|
Nuovo rapporto sull'incidente dello Shuttle Columbia 31.12.08 Permalink 28 commenti
Disastro dello Shuttle Columbia, rivelazioni sorprendenti sulla sorte dell'equipaggio
Ieri la NASA ha pubblicato un rapporto di 400 pagine (scaricabile qui) di approfondimento sul disastro del Columbia, che si disintegrò durante il rientro nell'atmosfera, uccidendo i sette membri dell'equipaggio, l'1 febbraio 2003.La causa fu un impatto, avvenuto al decollo, con un frammento di schiuma isolante staccatosi dal serbatoio esterno di carburante: il frammento ruppe la protezione termica del bordo dell'ala, producendo un varco dal quale i gas roventi del rientro penetrarono nella struttura dell'ala, fondendola dall'interno fino a distruggerla.
Il rapporto (parzialmente censurato per quanto riguarda i dettagli personali dei resti degli astronauti) documenta che l'equipaggio perì per l'improvvisa perdita d'ossigeno in cabina e per gli impatti traumatici dovuti al distacco della cabina dal resto del veicolo, come già appurato dalla prima indagine svolta subito dopo il disastro, ma aggiunge che i piloti si resero conto dei primi sintomi di cedimento della struttura circa un minuto prima della disintegrazione del velivolo e tentarono di rimediarvi fino all'ultimo istante, dimostrando una determinazione incredibile.
La scelta di pubblicare il rapporto in questi giorni è stata fatta per rispettare i familiari dell'equipaggio del Columbia, dopo Natale ma mentre i bambini sono a casa da scuola, in modo che possano discuterne in privato con la famiglia.
Il rapporto indica che gli astronauti sopravvissero alla frammentazione iniziale del Columbia, quando il modulo abitato del veicolo, contenente le due cabine dell'equipaggio, si staccò praticamente integro dal resto della fusoliera e restò intero per circa 38 secondi, precipitando per 20 chilometri, privo di energia e senza contatto radio. La disgregazione durò altri 24 secondi circa. Nell'immagine qui sotto, i resti delle cabine sono indicati dal circolo giallo.

Le cabine, però, si depressurizzarono così rapidamente che l'equipaggio perse conoscenza prima di poter attivare le tute pressurizzate. E' presumibile che nessuno abbia ripreso conoscenza. In ogni caso, la rotazione incontrollata della struttura sottopose i corpi degli astronauti a traumi letali, scuotendone violentemente il tronco e la testa.
Il rapporto sembra indicare, in modo piuttosto sorprendente, che l'equipaggio avrebbe potuto sopravvivere ai traumi della disgregazione del veicolo se fosse stato protetto dai suoi primi effetti fisici e termici mediante una struttura più resistente e sistemi di ritenzione più efficaci, che bloccassero il corpo contro gli scuotimenti (casco imbottito su misura e cinture di sicurezza integrali), e da tute sigillate e pressurizzate. Tuttavia queste misure sarebbero in contrasto con le procedure di rientro dello Shuttle, che prevedono che l'equipaggio debba essere sostanzialmente libero di muoversi in cabina e non sia chiuso nelle tute pressurizzate.
...crew survival under environmental circumstances seen in this mishap could be possible given the appropriate level of physiological and environmental protection.
Il rapporto contribuisce anche a sfatare il mito della disintegrazione totale di un veicolo al rientro nell'atmosfera. Molti resti della cabina, nonché i resti degli astronauti, furono recuperati intatti e privi di segni di combustione o surriscaldamento. L'orologio da polso portato in orbita dall'astronauta David Brown come regalo di compleanno per un ingegnere del centro spaziale Kennedy fu recuperato quasi integro, con le lancette bloccate alle 9:06.
Qui sotto sono mostrate alcune immagini di resti del velivolo: un frammento di pannello della fusoliera e una bombola d'ossigeno. Il rapporto contiene molte altre immagini dei resti insieme a fotogrammi dell'ultimo video ripreso dagli astronauti durante il rientro.



Ulteriori dettagli sono pubblicati in inglese da SpaceflightNow. Una dettagliatissima FAQ preparata dagli specialisti è disponibile in inglese qui.
Etichette: spazio
Articoli che linkano questo articolo:
Commenti:
Sentiamo adesso cosa avranno da dire i soliti cospirazionisti fuffologici che dicevano che era stato abbattuto da un ufo.
Certo che ora per la NASA è un problema... gli shuttle rimasti sono affidabili quanto la mia panda'30 di vent'anni poco prima della rottamazione, e con la crisi economica in atto risulta difficile per l'amministrazione USA trovare fondi da destinare al programma spaziale(*). Tra poco per mandare astronauti sulla stazione spaziale dovranno appoggiarsi ai Russi...
(*) lo so che basterebbe tagliare sui fondi destinati agli armamenti, che i fondi per lo spazio sono una piccola voce nel bilancio ecc. ecc. ma purtroppo fa sempre presa negativa sull'opinione pubblica: "qui si muore di fame e quelli spendono per andare nello spazio!"
