Cerca nel blog

2010/05/06

Macchianera e il finale svelato di Lost

Vere o false? Se lo stanno chiedendo in molti, anche fra i non seguaci della saga televisiva di Lost. Sto parlando delle sei presunte pagine del copione e del call sheet (l'elenco degli attori che devono presentarsi sul set) della doppia puntata finale della serie che Macchianera ha pubblicato alcuni giorni fa, a quanto pare in anteprima planetaria (tranne il call sheet, in giro da fine aprile, secondo Gawker.com).

Lo sapremo molto presto, perché il 24 maggio prossimo verranno trasmesse le due puntate in questione, per cui non è il caso di spendere tempo in un'indagine antibufala approfondita. Le puntate andranno in onda su Sky, in Italia, in contemporanea con gli Stati Uniti (alle sei del mattino ora italiana).

Secondo varie fonti (E!Online; Flavorwire), i fogli trafugati sono plausibili per contenuto, stile e struttura, Macchianera dice di aver ottenuto conferme solide, ma le opinioni sono divise su un altro punto: sono davvero pagine del copione definitivo, o si tratta di finte pagine realizzate dai produttori di Lost e fatte trovare appositamente per far parlare del telefilm?

Dopotutto la moda di far trapelare indiscrezioni su qualcosa che si vuole vendere non è una novità. Viene il dubbio che qualcuno abbia notato quanta pubblicità gratuita è stata fatta ad Apple grazie al caso del prototipo "perduto" del prossimo iPhone e abbia pensato che con pochi fogli inviati via mail si poteva ottenere un bel po' di promozione gratuita. Magari mi sfugge qualche dettaglio, ma la circostanza che siano stati recapitati via mail (così racconta Macchianera) a un sito italiano sembra calcolata apposta per confondere gli spettatori USA tramite la barriera linguistica.

Inoltre Carlton Cuse e Damon Lindelof, i produttori esecutivi di Lost, sono già stati accusati in passato di aver disseminato dei foiler (contrazione di false spoiler) per confondere gli spettatori eccessivamente ossessionati dalla voglia di sapere tutto in anticipo (NYDailynews) e per mantenere il segreto sugli sviluppi della serie (BuddyTv, 2006). Ammettono liberamente di inviare agli agenti di Hollywood dei copioni finti per i provini degli attori ospiti.

Quello che trovo interessante, in tutta la vicenda, è l'influsso di Internet sul mondo delle serie televisive. La concorrenza della Rete, che permette di scaricare le puntate poche ore dopo che sono state trasmesse negli Stati Uniti, ha costretto i network europei a trasmettere pressoché in contemporanea con gli USA. Sono finiti i tempi in cui bisognava avere amici o parenti in America per sapere chi aveva sparato a J.R. o ucciso Laura Palmer. Sono però finiti anche i tempi in cui i doppiatori potevano lavorare con relativa calma (i traduttori non hanno mai avuto questo lusso, ma adesso stanno ancora peggio di prima).

Oggi è diventato praticamente impossibile vedere un film o una serie televisiva senza averne già avuto online anticipazioni che alla fine ne guastano la sorpresa: per non parlare di fenomeni come Lostpedia o Lost Wikia. E poi c'è la smania di sapere subito come va a finire, il bisogno quasi morboso di avere in mano tutte le risposte e le conclusioni, perché attendere non è più tollerato.

L'avvento di Internet e delle tecnologie tascabili (telefonini, fotocamere e videocamere digitali) ha reso sempre più paranoici i produttori: oggi chiunque può pubblicare uno scoop, una foto rivelatrice rubata sul set, un'indiscrezione fatta da un attore durante una chiacchierata a cena. I copioni sono blindatissimi, così gli attori non sanno cosa sta succedendo e come devono recitare. I doppiatori lavorano senza vedere i film: hanno sullo schermo solo un cerchietto che segue e mostra le labbra dell'attore da doppiare, il resto è tutto mascherato. Siamo sicuri che sia un buon andazzo?

184 commenti:

Anonimo ha detto...

Errata corrige: Siamo sicuri che sia UNA buon andazzo?

Lerajies ha detto...

Risposte alle mille e una domande e misteri di Lost? Ahahah

Thhh ha detto...

ok, metto macchianera tra i siti da bloccare assolutamente per un po'!

Sono però finiti anche i tempi in cui i doppiatori potevano lavorare con relativa calma per Lost succede soprattutto perchè i doppiatori italiani son stati scelti coi piedi - e no, non è l'abitudine: io prima l'ho visto in italiano, poi mi son convertito alla lingua d'albione...
Ciò non è assolutamente vero per tutti i telefilm, ovvio :) (i primi che mi possono venire in mente: House, Scrubs, 24..)

Sheldon Pax ha detto...

Slashdottato, accidenti!

Replicante Cattivo ha detto...

Da quel che leggo e sento in giro, i fans di Lost sono i primi a fregarsene di queste pagine.
Proprio perchè, avendo aspettato per sei anni o giù di lì, preferiscono aspettare ancora tre settimane scarse prima di quello che sarà un vero e proprio evento (non credo sia mai successo che un telefilm venisse trasmesso in contemporanea in più stati).

Quanto a Lindelof e Cuse, non vengono chiamati "il gatto e la volpe" per caso. A parte il regolare pesce d'aprile (quest'anno hanno parlato di una serie "postuma" di tre stagioni postume di Lost, incentrate su tre personaggi della serie) sono sempre stati dei maestri a non far mai trapelare nulla o nel dare false piste, con dei viral marketing da spavento.

oscar ha detto...

io lost ho iniziato a guardarlo anni dopo come faccio per tutte le serieTV.

Più comodo: cofanetto e niente pubblicità.

Quindi io sono ancora più a rischio eheh.

Devo acquistare la quinta :)

Anonimo ha detto...

@ Oscar
Nooo quindi non ti sei ancora visto la puntata dove... :-)

Unknown ha detto...

A me personalmente i doppiatori stanno sulle balle, forse perché sono stato abituato diversamente. Molto meglio un film con sottotitoli che doppiato, questa semplicità di una volta e dei paesi dell'est dove i film si guardano con sottotitoli secondo me e molto educativa - mettiamo che guardi Lost - impari un po' di pronuncia inglese e impari a leggere velocemente. Cose che oggi i teenager italiani non padroneggiano affatto.

Io ha detto...

Per quanto mi riguarda, purtroppo devo dire che raramente i traduttori rendono onore agli originali. Sorvolando sui vari documentari, "Serbatoi Assassini" [Tank Killers], "Sigilli della Marina" [Navy SEALs] solo per citarne due, spesso chi traduce i dialoghi delle serie non ha la più pallida idea di cosa si sta parlando, e più il gergo è tecnico, più sono esilaranti i risultati. Dopo aver sentito, in un vecchio episodio di JAG, "Resign my Commission" diventare "Rifirmare la mia commissione", cerco di vedere le serie che mi interessano in lingua originale. Ho fatto così con le due stagioni di LOST che ho visto, e faccio così con Top Gear (anche perché in italiano si perdono il 90% delle cazzabubbole che Jeremy Clarckson & soci dicono).

E*

Anonimo ha detto...

Per danut

A me personalmente i doppiatori stanno sulle balle, forse perché sono stato abituato diversamente. Molto meglio un film con sottotitoli che doppiato, questa semplicità di una volta e dei paesi dell'est dove i film si guardano con sottotitoli secondo me e molto educativa - mettiamo che guardi Lost - impari un po' di pronuncia inglese e impari a leggere velocemente. Cose che oggi i teenager italiani non padroneggiano affatto.

I paesi che per tradizione non doppiano i film sono molti, non solo quelli dell'Est. Ma non credere che i sottotitoli risolvano tutti i problemi: se il traduttore non sapeva bene il contesto del dialogo da tradurre, i fraintendimenti sono possibili, e spesso imbarazzanti. In più, sapendo che la velocità di lettura ha comunque un limite, nei dialoghi in cui si parla molto, o molto velocemente, sono costretti a semplificare, e si perde metà del contenuto. Col doppiaggio, questa perdita non ci sarebbe.
Tu parti dal presupposto che tutti i film da doppiare siano in inglese, lingua che conosci, ma non sempre è così.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

vi informo che io sono immune da Lost, devo avere una qualche immunità congenita: per me praticamente Lost non esiste! non è che lo faccio apposta, proprio nel mio mondo non esiste: ogni volta che leggo la parola Lost mi viene una indifferenza letale...

mi metto a disposizione della scienza...

Osmar M. Santucho ha detto...

Il lavoro di noi doppiatori, specie negli ultimi anni, sta diventando sempre più simile all'effetto "catena di montaggio".
Togliendoci, soprattutto, la possibilità di migliorare quello che stiamo facendo (intendo come voce/intenzioni, non parlo dell'attore che si sta doppiando).
Si gioca tanto, purtroppo, con il "buona la prima", il più delle volte.
Una veduta (veloce) alla scena, massimo una prova e si va.
Questo, ovviamente, a scapito della qualità (non sempre... ma il più delle volte è così).
Un vero peccato.
Già c'è poco lavoro, tanta concorrenza, aziende (società?) che pagano sempre in ritardo (quando si ricordano di pagare....).
Se poi si viene "costretti" a fare le corse.... ci stupiamo che escano, a volte, delle amenità...?

(è il mio primo intervento, dopo anni di lurkaggio e presa coscienza di informazioni. Ma sull'argomento non potevo esimermi. Grazie Paolo per l'enorme lavoro che svolgi. Appena possibile una bella pizza al metro te la offro più che volentieri).

Os#.

Paolo Attivissimo ha detto...

Appena possibile una bella pizza al metro te la offro più che volentieri

Troppo buono! E se invece ti proponessi di doppiare il mio documentario Moonscape sulla missione Apollo 11?

Io pago, e puntualmente, e non ti metto fretta :-)

moise ha detto...

Personalmente preferisco godermi una storia comodamente spaparanzato in poltrona, amabilmente doppiata nella mia lingua mammà :-)
Mi rendo conto che, in questo modo, si perdono molte battute, significati nascosti e sapidi 'inside jokes', ma quelli posso sempre recuperarli ad una seconda più "impegnata" visione in lingua originale (se il film è in inglese) magari coadiuvato da acconci sottotitoli.
La Prima Visione di un film (o di un telefilm) per me è principalmente un'esperienza ludica ed epicurea, per cui preferisco che il tutto fluisca il più possibile senza intoppi o elucubrazioni lessicali di soerta :-)
Aggiungo che il lavoro di traduzione e di doppiaggio italiani mi sono sempre apparsi assai ben fatti!

Certo, ricordo qualche sapido 'refuso', come nella serie di SF "Spazio 1999" dove il segnale 'Red Alert' veniva doppiato come ALLERTA ROSSO! (anziché ALLARME) o come nella prima serie di Star Trek, dove - ad esempio - il 'silicio' diventava 'silicone' i phasers diventavano di volta in volta laser o - ancor meglio - fasatori...

Ma tutto questo mi ha lasciato un ricordo piacevolmente sorridente e nulla più :-)

Pax ha detto...

Non ditemi come va a finire perche' a giugno ho un volo da qui all'Italia e voglio godermi le puntate una dietro l'altra sull'aereo. Con un comodissimo dell mini. :-D

Mica posso portarmi il macbook pro appresso e l'iPad non lo voglio comprare, cosi' mio cugggino mi presta il suo dell mini. :-D

Gian_Ibanez ha detto...

ho cominciato a seguire lost qualche anno fa per far pratica con l'inglese. lasciando da parte la genialata che si presenta nella terza serie, l'ho ritenuto nel complesso sopravvalutato... troppi colpi di scena e svolgimenti ispirati al peggio di hollywood, per i miei gusti.
ma ora son troppo curioso di sapere come verrà sciolta tutta questa matassa di dimensioni bibliche. e tra l'altro se il finale si rivelasse convincente potrei rivalutare gli sceneggiatori.
devo comunque ammettere che non son mai andato molto d'accordo con le serie tv. uniche eccezioni Six Feet Under (capolavoro assoluto) e lo storico Twin Peaks

Pax ha detto...

Personalmente sto rivedendo tutto X-Files e devo dire che nel complesso e' un gran show. Veramente fatto bene, su nove stagioni solo qualche piccola incongruenza.

Lost l'ho seguito costantemente dalla prima alla quinta stagione e questa me la voglio vedere tutta in una sola sede (quando si hanno ore da ammazzare va bene no?)
Sono curioso se ricollegheranno tutto e spiegheranno tutto o semplicemente daranno risposte ai piu' grossi interrogativi e lascieranno cadere il resto sperando che la gente se ne dimentichi.

Su altre serie...
La prima serie di Prison Break e' stata geniale cosi' come la prima di Dexter. I Soprano sono eccezionali, il resto e' piu' o meno nella media, alcune sopravvalutate
come il franchise CSI.

Pax ha detto...

Concordo con Accademia dei Pedanti

Ad esempio "Il labirinto del Fauno" e' in spagnolo e io me lo sono sciroppato in spagnolo con sottotitoli in inglese. Senza parlare dei film di Bollywood (India) o di quelli coreani, giapponesi, cinesi e via dicendo.

Il meglio sarebbe conoscere la lingua, personalmente i sottotitoli mi danno fastidio quando capita che conosco la lingua parlata nel film. Smetto di leggere e ascolto e quindi quelle scritte bianchicce interferiscono con la scena.

E poi la vera voce dell'attore e' impagabile. Mi dispiace per i doppiatori ma quando si parla di Al Pacino, Sean Connery, Lee Ermey, Malcom McDowell, Robert De Niro o Anthony Hopkins non c'e' paragone.

Smiley1081 ha detto...

Al solito, si fanno i conti senza Lost...

Io ha detto...

@ Pax

Lee Ermey è molto meglio in italiano. La scena di FMJ in cui accoglie le reclute in inglese è piattissima, mentre in italiano è molto più colorita... A parte che da noi nessuno sa chi è Gomer Pyle, e che quale sia il "Piatto Negro Nazionale".

Anche i Soprano, per un italiano, sono molto più credibili doppiati con un "vero" accento meridionale.

E*

Antoniomeopata ha detto...

@Drakkar
Anch'io sono immune a Lost, indifferenza totale.

@Pax
Non sono d'accordo, abbiamo dei doppiatori che sono fantastici. Certo se si lasciasse loro il tempo di lavorare sarebbe meglio.

Smiley1081 ha detto...

E comunque, il record di svarioni di doppiaggio spetta sicuramente a quegli incapaci che hanno doppiato Stargate SG-1, c'e' almeno una fesseria per ogni episodio, anche se quella che mi ha fatto abbandonare il doppiaggio italiano (cosa che avrei dovuto fare prima) e' stato il "Tealc's change of heart" che e' diventato "il trapianto di cuore di Tealc"...

So' L'enigmista ha detto...

o come nella prima serie di Star Trek, dove - ad esempio - il 'silicio' diventava 'silicone'

Il silicio diventa quasi sempre silicone, sembra non ci sia scampo a questo errore, così come il bombo diventa quasi sempre un calabrone. :(

Unknown ha detto...

Non entro nel merito del dilemma "è meglio in lingua originale o no". Personalmente preferisco le versioni originali (sottotitolate per le lingue che non conosco, o conosco poco), ma non ho alcun preconcetto verso le edizioni doppiate. Rispetto la professionalità dei doppiatori (almeno di alcuni), ma non capisco perché in Italia si sia così avversi a dare pari visibilità alle due modalità di visione: in Francia e in Spagna i film escono spesso tanto doppiati quanto sottotitolati. Stessa cosa per le serie: Lost è un'eccezione, ma perché attendere sei mesi-un anno per vedere una serie? Si può far uscire la versione sottotitolata a poche settimane di distanza (non c'è bisogno che sia in contemporanea) e doppiarla con calma, per rivederla dopo, per chi vuole. Si potrebbe scoprire che il pubblico non è poi così avverso agli spettacoli sottotitolati, e i doppiatori magari lavorerebbero un po'meno e molto meglio.
E poi, guardiamo in faccia la realtà. Rivedetevi in versione originale film e serie TV di 10-20-30-40 anni fa: più si va indietro e più le traduzioni erano vaghe, "creative", spesso addirittura censorie. Al contrario, la professionalità media (non tutti, certo) dei doppiatori è crollata di anno in anno e, non me ne voglia Osmar, non è per caso dovuto al fatto che tutti i principali doppiatori sono "parenti di", magari a discapito di chi sarebbe più bravo, ma "non nasce" e quindi va a doppiare i cartoni kazakhi?

Gabriyel ha detto...

Io ho iniziato a seguire le serie sottotitolate preso dalla smania di sapere cosa sarebbe successo; poi mi sono accorto di quanto si perda a vedere le serie (sopratutto una serie come lost dove i personaggi provengono da ogni pare del globo) doppiate, e non per colpa dei doppiatori (come si fa a distinguere un australiano, un inglese e un americano doppiandoli?).
Per i film ritengo che il discorso sia diverso, sopratutto per noi dove abbiamo personaggi del calibro di Giannini e del compianto Amendola che hanno caratterizzato gli attori che hanno doppiato.
Infine, non dimentichiamo il fantastico lavoro dei vari MetalMarco e LucasCorso, che ormai sono diventati dei veri e propri professionisti dei sottotitoli (in pieno spirito Creative Commons).

So' L'enigmista ha detto...

Vere o false? Se lo stanno chiedendo in molti,

Qualche anno fa c'è stato un caso simile per Harry Potter. Un "cracker" aveva "rivelato" il finale del settimo libro su Internet: era una bufala grossa come una casa, ma ci sono cascati in parecchi (anche un sedicente "investigatore informatico", peccato che il suo blog con la pagina incriminata - che tra l'altro spiattellava lo spoiler, fortunatamente falso - non esista più!). Addirittura c'era chi non credeva alla smentita...

Unknown ha detto...

Concordo con mao. Come si fanno a dare risposte ad una serie di "fantascienza" che è riuscita addirittura a narrare seriamente un paradosso temporale usato da Douglas Adams e dai creatori di Monkey Island come idea comica? :-D

Rudy ha detto...

Bah, io me la cavo abbastanza con gli episodi in lingua originale, ma quando si presenta un personaggio come Daniel (Lost) che soffia invece che parlare, mi girano le scatole.
Se può confortare, un mio collega americano ha gli stessi problemi.

Replicante Cattivo ha detto...

Come ho detto in altre occasioni, i doppiatori italiani in sè sono bravissimi e ci mettono tutto il loro impegno.
I problemi nascono a monte: ovvero il doppiaggio non fa nulla per ricreare la stessa naturalezza dell'audio originale.

Per prima cosa la scelta delle voci: perchè se un attore ha una voce X e un modo di parlare Y, vengono scelti doppiatori con voci completamente diverse?
Proprio citando Lost ho più volte fatto l'esempio di Sayid (iracheno) e della coreana Sun. In lingua originale, entrambi parlano un inglese perfetto e fluente, ma in sede di doppiaggio hanno deciso di farli parlare come se fossero due turisti stranieri in visita in Italia. Perchè? Temono che gli spettatori si dimentichino che sono due personaggi non americani? E perchè Sun, che ha una voce molto calda e sensuale, è stata doppiata come se fosse uscita da un anime per bambini?
Recentemente mi è capitato di vedere Dollhouse e Fringe doppiati e mi sono messo le mani nei capelli. Il primo pare essere stato doppiato come se fosse una chat line erotica, mentre nel secondo i personaggi parlano sempre ad alta voce, anche quando nel telefilm originale bisbigliano o sussurrano.

Oltretutto, guardando diversi telefilm, non si può non notare che le voci -gira e rigira- sono sempre le stesse. Ora, che i doppiatori siano delle vere e proprie "dinastie" di parenti è una cosa risaputa (spesso i genitori invitano in studio i figli per far doppiare scene con i bambini), ma dopo un po' diventa pesante sentire che le adolescenti o i cattivoni delle serie tv sono sempre doppiate dalle solite 2-3 persone.

Noi italiani non siamo mai stati abituati alla presa diretta, pertanto anche nei film nostrani abbiamo sempre avuto a che fare con attori che recitavano perfettamente le loro battute, scandendo le parole ad alta voce. Se si ragiona con questo meccanismo, allora ok, i nostri doppiatori sono impareggiabili.
Ma quando si passa dall'audio originale a quello doppiato, non si può fare a meno di notare l'effetto di "audio incollato" che noi stessi percepiamo quando vediamo un qualsiasi film doppiato in una lingua diversa dalla nostra.

Replicante Cattivo ha detto...

@ Pax
Lost l'ho seguito costantemente dalla prima alla quinta stagione e questa me la voglio vedere tutta in una sola sede (quando si hanno ore da ammazzare va bene no?)

SACRILEGIO! :D
Cioè...sei libero di fare come vuoi (anche io mi sono divorato le prime 3 stagioni in meno di due mesi), però la grande forza di Lost sta anche nell'attesa, nelle mille ipotesi che ci si fa tra una puntata e l'altra (glielo vogliamo spiegare a Raidue?). Ci sono stati molti episodi che erano dei veri e propri film, con dei momenti di poesia incredibili...sinceramente penso sia bello rimanere qualche giorno con il ricordo di ciò che si è appena visto, anche se chiarmente c'è la voglia di sapere cosa accade dopo.
Per questo continuo a dire che solo chi sta seguendo Lost ora se lo godrà al massimo: tutti quelli che lo faranno dopo (con la soluzione già svelata) si saranno persi una pagina di storia della tv e IMHO della comunicazione.

Sono curioso se ricollegheranno tutto e spiegheranno tutto o semplicemente daranno risposte ai piu' grossi interrogativi e lascieranno cadere il resto sperando che la gente se ne dimentichi.

Questo dubbio ce l'hanno avuto in tanti e molti ce l'hanno ancora oggi a pochi episodi dalla fine.
Il fatto è che è difficile pensare che Lindelof & Cuse abbiano pianificato una storia così lunga, sapendo già il finale fin dal primo episodio...ed ora all'ultimo momento si stiano dimenticando di dirci le cose.

Io penso che Lost sia un puzzle in cui basta togliere una sola tessera per non farci capire cosa sia rappresentato nell'immagine...e quella tessera ce la stanno facendo sudare, soprattutto perchè noi pensiamo che invece ne manchino a decine.

Chiaramente non tutti i misteri verranno svelati...anche perchè tanti misteri se li sono creati gli spettatori talvolta spiazzando gli stessi L&C, che sicuramente ci hanno pure giocato sopra (del tipo: "oh, a quel tizio mettiamogli un cappellino degli Yankees, scommettiamo che la gente ci vede un mistero?")
Ma la forza di un telefilm del genere sta anche nel sopravvivere agli anni e secondo me L&C si hanno già pensato.
Non a caso The Prisoner ancora oggi è un telefilm di culto: perchè dopo 40 anni lascia aperti un sacco di spunti di riflessione, più che mai attuali.

Fozzillo ha detto...

Lost l'ho mollato all'inizio della terza serie, la mia pazienza di spettatore ha un limite!

p-alfa ha detto...

e' un pessimo andazzo, come del resto e' pessimo il livello medio delle serie: quindi perche' lamentarsene?

Elena ha detto...

Io guardo sempre la serie classica di Star Trek in edizione originale: nessuno dei doppiatori di Spock ha la voce incredibilmente sexy di Leonard Nimoy. E poi il doppiaggio sfavorisce l'apprendimento delle lingue. Io sono contraria.

Anonimo ha detto...

Per Elena

E poi il doppiaggio sfavorisce l'apprendimento delle lingue. Io sono contraria.

Se è per questo anche la traduzione delle istruzioni della lavatrice fabbricata in Germania per la casalinga di Voghera, anche le traduzioni dell'Odissea e dell'Iliade frenano l'apprendimento del tedesco e del greco arcaico. C'è un tempo per lo studio delle lingue, e c'è un tempo per lo svago. :-)

Unknown ha detto...

@Replicante:
Io penso che Lost sia un puzzle in cui basta togliere una sola tessera per non farci capire cosa sia rappresentato nell'immagine...e quella tessera ce la stanno facendo sudare, soprattutto perchè noi pensiamo che invece ne manchino a decine.

Ma sai che invece sono convinto dell'esatto opposto? Fino alla fine della prima stagione pensavo anche io che sarebbero state spiegate le cose. Dopo ho capito che in realtà scrivono la storia senza pensarci molto e, per quanto favolosi nel caratterizzare i personaggi, sono penosamente incapaci nello scrivere le trame degli episodi. Di "tessere" ne mostreranno solo quel paio necessario per chiudere la storia principale, mentre il resto verrà spiegato in modo stentato come già fatto per numeri, bambino, salti temporali, visioni, buona parte della sotto-trama della dharma, ecc...
La cosa che trovo fastidiosissima è che Lost ha segnato un precedente pesantissimo. Ora nascono in continuazione serie che prediligono personaggi ben disegnati e qualche scene stilisticamente azzeccata sopra la sostanza di intreccio e sceneggiatura.

SirEdward ha detto...

@ Pax

Non ditemi come va a finire

E' stato il maggiordomo.

---------------

A parte tutto. Ho sempre guardato Lost in lingua originale, e dopo aver ascoltato alcuni brani del doppiato, ho capito anche che sono fortunato a poterlo guardare in lingua originale: il doppiaggio italiano è orribile.

Io preferisco guardare i film in lingua originale, quando posso. Se non conosco la lingua, vanno bene i sottotitoli. Se proprio la lingua di partenza è assolutamente distante da me (per esempio le lingue orientali), allora va bene persino il doppiaggio.

Tante volte ho avuto modo di confrontarmi con le persone più varie sulla questione doppiatori. Ho capito che la maggior parte di chi sostiene i film doppiati lo fa perché, in fondo, non ha mai avuto coscienza di quello che si sta perdendo. Li capisco: non tutti conoscono le lingue, non tutti le conoscono abbastanza da cogliere quella parte del film che si perde con il doppiaggio. In questo senso, per loro, il doppiaggio è solo un guadagno. Se non puoi capire cosa manca, non ti accorgerai nemmeno che manca. Come ho detto prima, è così anche per me con le lingue e le culture troppo distanti dalla mia. In quei casi il doppiaggio non può togliere nulla, al massimo aggiungerà.

La cosa che tutte le volte mi lascia un po' d'amarezza, invece, è che molte delle stesse persone che sostengono il doppiaggio, e di cui capisco il pensiero, non riescono, proprio per quella mancanza di esperienza, a capire il pensiero di chi ritiene che il doppiaggio sia, la maggior parte delle volte, una enorme perdita per il film. Quante volte ho sentito i soliti stereotipi: "tutti hanno diritto a godersi il film", "i doppiatori italiani sono bravissimi", "il doppiaggio medio in Italia non toglie nulla al film". Salvo poi scoprire che di cinema che nella mia città offrono film in lingua originale ce ne sono... uno.

Il mio pensiero è: "spettatore, fatti due favori: impara qualche lingua straniera e guarda i film in originale. Se non capisci, prova a usare i sottotitoli. Se proprio non puoi fare diversamente, allora usa pure il doppiaggio. Ma non dimenticare mai che l'originale sarà, quasi sicuramente, molto meglio".

Replicante Cattivo ha detto...

@ danilo
Dopo ho capito che in realtà scrivono la storia senza pensarci molto e, per quanto favolosi nel caratterizzare i personaggi, sono penosamente incapaci nello scrivere le trame degli episodi. Di "tessere" ne mostreranno solo quel paio necessario per chiudere la storia principale, mentre il resto verrà spiegato in modo stentato come già fatto per numeri, bambino, salti temporali, visioni, buona parte della sotto-trama della dharma, ecc...


Partendo dal presupposto che giustamente Lost può piacere o no, io non riesco a capire come si faccia a prevedere tutto questo.
Voglio dire: non riesco a credere che Lindelof & Cuse, che hanno sempre sostenuto di sapere dove andavano a parare, ora vogliano prenderci in giro scrivendo una storia non conclusa.
Se poi sarà come dici tu (che non sei da solo), aspettiamo di vedere l'ultimo episodio per dirlo...ma personalmente avrei un po' di remore a considerare sprovveduti questi due personaggi che sono stati in grado di gestire quest'opera.

