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2010/03/01

Il Corriere prende per veri i “filmati choc di Lars von Trier”. Fatti da The Onion

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "orboveggente" e "marco.bra*".

Verifica delle fonti, questa sconosciuta. Il Corriere della Sera inciampa per l'ennesima volta in uno svarione giornalistico. Pubblica i "filmati choc di Lars von Trier", che a suo dire sarebbero dei video promozionali per il turismo danese commissionati al famoso regista.

Peccato che chi ha pubblicato l’articolo evidentemente non s’è preso la briga di controllare da dove proveniva. La fonte, infatti, è il popolarissimo sito satirico statunitense The Onion.

Naturalmente nessuno, presso il Corriere, s’è fermato a chiedersi se avesse senso una campagna per il turismo basata su immagini di stupro, madri che uccidono i figli e vecchietti obbligati a leccare scarponi militari infangati.

Complimenti per la magnifica lezione di giornalismo. Ringrazio scossu, Noisefromamerika e Soloparolesparse per la segnalazione.

101 commenti:

Angelo ha detto...

Il bello e' che Repubblica.it lo stesso giorno (24/02/2010) aveva dato la stessa "notizia" in maniera corretta.
http://tinyurl.com/ybeb32b

ps primo!!!

Davide ha detto...

ahaha.. ma chi ancora considera corriere e repubblica prodotti di giornalismo? Sarebbe come dire che studio aperto e Tg4 sono dei TG

Rodri ha detto...

Scherzi... Se la sono bevuta in pieno anche quelli di Ticinonline.

http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=533788

Ormai non ci provo neanche più a farli ragionare.

Nys ha detto...

Non ci sarà per caso lo zampino della stessa "giornalista" che assunse agli "onori" della cronaca del Disinformatico tempo fa?

(a pensare male si commette peccato, ma ci si piglia, Andreotti)

Emanuele Ciriachi ha detto...

The Onion colpisce ancora. Qual'era l'altro loro filmato che i giornalisti 'de noantri avevano preso per buono?

Germano ha detto...

Oh Dio. Aspetta che quelli di The Onion lo sappiano... ;D

TNT ha detto...

Tra l'altro stiamo parlando di The Onion, forse il piu' famoso sito satirico al mondo. Ma probabilmente al Corriere non sanno neanche cosa sia; il livello dei loro articoli lo fa presupporre.

Turz ha detto...

Assurse, Nys, assurse. Benché non mi sia mai accaduto di assurgere, so che a molti capita.

@Emanuele Ciriachi:
Non era un giornale italiano. Ecco l'articolo di Paolo (trovato con Bing perché Google non lo indicizza).

Turz ha detto...

@TNT:
Tra l'altro stiamo parlando di The Onion, forse il piu' famoso sito satirico al mondo.

Nonché fino a poco tempo fa primo risultato di ricerca per la parola "the". Ora è terzo.

L'economa domestica ha detto...

Sempre meravigliosi, quelli del Corriere. E dire che una volta erano seri...

Anonimo ha detto...

La cantonata è colossale, e non ha scusanti. Per completezza: non mi è ancora capitato un articolo sulla Danimarca senza nemmeno un errore apparso sui giornali italiani. La Danimarca fa parte della UE dal 1973 (all'epoca si chiamava ancora MEC) ma l'italiano medio ne sa come ne sa del Bhutan. Probabilmente lo stesso accade sui quotidiani francesi, inglesi o tedeschi.
L'inverso invece non mi è capitato: gli articoli sull'Italia sui giornali danesi sono scritti da corrispondenti sul posto che conoscono l'italiano. Si leggono svarioni, ma sono eccezioni.

Bera ha detto...

Mi permetto di segnalare un fatto di malgiornalismo ancora più grave (anche se non è propriamente una bufala).Sempre tratto da noise from amerika in particolare dai commenti alla bufala in oggetto (i siti, che vale la pena leggere, alla fine si "collegano" tutti in un rimando continuo).Il fatto è questo: il presunto tentativo di golpe in Turchia è una distorsione assolutamente spropositata di fatti che sui giornali esteri sono si citati, ma con toni e analisi completamente diversi da quanto accaduto sui giornali italiani. In pratica per i giornali italiani e solo per quelli in Turchia è stato sventato un golpe, il resto del mondo sa solo che sono stati arrestati dei presunti terroristi (molto presunti, a quanto pare) per fatti relativi ad un (presunto) tentativo golpe di.... 3 anni fa!!!

Anonimo ha detto...

Per Nys

Sulla consonante sbagliata assunse/assurse già ti ha corretto Turz.

(a pensare male si commette peccato, ma ci si piglia, Andreotti)

Benché Giulio Andreotti abbia pronunciato quella frase, forse mentre era presidente del consiglio, ora non ricordo, la paternità non è sua: è un proverbio attestato in numerosi dialetti, con piccole varianti. Basta consultare una raccolta ben fatta di proverbi italiani, e lo si trova nella sezione "peccato", "malizia" e simili.

Bera ha detto...

@L'accademia dei pedanti
Confermo, anche se l'ho spesso trovato associato a Giovanni XXIII.Anzì nei paesi anglosassoni (dove, forse, non esiste un proverbio equivalente) viene considerato un "quote" del "Papa buono"
PS
Direi che il tuo nickname non è scelto a caso ;-)

Paolo ha detto...

Personalemnte ho assistito a un'intervista di Andreotti di qualche anno fa, dove parlava di questa frase.
Ricordo ancora: disse di averla sentita, da piccolo, da un cardinale. Siccome trovo sia una massima assai azzeccata, mi rimase impresso il dettaglio.

Replicante Cattivo ha detto...

OT
Ma solo a me, di fianco ai nickname, sono spariti data, ora e numero progressivo dei commenti?

Grezzo ha detto...

Queste sono figure di merda senza appello.

TNT ha detto...

@grezzo: Assolutamente. Non ci sono scusanti. Anzi, vorrei davvero che uscisse una notizia su un giornale DAVVERO serio che "the biggest italian newspaper publishes an article from The Onion as fact". Almeno anche all'estero inizierebbero a capire di che pasta sono fatti i giornalisti "seri" italiani.

theDRaKKaR ha detto...

posso dirlo?

cialtroni

Sioropa ha detto...

Segnalo che il filmato con la sua "bella" didascalia sono ancora al loro posto nella gallery del Corriere!
Incredibile...

Giulio ha detto...

Ma possibile che questi possano scrivere quello che vogliono senza preoccuparsi minimamente di controllare la fonte della notizia? Mah...

Grezzo ha detto...

A proposito di Lars Von Trier, io ho adorato letteralmente la serie The Kingdom, anche se la seconda era poco digeribile senza dialoghi in italiano.

Paolo l'altro ha detto...

Ciao,
e poi c'è chi sostiene che si dovrebbe pagare per accedere alle notizie online?
Io sono anche disposto a pagare qualcosa, ma prima devono sparire questi sedicenti giornalisti.
Ciao, Paolo l'altro.

albrogio ha detto...

scusate ma... voi che criticate... voi non sbagliate mai? ma davvero davvero mai mai mai?

Bera ha detto...

@albrogio

Tutti sbagliano, ma l'articolo è online da giorni. C'è errore ed errore: un chirurgo può sbagliare ma non amputarti una gamba se dovevi fare una liposuzione! Questi, primo: hanno copiato pari pari una notizia (senza pagare i diritti,senza disclaimer, niente di niente). Secondo, non era una notizia ma uno scherzo è non se ne sono accorti. Terzo non hanno rettificato a giorni di distanza.
Tu o sei troppo buono o sei lo sponsor all'inizio del filmato ;-)

Bera ha detto...

A riprova che tutti sbagliano, ho "condito" il mio commento precedente di strafalcioni grammaticali (come scusante invoco che sto usando una tastiera "germanica")

Grezzo ha detto...

Albrogio, ci vuole una bella faccia tosta per difendere questo obbrobrio. Questi DOVREBBERO essere dei professionisti dell'informazione. Non stiamo parlando di un piccolo errore di cronaca, un misunderstanding su un mome o una piccola incongrruenza nei fatti. Questa è una colossale idiozia giornalistica, te ne rendi conto sì o no?

albrogio ha detto...

Caro Bera, hai ragione a dire che c'è errore ed errore... ma quello commesso dal Corriere della Sera ti sembra un errore così grave da giustificare le feroci critiche a base di "cialtroni" ed "incompetenti"? Non hanno controllato la fonte di una notiziola di colore, praticamente un riempitivo, una notizia insignificante rispetto alle altre centinaia di notizie ben più importanti pubblicate sul sito. E' vero che la notizia sembra assurda, ma è comunque verosimile perché si tratta di pubblicità ed i pubblicitari spesso s'inventano delle campagne shock (vedi foto di Toscani).
Se davvero vogliamo parlare dello stato del giornalismo italiano, dobbiamo prendere ad esempio questo scivolone del Corriere, oppure il TG1 quando afferma che l'avvocato Mills è stato assolto?

Paolo Attivissimo ha detto...

scusate ma... voi che criticate... voi non sbagliate mai? ma davvero davvero mai mai mai?

Io a volte sbaglio. Ma se sbaglio, pubblico subito la rettifica. E i miei sbagli non sono dovuti al fatto di aver preso un video da Internet senza controllarne le fonti o chiedermi se è plausibile.

Non è questione di non sbagliare mai. E' questione di compiere almeno una ragionevole verifica prima di pubblicare, e di come ci si comporta quando si sbaglia.

albrogio ha detto...

Caro Grezzo, non sto difendendo quelli del Corriere dicendo che non hanno sbagliato, sto solo affermando che errare è umano e anche i giornalisti sono esseri umani. E no, non considero questo errore una colossale idiozia... per me una colossale idiozia è affermare che il padre di Starace era un picchiatore fascista o che Boffo è un noto omosessuale attenzionato dalla polizia... per me questo è un errore veniale.

tripponzio ha detto...

mah, sinceramente non mi scandalizza nemmeno un po'. ho smesso di credere alla professionalità dei giornalisti. in italia c'è un ordine che dovrebbe quantomeno garantirla, invece pare serva solamente a dividere chi ha diritto a sparare puttanate e chi non lo ha.
e le rettifiche? certo, ultima pagina, carattere a passo 6, decontestualizzate e comprensibili come nemmeno al parlamento sanno essere "la parola 'il' deve essere sostituita con 'del' e la cifra 6 deve essere sostituita con 4".
vedi la rettifica della bufala sul primo ministro astraliano.

e giusto per parlare di rettifiche, ricordate quando sotto le feste, in clima linciaggio trenitalia, è uscito quell'articolo/lettera su repubblica nel quale si parlava di quella presunta vicenda allucinante in cui un invalido è stato maltrattato da un controllore perchè non aveva fatto il biglietto e la gente osservava ammutolita la scena senza fiatare per paura, probabilmente, di essere seviziata dalla polfer? una scena che non si è vista nemmeno nei film che mostravano la deportazione degli ebrei nei campi di concentramento.
ebbene, poi è venuta fuori la versione, ben più credibile e razionale, del controllore, che ha spedito una lettera alla repubblica, per smentire quanto descritto.
la "denuncia" aveva un bello spazio, ha scatenato un tamtam mediatico attraverso i social network (vero motore dell'idiozia in questo nuovo millennio, sono gli unici che possono competere con i giornali), con indignazione generale. la risposta, se non la trovavo nella rassegna stampa del sito di trenitalia, non l'avrei mai trovata in giro.
e questo dimostra che danno al pubblico solamente quello che il pubblico vuole.

