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2009/05/01

Antibufala: allarme per i fazzolettini “tossici” Tempo

Appello contro i fazzoletti profumati: sono davvero pericolosi?


Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di Giovanni da Sigirino.

Sta circolando vivacemente in Rete quest'appello che mette in guardia contro presunti pericoli legati all'uso dei fazzolettini profumati:

NON SO SE E' VERO.....PREFERISCO FARLA GIRARE....VEDETE VOI
Fazzoletti profumati pericolosi. Ci mancava anche questa!

Ne sentivamo proprio il bisogno di un altro prodotto tanto pubblicizzato quanto potenzialmente pericoloso!
Come riporta il sito dell'associazione altroconsumo , i nuovi fazzoletti Tempo Complete Care si presentano come ideali per il raffreddore. Profumati con alcune gocce di naturale olio di eucalipto promettono di lenire gli arrossamenti al naso e favorire la respirazione. Oltre all'eucalipto (di cui però parleremo fra poco) ci sono anche altri ingredienti chimici e tossici (??!!).
Sono due sostanze chimiche considerate emollienti (di cui una è un derivato petrolifero: petrolatum mineral oil) e quattro sostanze chimiche profumanti che possono provocare allergie (hexyl cinnamal, limonene, hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyd, buthylphenyl methylpropional).
E la cosa simpatica è che sulla sulla confezione troviamo l'avvertenza "evitare il contatto con gli occhi" . Cosa certo molto facile dato che il naso e gli occhi distano almeno 25 centimetri e che poi i fazzoletti non si usano di solito anche per le lacrime. Se non fosse tragico stare ridendo a crepapelle.
Per quanto riguarda l'olio essenziale di eucalipto sebbene sia un prodotto naturale è stato segnalato dall'agenzia francese per la sicurezza dei prodotti cosmetici come potenzialmente nocivo per i bambini al di sotto dei tre anni di età (possibili effetti neurologici) ed infatti in Francia ne è stato vietato l'utilizzo come ingredienti nei prodotti dedicati ai bebè.
LO SO, E' INCREDIBILE MA FORSE E’ MEGLIO FARLA GIRARE IL PIU' POSSIBILE, CIAO

I sintomi classici della bufala ci sono: l'invito a diffondere il più possibile, l'indicazione vaga di una fonte, un pericolo che riguarda un oggetto di uso comune, la citazione di nomi chimici che inquietano. Ma non è una bufala, perlomeno non del tutto.

Infatti in molte versioni circolanti di quest'appello si è perso il collegamento (presente in origine) alla segnalazione della rivista di tutela dei consumatori Altroconsumo, datata 6 marzo 2009, che effettivamente conferma perlomeno il senso generale dell'appello:



Sono andato in un supermercato vicino al Maniero Digitale e ho fotografato le confezioni in vendita, trovandovi effettivamente la dicitura "Evitare il contatto con gli occhi". Un'avvertenza che suona abbastanza assurda in un prodotto che si usa sul naso, quindi vicinissimo agli occhi, e che può facilmente essere usato per esempio per asciugarsi le lacrime o pulirsi gli occhi.

Posso inoltre confermare per esperienza personale che un contatto anche lieve con la zona vicino agli occhi può causare reazioni molto forti: tempo addietro ne comprai di corsa un pacchetto, senza far caso al fatto che erano profumati, e mi ci soffiai il naso. Nel giro di poche ore l'area intorno alle orbite mi si è gonfiata tanto da rendermi ancor meno presentabile del solito.

Sia Altroconsumo, sia l'appello commettono però un errore nell'indicare "petrolatum mineral oil" come singolo ingrediente: infatti si tratta di due ingredienti distinti. Il "petrolatum" è fondamentalmente vaselina. Il "mineral oil" è, invece, olio minerale, usato frequentemente nei cosmetici e negli unguenti.

Una ricerca nei database medici e chimici (DIMDI tedesco; PUBCHEM statunitense) indica che molti degli ingredienti citati sono effettivamente allergeni, per quanto presenti in numerosi altri prodotti. Non ho, al momento, conferme dirette dell'asserzione che l'agenzia francese per la sicurezza dei cosmetici abbia segnalato che l'eucalipto possa avere effetti neurologici, ma effetti di questo genere sono segnalati dai database chimici (Inchem) e l'AFSSAPS (Agence Française de Sécurité Sanitaire des Produits de Santé) sconsiglia ai produttori di introdurre eucaliptolo, canfora e mentolo nei prodotti destinati ai bambini sotto i 36 mesi.

