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2010/03/23

La VSS Enterprise decolla

Il primo volo dell'Enterprise. Quella che per 200.000 dollari vi porterà nello spazio


Il volo di collaudo del White Knight 2 e del veicolo spaziale privato Enterprise. Le parole non servono.


Altre immagini sono qui. Ah, se volete prenotare, l'anticipo è di 20.000 dollari e la prenotazione si fa tramite queste agenzie.

47 commenti:

AD Blues ha detto...

Averceli!!!!

Andrei subito.

---Alex

Anonimo ha detto...

Anche questi aerei rilasciano scie chimiche.

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Andare nello spazio limitrofo con quel trimerda? No, grazie :)

Preferirei essere sparato ad accelerazione warp con un buon vecchio vettore Saturn :D

Giuseppe ha detto...

Se la Nasa fosse efficiente come la Virgin, a quest'ora vivremmo tutti quanti su Marte! ;)

souffle ha detto...

Tutto questo ambaradan solo per avere la scusa di spargere un altro po' di scie chimiche. Che schifo! Maledetto Burt Rutan, anche tu venduto allo SMOM!!!

souffle ha detto...

@Giuseppe: francamente di vivere su Marte non ne avrei alcuna voglia, ma in compenso ho qui pronto un lungo elenco di gente che mi piacerebbe tanto-tanto deportare colà...

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Dai ammettiamolo, avendo la possibilità economica, io sceglierei di provare l'aereo russo che fa su è giù ricreando gravità zero piuttosto che il triciofeca della Virgin :D

Soprattutto Paolo: CHE DIAVOLO ASPETTI !? E non mi dire che non rientri nel budget perchè non ci credo :)

souffle ha detto...

A parte gli scherzi, ci andrei piano con "triciofeca" e "trimerda". Burt Rutan è un autentico genio e fino ad oggi non ne ha mai sbagliata una. Non sottovalutatelo.

Daniele A. Gewurz ha detto...

Se non erro, solo la parte centrale del triciofeca è il velivolo spaziale vero e proprio, mentre il resto è un aereo costruito apposta per testarlo. Nelle prove future se ne sgancerà.

he VSS Enterprise test flights will continue through 2011, progressing from "captive carry" (that's what today's experiment was), to "independent glide," and then fully powered flight, before commercial operations begin. (http://www.boingboing.net/2010/03/22/virgin-flight-of-vir.html)

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Allora sono sicuro che ognuno di voi che si attesta, tra i 30/40/50enni ha senpre avuto , come suo sogno, di andare nello spazio con un triplano, anzi con un tricarlinga ultraleggero.

Vero? (come no...) :D

Orsovolante ha detto...

Scherzi a parte burt Rutan è davvero un genio...
Ho sempre amato i suoi aeroplani e le soluzioni non convenzionali adottate da Rutan

Il verieze e il long EZ tra gli autocostruiti...
ma sono suoi anche il primo aereo a fare il giro del mondo senza scalo, il Voyager.

Rutan è un visionario ma di quelli che poi concretizzano le loro visioni.

E' grazie anche a lui se oggi i compositi sono utilizzati normalmente in aeronautica.

Rutan costruiva già aerei in vetroresina, nel garage di casa, quando ancora molti non sapevano nemmeno cosa erano.

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Non sto denigrando... semplicemente alla mia idea di "navetta spaziale" corrisponde più lo Shuttle che quel robo lì :D

alexandro ha detto...

Un mucchio di gente spende anche di più per una "barca" che rimane perennemente in porto... credo dunque che per andare nello spazio anche solo per una manciata di minuti siano ben spesi.

Marco ha detto...

Ah, quindi anche la Federazione Unita dei Pianeti e' coinvolta nello spargimento delle scie chimiche?


Maledizione.

anonymous ha detto...

A parte che se avessi i soldi per farlo avrei già prenotato il volo, noto con rammarico che lo SMOM (Sovrano Militare Ordine di Marte) ha deciso di sciachimizzare anche lo spazio, forse le orecchie a punta dei Vulcaniani sono una mutazione dovuta al Morgellons.

Andrea B. ha detto...

Circa 148.000 euro al cambio attuale ?
Sono una cifra sostanziosa, è vero ... per un sacco di gente, vedi un impiegato come il sottoscritto cifre simili le vedi (per modo di dire) quando sottoscrivi un mutuo ... l' assegno circolare che il funzionario della banca ti mette davanti per un attimo, giusto il tempo di fartelo firmare e che poi transita nelle tasche del venditore.
Ma poi, a pensarci bene, non stiamo parlando del milione di dollari dei primi turisti spaziali ... quante grosse BMW e Mercedes vediamo in giro, che si avvicinano a certe cifre ?
Il turismo spaziale scende di target ... dal milionario eccentrico si passa ai liberi professionisti.
Prevedo liste di attesa molto lunghe all' imbarco :-)

Mousse ha detto...

