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2010/05/26

Facebook, nuova infornata di regolazioni [UPD 2010/05/28]

Controlli semplificati per Facebook da subito. O quasi


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sul blog di Facebook è comparso un paio d'ore fa un post che presenta (in inglese) i cambiamenti alle regolazioni di privacy. C'è anche una nuova pagina di spiegazione delle impostazioni (disponibile anche in italiano).

Ci dovrebbe essere una nuova pagina di impostazioni di privacy come quella mostrata qui accanto, ma al momento in cui scrivo non è ancora disponibile nel mio account: Facebook sta attivando le nuove impostazioni progressivamente, rendendole disponibili "nel corso delle prossime settimane". Il tutto dovrebbe diventare accessibile da questo link.

Da quello che ho capito finora, c'è la possibilità di impostare un default per le informazioni che vengono pubblicate dall'utente: il default può essere che siano visibili a tutti, che siano visibili agli amici degli amici o che siano visibili solo agli amici. La novità più interessante è che questo default è retroattivo e vale anche per il futuro: "questo controllo si applicherà anche alle impostazioni nei nuovi prodotti che lanceremo in futuro", dice il post di Facebook. Quando verrà introdotta una nuova funzione, insomma, adotterà automaticamente le impostazioni di privacy che avete definito, anziché quelle decise da Facebook come è avvenuto in passato.

Restano comunque disponibili anche le vecchie impostazioni fini e selettive, per cui se il vostro default è che tutto sia leggibile solo dagli amici e volete invece rendere visibile a chiunque un dato elemento, potete farlo.

La quantità di informazioni che Facebook vi obbliga a rendere visibili a tutti è stata ridotta e non è più obbligatorio rendere pubblico l'elenco di amici e di pagine. Inoltre è disponibile un modo semplificato per decidere se consentire alle applicazioni e ai siti Web di accedere alle vostre informazioni. Anche la Personalizzazione Istantanea sarà disattivabile in modo semplice, sia come impostazione generale sia come impostazione selettiva per le singole applicazioni.

Le novità d'impostazione sembrano rispondere alle proteste degli utenti e alle critiche dei tecnici. Speriamo che siano l'ultima grande modifica al funzionamento del popolare social network, perché ogni cambiamento comporta inevitabilmente confusione e disorientamento, e di cambiamenti Facebook ultimamente ne ha fatti abbastanza da stordire buona parte dei propri utenti.

Fonti aggiuntive: BBC, ZDNet, The Register, Sophos.


2010/05/28: prime reazioni


Lifehacker ha pubblicato una guida alle nuove impostazioni; lo stesso ha fatto la BBC (entrambe sono in inglese). La Electronic Frontier Foundation riconosce il primo passo nella giusta direzione, ma lo considera insufficiente. Secondo Privacy International, le novità "si limitano a correggere alcune delle impostazioni di privacy più inaccettabili del sito... Facebook opera sulla base di un modello commerciale che esige la monetizzazione dei dati raccolti dagli utenti. Questo comporta assicurarsi che si ottenga il massimo flusso d'informazioni".

Sophos.com ha pubblicato un mini-sondaggio su 605 utenti: ben il 93% avrebbe preferito un'impostazione opt-in di Facebook. E Graham Cluley fa un'osservazione molto interessante: se, come dice Zuckerberg, condividere le informazioni personali è così bello e attraente per gli utenti, perché Facebook non imposta tutto privato e lascia che siano gli utenti a condividere per il piacere di farlo? Per chi invece sottolinea che gli utenti hanno già fatto la loro scelta di rinuncia alla privacy entrando in Facebook, Cluley ricorda che molti utenti ci sono entrati quando le impostazioni erano ben diverse e più favorevoli alla tutela dei dati personali, e ora si trovano legati al social network per via dei rapporti interpersonali intrattenuti tramite Facebook. Mollare non è facile.

