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2009/05/01

Truffa della lotteria, chi vuoi che ci caschi?

Il sito svedese di notizie The Local segnala che una signora cinquantaduenne di Sundsvall, nella Svezia settentrionale, ha perso 57.000 dollari, ingannata da un gruppo di truffatori internazionali che le hanno fatto credere di aver vinto 2,5 milioni di dollari alla lotteria con una mail falsa.

Per riscuotere il premio, le hanno detto, avrebbe dovuto aprire un conto corrente in Olanda, cosa che le sarebbe costata una piccola parcella. La signora ha pagato. Poi le è stato detto, da un consulente nel Regno Unito, che servivano altri soldi per sbloccare un fantomatico codice di accesso alla vincita. Con varie scuse, insomma, la signora è stata convinta a fare ulteriori versamenti, fino a scucire appunto 57.000 dollari, molti sotto forma di prestiti bancari, nell'arco di nove mesi.

La polizia di Sundsvall ritiene che le probabilità di riottenere il maltolto siano pressoché nulle.

33 commenti:

SirEdward ha detto...

Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana. Ma sull'universo ho ancora dei dubbi.

A. Einstein

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Mi dispiace un sacco per la signora. Però... checcavolo...

Elena ha detto...

Sull'Espresso di questa settimana Eco suggerisce una bellissima vendetta contro i truffatori di questo tipo: spedirgli un librone in Pdf, tipo l'edizione anastatica della Bibbia, pesante un fantastiliardo di byte.
Io aggiungerei anche qualcosa del tipo: "appartengo alla religione dell'Unicorno Petomane, che vieta di inviare denaro, per qualsiasi ragione, a chi non ha letto il nostro sacro testo"...

Barbi ha detto...

Mi associo a SirEdward.....ma si potrà essere così stupidi? a volte mi viene da pensare che certa gente si meriti di essere truffata.....

Elena ha detto...

Povera donna, è colpa sua se Dio le ha dato un cervello?

Elena ha detto...

scusate, volevo scrivere:
se Dio NON le ha dato un cervello

Elena ha detto...

O.T. nel blog di Straker qualcuno sta postando commenti deliranti sulla pericolosità del deodorante: tra poco gli sciachimisti li riconosceremo "a naso". e saranno loro a lasciare "scie pericolose".

Unknown ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Fabio ha detto...

"Sull'Espresso di questa settimana Eco suggerisce una bellissima vendetta contro i truffatori di questo tipo: spedirgli un librone in Pdf, tipo l'edizione anastatica della Bibbia, pesante un fantastiliardo di byte."

Da cui si evince che Eco non ha idea di quanto pesi un PDF e nemmeno di come funzioni un server di posta.

Nonno ha detto...

meritarsi di essere truffati? Mi sembra un concetto sbagliato punto e basta. Considera poi che un enorme numero di italiani sono stati truffati dalle obbligazioni Parmalat per un 7-8% di interesse, mica per 2.5milioni di euro.

souffle ha detto...

Occhio perché dopo il New World Order, adesso arriva il "NEWSPAPERMEN ORDER"!!!
E' una citazione, scopritela da voi....
ROOOTFLLLLLLLL!!!!!

Replicante Cattivo ha detto...

Penso che essere ingenui,in buona fede o troppi fiduciosi del prossimo non sia un reato e non renda la gente "meritevole" di essere truffata. Specialmente gli anziani, le persone sole o in gravi difficoltà, sono facilmente abbordabili dai truffatori, che purtroppo sono diventati sempre più esperti nell'abbindolare la gente, prendendola molto alla larga.
Davvero volete pensare che TUTTI i truffati da Vanna Marchi o da vari ciarlatani siano imbecilli? No...io penso che quando siamo davvero alla canna del gas, tutti noi, intelligenti o meno, siamo in qualche modo a rischio.
Questo è un discorso GENERALE.

