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2010/05/13

Facebook censura i messaggi

Perché Facebook legge i miei messaggi e li censura?


Questa è proprio bella. L'ho dovuta verificare di persona, perché quando l'ho letta su Wired non ci ho creduto. Facebook blocca i messaggi se decide che contengono qualcosa che a suo insindacabile giudizio è "offensivo".

Provateci anche voi. Entrate nel vostro profilo Facebook e provate a scrivere a un vostro contatto un messaggio che contenga un link a The Pirate Bay. Nel mio esempio ho scelto un link che porta a un'opera che è di pubblico dominio ed è quindi legalmente distribuibile: Don Chisciotte. Ecco il link: http://thepiratebay.org/torrent/4864059/Don_Quixote_Ebook.

Sto commettendo un reato? No, perché Don Chisciotte è fuori copyright. Sto offendendo qualcuno? No, sto semplicemente informando un amico, adulto e vaccinato, dove può trovare un classico della letteratura.


Ma ecco cosa succede se clicco su Invia:

"Attenzione: alcuni contenuti di questo messaggio sono bloccati" mi dice Facebook. "Alcuni contenuti di questo messaggio sono stati segnalati come offensivi dagli utenti di Facebook". Posso solo cliccare su OK. La sentenza è inappellabile. Come sarebbe a dire? E chi saranno mai questi utenti di Facebook che leggono i miei messaggi privati e hanno segnalato Don Chisciotte come offensivo? Un clan di bigotti spagnoli ficcanaso?

Ah no, direte voi, Facebook ha bloccato il messaggio perché secondo lui Thepiratebay.org è un sito illegale. Ma allora che lo dica, invece di accampare scuse e dire che sono stati "gli utenti di Facebook" a decidere. E magari mi dia l'opzione di contestare il blocco.

Facendo un po' di ricerche ho trovato altre espressioni "offensive" secondo Facebook: Cellware.com, Wadjia.com e Yuwie.com. Guarda caso, due sono social network concorrenti, potreste pensare. Ma Facebook in passato ha anche censurato altri siti, come il sito razzista American Renaissance, secondo questa lamentela. Probabilmente si tratta di misure antispam male impostate, ma il principio di fondo resta la libertà di comunicazione: perché non devo essere libero di dire che Cellware.com è un sito orrendo, o che i razzisti di American Renaissance sono l'anello di congiunzione fra l'uomo e l'ameba?

Se trovate altre parole proibite da Facebook, segnalatele nei commenti.

96 commenti:

Vanny e Marco ha detto...

Ciao Paolo, ma scusa una domanda, esiste un sito di torrent in cui esistano solo contenuti legalmente scaricabili? Tipo gutemberg project diciamo...

VDBG ha detto...

Da qualche giorno non riesco a postare un video (da youtube) con riferimenti al sito Neobux.com, aggiungilo pure alla lista

Unknown ha detto...

Paolo, il mio punto di vista su 2 o 3 punti che hai toccato:

>> E chi saranno mai questi utenti di Facebook che leggono i miei messaggi privati e hanno segnalato Don Chisciotte come offensivo?

Secondo me altri utenti FB hanno visto, in altri post, probabilmente pubblici, link simili, e li hanno segnalati come inappropriati.
In questo senso l'inappropriatezza è stata "decisa" dagli utenti.

>> ma il principio di fondo resta la libertà di comunicazione: perché non devo essere libero di dire che Cellware.com è un sito orrendo, o che i razzisti di American Renaissance sono l'anello di congiunzione fra l'uomo è l'ameba?

Non so fino a che punto, ma un certo livello di censura è giusto. Altrimenti torniamo ai gruppi razzisti o pedofili o quant'altro si possa pensare, in onore della libertà d'espressione.

Se vuoi essere libero di comunicare ciò che vuoi ad un tuo amico, scrivi una mail!

Se poi uno vuol dire quello che vuole al mondo, può farlo sul suo sito personale, e se ne assume le responsabilità!

Ciao!

maT

Paolo Attivissimo ha detto...

Non so fino a che punto, ma un certo livello di censura è giusto. Altrimenti torniamo ai gruppi razzisti o pedofili o quant'altro si possa pensare, in onore della libertà d'espressione.

Quindi tu saresti contento se durante una telefonata a un tuo amico in cui gli spieghi chi sono quelle zecche del Ku Klux Klan ti interrompesse una vocina che dice "Telecom Italia, annuncio gratuito. Il contenuto di questa telefonata è stato segnalato come offensivo dagli utenti Telecom Italia"?


Se vuoi essere libero di comunicare ciò che vuoi ad un tuo amico, scrivi una mail!

Uhm... ma i social network non erano nati per facilitare la comunicazione?

Paolo Attivissimo ha detto...

esiste un sito di torrent in cui esistano solo contenuti legalmente scaricabili?

Può darsi. Torrent in sé non è illegale, è solo un protocollo. Il Torrent di NeoOffice, per esempio, è stralegale, essendo software libero.

Anonimo ha detto...

<>

forse signor attivissimo lei voleva usare una e congiunzione.

Thinking Piratesque ha detto...

questi tentativi di censura sono ridicoli per quanto risultano maldestri e aggirabili. Se c'è una cosa che la storia del web insegna è che la rete vince sulla censura, creando canali di comunicazione differenti e alternativi.

Il censore perde, sempre.

Anonimo ha detto...

ho sbagliato a citare, intendevo così:

>l'anello di congiunzione fra l'uomo è l'ameba

ne approfitto per lamentarmi come sempre della mancanza di possibilità di inserire commenti anonimi su questo sito.

Rodri ha detto...

Wow. Facebook non annoia mai :-D

Paolo Attivissimo ha detto...

Ops! refuso sistemato, grazie!

Paolo Attivissimo ha detto...

lamentarmi come sempre della mancanza di possibilità di inserire commenti anonimi su questo sito

Non ti è stato chiesto nome e cognome o codice fiscale. Hai postato come "anonimo" e il tuo commento è stato pubblicato. Non ho capito il problema.

Tieni presente che senza un ID, questi commenti si riempirebbero di spambot. È già successo e non voglio ripetere l'esperienza.

Anonimo ha detto...

Una cosa simile mi è successa cercando di caricare un video: l'ultima volta scaricai da internet una sorta di video-collage musicale in cui sia la "colonna sonora" (era una famosa canzone inglese scritta nel 1700 circa) che e la parte visiva, come ho provveduto a informarmi, erano totalmente libere da ogni copyright. Nonostante questo, sono stato avvisato da un messaggio automatico, senza possibilità di replica, che non potevo caricare quel video su internet, e che se l'avessi fatto un'altra volta mi avrebbero bloccato il profilo...

Vanny e Marco ha detto...

"Può darsi. Torrent in sé non è illegale, è solo un protocollo. Il Torrent di NeoOffice, per esempio, è stralegale, essendo software libero."

Appunto, finché non ci sarà un sito ufficiale per distribuire solo i torrent legali tutto questo è ingiustificabile.

Sai che ti dico? Sarebbe un'ottima mossa per combattere la pirateria.
Creare un canale "ufficiale" in cui ci sia una distribuzione del software e dei materiali senza copyright.

Allora non ci saranno più questi vizi di forma e sarebbe quasi giustificata la chiusura dei siti come piratebay.

Non dico che sia una cosa semplice ma potrebbe aiutare.

Per quanto riguarda la censura degli altri siti.... secondo me funziona meglio il "segnala abusi".
Ma il "social networking" è ancora agli albori come si vede dall'evoluzione che c'è stata negli ultimi 3 anni.

Jones ha detto...

esiste un sito di torrent in cui esistano solo contenuti legalmente scaricabili? Tipo gutemberg project diciamo...

Se non sbaglio c'è mininova, che ha tolto tutti i torrent di file protetti da copyright

Marco ha detto...

ti consiglio di passare prima il tuo link da un sito tipo tinyurl o roba simile e hai risolto a monte ;)

Unknown ha detto...