Il Silicon Alley Insider ha inoltre pubblicato un presunto scambio di messaggi istantanei di Mark Zuckerberg, poco dopo aver avviato The Facebook a 19 anni, che sembra delineare molto chiaramente l'atteggiamento poco rispettoso del giovane Zuckerberg nei confronti dei suoi utenti: "They 'trust me'.... Dumb fucks". Non credo sia necessaria la traduzione. E ci sono altre rivelazioni di scorrettezze e violazioni della privacy da parte di Zuckerberg nella causa che lo ha visto accusato di aver rubato l'idea di Facebook a dei colleghi di Harvard e di aver sabotato i loro sforzi.

Intanto c'è chi si diverte a usare Facebook per far emergere informazioni potenzialmente imbarazzanti: Youropenbook.org permette di cercare parole chiave in tutte le bacheche degli utenti se sono pubbliche (intenzionalmente oppure, cosa più divertente, senza accorgersene), e ricerche come "ubriaca" o "threesome last night" danno risultati di fronte ai quali è difficile stare seri, corredati di nome e immagine del profilo di chi ha messo in piazza quello che forse era meglio tenere per sé.

Il servizio Evil, presso Tomscott.com, permette invece di elencare i numeri di telefono degli utenti Facebook che spesso rendono pubblico questo dato inavvertitamente, per esempio quando annunciano agli amici che hanno smarrito il telefonino.

Ma ci sono anche strumenti come ReclaimPrivacy.org, che permettono di vedere cosa c'è di pubblico nel proprio profilo Facebook e di impostarne la visibilità in modo molto semplice. E la conta degli utenti che annunciano il proprio ritiro da Facebook su Quitfacebookday.com è salita a oltre 23.000.

Fonti aggiuntive: The Inquirer, Business Insider, Punto Informatico, BBC.

33 commenti:

Frauke G. Joris ha detto...

Buona sera,

volevo segnalare questa "stupidaggine": http://tinyurl.com/3afmk2w
Si tratta semplicemente di una pagina "sociale" creata automaticamente da fb (spero venga tolta questa funzione con le nuove regole sulla privacy) quando le persone scrivono delle parole nel loro profilo. Quando si clicca su una pagina del genere, appaiono i post dei "propri amici" che hanno usato quella parola...
Ciò non toglie che questa funzione è odiosissima...

Riccardo Russo ha detto...

mamma mia che schifezza...
Sempre a modificare i controlli della privacy... non riescono mai a farne di giusti...
Ne fanno di nuovi e sono bacati, allora li rifanno e li fanno complicatissimi...
Se non fosse che facebook mi permette di comunicare con amici che conosco ma che sono lontani dalla mia città e che usano SOLO facebook, lo eliminerei immediatamente!

masdeca ha detto...

@Frauke G. Joris e Riccardo Russo
Quoto!

Io invece ne faccio un uso più pubblicitario.
Circa il 90% delle mie conoscenze è su fb. Per cui ho aperto una pagina fb della mia band e pubblicizzo gli eventi da lì...
Comunque a me è uscita una schermata in cui mi si chiede di confermare delle associazioni che fb ha fatto automaticamente con le voci dei campi "Informazioni di Base" e "Interessi e Preferenze".
Praticamente, dove io nel profilo ho indicato che mi piace, che so, un cantante, fb mi collega direttamente con la sua pagina.
Se io non desidero essere collegato a quella pagina devo rinunciare anche a quella voce...
Assurdo!!!

Paolo Attivissimo ha detto...

Se io non desidero essere collegato a quella pagina devo rinunciare anche a quella voce...
Assurdo!!!


Anche a me è successo qualcosa di analogo. Non ne capisco il senso e la necessità.

majestic886 ha detto...

francamente, noi di facebook mania, non capiamo perché molti blog, come il tuo, si accaniscano e facciano a gara per riportare notizie su quanto è cattivo Facebook.
Addirittura ultimamente molti blog hanno riportato notizie sulla popolarità dalla frase “come cancellarsi da Facebook” su Google ed il decalogo delle 10 ragioni per cui cancellarsi. Perché accanirsi così?