Bera ha detto...

@Albrogio
Sì, io li definirei sia "cialtroni" che "incompetenti" perchè,in questo caso, si sono effettivamente comportati in maniera cialtrona ed incompetente. Non è un marchio indelebile che ti devi trascinare dietro tutta la vita basta iniziare a prendere il proprio lavoro (soprattutto per il suo impatto sociale) più seriamente. Invece gli esempi che tu porti non sono "errori", sono voluti e quindi non sono dovuti ad incompetenza ma a dolo.

Bera ha detto...

@tripponzio
Grazie! Quando la notizia era venuta fuori l'avevo subito etichettata come "bufala" per gettare fango su Trenitalia perchè quello era il "trend" del momento. Poi non avevo approfondito. Sono contento di averci preso, giorni spesi a leggere Orwell hanno sortito qualche effetto!

tripponzio ha detto...

@bera:
il disabile è salito senza aver fatto il biglietto, non aveva i soldi per pagare il sovrapprezzo (un controllore a bordo non può emettere il biglietto senza corrispondere il sovrapprezzo, avrebbe dovuto pagarlo di tasca sua, cosa che chi ha denunciato non ha fatto).
il controllore ha chiamato il capotreno e alla fine hanno trovato una soluzione, tutt'altro che nazifascista come si voleva far credere. uno dei due (ora non ricordo se il controllore o il capotreno) è sceso ed è andato a fare il biglietto in biglietteria, facendogli pagare alla fine il giusto. il disabile è stato fatto effettivamente scendere nell'attesa dell'acquisto, per questioni più burocratiche che altro.
quindi, alla fine il disabile ha terminato il viaggio su quello stesso treno, senza pagare più del dovuto.
ma questa è una cosa noiosa, non ci si riempie un articolo, a nessuno interessa e non si riesce a "pubblicizzare" il proprio nome in maniera virale.

Anonimo ha detto...

Per albrogio

Se davvero vogliamo parlare dello stato del giornalismo italiano, dobbiamo prendere ad esempio questo scivolone del Corriere, oppure il TG1 quando afferma che l'avvocato Mills è stato assolto?

E perché non tutti e due allo stesso modo? Parlare male del servizio pubblico implica che bisogna salvare le testate giornalistiche private cosiddette autorevoli?

Paolo Attivissimo ha detto...

Se davvero vogliamo parlare dello stato del giornalismo italiano, dobbiamo prendere ad esempio questo scivolone del Corriere, oppure il TG1 quando afferma che l'avvocato Mills è stato assolto?

Gli errori grandi sono figli degli errori piccoli.

Bera ha detto...

@trippolzio
grazie dei dettagli! Oltretutto mi hai fatto venire in mente una domanda: quanto il disabile può averci provato? Intendo magari è salito di proposito senza biglietto contando di non pagarlo, grazie al pietismo dei controllori. Scusate il pensiero "malvagio".

Anonimo ha detto...

Al di là della valutazione che ognuno dà di 'sta fregnaccia, mi pare che tutte le testate, autorevoli o meno, piccole e grandi, quando si tratta della versione online , che va aggiornata ogni quarto d'ora, si dimenticano che esiste il concetto di giornalismo. I quotidiani sul web fanno a gara a chi copiaincolla per primo, col risultato che sono oramai nulla di più che una playlist di Youtube.
Solo una piccolissima parte di queste notizie pescate a caso verrà ripresa nella versione cartacea in edicola il giorno dopo, e non necessariamente quelle controllate: quelle, diciamo, che anche se fossero false rovinerebbero di meno il nome del prodotto editoriale.

albrogio ha detto...

Caro Bera, non penso che gli errori che io ho citato siano "dolosi". Se io scrivo che un signore è stato un picchiatore fascista pur sapendo che non è vero, non posso proprio sperare di farla franca se basta controllare la data di nascita del signore e scoprire che all'epoca del fascismo era un bambino. Questo è un vero caso di cialtroneria, non quello del tizio che pubblica in fretta il video sulla pubblicità danese e non si accorge che proviene da "onion news".

Cara Accademia dei Pedanti, secondo me il giorno in cui il Corriere titolerà in prima pagina "Mills assolto" potremo prendere ad esempio di cattivo giornalismo allo STESSO modo sia la RAI che la stampa "privata".

Caro Paolo Attivissimo, temo che il grande errore del TG1 non sia figlio di piccoli errori, ma del malcostume nostrano di piegare l'informazione agli interessi politici.

Giovanni ha detto...

Non mi sento di paragonare l'errore del Corriere con quello del Tg1.
E' vero che entrambi i casi denotano mancanza di professionalità e di rispetto verso i lettori/telespettatori.

Ma nel caso di notizie bufala (non parlo di quelle inventate di sana pianta, ma do quelle non verificate) si può parlare di negligenza, svogliatezza, incapacità di svolgere bene il proprio lavoro... Il giornalista non si pone il problema se la notizia è vera o falsa, la scrive e basta perchè ciò che conta è realizzare l'articolo.

Il caso del Tg1 invece denota malafede: lo sanno benissimo che la notizia era FALSA, non si tratta di un errore o di mancato controllo delle fonti, ma proprio di un tentativo di distorcere la realtà (oltretutto su un argomento molto importante).
Ma l'ODG dorme...

tripponzio ha detto...

@bera: se ti può essere di conforto, anche io ho avuto l'impressione che si trattasse di quel caso, ma non vorrei sembrare prevenuto.

@albrogio: stai facendo un grosso errore. riportare una boiata senza controllarla, sapendo di essere identificati attraverso apposito registro e apposito album, come forieri di notizie e pertanto di VERITA', è CRIMINALE. che sia il filmato della pubblicità della pro loco svervegese, che sia una sentenza errata, che sia una falsità storica o altro. fare il distinguo che fai tu è come giustificare uno che ti prende a sberle a coppie di due dicendo "suvvia, mica è stata una cosa così terribile, è stato un errorino veniale, i nazisti 70 anni fa hanno sterminato milioni di ebrei, cosa vuoi che siano due sberle (a coppie di due)?"

theDRaKKaR ha detto...

@albrogio

Poiché mi sento chiamato in causa (ho usato io per primo l'aggettivo cialtrone, se non erro) debbo rispondere.

La cialtronaggine del corriere (e di un grandissimo numero di giornalisti italiani) non sta ovviamente nel singolo errore, che, come giustamente tu dici, è veniale. La cialtronaggine sta in quel comportamento di tanti giornalisti che chi segue il blog di Paolo Attivissimo conosce bene.

Giuditta Mosca, Emilia Costantini, Agostino Amadore, Alessandra Farkas, Luigi Mascheroni: tutta gente che non s'è degnata di scusarsi con noi lettori per gli errori commessi. Passi l'errore, ma l'arroganza di non scusarsi no.
Per non parlare di tutti quegli errori non firmati..
Seguo da 15 anni le bufale dei giornalisti e ricordo veramente pochi casi in cui il giornalista ha detto "chiedo scusa, ho sbagliato". Mentre quasi ogni giorni continuo a scoprire i giornalisti a mentire, falsificare o "errare", per usare la tua definizione.

Ci sono articoli pieni di falsità ancora pubblicati senza uno stralcio di rettifica:
"Buzz Aldrin, 79 anni, l' ultimo astronauta sopravvissuto della missione Apollo 11" è solo un esempio.

Se questo non è lavorare da cialtroni, dimmi tu cosa è.

Anonimo ha detto...

Per albrogio

Cara Accademia dei Pedanti, secondo me il giorno in cui il Corriere titolerà in prima pagina "Mills assolto" potremo prendere ad esempio di cattivo giornalismo allo STESSO modo sia la RAI che la stampa "privata".

Lo ha già fatto molte volte. Non sul caso Mills, ovviamente. Forse non proprio in prima pagina, ma non cambia nulla. Mi spiace, ma sei cascato nella classica contestazione maldestra, che conferma nel tentativo di smentire.

albrogio ha detto...

Caro tripponzio, non sono d'accordo. fare i distinguo è fare i distinguo, non è giustificare. e che sia necessario fare i distinguo mi pare apodittico, altrimenti adottiamo anche noi il codice penale di Dracone e puniano il genocidio e le percosse con la stessa pena.
E' vero come dici tu che in entrambi i casi sono state propalate delle notizie false, ma siamo così sicuri che i due casi siano deontologicamente ed eticamente identici?
Magari prima di accusare qualcuno di essere un picchiatore fascista fai qualche controllo in più rispetto a quelli che fai prima di parlare degli spot della proloco danese (la cui veridicità non dovrebbe influire sulla vita di nessuno)

Caro theDrakkar, se l'accusa di cialtronaggine si riferisce non al fatto di sbagliare nel dare una notizia, ma a quello di non ammettere l'errore e non chiedere scusa, allora sono perfettamente d'accordo con te.

Cara Accademia dei Pedanti, scusami... tu dici che "sicuramente" lo ha fatto altre volte, ma non citi nessuna di queste altre volte. che forse non l'ha fatto in prima in pagina. e che vuol dire "forse"? o l'ha fatto o non l'ha fatto. mica vogliamo mandare qualcuno in galera perché "forse" ha ammazzato qualcuno? e infine dici che non c'è nessuna differenza fra una prima pagina e una pagina interna, mentre la logica c'insegna che c'è una bella differenza di "importanza".... e alla fine quello che argomenta in modo maldestro sarei io?

theDRaKKaR ha detto...