Poi oh...se la loro intenzione era quella di realizzare un finale criptico come "the prisoner", non si può comunque dire che la storia è incompleta.
Se invece avrà un finale più 'razionale',ci sarà gente che andrà ad attaccarsi al mistero insoluto, fingendo di ignorare tutto il resto. Oppure ci sarà chi considererà il finale riduttivo, perchè aveva tutt'altra aspettativa (ti dico solo che quando hanno spiegato il crollo della statua, ho letto decine di lamentele sui forum, perchè la gente pensava dovesse essere crollata per chissà quale motivo).

Io ho solo una sicurezza: tutti quelli che sparlano di Lost -magari non avendolo mai visto o avendone visto solo una o due stagioni- facendo previsioni nefaste o ritenendosi più intelligenti degli sceneggiatori (non sto parlando di te, sia chiaro) alla fine della storia avranno sicuramente elementi con cui avvalorare le loro tesi.
Ma qui siamo quasi nel mondo del complottismo: se una persona vuole sostenere che Lost, in termini di sceneggiatura, è un fallimento, riuscirà a dirlo qualsiasi sia il finale.
E sinceramente dei giudizi di queste persone non ci interessa granchè.

Replicante Cattivo ha detto...

Ma non dimenticare mai che l'originale sarà, quasi sicuramente, molto meglio.

L'unico film in cui non sono riuscito ad apprezzare la versione originale come quella doppiata è (rullo di tamburi) Full Metal Jacket.
Dovrei provare a rivederlo, è successo tanti anni fa. Ma la voce del Sgt Hartmann, nonostante sia la vera voce di un sergente dei marines che sacramenta davanti alle reclute, non mi piaceva per niente e la trovavo inefficace.

ATTENZIONE: spesso quando si fanno questi discorsi entra in gioco un valore affettivo verso la voce del doppiatore, che ci spinge a preferirla rispetto a quella originale. Sono sicuro che tutti noi faremmo fatica a vedere un film di Robert De Niro senza la voce di Amendola, ma perchè tutti siamo stati abituati a sentirlo con quella voce. La stessa cosa si può dire, ad esempio, per Gil Grissom doppiato dal mitico Francesco Pannofino. E' uno scoglio che si supera con l'abitudine. Del resto se De Niro e Hoffman sono tra i migliori attori del mondo, vuol dire che lo sono anche per come usano la loro vera voce.

Nel caso di Full Metal Jacket garantisco che non mi sono fatto prendere dalla 'nostalgia' verso gli insulti pronunciato in italiano. l'ho proprio trovata meno bella.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

vabbe tutti bravi a parlare, provate a vedervi Beverly Hill Cop in lingua originale, chi cavolo lo capisce Axel Foley :D


piccolo tributo

Unknown ha detto...

@Replicante:
ora vogliano prenderci in giro scrivendo una storia non conclusa.

No no no. Non intendevo un finale aperto o con buchi. Volevo essere molto più cinico. A mio parere loro ritengono già chiusi e spiegati perfettamente tutti i discorsi come, per fare un esempio, quello dei numeri. Mentre se guardi con attenzione, non hanno dato una spiegazione, solo un rattoppo per darci un minimo di senso ma che lascia aperti mille dubbi.
Secondo me chiuderanno così la serie, lasciando l'amaro in bocca a chi, come me, sperava in una svolta più interessante di quella estremamente classica che stanno dando ora.
Poi, hai ragione, non si sa mai. Magari mi faranno rimangiare tutti i miei dubbi nelle ultime puntate! Ma sono pessimista di natura. :-D

tutti quelli che sparlano di Lost alla fine della storia avranno sicuramente elementi con cui avvalorare le loro tesi.
Ma, personalmente sono uno che si accontenta facilmente. Infatti guardo Lost e mi diverte come serie. Mi lamento perché era un'idea con fortissime potenzialità e sono state un po' sprecate. Insomma, diciamo che non mi lamento se spiegano qualcosa in modo insoddisfacente per me, mi lamento se proprio non la spiegano oppure se cascano in errori talmente incredibili da far dubitare che rileggano i copioni (vedi la storia citata da me prima). :-)
Personalmente poi ho perso tutte le speranze dopo aver visto come han scritto Star Trek, lì perfino io che avrei creato una trama migliore...

Replicante Cattivo ha detto...

@ Danilo
A mio parere loro ritengono già chiusi e spiegati perfettamente tutti i discorsi come, per fare un esempio, quello dei numeri. Mentre se guardi con attenzione, non hanno dato una spiegazione, solo un rattoppo per darci un minimo di senso ma che lascia aperti mille dubbi.

Attenzione: innanzitutto qualsiasi discorso del genere va fatto alla fine della serie. Fino a quando non vedremo la parola FINE non possiamo sapere se i numeri verranno spiegati.
Inoltre ti faccio notare una cosa: l'equazione di Valenzetti viene citata esclusivamente nel primo Alternative Reality Game, ovvero quel gioco on line realizzato tra la seconda e terza stagione.
Cosa vuol dire? Vuol dire che tutte le spiegazioni su cosa sia l'equazione e cosa sia la Dharma sono arrivate solo a chi ha seguito Lost anche in rete...e non credo che L&C diano per scontato che tutti l'abbiano fatto.
Pertanto vuol dire che per loro si può guardare Lost senza sapere cosa sia l'equazione di Valenzetti.
Dopodichè -non posso dire troppo- si capisce che 4,8,15...non sono le variabili di quell'equazione, ma sono una serie numerica che esiste al di sopra di tutti i personaggi e che, durante la storia, hanno incontrato più volte, compreso il dr. Valenzetti.
Ad esempio, è come la serie di Fibonacci, che esiste in natura indipendentemente dal fatto che Fibonacci l'abbia scoperta.

Sempre per citare un'opera di J.J.Abrams, se tu guardi Cloverfield, alla fine del film non sai cosa sia questo mostro e da dove arrivi; se invece segui il viral marketing del film, lo puoi capire. Ma quello è un "di più", senza il quale puoi comunque apprezzare -o disprezzare- il film.

Secondo me chiuderanno così la serie, lasciando l'amaro in bocca a chi, come me, sperava in una svolta più interessante di quella estremamente classica che stanno dando ora.

Mmmm, il fatto è che a questo punto, qualsiasi sia l'argomento di Lost, ci sarà gente delusa: c'era chi sperava che l'isola fosse il purgatorio, chi voleva vedere gli alieni, chi voleva lo scontro tra divinità e chi si aspettava una storia fortemente simbolica come The Prisoner (scusa se continuo a citarlo, ma io lo adoro). Beh...se la soluzione sarà una di queste, gli altri probabilmente rimarranno delusi.
Ma penso che se L&C hanno portato una storia di cui ancora non si capisce bene l'argomento finale, evidentemente non è poi così "classico" come sembra. E infatti le premesse con cui si apre la sesta stagione sembrano prendere una svolta diversa dopo il giro di boa.
Ovviamente tutti questi discorsi andrebbero fatti tra 3 settimane :)

Replicante Cattivo ha detto...


Poi, hai ragione, non si sa mai. Magari mi faranno rimangiare tutti i miei dubbi nelle ultime puntate! Ma sono pessimista di natura. :-D


Dopo aver visto il finale di Prison Break (un' ultima stagione scandalosa, ma con il finale più bello che abbia mai visto) io aspetterò sempre i titoli di coda prima di esprimermi :)

Poi di L&C mi fido, proprio perchè non credo che non avessero previsto tutte queste critiche e aspettative, almeno dalla terza stagione in poi.
E comunque...anche se Lost avrà un brutto finale, non potrò dimenticare i momenti emozionanti, le introspezioni umane, le scene più commoventi (l'incontro tra Des e Penny, la morte di Boone e di Charlie, la nascita di Aaron...) nonchè la recitazione di quel grande attore che è Micheal Emerson (ma chi lo segue doppiato non potrà mai capire che grande personaggio è quello di Ben Linus).

In ogni caso, Lost rimarrà nel cuore di tutti quelli che l'hanno seguito e hanno 'vissuto 'questa grande storia.

Mi lamento perché era un'idea con fortissime potenzialità e sono state un po' sprecate.

Mmmmh, allora spero che tu non segua Flash Forward, pubblicizzato come erede di Lost e rivelatosi una vera accozzaglia di idee mal scritte, deus ex machina e personaggi ridicoli.

mi lamento se proprio non la spiegano oppure se cascano in errori talmente incredibili da far dubitare che rileggano i copioni (vedi la storia citata da me prima). :-)

Considera che in una storia che parla di viaggi nel tempo è difficile non incappare in paradossi. E in serie così lunghe è ancora più difficile non dover ricorre alla retcon. Lost non è perfetta, ma se la paragoni a serie molto più brevi (Flash Forward o Heroes) la sua coerenza degli eventi è spaventosamente migliore rispetto a tante altre. L'incastro di episodi della prima stagione con altri delle stagioni successive sono davvero incredibili. Qualche errore qua e là sicuramente è scappato.
Ma questo è il problema degli studenti più bravi: se sbagliano un apostrofo, vengono messi alla gogna, mentre quello con la media del 6 può permettersi qualsiasi strafalcione e-anzi- viene premiato quando non li commette.

Clem ha detto...

Siamo sicuri che sia un buon andazzo?
Assolutamente. È stato fatto per la prima volta credo due anni fa, in Francia, con Grey's Anatomy, che usciva una settimana dopo l'episodio americano.
I modelli di business devono cambiare E pazienza se non è doppiato, io ormai vedo solo cose o in lingua originale o sottotitolate e ti assicuro che fare il passo indietro è difficilissimo, da veramente fastidio il movimento delle labbra e la sincronia sbagliata.

Thhh ha detto...

@Osmar
per quanto mi riguarda, non era una critica ai doppiatori, ma alla scelta degli stessi.
Per esempio personaggi come Eko, un nigeriano vissuto in nigeria, enorme, con accento pesante e voce cavernosa è doppiato da un distinto signore di mezza età, lo stesso che doppia (egregiamente) il dottor Wilson in House... lì l'errore è di chi li sceglie ;)

comunque, il refuso in traduzione che a me fa' più ridere è "l'omino degli gnocchi di licheni" su ghostbuster.
Mi ci son voluti 5 anni per capire che era l'omino dei marshmellows!

Replicante Cattivo ha detto...

@ Thhh
"l'omino degli gnocchi di licheni" su ghostbuster.
Mi ci son voluti 5 anni per capire che era l'omino dei marshmellows!


A me 21. Ovvero dalla prima volta in cui ho visto il film fino ad ora. Grazie della delucidazione.

JohnWayneJr ha detto...

Io voto lingua originale. Anche se il film è in mandarino (spettacolari i filmoni dell'epoca di Honk Kong di John Woo ), la lingua originale permette di apprezzare al meglio l'interpretazione dell'attore.

Se la voce è troppo piatta, o se l'attore parla male, io penso sempre che sia l'interpretazione che l'attore ha dato del suo personaggio.
Quante persone avete incontrato nella vostra vita con una pessima pronuncia, o un modo fastidioso di parlare? Qualcuna? Tante? Perché non possono essere nei film?

Un film doppiato è come una canzone inglese tradotta in italiano: può essere migliore o peggiore per chi ascolta, ma non importa. Non voglio un film migliore, voglio il film come è stato pensato dal regista.
E' vero che le paroline sotto non sono state pensate dal regista, ma sicuramente modificano molto meno l'insieme.

Già che siamo in argomento, sottolinerei pure che aborro e schifo i film italiani di anni fa, quando era in voga l'abitudine di ridoppiare i film dall'italiano all'italiano, cambiando leggermente le battute, e creando un fastidiosissimo asincronismo labbra/sonoro.
Di gente che bofonchia ne ho conosciuta, ma di gente che muove la bocca per dire una cosa ma se ne sente un'altra decisamente no!!

PS: Mediaset Premium offriva l'opzione della doppia lingua, tolta per far spazio ai nuovi canali. Sacrilegio!! Ora l'abbonamento lo tengo solo così i diritti sono pagati, e le serie me le sbafo da internet!

PPS: Replicante, io amo Lost, ma Flash Forward non mi dispiace per niente!

Replicante Cattivo ha detto...

@ John Wayne jr

Un film doppiato è come una canzone inglese tradotta in italiano: può essere migliore o peggiore per chi ascolta, ma non importa. Non voglio un film migliore, voglio il film come è stato pensato dal regista.
E' vero che le paroline sotto non sono state pensate dal regista, ma sicuramente modificano molto meno l'insieme.


Hai colto il punto. Sicuramente Giancarlo Giannini, Ferruccio Amendola, Francesco Pannofino e compagnia bella sono bravissimi nell'interpretare le battute.
Però non toglie il fatto che se un attore recita una scena d'azione, parla in mezzo ad una piazza, parla mentre sta guidando, recitare la stessa battuta in uno studio di doppiaggio non potrà mai essere la stessa cosa, nemmeno con il più bravo dei doppiatori: ci sarà sempre qualcosa di 'posticcio' nel suo modo di recitare le battute.

Già che siamo in argomento, sottolinerei pure che aborro e schifo i film italiani di anni fa, quando era in voga l'abitudine di ridoppiare i film dall'italiano all'italiano, cambiando leggermente le battute, e creando un fastidiosissimo asincronismo labbra/sonoro.
Di gente che bofonchia ne ho conosciuta, ma di gente che muove la bocca per dire una cosa ma se ne sente un'altra decisamente no!!


Questo è vero, ma c'è un motivo: ai tempi non si recitava mai in presa diretta, credo per la difficoltà che comporta registrare i suoni in quel modo. Ed è solo da relativamente poco tempo che in Italia si usa questa tecnica.
Ecco che quindi gli attori recitavano senza preoccuparsi troppo di ciò che dicevano, tanto si sarebbero poi ridoppiati in studio.

I risultati sono grotteschi: in questi film, oltre all'asincrono delle labbra, si può notare la quasi assenza di qualsiasi contesto sonoro. Negli ultimi anni la situazione è migliorata, ma guarda un qualsiasi film e telefilm (specie le sitcom) degli anni 80 e noterai come gli attori sembrino parlare nel silezio più totale, se si esclude qualche rumore di passi o di porte aggiunti successivamente.

A questo punto non posso che consigliarti due "mer*aviglie": Monica Bellucci che si doppia da sola in Matrix 2 e Alberto Tomba che non riesce a doppiare se stesso in "Alex L'Ariete"

Oppure Diego Abatantuono che, nel film "Una vacanza bestiale" non ha potuto doppiarsi per motivi di salute...e quindi è stato doppiato da Teo Teocoli che ha tentato di riprodurre il suo famoso accento meridionale.

PS: Mediaset Premium offriva l'opzione della doppia lingua, tolta per far spazio ai nuovi canali.

Anche sui normali decoder c'è l'opzione doppio audio, ma funziona una volta ogni tanto. Peccato che però non ci siano i sottotitoli integrati.

PPS: Replicante, io amo Lost, ma Flash Forward non mi dispiace per niente!


Contento tu :D. Io dopo un bellissimo pilot, gli ho dato fiducia, ma ora lo seguo per inerzia e per vedere come NON si scrive un telefilm. Però ammetto che gli ultimi 2-3 episodi sono già migliori.

Osmar M. Santucho ha detto...

@Paolo:
se invece ti proponessi di doppiare il mio documentario Moonscape sulla missione Apollo 11?
Quando vuoi. Sarebbe per me un piacere ed un onore. Non scherzo ;)

@Nobile:
non è per caso dovuto al fatto che tutti i principali doppiatori sono "parenti di", magari a discapito di chi sarebbe più bravo, ma "non nasce" e quindi va a doppiare i cartoni kazakhi?
E' più probabile che il fatto sia dovuto alla "velocità" e alla "poco cura" che certi studi "offrono", piuttosto dalle parentele.
Che, innegabilmente, ci sono. Come c'è anche la bravura (o professionalità) da parte loro, comunque.
Il problema, semmai, si ricollega alla fine della tua frase. Soprattutto in periodi di magra come questi :/

@Replicante Cattivo:
Per prima cosa la scelta delle voci: perchè se un attore ha una voce X e un modo di parlare Y, vengono scelti doppiatori con voci completamente diverse?
Per quella regola non scritta che potremmo chiamare "voce/volto".
E' più facile, per il pubblico, associare una voce grossa e profonda per un attore alla Ving Rhames, piuttosto che una voce sottile più adatta a Peter MacNicol (per esempio).
Poi magari l'attore in questione ce l'ha davvero così.
Ma per lo standard di pubblico non avrebbe credibilità (e si direbbero cose tipo :"eh ma che schifo di voce gli hanno dato....." etc).
Per quanto riguarda le voci "caratteriali" (esempio proprio su Sayid e Sun). E' molto facile che queste caratterizzazioni siano state "dettate" dalla produzione, in questo caso la FOX.
O, comunque, approvata da loro.
Sono prodotti con produzioni a parecchi zeri...
Ricordo, quando doppiavamo serie come "Law And Order" o "Nip/Tuck", essere super controllati. Come lavorare con la "pistola puntata sulla nuca", perché le produzioni ci martellavano (giustamente, aggiungo) per ogni minimo respiro/sfumatura (che in prodotti televisivi vengono, ahimè, molte volte trascurati).
E' davvero molto, ma molto difficile che queste produzioni lascino troppe libertà ai direttori di doppiaggio .

[curiosità: Stanley Kubrick, che tra l'altro controllava personalmente anche il doppiaggio italiano, preferendo una voce ad un'altra magari già "ufficiale" su quell'attore (vedasi Tom Cruise), adorava la versione italiana di "Full Metal Jacket", ed asseriva preferire alla sua]

In generale, non mi sento "punto" su eventuali critiche al doppiaggio, ci mancherebbe :D
E' un discorso vecchio quanto il mondo.
Solo che, secondo me, tutto "cade" da quando sono stati introdotti dvd e blu ray. Ora si ha la possibilità di godersi un film sia doppiato che in lingua originale. Finalmente il libero arbitrio :D
Per il resto, è tutto legato al de gustibus.
Le "raccomandazioni" esistono anche all'estero. E vi assicuro che certe "raccomandazioni" si sentono in originale... tanto... certi doppiaggi non fanno che "migliorare" questo punto di vista ;)

Di refusi, nel doppiaggio (ma sarebbe meglio dire nell'adattamento e nelle direzioni di doppiaggio. Dopotutto un doppiatore esegue ciò che il direttore lascia eseguire) ce ne sono a tonnellate. Rischieremmo di intasare il server a scrivere le castronate ed il perché di tali scelte :D

JohnWayneJr ha detto...

A questo punto non posso che consigliarti due "mer*aviglie": Monica Bellucci che si doppia da sola in Matrix 2

Mi ricorda il fumetto di Monica con la testa di cane di Stefano Disegni... :)

e Alberto Tomba che non riesce a doppiare se stesso in "Alex L'Ariete"

IL film per eccellenza...

Anche sui normali decoder c'è l'opzione doppio audio, ma funziona una volta ogni tanto. Peccato che però non ci siano i sottotitoli integrati.

E' sempre un problema di dati... il digitale terrestre è molto positivo da questo punto di vista, ma se aggiungi dati per una seconda lingua, li togli per canali aggiuntivi o qualità dell'immagine. Stesso discorso per il televideo (che in MP viene usato per i sottotitoli).

Contento tu :D. Io dopo un bellissimo pilot, gli ho dato fiducia, ma ora lo seguo per inerzia e per vedere come NON si scrive un telefilm. Però ammetto che gli ultimi 2-3 episodi sono già migliori.

Concordo sul fatto che all'inizio la serie era "migliorabile", e un po' lo è stata. Adesso mi guardo l'ultimo poi vediamo se prosegue l'ascesa!

Replicante Cattivo ha detto...

@ Osmar
E' più facile, per il pubblico, associare una voce grossa e profonda per un attore alla Ving Rhames, piuttosto che una voce sottile più adatta a Peter MacNicol (per esempio).
Poi magari l'attore in questione ce l'ha davvero così.


Che centra? Se l'attore ha una certa voce, non credo spetti a nessuno il diritto di 'migliorarla'.
E comunque penso sia il contrario rispetto a ciò che dici tu: lo spettatore associa una voce a un attore perchè è stato abituato a farlo.
Sempre parlando di Sun, quando la sentivo parlare doppiata, mi dava l'idea di un personaggio stupido, troppo stereotipato e infantile: appena ho sentito la sua voce originale, di colpo mi ha dato l'idea di un personaggio più maturo.
Altro esempio che faccio sempre è Claire di Heroes: in lingua originale è un'oca giuliva, un'adolescente che fa la cheerleader e vive una vita normale, mentre il doppiaggio italiano la trasforma in una donna matura, arrivando quasi a stravolgerne il personaggio.

Ma per lo standard di pubblico non avrebbe credibilità (e si direbbero cose tipo :"eh ma che schifo di voce gli hanno dato....." etc).


Siamo noi che siamo abituati a fare associazioni con le voci...nella realtà ogni persona ha la sua voce indipendentemente dal suo aspetto o dal suo ruolo sociale; perchè nei telefilm non possiamo accettare questa cosa?

Per quanto riguarda le voci "caratteriali" (esempio proprio su Sayid e Sun). E' molto facile che queste caratterizzazioni siano state "dettate" dalla produzione, in questo caso la FOX. O, comunque, approvata da loro.
Sono prodotti con produzioni a parecchi zeri...


Bah, gli esempi che ho fatto li puoi ritrovare in decine di altri casi. Tutti verificati e approvati dalle relative produzioni? Scusa, ma ho i miei dubbi.
Ad esempio se la serie originale prevede personaggi americani, inglesi, australiani o scozzesi, i loro accenti saranno ben marcati, molto più degli accenti di personaggi orientali o mediorientali. Perchè da noi deve avvenire il contrario? Capisco che è impossibile per noi è molto difficile rendere l'accento inglese senza farlo sembrare una parodia, ma in fondo col tedesco, col russo, spagnolo si fa sempre. E poi, una volta che è evidente che Sayid, Sun e Jin sono stranieri, perchè marcare un accento che hnn viene marcato nemmeno nell'originale? Davvero pensano che ci si dimentichi della loro origine?

Ricordo, quando doppiavamo serie come[...]
E' davvero molto, ma molto difficile che queste produzioni lascino troppe libertà ai direttori di doppiaggio .


Ma allora mi chiedo: perchè in italiano non esiste la concezione del "sussurrato"? Perchè i personaggi, quando parlano tra di loro lo fanno sempre in tono chiarissimo e scandito, anche quando nell'originale (e nella vita reale) i personaggi parlano a voce più bassa?
Detto così pare una pippa mentale, ma ti assicuro che dopo aver visto le serie in inglese, non sono più riuscito a sopportare questa cosa.

[curiosità: Stanley Kubrick, che tra l'altro controllava personalmente anche il doppiaggio italiano, preferendo una voce ad un'altra magari già "ufficiale" su quell'attore (vedasi Tom Cruise), adorava la versione italiana di "Full Metal Jacket", ed asseriva preferire alla sua]

Allora non sono l'unico XD

Replicante Cattivo ha detto...

Solo che, secondo me, tutto "cade" da quando sono stati introdotti dvd e blu ray. Ora si ha la possibilità di godersi un film sia doppiato che in lingua originale. Finalmente il libero arbitrio :D

Peccato che in molti casi non esiste la possibilità di ascoltare il "doppiaggio originale", fosse anche una traccia in mono o degradata dal tempo. Teniamoci stretti le nostre vhs (originali o meno) perchè avranno un valore non indifferente, se non altro affettivo.

Per il resto, è tutto legato al de gustibus.
Le "raccomandazioni" esistono anche all'estero. E vi assicuro che certe "raccomandazioni" si sentono in originale... tanto... certi doppiaggi non fanno che "migliorare" questo punto di vista ;)


Beh, ma secondo me la parentela nei doppiatori non nasce per questioni di raccomandazioni: è un lavoro che si tramanda di padre in figlio, un po' come accade nel circo. Facilmente un 18enne cresciuto in sala di doppiaggio ha molta più esperienza di chi a quell'età decide di seguire scuola di dizione e corsi di recitazione per fare il doppiatore.

Certo è sminuente sentire -specialmente nei cartoni animati- che ci sono doppiatori a cui vengono affidati decine di personaggi, a cui non viene data la minima caratterizzazione e che parlano tutti allo stesso modo (spesso il doppiatore nemmeno recita, ma semplicemente parla con la sua vera voce)

Di refusi, nel doppiaggio (ma sarebbe meglio dire nell'adattamento e nelle direzioni di doppiaggio. Dopotutto un doppiatore esegue ciò che il direttore lascia eseguire) ce ne sono a tonnellate. Rischieremmo di intasare il server a scrivere le castronate ed il perché di tali scelte :D

L'altro giorno ho rivisto Se mi lasci ti cancello.. Non dico altro.

Replicante Cattivo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Replicante Cattivo ha detto...

@ John Wayne jr

E' sempre un problema di dati... il digitale terrestre è molto positivo da questo punto di vista, ma se aggiungi dati per una seconda lingua, li togli per canali aggiuntivi o qualità dell'immagine. Stesso discorso per il televideo (che in MP viene usato per i sottotitoli).

Beh, considerando che nell'elenco ci sono alcuni canali presenti dalle 3 alle 10 volte (parlo ad esempio di Cielo o di RockOne), mentre altri sono vuoti, direi che lo spazio non manca.
Il fatto è che alcuni canali (Iris e Cielo, ma anche Italia 1 e Canale 5) decidono di mandare un telefilm in doppio audio o no a loro discrezione: nel senso che X Files, piuttosto che CSI o Prison Break hanno avuto episodi che offrivano questa possibilità, ma non era una costante.
A volte non compare la possibilità di switchare tra due canali audio, altre volte invece esiste, ma i due stream sono perfettamente identici. Senza contare che i sottotitoli dei vari tele/media video funzionano solo una volta ogni tanto.

JohnWayneJr ha detto...

Le "raccomandazioni" esistono anche all'estero. E vi assicuro che certe "raccomandazioni" si sentono in originale... tanto... certi doppiaggi non fanno che "migliorare" questo punto di vista ;)

Beh, ovvio, tutti abbiamo negli occhi la figlia di un famoso regista recitare scandalosamente nel terzo capitolo di una famosa trilogia... (poi però, datasi alla regia, ha dimostrato che qualcosa di buono nello show-biz lo sapeva fare!)

Comunque se parliamo di serie tv (ma ormai anche di film), credo di poter affermare che gli americani battono gli italiani 6-0 0-6 6-0. Ci sono serie TV americane inguardabili, vero, ma ce n'è una italiana guardabile?
CSI:Miami nelle ultime stagioni ha prima sfiorato, poi colpito, poi largamente oltrepassato il ridicolo, ma la peggior puntata è sempre meglio di una qualunque tra Distretto di Polizia, Carabinieri & co.
Sarà perché le serie americane dispongono di più soldi (ma le idee sono gratis, e serie ad iniziale basso costo come Friends lo dimostrano), sarà perché gli attori sono attori che hanno studiato per fare gli attori e non poveretti riciclati dagli irreality show, sarà perché gli sceneggiatori sanno come rendere un dialogo, anche il più surreale, credibile (nelle serie e nei film italiani si riesce a rendere persino uno scambio di saluti un dialogo irreale), sarà perché le serie italiane, anche quando parlano di violenza non possono mostrare un tubo perché sono pensate per il pubblico decerebrato della prima serata, sarà perché comunque bisogna infittire tutte le trame con milioni di storie d'amore che manco beautiful, perché arrivando gli "attori" dai reality il pubblico sarà composto dal pubblico dei reality che vuole la storia d'amore strappalacrime come trama primaria (anche nelle serie americane le storie d'amore, ovviamente, abbondano, ma chissà com'è si riesce sempre a farle restare una trama secondaria e solo sfumata dietro la vera storia del telefilm), sarà perché ti amo, insomma, le serie italiane sono una ciofeca.

Certo, non è che in Germania se la cavino meglio, se le serie prodotte sono quelle che passano su Raidue, ma questo non è mai un buon motivo per stare allegri.
(A proposito, è dall'epoca di Derrick che nei film tedeschi non si vede la polvere, nemmeno sulle auto dopo un inseguimento su strade sterrate, nemmeno un granello nemmeno nelle bettole del più lurido degli assassini: niente. Qualcuno che vive in Germania sa dirmi se la polvere c'è anche lì? Io ci sono passato in autostrada ma non ci ho fatto caso...)

Replicante Cattivo ha detto...

@ John Wayne jr
Ci sono serie TV americane inguardabili, vero, ma ce n'è una italiana guardabile?