Tutto dipende naturalmente dalle dosi usate e dalle sensibilità individuali, ma viene sempre il dubbio: è proprio indispensabile avere fazzolettini profumati, se questo li fa diventare così pericolosi da non poterli portare agli occhi e da non dover essere usati con i bambini?

Siamo arrivati all'assurdo che per soffiarsi il naso bisogna leggere attentamente le avvertenze.

37 commenti:

Anonimo ha detto...

l'olio minerale non è petrolatum, ma fondamentalmente è molto simile..e non dermocompatibile, come dimostrano diversi studi (Topical ointment for preventing infection in preterm infants (Cochrane Review), From The Cochrane Library, Issue 1, 2004. Chichester, UK: John Wiley & Sons, Ltd.).
Le altre sostanze(cinnamal, limonene ecc.)sono in effetti con molta probabilità allergeni contenuti naturalmente nell'olio essenziale di eucalipto..ma in effetti viene da chiedersi..perchè mettere il profumo ai fazzoletti se questo comporta vari e non sottovalutabili effetti collaterali? A volte ci complichiamo la vita da soli..

Rodri ha detto...

Da quando la gente ha un naso così maleodorante da dover usare fazzoletti profumati?

lufo88 ha detto...

Che le bufale denotino scarsa cura si vede: "Cosa certo molto facile dato che il naso e gli occhi distano almeno 25 centimetri"
Che razza di testa ha quello che ha scritto l'email? ^^

Anonimo ha detto...

Urka! A casa questi fazzoletti si comprano spesso, se non altro perché a volte capita di non trovare quelli "normali". Al momento però nessuno in famiglia ha avuto reazioni allergiche o arrossamenti sospetti.
Qualche volta mi è capitato anche di usarli per asciugarmi il viso dopo essermi rinfrescato nei bagni dell'università, dato che ho il nasone e non riesco a infilare la faccia sotto all'asciugamani automatico! ^_^
La prossima volta starò più attento...

BVZM ha detto...

Personalmente evito i fazzoletti profumati già da anni; non perchè li ritenessi pericolosi, ma perchè trovo insopportabile il loro cosiddetto "profumo"...
Comunque grazie per la segnalazione, un motivo in più per lasciarli sugli scaffali.

markogts ha detto...

@ lufo: penso che l'estensore sottintendesse dello humor.

A proposito dei fazzoletti "oleati": io li odio perché non posso usarli per pulire gli occhiali. La solita ditata si trasforma in una spalmata di olio di eucalipto che è ben peggio.

allison ha detto...

"leggere attentamente le avvertenze.Il prodotto può avere effetti collaterali anche gravi.Se il sintomo persiste consultare il medico."
Non credo sia necessario citare la fonte. Ma dal momento che questa dicitura si utilizza per dei farmici legalmente in commercio,sottoposti ad analisi,test,approvazioni e blablabla,non vedo nulla di strano nella presunta tossicità di un prodotto infinitamente più "scarso" quale un pezzo di carta profumata.Ringraziamo almeno il fatto che abbiano riportato sulla confezione gli ingredienti (interpretabili da un premio nobel in chimica...almeno) e il piccolissimo particolare di non usarli in momenti tristi e drammatici.ahhh il fascino dell' inessenziale...

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

molti degli ingredienti citati sono effettivamente allergeni
tutto può essere un allergene, paolo!

come direbbe Forrest Gump allergene è chi l'allergia fa ^__^

lufo88 ha detto...

@markogts
Credo si sia dimenticato una virgola nella misura(quello che ha scritto l'email, non Paolo). Il mio era solo un commento per suscitare un minimo di ilarità. :-)

Ti quoto in pieno per l'inconveniente dei fazzoletti profumati nel pulire gli occhiali.

Elle ha detto...

Io non li uso.
Qualcuno sa se queste sostanze aromatiche possono "stappare" il naso quando si è raffreddati?
Lo chiedo perchè diversa gente che conosco li usa pensando che gli "oli balsamici" che contengono aiutino contro la congestione nasale.

Ale152 ha detto...

