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63 commenti

Facebook supera Google? Non proprio

No, Facebook non ha superato Google


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

M'è caduto l'occhio stamattina su un titolo del Corriere: "USA: Facebook supera Google". Siamo alle solite: mai lasciare che i fatti guastino un titolo ad effetto. Infatti già nel testo del trafiletto diventa chiaro che la settimana scorsa Facebook è stato il sito più visitato di Internet negli Stati Uniti, dimenticando quell'altra cosuccia chiamata "resto del mondo".

Un'occhiata al Financial Times, che non resiste allo stesso titolo sensazionale ma perlomeno pubblica dati un po' meno striminziti, rivela che il "sorpasso" si riferisce soltanto al confronto fra il numero di visite [non "visitatori" come avevo scritto inizialmente] alle home page di Facebook e a quella di Google.

Seriamente: quanti di noi vanno alla home page di questi siti? Da come è formulata la descrizione dei dati di Hitwise, sembra che tutti quelli che digitano direttamente nella casella del proprio browser le parole da ricercare in Google non vengano conteggiati e che lo stesso avvenga per gli utenti Facebook che accedono direttamente al proprio profilo.

L'articolo del Financial Times cita inoltre qualche dato che chiarisce meglio la natura del presunto sorpasso. Nel dato di Google non sono inclusi i servizi come Gmail, Youtube e Google Maps e non sono incluse, appunto, le ricerche effettuate in una casella della barra strumenti di un browser. Se si includono questi servizi, il sorpasso non c'è: "Prendendo in considerazione tutte le proprietà di Google, la società ha rappresentato l'11,03% delle visite statunitensi la settimana scorsa, rispetto al 10,98% delle proprietà di Yahoo e al 7,07% di Facebook".

Poi c'è quell'altro piccolo dettaglio chiamato "fare soldi", che di solito è un buon criterio per valutare un sorpasso di un'azienda rispetto a un'altra. È inutile che mi venga in negozio un sacco di gente se poi non compra nessuno. Le stime degli introiti (FT parla di revenue) per Facebook indicano non più di 1,5 miliardi di dollari, mentre per Google ammontano a 23,7 miliardi.

Indubbiamente Facebook è in crescita: il raddoppio degli utenti (da 200 milioni in aprile 2009 a 400 milioni in febbraio) non è un risultato trascurabile. Ma se questo si chiama "superare", ho bisogno di un dizionario nuovo.
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Commenti
Commenti (63)
Ed io continuo a resistere a Faccialibro, vai cosììììììììììì (in compenso sto sempre su goooooooogle).
Complimenti comunque ai PR di Facebook, che, secondo me, ci hanno messo del loro nel pompare questa notizia.
Mi sembra un po' come paragonare le mele con i carciofi, inoltre non mi e' ben chiaro quale sia il campione statistico e la sua rappresentativita'.
Da ultimo, bisogna vedere cosa abbiano contato. Se si contano i GET HTTP dei documenti di tipo text/html Facebook ne ha un bel po' di piu' per una singola pagina per via dell'uso di AJAX. Se si contano i GET HTTP puri, una pagina standard di Facebook (senza contare i GET AJAX) ha oltre 50 oggetti, mentre il risultato di una ricerca tipica di Google ne ha sei o sette.. Il rapporto e' quasi 9:1
@ Attivissimo

ho bisogno un dizionario nuovo.

direi che manca un "di".
Mancava un "di". Sistemato, grazie.
Siamo alle solite: mai lasciare che i fatti guastino un titolo ad effetto.

CLAP! CLAP! CLAP!

Infatti già nel testo del trafiletto salta fuori che la settimana scorsa Facebook è stato il sito più visitato di Internet, ma soltanto se si considerano gli Stati Uniti, dimenticando quell'altra cosa chiamata "resto del mondo".

CLAP! CLAP! CLAP!

