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2010/03/24

Complottismo-quiz: tre secondi per creare una tesi di complotto, anni per smontarla. La teoria della montagna di m...

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento 2013/04/13.

Il Sacro Unicorno Petomane.
(C) 2009 Linda Attivissimo.
Nello studio dei cospirazionismi esiste da tempo quella che piuttosto coloritamente viene denominata la Teoria della Montagna di M...: spalare il letame mentale prodotto da una qualunque tesi di complotto o credenza pseudoscientifica richiede sempre molta, molta più energia e sofferenza di quanta ne occorre per generare quel letame.

In forma più garbata, per inventare un mistero ci vogliono tre secondi: per smontarlo ci vuole a volte una vita. Faccio un esempio pratico sul quale potete dilettarvi per poi sottoporlo ai vostri amici (ma soprattutto ai nemici).

Guardate questa foto: non è ritoccata, è di fonte seria e affidabile, ma ha qualcosa che non va.
Si tratta chiaramente di una foto d'epoca, proveniente dal Canada. Una foto tutto sommato normale, almeno a prima vista. Ma avete notato l'unico uomo che indossa strani occhiali da sole e che a differenza di tutti gli altri non indossa una giacca e una camicia? Come mai la luce cade sul suo viso in modo così diverso dagli altri? Cosa ci fa in una foto d'epoca un uomo vestito in modo così moderno, e che cos'è quel dispositivo che ha in mano?

C'è una spiegazione semplice per tutte queste anomalie: è un viaggiatore nel tempo. Oggi lo riconosciamo come tale, perché il suo vestiario è così simile al nostro, ma all'epoca sarebbe stato scambiato per un giovanotto dall'abbigliamento strambo. È come un disegno di un fungo atomico in un giornale degli anni Venti: privo di significato per la gente di quell'epoca, che l'avrebbe interpretato come una nube dalla forma curiosa, ma eloquentissimo segno per chiunque viva nell'era post-Hiroshima.

Pensateci. Se i crononauti esistessero, finirebbero per essere immortalati nelle fotografie. Potrebbero sfuggire all'occhio dei presenti, ma la loro immagine resterebbe congelata per poi essere capita, e notata, nei decenni successivi. Forse, da qualche parte, annidati fra i miliardi di immagini che l'umanità ha scattato nei quasi duecento anni dall'invenzione della fotografia, ci sono le loro sembianze. Questo risponderebbe alla domanda classica di questo campo: se si può viaggiare nel tempo e quindi prima o poi verrà inventata una macchina del tempo, dove sono i viaggiatori che vengono dal futuro a visitare il ventunesimo secolo? Dove sono i turisti temporali?

La risposta classica a quest'argomentazione è che siccome non ce ne sono, vuol dire che i viaggi all'indietro nel tempo sono impossibili. Ma forse la soluzione è diversa: i viaggiatori sono fra noi, ma non sappiamo riconoscerli, se non a distanza di anni da quando sono passati a trovarci.

V'intriga questa parentesi giacobbesca? Ci ho messo pochi minuti a scriverla (l'idea non è mia, ma non posso dirvi la fonte ispiratrice: se la conoscete, non scrivetela nei commenti, altrimenti il gioco finisce). Ora provate a smontare la mia tesi. Vediamo quanto tempo ci mettete a trovare una spiegazione documentata e rigorosa delle anomalie che ho evidenziato. O anche soltanto a trovare l'origine della foto. I commenti sono a vostra disposizione. Buon divertimento.


2010/03/30 - Lo spiegone


Dopo oltre 280 commenti ricchi di idee, congetture e soluzioni, direi che la Teoria della Montagna di M... è stata illustrata più che adeguatamente: è proprio facilissimo creare una tesi pseudoscientifica, mentre smontarla richiede tempo a badilate. Complimenti a chi ha scoperto l'origine della fotografia: ha dimostrato talento di segugio della Rete. La soluzione è nei commenti qui.


2010/04/17 - L'indagine di Forgetomori


Il popolare sito d'indagine sull'insolito Forgetomori ha pubblicato un articolo con nuovi dettagli sulla vicenda (in inglese).

292 commenti:

«Meno recenti   ‹Vecchi   201 – 292 di 292
SirEdward ha detto...

SFROOOOOOOOOOSH!!!!!!

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Grazie, o prode Giratore di Pagine. Il supremo bX-inorhr ti ha regalato 10 punti Esso. :D

Replicante Cattivo ha detto...

@ Sirdewards
Il fatto che Hurley avesse saputo la cosa è una variazione dell'informazione arbitraria. Lui non sa che incontrerà jacob né chi sia l'uomo che incontra. Se anche qualcuno viaggiasse con lo scopo di avvertire Hurley, non ci riuscirebbe.

Infatti io dico: se esistesse un viaggiatore temporale, che può andare da Hurley e dirgli "occhio che incontrerai Jacob su un taxi e ti convincerà ad andare sull'isola", Hurley saprebbe come evitare QUELL'evento.
Poi questo non toglie che lui potrebbe finire lo stesso sull'isola...ma il fatto che ci arrivi per sbaglio, perchè viene legato e portato a forza o perchè incontra Jacob un'ora dopo del previsto COMUNQUE è una variazione degli eventi.

Esatto. :) Io adoro Lost, ma è un telefilm e si sono presi alcune libertà su molte cose. Il fatto stesso che stiano su quell'isola permette di avere leggi fisiche autoprodotte. Coerenti con sé stesse, ma completamente autoprodotte dagli autori.

Certo, ci mancherebbe. In fondo l'importanza di un telefilm è la spettacolarità, non la verosimiglianza; altrimenti, ci potremmo scordare Dr House e Prison Break.

[[OT]]
L'hai visto l'ultimo episodio incentrato su Richard Alpert? E' uno dei più belli di sempre...forse davvero ci stanno preparando a un finale coi fiocchi
[[Fine OT]]

Comunque se non vuoi vedere paradossi, leggi fisiche ad autorem e incoerenza a gogo, ti sconsiglio brutalmente di guardare Flash Forward. Io purtroppo l'ho iniziata e ora sono costretto a vedere come finisce.
La storia racconta che il 6 ottobre 2009, per 2 minuti e 17 secondi, tutti gli abitanti del pianeta svengono e hanno una visione del loro futuro (il 10 aprile 2010).
Molte visioni sono belle, altre inquietanti...e quindi si tratta di una lotta tra chi spera che si avveri e chi invece vuole evitarlo, violando il WHH.

Peccato che sia tutto un paradosso di coscienza: il protagonista indaga sulle cause del Flash Forward in base a degli indizi che lui -nella sua premonizione- vede affissi su una bacheca nel suo ufficio. E lui non fa altro che riscrivere quelli che si ricorda...ma allora come ci è arrivato a quegli indizi? FAIL

Per la cronaca: i ricordi, col tempo, si affievoliscono. Invece in quel telefilm, più passa il tempo, più la gente ricorda i dettagli della propria visione. Bah...

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Replicante, è una tuo vezzo pluralizzare i nick o c'è qualcosa di losco sotto? :D

Fry Simpsons, SirEdwards... :D

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Commento per segnalare il refuso "una tuo vezzo" e per pregarti di non iniziare una tua eventuale risposta con "Guarda, usa-freesbies..." :D

SirEdward ha detto...

At Usa-Free (con tanti arzigogoli)

Grazie, o prode Giratore di Pagine. Il supremo bX-inorhr ti ha regalato 10 punti Esso. :D

Evvai! Il borsone sportivo sarà presto mio!