Non sapevo che Luigi fosse appassionato di letteratura spangola... :)

Anonimo ha detto...

>Hai postato come "anonimo" e il tuo commento è stato pubblicato. Non ho capito il problema.

il problema sta nel fatto che se, per un qualunque motivo che non ritengo di dover giustificare, la prossima volta vorrò fare un altro commento senza che possa essere collegato a quelli che ho lasciato su questo post, dovrò creare un nuovo account su uno dei siti autorizzati, e questo ogni volta, e questo vale per chiunque.

>Tieni presente che senza un ID, questi commenti si riempirebbero di spambot. È già successo e non voglio ripetere l'esperienza.

esistono test per distinguere i bot dalle persone, si chiamano CAPTCHA. in genere sono immagini leggermente distorte, in modo da essere comprensibili da un essere umano ma non da software OCR. /s

Vanny e Marco ha detto...

"Se non sbaglio c'è mininova, che ha tolto tutti i torrent di file protetti da copyright"

Confermato.
Ecco. Questa è un'informazione che dovrebbe diffondersi maggiormente. MA ci vorrebbe qualcosa di più ufficiale.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

i razzisti di American Renaissance sono l'anello di congiunzione fra l'uomo e l'ameba?


Egr. Dott. Attivissimo,
scriviamo a nome e per conto dell'Ameba Anti-Defamation League.
Le chiediamo di rimuovere l'accostamento a American Renaissance.
La informiamo che intendiamo risolvere la controversia con qualsiasi mezzo lecito, anche adendo le vie legali.
Distinti saluti,
The Ameba Anti-Defamation League

Paolo Attivissimo ha detto...

esistono test per distinguere i bot dalle persone, si chiamano CAPTCHA

Grazie, conosco benissimo l'argomento.

Per difendere il tuo bisogno di postare commenti anonimi e non collegabili fra loro, dovrei imporre a tutti gli altri utenti un captcha.

Considera quanto sarebbero contenti della scocciatura continua tutti gli utenti. In particolare gli ipovedenti o i ciechi.

No, mi spiace.

Alessandro ha detto...

@Anonimo

ne approfitto per lamentarmi come sempre della mancanza di possibilità di inserire commenti anonimi su questo sito

Il modo migliore per restare anonimi è non scrivere affatto...
Scherzi a parte, sei già anonimo...se ti fa stare meglio puoi scrivere indossando un passamontagna nero come Diabolik... ma ti assicuro che per tutti gli utenti di questo blog tu sei già anonimo...
E guai a chi prova a proporre i captcha in questo blog: li odio con tutto me stesso!!!

Luigi Rosa ha detto...

@UomoColMegafono: leo El País online casi todos los días :)

pgc ha detto...

Tempo fa stavo chattando con un'amica su fb dandogli indicazioni su come trovare un alloggio a Londra, in spagnolo. A un certo punto fb ha inviato un messaggio che suonava piu' o meno "Attenzione! Questo messaggio puo' essere considerato aggressivo dall'utente!". Dopo un po' il messaggio e' ricomparso. A quel punto FB ha BLOCCATO il mio accesso a questa persona e chiuso la chat! E' un po' che non la sento e non so se adesso posso comunicare con lei di nuovo.

Considerate che per verificare che non fosse colpa del mio spagnolo ho inviato un cut&paste della conversazione a un comune amico cileno che mi ha confermato che non c'era assolutamente nulla di strano in quella conversazione. Purtroppo non ho un record di questa e non posso riportare il testo. Comunque attenzione perche' FB censura e blocca anche le chat. Senza motivo apparente.

Fabio ha detto...

Ma limitarsi a considerare il prodotto facebook non soddisfacente e girare al largo no?

Unknown ha detto...

@VanessaeMarco
Esistono molti siti di torrents legali ad esempio
www.publicdomaintorrents.com/ per non parlare di tutte le distribuzioni Linux su http://linuxtracker.org/ di tutti i protocolli p2p torrent è quello con più utilizzi legali.

FridayChild ha detto...

Grazie, Paolo, per avermi dato altri quintali di motivi per continuare a rimanere fuori da Facebook!
La censura e' la goccia del proverbiale vaso.

Camicius ha detto...

Ma limitarsi a considerare il prodotto facebook non soddisfacente e girare al largo no?
quoto!

Replicante Cattivo ha detto...

Tempo fa ho avuto un'esperienza simile, ma la cosa più ridicola è stato il modo in cui aggirarla.
Avevo postato sulla mia bacheca un video di YT che molti avrebbero considerato discutibile e offensivo, ma altri potrebbero potuto trovarlo "scorrettamente divertente" (praticamente era uno dei tanti doppiaggi con la voce di Germano Mosconi).
Siccome è la mia bacheca, credo di avere il diritto di postare un video del genere, soprattutto perchè solitamente scrivo in maiuscolo "ATTENZIONE: SCONSIGLIATO ALLE PERSONE CREDENTI, SENSIBILI E PERMALOSE", mentre il titolo del video ne spiegava bene il contenuto. Almeno io ho avuto questo accorgimento, mentre chi posta foto di cani mutilati, bambini deformi o del cadavere di Stefano Cucchi, questo problema non se lo pone in alcun modo(anzi, sostiene che se non condividi sei non hai cuore).

Qualche ora dopo ho voluto postare lo stesso video sulla bacheca di un mio amico -che sapevo avrebbe apprezzato- ma se provavo a copiare il link dalla mia bacheca, ecco che appariva un messaggio molto simile a quello del primo screenshot, che mi impediva di postarlo.
Non so se qualche ipocrita avesse segnalato il video dalla mia bacheca e FB "preventivamente" lo avesse bloccato o se,nel frattempo, FB avesse messo in blacklist quel particolare video.

Fatto sta che
1 - il video continuava a rimanere sulla mia bacheca, quindi non era stato censurato
2 - se anzichè copiare il link dalla mia bacheca, inserivo il semplice URL di youtube, potevo tranquillamente postare il video sulle bacheche altrui.

Quindi mi chiedo il senso di queste segnalazioni, se si possono aggirare così facilmente. Ma soprattutto, vedendo quante altre porcate ci sono su FB (che comunque sono il prezzo da pagare in nome della libertà d'opinione), mi chiedo come mai un video del genere ha subito questa 'censura' poche ore dopo la sua apparizione su YT, mentre per far chiudere un gruppo a sfondo razzista/spam/truffa ci vanno minimo minimo 3-4 giorni.

peppe ha detto...

E usare uno shortener? Aggira il filtro?

Replicante Cattivo ha detto...

Comunque, detto questo, non bisogna nemmeno fare una caccia alle streghe.
Personalmente credo che su FB ci sia fin troppa libertà di scrivere e pubblicare ciò che si vuole, nè più nè meno di qualsiasi altro social network.
Ok, hanno discutibilmente bloccato Thepiratebay su FB, ma ricordiamoci che noi Italiani non possiamo più accedere a quel sito già da parecchio tempo (anche se sappiamo tutti come aggirare il divieto), così come sappiamo tutti come aggirare la censura di un link.

Ma pensiamo a Wikipedia, l'enciclopedia "libera" che censura il link di Perle Complottiste, solo perchè ha avuto il coraggio di smascherare l'incompetenza e la malafede degli amministratori. Pensiamo a quei blog/forum che censurano le parolacce e ti obbligano a riscrivere 10 volte il post perchè non riesci a capire cosa non va bene.
Ci sono forum che bloccano gli url provenienti da piattaforme concorrenti (es. su Forumfree non si possono postare link di Forumcommunity e simili).

Insomma, possiamo ritenere stupido che FB censuri un sito di per sè legale, possiamo ritenere discutibile che incolpi di questo gli utenti 'offesi'...ma finchè non escono fuori altre casistiche di censure così clamorose, non mi sembra sia il caso di farne una tragedia.

