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205 commenti (ultimi)

“Repubblica” e le nuove frontiere del patetico: la storia della donna con gli occhi a raggi X

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2010/05/16.

Nicola Lombardozzi di Repubblica e chi sta sopra di lui nella redazione della testata hanno deciso di regalarci un'altra perla di giornalismo con un articolo, pubblicato il 7 maggio scorso, su tale Julia Vorobjova, una donna russa che, secondo Lombardozzi, è "dotata non si sa come di poteri eccezionali che le consentono di vedere e prevedere le malattie degli altri guardando dentro i loro corpi come fosse una macchina per le radiografie".

Segue una lunga lista ("naturalmente non ufficiale", che strano) di personaggi illustri che "di certo" sarebbero stati curati o diagnosticati dalla Vorobjova: per esempio Breznev, Andropov, Eltsin, Gorbaciov, Mitterrand e anche Papa Wojtyla, che "fu monitorato dagli occhi magici di Julia che diede, dicono, preziosi consigli allo staff medico del Vaticano". Più attori, cantanti, scrittori e cosmonauti. Ma oggi la signora ha settant'anni, è malata ed è "povera e sola e nessuno si ricorda di lei". Sta "in una povera stanza di Donetsk, nel grigiore dell'Ucraina povera delle miniere di carbone".

Leggete il resto dell'articolo di Repubblica per trovare e gustare tutti gli altri pittoreschi dettagli della storia, compresa la genesi dei poteri straordinari della signora: operatrice di gru nel 1978, si becca una scarica da 380 volt e sembra morta, ma quando il suo corpo viene "offerto dai parenti agli studenti di medicina", che le asportano un alluce, la signora risorge, presumibilmente lamentandosi della pedicure un po' drastica. Da quel giorno "Julia vede all'interno dei corpi" e gli "scienziati sospettosi" che la esaminano sono costretti a ricredersi. La signora va al servizio del KGB in un reparto segretissimo. Eccetera, eccetera. Manca solo il morso di un ragno radioattivo.

Repubblica presenta le straordinarie facoltà della Vorobjova come se fossero un dato di fatto inoppugnabile. Seriamente Lombardozzi crede che esista gente che ha la vista a raggi X come Superman? Nessuno in redazione s'è chiesto come mai, dopo tutti i VIP che ha curato, la signora non ha neanche un amico influente e grato che le dia una mano? Eppure è tanto famosa e riverita che è "cittadina onoraria della città stellare di Mosca". E soprattutto, perché Repubblica ritiene che questa storia sia meritevole d'essere pubblicata?

Ma la cosa più interessante è la fonte di questa "notizia", che ho scoperto grazie alle ricerche dei lettori del Disinformatico (in particolare Ephraim). La foto che secondo Lombardozzi è di "qualche anno fa" è in realtà probabilmente del 1975: qui accanto ne vedete una più recente.

Per ora tengo per me la fonte (se la sapete, non pubblicatela nei commenti), perché voglio vedere se Repubblica, che so benissimo che tiene d'occhio questo blog, ha il coraggio di ammettere da dove il suo corrispondente ha pescato quest'accozzaglia di fesserie, che insultano non solo i lettori ma anche tutti i medici che si fanno anni di studi e ricerche. Per farsi poi battere da un'operaia russa fulminata.

Queste sono le redazioni che vorrebbero farci pagare per le notizie online. Ricordiamocelo, la prossima volta che qualche testa pensante strapagata tira fuori ancora la storia di Internet che uccide i giornali. Non è omicidio, cari colleghi: è suicidio. Causato da eccessivo rigurgito di scemenze.


Aggiornamento 2010/05/16. Il seguito dell'indagine è in questo articolo.
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Commenti
Commenti (205)
Incredibile !!!
Se da Donetsk si trasferisse a Kaluga sono certo che troverebbe qualcuno pronto ad aiutarla!
Certo si sa, a Kaluga fa freddino, ma vuoi mettere con il "grigiore dell'Ucraina povera delle miniere di carbone" ? :)
Interessante che oltre alla vista a raggi x abbia anche imparato a leggere le lastre per poter fare diagnosi, si vede che nell'aldilà fanno il corso di anatomia completo!
Perché? perché è ancora in piedi quel giornale??? :'(
La notizia l'ho sentita pari pari al Giornale Radio di Radio 2 della Rai mi sembra due sere fa.
Mi chiedevo quando avresti fatto un post su quell'articolo, che si vede lontano un chilometro che è una bufala XD Però un articolo del genere me lo sarei aspettato come servizio in una trasmissione come Mistero, mica in un giornale come Repubblica!