Io li ho provati durante un lungo periodo di raffreddore, e devo dire che mi ci sono trovato benissimo.
L'effetto profumato ricorda molto l'odore del Vicks, quella crema che ci si spalma sotto al naso per respirare meglio. E l'effetto è del tutto simile, quando ci si soffia il naso dopo si respira meglio, proprio come quando si usa il Viks.

Ovviamente fazzoletti del genere si possono utilizzare solo per soffiare il naso, perché a contatto con gli occhi possono provocare bruciore.
Non sono fazzoletti da tenere sempre a portata di mano, ma quando si ha il raffreddore sono davvero utili :)

Akard ha detto...

Il limonene dovrebbe essere un composto aromatico (cioé contenente una molecola di benzene) con odore di limone.

Comunque è chiaro (almeno per me!) che sono prodotti unicamente per il naso, e non per gli occhi. Quasi tutte le sostanze sono irritanti quando vengono a contatto con gli occhi.

L'economa domestica ha detto...

Io uso i fazzoletti di stoffa, per una serie di ragioni tra cui la tendenza dei normali fazzoletti di carta non aromatici a farmi venire le ragadi al naso. Bhè, ragazzi, è tutta un'altra vita!

Lys ha detto...

Un mio amico mi raccontò una volta di essersi asciugato il pene con dei fazzoletti al mentolo e di essersi ritrovato col pene privo di sensibilità, come anestetizzato, per svariati minuti.

Sarà una leggenda metropolitana? :-)

Servirebbe un candidato per ripetere l'esperimento. Io mi sono guardato bene dal fare la controprova! ;-)

Anonimo ha detto...

allora la vasellina è pericolosa solo se si ha la faccio come il cu... :)
comunque non uso mai fazzoletti usa e getta vuoi perchè durano meno, vuoi per una questione ecologica (usare meno carta possibile) vuoi perchè mi trovo meglio con quelli di stoffa...
Comunque se proprio lo vuoi sapere hanno fatto anche gli assorbenti profumati

proprio non sanno più cosa fare per vendere...

Seoer ha detto...

Sono abbonato ad Altroconsumo e mi pare di aver letto l'articolo su 3 o 4 numeri fa.
Quindi se lo dicono loro, direi che ci si può fidare.

LoScrittore ha detto...

Negli ingredienti non ci dovrebbe essere nulla di tossico. Però c'è un po' di "chemofobia" o di "sesquipedalofobia".

Cambiando discorso, a quando una puntata sui favolosi sondaggi del Premier, citati senza fonte e con numeri incredibili (più popolare di Obama)? Ho provato a cercare le fonti, ma nulla.

Dan ha detto...

Grazie ad una naturale resistenza alle patologie virali mi trovo molto raramente a dover fare uso di fazzoletti, ma comunque uso quelli di carta normali. Non mi importa granchè di profumi o essenze o balsami vari; quelli li lascio alle mummie...

"Un mio amico mi raccontò una volta di essersi asciugato il pene con dei fazzoletti al mentolo e di essersi ritrovato col pene privo di sensibilità, come anestetizzato, per svariati minuti.

Sarà una leggenda metropolitana? :-)"
TMI TMI TMI!

Zanna ha detto...

sull'eucalipto posso solo indicare la mia esperienza personale, avendone comprata una boccetta di olio "multiuso" (per profumatori, ma anche per inalazioni...) in Australia duranti il viaggio di nozze: sulla stessa è indicata ben in grande la scritta "Poison" (veleno)

Antonia ha detto...

Io ho 48 anni, e oggi non uso più i fazzolettini Tempo solo perchè con altre marche mi trovo soggettivamente meglio.
Mi ricordo però che circa una trentina di anni fa o poco più, mia madre acquistava i fazzolettini Tempo "mentolati", che si distinguevano da quelli normali perchè la foglietta stilizzata sulla confezione era color vinaccia invece che azzurra ed erano, appunto, "balsamici" il che giovava assai nella fase più acuta del raffreddore.
In un'occasione mi è capitato, distrattamente, di usarne uno per asciugare una sbavatura di mascara (o di ombretto, non ricordo più) e il bruciore all'occhio incriminato fu assolutamente epico... ma la colpa fu mia, non del fazzolettino: l'olio essenziale di menta sulla zona perioculare è masochismo puro, e ho imparato (non ci voleva poi molto) a stare più attenta!!

Antonia

Stupidocane ha detto...

quoto Antonia.

