Cerca nel blog

2010/05/25

Facebook, semi di rivolta: tutti fuori il 31?

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2010/05/26 18:10.

Il 31 maggio prossimo vedremo se davvero la "rivolta" contro Facebook avrà avuto effetto. È questa, infatti, la data scelta come giornata mondiale dell'abbandono di Facebook, almeno secondo Quitfacebookday.com.

Finora le adesioni sono state piuttosto modeste: al momento in cui scrivo sono 15.370. Niente, rispetto ai 500 milioni di utenti stimati di Facebook: uno su trentaduemila e rotti. Invece secondo un sondaggio della società di sicurezza informatica Sophos, almeno il 60% degli utenti starebbe pensando di mollare il social network e il 16% avrebbe dichiarato di aver già smesso di usare Facebook a causa dell'inadeguatezza dei controlli sulla gestione dei propri dati. Forse la differenza fra i due rilevamenti deriva dal fatto che non tutti coloro che hanno deciso di mollare Facebook si sentono in dovere di annunciarlo tramite il sito dell'iniziativa: lo fanno e basta. O forse il campione scelto da Sophos non è rappresentativo.

Comunque sia, questa iniziativa e i numerosi articoli nei media a proposito dell'irritazione degli utenti per le continue e labirintiche variazioni delle regole di privacy di questo social network hanno messo Mark Zuckerberg, suo fondatore, sulla difensiva.

Zuckerberg ha ammesso ieri in un articolo sul Washington Post che Facebook ha "mancato l'obiettivo" nel fornire agli utenti così tante opzioni di regolazione della propria privacy e ha riconosciuto che "ci deve essere un modo più semplice per controllare le vostre informazioni". Nelle prossime settimane verranno aggiunti "comandi di privacy molto più facili da usare. Vi daremo anche un modo facile di disattivare tutti i servizi forniti da terzi".

Promesse interessanti, che però vengono dopo che il Wall Street Journal ha segnalato che in alcune circostanze, quando un utente cliccava su una pubblicità, Facebook mandava il nome o l'identificativo di quell'utente all'inserzionista. Lo stesso o quasi facevano MySpace e altri social network, come LiveJournal, Hi5, Xanga, Digg e Twitter: inviavano agli inserzionisti le coordinate del profilo che veniva visitato in quel momento da chi aveva cliccato sulla pubblicità. Facebook dice di essere corso ai ripari "non appena ne abbiamo saputo", ma il problema esisteva da almeno nove mesi ed era stato segnalato ai rispettivi social network quando era stato scoperto dai ricercatori del Worcester Polytechnic Institute e degli AT&T Labs. Molti si chiederanno come abbia potuto restare inosservata così a lungo una magagna del genere, così favorevole per gli inserzionisti e in violazione delle norme deontologiche del settore pubblicitario. La vicenda è insomma un'altra crepa nella reputazione di Facebook.

Il problema della privacy non rispettata da Facebook sembra aver raggiunto la massima visibilità dopo il debutto del sistema Open Graph, quello che permette di includere nelle pagine di tutto il Web un pulsante che informa Facebook che una certa pagina piace e permette a Facebook di inviare all'utente informazioni pertinenti (o pubblicità mirata). Il sistema è disattivabile, ma solo disattivandolo per ogni singolo sito che vi partecipa.

E voi cosa farete il 31 maggio? Ho predisposto un sondaggio nella colonna di destra di questo blog. Dite la vostra.


Aggiornamento (18:10). La BBC ha pubblicato da poco la notizia che da domani 26 maggio Facebook attiverà per tutti i propri utenti una nuova serie di impostazioni di privacy più semplici. I dettagli saranno pubblicati nel blog di Facebook.


Fonti: BBC, BBC, BetaNews, Allfacebook.com, Inc.com, BBC, CNN.

129 commenti:

Sephora ha detto...

E secondo loro dopo tutta la fatica che ho fatto per tirarmi su la fattoria su Farmville dovrei cancellarmi e mandare tutto in malora? Ehhehh, scherzo, ma credo non sia del tutto una scemenza per moltissimi iscritti.
Mio marito per esempio si è cancellato perché era stufo di tutti i giochi.
Io rimango. E' vero che è pieno di scemenze, ma, per esempio, senza Facebook, non avrei ricevuto l'invito al matrimonio di un mio amico.
E poi così mi ricordo i compleanni!! :D

David ha detto...

Zuckerberg si è accorto che scherzare sulla privacy può essere redditizio su breve periodo ma rischia di diventare disastroso sul lungo periodo. Adesso dovrà trovare un buon compromesso tra le pressioni degli inserzionisti e le richieste di riservatezza da parte degli utenti. Ma, si sa, i comprimessi non accontentano pienamente mai nessuno...

Nóónno ha detto...

Ho appena condiviso questo articolo su facebook!

SicilianoEdivad ha detto...

Oh, io non mi sono mai registrato, e mai lo farò.

TheKaspa ha detto...

Sarei anche tentato. Ma non credo che lo farò, fosse solo per poter continuare a supportare l'Associazione Italiana Mucopolosiccaridosi e Malattie Affini (Onlus). [www.aimps.it]

harlock00999 ha detto...

Paolo,

So di essere in profonda minoranza, forse però un altro punto interessante per il tuo sondaggio potrebbe essere :

- non ho MAI sottoscritto un account facebook!!!

Io lo sceglierei!!!! ;)

Ciao

GuidoBH ha detto...

@harlock00999
Sottoscrivo!
Nemmeno io ho un account Facebook e sceglierei questo!

psionic ha detto...

Mah... io non ho mai pensato seriamente di lasciare FB, per ora, per quanto lo usi comunque molto poco.

In ogni caso ogni nuova funzionalità che si aggiunge al sito mi lascia sempre più perplesso.

L'altro giorno mi sono collegato e mi è apparsa una pagina (che non si poteva cancellare) che mi forzava a scegliere se collegare il mio luogo di nascita e la mia attuale residenza alle rispettive pagine su FB. Al mio diniego (che ha richiesto "solo" quattro o cinque pressioni di altrettanti bottoni) sono stato avvisato che siccome ho deciso di non collegare i suddetti luoghi con le rispettive pagine, queste informazioni non sarebbero più apparse nel mio profilo... e così è stato.

Sempre per lasciare la libera scelta all'utente no? "O pubblichi le cose come vogliamo noi, oppure non le pubblichi affatto."

Pasquale ha detto...

Io uso Facebook (sebbene saltuariamente) per lavoro, visto che sviluppo applicazioni anche per Facebook. Quindi pur volendo non posso proprio permettermi il lusso di cancellare il mio account.

Paolo Attivissimo ha detto...

- non ho MAI sottoscritto un account facebook!!!

Capisco, ma non è un'opzione pertinente se si vuole valutare chi se ne vuole andare e chi no.

giacom ha detto...

mi scusi, ma si e' dimenticato una "entry" nel suo questionario: quelli che pensano che uscira da fessbuk sia una stronzata. Cordiali saluti, Giacomo Schieppati

Andrea F ha detto...

Capisco, ma non è un'opzione pertinente se si vuole valutare chi se ne vuole andare e chi no.
Perché no? Io non apro un account fb soprattutto per problemi di privacy. Se lo avessi sarei tentato di chiuderlo.

Niebla ha detto...

naah io non ho mai avuto un account su facebook..
non uso facebook...
non ne ho mai sentito parlare.

Sephora, diventiamo amici e vicini di farmville? e compagni di battaglie in castle age? :)))))

ops.. mi sono smascherato.. :)

Cmq secondo me un account che per default è indistruttibile e difficilmente cancellabile è una rivoluzione :)
Sono abituato agli account dei giochi on line che se stai assente per più di un mese viene disattivato tutto :D

mi sorge un dubbio: chissà se resto assente un mese da farmville che succede..

pakyto ha detto...

Io senza sapere nulla dell'iniziativa, ho cancellato (cancellato, non disattivato. A proposito Paolo grazie per aver spiegato come fare) il mio account proprio ieri, per tutta una serie di motivi, non ultimo il discorso privacy.
Ciao da un tuo affezionato lettore

Zio Scriba ha detto...

Il tuo sondaggio è rivolto solo a chi ne fa parte o dà per scontato che chiunque va per blog ne faccia parte?
Io sarò un dinosauro o un bastiancontrario esagerato allergico alle mode di massa, ma di autoschedarmi e subaffittare (anzi regalare) la mia privacy a Fessobukko non mi è mai neanche passsato per l'anticamera del cervello...

Saamaya ha detto...

Sono iscritta a FB e non raccoglierò quest'appello a lasciare (almeno non ora). Il web, sempre, va usato con consapevolezza e attenzione e cercherò di mantenermi informata su benefici e rischi. Grazie anche al tuo blog che, spesso mi pare gli occhi, laddove le mie conoscenze non arrivano.

attilio ha detto...

Ops..non posso partecipare al sondaggio:non sono iscritto a facebook

CMT ha detto...

Ma come, il primo articolo post-STICCON è su FaceBook? E la conferenza? E la vittoria in famiglia (complimenti, a proposito)? E [aggiungere argomento preferito]?

Andrea ha detto...