@ Replicante Cattivo

@ Sirdewards
Infatti io dico: se esistesse un viaggiatore temporale, che può andare da Hurley e dirgli "occhio che incontrerai Jacob su un taxi e ti convincerà ad andare sull'isola", Hurley saprebbe come evitare QUELL'evento.
Poi questo non toglie che lui potrebbe finire lo stesso sull'isola...ma il fatto che ci arrivi per sbaglio, perchè viene legato e portato a forza o perchè incontra Jacob un'ora dopo del previsto COMUNQUE è una variazione degli eventi.


Quello che io dico è diverso: se anche qualcuno avvertisse Hurley, quell'evento si svolgerebbe esattamente come lo abbiamo visto (non in Lost, nel WHH standard). Perché? Perché se quello è quello che è successo, non può essere modificato; qualunque tentativo fa GIA' parte del motivo per cui è successo esattamente in quel modo.


Certo, ci mancherebbe. In fondo l'importanza di un telefilm è la spettacolarità, non la verosimiglianza; altrimenti, ci potremmo scordare Dr House e Prison Break.


Già.


[[OT]]
L'hai visto l'ultimo episodio incentrato su Richard Alpert? E' uno dei più belli di sempre...forse davvero ci stanno preparando a un finale coi fiocchi
[[Fine OT]]


Sì, l'ultimo episodio è stato veramente bello, con qualche spiegazione un po' più approfondita. Il finale si preannuncia scoppiettante. Speriamo in bene!


Comunque se non vuoi vedere paradossi, leggi fisiche ad autorem e incoerenza a gogo, ti sconsiglio brutalmente di guardare Flash Forward. Io purtroppo l'ho iniziata e ora sono costretto a vedere come finisce.
La storia racconta che il 6 ottobre 2009, per 2 minuti e 17 secondi, tutti gli abitanti del pianeta svengono e hanno una visione del loro futuro (il 10 aprile 2010).
Molte visioni sono belle, altre inquietanti...e quindi si tratta di una lotta tra chi spera che si avveri e chi invece vuole evitarlo, violando il WHH.

Peccato che sia tutto un paradosso di coscienza: il protagonista indaga sulle cause del Flash Forward in base a degli indizi che lui -nella sua premonizione- vede affissi su una bacheca nel suo ufficio. E lui non fa altro che riscrivere quelli che si ricorda...ma allora come ci è arrivato a quegli indizi? FAIL

Per la cronaca: i ricordi, col tempo, si affievoliscono. Invece in quel telefilm, più passa il tempo, più la gente ricorda i dettagli della propria visione. Bah...


Prima o poi lo guarderò, probabilmente. Già in diversi me ne stanno parlando in maniera tutto sommato positiva, e questo genere di fantascienza a me piace.

Giovanni ha detto...

Volevo solo segnalare, nel caso non fosse già stato fatto, l'apparizione di questa strana astronave (i grigi?) nei cieli dell'inghilterra.


Giovanni

joe_chip ha detto...

Ho ingrandito la foto, come si può vedere l'oggetto che il tizio tiene in mano è una macchina fotografica:

http://img715.imageshack.us/img715/536/timetravelerp.jpg

Replicante Cattivo ha detto...

@ǚşå÷₣ŗẻễS
Replicante, è una tuo vezzo pluralizzare i nick o c'è qualcosa di losco sotto? :D

In realtà sto parlando sia a loro che ai loro cloni arrivati dal futuro :D

No è che, mentre per Siredward è stato un lapsus, per Fry mi viene naturale scriverlo con la S finale perchè THE SIMPSONS la prevede (in quanto i cognomi si pluralizzano, quando ci si riferisce a una famiglia).

@ Siredward
Prima o poi lo guarderò, probabilmente. Già in diversi me ne stanno parlando in maniera tutto sommato positiva, e questo genere di fantascienza a me piace.

Probabilmente si sono fermati alla terza puntata. Oppure sono persone che non hanno mai guardato Lost. Infatti le premesse di FF erano molto interessanti (così come la storia stessa): e molti erano curiosi nel vedere questa serie che -nelle intenzioni- voleva essere un enorme puzzle in stile Lost, la cui durata doveva variare tra i 3 e 7 anni.

Peccato che i personaggi non abbiano un decimo dello spessore dei Losties (anche se hanno rubato ben due attori dal cast), gli attori sono vergognosi e soprattutto la storia si dipani attraverso una serie di forzature, plot-hole, stereotipi e incoerenze da far accapponare la pelle.

Ti racconto questa: durante il "black out" (lo svenimento collettivo) le telecamere di sicurezza continuano a funzionare. E quindi ci sono ore e ore di filmati da analizzare per scoprire qualcosa. Bene: dopo poco -pochissimo- tempo viene scoperto un video dove si vede un tizio che, in uno stadio, sta camminando tranquillamente, mentre tutti attorno a lui sono svenuti.

L'immagine è sgranata, il tizio è molto lontano: eppure, come in tutti i film/telefilm, più l'immagine viene ingrandita più risulta definita! MA ATTENZIONE: il software non è in grado di ricostruire il volto della persona, in compenso riesce a riconoscere perfettamente lo stemma sul suo anello. E, ovviamente, l'anello diventa fondamentale per le indagini.

Altra chicca: l'FBI istituisce un sito in cui la gente può postare le proprie premonizioni e contribuire alle indatini.
Peccato che -si vede nel telefilm- tale sito sia un semplice form dove chiunque può scrivere qualsiasi scosa e firmarsi come vuole; e soprattutto, le risposte possono essere lette da chiunque (senza preoccuparsi delle conseguenze).
Che dire? Ridicolo!

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

@Giovanni

È già stato fatto, e ieri è stata il mio sfondo del desktop :D

Da un'altra angolazione, mentre si accinge a scomparire nel varco dimensionale :D

Niebla ha detto...

@Roberto Camisana:
"E se, come presumibile, ci sono piu' viaggiatori "contemporaneamente"?
Se uno modifica la storia (anche minimamente), gli altri in viaggio come ne subiscono le conseguenze?"

Dunque vediamo secondo le regole che ho scritto come avverrebbero i viaggi:

1) due o più viaggiatori non partiranno contemporaneamente a meno che non utilizzino la stessa macchina del tempo.
supponiamo qualche casistica con due viaggiatori "A" e "B" (ma se preferite possiamo chiamarli Tezcatlipoca e Quetzalcoatl)

nel presente:
il viaggiatore "A" parte - ritorna
il viaggiatore "B" parte - ritorna subito dopo di "A" (basta anche che la partenza avvenga un microsecondo dopo)

caso1:
il viaggiatore "A" comunica di aver portato a termine la missione.
Alla base gli comunicano che la missione non è stata portata a termine.

cos'è successo?
il viaggiatore "B" ha sabotato la missione senza farsi vedere da "A"

caso2:
il viaggiatore "A" torna indietro nel tempo, compie la missione (senza vedere "B") e ritorna al presente.

il viaggiatore "B" torna indietro nel tempo, si fa vedere da "A", aspetta che "A" ritorni nel presente, sabota la missione e poi ritorna al presente.

il viaggiatore "A" comunicherà di aver portato a termine la missione e, considerando che "B" è partito un millisecondo dopo di lui, i suoi ricordi conterranno anche un'informazione aggiuntiva e riferirà di aver visto "B" nel passato poichè il viaggio di "B" altera la percezione storica degli eventi di "A" nello stesso momento in cui "A" ritorna indietro.

