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2010/05/05

Nuovo capolavoro informatico del Corriere: non sa la differenza fra un dominio e un indirizzo IP [UPD 12:50]

Presto! Non perdetevi il sensazionale articolo di Eva Perasso sul Corriere della Sera online, secondo il quale, udite udite, i domini Internet si esauriranno il 20 settembre 2011.

Qualche perla: "Nella fase di passaggio verso il nuovo standard Ipv6, di cui già da molti anni si parla, il mercato impazzirà e per trovare un dominio libero tra quelli di vecchia generazione si spenderà sempre di più... a furia di registrare domini, le varie combinazioni matematiche che permettevano di accedervi si sono esaurite... Tecnicamente, il codice di un dominio basato su Ipv4 è fatto da 32 bit... i browser sono pronti a riconoscere un sito composto da una stringa numerica più lunga.. "

Il resto è ancora più esilarante nella sua tragipatetica, catastrofista confusione fra dominio e indirizzo IP. Che, per i non addetti ai lavori, è come confondere crema pasticciera e bastoncini di pesce in un articolo di cucina.

Se questo è il modo in cui uno dei più celebri giornali italiani pretende di informare i suoi lettori, non mi sorprende che l'informatica in Italia sia così indietro e che i giornali vendano sempre meno.

Non biasimo la Perasso per la sua manifesta incompetenza informatica: i bit e i byte non sono la sua specialità, e si vede. Pazienza, anche se un po' di dignità, quanto basta per rifiutare un incarico per il quale non si è portati, non avrebbe guastato. La vera colpa è dell'irresponsabile che ha affidato alla giornalista l'incarico di scrivere pubblicamente su un argomento in cui lei è incompetente. E che l'ha pagata per farlo ed è a sua volta stipendiato per assegnare con avvedutezza questi compiti.

Mi chiedo quale sarà il prossimo passo del Corriere verso il baratro della scempiaggine sistematica a pagamento. Rubriche sull'allevamento di dromedari redatte da eschimesi? Articoli di ginecologia scritti da monaci tibetani? Dispense di fisica compilate dal mago Otelma? La pagina delle scienze a cura di Raz Degan e Roberto Giacobbo?


11:10 - Articolo vaporizzato


Il Corriere ha rimosso l'articolo senza neanche una parola di scuse per aver preso per il naso i propri lettori, come il pezzo se non fosse mai esistito, nella più orwelliana delle tradizioni. Ma il vostro piccolo Winston Smith di campagna ne ha una copia. Eccola.



12:50 - Articolo ripubblicato e corretto, con scuse


Eva Perasso ha postato qui sotto un commento di scuse e il Corriere ha rimesso online l'articolo in versione corretta (ma ancora migliorabile) e con una nota di scuse: "Il seguente articolo era stato pubblicato in una prima versione contenente alcune gravi imprecisioni. Pubblichiamo a seguire una revisione del testo e chiediamo scusa ai lettori. La redazione."

Apprezzo il bel gesto di correttezza. Ne propongo uno ancora migliore: evitare del tutto di pubblicare articoli che poi tocca ritrattare.

173 commenti:

theDRaKKaR ha detto...

è la fine, è la fine (cit.)

theDRaKKaR ha detto...

più seriamente, ma questi veramente vogliono mettere i loro articoli a pagamento?!

AHAHAHAHAHAHAH

Davide Cassenti ha detto...

Devo assolutamente comprare un po' di domini a 5$ all'anno: se li rivendo tutti a qualche milione di euro il 21 settembre 2011 avrò ben 1 anno e 3 mesi di tempo per spassarmela prima della fine del Mondo!

theDRaKKaR ha detto...

comunque la tizia dice che in questi anni ho scritto di internet, tecnologie, telecomunicazioni, comunicazione web, cultura digitale in generale quindi una piccola esperienza la dovrebbe avere... ma evidentemente in questi anni non è riuscita a capire la differenza tra indirizzo IP e nome a dominio...

fonte: http://www.totem.to/eva_perasso.htm

theDRaKKaR ha detto...

e per la gioia di chi ha Facebook, ecco il suo profilo:

http://www.facebook.com/evapera

Giovanni Pili ha detto...

Poteva andare peggio... avrebbe potuto dire che si sarebbero esauriti entro il 2012... provocando un mega orgasmo a Giacobbo. Già lo vedo a cercare collegamenti coi Maya.

Fozzillo ha detto...

In esclusiva il video di quando le hanno spiegato come è fatto INTERNET

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

"Presto! Non perdetevi il sensazionale articolo di Eva Perasso sul Corriere della Sera online, secondo il quale, udite udite, i domini Internet si esauriranno il 20 settembre 2011."

eh ma così mi rovina tutto! Doveva scrivere che finiranno il 21 Dicembre 2012! :D

Però.

Adesso la sparo grossa.

Tenetevi.

Non sono assolutamente certo che IPV6 si affermerà.

KA-BOOOOOOOOM! :D

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Paolo, Paolo.

OT (perdonatemi)

Ma stasera il tuo fido eunuco Usa-fre si è sciroppato Mistero. :D

Ed è riapparso Straker.

Se hai lo stomaco di rivedertelo...

Dico solo una cosa: a confronto di Mistero, Voyager di Giacobbo sembra SuperQuark!

KA-BOOOOOOOOM! (reprise) :D

Juleps ha detto...

Ho letto l'articolo in oggetto poco fa, e non ci ho capito nulla.

Ero sicuro che lo avrei ritrovato qui !!!

Kualunque ha detto...

Il buon /dotmau'dot/ c'era arrivato prima! XD

oscar ha detto...

ma come ti permetti a mettere Giacobbo sullo stesso piano di Raz Degan? Quest'ultimo è uomo colto! :)

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

@oscar

Senza dubbio, ma se imparasse un po' meglio l'italiano... :D

Comunque, anche Mistero ha i suoi lati positivi: nella scorsa puntata ha presentato un bel servizio sulle persone che hanno cambiato sesso.

E questa sera ha presentato un ampio servizio su due gemelle siamesi americane, che condividono lo stesso corpo dalla vita in giù.

Mi è piaciuto perché ha mostrato la loro vita quotidiana e , a parte l'ovvio shock iniziale, nel procedere del servizio, anche io ho avuto una forte sensazione di normalità, di "accettazione" (ma questo termine è orribile).

Certo, adesso loro hanno 20 anni e...

Beh, la mia mente è andata a parare sulla sessualità e sui rapporti affettivi in generale.

Sarebbe davvero interessante fare un flame su questo :) Sono due ragazze molto diverse caratterialmente e davvero molto carine: hanno due cuori e quattro polmoni, la loro fusione si realizza al livello dell'intestino, quindi hanno un solo ano e una sola vagina. Sono sorprendentemente coordinate nei movimenti, camminano, fanno sport, corrono, hanno la patente.

Parliamone :)

theDRaKKaR ha detto...

@usa

riguardo a Mistero, guarda qui la risposta di Aldo Grasso a uno spettatore arrabbiato della sua bocciatura

http://forum.corriere.it/televisioni/30-04-2010/le-bufale-di-mistero-1536020.html

ed ecco il sito della fantomatica associazione...

http://crisnaa.org/

stralol! :)

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Sì Drakkar, me ne ero accorto anche io che quelli di Crissna ersano un po' flippati con gli orbs :D

Io infatti volevo sottolineare i servizi "potenzialmente interessanti" che inseriscono, il resto è fuffa conclamata :D

Sulle gemelle siamesi, segnalo qui la relativa voce della Wiki inglese.

Stando a Mistero, non è il tipico caso "sarà un abominio ma lo partorirò lo stesso": la madre afferma che nessuno si era accorto di questa anomalia....io non posso confermare nè smentire, sono nate nel 1990 :)

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

In ogni caso devo sottolineare la straordinaria sensibilità dei genitori, che le hanno accettate e cresciute senza alcun problema o pregiudizio. certo la madre non nasconde le problematiche.

Ad esempio cita un caso in cui una delle gemelle si ammalò di una forma influenzale, ma per motivi intrinseci le iniezioni di antibiotico dovevano essere somministrate dalla "parte" della sorella sana, e la sorella sana ebbe a dire che avrebbe preferito essere separata.

ma all'esplicita domanda, hanno dichiarato che "non si potrebbero immaginare divise". :) Inoltre , nel loro caso specifico, una separazione chirurgica è impensabile.

p40 ha detto...