X-Bye
Davvero sconsolante....
Si vede che il Lombardozzi ha bisogno di accumulare pezzi per ottenere il tesserino da praticante...
Ah, è già giornalista?!
Ma va'...... Quasi non ci posso credere....
A Lombardo', che tocca fa' pe' magna', eh??

P.S.: ma nella foto dell'articolo, la signora non assomiglia tanto a una attrice di commedie all'italiana di qualche anno fa? Mi sfugge il nome, ma se lo trovo.... ;)
E qui c'e` la degna erede della fantastica Vorobjova.

Ciao,
Roberto
Avevo visto l'articolo, ho cercato di mandare un commento "di protesta" ma non ci sono riuscito.
Gobaciov... immagino intendessi Gorbaciov.
Refuso corretto, grazie!
Se ne sta parlando anche da Massimo Polidoro.

Una cosa: l'articolo (ma anche le fonti russe che Lombardozzi sembra avere scopiazzato) parla del marzo 1978 come data in cui sarebbe avvenuto "l'incidente" che le ha donato i poteri.
Ma dici che la foto è probabilmente del 1975... Ed è una foto "da sensitiva", quindi sembrerebbe che già allora praticasse il paranormale.
Come si spiegherebbe la discrepanza?
"Riposizionamento" sul mercato? ;-)
Ho avuto una premonizione... la fonte è Topolino?
Aridatece Tommaso De Benedetti!
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mi rendo conto che forse è un po' OT, ma in difesa di Repubblica volevo segnalare che hanno appena pubblicato un video/scoop sconvolgente:
Il primo vero video di scie chimiche XD
Ora voglio proprio vedere come riuscirete a confutarlo... LOL
che cialtroni confermati
Beh io ho trovato un'altra notizia simile sempre su Pravda.ru ma parla apparentemente di un altra persona. Aspetto istruzioni per pubblicare il link, magari è la base della notizia di Repubblica con qualche rimaneggiamento :D
Roberto, visto che Polidoro non ha ricercato per conto suo, ma ha pubblicato le poche cose che avevo trovato io, mi becco il "tonto" al posto suo.

Complimenti, comunque, per la tua cafoneria.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mousse ha detto:

Aspetto istruzioni per pubblicare il link, magari è la base della notizia di Repubblica con qualche rimaneggiamento

Il link l'avevo già postato io in un altro thread ieri sera ma adesso lo tolto visto le raccomandazioni di Paolo ;)
@Geppino

Ecco, notate le somiglianze con i video fuffa del Comandante? :D
Quando ho letto il titolo mi è preso un colpo perché ho pensato che si riferisse al sulfureo ministro della Difesa. Poi però mi sono ricordato che quello non vede al di là del proprio naso...
Se la tipa è malata e fa miracoli con le diagnosi semplicemente guardando una persona, che le diano uno specchio e fine della storia.

Magari che le ricordino che un po' dei suoi pazienti miracolati nel frattempo sono morti, e quindi rimanga un po' fatalista sulle diagnosi che farà su sé stessa...
@Lopo: Scusa per il tonto. Rileggendo il post devo ammettere che suona male. Non ce l'ho ne' con Polidoro tantomeno con te - non ti conosco nemmeno. E` solo che avendoci impiegato circa due minuti a trovare la storia della sedicente donna a raggi X mi sono permesso di dare del tonto scherzosamente - ti assicuro che stavo sorridendo mentre scrivevo - a Polidoro. Dovrei rileggere i commenti prima di premere "Posta". E non dimenticare le faccine quando servono, magari...

Adesso vedo di editare il commento o cancellarlo.

Roberto
Letto ieri e sono subito andato a cercare su google notizie di questo famoso "dipartimento 90" del KGB, super segreto.

Ovviamente nulla. Manco i complottisti ne parlano..

Vostro se.se.su.se
A proposito di raggi X: ieri Voyager era una puntata più a sfondo "storico" quindi la quantità di boiate è stata, tutto sommato, limitata.

