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2010/03/18

Che male fa l’antiscienza?

Quel terremoto annunciato via Facebook


Segnalo brevemente questa vicenda perché non se ne perda la memoria: per il 12 marzo scorso era stato annunciato un terremoto nella zona di Napoli. Da chi? Non si sa: la notizia ha iniziato a girare su Internet grazie al passaparola degli incauti. È stato fatto il nome di Giampaolo Giuliani, quello che avrebbe previsto il terremoto in Abruzzo, ma Giuliani ha smentito categoricamente.

Perché la gente ha mandato in giro questa idiotissima catena di Sant'Antonio? Perché è ignorante. Perché viene imbottita di scemenze da trasmissioni che spacciano gli oroscopi per fatti assodati, raccontano di rapimenti alieni come se fossero realtà conclamata, blaterano di scie tossiche lasciate dagli aeroplani. Perché viene attivamente incoraggiata ad abbracciare l'antiscienza. Ad usare la tecnologia (perché per diffondere scemenze via mail, Facebook o Youtube bisogna saper maneggiare il PC), ma non a capirla. Capre tecnologiche.

Così, quando qualche cretino diffonde l'annuncio della previsione di un terremoto, la gente non si ferma a dire "Aspetta un momento, ma si possono prevedere i terremoti? Se sì, perché i giapponesi non lo fanno?" o qualunque altra considerazione di buon senso, come per esempio chiedersi come mai non ne parlano i telegiornali. Una dimostrazione di una stupidità che non impedisce di andare online a diffondere il passaparola, ma blocca dall'usare Internet per consultare, per esempio, l'Osservatorio Vesuviano, che pure ha pubblicato una chiara smentita: "Da numerose telefonate pervenute da persone residenti nell’area vesuviana si è appreso che circolano voci allarmistiche riguardo detta area, in particolare per la giornata di venerdì 12 c.m. A tal proposito si comunica che queste voci non trovano nessun riscontro nei dati geofisici e geochimici di monitoraggio. I dati infatti non evidenziano alcuna variazione significativa dell’attività del Vesuvio. Questa attività dal punto di vista sismologico è rappresentata da alcune centinaia di piccoli terremoti per anno, raramente avvertiti dalla popolazione".

E così, almeno dal giorno prima della data fatidica, scatta il panico nella zona di Napoli: le notizie parlano di centralini dell'Osservatorio sovraccarichi, scuole vuote, supermercati svuotati per fare provviste, persino insegnanti che ne parlano agli allievi e li mandano a casa.

Questi sono i risultati di una cultura che non combatte ma anzi promuove l'antiscienza. E chi lascia che continuino ad andare in onda Voyager e Mistero e gli oroscopi e i sensitivi nei programmi più disparati non faccia finta di niente: è colpevole della diffusione dell'ignoranza. Vergogna.

Fonti: Gialli.it, Napoli Today, Italia-News, La Stampa, ADNKronos, Corriere.it.

123 commenti:

Anonimo ha detto...

Un'analisi tristemente corretta. Si invertirà mai la tendenza?

Guf ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Guf ha detto...

http://byoblu.com/post/2010/03/13/Giampaolo-Giuliani-aveva-ragione-l-INGV-scopre-il-radon.aspx

La previsione dei terremoti non è una cosa poi così tanto fantascientifica!

Anonimo ha detto...

Caro Paolo, cosa pensi che possano capire quattro giovinastri 'gnoranti che usano Facebook e non il cervello?

PS: Io da ieri sono socio Cicap.

Sir.rainbow ha detto...

fastastica l'espressione "capre tecnologiche" :) come mai capre e non pecore?
A parte gli scherzi, complimenti per l'ottimo blog, c'è sempre più bisogno di informazione affidabile di questi tempi...

Anonimo ha detto...

Ehm, Paolo... I giapponesi lo fanno! E se lo dico io... ;-) Non è "previsione" in senso stretto, ovviamente, ma preavviso.
http://www.jma.go.jp/jma/en/Activities/eew.html

http://en.wikipedia.org/wiki/Earthquake_Early_Warning_%28Japan%29

Doduz ha detto...

@Guf:
Gli studi sull'emissione dal sottosuolo di gas Radon come precursore sismico sono portati avanti ormai da decenni, con risultati alterni, in tutto il mondo (California, Giappone ecc.).

Paolo Attivissimo ha detto...

I giapponesi lo fanno!

Un preavviso di qualche secondo non c'entra un'emerito piffero con la previsione dei terremoti.


La previsione dei terremoti non è poi così una cosa fantascientifica!

Forse ti è sfuggito il senso di quello che dice l'INGV, che non è affatto una novità.

Non sarebbe ora di smetterla con questo mito molto hollywoodiano del ricercatore solitario, senza preparazione specifica, che si rivela più furbo di tutti gli esperti del settore? Qualcuno vuole insinuare che i sismologi congiurano per tenere il segreto sulla previsione dei terremoti? A che pro?

Guf, se Giuliani ha questo metodo così ben collaudato e affidabile, che cosa aspetta a pubblicarne i metodi in modo che ognuno possa fare la propria sperimentazione e verificare se funziona o no?

Si parlava proprio di antiscienza.

Paolo Attivissimo ha detto...

Scusate per l'"un'emerito"... lapsus decisamente fallico-freudiano :-)

David ha detto...

Molto sentito questo post, mi è piaciuto.

nicocasa ha detto...

Caro Paolo sai benissimo che vi sono eventi come il Festival della Scienza di Genova che hanno come obiettivo il fare chiarezza e divulgare in maniera corretta la scienza.
A tutti gli animatori scientifici è capitato di dover discutere animatamente con qualcuno che sosteneva le teorie di Voyager & Co.
Purtroppo un evento come il Festival della Scienza ha sempre meno sostenitori pubblici e molti privati che devono promuovere il loro brand travestito da "scientifico", credo che sia questa la cosa peggiore, vendere come scienza un marchio e tutto il suo sistema che in realtà ridicolizza la scienza, vedi Telecom ed Enel.
E' brutto dirlo, ma è una battaglia e anche se ci cadono le braccia di fronte a certe situazioni sociali, bisogna persistere.
Complimenti Paolo!

Fozzillo ha detto...

Al pubblico non si spiega mai il metodo scientifico.

Quando la scienza fa un passo avanti, una scoperta, si parla quasi sempre di "miracolo", "scoperta", come se fosse un caso o un'intuizione di uno scienziato geniale avuta in sogno o dopo una botta in testa (il flusso canalizzatore!).

La realtà è molto più "squallida": dati, numeri, statistiche, calcoli, test, cavie...

Alessandro ha detto...

@ Guf

Il 25 marzo 2009 (10 giorni prima del terremoto) Giuliani rilasciò un'intervista nella quale sosteneva che lo sciame sismico che stava colpendo L'Aquila non era assolutamente preoccupante. 4 giorni dopo, telefonò al sindaco di Sulmona per comunicargli un imminente terremoto catastrofico, mai verificatosi (per questo è stato processato per procurato allarme).

Non mi sembra si possa dire che quest'uomo sia effettivamente in grado di prevedere i terremoti, ti pare? Facile parlare dopo...
Andiamoci piano con i falsi miti!

theDRaKKaR ha detto...

che paese di capre

theDRaKKaR ha detto...

La previsione dei terremoti non è una cosa poi così tanto fantascientifica!

CVD

Luigi Rosa ha detto...

Siamo ad un punto in cui viene usata selettivamente la scienza quando serve e la stregoneria quando fa comodo (a cosa poi, non lo so).
La gente va dallo stregone a farsi curare il mal di schiena perche' "non si fida della scienza", ma corre disperata dall'oncologo o dal cardiologo quando servono.
Purtroppo questi stregoni fanno astutamente leva sull'irrazionalita' della gente, che abbocca per il fatto che e' piu' facile credere allo stregone rispetto ad una relazione scientifica.
Continuinoi cosi' e si facciano del male. L'unico problema e' che poi le loro ferite devono essere lenite con le risorse pubbliche.

OperationOne ha detto...

"Continuinoi cosi' e si facciano del male. L'unico problema e' che poi le loro ferite devono essere lenite con le risorse pubbliche."

ecco il vero perchè non bisogna permettere che "continuino così"; non vengono spese solo risorse economiche, ma viene dilapidata una risorsa ben più importante: il livello di cultura diffusa e con quello anche il livello di civiltà di un popolo.

a proposito di livello di civiltà di un popolo, ma è solo una impressione mia il fatto che gli italiani siano diventati un branco di zoticoni ignoranti, che faticano anche a rispondere ad un "buongiorno" e se lo fanno, lo fanno con un grugnito initelligibile?

Andrea ha detto...

Bello il facepalm dell'orsetto! :D

archivit ha detto...

Paolo, concordo, è quasi banale dirlo, circa il carattere antiscientifico dei programmi voyager e mistero, ma non so quanto sia correlabile tutto ciò con l'episodio che hai portato in discussione. Quello che è successo a Napoli, a mio parere, è solo una cazzata fatta da degli idioti attuata con mezzi moderni. Internet, ma vale anche per qualsiasi mezzo di comunicazione moderno, è un potente mezzo per la divulgazione della cultura e delle idee in generale ma anche un grosso amplificatore di idiozie. Per fortuna, i rotocalchi che tu citi sono bilanciati da seri programmi alla Piero Angela (anche se obietterai che non ce ne sono abbastanza, ma non esiste solo la RAI, per fortuna). Ognuno fa la sua scelta. In definitiva, il mio dubbio è se l'esistenza di programmi spazzatura sia la causa o l'effetto di una sottocultura?