Da mia personale esperienza, avendo un account FB, ero solito disattivarlo durante l'anno accademico (per potermi conciliare il tempo dello studio, molto impegnativo), poi però notavo che i miei colleghi sfruttavano questa piattaforma per stabilire gruppi di studio dai quali io rimanevo sempre escluso.
Ecco quindi che se la socializzazione si sposta nel virtuale, è quasi d'obbligo adeguarsi alla massa per non fare la figura dell'emarginato (almeno in ambieni fortemente informatizzati).
Ecco come, quindi, non ha senso, per certi versi, far parte di una protesta che, soprattutto in un paese come il nostro in cui FB è arrivato in ritardo rispetto al resto del mondo (siamo sempre ritardati, c'è da ammetterlo, per quello che è la collettivizzazione informatica), dicevo una protesta che ci vede coinvolti in minor parte (molte delle mamme o delle zie che usano FB non hanno il minimo pensiero riguardo il trattamento dei propri dati, probabilmente per disinteresse, probabilmente per ignoranza).
Dico "mamme" perché sono una categoria ben distinta, e spesso lontata dal termine informatica. Cosa più vicina a una ragazzo, generamente, perché di più facile comprensione (e dal tempo infintamente maggiore).
Altra questione riguarda l'analisi della situazione.
Ora non voglio essere eccessivamente pesante nel discorso, ma faccio notare come l'utilizzo di un certo place sia variabile a seconda della collezione di amici che ciascuno ha, e in base a quale frazione di tale collezione abbia un account FB.
Nel mio caso, infatti, non posso permettermi di dire "no me ne frego" perché è un dato di fatto che studiare in gruppo aumenta la mia produttività inerente l'apprendimento in determinate materie, questo perché ciascun membro del gruppo da il suo contributo al gruppo stesso.
Facebook permette a me e ai miei colleghi di sintonizzarci su un canale comune e di stabilire incontri, di condividere idee (o soluzioni a problemi) etc..
Ritengo, inoltre, che facebook abbia avuto grandissimo successo in quanto "piazza" (detta all'italiana). In quanto tale ci si ritrova con un potenziale di conoscenze infinito (ognuno può stabilire connessioni con tutti gli iscritti.. fatevi un po' i conti sul numero totale di connessioni se tutti conoscessero tutti). Questo incrementa la socializzazione (virtuale, ma che volete farci, non si può pensare di entrare nel futuro avendo come idea di socializzazione la radio a valvole, qualche innovazione ci dovrà pur essere, no?). Incrementando il livello di socializzazione ne segue che difficilmente qualcuno pensarà di cancellarsi da un giorno all'altro "solamente" per una privacy che su internet non è mai stata vista come qualcosa di tangibile (vedi l'attacco a poste.it, ad esempio).

Ora, questo mio piccolo contributo penso possa portare a qualcosa, se condividete anche solo in parte quello che dico.
Sono però curioso di conoscere i vostri pareri (d'altronde anche questa, seppur di dimensioni minori, è una piazza, a suo modo).

Buon pomeriggio a tutti.

Andrea R.

ué ha detto...

Neanch'io mi sono mai iscritta a Facebook, ma non per timore di violazione della mia privacy, bensì per pigrizia :-)

Stupidocane ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Stupidocane ha detto...

Mmh... in tema di dati lasciati in rete e venduti agli sponsor, pochi giorni fa, copiando E CITANDO L'AUTORE dell'articolo di Clara Palomba su di una pagina blog aperta per l'occorrenza, quando ho pubblicato, nel banner in alto a sinistra mi è apparsa una pubblicità sul diabete... Sono rimasto basito... Come funziona il tutto? Appena pubblicato il contenuto viene automaticamente indicizzato ed il banner "venduto" agli sponsor? Così? In un batter d'occhio?


P.S. Per Paolo Attivissimo. Ti ho scritto una mail per la citazione, se violo qualcosa fammi sapere che chiudo tutto.

ARF!

souffle ha detto...

Ho chiuso il mio profilo quasi due anni fa, dopo pochi mesi. Da allora mi sento infinitamente più sollevato.

Anonimo ha detto...

@Andrea R.
Hai perfettamente ragione. Il problema è proprio questo. Se tutte le persone con cui devi comunicare usano una data piattaforma sei costretto ad adeguarti. È triste, ma purtroppo vero. E con Facebook è la stessa cosa.

Il discorso sulla sua non obbligatorietà secondo me non regge. Anche il telefono o l'e-mail non sono formalmente obbligatorie (tranne alcuni casi), ma senza questi strumenti diventano impossibili numerose azioni della vita comune.

Andrea ha detto...

@energygeneration.site40.net
Esatto, è proprio questo il perno della questione.
Se si tende a far diventare FB la piazza per antonomasia, si passerà gradatamente dalle mail (ad esempio) ai Messaggi Privati.
Per esempio, contestualizzando sempre il discorso, Twitter in italia viene usato da pochissimi eletti, cioé coloro che non solo lo conoscono, ma che hanno capito come funziona, perché non scordiamocelo, in questo paese si usano due tipi di strumenti:

quelli dei quali si intuisce da subito il funzionamento, lo scopo e l'utilità

quelli stupidi (giochi in primis, e badate che non sono un anti-gioco, ma sono convinto che farmville sia veramente un gioco idiota)

Questo porta il numero di persone pronte a sperimentare nuovi modi di interazione ad essere infinitamente basso.
Tornando a Twitter, sono pronto a scommettere che su 10 persone solamente 3 ne conoscono l'esistenza.
E su 10 che ne conoscono l'esistenza solamente 1 lo usa. Saltuariamente.

Con Facebook è tutto l'opposto. Su 10 persone 10 lo conoscono. E 9 su 10 che lo conoscono lo usano QUOTIDIANAMENTE.

Ribadisco quindi il mio pensiero: non si può decontestualizzare un concetto come la social-interaction (quella in place virtuali) e sbandierare una proposta.
Credo che vada fatta prima un'analisi, una discussione sul tipo di utilizzo che le persone fanno della piattaforma in questione. E una volta analizzato quello si deve capire il tipo di interazioni che quella persona ha con i suoi amici (contatti, in informatichese) sia nella piattaforma che "in presenza".
Dire semplicemente "si mi cancello" o "no non lo faccio" è minimizzare un problema composto da svariate sfumature in un concetto booleano. Si/No.

Bera ha detto...

Ma...a cosa serve Facebook?
Intendo: escludendo ritrovare l'amica bona delle superiori e giocare a Farmville?

Paolo Attivissimo ha detto...

Ma come, il primo articolo post-STICCON è su FaceBook?

Sto ancora selezionando le foto (e radunando quelle degli amici) e nel frattempo devo tornare a seguire l'attualità informatica. Ma ci sarà un articolo sulla Sticcon, non temere.

myollnir ha detto...

Io mi sono disattivato un paio di mesi fa; mi hanno detto che per cancellarmi definitivamente la procedura è più complessa e, per pigrizia non l'ho ancora fatto. Non me ne sono andato per paura di intrusioni nella privacy, ma perché 1)Mi ero iscritto per vedere di ritrovare persone che non vedo-sento da 20 anni e più, né so dove stanno e che fanno (per lo più all'estero). Risultato, si aprono una caterva di risultati, ma non si può vedere se almeno uno è quello giusto, perché per vedere il profilo prima devi mandare un messaggio, e di solito non vedi neppure una foto. 2) Continuavo a ricevere, sulla mia posta elettronica, richieste di amicizia di persone "mai coperte", come si dice, mai sentite nominare, di solito amici di amici di amici di amici. Insomma, gente che fa un uso compulsivo di FB, probabilmente per battere qualche record di amicizie. Con sconosciuti. All'inizio rispondevo: Scusa, ma chi sei? Dopo un po' mi sono stufato anche di cliccare su "ignora". 3) Tutte le applicazioni, i giochi ed i fanclub a cui mi invitavano ad iscrivermi, mi sembravano delle fesserie, e una gran perdita di tempo. 4) non sono un firmatore di appelli, e detesto le catene di Sant'Antonio, anche nelle versioni elettoniche

Paolo Attivissimo ha detto...

Appena pubblicato il contenuto viene automaticamente indicizzato ed il banner "venduto" agli sponsor? Così? In un batter d'occhio?

Grosso modo, sì.


P.S. Per Paolo Attivissimo. Ti ho scritto una mail per la citazione, se violo qualcosa fammi sapere che chiudo tutto.

Nessum problema, vai tranquillo.

Luigi Rosa ha detto...

Ho (ri)trovato amici e amiche che non sentivo da tempo grazie a facebook.

Facebook e' uno strumento, come un coltello. Con un coltello si possono tagliare le cipolle e si puo' ammazzare una persona. Il problema non e' nello strumento, ma nella mani di chi lo usa.

Facebook non e' un farmaco salvavita, uno lo puo' usare o no. Ma se non lo volete usare, non fate i radical-chich e non fatelo sapere a tutti che vi iscrivete e poi vi disiscrivete perche', onestamente, non ce ne frega un emerito caz...