La missione risulterà comunque sabotata.

caso3:
questo caso è secondo me quello più interessante e qui ci si può sbizzarrire.

"A" sa che "B" tornerà nel passato dopo di lui per impedirgli di compiere la missione.
quindi "A" non si occuperà direttamente di compiere la missione ma delegherà il compito a qualcuno di fiducia, fingerà di compiere la missione in modo che "B" possa sabotarla, e in seguito qualcuno del passato porterà a termine la missione al posto di "A".

quando ritorneranno al presente avremo questi scenari:
"A" penserà di aver portato a termine la missione se "B" non gliel'ha impedito facendosi vedere.

"A" penserà di aver fregato "B" se "B" si fa vedere mentre effettua il sabotaggio, poichè "A" sa di aver degli alleati che metteranno le cose a posto nonappena "A" e "B" si fossero allontanati dalla zona.

"B" sarà convinto di aver portato a termine la missione e scoprirà che così non è stato soltanto una volta tornato al presente.

caso3b:
sia "A", sia "B", una volta tornati nel passato creano dei gruppi per svolgere la missione al posto loro e poi se ne tornano al presente.
"A" e "B" non sono certi del risultato. Scoprono il risultato una volta tornati al presente.

vi faccio un esempio reale (?? :D ) e so per certo che si tratta di un esempio reale perchè la macchina del tempo che stanno usando l'ho creata io :D :
il viaggiatore "A" ha il compito di far progredire Canonical
il viaggiatore "B" ha il compito di far progredire Microsoft
il viaggiatore "C" ha il compito di far progredire Apple
il viaggiatore "D" ha il compito di far progredire Commodore

tutti e quattro i viaggiatori sono già da anni tornati al loro presente e non si sono incontrati nelle loro missioni.
Il viaggiatore "D" ha fallito la sua missione.
Attualmente non sappiamo se gli altri viaggiatori hanno fallito oppure no la loro missione poichè quello che hanno scatenato è ancora in fase evolutiva.
I viaggiatori, nel loro presente (a noi ancora futuro) sanno già come andrà a finire. :)

samskeyti ha detto...

a parte le elucubrazioni sui viaggi temporali, verrà data una spiegazione conclusiva riguardo alla foto, dopo tutte le ipotesi fatte?

ditemi quando verrà data così faccio un salto avanti nel tempo e me la leggo. :)

Alessandro ha detto...

@ samskeyti

a parte le elucubrazioni sui viaggi temporali, verrà data una spiegazione conclusiva riguardo alla foto, dopo tutte le ipotesi fatte?

Veramente già da un pezzo sono state date tutte le risposte che servivano...
Spiegazione completa al Commento 26, con benedizione di Paolo al Commento 32...
Note aggiuntive al Commento 128 e 135.

samskeyti ha detto...

@Alessandro

ok, avevo letto tutto. mi aspettavo solo un commento conclusivo dell'indagine, con anche i dettagli di come è saltata fuori la foto.

Anonimo ha detto...

ok, avevo letto tutto. mi aspettavo solo un commento conclusivo dell'indagine, con anche i dettagli di come è saltata fuori la foto.

Mi associo alla richiesta di samskeyti: due righe di soluzione in coda all'articolo?
Tra l'altro anche l'enigma del riflesso della bandiera americana su un elemento del modulo lunare non è stato chiarito (articolo del 6 febbraio 2010).

Alessandro ha detto...

Tra l'altro anche l'enigma del riflesso della bandiera americana su un elemento del modulo lunare non è stato chiarito (articolo del 6 febbraio 2010)

In effetti in quel caso non c'è stata nemmeno la conferma informale di Paolo per la teoria di Katankya (poi ripresa e quotata da molti).

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Boh, si vede che in Svizzera i quiz li fanno così! :D

Nodens ha detto...

Replicante Cattivo ha commentato:

"In teoria però la teoria del WHH (Whatever happened, happened) presuppone che il viaggiatore del tempo non sappia ESATTAMENTE quale azione deve modificare, e quindi anche quando cerca di cambiare il corso degli eventi, non fa altro che compiere azioni già predefinite."

Lost a parte (lo seguo ancora ma ormai la serie è persa in onanismi mentali vari) WHH è un po + potente di cosi.
Se tu sai esattamente cosa fare per creare un paradosso e sei intenzionato a farlo semplicemente non riuscirai mai a viaggiare nel tempo. O finisci sotto una macchina mentre vai a prendere il giornale la mattina, oppure la macchina del tempo ti porterà da un'altra parte, o semplicemente non funzionerà oppure ancora tu in realtà non sei cosi informato su quello che è successo e, credendo di cambiare le cose, non cambi niente.

Nodens ha detto...

"Intendo dire che se la macchina del tempo è stata creata in un dato attimo X allora può essere creata in qualsiasi intorno da meno infinito a più infinito di quell'attimo X. I motivi sono quelli soliti: il progetto o la stessa macchina possono essere portati ovunque ehm quandunque e applicati o duplicati in forme e modi innumerevoli."

Qui ti sbagli. Se la macchina del tempo richiede una tecnologia sufficientemente avanzata per essere costruita non sarebbe possibile per gli uomini del passato farlo anche se avessero il progetto (Ed ora sappiamo cos'è il manoscritto voynich).
Inoltre è abbastanza facile supporre che la macchina del tempo utilizzi un carburante estremamente raro e dispendioso e che dunque non bastino le semplici conoscenze ma che ci vuole anche una civiltà industriale in grado di produrlo. Per questo gli uomini del futuro non sarebbero in grado di colonizzare le altre epoche.
Infine non sappiamo quali sono i principi su cui la macchina del tempo si baserebbe. Ad esempio secondo Grant Morrison è possibile viaggiare nel tempo solo all'interno del periodo in cui la macchina del tempo è stata inventata. Questo ha la stessa validità del supporre che la macchina del tempo sia l'equivalente quadridimensionale della panda.

UnderCGirl ha detto...

Secondo me è Marco Mengoni in un sogno di Morgan....

Fozzillo ha detto...

joe_chip,

Ma sei quello che ha viaggiato fino a Urano, poi a Plutone e dopo 40 anni ha fatto un viaggio interdimensionale?

Ma allora sei tu quello della foto!

theDRaKKaR ha detto...

@nodens

"Intendo dire che se la macchina del tempo è stata creata in un dato attimo X allora può essere creata in qualsiasi intorno da meno infinito a più infinito di quell'attimo X. I motivi sono quelli soliti: il progetto o la stessa macchina possono essere portati ovunque ehm quandunque e applicati o duplicati in forme e modi innumerevoli."

Qui ti sbagli.


in effetti.. ma detta così la frase non spiega bene il mio pensiero

quello che voglio dire è che in un mondo senza la macchina del tempo gli oggetti fisici e intellettuali sono costretti a seguire una direzione sola del tempo, dal passato al futuro, e AL MASSIMO possono quindi spostarsi in avanti (oppure morire, finire nell'oblio per sempre)

in un mondo dove in un attimo X è stata costruita una macchina del tempo, da quel momento persone, competenze, materiali possono viaggiare avanti e indietro nel tempo, saltare dal futuro al passato e fare tappe intermedie eccetera. Quindi la costruzione della macchina del tempo in un dato momento X può essere ripetuta in qualsiasi altro momento nell'intorno temporale di X che va da meno infinito a più infinito.