Giangi ha detto...

La televisione "non combatte ma anzi promuove l'antiscienza" perchè è commerciale.
Nel senso puro del termine.
Poichè il costo degli spazi pubblicitari sarebbe direttamente proporzionale all'indice di ascolto si mettono in onda programmi attrattivi (antiscienza) per una immensa massa di consumatori dal basso profilo culturale ma con alta capacità di spesa.
Ed anche gli spot pubblicitari (a parte le dovute eccezioni) sono confezionati proprio "per venire incontro alle vostre ridotte capacità mentali", come diceva un famoso comico italiano.
Comprate, care le mie capre tecnologiche, comprate.

Domenico_T ha detto...

Internet, ma vale anche per qualsiasi mezzo di comunicazione moderno, è un potente mezzo per la divulgazione della cultura e delle idee in generale ma anche un grosso amplificatore di idiozie.

Quoto. Come lessi in un demotivational poster, Internet (o Facebook, non ricordo) non ti rende più stupido. Semplicemente rende la stupidità preesistente più visibile.

delio ha detto...

> come per esempio chiedersi come mai non ne parlano i telegiornali.

buona idea. grazie per il suggerimento, ne terremo conto.

(studio aperto)

Rado il Figo ha detto...

A proposito di Giuliani:
- l'intervista, ad opera di Roberta Galeotti, è del 24 marzo 2009 dove presenta i suoi precursori sismici che sarebbero in grado di prevedere i terremoti dalle 6 alle 24 ore di anticipo
- in detta intervista Giuliani afferma che terminato il mese di marzo per l'Abruzzo si può parlare di cessato pericolo. Nessuno nota la contraddizione della previsione per una settimana successiva quando lui stesso dice che al massimo i precursori sismici hanno un tempo di preavviso di 24 ore. Tale circostanza si ripeterà praticamente sempre
- ad esempio in un forum di geologi abruzzesi il metodo Giuliani viene magnificato dando percentuali dell'80% di correttezza. Come esempio portano una scossa sismica prevista con... 36 ore di anticipo (ovvero 12 ore oltre il tempo massimo)

Per la telefonata al sindaco di Sulmona (quella che l'ha portato all'accusa di procurato allarme) esistono tre versioni:
- quella del sindaco per cui il Giuliani gli avrebbe telefonato per avvisarlo dell'imminente terremoto devastante. Fatto sta che il terremoto arriva ma non cogli effetti previsti e da lì scatta la denuncia
- la Galeotti e il forum di geologi smontano questa versione. Giuliani avrebbe previsto non solo il luogo (Sulmona) ma pure l'esatta magnitudo (4) ricevendo come "ringraziamento" l'avviso di garanzia e l'epiteto da Bertolaso. La Galeotti risente Giuliani che, dopo molte insistenze (causa avviso di garanzia), le confida tuttavia che non esiste più alcun pericolo di terremoto. Anzi, un utente del forum, rassicurato da Giuliani, annuncia di essere pure ritornato bello tranquillo all'Aquila.
- arriva l'8 aprile 2009 e Giuliani da Vespa (confermando il tutto il giorno dopo su affariitaliani.it) sconfessa non solo la versione del sindaco, ma anche quella dei suoi sostenitori! In pratica non aveva previsto alcun terremoto ed aveva telefonato al sindaco per tranquillizzarlo, riservandosi di fargli una seconda telefonata per confermare la prima.

Dopo il terremoto del 6 aprile, Giuliani (ri)spunta fuori sostenendo che aveva previsto il terremoto e di non essere stato ascoltato. A quel punto suoi sostenitori e suoi oppositori prendono un inevitabile abbaglio. Essendo nota solo la vicenda di Sulmona, entrambe le fazioni fanno riferimento a quella: gli oppositori chiedono che attendibilità abbia prevedere un terremoto sbagliando luogo di chilometri e data di una settimana, i sostenitori ribattono che "qualcosa aveva previsto quindi era da ascoltare". Curiosamente si allineano ai sostenitori anche gli utenti del forum di geologi e nemmeno la Galeotti scrive mai ricordando come Giuliani avesse previsto l'esatto contrario.

Alla fine, come avevo intuito fin da subito, Giuliani fa riferimento ad una seconda previsione, che... si era tenuta per sé terrorizzato nel dover incappare in un altro avviso di garanzia.

Alla fine della fiera, Giuliani, pur avendo disseminato la rete di messaggi rassicuranti per sisma, è diventato di punto in bianco l'eroe inascoltato dalle autorità per avendo sostenuto post sisma di averlo previsto. E ci ha pure scritto un libro.

Denis Helicopters ha detto...

Reggetevi forte!
Un nuovo medioevo sta arrivando...

luca ha detto...

Ottimo articolo, condivisibile e da divulgare, come sempre.
Solo una cosa: come mai ne parli solo oggi? Non sarà mica che prima del 12/3 avresti avuto paura di essere tragicamente smentito?
Sarebbe il classico atteggiamento del "non si sa mai".
Sinceramente: penso che tu ne abbia avuto notizia solo dopo il 12/3, ma la vera domanda è: l'11/3 l'avresti pubblicato un post in cui dicevi: "non preoccupatevi, sono solo balle"?

Vytek ha detto...

Caro Paolo,
anche se avessimo una conoscenza perfetta il fenomeno diminuirebbe, ma non potrebbe mai scomparire. Il problema è molto più complesso di quanto si pensi ed è radicato nella nostra mente nata dalla selezione darwiniana. Le nostre cognizioni innate non ragionano in termini probabilistici e spesso usiamo correlazioni del tutto errate. Vere e proprie distorsioni cognitive, errori logici che non possiamo far a meno di evitare. Errori, bias, euristiche usate in contesti sbagliati, distorsioni che posso essere lenite, ma mai del tutto eliminati. Continueremo dunque ad avere ondate di "panico" ahime soprattutto in contesti così complessi e di difficile studio come le "scienze della terra". Sappiamo che i continenti e le varie placche si muovono, sappiamo cosa si muove e come si muove, ma conoscere che la zona xy ha yz di percentuale di un terremoto può aiutarci? :-) L'emergenza, il panico, la fretta attivano euristiche di base che possono essere del tutto errate ed anche conoscere la teoria della "tettonica a placche" non può essere molto d'aiuto perchè quando si è nel bel mezzo di un pericolo vero o presunto tale l'unico pensiero che ci corre nella mente è: "Come posso salvarmi?" Un saluto e grazie di tutto...

Domenico ha detto...

chi è abbonato cicap può trovare qui:
http://www.cicap.org/new/rivista.php?id=84
una serie di aticoli che spiegano e dimostrano oltre qualsiasi dubbio che è impossibile prevedere terremoti

Prevedere un evento catastrofico come un terremoto non è cosa da prendersi alla leggera. Come ha fatto notare lo stesso Guido Bertolaso, direttore del Dipartimento della Protezione Civile, se le autorità avessero dato ascolto alle "previsioni" di Giuliani probabilmente avrebbero evacuato la popolazione di Sulmona trasferendola proprio a L'Aquila, giusto in tempo per il terremoto.
Le grosse incertezze legate sia alla frequenza dei falsi allarmi, sia all'impossibilità di individuare con ragionevole precisione epicentro e intensità del sisma, oltre che il momento in cui avverrà, rendono di fatto impraticabili, ad oggi, le previsioni di tipo deterministico dei terremoti.


Il problema è che non esiste a oggi un metodo scientificamente valido e attendibile per prevedere i terremoti. La difficoltà risiede principalmente nel fatto che i terremoti si verificano a causa dell'accumulo di energia elastica in mezzi non omogenei, dal comportamento non facilmente prevedibile e modellizzabile, in contesti geologici molto profondi e inaccessibili all'indagine diretta (decine di km di profondità). La previsione è quindi possibile solo in termini probabilistici, e in questo modo, di fatto, le informazioni che ne derivano sono inutilizzabili, perché non si può mantenere un'intera regione in un continuo stato di emergenza per periodi più lunghi di qualche giorno.

Replicante Cattivo ha detto...

Quello che trovo un'idiozia (al di là del diffondere appelli fasulli basati sul "mi han detto che...") è l'idea stessa che prevedere i terremoti possa essere una soluzione.

A cosa serve prevedere un terremoto? Si rischia solo che migliaia di persone, sconvolte dal panico, si mettano in fuga, intasando le autostrade e provocando più danni (e vittime) di quanti ne farà il terremoto stesso.

E questo ammesso che la previsione sia giusta...immaginiamo cosa succede se invece il sisma colpisce proprio il punto in cui si sta dirigendo la popolazione...

Questo ragionamento non ha senso se poi non si istituisce un piano di evacuazione generale. Ma anche se si facesse questo, cosa comporta? Che ad ogni avviso di terremoto bisogna riversarsi in strada ordinati e in fila per due?
E quanta gente, dopo un paio di falsi allarmi, smetterebbe di ascoltarli (esattamente come quando non facciamo più caso all'antifurto dell'auto dopo che per 2-3 volte siamo accorsi inutilmente)?

Certo è che se nelle zone sismiche si costruiscono le case con la sabbia e senza i giusti criteri, non potremo mai prendere a esempio il Giappone o la California, dove l'avviso di terremoto è paragonabile alle previsioni del tempo.

ha detto...

Il dodicenne figlio del mio compagno non ci ha dormito per tutta la notte, terrorizzato nonostante le rassicurazioni del padre...
Ma non si può risalire a chi ha diffuso la bufala e denunciarlo per procurato allarme?

Replicante Cattivo ha detto...