Tutta questa storia sulla privacy e' piu' un problema di quello che uno scrive. Io facebook lo uso per il cazzeggio e anche per tenermi in contatto con dei clienti (per quanto strano possa sembrare) e mi sta benissimo.

Per le cose serie della vita ci sono altri canali.

Relax!

Paolo Attivissimo ha detto...

@Luigi,

Facebook e' uno strumento, come un coltello

Vero. Anche una motosega è uno strumento. Ma metteresti in mano a un bambino una motosega che per default è accesa?

Questo è il problema di FB: con le sue impostazioni attuali, e con la scarsa preparazione in materia di rischi di privacy e furto d'identità degli utenti, è facile finire per farsi male.

lufo88 ha detto...

@Andrea
Male, malissimo se si è costretti ad utilizzare una piattaforma per fare qualcosa. Cosa succede se un giorno Facebook va patatrak? Tutti nella M fino al collo? Personalmente Facebook non lo uso e mai lo userò proprio per questi motivi.

ciao ciao

R. & W. ha detto...

Io non penso che mi disattiveró.. in fondo non lascio dati importanti e privati su facebook e mi permette di sentirmi con parecchia gente.
In ogni caso attendo con interesse l'arrivo di Diaspora (www.joindiaspora.com), e spero davvero che sfondi.
Non so se conoscevi giá il progetto, Paolo, mi dici che ne pensi?
Io non sono un granché in inglese, figuriamoci in informatica, ma da quanto ho capito sarebbe un social network ottimo, gratuito e riservato.

CMT ha detto...

Sto ancora selezionando le foto (e radunando quelle degli amici) e nel frattempo devo tornare a seguire l'attualità informatica. Ma ci sarà un articolo sulla Sticcon, non temere.

Non temevo infatti. ^__^
Tra l'altro conosco bene la fase del "radunare le foto" (e a proposito, nella foto di gruppo di quest'anno nonché prima della mia "carriera", se per colmo di sventura sono visibile, si noterà che eravamo a dieci centimetri)

ValterVB ha detto...

E io che rispondo? Mi sono iscritto, mi sono cancellato e dopo un mese mi sono reiscritto.
Comunque praticamente non lo uso.

Ciao
VB

PS Comunque con cancellazione + reiscrizione(stessa mail stesso user) FB non si è dimenticato tutto. Credo che le amicizie con chi ha un profilo pubblico non vengano cancellate.

Daniele ha detto...

Scusa Paolo, ma il poll è stato fatto su 1588 persone.
Mi viene anche da pensare che la maggior parte di queste persone, siano quelle interessate maggiormente alla privacy, e di conseguenza a far sentire la propria voce (= Odio la privacy di Facebook... Toh! Un sondaggio riguardo la privacy!! Ma guarda un po'! Adesso ci penso io).

Da quello che vedo da numerosi miei "amici" ai ragazzi soprattutto tra i 14 e i 20 anni, sinceramente, della privacy non *gliene puo' fregar di meno!* Tant'e' che alcune ragazze hanno 1000-1500 foto pubblicate.
Figuriamoci se a loro interessa che PincoPallino s.n.c ruba il loro luogo di nascita, o il nome del loro cantante preferito o la mail.

Conveni?

bofola ha detto...

@Andrea @myollnir
Sono sostanzialmente d'accordo con i vostri post. Forse bisognerebbe capire perché la gente vi partecipa e perché non riesce ad uscirne. Anzi perché non vuole più uscirne(tipo tossici intendo). Dove lavoro io sembra ci vadano tutti, anche uno che non ha l'ADSL in casa!!!!!!!! Alla stragrande maggioranza degli iscritti non frega niente della privacy e di chi controlla i loro dati. E questo per semplice ignoranza informatica(?) e non certo per stupidità (tranquilli, ci sono anche loro). I miei vecchi(!) compagni di istituto stanno bene dove stanno e fanno e faranno la loro bella vita anche senza rivedermi più. Dopo trent'anni e passa non è che qualcuno è anche morto? Uso il portatile per diletto e non per lavoro, e in rete mi piace andarci per il solo piacere di leggere la "gazzetta"(per esempio) e per frequentare un forum di informatica e un blog di varia umanità(indovinate quale?). Se mi viene chiesto di Facebook gentilmente rispondo che provvederò quanto prima.........Non mi sento di offendere nessuno e non mi considero molto superiore a quelli che ci vanno, come si legge tra le righe dei post precedenti. In fin dei conti che cosa mai potrà succedere a questi ingenui frequentatori di piazze virtuali? Diamoci un'occhiata intorno e ditemi dove sta la nostra privacy?

Luigi Rosa ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Luigi Rosa ha detto...

Paolo, e' vero quello che dici, ma anche un bambino senza una giusta sorveglianza del genitore puo' fare danno con un coltello.

Io e te da bambini abbiamo usato giocattoli che adesso sarebbero vietati e siamo sopravvissuti. E siamo qui a scrivere su Internet, non siamo morti dissanguati.

Inizio ad essere un po' stufo di questo iperprotezionismo nei confronti delle persone perche' porta solamente ad un atrofizzarsi dei sistemi di difesa.

(il commento precedente l'ho eliminato perche' avevo scritto "senza" anziche' "con" nella prima frase)

francesca/MoscO ha detto...

L'opzione "non mi sono mai iascritta a FB" non la vedo pero' :D

d'altra parte hai ragione credo di essere ormai rimasta sola qua fuori

Luigi Rosa ha detto...

Giusto per essere chiaro, non voglio difende facebook perche' non me ne frega un accidente di farlo.

Voglio solamente criticare la moda radical-chic di vantarsi, prima, di essere dentro facebook quando e' un fenomeno per pochi e poi vantarsi di abbandonare facebook quando diventa un fenomeno di massa. E' successo per altri social network e succedera' per altri ancora. E sono sempre le medesime (categorie di) persone che fanno questi discorsi, indipendentemente dal lato dell'Atlantico in cui si trovino.

RobertoS ha detto...

Io già da un bel pezzo ho fatto una certosina operazione di svuotamento di TUTTE le informazioni, una sorta di ritorno a zero catartico :)
E ho disattivato l'account solo quando era vuoto come nel momento in cui l'ho aperto.
Sono sopravvissuto, sono vivo e vegeto :)

theDRaKKaR ha detto...

eddai Paolo dammi l'amicizia

:)

Fabrizio ha detto...

Io aspetto Diaspora

Gian Piero Biancoli ha detto...

Facebook ha indubbiamente aspetti positivi, difficilmente sarei riuscto a scambiare 4 chiacchiere direttamente con Nigel Short, Alexandra Kosteniuk o Vallejo (amo gli scacchi).

Poi se uno è un pirla e ci butta su tutte le proprie foto dalla prima comunione in poi, beh sono "cat sitway" (rende benissimo!)

Basta sapere cosa ne pensa Zuckerberg dei suoi utenti (che siano 4000 o 500 milioni fa poca differenza) e uno si muove di conseguenza e sfrutta il servizio per quello che gli può dare.

Paolo Attivissimo ha detto...

Inizio ad essere un po' stufo di questo iperprotezionismo nei confronti delle persone perche' porta solamente ad un atrofizzarsi dei sistemi di difesa.

Siamo d'accordo. Il problema è che non si tratta di iperprotezionismo se l'utente è ignaro dei rischi. Non glieli ha insegnati nessuno e si tratta di rischi in un ambiente non familiare.

Marie Curie non era scema, ma maneggiava il radio.

Nicola ha detto...

Aggiornamento (18:10): La BBC ha pubblicato da poco la notizia che da domani 26 maggio Facebook attiverà per tutti i propri utenti una nuova serie di impostazioni di privacy più semplici.

PALLE!!!!!! Poco fa mi è comparsa una schermata a riguardo e mi sono accorto che di default molti dati erano disponibili per tutti mentre io li avevo messi solo agli amici e basta.

Francesco ha detto...

I social network esistono da almeno dieci anni, ce ne sono davvero tanti. Alcuni sono pure in grado di rispettare la privacy degli utenti, alcuni ne fanno addirittura il proprio vanto, e sono pure senza fini di lucro: si sa chi li gestisce, chi ci lavora sopra, e spesso sono pure tecnologicamente più avanzati di Facebook e i suoi bug. Però, hanno un grande difetto: non sono di moda. Non puoi sapere tutto di tutti, non puoi pubblicare quello che ti pare, per conoscere una persona ci devi parlare sapendo bene che il suo è un nickname, e magari non chiamarla "amico" senza averci mai parlato, dove anzichè dirti che Tizio è diventato amico di Caio ti ricordano magari avvenimenti un po' più importanti, ricordandoti di essere solo un mezzo e che c'è anche un mondo vero là fuori: i posti fidati e sicuri, nei limiti del possibile, ci sono in rete. Eppure, molti sono lì ad aspettare che ne esca uno nuovo, già sovvenzionato con cifre da paura, e io non riesco sinceramente a capire perchè con certe cifre in ballo dovrebbe essere meglio di Facebook (o di Badoo, o di MySpace...).
Auguri.
P.S.: è la prima volta che scrivo, pur essendo un accanito lettore del tuo blog, Paolo: grazie davvero per l'aiuto a mantenere in movimento i neuroni residui :)

Nicola ha detto...