Se escludiamo qualche commediola decente (anche perchè spesso si rivolgono ad un pubblico di poche pretese) le uniche produzioni valide degli ultimi anni sono IMHO "Boris" e "Romanzo Criminale".
Ovviamente entrambe snobbate dalla tv in chiaro: la prima è stata trasmessa solo su Sky e su Cielo (pertanto 3/4 d'Italia non sa nemmeno cosa sia), mentre la seconda è andata in onda di notte con pochissima pubblicità.
In compenso, qualsiasi minchiata con Boldi o qualche catorcio degli anni 80 (es un Bud Spencer ormai parodia di se stesso) viene pubblicizzata a manetta, magari per poi floppare dopo due puntate.
Tralaltro Boris prende in giro proprio tutte le cose di cui parli tu.

Anche se tu l'hai criticata, aggiungerei pure "Distretto di Polizia": tralasciando gli ultimi episodi e il continuo cambiamento di cast, entro le prime 5-6 serie era davvero una buona fiction. In ogni caso la recitazione del cast è sempre stata superlativa (con attori professionisti). Poi anche lì hanno iniziato a riciclare le idee o scimmiottare gli americani. Peccato.

Sarà perché le serie americane dispongono di più soldi

Sicuro.

sarà perché gli attori sono attori che hanno studiato per fare gli attori e non poveretti riciclati dagli irreality show

Non generalizziamo. Talvolta nelle serie americane abbiamo attori al limite della decenza (prendi Joseph Fiennes in FlashForward o Hayden Panettiere di Heroes), mentre in Italia abbiamo fior fior di attori con grande professionalità alle spalle.
Certo, l'insidia degli pseudo-vip, reduci da reality e perfetti incapaci diventa sempre maggiore (anche nel doppiaggio ormai si preferisce far doppiare Ilaria D'Amico, la Hunziker o i calciatori pur di avere un minimo di richiamo in più), ma gli attori buoni ci sono.
Semmai si può criticare come certi attori, sia comici che drammatici, siano ormai 'vecchi', troppo ancorati a una recitazione teatrale e irrealistica.

sarà perché gli sceneggiatori sanno come rendere un dialogo, anche il più surreale, credibile (nelle serie e nei film italiani si riesce a rendere persino uno scambio di saluti un dialogo irreale)

Su questo non posso darti spiegazioni, ma non posso che condividerlo.

sarà perché le serie italiane, anche quando parlano di violenza non possono mostrare un tubo [...]

Verissimo. Oddio, credo che anche gli Usa avranno i loro grattacapi in merito: penso che ad esempio da loro, nel momento i cui devono rappresentare un personaggio negativo, devono fare attenzione a non connotarlo troppo in termini di etnia o credo religioso.

Certo, non è che in Germania se la cavino meglio, se le serie prodotte sono quelle che passano su Raidue, ma questo non è mai un buon motivo per stare allegri.

Beh...ti posso invitare a ripensare alle serie adolescenziali di origine francesi che passava Italia 1 qualche anno fa. Oppure alle telenovelas argentine. Insomma...ogni nazione sta bene, dai :)

Anonimo ha detto...

Per John Wayne jr.

Comunque se parliamo di serie tv (ma ormai anche di film), credo di poter affermare che gli americani battono gli italiani 6-0 0-6 6-0. Ci sono serie TV americane inguardabili, vero, ma ce n'è una italiana guardabile?

Però non credere che tutte le serie tv prodotte negli Usa arrivino in Italia: per i teleschermi passano quelle che hanno avuto un minimo di riscontro nella madrepatria, quindi una selezione c'è già stata; il confronto andrebbe fatto alla pari.

CSI:Miami nelle ultime stagioni ha prima sfiorato, poi colpito, poi largamente oltrepassato il ridicolo, ma la peggior puntata è sempre meglio di una qualunque tra Distretto di Polizia, Carabinieri & co.

Eppure so che le prime stagioni de La squadra, prima serie, erano apprezzate, perché affrontavano temi di attualità che nessun'altra serie affrontava. Io l'ho scoperta che era già in decadenza (e infatti passarono presto alla seconda serie, totalmente diversa anche come autori e come cast), quindi non posso dire granché.
Fra le serie storiche, La piovra è stata un successo anche all'estero.

sarà perché ti amo, insomma, le serie italiane sono una ciofeca.

E adesso cosa c'entrano i Ricchi e poveri?

(A proposito, è dall'epoca di Derrick che nei film tedeschi non si vede la polvere, nemmeno sulle auto dopo un inseguimento su strade sterrate, nemmeno un granello nemmeno nelle bettole del più lurido degli assassini: niente. Qualcuno che vive in Germania sa dirmi se la polvere c'è anche lì? Io ci sono passato in autostrada ma non ci ho fatto caso...)

Vediamo se Turz è in ascolto. :-).
Se comunque il tuo appunto è al realismo, non conosco serie tv, né film, meno realistico di quelli americani, con tutte quelle macchine che s'incendiano al minimo urto e quei processi nei quali il vero colpevole salta fuori immancabilmente durante il dibattimento.

Replicante Cattivo ha detto...

Aggiungo una cosa che tu non hai detto: all'estero ci sono sceneggiatori che hanno saputo OSARE.
E non è il caso di arrivare a Lost, che è stato uno dei progetti più ambiziosi di tutti i tempi. Mi riferisco al fatto che laggiù vedono le serie televisive come degli esperimenti: si propone un'idea, si realizza un pilot e, se viene accettato, si girano altri 5-6 episodi che iniziano ad essere trasmessi. Se la serie va bene, realizzano anche i successivi.
Se invece la serie viene sospesa, almeno una decina di puntate è già stata realizzata e nella maggior parte dei casi va lo stesso in onda o comunque pubblicata su dvd.

In Italia è diverso: le serie vengono realizzate PER INTERO prima di essere mandate in onda. E magari vengono sospese/rinviate/spostate di palinsesto dopo sole 2 settimane.
Pertanto nessuno si assume il rischio di osare qualcosa di nuovo sapendo che deve giocarsi tutto nelle prime puntate; rischia di realizzare un lavoro inutile, che facilmente non avrà neppure mercato su dvd (compreresti mai il dvd una serie di cui hai visto solo 2 episodi?)
Ed ecco che quindi, se si escludono i nomi storici (Distretto Di Polizia, Medico In Famiglia, ecc...) si punta sulle miniserie o comunque su format già consolidati: la commedia sentimentale, la fiction storico/religiosa, la ficion pseudo-biografica ecc...

Capisco che le serie americane richiedano dei budget elevatissimi per i nostri standard. Ma pensiamo solo all'idea di fondo: non è niente che non si possa realizzare anche senza spendere cifre immense in effetti speciali

Flash Forward: la trama di fondo è geniale. E, a parte qualche esplosione, gli effetti speciali sono totalmente irrilevanti.

Firefly: un western fantascientifico, semi-demenziale ma molto profondo.

Dollhouse: un'agenzia che offre "accompagnatrici" la cui mente viene programmata sul momento e cancellata a fine incarico.

C'è bisogno della Lighe & Magic? NO. Basta solo sviluppare bene certe idee, che non siano necessariamente la storia d'amore, la vacanza al mare, il negozio/bar di famiglia, la caserma...e tutte quelle trame inflazionate dagli sceneggiatori italiani.

Replicante Cattivo ha detto...

@ Accademia
Però non credere che tutte le serie tv prodotte negli Usa arrivino in Italia: per i teleschermi passano quelle che hanno avuto un minimo di riscontro nella madrepatria, quindi una selezione c'è già stata; il confronto andrebbe fatto alla pari.

Aggiungiamo la "seconda" selezione da parte delle reti italiane...che prendono le serie migliori e le tengono in archivio o semplicemente le respingono.
Basti pensare che non trasmettono quasi nessuna miniserie: vedremo mai in Italia (in chiaro) "Tha lost room" o il remake di "The Prisoner"? E' mai arrivata da noi "Neverland"?

In compenso so che hanno tramsesso Firefly (anche se con molti anni di ritardo). Non male per una serie di 14 episodi e senza finale...ma in tal caso è anche vero che queste serie vengono relegate a tappabuchi notturni e/o estivi.

Fra le serie storiche, La piovra è stata un successo anche all'estero.

Già...rovinando l'immagine dell'Italia all'estero :)
E' una battuta ovviamente (non mia...).


Se comunque il tuo appunto è al realismo, non conosco serie tv, né film, meno realistico di quelli americani, con tutte quelle macchine che s'incendiano al minimo urto e quei processi nei quali il vero colpevole salta fuori immancabilmente durante il dibattimento.


Vero. Ma tutto ciò è un ir-realismo a fini di spettacolo.
Pensiamo invece all'Italia, dove un intera caserma si prodiga per recuperare una bici rubata o dove non senti mai volare nemmeno una parolaccia pure quando si mettono a discutere di calcio :D

Infatti, le prime due serie di RIS -ok, le ho guardate- vennero criticate dai soliti bigotti proprio perchè, tra la recitazione scandalosa di Flaherty e la presenza del pupazzo Gnappo, c'era stato spazio per un linguaggio e alcune scene un po' più realistiche del solito...e chiaramente la gente ha fatto storie, nonostante un bel bollino rosso nell'angolino.

Osmar M. Santucho ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Osmar M. Santucho ha detto...

@Replicante:
Tutti verificati e approvati dalle relative produzioni? Scusa, ma ho i miei dubbi.

Fidati, è così.
Se non li approvano levano subito il prodotto allo studio. Ci mettono meno di zero te lo garantisco :D
Ti faccio un esempio ben preciso: South Park.
Quando a fine anni 90 il cartoon giunse in Italia, per poterlo mandare in onda sulle reti Mediaset, decisero di edulcorare il prodotto usando piccoli stratagemmi (il famoso e famigerato "cazzarola" ad esempio) o tagliando di netto certi riferimenti "scomodi".
Tempo 2 stagioni (se non ricordo male) e Comedy Central ha levato il prodotto dalla casa di doppiaggio romana, assolutamente non contenti del prodotto.
Sono 10 stagioni circa che lo stiamo doppiando noi a Torino. Si è deciso di essere il più fedele possibile al format originale, mantenendo le caratteristiche "disturbanti" dei personaggi, voci il più fedele possibile (ma con i cartoni è assai più facile), il linguaggio scurrile e tutto il resto.
I "nostalgici" non riescono più a seguirlo.
I "fedeli all'originale" sono stati entusiasti da subito.
Comedy Central è assai contenta della "nostra" versione.

perchè in italiano non esiste la concezione del "sussurrato"?

Esiste.
Nel cinema soprattutto. In cui si usa un doppiaggio più "sporco".
Mentre per la tv si preferisce il doppiaggio "pulito".
Io, personalmente, preferisco il primo. Più moderno, più credibile, più bello da sentire.
Ma mi rendo conto che per le telenovelas, ad esempio, un doppiaggio di questo genere non avrebbe senso.
Purtroppo c'è chi non riesce a concepire il doppiaggio come questo. E sottolineo purtroppo.

Peccato che in molti casi non esiste la possibilità di ascoltare il "doppiaggio originale"

Mah... mi pare strano.
Tutti i dvd in mio possesso hanno la doppia lingua, come minimo.
E ti assicuro che ne ho proprio tanti :D
Anche in produzioni più "vecchie" (ad esempio Via Col Vento, Il Gigante o Il Grande Dittatore) ho sempre l'opzione della lingua originale.
Come "doppiaggio originale" intendi quello dell'epoca?
Molti dvd vengo ridoppiati (il più delle volte malissimo) a causa della perdita del master originale, per cui diventa impossibile agire per la versione 5.1.
Ma alcuni di questi, quando la casa produttrice (eccallà!!) da l'ok, lascia anche l'audio 1.0 del doppiaggio originario (un esempio è Grease).

Secondo me la parentela nei doppiatori non nasce per questioni di raccomandazioni

Scusa, forse non sono stato chiaro :)
Come "raccomandazioni" intendo attori, o presunti, stranieri che, sentiti in originale, tradiscono una certa inesperienza (cose che capitano anche da noi).
Vuoi per poca esperienza, vuoi per mancanza di "malizie".
In questo, intendevo dire, che il doppiaggio salva certe situazioni (avessero fatto così anche per certi "elementi" nostrani, passati e presenti......).

Certo è sminuente sentire -specialmente nei cartoni animati- che ci sono doppiatori a cui vengono affidati decine di personaggi, a cui non viene data la minima caratterizzazione e che parlano tutti allo stesso modo

Sicuro. Perché certi lavori sono fatti coi piedi (per essere gentile).
Soprattutto nei cartoni animati, dove si ha vasta gamma di caratterizzazioni.
Poi, come sempre, dipende dalla direzione e ben poco da doppiatore (lo dico per esperienza....).
Questo, aggiungo, dipende anche dall'effetto catena di montaggio di cui sopra.

L'altro giorno ho rivisto Se mi lasci ti cancello.. Non dico altro.

Eh......
Ma il titolo, giusto per fare un esempio, non è colpa del doppiaggio. Ma del distributore italiano. Col bene placido della produzione.
E così si arriva, di nuovo, al discorso delle produzioni che accettano anche le modifiche (o poco se ne curano).
E' un cerchio, tutto torna ;)

Anonimo ha detto...

Per Osmar M.

Ma il titolo, giusto per fare un esempio, non è colpa del doppiaggio. Ma del distributore italiano. Col bene placido della produzione.
E così si arriva, di nuovo, al discorso delle produzioni che accettano anche le modifiche (o poco se ne curano).


Il bene placido? Nel senso di Michele Placido, l'attore, o di Beniamino Placido, l'ex critico televisivo di Repubblica?

Di esempi di titoli mal tradotti ce ne sono, ahimè, anche al contrario. I 400 colpi di Truffaut è indubbiamente una resa letterale di Les 400 coups, Replicante Cattivo non avrebbe nulla da ridire. :-) Peccato che in argot francese "faire les quatre-cent coups" significa fare una vita irregolare e turbolenta, e anche, più terra terra, combinare guai a non finire, mentre in italiano quattrocento colpi non significa assolutamente nulla!
E ci sono esempi di scelte demenzialmente esterofile, o esterofilmente demenziali, come Evil - Il ribelle: il titolo originale è Onskan, che in svedese significa semplicemente "il male".

Anonimo ha detto...

Due errata corrige: I 400 colpi [fine corsivo] di Truffaut...
il titolo originale è Ondskan, che in svedese...

Osmar M. Santucho ha detto...

Il bene placido? Nel senso di Michele Placido, l'attore, o di Beniamino Placido, l'ex critico televisivo di Repubblica?

Domingo.

Sulla questione titoli, quoto.
E questo può far capire anche certe scelte di adattamento.
Ad esempio sui modi di dire, che in un linguaggio hanno significato e in altri no. Ma se riadattati al dialogo italiano non perde il senso, se non quello letterale del termine, non vedo il problema.
Se un personaggio di un film anglofono dice "break your leg" e in italiano viene tradotto e doppiato in "in bocca al lupo", non credo ci si tutta sta differenza.
Il senso rimane identico.
O la famosa "pizza with pepperoni" che in italiano viene (veniva?) quasi sempre tradotta con un più generico "pizza con i peperoni".
E' come cercare la spiegazione in un MacGuffin ;)

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Il bene placido?

eheheheheh che erroraccio no no con la manina


ero sicuro che l'avresti ripreso :D

PS per i doppiaggi alla caz decan dei cartoni animati cfr. cosa è riuscita a fare mediaset con gli anime...

Anonimo ha detto...

Per theDRaKKaR

Il bene placido?

eheheheheh che erroraccio no no con la manina

ero sicuro che l'avresti ripreso :D


Ma te ne eri accorto anche tu? E non potevi intervenire prima di me? Devo fare tutto io?!?!

PS per i doppiaggi alla caz decan dei cartoni animati cfr. cosa è riuscita a fare mediaset con gli anime...

In effetti non ho ben capito chi si occupi della parte letteraria del doppiaggio, cioè della traduzione per iscritto dei testi che poi i doppiatori dovranno interpretare. La casa produttrice può avere voce in capitolo su come viene reso un personaggio doppiato, sul titolo, su scelte generali: ma a meno che non assuma un traduttore professionale solo per la revisione di tutto il film, come può accorgersi di amenità di ogni genere che scivolano dentro la versione italiana? L'unica è affidarsi ad agenzie con provata esperienza alle spalle, cosa che evidentemente non avviene quasi mai.

Osmar M. Santucho ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Osmar M. Santucho ha detto...

Immagino, perché di questo non ne sono del tutto certo, che fra i vari prodotti ci siano "leggi" diverse (considerando quant'è la differenza di prezzo cui veniamo pagati, assai differenze fra un manga ed un telefilm).
I cartoni animati vengono comprati (credo dai canali televisivi) per essere distribuiti, specie quelli giapponesi.
I serial tv sono solo distribuiti dai canali televisivi, mentre la produzione rimane sempre quella originaria.
Essendo, inoltre, questi serial molto costosi, si fa presto :D


(a scanso di equivoci. Io non ho origini italiane, almeno non tutte. Credo lo si evinca anche dal mio nome. Sono qui anche per imparare ;) Dopotutto, a 36 anni ho scoperto che si dice "guardacaccia" e non "guardiacaccia" :D )

Osmar M. Santucho ha detto...

Errata corrige.
DifferenTe e non differenze.

Replicante Cattivo ha detto...

@ Osmar
Fidati, è così.
Se non li approvano levano subito il prodotto allo studio. Ci mettono meno di zero te lo garantisco :D
Ti faccio un esempio ben preciso: South Park(...)


Beh, però gli autori di South Park sanno che è un cartone disturbante, volgare e scorretto: pertanto è comprensibile che vogliano avere il controllo sul prodotto finale, per evitare che venga stravolto con censure e adattamenti libertini. Penso che Parker e Stone, quando devono esportare il loro prodotto, sappiano benissimo che ad esempio in Italia puoi parlare male di scientology o degli arabi, ma non del papa.
Però non credo che ci possa essere lo stesso interesse su serie come O.C., Smallville o Heroes, dove al limite possono censurare un "son of a bitch" con un "disgraziato".
Allo stesso modo, se Gondry ha permesso che traducessero un suo titolo nn "Se mi lasci ti cancello" (condannando a morte quella pellicola) è evidente che non è un controllo che tutti esercitano.

Anzi: penso che se questo controllo avvenisse anche da chi realizza gli anime, in Italia non avremmo mai visto Dragon Ball, One Piece, Georgie, I Cavalieri Dello Zodiaco ecc...dove addirittura si inserivano dialoghi dove non erano previsti (es i combattimenti di Dragon Ball).

Sono 10 stagioni circa che lo stiamo doppiando noi a Torino.

Domanda: tu lo doppi anche tu? Chi interpreti? E' solo una curiosità mia :)
Anzi, siccome su Antoniogenna non trovo una tua scheda, mi piacerebbe sapere solo con chi ho l'onore di parlare; specifico che io non amo molto il doppiaggio, ma rispetto e ammiro il lavoro del doppiatori professionisti, il cui nome rimane sconosciuto anche quando purtroppo ci lasciano (nessuno ha parlato di quando sono scomparsi Paolo Torrisi, Glaugo Onorato, Gianfranco Bellini e tante altre voci storiche)

I "nostalgici" non riescono più a seguirlo.
I "fedeli all'originale" sono stati entusiasti da subito. Comedy Central è assai contenta della "nostra" versione.


Io non seguo più SP da tempo, lo guardavo ogni tanto su MTV. Mi ricordo che ad un certo punto avevano cambiato tutti i doppiatori (diversi dalla prima versione di Italia1) e ci fu una mezza rivolta. Ma, se non ricordo male, erano stati reintrodotti i doppiatori originali...o no?

Esiste.
Nel cinema soprattutto. In cui si usa un doppiaggio più "sporco".
Mentre per la tv si preferisce il doppiaggio "pulito".
Io, personalmente, preferisco il primo. Più moderno, più credibile, più bello da sentire.
Ma mi rendo conto che per le telenovelas, ad esempio, un doppiaggio di questo genere non avrebbe senso.
Purtroppo c'è chi non riesce a concepire il doppiaggio come questo. E sottolineo purtroppo.


Esempio: ieri guardavo il remake di Visitors e c'è una scena in cui uno dei protagonisti piange nelle braccia della madre. Ok, quell'attore è un cane...lei invece è la splendida Elizabeth Mitchell (la Juliet di Lost). Mentre lui piange e si lagna, lei lo consola e parla sottovoce. Ecco, io quando vedo quelle scene me le immagino in italiano...con il doppiatore che finge di piangere e la doppiatrice che invece parla scandendo le parole a piena voce, anche se teoricamente sta parlando nelle sue orecchie.
Inoltre negli USA può capitare che si cambi tono di voce (da scandito a sussurrato) nella stessa frase: da noi questo non succede quasi mai.

Replicante Cattivo ha detto...

Mah... mi pare strano.
Tutti i dvd in mio possesso hanno la doppia lingua, come minimo. (...)Come "doppiaggio originale" intendi quello dell'epoca?
Molti dvd vengo ridoppiati (il più delle volte malissimo) a causa della perdita del master originale, per cui diventa impossibile agire per la versione 5.1.


Sì sì, parlo del ridoppiaggio, che in molti casi si è rivelato una mannaia per chi si è visto i classici della propria infanzia reinterpretati con altre voci.
E come avevo già detto in passato, ammesso che non si possa utilizzare il master originale da cui recuperare il primo doppiaggio, penso che sia giusto anche solo inserire una traccia rippata da una qualsiasi copia dell'epoca (adeguatamente "restaurata") e dare a tutti la possibilità di avere ANCHE quella, pure se è in mono o in qualità mp3 192kbs.

Scusa, forse non sono stato chiaro :)
Come "raccomandazioni" intendo attori, o presunti, stranieri che, sentiti in originale, tradiscono una certa inesperienza (cose che capitano anche da noi).


Ok, ho capito :)


In questo, intendevo dire, che il doppiaggio salva certe situazioni (avessero fatto così anche per certi "elementi" nostrani, passati e presenti......).


Sì però...non so. Penso che comunque non spetti a nessuno migliorare qualcosa successivamente e secondo il proprio giudizio personale.
Tuttalpiù sarei d'accordo a un "sodalizio" che però deve nascere fin da subito: penso ad esempio a Bud Spencer, che a livello attoriale era insostituibile, ma peccava di un pesante accento e di una parlata troppo "impastata". Ed ecco che da sempre lo abbiamo associato alla voce di Glauco Onorato: in tal caso l'"entità" Bud Spencer era appunto l'unione tra Carlo Pedersoli e G.Onorato.

Sicuro. Perché certi lavori sono fatti coi piedi (per essere gentile).
Soprattutto nei cartoni animati, dove si ha vasta gamma di caratterizzazioni.


Io penso quanto possa essere frustrante per una come Monica Ward rimanere una quasi.sconosciuta (o tuttalpiù definita come la sorella di Luca) e poi trovarsi in sala di doppiaggio Bonolis, Sgarbi, Totti o Gattusto e sentire che il loro nome viene pubblicizzato nel promo.
E lasciamo stare quando ho visto Eragon...ho avuto i brividi: pensavo fosse uno scherzo.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

a scanso di equivoci. Io non ho origini italiane, almeno non tutte. Credo lo si evinca anche dal mio nome. Sono qui anche per imparare ;) Dopotutto, a 36 anni ho scoperto che si dice "guardacaccia" e non "guardiacaccia" :D

io pensavo che avevi sbagliato a scrivere Omar :D

tu lo hai capito, vero, che sei in un covo di pedanti e pignoli senza speranza?

comunque non preoccuparti troppo, potresti tranquillamente insegnare l'italiano a molti italiani :)

Replicante Cattivo ha detto...

@Osmar
Hai una mail privata a cui contattarti?
Ho capito chi sei...e qui sta per partire una carrambata che non ha precedenti su questo blog.

Non ci conosciamo personalmente, ma in passato abbiamo avuto uno scambio di mail: ti dico solo "foto del concerto dei Rush nel 2004 e disquisizioni sugli Alan Parsons Project"
Inoltre abbiamo degli amici (reali) in comune :D

Se hai capito non fare nomi (sono in icognito)
Se invece non hai capito, ti spiegherò tutto in privata sede.

Giuro sto troppo ridendo :D

Osmar M. Santucho ha detto...

Avevo scritto una bella risposta dettagliata... ma al momento dell'invio mi ha dato errore.. e ho perso tutto... :/

In breve:

@Replicante:

- presumo che Gondry, come tutti i registi, sia sotto contratto con clausole ben precise. Il cambio del (pessimo) titolo italiano credo sia in accordo fra distribuzione italiana e produzione. Le proteste credo siano giunte copiose se, nella versione dvd di questo capolavoro, il titolo italiano sia diventato, di colpo, il sottotitolo

- South Park ha 7 voci fisse, che fanno tutti i personaggi. Più i guest una tantum. Anche questa è una filosofia presa dalla versione originale (che, se non vado errato, ha solo 4 o 5 voci fisse più i guest). Io seguo altre serie nello stesso studio, ODS di Torino, ma mi è capitato spesso di fare assistenza doppiaggio e qualche guest vocale in questa serie

- C'è stata sì la "rivolta", ma Comedy Central ha preferito lasciare alla nuova azienda il prodotto. Scelta che si è poi rivelata vincente, dato che sono almeno 8 anni che è ormai di "nostra" priorità. Anche il pubblico, specie quello più intransigente e preparato, ha iniziato a seguire con crescente entusiasmo la "nuova" versione, molto più vicina all'originale di quella precedente

- No, non mi sono mai iscritto sul sito di Antonio Genna. So che è presente il mio nome in alcune serie in elenco, ma l'ho sempre ignorato. Ultimamente stavo pensando di mandare il materiale. Ma sono di quelle cose tipo "ah si ok, domani lo faccio"... ecco... Faccio male, perché so che molti lavori si ottengono anche grazie a questo tipo di promozione. Ed in pratica tutti i miei amici/colleghi sono presenti... Ho sempre usato il web per promuovere la mia musica, devo pensarci anche per il lavoro

- Non ho mai amato i ridoppiaggi dei dvd. Ne ho un sacco a casa, soprattutto per collezione. Ma molti sono lì a far polvere... Meno male che alcuni titoli li ho trovati anche in mono

- Paolo Torrisi aka Maurizio Torresan è stato un gran maestro ed un buon amico, sempre disposto a dare consiglio ed ascoltarti. Seppi della sua morte su internet, figurati...

@theDRaKKaR:

- tranquillo, come scrissi in precedenza, conosco e seguo da tempo questo blog, e non nego di aver usato queste informazioni e pagine in discussioni un po' focose con alcuni amici, specie in argomento 11 Settembre. Sapevo già a cosa andassi incontro scrivendo qui (e forse anche per questo ho deciso tardi di interagire con Voi...!)

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Ho capito chi sei...e qui sta per partire una carrambata che non ha precedenti su questo blog.

ho già pronti i fazzoletti... =)

Osmar M. Santucho ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

invece di fare i carrambati della situazione organizzate un concertino pro-scettici allegri :D :D :D

Replicante Cattivo ha detto...

@ Osmar

Allora è la stessa mail a cui ti scrissi già a suo tempo :)
Ti scriverò a breve (se vuoi rimuovere il post per evitare che possa essere intercettata da qualche scocciatore,fai pure, ormai me la sono segnata)

Tornando in topic
presumo che Gondry, come tutti i registi, sia sotto contratto con clausole ben precise. Il cambio del (pessimo) titolo italiano credo sia in accordo fra distribuzione italiana e produzione.

Di sicuro il titolo originale non poteva essere nè utilizzato nè tradotto, essendo una citazione che ai più sarebbe risultata incomprensibile. Però penso che prima di utilizzare un titolo da commedia con Julia Roberts potevano esserci mille scelte intermedie.


South Park ha 7 voci fisse, che fanno tutti i personaggi. Più i guest una tantum. Anche questa è una filosofia presa dalla versione originale (che, se non vado errato, ha solo 4 o 5 voci fisse più i guest).