Ciò significa che il momento X è un momento uguale a tutti gli altri momenti di questo intorno o, in altre parole, il momento X è qualsiasi momento della dimensione temporale

quindi o la macchina del tempo non c'è e non ci sarà mai o c'è da sempre e per sempre

altrimenti bisognerebbe supporre che AVENDO LA POSSIBILITÀ DI VARCARE IL TEMPO a piacimento, ci sarebbero delle restrizioni costanti a portare in giro il complesso di oggetti fisici e logici necessari a costruire la macchina del tempo... perché aggiungere questa restrizione?

PS spero di essermi spiegato meglio, prima in effetti avevo parlato solo di "progetto e macchina del tempo", ma così come giustamente mi hai fatto notare il progetto poteva essere inattuabile e la macchina del tempo per funzionare, be'...

1,21 gigowatt?! 1,21 gigowatt? Bontà divina!

theDRaKKaR ha detto...

voglio ritornare su questo concetto, che appare ostico

Quindi la costruzione della macchina del tempo in un dato momento X può essere ripetuta in qualsiasi altro momento nell'intorno temporale di X che va da meno infinito a più infinito.

questa affermazione comporta che costruire "per la prima volta" la macchina del tempo non ha nessun significato, giacché un volta aperto il varco temporale la macchina del tempo potrebbe essere costruita un milione di anni prima (cioè in un altro luogo e in un altro tempo)

il problema è che "per la prima volta" è una informazione che stabilisce un punto preciso di una dimensione temporale non varcabile

nel momento che la dimensione temporale è varcabile gli avvenimenti perdono in potenziale lo stato univoco di primo (o secondo, o ultimo) perché non è più costante e immodificabile

DyVe ha detto...

Oltre alle cose interessanti che sono state scritte volevo aggiungere un paio di cose:

1- Si potrebbe spulciare il web alla ricerca di notizie sulla moda Canadese dei giovani di Vancouver negli anni 40 ( si lo so, hai voglia a cercare!) oppure comparare fotografie di lavoratori dell'epoca (saldatori, lavoratori del ferro, manovali..) per confermare l'assoluta genuinità dell'oggetto "occhiale".

2- Quello che tiene in mano il ragazzo, e forse anche il signore con la cravatta in primo piano, potrebbe essere questa mini macchina fotografica anni '40.

Alessandro ha detto...

"Si potrebbe spulciare il web alla ricerca di notizie sulla moda Canadese dei giovani di Vancouver negli anni 40 ( si lo so, hai voglia a cercare!) oppure comparare fotografie di lavoratori dell'epoca (saldatori, lavoratori del ferro, manovali..) per confermare l'assoluta genuinità dell'oggetto "occhiale"."

Gente...mi state facendo capire cosa intende Paolo quando dice che per inculcare un'idea sbagliata nella mente di qualcuno basta un attimo, ma per togliergliela poi ci vuole la pazienza di Giobbe!

BASTA CON QUESTA STORIA DEL SALDATOREEEEE!
Non c'è nulla in quella foto che possa dirci che quello è un operaio, manovale, saldatore o scaricatore di porto. Quegli occhiali da sole erano semplicemente la moda del periodo, come dimostrato già dalle foto mostrate da me e da altri.
Ho postato anche foto riguardanti l'abbigliamento, dimostrando che quella felpa di lana con la zip era di moda negli anni 40 e che le maglie con stampe, scritte o stemmi erano già disponibili a quell'epoca...

Se sento dire da qualcun altro che quello è un saldatore solo perché ha degli occhiali da sole diversi da quelli che vanno di moda oggi, sfondo il monitor con una capocciata!!!

theDRaKKaR ha detto...

ma quegli occhiali... =)

Niebla ha detto...

@Alessandro: hai mai pensato che potesse essere un saldatore? sai... con quegli occhiali... :D

buon fine settimana a tutti i saldatori!! :)

Spy ha detto...

la soluzione all'enigma?

Davide ha detto...

Ieri sera provavo a convincere un cattolico del fatto che il Dio della bibbia non esiste (all'infuori della testa di chi se lo rappresenta) e che si tratta semplicemente di una montagna di superstizioni.
Ed allora ho pensato alla tua teoria della montagana.
Commenti?

theDRaKKaR ha detto...

Commenti?

perdonami ma nella Bibbia ci sono un mucchio di dei diversi, a quale ti riferisci?

Zlatanovich ha detto...

@Davide

e si perchè tu invece ne hai tante di prove sulla NON esistenza di Dio vero? :)


cmq tornando in tema, complimenti ad Alessandro che ha trovato il riferimento alla foto... Wow! Io ho rinunciato dopo 2 minuti...

theDRaKKaR ha detto...

uhm un buon inizio per un flame religioso :D

Nodens ha detto...

"altrimenti bisognerebbe supporre che AVENDO LA POSSIBILITÀ DI VARCARE IL TEMPO a piacimento, ci sarebbero delle restrizioni costanti a portare in giro il complesso di oggetti fisici e logici necessari a costruire la macchina del tempo... perché aggiungere questa restrizione?"

Beh qualunque viaggio ha di per se delle restrizioni. Io quando faccio avanti ed indietro dall'Italia cerco di caricare il mio bagaglio di salumi ed affettati vari ma sono ostacolato dal limite della franchigia.
Dal punto di vista prettamente teorico se io avessi risorse infinite potrei spedirmi un camion di salumi alla settimana ma questo alla fine di solito non succede perché sarebbe antieconomico.
Nulla ci fa pensare che l'ipotetica macchina del tempo non sarebbe soggetta a restrizioni.
Ciò detto capisco il tuo pensiero. Una volta che la macchina del tempo va in giro essa si trova potenzialmente in qualunque momento x cui essa è implicitamente sempre esistita. Anche con le restrizioni che io immagino nulla vieta di pensare che il viaggiatore del tempo torni ad un passato remoto dove si trova un ipotetica civiltà antecedente alla nostra (Chiamiamola x comodità Atlantide) e li diffonda la conoscenza della macchina.
Io trovo il concetto dei viaggi nel tempo incredibilmente affascinante e sotto sfruttato dai vari media. Nei miei anni come master di GDR mi sono spesso interrogato su come gestire concettualmente il viaggio nel tempo e sono arrivato alla conclusione che l'unico modo logico è il WHH. Qualunque altro sistema degenera inevitabilmente nel caos e nei paradossi temporali.

Nodens ha detto...

theDRaKKaR ha commentato:
.

"questa affermazione comporta che costruire "per la prima volta" la macchina del tempo non ha nessun significato, giacché un volta aperto il varco temporale la macchina del tempo potrebbe essere costruita un milione di anni prima (cioè in un altro luogo e in un altro tempo)"

Questa affermazione è tecnicamente esatta ma, d'altro canto, non vale anche x i banali spostamenti sul nostro pianeta?
Mi spiego. Un mio conterraneo un paio di secoli fa ha inventato la pizza. Essa si è diffusa in tutto il pianeta grazie ai moderni mezzi di locomozione per cui, sul piano spaziale, essa può essere mangiata ovunque.
P.S. Stimolante conversazione :)

Davide ha detto...

@Zlatanovich
perchè tu invece hai tante prove sulla NON esistenza di viaggiatori del tempo a Vancouver?

