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2010/05/16

Aiuto, mi hanno craccato l’auto

Come prendere il controllo di un'auto via software. Freni compresi


Un gruppo di ricercatori del dipartimento d'informatica della University of Washington e della University of California San Diego ha pubblicato una ricerca che spiega come si può prendere il controllo di qualunque automobile moderna dotata di sistemi elettronici per la gestione del veicolo.

La ricerca, intitolata "Experimental Security Analysis of a Modern Automobile", ha dimostrato che si può utilizzare la porta diagnostica OBD-II (la sigla sta per OnBoard Diagnostics), presente per legge in tutte le automobili statunitensi e in quelle europee recenti, per "ignorare completamente i comandi del conducente" e "disabilitare i freni, far frenare selettivamente a comando le singole ruote, fermare il motore, e così via".

Se la cosa non vi ha messo abbastanza i brividi, i ricercatori aggiungono che sono stati in grado di "impiantare del codice ostile nell'unità telematica di un'automobile" in un modo che "cancella completamente ogni prova della sua presenza dopo un incidente". I complottisti di Lady Diana esulteranno.

Come si fa? La maggior parte degli attacchi realizzati concretamente dai ricercatori su automobili di produzione in condizioni reali (su circuiti stradali sicuri) richiede che l'aggressore abbia accesso fisico all'interno dell'auto e possa connettere degli apparecchi alla porta OBD-II (mostrata nella foto qui accanto, da Wikipedia). Cosa peraltro facile: immaginate di affidare la vostra auto a un parcheggiatore o a un riparatore o a un semplice installatore di autoradio.

Ma c'è una sottoclasse di attacchi, secondo i ricercatori, che può essere realizzata anche senza accedere fisicamente all'automobile, tramite i vari ricevitori senza fili presenti nelle auto moderne. Inoltre è facile concepire un dispositivo radiocomandato connesso alla porta OBD-II, come in effetti hanno fatto i ricercatori, riuscendo a spegnere tutte le luci dell'auto-cavia mentre era in moto: immaginate l'effetto che può avere uno scherzetto di questo genere di notte su una strada non illuminata. Non vedreste più la strada e non sareste visibili fino all'ultimo istante agli altri conducenti. Chi vi segue non vedrebbe accendersi le vostre luci di frenata, con conseguente rischio di tamponamento.  E qualora doveste sopravvivere all'incidente, giustificarvi di fronte all'assicuratore o al tribunale dicendo che vi hanno craccato l'automobile sarebbe difficile e rischierebbe di sfociare in prolungate sessioni di terapia psichiatrica.

I ricercatori statunitensi si sono divertiti a creare anche una dimostrazione di "autodistruzione": usando il loro software, denominato Carshark, sul cruscotto compare un conto alla rovescia di 60 secondi, accompagnato da ticchettii di cadenza crescente e dal suono del clacson negli ultimi secondi. Poi si spegne il motore e si bloccano le porte. A discrezione è possibile inoltre attivare di colpo i freni o rilasciarli.

Qui accanto vedete una demo di tachimetro craccato: indica 140 miglia orarie (225 km/h) nonostante il cambio dell'auto sia in modalità Park e riporta un messaggio scelto dagli aggressori (Pwned by CarShark - CARSHARKED X_X).

Certo, i ricercatori hanno fatto tutto questo per mettere in luce l'approccio carente alla sicurezza informatica attuale nelle automobili e stimolare i costruttori a valutare più attentamente questo aspetto, e dicono che non c'è motivo di allarmarsi perché a loro non risulta che questi attacchi vengano usati. Ma altri potrebbero non essere così altruisti e sistemi come OnStar della General Motors già adesso permettono di sbloccare a distanza un'auto o di fermarne il motore in caso di furto.

Non so voi, ma io vado a comperarmi una Dune Buggy.

Fonti aggiuntive: New York Times

128 commenti:

Pippero70 ha detto...

Il DuneBuggy lo comprerei a prescindere!!!!

Luigi Rosa ha detto...

Rivoglio la mia Citroen 2CV Charleston!

Anonimo ha detto...

rossa con la cappottina gialla vero? :)

Paolo Attivissimo ha detto...

rossa con la cappottina gialla vero? :)

Naturalmente! Altrimenti...

Anonimo ha detto...

altrimenti ci arrabbiamo :D :D :D


...siamo già arrabbiati!!!

Lo sai che quando il mio figliolo (14 mesi) è arrabbiato io e mia moglie lo calmiamo cantandogli il coro dei pompieri?

Paolo Attivissimo ha detto...

Rivoglio la mia Citroen 2CV Charleston!

No, grazie: per disabilitare i freni a una 2CV non serve neanche attaccarsi al connettore OBD, basta guidarla sullo Stelvio :-)

Anonimo ha detto...

per frenare col 2cv basta mettere i piedi in terra e frenare alla "flinstones"

VDBG ha detto...

Finché freno a mano e cambio sono manuali metti in folle e tiri il freno a mano.

SicilianoEdivad ha detto...

"Pwnd by CarShark"
MIRABOLANTE!!!
Messaggio agli ingeGNIeri: mettere un PIN no, eh?
Mi ricorda questo: http://www.soft-land.org/commenti/comm022

ris8_allo_zen0 ha detto...

Finirà che dovrò installarmi il Norton Car Security Suite, che si prenderà i suoi 2-3 minuti di caricamento prima di lasciar muovere la macchina e dimezzerà la sua velocità massima... non per sicurezza, ma perché a ogni giro di ruota deve verificare che non siano entrati trojan.

Galdor ha detto...

Credevo di trovare un rimando a Dr. Horribles Sing-Along Blog ^_^

Rodri ha detto...

Viaggio verso la Sticcon in Dune Buggy? Ok, ci sto! :-P

mattia ha detto...

Sempre più felice di avere una macchina del 91.

Anonimo ha detto...

Più che avere paura dei potenziali danni da virus dell'autostrada, io ho paura dei danni che certi ingegneri fanno progettando simili sistemi per il controllo dell'automobile. Sono soluzioni inutili, e potenzialmente pericolose a prescindere dagli hacker col telecomando.
Che cosa mai può servire un sistema elettronico che spegne tutte le luci? Forse perché in caso di guasto al circuito l'elettrauto possa chiedermi il triplo? E il blocco delle porte? Pensiamo a un'auto che finisce nel torrente, il sistema impazzisce a contatto con l'acqua e imprigiona all'interno il conducente che non può aprire né portiere né finestrini: che bello!

Anonimo ha detto...

E meno male che Wikipedia specifica che OBD-II è una porta di SOLA LETTURA...

Max Senesi ha detto...

Grande il gatto autista!!Lo voglio!!Tralaltro ha un'espressione meno allarmante di mia sorella alla guida...

Juri ha detto...

No, grazie: per disabilitare i freni a una 2CV non serve neanche attaccarsi al connettore OBD, basta guidarla sullo Stelvio :-)

Pfffff... Da duecavallista incallito, posso dire che prima o poi questa tua affermazione andrà debunkata :-P

Stupidocane ha detto...

Hdemia, piccolo appunto: le portiere sono meccaniche, non elettroniche. Qualsiasi sistema di chiusura centralizzata impedisce di entrare nell'auto, non di uscirne. Infatti la centralina della chiusura centralizzata comanda o un motorino elettrico che abbassa il pirolino (termine rigorosamente scientifico) o un sistema pneumatico che fa la medesima cosa. Ma il sistema di apertura della portiera è sempre meccanico e dall'interno è sempre possibile aprire la portiera benché tenuta chiusa dalla centralina, grazie ad un sistema di leve meccaniche all'interno della serratura.

A questo proposito sta prendendo piede un sistema di sicurezza passiva elettronico che in caso d'impatto imminente, alza la pressione del circuito frenante, attiva l'hazard e gli stop lampeggianti, fa entrare in funzione controllo di trazione, ABS, EBD, DSC, ESP, e nel frattempo precarica le cinture di sicurezza, preattiva le cariche degli airbag, riposiziona i sedili nella posizione che consenta meno danni ai passeggeri, alza i poggiatesta e se l'impatto avviene taglia l'alimentazione del carburante, apre le portiere ed abbassa i finestrini con un sistema simile al quello dell'airbag. Senza contare le varie tecnologie già presenti su alcune auto come il monitoraggio della distanza di sicurezza dove si può "agganciare" l'auto a quella che ci precede a debita distanza, o l'Emergency Brake Assist di Volvo che frena in caso di distrazione o mancanza di riflessi.