@tutti

Per il caso trenitalia-repubblica attenzione a non fare l'errore uguale e opposto: per es. pare che effettivamente sia gli agenti di polizia sia la "controllora" abbiano usato un tono almeno sgradevole nei confronti del disabile, cosa che già da sé è vergognosa. La questione è ingarbugliata e la verità purtroppo la sa solo il disabile in questione.

theDRaKKaR ha detto...

@tutti

Per il caso trenitalia-repubblica attenzione a non fare l'errore uguale e opposto: per es. pare che effettivamente sia gli agenti di polizia sia la "controllora" abbiano usato un tono almeno sgradevole nei confronti del disabile, cosa che già da sé è vergognosa. La questione è ingarbugliata e la verità purtroppo la sa solo il disabile in questione.

tripponzio ha detto...

@albrogio: non stiamo parlando di trucidare i giornalisti. parliamo al più di prenderli a male parole. quello che ho detto non è che debbano essere puniti allo stesso modo la percossa e il genocidio, ma nemmeno che possa passare ogni percossa perchè non è stato punito un genocidio.
nella fattispecie, uno che dà notizie false e tendenziose e lo fa con dolo, per quello che mi riguarda, dovrebbe essere espulso dall'odg. chi fa un errore del genere, cartellino giallo, rettifica obbligatoria che raggiunga la stessa visibilità della notizia falsa (la stessa visibilità non significa quella che è stata data, ma quella che ha raggiunto anche grazie alla propagazione virale. d'accordo che non è colpa del giornalista se poi la gente la copia e incolla a manetta sui social network, ma ha voluto fare sensazione e ne paga per intero lo scotto).
ma non faccio parte dell'odg e infatti al massimo posso dire che sono scandalosamente ridicoli, con questi comportamenti, e basta. domani lo stesso giornalista, nella stessa testata, potrà commettere la stessa leggerezza senza che cambi nulla.
@thedrakkar: di base ODIO trenitalia, non sopporto il servizio (o disservizio, sono affetto murphyte) e tutto quello che ne consegue, ma non mi va di fare il buonista. il disabile era in palese infrazione, una qualsiasi altra persona nelle sue condizioni (impossibilità di pagare il biglietto e il sovrapprezzo) sarebbe stata multata e fatta scendere dal treno e non esiste deroga per nessuno e per nessun motivo. l'aver fatto quello che i dipendenti hanno fatto è stato fare un di più e stare a cavillare, mi sembra inutile. a dire il vero, si potrebbe cavillare che il comportamento è stato ingiusto verso chi ha avuto in altre occasioni impedimenti e non è stato mai "graziato" (le biglietterie chiuse, le macchinette guaste, un ritardo in una coincidenza), ma forse apparirebbe meschino.
per la questione del tono usato, chi c'era può dirlo e chi c'era può anche raccontare la situazione. e poi, perchè se qualcuno ha un tono sgradevole con me ci possono essere tutte le scusanti del mondo, quando invece lo ha verso un disabile è vergognosa? cioè, se io ravano 4 tasche per tirare fuori un biglietto è normale che si facciano girare i cocò, se uno li porta a tutta questa pantomima, no? dobbiamo trattare diversamente la persona? è questo l'abbattere la diversità di cui parliamo sempre?

Bera ha detto...

@albrogio
Scusami ma non ti seguo. Io ritengo che gli esempi che hai fatto tu non siano errori ma ci sia del dolo. Del dolo intenzionale: quindi cattiveria non cialtronaggine. Se invece non sono dolosi, ma dovuti a cialtroneria, non si capisce perchè, secondo te, in alcuni casi sia legittimo infuriarsi ed in altri no. Oggi fanno i cialtroni sulla Danimarca, domani sui "picchiatore fascista". Se non li critichi oggi non ti lamentare domani. La cialtronaggine ed il malcostume in genere vanno combattute a prescindere non a posteriori o solo quando offendono noi.

@THeDRaKKar
Hai ragione come andata esattamente non lo sapremo mai, ma in quel periodo si cercava il "mostro Trenitalia" da sbattere in prima pagina e sono abbastanza convinto che la notizia venne strumentalizzata ed amplificata. Purtroppo è un malcostume diffuso (e doloso;-)) ad esempio potrei fare un libro con le "bufale" contro le compagnie aeree low cost pubblicate dai quotidiani italiani.

albrogio ha detto...

Caro Bera, io non dico che non bisogna mai criticare chi sbaglia, dico solo che la critica dovrebbe essere proporzionata alla gravità dell'errore. Anche perché capita a tutti prima o poi di commetterne uno.
Secondo me, perciò, non ci si dovrebbe infuriare allo stesso modo con chi commette un errore veniale che non ha conseguenze sulla vita delle persone e chi commette un errore grave che ha pesanti conseguenze sulla vita delle persone.
Negli esempi che ti ho fatto non credo ci sia dolo proprio perché si trattava di notizie facilmente verificabili e quindi facilmente smentibili. E' abbastanza ovvio che se voglio gettare del fango su una persona non lo faccio con una notizia che può essere smentita il giorno dopo la pubblicazione.

Caro tripponzio, sono d'accordo con te sull'espellere dall'odg chi diffonde, con consapevolezza, notizie false. E anche sul sanzionare duramente chi si macchia di gravi negligenze. Ritengo però che far passare per vera una notizia abbastanza insignificante come quella degli spot danesi sia una negligenza lieve e meriti quindi la nostra indulgenza. O, per lo meno, prima di giudicare sarebbe un atto gentile ascoltare la giustificazione di chi ha commesso la negligenza.

theDRaKKaR ha detto...

@trip

il disabile deve avere dei diritti che il viaggiatore normale non ha. Questo per tentare di compensare appunto lo/gli handicap, che lo mettono in una condizione di svantaggio. Nella comunità che si è creata attorno a questo blog c'è almeno una persona disabile, mi piacerebbe sentire le loro opinioni al riguardo, se secondo loro debbano avere un trattamento agevolato o meno. Per quanto mi riguarda io non so quanto Trenitalia abbia recepito del regolamento ce 1372 del 2007 che tra le altre cose recita: "Le persone con disabilità e le persone a
mobilità ridotta dovrebbero poter acquistare il biglietto a
bordo senza maggiorazione."
Mi pare ovvio che anche se il regolamento attuale di trenitalia non prevede una così basilare norma di civiltà qualsiasi essere umano che voglia chiamarsi tale debba mandare alle ortiche tale regolamento e aiutare il disabile come ha poi fatto il SECONDO controllore, secondo le testimonianze terze. Diciamo che in tutta la storia sicuramente abbiamo almeno una controllora stupida e due poliziotti stupidi. E la cosa non mi stupisce affatto...

Gabriele ha detto...

Visto che il dibattito si è incentrato sulla gravità dell'errore vi do ulteriori notizie avendo seguito dall'inizio la vicenda.
Come ho scritto nel post che Paolo ha linkato il Corriere aveva messo il pezzo in home page (altro che riempitivo...), poi (chissà se a seguito del mio post) il titolo in home page è scomparso (in un tempo diciamo non usuale e senza scalare).
soloparolesparse
Il video invece è rimasto al suo posto.
Non è grave quindi sbagliare (anche se la verifica delle fonti dovrebbe essere la base) ma è grave nascondere la mano e non correggere l'errore...
soloparolesparse

tripponzio ha detto...

@albrogio: l'importanza della notizia è relativa. è relativa per chi la percepisce. se giacobbo dice che nel 2012 finisce il mondo a causa dei fotoni che sono arrivati sulla terra negli anni 70, io ci rido sopra. un'altra persona rinuncia a mandare a scuola il figlio, perchè si goda a pieno la vita nei prossimi due anni. se il filmato shock lo vedo, me ne sbatto le bolas. se lo vede un altro va all'ambasciata danese a rompere gli zebedei o compie atti terroristici contro i biscotti al burro. pensati che i risultati sportivi degli sport più seguiti, invece, sono attentamente controllati. eppure che il milan vinca in casa per 3 a 0 o perda in trasferta per 10 a 1 non cambia assolutamente niente.
@thedrakkar: aiutare il disabile? concordo. non mi tiro indietro se c'è da farlo. avere un occhio di riguardo? certo, se ha un limite cagionato dall'handicap che lo colpisce, lo agevolo. per esempio, invece di farci un articolino per repubblica, io gli dò una mano ad appoggiare la borsa, senza che lo debba fare con i denti con sforzo enorme, cosa che chi ha scritto l'articolo non ha fatto. o, se i 50 euro mi crescono, metto la mano sul portafogli.
il disabile non aveva il biglietto, non ha chiesto aiuto per farlo, non aveva i soldi, se non erro non aveva i documenti, non parlava in italiano e non capiva (o ci faceva).
il comportamento del controllore (o controllora come piace chiamare la donna) è stato brusco? anche quello della polfer? eppure, pare che ci sia stato un solo eroe che ha avuto il coraggio di alzare lo sguardo, gli altri erano evidentemente piazzati con gli occhi al pavimento, terrorizzati.
alla fine il disabile, che era in contravvenzione, è stato aiutato e ha potuto proseguire sullo stesso treno e tutto, perchè le stesse persone accusate e vilipese hanno risolto il suo problema. e in tutto questo, ancora sono da considerare stupidi.
e, naturalmente, tutti coloro che hanno insultato e denigrato le categorie dei poliziotti, dei controllori, dei dipendenti FS, delle donne che lavorano, dei passeggeri e quant'altro, tutti questi che si sono sbizzarriti nei commenti all'articolo e a tutte le sue citazioni, sono persone per bene.
mi ricordano gli extracomunitari che ieri urlavano "italiani di merda" alla manifestazione per l'integrazione.

Biolca ha detto...

Una notizia falsa è una notizia falsa, punto.
E visto che, in questo caso, sarebbero bastati 5 secondi di ricerca per capirlo, questi 5 secondi poteva spenderli direttamente il giornalista prima di pubblicare la notizia. Questa mancata verifica, secondo me, oltre ad essere un'aggravante, fa capire anche quanto sia superficiale il lavoro di questo giornalista nel pubblicare notizie tanto banali e non oso immaginare cosa combinerà quando avrà a che fare con notizie serie.

Anonimo ha detto...

Per albrogio

Magari prima di accusare qualcuno di essere un picchiatore fascista fai qualche controllo in più rispetto a quelli che fai prima di parlare degli spot della proloco danese (la cui veridicità non dovrebbe influire sulla vita di nessuno)

E già. I danesi che vivono prevalentemente di turismo internazionale faranno salti di gioia nel vedere quella notizia sul più letto quotidiano italiano, per quanto solo nella versione online. Chissà, magari manderanno una bella lettera di ringraziamento al Corriere della sera perché gli affari sono aumentati.
E anche il regista Lars Von Trier, vedersi attribuire un carosello che non ha girato: sarà una pasqua!