Io non voglio (ne posso) dimostrare la non esistenza di Dio. Come tu non puoi dimostrare la non esistenza di viaggiatori nel tempo, manco Einstein lo saprebbe fare. Al piu` posso convincere qualcuno che fare affidamento sulla bibbia per saperne di piu` equivale a cercare indizi di viaggiatori nel tempo nella cartolina di cui sopra.

Stessa montagna...

Ed e` da secoli che spaliamo!!

Davide ha detto...

@Drakkar, non pensavo a Elohim, pensavo piuttosto a Jahve. O forse dovrei dire Jhwh?
Scherzi a parte, ogni conoscitore della bibbia (credente o non) sa che la bibbia non e` un'entita` monolitica, ma si tratta piuttosto della narrazione del rapporto che via via si e` formato tra gli uomini e Dio. Da questo punto di vista e` interessante anche per un non credente.
Ma per un non credente resta questo: la traccia scritta dell'evoluzione della religione ebraico cristiana, dal politeismo a 2000 anni fa.
Nulla di serio su Dio. Un po come una raccolta di leggende di babbo Natale: non ci insegna nulla su chi e` veramente santa claus (che esista o no, magari esiste veramente uno chiamato cosi`) ma ci dice molto su come l'uomo se l'e` rappresentato nel corso dei secoli.

theDRaKKaR ha detto...

Essa si è diffusa in tutto il pianeta grazie ai moderni mezzi di locomozione per cui, sul piano spaziale, essa può essere mangiata ovunque.

esatto, cambia nel mio pensiero la dimensione: da fisica diventa temporale, quindi:

Essa [la macchina del tempo] si è diffusa in tutto il tempo grazie a sé stessa per cui, sul piano temporale, essa è presente sempre

per quanto riguarda le restrizioni, il mio è infatti un discorso di tipo generale, poi le restrizioni vanno valutate caso per caso

parafrasando i salami il mio discorso è: i salami te li puoi portare generalmente in qualsiasi posto, poi certo ci sono restrizioni

è vero anche quel che dici dell'incoerenza dei viaggi nel tempo... ma come ha detto qualcuno prima forse una buona teoria potrebbe aver ragione di queste incoerenza, come Einstein ha avuto ragione delle incoerenze della fisica di Newton

theDRaKKaR ha detto...

@Davide

in altre parole, ti sei messo contro i tre monoteismi per i quali l'Antico Testamento è testo divino :-)

il tuo discorso sul valore storico del testo in oggetto è corretto, totalmente sbagliato il discorso sul valore teologico giacché sembri depositario di una Verità che francamente nessuno, né i cristiani, né i musulmani, né gli ebraici, né gli atei è riuscito a dimostrare..

sapete una cosa? comincio ad essere monotono, sarà la 20esima volta che mi trovo a scrivere in queste "pagine" la solita banale Verità e cioè che la Verità ci è (per ora?) inaccessibile... non si potrebbe mettere uno specchietto da qualche parte che lo ricordi? :D

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Ma che cos'è la Verità? :D

theDRaKKaR ha detto...

Ma che cos'è la Verità? :D

la battuta è trita e ritrita, ma..

42

Replicante Cattivo ha detto...

No, per favore, non "religiosizziamo" anche questo thread.

Ricordiamo solo a Zlatanovich che, per logica, NON E' POSSIBILE dimostrare la non-esistenza assoluta di qualcosa.

SirEdward ha detto...

Sono con Replicante Cattivo. Benché i thread religiosizzati mi intrighino, questo deve rimanere sulla foto, il tempo e argomenti correlati.

Per Dio c'è un altro spazio (non è una bestemmia!)

theDRaKKaR ha detto...

nonostante parzialmente compromesso mi unisco italicamente a repli e sir

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Comunque è assodato: i quiz di Paolo sono eterni :D

Davide ha detto...

Ok, mi vorrei unire anch'io e dereligiosizzare questa deriva. In effetti quello che mi stava a cuore fare non era discutere del contenuto della fede, ma della forma.
Il mio intervento non aveva l'intenzione di essere sulla religione, ma sulla teoria della montagna. Poi forse mi sono lascitao prendere la mano.

Quello che volevo condividere e` l'idea che, nella forma, le superstizioni (se ti fischia l'orecchio vuol dire che qualcuno sta parlando di te) ed addirittura alcune religioni hanno tutta la forma (ripeto: forma) della suddetta montagna. Questo non ci illumina sul contenuto. Come individuare una falsa prova della possibilita` di viaggiare nel tempo non ci illumina sulla possibilita` di viaggiare nel tempo.

Allora quello che mi aspettavo quando chiedevo commenti era piuttosto una riflessione sul fatto che una radicalizzazione del concetto di montagna di m. porterebbe al rifiuto di tante cose alle quali non vorremmo rinunciare. O comunque i nostri amici non vorrebbero rinunciare.

@drakkar, forse non parli con un prete da piu` di 50 anni, ma la visione dell'antico testamento e` molto cambiata negli ultimi decenni (per lo meno tra chi lo legge...) il primo a parlarmi in questi termini della bibbia e` stato un prete al catechismo.

@drakkar Ti invito a rileggere senza pregiudizi quello che ho scritto. Guarda che non mi sono mai posto depositario della verita`, anzi tutt'altro. Di Verita` non ho parlato e potrei parlarti a lungo della mia visione della verita` (che e` costruttivista/pragmatica, poi se ne riparla (e` costruttivista/pragmatica la mia visione, non la verita`).)

@drakkar Semmai mi sento depositario del dubbio (riguardo la religione) e in quanto dubbioso faccio notare che la bibbia e le circostanze in cui e` stata scritta non mi aiutano a sdubbiarmi. Come la foto e le circostanze in cui e` pubblicata non cambiano la mia visione sui viaggi nel tempo.

Chiudo ripetendo: dereligionizziamo il thread. Ok parlare di forma sbagliato parlare di contenuto. Se qualcuno legge e riflette, capira` che parlare qui del contenuto religioso della bibbia equivale a disquisire sulla possibilita` di un viaggio nel tempo. E` fuori tema! Per piacere smettetela di parlare a vanvera di relativita` e quantomeccanica! E` divertente ma e` fuori tema!

Cio` che sponsorizzavo io era l'idea che certe montagne forse sarebbe meglio non spalarle. La teoria stessa della montagna, enunciata in poche frasi, e` forse una teoria complottista a sua volta essa stessa montagna?

theDRaKKaR ha detto...

@Davide

Ieri sera provavo a convincere un cattolico del fatto che il Dio della bibbia non esiste (all'infuori della testa di chi se lo rappresenta)

non mi sono mai posto depositario della verità

Semmai mi sento depositario del dubbio (riguardo la religione) e in quanto dubbioso faccio notare che la bibbia e le circostanze in cui e` stata scritta non mi aiutano a sdubbiarmi.

non ti seguo proprio, ma chiudiamo l'OT dai

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

@ Davide

non ho capito bene dove vuoi andare a parare, ma è sicuramente colpa della mia cervicale! :D

La teoria della montagna di merda significa che è piuttosto semplice inventare di sana pianta una storia bizzarra ma verosimile, molto più difficile debunkarla, perchè il debunking consiste nel trovare PROVE che dimostrino che la storia è falsa.

E' difficile e improprio applicare la teoria alla religione, giacchè la religione presuppone la fede.

Effettivamente tra i ciarlatani vi sono due macrocategorie: i santoni (quelli effettivamente richiedono alla vittima atti di fede ...e sesterzi) e i ricercatori.

I secondi sono appunto i destinatari della teoria della montagna di merda.