E adesso mi sto scervellando per rimettere le impostazioni di prima.

martinobri ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
martinobri ha detto...

Marie Curie non era scema, ma maneggiava il radio.

E nonostante ciò è morta in veneranda età, la pellaccia.

Su FB sono tentato... però quando vedo che nascono in tempo reale gruppi come "Ricevi una notifica quando qualcuno ti paga la casa a tua insaputa", o, oggi, "Aiutiamo Falco Nathan", mi rendo conto che Fb è diventato il Pasquino del giorno d'oggi. Questo mi mancherebbe.

Dora ha detto...

Forse sono un po' presa da tante cose in questi giorni, ma non ero a conoscenza di questa iniziativa. Prima di tutto condividerò questo articolo proprio su FB, ma poi mi chiedo: che senso ha che i gestori di FB si dichiarino pronti a salvaguardare la nostra privacy, se, per ogni test o applicazione nuova ci si dice chiaro e tondo che quel test o quell'applicazione potranno accedere ai dati nostri e dei nostri amici se se ne renda necessaria l'elaborazione? Mi sembra decisamente ipocrita come atteggiamento...

Anonimo ha detto...

Per martinobri

Su FB sono tentato... però quando vedo che nascono in tempo reale gruppi come "Ricevi una notifica quando qualcuno ti paga la casa a tua insaputa", o, oggi, "Aiutiamo Nathan Falco", mi rendo conto che Fb è diventato il Pasquino del giorno d'oggi. Questo mi mancherebbe.

Che carino il termine Pasquino: non lo vedo usato in senso proprio da anni! :-)

Spieghiamo allora, per chi è distratto o non segue la cronaca, che la madre di tutte le pasquinate nella vicenda Briatore è l'intervista della moglie al settimanale Diva e donna. Secondo il riassunto del Corriere della sera:

"Gregoraci: «Fuori dal nostro yacht
Nathan Falco non è più sereno»

La ex showgirl parla del «terribile incubo»: «Il bambino ha risentito più di tutti di questo brusco cambiamento»
.

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Paolo, il tuo sondaggio non mi permette di partecipare. Manca l'opzione "la cosa non mi tange, non ho mai voluto avere un account su Facebook"

VanessaeMarco ha detto...

Io avrei voluto chiuderlo dopo la vittoria dell'Inter (da milanista :) )
Ma no, alla fine è un ottimo modo per farsi due risate, per beccare gli amici che non beccherei mai, restare in contatto con ex colleghi...

Non sono un gran fan della privacy ma non vedo alcun motivo attualmente per lasciare FB.

ValterVB ha detto...

@martinobri: E nonostante ciò è morta in veneranda età, la pellaccia.

Però sembrerebbe morta per leucemia a causa del materiale radiottivo maneggiato..

Ciao
VB

martinobri ha detto...

non lo vedo usato in senso proprio da anni! :-)

C'è anche un senso improprio?

Cmq io aprirei un thread apposito per indagare sul mistero dei misteri di questo blog: che razza di studi ha fatto Accademia per essere sempre ben informato su TUTTO!

Daniel ha detto...

Cancellarmi da Facebook? Non ci penso nemmeno..lo trovo talmente utile e anche produttivo, basta saperlo usare. La privacy? Su quello c'è da lavorare sicuramente, ma se non voglio condividere foto o dati personali (mail cell ecc.) semplicemente non li inserisco, o no? Per il resto non ho nulla da nascondere, anzi..
Secondo il mio modesto parere è semplicemente arrivato il momento di andare controcorrente per spirito di critica e contraddizione (scommetto la mia cistifellea che la metà di quelli che dicono di cancellarsi si re-iscrivono dopo un paio di mesi).
Conosco di persona piu' della metà dei miei "amici" su FB, il resto sono contatti collaborativi, fan, contatti di marketing o persone che seguo e ascolto.
Non uso applicazioni inutili, non ri-condivido stupide catene di s.antonio (informarsi prego) e se non mi va di usarlo non accedo anche per non essere disturbato durante il mio lavoro. Poi chi vuole cancellarsi basta che lo faccia senza tante cerimonie e in rete ci sono molte guide sull'argomento. Facebook farebbe patatrack? Pazienza, puo' capitare, ma basta prendere le dovute precauzioni (la vecchia agenda?).
E poi se dobbiamo dirla tutta , anche Google sa molte cose di noi (vedi Gears o le pubblicità contestuali in base alle nostre abitudini) solo che opera in modo piu' sottile senza che (quasi) ce ne accorgiamo.
Elementare Watson! :)

signore_dei_trolls ha detto...

mi sono iscritto a Facebook alcuni mesi fa. Stavo in casa con un mio amico ed ero visibilmente ubriaco. Lui mi si avvicina e mi dice di avere un profilo FB, io gli dico che non me ne frega proprio un cavolo e lui si avvicina al mio portatile e mi fa vedere come ci si iscrive, quindi mi iscrive creandomi un profilo fasullo e una pass di fantasia.
Passata la sbornia o iniziato a frequentare questo curioso Social Net che amo paragonare ad un bicchiere di nitroglicerina in bilico sulla ringhiera al quinto piano di un palazzo diroccato.
Ho trovato alcuni contatti: alcune bagascie polacche, un paio di amiche delle bagasce polacche e altre amiche delle amiche delle suddette bagasce.
Poi ho trovato vecchi amici d'infanzia, che ai tempi dell'infanzia erano abbastanza stronzi.
Dopo aver verificato che erano notevolmente peggiorati ho deciso di mandare a quel Paese questo social Net.
Molto più utile trolleggiare per blog vari.

signore_dei_trolls ha detto...

errata corrige:

..Passata la sbornia o iniziato...

...Passata la sbornia ho iniziato...

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

"Cmq io aprirei un thread apposito per indagare sul mistero dei misteri di questo blog: che razza di studi ha fatto Accademia per essere sempre ben informato su TUTTO!"

Che domande, è un rettiliano! Ce lo spiega domani sera David Icke a Mistero.

Del resto, dopo Straker e Mazzucco...praticamente è un freak show :)

Nella spasmodica e fremente attesa, trastulliamoci con Kazzenger

Anonimo ha detto...

@Andrea R.
> Se si tende a far diventare FB la piazza per
> antonomasia, si passerà gradatamente dalle mail (ad
> esempio) ai Messaggi Privati.

Il passaggio è già avvenuto. Per quanto mi ostini a rispondere ai PM con un'email devo riconoscere che il trend è quello.

> Con Facebook è tutto l'opposto. Su 10 persone 10 lo
> conoscono. E 9 su 10 che lo conoscono lo usano
> QUOTIDIANAMENTE.

Qui da noi non è proprio ancora così, ma ci stiamo avvicinando. Negli USA direi che la tua descrizione sia perfettamente calzante.

> Dire semplicemente "si mi cancello" o "no non lo
> faccio" è minimizzare un problema composto da
> svariate sfumature in un concetto booleano. Si/No.

Concordo.

Puzza87 ha detto...

Parli sempre di privacy di FB e ormai non è una novità. Ha vinto tutti i Big Brothers Award, ormai è un dato certo.

Perchè non parli invece della CENSURA che applica FB sui contenuti, in particolar modo sulle pagine pubbliche, sul suo term of use molto discutibile e sull'inappellabilità di queste regole, sulla non possibile riattivazione di account spariti nel nulla e simili. Te ne sarei molto grato, nessuno ne parla.

signore_dei_trolls ha detto...

@puzza87

veramente Paolo ne parla e continua a parlarne. Evidentemente non si sei presa la briga di consultare i numerosi articoli sull'argomento presenti nel blog.

Osmar M. ha detto...

Ma... uno che vuole "privacy", va ad infilare le proprie cose su internet...?
Forse ho una definizione di "privacy" differente dalla norma... non so.
Sbaglio?

theDRaKKaR ha detto...

veramente Paolo ne parla e continua a parlarne. Evidentemente non si sei presa la briga di consultare i numerosi articoli sull'argomento presenti nel blog.

facendo una figura da ignorante presuntuoso arrogante........

Stefano ha detto...

Trovo la crociata di Paolo contro Facebook abbastanza ridicola e destinata al fallimento. Fossi in te mollerei il colpo, poi vedi tu.

Pippolillo ha detto...

Basterebbe trattare Facebook come qualsiasi sito web.
Scrivo su un blog e so che lo vede tutto il mondo? Sto attento a non mettere nulla di troppo personale.
Invece con quelle finte opzioni amici, amici degli amici ci hanno intrappolato, pensiamo di scrivere per una piccola cerchia.
Facebook = fregatura? In un certo senso sì. Applicare la buona vecchia regola "non scrivere nulla che non vorresti che sapesse tua nonna" (o il tuo capo o la tua fidanzata) e si risolvono tutti i problemi senza perderci troppo tempo.
Troppo semplice usare "il rasoio di Occam" anche in questo caso?

theDRaKKaR ha detto...

OT per Paolo e tutti:

MA QUEST'ORSO!??!

http://tv.repubblica.it/copertina/kung-fu-orso-l-originale/47668?video

Paolo Attivissimo ha detto...