Sì, e secondo me questa scelta (che mi ricorda molto ciò che fa Eddy Murphy) contribuisce a creare un atmosfera ancora più surreale. Un po' come quando nei cartoni degli anni 80 c'erano donne che doppiavano uomini o viceversa (es. la cattiva di Yattaman o qualche cartone simile).
Secondo me l'idea iinizale di SP era proprio quella di simulare un cartoon al limite dell'amatoriale nella sua realizzazione (ma nonostante questo, cattivissimo e pungente)

C'è stata sì la "rivolta", ma Comedy Central ha preferito lasciare alla nuova azienda il prodotto. Scelta che si è poi rivelata vincente, dato che sono almeno 8 anni che è ormai di "nostra" priorità. Anche il pubblico, specie quello più intransigente e preparato, ha iniziato a seguire con crescente entusiasmo la "nuova" versione, molto più vicina all'originale di quella precedente


Certo, si tratta di questione d'abitudine. Pensa che, non appena un personaggio di un telefilm cambia doppiatore, la rete viene sempre sommersa di proteste.
Peccato che talvolta la sostituzione ha dei motivi seri: la doppiatrice di un personaggio di "Una mamma per amica" ebbe un grave incidente e fu sostituita, facendo sobbalzare tutti gli spettatori.
Altre volte la sostituzione è necessaria perchè purtroppo il doppiatore ci lascia...è recente il caso del dottor Robbins di CSI, la cui voce italiana è scomparsa nel 2009 ed è stata sostituita.
Purtroppo, però, se Belen si sbuccia un ginocchio (chissà come ha fatto) tutti ne parlano, ma quando se ne va una voce storica, se ne va nel silenzio.
Capisco che molte volte il nome possa non dire nulla, ma nell'ultimo caso si trattava della voce del nonno di Charlie nel primo Willy Wonka...scommetto che ora a tutti voi si è aperta una crepa nel cuore, ripensando alla frase "Rutta, Charlie, rutta!"

No, non mi sono mai iscritto sul sito di Antonio Genna. So che è presente il mio nome in alcune serie in elenco, ma l'ho sempre ignorato. Ultimamente stavo pensando di mandare il materiale.

Non so se ci si debba iscrivere o se quel sito agisca per conto proprio. Certamente è il miglior database italiano sull'argomento, anchè se non sempre è aggiornatissimo. In ogni caso è l'unico posto dove posso sapere se un doppiatore è ancora vivo o no.

Paolo Torrisi aka Maurizio Torresan è stato un gran maestro ed un buon amico, sempre disposto a dare consiglio ed ascoltarti. Seppi della sua morte su internet, figurati...

Idem.
Eppure stiamo parlando della voce (tra le altre cose) di Goku, ovvero il cartoon più replicato degli ultimi anni, oltre che di una voce storica per i cartoni animati. Immaginiamo se il doppiaggio di Dragon Ball fosse ancora stato in corso...poveri bimbi.
Ma immagino che anche in quel caso non ne avrebbe parlato nessuno (tralaltro pure quello che doppiava Freezer è scomparso da poco).

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@OT per Accademia

si può dire "i uomini"?

Anonimo ha detto...

Per theDRaKKaR

si può dire "i uomini"?

No. Ma che domande mi fai?

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

No. Ma che domande mi fai?

hai ragione pure tu, ci vuole molta pazienza ;-)

Il Lupo della Luna ha detto...

Ora capisco le traduzioni con errori da seconda media e le frasi inconcludenti che si sentono sempre più spesso..

Oggi in Bones se ne sono usciti con "in questo campione c'è ferro, carbonio, silicone e tracce di zolfo: si tratta di acciaio di lavorazione molto antica". Dov'è l'errore? :p

mogio ha detto...

Il silicone ;)

Anonimo ha detto...

Per Mousse

Oggi in Bones se ne sono usciti con "in questo campione c'è ferro, carbonio, silicone e tracce di zolfo: si tratta di acciaio di lavorazione molto antica".

Non credere che se l'errore fosse stato già nel dialogo originale, in un film americano o italiano, il telespettatore medio se ne sarebbe accorto!
Faccio un altro esempio in puro revival: la tv britannica ATV nel 1979 produsse una serie di fantascienza, secondo me molto suggestiva, dove nessuno viaggiava nel passato, era il passato che irrompeva qui da noi. Preposti al regolamento delle "anomalie dell'universo" erano tutti gli elementi chimici. Bene: quali erano gli elementi chimici scelti per la missione sulla terra? Zaffiro e acciaio! :-D
Passi per l'acciaio, è un lega del ferro, ma lo zaffiro...

JohnWayneJr ha detto...

Uff, sono rimasto un po' indietro, ma avevo una buona ragione: ero di servizio all'adunata degli Alpini: non ho dormito, quindi i miei eventuali errori sono giustificati! :D

Oddio, credo che anche gli Usa avranno i loro grattacapi in merito: penso che ad esempio da loro, nel momento i cui devono rappresentare un personaggio negativo, devono fare attenzione a non connotarlo troppo in termini di etnia o credo religioso.

Questo è vero solo in parte: i nazisti sono nazisti, i razzisti sono razzisti (e parole come nigger and jew con connotazione negativa si sprecano). Inoltre io mi riferivo anche alla violenza in sè: dove sono il sangue, le sparatorie, i cadaveri smembrati all'obitorio (in questo senso però CSI è il massimo della bigotteria: mentre segano un cranio e scuoiano una faccia, stanno bene attenti a mettere una salviettina sulle pudenda del cadavere: non sia mai che l'anatomo patologo veda un morto nudo mentre lo fa a pezzi! :D ).

ti posso invitare a ripensare alle serie adolescenziali di origine francesi

No, qui non ci sto: le serie adolescenziali francesi stile Bayside School erano fatte talmente male (costumi al di là dell'inguardabile, sceneggiature improponibili, attori osceni, etc.) che doveva esserci per forza una volontà di fondo di entrare nel kitch e affogarci. Gli autori erano dei geGni!

JohnWayneJr ha detto...

Però non credere che tutte le serie tv prodotte negli Usa arrivino in Italia: per i teleschermi passano quelle che hanno avuto un minimo di riscontro nella madrepatria, quindi una selezione c'è già stata; il confronto andrebbe fatto alla pari.

Hai ragione sull'ultima parte: spesso parto già con i pregiudizi quando si tratta di serie italiane, ma le serie americane diciamo che non aspetto che arrivino in TV, le faccio registrare da dei gentili amici sconosciuti della rete e me le faccio passare: di solito scelgo quelle con una trama che mi può interessare (polizieschi, commedie, assolutamente nessuna serie college con la sola splendida eccezione di Communit che però è una genialissima serie parodia delle serie).
Forse dovrei porre maggiore attenzione alle serie italiane, ma fin'ora il tempo che ho loro dedicato è stato decisamente sprecato.

E adesso cosa c'entrano i Ricchi e poveri?

Boh, sarà quel che sarà.

Se comunque il tuo appunto è al realismo, non conosco serie tv, né film, meno realistico di quelli americani, con tutte quelle macchine che s'incendiano al minimo urto e quei processi nei quali il vero colpevole salta fuori immancabilmente durante il dibattimento.

E aggiungerei che in CSI in un giorno chiudono le indagini!
Però quelle sono esigenze narrative di spettacolo: se in Die Hard Bruce Willis esplodesse come un pomodoro quando salta dal ponte alla nave come dovrebbe succedere, che gusto ci sarebbe?

Però che motivo c'è nel voler far apparire tutto pulito e lucente?
In fondo il fatto che un'esplosione invece che dilaniare un corpo lo spinga semplicemente lontano aggiunge emozione alla visione delle immagini, mentre una macchina lucida o una crackhouse impeccabile stridono con l'immagine del personaggio "sporco e cattivo".

JohnWayneJr ha detto...


Infatti, le prime due serie di RIS -ok, le ho guardate- vennero criticate dai soliti bigotti proprio perchè, tra la recitazione scandalosa di Flaherty e la presenza del pupazzo Gnappo, c'era stato spazio per un linguaggio e alcune scene un po' più realistiche del solito...e chiaramente la gente ha fatto storie, nonostante un bel bollino rosso nell'angolino.


Bingo! Penso a serie come Justified, che se venissero prodotte in Italia le passerebbero alle tre di notte con un bollino rosso grande come tutto lo schermo.
Ma in Italia abbiamo la gentaglia di Moige & co. a vegliare sulle nostre povere menti influenzabili.
Finchè lasceremo decidere a questi inutili bigotti (sì, li odio, si vede?) teniamoci Rivombrosa e l'interessantissima storia di Padre Pio.

JohnWayneJr ha detto...

prima di utilizzare un titolo da commedia con Julia Roberts

oh oh oh... Fermo un attimo!! Leggo forse del disprezzo nei confronti della splendida Julia in onore della quale ho nominato la mia prima bicicletta? Ritira subito quello che hai detto! Julia Roberts è divina!!!!! >:-/

Replicante Cattivo ha detto...

@ John Wayne jr

"E adesso cosa c'entrano i Ricchi e poveri?"

Boh, sarà quel che sarà.


E adesso cosa centra Tiziana Rivale che plagia Joe Cocker? :)

Però che motivo c'è nel voler far apparire tutto pulito e lucente?
In fondo il fatto che un'esplosione invece che dilaniare un corpo lo spinga semplicemente lontano aggiunge emozione alla visione delle immagini, mentre una macchina lucida o una crackhouse impeccabile stridono con l'immagine del personaggio "sporco e cattivo".


Consideriamo che la nostra concezione di buoni e cattivi deriva in gran parte dalla rappresentazione americana, che già ai tempi dei western poneva una netta divisione tra i due ruoli e li rendeva perfettamente definiti. Per quanto noi possiamo amare Darth Vader, Hannibal Lecter o Joker, per il cinema americano il cattivo nasce cattivo, non ha un briciolo di pietà e non si redimerà mai: pertanto è anche sporco, cattivo e non pulisce mai il water.
E' appunto il cattivo che si vede nei film fracassoni di Bruce Willis o Steven Seagal.

Pertanto ci può stare che all'estero abbiano una rappresentazione diversa dei personaggi negativi, dei suoi tirapiedi e dei luoghi in cui opera.

oh oh oh... Fermo un attimo!! Leggo forse del disprezzo nei confronti della splendida Julia in onore della quale ho nominato la mia prima bicicletta? Ritira subito quello che hai detto! Julia Roberts è divina!!!!! >:-/

Sarà bella...sarà brava nei suoi film...però io ho un'antipatia naturale verso di lei, verso Hugh Grant, verso Jennifer Lopez e tutti quelle commedie sentimentali dove sai già che alla fine si sposeranno. Ovviamente de gustibus...è giusto che ci siano anche questi film.
Ma se il titolo tradotto del capolavoro di Gondry richiama quel genere di film, è normale che molta gente ne sia rimasta alla larga e, invece, ne siano rimasti delusi quelli che si aspettavano una commedia leggera.

E' come se "Up!" l'averssero tradotto con "Vacanza alle cascate paradiso": a quel punto diventava lecito aspettarsi un cartone a base di rutti e parolacce XD

Faber ha detto...

CSI è il massimo della bigotteria: mentre segano un cranio e scuoiano una faccia, stanno bene attenti a mettere una salviettina sulle pudenda del cadavere

Il contrario di noi italiani (perlomeno 30 anni fa, quando eravamo meno bigotti di oggi): salviettina sulla faccia e ammennicolo all'aria.

Unknown ha detto...

@Replicante:
Dopo aver visto il finale di Prison Break (un' ultima stagione scandalosa, ma con il finale più bello che abbia mai visto) io aspetterò sempre i titoli di coda prima di esprimermi

Questo è vero. Ma il finale non ha salvato la serie purtroppo. PB è stato un calando costante. Partendo da un ottima prima stagione e terminando con una penosa accozzaglia di espedienti narrativi per mandare avanti una trama sfilacciata.

E comunque...anche se Lost avrà un brutto finale, non potrò dimenticare i momenti emozionanti

Guarda, lungi da me criticare il valore artistico di Lost. Sopratutto per quanto riguarda la recitazione splendida. Ho qualche riserva invece sulla regia ma è un altro discorso.

INIZIO SPOILERS

Ma anche l'esempio che fai tu è un'ottima dimostrazione del problema di Lost: la morte di Charlie. Girata ed interpretata ottimamente, fondava l'intera scelta di Charlie sul fatto che Desmond gli avesse detto di aver visto in una visione Claire salire sull'elicottero con suo figlio in braccio. Poi però gli scrittori si sono dimenticati di questo "piccolo" particolare togliendo quindi qualsiasi significato alla morte del personaggio! Ti pare un piccolo errore? Spero vivamente ci mettino una pezza magari facendo salire Claire su qualche elicottero alla fine della serie, magari nella "realtà parallela".

Lost purtroppo è saturo di questi errori dovuti ad una scrittura approssimativa:
- Walt che viene introdotto come una persona con poteri particolari (con un flashback in cui si dice "quando c'è lui succedono cose strane) per poi dimenticarsi questo particolare ed abbandonarlo del tutto;
- il "cattivo" che viene spiegato avere il potere di poter assumere la forma di persone morte ma che pare usare questo potere solo quando agli sceneggiatori serve e senza una gran logica: inizialmente pare in grado di poter assumere l'aspetto di tutti i morti e ci si domanda allora perché non appare come i genitori di Sawyer, tanto per dirne una; poi viene suggerito che forse ha la capacità di prendere l'aspetto solo di morti i cui corpi vengono portati sull'isola e ci si domanda allora come abbia fatto a prendere l'aspetto della moglie di Richard morta in Spagna.

Senza contare tutte le volte in cui, dato che è palese che non sanno che inventarsi tirano fuori dal cilindro il "destino" o cose simili: "Ho sempre voluto andarmene via ma ora è palese che è il mio destino stare qui sull'isola, se no la storia non va avanti", "Non so proprio che fare quindi ecco che appare Jacob e mi dice magicamente come va avanti la storia"...

FINE SPOILERS

Il problema è proprio il fatto che sia una serie splendidamente recitata e ben diretta! Se prendi lo stesso identico materiale e lo facessi recitare e dirigere da degli incompetenti, sarebbe giustamente finito nel dimenticatoio. Mentre, avendo un cast ottimo, Lost viene premiato. Formando però un pericoloso precedente: non c'è più bisogno di coerenza, intreccio e buona sceneggiatura. Bastano personaggi carismatici ed inventarsi ogni giorno qualcosa di nuovo per tirare avanti la storia il più possibile (Flash Forward infatti è un ottimo successore di Lost da questo punto di vista)

Tu dici che è difficile non incappare in paradossi ed errori. Eppure serie tv come Star Trek, che giocavano con il viaggio nel tempo costantemente, non hanno mai creato un paradosso così assurdo come quello della bussola. Così come nelle centinaia di migliaia di puntate che ne compongono la storia di ST, non ci sono errori plateali di scrittura come quelli di Lost. Se non, guarda caso, proprio nell'ultimo film in cui improvvisamente tutti i personaggi iniziano a comportarsi in modo forzato e fuori dal personaggio costantemente. Non per niente il film è stato scritto dagli autori di Lost. :-D

Unknown ha detto...

@Osmar:
Anche il pubblico, specie quello più intransigente e preparato, ha iniziato a seguire con crescente entusiasmo la "nuova" versione, molto più vicina all'originale di quella precedente

Da grandissimo fan di South Park quale sono, mi viene da criticare una cosa: il doppiaggio è sicuramente ottimo, ma la traduzione rimane in gran parte stentata. Io seguo lo show online sul sito ufficiale dove viene trasmesso in streaming e, ogni volta che che riguardo le puntate nella versione italiana, devo tremare di fronte a frasi aggiunte, significati stravolti e errori di traduzione. Sicuramente è superiore alla penosa versione di Italia 1, ma siamo ancora a mille anni luce da una traduzione fedele.

Anonimo ha detto...

Per John Wayne jr.

Infatti, le prime due serie di RIS -ok, le ho guardate- vennero criticate dai soliti bigotti proprio perchè, tra la recitazione scandalosa di Flaherty e la presenza del pupazzo Gnappo, c'era stato spazio per un linguaggio e alcune scene un po' più realistiche del solito...e chiaramente la gente ha fatto storie, nonostante un bel bollino rosso nell'angolino.

Mah, le critiche ci sono sempre, ma da qui a dire che cambino l'impostazione per questo...

Bingo! Penso a serie come Justified, che se venissero prodotte in Italia le passerebbero alle tre di notte con un bollino rosso grande come tutto lo schermo.

Quasi quasi è meglio così: i film trasmessi in prima serata sono tagliuzzati qua e là per far posto agli spot e non sforare troppo con la seconda serata. Oppure sono tagliuzzati per permettere a un film vietato ai minori di 18 di diventare un film per tutti: la legge, ahimè, lo consente.

Ma in Italia abbiamo la gentaglia di Moige & co. a vegliare sulle nostre povere menti influenzabili.

Non credo proprio. Il Moige conta come il due di picche. Talvolta fanno scelte che paiono dettate dal Moige, ma sono in realtà prese all'interno dell'azienda, Rai o Mediaset che sia, per tutt'altri motivi.

Finchè lasceremo decidere a questi inutili bigotti (sì, li odio, si vede?) teniamoci Rivombrosa e l'interessantissima storia di Padre Pio.

Purtroppo il problema non è quanto è bigotto il Moige, ma quanto lo siano i dirigenti dei due principali gruppi di emittenti, Rai e Mediaset. E son loro che decidono in ultima istanza, non il direttore di rete.
Bigotti per quanto riguarda i film, sia chiaro, perché quando c'è da organizzare un reality show o anche certi talk show basati sulla rissa, molti tabù cadono improvvisamente.

Replicante Cattivo ha detto...

@ Danilo
Questo è vero. Ma il finale non ha salvato la serie purtroppo. PB è stato un calando costante. Partendo da un ottima prima stagione e terminando con una penosa accozzaglia di espedienti narrativi per mandare avanti una trama sfilacciata.

Questo perchè le prime due stagioni sono state scritte assieme ed erano complementari. Infatti PB doveva fermarsi lì, ma dato il suo inaspettato successo ne fu realizzata una terza serie. Questa era anche buona, ma purtroppo cadde durante lo sciopero degli sceneggiatori e fu penalizzata nel suo sviluppo; a questo punto urgeva realizzarne una quarta che dovesse concludere definitivamente una storia che ormai era sfuggita loro di mano.

Poi però gli scrittori si sono dimenticati di questo "piccolo" particolare togliendo quindi qualsiasi significato alla morte del personaggio! Ti pare un piccolo errore?

Io fino alla fine di Lost non voglio parlare di retcon o dimenticanze.
Alcuni errori ci sono stati (confermati da L&C), ma direi che sono perdonabili: si tratta pur sempre di 100 e passa episodi da far combaciare, ci sono serie come Heroes che modificano le storie da un episodio all'altro :|


Walt che viene introdotto come una persona con poteri particolari (con un flashback in cui si dice "quando c'è lui succedono cose strane) per poi dimenticarsi questo particolare ed abbandonarlo del tutto;


Non è l'unico ad avere poteri particolari: Miles e Hugo parlano coi fantasmi. Quindi, se verrà spiegato questo potere per uno di loro, varrà per tutti e tre.
Inotre conta che il personaggio di Walt ha sofferto di due imprevisti
- la cacciata dal set dell'attore che interpreta suo padre (a quel punto aveva poco senso reintrodurre Walt)
- la storia dura circa 3 anni e mezzo (dal 2004 al 2008). Nel momento in cui hanno scritturato un ragazzino, L&C sapevano benissimo che questo sarebbe cresciuto, ma la sua crescita sarebbe stata coerente con la storia: oggi Walt sarebbe un'adolescente. Ho letto che, però, il ragazzo ha avuto uno sviluppo esagerato, ora è altissimo e dimostra molti più anni di quelli che ha: pertanto se venisse reintrodotto nel cast, potrebbe quasi sembrare fuori luogo. Purtroppo questo L&C non potevano prevederlo :D

POSSIBILI SPOILER
il "cattivo" che viene spiegato avere il potere di poter assumere la forma di persone morte ma che pare usare questo potere solo quando agli sceneggiatori serve e senza una gran logica [...]

Attenzione: ora non mi ricordo bene la puntata, ma mi sembra che la moglie di Alpert sia realmente lei (o meglio, il suo fantasma) che gli parla proprio mentre "smokey" sta per arrivare sulla nave. Non si capisce perchè in quel momento Alpert sia in grado di vederlo (forse è la vicinanza con Smokey o il fatto che Alpert sia in fin di vita), ma sappiamo che l'anima di Isabella è presente sull'isola, attraverso la sua catenina.

FINE SPOILER

Replicante Cattivo ha detto...

Mentre, avendo un cast ottimo, Lost viene premiato. Formando però un pericoloso precedente: non c'è più bisogno di coerenza, intreccio e buona sceneggiatura.

Bah: a livello di intreccio e coerenza Lost è un pianeta superiore a qualsiasi telefilm mai prodotto in tv. Il problema è che se Lost sbaglia una cosa, gliela fanno pesare come un grandissimo errore. E' il problema dei primi della classe con la media del 9, quando si prendono 7,5 chiamano i genitori per chiedergli cosa c'è che non va. Invece la capra con la media del 6, quando prende 6,5 viene quasi premiato.
A questo punto (Boris insegna!) non c'è da stupirsi se gli sceneggiatori optano per delle serie meno ambiziose, se poi l'ambizione porta a far pesare dieci volte tanto un minimo errore.

Bastano personaggi carismatici ed inventarsi ogni giorno qualcosa di nuovo per tirare avanti la storia il più possibile (Flash Forward infatti è un ottimo successore di Lost da questo punto di vista)


Con tutto il rispetto, paragonare Lost e FF è come paragonare Il signore degli Anelli a Fantaghirò.

Eppure serie tv come Star Trek, che giocavano con il viaggio nel tempo costantemente, non hanno mai creato un paradosso così assurdo come quello della bussola.

Purtroppo non sono un fan di ST, però credo che i viaggi nel tempo di cui parli si chiudano nel singolo episodio. E' un po' diverso se invece la storia di cui parlano oggi dovesse avere ripercussioni nelle 3-4 stagioni successive.
Però ripeto: se Lost incappa in un paradosso viene massacrato...però mi sembra che Terminator 2 sia diventato un film di culto anche se è basato su un paradosso di conoscenza (ovvero: chi ha ideato la tecnologia Skynet?) che già a 14 anni mi fece sobbalzare sulla sedia.

Gwilbor ha detto...

@Osmar M.
O la famosa "pizza with pepperoni" che in italiano viene (veniva?) quasi sempre tradotta con un più generico "pizza con i peperoni".

Da una vecchia puntata di ER (cito a memoria):
- Ti va una pizza coi peperoni?
- No, sono vegetariano.

Ce n'è un mucchio di questi falsi amici tipici dei telefilm... la "soda", il "dinner's on me"... bisognerebbe farne un elenco ad imperitura memoria su internet.

@John Wayne jr.
le serie adolescenziali francesi stile Bayside School erano fatte talmente male (costumi al di là dell'inguardabile, sceneggiature improponibili, attori osceni, etc.)

Non osare mai più offendere la memoria di Kelly Kapowsky! (Tutti quelli che erano adolescenti in quegli anni sanno cosa intendo). :-)

Replicante Cattivo ha detto...

@ Accademia
Quasi quasi è meglio così: i film trasmessi in prima serata sono tagliuzzati qua e là per far posto agli spot e non sforare troppo con la seconda serata. Oppure sono tagliuzzati per permettere a un film vietato ai minori di 18 di diventare un film per tutti: la legge, ahimè, lo consente.

Guarda che questo accade anche in seconda serata(ricordiamo che la seconda serata, da qualche anno a questa parte, inizia alle 23,30).
Quando vengono mandati in onda due episodi di uno stesso telefilm, molto spesso viene tagliato il recap (quello che inizia con "previously on...") considerato inutile: peccato che il recap ti mostri spezzoni anche di stagioni passate, che sono necessarie per comprendere alcune scene dell'episodio.
In alcuni casi più estremi viene addirittura tagliata la parte di telefilm che ne precede la sigla. E ti accorgi di questo perchè magari scarichi dalla rete una puntata in cui ti accorgi che ci sono intere scene non doppiate, proprio perchè non le hanno mandate in onda.

Non credo proprio. Il Moige conta come il due di picche. Talvolta fanno scelte che paiono dettate dal Moige, ma sono in realtà prese all'interno dell'azienda, Rai o Mediaset che sia, per tutt'altri motivi.

Il Moige in sè non conterebbe nulla se non ci fosse gente che gli dà retta. Purtroppo a Mediaset spesso agiscono preventivamente, proprio per evitare rimostranze da parte di quei rompiscatole. In ogni caso penso che se hanno bloccato due puntate dei Griffin che dovevano andare in onda alle 23,30 (per mandare al suo posto una replica di Chiambretti) è evidente che qualcuno ha insistito affinchè non andassero in onda. Ma dubito che dipenda dai vertici di Italia 1, che mandarono in onda gli spot fino a 2 ore prima.

Purtroppo il problema non è quanto è bigotto il Moige, ma quanto lo siano i dirigenti dei due principali gruppi di emittenti, Rai e Mediaset. E son loro che decidono in ultima istanza, non il direttore di rete.

Certo.
Però a volte mi metto nei loro panni: secondo me, quando decidono di mandare in onda un certo film o cartone animato, sanno benissimo che il Moige salterà fuori con le sue storie. A quel punto hanno due scelte: far incacchiare loro o far incacchiare tutti gli altri.
Il Moige è composto da quattro gatti...però evidentemente ha in mano qualche "potere" per cui è meglio fare arrabbiare 10mln di persone (che al limite si guarderanno il film in rete) piuttosto che avere 1000 madri inferocite con torcia e forcone, pronte a fare campagna diffamatoria o andare a berciare nei salotti televisivi.

Tralaltro: perchè quando, poche settimane fa, hanno trasmesso EWS in prima serata su Rai4, nessuno ne ha parlato? Evidentemente il Moige si è fissato sui primi 6 tastini del telecomando, perchè fose sono gli unici che danno loro ascolto, mentre tutti gli altri li spernacchiano e li invitano ad andare ad educare i propri figli.

Bigotti per quanto riguarda i film, sia chiaro, perché quando c'è da organizzare un reality show o anche certi talk show basati sulla rissa, molti tabù cadono improvvisamente.

Certo, ma perchè probabilmente in quel caso la gente che segue quei programmi è molto più importante delle 1000 madri con torcia e forcone. La dirigenza sa che chi ama un film o telefilm, se lo guarda in rete, al limite manda una mail di insulti, ma poi la sua protesta finisce lì.
Chi ama i reality e talk show DEVE poterli vedere in televisione: a livello di ascolti sono molte più persone che rischiano di passare alla concorrenza e pertanto bisogna tenersele buone.

Ad esempio so che il Moige rompe costantemente le scatole a Studio Aperto per via delle immagini di nudo: ma mentre ad Italia 1 non si fanno problemi a censurare una tetta alle 22, Studio Aperto continua imperterrito sulla sua strada.

Anonimo ha detto...

Per Replicante Cattivo

Quasi quasi è meglio così: i film trasmessi in prima serata sono tagliuzzati qua e là per far posto agli spot e non sforare troppo con la seconda serata. Oppure sono tagliuzzati per permettere a un film vietato ai minori di 18 di diventare un film per tutti: la legge, ahimè, lo consente.

Guarda che questo accade anche in seconda serata(ricordiamo che la seconda serata, da qualche anno a questa parte, inizia alle 23,30).


Sì, infatti io rispondevo a John Wayne jr. al commento n° 87 che ipotizzava una trasmissione alle tre di notte. La mia considerazione era, e rimane: non tutti i mali vengono per nuocere. In genere i film in notturna non li tagliuzzano.

Il Moige in sè non conterebbe nulla se non ci fosse gente che gli dà retta.

Ma è quello che dico io!

Purtroppo a Mediaset spesso agiscono preventivamente, proprio per evitare rimostranze da parte di quei rompiscatole. In ogni caso penso che se hanno bloccato due puntate dei Griffin che dovevano andare in onda alle 23,30 (per mandare al suo posto una replica di Chiambretti) è evidente che qualcuno ha insistito affinchè non andassero in onda. Ma dubito che dipenda dai vertici di Italia 1, che mandarono in onda gli spot fino a 2 ore prima.

I vertici di Mediaset, non di Italia 1: leggi: Piersilvio. Se uno si mette in testa una linea editoriale, per quanto sbagliata e ipocrita appaia, non è certo il telespettatore che può fargliela cambiare, o un'associazione di telespettatori.