Ciononostante Giacobbo è riuscito a dirne una delle sue: l'Arca dell'Alleanza conteneva un nocciolo nucleare (sic), ecco perchè era così pericoloso avvicinarvisi!

ROTFLONE! :D
notizie di questo famoso "dipartimento 90" del KGB, super segreto.

Ovviamente nulla. Manco i complottisti ne parlano..


perché è super segreto
un nocciolo nucleare

altro che riforestazione ecologica :D
OT:

Riprendendo USA FREE...

egiziani:

L'inizio è intrippante, Giacobbo riesce a prenderti e mano mano iniziavo a pensare alla bomba atomica costudita dagli egiziani invece Giacobbo mi sorprende parecchio quando spiega che gli egiziani....AVEVANO L'ARCA DELL'ALLEANZA che costudiva un nocciolo nucleare!!!! Poi, per provare la sua teoria, prende pezzi di citazioni (Bibbia, apocrifi, ecc..) e li monta per dimostrare la propria tesi.
Ho pensato "di questo passo tirerà in ballo anche gli alieni"....detto fatto.

HORUS e le altre divinità erano degli alieni che a bordo della loro astronave avrebbero aiutato RAMSES a sconfiggere i nemici (!!).

Giacobbo passa una parte del servizio spiegando che anche in India ci sono poemi storici in cui i personaggi sembrano usare armi moderne. Poi infine cerca di fare parallelismi tra i disegni della pila dicendo che forse anche gli Egiziani avevano certe conoscenze (ma perchè poi non se ne trova traccia?)

"..alieni dotati di un astronave avrebbero ucciso gli ittiti con un'arma ad ultrasuoni (scenari immaginari che sembrano tratti da libro di fantascienza --Giacobbo Dixit)..."

profezia:

l'uomo ha paura del tempo, ma il tempo ha paura delle piramidi....


BRENDON E BRUCE LEE


(la pubblicità dice scopriremo la maledizione....)


bruce/brandon erano superstiziosi: un oscuro occultista aveva predetto un oscuro destino


7 anni cabala cinese. Ma siamo sicuri che si sia trattato di una sciagura?
anatema? setta di fanatici? il padre di bruce predisse la prorpia morte (?!)


HOUDINI

chi si celava dietro la maschera? (in che senso?). Io avrei avuto paura a fare certi numeri....


MACCHINA PERFETTA COPIA DI SE STESSO? SUPERUOMINI

I Cyborg!/nanomacchine. Finalmente un servizio di scienza e non assurda. Il Cloud! Metteremo la nostra coscienza nel web!

SIPAN

per scoprire l'identità del grande signore sepolto in Perù. Ahia, mi sembra che fra poco torneremo tra alieni o cose del genere.
Sarcofago..piramidi.. ahia..
beh...mi sto sbagliando. Il servizio sta andando bene, è presentabile.
ecco appena scrivo Giacobbo non si smentisce

diluvio durato 5 giorni, (leggenda) in questa leggenda è nascosta qualche verità? TV
3000 avanti cristo (Maya --> 5 ere di 5000 anni ciascuna, noi staremmo vivendo la fase della 5 era e noi saremmo vivendo l'ultima era iniziata nel 3000 avanti cristo -- sono tornati i MAYAAAAAAA!!!)

PREMONIZIONI - la forza della nostra mente (titolo trasmissione)

11 settembre 2001 (fossi un parente di una vittima...) emozioni inspiegabili...
un viaggio che ci porterà ai confini della conoscienza (Giacobbo) e di nuovo la tragedia dell'11 settembre
1998--> iNTUIZIONE CHE LO OSSESSIONA:.... esistenza di una coscienza collettiva (?)
Generatori Numeri Casuali
come fanno a captare le macchine questi stati d'animo?

Roger Nelson


premonizioni di massa????? come possono i computer recepire gli stati d'animo delle persone?

Internet mentale??? Trasmissione delle proprie sensazioni mentali????
meccanica quantistica?? Giacobbo tira in ballo questa

Università di Padova - anche loro se ne occupano

spengo perchè domani devo alzarmi presto.....Come volevasi dimostrare: Voyager non si smentisce mai.