La cosa "divertente" è che probabilmente chi ha diffuso l'appello non è nemmeno di Napoli, e quindi non si è fatto alcun problema a diffondere la notizia.
Il ragionamento sarà stato: "se è vero, avrò salvato delle vite, se è falso...meglio ancora"(trakemark dell'imbecille)

Ma come ragiona chi abita nel luogo del presunto disastro? Scommetto che, come sempre succede in questi casi, avrà diffuso l'appello per poi ignorarlo.
Vi ricordate la storia di Marte grande come la luna? O dell'annuncio di Obama riguardo gli Ufo? Quanti degli idioti che hanno strombazzato queste notizie, nei suddetti giorni, hanno guardato il cielo o hanno ascoltato la CNN?

E' un po' come quelli che vi mandano le mail intitolate "virus pericolosissimo, non aprite l'allegato // non accettate il contatto msn", che invece sono i primi a beccarsi i virus, farsi fregare i dati bancari o ad aggiungere tra i contatti FB il loro capo sotto falso nome.

Turz ha detto...

@Replicante Cattivo:
Quello che trovo un'idiozia (al di là del diffondere appelli fasulli basati sul "mi han detto che...") è l'idea stessa che prevedere i terremoti possa essere una soluzione.

Nelle tue argomentazioni successive assumi che l'efficacia della previsione sia una schifezza (sia come accuratezza della posizione che come probabilità di falso allarme).
In realtà se in un ipotetico (lontano) futuro si potesse prevedere un terremoto con sufficiente precisione non ci sarebbero i problemi che dici tu, tutti uscirebbero in fila per due perché saprebbero che la previsione è affidabile. Un po' come le previsioni del tempo di oggi, che nell'arco di uno-due giorni ci azzeccano spessissimo, al contrario di quanto succedeva vent'anni fa.

Fermo restando che è dai tempi di Jean-Jacques Dormì, Jean-Jacques Rousseau, che si dice che le case in zona sismica vanno costruite bene o non vanno proprio costruite.

Francesco ha detto...

Io sono di Napoli... Mio fratello mi ha raccontato la notizia, ma quando gli ho detto che era impossibile perchè non si possono prevedere i terremoti, non era molto convinto...

Turz ha detto...

@luca:
Sinceramente: penso che tu ne abbia avuto notizia solo dopo il 12/3, ma la vera domanda è: l'11/3 l'avresti pubblicato un post in cui dicevi: "non preoccupatevi, sono solo balle"?

Secondo me sì. Nel caso delle dichiarazioni di Obama del 27 novembre l'ha fatto, e se ricordo bene anche in un caso in cui girava voce di un possibile attacco terroristico.

Paolo Attivissimo ha detto...

come mai ne parli solo oggi? Non sarà mica che prima del 12/3 avresti avuto paura di essere tragicamente smentito?

No, semplicemente ho saputo di tutta la faccenda il giorno stesso dalla Rai, che mi ha contattato per un parere radiofonico sulle ragioni della diffusione della bufala. Ovviamente ho colto l'occasione per dire che finché nei giornali e nei media e nelle reti nazionali si ospitano programmi che parlano di feti alieni mostrando quelli che in realtà sono conigli scuoiati, non c'è troppo da stupirsi che le bufale attecchiscano.

C'è stato un silenzio cordialmente imbarazzato, ma eravamo in diretta :-)

Anonimo ha detto...

Per ué

Ma non si può risalire a chi ha diffuso la bufala e denunciarlo per procurato allarme?

No. Il reato si chiama procurato allarme presso l'autorità (è l'art. 658 del codice penale):

Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l'autorità, o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio, è punito con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda da euro 10 a euro 516.

Gli utenti di feisbuc non sono un'autorità né esercitano un pubblico servizio (e, aggiungo io, per fortuna).

Biolca ha detto...

@ Attivissimo

C'è stato un silenzio cordialmente imbarazzato, ma eravamo in diretta :-)

Dove si può reperire la registrazione della trasmissione??

Doduz ha detto...

Forse tra 20 o 50 o 100 anni si potranno fare delle previsioni sufficientemente accurate (luogo ed istante) per poter allertare la popolazione di un PROBABILE imminente sisma, con gli uragani lo si fa già, ma è molto più semplice.
Ma già da ADESSO possiamo costruire in modo da limitare moltissimo vittime e danni (e costi).

archivit ha detto...

"Ma già da ADESSO possiamo costruire in modo da limitare moltissimo vittime e danni (e costi)."

Certo, questo è sacrosanto, ma quello che complica le cose è che in Italia il grosso della popolazione vive in città e case vecchie di centinaia di anni. E' un pregio, dal punto di vista storico e artistico, ma drammatico per quanta riguarda i terremoti.

Gavagai ha detto...

@luca
Io penso di si': dopo tutto Attivissimo ha pubblicato il suo parere sul 2012 con tre anni di anticipo. Per le cose che sono palesemente idiozie, non c'e' "non si sa mai" che tenga!

E comunque che senso ha pensare al 2012, quando tutti sanno che a Novembre 2010 ci sara' la terza guerra mondiale (vedi previsione della sensitiva Baba Vanga)? :D

Replicante Cattivo ha detto...

@ Turz
Nelle tue argomentazioni successive assumi che l'efficacia della previsione sia una schifezza (sia come accuratezza della posizione che come probabilità di falso allarme).

Certo. E' un'ipotesi, un eventualità: esattamente
come sbagliano le previsioni del tempo o -talvolta- sbagli la protezione civile quando preannuncia le innondazioni.

Ma se noti ho utilizzato quell'ipotesi solo dopo aver detto che, IMHO, è assurda l'idea di concepire l'evacuazione per evitare i terremoti. Poi ho aggiunto l'ipotesi di ciò che potrebbe capitare nel caso in cui queste previsioni non siano troppo attendibili.

In realtà se in un ipotetico (lontano) futuro si potesse prevedere un terremoto con sufficiente precisione non ci sarebbero i problemi che dici tu, tutti uscirebbero in fila per due perché saprebbero che la previsione è affidabile. Un po' come le previsioni del tempo di oggi, che nell'arco di uno-due giorni ci azzeccano spessissimo, al contrario di quanto succedeva vent'anni fa.

E tu pensi che le persone (le stesse persone che vanno a fare incetta di generi alimentari ogni volta che si parla di un'epidemia inesistente) uscirebbero con calma una volta che si dice che sta arrivando un terremoto che probabilmente distruggerà le loro case?
Pensi che lo faranno ogni volta che vengono registrate decine di scosse di assestamento?

E la protezione civile dovrà mobilitarsi ogni volta per gestire l'evacuazione ed evitare scene di panico o sciacallaggio? Ricordiamoci che si potrebbe parlare di migliaia di persone ogni volta.


è dai tempi di Jean-Jacques Dormì, Jean-Jacques Rousseau,


Ci vai da solo o ti devo indicare la strada? -.-'

fred84 ha detto...

C'è stato un silenzio cordialmente imbarazzato, ma eravamo in diretta :-)

Flawless Victory!

Che trasmissione? registrazione?

Paolo Attivissimo ha detto...

La trasmissione era Zazà del 12/3.

ha detto...

Per Accademia dei Pedanti:
Capisco, quindi un bambino terrorizzato non conta :-(

Willy ha detto...

QUI c'è il feed del podcast di Zazà (ancora non c'è la puntata del 12/3).

FridayChild ha detto...

Di tutto il discorso, ineccepibile, contesto soltanto la frase sui telegiornali: purtroppo è pieno di fatti gravi di cui i telegiornali non parlano, quindi di per sé se una cosa non passa da quella vetrina non vuol dire necessariamente che sia una balla.
E' tutto il resto che fa capire che e' una balla.

Anonimo ha detto...

Prove generali per il 2012.
Una piccola anteprima del caos planetario a cui assisteremo tra qualche anno.
Non avete idea di come alcune persone stiano prendendo questa storia della fine del mondo....

Marco ha detto...

Le scie chimiche sono una realtà, i terremoti artificiali sono una realtà....siamo in piena guerra ambientale e gli obiettivi sono indiscriminatamente popolazione civile e stati nazionali.
Adesso potete tornare a dormire.

Marco ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Alessandro ha detto...

Le scie chimiche sono una realtà, i terremoti artificiali sono una realtà....siamo in piena guerra ambientale e gli obiettivi sono indiscriminatamente popolazione civile e stati nazionali.
Adesso potete tornare a dormire.


Ma dove sono finiti quei bei troll di una volta? Metteteci un po' più di impegno e di fantasia ragazzi...

Guido Tancheroni ha detto...

@Marco l'Ignegnegne,

quale parte di te sta parlando in questo momento?
Quella meccanica o quella gestionale?


PS: alle scie chimiche sto iniziando a crederci anche io.
Basta leggere i commenti deliranti dei complottisti per capire che parte della popolazione è bombardata costantemente con roba chimica (spesso LSD).

Epsilon ha detto...

Paolo dixit:
Scusate per l'"un'emerito"...

@ Paolo
colpa mia... "un'esame"... pensavo fossi a conoscenza che l'apostrofite è contagiosa
:-)

Gavagai ha detto...

@Elettra
Alla fin fine, non credo che succedera' poi questo gran macello nel 2012. Oh, certo, magari ci sara' qualche problema dovuto a qualche esaltato, magari qualche setta millenarista decidera' di togliersi di mezzo con un bel suicidio collettivo, e qualcuno decidera' di fare scorte di cibo in attesa della catastrofe... ma in fin dei conti non penso succedera' nulla di particolarmente grave, cosi' come non e' successo nulla nel 2000.