Ovviamente il caso specifico va valutato con attenzione ed è molto difficile farlo senza sapere che tipo di persona sia la signora. A 52 anni difficilmente si è già vittime di demenza senilie, ma chi può dirlo?
Non sappiamo se la signora ha realmente partecipato a questa lotteria o se le hanno comunicato "hai vinto" e lei non si è preoccupata di verificare da dove arrivassero quei soldi.
Quindi può essere una donna ingenua e un po' rimbambita, vittima di persone furbette, oppure può essere un'opportunista che, spinta dall'avidità, ha pensato di poter ottenere dei soldi che non le appartenevano.

Come ho già detto in altre occasioni, le uniche persone che davvero meritano di essere truffate sono quelle che pensano di essere più furbe degli altri e agiscono in malafede: ad esempio quelli che comprano una merce a basso prezzo -sapendo che è probabilmente stata rubata- e poi si trovan la patacca! Ben gli sta! Se credi di poter comprare un portatile nuovo a 200 euro, meriti di farti fregare!

OperationOne ha detto...

considerazioni sparse:

- statisticamente facendo leva sull'avidità si "pescano" una certa quantità di prede;
- il numero delle potenziali "prede" probabilmente è in aumento, stante l'ignoranza esistente e quella "di ritorno";
- uno stato che non mette in atto delle strategie di prevenzione almeno minimali (acculturare le persone, renderle edotte e consapevoli, mettere a disposizione di chi lo desideri almeno i minimi rudimenti informatici), non merita di essere definito "stato". infatti l'italia, ad esempio, a mio avviso non lo è.

my 2 cents

Paolo Attivissimo ha detto...

Danut,

ho cancellato il tuo commento perché è inutilmente offensivo nei confronti di una persona che manco conosci.

Anonimo ha detto...

Qua non è solo questione di credulità o meno. Ci sono persone che sono più portare a credere a determinate cose e altre meno. Il fatto è che chi naviga abitualmente sul web questo tipo di mail truffa la conosce fin troppo bene (io ne ricevo almeno tre al giorno, ormai ho vinto una cifra che potrebbe risanare il debito pubblico italiano). Chi si avvicina per la prima volta a internet, però, spesso non conosce neppure le nozioni base per difendersi, e ancora oggi (ne ho autati io stesso qualcuno) ci sono persone che navigano tranquille senza antivirus, addirittura visitando siti porno (notoriamente tra i più pericolosi, se però è una bufala ditemelo ;-)). Secondo me, insieme all'abbonamento internet e al modem, dovrebbero fornire un libretto di istruzioni che metta in guardia sui tentativi di truffa e sui pericoli che si annidano nella rete.

Barbi ha detto...

Io ho detto "a volte mi viene da pensare che certa gente si meriti di essere truffata....." non è che lo penso sul serio....però certe volte per evitare le truffe basterebbero 2 dita di cervelo e nulla più.....certo mi piacerebbe anche a me vivere in un mondo in cui la gente non cerca di fregarti in ogni modo, ma purtroppo il mondo è questo e prima di comprare/accettare vincite/vendere ecc. bisogna sempre accertare l'autenticità delle affermazioni.....da che mondo è mondo nessuno fa niente per niente, e già solo il fatto che qualcuno che non consci voglia regalarti qualcosa senza un ritorno, deve far alzare le antenne.....

poi c'è truffa e Truffa.....il caso parmalat è il chiaro esempio di Truffa difficile da prevenire, o meglio , era fiutabile, ma quando ci stanno le banche dietro generalmente ci si fida.....e ci si deve fidare, perchè nella stramaggioranza dei casi si fa bene a fidarsi.....(non voglio aprire un dibattito sulla fiducia delle banche, quindi quest'affermazione concedetemela gratis, so che è molto azzardata)

Janez ha detto...