2012 (da qui al 2012 dovrebbero esserci delle scoperte dice Giacobbo)
Notte


arca di noè - sarebbe stata ritrovata (?) - alcuni dubbi da parte della comunità scientifica
lanciafiamme


- VOYAGER : fine

PS: STASERA C'E' MISTERO!!!!
Per motogio

Il link l'avevo già postato io in un altro thread ieri sera ma adesso lo tolto visto le raccomandazioni di Paolo ;)

L'ho tolto.
Per ǚşå÷₣ŗẻễ e theDRaKKaR

Non ho visto la trasmissione Voyager di ieri sera, e quindi non so il contesto in cui la frase è stata pronunciata. Non va tuttavia dimenticato che "nucleare" in italiano significa "relativo al nucleo", in tutte le sue accezioni e sfumature: si parla perciò di famiglia nucleare in sociologia, di ittero nucleare in medicina, di frase nucleare in linguistica. In scienze delle costruzioni in legno non saprei cos'è un nucleo: probabilmente Giacobbo ha detto una sciocchezza; ma non pensava necessariamente all'energia nucleare.
L'articolo di Repubblica termina con

© Riproduzione riservata

Almeno l'epidemia di dabbenaggine è contenuta
@44rivax
OT
HORUS e le altre divinità erano degli alieni che a bordo della loro astronave avrebbero aiutato RAMSES a sconfiggere i nemici (!!).
Stargate un'altra volta, insomma, film e serie di telefilm inclusi. Non dimentichiamo che Giacobbo ha iniziato proprio con Stargate - Linea di confine la serie delle sue trasmissioni di "divulgazione culturale" (io le chiamerei in modo diverso, ma sono una ragazza beneducata....).
E ricordo a 44rivax che Boyager ha il patrocinio del ministero dei beni culturali... Quando l'ho letto ho avuto un sobbalzo nel letto (sì, quando vedo Giacobbo lo faccio per prendere sonno... Maya, Egizi... Alieni... Cerchi nel grano... Templari... Zzzzz....) e m'è passato il sonno per altri 5 minuti! :-)
Ho letto la notizia e ho cercato su google news, e ho notato che la riportavano altri giornali e radio...però stranamente nella news di Paolo non erano presenti i nomi degli altri, poi ho letto con piu attenzione il finale "Queste sono le redazioni che vorrebbero farci pagare per le notizie online. Ricordiamocelo, la prossima volta che qualche testa pensante strapagata tira fuori ancora la storia di Internet che uccide i giornali. Non è omicidio, cari colleghi: è suicidio. Causato da eccessivo rigurgito di letame." e ho capito il motivo per cui è stata pubblicata....va benissimo eh! ognuno sul suo blog puo dire quello che vuole e sono d'accordo con te su quello che hai scritto, però seriamente se uno dovrà pagare le notizie lo farà in base a quello che legge, e siccome esistono in italia anche giornali ridicoli allo stesso livello se non peggio come "libero" o "il giornale" o "novella2000" scandalizzarsi per una simile cosa mi pare eccessivo.

Della notizia in se invece mi pare si sia già parlato su una puntata di mistero o voyager se non ricordo male (trasmisione che a quanto vedo dai commenti cmq riscuote successo, c'è poco da fare....se non interessasse a nessuno non starebbero a commentarla e inserirla in ogni commento) e già detto che non è confermato nulla (sullo stile giacobbo\ruggeri quindi dicendo...aspettiamo eventuali sviluppi)e ci mancherebbe pure. Quindi sono arrivati tardi, o forse sono arrivati sull'onda di queste rubriche che fanno audience.
> Mi rendo conto che forse è un po' OT, ma
> in difesa di Repubblica volevo segnalare
> che hanno appena pubblicato un video/scoop
> sconvolgente:
> Il primo vero video di scie chimiche XD
> Ora voglio proprio vedere come riuscirete
> a confutarlo... LOL

Non puo' essere, per rilasciare le scie chimiche non usi un Hercules, ma uno dei piu' moderni aerei Stealth, cosi' nessuno puo' vederti.

http://www.airlineempires.net/blog/wp-content/uploads/2007/09/better_stealth_fighter.jpg
@ Accademia dei Pedanti

"probabilmente Giacobbo ha detto una sciocchezza; ma non pensava necessariamente all'energia nucleare."