Perché fare a gara ogni volta per parlare dei problemi di privacy in cui incorre Facebook ? Perché parlare sempre delle minacce che si può incorrere quando si scaricano applicazioni?

Qualche volta ci siamo occupati anche noi di questi argomenti ma solo per mettere in guardia e mai per dare addosso a Facebook.

Perché non pensiamo mai al divertimento che troviamo su Facebook, nel condividere foto o video con gli amici, nel giocare a Farmville, nel riprendere i contatti con l’amico di scuola?

Se davvero non vi piace Facebook perché restate? Perché non scoprite come cancellarvi e non ve ne andate?

Noi di Facebookmania ci appoggiamo a Facebook per fare business ma conosciamo bene i suoi difetti. Possiamo dirvi che siamo stati in California presso la sede di Facebook ed abbiamo trovato 1.000 giovanotti molto svegli con un sogno: “connettere le persone e aprirsi al web”.

Quello che molti bloggers non capiscono è che Facebook ha davvero molti utenti ed è veramente molto aperto verso l’esterno. Le sue possibilità di monetizzazione e quindi la sua sopravvivenza dipendono dall’ammontare di informazioni sui propri utenti che Facebook riesce ad ottenere per scopi pubblicitari in cui il permesso viene sempre e comunque chiesto anche se talvolta in modo velato.

[continua]

majestic886 ha detto...

Ovvio che con 450.000.000 di utenti ed un business model ancora poco chiaro è probabile che vengano commessi degli errori. Detto questo è giustificabile la paura di certi politici nei confronti di uno strumento che permette la libertà totale di espressione quando ci sono problemi ben più grossi con la libertà di stampa o televisiva che è gestita dai cosiddetti professionisti?

La TV ha molti più utenti di Facebook, vi chiede il permesso per mandare in onda la pubblicità?

La privacy va gestita ma siamo così bigotti o così ciechi da non poter mai perdonare un errore commesso da un’azienda che sta rivoluzionando internet?

Quando si fa login su Facebook si entra in un mondo in cui la libertà di espressione è totale. Facebook deve assolutamente incentivare le connessioni, l’uso di strumenti come il tasto “mi piace”, portare le persone a condividere le proprie foto. Se non lo fa si perde l’essenza del social network.

Inoltre Facebook è libero a programmatori esterni perché vuole coinvolgere chiunque a migliorarlo, gente che crea applicazioni, giochi e così via sfruttando la propria creatività. Ovvio che esistono malintenzionati pronti a farsi gioco della privacy per sfruttare questa opportunità in modo lesivo.

Ovvio anche che gli stupidi esistono, sono agli stadi la domenica o in giro a truffare la gente, ed è evidente che anche loro si raggruppino in fanpage o gruppi molto poco divertenti come “VIODIO”.

Tutto questo fa parte della libera espressione e tutto questo viene riflesso appena dopo aver fatto login su Facebook.

Questo è il nostro umile pensiero che non vuole giustificare certi errori che il management ha fatto ma vuole polemizzare contro quei blogger che scrivono contro un’azienda fatta di 1.000 giovani che vogliono farla stare in piedi come stanno in piedi tutte le aziende (pur non senza aiuti), a partire dalla RAI o da Mediaset.

I problemi esistono ma ci dissociamo fermamente da tutti quelli che si prendono gioco di uno strumento innovativo che attrae ogni giorno 16 milioni di Italiani, il 99% dei quali non sono stupidi, e che sta’ contribuendo a far crescere il business online dando opportunità a developer, agenzie ed ai suoi stessi dipendenti.

Il nostro consiglio? Usate Facebook quando avete voglia, anche una volta all’anno, nessuno vi obbliga e potete sempre usare le opzioni di gestione della vostra privacy nel vostro account.

e se non vi sta bene potete espatriare in Burkina Faso oppure spegnere il pc ma una cosa è certa: non siete pronti per la democrazia, non sapete cosa sia la Costituzione.
espatriate e fate un favore a voi e alla vostra coscienza.

e anche alla nostra libertà

Riccardo Russo ha detto...

