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13 commenti

Tracciamento influenza via Google

Google può tutto, anche combattere l'influenza


Delirio di onnipotenza? Sembra di no. Google Flu Trends è un nuovo servizio sperimentale di Google che mira a tracciare la diffusione dell'influenza tramite il fatto che chi è influenzato tende a cercare su Google informazioni sull'influenza e sui vaccini antinfluenzali.

Il progetto, realizzato in collaborazione con il Center for Disease Control and Prevention governativo che ha fornito a Google cinque anni di dati di propagazione dell'influenza negli Stati Uniti. Secondo CNN, la correlazione fra ricerche in Google e influenza è stata talmente buona che nella stazione influenzale 2007-2008 Google è riuscito a stimare con precisione i livelli di diffusione della malattia con una o due settimane di anticipo rispetto ai metodi tradizionali.

Google Flu Trends vale per ora soltanto negli Stati Uniti, e funziona raccogliendo le ricerche di parole riguardanti l'influenza e correlandole agli indirizzi IP degli utenti che immettono le ricerche: questo permette a Google di determinare la zona geografica dalla quale proviene la richiesta d'informazioni. I dati vengono anonimizzati, per cui non ci dovrebbero essere rischi di privacy, e il sistema tiene conto del fatto che non tutte le ricerche di termini attinenti all'influenza sono dovuti alla malattia dell'utente.

In linea di principio, il sistema è estendibile ad altre malattie ed è applicabile ovunque la popolazione sia largamente utente di Internet; chiaramente non sostituisce i sistemi tradizionali, ma li complementa, perché è chiaro che ha dei limiti: per esempio, gli anziani, che più facilmente s'ammalano, saranno anche meno inclini a cercare aiuto su Internet.

L'idea è comunque originale e offre un nuovo esempio del potere di Internet e di Google. Quel brividino che sento sarà influenza o paura?
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Commenti
Commenti (13)
Il brivido che senti e' una perturbazione nella Forza. Come se milioni di virus influenzali urlassero terrorizzati e all'improvviso si fossero zittiti.
a me sembra una forzatura e una cosa piuttosto inutile, tralaltro
Speriamo che ora che la notizia è pubblica non arrivino i soliti spammer a creare migliaia di "bot influenzati" per il piacere di rovinare le statistiche...
Ricordate cos'era successo con Google Image Labeler?
Verrà il giorno in cui Google ci dirà "attenzione, c'è l'epidemia" e noi ci sentiremo stranamente febbricitanti anche senza aver preso nessun virus.
Poi Google ci dirà "consigli per gli acquisti: rimedi antinfluenzali" e noi correremo in farmacia a comprarli.

Gli oracoli affidabili partoriscono profezie autoavverantesi... un po' come quando gli analisti di borsa dicono che la borsa va giù e tutti vendono e la borsa va giù davvero...


Per curiosità: è davvero molto utile sapere in tempo reale come si diffonde l'influenza?
Che cosa fa uno? Si scansa?
@Lys:
tanto di cappello per il commento!!!
lys ha detto...
Per curiosità: è davvero molto utile sapere in tempo reale come si diffonde l'influenza?
Che cosa fa uno? Si scansa?

Si possono distribuire le scorte di farmaci antiinfluenzali alle farmacie, preparare gli ospedali ad affrontare l'afflusso di persone, eventualmente prendere misure nei luoghi pubblici (a volte vengono chiusi teatri, cinema ecc) e nelle aziende.
Credo che oltre a monitorare in tempo reale possa anche servire a prevedere la diffusione nell'immediato futuro, se non altro perché in media una persona prima cerca su google, poi decide di rivolgersi al medico.
Per curiosità: è davvero molto utile sapere in tempo reale come si diffonde l'influenza?
Che cosa fa uno? Si scansa?


No, ma chi fabbrica e distribuisce vaccini e medicinali può ottimizzare le spedizioni, e chi gestisce il personale medico può chiamare in servizio più personale in anticipo.
Il Grande Occhio di Mordor vi vede.... sempre.......
@luigi rosa:
grande!
@Paolo
il brividino che senti non sarà per caso collegato al racconto "Tutti i problemi del mondo" di Isaac Asimov? Non è che Google vuole ispirarsi al Multivac? E arriverà il giorno in cui il sistema rifiuterà di funzionare senza il cortese "per favore", o desidererà morire?

p.s.: il racconto è in "Crimini e misfatti al computer", ed è precisamente l'ultimo, l'unico di Asimov.
Probabilmente l'analisi dei comportamenti degli utenti é inutile per contrastare la diffusione del virus influenzale, ma si può rivelare interessante come aspetto di registrazione e studio della rete, anche se non lo inquadrerei come un "monitoraggio" in senso stretto ma come una rilevazione quasi in tempo reale.

Vicina alle analisi di geo marketing focalizzate su alcune categorie di persone, analoghe alle customer analytics.
Sarà... ma a me ha dato l'idea che si stiano gettando le basi per la psicostoria asimoviana...
a qualcuno ricorda l'avvicinarsi del 1984
molto intelligente come metodo.

Io sono convinto che la mole di dati immessa nei motori di ricerca sia da sfruttare.
Certo, salvaguardando la privacy, ma devono poter servire a qualcosa.
Questo è un metodo intelligente!