Cara Accademia dei Pedanti,
"Caro", semmai: ho messo apposta il simbolo ♂ per evitare equivoci sul genere.

scusami... tu dici che "sicuramente" lo ha fatto altre volte,
Il "sicuramente" lo hai detto tu, non io.

ma non citi nessuna di queste altre volte. che forse non l'ha fatto in prima in pagina. e che vuol dire "forse"? o l'ha fatto o non l'ha fatto. [...] e infine dici che non c'è nessuna differenza fra una prima pagina e una pagina interna, mentre la logica c'insegna che c'è una bella differenza di "importanza"....

Hai prove certe che il telegiornale di Raiuno lo abbia fatto come notizia di apertura? Io non ho trovato conferme in tal senso, anzi, mi risulta che sia stata data in quella forma errata, con la parola "assoluzione" ripetuta due volte, nell'edizione delle 13:30, ma non in quella delle 20:00, la più seguita di tutte. Era nel sommario delle 13:30, come la maggior parte delle notizie, ma non mi risulta fosse quella di apertura.
Pretendere che il Corriere pubblichi castronerie solo in prima pagina per indignarsi, altrimenti nulla, mi pare insomma ingiustificato.

Quanto alle boiate del Corriere della sera, eccone una non segnalata da Paolo Attivissimo:

http://tinyurl.com/yzc2a99

con tanto di smentita da parte del giornalista Elmar Burchia:

http://tinyurl.com/d5yc9m

Ed ecco un bell'esempio da questo sito, risalente a un mesetto fa:
http://attivissimo.blogspot.com/2010/01/luna-blu-il-corriere-comincia-bene.html#comments

e miei interventi su un articolo sul creazionismo:

http://attivissimo.blogspot.com/2010/01/poster-creazionisti-per-lugano.html?commentPage=5#c6839200010432323138
(vedi commenti n° 815 e n° 819, all'epoca ero F7428476).

Siccome questo è un sito di materie scientifiche, eventuali bufale di tipo politico o storico o di cronaca nera non te le trovo subito, mi ci vuole più tempo.

Trovo una questione di lana caprina discutere se una bufala sia più o meno grave dell'altra: in un'epoca in cui tutti i giornalisti scrivono di tutto, chi ha preso una cantonata colossale sulla scienza oggi ne prenderà una altrettanto colossale sulla giurisprudenza domani, come ha fatto il tg1. Davvero, non colgo la sfumatura...

e alla fine quello che argomenta in modo maldestro sarei io?

La contestazione era maldestra perché prendeva a termine di paragone una testata che sotto l'aspetto della serietà e della deontologia professionale da anni è indifendibile.

theDRaKKaR ha detto...

@trip

leggendo la rabbia che traspare dall'ultimo tuo commento, capisco che tu non abbia gradito il "linciaggio mediatico" e su questo non posso che concordare, ma c'è una tua impostazione che mi lascia perplesso, quando dici che i personaggi accusati di crudeltà verbale si siano prodigati invece ad aiutare il disabile: questo non è vero, nessuna versione dice che la controllora (uso il termine per distinguerla dal successivo controllore) abbia aiutato il disabile, è stato il successivo funzionario ad aiutarlo.. Solo la versione della polfer e della controllora non citano la violenza verbale, tutte le altre versioni sì. Insomma, non ci vuole molto per capire che non tutta la categoria di controllori, non tutta la categoria di poliziotti, ma solo i tre personaggi di cui sopra sono i macachi della situazione. Questo almeno leggendo tutte le versioni a nostra disposizione, compresa quella delle FS che si sente di dire "Preghiamo, ora ancora di più, tutti i nostri lavoratori di essere scrupolosi e rispettosi verso tutti i clienti e in particolare verso le persone diversamente abili". A meno che non si voglia pensare ad un complotto di tutti i passeggeri ai danni della controllora e dei due poliziotti...
Tuttavia per me possiamo chiudere l'OT ma voglio solo aggiungere una cosa, quando parli dei 50 euro, che ci azzecca l'elemosina con la disabilità? a maggior ragione in questa storia dove il disabile non è riuscito a comprare il biglietto per paura di perdere il treno, ma era provvisto dei soldi per pagare lo stesso...

theDRaKKaR ha detto...

all'epoca ero F7428476

complimenti per i nick che ti scegli ^___^

theDRaKKaR ha detto...

devo rettificare: secondo le FS la persona che ha avuto il primo contatto con il disabile è la stessa che ha poi fatto il biglietto al suo posto, dicendo che "Questa ricostruzione dei fatti è confermata anche da alcuni viaggiatori presenti alla scena, che hanno inviato le loro testimonianze sul sito di Repubblica.it."

in realtà su Repubblica "alcuni viaggiatori" hanno parlato di due figure di Trenitalia: una che interagiva per prima col disabile, aggredendolo verbalmente, e un'altra dotata di "buon senso" che aiutava il disabile

inoltre sempre su Repubblica una tipa che si definisce caposervizio ammette di avere interagito col disabile e che dopo essersi consultata col capotreno è scesa a fare il biglietto

tante versioni, una sola verità, ma quale?

Fry Simpson ha detto...

Il link porta a un altro video, o bisogna attendere millemila minuti perché arrivi lo spezzone giusto?

tripponzio ha detto...

@drakkar: sì, il tono incazzato è dovuto al linciaggio mediatico che ne è seguito. è una dimostrazione della infondatezza di ogni teoria che contenga il termine evoluzione se riferita all'essere umano. e, come ho detto precedentemente, odio trenitalia dal profondo, quindi non sono di parte.
i passeggeri? i commenti su repubblica li prenderei con le pinze. non escluderei mitomani tra i vari indignati. se nessuno ha fiatato al momento, fanno i difensori degli oppressi quando sono dietro al monitor? mah.
comunque, le scuse di trenitalia sono state dovute alla mole di proteste che hanno intasato di spam i loro contatti (è stata scatenata la catena di spammate, come quando il tg1 ha aperto l'edizione con i dati di auditel sui loro servizi sul terremoto). si tratta di terrorismo psicologico, già visto.

per il discorso dei 50 euro, a quanto diceva il giornalista era la maggiorazione prevista per fare il biglietto a bordo di quel convoglio, cifra che il disabile non aveva (aveva i soldi giusti per il biglietto). un controllore che stacca un biglietto sul treno, deve applicarla e poi, quando consegna il danaro, deve consegnare anche quelli, che li abbia, li abbia persi o non li abbia riscossi. il giornalista pretendeva che il controllore non l'applicasse ed evidentemente ci rimettesse di tasca sua. e qui scatta il solito "sono tutti sysadmin con il router degli altri", perchè nè il giornalista nè nessuno degli altri ha pensato di tirare fuori i soldi o di fare una colletta. forse la scena non risultava tanto truce, oppure l'invalido non suscitava tanta "simpatia".

albrogio ha detto...

Caro Accademia dei Pedanti, innanzitutto ti chiedo scusa per essermi rivolto a te come se fossi femmina.
Sono abbastanza certo che il TG1 abbia dato come notizia di apertura l'assoluzione dell'avvocato Mills, a meno che i filmati su youtube come questo non siano siano falsificati:
http://www.youtube.com/watch?v=vz7yRVn6tl8
Tu affermi che disquisire sulla gravità delle bufale è esercizio futile, ma su questo dissento totalmente... facendo riferimento agli altri esempi che mi porti, come posso mettere sullo stesso piano il fatto che si faccia disinformazione sulla reale esistenza dell'elicottero-albergo (e chi se ne frega, se permetti), col fatto che si faccia disinformazione sull'onestà della persona a capo del nostro governo?
Senza trascurare il piccolo dettaglio che se non ti piace il modo di fare giornalismo del Corriere, puoi benissimo non comprarlo più, mentre se non ti piace il modo di fare informazione della RAI sei comunque obbligato a pagarla.

comment4free ha detto...

Diciamo che i giornali "scritti da giornalisti iscritti all'ordine" secondo la regola che se non hai il tesserino o fai una pubblicazione amatoriale o commetti un reato penale, stanno sì pensando di fare pagare i contenuti on line, ma nello stesso tempo saccheggiano la rete senza pudore. Andate a vedere sulle pagine del Corriere quante foto hanno come credit "da internet"...
Andrea

Bera ha detto...

@albrogio
scusa se mi intrometto tra te e l'Accademia dei Pedanti ambigui (scherzo nè ;-)) ma non è lui che mette sullo stesso piano le cose sei tu. Tu stai confrontando un errore, una cialtronata chiamalo come vuoi con un atto di disinformazione deliberato. Nel primo caso (Danimarca) si è commessa una cosa sbagliata inconsapevolmente, per poca professionalità. Nel secondo caso (Mills) la si è commessa deliberatamente perchè la professionalità l'hai venduta. Si tratta di capire se ti fa arrabiare di più uno stupido o uno cattivo. Il cattivo ogni tanto si prende delle pausa, fa le cose con uno scopo, e ti crea danni di proposito. Lo stupido se facesse un po' di attenzione eviterebbe tutto ciò quindi ha senso riprenderlo ed incaXXarsi. Poi,ha perfettamente senso anche incaXXarsi per le cattiverie ma il cattivo non smetterà di farle per questo li serve altro.

Turz ha detto...

@tripponzio:
è come giustificare uno che ti prende a sberle a coppie di due dicendo "suvvia, mica è stata una cosa così terribile, è stato un errorino veniale, i nazisti 70 anni fa hanno sterminato milioni di ebrei, cosa vuoi che siano due sberle (a coppie di due)?"

Anche scomodare Godwin fin dal commento #41 ha un che di criminale ;-)

Anonimo ha detto...

Per albrogio

Sono abbastanza certo che il TG1 abbia dato come notizia di apertura l'assoluzione dell'avvocato Mills, a meno che i filmati su youtube come questo non siano siano falsificati:
http://www.youtube.com/watch?v=vz7yRVn6tl8

Questo video è falsificato, e non fa assolutamente nulla per nasconderlo. La tecnica di replicare a martello una sequenza di dialogo una decina di volte è stata lanciata in Italia, credo, da Striscia la notizia. Una baracconata da asilo nido, ma a chi piace...
Io prima di scrivere il commento precedente avevo cercato il filmato originale dal sito dl tg1, e visionato vari video su Youtube. Invano. Nessuno che riportasse l'intero telegiornale per mostrare qual era l'ordine delle notizie nell'edizione delle 13:30 del 26 febbraio 2010. Il dubbio che quella notizia non fosse la prima, quindi, rimane.