Beh non nego che facebook metta in contatto vecchi amici, ma vedo e soprattutto conosco anche moltissima gente che ci passa sopra delle ore, sempre con quella paginetta aperta e passa l'intera sua giornata a cliccare sui link degli altri, a fare quei "giochetti" come farmville o quant'altro.
Il problema è che non sono gli adulti a perdercisi, ma i bambini... Vedo molti bambini dell'età di 11-12 anni che passano delle intere giornate al computer su facebook...

Bisognerebbe ritrovare i vecchi valori di una volta.
E' bel tempo? perchè devo stare davanti al pc? esco!

E poi per reincontrare una persona che non si vede da tempo, si è vero, si può utilizzare facebook, ma poi magari gli si chiede il telefono e ci si sente con il telefono, o ancor meglio, se possibile, andando a trovare questo amico di persona, senza essere "schermato" dalla barriera che non è altro che il monitor e la tastiera di un computer.

Paolo Attivissimo ha detto...

francamente, noi di facebook mania, non capiamo perché molti blog, come il tuo, si accaniscano e facciano a gara per riportare notizie su quanto è cattivo Facebook.

Pazienza.

Replicante Cattivo ha detto...

@ Riccardo Russo

Senza offesa, prendi le mie parole in modo ironico...ma il tuo post mi sembra il classico servizio di Studio Aperto :)

Tutto ciò che dici è giusto e condivisibile, ma niente di tutto ciò che dici è causato da Facebook.
Certo, con FB la gente ha letteralmente gettato nel water qualsiasi salvaguardia della propria privacy, spesso in maniera più che consapevole (già il fatto che uno si iscriva con nome e cognome...). Ed è vero che FB si basa sulla facilità di interazione, che ti cattura in una maniera che altri social network non riuscivano a fare.

Ma quando dici
Il problema è che non sono gli adulti a perdercisi, ma i bambini... Vedo molti bambini dell'età di 11-12 anni che passano delle intere giornate al computer su facebook...

perdonami ma dici una fesseria. Il bambino di 11-12 anni non dovrebbe nemmeno collegarsi a internet, figuriamoci essere lasciato da solo lì davanti. E la colpa è sempre e solo dei genitori.
Ma questo accadeva prima di FB. Anzi, magari grazie a FB, alcuni dei bambini lasciati incustoditi hanno smesso di andare in chat room o altri social meno affidabili :)


Bisognerebbe ritrovare i vecchi valori di una volta.E' bel tempo? perchè devo stare davanti al pc? esco!


Certo, ma che centra Facebook? Questo vale per World Of Warcraft, il poker on line, youporn e pure i classici videogiochi offline.
Ma è anche vero che, ogni tanto, queste cose vanno più che bene per distrarsi e divertirsi; sta alle persone non perdere il senso della realtà e non farsi inglobare dal mondo virtuale.
Ma ormai sono quasi frasi fatte, ed è inopportuno tirare fuori queste cose con FB.

E poi per reincontrare una persona che non si vede da tempo, si è vero, si può utilizzare facebook, ma poi magari gli si chiede il telefono e ci si sente con il telefono, o ancor meglio, se possibile, andando a trovare questo amico di persona, senza essere "schermato" dalla barriera che non è altro che il monitor e la tastiera di un computer.

Appunto. Chi ti dice che grazie a FB queste cose non accadono?
Non necessariamente la gente si ritrova su FB e poi si ferma al contatto virtuale; a volte è così, a volte no. Non generalizziamo, per favore.

R. & W. ha detto...

Ciao Paolo. Scusa, ti chiedo di nuovo il tuo parere sul progetto Diaspora. Se puoi darci un'occhiata, anche solo alla pagina introduttiva e dirmi cosa ne pensi, mi fai felice.
il sito é www.joindiaspora.com
ed é un social network opensource e gratuito che dovrebbe soppiantare facebook, twitter e compagnia..