Straker, con le sue scie chimiche ne è un esempio lampante. Anche se non è farina del suo sacco, per essere precisi.

Perchè il ricercatore non ti chiede di fidarti di lui, ma vorrebbe ammantarsi di un'aura di scentificità presentando "prove", montagne di prove.

Falsità che lui riesec a produrre con relativo poco sforzo, ma che per essere smontate scientificamente richiedono un considerevole dispendio di tempo ed energie.

OT: Qui a Novara c'è appena stato un temporale con grandinata. Non ho mai visto grandinare a marzo, da queste parti o_O

Davide ha detto...

Ok, ci sto per chiudere l'OT.
Ma visto che non mi segui provo a scrivere 2 righe innocenti.

"Ieri sera provavo a convincere un convinto, del fatto che il viaggiatore del tempo della foto non esiste (eccetto che come normale essere umano non viaggiante nel tempo) "
Questa affermazione stona veramente con
"non mi sono mai posto depositario della verità" ?

Adesso mi segui? Non bisogna essere depositari della verita` per indicare una forma-"montagna".
In effetti ho fatto un piccolo abuso di linguaggio scrivendo "non esiste", con maggiore esattezza avrei dovuto scrivere qualcosa del tipo "non conosco alcun argomento specialmente valido che supporti ragioni profondamente cogenti per asserirne l'esistenza".

Adesso mi segui. Spero. Se vuoi possiamo continuare la discussione, fuori da questo contesto, in modo da non turbare gli altri. Ma immagino che a sto punto ci seguiamo mutualmente.

Continuo a credere che la domanda:
"la teoria della montagna" e` una teoria della montagna? Sia un buon mezzo per farsi domande profonde sulla relazione tra sintassi e semantica delle teorie. Io la rimetto in mezzo, sperando che scalzi le discussioni su quanti Gigawatt servano per azionare il flusso convettore.

lizi_85 ha detto...

avrei due ipotesi....magari qualcuno ne ha già parlato...ma li riposto:
1-aviatore...come testimonia il giubotto di pelle e gli occhiali
2-operaio fabbro...con occhiali

Alessandro ha detto...

@ liz_85

avrei due ipotesi....magari qualcuno ne ha già parlato...ma li riposto:
1-aviatore...come testimonia il giubotto di pelle e gli occhiali
2-operaio fabbro...con occhiali


AAAAAAAAHHHHH....
Mi devi un monitor nuovo....

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

@Alessandro

Quella del "ragazzo alla moda" rimane però una tua teoria. A me sembra vestito in modo piuttosto scrauso, se rapportato agli altri presenti.

Magari era un operaio, (forse un saldatore!) che aveva appena terminato gli ultimi lavori sul ponte da reinaugurare! :D

Davide ha detto...

@usafree, scusami se ti disturbo in una giornata cosi' difficile! Non vorrei applicare la teoria della montagna alla religione (nel complesso) ma ad una parte delle sue manifestazioni. Queste manifestazioni presentano le fattezze della montagna. Con le tue parole: "inventare di sana pianta una storia bizzarra ma verosimile".
Poi, chiaramente, ad un certo punto, entrando nel dominio della fede ed uscendo da quello della ragione c'e` poco di che ragionare. Appunto.
Sui ricercatori e le falsita' consiglio i libri di ferdinando di trocchio. Illuminanti!

Niebla ha detto...

Secondo me era l'unicorno petomane camuffato da "aviatore/operaio/saldatore" :)
notate le facce sconvolte delle due persone che gli stanno accanto alla sua sinistra? evidentemente erano sottovento :) :)

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Potremmo concentrarci sull'espressione che ha la ragazza/giovane donna che pare lo stia guardando,io non mi intendo di psicologia femminile, a cosa starà pensando?

"Ma guarda che figo! E' l'unico senza giacca eppure è perfettamente a suo agio! E come sono trendy i suoi occhiali da sole!"

oppure

"Rino il saldatore è proprio un bel ragazzo, certo che venire alla cerimonia vestito da lavoro...che truzzo, hi hi!"

:D

Alessandro ha detto...

@ Usa-Free

Quella del "ragazzo alla moda" rimane però una tua teoria. A me sembra vestito in modo piuttosto scrauso, se rapportato agli altri presenti

Continuate a valutare il suo abbigliamento dal nostro punto di vista, quello del 2010.
Nel 2010 siamo abituati a vedere operai vestiti in modo casual e con l'iPhone.

L'operaio del 1940 viveva una condizione un tantinello diversa! L'operaio del 1940 in Nord America (simile all'operaio italiano di fine anni 50) non guadagnava abbastanza per avere un "guardaroba completo" come lo intendiamo noi oggi, né tanto meno per comprarsi macchine fotografiche (a quell'età poi!!).

Se fosse stato davvero un operaio del luogo, si sarebbe presentato a una cerimonia ufficiale con il suo "vestito buono", quello "della Domenica", con giacca, cravatta e cappello, come tutti gli altri (Gold Bridge era un paese di minatori, quindi ci sono sicuramente altri "operai" in quella foto).

Mi rendo conto che è un concetto molto lontano dalla nostra attuale cultura, ma vi assicuro che è un modo di pensare che, ad esempio, è rimasto vivo in Italia fino a una ventina di anni fa (nei paesi di campagna per esempio). Nelle occasioni ufficiali (messe, feste, inaugurazioni...) si doveva indossare il vestito migliore (e tutti ne avevano almeno uno, tutti).

Il fatto che quel tizio avesse nel proprio guardaroba una maglia decorata e una felpa con la zip, per noi può voler dire che si vestiva in modo "scrauso", per quell'epoca significava invece avere le possibilità economiche per comprarsi indumenti non indispensabili. Per non parlare poi della macchina fotografica e degli occhiali da sole all'ultima moda... Sono tutti elementi che fanno a cazzotti con la teoria dell'operaio!

Per questo motivo ho detto in un precedente post che secondo me è uno studente, o forse un giovane reporter, ma certamente proveniente dalla città (forse Vancouver), perché solo un ragazzo di città poteva dare a quell'avvenimento così poca importanza da presentarsi senza il "vestito buono".

E tanto per tagliare la testa al toro e darvi un termine di paragone, ecco come si presentavano i veri operai del 1940 subito dopo il lavoro: vedete occhiali da sole, zip, macchine fotografiche???

Replicante Cattivo ha detto...

Non ho voglia di rileggere tutto...ma l'ipotesi che possa essere un giornalista è già stata fatta?

Alessandro ha detto...

@ replicante

l'ipotesi che possa essere un giornalista è già stata fatta?

Sì e la condivido. Ovviamente non possiamo saperlo, ma è un'ipotesi plausibile...

granmarfone1950 ha detto...

ǚşå÷₣ŗẻễ
Qui a Novara c'è appena stato un temporale con grandinata. Non ho mai visto grandinare a marzo, da queste parti

...azzz!

Grandinata pesante?
torno domani e ho l'auto nel parcheggio di viale Manzoni dopo i Dock - e l'ho cambiata dopo la Grande Grandinata a Oleggio del 2008, spaccati i vetri e tutta allagata

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

@grammarfone

Qui è stata fitta ma a chicchi piccoli, non ha fatto danni.

Sono piuttosto vicino a Viale Manzoni, però sai, con queste grandinate chimiche non si può mai dire, magari lì hanno irrorato di più e son venuti giù macigni! :D

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

"Sì e la condivido. Ovviamente non possiamo saperlo, ma è un'ipotesi plausibile..."