E aggiungo: questa piccola dimenticanza si avverte spesso anche nelle classifiche dei motori di ricerca ("Yahoo e Microsoft avrebbero insieme il 30%") o dei browser ("Firefox supera Internet Explorer").
Non capisco la critica al titolo, visto che in esso è chiaramente indicato "USA", che sta appunto a significare "United States of America".
E poi fatta da una persona che s'inventa l'esistenza di un crack per Assassin's Creed 2 per portare avanti la sua crociata contro i DRM, come dire... mai lasciare che i fatti guastino un'opinione.
Non ho capito se iGoogle (homepage personalizzata) sia conteggiato o meno nella statistica.

Sul paradosso di Simpson e l'interpretazione delle statistiche ho scritto un post proprio ieri, se interessa è qui.
Sarei curioso di vedere anche Twitter in quella classifica: mi risulta che in USA sia più diffuso di FB.
@Michele Crasso: non per fare l'avvocato di Paolo, ma il crack di Assassin's Creed II c'è.

http://tinyurl.com/ykorzhw

Appena trovo mezzora vi racconto della mia disavventura con una copia acquistata regolarmente di Half Life 2 che mi ha fatto decidere di non comprare mai più giochi distribuiti con Steam
Troppo tardi...ormai tutti i giornali hanno pubblicato la notizia!
@Mousse
La pagina che hai indicato riporta appunto che al momento non esiste nessun crack funzionante.
@Gian Piero Bancoli:
Non credo, quella pagina ha indirizzo www.google.it/ig, se accedi a www.google.it anche da loggato ottieni l'homepage normale. Se invece accedi a www.facebook.com da loggato vedi la tua pagina personale, ma non so se questa conti lo stesso come "homepage" in questi dati.

@Michele Crasso:
Mi spiegheresti esattamente in quale punto dell'articolo Paolo ha scritto che esiste una crack per Assassin's Creed 2?
Non capisco la critica al titolo, visto che in esso è chiaramente indicato "USA"

Perché scritto così sembra che la notizia venga dagli USA, dove si trovano le due aziende citate, non che i dati siano riferiti solo agli USA. Infatti io l'ho capito nel primo modo.

Sarebbe stato molto meno ingannevole scrivere "Facebook supera Google in USA", per esempio.

E' comunque sbagliato, perché in realtà il superamento non c'è stato.
Sito di Repubblica online in questo istante:

http://img682.imageshack.us/img682/9568/20100317123155.jpg
@Mousse:

Spiega la storia... Io speravo di potermi rimettere a fraggare decentemente con il porting di Steam per Mac...

E*
@emibro: http://tinyurl.com/yhldvss
@Tukler (senza c):
Lo dice in un altro articolo, forse quello su Ubisoft e lucchetti.
http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/03/17/news/facebook_supera_traffico_google-2712960/

La cosa divertente è che vogliono convincerci a comprare le notizie da loro.
@Tukler
E' un riferimento ad un post precedente

@Paolo Attivissimo
Quindi sta criticando il Corriere perché lei ha erroneamente interpretato il loro titolo? Guardi che la colpa è sua, non del Corriere, perché
di norma il luogo indicato in un titolo è il luogo dell'evento.
Sarebbe senz'altro stato meno ambiguo scrivere "Facebook supera Google in USA", ma sarebbe anche stato grammaticalmente scorretto.
Senza contare il fatto che i titoli, per la loro stessa natura, tendono alla sintesi, a volte estrema.
@Turz e Michele Crasso:
Beh che si parlasse dell'altro articolo l'avevo intuito...;) La mia domanda era da intendersi proprio con riferimento a quell'articolo.
@Tukler,

quell'articolo è stato aggiornato rispetto alla pubblicazione iniziale.
@Tukler e Michele Crasso:
Scusate, ho riletto bene l'articolo su Ubisoft e Paolo non afferma l'esistenza di un crack per Assassin's Creed 2. Si limita a prevederla in un prossimo futuro.
Quindi, caro Michele, anche il tuo punteggio troll non sarà tanto alto :-)
Sulla home page di repubblica, sotto la notizia in oggetto compare questa:

Pagare per le news? Forse sì

http://stagliano.blogautore.repubblica.it/2010/03/17/pagare-per-le-news-forse-si/

c.v.d.
Per ilcomiziante

Sulla home page di repubblica, sotto la notizia in oggetto compare questa:

Pagare per le news? Forse sì

http://stagliano.blogautore.repubblica.it/2010/03/17/pagare-per-le-news-forse-si/


Va detto per completezza che quello è uno degli innumerevoli weblog ospitati da Repubblica, che si intitola "Presi nella rete" (e qui ci sarebbe da fare un battuta, ma mi trattengo).
Questi weblog dicono a volte cose opposte al quotidiano che li ospita.
Peraltro la ricerca Nielsen citata da Riccardo Staglianò segnala che in Europa la maggioranza è contraria al pagamento delle notizie.
>> il "sorpasso" si riferisce soltanto al confronto fra il numero di visitatori delle home page di Facebook e quella di Google

Messa così, è proprio fuorviante.
Qualsiasi utente di Facebook loggato visita la propria dashboard come se fosse la home di Facebook. Mentre Google spesso e volentieri viene usato tramite i widget dei browser. Bah.
Caro Paolo,
i giornali faranno anche titoli a effetto ma la topica l'hai presa anche te visto che confondi visitatori con "visite" che sono cose ben diverse.

Quello che avresti dire è che la "visita", che misura il numero di volte che un utente ritorna nel sito in un arco di tempo definito (dato non standard, la media è 20'), è un metrica che non ha più senso per confrontare servizi in cui il contenuto varia senza che vari la URL.
Inoltre Fb è un qualcosa sul quale posso rimanere tutto il giorno collegato mentre google è qualcosa che uso alla bisogna. Quindi intrinsecamente sto facendo un confronto tra mele e pere e peraltro con il mentro sbagliato.
Ancora peggio se metti insieme tutti i servizi di Google che hanno scopi ed utilizzi del tutto diversi.

Insomma i giornali toppano ma se anche tu studiassi un pochino prima sarebbe meglio.

Carlo
@Turz:
mi permetta di farle notare che Paolo Attivissimo ha (parzialmente) corretto l'articolo dopo la mia segnalazione. Dico parzialmente perché insiste nell'affermare che Assassin's Creed 2 e Silent Hunter 5 utilizzano lo stesso sistema di protezione, mentre un rappresentante della Ubi Soft ha dichiarato che il sistema di protezione è simile, ma non lo stesso. Il fatto che un gioco sia stato "crackato" ed un altro no, mi porta a credere che il rappresentante della Ubi Soft non abbia affermato il falso.
Sono dettagli irrilevanti? Può essere, ma se si pretende precisione dagli altri allora bisognerebbe essere precisi in prima persona. Se si pretende che gli altri controllino sempre le fonti, allora bisognerebbe prendersi la briga di controllarle in prima persona.
Per quanto riguarda la sua accusa di voler assumere un atteggiamento da "troll", la respingo tranquillamente. Sono un lettore di questo blog e ne apprezzo quasi sempre i contenuti. Se però mi trovo in disaccordo, esprimo serenamente il mio dissenso. Nel caso specifico, secondo me lamentarsi del fatto che un titolo giornalistico rappresenti una "forzatura" della relativa notizia è un po' come lamentarsi del fatto che una pubblicità parli sempre e solo e bene del relativo prodotto.
Per Michele Crasso

Nel caso specifico, secondo me lamentarsi del fatto che un titolo giornalistico rappresenti una "forzatura" della relativa notizia è un po' come lamentarsi del fatto che una pubblicità parli sempre e solo e bene del relativo prodotto.

Eh sì, pubblicità a pagamento e titoli di giornali sono la stessa cosa! Fermo restando che in Italia i titoli degli articoli li scelgono i direttori (o chi li delega), mentre il testo lo scrive il redattore o giornalista, una regola base del giornalismo dice che il titolo deve sì incuriosire, ma non al punto da dire il falso: e basta controllare i dati esposti per definirlo tale, altro che "forzatura".
@Accademia dei Pesanti,
non sono la stessa cosa, ma esercitano la stessa funzione, attrarre l'attenzione e l'interesse del lettore/consumatore.
Nel caso specifico, il titolo è così generico che non vedo come lo si possa definire falso. Ci preannuncia semplicemente che Facebook ha superato Google in qualcosa. Se si vuol sapere precisamente in cosa consiste questo sorpasso, basta leggere l'articolo.
Per Michele Crasso

non sono la stessa cosa, ma esercitano la stessa funzione, attrarre l'attenzione e l'interesse del lettore/consumatore.