Riccardo Russo ha detto...

Si hai perfettamente ragione.
Però vedo che ultimamente tutti parlano di facebook e stanno su facebook.
Io non ho nulla di personale contro facebook, lo uso per reincontrare le persone che magari è da parecchio che non incontro e non c'è nulla di male in questo, quello che penso è che bisognerebbe riuscire a controllarsi.
Lo dico per facebbok, ma ovviamente per qualsiasi altra cosa, vedi world of warcraft, vedi la televisione, vedi una qualsiasi console di videogiochi.
Tutto va bene, ma bisogna riuscire a controllarsi!
Che problemi ci sono se uno passa un'oretta di svago su FB o su un qualsiasi giochetto?
I problemi magari sorgono quando uno ne diventa dipendente.

Paolo Attivissimo ha detto...

Scusa, ti chiedo di nuovo il tuo parere sul progetto Diaspora

È troppo presto per avere un parere. La torta si assaggia quando è cotta.

David ha detto...

Ecco, con tutta la fatica che avevamo fatto a capire le impostazioni precedenti, ora le semplificano. No dai scherzo, alla fine va bene così; vale la regola: 'gratis'= non si può pretendere nulla. E questo mi pare più di nulla.

Domenico_T ha detto...

Replicante,
Non necessariamente la gente si ritrova su FB e poi si ferma al contatto virtuale; a volte è così, a volte no. Non generalizziamo, per favore.

Exactly. Ho incontrato personalmente diversa gente conosciuta su un forum, ora defunto, degli HIM. Con uno di essi, di Torino, mi incontro ogni volta che lui passa dalle mie parti. Rimane a dormire da me un 2-3 giorni, ci si spacca per locali e ci si dà appuntamento alla prossima volta.
E' nata una bella amicizia per nulla intaccata dalla distanza.

Aaaaah è proprio vero che internet rovina i rapporti.

Gianni ha detto...

a proposito di FB e privacy, potrebbe tornare utile.
permette di conoscere il proprio (o altrui) livello di privacy su FB:

http://www.profilewatch.org/

con indicazioni su come proteggere la privacy del proprio account ... How to Protect Yourself

fred84 ha detto...

Se io non desidero essere collegato a quella pagina devo rinunciare anche a quella voce...
Assurdo!!!

Anche a me è successo qualcosa di analogo. Non ne capisco il senso e la necessità.


ammesso di aver capito quel che intendete senza aver avuto ancora il piacere di vedere codesta pagina, non mi pare nulla di assurdo.

semplicemente vi si dice: guarda, se vuoi ricevere gli aggiornamenti di cotale pagina, sappi che tu potrai apparire tra coloro che la apprezzano (le 6 persone random) e che il gestore di tale pagina potrebbe avere accesso ad alcune tue informazioni.

chissa', magari qualcuno rischia di accendere il cervello e si argina l'avanzare di quelle pagine di marketing che sono imbarazzanti per la stupidita' su cui fanno leva per diffondersi.

CMT ha detto...

Potrei sbagliarmi ma la faccenda delle preferenze è un po' diversa mi pare.
Quello che mi è stato chiesto (ripeto, potrei sbagliarmi, è successo alcuni giorni fa) era se volessi avere il collegamento alla pagina che già era nelle preferenze o continuare ad avere solo la menzione del testo senza collegamento. Non ho letto da nessuna parte che rifiutando di avere il collegamento mi sarebbe scomparso il riferimento agli elementi in questione (che peraltro erano la ditta per cui lavoro e la scuola superiore che ho frequentato, che senso avrebbe avuto toglierle dal mio profilo?)

Francesco ha detto...