Non credo ci saranno scene di panico, ne' il "caos planetario" che hai menzionato. In fin dei conti, non penso che la gente sia cosi' stupida. :)

Alla fine, penso che questa bufala del 2012 si trasformera' in un motivo di crescita per la societa': un modo per le persone di capire che queste bufale non hanno senso, e che non bisogna fidarsi della TV, e per far finire nel cassonetto tutti i libri del Giacobbo di turno. Vedrete che se ricorderanno, la prossima volta che qualcuno annuncera' la fine del mondo... :D

Alessandro ha detto...

@ Gavagai

Alla fine, penso che questa bufala del 2012 si trasformera' in un motivo di crescita per la societa'

Beato te che sei così ottimista!

Io credo invece che dopo il 2012 ci affretteremo a trovare una nuova data di scadenza per il nostro mondo, inventandoci qualche altra catastrofe imminente, come abbiamo sempre fatto negli ultimi millenni...
Dopo la falsa fine del mondo del 2000 abbiamo impiegato appena 2 o 3 anni a portare alla ribalta la storia del 2012...

Guido Tancheroni ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Per Elettra

Prove generali per il 2012.
Una piccola anteprima del caos planetario a cui assisteremo tra qualche anno.


Forse confondi caos planetario con caos feisbucchiano. Chi ha feissbucc come unica fonte d'informazione teme terremoti e fine del mondo? Lasciaglielo temere. Anzi, se come suggerisce Gavagai una setta millenaristica facesse adepti su quella piattaforma per istigare al suicidio collettivo, il 1° gennaio 2013 il pianeta si sveglierà con molti oligofrenici di meno.

SirEdward ha detto...

La cosa peggiore è che la maggior parte di chi è caduta nella rete della bufala non avrà la salutare reazione di vergognarsi, arrossire e imparare a essere meno ingenuo/a, ma qualche altra insensato comportamento.

Ben vengano le sferzate di Paolo in RAi, ce ne vorrebbero di più.

Giangi wrote:

La televisione "non combatte ma anzi promuove l'antiscienza" perchè è commerciale.
Nel senso puro del termine.
Poichè il costo degli spazi pubblicitari sarebbe direttamente proporzionale all'indice di ascolto si mettono in onda programmi attrattivi (antiscienza) per una immensa massa di consumatori dal basso profilo culturale ma con alta capacità di spesa.


Basso profilo culturale e alta capacità di spesa sono due caratteristiche che, se presenti insieme, definiscono un sistema instabile destinato a esaurirsi, distrutto da truffatori e approfittatori. La TV commerciale, se di queste combinazioni campa, si dimostra quindi più una TV approfittatrice e truffatrice che "commerciale".

Mi piace dare alle cose il loro nome.

Turz ha detto...

@Gavagai:
un modo per le persone di capire che queste bufale non hanno senso, e che non bisogna fidarsi della TV, e per far finire nel cassonetto tutti i libri del Giacobbo di turno.

Fahrenheit 2012 :-)

theDRaKKaR ha detto...

"Guido Tancheroni" ahhahahahaha strepitoso ^___^

ha detto...

"PS: alle scie chimiche sto iniziando a crederci anche io.
Basta leggere i commenti deliranti dei complottisti per capire che parte della popolazione è bombardata costantemente con roba chimica (spesso LSD)."

ROTFL al quadrato!

Anonimo ha detto...

@Gavagai:

Quoto Alessandro: Sei davvero ottimista :)

Capisco il tono amareggiato e deluso, nonchè un filino irritato, del padrone di casa e di alcuni frequentatori di questo blog.
Ci credono?
E allora, semplicemente, peggio per loro.
Confesso che da un pò, quando vado in libreria, mi soffermo a guardare con un velo di soddisfazione le copie dell'ultimo libro di Giacobbo, ordinatamente sovrapposte a formare una pila (o addirittura, come accaduto in occasione dell'uscita, un muretto a parte e bene in vista) e a considerare che quella colonnina, spesso rifornita, non è mai troppo alta.....e che comunque è sempre più bassa di quelle poste a fianco, formate pure da libri sullo stesso argomento o quasi.
Una doverosa tassa sulla co**ionaggine.
Giusto.

Non c'è proprio modo di risalire a chi per primo su internet ha diffuso la storia del terremoto?

ValterVB ha detto...
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ValterVB ha detto...

La puntata è la nona indicata come 14/03 ed è disponibile: http://tinyurl.com/yfzqh5p
Paolo, se la frase l'hai detta come l'hai scritta, l'hanno tagliata....

Ciao
VB

j-li ha detto...

Non credo che abbiano tagliato nulla: mi sto ascoltando la registrazione della nona puntata del programma di RaiRadio3 (www.zaza.rai.it) e ci sono tutti i brani musicali (la registrazione dura piu' di un'ora e quaranta minuti); l'intervista telefonica dura circa 5 minuti (e' il primo intervento dopo la sigla sonora, a circa 3 minuti dall'inizio) e a circa meta' c'e' il (garbato) affondo: ..."ci sarebbe da riflettere sul ruolo che alcuni media hanno compiuto, non solo internet, nel propagare queste dicerie, queste voci, queste pseudo-scienze"...
L'intervento si chiude a circa 08:33.
Non conoscevo la localizzazione campana dell'espressione "leggende metronapolitane" (circa a 13:23), non male...

Alessandro ha detto...

Paolo, se la frase l'hai detta come l'hai scritta, l'hanno tagliata....

Paolo: "...ammesso che sia possibile prevedere i terremoti...e anche qui ci sarebbe da riflettere sul ruolo che alcuni media hanno compiuto, non solo Internet, nel propagare queste dicerie, queste voci, queste pseudo-scienze che poi per l'utente comune vengono considerate attendibili [...] i media hanno dato spazio ad alcune persone che invece sostengono di avere queste facoltà predittive, dai sensitivi ai tecnici di settori che in realtà con la sismologia c'entrano molto poco, e di conseguenza si è sparsa questa credibilità della possibilità di prevedere i terremoti..."

markogts ha detto...

Mio dio... Ma chi è quel byoblu? Guf, non dirmi che ci hai creduto?

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

Per Elettra

Non c'è proprio modo di risalire a chi per primo su internet ha diffuso la storia del terremoto?

È molto difficile, perché bisognerebbe interpellare direttamente i gestori di librofacce a Palo Alto, California (o forse Dublino, Eire, perché la filiale risponde per tutta l'Europa?), e non siamo di fronte ad un reato che potrebbe impiegare le polizie di vari Stati, ma al massimo ad una contravvenzione.
Se poi è partita da qualche parte fuori da Librofacce, risalire al responsabile equivale a sbrogliare una matassa grande come l'Himalaya.

Per non perdere l'allenamento, ti segnalo che si scrive po', e non pò. :-)

OperationOne ha detto...

giochiamo a "trova le differenze"?

G.Napolitano, Presidente della Repubblica: "Io non sono uno che ammonisce, ma che pone problemi" (conferenza stampa in Siria)

un complottista a caso: "io non do risposte, faccio solo domande"

prevedo tempi moooooooooolto bui :)

Paolo Attivissimo ha detto...

Paolo, se la frase l'hai detta come l'hai scritta, l'hanno tagliata....

Ho riascoltato la trasmissione (il punto in cui ho partecipato al programma è a 3:10 circa, mi ricordavo un affondo un po' più marcato da parte mia, con riferimenti precisi. Magari mi ricordo male, perché ho fatto varie interviste sulla questione e non l'ho detta in questa. Oppure sto rimbambendo e ho deciso di trattenermi all'ultimo momento. Oppure è un complotto e mi hanno censurato :-)

Patrizio ha detto...

Perfettamente d'accordo, ma per alcuni è molto più facile (e redditizio!) parlare di antiscienza, piuttosto che fare un'informazione scientifica corretta ed utile.

Patrizio (http://www.6aprile2009.it)

Stupidocane ha detto...

In Italia ci sarebbe bisogno d'intelligenza, non di pecoraggine...

Marco ha detto...

che tristezza..

theDRaKKaR ha detto...

@Accademia dei pedanti

non siamo di fronte ad un reato che potrebbe impiegare le polizie di vari Stati, ma al massimo ad una contravvenzione.

che mancanza di pedanteria insopportabile! è un reato, e anche pesante: Art. 658 - Procurato allarme presso l'Autorità -

Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l`autorità, o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio, è punito con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda da euro 10 a euro 516.


poiché sembra che, per esempio, alcuni insegnanti, ovvero persone che esercitano un pubblico servizio, si sono allarmate dell'annunciato disastro il reato si configura pienamente

e sono sicuro che già sono partiti un paio di esposti...

theDRaKKaR ha detto...

inoltre scrivere un messaggio e poi cancellarlo è sintomo di ancora maggiore mancanza di pedanteria

non ci siamo proprio :-/

Anonimo ha detto...

Per theDRaKKaR

che mancanza di pedanteria insopportabile! è un reato, e anche pesante: Art. 658 - Procurato allarme presso l'Autorità -

Chiunque, [...]