Speriamo che alla Virgin Galactic vada meglio di come sta andando alla Virgin F1: SEDICI giri sommando quelli di entrambi i piloti :p

Bellissimo, comunque... avessi abbastanza soldi penso che un viaggetto orbitale me lo farei.

Rodri ha detto...

Il video non lascia dubbi: l'aereo rilascia scie chimiche.

Urge quindi inserire anche la Virgin nell'organigramma del complotto sciochimico, (a fianco di INPS, Google, SMOM, Vaticano, eccetera).

Moriremo tutti.

Verzasoft ha detto...

Cioè quel trabiccolo lì va nello spazio?

Mmmm... Rutan sarà anche un genio innovativo, ma una mano da Rambaldi al design se la poteva far dare...
Io voglio che una cosa si chiama "VSS Enterprise" assomigli a QUESTA!

markogts ha detto...

Usafree, ti consiglio di vedere il volo dello Spaceship One prima di concludere che è un triciofeca.

In realtà la soluzione del lancio da aereo è geniale, e non so perché la NASA abbia abbandonato questa strada dopo averla pionerizzata con l'X-15. Devi pensare che il primo stadio dei razzi serve, per un buon 50%, solo per fare i primi dieci km di quota nell'aria densa. Il "delta v" per andare in orbita a 200 km di quota è di 8000 m/s, ma servono altri 1000 m/s per combattere l'atmosfera dei primi dieci km. In altre parole, l'atmosfera fa sì che servano razzi più grossi, come se dovessimo decollare da un pianeta con maggiore gravità. E l'equazione di Tsiolkosky è logaritmica, dunque piccoli aumenti di delta v richiedono enormi aumenti di massa iniziale del vettore.

Quindi, l'idea di fare "quello che si può fare" con una specie di C-119 in plastica, prima di accendere "il petardo", è ottima.

E se ti schianti nel deserto, puoi sempre usare la fusoliera integra per costruirne un altro ;-)

markogts ha detto...

Una precisazione: per il momento, la Virgin fa solo voli suborbitali, che richiedono delta v dell'ordine dei 1000-2000 m/s, quindi l'aggravio dell'attrito aerodinamico diventa proporzionalmente ancora più pesante. Insomma, Burt Rutan è un genio. (ho scoperto che ha disegnato anche barche di Coppa America - che, manco a dirlo, hanno vinto)

Sheldon Pax ha detto...

@Verzasoft quella nave li da TERRA non si staccherebbe neanche pregando tutti glli dei di ogni singolo credo. Non farti fregare da JJ e soci :-) Quell'aereo li serve a lanciare il modulo centrale che poi orbiterà (una volta?) e atterrerà come lo shuttle (spero :-) ).

Lo metto nella ToDo-list delle spese da fare dopo aver centrato il 6 al Superenalotto

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

"E se ti schianti nel deserto, puoi sempre usare la fusoliera integra per costruirne un altro ;-)"

Ahahahahaah, mitico quel film.

Indubbiamente Rutan è un genio, ma noi over-30 abbiamo il mito del Saturn e quel robo lì, a livello estetico , non ci si avvicina neppure.

Non so perchè la NASA abbia abbandonato i lanci da aereo, è davvero una domanda interessante, ma se l'hanno fatto... verrebbe d pensare che comunque la soluzione del razzo vettore sia preferibile.

theRev ha detto...

Sinceramente commentare solo l'aspetto "estetico" di tale tecnologia, mi sembra alquanto bizzarro. Posto che chi lo sta costruendo è riconosciuto come grande mente dell'aereonautica, non capisco chi, avendo la possibilità di farci un giretto, direbbe di no perchè "l'aspetto è troppo strano".

E' come commentare una foto dei Lem delle missioni Apollo con un "ma non vedi che strutture hanno quelle robe lì, quei così come pretendi che funzionino"...

Orsovolante ha detto...