Pensiamo alla vera piaga di FB: ovvero il fatto che quando qualcuno posta qualcosa di simpatico (es i Demotivator, i vari VIAMO/VIODIO, i gruppi dedicati agli anziani), il giorno dopo vi trovate la bacheca invasa di link tutti uguali e si va avanti per almeno due settimane.
Ieri hanno iniziato a circolare le gif animate e oggi già non se ne può più >_<

Vincenzone ha detto...

Anche la sezione Free Culture di TNT Village è dedicata alla condivisione tramite torrent di materiale libero da diritti. Non sono sicuro che si possa accedere alla pagina senza essere registrati, eventualmente si può partire dal forum di TNT Village.

Antonio Cuni ha detto...

Tra i siti "bloccati&offensivi", segnalo che facebook blocca tutti i nomi di dominio che iniziano con "www.facebook.com.*" ma che in realtà sono solo tentativi di phishing; ad esempio, il seguente link è bloccato:

http://www.facebook.com.pippo.it/

L'ho scoperto tempo fa quando stavo cercando di dimostrare a degli amici quanto sia facile farsi rubare la password di facebook se non si sta attenti a dove si clicca

Baund ha detto...

Ci stiamo davvero arrampicando sugli specchi, dai. Ogni azienda relativa all'online - e vorrei ricordare che anche Facebook lo e', esattamente come Google, Yahoo, etc - ha una AUP in loco che serve a tutelare sia l'azienda stessa sia i clienti da violazioni (che spesso significano: azioni illegali). Si puo' non essere d'accordo, ma a quel punto si usano altri servizi. Come se non sapessimo che mail e telefonate sono soggette a controllo su termini sensibili, eh? ;-)
E si', i social network sono fatti per facilitare la comunicazione, ma fuori dal mondo delle fiabe esistono anche tanti orchi, piu' di quanti si possa sospettare. E al momento anche la violazione di copyright e' illegale - e un'azienda non discute la legge, la deve applicare per poter esistere.
Francamente mi sembra di essere un debunker su un forum di complottisti, a leggere queste cose :)

Anonimo ha detto...

Ancora una conferma che Facebook è un enorme WTF.

Dovrebbero scrivere in calce alla home page di FB: "Nuoce gravemente alla privacy", come sui pacchetti di sigarette.

Anonimo ha detto...

Per Baund

Ci stiamo davvero arrampicando sugli specchi, dai. Ogni azienda relativa all'online - e vorrei ricordare che anche Facebook lo e', esattamente come Google, Yahoo, etc - ha una AUP in loco che serve a tutelare sia l'azienda stessa sia i clienti da violazioni (che spesso significano: azioni illegali). Si puo' non essere d'accordo, ma a quel punto si usano altri servizi. Come se non sapessimo che mail e telefonate sono soggette a controllo su termini sensibili, eh? ;-)

No, io non lo sapevo: spiega meglio. Se parlo al telefono con amici mi casca la linea la prima volta che pronuncio emule? Se mando un e-mail che nomina di Osama Bin Laden, mi devo aspettare la polizia che bussa alla porta la mattina dopo?

Nicola Tobi ha detto...

Bah, dalle mie prove...effettuate non volutamente, tra l' altro...nella Chat !

Chattando con degli amici e' risultato che la chat di facebook spesso blocca i link su ebay (ma non sempre), e i link ai prodotti del negozio online di FuturaShop e Misco...

Cosa che sembra assurda

Alchemico ha detto...

proprio ieri sera un mio amico mi diceva che FB non gli aveva permesso di inviare un messaggio in cui diceva: "...venite armati di macchina fotografica...".
ci ha messo un po' per capire che la frase incriminata fosse quella.

sreafea ha detto...

giuro che questo messaggio mi è apparso una volta che ho provato a linkare su FB un articolo del "disinformatico"!
E non era nulla contro "strakkino"....

Gino Lucrezi ha detto...

@replicante cattivo

A proposito di Wikipedia e Perle Complottiste (l'unico debunker con l'accuratezza scientifica di uno Straker), il problema a suo tempo fu che Perle Complottiste pretendeva che Wikipedia censurasse delle informazioni, e nel frattempo insultava la gente a piu` non posso su un blog sul quale non era possibile rispondergli.

Da Wikipedia si possono mettere SOLO link a fonti, non link per pubblicizzare blog o siti vari che non abbiano la serieta` di una fonte. Perlecomplottiste tutto e` fuorche' una fonte affidabile (altrimenti dovremmo dire che Giacobbo e` uno rigoroso), non c'e` motivo di mettere link a perlecomplottiste da una voce di enciclopedia.

Gio ha detto...

Provate a inserire un video satirico che riguarda il governo, che so della guzzanti....presi da youtube tra l'altro, lo tolgono ugualmente, se ne parlò tempo addietro su altri siti.

martinobri ha detto...

ti consiglio di passare prima il tuo link da un sito tipo tinyurl o roba simile e hai risolto a monte ;)

A me è successo proprio con un tinyurl. Nell'avviso FB non parlava di sito segnalato da altri utenti; era un altro tipo di messaggio.
Fatto sta che non me l'ha fatto caricare lo stesso. Sulla mia bacheca.

lufo88 ha detto...

Ci stiamo davvero arrampicando sugli specchi, dai. Ogni azienda relativa all'online - e vorrei ricordare che anche Facebook lo e', esattamente come Google, Yahoo, etc - ha una AUP in loco che serve a tutelare sia l'azienda stessa sia i clienti da violazioni (che spesso significano: azioni illegali). Si puo' non essere d'accordo, ma a quel punto si usano altri servizi. Come se non sapessimo che mail e telefonate sono soggette a controllo su termini sensibili, eh? ;-)
E si', i social network sono fatti per facilitare la comunicazione, ma fuori dal mondo delle fiabe esistono anche tanti orchi, piu' di quanti si possa sospettare. E al momento anche la violazione di copyright e' illegale - e un'azienda non discute la legge, la deve applicare per poter esistere.
Francamente mi sembra di essere un debunker su un forum di complottisti, a leggere queste cose :)

Ma a posteriori, come è giusto che sia. Posso essere denunciato per un uso illegale, ma non posso essere bloccato prima. Altrimenti bisogna vietare i coltelli!
Questa è censura. Punto. Non puoi proibire il termine (a meno che non sia una parolaccia) perché il termine in sé non implica nulla! Bomba non è mica un offesa! Se dico "fanno schifo le bombe" dov'è l'errore? Perché devo venire bloccato?

Gino Lucrezi ha detto...

Poco fa ho condiviso sulla mia bacheca di FB l'articolo su Nicola da questo blog. FB mi ha presentato un captcha prima di farmelo fare. Non lo faceva piu` da quando ero un utente appena iscritto... ed ora proprio con il blog di Paolo (o forse contro tutto blogspot?)

Curiouser and curiouser.

Unknown ha detto...

Non ho un profilo su FB e non ho quindi idea di come "funzioni" la censura su quel sito. Personalmente sono contrario ad ogni forma di censura convinto come sono che l'Uomo è in grado di discernere e valutare, in piena autonomia di pensiero, i diversi input che gli arrivano dal mondo esterno.
L'unica censura che mi sentirei di sostenere è quella contro l'ipocrita ottusità di taluni che, come in questo caso, in nome di un nobile principio (la tutela dei minori), appongono un avviso dal sapore censorio su una frase di Gesualdo Bufalino salvo poi a pubblicare senza problemi (vedi, ad esempio qui) turpiloqui né utili né tanto meno educativi.

Nicola ha detto...

Thepiratebay censurato?! No problem: si usa un servizio di shorting URL.

E poi che FB pensasse seriamente di eliminare le pagine fan spam (es. dopo aver visto questa foto, non userai più il cellulare....)