TheDRaKKaR, mi stupisco di te.
Il testo dell'art. 658 lo avevo già copiaincollato io al commento n° 35, appena una trentina di commenti prima del tuo. Non solo hai sprecato byte per nulla, ma hai definito pesante quello che la legge italiana classifica come "contravvenzione", cioè, per definizione, meno grave del "delitto". E in effetti, se per te una pena massima di 6 mesi d'arresto o l'ammenda di 516 € è "pesante", non so cosa è "leggero": magari un buffetto da parte del sindaco? Una ramanzina del papà?

poiché sembra che, per esempio, alcuni insegnanti, ovvero persone che esercitano un pubblico servizio, si sono allarmate dell'annunciato disastro il reato si configura pienamente

"Sembra che"? O questi insegnanti hanno ricevuto segnalazioni formali di questo imminente pericolo, o non le hanno ricevute.
Per quel che ne so di legge, se non è giunta alcuna segnalazione di terremoto espressamente rivolta a un'autorità o un incaricato di pubblico servizio, e se questi ultimi le hanno apprese al bar, sull'autobus o, peggio ancora, su librofacce, la contravvenzione di cui all'art. 658 del codice penale non si configura.

Potrebbe configurarsi, ma il condizionale è d'obbligo, visto che oggi la libertà di espressione ha una tutela molto maggiore rispetto a quando il codice penale è stato promulgato (1931), il reato di cui all'art. 656: "Pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l'ordine pubblico". Pena altrettanto irrisoria: arresto fino a tre mesi, ammenda fino a € 309.

e sono sicuro che già sono partiti un paio di esposti...

Assolutamente legittimi, ma gli esposti non sono querele né informazioni di garanzia. Quindi non è detto, anzi, è piuttosto improbabile, che i responsabili vengano individuati e che contro di loro sia formalizzata un'accusa. Soprattutto perché sarebbe necessaria una richiesta ufficiale all'estero, dove sono i server di librofacce.

inoltre scrivere un messaggio e poi cancellarlo è sintomo di ancora maggiore mancanza di pedanteria

Questa proprio non l'ho capita: chi più chi meno, tutti hanno cancellato un messaggio per riscriverlo meglio...

theDRaKKaR ha detto...

@Accademia dei pedanti

mi ritiro per manifesta inferiorità tecnica!

Anonimo ha detto...

Per theDRaKKaR

mi ritiro per manifesta inferiorità tecnica!

Però l'ultima battuta spiegamela meglio, non ho capito veramente a cosa ti riferivi.

* * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *

So che su questo forum capitano raramente giuristi di professione; ma se qualcuno chiarisse esattamente il campo di applicazione dei due reati, procurato allarme presso l'autorità e pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l'ordine pubblico, eventualmente con un paio di esempi della giurisprudenza, renderebbe un servizio.

Pietro ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Pietro ha detto...

Fuori tempo massimo lancio una fiammata...
L'antiscienza e' stata corroborata anche da anni di allarmismo e luogocomunismo climatico. L'ecologismo tiene diverse posizioni politiche e di comunicazione che si basano su pseudoscienza e quindi non fanno bene a nessuno. Guarda caso il Giuliani (come la macchina Eolo o la Biowashball) non e' affatto inviso alla base ecologista, anzi.
Un atteggiamento obiettivo verso l'ecologia sarebbe pero' noioso, o forse solo sorprendente. Certamente inutile per raccimolare soldi e potere.

Anonimo ha detto...

Per Pietro

ARRRRGH! "Raccimolare"

Pietro ha detto...

IIIIIIIIIIIIIIIHHHHHHHHHHHHHH!!!! :-)
Sorry sorry... meglio forse "ragggranellare"...
Vedi cosa fa l'antiscienza? Ecco che poi c'e' anche l'antiortografia! E' tutta colpa loro... =P

theDRaKKaR ha detto...

@Pietro

concordo al 100% sul luogocomunismo (mado'..) climatico.. e tieni presente che anche qui dentro poco fa si dibatteva se era giusto sostituire alla combustione di idrocarburi fossili la reazione nucleare..

@Accademia

di solito quando si cancella un messaggio è perché non si è abbastanza... pedanti nella rilettura :)

Anonimo ha detto...

Ehm, Paolo... nun t'arrabbia'! :-) L'ho scritto anche io che era preavviso e non previsione.
Guarda che se non fai il bravo niente più scacchi 3D alla STICCon e niente cartolina dal Giappone! (A proposito: ti scriverò in privato per mandartela...)

Pietro ha detto...

@ theDRaKKaR
Potresti indicarmi dove trovo il post "nucleare"? Sono curioso di leggere le opinioni dei frequentatori Attivissimi! :-)
Grazie

*-cipi-* ha detto...

Però non si può dare tutta la colpa alle trasmissioni televisive, se chi le guarda è idiota e non collega due neuroni per fare un minimo di ragionamento.

ha detto...

Se si tratta di maggiorenni capaci di intendere e di volere, sono d'accordo con te, ma se si tratta di ragazzini?

Alessandro ha detto...

@ *-cipi-*

Però non si può dare tutta la colpa alle trasmissioni televisive, se chi le guarda è idiota e non collega due neuroni per fare un minimo di ragionamento.

Non sono assolutamente d'accordo!
Conoscere le leggi della fisica, la chimica, la meccanica, ecc. non è un dovere sancito dalla Costituzione.
L'operaio che deve fare i turni per mantenere la famiglia ha tutto il diritto di non sapere nulla di scienza (ha altro a cui pensare).
Se quindi si trova davanti una fonte autorevole (RAI, Mediaset, giornalisti noti, ecc) che gli raccontano le peggiori vaccate, il soggetto di cui sopra ha tutto il diritto di farsi abbindolare, perché non è compito suo vigilare sui contenuti.
Certo, se poi questo si trasforma in un invasato cospirazionista che non vuole sentire ragioni, passa automaticamente dalla parte del torto, ma per fortuna stiamo parlando di una minoranza...

Elena ha detto...

@Guf (commento 3)

notizia sballata, riportata poi bovinamente da quotidiani e blog simil-complottisti. LINGV ha pubblicato una smentita il giorno dopo, smentita in seguito riportata anche dai giornali locali (Abruzzo)

Anonimo ha detto...

Per Alessandro

L'operaio che deve fare i turni per mantenere la famiglia ha tutto il diritto di non sapere nulla di scienza (ha altro a cui pensare).
Se quindi si trova davanti una fonte autorevole (RAI, Mediaset, giornalisti noti, ecc) che gli raccontano le peggiori vaccate, il soggetto di cui sopra ha tutto il diritto di farsi abbindolare, perché non è compito suo vigilare sui contenuti.


Forse intendevi: "ha tutte le attenuanti possibili per prenderle per buone e lasciarsi abbindolare...". Non credo che farsi abbindolare sia un "diritto" per nessuno, nemmeno per la persona più ignorante e ingenua del mondo.

Riprendo un punto fermo già espresso in analoghe discussioni, ad esempio quella sugli oroscopi su Raidue: i canali Mediaset, come qualsiasi altra emittente privata nazionale o locale, possono mandare in onda i misteri e i boyageri; il loro scopo è il profitto, null'altro. La Rai, che per statuto fa servizio pubblico, e che è controllata dal parlamento, no.
So benissimo che il servizio pubblico previsto per la Rai dalla riforma del 1975 non è mai partito davvero; soltanto che con oroscopi e fattucchiere varie siamo al disservizio pubblico, che è molto peggio.

Carson ha detto...

Paolo Attivissimo wrote:"Questi sono i risultati di una cultura che non combatte ma anzi promuove l'antiscienza. E chi lascia che continuino ad andare in onda Voyager e Mistero e gli oroscopi e i sensitivi nei programmi più disparati..."

Ti consiglierei di dare un' occhiata su _Rai2 Domenica alle 10:00.
Possibilmente fallo a digiuno.

Ciao

Carson

Replicante Cattivo ha detto...

@ Carson
Ti consiglierei di dare un' occhiata su _Rai2 Domenica alle 10:00.
Possibilmente fallo a digiuno.


Beh, pensa che durante la puntata del sabato de "La Prova Del Cuoco", mentre c'è gente che cucina, c'è quel ciarlatano di Branco che impiega VENTI MINUTI per recitare l'oroscopo.

Ma visto che le str****te che dice le starà sicuramente improvvisando, potrebbe almeno fare in fretta, no?

Una volta si diceva "bene l'amore, male il lavoro, così così la fortuna": ora invece ti menano la rava e la fava con congiunzioni tra Giove che entra in Venere (e Venere è contetenta), Saturno contro e Marte che parte...il tutto recitato da questo idiota inquadrato in primo piano che recuta la sua pappardella guardando fisso in camera e sorridendo come se volesse ipnotizzarci. E allora ci si chiede se davvero l'intenzione degli autori non sia quella di coprire alcuni minuti di palinsesto, ma sia invece proprio quella di spingere la gente a credere a certe cose. Sembra che siano costretti a concedere l'obolo a questi venditori di fumo, come se la nostra società non possa fare a meno dei ciarlatani, al punto di regalare loro uno spazio periodico nelle trasmissioni di cucina o di calcio.

La cosa è ancora più triste e scandalosa se si pensa che al sabato il pubblico in studio è composto quasi sempre da bambini.

SirEdward ha detto...

@Accademia dei Pedanti

i canali Mediaset, come qualsiasi altra emittente privata nazionale o locale, possono mandare in onda i misteri e i boyageri; il loro scopo è il profitto, null'altro.

Io ho un'idea diversa. Certe cose non dovrebbero essere lecite, a prescindere (ma so che molti considerano la mia visione un po' estrema). In fondo, quando in casa di certe persone arrivano i truffatori del "metta l'oro sul letto, che altrimenti esplode", anche il loro scopo è il profitto e null'altro, eppure li consideriamo dei ladri, dei truffatori e abbiamo una legge per metterli in galera.

Il tempo e il denaro persi dietro alle idiozie più tristi e deliranti, la perdita (parziale) dello sguardo sulla realtà, la fatica di scoprire che si è stati ingannati o la fatica di difendere l'indifendibile; non sono forse queste cose ancora più preziose delle collanine d'oro? Perché allora deve essere permesso a chi ha abbastanza potere (TV) quello che al ladro da quattro soldi costa la galera?