Se sapete leggere l'inglese, qui potete vedere come ci si può vendicare di questi truffatori.
L'epopea di Pizza Pepperoni mi ha fatto morire dal ridere.

allison ha detto...

come mai chiunque voglia guidare una macchina deve per forza avere una patente di guida (almeno se la vuole guidare legalmente),mentre chi utilizza un calcolatore collegato alla Rete può farlo come più gli aggrada?Da intendersi,il "crash" di un pc non è altrettanto deleterio quanto il "crash" di un'automobile.
Tutti sappiamo che per guidare la macchina occorre sostenere un esame o due,tasse,bolli e paccottiglia assortita.Lo sappiamo.Chiunque si accinge ad acquistare un'auto,che in ogni caso è uno strumento,sa che deve avere quanto meno una patente se è nel suo interesse guidarla.Tutti lo sappiamo,anche i bambini,anche gli anziani.è palese.E non son due giorni che si sa.Nel 1883 la francia rilasciò il primo "permis de conduire" nella quale si autorizzava tale Lèon Serpollet alla guida del proprio triciclo a vapore da lui stesso costruito,con la triste diffida di non superare i 16 Km/h...
http://it.wikipedia.org/wiki/Patente_di_guida
Praticamente a circa un secolo di distanza dall'invenzione dei carri che si muovevano autonomamente,decennio più,decennio meno.Continuo dalla stessa pagina di wikipedia:
"Nel Nord America, con l'aumentare delle vittime coinvolte in incidenti automobilistici, la pressione pubblica portò i legislatori ad usare il modello francese e tedesco con l'istituzione della patente di guida."Quindi ci sono state delle vittime che hanno portato all' introduzione di questo concetto di abilitazione all' utilizzo di uno strumento.Anche nel mondo del lavoro non sono rare queste qualifiche,che sia per guidare un muletto,una gru,utilizzare una saldatrice,ecc.
Ritengo questi due strumenti,automobile e computer,molto simili per natura.Entrambi consentono di facilitare le proprie quotidiane attività,entrambi celano nella loro stessa natura dei pericoli.
Vi stupireste se un bambino di 5 anni salisse su un auto e sfrecciando per la città abbracciasse tristemente un palo?Molto sicurament,ma vi indignereste maggiormente verso coloro che hanno permesso che questo accadesse,ad esempio i genitori.Probabilmente ci si indignerebbe meno se a salire su quest'auto fosse un campagnolo che non ha mai guidato altro che una bicicletta o una motozappa."Se l'è cercata" direbbero in molti,"doveva sapere quello che stava facendo"direbbero altri.Ma tutti,in ogni caso,concorderebbero che l' automobile in se non costituisce alcun pericolo.Lo diventa nel momento nella quale la si utilizza.E per i calcolatori?
Credo valga il medesimo concetto:un pc in se non fa nulla di male:attende i comandi di chi lo utilizza.In ogni caso un calcolatore è uno strumento "stupido".E totalmente innocuo se staccato dalla Rete.Non può far più danni di quanto non ne faccia un tamagochi.Il problema sta nell'utilizzare un calcolatore in rete,che permette di interfacciarsi con una realtà completamente diversa.Ecco che allora vale la definizione di buon conducente e di sprovveduto.Chi costruì il suo trabiccolo a motore non credo possa aver immaginato che un giorno un ragazzo di 18 anni avrebbe potuto comprarsi un bolide da 200 km/h.A lui avevano imposto il limite di 16Km/h!!!!!!
Perchè questo atteggiamento non si adotta anche nei confronti dei pc?o comunque dell' utilizzo di internet?Che ci si possa far male con la Rete è ormai tristemente assodato.Che siano truffe o allarmismi o pseudomedicine o disinformazioni.La Rete è un pericolo.Chi la utilizza è sottoposto al relativo rischio.

http://www.ausl.rn.it/doceboCms/wiki/1274_5405/show/italian/0/pericolo-rischio

...per la definizione di pericolo e rischio.
è una versione come tante,ormai sono presenti queste descrizione in quasi tutte le realtà aziendali.
Concludendo credo che le colpe siano da ripartire,mai assolute.Occorre sensibilizzazione degli utenti,e lotta ai comportamenti scorretti o criminali.E procedure di abilitazione alla possibilità di fruire di determinati,pericolosi strumenti.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

john wayne jr. dove sei? =)

JohnWayneJr ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
JohnWayneJr ha detto...

I...

...wait for it*...

... TOLD YOU!!!


*(c) Barney Stintson

PS: theDRaKKaR, no eh, basta!!! Mi sta sanguinando la lingua virtuale per i morsi virtuali che le sto dando... ma non mi lascerò trascinare di nuovo in questa discussione!!
:-P

L'economa domestica ha detto...