Tu affermi che disquisire sulla gravità delle bufale è esercizio futile, ma su questo dissento totalmente... facendo riferimento agli altri esempi che mi porti, come posso mettere sullo stesso piano il fatto che si faccia disinformazione sulla reale esistenza dell'elicottero-albergo (e chi se ne frega, se permetti), col fatto che si faccia disinformazione sull'onestà della persona a capo del nostro governo?

Punto primo: il processo di cui ha parlato il tg1 riguardava l'avvocato inglese David Mackenzie Mills, un signor nessuno in politica. Il processo a Silvio Berlusconi è sì strettamente collegato, ma è ancora in stallo, in seguito allo stralcio del processo, cioè alla separazione in due processi differenti, uno per ogni imputato.

Punto secondo: v'erano forti probabilità che in stallo sarebbe rimasto indipendentemente dalla prescrizione per David Mackenzie Mills: sopravvenuta depenalizzazione, assoluzione per non aver commesso il fatto, immunità parlamentare: le formule possibili erano molte, tutte egualmente praticabili. Alla fine, much ado for nothing, tanto rumore per nulla, giusto per restare nell'inglese. :-)

Punto terzo: temo sarai destinato a seminare in un campo arido. Questo sito è dedicato alla scienza, alle tecnologie, alle scoperte, alle notizie bufala di qualsiasi tipo, ma con un occhio di riguardo a quelle verificabili con i fatti, non con le opinioni. Della politica, al padrone di casa, non importa né punto né poco. Ti ricorderai con che senso di ribrezzo Paolo Attivissimo ha affrontato la diceria della falsa aggressione al presdelcons:
http://attivissimo.blogspot.com/2009/12/berlusconi-aggredito-internettardi.html
Un ribrezzo condiviso da molti lettori. Perciò su questo forum ne troverai davvero pochi d'accordo con te che scrivere una boiata scientifica sia meno grave che propagare una boiata di giurisprudenza, due materie in cui, va detto, l'italiano medio è assolutamente digiuno. Ecco perché le sparano grosse: nel pubblico di riferimento pochi hanno le conoscenze per accorgersene.

Senza trascurare il piccolo dettaglio che se non ti piace il modo di fare giornalismo del Corriere, puoi benissimo non comprarlo più, mentre se non ti piace il modo di fare informazione della RAI sei comunque obbligato a pagarla.

No, nel mio caso non pago né l'uno né l'altro, vivo all'estero, e vedo la tv via satellite. Non è inutile sottolineare qui che con una dichiarazione di non possesso di mezzi atti a ricevere il segnale tv è possibile non pagare il canone, e alcuno lo hanno già fatto; mentre i contribuenti italiani pagano gli incentivi alla carta stampata, elargiti in misura più o meno grande ai vari tipi di quotidiani, Corriere della sera compreso; non è possibile "scorporare" dalle imposte versate i contributi all'editoria. Dura lex, sed lex.

Anonimo ha detto...

Per Bera e altri

Tu stai confrontando un errore, una cialtronata chiamalo come vuoi con un atto di disinformazione deliberato. Nel primo caso (Danimarca) si è commessa una cosa sbagliata inconsapevolmente, per poca professionalità. Nel secondo caso (Mills) la si è commessa deliberatamente perchè la professionalità l'hai venduta.

Signori miei, ma guardiamoci in faccia: il pezzo del telegiornale parla di "assoluzione", ma nel servizio filmato viene nominato il termine corretto: "prescrizione". Fate una prova: andate per strada e chiedete a caso qual è la differenza per la giustizia fra "assoluzione" e "prescrizione". Avrete amare sorprese, ma amare davvero, come le mandorle contenenti cianuro! :-|

Il tg1 fa schifo pena pietà compassione; ma da quando è nato, non dal 26 febbraio 2010. Leggete la storia delle televisione Italiana di Aldo Grasso per approfondimenti. E se volete, citatemi una edizione, una sola, dal 1954 ad oggi, in cui il tg1 è stato imparziale su notizie politiche di rilevanza nazionale.

Replicante Cattivo ha detto...

@ Accademia
Questo video è falsificato, e non fa assolutamente nulla per nasconderlo. La tecnica di replicare a martello una sequenza di dialogo una decina di volte è stata lanciata in Italia, credo, da Striscia la notizia. Una baracconata da asilo nido, ma a chi piace...

Sì, ma allora non si tratta di falsificazione: la falsificazione è quando fai dire al giornalista del video delle cose che non ha detto, tagliando o decontestualizzando le sue frasi.
Qui si voleva porre l'accento su una singola parola e chiaramente è stata ripetuta più volte; non credo che qualcuno abbia potuto credere che il giornalista si fosse incantato come un disco rotto :)

v'erano forti probabilità che in stallo sarebbe rimasto indipendentemente dalla prescrizione per David Mackenzie Mills: sopravvenuta depenalizzazione, assoluzione per non aver commesso il fatto, immunità parlamentare: le formule possibili erano molte, tutte egualmente praticabili.

Sì ma allora le cose vanno dette come stanno. Se un delinquente viene rimesso in libertà perchè la burocrazia ha sforato i tempi della custodia cautelare o perchè un giudice non ha pubblicato per tempo le motivazioni della sentenza, lui è libero, ma non è INNOCENTE.

Questo sito è dedicato alla scienza, alle tecnologie, alle scoperte, alle notizie bufala di qualsiasi tipo, ma con un occhio di riguardo a quelle verificabili con i fatti, non con le opinioni. Della politica, al padrone di casa, non importa né punto né poco.

Ma infatti la storia del caso Mills non ha niente a che vedere con la politica e con lo schieramento in questione: si tratta di cattivo giornalismo, esattamente come quando a Studio Aperto mostrano gli ufo di carta igenica o quando leggono il giuramento dei lupetti scambiandolo per un rito d'iniziazione del "branco". La differenza è che qui non si tratta di un errore o di incompetenza, ma di malafede (paragonabile ad esempio a quando il Tg1 si è vantato dei dati d'ascolto sul terremoto).

Replicante Cattivo ha detto...

Perciò su questo forum ne troverai davvero pochi d'accordo con te che scrivere una boiata scientifica sia meno grave che propagare una boiata di giurisprudenza, due materie in cui, va detto, l'italiano medio è assolutamente digiuno. Ecco perché le sparano grosse: nel pubblico di riferimento pochi hanno le conoscenze per accorgersene.

Beh, dipende dalla gravità della boiata. Al tg stanno parlando dello spostamento dell'asse terrestre a causa del terremoto in Cile; ne parlarono ai tempi dello tsunami come se fosse l'inizio di una nuova era...in realtà fu tutto ridimensionato. Ma considerando che a gran parte della gente non gliene può fregare di meno se l'asse terrestre si è spostato di 5 cm (almeno fino che questa cosa non avrà effetti concreti), forse in quei casi è più importante fare attenzione a come i giornalisti utilizzano certi termini.
Ad esempio: se una persona viene condannata per omicidio colposo, è giusto chiamarla assassino?
E' giusto considerare una persona sospettata come se fosse già ufficialmente indagata (vedi il caso Stasi)?

Qualsiasi argomento, nel momento in cui passa nelle mani della cattiva informazione, diventa importante.

Signori miei, ma guardiamoci in faccia: il pezzo del telegiornale parla di "assoluzione", ma nel servizio filmato viene nominato il termine corretto: "prescrizione".

Appunto. Indica ancora più malafede :)
Nel momento in cui, presentando il servizio, metti nelle orecchie del telespettatore la parola "assolto", ecco che tutto ciò che viene dopo verrà considerato un suo sinonimo.

Fate una prova: andate per strada e chiedete a caso qual è la differenza per la giustizia fra "assoluzione" e "prescrizione". Avrete amare sorprese, ma amare davvero, come le mandorle contenenti cianuro! :-|

Vabbè ma la vox populi si sa che è ignorante. Ed è anche grazie a certi stratagemmi dei tg/giornali (che, per alcune persone, sono l'unico mezzo d'informazione possibile).
Io comunque credo che tra le persone più giovani, la differenza tra prescrizione e assoluzione sia ben nota.

Replicante Cattivo ha detto...

E se volete, citatemi una edizione, una sola, dal 1954 ad oggi, in cui il tg1 è stato imparziale su notizie politiche di rilevanza nazionale.

Ma infatti nessuno dice che il Tg1 abbia mai brillato per obiettività...ma questo vale per tutti i tg nazionali.
Un conto però è rigirare una notizia, enfatizzando alcuni particoari e tralasciandone altri; un conto è dare particolari FALSI.

Ad esempio, quando Emilio Fede mostra le foto di Di Pietro che si gratta la testa o di Prodi col bicchiere in mano (mentre Berlu è sempre sorridente e luminoso), usa dei trucchetti subdoli, ma non commette niente di illegale.
Certo che se pubblicasse un fotomontaggio,allora la storia sarebbe ben diversa.

E' un po' come quando c'è stato il "No Berlusconi-Day": i vari tg minimizzarono il fatto, mostrarono dichiarazioni di politici indignati dalla manifestazioni, inquadrarono i momenti della manifestazione che più potevano farla sembrare a una semplice carnevalata...questi sono i classici trucchi da tg schierato, a cui nemmeno si fa più caso.

Ma se ad esempio in quel servizio avessero mostrato dei manifestanti che spaccavano le auto...per poi scoprire che erano immagini girate un mese prima, allora la situazione sarebbe stata ben diversa.

Bera ha detto...

Caro Accademico mi hai frainteso. Io sto semplicemente spiegando ad Albrogio perchè, a mio avvico, giunga ad una conclusione sbagliata partendo dalle sue stesse premesse.
Sul TG1 sono d'accordo con te, è sempre stato così forse anche peggio ma oggi abbiamo più possibilità di informarci e certe cose si notano subito. Aggiungo che avessero anche detto "prescrizione" non credo ci sarebbe stata una sollevazione popolare, del tipo gente con le torce per strada a chiedere a Berlusconi di dimettersi. La gente deve giustificare il fatto che perde le elezioni e si attacca a tutto. Però non sono per niente d'accordo quando dici di andare a chiedere quanti sanno la differenza tra "prescrivere" e "assolvere". Questo non c'entra niente.La deontologia professionale obbligava (avrebbe dovuto obbligare) il giornalista a dire "prescrizione".Anzi in germania o negli usa il giornalista avrebbe anche spiegato il significato del termine, cosa che da noi i giornalisti non fanno mai poi si domandano perchè nessuno li legge.Perchè non li capiscono. ragionando come dici tu siccoma la gente non conosce l'aerodinamica allora diciamo che il presidente viaggia su un "grande uccello di metallo" ;-)

Anonimo ha detto...