Anonimo ha detto...

Per SirEdward

i canali Mediaset, come qualsiasi altra emittente privata nazionale o locale, possono mandare in onda i misteri e i boyageri; il loro scopo è il profitto, null'altro.

Io ho un'idea diversa. Certe cose non dovrebbero essere lecite, a prescindere (ma so che molti considerano la mia visione un po' estrema).


Parliamoci chiaro: se non esiste una legge che glielo impedisca, e attualmente in Italia non mi risulta, loro andranno avanti a farlo.

In fondo, quando in casa di certe persone arrivano i truffatori del "metta l'oro sul letto, che altrimenti esplode", anche il loro scopo è il profitto e null'altro, eppure li consideriamo dei ladri, dei truffatori e abbiamo una legge per metterli in galera.

L'ultima persona condannata per truffa che è entrata in galera, e intendo solo per truffa, era il 1943. :-D
Scherzi a parte, la truffa nell'ordinamento italiano non è un reato particolarmente grave, quasi mai si arriva alla detenzione reale, c'è la condizionale.

Dal commento di Alessandro copio e approvo:

"Basterebbe scrivere in sovraimpressione all'inizio del programma "Le teorie presentate in questo programma non hanno alcun fondamento scientifico e sono liberamente ispirate a dicerie, superstizioni, leggende, ecc."

Che è la politica adottata per il fumo di sigarette nella EU: niente più pubblicità diretta, avvertenze chiare sui pacchetti. Poi ognuno si regoli come crede.

SirEdward ha detto...

Possono far vedere quello che vogliono. Quello che non dovrebbero fare è spacciare quei programmi per programmi di divulgazione scientifica. Basterebbe scrivere in sovraimpressione all'inizio del programma "Le teorie presentate in questo programma non hanno alcun fondamento scientifico e sono liberamente ispirate a dicerie, superstizioni, leggende, ecc."

Sì, questo risolverebbe il problema.

SirEdward ha detto...

...il problema della truffa...

Di gente che ci crederebbe lo stesso sarebbe pieno comunque...

ma questa è un'altra storia.

Turz ha detto...

@Accademia dei pedanti:
Che è la politica adottata per il fumo di sigarette nella EU: niente più pubblicità diretta, avvertenze chiare sui pacchetti. Poi ognuno si regoli come crede.

Non per fare il pedante :-) ma in Germania la pubblicità diretta c'è ancora.

Mi chiedo poi se le etichette "Il fumo uccide" abbiano ottenuto qualche risultato concreto o se siano semplicemente servite a sciacquare la coscienza dei legislatori.

Anonimo ha detto...

Per Turz

Che è la politica adottata per il fumo di sigarette nella EU: niente più pubblicità diretta, avvertenze chiare sui pacchetti. Poi ognuno si regoli come crede.

Non per fare il pedante :-) ma in Germania la pubblicità diretta c'è ancora.


La cosa mi stupisce, qualcosa non torna. La direttiva UE in materia non lascia spazio a dubbi:

http://tinyurl.com/ydg2ek9

Sei sicuro che si tratti di pubblicità legale? In assenza di controlli rapidi, è facile per una multinazionale del tabacco diffondere pubblicità e pagare, poi, multe salate: il fatturato lo permette.

Mi chiedo poi se le etichette "Il fumo uccide" abbiano ottenuto qualche risultato concreto o se siano semplicemente servite a sciacquare la coscienza dei legislatori.

Non credere: succederebbe così anche con le trasmissioni che parlano di alieni che ingravidano i santi graal a Rennes-le-Château. Però, almeno, non ci sarebbe più la scusa classica delle "vittime": "nessuno m'aveva avvertito".

Replicante Cattivo ha detto...

@ Turz
Mi chiedo poi se le etichette "Il fumo uccide" abbiano ottenuto qualche risultato concreto o se siano semplicemente servite a sciacquare la coscienza dei legislatori.

Più che a sciacquare la coscienza, non dovrebbero servire a evitare che qualche persona "ingenua", che si ritrova i polmoni perforati dal cancro, faccia causa ai produttori di sigarette?

*-cipi-* ha detto...

@ Alessandro
Se quindi si trova davanti una fonte autorevole (RAI, Mediaset, giornalisti noti, ecc) che gli raccontano le peggiori vaccate, il soggetto di cui sopra ha tutto il diritto di farsi abbindolare, perché non è compito suo vigilare sui contenuti.

Non considererei la televosione una fonte autorevole, visto che deve fare profitto per continuare a trasmettere.
E se l'operaio quando si piazza davanti alla tv spegne i neuroni e non effettua un minimo di critica a ciò che vede, ma prende tutto per buono senza ragionarci sopra, non è colpa certo della tv.
In quei programmi nessuno dice che è stato scientificamente dimostrato ciò che suppongono, o almeno a me non è mai capitato di sentirlo dire. Se poi chi ascolta capisce quello che vuole capire, nemmeno la scritta in evidenza "sono tutte cavolate" potrebbe dissuaderlo.
D'altro canto non sarebbe nemmeno giusto non trattare certi argomenti solo perchè ancora non provati scientificamente: con questo ragionamento penseremmo ancora che la terra sia piatta.

Trovo che troppo spesso si dia la colpa ad un'entità non ben definibile per non responsabilizzare il singolo, e non mi sembra affatto corretto.

SirEdward ha detto...

Il fatto è che la responsabilità può non essere tutta solo da una parte.

Nel caso della TV, la responsabilità del truffato è evidente: se accendessi i neuroni...
Ma la responsabilità della TV è ancora più evidente: se vendi schifezze sapendo che sono schifezze, sei responsabile dei danni che quelle schifezze producono.

Il punto è il valore dell'una e dell'altra. Il teledipendente ha una responsabilità relativa. Non avrebbe la testa così piena di idiozie se qualcuno non ci avesse marciato sopra, né ha scelto di venire truffato né i comportamenti che avrebbero potuto salvarlo sono così palesi, rapidi ed economici da attuare; la TV invece è pienamente e volontariamente responsabile delle schifezze che propone e altrettanto responsabile del fatto di proporle come verità invece che come baggianate. Nessuno impone alla TV di fare queste cose: potevano evitare di farlo, lo fanno lo stesso. La responsabilità è estremamente più ampia.

E' la stessa differenza che passa fra Straker e VibraVito.

Turz ha detto...

@Accademia dei pedanti:
Non ho capito se la normativa da te linkata si riferisce anche ai manifesti appesi sui muri e sulle fermate degli autobus. Intendevo quelli.

@Replicante Cattivo:
Sì, probabilmente le avvertenze sono state inserite proprio per difendere le aziende che producono tabacco da potenziali cause.

Anonimo ha detto...

Per SirEdward

Ma la responsabilità della TV è ancora più evidente: se vendi schifezze sapendo che sono schifezze, sei responsabile dei danni che quelle schifezze producono.

Legalmente no. O almeno, non in Italia.

la TV invece è pienamente e volontariamente responsabile delle schifezze che propone e altrettanto responsabile del fatto di proporle come verità invece che come baggianate. Nessuno impone alla TV di fare queste cose: potevano evitare di farlo, lo fanno lo stesso.

Si nota una vena moralistica nel tuo commento, come se a muovere le emittenti televisive private fosse l'etica e la formazione degli individui, e non il profitto. "Potevate evitare di farlo, e lo fate lo stesso" è la tua accusa ai direttori di rete. La loro risposta: "Sai com'è, andare in bancarotta per collasso di ascolti non ci va".
Piaccia o no, questi programmi hanno indici d'ascolto tutt'altro che disprezzabili, e realizzarli costa poco.

E' la stessa differenza che passa fra Straker e VibraVito.

Io so chi sono perché seguo il forum da anni, ma i lettori più recenti? Va be', qualcuno gli fornirà i link.

Turz ha detto...

@ *-cipi-*:
Non considererei la televosione una fonte autorevole, visto che deve fare profitto per continuare a trasmettere.

A parte il fatto che "deve fare profitto per continuare a trasmettere" è tecnicamente sbagliato (in teoria potrebbe anche limitarsi al pareggio, poi è ovvio che il capitale ha "bisogno" che faccia profitto e quindi "deve" fare profitto).
Ma con questo ragionamento 1)implichi che quasi nessuna fonte sia autorevole, visto che la quasi totalità dell'informazione è di natura capitalistica e quindi "deve fare profitto"; 2)trascuri che anche chi non fa profitto possa essere poco autorevole e persino fuffaro (non ci sono solo i fuffari a scopo di lucro, esistono anche i fuffari in buona fede che credono davvero nelle scemenze che dicono).

Turz ha detto...

Vibravito è un seguace di Straker (chi sia quest'ultimo non sto a spiegarlo, si trovano molti riferimenti su questo blog e in rete) che circa un anno fa ebbe una lunga conversazione dal vivo con Paolo Attivissimo.

È una storia che ha dell'incredibile :-)

Turz ha detto...

@Accademia dei pedanti:
Si nota una vena moralistica nel tuo commento, come se a muovere le emittenti televisive private fosse l'etica e la formazione degli individui, e non il profitto. "Potevate evitare di farlo, e lo fate lo stesso" è la tua accusa ai direttori di rete. La loro risposta: "Sai com'è, andare in bancarotta per collasso di ascolti non ci va".
Piaccia o no, questi programmi hanno indici d'ascolto tutt'altro che disprezzabili, e realizzarli costa poco.