@majestic886
Avevo già letto il tuo post nella vostra pagina di Facebookmania (chi volesse lo trova qui): mi pare che tu mischi alcune cose, per cui giustamente poi affermi di non capire perchè qualcuno sottolinei i punti critici di Facebook.
Per prima cosa, se ci si occupa di ciò di cui bisogna guardarsi, a cui bisogna fare attenzione, è ovvio che non si parli di ciò che può essere positivo: semplicemente, si sta parlando di altro. Se io ho un incidente in macchina e mi arrabbio perchè è stato causato dal fatto che un semaforo non funzionava, troverei, diciamo, "poco interessante" che qualcuno mi dicesse che dovrei invece parlare del fatto che ci sono milioni di semafori funzionanti, no? Che c'entrerebbbe?
Non si tratta di cancellarsi o no: chi riesce a vedere i buchi, le falle, paradossalmente ci può star dentro più al sicuro di chi non le vede. Ma a chi non le vede trovo sia necessario mostrarle, in modo che poi possa continuare, se vuole, a starci dentro, ma almeno con consapevolezza. So che quando ci viene fatta notare una macchia in una cosa a cui teniamo ci sembra una lesa maestà, lo sporcare un sogno, ma è il principio della possibilità di spalancare gli occhi e apprezzarla ancora di più, con i suoi difetti, o toglierla dal piedestallo. Tutto qui, se tu pensi davvero di essere al sicuro in piena consapevolezza, rivolterei il discorso che fai dicendoti che questo post e gli altri simili non sono semplicemente diretti a te, ignorali e non preoccuparti. Pazienza, appunto.
Un ultimissima annotazione sull'innovatività di Facebook: i social network esistono da un bel po'. Friendster era già lì quando ad esempio io, nel mio piccolo, prendevo parte come sviluppatore all'esperienza di AAAMICI, social network completamente italiano, nel 2003, con livelli di amicizia e possibilità di trovare i vecchi compagni e quant'altro. Ma moooolti meno soldi (zero, precisamente), per cui ci siamo fermati a 8000 utenti rifiutando di vendere la loro privacy come sarebbe stato necessario per continuare senza rimetterci. Facebook è stato innovativo nella sua viralità, sicuramente, ma non penso abbia in realtà inventato chissà che (senza che questo sia un demerito, intendiamoci).

Lady Lillina ha detto...

Speriamo che questa ennesima correzione sulla gestione della privacy sia quella giusta, intanto continuo a mettere su Faccialibro quello che potrebbe conoscere anche mia nonna.
XD

psionic ha detto...

@masdeca:

Mi è successo lo stesso con le città di nascita e residenza, ho scritto un commento sul precedente articolo su FB nel blog.

Bah!

Turz ha detto...

La torta si assaggia quando è cotta.

Confermo :-)
Però già gli ingredienti non mi sembrano un granché.

Praticamente, dove io nel profilo ho indicato che mi piace, che so, un cantante, fb mi collega direttamente con la sua pagina.
Se io non desidero essere collegato a quella pagina devo rinunciare anche a quella voce...
Assurdo!!!


Beh, ti tocca decidere: o ti piace o non ti piace. Se ti piace sei un suo fan, poche storie. Il problema è semmai che sia possibile vedere di ogni oggetto chi sono i fan (anche se forse oggi si possono vedere solo 6 fan a caso).

L'altro problema è che uno debba essere per forza "fan" della propria città di residenza/origine. Però chissà, magari come dice fred84 può essere un incentivo a non indicare troppi dati personali markettabili.

Thhh ha detto...

@majestic886

grazie, hai il dono di far sentire fortunata la gente semplicemente leggendoti :)

Krs ha detto...

@ majestic886

>Quando si fa login su Facebook si entra in un mondo in cui la libertà di espressione è totale<

ma ci credi davvero o scherzi?
Vallo a dire a chi ha perso da un giorno all'altro, senza alcuna spiegazione PLAUSIBILE, il suo profilo.
Chi magari ha perso foto e ricordi di persone che non ci sono più.