Qualcuno ha scritto un articolo tecnicamente esauriente sul problema che affligge la signora Perasso:
http://www.wolfstep.cc/2010/05/il-solito-corriere-della-serva.html

RobyX® ha detto...

A proposito di "Misteri", diverse volte durante l'intervista al "ricercatore" Marcianò, il Raz Degan si guardava in giro come per dire:
"ma di che c...o parla questo"!
Sarà perchè non capisce bene l'italiano, oppure lo ha capito fin troppo?

Pax ha detto...

@Paolo Attivissimo

Dispense di fisica compilate dal Mago Otelma?

Ma dai Paolo, guarda che se nomini il nome di Otelma invano lui ti fa il megamalocchio con ascendente di pizza quattro stagioni che poi a levarlo ti ci vuole almeno un altro mago di stesso calibro e spessore. E ti voglio a trovarlo!

Luigi Rosa ha detto...

Senza contare che e' dal 1995 che sento dire che gli indirizzi IPv4 finiranno entro un anno.
Prima o poi finiranno, e' vero, e tutti quelli che l'avranno scritto dal 1995 ad oggi diranno "Avete visto che avevo ragione?!"

TheKaspa ha detto...

Considerato che Giacobbo è vicedirettore di RaiDue, la vedo probabile...

Van Fanel ha detto...

Senza contare che e' dal 1995 che sento dire che gli indirizzi IPv4 finiranno entro un anno.
Prima o poi finiranno, e' vero, e tutti quelli che l'avranno scritto dal 1995 ad oggi diranno "Avete visto che avevo ragione?!"


Gnam gnam gnam!

Explobot ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Explobot ha detto...

@Luigi Rosa
Chi nel 1995 parlava di 'fine degli indirizzi IP' in parte era giustificato, la versione 1.1 dell'HTTP è del 1997 (così leggo su Wikipedia) e ha dato una bella boccata di ossigeno al consumo di IP per i web server.

Van Fanel ha detto...

A proposito di "Misteri", diverse volte durante l'intervista al "ricercatore" Marcianò

L'ho visto per caso, e non sono riuscito a resistere un minuto su quel canale, però in sovraimpressione (almeno nel momento in cui ho guardato io) hanno scritto "Responsabile del sito Tanker Enemy", non "Ricercatore" (come da Giacobbo).
E non so se avete fatto caso al "disclaimer" in sovraimpressione che diceva che non esistono prove dell'esistenza delle scie chimiche. Certo, certo, intanto però diamo pure spazio al cialtrone...

FridayChild ha detto...

Forse Paolo sei stato anche troppo tenero con lei. Se il profilo che (come altri qui) ho trovato con una rapidissima googlata è il suo, sono anni che scrive di tecnologie informatiche... evidentemente senza saperne quasi nulla.
Direi che la colpa e' MOLTO piu' sua che non dell'ingenuo supervisore (probabilmente ignorante in materia quanto lei) che le ha affidato l'incarico.
E' come qualcuno che non sa la differenza tra crema pasticciera e bastoncini di pesce E SI OSTINA A VOLER CUCINARE.

Danilo ha detto...

Panerai rimane irraggiungibile però... :D
http://multiplayer.it/forum/open-space/54683-luca-panerai-uomo-mito.html

Carlo Recagno ha detto...

Crema pasticcera e bastoncini di pesce? Paolo, di' la verita', stai ancora pensando al Dottore! :-)
(Ma crema pasticcera non si scrive senza la "i"?)

Gianluca ha detto...

La cosa veramente inquietante è quello che si evince da questa discussione:

Tutti guardano Misteri!

Fabio Grasso ha detto...

Segnalo quest'altro articolo con un paio di chicche degne di nota:
http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/05/01/news/nuova_ubuntu-3744071/


"IMMAGINATE un nuovo sistema operativo con il quale non serva installare alcun software social network"

"la nuova Ubuntu offre come una suite di produttività di tutto rispetto (Open Office di Sun), un client di posta (Firefox, oltre a quello di sistema)"

Grezzo ha detto...

Mi sa che si stanno estinguendo i giornalisti con un minimo di ritegno per la professione che rappresentano, altro che domini. Di questo passo il prossimo Pulitzer sarà conteso tra un articolo sulle connessioni tra Maya e alieni marziani VS indagine su un presunto complotto di verdurai volto a farci diventare tutti piante di lattuga.

Paolo Attivissimo ha detto...

Paolo, di' la verita', stai ancora pensando al Dottore! :-)

Assolutamente sì. Ovviamente non ho potuto scrivere "custard", altrimenti la battuta non sarebbe stata comprensibile, ma mi aspettavo che qualche whoviano notasse l'allusione ;-)

(Ma crema pasticcera non si scrive senza la "i"?)

Così mi dice il controllo ortografico. Me lo sono chiesto anch'io. Google trova più ricorrenze senza "i". Attendo il responso dell'Accademia dei Pedanti.

Stefano Bagnasco ha detto...

Ciao,

l'accademia dei pedanti non lo so, ma il Devoto-Oli dice che la "i" ci vuole come femminile di "pasticciere", ma accetta anche la dizione "pasticcere". Per dirimere la questione, esistono due articoli sul n. 23 di "La crusca per voi":

Pasticcera/Pasticciera con funzione aggettivale, sulla corretta grafia, n° 23, p. 10.
Pasticciere sostantivo, sulla corretta grafia, n° 23, p. 11.

S.

Gian Piero Biancoli ha detto...

"La nave ormai è in mano al cuoco di bordo e ciò che trasmette il megafono del comandante non è più la rotta ,ma ciò che mangeremo domani."
Soren Kierkegaard

Turz ha detto...

Mmmhh... bastoncini di pesce e crema pasticcera (o pasticciera, si può dire in entrambi i modi).
Interessante, li proverò con un adeguato contorno di fagioli alla nutella :-)

@usa-free:
Ed è riapparso Straker.

AIUTO!

E questa sera ha presentato un ampio servizio su due gemelle siamesi americane, che condividono lo stesso corpo dalla vita in giù.

Ohi ohi, poverine. Sarebbero queste, no? Sembra che una delle due sia fidanzata e l'altra no. "No" si fa per dire... anzi, se rimangono incinte, di chi è il figlio?

@Luigi Rosa:
Senza contare che e' dal 1995 che sento dire che gli indirizzi IPv4 finiranno entro un anno.
Prima o poi finiranno, e' vero, e tutti quelli che l'avranno scritto dal 1995 ad oggi diranno "Avete visto che avevo ragione?!"


Ah già, stavamo parlando degli indirizzi IP.
Sarei proprio curioso di vedere chi finisce prima tra IPv4 e il petrolio.
Non che non ci si debba dar da fare già da ora con IPv6 e con le pale eoliche, eh...

Infine riguardo all'articolo:
I domini? AHAHAHAHAHAHAH LOL ROTFL!!!!

Camicius ha detto...

Su Mistero
Anche io sono rimasto piuttosto sconvolto dal servizio sulle siamesi. Più per la loro normalità che per altro. E, visto il pulpito dal quale veniva la predica, sono corso su Internet a vedere se la cosa era vera e non una bufala!!!

Ma avete notato anche voi, che nel servizio sulle scie chimiche non c'è mai una affermazione? Sempre, "si dice", "si pensa", "può essere"... Che abbiano paura di strascichi legali???

Turz ha detto...

@Fabio Grasso:
Segnalo quest'altro articolo con un paio di chicche degne di nota:
http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/05/01/news/nuova_ubuntu-3744071/

"IMMAGINATE un nuovo sistema operativo con il quale non serva installare alcun software social network"

"la nuova Ubuntu offre come una suite di produttività di tutto rispetto (Open Office di Sun), un client di posta (Firefox, oltre a quello di sistema)"


Il pavimento del mio ufficio non è mai stato così pulito (a furia di rotolarmici dalle risate).

Altre chicche annidate:
Dimenticate le attese di minuti prima di un sistema operativo sia in grado di funzionare. Il nuovo Ubuntu, ribattezzato “Lucid Lynx” (lince lucida), parte da spento su un netbook medio il 19 secondi o poco più, secondo le prove che sono state già fatte e diffuse sul web dagli utenti. Non male.

Il mio Xandros è da due anni che parte in una ventina di secondi e si spegne in 5. Ma anche il Windows 7 della mia signora se la cava abbondantemente sotto il minuto. Perciò non è una caratteristica del "nuovo Ubuntu".