Sapeste quante persone ancora vengono truffate da sedicenti impiegati dell'Enel, Inps eccetera che chiedono soldi nonostante le campagne pubblicitarie fatte...

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@economa

una mia vecchia zia di napoli esce di casa..

tipo: "signora salve come sta, sono un amico di suo nipote"
zia: "di luigi?"
tipo: "sì. Sa ha avuto un problema bla bla bla gli servono 50 euro bla bla bla mi ha detto di venire a prenderli perché lui non può muoversi bla bla bla"
zia: "oddio ecco tieni"
tipo: "grazie signora corro da luigi"

ovviamente il nipote era millemila kilometri lontano sia fisicamente sia mentalmente da tutto ciò...

L'economa domestica ha detto...

@ Drakkar

Mia zia è riuscita a sventare una truffa Toblerone ai suoi danni, ma ha detto che erano veramente bravi e convincenti

mogio ha detto...

@Alison

E procedure di abilitazione alla possibilità di fruire di determinati,pericolosi strumenti.Una volta queste vincite truffaldine arrivavano a casa in busta chiusa e qualcuno già ci cascava, allora dobbiamo istituire dei corsi obbligatori anche per leggere la posta cartacea?

Io comprendo le tue preoccupazioni ma non voglio vivere nel mondo descritto da Orwell per evitare che qualcuno si faccia male con le sue mani.

allison ha detto...

@ motogio

quel che dici è giusto.indubbiamente se dovessimo tutelarci di fronte a qualsiasi pericolo esistente o immaginario finiremmo con il vivere all'interno di una cassaforte senza più vedere la luce del sole.Purtroppo da troppi anni sono portato dalla mia professione a tener conto di tutto il calcolabile in termini di rischi.Diciamo che in questo modo sono cresciuto "professionalmente" parlando.Il mio riferimento all' auto era riferito con la precisa intenzione di paragonare i fenomeni.Esistono persone che utilizzano i mezzi di trasporto a fini commerciali.Molte più persono utilizzano tali mezzi a scopo personale. la differenza tra queste due categorie sta nel fatto che la prima ha affrontato quanto meno un processo formativo.Tradotto:si è cercato di spiegare che determinate situazioni comportano un rischio.Poi è chiaro che il libero arbitrio porta ognuno ad agire come meglio crede.Un autista di tir può anche decidere di guidare per 20 ore di seguito per poi incappare in un incidente da colpo di sonno.Purtroppo si può spiegare in mille modi che una cosa è rischiosa.Il capirlo è affare ben differente.
Stesso valga per i pc.Non occorre censurare tutto il censurabile,combattere anche l'imprevedibile,mettere paletti,regole ferree,permessi e quant'altro.il concetto che ribadisco è che manca una formazione,una serie di norme basilari che sicuramente aiuterebbero molte persone a non cadere vittime dello strumento che stanno utilizzando.Lo ritengo un concetto essenziale in quanto il pc ormai ha una diffusione mondiale.quanto l' automobile.
Non sia mai che si debba veramente vivere un 1984 solo perchè esistono gli imbroglioni.
Ma informare,formare,offrire conoscenze e metodi destinati a limitare i rischi (i quali per natura stessa del pericolo non possono mai essere completamente eliminati),credo sia la strada da seguire.

mogio ha detto...

@Alison

Ho già detto che comprendo le tue preoccupazioni ma purtroppo è intrinseca nell'uomo la capacità di farsi del male con le proprie mani.

Per farti un esempio oggi una persona mi ha detto di aver dato 5000 € ad un suo "amico" per far ottenere un permesso di soggiorno ad un suo parente ma, non contento, gli ha chiesto ancora 3000€ per coprire le spese.

Ora io non so quanto costa ottenere un permesso di soggiorno in Italia perché non vivo in Italia ma che fosse una truffa non ci voleva tanto a capirlo, eppure questo ha pagato perché per lui gli sembrava una cifra ragionevole.
Fortunatamente per lui sono riuscito a convincerlo a non pagare ancora 3000€ e,almeno quelli, li ha risparmiati.