In caso d'incidente tra un Mercedes Classe E nuovo ed un 2CV Charleston del 78, quali occupanti escono vivi? Prego gli scIettici di andarsi a visionare i video su YT delle prove Euro Ncap delle auto. Ci potreste trovare delle spiacevoli sorprese, soprattutto se avete in garage una delle auto più scarse in fatto di sicurezza passiva.

Diverso il discorso per l'auto nel lago: finché l'abitacolo non è pieno d'acqua non esce nessuno. Lo impedisce la fisica.

Per tornare IT, concordo con il fatto che certe cose potrebbero essere fatte con maggior attenzione alla sicurezza informatica, non sul fatto che sia meglio una dune buggy... divertimento a parte...

Juri ha detto...

In caso d'incidente tra un Mercedes Classe E nuovo ed un 2CV Charleston del 78, quali occupanti escono vivi? Prego gli scIettici di andarsi a visionare i video su YT delle prove Euro Ncap delle auto. Ci potreste trovare delle spiacevoli sorprese, soprattutto se avete in garage una delle auto più scarse in fatto di sicurezza passiva.

Che sia molto meno sicura di una Mercedes Classe E, non richiede certo di visionare i test Euro Ncap. Ma non occorre comunque scomodare un'auto di quel prezzo (e di quella inutile mole...). Lo stesso debito di sicurezza si ha anche con molte vetture odierne più ordinarie, ad esempio diverse city-car (con qualche dolente eccezione). In ogni caso, avendo valutato la prova di 4R con i crash test dell'epoca, ti assicuro che nell'urto frontale (l'unico previsto a quel tempo) la 2CV non era affatto una delle auto peggiori dell'epoca (meglio del maggiolino, della Fiat 127 e di molte altre).

Anonimo ha detto...

Per Stupidocane

Hdemia, piccolo appunto: le portiere sono meccaniche, non elettroniche. Qualsiasi sistema di chiusura centralizzata impedisce di entrare nell'auto, non di uscirne. Infatti la centralina della chiusura centralizzata comanda o un motorino elettrico che abbassa il pirolino (termine rigorosamente scientifico)

Io l'ho sempre chiamato pinòcciolo!

o un sistema pneumatico che fa la medesima cosa. Ma il sistema di apertura della portiera è sempre meccanico e dall'interno è sempre possibile aprire la portiera benché tenuta chiusa dalla centralina, grazie ad un sistema di leve meccaniche all'interno della serratura.

Speriamo che sia come dici tu anche nelle auto più moderne. Non vorrei che certi ingegneri creativi avessero messo le mani anche su quello.

Diverso il discorso per l'auto nel lago: finché l'abitacolo non è pieno d'acqua non esce nessuno. Lo impedisce la fisica.

Sì, per questo ho scritto torrente: immaginando di finire su fondale, ma con la maggior parte dell'auto che spunta dall'acqua: è sufficiente a entrare e danneggiare i circuiti elettronici, ma non ad annegare il conducente. Certo, se è gennaio e l'acqua è a poco più di 0 gradi, il conducente prigioniero dall'elettronica avanzata muore assiderato...

granmarfone1950 ha detto...

Noblesse oblige

una 2CV non entrerebbe MAI in collisione con una Mercedes, di qualunque tipo!

Forse accetterebbe, ma non ne sono certo, un Dyane.

Stupidocane ha detto...

concordo con Yuri per la mole dell'auto, però non tutte le moderne city car hanno tutte le diavolerie che ho elencato. Sarebbe stato più giusto fare un paragone tra Mercedes vecchio ed uno nuovo.

E sono d'accordo anche sul maggiolino: quando ho visto il crash test mi si è accapponata la pelle...

Anonimo ha detto...

Ma come mai tutti a magnificare la Citroën 2CV e nessuno, ad esempio, la NSU Prinz di suor Emerenziana? Forse la Prinz aveva impianti elettronici che io non so?

the job hunter ha detto...

Finirà che dovrò installarmi il Norton Car Security Suite, che si prenderà i suoi 2-3 minuti di caricamento prima di lasciar muovere la macchina e dimezzerà la sua velocità massima... non per sicurezza, ma perché a ogni giro di ruota deve verificare che non siano entrati trojan.

Be', per evitare certi... accostamenti potrebbe bastare non gironzolare dalle parti del Villaggio Olimpico e paraggi. ;)

In merito all'elettronica applicata ai motori, ricordo ancora, con terrore, quando la batteria della mia francesina decedette di colpo sulla sopraelevata e la macchina, in discesa, non frenava nemmeno... un momento di panico assoluto.

Non amo follemente le auto alla moda, e Dune Buggy a parte, penso che chi ha un Cinquino ancora funzionante, possiede un grande-piccolo tesoro.

p.s.: ma il micio-driver è al volante di una Topolino?

Fozzillo ha detto...

Le poche volte che dei sistemi elettronici sono intervenuti per aiutarmi alla guida mi hanno lasciato di stucco.

Una volta per evitare un cervo in Canada, dato che la macchina non ha sbandato come mi aspettavo, mi stavo per schiantare sugli alberi.

Invece anni fa, ho evitato un impatto scegliendo di bloccare le ruote al momento opportuno per proseguire in linea retta, cosa non fattibile con le moderne tecnologie.

Sono solo due aneddoti, voglio solo dire che bisogna pure sapere come si comportano questi dispositivi in caso di emergenza, chi è abituato al comportamento delle macchine vecchie può avere delle brutte sorprese.

Mi spaventano queste nuove macchine che guidano al posto tuo, qualche settimana fa ne ho vista una bloccata in mezzo alla strada perché la centralina aveva deciso così, il meccanico che voleva portarla in officina non riusciva a sbloccarne il freno.

Credo che ci fosse un modo che sfuggiva al meccanico, ma immaginiamo se, dopo un incidente, non riuscissimo a togliere la macchina da una posizione di pericolo perché la centralina ha deciso di bloccare il freno e non ci ricordiamo la procedura per sbloccarlo.
Rabbrividiamo...

granmarfone1950 ha detto...

Pensiamo a un'auto che finisce nel torrente, il sistema impazzisce a contatto con l'acqua e imprigiona all'interno il conducente che non può aprire né portiere né finestrini

In effetti mi sono chiesto cosa potrebbe succedere in una situazione del genere:
- torrente stretto e sassoso con lanche profonde un paio di metri,
- portiere apribili dall'interno ma bloccate dai massi nel torrente,
- non ci sono i manettini per abbassare i vetri,
- i cristalli non si rompono tanto facilmente...

Oltre all'estintore conviene tenere in auto una bombola d'aria?

granmarfone1950 ha detto...

Ma come mai tutti a magnificare la Citroën 2CV e nessuno, ad esempio, la NSU Prinz di suor Emerenziana? Forse la Prinz aveva impianti elettronici che io non so?

Forse perché nessuno qui porta il cappello
e la NSU Prinz si guidava (se uomini) rigorosamente con il cappello in testa.

E poi, qualcuno ammetterebbe mai di avere guidato una NSU Prinz?

zanzara ha detto...

Calcio al parabrezza e si risolve se notate tutte le auto almeno le recenti 10 anni più o meno han i parabrezza incollati dall'esterno in questo modo in teoria si dovrebbe riuscire a uscire dall'auto.

granmarfone1950 ha detto...

Calcio al parabrezza [...] in questo modo in teoria si dovrebbe riuscire a uscire dall'auto

mah... io vorrei riuscire ad uscire in pratica, non in teoria!

Ad abitacolo vuoto la pressione dell'acqua esterna è molto forte;
ad abitacolo pieno d'acqua voglio vederti a dare calcioni al vetro in posizioni acrobatiche... magari con una gamba rotta!

Paolo Attivissimo ha detto...

qualcuno ammetterebbe mai di avere guidato una NSU Prinz?

Io. Color aragosta.

the job hunter ha detto...