C'è da dire che esisterebbe la possibilità di fare trasmissioni più intelligenti a costi tutto sommato contenuti. Senza esagerare, basterebbe prendere la BBC come esempio e già un piccolo miglioramento ci sarebbe.
Ma attualmente non c'è nessuna spinta evolutiva in questa direzione: Boyager, Sanremo, Isola-dei-Mai-Sentiti-Nominare, ecc. fanno ascolti, magari li farebbe anche qualcos'altro ma a nessuno importa.

E qui potrebbe partire un mega-OT sul fatto che anche la pubblica istruzione ragiona allo stesso modo, anche il fisco, anche le agenzie di traduzione, ecc. ecc. e si va a finire che io dalla Germania rispondo a te che mi leggi dalla Danimarca su un blog svizzero :-)

Anonimo ha detto...

Per *-cipi-*

Non considererei la televosione una fonte autorevole, visto che deve fare profitto per continuare a trasmettere.

Veramente per la Rai questo imperativo non sussisterebbe; ahinoi, la realtà è diversa, si tratta di una tv di Stato che segue in tutto e per tutto le logiche commerciali.
Il discorso che faceva Alessandro, poi, era di un ipotetico operaio ― ma possiamo dire "la casalinga di Voghera", è un esempio più rodato ― che considera la televisione autorevole, e si comporta di conseguenza.
Il fatto di commentare qui è già indice che noi non riteniamo autorevole né la tv, né feisbuc. Ma gli altri?

D'altro canto non sarebbe nemmeno giusto non trattare certi argomenti solo perchè ancora non provati scientificamente: con questo ragionamento penseremmo ancora che la terra sia piatta.

Doppio errore: non è vero che gli antichi geografi e teologi considerassero piatta la terra, è uno dei tanti pregiudizi sul medioevo. Sull'argomento vedi un articolo di Umberto Eco, uno che di medioevo se ne intende.
Poi, se la tv si dedica tanto alla divulgazione di "teorie" (chiamiamole così, ma è un eufemismo) e ipotesi non confermate, non è certo per amore della scienza. Nulla vieta di tenere una conferenza pubblica all'università o scrivere saggi in riviste accademiche sulla quintessenza, un'ipotetica energia che spiegherebbe l'espansione dell'universo. Farne una trasmissione intera in prima serata, per di più senza fisici in studio, sarebbe una messinscena. Non lo fanno, infatti, ma non perché sia solo un'ipotesi non confermata: semplicemente è noiosa, interessa a pochi.
In compenso, le altre sciocchezze pseudoscientifiche tipo la previsione dei terremoti attraggono un pubblico poco colto.

Turz ha detto...

ma possiamo dire "la casalinga di Voghera", è un esempio più rodato ― che considera la televisione autorevole, e si comporta di conseguenza.
Il fatto di commentare qui è già indice che noi non riteniamo autorevole né la tv, né feisbuc.


Se non sbaglio abbiamo anche una casalinga di Voghera che commenta qui. Come la mettiamo? :-)

Anonimo ha detto...

Per Turz

Non ho capito se la normativa da te linkata si riferisce anche ai manifesti appesi sui muri e sulle fermate degli autobus. Intendevo quelli.

Secondo me sì, il termine "pubblicità" comprende tutto. So però che la direttiva ha dei "buchi" per cui, se una certa forma di pubblicità non è transfrontaliera, non è nemmeno vietata. Probabilmente alcuni stati hanno sfruttato questi "buchi" legislativi per mantenere legale la pubblicità sui manifesti.

SirEdward ha detto...

Per SirEdward

>Ma la responsabilità della TV è ancora più >evidente: se vendi schifezze sapendo che sono >schifezze, sei responsabile dei danni che >quelle schifezze producono.

Legalmente no. O almeno, non in Italia.


Legale-Illegale e Giusto-Sbagliato sono due categorie non sempre coincidenti.


>la TV invece è pienamente e volontariamente >responsabile delle schifezze che propone e >altrettanto responsabile del fatto di proporle >come verità invece che come baggianate. >Nessuno impone alla TV di fare queste cose: >potevano evitare di farlo, lo fanno lo stesso.

Si nota una vena moralistica nel tuo commento, come se a muovere le emittenti televisive private fosse l'etica e la formazione degli individui, e non il profitto.


Forse moralista sì, ma tonta no. So benissimo che lo scopo delle emittenti private è solo il profitto. E trovo che questo sia profondamente sbagliato, per i motivi di cui stiamo parlando.


"Potevate evitare di farlo, e lo fate lo stesso" è la tua accusa ai direttori di rete. La loro risposta: "Sai com'è, andare in bancarotta per collasso di ascolti non ci va".


E' una scusa, appunto. Da un lato è possibile fare TV di qualità e guadagnarci, dall'altro, così come la responsabilità del truffato non sparisce, per piccola che sia, di fronte alla responsabilità del truffatore, così pure la responsabilità rispetto a ciò che uno fa, dice, sotiene, propone, trasmette, non sparisce di fronte alla necessità. Non è che se ammazzo qualcuno per necessità non l'ho ammazzato, è semplicemente un grado di responsabilità diverso. La colpa può sparire (dipende da cosa è lecito o no), la responsabilità rimane sempre. Se per "fare profitto" vendo m***a, altrimenti fallisco, rimane il fatto che sto vendendo m***a. A volte le scelte, nella vita, sono difficili.


Piaccia o no, questi programmi hanno indici d'ascolto tutt'altro che disprezzabili, e realizzarli costa poco.


E il risultato è cittadini che ragionano ancora meno di quello che potrebbero fare, il che, da altri punti di vista, è terribilmente stupido e controproducente.


E' la stessa differenza che passa fra Straker e VibraVito.

Io so chi sono perché seguo il forum da anni, ma i lettori più recenti? Va be', qualcuno gli fornirà i link.


E' che è difficile trovare esempi così chiari e palesi parlando di singole persone. Potrei parlare di Giulietto Chiesa, ma poi mi manca il secondo termine di paragone, oppure potrei buttarla in politica (bipartisan), ma non mi pare il caso, dal momento che mi interessa comunicare, non fare tafferugli.

SirEdward ha detto...

Legale-Illegale e Giusto-Sbagliato sono due categorie non sempre coincidenti.

Visto che conosco i miei pedanti, più che "giusto-sbagliato" avrei fatto meglio a parlare di "intelligente-stupido", oppure di "lungimirante-miope", oppure di "sensato-insensato"

Anonimo ha detto...

Per SirEdward

"Potevate evitare di farlo, e lo fate lo stesso" è la tua accusa ai direttori di rete. La loro risposta: "Sai com'è, andare in bancarotta per collasso di ascolti non ci va".

E' una scusa, appunto. Da un lato è possibile fare TV di qualità e guadagnarci,


Stai parlando di un mercato televisivo, quello italiano, viziato alla radice dall'anomalia del duopolio RAI-Mediaset, che da sole controllano, se ben ricordo, il 95% degli ascolti.
In queste condizioni, con una concorrenza basata solo sull'auditel e fino all'ultimo decimale di share, puntare alla qualità sarebbe un suicidio, per entrambi i contendenti.
Se la qualità nella tv generalista gratuita arriverà, e produrrà guadagni, sarà dalle tv minori, di nicchia.

così pure la responsabilità rispetto a ciò che uno fa, dice, sotiene, propone, trasmette, non sparisce di fronte alla necessità. Non è che se ammazzo qualcuno per necessità non l'ho ammazzato, è semplicemente un grado di responsabilità diverso.

Omicidio = ciarlataneria: sempre paragoni anodini ed equilibrati i tuoi, vero? :-D
Tranquillo, ci sono abituato ;-)

Legale-Illegale e Giusto-Sbagliato sono due categorie non sempre coincidenti.

Visto che conosco i miei pedanti, più che "giusto-sbagliato" avrei fatto meglio a parlare di "intelligente-stupido", oppure di "lungimirante-miope", oppure di "sensato-insensato"


In un forum su un sito come questo, che lo stesso Paolo Attivissimo ha definito "un blog di campagna", veramente non so che senso abbia sfogarsi e lanciare anatemi contro la televisione. È evidente che l'eco di questi sfoghi non giungerà mai alle orecchie di chi fa tv o chi paga per spot trasmessi da quelle tv.
Mi sarebbe piaciuto di più un atteggiamento propositivo, del tipo: nel resto d'Europa come si regolano? Esistono leggi sui ciarlatani in tv? C'è la possibilità che venga varata una direttiva europea che limiti il tracimare di certi programmi potenzialmente truffaldini?

Turz ha detto...

@Accademia dei pedanti:
In un forum su un sito come questo, che lo stesso Paolo Attivissimo ha definito "un blog di campagna", veramente non so che senso abbia sfogarsi e lanciare anatemi contro la televisione. È evidente che l'eco di questi sfoghi non giungerà mai alle orecchie di chi fa tv o chi paga per spot trasmessi da quelle tv.

Non è così evidente. Anzi, secondo i dati fornitimi dalla NSA :-) il reddito medio di chi legge questo blog è sensibilmente più alto del reddito medio degli italiani (anche al netto degli emolumenti NWO, sia chiaro :-D)

Anche se poi probabilmente di questo beneficiano più le banche svizzere che le TV italiane.

SirEdward ha detto...

@Accademia dei pedanti


E' una scusa, appunto. Da un lato è possibile fare TV di qualità e guadagnarci,

Stai parlando di un mercato televisivo, quello italiano, viziato alla radice dall'anomalia del duopolio RAI-Mediaset, che da sole controllano, se ben ricordo, il 95% degli ascolti.
In queste condizioni, con una concorrenza basata solo sull'auditel e fino all'ultimo decimale di share, puntare alla qualità sarebbe un suicidio, per entrambi i contendenti.


