indipendetemente dal fatto di essere impresa o no.


"Aspetta. Sai bene che non è mia abitudine preoccuparmi di progetti di legge, perché possono subire infinite variazioni prima della loro forma definitiva e spendere tempo dietro alle bozze è una trappola politica: ti fanno perdere tempo dietro a cose che poi si sgonfiano da sole, così non hai tempo di occuparti di quelle serie.

Vediamo cosa succede in concreto, nella versione pubblicata in Gazzetta Ufficiale, e poi ne riparliamo.
"

E' vero che a volte si sgonfiano da sole, ma e' vero anche che se non si sgonfiano, una volta che sono arrivate sulla Gazzetta Ufficiale e' molto piu' complicato poi modificarle...E inoltre a volte e' proprio la pressione mediatica, le numerose reazioni e critiche negative alle proposte di legge che le fanno modificare.

ciao

Anonimo ha detto...

scusa Paolo se vado un pochino OT ma non sono del tutto sicuro che non si tratti dell'ennesima bufala.
La tanto osannata Roma 3d su google earth non c'è! Considerato il fatto che hanno sollevato un polverone mediatico enorme su questo progetto potevano almeno specificare che si trattava della cosiddetta "sola" come dicono a Roma.
se avvio google earth e specifico su galleria Roma 3d compaiono solo tutta una serie di icone con varie informazioni ma la Roma rimane sempre la stessa di oggi e non c'è alcuna ricostruzione.

Ho provato in vari modi ma non riesco proprio a visualizzare nulla.

si tratta di una bufala a spese dei contribuenti forse?

visto che il progetto è finanziato con i soldi nostri?

fammi sapere

Andrea Sacchini ha detto...

Volevo segnalare, a chi (me compreso) si preoccupava del disegno di legge "antiblog", che il suo estensore ha appena fatto retromarcia (per ora).

tvgratis ha detto...

Verissimo.. mediaset ha proprio la memoria corta ed è una cosa che lascia senza parole e qualche dubbio sulla coerenza di certe persone. In merito avevo scritto tempo fa un articolo che sottolinea questo aspetto di mediaset, appena avviata la dencuncia a youtube: http://www.tvgratisnet.com/2008/08/01/denuncia-mediaset-youtube-controsenso/

mattia ha detto...

OT
a proposito del nastro adesivo che fa i raggi X.. pochi minuti fa ho aperto una busta e ho verificato un bagliore blu sulla colla...
Ho provato più volte ed era proprio così quando separavo i due lembi si creava una tenue luce blu.
Ho fatto anche un filmatino (ma si vede male).
Chi mi spiega questo fenomeno?

Giovanni ha detto...

Striscia fa "ben" di peggio. Andate a vedere www.strsclntz.org e www.stizzalanotizia.it. Poi ne riparliamo.

Lupo che chiama ha detto...

Scusate la presunzione di smentire un pochino quello che dice punto informatico ma, Articolo 2 comma 1 cita "Ai fini della presente legge, per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione o di intrattenimento e destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso." QUINDI UN BLOG O UN SITO QUALSIASI, BANNER O NON BANNER E' UN PRODOTTO EDITORIALE.
Art. 6 comma 1 "Ai fini della presente legge, per attività editoriale si intende ogni attività diretta alla realizzazione e alla distribuzione di prodotti editoriali, nonché alla relativa raccolta pubblicitaria. L'esercizio dell'attività editoriale può essere svolto anche in forma non imprenditoriale per finalità non lucrative." QUINDI QUALSIASI PRODOTTO ANCHE NON LUCRATIVO E' ATTIVITA' EDITORIALE.
Art 7 comma 1 " 1. Ai fini della tutela della trasparenza, della concorrenza e del pluralismo nel settore editoriale, tutti i soggetti che esercitano l'attività editoriale sono tenuti all'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione, di cui all'articolo 1, comma 6, lettera a), numero 5), della legge 31 luglio 1997, n. 249. Sono esclusi dall'obbligo della registrazione i soggetti che operano come punti finali di vendita dei prodotti editoriali."
TUTTI MA PROPRIO TUTTI COLORO CHE INTENDONO PUBBLICARE QUALSIASI COSA IN QUALSIASI FORMA (VEDI ART.1(SONO TENUTI A REGISTRARSI AL ROC.
L'articolo 8 che mi sembra citi punto informatico serve soltanto a fuorviare chi (come sembra lo stesso punto informatico) non si dedica ad una lettura attenta dei meccanismi che la legge presenta.
Ciao a tutti.

Lupo che chiama ha detto...

@andrea sacchini

Non mi risulta assolutamente che abbia fatto retromarcia. Sul sito della camera dei deputati è ancora presente la proposta di legge in commissione. C'è stata qualche piccolissima modifica, diciamo "estetica" ma nei fondamenti e implicazioni è esattamente la stessa.

Lupo che chiama ha detto...

Dirò di più. L'Onorevole Levi, togliendo la parte relativa ad internet e lasciando inalterati gli articoli che ho menzionato, rincara gli effetti della legge. Con la frase "per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione o di intrattenimento e destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso." dell'Art. 1 si mette al sicuro da qualsiasi pubblicazione scomoda su internet. Sappiamo tutti perfettamente qual'è lo scopo di questa legge.
Parlarne quando sarà in vigore sarà troppo tardi. Dovremo parlarne solo a voce. Quì sarà vietato.

Marino ha detto...

Sono abbastanza scettico in merito alle trasmissioni televisive che mandano in onda filmati recuperati sul web. Io ultimamente guardo moltissimi documentari e serie tv su www.yalp.alice.it e sarebbe un peccato se questa piattaforma venisse snaturata per essere utilizzata in TV! Dateci un'occhiata, vi piacerà!