Trovo la crociata di Paolo contro Facebook abbastanza ridicola e destinata al fallimento

Nessuna crociata: io metto in guardia esponendo fatti poco conosciuti. Poi ognuno è libero di fare quel che gli pare, ma almeno lo fa con consapevolezza.

Paolo Attivissimo ha detto...

MA QUEST'ORSO!??!

Direi autentico. Gli orsi ammaestrati imparano ad andare in bicicletta. Manipolare un bastone non mi sembra al di sopra del plausibile. A volte commettiamo l'errore di pensare che gli animali siano stupidi esseri inferiori. E' un orso, mica uno sciachimista.

Anonimo ha detto...

FB mi faceva comodo per rimanere in contatto con tutti gli amici lasciati a Pisa, e già era comunque un compromesso con la privacy, però è comunque piacevole non perdere di "vista" gente con cui sei cresciuto. Però poi quando si viene a sapere che i dati personali vengono trattati con così scarsa non curanza beh allora esistono anche altri modi, più faticosi e più lenti, per rimanere in contatto, ma sicuramente non rischio che i miei dati vengano sparpagliati a destra e a manca... Mi sono cancellato all'epoca dei tuoi due articoli precedenti...

theDRaKKaR ha detto...

E' un orso, mica uno sciachimista.

LOL!!!!11!1111!!!!111111

Antonio ha detto...

E' un orso, mica uno sciachimista!
STRALOL!!!

Per quanto riguarda Facebook, sono dell'idea che uno abbia il diritto di farsi fregare come meglio crede. Se la gente oltre ai dati personali mette anche le coordinate bancarie su FB mi iscrivo anch'io (ma solo per leggere l'estratto conto di certe persone con meno capacità di ragionamento degli orsi).

Anonimo ha detto...

Per martinobri

non lo vedo usato in senso proprio da anni! :-)

C'è anche un senso improprio?


Purtroppo sì: soprattutto nel parlato, e nelle regioni settentrionali, è usato come variante di
pisquano.

Vanna ha detto...

Grazie a Facebook riesco a dare nomi e cognomi a volti presenti nel mio paese, sopratutto di quelli che mi stanno antipatici :)
Ovviamente son contrario alla de-iscrizione, in quanto girellare con un account fake e ciacciare un pò a destra e a manca (e anche poco, visto che ripudio tutta l'interfaccia di quel maledetto SN) non ha prezzo.
Va anche detto che la maggior parte degli utenti non è responsabile di ciò che inserisce nel SN. Non posso biasimare Facebook, nonostante i suoi buchi di sicurezza e continui attacchi alla privacy, ma gli utenti che non hanno la minima di idea di cosa stiano utilizzando e di non essere consci che internet è una pubblica piazza.
Ecco cos'è Facebook alla fin fine: una miniera d'informazioni gratuite che fanno gola a inserzionisti e curiosoni come me :)
E con il consenso stesso degli utenti pergiunta.

Großmund ha detto...

Anch'io mi cancellerei da facebook, se non l'avessi gia' fatto da tempo.

Mr Wolf ha detto...

MIIIIIIIIIIIIIIIIII!!! Hanno veramente rotto le balle! Ogni giorno stanno cambiando impostazioni e interfaccia... ovviamente sempre in peggio!
Prima non si potevano nascondere innessuna maniera le "pagine di cui sono fan", se non... diventando non più fan; adesso mi fa girare le scatole perché tutti possono visualizzare il link al profilo, quello che contiene il nickname, e non c'è nessuna opzione per la privacy per questo...
Se magari si decidessero ad ascoltare gli utenti, e non a fare di testa loro...
Il problema, appunto, è che conta su centinaia di milioni di iscritti (chissà quanti falsi... ihihihih!)... e, finché qualcuno non si inventerà un'alternativa veramente valida, potranno continuare a fare di testa loro, e noi rimarremo sempre là, a farci ognuno i caz... - pardon! - gli affari degli altri...!

PerpliMax ha detto...

Se apro un account faccialibro per poi chiuderlo entro il 31 vale?

Camicius ha detto...

Quando ci sono queste discussioni, mi sovviene sempre un dubbio (che non sono ancora riuscito a togliermi). Cosa ci fa uno su un social network se non vuole condividere informazioni?

Camicius ha detto...

ah, io poi ho una tecnica personale: mi iscrivo a tutti i gruppi, a tutte le pagine, parteciperò a tutti gli eventi (anche quelli contemporanei, anche quelli da parti opposte del mondo). Una qualunque ricerca di mercato sul mio profilo non darebbe nessun risultato utile, perché il rapporto segnale-rumore tende a zero...

Mr Wolf ha detto...

Il punto è sempre che le informazioni le voglio condividere con chi pare a me, non con tutto il mondo!
Ché poi si sa che la gente è cattiva...
Ma... non faresti prima a non iscriverti a niente ? :(
Anche se poi qualcuno si inventerà una tecnica per estrapolare informazioni anche dal niente
Ah, che bozzone, l'hanno inventata già: si chiamano balle!

Francesco ha detto...

@Daniel
Tu dici: La privacy? Su quello c'è da lavorare sicuramente, ma se non voglio condividere foto o dati personali (mail cell ecc.) semplicemente non li inserisco, o no? Per il resto non ho nulla da nascondere, anzi...
Questa osservazione viene fatta da molti, ma mi pare una grande trappola. L'ha già rimarcato Paolo, se non sbaglio: io conosco il regolamento e i problemi di privacy di Facebook, e allora non mi ci iscrivo o uso cautela. Non tutti lo sanno, o ci fanno caso, invece, e si espongono liberamente. Per me, chi non solo consente ma addirittura incoraggia l'esposizione (e Facebook lo fa, come Google e tanti altri, del resto) sta delinquendo, ed è meritorio avvertire più gente possibile del pericolo. Se la mettessimo così: perchè prendersela con i siti che trasmettono virus consciamente? Basta avere un antivirus potentissimo, oppure non andarci...vale se lo sai, o se puoi procurarti un antivirus potentissimo.
Il "non aver niente da nascondere", poi, è un'altra trappola: anch'io non ho nulla da nascondere, ma non vedo come questo autorizzi chicchessia a frugare negli affari miei senza il mio permesso.

Streamer ha detto...

Io il 31 maggio non dovrò fare niente perché non ho mai aperto un profilo.
Sentire tutte queste lamentele fa paura già standone fuori.

netsky3 ha detto...

Già cancellato da tempo! E se non lo avessi già fatto lo farei il 31 :)

Krs ha detto...

Ciao Paolo...

Io mi sono appena rivolto a un legale per una denuncia che non servirà a un tubo, ma quantomeno "simbolica".

Speriamo bene...

Salvatore ha detto...

Ma solo le mie impostazioni non sono mai state cambiate? Solo una volta, quando ci fu la famosa rivoluzione di tutte le impostazioni, settate (configurate! così non vengo bacchettato a Accademia) in automatico in modalità "apriamoci al mondo!", però mi apparve una finestra informativa impossibile da non vedere che mi diceva "GUARDA CHE TI ABBIAMO CAMBIATO LE IMPOSTAZIONI!".
Ok, non si fa, perchè magari qualcuno meno alfabetizzato non sa proprio che fare, però almeno me l'hanno detto. Oggi ho controllato ed è tutto a posto.

Comunque, il problema non riguarda solo cosa ci metti (io pubblico su FB solo cose che appenderei nella bacheca pubblica nella piazza della città), ma che spesso vengano registrati i comportamenti dell'utente. Il che, dal mio punto di vista, non ha molto valore, nel senso che se a qualcuno interessa studiare le mie abitudini di consumo, beh, mi spiace per lui, ha un lavoro noioso, però posso capire che a qualcun altro posa dare molto fastidio essere al centro di operazioni di marketing a sua insaputa.

Sul sondaggio: non comprendo l'esigenza di una quinta opzione per chi non ha facebook, il sondaggio serve per avere un'idea su quanti utenti di facebook aderiranno all'iniziativa, punto.

plilium ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
plilium ha detto...

A supporto di quanto dice Francesco ricordo questo Articolo di Repubblica di qualche tempo fa

Anonimo ha detto...

Per Salvatore

Solo una volta, quando ci fu la famosa rivoluzione di tutte le impostazioni, settate (configurate! così non vengo bacchettato a Accademia)...

Casomai da Accademia

però posso capire che a qualcun altro posa dare molto fastidio...

Possa.

Chi è causa del suo mal...

Domenico_T ha detto...

*segnaposto*

Salvatore ha detto...

@Accademia
dai... errori di battitura... non essere crudele!

Domenico_T ha detto...

Niebla,
mi sorge un dubbio: chissà se resto assente un mese da farmville che succede..

Credo niente, anche io non ci accedo per lunghi periodi ma la fattoria è sempre lì.

Daniel ha detto...