Di solito basta un po' di ragionamento per capire che la menta negli occhi brucia. Se non basta il ragionamento, c'è sempre la svista ad insegnarlo.

Tutti i derivati dalla canfora, eucalipto, mentolo sono irritanti per gli occhi.

Molti prodotti di uso comune sono a base di eucalipto, date le sue proprietà mucolitiche. Pensate alle caramelline Fisherman. O all'olio 31.

L'olio di eucalipto è un prodotto naturale che non arreca danno e si consiglia di non usarlo sui neonati per il semplice motivo che ad un bimbo di 6 mesi, è un po' difficile dire di non strofinarsi gli occhi con le mani unte di Viks Vaporub...

Eva C. ha detto...

A distanza di tempo leggo questa storia dei fazzolettini che ho candidamente usato anch'io, solo per il naso, ma che mi hanno portato a bruciori e arrossamenti sotto le narici.
L'eucalipto dovrebbe essere balsamico, ma se hai il naso già arrossato per le continue strofinazioni, può causarti un bruciore intenso. Vi invito all'estrema cautela anche per altri prodotti con profumazioni inutili: fazzolettini alla cannella, carta igienica profumata...
meglio neutri.

Stefano ha detto...

Caro Paolo, girano informazioni negative sull'olio Johnson's che parlano degli stessi ingredienti descritti per i fazzolettini...è davvero cancerogeno questo olio? grazie

Isy ha detto...

A me il balsamo dei Tempo Complete Care da' molto sollievo al naso irritato, non ho notato effetti strani per fortuna...

Ma diffidate da informazioni pressapochiste di cui la rete è colma e di chiunque si erga a detentore dell'unica verità, informatevi sempre da fonti il più possibile diversificate ;)

Mi affido al blog per info su deodoranti e sali d'alluminio (quelli senza, tipo il Nivea Pure&Natural sono meno dannosi?) e sulle salviettine per l'igiene intima Chilly Fresco (Provare per credere :D)

Il 100%naturale come nuova mera chimera, purtroppo, del nostro tempo :(

Stupidocane ha detto...

Quando lacrimo, la prima cosa che mi viene da fare, è proprio strofinarmi gli occhi con un profumo...
Vero è che pochi fanno mente locale al fatto che si stanno per asciugare le lacrime con un fazzoletto impregnato di profumo.
E' un fazzoletto, no? Ed i fazzoletti servono anche per questo... o meglio, noi li usiamo anche per asciugarci gli occhi, benché siano nati come "raccoglitori di muco".

Insomma, trovo giusto che si lancino allarmi per prodotti che possono far male, ma non che si dia la colpa al prodotto se viene usato in maniera non idonea. Mi sovviene ora il caso Tantum Rosa, dove nelle pubblicità con avvenenti ragazze afflitte da fastidiosi pruriti intimi, sugli schermi ad un certo punto si vide comparire le scritte "LAVAGGIO ESTERNO" e "NON BERE"... i produttori furono costretti ad aggiungere questa dicitura perché l'utenza, troppo abituata ad associare il nome Tantum con prodotti per il cavo orofaringeo, si faceva dei generosi beveroni di un prodotto per lavaggi vaginali.

Sì all'informazione, quindi. Ma se questa dev'essere affettata minuziosamente ed omogeneizzata perché chi compra il prodotto non ha la capacità di capire la destinazione d'uso del prodotto in vendita, non è più informazione. E' sintomo che non siamo nemmeno in grado di usare dei fazzoletti di carta. Ribalto quindi quanto dice Paolo sul fatto che siamo costretti a leggere le istruzioni per utilizzare un pacchetto di fazzoletti. I prodotti evolvono, ma non al passo con gli utilizzatori. I produttori creano nuovi prodotti ed anche nuovi utilizzi di vecchi prodotti (spesso non richiesti ed a volte addirittura inutili). Ma sta poi al consumatore utilizzare questi prodotti secondo il loro utilizzo per cui sono stati pensati.

Io produco marmi, o meglio, trasformo i marmi in oggetti di uso comune. Quante volte mi sono sentito dire "ho lavato il lavandino col Viakal e si è tutto rovinato". Benché sui prodotti a base di acidi sia espressamente vietato l'utilizzo su superfici di marmo. L'ultima in ordine cronologico è una signora che ha ben pensato di pulire la doccia (da noi rivestita in marmo e con la raccomandazione di non utilizzare prodotti acidi) con un prodotto anticalcare "naturale" al succo di limone. Lascio immaginare il risultato.