Attenzione. I lanci da aereo non sono affatto abbandonati.
Proprio la scaled composite ha in programma di mettere in orbita piccoli satelliti lanciandoli da aereo. Certo le masse che si possono mettere in orbita non sono quelle dello space shuttle.
Ricordiamoci che la scaled ha già vinto il premio di 10 milioni di dollari dell’Ansari X Prize per aver effettuato due voli suborbitali nell’arco di 15 giorni. Una performance di cui potrebbe andare fiera anche la NASA, se fosse riuscita a realizzarla.
Tra l'altro il secondo volo è stato fatto, se ricordo bene, con zavorra che simulava i passeggeri.

questo il sito della scaled

http://www.scaled.com/news/

Verzasoft ha detto...

Sheldon Pax,

Ma perchè non abbiamo ancora inventato i motori a impulso e gli scudi deflettori... altrimenti vedi che sgommate! :D

Claudio ha detto...

@markogts:
D'accordo con te sulla genialità di Rutan, ma a proposito della "furbata" di fare voli sub-orbitali e sulla sua conseguenza sui pesi e l'equazione di Tsiolkosky, mi sembra una bella semplificazione non dover dissipare, al rientro nell'atmosfera, l'energia cinetica di qualcosa che, per l'appunto, doveva avere la velocità per rimanere in orbita(e la proporzionalità dell'energia cinetica è col quadrato della velocità) no? ;-P Voglio dire, mi risparmio un bel po' di peso dovuto a protezioni termiche varie e posso usare materiali compositi con temperature di utilizzo più basse, come minimo è un bel risparmio in peso (e in costo).La massa iniziale ringrazia dato che è tutta roba che non devi portare su. L'aerodinamica di un velivolo come lo shuttle (il cui inviluppo di volo va da 0 a Mach 25) non è proprio banale, sicuri che il disegno di Rutan sia facilmente applicabile ad un vero velivolo orbitale? Non sto dicendo che lo shuttle sia aerodinamico: parlo di sopravvivenza.
Anche il motore ibrido a N2O è una gran bella semplificazione, ma siamo sicuri che la gente che la roba la deve mandare in orbita sul serio preferisca soluzioni più complicate per masochismo?
Non è che cominciando a considerare tutte le piccole complicazioni necessarie per un velivolo orbitale, dovute alla velocità più elevate, ai motori più complessi, a roba tipo i propulsori a idrazina per le manovre orbitali, alla fine mi ritrovo con lo Space Shuttle? :-)
Per il lancio da aereo: viene utilizzato, ad esempio dal pegasus
http://en.wikipedia.org/wiki/Pegasus_%28rocket%29
Non è che la gente se ne è dimenticata, direi che è una costante che ritorna spesso

Stupidocane ha detto...

@Sheldon Pax

Le astronavi come l'Enterprise o la Battlestar Galactica non si alzano da terra per il semplice motivo che non sono costruite a terra.
Vengono costruite in orbita e demolite in orbita. Non entrano mai in contatto con l'atmosfera dei pianeti, tantomeno con la gravità... Nemmeno la SSI si staccherebbe da terra, eppure è lassù...

TSK, che inesperto :-))))))))

Stupidocane ha detto...

Ed a chi può interessare ecco i links (o linki che AdP non si adiri) ad alcune slide di comparazione tra le astronavi più famose, vere e fantascientifiche...

I link(s/i) vanno dalle piccole alle abnormi. Buon divertimento.

http://tinyurl.com/y9b56ut

http://tinyurl.com/ybfessq

http://tinyurl.com/38mryo

http://tinyurl.com/yh4ud6a

PerAsperaAdAstra ha detto...

Bello. Avevo seguito il video di quando partì space ship one, e l'avevo già trovato spettacolare.
Non confondiamoci però, quello non va nello spazio propriamente detto.
Percorre una traiettoria moooolto suborbitale, e non accelera mai abbastanza per avere dei seri effetti di carico aereotermodinamico.
Sogno un futuro in cui i lanci "manned" saranno fatti da una piattaforma aerea (decollo e atterraggio orizzontale) e da un mini razzo
Purtroppo il motore N20+gomma(o quel che è:) non da abbastanza spunto (impulso specifico) per lasciare la terra. Quindi immagino che se vorranno aumentare la resa, il prossimo razzo dovrà avere un po' più brio (LO2-LH2,LO2-LCH4) ovvio poi che tutto il sistema si complicherebbe non poco.
E non sarebbe male se il triciofeca (usa-free, grazie. è un termine favoloso) montasse motori ramjet.
Spero davvero che il turismo prenda piede (almeno tra i riccastri) in modo che virgin possa investirci sopra ancora. La strada è quella giusta, ma è ancora molto in salita

Paolo Attivissimo ha detto...

Non confondiamoci però, quello non va nello spazio propriamente detto.

