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2008/11/07

Antibufala: Obama è nato in Kenya, quindi ineleggibile?

Ultimo aggiornamento: 2011/04/28.

Vari lettori hanno segnalato la diceria che Barack Obama non sarebbe cittadino statunitense e quindi la sua elezione a presidente non sarebbe valida, dato che per essere presidenti occorre essere "natural born citizen". C’è persino una causa avviata da un avvocato in Pennsylvania.

Le ragioni di questa presunta non cittadinanza sono varie. Per esempio, alcuni sostengono che alla data di nascita di Obama, il 4 agosto 1961, le Hawaii (dove Obama è nato) non erano ancora formalmente uno stato degli Stati Uniti. In realtà, come nota il sito antibufala Snopes.com, le Hawaii divennero stato degli USA il 21 agosto 1959, quindi ben due anni prima della nascita di Obama.

Fallita questa strada, altri hanno asserito che il certificato di nascita hawaiiano di Obama fosse falso. Per combattere quest'accusa, durante la campagna elettorale è stata pubblicata una scansione del certificato, che è stato poi autenticato dalle autorità hawaiiane.

Questo non ha impedito all'avvocato Philip Berg di ripetere l'accusa in un procedimento presso i tribunali della Pennsylvania. Un'altra delle "prove" di questa falsificazione sarebbe che le edizioni di Wikipedia nelle varie lingue non concordano tra loro sul nome dell'ospedale dove Obama è nato. Giuro: leggete a pagina 5 dell'istanza di Berg. L'intero carteggio legale è disponibile presso Justia.com.

C'è un altro dettaglio importante: la strategia di Berg è stata quella di invocare la Regola 36 delle Federal Rules of Civil Procedure, che implicano una sorta di "chi tace acconsente", per cui Obama, non rispondendo alle accuse, avrebbe legalmente riconosciuto la validità delle asserzioni di Berg. La strategia, però, è fallita completamente, come riferiscono Philly.com e WorldNetDaily.

Una chicca: Philip Berg non è un avvocato qualunque. Infatti è una vecchia conoscenza del Disinformatico, perché è lo stesso che Giulietto Chiesa ha citato nel video cospirazionista Zero sull'11 settembre come avvocato difensore dei familiari delle vittime: solo che lo ha fatto "dimenticandosi" di presentare le carte entro i termini di legge. Berg è noto anche per aver avviato cause improbabili contro Bush e persino contro McCain. L'impressione che se ne trae, insomma, è che queste azioni legali siano in realtà espedienti pubblicitari poco professionali.


Aggiornamento


Altri dettagli sul caso: il Chicago Tribune intervista Eugene Volokh, professore di legge alla UCLA. Qualunque persona che nasce nei territori degli Stati Uniti è automaticamente cittadino naturale, e le Hawaii erano territorio USA alla data di nascita di Obama. Anche se Obama fosse nato fuori dagli Stati Uniti, la cittadinanza statunitense viene conferita automaticamente a chiunque sia figlio di almeno un genitore cittadino USA, e la madre di Obama, Stanley Ann Durham, era cittadina USA.

È vero che nel 1961 la legge esigeva che per essere cittadini USA bisognava essere residenti da almeno 10 anni negli USA, di cui cinque dopo il quattordicesimo anno d'età, e a mamma Obama mancavano tre mesi per arrivare al diciannovesimo compleanno quando nacque Barack, ma in seguito il Congresso ha modificato retroattivamente la legge.

Il PDF in cui la causa di Philip Berg viene respinta è qui. Factcheck.org conferma che il certificato di nascita è stato esaminato ed autenticato dalle autorità hawaiiane.


2011/04/28


La Casa Bianca ha ottenuto il rilascio del certificato di nascita completo. Tutti i dettagli e le reazioni dei complottisti sono in questo mio articolo.

14 commenti:

Rado il Figo ha detto...

"Un'altra delle "prove" di questa falsificazione sarebbe che le edizioni di Wikipedia nelle varie lingue non concordano tra loro sul nome dell'ospedale dove Obama è nato."

Uah! Uah! Uah!
be', da noi un parlamentare (destraiolo) ha fatto una interrogazione basandosi su una pagina di "nonciclopedia".

p.s.: e poi c'era anche qualcuno qui che mi sfotteva quando avvertivo dei pericoli di chi comincia a prendere per oro colato Wikipedia. Eh! Eh! Eh!

brain_use ha detto...