Il Moige è composto da quattro gatti...però evidentemente ha in mano qualche "potere" per cui è meglio fare arrabbiare 10mln di persone (che al limite si guarderanno il film in rete) piuttosto che avere 1000 madri inferocite con torcia e forcone, pronte a fare campagna diffamatoria o andare a berciare nei salotti televisivi.

Ma no, al mondo, e in particolare in Italia, ci sono bigotti doc, che non hanno alcun bisogno di un Moige che gli insegni la morale. Se fra un consiglio di amministrazione e l'altro danno un'occhiata di sfuggita ai contenuti e scoprono che sono contrari ai propri principi morali, li bloccano.

Tralaltro: perchè quando, poche settimane fa, hanno trasmesso EWS in prima serata su Rai4, nessuno ne ha parlato? Evidentemente il Moige si è fissato sui primi 6 tastini del telecomando, perchè fose sono gli unici che danno loro ascolto, mentre tutti gli altri li spernacchiano e li invitano ad andare ad educare i propri figli.

Be', Rai4 nemmeno si riceve su tutto il territorio nazionale, a quanto ne so.
In più, mi par di capire da una serie di inchieste, c'è un canale della Rai che da almeno 20 anni ha una specie di extraterritorialità: Raitre. Nei governi Berlusconi passati è riuscito senza grandi resistenze a epurare tre personaggi, Santoro, Biagi e Luttazzi, nessuno dei quali lavorava a Raitre. Con Raitre nemmeno ci ha tentato. Quindi, ipotizzo io, forse Rai4 è un po' la stessa cosa.

Ad esempio so che il Moige rompe costantemente le scatole a Studio Aperto per via delle immagini di nudo: ma mentre ad Italia 1 non si fanno problemi a censurare una tetta alle 22, Studio Aperto continua imperterrito sulla sua strada.

Quindi ritorniamo al punto iniziale: il Moige non conta assolutamente nulla. Che poi, in certi particolari situazioni, facciano credere che abbia un potere di veto, fa parte anche di una strategia di immagine: un po' come il papà armadio che lascia vincere a braccio di ferro il figlio di 10 anni, altrimenti piange.

Replicante Cattivo ha detto...

@ Accademia
Sì, infatti io rispondevo a John Wayne jr. al commento n° 87 che ipotizzava una trasmissione alle tre di notte. La mia considerazione era, e rimane: non tutti i mali vengono per nuocere. In genere i film in notturna non li tagliuzzano.

Beh. Io nel 2001 ho registrato Shining da Fuori Orario trasmesso alle 3 di notte (NB: un ora di ritardo rispetto a quanto segnalato). Ed era censurata la scena della donna nuda in doccia e quella in cui il cuoco viene ucciso con l'ascia.

Non ci giurerei molto che i film siano integri. Di sicuro è allucinante dover seguire un film su Rete 4 inframezzato dalla rassegna stampa.

I vertici di Mediaset, non di Italia 1: leggi: Piersilvio. Se uno si mette in testa una linea editoriale, per quanto sbagliata e ipocrita appaia, non è certo il telespettatore che può fargliela cambiare, o un'associazione di telespettatori.


Per quanto possa stare antipatico, non credo che Piersilvio sia l'ultimo arrivato. Evidentemente la loro linea editoriale è "non facciamo arrabbiare quelli del Moige" (possiamo fare mille ipotesi sul perchè di questo comportamento) arrivando a censurare preventivamente i cartoni e telefilm.
E' come quando un sindaco organizza una festa in piazza e puntualmente i residenti si lamentano del rumore: magari sono poche centinaia di persone, ma le loro lamentele sono talmente oppressive e fastidiose, che ad un certo punto il sindaco si stufa e dice "ok, basta feste".
Evidentemente le madri bercianti fanno molto più rumore degli appassionati di film/telefilm. E con "rumore", intendo anche la propaganda negativa (ad esempio penso che il Moige possa comunque avere una certa influenza presso le associazioni cattoliche).
Tant'è che nei salotti televisivi vedari molto più facilmente una rappresentante del Moige rispetto ad un rappresentante dei telespettatori.

Ma no, al mondo, e in particolare in Italia, ci sono bigotti doc, che non hanno alcun bisogno di un Moige che gli insegni la morale.

Ah certo. Molti di loro non sono nemmeno genitori. Però il Moige alla fine raccoglie anche le loro voci e certe persone tendono ad identificarsi con quel movimento (anche se poi non sanno che il Moige non parla solo di tv)

Se fra un consiglio di amministrazione e l'altro danno un'occhiata di sfuggita ai contenuti e scoprono che sono contrari ai propri principi morali, li bloccano.

Mmm, una tetta di Charlize in prima serata no, ma una tetta di Belen alle 18,30 sì?
Strani principi morali :D

Be', Rai4 nemmeno si riceve su tutto il territorio nazionale, a quanto ne so.

Certo. Ma allora il Moige ragiona sulla base della visibilità di un evento? Mi sembra quasi che questi sfoglino la guida tv e decidano cosa segnalare, pertanto si fermano solo ai "pesci grossi".
Ma ora basta parlare di Moige che si va troppo in OT :)

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Beh. Io nel 2001 ho registrato Shining da Fuori Orario trasmesso alle 3 di notte (NB: un ora di ritardo rispetto a quanto segnalato). Ed era censurata la scena della donna nuda in doccia e quella in cui il cuoco viene ucciso con l'ascia.

porca pupazza, me lo ricordo, mi incazzai come un'ape

Anonimo ha detto...

Per theDRaKKaR

porca pupazza, me lo ricordo, mi incazzai come un'ape

Perché, le api si incazzano molto? Sapevo che le formiche, nel loro piccolo...

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Perché, le api si incazzano molto?

sì, praticamente sempre: l'intruso è per loro sempre sinonimo di minaccia e lo combattono fino alla morte (loro o dell'intruso), infatti, come ben sai, l'ape quando punge perde non solo il pungiglione, ma anche la parte finale dell'addome (autotomia) senza la quale non può vivere

per quanto riguarda il nemico, quando un'ape si incazza emette un feromone che fa incazzare tutte le altre api, ecco perché è molto pericoloso essere attaccati dalle api: attaccano tutte insieme e la modesta quantità di veleno di ogni ape va moltiplicata per centinaia o anche migliaia di volte

infine, ultimo ma non ultimo, il 2% della popolazione, oltre a subire l'effetto tossico del veleno, sviluppa anche una reazione allergica..

Anonimo ha detto...

Per theDRaKKaR

Perché, le api si incazzano molto?

sì, praticamente sempre: l'intruso è per loro sempre sinonimo di minaccia e lo combattono fino alla morte (loro o dell'intruso), infatti, come ben sai, l'ape quando punge perde non solo il pungiglione, ma anche la parte finale dell'addome (autotomia) senza la quale non può vivere


Ho capito. Quindi mi ti vedo che la notte, davanti allo schermo di Raitre, sciami violentemente per tutta la stanza, esci dalla finestra diretto a viale Mazzini, e cerchi di pungere sul sedere il responsabile di Fuori Orario, chi è a proposito, ancora Ghezzi?

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Ho capito. Quindi mi ti vedo che la notte, davanti allo schermo di Raitre, sciami violentemente per tutta la stanza, esci dalla finestra diretto a viale Mazzini, e cerchi di pungere sul sedere il responsabile di Fuori Orario, chi è a proposito, ancora Ghezzi?

Qualcosa di simile.
Non credo Ghezzi sia il responsabile, né di quella censura, né della trasmissione da lui ideata.

Van Fanel ha detto...

Danilo:
Concordo con mao. Come si fanno a dare risposte ad una serie di "fantascienza" che è riuscita addirittura a narrare seriamente un paradosso temporale usato da Douglas Adams e dai creatori di Monkey Island come idea comica? :-D

Replicante:
Però ripeto: se Lost incappa in un paradosso viene massacrato...però mi sembra che Terminator 2 sia diventato un film di culto anche se è basato su un paradosso di conoscenza (ovvero: chi ha ideato la tecnologia Skynet?) che già a 14 anni mi fece sobbalzare sulla sedia.

Dò ragione a replicante: non si possono usare due pesi e due misure. Il paradosso della bussola è lo stesso di Terminator, di Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, de La fine dell'eternità di Futurama e di questo racconto che, ne sono quasi certo, alcuni di voi già conosceranno. In Futurama era "idea comica" (e anche il racconto di Valter Di Dio è piuttosto ironico), negli altri casi era preso più sul serio. Se lo accettiamo in un'opera, non vedo perché non accettarlo in altre.
Non si può spiegare, è un paradosso. Quando si tratta di viaggi nel tempo, è inutile disquisire su cosa sarebbe possibile o impossibile nella realtà: è finzione, quasiasi cosa è possibile nella finzione!
L'assurdità dei paradossi è proprio ciò che li rende tanto affascinanti, e quindi ideali per storie di finzione, anche se ovviamente qualcuno protesta sempre per la (vera o presunta) mancanza di logica nei paradossi.

Voglio dire: non riesco a credere che Lindelof & Cuse, che hanno sempre sostenuto di sapere dove andavano a parare, ora vogliano prenderci in giro scrivendo una storia non conclusa.

Permettimi di dissentire: loro possono sostenere ciò che vogliono, io non ci credo che avessero sempre saputo come andava a finire fin dall'inizio. Ad esempio avevano detto "niente viaggi nel tempo" e invece ci sono stati (poi ci sono i fan che dicono, "no, sono stati fraintesi..."). Se avessero saputo fin dall'inizio come andava a finire, avrebbero messo indizi nascosti fin nei primi episodi. Ad esempio non gli sarebbe costato nulla far apparire Jacob così, en passant, in qualche flashback, tra le persone che passavano sullo sfondo, così poi i fan accaniti, andando a rivedere, rivedere e rivedere i vecchi episodi, avrebbero detto "ecco, guarda! c'era già allora!", invece no, l'attore per Jacob è stato scritturato solo nella quinta serie...
C'era un sito, non trovo più il link, che diceva: fate un test. Riassumete Lost in pochi minuti a qualcuno che non l'ha mai visto: non è difficile, Hugo lo fa a sua madre in una famosa scena. La risposta sarà invariabilmente: "Se l'inventano man mano che vanno avanti!" :)

Van Fanel ha detto...


Ma anche l'esempio che fai tu è un'ottima dimostrazione del problema di Lost: la morte di Charlie.


Tieni conto che tutte le visioni di Desmond sono state "mostrate al pubblico", eccetto quella che dici tu: l'ha solo raccontata, se ricordo bene. Gli sceneggiatori potrebbero dire che Desmond se l'era inventata per convincere Charlie. (O magari diranno che sì, ha avuto la visione, ma nella visione Desmond era così lontano che ha preso per bionda una donna bruna! Senti le unghie sullo specchio?)

Unknown ha detto...

@Van Fanel:
Dò ragione a replicante: non si possono usare due pesi e due misure.

Invece secondo me si DEVONO usare due pesi e due misure. Per un semplicissimo motivo: io sono dispostissimo a perdonare un errore se questo è funzionale alla storia. E' il concetto di sospensione dell'incredulità alla fin fine. Se mi inserisci qualcosa di assurdo che però è necessario per la storia, a me fa piacere e ci metto la firma. Se quello che inserisci invece lo inserisci solo perché "è fico" e non ha alcuna utilità nella storia allora ti prendo a frustate.

Il paradosso a Terminator 2 è funzionale alla storia. L'intera trama ruota attorno all'invenzione di Skynet. Se togli le assurdità, devi cancellare il film.
Il paradosso della bussola di Lost invece non è minimamente funzionale alla storia. Serve solo ad aggiungere l'ennesimo interrogativo per un paio di puntate ed invogliare gli spettatori a continuare a guardare.
E' la stessa logica di altri film con situazioni assurde, clichè o paradossi. Sono disposto ad accettare che l'assassino in un film slasher sia indistruttibile, perché se non lo fosse la storia sarebbe noiosa. Non sono disposto ad accettare che sia indistruttibile l'assassino di un thriller, perché rende ridicola la storia.

Quindi, tornando a Lost, sono disposto e felice di inghiottire assurdità se queste sono necessarie per mandare avanti la trama. Ma se l'intera trama consiste nel "facciamo succedere cose assurde una dietro l'altra per tirare 6 stagioni poi facciam morire tutti i personaggi superflui e facciamo il finale", allora le assurdità non le accetto perché non sono funzionali ad una trama ma pretendono di sostituircisi.

Replicante Cattivo ha detto...

@ Van Fanel
Permettimi di dissentire: loro possono sostenere ciò che vogliono, io non ci credo che avessero sempre saputo come andava a finire fin dall'inizio (...)Se avessero saputo fin dall'inizio come andava a finire, avrebbero messo indizi nascosti fin nei primi episodi.

In effetti è proprio ciò che hanno detto: nel primo episodio ci sarebbe un indizio nascosto che mostra come la direzione della storia sia già stata definita all'inizio. Chiaramente io non te lo so dire :D

Ad esempio avevano detto "niente viaggi nel tempo" e invece ci sono stati (poi ci sono i fan che dicono, "no, sono stati fraintesi...").

Questo non me lo ricordo. So che avevano categoricamente smentito la teoria per cui l'isola sarebbe il purgatorio. Ne sei sicuro?


Ad esempio non gli sarebbe costato nulla far apparire Jacob così, en passant, in qualche flashback, tra le persone che passavano sullo sfondo, così poi i fan accaniti, andando a rivedere, rivedere e rivedere i vecchi episodi, avrebbero detto "ecco, guarda! c'era già allora!", invece no, l'attore per Jacob è stato scritturato solo nella quinta serie...

Ecco...quando leggo queste cose mi cadono le braccia.
Con tutto il rispetto: i FB di Lost sono degli incastri allucinanti, ogni personaggio ha incontrato qualcuno degli altri prima ancora di conoscerlo (es. Sawyer che incontra il padre di Jack al bar), ma siccome non hanno fatto apparire ANCHE Jacob "potevano farli meglio".

Jacob è uno dei personaggi fondamentali. Il suo nome è uscito solo nella terza serie; la sua identità ci è stata svelata nella 5a stagione e 45 minuti dopo l'hanno fatto fuori. QUESTO è geniale!
Se invece avessero fatto come dici tu, sta tranquillo che qualche fan perdigiorno avrebbe notato la presenza di quell'attore in diversi flashback (anche perchè Mark Pellegrino, oltre ad essere un volto molto riconoscibile, è abbastanza famoso) e avrebbero detto "chi è questo tizio?", con tanti saluti alla sorpresa dello svelamento dell'identità di Jacob -che tutti pensavano fosse un personaggio che già conoscevamo.

Inoltre penso che per Abrhams sia già stato abbastanza difficile scritturare degli attori che per 6 anni avrebbero dovuto rimanere nel cast senza sapere che fine avrebbero fatto. Immaginiamo se avessero dovuto prendere un attore dicendogli "ti chiamiamo per qualche scena neel 2004 ma devi essere disponibile a tornare nel 2009 per qualche episodio". E se l'attore non avesse più accettato? Se fosse morto? E se avesse spifferato qualcosa in giro?

Riassumete Lost in pochi minuti a qualcuno che non l'ha mai visto: non è difficile, Hugo lo fa a sua madre in una famosa scena.

Infatti: e come lo fa? Mette insieme mostro, Dharma, viaggi nel tempo, bunker, allarmi...e la madre lo guarda come un deficiente.
E' facile "riassumere" Lost, ma è difficile farlo in modo che l'interlocutore capisca qualcosa. Ed ecco perchè, se qualcuno mi chiede di cosa parla Lost, io rispondo "è difficile, non capiresti"....trasformandomi in Ben Linus :D

Ricordati che Hugo, dalla 5a serie in poi, è stato delegato come "rappresentante degli spettatori": le sue domande e le sue esternazioni sono le stesse che fa il pubblico (pensa al dialogo con Miles sui viaggi nel tempo o la ri-scrittura dell'Impero colpisce ancora).

La risposta sarà invariabilmente: "Se l'inventano man mano che vanno avanti!" :)

Certamente alcune cose le hanno sviluppate col tempo, anche perchè tutto dipende dal numero di episodi che hanno a disposizione. Ma la storia di fondo, la Dharma, i rapporti padre-figlio, la concezione che questi personaggi sono tutti collegati...non può essere stata concepita di volta in volta.

Van Fanel ha detto...

poi facciam morire tutti i personaggi superflui

Ahi ahi non toccare questo tasto... A me piace molto Lost, ma certe parti proprio non riesco a mandarle giù. Una di queste è la strage di Frogurt e compagni, ma non solo.

Comunque mi è sempre piaciuta l'idea di Naveen Andrews per un finale: "muoiono tutti tranne il cane"!

Van Fanel ha detto...

io rispondo "è difficile, non capiresti"....trasformandomi in Ben Linus :D

Prima però devi essere sonoramente pestato a sangue e alla fine aggiungerai "Fa tutto parte del mio piano!" :D

Replicante Cattivo ha detto...

@ Danilo Salvadori
Invece secondo me si DEVONO usare due pesi e due misure.

Questo allora non potrà che incentivare gli sceneggiatori a scrivere una nuova OC, il remake di Beverly Hills o un originalissima serie su vampiri o persone con superpoteri.
L&C non potevano scrivere una storia di 100 e più episodi senza sbagliare nulla; ma intanto hanno osato fare qualcosa di nuovo. Quelli che verranno dopo di loro si spera possano correggerli (peccato che chi è venuto dopo di loro ha realizzato Flash Forward...)

Per un semplicissimo motivo: io sono dispostissimo a perdonare un errore se questo è funzionale alla storia. E' il concetto di sospensione dell'incredulità alla fin fine. Se mi inserisci qualcosa di assurdo che però è necessario per la storia, a me fa piacere e ci metto la firma. Se quello che inserisci invece lo inserisci solo perché "è fico" e non ha alcuna utilità nella storia allora ti prendo a frustate.

E come fai a dire tu che l'episodio della bussola non era funzionale alla storia? Io ripenso ora a quella puntata: Alpert va dal giovane John Locke e gli chiede quale oggetto "gli è sempre appartenuto". E quando Locke sbaglia, Alpert va via sconsolato. Perchè?
Perchè nella sesta stagione ci accorgiamo che Alpert, in realtà, non è il 'leader' che tutti credevamo, ma è un uomo comandato da Jacob che in realtà non è in grado di fare nulla senza di lui. E' un uomo di fede che però crolla quando il suo capo non c'è più.

Quando nella 5a stagione Locke (che poi scopriamo non essere lui) gli dà la bussola, Alpert non capisce nulla: capiamo che quella capatina a casa del giovane Locke è solo un modo per ottenere una conferma che però non gli arriva. Alla luce di questo, la scena serve a definire meglio il personagio di Alpert. Dici che non è funzionale?

Il paradosso a Terminator 2 è funzionale alla storia. L'intera trama ruota attorno all'invenzione di Skynet. Se togli le assurdità, devi cancellare il film.

Vabbè, ma se un film è basato su un'assurdità, rimane assurdo e devi condirlo di tanti particolari che possano farla perdonare.
T2 ha dalla sua un grande cast, ottimi effetti speciali e una bellissima atmosfera. E infatti Flash Forward, che non ha niente di tutto questo, lascia trasparire solo le assurdità e ci fa costantemente dire "WTF?".

Lost ha delle assurdità? Sicuro. Ma quando vedo le puntate incentrate su Ben Linus, le scene strappalacrime tra Des e Penny, le morti improvvise...beh, per me possono anche mostrare un maiale volante e glielo perdonerei :D

Ma se l'intera trama consiste nel "facciamo succedere cose assurde una dietro l'altra per tirare 6 stagioni poi facciam morire tutti i personaggi superflui e facciamo il finale", allora le assurdità non le accetto perché non sono funzionali ad una trama ma pretendono di sostituircisi.

Proviamo a pensarla così: Lost poteva durare meno di 6 stagioni? Probabilmente sì. Ad esempio tutta la storia della Dharma (che ricordo, viene spiegata solo tramite un gioco su internet: lo spettatore 'normale' non ha idea di cosa sia) poteva anche essere eliminata. Così come la storia della zattera o delle stazioni.
Forse Lost poteva durare due stagioni. Però è lo stesso motivo per cui un colossal, prima di mostrarti la scena della battaglia finale, ti mostra prima 2 ore di film: serve a 'prepararti' al finale.
E' come prendere un libro di 1000 pagine chiedendosi se poteva durarne 300.
Gli sceneggiatori di Lost hanno creato un vero e proprio mondo, una propria mitologia e una serie di vicende umane molto intricate, ma anche molto definite. L'avessero fatto in due anni non sarebbe stato possibile e non ci sarebbe così tanta attesa dietro questo finale.

Replicante Cattivo ha detto...

Prima però devi essere sonoramente pestato a sangue e alla fine aggiungerai "Fa tutto parte del mio piano!" :D

:D
Comunque ti faccio notare una cosa: quando Ben Linus entra nella storia, tutti gli fanno domande e lui risponde come hai detto tu.
Dopo che i Losties fuggono e ritornano dall'isola, loro stessi si rendono conto di non poter spiegare le cose per filo e per segno e iniziano a dare risposte evasive come faceva Ben.
Questo accade perchè all'inizio i personaggi sono tutti "uomini di scienza" (ovvero: credo solo a quello che vedo). Dopodichè iniziano a diventare uomini di fede (come John Locke fin dall'inizio) ed ogni volta che viene chiesto loro di fare qualcosa, sono costretti a mettere la propria fede a dura prova.
Ecco che quindi io potrei dirti "dobbiamo andare al faro perchè il fantasma di un tizio pluricentenario ucciso qualche giorno fa è apparso al mio amico e gli ha detto di andare in quella direzione"...e tu probabilmente mi infileresti una camicia bianca con le maniche sulla schiena.
Oppure potrei dirti "seguimi" e alla fine ti renderai conto che quel posto di cui (non) parlavo esiste davvero :)

Van Fanel ha detto...

Se invece avessero fatto come dici tu, sta tranquillo che qualche fan perdigiorno avrebbe notato la presenza di quell'attore in diversi flashback

Hai ragione, l'esempio non era calzante, ma siamo comunque d'accordo che è quella la modalità con cui ragiona il fan superaccanito: gli autori stessi gli hanno promesso indizi nascosti, e lui vuole vederli, se poi non ci saranno, si sentirà deluso. Voglio proprio vedere se poi quel famoso indizio nascosto nel primo episodio c'è davvero o è solo un espediente per attirare fan.

Van Fanel ha detto...

peccato che chi è venuto dopo di loro ha realizzato Flash Forward...)

Continuate TUTTI a parlarne così male che quasi lo vorrei vedere! :)

Van Fanel ha detto...

Questo non me lo ricordo. So che avevano categoricamente smentito la teoria per cui l'isola sarebbe il purgatorio. Ne sei sicuro?

Quella frase sul viaggio nel tempo è citata in vari siti, ad esempio qui (ma il link alla fonte esterna è rotto), sulla confutazione degli alieni. Poi ci sono siti come quello che ho citato sopra che dicono che la frase è stata tolta dal contesto e che L&C non intendevano escludere completamente i viaggi nel tempo. Mah....

Van Fanel ha detto...

Se quello che inserisci invece lo inserisci solo perché "è fico" e non ha alcuna utilità nella storia allora ti prendo a frustate.

Spero non fisicamente perché non ho la resistenza di un Ben Linus (o di un Arwin Sloane, sempre per citare il solito JJ) ! :)

Van Fanel ha detto...

E come fai a dire tu che l'episodio della bussola non era funzionale alla storia? Io ripenso ora a quella puntata: Alpert va dal giovane John Locke e gli chiede quale oggetto "gli è sempre appartenuto".

Non me la ricordavo proprio: in effetti ha senso, già dalla quarte serie "preparavano" i viaggi nel tempo che ci sarebbero stati nella serie successiva (vedi anche l'episodio "La costante"). Forse almeno dalla quarta serie posso accettare che gli sceneggiatori avessero ben chiaro l'andamento successivo della storia... Ciò non toglie che mi spiace che alcune parti indicate apparentemente come importanti si siano perse per strada nelle serie precedenti (il citato Walt, e no, la scusa che il giovane attore era cresciuto troppo regge poco...)

Van Fanel ha detto...

Ecco che quindi io potrei dirti "dobbiamo andare al faro perchè il fantasma di un tizio pluricentenario ucciso qualche giorno fa è apparso al mio amico e gli ha detto di andare in quella direzione"...

Mi raccomando, non allargatevi troppo a parlare della sesta serie... Non ho la pay tv e non pirato, quindi la vedrò quando la daranno in chiaro sulla tv tradizionale.

Unknown ha detto...

@Replicante:
Ma la storia di fondo, la Dharma, i rapporti padre-figlio, la concezione che questi personaggi sono tutti collegati...non può essere stata concepita di volta in volta.

Non vorrei dire una cazzata, ma mi pare di aver letto un'intervista in cui dicevano di aver concepito all'inizio solo inizio e fine e che tutto quello intermedio, Dharma compresa, se lo siano inventati pezzo per pezzo.

Perché alla fin fine riassumere Lost è moooolto più facile di quanto sembra. Basta togliere di mezzo tutti gli elementi della trama che non servono a nulla se non ad allungare la storia e che non influiscono sull'esito generale degli eventi. Ci provo: su un isola è imprigionato un essere non umano tenuto prigioniero da un tipo chiamato Jacob. Quest'ultimo per passare il testimone di guardiano fa sì di far cadere sull'isola un aereo con a bordo della gente che alla fine di peripezie che ne sfoltiscono metà, sceglie se aiutare il "cattivo" o Jacob. Fine.
A questa trama, se necessario, si potrà aggiungere "tra i sopravvissuti c'è anche una donna incinta" nel caso diventi importante il bambino, oppure "sull'isola, per altri mezzi, era arrivato anche un tipo", nel caso diventi importante Desmond.
Che bisogno c'è di mettere la Dharma nella storia? Tutto quel che fa la Dharma è mangiare screen-time e provocare la morte di alcuni personaggi. Non cambia ne' il destino di Jacob, ne' quello del "cattivo".

ma intanto hanno osato fare qualcosa di nuovo. Quelli che verranno dopo di loro si spera possano correggerli

Sottoscrivo tutto. Lost, con tutte le critiche che può prendere, rimane importantissimo per la storia televisiva moderna, esattamente come Avatar, che personalmente non ho amato molto, rimane importantissimo per la storia del cinema.

Unknown ha detto...

Alla luce di questo, la scena serve a definire meglio il personagio di Alpert. Dici che non è funzionale?

Dico di no eccome. L'effetto descritto da te si sarebbe ottenuto anche senza dover creare il paradosso temporale. Non è il paradosso ad essere funzionale, sono le scene che, seguendo il formarsi del paradosso, andiamo a vedere. Assurdamente è come se il paradosso sia funzionale per gli spettatori più che per la storia, da questo punto di vista.

beh, per me possono anche mostrare un maiale volante e glielo perdonerei :D

Hai centrato il punto! :-) Io guardo Lost e gli perdono gli svarioni perché adoro alcuni degli attori e mi piace moltissimo come racconta la storia dei personaggi. Tanto per fare un esempio: all'inserimento della "realtà parallela" o come la vuoi chiamare, volevo vomitare di fronte all'ennesima contorsione della trama, ma poi di fronte alla possibilità di vedere un diverso evolversi dei personaggi, ci passo sopra. Solo che, se devo mettermi a parlare oggettivamente di Lost, non posso non dire "E' bello ma...".

che ricordo, viene spiegata solo tramite un gioco su internet: lo spettatore 'normale' non ha idea di cosa sia

Non ne ho idea. Ho visto solo la serie. Dove trovo la spiegazione? :-D

serve a 'prepararti' al finale.
Beh, dipende. Se parli dell'evoluzione dei personaggi, allora sì, è vero. Jack della sesta stagione è quello che è per aver vissuto gli eventi di tutte le prime 5 stagioni. Ma se si tratta invece di un evoluzione che influisce poco nella trama, allora no.
Per esempio, sono settimane che aspettano re-inseriscano l'intera storia dei bambini: due donne di cui una partorisce e l'altra concepisce un bambino su un isola, l'isola che influisce sopra le donne interrompendo la gravidanza, gli "altri" che rapivano i bambini, ecc... I bambini sono un elemento ricorrente quindi prego che sia importante (fossi io lo sceneggiatore avrei già modificato la storia per far sì che il cattivo avesse bisogno di un bambino e l'isola per questo gli impediva di prenderselo). Se non sarà importante potrai eliminare dalla storia tutte le sottotrame di cui sopra, perché diverrebbero superflue.