Ti devo correggere. Andare nello spazio non implica raggiungere velocità orbitale, ma uscire dall'atmosfera.

Occorre superare una quota specifica, non importa se in volo suborbitale o no. Secondo la FAI devi superare 100 km. Per gli USA, sono 80 km. Lo SpaceShip One superà il limite FAI e quindi è un veicolo spaziale a tutti gli effetti.

Idem farà questo veicolo.

markogts ha detto...

@ Claudio: hai ragione, mi ero dimenticato del Pegasus. Certamente la soluzione del lancio da aereo non è universale. Quello che mi fa un po' ridere e un po' no è che, di fatto, Rutan non abbia inventato nulla: questo è sostanzialmente un X-15 di plastica :-P

(è un'iperbole, anzi, una parabola, anzi un'ellisse molto allungata)

markogts ha detto...

Vabbé ma allora ditelo:

The Pegasus's three Orion solid motors were developed by (...) Most of the Pegasus was designed by a design team led by Dr. Antonio Elias. The wing was designed by Burt Rutan.

PerAsperaAdAstra ha detto...

Ok Paolo, touché. quello che volevo dire è che c'è una grossa differenza tra superare i 100 km e ricadere e superarli e mantenerli a tempo (quasi) indeterminato.
Questa differenza fa sì che per quanto si raggiunga effettivamente lo spazio, il divertimento non dura poi molto. (il tempo di vomitare l'anima, immagino)

PerAsperaAdAstra ha detto...

"(il tempo di vomitare l'anima, immagino)"
Autocitazione: Ma se mi avanzassero 200keuro lo farei

Paolo Attivissimo ha detto...

"(il tempo di vomitare l'anima, immagino)"
Autocitazione: Ma se mi avanzassero 200keuro lo farei


Sottoscrivo entrambe le affermazioni :-) e anche quella sulla differenza fra suborbitale e orbitale.

Ma cominciamo ad accontentarci di questi primi passi. Specialmente considerato che salvo ripensamenti la NASA fra poco non avrà più veicoli spaziali per trasporto astronauti, né surborbitali né orbitali...

PerAsperaAdAstra ha detto...

Già. ci pensavo anche io. tra un anno lo shuttle si ferma e la stazione spaziale dipenderà solo dai russi per il trasporto personale.
Ma che sappiate Ares è stato fermato del tutto o la parte manned continua? altrimenti non ci resta che sperare in arianne VI

Fozzillo ha detto...

Io mi ricordavo questa dichiarazione:

Burt Rutan speaking proudly about his craft during the WK2 unveiling

"This vehicle is actually is large enough if you build a lightweight Mercury capsule you can put a man in orbit."


da wired

Epsilon ha detto...

Nessuno ha ancora pensato, nell'ottica del "turismo spaziale", di rinverdire i fasti del progetto Excelsior? Mi riferisco ai lanci in pallone con uomo a bordo che hanno consentito di superare i 30.000 metri di quota e che hanno permesso a Joseph Kittinger di essere considerato il primo uomo nello spazio (+ o -).
All'epoca sono stati lanci pericolosissimi e costosi ma probabilmente 50 anni di innovazione tecnologica potrebbero rendere un nuovo progetto per tale tipologia di "escursioni" molto più sicuro ed economico.
Non ho elementi su cui basare ciò che segue ma a naso (per quel poco che può valere) il costo di una ascensione potrebbe essere inferiore di un ordine rispetto ad un volo sull'Enterprise.
Ovviamente diverse quote, diversi costi e diverso target.

peev agliato ha detto...

trovo gli aerei di Rutan fantastici, vista l' inusuale configurazione del velivolo trasportatore, mi chiedo quale sia la Vmca (Minimum controllable airspeed of a multiengine aircraft with the critical engine failed)

Domenico_T ha detto...

Tra le opzioni per andare nello spazio ricordo quella molto esotica dell'ascensore spaziale.

Le scoperte sui resistentissimi nanotubi di carbonio hanno rinvigorito tale ipotesi.

pgc ha detto...