@Francesco,
pienamente daccordo con te sul fatto che bisogna informare e rimanere informati e anche per questo seguo Paolo assiduamente.
Indubbiamente la politica di FB è da rivedere, e sembra che Zuckerberg e company si stiano muovendo in questa direzione. Per il resto, non sto qui a difendere il social network in quanto basta un po' di buon senso nell'uso, fare qualche ricerca su Google prima di iscriversi oppure i semplici accorgimenti che personalmente ho descritto, evitando di "iscriversi perchè lo fanno tutti" per seguire la moda del momento, come quella di un improbabile cancellazione di massa.
Cautela in ogni caso, sia su FB che sul web in generale, su questo siamo tutti daccordo.

Turz ha detto...

@Domenico_T:
*segnaposto*

Ma ora c'è il link "Iscriviti per email" appena sotto la casellina.

@Andrea F:
Perché no? Io non apro un account fb soprattutto per problemi di privacy. Se lo avessi sarei tentato di chiuderlo.

C'è chi pensa che sia invece meglio tenerlo per evitare che qualcuno crei un account falso a suo nome. Qui però siamo ai confini della paranoia.

@Paolo Attivissimo:
Anche una motosega è uno strumento. Ma metteresti in mano a un bambino una motosega che per default è accesa?

Salvo questo tuo commento nel mio archivio di Useful Ready-Made Quotes.

E' un orso, mica uno sciachimista.

ROTFL!

@martinobri:
Cmq io aprirei un thread apposito per indagare sul mistero dei misteri di questo blog: che razza di studi ha fatto Accademia per essere sempre ben informato su TUTTO!

Oppure che cosa ha fatto di utile mentre noi perdevamo tempo a studiare lingua latina e/o integrali tripli.

@energygeneration:
Il passaggio è già avvenuto. Per quanto mi ostini a rispondere ai PM con un'email devo riconoscere che il trend è quello.

Per quanto ti ostini a rispondere ai PM con un'email, riceverai come risposta un altro PM con diverso subject :-)

Come nel nel 2003 chi si ostinava a rispondere alle e-mail con un SMS.

Come nel 2000 chi si ostinava a chiamare al telefono fisso anziché usare il cellulare.

Come nel 2014... non oso immaginare come mi risponderanno ai PM su Facebook.

@Salvatore:
(io pubblico su FB solo cose che appenderei nella bacheca pubblica nella piazza della città)

Purtroppo non tutti fanno così.
Se poi ci si mette pure Marco Montedizucchero che, per rimanere nella metafora, prende la bacheca nella piazza della tua città e la mette anche in tutte le piazze di tutte le altre città del mondo, può capitare di assistere a una "rotazione dei luoghi dei punti equidistanti dal centro".

Domenico_T ha detto...

Turz,
Ma ora c'è il link "Iscriviti per email" appena sotto la casellina.

Sì ma non ero loggato ed il link non c'era. In sostanza ho commentato per loggarmi e non viceversa :D

Camicius ha detto...

In sostanza ho commentato per loggarmi e non viceversa :D
Bastava l'anteprima!

Camicius ha detto...

ops, dimenticanza ;-)

Anonimo ha detto...

Per Turz

Oppure che cosa ha fatto di utile mentre noi perdevamo tempo a studiare lingua latina e/o integrali tripli.

Ho perso tempo anch'io nello studio della lingua latina e degli integrali. Ciò che conta è quello che ho fatto dopo.

Turz ha detto...

Ho perso tempo anch'io nello studio della lingua latina e degli integrali.

Mah, gli integrali si possono anche vedere una volta per capire il concetto "filosofico" che c'è dietro.
Parlavo di quelli tripli. Hai elegantemente omesso la parola perché non sai cosa sono? Ecco, va bene così. Che io sappia, nella vita reale servono solo a qualche ricercatore. Si possono progettare palazzi, microchip e forse anche missioni lunari senza conoscerli. Però sono una consistente parte di un esame obbligatorio in molti corsi di Ingegneria.

Mayday ha detto...

Il mio account Facebook mi ha permesso di rimanere in contatto con la mia famiglia e i miei amici sparsi un po' qua e là nel mondo (molti in Italia, la maggior parte in Europa, un paio anche fuori)
Non ditemi che si può fare col telefono: la gente risponde ai messaggi quando può, io non posso sapere prima di provare a chiamare se uno può fare due chiacchiere o no. Per e-mail? Sì, e infatti la uso. Ma se ad esempio ad un mio amico succede una cosa bella o (ahimé) brutta, spesso non si mette a scriverla a un'enorme mailing list. E poi è difficile mandarsi interi album di foto...
La privacy? Sì, ci tengo, per carità. Ma che la gente sappia la mia data di nascita (non ho nascosto nemmeno l'anno) o che mi veda in prendisole rosa di HelloKitty e pensi a quanto sia somigliante al Tenerone... non mi dà poi così fastidio.
Ho votato no :)

Domenico_T ha detto...

Turz,
Che io sappia, nella vita reale servono solo a qualche ricercatore. Si possono progettare palazzi, microchip e forse anche missioni lunari senza conoscerli.

Uhm non saprei. L'integrale triplo torna utile nel calcolo dei volumi, quindi non so quanto sia assente in corsi di ingegneria civile.
Voglio dire, io ho fatto l'elettronica e sono comunque presenti anche al di fuori dei corsi di matematica.

Mayday ha detto...

Ad elettronica, i tripli li ricordo solo nei corsi di analisi matematica.
E' anche vero che era un sacco di tempo fa, ma ancora la memoria dovrebbe reggere ^_^

Domenico_T ha detto...

Mayday,
Ad elettronica, i tripli li ricordo solo nei corsi di analisi matematica.
E' anche vero che era un sacco di tempo fa, ma ancora la memoria dovrebbe reggere ^_^


Forse sono stato un po' frettoloso, per cui preciso.

Integrali tripli da risolvere con diversi calcoli si incontrano effettivamente solo in matematica.

In altri corsi (p.es. elettromagnetismo) l'integrale triplo compare ogni volta che bisogna calcolare "qualcosa" su un volume infatti è anche detto integrale di volume. Tuttavia con le ipotesi semplificative che si fanno (p.es. massa costante all'interno di un volume), la risoluzione è notevolmente semplificata e per nulla paragonabile a quello che si incontra in matematica.

Krs ha detto...

Ma delle segnalazioni fasulle (e non verificate, a livello di veridicità), a che ci stanno antipatici? E' fenomeno diffuso e che ha avuto anche vittime "illustri" (Bloggers, etc...).
Perché se ne parla troppo poco?

Ricordate che si tratta di un tema delicato: per quanto uno possa aver inserito nel proprio profilo nella "migliore" delle ipotesi restano comunque dei dati sensibili PERSONALI perennemente in mano a loro.

Oltre al danno morale ed affettivo, per quanto possa suonare ridicolo a taluni.

puffolottiaccident ha detto...

Ho orinato su muri e soffitti, ho bestemmiato in 14 lingue, ho minacciato il presidente di saturno di decapitarlo tirandogli la cravatta... alla fine mi han buttato fuori perchè "ho contattato persone che non conoscevo prima."

Controllato lo statuto ho constatato che è effettivamente vietato dalla politica interna di FB...

A prescindere dal fatto che io sono per il diritto di ammissione assoluto (mod. "entra in casa mia solo chi voglio io, e quando uno è nel mio domicilio ho diritto di vita o di morte su di lui") e che quindi non mi formalizzo di certo, mi sembra che ci siano in FB un paio di regole messe apposta per riservarsi il diritto di non dire perchè uno è stato buttato fuori.

Bè, fermo restando il fatto che, essendo un servizio gratuito fornito "as it is" mi chiedo quanto varrebbe la pena impuntarsi, mettersi ad implorare, minacciare, sedurre ecc. ecc. gli amministratori, anche immaginando di essere riammessi.

A chi mi ha detto che dovrei essere furente dico che lo sarei se avessi pagato dei soldi e questi non mi venissero restituiti.

A chi mi ha detto che dovrei attrezzarmi per rientrare dico: A parte il fatto che morirei prima di far carte false per entrare dove non son gradito, non mi va di passare il mio tempo in un club dove in qualunque momento può capitare che un cameriere ti prende e ti sbatte fuori senza alcuna spiegazione.

martinobri ha detto...

Ho perso tempo anch'io nello studio della lingua latina e degli integrali. Ciò che conta è quello che ho fatto dopo.

Cioè? Non tenerci sulle spine!

Vera ha detto...

Io ho cancellato definitivamente l'account, e solo marginalmente per questioni di privacy (ho sempre evitato o cercato di evitare di dare in pasto troppi dettagli personali: mi astenevo dal diventare "fan" di ogni cosa e dall'iscrivermi compulsivamente a gruppi di ogni sorta).
La ragione principale che mi ha spinto a farlo è che Facebook aveva stravolto la natura dei miei contatti. Cioè, da amici, persone vicine (o anche meno vicine, ma comunque in carne ed ossa), molti erano diventati esclusivamente link a cui fare il "like" o portatori sani di commenti allo status. I rapporti si erano come rarefatti, non so se rendo l'idea. Lo scorso febbraio, SENZA Facebook, ho ricevuto ben pochi messaggi di auguri di compleanno. Tutti sentiti e davvero calorosi.