No,no, si riferiva proprio all'energia nucleare, era così che spiegava un passo della Bibbia dove un tizio toccava l'Arca e crepava (perdonate la mia ignoranza biblica totale :D)
però seriamente se uno dovrà pagare le notizie lo farà in base a quello che legge

qualcun voleva far pagare un contributo pro-stampa a qualsiasi utilizzatore di internet..

e siccome esistono in italia anche giornali ridicoli allo stesso livello se non peggio come "libero" o "il giornale" o "novella2000" scandalizzarsi per una simile cosa mi pare eccessivo

caso mai riduttivo, ci sarebbe da scendere in piazza...
A proposito di Roger Nelson (mi sono segnato il nome per cercare stamani on line). Questo è il sito del progetto http://noosphere.princeton.edu/
"Stranamente" per il terremoto Haiti, una delle più grosse catastrofi degli ultimi anni, hanno avuto dati discordanti... Vorrei veramente saperne di più e capire come, secondo loro, un generatore di numeri random potrebbe essere influenzato dall'umore della popolazione terrestre (o addirittura predirre un evento tipo 11/9). Secondo me si fanno tornare i dati, visto che è abbastanza facile, purtroppo, trovare una qualche catastrofe a giro per il mondo ogni giorno e farla coincidere con una varianza sui dati.
Mah...
Ma si è scoperto di cosa è malata? E soprattutto come mai non è riuscita a diagnosticare "illo tempore" la sua malattia? La repubblica (delle banane) colpisce ancora!
Certo che quando ho letto il titolo, "Repubblica e la russa con gli occhi a raggi X", confesso di aver pensato a questo :D
io vorrei dirvi che state al limite della denuncia penale e civile in quanto state diffamando un articolo scritto in un giornale a tiratura nazionale. State infangando il giornale stesso, la redazione e la persona che ha scritto ed elaborato l'articolo.
Mi pare ce ne sia abbastanza per una denuncia in sede civile e forse anche in sede penale.

io spero che il signor Attivissimo si dia una calmata fin da ora altrimenti rischia multe pesantissime e un mandato di cattura internazionale in caso di latitanza.

io spero che il senso del pudore prevalga.

saluti
Ieri ho sentito questa stessa notizia, data con la stessa enfasi e sicurezza sul GR1.
Diceva qualcosa tipo: "La donna russa che acquisì questo potere dopo essere stata colpita da un fulmine..." senza ombra di scetticismo alcuno.
Mi sono cadute le braccia.
Peccato che stessi guidando...
E' scomparso il mio commento...ma che strano :-D
io vorrei dirvi che state al limite della denuncia penale e civile in quanto state diffamando un articolo scritto in un giornale a tiratura nazionale. State infangando il giornale stesso, la redazione e la persona che ha scritto ed elaborato l'articolo.
Mi pare ce ne sia abbastanza per una denuncia in sede civile e forse anche in sede penale.

io spero che il signor Attivissimo si dia una calmata fin da ora altrimenti rischia multe pesantissime e un mandato di cattura internazionale in caso di latitanza.

io spero che il senso del pudore prevalga.


ROTFLMAOLOLLING
io vorrei dirvi che state al limite della denuncia penale e civile in quanto state diffamando un articolo scritto in un giornale a tiratura nazionale. State infangando il giornale stesso, la redazione e la persona che ha scritto ed elaborato l'articolo.
Mi pare ce ne sia abbastanza per una denuncia in sede civile e forse anche in sede penale.

io spero che il signor Attivissimo si dia una calmata fin da ora altrimenti rischia multe pesantissime e un mandato di cattura internazionale in caso di latitanza.

io spero che il senso del pudore prevalga.

saluti
Guardian68,

peccato, stavi andando così bene, fino allo scivolone del mandato di cattura internazionale.

Punti troll: zero.
"io spero che il signor Attivissimo si dia una calmata fin da ora altrimenti rischia multe pesantissime e un mandato di cattura internazionale in caso di latitanza."