Ma anche ammettendo l'inutilità (per asciugarsi gli occhi) o la pericolosità (soffiarsi il naso può produrre effetti immediati per la vicinanza agli occhi) del prodotto in questione, l'individuo impara. Una volta che gli occhi bruceranno, ci penserà due volte ad usare ancora quel prodotto. L'allarmismo gratuito sui componenti del prodotto, che è diretta conseguenza dell'inadeguatezza dell'utenza, la trovo stucchevole. Come se qualsiasi produttore dovesse stare attento anche a coloro che ne fanno utilizzo improprio.

Allora sulle confezioni di Olio 31 dovrebbe esseri scritto "NON USARE COME COLLIRIO" o sui distributori di benzina "NON BERE" o su quelle di peperoncino "EVITARE LA MINZIONE DOPO AVER MANEGGIATO IL PRODOTTO".

Insomma, un limite ci dev'essere e, nel 99% dei casi, è quello della stupidità umana.

martinobri ha detto...

>Quante volte mi sono sentito dire "ho lavato il lavandino col Viakal e si è tutto rovinato".

Il tale evidentemenet non ha avuto un buon prof di chimica ;-)

Stupidocane ha detto...

Il tale evidentemenet non ha avuto un buon prof di chimica ;-)

Oppure non sa leggere le istruzioni dei prodotti per la pulizia. E' sconfortante, a volte, constatare che molti degli incidenti domestici si potrebbero risolvere semplicemente leggendo le indicazioni dei produttori. Se fate caso ai libretti di qualsiasi cosa compriamo oggi, ci sono delle avvertenze semplicemente ridicole. Eppure succede che spesso le cose si rompano o si rovinino, piuttosto che arrivare a procurarsi del "sano" dolore fisico, proprio perché nessuno legge queste "assurde" avvertenze.

Prova ne sia questo articolo sui fazzoletti profumati, dove il peggio che decerebrato di turno, pensa bene di mettere insieme una serie di fatti veri con una serie di considerazioni personali per denigrare un prodotto che... dice a chiare lettere che non va usato vicino agli occhi!

Come quelli che piagnucolavano, si stracciavano le vesti, insultavano, minacciavano ed in alcuni casi stilavano vere e proprie "dichiarazioni di guerra" contro Whatsapp che "diventava a pagamento...

Ignoranza. Gran brutta bestia. Se poi va a braccetto con la svogliatezza ed il pressapochismo, ecco servita la "guerra ai fazzoletti Tempo".

Guastulfo (Giuseppe) ha detto...

@stupidocane
Oppure non sa leggere le istruzioni dei prodotti per la pulizia

Hai quasi completamente ragione.

Le istruzioni vanno lette.

Però, oggi, ci sono miriadi di prodotti ultraspecialistici (il sapone per lui, quello per lei, quello per l'ospite, quello per la cugina figlia dello zio paterno, il detersivo specifico per il fornello superiore destro per cucine esposte ad ovest, ecc...). Capita anche che i prodotti vengano modificati spesso, per cui dovremmo rileggere le istruzioni anche per i prodotti di uso quotidiano.

Dovremmo anche controllare eventuali interazioni con altre eventuali novità che ci portiamo in casa.

Ad esempio, ci compriamo una bella pirofila, la mettiamo nel microonde e... crack! ci eravamo scordati che nelle istruzioni della pirofila era scritto che non si poteva mettere nel microonde. Ma le istruzioni le avevamo buttate e non le abbiamo ricontrollate quando abbiamo acquistato il microonde.

A questo aggiungi che siamo continuamente scoraggiati dal leggere 'ste benedette istruzioni.
Ti compri un telefonino? Il libretto delle istruzioni non c'è: te lo devi scaricare.
Ehhh! Ma che mi frega delle istruzioni è un telefono no? Sono tutti uguali!
Poi fai una foto con la sua fotocamera da cento milioni di miliardi di megapixel (questo lo sai perché era scritto in grande, più grande del prezzo, fin quasi a nasconderlo, nel negozio dove l'hai acquistato), la mandi a un collega per farlo rodere d'invidia per le vacanze da sogno che stai facendo e... non sai che la foto è georeferenziata. Così il tuo collega scopre che hai fatto la foto sotto casa, di fianco ad un poster pubblicitario di un luogo esotico.