Nicola ha detto...

Ooops, EPIC FAIL! Pure con il servizio di shorter URL il messaggio viene censurato.
Mi cospargo di cenere :=)

Baund ha detto...

@ Accademia: a me sembra di essere stato molto chiaro a dire il vero. O pensi che i terroristi li arrestino andando a bussare porta a porta e chiedendo "Scusa, sei affiliato ad Al Qaeda?".

A prescindere, stiamo parlando di servizi diversi. FB e' il servizio dell'omonima azienda e ha, come tutti, la propria policy per l'uso consentito - esattamente la stessa cosa che possiamo leggere, impostato dall'autore del blog, sopra al box per inviare i commenti qui sopra, solo piu' complessa - del resto ha 500 milioni di utenti e relativa casistica. Se vogliamo parlare di piratebay o altro che FB non consenta, siamo liberi di usare altri servizi.

A me sembra semplice, e ricordiamo che censura e' la repressione di informazioni scomode (vedi governo cinese), non l'applicazione di regole per l'utilizzo di un servizio. Nel momento in cui non concordiamo con una di queste regole, in modo perfettamente legittimo,utilizziamo un altro servizio - cosa che invece la censura vera impedisce.

Come ho detto, la critica mantiene alta la pressione su servizi e aziende che si assumono grosse responsabilita'. L'accanimento aprioristico, anche con titoli non fondati ("Facebook, gli utenti sono merce" per descrivere un bug...) indebolisce solo l'opinione dei critici, IMHO.

Sys Req ha detto...

"esistono test per distinguere i bot dalle persone, si chiamano CAPTCHA. in genere sono immagini leggermente distorte, in modo da essere comprensibili da
un essere umano ma non da software OCR."
E come no! :P La potenza di Firefox sono le estensioni, non lo sai? :)
Comunque, un applauso a Paolo. Oltre ad essere odiosi per i vedenti, i captcha sono il corrispettivo delle barriere architettoniche per i non vedenti... e, da quel che sento dire sull'indecifrabilità di certi captcha, un grosso problema per gli ipovedenti.
Diversa la questione dei captcha testuali, che comunque, soprattutto nei casi di semplici calcoli matematici, diverrebbero sicuramente inutili se adottati su larga scala, visto che soluzioni automatiche non tarderebbero a venir fuori...
Per quanto riguarda FB, giusto per non fare un commento troppo OT, com'è possibile che vengano bloccati anche gli short URL? Dite che FB controlli il redirect?
Ah, Paolo, non so su FB, ma per email sta circolando una delle solite vecchissime bufale riadattate che incolpa i troppi utenti inattivi di FB della lentezza dell'accrocchio... io ho bloccato al volo, riconoscendo la tipologia (anche perché firmata Mark Zucker!!! XD), ma forse è il caso che scriva qualcosa anche tu... tanto, un articolo in più o in meno sull'argomento... :P

Elena ``of Valhalla'' ha detto...

@VanessaeMarco
"Può darsi. Torrent in sé non è illegale, è solo un protocollo. Il Torrent di NeoOffice, per esempio, è stralegale, essendo software libero."

Appunto, finché non ci sarà un sito ufficiale per distribuire solo i torrent legali tutto questo è ingiustificabile.


Molti contenuti legati scambiati via bittorrent non hanno bisogno di un sito ufficiale di riferimento: ad esempio molte distribuzioni linux hanno un loro tracker e pubblicano i .torrent sul loro sito.

Crearsi un tracker non è particolarmente difficile, e per un'organizzazione che gia` gestisce dei server web ed ftp può avere senso non dipendere da terze parti per questo servizio. Un sito + tracker "contenitore" è più utile per singoli utenti, che non hanno a disposizione un loro server, ma a quel punto controllare che tutti i contenuti inseriti siano legali è molto più difficile, basti pensare a youtube.

D'altra parte, bittorrent è solo un protocollo come http o ftp, più che fare raccolte di contenuti accomunati dal protocollo di download ha senso fare raccolte di contenuti con altre caratteristiche comuni, e poi offrire bittorrent come metodo di download.

Replicante Cattivo ha detto...

@ Gino Lucrezi
A proposito di Wikipedia e Perle Complottiste (l'unico debunker con l'accuratezza scientifica di uno Straker), il problema a suo tempo fu che Perle Complottiste pretendeva che Wikipedia censurasse delle informazioni, e nel frattempo insultava la gente a piu` non posso su un blog sul quale non era possibile rispondergli.

Da Wikipedia si possono mettere SOLO link a fonti, non link per pubblicizzare blog o siti vari che non abbiano la serieta` di una fonte. Perlecomplottiste tutto e` fuorche' una fonte affidabile (altrimenti dovremmo dire che Giacobbo e` uno rigoroso), non c'e` motivo di mettere link a perlecomplottiste da una voce di enciclopedia.


Tutto giusto ciò che dici. Però attenzione: Perle Complottiste è un blog personale, quindi ha le sue regole, i suoi principi...e il suo linguaggio (che comunque non è più volgare, offensivo e minatorio di quello che trovi su Luogocomune, per esempio). Loro sono liberi di sfottere WP come tu, sul tuo blog, puoi sfottere una squadra di calcio o un cantante.

Quanto al link nessuno ha mai pensato di utilizzare PC come fonte (i blog sono vietati). Tantomeno quel link è mai stato utilizzato a fini di spam. Quindi perchè metterlo addirittura in blacklist? Perchè non è blacklistato LuogoComune (Mazzucco ha definito WP "il cancro di internet"). Perchè non blacklista il Disinformatico, dove spesso ne parliamo male tra i commenti?
Guarda che prima di finire in blacklist su WP ce ne vuole eh...la verità è che PC ha pestato i piedi a qualche admin dal revisionismo/complottismo troppo facile, facendo leggere a tutti comportamenti di favore che giustamente l'utente comune non può riconoscere.
Poi che usino modi o linguaggi più "popolari", ci può stare, ma appunto è un blog privato e sono liberi di fare quel che vogliono.

Anonimo ha detto...

Per Baund

a me sembra di essere stato molto chiaro a dire il vero.

Evidentemente non abbastanza, se nemmeno adesso ti capisco. Quindi riformulo la domanda: ci sono controlli automatici sulle parole che io pronuncio al telefono? Ci sono controlli sulle mie parole scritte per e-mail? E alcune di queste in particolare fanno scattare il blocco della comunicazione da parte del fornitore di servizio?

P.S.: Lascia perdere feissbucc per ora, personalmente non lo uso, e non vi ho mai lasciato dati personali.

Unknown ha detto...

@Accademia dei Pedanti
feissbucc va tradotto con fesso boccalone?
;-)

Replicante Cattivo ha detto...

@ Gino Lucrezi
Poco fa ho condiviso sulla mia bacheca di FB l'articolo su Nicola da questo blog. FB mi ha presentato un captcha prima di farmelo fare. Non lo faceva piu` da quando ero un utente appena iscritto... ed ora proprio con il blog di Paolo (o forse contro tutto blogspot?)

No no, i captcha ci sono da diverso tempo quando posti dei link. Ora non mi ricordo tutti i casi specifici, ma ad esempio i captcha compaiono pure quando pubblico link provenienti da La Stampa o Repubblica.
Ora, capisco che possa essere una protezione anti-spam, ma che me lo chiedano pure quando lo pubblico sulla MIA bacheca...

Oltretutto tempo fa è successo che i captcha comparissero pure quando si provava a cambiare status. Bah...

Krs ha detto...

Ciao Paolo.

La cosa mi preoccupa molto...
Io sono Cristian, ti avevo raccontato via mail l'episodio del mio account bloccato.

Semplicemente questo post lancia anche serie ombre da una parte nei confronti delle segnalazioni (a questo punto: chi può dire che un profilo viene bloccato perché segnalato dagli utenti, e non si tratta invece di una loro iniziativa "ad minchiam" come nel caso della censura messaggi?)