Ad abitacolo vuoto la pressione dell'acqua esterna è molto forte;
ad abitacolo pieno d'acqua voglio vederti a dare calcioni al vetro in posizioni acrobatiche... magari con una gamba rotta!


Guarda, puoi anche avere entrambe le gambe sane, ma se non hai i riflessi di Chuck Norris e magari hai un attacco di panico...

http://tinyurl.com/38urulh

Brrr, bruttissima fine.

Ad ogni modo, il fatto che l'elettronica delle auto possa essere comandata dall'esterno non mi garba. Già vedo troppi SUV in città guidati alla "speriamo bene", manca solo che a qualcuno gli venga la voglia di usarli come macchinine radiocomandate.

Stupidocane ha detto...

Eeh vabbè, adesso ci mettiamo pure il fosso alto e stretto con le pareti attaccate alle portiere... ma dove andate a cacciarvi con le auto?
Io ho appena fatto il passo da un auto old style ad una moderna piena di centraline attive e passive. Riguardo alla sicurezza su strada, non tornerò mai più indietro.

Visto che si parla di casi ecco il mio:

7/8 anni fa: strada con un tappettino di 2 cm di neve fresca, velocità nemmeno segnata dal tachimetro, tratto dritto, faccio una prova di aderenza appena partito, l'auto parte per la tangente, freno, lascio il freno, frizione, sterzo e controsterzo e vado a finire in retro nel campo, tra un albero ed un cartello stradale. Per fortuna danni zero.

4 mesi fa: strada di montagna modestamente innevata, manto quasi pulito eccetto una curva cieca piena di neve accumulata dal vento. Nello stesso tempo in cui il mio cervello pensava "perdinci"*, l'auto si è frenata, riassettata, raddrizzata e mi ha fatto finire la curva. Nella mia corsia...

*in realtà il primo pensiero è stato "eccolo @#&£@§#"

Stupidocane ha detto...

per Acca

No te preocupe per l'apertura delle portiere. E' sempre stata e sempre sarà meccanica. Proprio per ovviare a qualche malfunzionamento della centralina o forfait della batteria. I passeggeri devono essere sempre in grado di poter uscire dall'auto. Prova ne sia che le moderne scocche hanno il telaio rinforzato proprio nella zona delle portiere, in modo che queste siano (nel limite del possibile) apribili con il manettino all'interno. Unica eccezione i portelloni posteriori.

Per quello fermo per strada con il meccanico che non sa dove mettere le mani per disinserire la marcia (del cambio automatico si presume) c'è sempre una spina di sicurezza nelle vicinanze per poter muovere il pomello e metterlo in N. Basta leggere il libretto dell'auto. Quanti di voi l'hanno fatto?

Ho come l'impressione che si stia dando troppa "intelligenza" agli orpelli elettronici delle nostre auto, quando basta invece leggere il libretto dell'auto per accorgersi che in realtà a volte basta poco per trarsi d'impaccio... E leggere questa malfidenza verso la tecnologia in un blog dove se ne parla spesso con cognizione di causa mi fa strano...

Stupidocane ha detto...

P.S. Guido una moto ignorantA, a carburatori, niente centraline, niente drive by wire, niente ABS ecc. ecc.

Adoro i mezzi ignoranti perchè danno più gusto ed hanno più "carattere", ma non sono i più sicuri. Per la famiglia va benissimo la mia auto a "prova d'idiota"...

theDRaKKaR ha detto...

qui i dettagli del sistema che impedisce il cracking della macchina

theDRaKKaR ha detto...

qui la risposta tecnologica di un'altra famosa marca di auto

theDRaKKaR ha detto...

^___^

L'economa domestica ha detto...

Sul fatto della Prinz e dei guidatori con il cappello: la Skoda ha appena lanciato una campagna pubblicitaria proprio su questo mito del guidatore con il cappello su macchina "sfigata" (alla faccia vostra, io ho guidato una 600 con gli sportelli "contro vento").

Pietro ha detto...

La cosa che turba me, invece, e' che le auto a bassa tecnologia sono ormai illegali causa econormative. Che io disprezzo, ma tant'e'.

Anonimo ha detto...

Per L'economa domestica

Sul fatto della Prinz e dei guidatori con il cappello: la Skoda ha appena lanciato una campagna pubblicitaria proprio su questo mito del guidatore con il cappello su macchina "sfigata" (alla faccia vostra, io ho guidato una 600 con gli sportelli "contro vento").

Hai fatto bene a ricordarlo: anche una Škoda 100 è perfetta come termine di paragone con le moderne auto "elettronificate" (chiedo venia per il neologismo).

Ma via, per non farsi fregare dalle moderne tecnologie ecco un bel Casalini Sulky: con questo siamo sicuri di poter frenare con la suole delle scarpe, meglio dei Flintstones. :-)

Anonimo ha detto...

Errata corrige: con le suole

samskeyti ha detto...

E' strano che mentre leggevo l'articolo avevo la sensazione che fosse una di quelle email minatorie che cercano di creare il panico su pericoli non esistenti.

Credevo che l'articolo terminasse con la smentita della bufala e invece non è stato così.

Che sia l'effetto "al lupo, al lupo", cioè ormai sono tanto assuefatto dalle bufale che anche le cose vere le prendo per tali?

Grezzo ha detto...

Mmm, quanto tempo passerà prima che qualcuno (se già non lo ha fatto) utilizzi questa gabola per far fuori la propria moglie o il proprio marito?

granmarfone1950 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Orsovolante ha detto...

@Stupidocane
Premetto che pare strano anche a me ma...
un paio di anni fa, ricordo la notizia, di un intera famiglia rimasta prigioniera all'interno di un SUV della volswaghen (credo un Tuareg)a causa di una batteria scarica.
Mi pare sia successo in Liguria.
Tra gli aneddoti il fatto che i vigili del fuoco, a cui gli occupanti avevano telefonato per chiedere soccorso, volessero ropere un vetro per evacuarli.
Invece il proprietario dell'auto è riuscito a convincerli a collegare una batteria esterna, dopo di ché la chiusura a ricominciato a funzionare.

Michele/ENERGIA ha detto...

Hdemia: per fortuna non posso parlare che per ipotesi, tuttavia faccio subacquea e devo supporre che in acqua, per via della pressione, non sia comunque possibile aprire gli sportelli dell'auto.
Credo che l'unica soluzione sia aprire il finestrino e uscire (velocemente) da là.

L'economa domestica ha detto...

In Veneto i guidatori di auto accessoriate con la targa VE sono temuti da sempre. Soprattutto se è una vecchia targa VE e l'auto (di solito un'Alfa) è pari al nuovo.

Anonimo ha detto...

Per Michele/ENERGIA

Hdemia: per fortuna non posso parlare che per ipotesi, tuttavia faccio subacquea e devo supporre che in acqua, per via della pressione, non sia comunque possibile aprire gli sportelli dell'auto.

Esatto, ne ha già accennato Stupidocane: finché l'abitacolo non è pieno d'acqua, la pressione impedisce l'apertura delle portiere, a meno di avere una forza erculea che vince la pressione. Io mi riferivo all'ipotesi di un abitacolo già invaso dall'acqua di un torrente non troppo profondo, diciamo 90 centimetri: parte dell'abitacolo è sopra il pelo dell'acqua, il conducente può respirare, ma se l'elettronica blocca le portiere non può uscire.

Credo che l'unica soluzione sia aprire il finestrino e uscire (velocemente) da là.

Sì, in un'auto comune: ma se nell'auto modernissima e tecnologica l'elettronica andata in tilt li blocca, che fare?

granmarfone1950 ha detto...

in acqua, per via della pressione, non sia comunque possibile aprire gli sportelli dell'auto

Anni fa su Quattroruote avevo letto una sorta di decalogo comportamentale in caso di incidente.
Per l'inabissamento in acqua suggeriva di mantenere la calma (...!), di facilitare l'entrata dell'acqua aprendo i finestrini (allora quasi tutte le auto avevano i manettini) e, quando l'abitacolo fosse stato pieno e cioè con pressione esterno/interno equilibrata, uscire e risalire a riva (e andare a scolarsi quattro grappe, aggiungo io).