Mi sono fatta l'idea che i social network assecondino a alimentino un'assurda sete di popolarità nelle persone. E questa cosa non mi piace affatto, per questo me ne sono allontanata.
Però, per dovere di cronaca, va anche detto che su Facebook ho conosciuto il mio attuale compagno :)

majestic886 ha detto...

francamente, noi di facebook mania, non capiamo perché molti blog, come il tuo, si accaniscano e facciano a gara per riportare notizie su quanto è cattivo Facebook.
Addirittura ultimamente molti blog hanno riportato notizie sulla popolarità dalla frase “come cancellarsi da Facebook” su Google ed il decalogo delle 10 ragioni per cui cancellarsi. Perché accanirsi così?

Perché fare a gara ogni volta per parlare dei problemi di privacy in cui incorre Facebook ? Perché parlare sempre delle minacce che si può incorrere quando si scaricano applicazioni?

Qualche volta ci siamo occupati anche noi di questi argomenti ma solo per mettere in guardia e mai per dare addosso a Facebook.

Perché non pensiamo mai al divertimento che troviamo su Facebook, nel condividere foto o video con gli amici, nel giocare a Farmville, nel riprendere i contatti con l’amico di scuola?

Se davvero non vi piace Facebook perché restate? Perché non scoprite come cancellarvi e non ve ne andate?

Noi di Facebookmania ci appoggiamo a Facebook per fare business ma conosciamo bene i suoi difetti. Possiamo dirvi che siamo stati in California presso la sede di Facebook ed abbiamo trovato 1.000 giovanotti molto svegli con un sogno: “connettere le persone e aprirsi al web”.

Quello che molti bloggers non capiscono è che Facebook ha davvero molti utenti ed è veramente molto aperto verso l’esterno. Le sue possibilità di monetizzazione e quindi la sua sopravvivenza dipendono dall’ammontare di informazioni sui propri utenti che Facebook riesce ad ottenere per scopi pubblicitari in cui il permesso viene sempre e comunque chiesto anche se talvolta in modo velato.

[continua]

majestic886 ha detto...

Ovvio che con 450.000.000 di utenti ed un business model ancora poco chiaro è probabile che vengano commessi degli errori. Detto questo è giustificabile la paura di certi politici nei confronti di uno strumento che permette la libertà totale di espressione quando ci sono problemi ben più grossi con la libertà di stampa o televisiva che è gestita dai cosiddetti professionisti?

La TV ha molti più utenti di Facebook, vi chiede il permesso per mandare in onda la pubblicità?

La privacy va gestita ma siamo così bigotti o così ciechi da non poter mai perdonare un errore commesso da un’azienda che sta rivoluzionando internet?

Quando si fa login su Facebook si entra in un mondo in cui la libertà di espressione è totale. Facebook deve assolutamente incentivare le connessioni, l’uso di strumenti come il tasto “mi piace”, portare le persone a condividere le proprie foto. Se non lo fa si perde l’essenza del social network.

Inoltre Facebook è libero a programmatori esterni perché vuole coinvolgere chiunque a migliorarlo, gente che crea applicazioni, giochi e così via sfruttando la propria creatività. Ovvio che esistono malintenzionati pronti a farsi gioco della privacy per sfruttare questa opportunità in modo lesivo.

Ovvio anche che gli stupidi esistono, sono agli stadi la domenica o in giro a truffare la gente, ed è evidente che anche loro si raggruppino in fanpage o gruppi molto poco divertenti come “VIODIO”.

Tutto questo fa parte della libera espressione e tutto questo viene riflesso appena dopo aver fatto login su Facebook.

Questo è il nostro umile pensiero che non vuole giustificare certi errori che il management ha fatto ma vuole polemizzare contro quei blogger che scrivono contro un’azienda fatta di 1.000 giovani che vogliono farla stare in piedi come stanno in piedi tutte le aziende (pur non senza aiuti), a partire dalla RAI o da Mediaset.

I problemi esistono ma ci dissociamo fermamente da tutti quelli che si prendono gioco di uno strumento innovativo che attrae ogni giorno 16 milioni di Italiani, il 99% dei quali non sono stupidi, e che sta’ contribuendo a far crescere il business online dando opportunità a developer, agenzie ed ai suoi stessi dipendenti.

Il nostro consiglio? Usate Facebook quando avete voglia, anche una volta all’anno, nessuno vi obbliga e potete sempre usare le opzioni di gestione della vostra privacy nel vostro account.

e se non vi sta bene potete espatriare in Burkina Faso oppure spegnere il pc ma una cosa è certa: non siete pronti per la democrazia, non sapete cosa sia la Costituzione.
espatriate e fate un favore a voi e alla vostra coscienza.

e anche alla nostra libertà

martinobri ha detto...

il permesso viene sempre e comunque chiesto anche se talvolta in modo velato.

Velato molto bene, direi

puffolottiaccident ha detto...

Bè, comunque io faccio mia la frase di Oscar Wilde sul rugby... (il bello del rugby è che tiene 30 energumeni lontani dal centro città al sabato pomeriggio)

Ogni utente di facebook rappresenta approssimativamente direi 1-2 ore/uomo al giorno sottratte alla lotta contro le serpentesse millenarie, le scie chimiche ecc. ecc.
e sembra non poterci fare niente.

Vera ha detto...

@majestic886:
Il tuo caloroso invito ad espatriare mi sembra un po' eccessivo. E comunque non mi pare che il post di Attivissimo parli degli utenti Facebook come fossero dei poveri imbecilli e nemmeno che stia incitando la folla a prendere in mano le armi contro Zuckerberg. A me pare che stia semplicemente facendo della(contro)informazione, e ne ha il diritto (e forse anche il dovere, visto quanta gente lo segue!).
Io, poi, sono in disaccordo con te e non vedo in Facebook tutti i vantaggi che tu hai elencato. Volendo, il regime democratico vigente in questo Paese, mi consente di aprirci non solo un blog, ma un giornale, su questo argomento. Problemi? Potresti sempre seguire il tuo stesso consiglio...

Krs ha detto...

@ Puffolotti:
>"ho contattato persone che non conoscevo prima."<

Mi manderesti il link per favore?
Perché io sta perla non l'ho trovata, anche se conoscendo l'assurda mentalità Facebook non mi stupirebbe.
Inoltre: allora come si spiegano i suggerimenti di Facebook "Aggiungi questa persona" che è spesso una persona sconosciuta che non ha neanche un contatto in comune?
Istigano loro a "delinquere," secondo logica, sbaglio?

Però poi mi buttan fuori e si rifiutano di riammetterti, fermo restando valida la tua spiegazione di chicche messe "ad hoc" per bannare gente Sine die senza giuste motivazioni (Se non,probabilmente, segnalazioni non controllate)

Francesco ha detto...

Sottoscrivo pienamente ciò che ha scritto Vera, sia relativamente alla rarefazione dei rapporti (un mio amico per il suo compleanno mi ha rivelato, quasi commosso, che io ero stato l'unico a chiamarlo per fargli gli auguri, anzichè limitarmi a un messaggio su un social network o un sms), sia per la risposta a majestic886. Mi sono stupito di trovare qui i 2 identici messaggi che quest'ultimo ha postato nei commenti al post di oggi di Paolo sulle nuove impostazioni di privacy: che senso ha, majestic? Comunque, avendo risposto là non voglio contribuire allo spamming...

puffolottiaccident ha detto...

KRS, posso scrivere la lettera di spiegazioni che mi hanno mandato, ma non posso più accedere alla pagina dello statuto in quanto sono fuori.

Hi Alex,

Your account was disabled because your behavior on the site was identified as harassing or threatening to other people on Facebook. Prohibited behavior includes, but is not limited to:

• Sending friend requests to people you don't know
• Regularly contacting strangers through unsolicited Inbox messages
• Soliciting others for dating or business purposes

After reviewing your situation, we have determined that your behavior violated Facebook's Statement of Rights and Responsibilities. You will no longer be able to use Facebook. This decision is final and cannot be appealed.

Please note that for technical and security reasons, we will not provide you with any further details about this decision.

Thanks,

[firma]

Siccome la seconda o la terza non le ho mai fatte, (cioè, non intendo dire che sono stato frainteso/incompreso su delle frasi, semplicemente non avendo scritto niente a sconosciuti, son sicuro di non aver scritto cose scabrose)

suppongo si riferiscano alla prima, che ho fatto.

Oppure ci sono altri motivi, ma si sono inventati un pacchetto che teoreticamente ogni utente ha commesso.

L'unica frase che ha senso in tale lettera è quella in cui dicono che non intendono occuparsi ulteriormente della questione in sè.

Poi ho la sensazione che i toni scelti nascondano una provocazione, che quasi direi andrebbe letta: "ovviamente ti rivogliamo dentro quanto prima" ma il mio inglese non è a livelli tali da poter esaminare questo aspetto.

Krs ha detto...

Ciao!!!

Sìsì, conosco questa che è molto probabilmente una mail "standard"...

Comunque, ripeto, mai nei "terms" ho trovato esplicitamente proibito l'aggiungere persone "sconosciute nella vita reale".

Il che sarebbe assurdo poichè FB stesso suggerisce persone che non hanno alcuna connessione con te, nemmeno una sola amicizia in comune...