Lince lucida? Sì, certo, ma non è che il giornalista si sia chiesto come mai si chiami con questo strano nome. Magari non sa che le versioni precedenti erano Breezy Badger, Dapper Drake, Edgy Eft, Feisty Fawn, Gutsy Gibbon, Hardy Heron, Intrepid Ibex, Jaunty Jackalope e Karmic Koala, e che è già in lavorazione la Maverick Meerkat. Forse lo scoprirà quando uscirà la Zappy Zebra :-D

E poi povera lingua italiana! Ohi ohi ohi come si sentirebbe male Accademia a leggere "sè", "tutto brani senza DRM", e "ricevedere il CD".

Turz ha detto...

@Camicius:
E, visto il pulpito dal quale veniva la predica, sono corso su Internet a vedere se la cosa era vera e non una bufala!!!

Anch'io.

E sulle scie ho solo un commento da fare:
http://i42.tinypic.com/5luc9j.jpg

Pietro_d ha detto...

Aldo Grasso su Giaccobbo. http://www.corriere.it/spettacoli/10_maggio_05/le-balle-spaziali-di-Giacobbo-aldo-grasso_454cc742-5817-11df-b44b-00144f02aabe.shtml

Rado il Figo ha detto...

Mi chiedo quale sarà il prossimo passo del Corriere verso il baratro della scempiaggine sistematica a pagamento. Rubriche sull'allevamento di dromedari redatte da eschimesi? Articoli di ginecologia scritti da monaci tibetani? Dispense di fisica compilate dal mago Otelma? La pagina delle scienze a cura di Raz Degan e Roberto Giacobbo?

Non c'è mica bisogno di fare ipotesi così fantasiose: sono pronto a scommettere che mi basta leggere per una settimana articoli sportivi scritti da giornalisti sportivi per trovare almeno una castroneria regolamentare.

Luca ha detto...

Hanno tolto l'articolo...

Nóónno ha detto...

In questo momento l'articolo non è più disponibile (almeno nel link segnalato da Paolo).
Provo a cercarlo altrove.

Andrea F ha detto...

La pagina del Corriere non è più raggiungibile; forse c'è un limite anche al numero di pagine web disponibili. :-)

Nóónno ha detto...

Ho trovato la copia cache qui

Daniele ha detto...

Dio benedica google cache ^_^

http://saf.li/a8S8C

Fabio Grasso ha detto...

@Turz: LOL :D

In effetti "Lince Lucida" è sullo stile di quelli che traducono "Firefox" come "volpe di fuoco" (o, uscendo dall'ambito informatico, quelli che traducono "Pink Floyd" come "fluido rosa"...)

Luigi Rosa ha detto...

"pasticciera" si scrive con la 'i', ma lo Zingarelli cartaceo ammette anche la grafia senza la 'i'. Si scrive con la 'i' perche' deriva da 'pasticcio'

Replicante Cattivo ha detto...

Se volessi fare lo pseudocomplottista (avrei detto dietrologo, ma sarebbero arrivate decine di battute...anzi, una sola) potrei dire che l'articolo di Aldo Grasso su Boyager è una sorta di 'compensazione' verso il mondo dei debunker.

Della serie: "abbiamo scritto una cretinata, ce l'avete sgamata, e allora noi vi regaliamo un pezzo che vi farà piacere in cui ce la prendiamo col vostro Giacobbo preferito...sperando che vi dimentichiate l'articolo precedente."

Se volessi, eh...

Anonimo ha detto...

siamo sempre li' ... vogliamo uuscire dal mondo geek ? allora cerchiamo di accettare anche questo tipo di errori

SAB Marketing Services, Silvia Amelia Bianchi ha detto...

Questo articolo è bellissimo, complimenti! Ora lo ritwitto! :)

Boris_ ha detto...

AAAARGH!!!! Attenzione!!! Cito da
http://it.wikipedia.org/wiki/IPv6:

"Quantificando con un esempio, per ogni metro quadrato di superficie terrestre, ci sono 666.000.000.000.000.000.000.000 indirizzi IPv6 unici (cioè 666 mila miliardi di miliardi), ma solo 0,000007 IPv4 (cioè solo 7 IPv4 ogni milione di metri quadrati).

Così, prima che lo facciano i complottisti o il Corriere, et voilà:
"Ma non lo capite? 666 mila miliardi di miliardi di Numeri della Bestia! Pentitevi! E in fretta, se no dove cavolo potremo inginocchiarci, che per terra sarà tutto sporco di indirizzi IP? Aaaaaaargh!" (lo portano via)

Doduz ha detto...

E' incredibile come dei professionisti (eufemismo) della comunicazione non riescano minimamente a rendersi conto di non aver compreso compiutamente (altro eufemismo) l'argomento che trattano.
Però era "meglio" una previsione per il 21 Dicembre 2012 (o almeno per l'11 settembre 2011).

Mousse ha detto...

Non ho capito perchè fuori dal "mondo geek" si debbano scrivere idiozie...

Comunque complimentoni alla redazione del Corriere per aver fatto sparire l'articolo. Fare un minimo di controllo PRIMA di pubblicarli?

Turz ha detto...

Già, l'articolo è sparito, ma ci sono i siti mirror che ormai l'hanno bevuto:
http://goo.gl/l85P
http://goo.gl/cWCU
http://goo.gl/fnq3
http://goo.gl/T5HD

SkyborgSin ha detto...

Vorrei far notare che con una ricerca nel motorino interno del sito del corriere l'articolo appare ancora:
(almeno, questo al momento attuale, prevedo che presto sparira' anche da li')

http://tinyurl.com/37rnye5

Mousse ha detto...

Boris_ : già scomparso ^^

Turz ha detto...

@Fabio Grasso:
In effetti "Lince Lucida" è sullo stile di quelli che traducono "Firefox" come "volpe di fuoco" (o, uscendo dall'ambito informatico, quelli che traducono "Pink Floyd" come "fluido rosa"...)

Mi ricorda tanto il lungo corno usato sempre su Repubblica per tentare di tradurre Longhorn (vecchio nome di Vista).

EVA ha detto...

La confusione tra domini e indirizzi IP è stata mia e solo mia, giacché (ovviamente) la fonte cui mi sono ispirata non commetteva questo errore. Una nuova versione dell'articolo - rimosso dalla redazione per darmi modo di correggerlo - è ora online su Corriere.it (http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_maggio_04/internet-mercato-nero-siti_4a7137fc-5778-11df-8ce3-00144f02aabe.shtml), da parte mia non posso che chiedere scusa a tutti per le mie imprecisioni.
Eva Perasso

myrddid73 ha detto...

Ciao Paolo, solo per segnalarti che, successivamente, è stata aggiunta una nota di scuse della redazione.

Carlo

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Pare che dal Corriere ci leggono! Wow! :D

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Oh mio dio... "ci leggano" o_O

Mousse ha detto...

Ci leggono sì. L'articolo è tornato ^^

alessandro ha detto...

L'articolo è tornato online con un messaggio di scuse...

alessandro ha detto...

aaaah, connessione del cavolo >_>

Sheldon Pax ha detto...

Ho trovato la notizia corrette con l'avviso della sostituzione, forse l'abbiamo cercata in tanti (è finita anche su Facebook, deve avere avuto un picco nelle statistiche di accesso :-) )

vincenzo ha detto...

E io dovrei pure paga' per leggere articoli del genere ????

wallygator ha detto...

Beh, questa volta possiamo dire, secondo me, che Il Corriere della Sera ed Eva Perasso, dopo lo svarione iniziale, si sono compartati molto correttamente ammettendo l'errore e correggendo l'articolo:
http://goo.gl/hQBZ

Fulvio Rogantin ha detto...

http://www.style.it/news/le-notizie-del-giorno/2010/05/04/ultimi-domini-su-internet---il-rischio-e-il-mercato-nero.aspx

La "giornalista" Privitera aveva copiato o la Perasso ha copiato da lei. O tutte e due hanno copiato da chissà chi?

brain_use ha detto...

Beh, personalmente, apprezzo molto il comportamento del Corriere e quello dell'autrice dell'articolo dopo lo svarione.
Ben venga una stampa capace di correggersi e scusarsi coi lettori.
Bene.

theDRaKKaR ha detto...

da parte mia non posso che chiedere scusa a tutti per le mie imprecisioni

probabilmente sei la prima giornalista che si è scusata in questo blog e ciò non può farti che onore

Marco V. Fossen ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
theDRaKKaR ha detto...

però vedere come sono fatti questi giornalisti? in questo video è palese che la fuga panica viene scatenata da uno scoppio, invece la giornalista insiste nel dire che è causata da un urlo (che tra l'altro si sente distintamente prima della fuga)

chi mi spiega, visto che i giornalisti sembrano che hanno un altro compito, cioè quello di confondere?