ROTFL! Conosci un certo 'albrogio'? :D
secondo le leggi italiane chi diffama un giornale può venire arrestato e perde ogni diritto alla difesa e quindi durante l'interrogatorio gli inquirenti possono fare uso di stimolatori di verità di vario tipo (schiacchiamento delle dita, olio di ricino, manganellate, fratture varie ecc.)e ogni altro genere di stimolante atto a estorcere una piena e libera confessione del reo.
"peccato, stavi andando così bene, fino allo scivolone del mandato di cattura internazionale."

Ma no! È la parte più bella! :D
secondo le leggi italiane chi diffama un giornale può venire arrestato e perde ogni diritto alla difesa e quindi durante l'interrogatorio gli inquirenti possono fare uso di stimolatori di verità di vario tipo (schiacchiamento delle dita, olio di ricino, manganellate, fratture varie ecc.)e ogni altro genere di stimolante atto a estorcere una piena e libera confessione del reo.
LOL
Meglio di una puntata di Zelig, adesso mi fermo ad aspettare il prossimo commento.
"secondo le leggi italiane chi diffama un giornale può venire arrestato e perde ogni diritto alla difesa e quindi durante l'interrogatorio gli inquirenti possono fare uso di stimolatori di verità di vario tipo (schiacchiamento delle dita, olio di ricino, manganellate, fratture varie ecc.)e ogni altro genere di stimolante atto a estorcere una piena e libera confessione del reo."

Mi immagino che lo torturino facendogli ondeggiare ragni di ogni genere e foggia a pochi centimetri dalla faccia: "Allora, dannato rettiliano, ti decidi a parlare!?" :D
"E' scomparso il mio commento...ma che strano :-D"

Non è scomparsa una mazza, però è vero che, almeno qui da me, i commenti vengono pubblicati a random, sballando la sequenza temporale. Ok, chi è che sta facendo la portante col generatore di buchi neri!?
io ravviso diversi reati tra cui

- eccesso di critica scomposta
- oltragio ad un giornale governativo
- critica eccessiva alla credulità di Stato
aggiungerei accarezzamento dei possidenti mentali urbani
"- oltragio ad un giornale governativo" Questa è la smocking gun: tu sei Albrogio sotto mentite sfoglie, confessa o ti faccio bere l'olio di riccio! :D
LOLLLISSIMO
Basta ragazzi, sono sul lavoro e non posso farmi vedere che rido come un deficiente...
fare uso di stimolatori di verità

mi ricorda una delle mitiche trasmissioni di Arbore, con Pazzaglia che aveva la funzione di 'stimolatore', di stimolare il discorso, che si autodefiniva un "vibratore"
Paolo, però prometti di rivelare la fonte tra un po', o almeno il metodo? Io l'ho cercata ieri sera* e non l'ho trovata. Vorrei capire dove ho sbagliato, se era un problema di spelling latin-cirillico o cos'altro.

*non che abbia insistito molto, neh... come dice il vero fuffaro in questi casi, "ho altre cose più importanti da fare" :-)
guardian68... un mito! Sto ancora ridendo...
"*non che abbia insistito molto, neh... come dice il vero fuffaro in questi casi, "ho altre cose più importanti da fare" :-)"

Tipo complessi calcoli trigonometrici senza l'uso della trigonometria "ufficiale" :P
Dopo una breve ricerca scopro la cosa più triste: i commenti di alcune persone disperate che richiedono l'indirizzo e il numero di telefono di questa donna.
Mumble mumble.
Ricapitoliamo: anni '70 (più o meno discrepanti), vista a raggi x... vuoi vedere che i dannati occhialacci funzionavano davvero?!?
"vuoi vedere che i dannati occhialacci funzionavano davvero?!?"

Magari... :|
LO SO LO SO!!!

So dove ha trovato la fonte... e non lo dico nemmeno sotto tortura!!!
"So dove ha trovato la fonte... e non lo dico nemmeno sotto tortura!!!"

Mai fare dichiarazioni così perentorie se non sai prima quali stimolanti userò! >:D
"secondo le leggi italiane chi diffama un giornale può venire arrestato e perde ogni diritto alla difesa e quindi durante l'interrogatorio gli inquirenti possono fare uso di stimolatori di verità di vario tipo (schiacchiamento delle dita, olio di ricino, manganellate, fratture varie ecc.)e ogni altro genere di stimolante atto a estorcere una piena e libera confessione del reo."