Be', ammetterai che un conto sono la deontologia professionale (che dovrebbe essere regolata da un ordine: l'ordine dei giornalisti) e un conto il codice di autoregolamentazione pubblicitaria. Comprensibilmente, il secondo ha criteri molto più elastici e adattabili alle situazioni del primo.
Dopodiché so bene che ormai per molti direttori di giornali e giornalisti la "deontologia professionale" consiste nell'ideazione di testi pubblicitari senza darlo a vedere. Ma non è che la cosa mi lasci contento...

Nel caso specifico, il titolo è così generico che non vedo come lo si possa definire falso. Ci preannuncia semplicemente che Facebook ha superato Google in qualcosa. Se si vuol sapere precisamente in cosa consiste questo sorpasso, basta leggere l'articolo.

E allora concedo che è falso sia il titolo, decisamente, sia l'articolo, forse in maniera meno sfacciata.
Posso fare una provocazione? Lei critica il titolo dell'articolo di un blog di Corriere.it dicendo che è fuorviante (c'è di peggio)solo per attirare l'attenzione (che è la funzione del titolo); ecco la provocazione: non è analogo il titolo dei questo articolo?
grazie
non so se è stato già detto (non ho avuto il tempo di leggere tutti i commenti), l'articolo del corriere è stato aggiornato..mettendo anche il link a questo articolo :)

http://vitadigitale.corriere.it/2010/03/facebook_supera_google.html
Mi associo a quelli che hanno segnalato la pubblicazione sul sito di Repubblica, e aggiungo che secondo Repubblica la differenza tra 7,07% e 7,03% sarebbe di 4 punti percentuale...
Io veramente nel titolo di questo articolo non vedo nulla di fuorviante. Facebook ha si superato Google, ma non in assoluto bensì solo negli USA.
Se però mi permettete, credo che questa del titolo sia una banale scusa per criticare l'articolo di questo blog (che peraltro NON è una testata giornalistica) senza entrare nel merito dei contenuti dello stesso. Anche citare la faccenda di Ubisoft e delle protezioni... E farlo a sproposito: Ubisoft peraltro ha TUTTO l'interesse nel dire che il sistema di protezione di un gioco è diverso da quello di un altro per scoraggiare l'intervento dei cracker. Da programmatore (non professionista) vi posso dire che riciclare il codice è pratica comune: dubito che riscrivano da zero un sistema di protezione (che non deve essere semplice).
Io veramente nel titolo di questo articolo non vedo nulla di fuorviante. Facebook ha si superato Google, ma non in assoluto bensì solo negli USA.
Se però mi permettete, credo che questa del titolo sia una banale scusa per criticare l'articolo di questo blog (che peraltro NON è una testata giornalistica) senza entrare nel merito dei contenuti dello stesso. Anche citare la faccenda di Ubisoft e delle protezioni... E farlo a sproposito: Ubisoft peraltro ha TUTTO l'interesse nel dire che il sistema di protezione di un gioco è diverso da quello di un altro per scoraggiare l'intervento dei cracker. Da programmatore (non professionista) vi posso dire che riciclare il codice è pratica comune: dubito che riscrivano da zero un sistema di protezione (che non deve essere semplice).
Per Mousse (con riferimento anche al commento n°6 di Michele Crasso)

Se però mi permettete, credo che questa del titolo sia una banale scusa per criticare l'articolo di questo blog (che peraltro NON è una testata giornalistica) senza entrare nel merito dei contenuti dello stesso. Anche citare la faccenda di Ubisoft e delle protezioni... E farlo a sproposito: Ubisoft peraltro ha TUTTO l'interesse nel dire che il sistema di protezione di un gioco è diverso da quello di un altro per scoraggiare l'intervento dei cracker. Da programmatore (non professionista) vi posso dire che riciclare il codice è pratica comune: dubito che riscrivano da zero un sistema di protezione (che non deve essere semplice).