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

TheDrakkar, credo che questa volta tu abbia preso un abbaglio: il presunto scoppio altro non è che il rumore provocato da una transenna che è stata abbattuta durante la ressa, come riportato qui. ;)

Turz ha detto...

@theDRaKKaR:
probabilmente sei la prima giornalista che si è scusata in questo blog e ciò non può farti che onore

Già, mi ricordo ancora invece la reazione di chi aveva scritto delle onde ghiacciate.

dorazietti ha detto...

La cosa è ancora più divertente. L'articolo c'è ancora ma è stato corretto!!! È rintracciabile in fondo nella pagina di Scienze fra "Altri titoli" con il link ancora dal titolo sbagliato "Ultimi «domini» su Internet, si rischia il mercato nero". Però quando si va all'articolo si vede che "domini" è stato sostituito da INDIRIZZI nel corpo del testo e nel titolo! E in fondo c'è scritto che l'articolo è stato modificato oggi.
Rigurgito di senso di responsabilità nei confronti dei poveri lettori?
Dario

theDRaKKaR ha detto...

@usa

madonna ho letto l'articolo tre volte e non riesco a trovare il passaggio che citi HELP!!!

Doduz ha detto...

> "Quantificando con un esempio, per ogni metro quadrato di superficie terrestre, ci sono 666.000.000.000.000.000.000.000 indirizzi IPv6 unici (cioè 666 mila miliardi di miliardi)"

A me risultano circa 667.134.515.483.770.055.191.675

Per la Questura molti di meno.

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

@theDrakkar

O_O

"Most of the injured had either broken bones or scrapes and bruises received when parts of the crowd began moving following the shouts. At least one safety barrier fell during the crush. "

theDRaKKaR ha detto...

ma io cercavo qualcosa tipo "il suono simile ad una esplosione che si sente è il rumore di una transenna che cade"!!

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

In effetti è una mia intepretazione, ma credo sia andata così, non c'è notizia dello "scoppio" di alcunché! :D

theDRaKKaR ha detto...

mo ti dico come la penso io, secondo me il rumore della transenna ha scatenato il fuggi fuggi generale, mentre l'urlo no. L'urlo può aver però innescato un piccolo tafferuglio tra l'uomo e la polizia che magari ha fatto cadere una transenna. Da lì il patatrac. Perlomeno così il video è più coerente.

Comunque era solo per sottolineare una certa superficialità dei "soliti noti" nel divulgare i fatti.

SirEdward ha detto...

Beh, per lo meno va dato atto al Corriere di essersi scusato. Non lo fanno tutti.

Rodri ha detto...

Ad Eva va riconosciuto il gran merito di non aver nemmeno tentato una clamorosa scalata di specchi come aveva fatto la mitica Giuditta Mosca :-D

Luigi Rosa ha detto...

@Explobot: non c'e' stato solamente http 1.1, ma anche il NAT a migliorare le cose.

Le giustificazioni di chi ha previsto una catastrofe e ha sbagliato interessano poco dopo 15 anni: interessa solo il fatto che ha sbagliato in pieno.

Parimenti, 15 anni fa ho sentito per la prima volta "Dal prossimo anno HTML non esistera' piu' e tutti utilizzeranno Java!"

Turz ha detto...

@Luigi Rosa:
Ah, e il Flash? Quand'è che sarà soppiantato da HTML5?

Sempre aspettando che si estingua il COBOL...

IceMat "Magelykun" ha detto...

Almeno ha riconosciuto lo sbaglio e bisogna darle atto :) non tutti lo farebbero a quanto pare...e si capisce...vanno in prima serata su una rete Mediaset e su una rete Rai......

Doduz ha detto...

> Sempre aspettando che si estingua il COBOL...

Ad uno dei miei primi colloqui di lavoro presso una software-house: "Guardi che ormai il mercato è saturo, non è che servano poi molti sviluppatori di sw".
Era il dicembre del 1985...

Domenico ha detto...

In tema di bufale ufficializzate dai giornali, presento il seguente recente caso da La STAMPA

I marziani esistono
Sono alghe fossili
Tracce in strati di gesso, studiati dai rover della Nasa
«Organismi simili a quelli nel plankton della Terra»

http://www3.lastampa.it/scienza/sezioni/news/articolo/lstp/202772/

La fonte originale è il San Francisco Chronicle.
http://www.sfgate.com/cgi-bin/article.cgi?f=/c/a/2010/04/28/MN721D6AQU.DTL

Direi che il significato cambia di molto... anzi, dice tutta un'altra cosa!!!!
Possibile che i giornalisti de La Stampa non si siano posti domande davanti ad una scoperta di tale portata??

PB ha detto...

E va beh, Paolo, hai ragione su tutta la linea, ma sei sempre un po' troppo acido. Penso che il trinomio commento+revisione+scuse della redazione sia senza precedenti, e vada apprezzato "senza se e senza ma".

Riguardo a "pasticcera", una regola utile e' che di solito non si scrive "*ccie*", ma "*cce*". Poi, come tutte le regole dell'italiano, ci sono le eccezioni.

Antonio Lo Nardo ha detto...

Un grande BRAVA alla giornalista Perasso.
(E al grande Paolo, questa volta, un invito a rimuovere le ultime due acide righe).

Max Senesi ha detto...

Beh diciamo che tutti possono sbagliare, ma la parte scientifica dei giornali è in triste declino comunque. E' forse per questo che Paolo è stato un po' acido alla fine. Comunque, Paolo congratulazioni! Il corriere ti legge. Chissà perché non ti affidano gli articoli informatici così sono sicuri che sono giusti. O ti farebbe orrore scrivere per un giornale "ufficiale", preferendo di gran lunga essere "libero"?

Replicante Cattivo ha detto...

E al grande Paolo, questa volta, un invito a rimuovere le ultime due acide righe.

E perchè? Intanto nelle ultime due acide righe c'è l'apprezzamento per l'ammissione di colpa della giornalista.
Ma questo non toglie che un giornalista dovrebbe rendersi conto degli errori PRIMA di pubblicarli; tant'è che, probabilmente, la giornalista si è accorta dell'errore solo dopo che si è scatenato il putiferio.

Ed ecco che è facile passare da un articolo "incompetente" (ovvero scritto senza la necessaria competenza sull'argomento trattato) ad un articolo in cui si scrive qualsiasi cretinata...pronti a chiedere scusa solo SE e QUANDO si viene beccati.
E' come lo studente che viene beccato a copiare durante il compito in classe e che ammette la sua colpa: va apprezzata la sincerità, ma non per questo la sua colpa va cancellata.

Anonimo ha detto...

l'accademia dei pedanti non lo so, ma il Devoto-Oli dice che la "i" ci vuole come femminile di "pasticciere", ma accetta anche la dizione "pasticcere". Per dirimere la questione, esistono due articoli sul n. 23 di "La crusca per voi":

Pasticcera/Pasticciera con funzione aggettivale, sulla corretta grafia, n° 23, p. 10.
Pasticciere sostantivo, sulla corretta grafia, n° 23, p. 11.


Questa settimana l'Accademia dei pedanti è impegnata la mattina, e il pomeriggio spesso non fa a tempo a collegarsi subito e commentare. Dovrete accontentarvi dei vice...

GP ha detto...

Il vero problema è che non se ne accorge nessuno, se non gli addetti ai lavori.
Se avesse detto castronerie di pari livello sul calcio, ad esempio, l'avrebbero già trasferita alla sezione necrologi.
Scrivendo invece di scienza e tecnologie ce ne accorgiamo solo noi.
Alla fine il problema è sempre il layer 8 dello stack ISO/OSI, l'utente finale, per il quale le macchine che utilizzano tutti i giorni devono funzionare come un tostapane: l'accendo, lo uso, lo spengo, quindi non è che l'informazione generalista ha necessità di stargli dietro.
Probabilmente è un problema solo italiano, non saprei...

Anonimo ha detto...

Per Luigi Rosa

"pasticciera" si scrive con la 'i', ma lo Zingarelli cartaceo ammette anche la grafia senza la 'i'. Si scrive con la 'i' perche' deriva da 'pasticcio'

No, non c'entra nulla, e tra l'altro pasticciere è una parola di origine francese, come "leggero". Soltanto che la grafia "leggiero" ormai si trova solo in testi poetici.