Seriamente:
qualcuno sa dire se un'auto attuale immersa totalmente in acqua conserva per un certo tempo la funzionalità degli apparati elettrici?
La batteria, con i due poli in acqua, va in corto e si scarica immediatamente?

Stupidocane ha detto...

Quando si finisce in acqua, spesso e volentieri si muore, indipendentemente se i finestrini siano giù o su. Ciò che uccide le persone cadute in acqua è il panico.

Ricordo una prova fatta da Richard Hammond con un'auto in una vasca, assistito da un nutrito gruppo di addetti. Fece quest'esperimento proprio per rendersi conto di quanto fosse facile affogare in un paio di metri d'acqua, pur sapendo a cosa si va incontro, aver fatto delle prove preparatorie, aver avuto la mente totalmente focalizzata su ciò che stava per fare.

La teoria è proprio quella di far invadere l'abitacolo dall'acqua il più presto possibile, la pratica è farsela nei pantaloni pensando "oddio, sono morto".

Stupidocane ha detto...

Ecco il video

http://www.youtube.com/watch?v=o5oD4dxZXsA

stefano ha detto...

8/10

Anonimo ha detto...

"Stupidocane ha commentato:
Hdemia, piccolo appunto: le portiere sono meccaniche, non elettroniche. Qualsiasi sistema di chiusura centralizzata impedisce di entrare nell'auto, non di uscirne. Infatti la centralina della chiusura centralizzata comanda o un motorino elettrico che abbassa il pirolino (termine rigorosamente scientifico) o un sistema pneumatico che fa la medesima cosa. Ma il sistema di apertura della portiera è sempre meccanico e dall'interno è sempre possibile aprire la portiera benché tenuta chiusa dalla centralina, grazie ad un sistema di leve meccaniche all'interno della serratura."

Ti dirò.. mio padre aveva una Ford Mondeo SW, piu o meno del 1998. Non ci crederai, ma chiudendo le portiere con il telecomando, rimanevano bloccate anche dall'interno ed era impossibile uscire. In pratica se chiudevi con il telecomando, potevi riaprire solo con il telecomando. Incredibile.. ?

Marco ha detto...

Prendo spunto da

@granmarfone1950: no, la batteria non si scarica cosi' in fretta come ci fanno credere nei film. L'acqua, soprattutto se dolce, ha una conducibilita' relativamente bassa, soprattutto per le capacita' di accumulo delle batterie moderne montate sulle auto.

Il problema e' l'elettronica: una comune scheda automotive con microprocessore e' trattata per resistere all'umidita' anche in caso di condensazione (conformal coated, si dice in gergo), eppure smette di funzionare abbastanza in fretta quando immersa in acqua, e non perche' l'acqua fa dei "corti circuiti" (provare per credere, mettete due puntali di un tester in un bicchiere di acqua dolce e misurate la resistenza... poi aggiungete un po' di sale da cucina :-) ), ma perche' l'acqua cambia radicalmente il comportamento elettromagnetico della scheda, che con frequenze di lavoro medio-alte conta parecchio. Banalmente, un micro con ddr esterna sarebbe impossibilitato istantaneamente ad accedere alla propria memoria, quindi si fermerebbe praticamente subito.

Sta a capire se una "failure" di questo tipo bloccherebbe i vetri elettrici, naturalmente. Di solito l'elettronica di bordo e' ridondata meccanicamente quando si tratta di comandi "vitali" (sterzo, freno, frizione, cambio, apertura porte - checche' ne dica l'articolo, e' impossibile portare un'auto a muoversi contro la volonta' dell'autista, se questo e' cosciente), ed e' ben controllata quando si tratta di questioni accessorie (ad esempio i vetri elettrici : sono pericolosi anche senza cadere in acqua, basti pensare a quante volte ci sporgiamo dal finestrino con la testa per chiedere informazioni...)

La logica di progetto, in questi casi, e' sempre: cosa succede se, nonostante tutto, si rompe (e non puo' essere ridondato)? La risposta e' sempre: va a finire in una condizione in cui fa meno danni possibili (es: abs. Se si rompe, non ferma la macchina in mezzo alla strada di colpo, ma avvisa il conducente e si disinserisce).

Chi progetta sistemi di questo tipo, per fortuna, non e' uno sprovveduto. Naturalmente, come succede sempre, "shit appens", ma e' molto piu' facile ricordare gli incidenti delle volte che, anche senza accorgerci, siamo stati salvati dalla tecnologia. Personalmente ho ben presente i 2 incidenti che ho fatto da quando guido, ma faccio fatica a ricordare le decine di volte che l'abs e' intervenuto in condizioni critiche e mi ha permesso di finire una curva correttamente nonostante fossi appeso ai freni...

Un 'ultima nota: dai, proteggiamo con una password l'accesso al can bus delle nostre auto, cosi' non ce le craccano piu'. Mi vedo gia' la scena:

- meccanico: ok, mi lasci le chiavi e la password
- cliente: password?
- m: si', quella per la manutenzione
- c: non me la ricordo...

Oppure:

- m: urca, mi sono dimenticato di farmi dare la password dal cliente... proviamo quella di default... "password"/"1234"/"pastina"... bella li', va!

Mah...

Anonimo ha detto...

Per Blouh

Ti dirò.. mio padre aveva una Ford Mondeo SW, piu o meno del 1998. Non ci crederai, ma chiudendo le portiere con il telecomando, rimanevano bloccate anche dall'interno ed era impossibile uscire. In pratica se chiudevi con il telecomando, potevi riaprire solo con il telecomando. Incredibile.. ?

Ora che mi ci fai pensare, anche un amico con una Fiat Punto all'inizio degli anni Novanta credo che per scherzo mi abbia chiuso dentro la sua auto. Scherzo durato pochi secondi, non ho nemmeno provato ad aprire: lui me l'ha spiegata così.

Recentemente si discuteva con un giovane che raccontava che suo padre aveva sorpreso un ladro in auto e lo aveva chiuso dentro, per chiamare con comodo la polizia, che è arrivata, cosi racconta il padre, anche se gli astanti erano increduli, io in particolare. Che l'abbiano brevettato con questo scopo?

Piero Mancino ha detto...

A "Mythbusters" hanno fatto vedere una prova del genere... Adam era dentro e hanno calato la machcina in una piscina. per spaccare i vetri si possono utilizzare dei martelletti (simili a quelli nei treni) oppure una specie di "spuntone" che preme con forza sul cristallo e lo rompe. Funzionano.

SirEdward ha detto...

@ Stupidocane

Ach, mi hai battuto sul tempo...

il concetto chiave della questione auto affondata è che, a meno di finestrini bene aperti, quindi con possibilità di uscita anche senza aprire lo sportello, l'apertura delle porte è possibile solo quando la pressione interna e quella esterna si sono riequilibrate, il che non avviene quando l'acqua ha riempito l'abitacolo, ma quando l'auto si è -fermata- sul fondo del bacino d'acqua. E anche quando si è fermata, occorre del tempo per permettere alla pressione esterna e a quella interna di uguagliarsi.

In retrospettiva, dunque, quattroruote dava consigli sbagliati e potenzialmente pericolosi.

Visti i tempi di affondamento dell'auto (visibili nel video), la soluzione è una sola. Uscire fuori subito, prima che l'auto affondi, oppure avere già i finestrini abbassati. Altre soluzioni non ci sono.

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Sulla sicurezza delle auto, le auto moderne -sono- più sicure di quelle passate, sotto quasi tutti i punti di vista. L'unico difetto è che pesano molto di più. Il vero problema è che poi la gente va più veloce con le auto più nuove che con quelle più vecchie, perché la sensazione di velocità e pericolo è minore, spesso senza nemmeno sapere quello che sta davvero facendo (avete mai visto la gente che sull'asciutto affronta le curve a velocità X perché ha paura che l'auto non stia in strada (perché non conosce la propria auto), e che poi sul bagnato affronta la stessa curva alla stessa velocità?). Ma la velocità (che non è mai la vera causa di un sinistro) riduce i tempi di reazione e moltiplica i danni in caso di incidente.