Purtroppo quando una persona ha bisogno d'aiuto diventa ingenua e vurnerabile e, quasi inevitabilmente, incontra sempre una persona scaltra e senza coscienza, ma questo capita anche fuori dal web, come in questo caso.

La cosa paradossale è che la persona a cui era destinato il permesso di soggiorno ne aveva pienamente diritto, grazie alla legge sul ricongiungimento familiare, e gli sarebbe bastato recarsi alla prima questura per ottenerlo, risparmiando un bel pò di soldi, tempo, ansia e senza infrangere la legge.

Concludendo io stimo Paolo(il padrone di casa) perché nel suo "piccolo" blog segnala sempre queste truffe telematiche e, quando ne ha la possibilità, si presta a partecipare a trasmissione televise, o radiofoniche, che parlano dei rischi nel Web, ma più di questo cosa vuoi fare? Puoi obbligare le persone a seguire tutti i corsi che vuoi ma non risolvi la situazione; anche Spielberg, che stupido di sicuro non è, si è fatto truffare da Madoff.

Personalmente preferisco il sistema Angloamericano; chi truffa va in galera e non nei talk show. Servirà a poco, come dice John Wayne, ma almeno per un pò non truffano nessuno.

Elena ha detto...

La patente di guida non è stata resa obbligatoria per impedire di far male a se stessi, ma per tutelare il resto della società. Infatti, per esempio, la bicicletta si può tranquillamente usare senza patente, perché se un ciclista inesperto fa un incidente, per esempio perché ignora i segnali stradali, al 99,9% muore lui e basta. l'automobilista invece può ammazzare qualcuno, per cui deve avere la parente.
Nel caso di Internet vale la stessa cosa: chiunque può navigare a proprio rischio e pericolo.
Ma sarebbe opportuno fare più attività d'informazione. Magari le compagnie telefoniche stesse, quando installano una connessione a internet, potrebbero consegnare al cliente opuscoletto che spiega come difendersi dai principali rischi.
A Milano, da quando l'Aem scrive su tutte le bollette che nessuna persona è autorizzata a riscuotere pagamenti a domicilio, le truffe sono molto diminuite.

JohnWayneJr ha detto...

Questi sono truffatori!!

allison ha detto...

Contro il libero arbitrio nulla si può fare,perchè è appunto libero. Informare correttamente le persone dei pericoli che esistono invece credo sia una delle peculiarità del tipo di società di cui facciamo parte:una società organizzata in istituzioni e rappresentanti che si offrono di gestire particolari aspetti della vita della comunità.PErchè questo possa funzionare esistono regole da rispettare che devono essere valide per tutti gli appartenenti ad una comunità.Chi le infrange solitamente è soggetto ad una sorta di penitenza,se mi passate il termine.Questa penitenza dovrebbe rappresentare un monito per il resto della comunità a non infrangere le regole,ed un deterrente per colui che ha mancato il rispetto delle suddette.Teoricamente credo sia un buon sistema.Si basa su regole univoche e chiare.In pratica sappiamo bene che non è così,ma lo ritengo nemmeno tanto strano.Chiunque si proponga per l' amministrazione di una società o di una comunità non è esente dai difetti degli esseri umani,in quanto tale anche lui.E questo porta immancabilmente a delle falle nel sistema.Non riesco ad immaginare il mettere in carcere tutti i truffatori del mondo.Molto probabilmente sarebbe molto più semplice ingabbiare tutte le persone oneste.Almeno a livello di spazio."L'occasione rende l'uomo ladro" recita un noto detto popolare,che si riferisce anche alle donne...Chiunque potenzialmente può truffare qualcun altro.Le possibilità calano notevolmente se,invece,il potenziale truffato sa.Nessuno è obbligato a sapere,ovvio,soprattutto nessuno può sapere tutto.Ma rendere le informazioni disponibili e soprattutto visibili non è impossibile.Chiunque si accinge ad utilizzare uno strumento,che sia un'auto,un frullatore,una macchina fotografica ha comunque a disposizione un "libretto di istruzioni".Nei lettori di cd o dvd c'è un bel cartello giallo con una scritta nera che la radiazione luminosa può essere rischiosa per gli occhi.Personalmente non mi sono mai fatto del male con un lettore.E giuro che l' ho guardato bene il fascio laser...Ma a parte i miei squilibri mentali,se c'è un'etichetta simile su un prodotto un motivo ci sarà.Magari non si perde la vista,magari non cadono i capelli,ma è comunque un pericolo e deve essere evidenziato.LA truffa informatica,quella di cui si parla in questa sede,è un rischio pilotato da un pericolo che è la connessione alla rete.Sia chiaro,parlo di pericolo in modo strettamente professionale,come potrei parlare di pericolo per ad esempio un carico sospeso in un cantiere.Chi entra in cantiere ha ovunque cartelli che "informano" sui pericoli del luogo di lavoro.Sono obbligati ad indossare gli opportuni DPI o dispositivi di protezione individuali che,tra l'altro,cambiano di lavoro in lavoro,di operazione in operazione.Esiste una figura,il capo cantiere che interviene quando nota irregolarità.Pregando di rispettare le norme oppure allontanando dal cantiere colui che non le rispetta o che non ha i requisiti per potervi accedere.Capisco sia un po' una forzatura il paragone,non vorrei che qualcuno lo interpretasse come il riservare l'utilizzo di internet ad una ristretta cerchia di professionisti.Ma un bel adesivo in stile "il fumo uccide" attaccato sul case di un pc o di un router...beh,trovo sarebbe quanto mai appropriato.Poi,come nel caso del fumo,uno è libero di scegliere.Che poi però non si drammatizzi se qualcuno ci casca ugualmente.COme detto all' inizio sul libero arbitrio non può e non deve esserci controllo.Ma riportare per ogni prodotto i relativi rischi cui si può incorrere nel suo utilizzo lo ritengo un DOVERE per chi commercializza detti prodotti.