Uhm sarà stato un ERRORE TECNICO???

Turz ha detto...

@Bera:
Caro Accademico mi hai frainteso.

Cribbio, sei stato frainteso! Non sei indignato? :-D

Anzi in germania o negli usa il giornalista avrebbe anche spiegato il significato del termine, cosa che da noi i giornalisti non fanno mai poi si domandano perchè nessuno li legge.Perchè non li capiscono. ragionando come dici tu siccoma la gente non conosce l'aerodinamica allora diciamo che il presidente viaggia su un "grande uccello di metallo" ;-)

No. Da allievo rompipalle dell'Accademia dei Pedanti so che, se potesse, direbbe che il "Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana" ("presidente" è troppo semplicistico) viaggia su un "aeromobile", magari citandone il ben preciso modello.

L'esempio è stato fatto probabilmente per dire che i giornalisti stessi non sanno che differenza ci sia tra assoluzione e prescrizione.

Bera ha detto...

@turz
1. Non ho capito la battuta sull' essere indignato!!!

2. Sì, l'Accademia avrebbe detto "aeromobile" ma l'ipotetico giornalista del mio esempio sono certo avrebbe optato per grande uccello di metallo

Anonimo ha detto...

Uhm sarà stato un ERRORE TECNICO???

Per chi non ha colto l'allusione di fyaa, sul Corriere della sera di ieri, nella versione per la rassegna stampa e sul web c'era un editoriale di Ernesto Galli della Loggia intitolato "Il fantasma di un partito" (cioè il Pdl) che è stato frettolosamente tolto dall'edizione stampata. È stato pubblicato stamattina. Niente di particolarmente caustico o antigovernativo, per la verità, a meno che sia stato riscritto durante la notte. Ma a molti, la scusa dell'"errore tecnico" è apparsa una imbarazzata foglia di fico... :-)

(e ora passo alle questioni più lunghe)

albrogio ha detto...

Caro Bera, allora vuol dire che non sono riuscito a spiegarmi bene, perché la mia intenzione non è quella di fare un confronto fra l'episodio del Corriere e quello del TG1. La mia intenzione è quella di suggerire di prendere come esempio delle condizioni "difficili" del giornalismo italiano il secondo episodio, piuttosto che il primo. E ho anche suggerito di non lapidare metaforicamente l'autore della svista del Corriere perché, a mio modesto avviso, l'errore in sè non è grave (non siamo di fronte ad una giornalista che crede possibile il ghiacciarsi istantaneo di un'onda, giusto per restare in tema), perché non sappiamo in che condizioni l'errore è stato commesso (il tizio non ha controllato perché non aveva materialmente tempo o perché preferiva giocare a solitario?) e infine perché di sbagliare può capitare a tutti...

albrogio ha detto...

Caro Accademia dei Pedanti, come ti hanno già fanno notare altri, ripetere più volte un pezzo di un filmato non vuol dire "falsificarlo", ma sottolineare un passaggio.
Altrimenti diventa falsificazione anche riportare un estratto del telegiornale, invece dell'intera edizione.
Mi sfugge il motivo della tua analisi del processo Mills... al riguardo faccio le mie le osservazioni di Replicante Cattivo... qui non si tratta di esprimere opinioni politiche su Berlusconi, qui si tratta di decidere se fare disinformazione sulle responsabilità penali di un capo di governo sia più grave del fare disinformazione sull'esistenza elicotteri-albergo, delle onde ghiacciate o della luna blu. Per me lo è, ma tu sei ovviamente libero di pensarla diversamente.

Anonimo ha detto...

Per Replicante Cattivo

Mi obblighi ad andare più volte fuori tema, uffa!

Sì, ma allora non si tratta di falsificazione: la falsificazione è quando fai dire al giornalista del video delle cose che non ha detto, tagliando o decontestualizzando le sue frasi.

Il video di cui albrogio ha dato il link:
http://www.youtube.com/watch?v=vz7yRVn6tl8
dura 16 (sedici) secondi; un servizio medio del tg1 dura circa 2 minuti; Youtube ammette video lunghi fino a 10 minuti e rotti. Chi parlava di tagliare e decontestualizzare?
"Striscia la notizia", e poi i vari Stupidissima, Paperissima, Risatissima e simili superlativi partoriti dell'intellettuale Antonio Ricci usano questa tecnica anche, o forse soprattutto, per ridicolizzare chi parla. Tant'è vero che mi pare che "Striscia la notizia" abbia cambiato, ora fa il riavvolgimento lento due o tre volte e con voce fuori campo "abbiamo sentito bene?", "ha detto proprio così?" e simili. Oppure mette sottotitoli cubitali.
Così facendo, l'associazione che ha effettuato l'"elaborazione video", se questo termine ti piace di più, ha deliberatamente ridicolizzato il tg1, e ha dato una visione parziale del servizio. Padronissima: ma che non si sostenga il contrario.

v'erano forti probabilità che in stallo sarebbe rimasto indipendentemente dalla prescrizione per David Mackenzie Mills: sopravvenuta depenalizzazione, assoluzione per non aver commesso il fatto, immunità parlamentare: le formule possibili erano molte, tutte egualmente praticabili.

Sì ma allora le cose vanno dette come stanno. Se un delinquente viene rimesso in libertà perchè la burocrazia ha sforato i tempi della custodia cautelare o perchè un giudice non ha pubblicato per tempo le motivazioni della sentenza, lui è libero, ma non è INNOCENTE.


Veramente non capisco il nesso logico col mio commento precedente. In base alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo chi non ha ricevuto una condanna definitiva in tempo utile è tecnicamente innocente, ma qui andiamo troppo fuori dal seminato.
In generale sottoscrivo quanto dici, ma dubito succederà mai che i giornalisti della tv azzecchino i termini giuridici esatti. E nemmeno quelli scientifici, quelli informatici, quelli geografici... :-(

Questo sito è dedicato alla scienza, alle tecnologie, alle scoperte, alle notizie bufala di qualsiasi tipo, ma con un occhio di riguardo a quelle verificabili con i fatti, non con le opinioni. Della politica, al padrone di casa, non importa né punto né poco.

Ma infatti la storia del caso Mills non ha niente a che vedere con la politica e con lo schieramento in questione


Ahimè, ce l'ha: in un contesto politico in cui metà della popolazione sostiene un capo del governo discusso a livello internazionale, e l'altra metà non aspetta altro che qualche sentenza lo spazzi via, anche una perla di irrilevanza come la prescrizione di un coimputato di Silvio Berlusconi diventa il centro delle discussioni politiche per almeno due giorni. Tant'è vero che il video di quel tg è presente su Repubblica, sul solo Youtube ne ho contati otto, ne hanno parlato quasi tutti i siti politici di opposizione...
Sarebbe bello che le notizie politiche fossero solo quelle che riguardano le decisioni dei ministri (possibilmente vari ministri), l'iter di approvazione delle leggi (possibilmente vari tipi di leggi), i rapporti con gli stati esteri (possibilmente non solo gli Usa): ma in Italia non funziona così.

[segue]

theDRaKKaR ha detto...

@albrogio e tutti

un attimo però... il giornalismo politico è sempre esistito... andatevi a leggere L'Unità del secondo dopoguerra, o La Repubblica e Il Giornale di inizio 21esimo secolo o appunto il TG1 di Minchiolini

anzi, se proprio vogliamo dirla tutta, esiste o può esistere un giornalismo apolitico, un giornalismo "alla anglosassone", alla ricerca della Verità? probabilmente no, quindi alla fin fine l'attuale TG1 si distingue non per la falsificazione e manipolazione delle notizie, ma per il modo veramente esagerato in cui pratica queste non so come chiamarle, tecniche di giornalismo politico?

invece, l'errore da superficialità, ignoranza, distrazione, incompetenza, non è una caratteristica del fare giornalismo, anzi si può affermare con certezza che non è una caratteristica di nessun tipo di giornalismo.. è solo cialtronaggine... è solo lavorare alla cazzo di cane, se mi si permette il francesismo, è fare il muratore e costruire un muro che non sta in piedi, è fare il programmatore è sviluppare software che non funziona

allora, sintetizzando, stiamo parlando di due aspetti del giornalismo italiano: un giornalismo politico becero e orwelliano, sullo stile de L'Unità del secondo dopoguerra e un giornalismo generalista incompetente, superficiale, "scrivi basta che si vende"

il primo qui è quasi sempre ignorato, perché credo di poter dire che fa schifo alla maggior parte di chi frequenta questo blog, ma contemporaneamente lo si considera qualcosa di lecito, di consuetudinario

il secondo invece è stigmatizzato e condannato, perché si pensa sia un sintomo dell'incipiente degrado del giornalismo italiano

ditemi se questa mia analisi è sbagliata

Anonimo ha detto...

[segue]
: si tratta di cattivo giornalismo, esattamente come quando a Studio Aperto mostrano gli ufo di carta igenica

Io qui vedo cattiva ortografia...

Ad esempio: se una persona viene condannata per omicidio colposo, è giusto chiamarla assassino?
Sí. Assassino colposo, beninteso.

E' giusto considerare una persona sospettata come se fosse già ufficialmente indagata (vedi il caso Stasi)?
No. Ma succede sempre, e con chiunque, eccezion fatta per alcuni pezzi grossi, per i quali come per miracolo ricompaiono i verbi al condizionale e l'aggettivo "presunto". Tutti i comuni mortali se li sognano.

Qualsiasi argomento, nel momento in cui passa nelle mani della cattiva informazione, diventa importante.

Va' a dirlo ad albrogio, non a me: non è necessario convincere chi è già convinto.

Signori miei, ma guardiamoci in faccia: il pezzo del telegiornale parla di "assoluzione", ma nel servizio filmato viene nominato il termine corretto: "prescrizione".