Pasticciere, come tutte le parole formate con la desinenza -iere, andrebbe scritto con la i (che forse un tempo era realmente pronunciata nel fiorentino). Molte parole terminanti in -iere e -iera (non tutte) ammettono tuttavia la doppia grafia: si può scrivere raggiera o raggera, ma si può solo scrivere gorgiera.

Anonimo ha detto...

Per PB

Riguardo a "pasticcera", una regola utile e' che di solito non si scrive "*ccie*", ma "*cce*". Poi, come tutte le regole dell'italiano, ci sono le eccezioni.

Dove hai letto questa bizzarra regola???

Anonimo ha detto...

Per Replicante Cattivo

Se volessi fare lo pseudocomplottista (avrei detto dietrologo, ma sarebbero arrivate decine di battute...anzi, una sola) potrei dire che l'articolo di Aldo Grasso su Boyager è una sorta di 'compensazione' verso il mondo dei debunker.

Va detto che Aldo grasso all'interno del Corriere della Sera è davvero un esperto nel suo campo, e per quanto ho letto io finora, non si occupa d'altro. In più è anche docente universitario, credo il primo in Italia a ottenere una cattedra esclusivamente sulla storia della radiotelevisione.
Eva Perasso, alla fine, soffre della sindrome del giornalista avventizio: deve essere esperto un po' di tutto, col risultato che non lo è in nulla.

Anonimo ha detto...

Aldo Grasso

Diego ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
nnzeus ha detto...

psicoreato! psicoreato!

Laura ha detto...

@ Accademia dei Pedanti: Sì, Grasso credo sia ancora l'unico ad avere una cattedra del genere in Italia. Ho fatto un paio di esami con lui ed è stato il presidente della mia commissione di laurea. A lezione e agli esami è di una cafoneria micidiale, però ne sa...ha una cultura immensa. Si occupa anche di comunicazione di massa e nuovi media, in Cattolica a Milano.

portnoy256 ha detto...

@GP: "Alla fine il problema è sempre il layer 8 dello stack ISO/OSI, l'utente finale"

Non so da dove l'hai tirata fuori ma è geniale! :)

Lorenzo

So' L'enigmista ha detto...

La cosa veramente inquietante è quello che si evince da questa discussione:

Tutti guardano Misteri!


Mi stupisce che nessuno - nemmeno Accademia dei Pedanti :) - abbia ancora fatto notare che il titolo è "Mistero" e non "Misteri"! Comunque i lettori di Paolo Attivissimo guardano Mistero per nobili scopi, ad es. sbufalarlo ... o farsi 2 risate!

baba yaga ha detto...

cicci belli, patite di INVIDIA DELLA PENNA?
non si spiega diversamente tutto questo astio...
segnalare un errore è un conto, mettere alla gogna la gente un altro!!

theDRaKKaR ha detto...

INVIDIA DELLA PENNA

cosa sarebbe?

baba yaga ha detto...

buon giorno saputelli.
non è che forse a forza di stare dietro ai PC vi siete dimenticati che chi scrive un articolo è un ESSERE UMANO? e gli esseri umani, per definizione, possono sbagliare!
vi inviterei, prima di mettere alla gogna qualcuno, di guardavi allo specchio e ricordarvi che siete fallibili anche voi. poi postate pure i vostri commenti: meno male che c'è qualcuno che si accorge degli errori!!!
purtroppo NON c'è più il GIORNALISMO di una volta: far fare a un pezzo cento passaggi e farlo leggere da TANTI OCCHI ESPERTI era garanzia di correttezza delle informazioni.
E' vero: chissà dove andremo a finire!!! ...se tutta la responsabilità degli errori cade su un GRANELLO DI SABBIA!!
evviva i bastoncini di pesce pucciati nella crema pasticcera!!

Mousse ha detto...

@baba yaga: se io scrivo un articolo TECNICO non devo scrivere baggianate. Non è questione di "sbagliare" invertendo le lettere di una parola.

E' come se io, in un annuncio pubblicitario su un forno a microonde mettessi il testo dell'annuncio di un deodorante. E poi vediamo se il mio capo ascolta i miei "Eh si ma sono un essere umano posso sbagliare" mentre mi caccia a calci.

Se non mi sbaglio, e Paolo credo confermerà, una buona parte del lavoro di giornalista è documentarsi, o questo succede solo nei telefilm?

Ben vengano le rettifiche, ma si potrebbero risparmiare facendo bene il proprio lavoro la prima volta.

theDRaKKaR ha detto...

@mousse

ma con una che comincia con "buongiorno saputelli" tu vuoi anche interloquire? be', complimenti per l'ottimismo :D

PS hai scritto qual'è in un commento, ti consiglio di ucciderti prima che se ne accorga Accademia :D

Mousse ha detto...

Urka, farò seppuku seduto su un dizionario di italiano ^^

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

No, l'acidità di Paolo è salutare, come quella dello yogurt! :D

Bisogna contrastare con vigore questa tendenza del giornalismo italiota ad allinearsi agli standard di Studio Aperto!

Paolo Attivissimo ha detto...

vi siete dimenticati che chi scrive un articolo è un ESSERE UMANO?

Anche un chirurgo è un essere umano. Per cui se muori perché ti recide l'aorta invece di toglierti un dente, perdonalo, mi raccomando.

theDRaKKaR ha detto...

ti recide l'aorta invece di toglierti un dente

madonna mia... =)

baba yaga ha detto...

"Anche un chirurgo è un essere umano. Per cui se muori perché ti recide l'aorta invece di toglierti un dente, perdonalo, mi raccomando"

per fortuna fare confusione tra bit e byte in un articolo non ha mai fatto morire nessuno (almeno, credo).
e tra l'altro, l'umana giornalista in questione ha dimostrato grande umiltà e grande professionalità: ha corretto l'errore e chiesto scusa. probabilmente è la prima a essere contrita per averlo commesso (mica uno ci gode a sbagliare, eh!!) e la prossima volta farà più attenzione.
buona giornata stelline, state sereni:
DIO ESISTE, MA NON SIETE VOI (e io nemmeno, per fortuna)

theDRaKKaR ha detto...

DIO ESISTE

ehm tu non hai la più pallida idea di che cosa hai scatenato "stellina"...

PS ma sei così arrogante per motivi congeniti o acquisiti?

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

E se fosse la giornalista sotto mentite spoglie? ^_^

theDRaKKaR ha detto...

naaaa nn credo

forse è una sua amichetta

Replicante Cattivo ha detto...

per fortuna fare confusione tra bit e byte in un articolo non ha mai fatto morire nessuno (almeno, credo).

Morire no. Ma se oggi si perdona un errore tra bit e byte (che un esperto dovrebbe evitare, mentre un non-esperto dovrebbe evitare di parlarne), domani perdoneremo uno zero aggiunto nelle cifre di partecipanti ad una manifestazione.
Oppure perdoneremo un "assolto" al posto di "prescritto", o chi dice che da 20 anni a questa parte nella luce sono ritracciabili alcune particelle dette fotoni...e tanti altri errori che chiunque potrebbe commettere senza conoscere il relativo campo.

Tutto questo porta a DISINFORMAZIONE.
Ma chiaramente a molti va bene fino a quando la disinformazione non tocca il proprio campo.
Siccome facilmente sei un giornalista in incognito, indispettito da questo articolo, non ti lamentare se domani verranno diffuse cifre sbagliate riguardo gli stipendi dei giornalisti. Cosa vuoi che sia uno zero in più...

e tra l'altro, l'umana giornalista in questione ha dimostrato grande umiltà e grande professionalità: ha corretto l'errore e chiesto scusa. probabilmente è la prima a essere contrita per averlo commesso (mica uno ci gode a sbagliare, eh!!)

Infatti di questo le è stato dato merito. Dopodichè non è che possiamo glorificarla se ha fatto qualcosa che sarebbe da dare per scontato. E' come quando si esaltano i giocatori che, dopo aver simulato un fallo da rigore, chiedono scusa perchè sono stati sgamati da tutto lo stadio: è un bel gesto, ma sarebbe il minimo.

Domanda: ma se l'articolo, anzichè su un sito web fosse apparso sul giornale (dove era impossibile far sparire l'articolo sbagliato), siamo sicuri che la correzione sarebbe apparsa in maniera così visibile?

e la prossima volta farà più attenzione.