Ho controllato, è vero, il codice di procedura penale recita esattamente così. Quello di Torquemada però...
Usa, stimola stimola, tanto non te lo dico memmeo...
"Manca solo il morso di un ragno radioattivo."

Stavo per scriverlo io ma, a quanto pare, sono stato anticipato :D
@usa
"No,no, si riferiva proprio all'energia nucleare, era così che spiegava un passo della Bibbia dove un tizio toccava l'Arca e crepava (perdonate la mia ignoranza biblica totale :D)"

Giacobbo ha patrlato (nelle altre 600000 volte) di materiale radioattivo, cioè uranio e altro.

"Non è scomparsa una mazza, però è vero che, almeno qui da me, i commenti vengono pubblicati a random, sballando la sequenza temporale. Ok, chi è che sta facendo la portante col generatore di buchi neri!?"

No no a me è proprio scomparso un commento, ne ho scritti 2 non 1...

@drakkar
"qualcun voleva far pagare un contributo pro-stampa a qualsiasi utilizzatore di internet.."

Questo è sicuramente sbagliato.

caso mai riduttivo, ci sarebbe da scendere in piazza..."

Siamo in democrazia, tranne il dover contribuire con i nostri soldi a finanziare tali giornali (da abolire subito) non vedo il motivo di scandalizzarci, si compra ciò che riteniamo migliore, gli altri che falliscono pure....ovvio che con il finanziamento pubblico questo è ancora quasi impossibile, purtroppo.
No,no, si riferiva proprio all'energia nucleare, era così che spiegava un passo della Bibbia dove un tizio toccava l'Arca e crepava (perdonate la mia ignoranza biblica totale :D)

No, è giusto.
E' nel secondo libro di Samuele, cap. 6:
4 Uzzà stava presso l'arca di Dio e Achìo precedeva l'arca. 5 Davide e tutta la casa d'Israele facevano festa davanti al Signore con tutte le forze, con canti e con cetre, arpe, timpani, sistri e cembali. 6 Ma quando furono giunti all'aia di Nacon, Uzzà stese la mano verso l'arca di Dio e vi si appoggiò perché i buoi la facevano piegare. 7 L'ira del Signore si accese contro Uzzà; Dio lo percosse per la sua colpa ed egli morì sul posto, presso l'arca di Dio.
Ah, nostalgia canaglia!!

http://www.fabiotordi.it/blog/img/20090513-samegovj.jpg
Povero Uzzà... la prova biblica che chi si fa i c**i suoi campa cent'anni! :|
Ah, nostalgia canaglia!!

http://www.fabiotordi.it/blog/img/20090513-samegovj.jpg

Mi sono sempre chiesto come facessero a vivere i proprietari della SameGovj ...
Che poi io capisco la voglia di ottenere click facili con un titolo a effetto. Ma che bisogno c'era di condire l'articolo con affermazioni come:
"non è una sensitiva qualsiasi"
"dotata non si sa come di poteri eccezionali"
"scienzati sospettosi pronti a smontare il fenomeno (...) devono ammettere che è proprio così: Julia vede all'interno dei corpi"
"Julia non sbaglia un'analisi."


Cosa devo pensare di un giornalista che scrive cose simili? Il giorno che mi farà un articolo, chessò, sulla crisi cecena, quanto mi potrò fidare della sua verifica delle fonti?
Scemenze nuove niente?
Dobbiamo dar fondo a quelle degli anni '70?
E pure questi di Repubblica...vogliono fare un articolo di costume o leggero...ma lo facessero decente.
Ho letto la notizia ieri. Non so perché, ma mi aspettavo un tuo articolo in merito da un momento all'altro... ;)
Forse qualcuno mi potrà rispondere, io non posso verificarlo da qui: l'articolo è uscito anche nella versione cartacea di La Repubblica? Lo chiedo perché ho il sospetto che simili amenità le mettano solo nella versione online e dopo pochi giorni le rimuovano dagli archivi (anche se serve poco, c'è la cache di google...).
Forse qualcuno mi potrà rispondere

io ne e ne faccio un vanto...
Sorvolando su quest'articolo di repubblica (ahinoi), ho intravisto ieri sera voyager e i suoi filmati visti già diversi anni fa. E io sono uno di quei fessi che paga il canone(obbligato!).....
Non voglio fare reclame ma non resisto...
http://www.amazon.com/X-Ray-Glasses-Toy/dp/B0006L3ECO
mado' che depressione..... leggo (leggevo) Repubblica una volta ma la qualità sta precipitando a PICCO.