E per favore evitiamo di liquidare la cosa con "è un servizio gratuito" perché è un'argomentazione tipica di chi non ha argomenti e/o non vuole mettersi in discussione e dubito sia il tuo/vostro caso

>Perché non pensiamo mai al divertimento che troviamo su Facebook, nel condividere foto o video con gli amici, nel giocare a Farmville, nel riprendere i contatti con l’amico di scuola?<

Certo, se la cosa funzionasse meglio (leggi sotto) ci penserei eccome...

>Possiamo dirvi che siamo stati in California presso la sede di Facebook ed abbiamo trovato 1.000 giovanotti molto svegli con un sogno: “connettere le persone e aprirsi al web”.<

Può anche darsi ma...

Lo sanno questi giovanotti quanto inefficiente sia il loro sistema di controllo (e non parlo solo di privacy, che nel mio caso è un problema relativo) e tutela degli Utenti?

Lo sanno questi giovanotti quanto ingiusto sia un sistema di delazione che permette a chiunque di cacciare la persona antipatica (per fede religiosa, idologia politica o quant'altro) senza UN VERO controllo? Sai/sapete/sanno chi è Fabrice Epelboin?

Lo sanno questi giovanotti quanto insensate siano le motivazioni addotte per bannare una persona, e che se fossero un VERO motivo, andrebbe espulso, ad andar bene, un 90% degli utenti da Facebook?

(SEGUE)

Krs ha detto...

Attenzione: non prendere/prendete questo mio sfogo come un qualcosa CONTRO Facebook,né metto in discussione la buonafede di chi ci lavora, (fermo restando che l'aspetto che sto denunciando in queste righe è troppo ignorato da Facebook stesso. Grave, per una piattaforma che vorrebbe divenire il più user friendly possibile...)

Io mi ci sono iscritto a inizio 2007, quando da noi era praticamente misconosciuto (nel senso che non c'era ancora l'iscrizione in massa dei giorni nostri, almeno in Italia) ed ero assolutamente entusiasta perché per me che ho amici e conoscenti sparsi per il mondo si era rivelato uno strumento assolutamente fantastico.

Col tempo però il mio entusiasmo è un po' calato per diversi motivi e, a differenza di molti commentatori su questo sito, la questione Privacy nel mio caso c'entra solo in parte.

Tant'è che io sto qua per lamentarmi non come utente preoccupato per la privacy (se non di riflesso: loro i miei dati da bannato se li tengono ben stretti) semmai per motivi in un certo senso opposti: sono uno di quegli utenti cacciato senza motivazioni sensate, sospetto dietro segnalazione dolosa come spesso capita (seppure immotivata). Categoria di Utenti che probabilmente è in numero ben più elevato rispetto a coloro che aderiscono all'iniziativa volta ad abbandonare Facebook.

E se Facebook "lavora" per migliorarsi, noi inascoltati cosa siamo, Human casualties ?

Non posso in tal senso evitare di farti notare l'ipocrisia di Facebook: la maggior parte delle persone "espulse" si reiscrive con una mail diversa, sebbene sia espressamente vietato dal regolamento di Facebook.
In maniera ancor più esplicita, regolamento alla mano, delle motivazioni con cui giustificano le espulsioni nelle laconiche mail precompilate...

Non mi pare ci sia molto controllo in tal senso... Sbaglio?

Infine un domanda seria ed una seconda provocatoria. Ovviamente l'aiuto di chiunque è bene accetto...

Smiley1081 ha detto...

Mah, io sono uscito da Facebook nel 2003...

I don't care to belong to a club that accepts people like me as members.

Krs ha detto...

Certo mi piacerebbe qualche feedback dai fan di Facebook a tutti i costi... Sembrano una setta religiosa...

Replicante Cattivo ha detto...

Sinceramente, dopo il mazzo che mi sono fatto l'ultima volta per regolare le impostazioni della privacy, non voglio nemmeno aprire le impostazioni.
Quando me l'hanno chiesto l'altra volta, bastava cliccare "no grazie" e sarebbero rimaste uguali; invece -come quasi tutti- ho chiesto di modificarle e sono caduto nella trappola.