L'unione di questi fattori (scarso senso di pericolo, imperizia, maggiore velocità), ci fa credere che auto molto vecchie, come l'esempio estremo della 2CV, siano più sicure delle auto moderne, cosa decisamente falsa. La 2CV è inferiore come aderenza, come frenata e spesso anche come manovrabilità (nonostante il peso), a quasi qualsiasi auto moderna. Per non parlare della sicurezza passiva:

http://www.youtube.com/watch?v=P1r5Z-CW8Js

O, e questo è quello che la Fiat Uno può riservare: O la vecchia Escort di 20 anni fa.

http://www.youtube.com/watch?v=NwcVEnyxeo8

D'accordo, si tratta di velocità elevate, ma l'ultimo maxitamponamento per nebbia sulla A4, ad esempio, si è incredibilmente risolto senza vittime...

Dieci anni fa non era così.

Slowly ha detto...

Capirai...

La mia macchina spegne il motore, i fari, perde i pezzi, accende spie a caso...

Tutto senza crack!

O_o

Dilettanti!

Paolo Attivissimo ha detto...

ma se nell'auto modernissima e tecnologica l'elettronica andata in tilt li blocca, che fare?

Per questo ho un martello dentro l'abitacolo dell'auto.

granmarfone1950 ha detto...

Riposto dopo avere sostituito la foto

e questa - meno intercettabile di una Trabant e visibile qui - qualcuno l'ha guidata? la riconosce?

Paolo Attivissimo ha detto...

Ecco il video

Mi sono sentito male.

Rodri ha detto...

Per questo ho un martello dentro l'abitacolo dell'auto.

Sgrat sgrat

Stupidocane ha detto...

Occhio al martello da tenere in macchina: dev'essere uno di quelli con la punta in widia (ossia adatto a rompere i cristalli) altrimenti con un martello normale, persino con una mazzetta da 1kg, il vetro non si rompe. Parlo per esperienza.

Circa 2 anni fa stavo sul divano del mio vecchio appartamento quando sento dei colpi ripetuti venire dalla strada. Esco e vedo un ragazzo che prende a sassate il finestrino di una A3. Il tipo dice subito che l'auto è sua ma si è chiusa con le chiavi dentro, pure quelle di casa (cosa peraltro facilmente riscontrabile se avete un'Audi. Mi raccomando: se provate, tenete a portata di mano la seconda chiave). Mi "offro volontario" per dargli una mano e mi precipito dalle scale armato di una buona voglia di frantumare qualcosa. Il sasso in questione era un sanpietrino (cubetto in porfido da 12x12x12) tirato su dal marciapiede. Anche lanciandolo a tutta forza il blocchetto RIMBALZAVA letteralmente sul vetro (del passeggero). Dopo un po' esce il mio vicino di casa al quale chiedo un martello in prestito, ricevendo invece una mazzetta da 1kg. Tra me e me penso di riuscire finalmente a far saltare in aria il maledetto vetro. E ci riesco. Dopo una 30ina di martellate ben assestate. Incredulo, torno soddisfatto sul divano, pensando che la prossima auto sarà un'Audi...

In realtà i cristalli da auto sono antisfondamento e l'unica maniera per romperli è avere un martellino per cristalli, oppure armarsi di pazienza e sfruttare l'effetto memoria del vetro, ossia che immagazzina energia fino al punto rompersi. E per i cristalli da auto ne serve veramente tanta...

Anonimo ha detto...

Qualcuno ha già l'ATMOS dei Sontaran? ;)

Paolo Attivissimo ha detto...

Qualcuno ha già l'ATMOS dei Sontaran? ;)

LOL, gli whoviani spuntano come funghi!

Mousse ha detto...

Ho la possiblità di usare due auto piuttosto nuove e molto "elettronicose".. in entrambe confermo che le portiere, anche se bloccate con la "sicura" rimangono comunque apribili o tirando direttamente la maniglia interna oppure premendo il tastino della sicura (che è meccanico).

L'unica menata è sbloccare il cambio automatico su una delle due: bisogna levare una copertura di plastica, ma si può fare semplicemente senza attrezzi.
L'altra ha un banalissimo buco in cui infilare una chiave o altro oggetto similare.

Buona l'idea del martello per rompere i vetri, meglio se uno di quelli appositi, per evitare multe da parte di agenti troppo zelanti. Le portiere potrebbero incastrarsi o non avere spazio per essere aperte.

E... preferisco i sistemi di sicurezza attuali (specie per quanto riguarda la sicurezza dinamica) rispetto alle auto di una volta, anche se tendono a generare troppa fiducia da parte dei conducenti.

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

"In realtà i cristalli da auto sono antisfondamento e l'unica maniera per romperli è avere un martellino per cristalli, oppure armarsi di pazienza e sfruttare l'effetto memoria del vetro, ossia che immagazzina energia fino al punto rompersi. E per i cristalli da auto ne serve veramente tanta.."

La mia mazza da 5 chili non è d'accordo... :D

Stupidocane ha detto...

Già, difficile però brandirla con agevolezza all'interno di un abitacolo...

granmarfone1950 ha detto...

La mia mazza da 5 chili non è d'accordo...

occhio che una mazza da 5 chili ( o anche da un solo chilo) vagante per l'auto a seguito di un capottamento, forte urto o cosa simile, diventa un qualcosa di tremendamente distruttivo.
Potrebbe sfondare l'occipite prima di un vetro.

Senza contare che una mazza da 5 kg trasportata in auto senza un motivo plausibile diventa, in caso di un eventuale controllo, "strumento atto ad offendere (arma impropria)", e se il controllo avviene quando ho parcheggiato davanti a una gioielleria per comprare l'anello alla morosa diventa "arnese da scasso o sfondamento".
Era già stato fatto notare da qualcuno.

Rodri ha detto...

Piccolo mondo.
http://tinyurl.com/2usx8x4

Stupidocane ha detto...

Per Blouh ed altri

Si, se si chiude l'auto con il telecomando (non tutte, la mia no) s'impedisce l'uscita dei passeggeri. Credo sia stato fatto per lasciare il bimbo in auto senza che costui fugga per fare il torero in superstrada... Ma credo che questa "misura cautelare" sia stata soppiantata proprio per quanto si sta discutendo. Le auto di nuova generazione invece, si chiudono automaticamente dopo pochi metri di marcia, credo per ovviare al problema dei furti di borsette et simila ai semafori delle belle città del nostro sud Italia (e non solo).

C'è da dire però che quando si è a bordo è da sIocchi chiudersi dentro con il telecomando. Qui prodest?

theDRaKKaR ha detto...

furti di borsette et simila ai semafori delle belle città del nostro sud Italia (e non solo).

ti posso assicurare che nella nordica Torino non ci penso minimamente a lasciare la macchina aperta neanche per un minuto

Mousse ha detto...

@stupidocane: di solito il blocco dall'interno avviene solo per le porte posteriori con l'apposita levetta nascosta (chiamata appunto "sicurezza bambini"). Mi hanno chiuso col telecomando dentro la mia Modus e sono tranquillamente uscito tirando la maniglia ^^

Sull'abbassare i vetri senza maniglia in effetti l'alternativa è romperli..

bofola ha detto...

Chissà perché tutte queste "comodità" elettroniche sono montate spesso su auto costose o molto costose. Sulla mia 206 a GPL (anche se di qualche mese) c'è ben poco o forse meno. Che i fessi sono più che altro quelli con i soldi???????

theDRaKKaR ha detto...

Sulla mia 206 a GPL (anche se di qualche mese) c'è ben poco o forse meno

ce n'è a iosa, fidati

Andrea F ha detto...

@stupidocane
Ma il sistema di apertura della portiera è sempre meccanico e dall'interno è sempre possibile aprire la portiera benché tenuta chiusa dalla centralina, grazie ad un sistema di leve meccaniche all'interno della serratura.
Mi duole contraddirti ma la mia ex Volkswagen Golf 4, se chiusa con le chiavi, NON SI APRIVA AFFATTO da dentro. Tiravi la maniglia, il pirolino veniva su (per poi tornare giù al rilascio della maniglia) e la portiera restava chiusa! Utile per le giornate afose durante le quali lasciavo il finestrino leggermente abbassato. Ovviamente se era chiusa dal dentro (senza chiave), riuscivi ad aprirla come dici tu.
Comunque una Dune Buggy anche per me, gialla con cappottina rossa. Tra l'altro ricordo che quella di Bud Spencer era diversa perché aveva le ruote posteriori più grosse.