Unknown ha detto...

sono settimane che aspettano

EC: intendevo "settimane che aspetto". Non mi davo del voi. :-)

Van Fanel ha detto...

Proprio citando Lost ho più volte fatto l'esempio di Sayid (iracheno) e della coreana Sun. In lingua originale, entrambi parlano un inglese perfetto e fluente, ma in sede di doppiaggio hanno deciso di farli parlare come se fossero due turisti stranieri in visita in Italia.

Non ho visto gli episodi in originale, ma non è poco credibile che il personaggio Sun parli inglese "perfetto e fluente" dopo una manciata di... "lezioni private" ? Su Sayid, non è che è proprio Palumbo che ha quella voce lì? Sono certo di averlo sentito da qualche altra parte e mi son detto "Toh, il doppiatore di Sayid", e aveva quella voce anche se non doppiava un iracheno...

Replicante Cattivo ha detto...

Quella frase sul viaggio nel tempo è citata in vari siti, ad esempio qui (ma il link alla fonte esterna è rotto), sulla confutazione degli alieni. Poi ci sono siti come quello che ho citato sopra che dicono che la frase è stata tolta dal contesto e che L&C non intendevano escludere completamente i viaggi nel tempo.

Mmmh...io potrei provare a dare la mia versione su quella frase, ma rientrerebbe nel "sono stati fraintesi" di cui parlavi prima.
Mi risulta difficile credere in una contraddizione così grande.

Non è che quella frase è stata detta ai tempi dell'incidente 815 e quindi volesse dire "i personaggi NON hanno viaggiato nel tempo nel momento in cui precipitano sull'isola"?

in effetti ha senso, già dalla quarte serie "preparavano" i viaggi nel tempo che ci sarebbero stati nella serie successiva (vedi anche l'episodio "La costante").


Più che altro a me sembra che possano parlare dei viaggi nel tempo come se in realtà l'isola fosse "sfasata" rispetto al mondo circostante. Ti ricordo quando Dan si fa sparare un oggetto dalla nave e questo atterra con un minuto di ritardo?

Ciò non toglie che mi spiace che alcune parti indicate apparentemente come importanti si siano perse per strada nelle serie precedenti (il citato Walt, e no, la scusa che il giovane attore era cresciuto troppo regge poco...)

Purtroppo L&C non possono tenere tutto sotto controllo. Vedi il caso di Ana Lucia e Libby; vedi Micheal (e quindi Walt); vedi Nikki & Paulo...
Come ti ho già detto i poteri di Walt non sono così diversi rispetto a quelli di Hugo e Miles.

Mi raccomando, non allargatevi troppo a parlare della sesta serie... Non ho la pay tv e non pirato, quindi la vedrò quando la daranno in chiaro sulla tv tradizionale.


Ok, mi spiace sapere che dovrai aspettare fino ad agosto e guardarti 3 episodi di fila :D
In ogni caso allora voglio dirti che alcuni dubbi che hai ora verranno chiariti nel corso della sesta stagione (es. la storia di Alpert di cui parlavo prima).
E fino alla parola FINE non è il caso di fare commenti preventivi sul fatto che L&C avranno fallito o meno il loro esperimento.

Van Fanel ha detto...

Che bisogno c'è di mettere la Dharma nella storia? Tutto quel che fa la Dharma è mangiare screen-time e provocare la morte di alcuni personaggi

Mangiava screen-time ma dava da mangiare a Hugo, non dimentichiamolo! :)
Mi domando se nella sesta serie (vi ricordo che ancora non l'ho vista) spiegheranno da dove arrivava l'aereo con le provviste (o è spiegato anche quello nel gioco che avete citato?)

Replicante Cattivo ha detto...

OT
Ho scoperto ora che il creatore di Lostpedia Italia, nonchè amministratore del suo forum, è scomparso pochi mesi fa. Aveva 20 anni :(

Van Fanel ha detto...

Ti ricordo quando Dan si fa sparare un oggetto dalla nave e questo atterra con un minuto di ritardo?

Comunque è nella quarta serie pure quello. Nelle precedenti non ci sono indizi sui viaggi nel tempo, almeno io non ne ho visti, ma non sono un "rewatcher"!

Ok, mi spiace sapere che dovrai aspettare fino ad agosto e guardarti 3 episodi di fila :D

Meglio: farò prima, e mia moglie romperà meno le scatole (lei odia Lost).
Poi potete dire quello che volete sull'edizione originale, potete sottolineare i vantaggi del cofanetto come ad esempio l'assenza di pubblicità... ma volete mettere Henry Ian Cusick che all'epoca della terza serie faceva gli stacchetti "TRA POCO... SU RAI DUE... LOST" ? Lo adoravo! :)

Replicante Cattivo ha detto...

.. ma volete mettere Henry Ian Cusick che all'epoca della terza serie faceva gli stacchetti "TRA POCO... SU RAI DUE... LOST" ? Lo adoravo! :)

Magra consolazione se pensi ai magnifici trailer di raidue pieni di spoiler.
Mi ricordo quando nella quarta stagione, Ben dice "ho un uomo su quella nave?".
Mistero...chi sarà mai?

Poi un minuto dopo ci mostrano il trailer della settimana successiva...in cui viene tranquillamente mostrato questo personaggio (ovvero un personaggio che era sparito un paio di stagioni prima e il cui ritorno doveva teoricamente essere un colpo di scena).

Van Fanel ha detto...

:(
Sì vorrei proprio sapere chi è quel bastardo che monta i trailer... comunque dopo un po' ho imparato a non guardarli. E a non leggere i riassunti dei telefilm polizieschi sulle guide tv: spesso e volentieri ti dicono un po' troppo. Anche se mai come la quarta di copertina di "Misfatti" di Ed McBain...

Van Fanel ha detto...

...o, ancora peggio, la famigerata "Introduzione" de "Il signore degli anelli" di Elémire Zolla (e comunque anche il trailer del secondo film era in perfetto stile "Lost su Raidue"...). Sì lo so che non è un giallo, che non si legge per i suoi colpi di scena, però avrei preferito che non mi rivelassero ogni minimo dettaglio della storia prima di leggerlo!

Van Fanel ha detto...

Comunque non è che mi metto a pagare Sky solo per non subire i trailer e la programmazione di RaiDue... prenderei Sky solo se poi mi fosse concesso di non pagare il canone rai (per finanziare i viaggi per il mondo di quel vendifuffa di Giacobbo!), ma poiché ovviamente questo non è possibile...

JohnWayneJr ha detto...

Intanto nell'ultima puntata qualcuno degli interrogativi di cui abbiamo parlato è stato risolto (tranqui, non dico niente... però se Kate non avesse... scherzo!!).

Ovvio che per ogni risposta che è stata data sono nate altre diciannove domande, ma che ci volete fare? E' Lost!

Replicante Cattivo ha detto...

Intervengo (dopo aver assistito allo SPLENDIDO finale di Lost) per dire che le pagine pubblicate sono di fatto reali, ma descrivono soltanto un paio di scene, per la durata di pochi minuti.

In ogni caso onore e gloria a Lost, il cui finale farà discutere per molto tempo.

Gian_Ibanez ha detto...

posso dirlo ufficialmente? Lost = EPIC FAIL

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

lo SPLENDIDO finale di Lost

Lost = EPIC FAIL

mi ricordate i testimoni oculari della morte di Mussolini: tre persone, tre morti completamente differenti

^___^

Van Fanel ha detto...

Attendo [IRONIC]con ansia[/IRONIC] il torrido agosto per poter giudicare di persona.... ma potrà mai essere peggio del finale di Evangelion? (la serie tv, non il film, quello non l'ho visto)

Replicante Cattivo ha detto...

@ The Drakkar

Sta pur certo che il finale di Lost farà parlare di sè per MOLTO tempo. Esattamente come è accaduto per The Prisoner.
Molti non lo capiranno e non si sforzeranno di capirlo (vedi chi teme un finale "peggiore" di Evangelion); molti non lo accetteranno, perchè volevano un altro finale; molti pesteranno i piedi perchè volevano le famigerate "risposte" non rendendosi conto che Lost ci ha indicato la luna, ma gli stolti hanno guardato il dito; molti lo criticheranno a prescindere perchè questa era la loro intenzione fin dall'inizio.

Rispetto le loro idee, ma a me spiace per loro, perchè si sono persi uno dei momenti più intensi della storia della narrativa.
Quarant'anni dopo "The prisoner" qui si sta facendo la storia.

Unknown ha detto...

Lost ci ha indicato la luna, ma gli stolti hanno guardato il dito

Premetto che non ho ancora visto il finale ma le due puntate precedenti mi hanno già indotto a cercare Abrams e sputargli addosso per la sua totale incapacità nel creare una trama coerente che non si contraddica costantemente.
Ma a parte questo, stai scherzando? Ci ha "indicato la luna"? Per piacere evitiamo di paragonare una serie fantascientifica con un trattato di filosofia. Ed anche con capolavori indiscussi della fantascienza come The Prisoner. Una cosa è creare una scena metaforica per lasciare aperta la lettura al pubblico (vedi il finale di 2001 per esempio), un'altra è tirarsi fuori dal sedere un completo capovolgimento della trama da te stabilita perché non sai come finire (prima l'isola serve a tenere il cattivo lì, poi ooooops, non sappiamo che inventarci... ok, allora facciamo che invece bisogna proteggere la luce).

Ribadisco, non ho ancora visto la puntata finale. Però dubito possa superare l'oscenità delle precedenti dove tutti i presupposti fissati dagli stessi sceneggiatori nella serie vengono cancellati in favore di altri presupposti completamente differenti (non sapevo se ridere o piangere). Dubito molto che questi sceneggiatori, ottimi nel marketing e penosi nella scrittura, possano stupirmi.

Infine, non voglio sentirmi categorizzare come uno che "non vuole capire" o "vuole criticare a tutti i costi". Sono il primo a cercare meriti in film criptici e criticati per essere confusi ed insulsi, come Donnie Darko o la saga di Matrix. Ma qua, per quanto mi sforzi, c'è poco da capire oltre alla confusione della storia ed al tentativo (riuscito) degli autori di ottenere il più possibile con il minimo sforzo.

Replicante, quando è finito Lost, accetteresti uno scambio di mail per spiegarmi le parti della trama che trovo contraddittorie ed incomprensibili? Perché non accetto il fatto che qualcosa possa risultare insulso a me e chiarissimo ed illuminante a te. O io non ho colto qualcosa, o te hai colto troppo. :-D

Replicante Cattivo ha detto...

@ Dnilo

Premetto che non ho ancora visto il finale


E già questo mi spingerebbe a non proseguire la lettura del tuo commento.

Ma a parte questo, stai scherzando? Ci ha "indicato la luna"? Per piacere evitiamo di paragonare una serie fantascientifica con un trattato di filosofia. Ed anche con capolavori indiscussi della fantascienza come The Prisoner.


Peccato che The Prisoner (come Lost) NON è fantascienza.
Se fosse un telefilm di fantascienza, sarebbe pieno di incoerenze, plot hole, deus ex machina...basta solo vedere che in una puntata ci dicono che il Villaggio è in Marocco, mentre nel finale ci dicono tutt'altro.

Una cosa è creare una scena metaforica per lasciare aperta la lettura al pubblico (vedi il finale di 2001 per esempio), un'altra è tirarsi fuori dal sedere un completo capovolgimento della trama da te stabilita perché non sai come finire

E in base a cosa si può capire se uno sceneggiatore ha scelto l'una o l'altra cosa?
Come fai a sapere che Mc Goohan non avesse scritto un finale del genere per prenderci per il sedere?
Ripeto...guardati il finale poi ne riparliamo. :)

Però dubito possa superare l'oscenità delle precedenti dove tutti i presupposti fissati dagli stessi sceneggiatori nella serie vengono cancellati in favore di altri presupposti completamente differenti (non sapevo se ridere o piangere).

Io invece, alla luce del finale, posso anche dare una spiegazione a questo. Certo, bisogna guardare l'isola in maniera molto simbolica.
Del resto, nella nostra vita, quante volte ci ritroviamo a dover lottare per qualcosa, ma dopo poco tempo gli eventi rovesciano le carte in tavola?
Quante volte viviamo eventi di cui non abbiamo spiegazione e ci appelliamo alla fede/speranza/destino per poterli superare o, quantomeno, accettare?
Se la vita che avevi fino a ieri, di colpo cambiasse in peggio per un evento improvviso (e, a modo suo, "inspiegabile") cosa fai? Ti scervelli per capirne il motivo o tenti di adeguarti?

Ma secondo te, un mostro di fumo che cambia aspetto è più inspegabile della casualità con cui hai conosciuto i tuoi migliori amici o la tua compagna? Ti sei mai chiesto cosa sarebbe accaduto se, quel giorno, avessi parlato con un' altra persona o fossi arrivato più tardi a quella festa?
Coincidenze o destino? Non c'è risposta, e di sicuro non te la daranno due sceneggiatori :)

Replicante Cattivo ha detto...

(scusa per il DNILO all'inizio dell'altro post :D )

Infine, non voglio sentirmi categorizzare come uno che "non vuole capire" o "vuole criticare a tutti i costi".

Dipende da come ti porrai dopo aver visto il finale.
Molta gente ha criticato perchè lo avrebbe fatto in ogni caso; molti hanno criticato perchè volevano sapere la rava e la fava sul mistero insoluto della puntata X della stagione Y.
E' un po' come leggere la Divina Commedia e volersi chiedere come faceva Dante a non patire il caldo. Oppure guardare "2001 odissea nello spazio" e arrabbiarsi perchè non vediamo gli alieni e non sappiamo come hanno piazzato il monolite.

Replicante, quando è finito Lost, accetteresti uno scambio di mail per spiegarmi le parti della trama che trovo contraddittorie ed incomprensibili? Perché non accetto il fatto che qualcosa possa risultare insulso a me e chiarissimo ed illuminante a te. O io non ho colto qualcosa, o te hai colto troppo. :-D

Volentieri, anche se magari più facilmente ti linkerò qualche teoria pubblicata (da me) su Lostpedia o trovata su altri blog (con cui ho compensato le mie lacune).
Non pretendo di avere la verità in tasca. Io ti dico solo che ho amato questo finale e, col passare delle ore, sto scoprendo sfaccettature nuove, anche grazie all'aiuto di altre persone.
Se avessi voluto guardare Lost come una serie di fantascienza, probabilmente starei sacramentando come fa tanta gente, che per fortuna, mi sembra una netta minoranza.
In ogni caso non avrei mai preteso di essere superiore a chi ha apprezzato il finale: sia per rispetto delle opinioni altrui, sia perchè in quel caso mi chiederei "non è che ho sbagliato qualcosa io?"

Unknown ha detto...

@Replicante:
Non pretendo di avere la verità in tasca.

Nessuno ha la verità in tasca. Anzi, da come viene concepita l'arte da molti (me compreso), neanche l'autore ha la verità in tasca. :-)
Però quello che mi importa è capire. Quando incontro qualcuno a cui han fatto schifo i seguiti di Matrix mi perdo a dare la mia interpretazione perché ritengo che, sotto quella luce, i seguiti brillino di luce migliore.
Questo vorrei: vedere Lost sotto un punto di vista che mi faccia capire dove sbaglio. :-)

E in base a cosa si può capire se uno sceneggiatore ha scelto l'una o l'altra cosa? [...] Oppure guardare "2001 odissea nello spazio" e arrabbiarsi perchè non vediamo gli alieni e non sappiamo come hanno piazzato il monolite.

Sì e no. Non sto a fare il puntiglioso su banalità. Me la prenderei però se Dante dicesse in un punto del libro che sta scendendo e poi che sta salendo.
Quel che chiedo non è che tutto sia scientificamente accettabile, altrimenti mi sarei strappato i capelli già al mostro di fumo nero. No, quel che voglio è che si rimanga coerenti con la propria storia. Se non lo si fa, allora vuol dire che non avevi quell'idea in mente ma te la sei inventata solo per mandare avanti la storia. Un personaggio non può volere qualcosa, poi volere qualcosa di diverso, poi cambiare idea ancora a seconda di come gira agli sceneggiatori e senza una motivazione valida. Altrimenti quel personaggio si può tranquillamente dire che è oggettivamente scritto male.
Faccio un esempio pratico che è quello che mi ha fatto arrabbiare nell'ultima puntata: se si stabilisce che l'isola "è un tappo" che tiene prigioniero il cattivo, non si può capovolgere il concetto affermando che ora invece il cattivo vuole la luce e Jacob deve difendere la luce. No. Se fino a due puntate prima hai stabilito tu stesso, dalla bocca dei personaggi, che il punto era "lasciare / impedire di lasciare l'isola" ora non puoi cambiarmi le carte in tavola senza neanche dare una buona spiegazione. Se stabilisci tu stesso che Widmore vuole arricchirsi sfruttando il potere dell'isola, decidere all'ultimo che ora invece diventa un personaggio buono che è stato contattato da Jacob è un'offesa al personaggio e all'intelligenza degli spettatori.

Appena vedo il finale però ne riparliamo. Ce l'ho già registrato ma non ho ancora avuto un minuto di tempo. :-P

Replicante Cattivo ha detto...

Faccio un esempio pratico che è quello che mi ha fatto arrabbiare nell'ultima puntata: se si stabilisce che l'isola "è un tappo" che tiene prigioniero il cattivo, non si può capovolgere il concetto affermando che ora invece il cattivo vuole la luce e Jacob deve difendere la luce. No. Se fino a due puntate prima hai stabilito tu stesso, dalla bocca dei personaggi, che il punto era "lasciare / impedire di lasciare l'isola" ora non puoi cambiarmi le carte in tavola senza neanche dare una buona spiegazione.

Facciamo che ti guardi il finale e poi ne riparliamo ;)
Oltretutto, come fa il cattivo a volere la luce...se vi ha abitato per tutto il tempo?

Considera che la puntata "across the sea" ci ha mostrato qualcosa di nuovo: MIB in realtà era una persona buona, un uomo di scienza che voleva scoprire (l'isola, chi era, cosa c'era oltre il mare) e si è dato da fare per scoprirlo. Jacob era l'uomo di fede, che agiva perchè quello era il suo destino.

MIB ha ucciso la(falsa) madre perchè lei lo ha riempito di bugie ed ha tentato di ucciderlo a sua volta, per impedirgli di aprire le sue conoscenze. Quindi non era poi lui ad essere cattivo...anzi, scopriamo che è stato proprio Jacob ad uccidere suo fratello e liberare il fumo nero. Lui stesso è diventato artefice del suo destino, ha commesso un errore ed ha cercato di porvi rimedio.
Ma, almeno, ha concesso agli altri ciò che lui non ha mai avuto: la scelta di rinunciarvi.

JohnWayneJr ha detto...

Volentieri, anche se magari più facilmente ti linkerò qualche teoria pubblicata (da me) su Lostpedia o trovata su altri blog (con cui ho compensato le mie lacune).

Finale visto!
Non ho ancora deciso se mi piace o no, mi sembra che mi manchi qualcosa ma non riesco ad arrivarci... Lo so che potrei cercarmeli da solo, ma visto che sono un pigro e che l'hai già fatto tu e (sembra) con buoni risultati, non potresti postare i link qui? Grazie!

Unknown ha detto...

Finale visto. Non ho parole se non queste: sono un idiota perché, come molti, pensavo che la storia dell'isola e tutto quello che accadeva avesse importanza. Invece non ne aveva. Quello che era importante era solo far interagire i personaggi, farli litigare, amare e odiare. Non mi ero reso conto che gli sceneggiatori trattassero Lost come una telenovela. Appena lo si capisce il finale calza a pennello.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

io non so cosa sia lost, l'unica cosa che so è che sono caduti con l'aereo

ma se ti sei divertito per tutto questo tempo, come finisce ha relativamente poca importanza, o no?

forse che alcune cose non ti sono piaciute e aspettavi il finale sperando che ci mettessero una toppa?

Unknown ha detto...

@theDraKKaR:
ma se ti sei divertito per tutto questo tempo, come finisce ha relativamente poca importanza, o no?

Beh dipende. Se si stesse parlando di una serie alla Star Trek, dove ogni puntata è separata dalla successiva, allora potrei anche darti ragione perché il finale sarebbe secondario.
Ma Lost, come molte altre serie degli ultimi anni, è un'unica storia. Ogni settimana aggiungeva un'enigma o un colpo di scena che spingeva gli spettatori non tanto a "divertirsi" ma a fare ipotesi e discutere su ciò che avevano visto. Quindi il finale è essenziale, importantissimo. Non solo: quando si costruisce una storia usando il metro narrativo dei thriller, aggiungendo un pezzetto alla volta, svelando una questione ed alzando altri interrogativi, il finale diventa la questione più importante di tutta la storia. In questo caso però mi sono reso conto che tutto ciò che volevano gli sceneggiatori era solo far interagire i personaggi ed il background non aveva alcuna utilità narrativa se non quella di mettere i personaggi uno contro l'altro, introdurli o eliminarli.
Per farti un esempio pratico: se, dopo 2 ore di film, il finale del Sesto Senso non avesse avuto alcun colpo di scena ma semplicemente si fosse concluso con il bambino che saluta lo psichiatra e va via, il film sarebbe stato altrettanto bello? No. Sarebbe stata una boiata. :-) Quindi il finale è essenziale eccome in certi casi.

forse che alcune cose non ti sono piaciute e aspettavi il finale sperando che ci mettessero una toppa?

No. Il problema non è se una risoluzione non mi piace o mi piace. Il problema è se una risoluzione non c'è neanche. :-)

Turz ha detto...

io non so cosa sia lost, l'unica cosa che so è che sono caduti con l'aereo

Anch'io ho 4815162342 cose migliori da fare che guardare Lost :-)

Unknown ha detto...

Anch'io ho 4815162342 cose migliori da fare che guardare Lost

Ma allora abbiate comprensione per la gente come me che avrebbe potuto fare altre 4815162342 cose migliori ed invece è cascata come un pesce nelle bieche tattiche di marketing di J.J.Abrams. :-D :-D :-D :-D Non è colpa mia! Sono come un cavernicolo in un grande magazzino! Se vedo una cosa che luccica sono fregato!! :-D :-D

Van Fanel ha detto...

Non mi ero reso conto che gli sceneggiatori trattassero Lost come una telenovela

No? Davvero? Ma certo che lo era, al posto dell'immancabile triangolo amoroso, c'era addirittura l'insopportabile quadrangolo!

Replicante Cattivo ha detto...

Preciso che non voglio disquisire qui sul finale di Lost, per due motivi: non è questo il luogo, ma soprattutto, sono giorni che sto ripetendo le stesse cose, ogni volta con persone diverse :D Pertanto vi do la mia (lunga) versione, dopodichè non è mia intenzione far cambiare idea alla gente: ognuno rimanga della propria opinione, purchè sia rispettoso di quelle altrui. L'unica cosa che posso consigliare a chi è rimasto deluso è di non fossilizzarsi sulla propria opinione: leggete le varie spiegazioni su internet, parlatene con amici, provate ad aprire la vostra mente...può darsi che col tempo il finale di Lost si sveli a voi in tutta la sua bellezza. Oppure può darsi che rimarrete della vostra idea. Pazienza, ma almeno ci avrete provato.

Di sicuro tra molti anni si parlerà ancora di questo finale, come ancora si fa per quello de "Il prigioniero" il cui finale, per certi versi, è molto simile. Infatti alla fine di The Prisoner ci accorgiamo che l'identità del Numero 1, la collocazione del Villaggio, le informazioni possedute da Numero 6...erano solo fumo negli occhi. e ci rendiamo conto che tutto ciò che abbiamo visto fino a quel momento andava interpretato in maniera simbolica. Sicuramente l'aver visto questa serie può avermi aiutato nella comprensione del finale di Lost.

Eccovi la mia versione.
Lost è un telefilm che ha catturato tutti i suoi telespettatori con i suoi innumerevoli misteri, che facevano sembrare la storia un enorme puzzle. Col tempo, però, ci siamo accorti che Lost era anche "altro" e ci siamo trovati davanti una narrazione a più strati.
Le incredibili storie dei personaggi ci hanno fatto riflettere sul concetto di redenzione e su come la vita ci mette di fronte a delle scelte da prendere basandoci su un rapporto di fiducia incondizionata nel prossimo. Abbiamo visto questi individui in un costante conflitto: bene e male, scienza e fede, razionalità e istinto, destino o coincidenze...
Il tutto raccontato in maniera assolutamente innovativa, con l'uso sistematico dei flashback, dei flashforward e dei flashsideways. Aggiungiamoci un cast straordinario (Michael Emerson e Terry O'Quinn su tutti) e lo splendido tappeto sonoro di Micheal Giacchino.

Cos'abbiamo? Abbiamo un meraviglioso quadro impressionista, composto da macchie di colore. Le macchie sono i "misteri": elementi incomprensibili e indefinibili, su cui troppa gente ha fossilizzato l'attenzione. Ma ecco che se ci si allontana dalla singola macchia e si guarda tutto il quadro si riesce a distinguere un'immagine. E' un'immagine che però non potrebbe esistere senza quelle macchie di colore: nessuna di essa è indispensabile, ma tutte contribuiscono all'insieme. E cosa rappresenta questa immagine? Una storia. LA storia.

Lost è la storia di tutti noi. Tutti noi abbiamo un'isola nella quale viviamo insieme a persone diverse da noi, ma connesse con noi in qualche modo. Ci troviamo a condividere emozioni e paure, lottiamo, ci diamo una mano, percorriamo strade fianco a fianco, ogni tanto recuperiamo qualche nuovo compagno e, purtroppo, ogni tanto qualcuno si perde per strada. Non possiamo sapere se ci siamo trovati sull'isola per un caso o perchè Jacob ci ha toccati: siamo lì e dobbiamo provare ad andare avanti. Tutti noi abbiamo una luce da mantenere viva, perchè se la lasciamo spegnere "sarà la fine per tutti". Tutti noi abbiamo un fumo nero che ci perseguita e che allontana da noi le persone che amiamo (ma quel fumo potrebbe essere creato da noi stessi, come è successo per Jacob)

Tutti noi siamo fuggiti da un'isola e poi ci siamo accorti che ci mancava, perchè era la nostra vera casa. E questa storia, come testimoniato dalle varie costruzioni presenti nell'isola, si è ripetuta nel tempo e continuerà a ripetersi.

Chiaramente sono simbolismi che uno può accettare, interpretare diversamente, oppure rinnegare.
(cont.)

Replicante Cattivo ha detto...

(cont.)
I misteri? Quanti misteri ci sono nella nostra vita? Pensate a tutte le volte che vi è capitato qualcosa di estremamente piacevole o spiacevole, e nessuno vi ha mai spiegato perchè. Pensate a quando avete conosciuto i vostri amici o le persone che amate e chiedetevi se era destino o se è stato un caso fortuito. In tutti i casi, "Whatever happened, happened". Le cose accadono, noi possiamo credere ad un destino immutabile oppure credere di poterlo cambiare: in ogni caso, ciò che conta è quel che accade intorno a noi e comportarsi di conseguenza.
Pensiamo a Hugo, che all’inizio vuole capire cosa sono quei maledetti numeri, ma col tempo perde qualsiasi interesse verso l’argomento.

I misteri non sono altro che il motore, le scintille che causano le azioni dei personaggi; il problema è che molta gente si è fossilizzata sui questi, quando invece doveva rendersi conto che erano solo un pretesto usati da Lindelof&Cuse per parlarci d'altro. Esattamente come ha fatto Mc Goohan parlando del suo Villaggio, il Numero 1 e le 'informazioni', che alla fine della storia non erano assolutamente nulla di importante. Ma è chiaro che se ci si ferma alla visione superficiale di Lost, ecco che si tirano fuori torce e forconi e si vanno a cercare gli autori, come avvenne col povero Mc Goohan.

Qualcuno dice che L&C sono dei furbacchioni, perchè hanno preso in giro gli spettatori mettendo troppa carne al fuoco, sapendo che l'avrebbero lavata via con un colpo di spugna finale. E allora? Non è comunque un segno bravura degli sceneggiatori? Ricordiamoci che loro devono venderci un prodotto, esattamente come chi scrive un libro o una canzone: possono farlo utilizzando i soliti chichè narrativi oppure utilizzare dei metodi innovativi. Anzi: probabilmente loro, accorgendosi di quanto la gente si fissasse sui misteri, ne hanno continuati ad aggiungere proprio per dimostrare loro che la loro risoluzione non era importante.