Per restare in tema di pretesti, Mousse, in questo articolo si parla di un titolo a effetto (per usare un eufemismo) del Corriere della sera e della notizia che sottende. Se la protezione di Ubisoft verrà bucata è argomento del tutto irrelato affrontato in questo articolo.
Credo di interpretare il desiderio dei lettori abituali con questo mio invito a disquisire, anche pretestuosamente, delle protezioni di Ubisoft all'articolo dedicato. E qui, limitarsi ai "sorpassi". Grazie mille.
Uffa, uno spammer...
Mmmmm questo post non lo capisco proprio. Il titolo del corriere non è poi così sbagliato, ammettendo naturalmente che i dati siano corretti.

Poi per quanto riguarda la correttezza... beh sarebbe interessante sapere da dove sono stati presi questi dati: per caso chi ha fatto i conteggi ha accesso libero ai log di google e di facebook? Ma anche se fosse, il concetto di "visite" o di "visitatori" è molto vago e non misurabile, si può fare qualche stima ma basta cambiare un parametro nel conteggio e si stravolge tutto.

Ma se i dati fossero davvero corretti, sarebbe una vera tragedia per Google, visto che alla home page ci accedono la maggior parte degli utenti per effettuare le ricerche (esclusi quelli che utilizzano la toolbar del browser o altri gadget) e visto che moltissimi utenti hanno proprio google come home page predefinita, mentre alla home page di facebook ci passi una o due volte al giorno, solo per effettuare l'accesso.

Detto questo, credo sia scontato che la maggior parte della gente trascorra il proprio tempo su di un qualche sito con qualche contenuto o con qualche cosa (di inutile) da fare, piuttosto che su di un motore di ricerca...
Se parliamo di tempo di permanenza, Facebook ha già superato Google da un bel pezzo (6 ore al mese contro 2).

Poi bisognerebbe considerare quelli che utilizzano Facebook col browser Chrome e quelli il cui unico uso di Google è cercare "facebook".
Non capisco se le stime si riferiscono al numero di "click" , ovvero di pagine visualizzate, o al numero di visitatori ( intesi come account ) singoli.
E' ovviamente improprio confrontare le visite intese come visualizzazione delle singole pagine di due servizi cosi diversi.
Per quanto riguarda google le visite si limitano ad una ricerca, visualizzazione della pagina di risultati, e abbandono del servizio, per facebook invece un utente fa molte visualizzazioni in un utilizzo.
abbiamo una search bar di google anche sul tostapane ormai, chi è che va ancora sulla _homepage_ di google?
@shanpu: "chi va sulla HP di google" io, perchè ho iGoogle come pagina predefinita ^^ ma penso che il 99% delle ricerche venga fatta tramite toolbar.

PS Bella scelta di nome ;)
@shanpu:
abbiamo una search bar di google anche sul tostapane ormai, chi è che va ancora sulla _homepage_ di google?

Io ci vado sempre perché voglio essere sicuro di scegliere, tra google.com, google.de e google.it, quello più adatto alla mia ricerca. Ma chi non lavora con tante lingue usa la tooooooolbar perché è più comoda.
"Seriamente: quanti di noi vanno alla home page di questi siti?"

Per quanto riguarda Google, io. Non uso quasi mai la casella del browser.
Se sono andato off-topic chiedo scusa, ma personalmente resto convinto che anche "Sistemi anticopia centralizzati, disastro annunciato" (riguardo un sistema anticopia che si sta rivelando tutt'altro che un disastro) sia un titolo ad effetto che distorce la realtà.
Che il 5% degli acquirenti di un gioco non possa giocare perchè i server sono offline non mi sembra una performance esattamente eclatante. Altrettanto è vero che tutti gli esperti sono concordi nel definire un sistema del genere una pessima idea :D
"Seriamente: quanti di noi vanno alla home page di questi siti?"

Io conosco molta gente (che ha "internet" da poco [ma qualcuno già da un paio di anni]) che se deve andare nel sito: www.attivissimo.net

1. Digita nella barra degli indirizzi: www.google.it
2. Digita nella casella di ricerca della home di google: www.attivissimo.net
3. Clicca sul primo risultato utile.
Willy: io conosco gente che lo fa da molto più tempo e non ha ancora capito la differenza tra la barra degli indirizzi e la casella di ricerca di Google.