Bah...intanto tutti i giornali regolarmente sgamati a pubblicare falsità o corbellerie dovute all'incompetenza, continuano a farlo regolarmente.

buona giornata stelline, state sereni:
DIO ESISTE, MA NON SIETE VOI (e io nemmeno, per fortuna)


Il tuo modo di fare sarcasmo e di utilizzare appellativi ironici fa capire che a qualcuno in redazione sta bruciando il sederino, eh :)



segnalare un errore è un conto, mettere alla gogna la gente un altro!!


Allora spiegalo a quei tanto umani giornalisti che oggi non si fanno problemi a far passare per assassino o pedofilo un indagato (o anche solo un sospettato) salvo poi far finta di niente quando questo viene definito innocente.
Magari quei giornalisti che prima scrivono un a cazzata a 4 colonne, ma poi pubblicano la rettifica a pagina 16, nell'angolino nascosto tra gli annunci di lavoro.

Replicante Cattivo ha detto...

Per cui se muori perché ti recide l'aorta invece di toglierti un dente, perdonalo, mi raccomando.

E' più facile che un chirurgo possa per sbaglio asportare i testicoli di una persona al posto delle sue tonsille. Basta che lo mettano sul lettino nel senso sbagliato... (e avrei in mente numerose persone con cui sarebbe molto facile confondersi)

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

"E' più facile che un chirurgo possa per sbaglio asportare i testicoli di una persona al posto delle sue tonsille. Basta che lo mettano sul lettino nel senso sbagliato... (e avrei in mente numerose persone con cui sarebbe molto facile confondersi)"

Ma ROTFL! :D

granmarfone1950 ha detto...

un chirurgo possa per sbaglio asportare i testicoli di una persona al posto delle sue tonsille. Basta che lo mettano sul lettino nel senso sbagliato... (e avrei in mente numerose persone con cui sarebbe molto facile confondersi)

... e se fosse un proctologo sarebbe incalcolabile il numero delle persone con cui confondersi

Sheldon Pax ha detto...

Interessante scoprire grazie a Google alert un blog che si occupa di Internet e tecnologia e copia articoli senza neanche leggerli (o capirli)

theDRaKKaR ha detto...

@Sheldon

quindi ora abbiamo un mistero: è Lorenzo Ajello che ha copiato da Eva Perasso o viceversa?

Auguste Dupin, Sherlok Holmes, Nero Wolf, Jules Maigret, Ellery Queen, Gideon Fell, Hercule Poirot, Pepe Carvalho, Philip Marlowe, Sam Spade e Salvo Montalbano stanno indagando...

Replicante Cattivo ha detto...

Paolo, in tema di giornalismo spazzatura volevo segnalartiquesta notizia,pubblicata da Leggo che riprende una notizia del Sun (praticamente è come se Studio Aperto riprendesse le notizie di Cronaca Vera).

Si parla di una coppia che avrebbe fotografato uno specchio (perchè?) in cui sarebbe comparsa la sagoma di una bambina.
La storia sarebbe già ridicola per conto suo, ma nei commenti di Facebook qualcuno ha fatto notare che esisteun'applicazione per Iphone che realizza proprio questo tipo di foto e qualcuno sostiene che la bambina dell'articolo sia proprio tra quelle "in dotazione" all'applicazione.

theDRaKKaR ha detto...

a parte il ROTFLMAO per quel che racconti

(praticamente è come se Studio Aperto riprendesse le notizie di Cronaca Vera)

succede esattamente il contrario :D

Sheldon Pax ha detto...

@The DraKKar

Hai dimenticato Raz Degan ;-)

theDRaKKaR ha detto...

@Sheldon

vai a vedere cosa ha risposto l'amico Sheldon a un mio omonimo.. secondo lui ad ogni nome a dominio corrisponde uno e uno solo indirizzo IP

Ogni indirizzo web è costituito da un nome host al quale è associato un indirizzo IP. Terminando gli indirizzi disponibili subiranno la stessa sorte anche i domini di secondo livello, appunto quelli a cui si ci riferisce in tutto l’articolo.

tuttavia bisogna sottolineare una cosa: il sito che hai citato è un sito dove chiunque può scrivere una notizia..

theDRaKKaR ha detto...

vai a vedere cosa ha risposto l'amico Sheldon

ovviamente l'amico Ajello

credo che per questo errore rischio la querela da parte tua :D

Anonimo ha detto...

Ma nessuno ha notato questa magnifica sfilza di perle?
http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/05/01/news/salvatore_siciliano-3755517/

Elena ha detto...

Nella mia esperienza, gli unici giornalisti che non scrivono mai cazzate sono quelli che se ne stanno imboscati in redazione a giocare a Freecell.
Purtroppo un giornalista spesso deve scrivere in fretta, su argomenti molto vari e che spesso non conosce a fondo.
La rete è una grandiosa opportunità di miglioramento per l'informazione, sia perché facilita molto la ricerca delle informazioni e il contatto con gli esperti, sia perché permette di avere un feedback quasi immediato sugli eventuali errori e di rettificarli rapidamente. Eva ha dimostrato grande intelligenza e professionalità. Se il suo atteggiamento diventerà prassi comune, come dovrebbe essere, l'informazione ne guadagnerà enormemente.

Elena ha detto...

Paolo scrive:
evitare del tutto di pubblicare articoli che poi tocca ritrattare
Un giorno ci riusciremo. Sarà quando nessuno uscirà più di strada perché ha preso una curva troppo veloce, nessuno romperà più i coglioni al prossimo sbagliando numero di telefono ecc. ecc.

theDRaKKaR ha detto...

dai Elena, qua non si tratta di fenomeni episodici, qua è un problema di patologia...

Anonimo ha detto...

Per Elena

Nella mia esperienza, gli unici giornalisti che non scrivono mai cazzate sono quelli che se ne stanno imboscati in redazione a giocare a Freecell.

Alcuni commentatori hanno sottolineato, a dire il vero, che Eva Perasso ha un'esperienza di qualche anno nel campo delle nuove tecnologie. Non è insomma una neoassunta, o la classica precaria diciannovenne buttata dal caporedattore su un argomento di cui non aveva mai sentito parlare prima. Forse ha sempre scritto grandi imprecisioni, ma prima nessuno l'aveva notata.

Elena ha detto...

@ The Drakkar
Hai ragione, il basso livello dell'informazione, soprattutto su tecnologie, Internet e informatica, è un problema strutturale. Secondo me, l'unica cosa che i lettori possono fare è continuare a segnalare gli errori.
Le redazioni funzionano male per un'infinità di motivi, su cui potrei aprire un discorso lunghissimo.

Elena ha detto...

Per Accademia
Non sappiamo se Eva Perasso abbia sempre scritto gravi imprecisioni. Da come ha reagito, ho l'impressione che questa sia la prima. Di solito i cazzari abituali non rettificano mai, non ammettono gli errori e, come mi ha detto una delle peggiori della categoria: "chissenefrega, se ne sono accorti i lettori, mica il direttore".

theDRaKKaR ha detto...

Le redazioni funzionano male per un'infinità di motivi, su cui potrei aprire un discorso lunghissimo.

francamente, mi interessa :)

Elena ha detto...

Allora, tanto per cominciare molti giornalisti, soprattutto i capi, sono di età abbastanza avanzata. Una buona parte sono persone veramente intelligenti, ma altri appartengono a quelli che "io ho trent'anni di esperienza" (traduzione: da almeno vent'anni non imparo niente di nuovo) e "il giornalismo si fa con le suole delle scarpe" (traduzione: con i piedi. A meno che uno non si occupi di cronaca cittadina) e "ai miei tempi a scuola si studiava francese" (traduzione: non conosco neppure una lingua straniera utile).
Poi c'è il diffuso clientelismo: spesso i pezzi sono assegnati "a simpatia". Chi rivendica una competenza viene accusato di "tirarsela" e "difendere il proprio orticello".
Molti nuovi assunti sono raccomandati. Se non fosse per il fatto che i potenti spesso hanno figli di discreta intelligenza e li fanno studiare nelle migliori scuole, i giornali saressero scritti come questa frase.
Poi c'è il taglio dei costi: si risparmia soprattutto su ciò che è utile. Spesso, le trasferte necessarie per rendersi conto di una situazione sul posto sono negate per risparmiare. In compenso il comitato di redazione (sindacato interno) presenta come una grande vittoria il fatto che i giornalisti viaggino in treno solo in prima classe.
I collaboratori esterni sono pagati sempre meno e, per campare, debbono sacrifcare il controllo delle fonti e la precisione per fare moltissimi pezzi.
Per motivi di pigriza, la rapidità (ha chiuso la pagina tre ore prima, che bravo!) è preferita alla precisione (che rompicoglioni, non vuol darmi il pezzo perché dice che una fonte non ha ancora confermato).
Il contratto giornalistico rende difficilissimo licenziare le persone. Dovrebbe servire a proteggere i giornalisti "scomodi", ma non è vero. Un giornalista bravissimo che entra in contrasto con la linea politica del giornale, normalmente, si trova un altro posto dove condividono le sue idee. Ma un direttore ha enormi difficoltà a liberarsi di chi rifiuta tutti i servizi che gli vengono assegnati o li fa malissimo. Se ha i soldi, assume uno bravo, altrimenti si serve di collaboratori esterni per fare il lavoro che dovrebbero svolgere i pesi morti della redazione.
Soprattutto, c'è lo strapotere della pubblicità, che di fatto tiene in piedi i giornali. Teoricamente, a garantire l'indipendenza del giornale dovrebbe essere il direttore responsabile, che però l'unico che può essere licenziato dall'editore su due piedi. Cosa che succede soprattutto se calano le inserzioni pubblicitarie. Interi settori, come la moda, la bellezza, le auto e la tecnologia sono di fatto asserviti alle aziende inserzioniste. Oggi un giornalista rischia meno se attacca ingiustamente un ministro che se infastidisce leggermente uno stilista.