Ciò che conta è che Lost è stato un lunghissimo viaggio. E un viaggio non si giudica quando si arriva alla fine. Sarebbe come voler giudicare la vita in base al suo epilogo: beh, mi pare che la vita finisca sempre male, no? :( Ciò che importa non è come finisce, ma come la si è vissuta. E Lost l'ho vissuto sempre col cuore in gola, gli occhi gonfi e con l'attesa di ciò che sarebbe accaduto la settimana successiva.

Ora Lost non c'è più. Resta il suo ricordo, disseminato di tantissimi momenti fantastici.
Cristian alla fine dell'episodiodice, "Let go": "lasciate andare", in fondo è solo un altro telefilm che finisce.
"Move on": andate avanti e guardate altrove, qui non c'è più nulla da dire.
"I momenti più belli della tua vita li hai passati insieme a queste persone": questa frase non ha bisogno di commenti.
Quindi lasciamo andare Lost, guardiamo avanti e pensiamo ai bei momenti che ci ha regalato.

Nel ripensare a tutte queste cose, mi sono nuovamente emozionato, e spero vivamente che sia successo anche a voi o che possa accadervi tra qualche tempo. Se non è così...pazienza :)

Chiedo scusa per il poema, su cui non intendo ritornare e dare ulteriori spiegazioni, anche se forse può risultare incomprensibile, principalmente per colpa mia :). Non pretendo di aver aperto gli occhi a nessuno, tantomeno pretendo di avere la verità in tasca. Questa è la MIA visione, che non mi sento di rinnegare. Perchè? Perchè io in questi anni, guardando Lost ho provato delle emozioni che nessun telefilm mi ha mai fatto provare: ho pianto, ho riso, ho tremato, ho urlato di rabbia (pensate al finale della 5a stagione), ho passato serate a discutere con amici su ciò che sarebbe successo, ho pensato alla mia stessa vita descritta perfettamente una volta dall'uno, una volta dall'altro personaggio...

Potrei mai rinnegare una mia visione della storia che mi ha fatto provare, per l'ultima volta, tutte queste emozioni?
Non ci penso nemmeno, sono troppo felice :)

Replicante Cattivo ha detto...

Unica precisazione sull'ultima parte del commento precedente: il "non mi sento di rinnegare la mia opinione" non va inteso come una mia presunzione di avere ragione.
E' che se, ad un certo punto, L&C uscissero dall'isolamento dicendo "avete ragione, in realtà abbiamo chiuso Lost con un Deus ex machina perchè non sapevamo come altro terminarlo", forse rimarrei deluso...ma a quel punto credo che sia lecito scegliere di mantenere la versione che più ci è piaciuta.
E' come quando un cantautore scrive una banale canzone d'amore, ma la gente la interpreta in un'altra maniera molto più profonda (penso ad esempio a "Gioco di bimba" delle Orme, che molti ritengono parli di uno stupro).
A volte è lo stesso autore ad essere felice di come la propria opera venga reinterpretata dal pubblico. Altre volte è solo un piacere di chi ne usufruisce: in fondo, che c'è di male ad emozionarsi davanti ad una scena che tutti gli altri definiscono "banale"?

Unknown ha detto...

@Replicante: scusami ma dire che Lost rappresenta il viaggio della vita di ognuno di noi è un'interpretazione talmente tanto generica che si può applicare ad OGNI storia! Es: quasi ogni storia ha un elemento che rappresenta il male ed uno il bene. Vuoi usarli come metafora di difficoltà e coraggio? Bene e male? Luce e buio? Jacob ed il fratello? Luke Skywalker e Darth Vader? Non è che questo rende quei due elementi metafisici. Sono solo elementi comuni a tantissime storie.

Tu affermi che i misteri erano buttati lì per mostrare che non erano importanti? Falso. Perché se fosse stato così non avrebbero neanche perso tempo per spiegarcene alcuni (come l'origine dei numeri, il fatto che Jacob conoscesse tutti, l'esistenza stessa di Jacob e del fratello, ecc...). I misteri sono lì per obbligarti a guardare la puntata successiva nella speranza che alcuni vengano spiegati. E le spiegazioni stan lì per farti credere che te li spiegheranno tutti. Trucchetto narrativo usato fin dai tempi dell'esistenza del genere thriller.
Affermi che ogni mistero serviva a comporre la storia ed è necessario per il quadro completo? Non è vero. Rimuovi la statua. Cambia qualcosa? No. Rimuovi interamente la sottotrama delle donne partorienti che han problemi. Cambia qualcosa? No. Cambia che manca il personaggio di Juliette che, tra l'altro non compie NULLA di importante nella storia a parte farsi ammazzare e provocare qualche attrito tra Sawyer e Jack che comunque viene risolto, alla faccia sua e di noi spettatori che pensavamo che i personaggi dovessero avere uno scopo nella trama. Lo stesso discorso si può applicare ad una enormità di sottotrame e personaggi che a parte mangiare screentime non fanno nulla, come l'intera presenza di Eko, personaggio che tra l'altro non si è meritato neanche l'abbraccio finale perché tutti evidentemente "lasciano andare" a parte lui, Micheal ed il figlio che non lo meritano. :-D

Potrei andare avanti ma lascio perdere qua il discorso. Ho chiesto la spiegazione, me l'hai data e, per quanto mi riguarda, è talmente tanto vaga che tanto valeva che finisse la storia con il faccione di Abrams che ride per avermi fregato un sacco di tempo. :-D

Replicante Cattivo ha detto...

Danilo, che ti devo dire?
Quella è la tua visione. Sono tutte cose, in parte condivisibili, in parte no, che però riflettono il tuo modo di pensare.
Portei discutere ogni tua singola parola e ribaltarla secondo la mia visione...a che servirebbe? A niente.
Sarebbe solo l'ennesima discussione sull'argomento che sto tenendo da lunedì scorso ad oggi...il più delle volte davanti a persone testarde e cocciute (cosa che non sto dicendo di te, sia chiaro) che non vogliono nemmeno provare a scendere dal piedistallo su cui si sono collocati.
E rimaneteci, allora :)

Sai...quando vedo la gente che si scioglie davanti ad Avatar, o che si scioglie davanti a Twilight e Armageddon, io non provo superiorità: da un lato li invidio, perchè vorrei -in quel momento- provare le loro emozioni.
Per carità: io le cercherò e le troverò in altri film, ma in quel momento rimpiango di non avere la "predisposizione" per apprezzare quel tipo di opera.

Sto dicendo che Lost è perfetto? No, non lo è. Sicuramente ci sono tanti errori, tante leggerezze...eppure in questo momento mi sento di lasciarle da parte. Poco importa se devo essere io a tappare i buchi lasciati da L&C o se invece io abbia avuto l'illuminazione che mi ha fatto entrare nelle loro teste.
E' come chiedersi, davanti a un'opera d'arte moderna, se l'artista sia un genio o se ti stia prendendo in giro (e in questo caso, forse è ancora più genio). Conta quello che provi
davanti a quell'opera.

metafora di difficoltà e coraggio? Bene e male? Luce e buio? Jacob ed il fratello? Luke Skywalker e Darth Vader? Non è che questo rende quei due elementi metafisici. Sono solo elementi comuni a tantissime storie.

Altre opere parlano di bene e male, amore e odio, destino o libero arbitrio? E' vero.
Solo che a volte possono uscire "Via col vento" ma anche "se scappi ti sposo"; uscire "Unbreakable" o "Scontro tra titani".
"Bram Stoker's Dracula" o "Twilight" :D

Tu affermi che i misteri erano buttati lì per mostrare che non erano importanti? Falso. Perché se fosse stato così non avrebbero neanche perso tempo per spiegarcene alcuni

Qualcuno avranno pur dovuto spiegarlo. Tanti li abbiamo spiegati da soli. Tanti ce li siamo dimenticati per strada, proprio perchè abbiamo messo davanti altri argomenti.

Però anche qui, non si fa altro che proseguire il dibattito tra "men of science" e "men of faith".
C'è chi vuole credere che L&C siano dei cialtroni, chi pensa che siano dei geni del male, chi pensa che invece non abbiano giocato sporco.
E ognuno la vedrà a modo suo facendo un vero e proprio atto di fede (in quanto nessuno di noi può parlarne direttamente con loro).

Cambia che manca il personaggio di Juliette che, tra l'altro non compie NULLA di importante nella storia a parte farsi ammazzare e provocare qualche attrito tra Sawyer e Jack che comunque viene risolto, alla faccia sua e di noi spettatori che pensavamo che i personaggi dovessero avere uno scopo nella trama.


Il fatto che Sawyer, truffatore donnaiolo, grazie a Juliet scopra il piacere di amare una donna, creare una famiglia e avere una vita onesta ti pare poco?
Fino a poco tempo prima l'unica cosa che importava a Sawyer era uccidere il truffatore che ha ucciso i suoi genitori; ma anche una volta trovata vendetta, non si è mai sentito un uomo realizzato.

Replicante Cattivo ha detto...

come l'intera presenza di Eko, personaggio che tra l'altro non si è meritato neanche l'abbraccio finale perché tutti evidentemente "lasciano andare" a parte lui, Micheal ed il figlio che non lo meritano. :-D

La storia di questi attori la sappiamo tutti: l'attore di Eko ha voluto lasciare la serie per motivi personali e ha chiesto di morire.
Micheal invece era un tale rompiballe che è stato allontanato a forza.
Walt...in teoria doveva tornare in scena (e mi pare che le scene siano state girate, ma poi tagliate): purtroppo il ragazzo ha avuto una crescita spaventosa, ora è diventato un marcantonio più alto di suo padre e quindi c'era il rischio che non venisse riconosciuto dagli spettatori o risultasse fuori luogo.
Queste sono le motivazioni logistiche.

Ma alla fine tutto quadra anche nella scena finale: nella chiesa vediamo i personaggi che hanno richiesto un "risveglio" in questa realtà alternativa. E tutte queste persone avevano i propri affetti in questo gruppo.
Perchè manca Walt? Perchè lui ha vissuto pochissimo sull'isola, la sua vita si è svolta altrove.
Perchè manca Micheal? Lui è ancora sull'isola, non ce l'ha fatta ad abbandonarla, ha "fallito il test": per lui il processo di redenzione non ha funzionato o ha richiesto molto più tempo.
Perchè manca Eko? Perchè lui ha già vissuto la sua redenzione.

In fondo pensiamo anche al fatto che Ben non entri nella chiesa. Un po' è per creare il bellissimo commiato tra lui e John ("io ti perdono") ma anche perchè gli affetti di Ben sono altrove (Alex e Danielle) e il suo percorso di redenzione -evidenemente più lungo- sta iniziando ora.

tanto valeva che finisse la storia con il faccione di Abrams che ride per avermi fregato un sacco di tempo. :-D

Chi ti dice che Kubrick o Lynch, ad ogni loro film, non abbiano mai riso allo stesso modo?
O che non l'abbia fatto Mc Goohan?
;)

Unknown ha detto...

@Replicante:
il più delle volte davanti a persone testarde e cocciute

Personalmente sono molto testardo. Infatti, come dire, accetto la tua visione ma non la condivido. :-)

io non provo superiorità: da un lato li invidio

Io non li invidio, ne' penso di esserne superiore. Ma alcune cose sono oggettive.
Ti faccio un esempio: io sono cresciuto guardando e riguardando la trilogia di Ritorno al Futuro da ragazzo. Come tale, la difenderei davanti a tutto. Anche se, il secondo film è oggettivamente un sequel scritto male, incoerente, saturo di plot holes e irrispettoso per i personaggi.

Conta quello che provi davanti a quell'opera.

Non sono d'accordo con questo ragionamento, per quanto l'abbia sentito applicare da molti.
Si può dibattere soggettivamente sul fatto che l'opera possa piacere o no, ma il significato dell'opera non dovrebbe essere oggetto di dibattito. L'artista deve dire chiaramente cosa significa quel che ha fatto, perché se non me lo dice, se si poggia sul fatto che tanto ci sei tu che capisci e mi spieghi, allora tanto vale che, al posto di pupparmi le puntate di Lost, io chieda a te di raccontarmi una storia. :-)

Il fatto che Sawyer, truffatore donnaiolo, grazie a Juliet scopra il piacere di amare una donna, creare una famiglia e avere una vita onesta ti pare poco?
In realtà sì. Perché il personaggio di Sawyer, a parte dirci di essere cambiato, non mostra alcun segno di cambiamento. Se il passaggio da prima a dopo l'incontro con il truffatore che gli ha distrutto la vita mostra una crescita del personaggio nei suoi comportamenti, il passaggio da prima a dopo Juliette invece non mostra evoluzione. A parte l'essere arrabbiato con Jack, il personaggio rimane identico.

La storia di questi attori la sappiamo tutti

Sì, però è indubbio che Walt compaia all'inizio durante la quinta stagione quando Hurley torna in manicomio e Michael compaia pure come cameo nella sesta.
Non averli messi nella scena finale mostra una tale noncuranza verso la propria storia che mi fa credere che manco Abrams ci credesse a quel finale.

nella chiesa vediamo i personaggi che hanno richiesto un "risveglio" in questa realtà alternativa

Secondo la tua logica lì non ci dovrebbe stare manco Libby che è stata sull'isola meno tempo di Walt e ci è morta sopra senza trovare alcuna redenzione (anzi, non hanno neanche avuto la decenza di raccontarci la sua storia). Invece c'è.

Chi ti dice che Kubrick o Lynch, ad ogni loro film, non abbiano mai riso allo stesso modo?

Me lo dice il fatto che ogni film di Kubrick, anche quelli più criptici come 2001, non solo è comprensibile ma è anche coerente con se stesso sempre. :-)

Replicante Cattivo ha detto...

Personalmente sono molto testardo.

Pure io. Ma quando non apprezzo il finale di un’opera, la prima cosa che mi chiedo o è se sbagliato io qualcosa e sono sempre pronto a ricredermi (anche se non è detto che succeda)

Infatti, come dire, accetto la tua visione ma non la condivido

A me basta questo. Non ho mai preteso di far cambiare idea a nessuno. :)

Non sono d'accordo con questo ragionamento, per quanto l'abbia sentito applicare da molti.
Si può dibattere soggettivamente sul fatto che l'opera possa piacere o no, ma il significato dell'opera non dovrebbe essere oggetto di dibattito. L'artista deve dire chiaramente cosa significa quel che ha fatto(…)


Quindi Beethoven e Mozart avrebbero dovuto spiegarci cosa significavano le loro opere?
E Kubrick dovrebbe spiegarci per filo e per segno il finale di "2001"?
Forse potrebbero, ma si perderebbe una componente dell'arte fondamentale, ovvero come un'opera viene recepita dal pubblico.
Quando un artista moderno realizza un quadro con un barattolo di pomodori, sfregia una tela, espone la m***a d'artista o riproduce il papa schiacciato da una meteora, che ne sappiamo se ci sta prendendo in giro o se è un genio?
Il rapporto tra artista e pubblico fa parte degli "atti di fede" di cui anche Lost è pieno.

In realtà sì. Perché il personaggio di Sawyer, a parte dirci di essere cambiato, non mostra alcun segno di cambiamento (…) A parte l'essere arrabbiato con Jack, il personaggio rimane identico.

Jack ha fatto morire Juliet e Sawyer è tornato l'essere vendicativo si sempre, ma alla fine non si vendica. Anzi, arriva lui stesso a trovarsi nella situazione per cui un suo comportamento sbagliato causa la morte di ben 3 persone e si rende conto che in quel momento il peso sulla sua coscienza è più forte del timore di ritorsioni.
Anche questo è un tema profondo: le persone possono cambiare? E' il mondo che ti rende cattivo o sei tu che sei portato ad esserlo? Juliet, è stata una "luce" che ha cambiato Sawyer o è stato solo un appiglio temporaneo? Su queste cose L&C non possono certo darci una risposta, perchè sicuramente non sarebbe valida per tutti.

Sì, però è indubbio che Walt compaia all'inizio durante la quinta stagione quando Hurley torna in manicomio e Michael compaia pure come cameo nella sesta.

Conta che dalla scena che citi tu ad oggi, è passato quasi un anno e mezzo: per un adolescente è un periodo cruciale per la crescita.
Micheal...è stato un personaggio indubbiamente negativo, almeno per i Losties.Ci sta che il suo personaggio non entrasse nella scena
Esattamente come mancano Ana Lucia, Cindy, Steve e Scott, Hartz, Frogurth...e soprattuto gli odiatissimi Nikki e Paulo: loro non facevano parte di quella cerchia di affetti che si era creata con quelle persone. Ciò non toglie che potrebbero avere avuto una redenzione, insieme ad altre persone.

Secondo la tua logica lì non ci dovrebbe stare manco Libby che è stata sull'isola meno tempo di Walt e ci è morta sopra senza trovare alcuna redenzione

Immagino che l'aver conosciuto Hurley sia stato per lei il momento più intenso della sua vita, visto che pure lei arriva da un manicomio. Probabilmente non è una che abbia avuto molte altre persone a cui voler bene.Certo...l'avessi conosciuta io, le avrei voluto tanto bene :p

Me lo dice il fatto che ogni film di Kubrick, anche quelli più criptici come 2001, non solo è comprensibile ma è anche coerente con se stesso sempre. :-)

Ecco, vedi? Sarà che io ho visto Odissea a 15 anni, ma prima di capirlo ci ho messo molto tempo (anche perché nessuno me l’ha spiegato). Ma quando l'ho capito, mi si è aperta la mente e ringrazio il fatto di non essermi fossilizzato sulla mia prima impressione (che avrei potuto avere pure se l'avessi visto per la prima volta a 30 anni eh...).

Unknown ha detto...

Ma quando l'ho capito, mi si è aperta la mente e ringrazio il fatto di non essermi fossilizzato sulla mia prima impressione

Sono un po' di corsa quindi non faccio in tempo ora a rispondere a tutto il tuo commento. Ma direi che questa frase spero di sottoscriverla per quanto riguarda Lost.
Lo riguarderò sicuramente e spero vivamente di ricredermi. Grazie per la tua "visione" però. Spero di poter ricambiare prima o poi (non è che hai bisogno di una visione positiva della saga di Matrix, ad esempio? :-D) :-)

Replicante Cattivo ha detto...

Sono un po' di corsa quindi non faccio in tempo ora a rispondere a tutto il tuo commento.

No, ma figurati...non serve. Non faremmo altro che fare lunghi copiaincolla e bottarisposta che starebbero meglio su lostpedia che qui sopra (tralaltro non è nemmeno facile far stare i post nei 4096 caratteri possibili in ogni commento).
Alla fine penso che non ti direi niente di più di quanto potrebbe dirti a voce un'altra persona che, come me, ha apprezzato il finale Lost: il consiglio è di continuare questa discussione a voce con qualcuno di loro.

Ma direi che questa frase spero di sottoscriverla per quanto riguarda Lost.

Lo spero anche io. Perchè i brividi che ho provato alla fine dell'episodio vorrei che potessero provarli anche gli altri, compresi quelli che ho sentito per diverse ore dopo la sua visione.
Non so...forse era solo l'emozione per un ciclo che si chideva, per un "saluto" virtuale a questi personaggi, alle musiche di Giacchino, ai colpi di scena...fatto sta che dopo io ero tutto eletrizzato.
Poi posso provare a spiegarti perchè e percome, ma è come quando tu senti una canzone che ti mette i brividi: sapresti spiegare il perchè ad un'altra persona? Forse non sapresti spiegarlo nemmeno a te stesso...ma te la godi lo stesso :)

Poi chissà: magari pure io tra qualche mese mi ricrderò, mi renderò conto che ho visto più cose di quante dovevo vedere, che sono stato troppo emotivo...per ora mi va bene così :)

(non è che hai bisogno di una visione positiva della saga di Matrix, ad esempio? :-D) :-)

Ti direi di sì, perchè -a parte il primo episodio- non ci ho capito assolutamente nulla (ho solo capito che la Bellucci non dovrebbe doppiarsi da sola). E, nonostante non ami particoarmente quella trilogia, mi sono sempre chiesto se effettivamente sia stato io incapace di comprenderla e, quindi di apprezzarla.
Ma sai perchè non ti chiedo di spiegarmela? Perchè purtroppo Matrix non ha sviluppato in me quel senso di empatia con la storia, cosa che invece in Lost è accaduto.
E quindi, anche se Matrix ha un senso che io non ho saputo cogliere, NEL MIO CASO non è riuscito a suscitare interesse per spingermi ad andare oltre la mia prima impressione (ma io riconosco ciò e quindi sono ben consapevole che la mia opinione su Matrix è incompleta).

Ad esempio tantissime persone hanno iniziato a seguire Lost, ma si sono perse per strada. E' quasi ovvio che loro non potranno mai essere interessati a qualsiasi spiegazione della storia, perchè questa non è riuscita a suscitare in loro sufficiente interesse: come quando prendi un libro e dopo il secondo capitolo ti rendi conto che stai procedendo la lettura per inerzia.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@Replicante

anche "Il monaco" (The Monk) rappresenta il viaggio della vita di ognuno di noi....

:D

Van Fanel ha detto...

Meglio: farò prima, e mia moglie romperà meno le scatole (lei odia Lost).

E giunsero (come predetto dal veggente nel mese Fiorito) il mese Afoso e il mese Torrido. E così giunse anche per me il finale di Lost!
Il commento della consorte è "brutto, new age, mieloso e buonista".
Io sono indeciso tra "stupendo" e "ciofeca".
In generale sull'intera serie Lost sono indeciso tra "geniale" e "tavanata galattica".
Insomma, come diceva Danilo: Solo che, se devo mettermi a parlare oggettivamente di Lost, non posso non dire "E' bello ma...".

Prima che mia moglie mi mettesse la pulce nell'orecchio col "new age, mieloso e buonista" avevo apprezzato l'idea dell'... altra stazione di King's Cross (questa la capisce solo chi ha letto Harry Potter).
Leggendo le strampalate teorie su Lostpedia circa i flash-sideways, che sono andate a immaginare le cose più strambe, quando invece era... quello che l'isola non era.

Yn cevzn pbfn pur ghggv nirinab qrggb ren pur y'vfbyn ren han fcrpvr qv chetngbevb r pur v crefbanttv renab zbegv. Yn SFG vasnggv è han fcrpvr qv nyqvyà qbir ghggv fbab zbegv.

Ironico, no? Ma d'altro canto il fatto stesso che sia "Yn cevzn pbfn pur ghggv nirinab qrggb" dimostra che l'idea in sé era tutt'altro che originale!

Van Fanel ha detto...

Riprendo alcuni discorsi lasciati indietro:

Non è che quella frase è stata detta ai tempi dell'incidente 815 e quindi volesse dire "i personaggi NON hanno viaggiato nel tempo nel momento in cui precipitano sull'isola"?


Sì, è molto probabile. O anche: "Adamo ed Eva" non sono viaggiatori del tempo (infatti Hugo quando li rivede nella sesta serie "cita" questa teoria, secondo la consuetudine da te citata per cui Hugo è la voce del pubblico).


Più che altro a me sembra che possano parlare dei viaggi nel tempo come se in realtà l'isola fosse "sfasata" rispetto al mondo circostante. Ti ricordo quando Dan si fa sparare un oggetto dalla nave e questo atterra con un minuto di ritardo?

In generale gli sfasamenti e "salti" temporali funzionano esattamente come e quando gli sceneggiatori vogliono.
Il "carico" di Daniel arriva in ritardo e il cadavere del tizio arriva in anticipo, Desmond viaggia con la mente, alcuni passeggeri del volo Ajira viaggiano fisicamente (perché solo alcuni? Perché agli sceneggiatori fa comodo così! ad es vogliono tenere Sun e Jin separati per aumentare il "melodramma filodrammatico" [cit] e quindi non la fanno saltare), ai passeggeri del volo 815 invece non capita alcuno sbalzo spaziotemporale.
Quando Ben gira la ruota (gira la ruota, yeah yeah) i Losties saltano e gli Altri no, chissà perché, eppure Juliet salta, chissà perché, forse perché non è più un'Altra? Sempre unghie sullo specchio.

Come ti ho già detto i poteri di Walt non sono così diversi rispetto a quelli di Hugo e Miles.

EH!?!? Ma quando mai viene detto?

Mi domando se nella sesta serie (vi ricordo che ancora non l'ho vista) spiegheranno da dove arrivava l'aereo con le provviste (o è spiegato anche quello nel gioco che avete citato?)

Come immaginavo, non l'hanno spiegato. Come diecimila altre cose. Vale quanto ha detto John Wayne Jr:
Ovvio che per ogni risposta che è stata data sono nate altre diciannove domande, ma che ci volete fare? E' Lost!
Però l'hanno spiegato in un mini-episodio incluso nei DVD. Ovviamente a una certa tipologia di fan è piaciuto moltissimo mentre altri si sono scandalizzati per la "bieca operazione di marketing".
Insomma se lo scopo degli sceneggiatori è dividere il pubblico ci riescono sempre benissimo! :)

@Danilo:
Premetto che non ho ancora visto il finale ma le due puntate precedenti mi hanno già indotto a cercare Abrams e sputargli addosso
...
Ma allora abbiate comprensione per la gente come me che avrebbe potuto fare altre 4815162342 cose migliori ed invece è cascata come un pesce nelle bieche tattiche di marketing di J.J.Abrams
...
è talmente tanto vaga che tanto valeva che finisse la storia con il faccione di Abrams che ride per avermi fregato un sacco di tempo
...
Non averli messi nella scena finale mostra una tale noncuranza verso la propria storia che mi fa credere che manco Abrams ci credesse a quel finale

Guarda che Abrams in tutta questa storia c'entra poco, visto che ha abbandonato la serie a metà. I capi sceneggiatori sono Carlton Cuse e Damon Lindelof.

Van Fanel ha detto...

Intanto nell'ultima puntata qualcuno degli interrogativi di cui abbiamo parlato è stato risolto (tranqui, non dico niente... però se Kate non avesse... scherzo!!).

.... non avesse .... dato retta a MiB quando lui le suggerisce di... ? Sarebbe stato il finale preferito da mia moglie: kaboom!
In fondo anche Jack Sparrow... :)

Molti non lo capiranno e non si sforzeranno di capirlo (vedi chi teme un finale "peggiore" di Evangelion);

Guarda che nominando Evangelion non ci sono andato poi troppo lontano.
La prima cosa che ho pensato quando ho visto Jack entrare nella chiesa è stato: "Congratulazioni, Jack!"

E non l'ho pensato solo io, a quanto vedo.

Volentieri, anche se magari più facilmente ti linkerò qualche teoria pubblicata (da me) su Lostpedia o trovata su altri blog (con cui ho compensato le mie lacune).

Anche a me grazie!

Lost è la storia di tutti noi.

E grazie tante! Come ha detto Danilo, QUALUNQUE storia è la storia di tutti noi!

I misteri non sono altro che il motore, le scintille che causano le azioni dei personaggi; il problema è che molta gente si è fossilizzata sui questi, quando invece doveva rendersi conto che erano solo un pretesto usati da Lindelof&Cuse per parlarci d'altro

O semplicemente per convincerci a vedere la prossima puntata? ;)

Jack ha fatto morire Juliet e Sawyer è tornato l'essere vendicativo si sempre, ma alla fine non si vendica. Anzi, arriva lui stesso a trovarsi nella situazione per cui un suo comportamento sbagliato causa la morte di ben 3 persone e si rende conto che in quel momento il peso sulla sua coscienza è più forte del timore di ritorsioni

A proposito, ora so qual è il vero nome di MiB e perché non viene mai rivelato.

è Angus.

Angus MacGyver.

Capisco che sia un "uomo di scienza" vecchio di 2000 anni, con in più le conoscenze di Locke, ma quella cosa con l'orologio da polso... Solo MacGyver poteva farlo!