Se continua così ci vorrà, dopo il commercialista, l'avvocato e il consulente del lavoro, anche il consulente per l'acquisto e l'uso corretto dei prodotti.

martinobri ha detto...

>Oppure non sa leggere le istruzioni dei prodotti per la pulizia.

E' che lo sforzo mentale per seguire una semplice serie di istruzioni pare diventato sovrumano.
Quando facciamo esperimenti in laboratorio, io do ai ragazzi istruzioni scritte, dettagliate e divise per punti, riviste più volte nel corso degli anni e molto chiare. Qualcuno che sbaglia le procedure c'è sempre.
E non che sia complicato, eh. E' roba del tipo "versare 100 ml del liquido A nel contenitore B, poi agitare per 60 secondi".
In alternativa, c'è quello che a metà chiede una cosa che è già scritta sulle istruzioni (e che io leggo per intero prima di iniziare).

Mi verrebbe, da buon essere di mezza età, di dare la colpa alla televisione e ai gadget tecnologici che addormentano il cervello, ma d'altra parte anche quando ero ragazzo succedeva la stessa cosa.

Stupidocane ha detto...

@ Guastulfo

Ignoranza. Che ti compri a fare uno smartphone se A) non lo sai usare B) non te ne fai di nulla C) delle millemila cose che sa fare lo usi per telefonare D) quando usi una delle sue mirabolanti features ti stupisci... se fa quello per cui è stato progettato.

I prodotti vanno al passo con i tempi, sono sempre sulla cresta dell'onda dell'innovazione e dell'integrazione. Che questo sia un male per ben determinati motivi di privacy e sicurezza si sa. O meglio, si dovrebbe sapere. Ma è proprio questo il punto! Ci si affida alla "benevolenza" dei progettisti che "sicuramente non hanno progettato un apparecchio/unguento/prodotto per la casa che faccia male/crei danni/metta in condizioni critiche". Non è così. Una Porsche 997 GT3 è una grande auto, ma se la metti in mano ad un impedito diventa una bara potenziale.

Hai bisogno di un telefono? Comprati un telefono. Ormai con meno di 40 € ci si porta a casa un Nokia che durerà pressoché un eterno, facendo più che egregiamente la sua funzione di... telefono.

@ martinobri

Svogliatezza e pressapochismo. Direi pure un pizzico di orgoglio: "vuoi che non sappia usare una provetta? Ma per chi mi hai preso, profe?". E poi KA-BOOM!, tutti colorati di blu (cit. Mr Bean).

DEVI1973 ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Paolo Attivissimo ha detto...

Devi1973,

Non pubblico il tuo commento perché fai accuse pesanti ma non presenti prove. Se ne hai, mandamele.

Altra cosa: scrivere tutto in maiuscolo non rende più convincente quello che scrivi.

Guido ha detto...

@martino
il 90% dei problemi ha come soluzione RTFM

bubbalù ha detto...

My 2 cents: ho visto che ci sono commenti recenti e approfitto per un aggiornamento, visto che il post è ormai vecchiotto. Premetto che uso indifferentemente fazzolettini balsamici e non, di varie marche, in base a quel che trovo scontato. In questi giorni sono raffreddatissima e ho sotto mano i "kleenex balsam". Non c'è nessuna avvertenza da seguire né sulla confezione esterna, né sul pacchetto. Allora, spinta da un po' di sano masochismo debunker e tenendo conto che non mi muoverò da casa per un paio di giorni, ho fatto la prova. Mi sono strofinata le palpebre e la parte sotto gli occhi (senza toccare all'interno, come si fa ad esempio per togliersi una ciglia caduta) e... non è successo nulla, nessuna reazione. Se qualcuno vuole provare... forse i fazzoletti balsamici di oggi sono più sicuri, forse sono io a non esserne sensibile, anche se ho occhi chiari e in genere molto delicati. Non azzardo conclusioni, è solo un singolo caso su una singola marca.

martinobri ha detto...

@Guido: traduci.

Guido Baccarini ha detto...

@Martino
RTFM: Read the fucking manual, leggiti il fottuto manuale....

cosa che non si fa più nemmeno quando servirebbe davvero, figuriamoci le avvertenze di un fazzolettino....

Guido ha detto...

@martino
leggi il manuale ;)