Dall'altra: un serio problema di privacy riguardo la PROPRIA posta (ho l'impressione il software facebook legga la nostra posta quando gli pare e s'inventi cose assurde a proposito)

Per spiegarmi meglio dovrei dilungarmi nel caso della mia "disattivazione" e andrei Off Topic.

Ben lieto di raccontarti in privati ed eventualmente rifletterci insieme

Un caro saluti
Cristian

Anonimo ha detto...

Per xenso

feissbucc va tradotto con fesso boccalone?
;-)


Come traduzione immaginaria, va benissimo. :-D

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Mi cospargo di cenere :=)

come le patate? =)

IlBarbone ha detto...

A proposito di facebook, ecco la novità del giorno:

http://www.facebook.com/pages/Silvio-Berlusconi/108573565831501

la pagina di silvio berlusconi.

La cosa interessante è che chiunque scriva "silvio berlusconi" su un qualsiasi post lo veda pubblicato sulla pagina in questione. Io ho provato con un mio status, ed è così.
Non so se qualcuno l'abbia già segnalato, ma mi sembra rilevante.

IlBarbone ha detto...

ah, notare che le mie impostazioni di privacy sono tutte su "amici di amici"

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@ilbarbone

ovviamente Berlusconi non c'entra nulla, è una caratteristica nota di FB

il fatto che molti si stupiscano è incredibile: si iscrivono a un qualcosa che non sanno neanche come funzioni...

http://www.leone2000.net/?q=node/927

Dintorni ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Dintorni ha detto...

Ciao Paolo, è un pò che seguo il tuo blog. [seguono i complimenti del caso, a tua scelta]
Ho notato quest'inciso nell'articolo: "Nel mio esempio ho scelto un link che porta a un'opera che è di pubblico dominio ed è quindi legalmente distribuibile" .
Se posso, vorrei fare qualche precisazione.
Non è detto che qualsiasi libro riproducente un'opera di pubblico dominio possa essere considerato tout court liberamente distribuibile esso stesso.
Non conosco il caso specifico, però se il libro di Don Chisciotte di cui hai segnalato la distribuzione, contiene altre "opere d'ingegno" oltre quella di Cervantes (come ad esempio illustrazioni, tavole sinottiche, impaginazioni artistiche, note critiche od altro), e queste opere NON sono di pubblico dominio, allora distribuire QUEL libro costituisce una violazione - almeno in Europa - del diritto d'autore.
Per essere relativamente sicuri, si dovrebbe distribuire il testo piano, ribattuto a macchina o al pc della sola opera originale; o al massimo riprodurre edizioni così vecchie da essere quasi certamente fuori della tutela del diritto d'autore.
Che è quello che fa uno dei più bei siti che ho avuto modo di visitare su internet: LiberLiber (http://www.liberliber.it). Sul quale, tra l'altro, c'è una versione del Don Chisciotte del 1888, con tanto di note a margine e splendide illustrazioni-incisioni di Gustave Dorè.

P.s.: Sono sicuro che, lavorando nel campo della traduzione, queste cose tu le sappia meglio di me; ma ho notato come (troppo) spesso su internet si faccia confusione in merito al diritto d'autore e, visto che questo blog è solitamente frequentato da persone che mi sembrano abbiano interesse a capire le cose, ho pensato di offrire il mio contributo.
Saluti a tutti

p.p.s.: sono d'accordo con l'utente anonimo sul fatto che commentare questo blog è un pochino seccante. Ma con un pò di buona volontà, si può restare (relativamente) anonimi anche qui sopra.

Anonimo ha detto...

Per drahal

Ciao Paolo, è un pò che seguo il tuo blog.

Un po'.

Non conosco il caso specifico, però se il libro di Don Chisciotte di cui hai segnalato la distribuzione, contiene altre "opere d'ingegno" oltre quella di Cervantes (come ad esempio illustrazioni, tavole sinottiche, impaginazioni artistiche, note critiche od altro), e queste opere NON sono di pubblico dominio, allora distribuire QUEL libro costituisce una violazione - almeno in Europa - del diritto d'autore.

Non ho avuto la pazienza di scaricare il torrente, ma credo fosse puro testo.
Fra i casi che hai elencato, hai dimenticato il più comune: la traduzione in italiano. Se è stata fatta meno di (credo) 70 anni fa, il testo tradotto non è distribuibile.

Per essere relativamente sicuri, si dovrebbe distribuire il testo piano, ribattuto a macchina o al pc della sola opera originale;

Ma perché ribattuto a macchina? Se qualcuno ha effettuato una scansione e poi eventualmente l'OCR, io posso liberamente attingere da quei dati e redistribuirli.

Ma con un pò di buona volontà, si può restare (relativamente) anonimi anche qui sopra.

Di nuovo: un po'.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Sul quale, tra l'altro, c'è una versione del Don Chisciotte del 1888, con tanto di note a margine e splendide illustrazioni-incisioni di Gustave Dorè.

l'ha pubblicata Einaudi recentemente per la collana Gli Struzzi

troppo belle le illustrazioni di Dorè

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Un po'.

ahi ahi ahi brutto brutto errore :(

Inchiostro Simpatico ha detto...

Ciao Paolo, ma scusa una domanda, esiste un sito di torrent in cui esistano solo contenuti legalmente scaricabili? Tipo gutemberg project diciamo...

Ci sono alcuni siti bittorrent legali, ne segnalo due:

http://www.alypo.com (permette di pubblicare materiale solo sotto licenza creative commons e l'autore gestisce in modo completamente indipendente l'opera (prezzo, tipo licenza, etc))

http://www.clearbits.net/ (qui invece c'è una sorta di partnership tra il sito e l'autore condividendo costi e guadagni di ogni opera)

spero di esserti stato utile.

Dintorni ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Dintorni ha detto...

H, levami una curiosità: ma ti urta così tanto quando qualcuno puntualizza e non sei tu?
Il sospetto mi viene perchè ti è sfuggito alla grande la "e'" invece della "è" di un commento cui hai risposto, e che hai pure riportato, ma non ti è sfuggito il mio .
Purtroppo scrivo con un layout inglese (non so perchè, ma il sistema si rifiuta di riconoscere l'IT nel notepad) e mi capita, spesso e volentieri, di fare errori di battitura sulle accentate-apostrofate. In ogni caso si tratta di un refuso (o, se vi fa sentir meglio, errore) imperdonabile. Vi chiedo scusa.
"Fra i casi che hai elencato, hai dimenticato il più comune: la traduzione in italiano."
No, non l'ho dimenticato. L'ho volontariamente omesso. E ti spiego perchè.
I rapporti fra traduzione e diritto d'autore non sono lineari. Non tutte le traduzioni sono coperte dal diritto d'autore. Quindi, onde non scrivere una genericità che facilmente avrebbe potuto portare fuori strada, ho scelto di ometterlo.
Inoltre, se proprio ti sta a cuore il richiamo alle traduzioni, riguardati ben bene l'intervento: mi sono riferito a Paolo come (presunto) esperto del campo, proprio perchè si occupa di... traduzioni!
Last, but not least, il mio elenco non voleva di certo essere esaustivo, dal momento che non mi stavo certo rivolgendo a degli specialisti del settore. Ma se vuoi, cambio registro.
"Se è stata fatta meno di (credo) 70 anni fa, il testo tradotto non è distribuibile."
Che corbelleria.
Stavolta però non ti spiego il perchè: voglio lasciarti il gusto di documentarti. Bene.
"Se qualcuno ha effettuato una scansione e poi eventualmente l'OCR, io posso liberamente attingere da quei dati e redistribuirli."
Se conosci un software OCR che non richieda alcuna correzione (ergo, battitura) della conversione, ti prego di segnalarmelo. Sono serio, perchè per me è un problema: nel 90% dei casi (empirico, prima che tu mi chieda di darti contezza anche dell'errore statistico), devo ribattere amplissime porzioni dei testi scansionati. Magari sbaglio qualcosa o uso un programma che non è il migliore. Chissà.
...
...
Come, tutto qui?
Però, ti pensavo più sottile come polemico. Dài, alla prossima farai meglio.