Tornando a Sawyer: nella realtà parallela Locke "sistema le cose" con suo padre... in un altro modo (pvbè fr ary zbaqb erynr y'un snggb nppbccner qn Wnzrf, dhv yb un genfsbezngb va ha irtrgnyr qviragngb gnyr cre pbycn fhn - "fhn" qv Wbua [b è Nagubal pur fv è genfsbezngb va dhrfgb zbqb cre chavefv qrv fhbv crppngv?]). Ma James? all'inizio viene comunque buttato lì che sta cercando Cooper ma la cosa viene poi tranquillamente dimenticata. Niente catarsi per James? Gli basta la merendina? Mah.

non è che hai bisogno di una visione positiva della saga di Matrix, ad esempio? :-D)

Replicante non so, ma io la gradirei!
Sempre che qualcuno segua ancora questo thread durante il mese Torrido! Anzi, no, aspetta, il Torrido è finito, oggi comincia il mese Mite!

Van Fanel ha detto...

peccato che chi è venuto dopo di loro ha realizzato Flash Forward...)

Continuate TUTTI a parlarne così male che quasi lo vorrei vedere! :)


Italia 1 ha annunciato che lo trasmetterà presto, così vedrò se fa così schifo! E magari grazie a quello mia moglie potrebbe rivalutare Lost ;)

Unknown ha detto...

@Van Fanel:
Hai ragione. Continuo a buttar dentro Abrams ingiustamente. Il problema è che ce l'ho con lui per il brutto reboot di Star Trek e quindi lo uso come capro espiatorio per ogni progetto in cui è stato coinvolto. :-D

Riguardo a Matrix, non voglio andare troppo OT, quindi magari scrivimi una mail che ne parliamo meglio, però in generale, per quanto estremamente criticato, l'ho trovato molto più coerente di Lost. Anzi, personalmente ho una visione rovesciata rispetto al resto del mondo: il primo Matrix, preso da solo, mi è sembrato un film di fantascienza baraccone e poco interessante, a parte naturalmente per gli effetti speciali. Mentre coi seguiti diventa un interessante film cyberpunk.

Van Fanel ha detto...

Anzi, personalmente ho una visione rovesciata rispetto al resto del mondo: il primo Matrix, preso da solo, mi è sembrato un film di fantascienza baraccone e poco interessante, a parte naturalmente per gli effetti speciali. Mentre coi seguiti diventa un interessante film cyberpunk

Beh, forse il terzo rimette un po' a posto le cose, ma il secondo... il secondo...

Van Fanel ha detto...

Continuo a buttar dentro Abrams ingiustamente. Il problema è che ce l'ho con lui per il brutto reboot di Star Trek e quindi lo uso come capro espiatorio per ogni progetto in cui è stato coinvolto. :-D

In compenso è sparito proprio il post in cui nomino Abrams, com'è possibile?!? il reboot di Star Trek non l'ho visto, ma non essendo un trekker comunque non potrei giudicarne la bontà...

Van Fanel ha detto...

è riapparso... Mistero... (o Voyager?!)

Van Fanel ha detto...

Attenzione: ora non mi ricordo bene la puntata, ma mi sembra che la moglie di Alpert sia realmente lei (o meglio, il suo fantasma) che gli parla proprio mentre "smokey" sta per arrivare sulla nave. Non si capisce perchè in quel momento Alpert sia in grado di vederlo (forse è la vicinanza con Smokey o il fatto che Alpert sia in fin di vita), ma sappiamo che l'anima di Isabella è presente sull'isola, attraverso la sua catenina.

Il comportamento di Isabella in quella scena assomiglia a quello dei "veri" fantasmi che si vedono in Lost? O assomiglia più allo stile di MiB? A me sembra più la seconda.

Il punto è che gli sceneggiatori son subdoli. Non hanno mai detto esplicitamente che MiB può impersonare solo i morti (o solo i morti il cui corpo sia sull'isola).
Così come MiB, quando parla con James, non ha mai negato esplicitamente di poter volare sull'acqua.

Replicante Cattivo ha detto...

@ Van Fanel
(parlando di Flash Forward)
Italia 1 ha annunciato che lo trasmetterà presto, così vedrò se fa così schifo! E magari grazie a quello mia moglie potrebbe rivalutare Lost ;)

Ovviamente Italia 1 riesce sempre a dare il peggio di sè. Infatti FF viene pubblicizzato in mezzo a un "pacchetto" di quattro telefilm che si potrebbero definire polizieschi.
E' vero che FF si basa su un'indagine, ma presentarlo in mezzo a quegli altri telefilm (di cui ora mi sfuggono i titoli) è assolutamete fuorviante. Insomma: non solo trasmetteranno la serie più fuffa del decennio, ma addirittura tenteranno di spacciarla a un target che non è il suo.
Ricordo a tutti che hanno fatto la stessa identica cosa con la prima stagione di Heroes: i trailer presentavano questa serie come una specie di fumetto vivente, mentre invece era un telefilm decisamente violento e cattivo. Niente di traumatizzante, ma di sicuro chi si aspettava un clone di Smallville è rimasto spaesato...e infatti sia per questo motivo che per la sua scellerata programmazione, Heroes ha floppato. E ancora oggi i 'poveracci' che hanno solo la tv in chiaro attendono la seconda stagione, mentre negli Usa si è conclusa la quarta.

Ma ormai è chiara la filosofia di Mediaset: vuole convincere i fan dei telefilm che non hanno alcuna speranza di poterli apprezzare sulle tre reti ammiraglie. E quindi i risultati sono due: o si accontentano di guardare le fiction con Raul Bova, oppure cacciano i soldini e si abbonano a premium.

Replicante Cattivo ha detto...

Quanto a Lost, a distanza di mesi, il finale continua a far discutere. Se ci fosse stato un finale tradizionale o estremamente didascalico, probabilmente non se ne parlerebbe più.
Perchè se già si guarda malvolentieri un film di 90 minuti di cui si conosce già il finale, sicuramente è ancora peggio farlo con una serie da 100+ episodi.
Ma nel momento in cui il finale è "inspiegabile" o "non-raccontabile", ecco che magari ci possono essere persone che, oggi, pur sapendo cosa accade nell'ultima puntata, hanno un incentivo a guardare questo telefilm.

Tuttavia, anche dopo tutto questo tempo, continuo a vedere sempre lo stesso atteggiamento, anche se magari con toni più smorzati. Ovvero, i 'delusi' non accettano alcuna interpretazione che non sia la loro (ovvero: "mi hanno fregato") e anzi trattano con sufficienza le persone che invece hanno apprezzato il finale (e che però non pretendono di avere azzeccato l'interpretazione).
Pazienza :)

*NO SPOILER!*
Vorrei inoltre parlare dei famigerati "12 minuti aggiuntivi" presenti nei dvd della sesta stagione. Qualcuno diceva che fossero delle scene tagliate dall'ultimo episodio per motivi di tempo. Niente di più falso. In realtà sono 12 minuti chiaramente realizzati DOPO la messa in onda del finale, scritti e realizzati in base alle -prevedibili- polemiche e curiosità. L&C sapevano che avrebbero dovuto realizzarli, ma ancora non sapevano di cosa dovevano parlare.
Il commento nel post successivo, così chi non l'ha ancora visto, può evitare lo spoiler.

Replicante Cattivo ha detto...

SE NON HAI VISTO "THE MAN IN CHARGE" NON LEGGERE QUESTO COMMENTO.

Come dicevo, non è possibile che questi 12 minuti non sono stati tagliati dall'ultimo episodio. Infatti la scena si svolge successivamente alla morte di Jack, quando Hugo diventa il capo dell'isola aiutato da Ben. Pertanto non sarebbe stato possibile collocare tale scena in alcun punto dell'episodio, a meno di non voler spezzare brutalmente la narrazione.

La scena è estremamente didascalica: ovvero ci vengono spiattellate in faccia alcune risposte riguardo a dei misteri irrisolti. Eccone alcuni

- gli aiuti Dharma spediti col paracadute: due addetti spedivano i rifornimenti con un drone che entrava in una "finestra" per poi sbucare nell'isola. Scopriamo che al di fuori dell'isola, nessuno sa che la Dharma non esisteva più.

- gli orsi polari facevano parte degli esperimenti dell'Hydra. Scopriamo anche perchè Charlotte trova uno scheletro d'orso nel deserto: infatti viene detto che gli orsi,
ad un certo punto questi venivano trasportati in un ambiente a bassa temperatura (la grotta ghiacchiata) per continuare gli esperimenti.

- l'uccello che sembra gridare "Hurley" è in realtà un animale modificato geneticamente

- rivediamo Walt e deduciamo che, tornando sull'isola, possa aiutare lo spirito di suo padre ad avere la sua redenzione

Tuttavia però ho trovato le spiegazioni "didascaliche" molto brutte da vedere. E' un po'come quando nei brutti film gialli spiegano allo spettatore qualcosa che avevate capito fin da subito, magari trattandolo come un imbecille. Ma secondo me l'intento di L&C era questo: siccome tutti si sono lamentati che non hanno spiegato come arrivavano questi famosi aiuti e da dove arrivassero gli orsi(anche se io credevo che fosse chiaro che provenissero dagli esperimenti Dharma) ecco che loro ce l'hanno spiegato.
E, come nei giochi di prestigio, ecco che un mistero, quando ci viene spiegato, perde il suo fascino, diventa banale. Insomma, a me quei 12 minuti sembrano più un modo di dire "eccovi il contentino, ora però non stufateci più".

E tralaltro giocano ancora con gli spettatori: nel finale si vedono Hugo, Ben e Walt che si dirigono verso l'isola sul furgoncino Dharma. Come faranno? Ecco un altro mistero aggiunto alla lista.
Però la domanda che faccio io è: cambierebbe qualcosa sapere la risposta?

Turz ha detto...

@Van Fanel:
pvbè fr ary zbaqb erynr y'un snggb nppbccner qn Wnzrf, dhv yb un genfsbezngb va ha irtrgnyr qviragngb gnyr cre pbycn fhn - "fhn" qv Wbua [b è Nagubal pur fv è genfsbezngb va dhrfgb zbqb cre chavefv qrv fhbv crppngv?]

Ernyr, aba erynr, qveroor Nppnqrzvn qrv crqnagv fr pncvffr vy EBG13 :-)

JohnWayneJr ha detto...

Ma ormai è chiara la filosofia di Mediaset: vuole convincere i fan dei telefilm che non hanno alcuna speranza di poterli apprezzare sulle tre reti ammiraglie. E quindi i risultati sono due: o si accontentano di guardare le fiction con Raul Bova, oppure cacciano i soldini e si abbonano a premium.

Beh, non la trovo nemmeno una filosofia del tutto campata per aria: nell'A.D. 2010, con una certa tecnologia a disposizione di tutti, offrire canali tematici a pagamento mi sembra un'ottima soluzione alla classica tv commerciale (dove, se va bene, un episodio di 40 minuti è interrotto da 3/4 blocchi pubblcitari, di cui i primi due ravvicinatissimi (tra l'intro e la sigla), ed in effetti i 40' di durata media dei telefilm mi sembrano fatti apposta per infilarci 20' di pubblicità e coprire un'ora di programmazione.

Detto questo, se i costi rimangono contenuti e l'offerta è abbastanza "selezionabile" (cioè pago meno, vedo meno canali ma solo quelli che mi interessano), non ci vedo nulla di male.

Senza dimenticare che ci stiamo muovendo verso una "TV-on demand" in cui il "palinsesto" (se si può ancora chiamare così) viene completamente deciso dal telespettatore, che paga per quello che vuole vedere e che effettivamente vede.

PS: In tutto questo il canone RAI è un bizantinismo idiota (eufemisticamente parlando). Lo so, c'entra poco, ma è bene ricordarlo.

Van Fanel ha detto...

E' vero che FF si basa su un'indagine, ma presentarlo in mezzo a quegli altri telefilm (di cui ora mi sfuggono i titoli) è assolutamete fuorviante

Sospettavo qualcosa di strano visto che ne avevate parlato come telefilm di fantascienza. Gli altri 3 sono CSI (suppongo Miami visto che si vede David Caruso), The Mentalist e ... uno che non ho mai sentito prima.

non solo trasmetteranno la serie più fuffa del decennio, ma addirittura tenteranno di spacciarla a un target che non è il suo

Addirittura? Vuoi dire che è peggio de "I maestri della fantascienza", che prometteva bene ma mi ha lasciato molto insoddisfatto? (però mi sono perso l'episodio col nostro amico Terry O'Quinn alias Kendall alias Locke)

Niente di traumatizzante, ma di sicuro chi si aspettava un clone di Smallville è rimasto spaesato

E viceversa: con Smallville il pubblico si aspettava una storia di supereroi e si è trovato un super Dawson Creek! :D

E ancora oggi i 'poveracci' che hanno solo la tv in chiaro attendono la seconda stagione

No, la seconda c'è stata, noi poveracci veramente aspettiamo la terza... che poi "aspettiamo" è una parola grossa, mica siamo qui a sbavare!

i 'delusi' non accettano alcuna interpretazione che non sia la loro (ovvero: "mi hanno fregato")

Sì, ho letto invettive del genere in giro, manco gli sceneggiatori avessero rubato un rene agli spettatori (ogni riferimento a Locke è puramente casuale). Mi domando se è il caso di prendersela così tanto per un semplice telefilm - considerato che c'è di molto peggio.

Ernyr, aba erynr, qveroor Nppnqrzvn qrv crqnagv fr pncvffr vy EBG13 :-)

Giusto Turz. Se io fossi uno sceneggiatore di Lost ti direi che l'errore era fatto apposta perché anche il mondo reale non è reale nell'universo immaginario di un telefilm (unghie sullo specchio...), ma non sono uno sceneggiatore di Lost, quindi era proprio un errore (o era destino che commettessi l'errore?)

Turz ha detto...

@Van Fanel:
Infatti stavo per dire anche: "cosa intendi per reale?"

Unknown ha detto...

@Replicante:
Insomma: non solo trasmetteranno la serie più fuffa del decennio, ma addirittura tenteranno di spacciarla a un target che non è il suo.

Stai scherzando? FF avrà pure personaggi poco interessanti ma definirla "fuffa del decennio" quando c'è spazzatura televisiva peggiore mi sembra esagerazione. FF ha il pregio di avere un'ottima sceneggiatura che non solo rimane coerente senza buchi narrativi per ogni puntata fino alla fine della stagione, ma si basa su un'idea originale e che permette molti twist interessanti. Purtroppo la storia è stata troppo diluita all'inizio ed i personaggi sono banalotti. Questo mescolato al fatto che ormai l'intero universo televisivo americano odia a morte Brannon Braga ed etichetta come spazzatura ogni cosa che produce senza neanche guardarla (un po' l'inverso di Abrams a voler essere obiettivi) e che la serie è stata pubblicizzata erroneamente come "il nuovo lost" ha contribuito a far morire la serie.

Replicante Cattivo ha detto...

@ Danilo Salvadori

FF avrà pure personaggi poco interessanti ma definirla "fuffa del decennio" quando c'è spazzatura televisiva peggiore mi sembra esagerazione.

Sicuramente c'è di peggio. Però il peggio in questione dubito che sia stato pubblicizzato come FF, che ai tempi veniva pubblicizzato come il telefilm che avrebbe dovuto sostituire Lost nel cuore degli spettatori, ma soprattutto nei palinesti.
Sono tantissime le serie che vengono sospese dopo una stagione; ma quando le aspettative sono alte perchè la pubblicità parlava di una serie che sarebbe durata dai tre ai sette anni, ovviamente un fallimento che risulta evidente a metà della prima stagione diventa ancora più ecclatante.
Io infatti non dico che FF sia la serie peggiore del decennio...dico che è quella più "fuffa" :D

FF ha il pregio di avere un'ottima sceneggiatura che non solo rimane coerente senza buchi narrativi per ogni puntata fino alla fine della stagione, ma si basa su un'idea originale e che permette molti twist interessanti.

Avrei da ridire sui buchi narrativi e sulla coerenza. Purtroppo -o per fortuna- ora non mi ricordo bene gli episodi, ma ai tempi mi ricordo di aver storto il naso davanti a un sacco di retcon, deus ex machina e soluzioni improponibili davvero ridicole.
Te ne cito a memoria alcune, che non pretendo siano le più eccatanti, ma solo perchè mi vengono in mente ora

- il suspect zero: nel filmato appare come un personaggio decisamente alto, ma invece scopriamo che è uno dei personaggi più bassi della serie
- non riescono a zoomare il volto del suspect zero, però riescono a zoomare l'anello che indossa (con una spiegazione ridicola). Fermo restando che nel 2010 potrebbero smetterla di mostrarci immagini che acquistano definizione con gli zoom digitali
- in una scena in cui l'auto viene colpita da un razzo, le persone escono tutte e quattro dallo stesso lato...e si riparano dietro la stessa auto
- all' FBI non esistono misure di sicurezza; una poliziotta che spara all'impazzata contro i suoi colleghi, può farsi 10 piani senza essere fermata da nessuno. E alla sua uscita ci sarà un motociclista ad attenderla.

Senza contare che Fiennes è uno degli attori più cani che mi sia capitato di vedere. Non voglio spoilerare, ma nell'ultimo episodio, quando si trasforma nel Bruce Willis dei poveri, fa delle espressioni davanti alle quali è impossibile non ridere.
Concordo invece sul fatto che la storia di partenza era interessantissima, ma questo lo dicono tutti, detrattori compresi. Purtroppo è stata sviluppata male, nonostante l'episoio pilota sia fantastico.

Purtroppo la storia è stata troppo diluita all'inizio ed i personaggi sono banalotti [...] e che la serie è stata pubblicizzata erroneamente come "il nuovo lost" ha contribuito a far morire la serie.

Certo. Poi nessuna di queste cause è stata sufficiente a far crollare questa serie...ma sommate tutte assieme, ecco che viene fuori la "fuffa" :D
FF aveva un potenziale enorme, ma è stato sprecato. Peccato. Qualcuno chiedeva una seconda stagione per recupeare, ma onestamente credo che il tempo (dei produttori, dei registi...e degli spettatori) deve essere usato per altro. Dopotutto FF ha avuto la fortuna di arrivare fino a fine stagione.
Serie migliori come Firefly non hanno avuto questo privilegio.

Replicante Cattivo ha detto...

@ Van Fanel
Sospettavo qualcosa di strano visto che ne avevate parlato come telefilm di fantascienza. Gli altri 3 sono CSI (suppongo Miami visto che si vede David Caruso), The Mentalist e ... uno che non ho mai sentito prima.

Io scommetto che FF non arriva alla fine senza che venga spostato o direttamente epurato dal palinsesto. Neppure Fringe è sfuggita a questa condanna.

Addirittura? Vuoi dire che è peggio de "I maestri della fantascienza", che prometteva bene ma mi ha lasciato molto insoddisfatto?


Non la conosco, ma sulla fiducia mi sento di risponderti di sì :D
(ovviamente scherzo: dipende da quanto fose alto l'hype sollevato intorno alla serie di cui parli tu)

E viceversa: con Smallville il pubblico si aspettava una storia di supereroi e si è trovato un super Dawson Creek! :D

Peccato che il target che ha apprezato Smallville fosse decisamente numeroso. Al contrario, quelli che hanno apprezzato Heroes anche per la crudezza di certe scene erano purtroppo troppo pochi, rispetto a quelli che invece lo hanno trovato eccessivamente violento o non adatto a un pubblico troppo giovane.
Senza contare che la prima stagione di Heroes (che comunque è molto bella)era molto intricata, per via dei numerosi personaggi e intrecci. Non era una serie procedurale da seguire a cuor leggero, pertanto chi ha tentato di seguirla dal terzo o quinto episodio (visto che da noi c'è la scellerata abitudine di trasmetterne due a sera) non avrà capito assolutamente nulla.

No, la seconda c'è stata, noi poveracci veramente aspettiamo la terza... che poi "aspettiamo" è una parola grossa, mica siamo qui a sbavare!

Ah, l'hanno già trasmessa in chiaro? In tal caso trovo ridicolo far aspettare così tanto, visto che si rischia solo che la gente se la guardi su internet oppure si disaffezioni ai personaggi e le loro storie. Infatti trovo difficile che qualcuno, fra due anni, sia ancora intenzionato a seguire le gesta di Hiro Nakamura, quando nel frattempo saranno uscite altre 10 serie fantascientifiche simili.

Sì, ho letto invettive del genere in giro, manco gli sceneggiatori avessero rubato un rene agli spettatori (ogni riferimento a Locke è puramente casuale). Mi domando se è il caso di prendersela così tanto per un semplice telefilm - considerato che c'è di molto peggio.

Alla fine dell'ultimo episodio, Cristian Shepard dice "It's time to let go...and Move on" (in italiano tradotto con "è ora di farsene una ragione...e andare avanti").
Voglio pensare che fosse una frase rivolta ai telespettatori: "Lost è finito, fatevene una ragione e guardate altrove". In fondo è solo un telefilm...se abbiamo imparato qualcosa, tanto meglio; se invece non abbiamo imparato nulla...pazienza :)
Io, prima dell'ultimo episodio dicevo sempre: in qualunque modo finirà Lost, sarà stato un viaggio indimenticabile. E i viaggi non si giudicano nel modo in cui finiscono, ma per le cose che hai visto e per le persone che hai incontrato :)

Van Fanel ha detto...

Io scommetto che FF non arriva alla fine senza che venga spostato o direttamente epurato dal palinsesto. Neppure Fringe è sfuggita a questa condanna

Ti piace vincere facile?
Bom xibom, xibom, bombom!

mogio ha detto...

Replicante Cattivo ha commentato:

"Lost è finito, fatevene una ragione e guardate altrove"....

...ma intanto guardate questo, la fine del finale di Lost.

Sono gli ultimi secondi di Lost; e che cavolo significa? L'aeroplano era stato cannibalizzato per costruire i rifugi e allora cosa ci fa ancora lì?

:(

Replicante Cattivo ha detto...

@ motogio
Sono gli ultimi secondi di Lost; e che cavolo significa? L'aeroplano era stato cannibalizzato per costruire i rifugi e allora cosa ci fa ancora lì?

Semplicemente è l'ultimo mistero "inventato" dai fans che vedono misteri dappertutto, anche se in questo caso è nata da una scelta -forse scellerata- del network.

Praticamente quelle immagini sono state messe dalla ABC come "transizione" per gli spettatori, in modo da farli toranre alla realtà prima dell'inizio del notiziario. Non hanno alcun significato e, se mi ricordo bene, è stata una cosa decisa contro la volontà di L&C (purtroppo è sempre il network ad avere l'ultima parola riguardo queste csoe). Quindi state tutti tranquilli e dimenticatevi quelle immagini :)

Intanto però vi lascio con questo video che sicuramente è qualcosa di divertente, ma al momento non ho voglia di mettermi a tradurre. Per non parlare dei numerosi video che vedono coinvolti Jacob e Smokey, come quello in cui giocano a "Forza 4(milioni)" o quelli dove si fanno le consulenze psicologiche. Spero di rivedere presto quei due in qualche altra serie o al cinema, magari come coppia comica.

So' L'enigmista ha detto...

Voglio pensare che fosse una frase rivolta ai telespettatori: "Lost è finito, fatevene una ragione e guardate altrove". In fondo è solo un telefilm...se abbiamo imparato qualcosa, tanto meglio; se invece non abbiamo imparato nulla...pazienza :)

Parole santissime! A questo proposito... da stasera, per i "poveracci" citati da Replicante Cattivo e Van Fanel, i nuovi episodi di NCIS !!!

Van Fanel ha detto...

Io scommetto che FF non arriva alla fine senza che venga spostato o direttamente epurato dal palinsesto. Neppure Fringe è sfuggita a questa condanna

Ti piace vincere facile?
Bom xibom, xibom, bombom!


Però non so se "vincerai facile", è già partito in seconda serata: giovedì scorso due episodi dalle 23 all'una! Fringe era partito in prima (o era alle 22?). Che gli può capitare di peggio? Finire alle 2 di notte? Al pomeriggio?

Addirittura? Vuoi dire che è peggio de "I maestri della fantascienza", che prometteva bene ma mi ha lasciato molto insoddisfatto?

Non la conosco, ma sulla fiducia mi sento di risponderti di sì :D
(ovviamente scherzo: dipende da quanto fose alto l'hype sollevato intorno alla serie di cui parli tu)


Hype? Zero, lo mandavano in seconda serata. Ero io che speravo bene, ma forse ho sperato male. Qualche spunto interessante, ma niente di eccezionale. Mi pare di aver letto che anche negli USA sia andata in onda in seconda serata e abbia avuto scarso successo.
Sempre a proposito di cattiva promozione, Rai Due manda in onda in seconda serata un nuovo telefilm, "Persone sconosciute": pubblicità zero! L'ho scoperto per puro caso perché era dopo Criminal Minds. L'inizio è interessante, anche se ammetto che alcuni particolari sanno molto di "già visto" (Cube? Mindhunters? My little eye?)

Van Fanel ha detto...

Finito finalmente di vedere FF...

@Replicante Cattivo:
Io scommetto che FF non arriva alla fine senza che venga spostato o direttamente epurato dal palinsesto. Neppure Fringe è sfuggita a questa condanna

Ti piace vincere facile?
Bom xibom, xibom, bombom!

Però non so se "vincerai facile", è già partito in seconda serata: giovedì scorso due episodi dalle 23 all'una! Fringe era partito in prima (o era alle 22?). Che gli può capitare di peggio? Finire alle 2 di notte?


Ma come ho osato dubitare? Certo che hai vinto la scommessa! Infatti è stato spostato all'una di notte dopo pochi episodi (in pratica la "serata crime" si componeva di 2 episodi di CSI Miami, 2 episodi di Mentalist e 2 episodi di Flash Forward). E una sera è davvero andato in onda alle 2, perché dovevano inserire un programma sportivo. Tutti in coro: "Bom xibom, xibom, bombom!"

Resta il mistero di che fine abbia fatto il quarto telefilm che avevano pubblicizzato insieme a questi tre, "The Forgotten". Evidentemente hanno deciso di lasciarlo solo su Premium.

Io infatti non dico che FF sia la serie peggiore del decennio...dico che è quella più "fuffa" :D

Dai, non era malaccio! Si lasciava guardare, a differenza di "Persone sconosciute", che alternava delle parti interessanti ad altre un po' soporifere. E' un peccato che non abbiano deciso di portare avanti la storia - o forse, diranno alcuni, è meglio così! :-P

all' FBI non esistono misure di sicurezza; una poliziotta che spara all'impazzata contro i suoi colleghi, può farsi 10 piani senza essere fermata da nessuno. E alla sua uscita ci sarà un motociclista ad attenderla

Vogliamo parlare delle bombe nell'ultimo episodio? QUANDO le hanno messe? (Sembrano le teorie dei fuffari sull'11 settembre...) Perché i cattivi mascherati, ben sapendo di aver messo le bombe, entrano lo stesso? (va beh, i cattivi sono sempre scemi, si sa...).

Comunque, per quanto certe "fantatrovate" di FF siano assurde, non lo saranno mai come quello che ha fatto in pochi minuti The Man "MacGyver" in Black con l'orologiao magico nell'episodio di Lost "Il candidato" (e il timer che si ferma, poi va avanti, e ci manca solo che faccia una linguaccia e si senta la vocina "Just kidding!" di Balle Spaziali!)

Non voglio spoilerare, ma nell'ultimo episodio, quando si trasforma nel Bruce Willis dei poveri, fa delle espressioni davanti alle quali è impossibile non ridere.

Concordo! "Vai Rambo!" mi veniva da urlargli.

non riescono a zoomare il volto del suspect zero, però riescono a zoomare l'anello che indossa

Sì, quella è davvero da facepalm pazzesco. Ma... un ANELLO ? Coincidenza?!? :-D [ROT13]Lbh ner rirelobql!!! Bar Evat gb ehyr gurz nyy!!![/ROT13]

Tornando al topic del thread, cioè l'ultimo episodio di Lost:

Praticamente quelle immagini sono state messe dalla ABC come "transizione" per gli spettatori, in modo da farli toranre alla realtà prima dell'inizio del notiziario


Scellerata è dir poco. Quando hanno visto quelle immagini, gli strenui sostenitori della teoria "sono tutti morti fin dal primo episodio della prima serie" l'hanno presa come una conferma, cosa che gli sceneggiatori hanno sempre negato.
A proposito, per Turz:
Infatti stavo per dire anche: "cosa intendi per reale?"

Indendevo che, nel contesto del telefilm ovviamente, [ROT13]y'vfbyn è ha cbfgb ernyr, svfvpb, aba è vy chetngbevb, aba è ha'vyyhfvbar b ha ernyvgl fubj pba Fvzban Iraghen.[/ROT13]