Anonimo ha detto...

Per Stupidocane

però che quando si è a bordo è da sIocchi chiudersi dentro con il telecomando. Qui prodest?

Il primo errore è evidentemente voluto. Del secondo non son sicuro, e arrivo con la mia matita rossa e blu: cui prodest?.

Mousse ha detto...

In realtà però un sistema totalmente "by wire" e quindi controllato da computer non è così assurdo: gli aerei di linea volano in questo modo da almeno un paio di decenni e quelli militari da almeno altrettanto.
Ovvio che qualsiasi sistema informatico in quanto tale è programmabile e quindi in teoria si possono modificare le funzioni che svolge; il fatto che però sia possibile non implica che venga fatto o che sia particolarmente semplice farlo.

Insomma, se voglio sabotare un auto per provocare un incidente faccio prima a intaccare una tubazione dei freni: bastano degli attrezzi normalmente reperibili e zero conoscenze tecniche o quasi.

Insomma, se arrivo alla presa dell'autodiagnosi della macchina vuol dire che ho libero accesso alla vettura e quindi ogni sistema di sicurezza è automaticamente invalidato.

bofola ha detto...

@theDRaKKaR
Hai ragione! Mi sono accorto (non è scritto nelle istruzioni) che in retromarcia, con il tergicristallo in funzione, si attiva automaticamente il tergilunotto e che a macchina ferma (tipo al semaforo) il tergicristallo passa di suo a "intermittenza". Forse non lo sapeva neanche il venditore!? Che sia fesso anch'io? Eppure non l'ho pagata neanche tanto!!!

theDRaKKaR ha detto...

eheheheh

in realtà mi riferivo all'elettronica del motore: i motori di oggi non funzionerebbero senza microchip

bofola ha detto...

@theDRaKKaR
Do per scontato che le centraline, da tanti anni credo, non diano più tanti problemi. Sono gli extra che che talvolta ingombrano. Non è forse vero che più roba c'è e più roba è probabile che si rompa?

Hammer75 ha detto...

Mi risulta che l' OBD sia un'interfaccia di sola lettura di alcuni dei parametri dell'auto, tipo velocità, giri, consumo carburante istantaneo etc.
Non da quindi in nessun modo accesso alla scrittura di software nella gestione di bordo o alla scrittura di parametri in modo arbitrario.

Per come funziona l'abs, mi sembra anche strano che una manipolazione delle sue elettrovalvole possano bloccare un pinza sul disco in modo da bloccare il moto.

Stupidocane ha detto...

cui prodest...

Adesso prendo il badile e mi sotterro dalla vergogna...

Non per l'errore in sé, ma per la sicumera che ho ostentato nello scritto. Volevo darmi un tono d'importanza ed ho fato la figura del tapino...

Prendiamola con filosofia: imparoimparoimparoimparo...

Stupidocane ha detto...

@AndreaF

Infatti la chiusura con le chiavi dovrebbe essere il massimo in fatto di sicurezza da effrazione. Nel senso che il motorino della chiusura centralizzata resta "vigile" in caso di apertura forzata dell'auto con leve infilate dal finestrino. La Golf III non era così.

Al giorno d'oggi il miglior sistema per aprire un'auto è quello di tenere aperta la portiera mentre il proprietario chiude con il telecomando. A meno che, come la mia, non sia presente un sensore di "portiera aperta" nel qual caso suona il clacson. Al che torno indietro, scovo il manigoldo acquattato dietro la macchina, tiro fuori dal portafoglio la mazza ferrata e faccio una purea di manigoldo...

theDRaKKaR ha detto...

Do per scontato che le centraline, da tanti anni credo, non diano più tanti problemi

ormai chiamarle centraline è riduttivo... mi spiego meglio: facendo una semplificazione massima in un motore d'automobile l'elettricità serve per accendere il combustibile, tutto il resto IN TEORIA lo produce il motore stesso

chiaramente più si è andati avanti più questo era sempre meno vero: oggi l'elettronica serve per far funzionare non solo aria condizionata o tergicristalli ma anche alimentazione, trasmissione, cambio, scappamento e dio solo sa o meglio solo gli ingegneri sanno cosa altro

quindi quando si compra una macchina nuova ci si trova con un ibrido meccanico-elettronico con un mucchio di dispositivi elettrici e elettronici dappertutto

se si rompe uno di questi molto probabilmente è la fine: devi portare la macchina dal "meccanico" che non fa nient'altro che attaccare un cavo e vedere sul computer quale parte si è rotta..

Non è forse vero che più roba c'è e più roba è probabile che si rompa?

è proprio vero

motogio ha detto...

@granmarfone1950

e questa - meno intercettabile di una Trabant e visibile qui - qualcuno l'ha guidata? la riconosce?


È una Glas Goggomobil T250 del 1969. ;)

Purtroppo non l'ho mai provata.

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

La mazza da 5 chili era riferita al caso di Stupidocane, ovvero sfondare un vetro dall'esterno, ovvio che non me la porto in giro!

E comunque è stato molto più appagante quando l'ho usata per abbattere un tramezzo in un appartamento: ah, quel piacere tutto maschile di demolire... :D

Stupidocane ha detto...

@ Usa-freenzoli

Alla prossima tramezza da demolire, chiama: porto quella da 10 kg. Fa certi buchi...

theDRaKKaR ha detto...

@usa e stupido

curatevi con consistenti dosi di bromuro...

Stupidocane ha detto...

Usa, mi sa che Drakkar si sente escluso... che gliela diamo una mazzE(t)ta pure a lui? :-P

granmarfone1950 ha detto...

@ motogio
È una Glas Goggomobil T250 del 1969

Già.
Aveva il rubinetto della benzina come una moto: nell'abitacolo, sul ripiano dietro i sedili posteriori; e con la posizione della riserva.

Anonimo ha detto...

È una Glas Goggomobil T250 del 1969

Qualche anno fa mi ero messo in testa di fare un sito divertente con tutte le auto più brutte e/o rare mai viste. Per farlo bene però bisognava consultare gli archivi delle case produttrici, non tutte le foto desiderate si trovano sul web. Ero sicuramente capitato anche su quella, ma non ricordavo il nome.
Un esempio è quest'auto romena, la U.D.R Malaxa, di cui circola un'unica foto in tutto il web.

Turz ha detto...

@SirEdward:
Ma la velocità (che non è mai la vera causa di un sinistro) riduce i tempi di reazione

Sicuro che questa frase sia coerente?

SirEdward ha detto...

Sicuro che questa frase sia coerente?

"I tempi che si hanno a disposizione per reagire".

Non mi diventerai mica anche tu un grammar nazi, eh? :P :D

(che dici? Vale come godwinnizzazione del thread?)

MetalloUrlante ha detto...

una dune buggy rossa? con la cappotina gialla ;>)
ahahah ciao Paolo

Angelo Casarini ha detto...

Per rompere un vetro di una macchian basta veramente poco , con un cacciavite vi rompo tutti i vetri che vole te ! parola di carrozziere !

theDRaKKaR ha detto...

@Angelo

verissimo, mi hanno sfondato il vetro così un mese fa... si è rotto in mille pezzetti che però rimanevano attaccati tra loro in pezzi più grandi

170,00€ di danni maledetti ladri schifosi

Stupidocane ha detto...

Beh, che ci crediate o meno ho lavato l'auto dopo il "mese di passione atmosferica italiano" ed ho scoperto che hanno tentato di buttarmi giù il finestrino del guidatore. Adesso ho due belle cozzate proprio in centro...

joltrael ha detto...