Su Mediaset non ho speranze, è proprio la forma mentis del profitto a ogni costo a essere bacata. La Rai dovrebbe essere un servizio pubblico. Non lo è, anzi ne è molto lontana, ma le basi dovrebbero essere diverse.

Quanto al suicidio... boh... non sono proprio così sicuro. Quando ci sono programmi di qualità la gente li guarda, in fondo.

Ma qui è solo un'opinione.


Se la qualità nella tv generalista gratuita arriverà, e produrrà guadagni, sarà dalle tv minori, di nicchia.


Possibile.


Omicidio = ciarlataneria: sempre paragoni anodini ed equilibrati i tuoi, vero? :-D
Tranquillo, ci sono abituato ;-)


Beh... se fai un paragone, fallo grosso, no? :-)

In fondo è davvero la stessa cosa, solo a livelli diversi.


Legale-Illegale e Giusto-Sbagliato sono due categorie non sempre coincidenti.

Visto che conosco i miei pedanti, più che "giusto-sbagliato" avrei fatto meglio a parlare di "intelligente-stupido", oppure di "lungimirante-miope", oppure di "sensato-insensato"

In un forum su un sito come questo, che lo stesso Paolo Attivissimo ha definito "un blog di campagna", veramente non so che senso abbia sfogarsi e lanciare anatemi contro la televisione. È evidente che l'eco di questi sfoghi non giungerà mai alle orecchie di chi fa tv o chi paga per spot trasmessi da quelle tv.


Non ho lanciato nessun anatema contro la televisione. Sono intervenuto perché si stava formando la solita divisione fra "i telespettatori ebeti si meritano di essere turlupinati" e "i telespettatori sono angeli puri e innocenti" (come al solito l'esagerazione dovrebbe aiutare a essere chiaro, breve e a alleggerire i toni). Il resto è stato una spiegazione del perché penso quello che penso.

Nel mio mondo ideale (che non è il mondo reale né sono sicuro di volere che lo fosse), si rischierebbe la galera per la diffusione di balle clamorose con qualunque mezzo.

E il profitto non sarebbe mai un alibi.


Mi sarebbe piaciuto di più un atteggiamento propositivo, del tipo: nel resto d'Europa come si regolano? Esistono leggi sui ciarlatani in tv? C'è la possibilità che venga varata una direttiva europea che limiti il tracimare di certi programmi potenzialmente truffaldini?


Onestamente non so come si regolino negli altri paesi, ma se considero il fatto che molti format di programmi cretini vengono dall'estero e sono diffusi in tutto il mondo, che il profitto è un po' ovunque solo e imperante metro di giudizio nonché paravento per ogni schifezza, e che in altri paesi meno problematici di noi dal punto di vista dell'informazione le cose in questo ambito vanno più o meno come da noi, non vedo molta speranza di qualche limitazione davvero funzionale.

Anche perché qualunque legge sui ciarlatani in tv rasenta il confine della censura e, come nel mio mondo ideale, c'è il brutto difetto che chi decide cosa è giusto e cosa no dovrebbe essere assennato, onesto e non di parte, cosa alquanto difficile da mettere in pratica.

Ora, nel mio mondo ideale, dove decido io, è tutto facile, ma nel mondo reale...

Turz ha detto...

c'è il brutto difetto che chi decide cosa è giusto e cosa no dovrebbe essere assennato, onesto e non di parte, cosa alquanto difficile da mettere in pratica.

Questa frase mi ricorda il paradosso per cui le tre caratteristiche (A = intelligente, B = onesto, C = fa politica) si trovano solo "a coppie di due" (AB, BC, AC ma mai ABC).

Anonimo ha detto...

Per SirEdward

Stai parlando di un mercato televisivo, quello italiano, viziato alla radice dall'anomalia del duopolio RAI-Mediaset, che da sole controllano, se ben ricordo, il 95% degli ascolti.
In queste condizioni, con una concorrenza basata solo sull'auditel e fino all'ultimo decimale di share, puntare alla qualità sarebbe un suicidio, per entrambi i contendenti.

Su Mediaset non ho speranze, è proprio la forma mentis del profitto a ogni costo a essere bacata. La Rai dovrebbe essere un servizio pubblico. Non lo è, anzi ne è molto lontana, ma le basi dovrebbero essere diverse.


Infatti. A costo di introdurre un fuori tema vertiginoso, ricordo che la prima anomalia si verificò nel 1984 con l'acquisizione da parte del gruppo Fininvest, che già aveva due emittenti, di Retequattro, fino allora del gruppo Mondadori. In assenza di una legge antitrust, che quasi tutte le nazioni industrializzate già avevano, non ci fu modo di annullare quell'acquisizione, e i tentativi postumi di "aggiustare" la situazione fallirono miseramente (caso del ministro Oscar Mammì silurato dal segretario del suo stesso partito).
La seconda anomalia deriva indirettamente dalla prima: la Rai, che avrebbe potuto rilanciarsi come servizio di qualità e di produzioni d'eccellenza, nel 1984 scelse di sfidare le reti Fininvest sul loro stesso terreno: spettacoli da asilo infantile, fiumi di telefilm d'importazione Usa di bassissima qualità e altissimo tasso di sesso e violenza, giochi e quiz uno più scemo dell'altro, salotti tv con rissa garantita al limone, approfondimenti sull'attualità morbosi e sensazionalistici; e potrei continuare.
Dopo 26 anni di ininterrotta gara per gli ascolti, con l'auditel come unica bussola per i responsabili dei palinsesti, difficile pensare a un'inversione.

Beh... se fai un paragone, fallo grosso, no? :-)
In fondo è davvero la stessa cosa, solo a livelli diversi.


Un'iperbole non rafforza un'argomentazione, spesso la rende poco seria.
Ammetto che nel parlato vi scivolo spesso, e capita che mi chiedano "ma davvero?", e io a spiegare che no, si tratta di un esempio esagerato volutamente. Non sono insomma la persona più adatta per giudicare. :-(
Ma, almeno scrivendo, si ha il tempo di scegliere esempi un po' più adatti e un po' meno estremi.

Turz ha detto...

@Accademia dei pedanti:
Ma, almeno scrivendo, si ha il tempo di scegliere esempi un po' più adatti e un po' meno estremi.

Hai, come sempre, teoricamente ragione.

Dando per scontato, come sempre, che chi posta un commento su un blog vi dedichi la stessa energia e attenzione di chi sta restaurando un Caravaggio.
(Scusa l'esempio estremo :-))

theDRaKKaR ha detto...

@Pietro

francamente non lo ritrovo, c'è qualcosa nel thread su Eolo ma mi sembrava di ricordare qualcosa di più consistente

come direbbe Cialtrobbo, trasecolo!

Turz ha detto...

@theDRaKKaR:
francamente non lo ritrovo, c'è qualcosa nel thread su Eolo ma mi sembrava di ricordare qualcosa di più consistente

Effettivamente non mi ricordo di aver assistito a un dibattito sul nucleare su queste pagine. Persino nel Thread Epico non ve n'è traccia. Non è che ti confondi con un altro blog?

Carson ha detto...

Personalmente sono sempre stato convinto che Voyager sia molto ma molto peggio di Mistero.
Perchè la RAI è un servizio pubblico.
Perchè è in prima serata.
Inoltre se Ruggeri non verifica le sue fonti...pazienza, è un cantante.
Però la verifica delle fonti è ciò che differenzia un giornalista da un iscritto all' album (e Giacobberebbe mi risulta esserlo).

E se il discorso di Cipi "E se l'operaio quando si piazza davanti alla tv spegne i neuroni e non effettua un minimo di critica a ciò che vede, ma prende tutto per buono senza ragionarci sopra, non è colpa certo della tv." può essere anche condivisibile, per quella robaccia trasmessa da Rai2 la domenica mattina la cosa cambia assai.
Il fatto di mischiare a servizi seri panzane allucinanti, l' orario della trasmissione e la tipologia di pubblico cui la trasmissione è rivolta toglie a Giacobberebbe ogni possibile scusante.

Trattasse almeno di astrologia, la cosa non sarebbe così grave.
Anche l' operaio con un livello di istruzione basso, ma con un po' di sale in zucca è in grado di spiegare al figlio di 10 anni che oroscopi ed affini sono solo stupidaggini od al più innocui (se il sale è presente) divertimenti...ma come può lo stesso operaio spiegare al figlio di teschi di cristallo, dei complotti sulla morte di Marylin Monroe, di Maya, di cerchi nel grano e del triangolo delle Bermude?

Ciao

Carson

Fabio ha detto...

bel post.
purtroppo l'analfabetismo scientifico nel nostro paese è sconcertante

Riccardo R. ha detto...

Nel mio piccolo, avevo fondato questo...

http://www.facebook.com/#!/group.php?gid=96579718903

Purtroppo non è andato molto avanti...

Antonio ha detto...

Paolo ti dirò, mi sa che stavolta hai preso una cantonata, da napoletano non ricordo giorni di isteria collettiva, ne supermercati vuoti o esodi di massa da parte degli abitanti dell hinterland vesuviano.

Paolo Attivissimo ha detto...

Antonio,

io ho segnalato le notizie pubblicate sui giornali, da più fonti. La redazione napoletana della Rai mi ha anche chiamato per un'intervista in proposito. Se non è successo nulla di quanto hanno detto, credo che la cantonata sia da imputare a loro.