Detto questo: non ho mai trasgredito i tre punti, salvo saltuariamente il primo, fatto sta che erano suggerimenti di FB stesso!!!!
E, fra l'altro, nessuno problema in tal senso (amicizie regolarmente accettate).
Poi fai conto che i miei contatti sono circa 300...

Guarda: tra le righe non sono riuscito a leggere quel "ovviamente ti rivogliamo dentro quanto prima", vorrei essere così ottimista.

Se così fosse sarebbe quell'ipocrisia che denunciavo nel mio post (cfr l'articolo successivo a questo, quello sui cambiamenti di Facebook) che praticamente tollera una pratica condannata dal regolamento di Facebook stesso (il riaprire un nuovo profilo senza chieder loro permesso, in caso si venga bannati) visto che nessun accenno è dato nelle loro istruzioni (men che mai nelle spiegazioni inviate via mail) riguardo ad un iter di apertura di un nuovo account.

Inoltre: se ero """"cattivo"""" col mio vecchio account, perché dovrei smettere di esserlo col nuovo?

puffolottiaccident ha detto...

Ho detto, non son sicuro del mio inglese.

Dire: "you wouldn't be able to use facebook again"
Si traduce in "non sarai capace di usare facebook in futuro" che non ha senso se non come "provocazione" a tornare con un altro account.

Per quanto riguarda le accuse, non c'è una accusa concreta...

Diciamo, se fosse una questione tale da richiedere un processo, non saprei assolutamente dire di cosa sono accusato.

Immaginala così:
___

A qualcuno non piace chi vende cocaina.

La nostra politica vieta di portare le scarpe di gomma 24/7

Abbiamo dato un' occhiata al tuo caso e per vari motivi che non intendiamo spiegarti abbiamo deciso di bandirti.
___

Vedi, in base ad una lettera messa così, non posso dire: "mi han accusato di vendere cocaina" oppure: "mi hanno accusato di aver portato scarpe di gomma"

Perchè la lettera non dice: tu hai fatto questo.

Krs ha detto...

Purtroppo quel "wouldn't be able" credo sia inteso "non sarai più in grado" (leggi non potrai più).
Che poi ci sia l'ipocrita soluzione del secondo account (anche se insisto a dire: visto che son così precisini, perché non spiegare meglio come chiedere il permesso per uno nuovo, visto che la gente se lo fa senza dirgli nulla, contravvenendo in maniera ancor più grave alle loro norme) è fuori discussione.

Davvero, mi piacerebbe saperne di più ma in rete NON ho trovato nulla...

La cosa grave è il principio di delazione, visto che la denuncia può essere anche "dolosa" (ho citato altrove l'episodio analogo di un blogger Francese) ma come fai a lavorare su questo?

Anche perché, a livello legale, chi mi procura deliberatamente danno sarebbe pure denunciabile, ma come fare se FB stesso gli para il c***?

puffolottiaccident ha detto...

Krs Non ci si può rivalere perchè per definizione non puoi ricevere danno.

Ti sei dimenticato di farmi la domanda più tipica nelle discariche di molle rotte pronte delle astronavi dei cattivacci:

"Com'è che sei così sereno a riguardo?"

Prova :)

puffolottiaccident ha detto...

Rileggiamo questo.

"Che poi ci sia l'ipocrita soluzione del secondo account (anche se insisto a dire: visto che son così precisini, perché non spiegare meglio come chiedere il permesso per uno nuovo, visto che la gente se lo fa senza dirgli nulla, contravvenendo in maniera ancor più grave alle loro norme) è fuori discussione. "

Chi è che se lo fa senza dire loro nulla?

Come si relazionerebbero con chi non lo facesse?

Perchè dei tipi così "precisini" non si preoccupano di far sapere cos'è che viene bandito?

Da qui mi viene l'idea che rivogliano dentro chi leggendo: "Non sarai in grado di usare facebook ulteriormente" pensa: "haha, ma io sono più furbo e torno dentro alla faccia vostra"

Un tono così assoluto stride parecchio con l'assurda facilità con cui si può aggirare la dichiarazione.

Dall' altro lato:
Chi è che usa la delazione per stabilire i banditi? Principalmente i babbei.

Quindi i babbei sono i gendarmi dell' isola che buttano fuori chi non va loro a genio, ed hanno una illusione di potenza, in questo modo.


("Come sono forte, ho buttato fuori questo e quello, il venezuela è quasi salvo, grazie ai miei voluminosi bicipiti")

Mentre chi rientra di soppiatto potrebbe pensare:

"Sono il più ninja di tutti, haha, i più grandi programmatori della galassia mi avevano detto che non sarei potuto rientrare e invece eccomi qua"

In pratica.... selezionano un campione di babbei per...

Boh, ho qualche vaga ipotesi, ma non mi sembrano divertenti da proporre prima del collasso nel mondo reale.

Krs ha detto...

>Krs Non ci si può rivalere perchè per definizione non puoi ricevere danno.<

Oddio: se un gruppo di cafoncelli decide che sono "kattivo" perché non vado in chiesa o in moschea, perchè voto X invece di Y (e avanti così) e mi cagiona un danno facendomi buttar fuori da FB con segnalazioni dolose, non ho forse ricevuto danno? Mi pare oggettivo...
In fondo non è così dissimile da chi mi sputtana su internet. Ci son state già condanne, per questo, in Italia...

E' una domanda...

>"Com'è che sei così sereno a riguardo?"<

Ok provo: "Com'è che sei così sereno a riguardo?" :)

puffolottiaccident ha detto...

Bè, KRS, visto che lo hai chiesto...

Esperienze millenarie ci insegnano come funzionano i modelli collaudati di società, e ci permettono di estrapolare il probabile effetto di una variazione.

Chiaramente leggendo lo statuto si comprende come i proprietari non vogliano nessun tipo di grana, e per questo hanno scelto una formula che è evidentemente una presunzione di colpevolezza.

In generale sappiamo che chi usa il termine "fascista" per lamentarsi del mancato permesso a far quello che vuole è in fondo un "fascista" a propria volta (lo sa o non lo sa?), che vede nella delazione un potente strumento per imporre la propria forza sull' interlocutore.

Queste due cose insieme dovrebbero a priori dare il quadro di un posto in cui se appena sporgi la testa entri in una guerra di click.

Sapendo questo non vale la pena di affidarci cose importanti, fermo restando che non bisogna mai affidare cose importanti ad un servizio gratuito.

Krs ha detto...

Capisco, ma forse non mi son spiegato bene.

Intendo dire: rivalere n on su Facebook bensì sulle teste di lingam che segnalano un profilo in massa,in maniera dolosa...

Non mi cagionano forse un danno? A prescindere dalla gratuità del servizio...

Anonimo ha detto...

Per Krs

Capisco, ma forse non mi son spiegato bene.

Intendo dire: rivalere n on su Facebook bensì sulle teste di lingam che segnalano un profilo in massa,in maniera dolosa...


Come dimostrare che la responsabilità della cancellazione è loro? Si guarderanno bene dal rendere pubblica la bravata, e feissbucc dà come giustificazione che si è chiesta l'amicizia a persone sconosciute.

puffolottiaccident ha detto...

"sulle teste di lingam che segnalano un profilo in massa,in maniera dolosa"

Il dam è una dura lotta contro il kao, ma senza kao non c'è dam.

Mi stavo giustappunto chiedendo se per il mondo che verrà bisogna bruciarli col napalm in campi di concentramento oppure connetterli ad un programma ouroboros nella quale vivono una imitazione di vita fatta di scantinati & dragoni senza potersi muovere nel mondo reale.

Alla fine han scelto la seconda e ci sono andati con tutti gli stivali... e tale universo fittizio senbra volersi assestare in modo da autoalimentarsi.

E siamo al: non tutti quelli che usano facebook sono degli idioti ma tutti gli idioti usano facebook.

Quando saranno mesmerizzati per benino... altro che scie chimiche, gli aeroplani faran cadere direttamente incudini di bario massiccio. Mettiamo ai voti se inciderci sopra "A.C.M.E." oppure "Buongiorno" oppure il peso in Kg

puffolottiaccident ha detto...

Accademia dei pedanti, sei ironico quando dici che si guarderanno bene dal rendere pubblica la bravata?

Talvolta viene invocata via youtube.

Anonimo ha detto...

Per puffolottiaccident

Accademia dei pedanti, sei ironico quando dici che si guarderanno bene dal rendere pubblica la bravata?

Talvolta viene invocata via youtube.


Sei più informato di me, non sapevo di questo nuovo diporto, la caccia all'utente feissbucc, con trofei da esibire alle pareti e medagliere.

Visto che questi video su youtube sono spesso riconducibili a uno o più utenti registrati su feissbucc, non si può utilizzarli come prova dell'avvenuta congiura ai propri danni? I termini di servizio non contemplano la cancellazione per ripicca o rappresaglia.

Krs ha detto...

Beh ma se:

a) Cagionare danno in maniera dolosa ad X è reato
b) In caso di reato devono sputare l'osso (o meglio, far saltar fuori i nomi delle teste di Lingam)
c) nomi delle teste di lingam = denuncia.