La notizia mi sa un bel po' di bufala!
Da quello che ne so, le centraline della macchina sono controllate da chip che usano memorie Eprom (come le ROM dei pc, quindi con dati di sola lettura ed eventualmente cancellabili con ultravioletti)!
Per fare quanto descritto sarebbero necessarie memorie EEprom (riscrivibili), porte di diretto accesso alla memoria e compilatore per conversione in linguaggio macchina! inoltre è secondo mia logica personale (e quindi smentibile a piacere) impossibile bloccare i freni di una macchina: il servofreno aiuta, ma il pedale è direttamente connesso al pistone dell'olio freni...ergo...!
Una cosa che mi fa paura è il "freno a mano" elettroidraulico dell'A4! è orribile non poter usare la leva per i drift ed inoltre l'ho visto disinserirsi!!!!!!! DI PERSONA!!!!!!! per fortuna (mia e non del possessore) era un'altra A4!

CaFFeiNe666 ha detto...

@hammer75

l'obd dovrebbe essere di sola scrittura, ma ti assicuro che qualunque elettrauto ci puo' scrivere...
dopotutto anche le ROM sono Read Only Memory, eppure si possono scrivere ;)
gli elettrauto hanno in dotazione strumenti anche per scrivere infatti (sono cavi che abilitano la scrittura...), possono variare vari parametri... dopotutto, se con un elaborazione centralina puoi spingere di piu' il motore, perchè non dovrebbe essere possibile disattivarlo?
magari anche con un algoritmo di temporizzazione...
pensa ad un elettrauto... la porti per un faro o caxxata simile... quello ti flasha la centralina per far succedere qualcosa dopo 3 mesi.... e ti spara una riparazione da 1000 euro...

non deve neanche avere le conoscenze... magari quando il "mercato" sara' interessato, qualche programmatore lavorera' a qualcosa del genere, e nascera' un mercato nero in tal senso, magari parallelo a quello dei pezzi rubati...

tralaltro, posso dirti che ad esempio impostare il numero di km percorsi è a portata di un paio di click di qualunque elettrauto... e che a differenza degli analogici, non ci sono sigilli da rompere... tutto invisibile... (oddio con una perizia informatica, forse è valutabile... non so se c'è qualche sistema di logging piu' profondo)

cmq la questione è questa...
se vogliamo maggiore sicurezza... dobbiamo affidarci per forza all'elettronica... per quanto bravo un uomo, non avra' mai la prontezza di riflessi di un chip specializzato nel fare quello... ne ha controllo MANUALE sulle cose su cui ha ad esempio controllo un abs, o un esp... non mi risulta che esista un modo manuale per variare la velocita' delle ruote etc...
e le case devono ovviamente essere in grado di garantire anche una sicurezza informatica/elettronica... dopotutto in un auto, sarebbe accettabilissimo un sistema trusted platform, con protezioni hardware, quali chip specifici di crittazione etc....

CaFFeiNe666 ha detto...

p.s. dimenticavo... io penso, che probabilmente, le case lascino accessibile la rom, per eventuali "riparazioni e calibrazioni" fatte in officina...
io oltre la questione contakm, e oltre le elaborazioni, ho visto auto accellerare e spegnersi tramite comando da terminale, da un meccanico (non so se sia importante il fatto che è meccanico ufficiale di quel marchio... magari le case madri danno solo a loro certe strumentazioni... non so...)

Domenico_T ha detto...

Segnalo che la notizia è uscita anche su IEEE Spectrum. Qui l'articolo "How Secure Is Your New Car? About the Same as Your PC" in cui trovate diversi link dedicati al mondo dell'elettronica automotive.

joltrael ha detto...

@Caffeine666
Il controllo motore è fisicamente separato dal controllo onboard! un conto è flashare la centralina addetta al motore, che per l'appunto è una memoria flash stile microSD proprio per essere variata a piacimento in caso di elaborazioni e un conto è variare qualcosa che non è tecnicamente variabile come il controllo onboard!
La centralina di diagnosi semplicemente NON PUO' interagire con i sistemi fisici (meccanici) della vettura, ma si limita a raccogliere i dati di diversi sensori sparsi nella macchina e non può essere modificata...semplicemente perchè non ha una memoria da variare!
Il fatto che tutti questi sistemi si trovino nella stessa scatola non implica che siano uniti!
Inoltre troviamo la centralina abs che raccoglie i dati di tachimetro e accellerometri, la centralina asr che sfrutta gli accellerometri dell'abs, la centralina che accende le spie sul cruscotto, la centralina che regola la ripartizione dei freni, ecc...
I sistemi sono collegati tra di loro solo per lo scambio di informazioni ma non di programmi!
Risulta quindi impossibile modificare 250 centraline diverse in modo da fargli frenare la macchina quando lo decidi tu!
Al motore puoi invece fargli fare quello che vuoi da remoto, tra cui variare il minimo meccanico del pedale accelleratore che è quello che ha fatto quella persona alzando i regimi, ma non puoi comunque fare una variazione che parta automaticamente ad un'ora specifica!
Inoltre il contachilometri elettronico non e monomettibile senza lasciare più che evidenti tracce! E' possibile effettuare un solo azzeramento e viene effettuato dalla casa al momento della consegna al concessionario, dato che la macchina potrebbe aver benissimo fatto 10000KM prima di essere consegnata!

zio Feng ha detto...

@joltrael
I sistemi di controllo della stabilita` intervengono sui freni indipendentemente dalla pressione del pedale; la ♂ ha poi sviluppato un sistema antitamponamento che interviene qualora il guidatore sia distratto, qui lo si puo` ammirare in tutta la sua `efficacia`

http://www.youtube.com/watch?v=aNi17YLnZpg

@Caffeine666
I sistemi elettronici di aiuto sono a prova del livello di guida di una persona media, che e` notoriamente basso, ma non hanno certamente la capacita` e i riflessi di un bravo pilota, infatti nelle super-car questi sono disattivabili a piacimento, appunto per poterle sfruttare a pieno (in pista).

Anonimo ha detto...

Per joltrael

Al motore puoi invece fargli fare quello che vuoi da remoto, tra cui variare il minimo meccanico del pedale accelleratore

Acceleratore.

che è quello che ha fatto quella persona alzando i regimi, ma non puoi comunque fare una variazione che parta automaticamente ad un'ora specifica!
Inoltre il contachilometri elettronico non e monomettibile


Non è manipolabile, non è violabile.

senza lasciare più che evidenti tracce! E' possibile effettuare un solo azzeramento e viene effettuato dalla casa al momento della consegna al concessionario, dato che la macchina potrebbe aver benissimo fatto 10000KM

10000 km.

prima di essere consegnata!

L'ultima frase non l'ho capita bene: cosa impedisce di effettuare più di un azzeramento del contachilometri elettronico, nel quale non sono presenti sigilli o altre impronte fisiche?

Turz ha detto...

@SirEdward:
"I tempi che si hanno a disposizione per reagire".

Non mi diventerai mica anche tu un grammar nazi, eh? :P :D


Lo sono già :-) ma in questo caso non avevo notato l'imprecisione (ahi ahi ahi!) e la mia critica era di contenuto. Forse era troppo sottile, quindi mi spiego meglio:

Ma la velocità (che non è mai la vera causa di un sinistro) riduce i tempi di reazione

1)La velocità riduce il tempo che si ha a disposizione per reagire.
2)Molti sinistri (esempio: auto che si schianta contro un albero, o contro un'altra auto, o contro un pedone) sono dovuti al fatto che l'autista, pur vedendo l'ostacolo, non fa in tempo a reagire.
Da 1) e 2) consegue che la velocità causa molti sinistri.

P.S.: Stavo per fare l'errore di postare con l'account sbagliato, avevo già il dito su "Posta commento" quando ho constatato con orrore che al posto di "Turz (Google)" c'era un altro dei miei alias. Se è successo a me smanettone in provetta, figuriamoci a un call center manager.

Aniscar ha detto...

Speriamo bene...

Hammer75 ha detto...

@ CaFFeiNe666

Si, hai ragione, ma non confondere la presa OBD con la presa diagnostica della vettura. Non è esattaemte la stessa cosa.

Le prese diagnostiche esistono da almeno metà anni 90, l'aveva anche la mia vecchia uno fire.... anche se se limitata alla centralina motore .. E di porcate in officina ne ho viste fare e qualcuna ne ho fatta anche io (in realtà essendo dipendente me l'anno fatta fare ). Quindi il problema c'è sempre stato. Comunque sono dell'avviso che il software non può bloccare i freni, almeno per come so che è fatto l'impianto frenante anche con ABS, anche per il semplice fatto che le case si parano il cu..., per evitare di avere cause per incidenti causati da software che va in crash....

bye

Anonimo ha detto...