Ovvero, proposte di cambiamento del protocollo di rientro/procedure di emergenza/etc
A questo link trovate la parte che riguarda i momenti immediatamente precedenti all'esplosione :
http://www.youtube.com/watch?v=hR0FIlI3WFo
Possiamo solo sperare che incidenti come questi non accadano più ma eh,sarebbe pura utopia...
Non fa certo una migliore figura "Qui si muore di fame e quelli spendono per far morire soldati americani in capo al mondo!", ma di questa sfaccettatura dell'opinione pubblica sembrano preoccuparsi di meno... Ci sarebbe poi da confrontare l'utilità dei finanziamenti ai due diversi progetti, ma qui si va in un campo un po' troppo complicato per me.
Polemiche a parte, dispiace davvero che uomini del genere siano finiti così, hanno dimostrato una professionalità grandiosa dandosi da fare fino all'ultimo.
E molte di loro non vengono citate nei libri, nei tg o nei blog.
Ora, non voglio sembrare irrispettoso (anche se ammetto la provocazione), ma -ricollegandomi al post di qualche giorno fa- mi chiedo: chissà cosa prevedeva l'oroscopo degli atronauti per quel giorno.
Chissà se qualche astrologo l'ha previsto e avrebbe potuto evitarlo...
Ma come, non lo sapete? Paolo è un propagandista/disinformazionista prezzolato dalla CIA, quindi è normale che stia tenendo nascosta la verità... ;)
Lo shuttle, anche se probabilmente come formula verrà abbandonato Ha comunque permesso missioni che l'altra formula,carico pagante-modulo di rientro, non avrebbe permesso.
Non dimentichiamo che prima della stazione spaziale internazionale, lo shuttle veniva utilizzato quasi come un camper spaziale dai ricercatori, cosa impossibile dentro un modulo russo o cinese. inoltre la stessa stazione spaziale non avrebbe potuto essere completata senza questo "costosissimo motoaliante".
OT: costretto a restare in casa l'ultimo dell'anno causa febbre, gironzolando sui siti scialchimisti, ho scoperto di avere avuto la nomina ufficiale di "disinformatore". Quindi stasera doppia occasione per brindare :-).
Buon anno
tagli tagli tagli, tanto chi ci rimette son sempre i soliti...
Roba da brividi, chiunque dica che non è stato un incidente fa torto a questi ragazzi che sono morti...
Agghiacciante
Per dirla con le parole di Feynman: "For a successful technology, reality must take precedence over public relations, for nature cannot be fooled."
C'è del marcio in quel progetto, parlare di incidente secondo me è sbagliato: ci sono degli errori di progettazione, la sicurezza del progetto è stata sopravvalutata.
Lessi anch'io le pagine di Feynmann, non so se le stesse delle tue. Egli mise in luce anche che per l'amministrazione finanziaria l'improbabilita' che accadesse un avvenimento spiacevole veniva ritenuta impossibilita'. Anche per questo la sicurezza dei progetti veniva sopravvalutata.
ecco forse così è già più esatto...
anche perchè progettazione più accurata = più tempo e più soldi da spendere
e son due parole che di solito non garbano a chi comanda...
Ma questo riguarda tutti i prodotti della tecnologia.
Pensate a come erano le automobili all'epoca del primo volo del Columbia.
Lo shuttle è stato progettato per una vita operativa di 30 anni e tra 2 anni terminerà le sue missioni.
Ad oggi credo ne abbia effettuate più di circa 130.
2009-1981=28 anni
E le missioni sono circa, non "più circa".
Buone cose a tutti, Fulvio.
non è questione di essere più intelligenti. In un mondo perfetto, agli ingegneri verrebbe dato un assegno in bianco e ai politici verrebbe messo il bavaglio. Così gli ingegneri progetterebbero un vettore con tutte le cose più efficienti e sensate che costerebbe uno sproposito ma funzionerebbe perfettamente.
Nel mondo reale, l'ingegnere progetta un vettore da sogno, poi arriva il contabile che gli dimezza il budget, e l'ingegnere fa acrobazie per stare nei costi.
Poi arriva il politico, che vuole che un pezzo sia costruito dalla ditta X perché la ditta sta nel suo stato di elezione. Gli altri politici degli altri stati fanno la stessa cosa, e così, l'ingegnere si trova a dover assemblare il suo gioiello con metà dei soldi e con componenti di risulta.
E' come mangiare gli spaghetti al sugo con i guanti da boxe. Alla fine puoi essere bravo finché ti pare, ma ti sporcherai lo stesso.
Se leggi la cronistoria dello sviluppo dello Shuttle, vedrai all'opera esattamente quello che ti ho descritto.
Ora si stanno "sbrigando" con i vettori Ares e le capsule Orion, ma stiamo comunque assistendo allo stesso meccanismo assurdo, applicato però con un po' d'incoscienza in meno.
<< Home