La verità è che la media degli utenti sono analfabeti informatici.
Volevo sapere, ma sulla confezione di AC II c'è scritto in evidenza "Attenzione. Il gioco per funzionare richiede una connessione Internet" ?
Oggi il giornale di Vicenza ha pubblicato la stessa identica notizia...ovviamente senza alcuna precisazione sulle home page o simili, ma solo citando le percentuali e il Financial Times
@ shanpu
"abbiamo una search bar di google anche sul tostapane ormai, chi è che va ancora sulla _homepage_ di google?"

Io.
Ho la home di Google personalizzata con feed, posta e gadget vari.
C'è di meglio?
Il Secolo XIX, quotidiano Genovese, riportava ieri (17 marzo) questa notizia sulla prima pagina online, poichè questa mattina era ancora in bella vista, ho brevemente commentato la notizia, riportando, ovviamente il link di questo blog.
La notizia adesso non è più sulla prima pagina online del quotidiano, e il mio commento (dopo circa 3 ore) non è stato ancora pubblicato. Quantomeno singolare...
io conosco gente che lo fa da molto più tempo e non ha ancora capito la differenza tra la barra degli indirizzi e la casella di ricerca di Google.

La verità è che la media degli utenti sono analfabeti informatici.


gli utenti sono analfabeti, ma gli sviluppatori sono troppo complicati.

che senso ha avere tre barre diverse per accedere ad internet? la barra degli indirizzi, la barra di ricerca integrata nel browser, la barra su www.google.com? ne vogliamo aggiungere qualche altra?

non a caso, la barra degli indirizzi e di ricerca su Chrome è diventata una sola!
Beh sia in IE sia in FF è possibile usare la barra degli indirizzi per fare ricerche.
Beh sia in IE sia in FF è possibile usare la barra degli indirizzi per fare ricerche.

uhm su IE8 ho una sola barra ed effettivamente funziona, su FF invece no!
Beh sia in IE sia in FF è possibile usare la barra degli indirizzi per fare ricerche.

sì, anche se quella di chromium è sicuramente più "elegante" e pulita da utilizzare.
Probabilmente tra qualche versione di Firefox vedremo le due barre attuali fondersi in un'unica casella, anche se per molti utenti sarà un evento traumatico.
"uhm su IE8 ho una sola barra ed effettivamente funziona, su FF invece no!"

Come no, io posso fare ricerche con la barra degli indirizzi di FF! :O
Io usavo la home di Google, prima che mettessero gli irritanti "menù a comparsa". La barra della ricerca ha di brutto che il testo digitato resta lì, quindi la uso di rado; di norma uso il comando di Ubiquity.
Lasciando da parte il sorpasso o meno, è innegabile la crescita pazzesca di Facebook.
Ho provato ad ipotizzare cosa vuol dire dal punto di vista pratico, sono tanto fuoristrada?

soloparolesparse
@Gabriele:
Non sei fuori strada ma vedi forse solo il lato positivo.
Che Facebook superi Google è quasi una tragedia.

Poi ricordati che ora non c'è stato alcun sorpasso: il sorpasso in termini di tempo c'è già stato mesi fa, quello in termini di visite e di denaro non c'è ancora stato (ma presumibilmente ci sarà).
Ottimo post, mi è piaciuto l'approfondimento. Non conoscevo il tuo blog, questo articolo è stato un fantastico biglietto da visita. Hai un lettore in più iscritto al feed
Per Turz

Poi ricordati che ora non c'è stato alcun sorpasso: il sorpasso in termini di tempo c'è già stato mesi fa, quello in termini di visite e di denaro non c'è ancora stato (ma presumibilmente ci sarà).

Se poi queste classifiche continuano a esser fatte da Experian Hitwise, che conta solo il numero di visite (cioè, se ho ben capito, il numero grezzo di click), non è nemmeno da escludere che entrambi vengano superati da qualche sito porno...
Ammetto che monitorare e rilevare il traffico verso i siti è complicato, ma basarsi solo sul numero di click è un criterio fuorviante.