Avrò una visione distorta io, ma i giornalisti di quell'epoca non avevano il cappello, la giacca e l'immancabile taccuino?

Eppoi non avevano occhiali da saldat... ok, ok, la smetto :D

granmarfone1950 ha detto...

ǚşå÷₣ŗẻễ
Sono piuttosto vicino a Viale Manzoni, però sai, con queste grandinate chimiche non si può mai dire, magari lì hanno irrorato di più e son venuti giù macigni!

C'è poco da scherzare...!
Non so che età tu abbia, ma io (testimonianza diretta) a fine anni '80 (credo, o poco più tardi o prima) proprio sul cavalcavia di Sant'Agabio ho calpestato una nevicata chimica, che aveva imbiancato una vasta zona della città.
Se non hai visto chiedi in giro, certo si ricorderanno.
Dai giornali si è poi saputo che la causa era da addebitarsi a emissioni della Radici (o Montedison, non ricordo bene); si sono sentite tutte le ipotesi possibili e qualcuna in più.
O magari qualcuno sperimentava in piccolo la possibilità di...........

Alessandro ha detto...

@ Usa-free

Avrò una visione distorta io, ma i giornalisti di quell'epoca non avevano il cappello, la giacca e l'immancabile taccuino?

Sì..visione distorta, almeno in parte.
Il taccuino serviva per prendere appunti durante le interviste... qui non sta intervistando nessuno.
E poi nessuno ci vieta di pensare che potesse essere il reporter di un giornale universitario o qualcosa del genere.
Comunque, a mio parere, l'ipotesi dello studente di città in libera uscita rimane l'ipotesi più plausibile sulla base degli elementi visibili. Rimane pur sempre un'ipotesi...nessuna certezza...

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Non so se ti riferisci alla Grande Nevicata Chimica del 1985. Fu il primo grande esempio di irrorazioni chimiche su vasta scala in Italia. Naturalmente Novara viene sempre scelta per progetti chimici pilota :|

granmarfone1950 ha detto...

Alessandro
La foto è sicuramente autentica, perché se ne trova una copia identica nel sito del Bralorne Pioneer Museum (qui) che ci spiega anche che la foto è stata scattata nel 1941, a Gold Bridge, British Columbia, Canada (a due passi da Vancouver), in occasione della riapertura del South Fork Bridge in seguito a un'alluvione.

=

Smanettoni bucano Internet Explorer 8, Windows 7, Safari su Mac e l'iPhone. Bonus: rubano tutti gli SMS dal telefonino
La gara per smanettoni Pwn2Own, dove chi riesce a prendere il comando da remoto di un computer se lo porta a casa insieme a un premio in denaro, è tornata anche quest'anno in quel di Vancouver, e son botte da orbi per tutti.

e approfittare della presenza in loco di cotanti esperti...?

granmarfone1950 ha detto...

ǚşå÷₣ŗẻễ
Non so se ti riferisci alla Grande Nevicata Chimica del 1985

Nel 1985 vi fu davvero una grande nevicata ma con 80 e più cm di neve naturale, e lo so dato che l'ho spalata.

Sono quasi sicuro che non fu lo stesso anno.
In ogni caso si trattò di una spolverata farinosa di pochi mm

theDRaKKaR ha detto...

@granmarfone1950

non capisco se stai giocando insieme a usa-free infeltrito, in caso contrario credo che ci sia un equivoco di fondo

la nevicata cosiddetta "chimica" esiste veramente, seppur il nome è improprio: si tratta di una forma di precipitazione solida che invece di provenire dai medi e alti strati dell'atmosfera proviene dai bassi e bassissimi strati, a causa del ristagno di particelle nell'aria, prodotto da inquinamento ma anche da cause naturali; queste particelle si comportano da nuclei di condensazione attorno ai quali si aggrega l'acqua sopraffusa o solida

la "grandinata" chimica di usa-free infeltrito è evidentemente una presa in giro degli handicappati mentali che credono alle scie chimiche

Turz ha detto...

@theDRaKKaR:
la "grandinata" chimica di usa-free infeltrito è evidentemente una presa in giro degli handicappati mentali che credono alle scie chimiche

Cioè... vuoi dire che... le scie chimiche NON ESISTONO??????????????!!!!!!!!!!111111111

E allora cos'è quella roba che esce dal didietro dell'unicorno?

:-D

theDRaKKaR ha detto...

Cioè... vuoi dire che... le scie chimiche NON ESISTONO??????????????!!!!!!!!!!111111111

E allora cos'è quella roba che esce dal didietro dell'unicorno?


più che scia chimica mi sembra una.. nuvoletta chimica!!!!11!1!!11!!11unounouno

^____________^

granmarfone1950 ha detto...

theDRaKKaR
la nevicata cosiddetta "chimica" esiste veramente

consapevole di questo avevo scritto di avere "calpestato una nevicata chimica".
Essendo da poco in quella città per lavoro e abitando in montagna dove, per mia carenza, ho sempre visto solo neve naturale e neanche sparata, mi aveva un cicinino sorpreso il fatto di trovare un fenomeno per me inconsueto.

la "grandinata" chimica di usa-free infeltrito è evidentemente una presa in giro degli handicappati mentali che credono alle scie chimiche

avevo capito anche questa cosa.

Grazie per le precisazioni.

Zlatanovich ha detto...

@Replicante Cattivo commento 241

E infatti io proprio lì volevo arrivare... :)

theDRaKKaR ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
theDRaKKaR ha detto...

@granmarfone1950

perdona la pedanteria :-P

granmarfone1950 ha detto...

... se si confermasse che la macchina che ha in mano fosse una ZenzaBronica dovrebbe essere una ETR-C, solo che sarebbe del 1979.....
io ne sono sicuro

http://img717.imageshack.us/img717/4016/1003271939z.png

Curiosa la forma dei capelli del signore, sul davanti: sembra quasi una mascherina di cartapesta

alessandro ha detto...

ebbene? cioè il gioco è finito qui? si sa poi chi è davvero il tizio?

Sven ha detto...

Ebbene Paolo? Sono curioso, dicci la soluzione! Non ho tempo (neanche voglia a dir la verità )per leggermi 274 commenti e poi stando a quanto scrive il penultimo evidentemente la risposta definitiva non c'è ancora...

Alessandro ha detto...

@ Seven

e poi stando a quanto scrive il penultimo evidentemente la risposta definitiva non c'è ancora...

Deduzione sbagliata!
Soluzione al commento 26 (+ 128 e 135 per qualche dettaglio in più) e conferma di Paolo al commento 32.
Se non ti va di leggere non è un problema di Paolo...

alessandro ha detto...

si, alessandro (ovviamente io sono un omonimo non mi sto rispondendo da solo), ok hai dimostrato che il tipo non è un viaggiatore del tempo (e va beh, bella forza) e che la foto non è ritoccata, ovvero è autentica; ma non hai risposto al quesito vero che a questo punto sorge spontaneo: chi è il tipo, come mai è vestito in modo così diverso dagli altri? è questo che incuriosisce, e che mi piacerebbe sapere! E' ovvio che, se Paolo ha scritto che la foto è autentica io lo prendo per buono, almeno quanto è ovvio che i viaggi nel tempo non esistono!

Alessandro ha detto...

@ alessandro

Se vuoi sapere nome e cognome del tizio ti basta andare all'anagrafe di Gold Bridge in Canada e chiedere!