Appunto. Indica ancora più malafede :)
Nel momento in cui, presentando il servizio, metti nelle orecchie del telespettatore la parola "assolto", ecco che tutto ciò che viene dopo verrà considerato un suo sinonimo. [...]
Vabbè ma la vox populi si sa che è ignorante. Ed è anche grazie a certi stratagemmi dei tg/giornali


Sono l'ultimo che seguirà l'adagio vox populi, vox dei, che era già criticato nella prima formulazione a noi giunta, quella di Alcuino (Ealhwine) da Eburacum (oggi York), nel Capitulare admonitionis ad Carolum, § IX: «Nec audiendi qui solent dicere "Vox populi, vox Dei", cum tumultuositas vulgi semper insaniae proxima sit» cioè: Non bisogna dare ascolto a chi continua a dire "voce di popolo, voce di dio", essendo la natura turbolenta delle masse costantemente vicina alla follia.
Il mio discorso era più articolato: alla persona che ha un minimo di cultura giuridica, lo svarione di una prescrizione del reato gabellato per un'assoluzione salta all'occhio; probabilmente nemmeno si informa dal tg1, ma questa è un'altra storia. Per la persona che di legge non capisce un'acca, parlare di assoluzione o di prescrizione faceva lo stesso già da prima, e anche se il tg1 avesse dato correttamente l'informazione, nella sua mente non sarebbe cambiato nulla, perché i telegiornali non infondono scienza giuridica.
Il "guardiamoci in faccia" era riferito alla ricezione di questa sentenza per un telespettatore del secondo tipo: David Mills è libero, è incensurato, non ci saranno strascichi; esattamente come se fosse assolto. Per una critica con cognizione di causa bisogna abbassarsi al livello del telespettatore tipico del tg1.

Io comunque credo che tra le persone più giovani, la differenza tra prescrizione e assoluzione sia ben nota.

Ammiro il tuo ottimismo. Tuttavia l'Italia è un paese di vecchi. Magari solo per ragioni anagrafiche il 50%+1 della popolazione non sa distinguere fra i due concetti, anzi, probabilmente "prescrizione" nemmeno lo ha mai sentito, se non per le ricette che redige il medico curante. Quindi la mistificazione del tg1 non ha aggiunto né tolto nulla ad un'ignoranza preesistente.

Un conto però è rigirare una notizia, enfatizzando alcuni particoari e tralasciandone altri; un conto è dare particolari FALSI.

Ad esempio, quando Emilio Fede mostra le foto di Di Pietro che si gratta la testa o di Prodi col bicchiere in mano (mentre Berlu è sempre sorridente e luminoso), usa dei trucchetti subdoli, ma non commette niente di illegale.


Che reato compie invece chi dà particolari falsi? Dimmi, son tutt'orecchi. Così domani presento almeno un migliaio di esposti alla procura, e anche dopodomani.

Bera ha detto...

@THeDRaKKaR
La tua analisi non è sbagliata la condivido anche se io personalmente contesto sia il primo che il secondo tipo di "giornalismo". Al primo concedo l'attenuante (ma è una mia fisima) che almeno lo fanno apposta. Comunque, a mio avviso, il TG1 non è nemmeno così scandaloso. E'cerchiobottista, cerca sempre di smorzare i toni però trovo molto più scandalosi "La Repubblica" ed "Il Giornale".Sono su parti diverse della barricata e hanno stili ben diversi ma, dal punto di vista dell'obiettività, sono entrambi pessimi.

Anonimo ha detto...

Per Bera

Caro Accademico mi hai frainteso. Io sto semplicemente spiegando ad Albrogio perchè, a mio avvico, giunga ad una conclusione sbagliata partendo dalle sue stesse premesse.

Hai ragione: ho scritto "per Bera e altri", ma era più per altri che per te ;-)

Però non sono per niente d'accordo quando dici di andare a chiedere quanti sanno la differenza tra "prescrivere" e "assolvere". Questo non c'entra niente.La deontologia professionale obbligava (avrebbe dovuto obbligare) il giornalista a dire "prescrizione".

Sí, Bera, va' pure, va' pure a parlare di deontologia professionale ai giornalisti della RAI, non solo del tg1, e trovamene uno, uno solo, che lavori lì e non abbia una tessera in tasca di qualche tipo...
Una volta che gliene hai parlato, sentirai: "Deontologia professionale? Interessante: si mangia? Come si cucina? alla griglia o in umido? Oppure è qualcosa che fa aumentare lo stipendio?"

ragionando come dici tu siccoma la gente non conosce l'aerodinamica allora diciamo che il presidente viaggia su un "grande uccello di metallo" ;-)

Ho spiegato cosa intendevo nella risposta a Replicante Cattivo.
Non dico certo che siano stati corretti al tg1, ma talvolta per farsi capire ci si esprime per approssimazioni e improprietà. Io non lo faccio mai, ma i divulgatori vi sono talvolta costretti; il tg1 è per le masse.

Anonimo ha detto...

Per albrogio

Caro Bera, allora vuol dire che non sono riuscito a spiegarmi bene, perché la mia intenzione non è quella di fare un confronto fra l'episodio del Corriere e quello del TG1.

Ah no? Dal tuo commento n° 39:
«Cara Accademia dei Pedanti, secondo me il giorno in cui il Corriere titolerà in prima pagina "Mills assolto" potremo prendere ad esempio di cattivo giornalismo allo STESSO modo sia la RAI che la stampa "privata"».
Questo non è un confronto? E che è?

E ho anche suggerito di non lapidare metaforicamente l'autore della svista del Corriere perché, a mio modesto avviso, l'errore in sè non è grave (non siamo di fronte ad una giornalista che crede possibile il ghiacciarsi istantaneo di un'onda, giusto per restare in tema),

Abbiamo trovato chi può misurare la gravità di una notizia pescata chissà dove con la scala graduata. Ci descrivi il tuo metodo in un saggio esaustivo, albrogio? Ché tutti noi non ci eravamo arrivati finora, poveri sprovveduti che non siamo altro. :-|

perché non sappiamo in che condizioni l'errore è stato commesso (il tizio non ha controllato perché non aveva materialmente tempo o perché preferiva giocare a solitario?) e infine perché di sbagliare può capitare a tutti...

Dobbiamo interpretarlo come una richiesta di assunzione al Corriere della sera? Mi sembra che lì vuoi andare a parare. Scusa, ma mandala alla redazione del Corriere della sera, che c'entra Paolo Attivissimo?

Caro Accademia dei Pedanti, come ti hanno già fanno notare altri, ripetere più volte un pezzo di un filmato non vuol dire "falsificarlo", ma sottolineare un passaggio.

Ho già risposto a Replicante Cattivo. Chiamala "elaborazione video", se vuoi, ma bastava riportare il servizio integro del tg1 con un commento a fianco, su Youtube lo spazio c'è, per evitare accuse di manipolazioni, innocue e puerili in questo caso, ma comunque antipatiche.
Tu piuttosto: hai cercato prove certe che quel servizio era in apertura al tg1 del 26 febbraio 2010, ore 13:30? Altrimenti tutta l'ostinazione per scovare un articolo con falsità in prima pagina al Corriere della sera viene meno in un colpo solo.

Mi sfugge il motivo della tua analisi del processo Mills...
Ti faccio notare che l'hai tirato fuori tu, e personalmente mi ha già stufato. Faccio mie le conclusioni di theDrakkar, commento n° 77.

qui non si tratta di esprimere opinioni politiche su Berlusconi, qui si tratta di decidere se fare disinformazione sulle responsabilità penali di un capo di governo sia più grave del fare disinformazione sull'esistenza elicotteri-albergo, delle onde ghiacciate o della luna blu. Per me lo è, ma tu sei ovviamente libero di pensarla diversamente.

Di nuovo, il "misurometro" della cattiva informazione. Scrivici un saggio. Ma prima, mi raccomando, chiedi il brevetto, non vorrei mai che te lo rubi qualche malintenzionato...

Anonimo ha detto...

Per Bera

...Comunque, a mio avviso, il TG1 non è nemmeno così scandaloso. E'cerchiobottista, cerca sempre di smorzare i toni però trovo molto più scandalosi "La Repubblica" ed "Il Giornale".Sono su parti diverse della barricata e hanno stili ben diversi ma, dal punto di vista dell'obiettività, sono entrambi pessimi.

Fossero solo quei due... ma devo ricordare un piccolo particolare che sta scivolando in sottofondo, e invece deve rimanere in primo piano: i tg della Rai sono servizio pubblico, fondato e controllato direttamente dallo Stato italiano. I quotidiani, come le reti private, no.

TNT ha detto...

@Bera: beh dai, per quanto Repubblica sia un giornale PESSIMO, se lo giudichiamo dal punto di vista della (mancata) obiettivita' sul fronte politico (e bada, *solo* da quel punto di vista) non e' al livello infimo de "Il Giornale", insomma.

Repubblica e' sicuramente di parte, a volte anche in maniera plateale, ma dal punto di vista strettamente politico Il Giornale e' raramente e' qualcosa d'altro che uno strumento di insulto e attacco e verso chi critica o attacca Berlusconi.

theDRaKKaR ha detto...

questa discussione su La Repubblica e Il Giornale mi ricorda qualcosa...

Bera ha detto...

@Accademia
La RAI è dello stato ed infatti il TG1 è filogovernativo, quindi il sistema funziona! :-)
La RAi è pagata coi soldi di tutti e dovrebbe essere obiettiva proprio per rappresentare tutti.Invece si è scelta la strada della lottizzazione.

TNT ha detto...

@theDRaKKaR: lungi da me voler difendere Repubblica, eh, visti i numerosissimi esempi inqualificabili di "giornalismo" che ha dato da almeno 10 anni a questa parte.

Bera ha detto...

@TNT
Io come obiettività non li trovo diversi semplicemente non ne hanno. Hanno un avversario politico e ci lavorano contro. Invece, come stile, trovo che peggio de "Il Giornale" non ci sia attualmente niente. Però attenzione non è una carenza ma una scelta, intendo dire che non sono volgari ed aggressivi perchè non sono capaci di fare altro, ma per precisa scelta editoriale (il che è anche peggio).

TNT ha detto...

@Bera: ok. Allora siamo d'accordo. La mia era una considerazione sul *modo* di essere "di parte". Come hai detto tu, sullo "stile". Sono d'accordo che entrambi sono assolutamente di parte, e magari anche allo stesso livello, ma Repubblica molto raramente arriva ai livelli di volgarita' e aggressivita' de Il Giornale quando si tratta di commentare sugli "avversari" politici (e non).

Turz ha detto...

Invece, come stile, trovo che peggio de "Il Giornale" non ci sia attualmente niente.

Libero? L'Unità? Il Manifesto?

Non puoi paragonare i suddetti 4 a Repubblica. Sarebbe come paragonare il TG4 al TG2. Non per difendere Repubblica e TG2, non sia mai.

albrogio ha detto...

Caro Accademia dei Pedanti,

Tu mi dici "Chiamala "elaborazione video", se vuoi"
se per te "eleborazione video" è un sinonimo di falsificazione, ti suggerisco l'acquisto di un vocabolario
della lingua italiana. E te lo dico senza fare dell'ironia, a differenza di quanto fai tu.