Quel Philip Berg...
Fantastico.

A volte ritornano.

Hanmar ha detto...

Il nostro PdC direbbe a sostegno di Obama: "Ma certo che e' hawaiano, guardate com'e' abbronzato!"

Scusate...

Saluti
Hanmar

TNT ha detto...

Rado il Figo, diciamolo pure il nome, Antonio De Poli.

Un'interrogazione parlamentare su una pagina di Nonciclopedia. Un parlamentare che non sa neanche distinguere un sito PALESEMENTE satirico e ne chiede la chiusura. Siamo arrivato a questo. Pazzesco.

theDRaKKaR ha detto...

Obama non è abbronzato, come dice Berlusconi, ma non è neanche nero come dicono i media italiani..

sarà che sono un po' tutti dei fanfaroni (e forse anche Obama)? :)

pKrime ha detto...

è come dice Veltroni: è nero, ma anche bianco! :D

Hanmar ha detto...

@ pkrime:
Pacatamente, ovvio... :P

Saluti
Hanmar

SuperGiovane ha detto...

Il bello è che, a quanto ho sentito alla radio qui negli Stati Uniti, è McCain che avrebbe dovuto avere dei problemi. Infatti è nato in una zona al tempo controllata dagli Stati Uniti (Coco Sol, Panama), ma non su suolo statunitense. Non so che cosa dica esattamente la costituzione americana, ma è possibile che un'interpretazione restrittiva avrebbe potuto causargli dei guai.

Jean Lafitte ha detto...

McCain si che probabilmente era ineleggibile. ma fa niente, no?
mitico de Poli!

Dan ha detto...

Non più perlomeno...

"Un'interrogazione parlamentare su una pagina di Nonciclopedia. Un parlamentare che non sa neanche distinguere un sito PALESEMENTE satirico e ne chiede la chiusura. Siamo arrivato a questo. Pazzesco."
O forse proprio PERCHE' era satirico... ai nostri politici la satira non va giù, ricordiamocelo, secondo loro il massimo della satira ammissibile sarebbero quelle quattro bischerate di Striscia la Notizia. (E forse le barzellette del giornalino della Pimpa...)

"Obama non è abbronzato, come dice Berlusconi, ma non è neanche nero come dicono i media italiani..

sarà che sono un po' tutti dei fanfaroni (e forse anche Obama)? :)"

Sarà che la serietà della nostra classe politica li porta a non avere niente di meglio di cui discutere? In un paese civile un'uscita del genere avrebbe provocato un casino, e un politico serio non avrebbe mai usato mezzucci pubblicitari del genere.

Quanto a Philip Berg, mi sembra che si comporti come l'ultima delle parodie di un avvocato vero. Mi meraviglio che l'albo non gli abbia stracciato la licenza in faccia.

IceMat "Magelykun" ha detto...

"Un'altra delle "prove" di questa falsificazione sarebbe che le edizioni di Wikipedia nelle varie lingue non concordano tra loro sul nome dell'ospedale dove Obama è nato."

sono penosi...prima almeno ridevi, ora non fanno nemmeno più ridere

TNT ha detto...

dan: mah, in questo caso, leggendo il testo dell'interrogazione parlamentare (http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=100&stile=6 che era reperibile sul suo sito, ora l'ha tolto -- che strano) credo che si tratti proprio di pura stupidita' piu' che di malafede. La pagina in questione (http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Emo) e' talmente palesemente piena di invenzioni che per scambiarla per una pagina "seria" bisogna essere proprio degli imbecilli. Ora, faccio fatica a credere che questo politico abbia VOLUTAMENTE fatto finta di essere un imbecille per far chiudere il sito in base ad altri motivi.

Rado il Figo ha detto...

e, fra poco ci sarà poco da ridere:
la casta dei wikipediani italiani ha già mosso le acque per far diventare (udite! udite!) fonte primaria!!

Sentite condoglianze alla cultura e all'informazione.

Anonimo ha detto...

Ma se Obama fosse stato veramente ineleggibile non sarebbe già venuto fuori in campagna elettorale? Lo staff di McCain si sarebbe lasciato sfuggire un'occasione come questa? La verifica delle condizioni di eleggibilità dell'avversario non dovrebbe essere la prima cosa da fare? Poi la legge può anche essere interpretata in maniera più o meno restrittiva, ma nel frattempo si denunciano le irregolarità.