theDRaKKaR ha detto...

@Elena

sono tutte cose che si sanno già purtroppo e sono in comune con molte altre professioni in Italia

l'Italia è un paese gerontocratico, clientelare, senza un'etica imprenditoriale

le tre cose insieme creano quello che hai chiaramente illustrato

ovviamente un tale stato di cose provoca un livello qualitativo infimo

ora, noi qui si stigmatizza il livello qualitativo: la domanda da farsi è "ciò nuoce solo al giornalista precario, sottopagato, sottoimpiegato, eccetera o nuoce anche al direttore raccomandato e ignorante e all'editore sfruttatore e becero?"

Elena ha detto...

Credo che tutto questo nuoccia enormente a tutti. Le principali aziende editoriali sono in stato di crisi. Qualcuno si rende conto del perché e sta lavorando per cambiare le cose ma molti pensano solo al proprio orticello o non hanno gli strumenti culturali per capire e agire.

Sheldon Pax ha detto...

Ajello ci ha provato e ho provato a chiarirgli la cosa come fosse mia nipote di sei anni, speriamo abbia capito. Forse è davvero lui l'autore del pezzo originario (Eva Perasso avrebbe comunque cesellato e integrato con le fonti originarie quello di trackback) da come lo difende. :-)

Paolo Attivissimo ha detto...

moderazione, please, e senso della misura

Certo. Non volevo fare paragoni di scala, ma di metodo e forma mentis.

Gianluca Aiello ha detto...

Quante volte si affidano lavori ad incompetenti anche in altri ambiti? Troppe e poi continuiamo a meravigliarci del perchè l'economia non va.
Non mi meraviglierei se l'autrice dell'articolo fosse stata dipendente di una software house e scrivesse software.

theDRaKKaR ha detto...

@Sheldon

no, non ha capito... :D LOL

io rinuncio, ma se qualche altra anima pia vuole aiuare Ajello ben venga...

theDRaKKaR ha detto...

ovviamente, a scanso di equivoci, l'Ajello che stiamo citando non ha niente a che vedere con l'Aiello che ha commentato poco sopra!

EVA ha detto...

Eva è una "piccola" giornalista ormai 35enne che ha avuto la fortuna di incontrare nella sua vita Franco Carlini, e di lavorare per lui per molti anni, da lui ha imparato ad amare la tecnologia pur non capendo molto di quel che Franco raccontava ogni giorno in redazione, con lui ha litigato tantissimo, ma si è anche a lungo confrontata, e da lui ha soprattutto imparato un mestiere. Eva ha continuato a sbagliare, soprattutto dopo che Franco se ne è andato. Lei insieme con i suoi colleghi di totem. Quella totem creata da Franco che oggi quasi non esiste più e da cui tutti si stanno staccando. Eva si è resa conto che dopo 10 anni di news per corriere e per le altre testate per cui ha scritto, ancora non ha capito la differenza tra indirizzo IP e dominio e ieri, a lungo, ha pensato che Franco avesse avuto torto a darle quel 30 all'esame di informatica generale, e che non merita di poter scrivere ogni tanto su Corriere.it né altrove.
Ma ha anche pensato che errare è umano, e che avrebbe continuato a farlo nonostante i commenti su questo e altri blog e purtroppo le mail e gli insulti ricevuti via Facebook e su Gmail anche alla sua persona per questo errore. Un errore professionale che ora si riversa nel suo privato. Eva non augura a nessuno di collegarsi la sera alle 00,15 quando i suoi bimbi finalmente dormono per navigare un po' in cerca di news da offrire a una qualche testata e di incappare nuovamente in questi commenti, cresciuti, in cui il suo nome viene costantemente citato. Eva non merita tutte queste attenzioni perché è solo una piccola comparsa, ma non merita neppure tutto questo astio. Non riceve stipendio da molti mesi, non ha un contratto plurimiliardario con il Corriere, non frequenta salotti ma prepara biberon e cerca di capire cosa fare per pagare il mutuo di casa e rendere felici i suoi bimbi. E sì, ora pensa che magari domani, dopo aver offerto (lo spera solo lei) qualcosa di buono al corriere se il cielo sarà clemente potrà uscire di casa e giocare coi suoi bimbi sul mare, per dimenticare questi 140 e oltre (!) messaggi che ancora la sbigottiscono. Ma lei sa che non dovrebbe stupirsi eppure eccola qua. Caduta nel tranello. E dunque a chi può ancora interessare questa persona? Sarebbe bello smetterla qui. Notte a tutti.

Paolo Attivissimo ha detto...

Ma ha anche pensato che errare è umano, e che avrebbe continuato a farlo nonostante i commenti su questo e altri blog e purtroppo le mail e gli insulti ricevuti via Facebook e su Gmail anche alla sua persona per questo errore.

Eva, benvenuta nel club. Come tuo collega, anch'io mi prendo la mia bella dose di insulti. La vita online è fatta così. Scegliendo il mestiere di giornalista ce la siamo cercata. Bicicletta, pedalare, eccetera.

Consolati: non so cosa dicono a te, ma a me danno del venduto, "kamikaze di Bush" (Giulietto Chiesa dixit), disinformatore prezzolato al soldo della CIA e pure complice in genocidio.

Mi dispiace per l'astio e per gli insulti, che vanno ben oltre il diritto di critica a chi ha commesso un errore. Ma questo è il prezzo dell'essere, nel nostro piccolo, persone che hanno scelto di esporsi al pubblico.

E mi dispiace per i tuoi stipendi non pagati, che trovo siano un comportamento veramente vergognoso da parte di una testata come il Corriere.

Un'ultima cosa. Perdona la mia domanda, ma come fa una che ha preso 30 all'esame d'informatica da Franco Carlini a confondere indirizzi IP e domini?

Paolo Attivissimo ha detto...

Frase rimasta nella tastiera a completamento del commento precedente:

Se mi dici che hai scritto l'articolo fra un biberon insonne e l'altro, hai tutta la mia comprensione. Ho due gemelle, e i biberon me li sono smazzati anch'io fra un articolo e l'altro :-)

EVA ha detto...

Paolo, io non sono stipendiata dal corriere, che credo paghi i suoi giornalisti puntualmente. e sì, smazzo biberon nottetempo ;-)

Paolo Attivissimo ha detto...

Paolo, io non sono stipendiata dal corriere, che credo paghi i suoi giornalisti puntualmente

Allora vergogna a chiunque sia che non ti paga lo stipendio da mesi.

theDRaKKaR ha detto...

tra l'altro Eva, hai presente la frase "niente di personale"? Ecco, diciamo che, seppur stereotipata, in questo caso calza eccome. Tu sei la dimostrazione di dove porta un giornalismo fatto in questo modo.

Sai che per esempio non stupisce per nulla che tu non abbia un stipendio da molti mesi? Né stupisce che a te, che non hai ancora capito la differenza tra nome a dominio e indirizzo IP, il Corriere ti faccia scrivere un articolo al riguardo?

Se vai a leggere quella che ha scritto la tua collega Elena, potresti cogliere il fatto che qui non stiamo attaccando la tua competenza, che hai e che continuerai, ti auguro, a formarti, ma stiamo attaccando un sistema.