Non è possibile risalire alla sua identità via Internet, a meno che qualche sito antibufala made in Canada o USA non si prenda la briga di andare a scartabellare tra i documenti cartacei disponibili in loco.
Paolo ha risorse ed esperienza superiori alle mie, ma non credo che sappia molto più di quanto già scritto nei commenti, altrimenti l'avrebbe già detto.

Se poi sei ancora convinto della "stranezza" del tipo vuol dire che non hai letto con attenzione i commenti che ti ho indicato, che avevano proprio l'obiettivo di dimostrare che quel tizio non ha nulla di strano: semplicemente è vestito diversamente dagli altri...capita!

motogio ha detto...

@Alessandro

come mai è vestito in modo così diverso dagli altri?

Diverso? era di moda per i saldat...ehmm.. studenti, vestirsi così:

May 1940 – Sports Day at Vic High

;)

Alessandro ha detto...

@ motogio

Occhio alle maiuscole perché qui abbiamo un Alessandro e un alessandro...che non sono la stessa persona.

Bellissima foto...e come volevasi dimostrare (che gran sorpresa), anche nel 1940 esistevano le mode e ognuno si vestiva come gli pareva...

Anonimo ha detto...

Visto che il padrone di casa vuol mantenere la suspense fino al 2012, e forse il motivo c'è... :-P
...vorrei porre agli appassionati un quesito solo parzialmente in tema: qual è il primo romanzo, racconto o comunque opera narrativa in cui viene descritto un viaggio nel tempo? Attenzione, sono esclusi i viaggi fisici in mondi immaginari dove vengono presentate caricature del mondo contemporaneo invecchiandolo oppure modernizzandolo molto. Sono sempre viaggi misteriosi, ma attraverso uno spazio consueto.
Il primo riferimento che ho trovato è Memoirs of the twentieth century, romanzo del 1733 dell'irlandese Samuel Madden, nel quale una lettera scritta il 3 novembre 1997 a... Costantinopoli (non immaginava, l'autore, che nel 1997 si sarebbe chiamata İstambul e che la capitale sarebbe stata spostata ad Ankara), approda al Settecento irlandese.
Ma è davvero il primo, o la letteratura occidentale aveva già affrontato il tema in opere ora dimenticate?

Paolo Attivissimo ha detto...

SPIEGONE

La foto non ha assolutamente nulla di paranormale o pseudoscientifico. È semplicemente una fotografia della gente che partecipò alla riapertura del ponte di South Fork a Gold Bridge, nella British Columbia, nel 1941, dopo che un'inondazione aveva distrutto il ponte precedente. Il "viaggiatore nel tempo" è semplicemente una persona vestita secondo uno degli stili del tempo, come dimostrano altre fotografie che avete trovato in Rete e risalenti agli anni Quaranta. Gli occhiali con i paraocchi laterali andavano di moda all'epoca. Il taglio di capelli era usato in quegli anni. La M appartiene a una felpa di qualche scuola, probabilmente simile a questa.

La fonte (con didascalia esplicativa) è Virtual Museum. Il link diretto alla foto a maggiore risoluzione è questo.

L'ispirazione per il quiz mi è arrivata da Fark.com, che ha un thread (in inglese) di analisi della fotografia.

Grazie di aver giocato!

L'economa domestica ha detto...

Ho vintoooo, ho vintooooooo!!!! Evvaiiiii!!!!
Posso erigere un altarino al sacro unicorno sul balcone di casa mia (date le abitudini dell'unicorno preferirei che risiedesse in uno spazio aperto)?

comment4free ha detto...

... e tanto per dire del fungo delle esplosioni prima della Bomba A....

... provate a guardare "And now for something completely different" dei Monty Python.

Al minuto 1:24 esplodono dei banalissimi cespugli... e l'espolosione fa un simpatico funghetto...

Non mi risulta che i Monty Python siano una potenza nucleare...

So' L'enigmista ha detto...

vorrei porre agli appassionati un quesito solo parzialmente in tema: qual è il primo romanzo, racconto o comunque opera narrativa in cui viene descritto un viaggio nel tempo? Attenzione, sono esclusi i viaggi fisici in mondi immaginari dove vengono presentate caricature del mondo contemporaneo invecchiandolo oppure modernizzandolo molto. Sono sempre viaggi misteriosi, ma attraverso uno spazio consueto.
Il primo riferimento che ho trovato è Memoirs of the twentieth century, romanzo del 1733 dell'irlandese Samuel Madden


Sembra il primo nel passato, se dobbiamo fidarci di questo elenco, ma ci sono esempi precedenti di viaggio nel futuro.

So' L'enigmista ha detto...

Al di là della difficoltà tecnica a congelare un mammifero e poi scongelarlo vivo nel microonde come un certo criceto (cit!),

Un microonde del futuro, non dimentichiamolo! E manovrato da una studentessa che, poche ore prima, quel criceto lo voleva vivisezionare ;))

Anonimo ha detto...

Per So' L'enigmista

vorrei porre agli appassionati un quesito solo parzialmente in tema: qual è il primo romanzo, racconto o comunque opera narrativa in cui viene descritto un viaggio nel tempo? Attenzione, sono esclusi i viaggi fisici in mondi immaginari dove vengono presentate caricature del mondo contemporaneo invecchiandolo oppure modernizzandolo molto. Sono sempre viaggi misteriosi, ma attraverso uno spazio consueto.
Il primo riferimento che ho trovato è Memoirs of the twentieth century, romanzo del 1733 dell'irlandese Samuel Madden

Sembra il primo nel passato, se dobbiamo fidarci di questo elenco, ma ci sono esempi precedenti di viaggio nel futuro.


Quali? Hai titoli di romanzi, racconti, poemi o prosimetri?
Come già detto, nelle letterature antiche i viaggi in luoghi immaginari sono descritti come evasioni dalla dimensione del tempo. Perfino la Storia vera di Luciano di Samosata (vissuto nel II secolo) letta dopo il 1969 ha un sapore di viaggio nel tempo :-)

amiciamici ha detto...

Ne parla BoingBoing qui:
http://tinyurl.com/y85xnfb

Anonimo ha detto...

Paolo hai visto questo articolo?

http://tinyurl.com/39m5ohl

Mi sa che hanno preso il tuo articolo per farne davvero una bufala!

Bowlingbpsl ha detto...

Non mi pare che sia gia' stato detto.
Non so se il Nostro ha mai letto Asimov, ma la battuta del fungo atomico negli anni Venti e' stata citata da Asimov. Mi ricordo un Urania di un po' di anni fa.
Leggendo antiche pubblicita', gli casco' l'occhio sul disegno di quello che sembrava un fungo atomico.
Ovviamente non lo era: era la pubblicita' di un parco con geyser (Yellowstone, mi pare).
Ma la cosa gli diede da pensare e cosi'... scrisse un racconto ("la fine dell'Eternita'") in cui un viaggiatore, spedito nel tempo a caso da un impiegato dei Viaggi Temporali decisamente pazzo, s'inventa un modo per attirare l'attenzione senza devastare il passato (e, quindi, il presente)... appunto, una pubblicita' anni Venti con un funghetto atomico e la parola ATOMO nelle iniziali.

Anonimo ha detto...

Ohibò, qualcuno ha perso il sacro unicorno petomane rosa invisibile...

Joe Franceschi ha detto...

Gli occhiali sono occhiali da neve o da ghiacciaio.

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