proprio oggi parlavo di questa iniziativa con un collega svedese che lavora alla NASA (Space Telescope Inst.), che ha una licenza di aviazione commerciale (per dire: non persona poco informata), e che e' andato per conto NASA a qualche incontro con Sir Richard Brandson. Mi diceva che nell'ambiente si dice che questo oggettino ha dei margini di sicurezza di molto superiori a tutto quello che e' stato realizzato dalla NASA. Il fatto e' che Brandson & Co. non sono degli stupidi e sanno perfettamente che al primo incidente la cosa finirebbe nella tomba per sempre. In effetti la fase piu' pericolosa e' notoriamente quella di rientro, quando i giochi sono fatti (si e' gia' fuori dall'atmosfera e quindi non valgono piu' le dinamiche dell'aviazione) e pero' bisogna dissipare l'enorme energia cinetica del sistema. Il sistema individuato, che usa dei freni aerodinamici, e' "stabile" di suo, al contrario di quello dello Space Shuttle che invece richiede un accurato controllo e raggiunge temperature enormi. In piu', mi diceva che ad una di queste presentazioni Branson ha detto che stanno lavorando su UN ALTRO sistema di rientro, rivoluzionario, ancora piu' sicuro di questo. Ma non hanno voluto specificare di cosa si tratta.

La sua impressione - e la mia DOPO averci parlato - e' che l'impresa vada presa molto seriamente e che potrebbe essere che il futuro sia qui, visti anche la chiusura del progetto Constellation operato da Obama. Fino ad oggi ho sempre pensato che si tratti di un progetto destinato a fare la storia dell'astronautica, ma anche che espone a rischi immensi gli occupanti, visto che negli ultimi 40 anni non si sono visti grandi passi avanti nella tecnologia impiegata. Ricordo che in 40 anni si e' passati dal volo dei fratelli Wright al primo supersonico e oltre.

Paolo Attivissimo ha detto...

al contrario di quello dello Space Shuttle che invece richiede un accurato controllo e raggiunge temperature enormi.

Dovute al fatto che lo Shuttle rientra da velocità orbitale anziché fare un saltino suborbitale. Le energie in gioco sono completamente differenti. Adoro il lavoro di Rutan, ma il paragone è comunque scorretto.

Claudio ha detto...

@ markogts riguardo l'ala del Pegasus: non è solo progettata, è anche prodotta dalla Scaled Composites, a dimostrazione di come la società di Rutan sia "tecnologicamente" valida (dal punto di vista dei processi intendo, non è "solo" un genio, anche perchè la forma di un'ala supersonica di per sè non lascia tanto spazio all'estro)
Detto questo (e detto anche che Rutan ha fatto volare anche tanta altra roba bellissima): il rientro a "shuttlecock" alla NASA è venuto in mente nel 1958. Ci sarà un perchè non è stato utilizzato, suggerisco tre risposte, scegliete voi quale.
1) è un ente pubblico e quindi sono tutti fannulloni...
2) erano troppo presi a installare dispositivi per produrre scie chimiche sugli aerei di tutte le compagnie civili
3) l'energia cinetica è proporzionale al quadrato della velocità e questo in effetti potrebbe essere un problema con le velocità di rientro dei velivoli orbitali
Volendo, di quanto sia critica la fase di rientro dei velivoli dallo spazio, è possibile farsene un'idea con qualche ricerca con Google. Difatti è un problema che riguarda anche le testate degli ICBM e quindi è stato e purtroppo continua ad essere un problema di un certo interesse anche dal punto di vista militare. Sono quindi diversi i gruppi di studio che se ne occupano in tutto il mondo. Le soluzioni individuate da Rutan per i suoi giocattoli sono semplici e eleganti perchè il problema glielo consente, soprattutto per le basse energie in gioco. Al momento che il problema cambia, beh, anche i giocattoli devono essere diversi.
O pensate che questa fosse tutta scena?
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/16/S-IC_engines_and_Von_Braun.jpg

pgc ha detto...

Paolo,

hai ragione sulla temperatura, e a dire il vero bisognerebbe aggiungere la differenza di massa.

Ma quello che volevo evidenziare era la stabilita' intrinseca della configurazione di Rutan che non richiede necessariamente un controllo continuo.

pgc ha detto...

Se puo' interessare, Spaceshiptwo ha una massa di circa 10.000 kg e una velocita' massima di 1.1 km/s, mentre la minima velocita' orbitale consentita e' di ~6.9 km/s. Quindi il rapporto tra le velocita' e' di circa 6. Al quadrato fa 36. La massa di SS2 e' pero di circa 10 tons, mentre la massa dello SS e' di 2.000 tons. Il rapporto tra le masse e' quindi circa 200! in termini di energia cinetica abbiamo 5*10^13 Joule per lo SS e solo 6*10^9 J per l'SS2, circa 10,000 volte piu' grande.

Notare che ho usato la minima velocita' orbitale e non la vera velocita' orbitale dello SS che puo' variare.

markogts ha detto...

Calma, la massa del solo Orbiter (lo Space Shuttle vero e proprio) è di meno di 80 tonnellate.