Sistema odioso sia per tanti giornalisti come te, sottopagati, sottoimpiegati, sia per tanta gente che si vede offrire un servizio scadente.

Tu Eva sei nella posizione forse peggiore, ché ti prendi le mazzolate sia dei lettori, sia di chi, magari non per merito, ma per il solo fatto che ha "qualche" anno e qualche "amico" più di te, sta gerarchicamente sopra di te.

Spero che fra un biberon e l'altro e fra un articolo azzeccato e uno sbagliato tu riesca a frequentare questo blog, che scoprirai che è non è un posto così brutto...

E magari puoi anche farti amico di penna qualche informatico a cui chiedere quando hai qualche dubbio...

Buonanotte.

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

"Consolati: non so cosa dicono a te, ma a me danno del venduto, "kamikaze di Bush" (Giulietto Chiesa dixit), disinformatore prezzolato al soldo della CIA e pure complice in genocidio."

E "rettiliano con impianti bioplasmantici"? Ah no, quello è un complimento! :D

Anonimo ha detto...

Repubblica colpisce ancora:
- Salvate la "donna a raggi X" e i suoi occhi capaci di magie

^__^

granmarfone1950 ha detto...

Beh, visti gli illustri pazienti della signora a raggi X - Breznev †, Jurii Andropov †, Boris Eltsin †, Mikhail Gorbaciov e la first lady Raissa †, Francois Mitterrand †, anche Papa Wojtyla † e il ministro della Difesa Ustinov † - meglio avere una tasca scucita e vestiti di piombo se si dovesse visitare l'Ucraina

markogts ha detto...

SemiOT (nel senso che è Repubblica stavolta invece del Corriere): non c'è limite al peggio.

Alcune chicche:

"Dall'Università di Mosca arrivano scienzati sospettosi pronti a smontare il fenomeno ma devono ammettere che è proprio così: Julia vede all'interno dei corpi."

"non è una sensitiva qualsiasi ma un personaggio che sembra uscito da un film di superoi, dotata non si sa come di poteri eccezionali che le consentono di vedere e prevedere le malattie degli altri guardando dentro i loro corpi come fosse una macchina per le radiografie. "

markogts ha detto...

Scusate, non avevo visto che avevate già linkato la cosa.

markogts ha detto...

Interi settori, come la moda, la bellezza, le auto e la tecnologia sono di fatto asserviti alle aziende inserzioniste.

Lo sospettavo da tempo, grazie della conferma. Ancora aspetto di trovare una rivista automobilistica che scriva chiaro e tondo "quest'auto è un bidone".

theDRaKKaR ha detto...

la cosa più bella è che l'autore, tale Nicola Lombardozzi, sarebbe il corrispondente da Mosca de La Repubblica

LOL!

theDRaKKaR ha detto...

per favore, Paolo, rilancia questo articolo de La Repubblica: qui c'è bisogno di additare questo ciarpame al pubblico ludibrio, non se ne può proprio più

Anonimo ha detto...

Per theDRaKKaR

per favore, Paolo, rilancia questo articolo de La Repubblica: qui c'è bisogno di additare questo ciarpame al pubblico ludibrio, non se ne può proprio più

...e la donazione di focaccia?!?!?

theDRaKKaR ha detto...

...e la donazione di focaccia?!?!?

hai ragione, ma purtroppo mi trovo in un momento di difficoltà nel reperimento di focaccia per me... magari in futuro (si spera!!!)

markogts ha detto...

Drakkar, tranquillo, siamo in due. Qua lo SMOM ritarda le paghe, altro che... Faremo uno sciopero dei debunkers così imparano :-)

Oh, io ho cercato info di sta medium ucraina e non ho trovato assolutamente nulla a parte l'articolo stesso e vari link ad esso. Problemi di spelling cirillico? Strano, no? Di solito si tratta di bufale "dormienti" e si trova del materiale "stagionato"... Qualcuno ne sa qualcosa?

Anonimo ha detto...

Per markogts

Oh, io ho cercato info di sta medium ucraina e non ho trovato assolutamente nulla a parte l'articolo stesso e vari link ad esso. Problemi di spelling cirillico? Strano, no? Di solito si tratta di bufale "dormienti" e si trova del materiale "stagionato"... Qualcuno ne sa qualcosa?

È possibile che una o due lettere fuori posto nella traslitterazione da alfabeto cirillico a latino rendano vane le ricerche sul web. Ma ho un'opinione così alta di Repubblica e dei suoi giornalisti, che non escludo che la notizia sia inventata di sana pianta; sono maestri in materia.

Mousse ha detto...

Tempo fa lessi di una roba del genere, però la protagonista era una ragazzina di un villaggio siberiano o qualcosa del genere...

Bufala incrociata carpiata con doppio avvitamento?

Mousse ha detto...

Aggiunta! Sto cercando quello e trovo questo Trovata gamba dello Yeti (2003) che tra parentesi pubblica una foto vecchissima, ce l'ho sul volume "il mondo misterioso", prefazione di Pinotti, credo, su avvenimenti curiosi, monumenti antichi e teorie misterose varie, dai Teschi di Cristallo allo Yeti agli UFO... roba per la redazione di Boyager insomma. Me lo regalarono in... boh... seconda media?

motogio ha detto...

@markogts

Problemi di spelling cirillico?

Probabile, prova con questo:

Юля Воробьева

Io avevo trovato un articolo sulla Pravda- tv.ru , ma aggiungeva poco.

Ps non conosco il cirillico quindi non fare affidamento su di me ;)

motogio ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Faber ha detto...

Oh, io ho cercato info di sta medium ucraina e non ho trovato assolutamente nulla a parte l'articolo stesso e vari link ad esso

Con la stringa Julia Vorobjova, ho trovato molte belle ragazze su féisbuc in Russia, Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia.

In Ucraina ci vado un'altra volta :-)

Anonimo ha detto...

Scusate se torno IT :-)

@Sheldon
"io rinuncio, ma se qualche altra anima pia vuole aiuare Ajello ben venga..."
Temo che sia un'impresa troppo difficile. Comunque onore a Eva per essersi assunta la responsabilità dell'errore.

Tornando OT: certo che il TE è una miniera di minc... ehm, spunti di discussione ;)

Anonimo ha detto...

Sempre dal Corriere della sera, segnalo una probabile bufala sulla possibilità dei telefonini di funzionare senza i ripetitori.

http://tinyurl.com/2g7j9uf

Dico probabile, perché l'articolo non è per nulla chiaro. Con alcuni accorgimenti i telefonini potrebbero comunicare fra di loro come dei walkie talkie, ma a che servirebbe? La portata è troppo scarsa.

Mousse ha detto...

@Accademia: beh, apparentemente il "nuovo software" è un sistema VoIP. L'articolo cita anche le reti WiFi quindi direi che l'ambito possa essere questo. Ma come al solito, il WiFi pubblico richiede infrastrutture (access point, routerm ecc) cosa che qui in Italia non abbiamo. All'estero molti negozi o strutture aperte al pubblico forniscono connettivita wireless ma ad un certo punto non vedo il vantaggio. Probabilmente non è una bufala ma è solo una notizia di argomento tecnologico scritta da uno che di tecnologia non ci capisce niente.

Anonimo ha detto...

Per Mousse

Sí, sul fatto che l'articolista non ci capisca nulla non ci piove. Già citare l'esempio del deserto australiano dove non arriva il segnale del ripetitore: e perché, quello wi-fi sì? In più parla di luoghi inaccessibile ai segnali del satellite. Io so che oggi solo le zone estreme dei poli sono scoperte dal segnale proveniente dal satellite.

Turz ha detto...

Probabilmente intende dire che alcuni telefonini potrebbero usare come stazioni base altri telefonini. A quel punto non usando la tecnologia cellulare, ma questa fantomatica WiFi a lunga distanza (che quindi forse non è WiFi ma WiMax o simile).
Comunque sono anni che si parla di ad-hoc networks ma per il momento non vedo applicazioni concrete. Anche perché c'è già il segnale dei satelliti che si prende ovunque. Anche ai poli.

Turz ha detto...

Ora l'esaurimento degli indirizzi è stato spostato al 2012.

Andiamo a Rennes-le-Château.

theDRaKKaR ha detto...

Scusa eh i Templari non sono stati terminati, non vedo perché debbano esserlo gli indirizzi IP.

E fai stare zitto quel maledetto chupacabra!