In ogni caso, grazie a tutti dell'accoglienza. Ed arrivederci.
(anzi, prima che qualcuno mi sottilizzi che non ci siamo mai visti che che quindi non è possibile rivederci: a vederci o a rileggerci).

Anonimo ha detto...

Per drahal

H, levami una curiosità: ma ti urta così tanto quando qualcuno puntualizza e non sei tu?
Il sospetto mi viene perchè ti è sfuggito alla grande la "e'" invece della "è" di un commento cui hai risposto, e che hai pure riportato, ma non ti è sfuggito il mio pò.


Un altro che ha fatto colazione con lo yoghurt dolcificato all'aceto...

Purtroppo scrivo con un layout inglese (non so perchè, ma il sistema si rifiuta di riconoscere l'IT nel notepad) e mi capita, spesso e volentieri, di fare errori di battitura sulle accentate-apostrofate. In ogni caso si tratta di un refuso (o, se vi fa sentir meglio, errore) imperdonabile. Vi chiedo scusa.

E c'era bisogno di un attacco personale?

"Fra i casi che hai elencato, hai dimenticato il più comune: la traduzione in italiano."
No, non l'ho dimenticato. L'ho volontariamente omesso. E ti spiego perchè.
I rapporti fra traduzione e diritto d'autore non sono lineari. Non tutte le traduzioni sono coperte dal diritto d'autore. Quindi, onde non scrivere una genericità che facilmente avrebbe potuto portare fuori strada, ho scelto di ometterlo.


Mentre le altre invece non erano genericità: le note a piè di pagina, l'apparato critico, le tavole sinottiche, le impaginazioni artistiche, sono tutti ambiti in cui il diritto d'autore è chiaro e lineare, e per i quali c'è una ricca e univoca giurisprudenza. Come no.

Inoltre, se proprio ti sta a cuore il richiamo alle traduzioni, riguardati ben bene l'intervento: mi sono riferito a Paolo come (presunto) esperto del campo, proprio perchè si occupa di... traduzioni!
Last, but not least, il mio elenco non voleva di certo essere esaustivo, dal momento che non mi stavo certo rivolgendo a degli specialisti del settore.


Ma no, siamo d'accordo, nemmeno io mi rivolgevo ad esperti. Semplicemente, quando la notizia fa riferimento a un'opera che non è più coperta dal diritto d'autore, ma che non è in italiano, e i due interlocutori sono italiani, l'eventualità remota che sia un'opera tradotta c'è. Probabilmente non è questo il caso, visto che il nome del file è Don_Quixote, quindi secondo la grafia spagnola del Seicento; non scarico il torrente per controllare.

"Se è stata fatta meno di (credo) 70 anni fa, il testo tradotto non è distribuibile."
Che corbelleria.
Stavolta però non ti spiego il perchè: voglio lasciarti il gusto di documentarti. Bene.


Fra poco arriveranno commenti nello stile cicca cicca, chi lo dice lo sa di essere, gnegnegnegnegnegne...

"Se qualcuno ha effettuato una scansione e poi eventualmente l'OCR, io posso liberamente attingere da quei dati e redistribuirli."
Se conosci un software OCR che non richieda alcuna correzione (ergo, battitura) della conversione, ti prego di segnalarmelo. Sono serio, perchè per me è un problema: nel 90% dei casi (empirico, prima che tu mi chieda di darti contezza anche dell'errore statistico), devo ribattere amplissime porzioni dei testi scansionati. Magari sbaglio qualcosa o uso un programma che non è il migliore. Chissà.


Non ho mai fatto una scansione con OCR, quindi sono l'ultima persona a poter dare consigli. Ma avevo scritto: "Se qualcuno ha effettuato una scansione e poi eventualmente l'OCR", e sottolineo l'eventualmente. Un libro si può distribuire anche come immagine: è più scomodo, il file è più pesante, ma si legge nello stesso modo.
Io, nel tuo commento precedente, con "testo piano, ribattuto a macchina o al pc ", avevo inteso il testo inserito dalla prima all'ultima parola tramite tastiera, non un testo acquisito tramite scanner e poi corretto dove è necessario.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

grazie a tutti dell'accoglienza

in questo posto si fa anche esercizio di non prendersi troppo sul serio, esercizio che forse non tu fai abbastanza

spero comunque che tu possa ritornare a scrivere

Dintorni ha detto...

"Un altro che ha fatto colazione con lo yoghurt dolcificato all'aceto..."
Di cosa ti duoli?

"E c'era bisogno di un attacco personale?"
Attacco personale?! Perchè ho risposto a petulanza con petulanza? Non scadiamo nella paranoia, dài.

"Mentre le altre invece non erano genericità"
Veramente ho scritto: "Quindi, onde non scrivere una genericità che facilmente avrebbe potuto portare fuori strada etc.". Il discrimine non era certo la genericità, quanto il fatto di poter portare fuori strada. Come spiegherò più avanti

"sono tutti ambiti in cui il diritto d'autore è chiaro e lineare, e per i quali c'è una ricca e univoca giurisprudenza. Come no."
Premessa: la ricca ed univoca giurisprudenza, per quasi ogni questione giuridica, esiste solo nell'iperuranio segreto di qualche traballante causidico.
Tuttavia in questo caso siamo abbastanza fortunati, perchè qualche punticino fermo almeno c'è. A titolo esemplificativo:
- Appello Milano, 3 maggio 1955, in Giustizia civile, 1956, I, p. 331;
- Cass. 17 gennaio 2001, n. 559, in CED Cassazione.
E' un principio talmente solidificato, che persino la dottrina è portata ad affermare che sia "fuor di dubbio la proteggibilità [da parte del diritto d'autore, n.d.r] dell'apparato critico, che costituisce un'autonoma opera letterario-scientifica" (P. Auteri, Diritto d'autore, in P. Auteri et al., Diritto industriale, Torino 2005, p. 508). Può bastare come ricchezza ed univocità?
Per le altre questioni, lascio il piacere di approfondire.

"quando i due interlocutori sono italiani, l'eventualità remota che sia un'opera tradotta c'è".
Evitiamo di lambiccarci il cervello col sarcasmo, così lo usiamo per evitare di specificare l'ovvio.
Quella della traduzione è una questione spinosa non tanto perchè, come suggerisce Google, sia difficile apprezzare l'originalità in fatto, quanto perchè coinvolge il diritto internazionale privato, le convenzioni e tutta una serie di questioni che sono un pò complicate.

"Probabilmente non è questo il caso, visto che il nome del file è Don_Quixote, quindi secondo la grafia spagnola del Seicento".
Hai dimenticato il caso più comune: che sia Quixote in lingua inglese.

"Fra poco arriveranno commenti nello stile cicca cicca"
????
Non capisco questo mettere le mani avanti...ti ho solo invitato ad informarti.

"Un libro si può distribuire anche come immagine: è più scomodo, il file è più pesante, ma si legge nello stesso modo."
Il punto è che nella scansione della pagina ci possono (in potenza) essere elementi (per es. grafici) che sono protetti. Per questo è consigliabile il testo piano, anche se ovviamente non è detto che sia l'unica o la migliore delle alternative.

"in questo posto si fa anche esercizio di non prendersi troppo sul serio, esercizio che forse non tu fai abbastanza"
Vedendo certi "thread", non mi pare proprio. Anzi.
Ma vi ha mai sfiorato l'idea che gli altri potrebbero anche non essere tenuti a capire certi sarcasmi del "circolo"?