Per Hammer75

.. E di porcate in officina ne ho viste fare e qualcuna ne ho fatta anche io (in realtà essendo dipendente me l'anno fatta fare ).

Ma insomma, anno senz'acca...

theDRaKKaR ha detto...

Ma insomma, anno senz'acca...

quando l'ho visto ho avuto paura per Hammer :D

Hammer75 ha detto...

@ theDRaKKaR
@ Accademia dei pedanti ♂

si si, si vede che quì vengono tutti dall'accademia della crusca...

Spero si sia capito che si trattava di una svista di battitura !

Anonimo ha detto...

Per Hammer75

si si, si vede che quì vengono tutti dall'accademia della crusca...

Forse ti sei perso delle mie vecchie discussioni: ho spiegato che l'Accademia della Crusca ha perduto da secoli il ruolo di autorità in fatto di lingua.

E sul qui e sul qua l'accento non va.

Anonimo ha detto...

Per theDRaKKaR

Ma insomma, anno senz'acca...

quando l'ho visto ho avuto paura per Hammer :D


Se l'hai visto perché non l'hai corretto? Devo fare tutto io?

ValterVB ha detto...

"E sul qui e sul qua l'accento non va."

2 volte in 3 minuti, stasera fai gli straordinari

Ciao
VB

theDRaKKaR ha detto...

Se l'hai visto perché non l'hai corretto? Devo fare tutto io?

non ho fatto a tempo (o in tempo?)

Hammer75 ha detto...

@ tutti gli scienziati che hanno da dire su accenti, punti virgole e altre cavolate.

Non mi interessa se faccio errori di battitura. La correzzione va bene, essere pedanti no.

soffermatevi più sui contenuti di chi scrive invece di criticare come scrive. Non tutti sono laureati (probabiltmente come voi) in materie umanistiche.

Io ho finito.

theDRaKKaR ha detto...

tutti gli scienziati che hanno da dire su accenti, punti virgole e altre cavolate

non sono cavolate, cavolata è prendersela così tanto per questa cosa....

Anonimo ha detto...

Per Hammer75

@ tutti gli scienziati che hanno da dire su accenti, punti virgole e altre cavolate.

Non mi interessa se faccio errori di battitura. La correzzione va bene, essere pedanti no.

soffermatevi più sui contenuti di chi scrive invece di criticare come scrive. Non tutti sono laureati (probabiltmente come voi) in materie umanistiche.

Io ho finito.


Ricevo spesso questa obiezione: non siamo mica tutti laureati, non si richiede il titolo di laurea per commentare! La realtà è un filino più semplice: il programma di terza media della scuola italiana prevede espressamente che si conosca l'ortografia. Sulla carta, e solo sulla carta, chi scrive "correzzione" dovrebbe essere respinto all'esame di licenza media.

È vero che i contenuti sono importanti, ma immagina un concessionario di auto di lusso che ti consegna l'auto appena acquistata lurida, i sedili cosparsi di resti di tramezzino al pangolino, le gomme sgonfie, olio e acqua del radiatore al minimo, e tranquillamente ti dice: "Ciò che conta è la sostanza!".

Hammer75 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Hammer75 ha detto...

@ Accademia dei pedanti ♂

Ti ringrazio per le tue perle di saggezza. Spero che tu nella vita non sia "pedante" come nel web.

Chiuderei quì (mi dispiace ma questa ì te la lascio) questo OT.

Distinti saluti.

Anonimo ha detto...

ottimo articolo, mette giustamente in luce come ci siano "settori" dove l'attenzione alla sicurezza è pressoché nulla. Io ho iniziato ad interessarmi a queste interfacce quando mi hanno chiesto 900 euro per riprogrammare la centralina della mia auto.

drahal ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
drahal ha detto...

"giustificarvi di fronte all'assicuratore o al tribunale dicendo che vi hanno craccato l'automobile sarebbe difficile."
Sostenere il craccaggio come ipotesi principale in effetti sarebbe azzardato. Però sostenere, magari a mezzo testimoni, che le luci dell'auto si sono spente all'improvviso per un motivo qualsiasi, è fattibile. E, se si scartano le ipotesi di desiderio suicida del conducente e della disattenzione dello stesso, resta soltanto il "qualcosa che non va nell'auto".

"Non so voi, ma io vado a comperarmi una Dune Buggy".
Mi associo: rossa con cappottina gialla. Altrimenti... ;)
Com'è stato già detto prima, la falla di sicurezza che questi ricercatori avrebbero trovato non credo valga a rendere le auto moderne meno sicure di quelle del passato. Anche perchè qui c'è voluto un team di cervelloni per "bucare" una centralina, mentre per stamparsi contro un platano quando piove, o per perdere aderenza in una manovra d'emergenza, non serve il MIT.

"la velocità causa molti sinistri".
Verissimo. La velocità dei veicoli (o meglio, l'incapacità umana di controllarla) è la peggior nemica sull'asfalto.
Ma c'è pure un altro fattore che può incidere pesamentemente sulla gravità del sinistro, e che fino a questo momento viene ancora poco considerato: il peso (rec. la massa) del veicolo.

granmarfone1950 ha detto...

i sedili cosparsi di resti di tramezzino al pangolino

in quel caso sarebbe certo un'opera di Cattelan;
e la venderei, a più di due milioni.

Anonimo ha detto...

Per granmarfone1950

i sedili cosparsi di resti di tramezzino al pangolino

in quel caso sarebbe certo un'opera di Cattelan;
e la venderei, a più di due milioni.


Ah, può darsi. Ma la trovata non è mia: è la citazione di un vecchio articolo sulle tastiere Mac infette. :-)

Gianni ha detto...

Tutto vero, sono un esperto di protocolli OBD, o meglio, di EOBD; visto che siamo in Europa.Qualche dubbio l'avrei con il ricevitore del telecomando chiusura porte. In ogni caso anche se un terrorista universitario si procurasse del plutonio e tutto il resto, potrebbe costruire la bomba atomica.
Per quanto riguarda un BUG ai freni ci ha già pensato BOSCH. Prendete una Clio o una GrandePunto con ABS 8.0. Lanciate il veicolo, in una pista prove, a circa 100 Km/h e frenate energicamente, otterrete il bloccaggio simultaneo di tutte le ruote con la conseguenza di non riuscire a governare la vettura. Fintanto che una ruota gira il sistema riesce ad intervenire, con tutte le ruote bloccate per la centralina ABS il veicolo è fermo e quindi non interviene.

Gianni

Paul & Sara ha detto...

Signori, leggo solo ora questo interessantissimo post.
Posso confermare che oggigiorno, con l'ausilio di un portatile ed appositi software, è possibile governare moltissime funzionalità di un veicolo.

Resta comunque valido il fatto che, per il momento, nè il pedale freno, nè la frizione e nemmeno lo sterzo sono ancora in "Drive by wire", cioè elettronici in tutto e per tutto.

Per quanto concerne la sicurezza elettronica a bordo veicolo, posso dirvi che stanno uscendo normative specifiche che regolamentano la progettazione e realizzazione di una funzione elettronica, imponendo apposite analisi di rischio (è proprio ciò di cui mi occupo per lavoro).

Per quanto riguarda il rischio di infezione informatica, per il momento non credo sia un problema; i progettisti sono spaventati molto di più dalle pur minime possibilità di guasto hardware o errore software e introducono appositamente innumerevoli diagnosi e recovery in caso di guasto.

Ah, ovviamente le centraline sono tutte calibrabili: addirittura alcune funzioni minori con impatto solo sul software vengono caricate di serie e inibite a fine linea di produzione se il cliente non le ha acquistate come optional.

Boh, ho scritto di tutto un po'...chissà se il tono "politichese" del post mi eviterà le attenzioni della matita rosso-blu di Accademia :-D

Anonimo ha detto...

Per Paul & Sara

Boh, ho scritto di tutto un po'...chissà se il tono "politichese" del post mi eviterà le attenzioni della matita rosso-blu di Accademia :-D

Sì.
Ti assicuro che ho visto di molto peggio.