Ho cercato altre prove ed ho trovato questa dichiarazione del'OdG del Lazio:
"Il Tg1 ha dato notizia del processo Mills, sottolineando nei titoli che la Cassazione aveva assolto l’avvocato inglese accusato e condannato in primo e secondo grado per corruzione. La realtà è un’altra, come è noto. La Suprema Corte non ha assolto l’imputato, ma ha riconosciuto la prescrizione del reato. La differenza tra le due versioni è sostanziale e l’Ordine dei Giornalisti del Lazio stigmatizza l’episodio, anche e soprattutto, perché il direttore Augusto Minzolini è un nostro iscritto. Le telefonate di protesta al centralino dell’Ordine sono state molte. I telespettatori che avevano avuto il tempo di ascoltare e vedere solo l'inizio del Tg1 possono essere stati fuorviati ed era auspicabile una correzione immediata del titolo. L’esatta informazione è stata fornita successivamente soltanto all’interno del servizio di cronaca. Il Consiglio si riserva di adottare i provvedimenti del caso"

Se tu sei ancora convinto che sia tutta un'invenzione, pazienza.

Il caso Mills l'ho tirato fuori io semplicemente perché è il caso più "attuale" di cattiva informazione in Italia. Così come ho tirato fuori il caso Boffo e il caso del padre di Storace. Poi se per te la cattiva informazione in Italia è rappresentata dal caso elicottero-albergo, dall'onda gelata e dalla luna blu, liberissimo di pensarla così. Fortunatamente l'OdG del Lazio non la pensa come te e si occupa del caso Mills anziché dell'elicottero-albergo... loro il misurometro della cattiva informazione ce l'hanno già. Si chiama cervello e buon senso.

theDRaKKaR ha detto...

@turz

(con simpatia) non ricominciamo...

Repubblica è a mio modesto parere paragonabile eccome al TG4 così come Ezio Mauro o Eugenio Scalfarsi sono paragonabili a Vittorio Feltri o Emilio Fede: tutti viscidi servi del potere... o, per usare, una espressione un po' meno colorita, interpretano la professione giornalistica come strumento di propaganda politica

poi, che secondo te non sono paragonabili, è lecito, per carità, ma quel tono assoluto...

Anonimo ha detto...

Per albrogio

Riassumendo: avevi cominciato il 2 marzo al commento n° 39 con:

«Cara Accademia dei Pedanti, secondo me il giorno in cui il Corriere titolerà in prima pagina "Mills assolto" potremo prendere ad esempio di cattivo giornalismo allo STESSO modo sia la RAI che la stampa "privata"» (grassetto mio).

Sono passati due giorni, hai scritto 6 (sei) commenti in ognuno dei quali aprivi argomenti nuovi, ma una prova che la notizia del tg1 fosse in apertura ― prerequisito per confrontarla con la prima pagina ― non più di 1 prova, non l'hai fornita.

Ora scusami se mi sono stufato, ancor più che della notizia, di discutere con te. Fine.

Se parlare delle questioni giudiziarie di Silvio Berlusconi ti piace tanto, credo che il forum dell'Idv o di Beppe Grillo, o ancor meglio del gruppo che ha pubblicato quel video di 16 secondi (http://www.youtube.com/watch?v=vz7yRVn6tl8), sia più al tuo livello di un sito che denuncia bufale e complottismo e giornalismo spazzatura come il presente.

Per inciso, da Youtube potevi scegliere questo:
http://www.youtube.com/watch?v=uv6BWD1I-l4
che è il servizio completo, anche se non di qualità impeccabile.

Non ho bisogno di lezioni da te sul significato delle parole italiane, grazie. Una notizia filmata non è una banconota, che o è vera o è falsa, i gradi di falsificazioni sono molti, e partono da elaborazioni innocue e puerili (e io stesso al commento n° 81 le ho definite tali) per arrivare a sappiamo dove. "Sappiamo", nel senso di noi, che leggiamo costantemente le indagini antibufala e i siti annessi, 11 settembre, scie chimiche, allunaggi falsi... Di te, non posso dire.

Fine della discussione.

Elena ``of Valhalla'' ha detto...

@albrogio
Caro Bera, io non dico che non bisogna mai criticare chi sbaglia, dico solo che la critica dovrebbe essere proporzionata alla gravità dell'errore. Anche perché capita a tutti prima o poi di commetterne uno.

La critica deve essere proporzionata all'errore, ma anche al comportamento che si ha nel momento in cui ci si accorge dell'errore o altri lo fanno notare.

Se le notizie false non vengono smentite, o se le smentite vengono relegate in angoli dove nessuno le legge, non si rimedia al danno commesso, anzi si dimostra con arroganza di poter fare quello che si vuole senza subire nessuna conseguenza.

Tra l'altro, un giornalista dovrebbe avere qualche minima nozione sul mondo editoriale, sapere che The Onion e` un giornale satirico ed usare un minimo di accortezza prima di usarlo come fonte. Questo rende piu` grave l'errore indipendentemente dalle conseguenze.

@Accademia dei pedanti ♂
Non è inutile sottolineare qui che con una dichiarazione di non possesso di mezzi atti a ricevere il segnale tv è possibile non pagare il canone, e alcuno lo hanno già fatto;

Purtroppo oltre a non possedere mezzi atti a ricevere il segnale tv non bisogna possedere mezzi atti a ricevere il segnale radio e nemmeno mezzi adattabili, compresi tra gli altri computer e smartphone.

albrogio ha detto...

Caro Accademia dei Pedanti,
come prova ti ho riportato una nota ufficiale dell'Ordine dei Giornalisti del Lazio (OdG vuol dire Ordine dei Giornalisti).
Essa comincia così: "Il Tg1 ha dato notizia del processo Mills, sottolineando nei TITOLI che la Cassazione aveva assolto l’avvocato inglese accusato e condannato in primo e secondo grado per corruzione. La realtà è un’altra, come è noto..."
Dovresti arrivarci da solo, comunque te lo spiego io: i titoli a cui fa riferimento la nota sono i TITOLI DI TESTA del TG1, paragonabili ai titoli in prima pagina di un quotidiano. Se credi che l'Ordine dei Giornalisti del Lazio abbia emesso una nota ufficiale in cui afferma il falso, puoi comunque provare a controllare con i tuoi occhi e le tue orecchie:
http://tv.repubblica.it/copertina/il-tg1-assolve-mills/43148?video
In questo filmato ci sono anche i titoli di testa, e si sente chiaramente il conduttore pronunciare la parola ASSOLUZIONE anziché PRESCRIZIONE.
Ovviamente è un video de "La Repubblica", quotidiano avverso a Berlusconi e quindi per te non varrà come prova, perché probabilmente è stato falsificato.
A questo punto non posso che convenire con te, è inutile continuare a discutere...

E a proposito di falsificazioni, mi fa sorridere il fatto che tu prima ironizzi sul mio tirare in ballo i vari "gradi" di gravità di una notizia e poi per giustificare l'uso improprio della parola FALSIFICAZIONE al posto della parola ELABORAZIONE tiri fuori i vari gradi di falsità.

"i gradi di falsificazioni sono molti"... infatti sono d'uso corrente in italiano espressioni come "questa notizia è molto falsa" oppure "questa notizia è più falsa dell'altra"...

Turz ha detto...

@theDRaKKaR:
Repubblica è a mio modesto parere paragonabile eccome al TG4 così come Ezio Mauro o Eugenio Scalfarsi sono paragonabili a Vittorio Feltri o Emilio Fede: tutti viscidi servi del potere... o, per usare, una espressione un po' meno colorita, interpretano la professione giornalistica come strumento di propaganda politica

Nella sostanza sono d'accordo con te: volevo solo distinguere (come probabilmente voleva fare anche TNT) tra servi palesi e servi che si danno un tono.

Effettivamente, a pensarci bene, i secondi sono persino più pericolosi perché a molti potrebbero sembrare neutrali ;-)

Anonimo ha detto...

Per Elena ``of Valhalla''

Non è inutile sottolineare qui che con una dichiarazione di non possesso di mezzi atti a ricevere il segnale tv è possibile non pagare il canone, e alcuno lo hanno già fatto;

Purtroppo oltre a non possedere mezzi atti a ricevere il segnale tv non bisogna possedere mezzi atti a ricevere il segnale radio e nemmeno mezzi adattabili, compresi tra gli altri computer e smartphone.


Lo so, lo so. Ma se qualcuno a disdire il canone di abbonamento ci è riuscito, significa: a) che si può felicemente vivere senza i suddetti strumenti o b) che i controlli effettuati dagli incaricati della RAI non funzionano. Affari della RAI, alla fin fine. :-)

ValterVB ha detto...

x Albrogio
Scusa ma te lo devo chiedere:
Sei lo stesso Albrogio dell'omonimo blog?

Se è così i miei complimenti, il tuo italiano è migliorato parecchio :-)

Ciao
VB

theDRaKKaR ha detto...

@albrogio

l'Ordine dei Giornalisti del Lazio è qualcosa di molto simile ad una cosca mafiosa.. ha dei precedenti di iniquità spaventosi.. francamente pensare che l'Ordine dei Giornalisti del Lazio possa in qualche modo garantire me utente dei media dall'attività scorretta dei componenti dello stesso ordine è come pensare che la maggior parte dei politici italiani è lì per fare il nostro bene... perdonate la retorica un po' populista ma non trovo un altro modo di dire efficace quanto questo

Ordine dei Giornalisti del Lazio, dio me ne scampi..

theDRaKKaR ha detto...

Effettivamente, a pensarci bene, i secondi sono persino più pericolosi perché a molti potrebbero sembrare neutrali ;-)

esatto.. per anni ho letto la Repubblica pensando fossero sinceri sempre anche quando ciò poteva andare a discapito della parte politica a cui sono legati... mai errore fu più grande.. ma ci sono rimasto molto male proprio perché si presentavano come paladini del giornalismo corretto e giusto.. porca miseria che inculata, scusate il religiosismo

Elena ha detto...

@The Drakkar
Luigi Mascheroni si è scusato nel commento 45 alla versione online del suo articolo:
http://tinyurl.com/ykjvhbq

theDRaKKaR ha detto...

@Elena

ne discutemmo in questa sede di quel commento dell'autore e giungemmo alla conclusione che come scuse sono un po' troppo "condizionali".. difatti io l'avevo interpretate come scuse, ma qualcuno mi fece notare che le scuse si chiedono senza condizioni...