Pertanto stavolta non voglio più toccare niente: se me le hanno lasciate com'era prima, va bene così.

Krs ha detto...

Le domande erano:
1) siccome nelle guide/istruzioni/Faq di FB trovo di tutto, da come mantenere in vita il profilo di una persona morta a come "monitorare" i propri pargoli su Internet, qualcuno potrebbe scrivere due righe due su quale procedura seguire per chiedere a Facebook l'autorizzazione ad un nuovo account, dopo la sospensione del vecchio? Non è una domanda assurda: il loro regolamento (ok, non ridere) viete espressamente la riapertura di un nuovo account dopo la sospensione del vecchio, SENZA la loro autorizzazione
2) Se un utente è uno s****o indegno di stare su Facebook col vecchio account, in base a che cosa dovrebbe cessare di esserlo con un account nuovo?
Riaprirgli il vecchio non avrebbe più senso?

puffolottiaccident ha detto...

Masdeca dixit:

"Se io non desidero essere collegato a quella pagina devo rinunciare anche a quella voce...
Assurdo!!! "

Paolo attivissimo dixit

" Anche a me è successo qualcosa di analogo. Non ne capisco il senso e la necessità. "

Serve a normalizzare i campioni rispetto ai criteri di selezione per eventuali (?) statistiche, raccoglie le stringhe di una tabella e aiuta a trattare "le cuspidi", ma soprattutto, e questo è fondamentale in una statistica commerciale, leva dalle tabelle chi è poco o non suscettibile all' imposizione di una moda.

Lady Lillina ha detto...

A proposito dei controlli facilitati di Faccialibro è da qualche giorno che sono SCOMPARSI tutti ma dico TUTTI i gruppi a cui ero iscritta sulla pagina del mio profilo alla voce info.
Vabbè la tutela della privacy ma non è un pò eccessivo come metodo?!
UU;;;

Domenico_T ha detto...

Cerco di chiarire, per quanto ne sia in grado, la questione "gruppi/pagine scomparse".

Ora quando scriviamo qualcosa nella sezione, Info come una band che ci piace o un argomento che ci appassiona, la parola diventa un link e rimanda alla pagina della band o dell'argomento di cui siamo automaticamente fan.

P.es. fra i vari gruppi che avevo messo tra le Info c'erano i Fireflight ma NON ero loro fan, ossia non ero iscritto alla loro pagina.
Adesso invece sono iscritto a tale pagina. Positivo perché ricevo info sulla band dalla loro pagina ufficiale.

Se invece metto come band gli Yrrr (che non esistono) viene creata una pagina fan vuota che raccoglie tutti gli utenti che hanno messo gli Yrrr fra le proprie band preferite o li hanno citati nei propri post in bacheca. In sostanza FB indicizza le preferenze degli utenti. Una volta che questa pagina vuota è stata creata, gli utenti possono modificarla inserendo per esempio info sulla band come biografia o discografia.

In soldoni, possiamo mettere quello che ci pare tra le preferenze ma siamo automaticamente fan della pagina sia che già esista o che sia in costruzione.

Lady Lillina ha detto...

@Domenico

Non sempre funziona....io sono fan (nonchè fondatrice della pagina) dell'associazione per cui lavoro e quando ho messo il nome di quest'ultima tra i miei interessi mi è apparsa una pagina vuota.
Come si spiega?
Lo stesso vale per l'adorato gruppo LE BUFALE SU FACEBOOK ed altri a cui sono iscritta.
Con questa nuova "rivoluzione" FB ha fatto un gran danno almeno per le pagine e i gruppi.

Domenico_T ha detto...

@Lady Lillina

Questo servizio di "collegamento automatico alle pagine" vale solo per quelle che erano le fan-page, non per i gruppi che, ovviamente, non sono inseribili fra gli interessi.