Seoer ha detto...

Ma siamo nel 2009 o nel 1909? Non mi capacito come ancora certa gente ci caschi!

JohnWayneJr ha detto...

Lo posto anche di qui, così se è sfuggito a qualcuno, a quanto pare la giustizia divina (Cupido, in questo caso) colpisce eccome!

http://www.corriere.it/cronache/09_agosto_28/truffatore_arrestato_francia_b8599b30-93a4-11de-8445-00144f02aabc.shtml

Carson ha detto...

Ciao Paolo,
Mi è arrivato questo gustoso SMS (strano in quanto il numero di cellulare non lo metto certo in rete, ne sono piuttosto geloso).


Congratulazione hai vinto €1,000,000.00Euro Vincere il numero:26-30-31-35-37-8-11. Inviaci email per maggiori informazioni noi su:lotteriadesk15@gmail.com


Di per se sarebbe un semplice tentativo di fishing, ma mi vengono in mente alcune considerazioni:
Dalle Email siamo passati ai cellulari.
Quanto costano gli SMS dall' Inghilterra all' Italia? (il mittente è +447495622887)
E' così complicato trovare in Inghilterra qualcuno che sappia le basi dell' Italiano? E' difficile ottenere una traduzione peggiore di quella del traduttore automatico di Google!
Come è possibile che esista gente convinta si possa vincere alla lotteria con sette numeri che non ha mai giocato, che si venga contattati via SMS (e chi glie lo ha dato il tuo numero...il tabaccaio dove NON hai giocato quei sette numeri?) da gente che neppure sa come ti chiami?

Vabbè, ora che sono ricco, ne approfitto, e porto I soldi in Svizzera questo fine settimana

Ciao

Carson

CimPy ha detto...

Mah, visto che nemneno si sono preoccupati di ottenere una traduzione decente, è possibile che abbiano composto a caso dei numeri e spedito sms via Voip - può darsi che a loro costi niente? "Loro" potrebbero anche essere due appena diciottenni prestatori d'opera in qualche azienda legata alla telefonia o all'informatica.
Giocando sui grandi numeri, per quanto la storia sembri (a noi) inverosimile, un pollo magari lo si trova - e può anche darsi che "si accontentino" di quel che riescono a prendere. A parte che, vista la diffusione e la ricorrenza, forse di polli ce ne sono tanti e il bottino non è poi tanto piccolo...