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Vedendo certi "thread", non mi pare proprio. Anzi.

illustra

Ma vi ha mai sfiorato l'idea che gli altri potrebbero anche non essere tenuti a capire certi sarcasmi del "circolo"?

non c'è nessun circolo, che io sappia
personalmente seguo il blog (e i commenti) per due motivi: il primo è imparare cose nuove, il secondo farmi due risate con l'ironia e il sarcasmo spesso molto sottili che molti qui usano

tra l'altro scegliendosi il nick Accademia dei Pedanti esso non ha usato un sarcasmo molto sottile eh..

Anonimo ha detto...

Per drahal

Attacco personale?! Perchè ho risposto a petulanza con petulanza? Non scadiamo nella paranoia, dài.

Fai confusione fra commenti petulanti e acidità unita a stizza. Mi capita di cadere nei primi, un pedante deve essere anche un po' petulante. :-) Ma mai nelle seconde.

Veramente ho scritto: "Quindi, onde non scrivere una genericità che facilmente avrebbe potuto portare fuori strada etc.". Il discrimine non era certo la genericità, quanto il fatto di poter portare fuori strada. Come spiegherò più avanti

Ne prendo atto, ma si può portare fuori strada in tanti modi...
Per evitare di portare fuori strada parlando di diritto di traduzione, avresti potuto aggiungere un inciso: "e, pur con i molti distinguo dovuti alla differente disciplina nel diritto internazionale, anche la traduzione".

"sono tutti ambiti in cui il diritto d'autore è chiaro e lineare, e per i quali c'è una ricca e univoca giurisprudenza. Come no."

Premessa: la ricca ed univoca giurisprudenza, per quasi ogni questione giuridica, esiste solo nell'iperuranio segreto di qualche traballante causidico.
Tuttavia in questo caso siamo abbastanza fortunati, perchè qualche punticino fermo almeno c'è. [...]Può bastare come ricchezza ed univocità?


Sì. Non riesco a trovare online la seconda, la più interessante, ma a naso, anche senza averla letta, ho sbagliato a fare ironia sul punto.

Per le altre questioni, lascio il piacere di approfondire.

Lo farò. Mi ci vuole parecchio tempo.

Evitiamo di lambiccarci il cervello col sarcasmo, così lo usiamo per evitare di specificare l'ovvio.

Ad altri commentatori si dà il cosiddetto punteggio troll. Per te, useremo i punteggi simpatia, se i tuoi interventi saranno di questo tenore.

Quella della traduzione è una questione spinosa non tanto perchè, come suggerisce Google, sia difficile apprezzare l'originalità in fatto, quanto perchè coinvolge il diritto internazionale privato, le convenzioni e tutta una serie di questioni che sono un pò complicate.

Sono d'accordo, ma per esperienza ti posso dire che quando si tratta di confronto fra leggi internazionali non capita mai, o quasi mai, che due leggi dicano esattamente lo stesso. Quindi anche sul diritto d'autore per l'apparato critico, per le tavole sinottiche, per l'impaginazione artistica...
Nell'UE dovrebbe essere tutto uniformato, ma io ho i miei dubbi. Faccio un esempio che conosco per averlo studiato personalmente: il mandato di arresto europeo, che sostituisce i vecchi trattati reciproci di estradizione. Il testo danese (vivo in Danimarca) e quello italiano dicono cose sensibilmente diverse.

????
Non capisco questo mettere le mani avanti...ti ho solo invitato ad informarti.


Se vuoi spiegarmi, e spiegare agli altri lettori, in che consiste la "corbelleria" al commento n° 62, bene. Altrimenti, sopravvivo anche senza saperlo. Non riconosco il diritto di parlare ex cathedra a chi ha scritto ben tre volte pò.

Il punto è che nella scansione della pagina ci possono (in potenza) essere elementi (per es. grafici) che sono protetti. Per questo è consigliabile il testo piano, anche se ovviamente non è detto che sia l'unica o la migliore delle alternative.

È vero: di fatto, se si vuole distribuire un file immagine di un libro di pubblico dominio, perché non si ha il tempo o la voglia di convertirlo in testo, si cerca di procurarsi un'edizione antica (spesso la prima), come tu stesso hai scritto. Che senso avrebbe fare la scansione di una riedizione recente, che potrebbe aver introdotto errori di stampa?

Dintorni ha detto...

"illustra"
Cerca.

"esso non ha usato un sarcasmo molto sottile eh.."
Esso?

"Mi capita di cadere nei primi, un pedante deve essere anche un po' petulante. :-) Ma mai nelle seconde."
A beh, se lo dici tu... ;)

"Per evitare di portare fuori strada parlando di diritto di traduzione, avresti potuto aggiungere"
Si può sempre fare dell'altro.
Il fatto è, semplicemente, che quando scrivo per un uditorio non tecnico, evito di sorvolare campi su cui poi mi sarà molto difficile scendere. Perchè ci può essere (anzi solitamente c'è) chi alza la mano e chiede "In che senso?". E a quel punto una piacevole discussione che faccio per rilassarmi, diventa l'ennesimo articolo tecnico. Evito.

"Lo farò. Mi ci vuole parecchio tempo."
Se mi permetti, penso che sarà una bella ricerca. Essendo questioni di fatto, troverai cose le più curiose. Ce n'è una del merito, se non ricordo male del 2005, che parla addirittura del diritto di riproduzione delle statuette del presepio. Ovviamente del tribunale di Napoli.

"Quindi anche sul diritto d'autore per l'apparato critico, per le tavole sinottiche, per l'impaginazione artistica..."
Certamente si. Ma è molto più probabile che il diritto internazionale coinvolga una traduzione, piuttosto che una sinossi od un'impaginazione. Questo perchè, solitamente, sinossi, apparati critici ed impaginazioni realizzate e commercializzate in un paese, si riferiscono a versioni già tradotte di un opera che non sia in lingua. Vedo difficile l'uso da parte di un critico di un testo in un'altra lingua quale base della sua glossa.
Però, ad esempio, quel che dici accade con i libretti d'opera: scritti solitamente nella lingua madre dell'autore, vengono trasferiti tout court in una diversa impaginazione artistica, contengono commenti nella lingua del paese ospitante e sono, pertanto, oggetto di diritto internazionale anche quando non sono tradotti.

"Se vuoi spiegarmi, e spiegare agli altri lettori, in che consiste la "corbelleria" al commento n° 62, bene. Altrimenti, sopravvivo anche senza saperlo."
Sempre caustico, eh? Beh, sarei tentato di risponderti "Amen", ma cercherò di condensarlo comunque in poche righe, omettendo molto.
In realtà sono 70 anni dalla morte dell'autore. Inoltre se l'opera è stata, come dici tu, "fatta" (anno X) prima della morte dell'autore (anno X+n), ma non è stata dallo stesso pubblicata, i diritti di sfruttamento patrimoniale della stessa partono dal momento della pubblicazione e non durano settant'anni (v. art. 85ter l.d.a.).

"Che senso avrebbe fare la scansione di una riedizione recente, che potrebbe aver introdotto errori di stampa?"
Magari perchè la si trova nella libreria sotto casa. Non tutti hanno la fortuna di vivere in una città con una biblioteca nazionale ben fornita.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

"illustra"
Cerca.


troll....

Dintorni ha detto...

"troll..."
Ma pensala un pò come ti pare...

D. ha detto...

http://www.seppukoo.com/

questo era stato bloccato nelle bacheche

Gino Lucrezi ha detto...

@Replicante Cattivo
Ebbene si, Wikipedia e` controllata dagli Illuminati di Baviera. Per fortuna che dei seri ricercatori come Perle Complottiste sono riusciti a scoprirlo e a farlo sapere a tutto il mondo, sventando i piani del Nuovo Ordine Mondiale, della Spectre, e della Bocciofila di Lugano.

Quanto al fatto che Paolo non sia nella blacklist, qualcuno potrebbe credere che sia perche' e` considerato una fonte affidabile, ma il vero motivo e` che gli Illuminati dovevano un favore ai Rettiliani, e quindi penso non occorra aggiungere altro.

Turz ha detto...

Ho fatto la prova: viene censurato, nei messaggi privati, tinyurl.com/yd3ec7q che è il TinyURL di seppukoo.com.

Mi toccherà scrivere cose come "seppukoo punto com (lo scrivo così perché altrimenti Facebook me lo censura)".

Oppure scrivere una mail, certo, ma Facebook ha l'utilità di poter sempre rintracciare una persona anche se cambia indirizzo e-mail dopo anni e anni (può capitare).

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Ebbene si, Wikipedia e` controllata dagli Illuminati di Baviera.

magari! è controllata solo da imbecilli

Per fortuna che dei seri ricercatori come Perle Complottiste sono riusciti a scoprirlo

hanno solo pubblicizzato tutte le imbecillità di cui è piena, imbecillità che vengono segnalate dai lettori stessi: proprio ieri ho cancellato cazzate sulle "alternative omeopatiche al tetano" segnalate da un lettore del blog

e a farlo sapere a tutto il mondo, sventando i piani del Nuovo Ordine Mondiale, della Spectre, e della Bocciofila di Lugano.

purtroppo c'è poco da sventare, sono dei cretini e rendono cretina it.wiki, amen

Gino Lucrezi ha detto...

@Drakkar...
Se credi che qualcuno possa "controllare" wikipedia, allora avrei un ponte da vendere, ti interessa? Sta a Brooklin..

Come tutte le opere collaborative, ha degli errori. E si basa sul fatto che alla lunga si tolgono, come hai fatto tu (e come puo` fare chiunque). E` il principio del million eyeballs di Linus Thorvalds...

Se c'e` un errore su Encarta, non lo correggi. E c'e` sempre il pollo che crede che siccome sta scritto su un'enciclopedia allora e` vero.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

gino, it.wiki non è controllata, è solo piena di amministratori cretini

e guarda che io sono questo, ho partecipato con passione e con una infinità di voci a it.wiki, purtroppo però nel corso degli anni è cambiato qualcosa e me ne sono andato schifato

basta parlare di it.wiki, mi viene solo un fegato così, parliamo d'altro, te ne prego

Gino Lucrezi ha detto...

@Drakkar..
Parliamo pure d'altro, non avevo aperto io l'argomento...

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

;-)

Unknown ha detto...

ho provato a mandare questo link a un mio amico ma e censurato xD

pierr ha detto...

scusate ho un probl su fb ho confidato ad una persona aimè alcune cose personali in privato su facebook e ora questa le stà copiando e incollando nella sua bacheca tute le mie conversazioni avute con lei messe in pubblico a tutti cose mie private e personali cosa posso fare perchè questa smetta il fatto che mi stà causando seri problemi grazie di una vostra risposta

Unknown ha detto...

io se scrivo marijuana gangia spinello non mi dice nulla... ma se dico buongiorno people mi dice che è un messaggio offensivo...

che sia iniziando la parabola discendente di facebook?

Guido ha detto...

@Anonimo
crearsi un utente blogger non è così difficile. Se un blog non ti piace o non ti piace come viene gestito è tua libertà non frequentarlo e scegliertene uno più adatto ai tuoi gusti. E' il bello della rete. Sei libero di scegliere.

Unknown ha detto...

scusa potrei sapere se vengono censurate frasi come dire...piccanti?perchè ho notato che dei messaggi che ho scritto al mio ragazzo sono stati cancellati più volte.

Paolo Attivissimo ha detto...

Giuppy,

se ti affidi a un social network per scambiare messaggi privati, forse dovresti ripensare il tuo modo di gestire la privacy :-)

In un social network non esiste nulla di realmente privato.

Detto questo, non ho traccia di espressioni piccanti censurate, ma non lo posso escludere. Se ti è comparso un avviso di Facebook, allora c'è filtraggio; ma se semplicemente il messaggio non è stato ricevuto, potrebbe essere qualche altro problema.

Fai qualche test con il destinatario accanto a te e vedi che succede.

Marco Maraviglia (ziomarco) ha detto...

Stamattina ho riscontrato che probabilmente Facebook oscura dal wall generalei post con parole tipo "incredibile", "condividi" e le immagini con testo prevalente sembra che abbiano meno visualizzazioni perchè interpretate probabilmente come pubblicitarie.

Sputnik ha detto...

Apri TU un "Social Network" in cui non ci sono filtri di alcun tipo, controlli di nessun genere su quello che uno dice e condivide con il mondo e poi voglio vedere...ultimamente sono abbastanza convinto che la libertà di parola, specie in questo mondo dove fai una foto e nell'arco di 5 minuti ha già fatto due volte il giro del mondo e ne perdi il controllo, sia un privilegio che non tutti possono avere (lo so di ricevere insulti e maledizioni da parte di qualcuno ma io sono realista e non vivo nei mondi ideali, come voi del resto)...sarebbe bellissimo se tutto quello che viene condiviso inneggiasse all'amore, alla pace e a come coltivare i pomodori gustosi ma lo sai anche tu che, non solo non è così, probabilmente in men che non si dica diventerebbe un porcile illegale di link, foto, zip e rar contenenti ogni sorta di schifo........e tu lo sai, questo cosa significa? ...che il tuo social network diventa vettore CONSAPEVOLE di materiale illegale. Se decidi di aprire il "social bordell network" metti anche un timer (max 2.592.000 secondi) per sapere quando te lo chiudono, cosa che è direttamente proporzionale alla quantità di utenti.
FB rimane un'entità privata accessibile publicamente, sarebbe come se tu permettessi ad estranei di entrare a casa tua e questi si mettono a fumare cannoni (o fanno qualsiasi altra attività illegale) senza che ti chiedano nulla, non credo tu sia contento...a meno che anche tu non ti metta a fumare con loro, in quel caso allora saresti contentissimo =)
Intendiamoci, io sono contro il "sistema mondo" attuale...la mia visione di tutto è abbastanza estrema. Ho un blog anch'io e magari un giorno decido di fargli cambiare rotta (ora tratto argomenti più affini a elettronica-informatica-arte) perchè mi piacerebbe aprire un blog come il tuo, purtroppo non ho molto tempo...vabbè ora sto divagando. In bocca al lupo, ciau.

Stupidocane ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Stupidocane ha detto...

Sputnik, forsenti è sfuggito il tono dell'articolo. Non è pro o contro la censura, bensì contro le frottole che FB racconta, ovvero che decide in proprio quali sono i contenuti da poter visualizzare, scaricando però la colpa sulla comunità di utenti.

Tieni comunque conto che è un articolo di 5 anni fa e le cose magari sono cambiate.

smarcell ha detto...

Ho provato a condividere sulla pagina di Cicap Emilia Romagna e su altre pagine Facebook questo pezzo tratto dal mio blog: http://smarcell1961.blogspot.it/2015/07/laristotelico-che-e-in-noi.html L'articolo non contiene link all'interno, ne' li cita in alcun modo e tuttavia da' lo stesso messaggio. Contenuti "offensivi"... Boh. Sara' il caldo che da' alla testa anche a facebook?

mikeletron ha detto...

FBK sta bloccando TUTTI i link, senza censurare nessuno, semplicemente non si puo' inserire nessun link in nessun commento

Unknown ha detto...

Un mio amico è macedone e si chiama Slave, letto come lo leggeremmo in italiano. Beh, non ha il diritto ad usare il proprio nome perché in inglese, scritto (manco letto) così vuol dire SCHIAVO. Egemonia linguistica? Culturale? Presa in giro?
Tutte e tre direi.
Cruda e ignorante realtà.