E purtroppo non solo su queste scempiaggini: anche gli articoli di politica fanno sempre più cagare. Date un'occhiata a come stanno coprendo le negoziazioni politiche britanniche, articoli migliori li potevo scrivere io per il giornalino di facoltà.... che tristezza!
La realtà è che noi notiamo queste chicche perchè è l'aspetto che in questo blog si cura di più. Ma a voi è mai capitato di essere personalmente coinvolti in un qualche fatto di cronaca o simili ? A me si, e assicuro che il livello è lo stesso, viene rimbalzata la prima notizia, o direttamente inventata, senza la minima verifica.
E' un problema di sistema, la verifica delle fonti, nel mondo dei blog, è pressoché abbandonata.
A prposito di stampa che riporta notizie passivamente voglio proporvi uno spunto
Tutte le agenzie di stampa e giornali hanno rimbalzato questa notizia sul numero delle auto blu in Italia.
Ho cercato lo studio in rete ma non lo ho trovato (sarò scarso con goooggle). A me il numero suona strano, vorrebbe dire un'auto blu ogni 5 dipendenti pubblici, uno di noi su 5 dovrebbe fare l'autista. Il mio bufalometro si è alzato, ma la notizia ha destato scandalo ovunque.
Voi che ne pensate ?
la verifica delle fonti, nel mondo dei blog, è pressoché abbandonata.

Guarda, era così anche prima. L'unica volta che sono stato testimone di un fatto finito sui giornali, anni '80, ne ho letto in seguito 4 versioni diverse. E nessuna era quella giusta.
@dani1967
quella delle auto blu è imo una fregnaccia pazzesca.
Tutti si rifanno al fantomatico studio di Contribuenti.it, che però non si trova più da nessuna parte e quindi si rende difficile capire che cosa abbiano contato. Ma quanta gente fa il politico in Italia?
Tra l'altro il presidente del sindacato di categoria dichiara 2000 iscritti, che mi sembra siano un po' pochini in rapporto ai teorici 620000 autisti.
Vado un po' OT, ma non di troppo ... avete letto quello che sarebbe contenuto nel decreto legge sulle intercettazioni attualmente in discussione ?

Verrebbe introdotta anche l'equiparazione di tutti i siti informatici ai soggetti regolamentati dalla legge sulla stampa del 1948 ( !!!), circa il dovere di ottemperare alla rettifica di informazioni ritenute lesive della reputazione di un soggetto terzo.

E a chi non rettifica entro 48 ore dalla richiesta gli appioppano una multa di 13.000 (tredicimila) euro.

Sarà la fine dei blog ?
Vuoi dire che potremmo chiedere rettifiche agli sciacomici? LOL
Sono l'unico a trovare ironia nei commenti di Guardian68?
Per Pieru

Sono l'unico a trovare ironia nei commenti di Guardian68?

Ma no, io personalmente ho capito dal primo commento che era per celia. Poiché ogni tanto di gente del genere sul forum capita davvero, ci si tiene in allenamento e si risponde a tono.
Guardian68 le consiglio vivamente di fare un provino per Zelig, l'Italia ha bisogno di buffoni di corte.
Ma che reati sono "eccesso di critica scomposta", "oltragio (sic) ad un giornale governativo", e soprattutto - udite udite - "critica eccessiva alla credulità di Stato"... ma ROTFL!
Jock, per me guardian potrebbe sembrare un personaggio di Corrado Guzzanti.
Stupisce sempre leggere che la legge sulla stampa in vigore in Italia risale al 1948. E pensa che ce ne sono anche di precedenti, introdotte ancora per regio decreto.

Io trovo **assolutamente giusto** che anche l'autore di un blog abbia l'obbligo di rettificare dichiarazioni diffamatorie. La diffamazione ha delle caratteristiche molto molto precise, e non è così facile ricaderci.

Le 48 ore sono dalla notifica della diffamazione, cosa che deve avvenire tramite ufficiale giudiziario e per iscritto e va consegnata direttamente al responsabile della diffamazione. Almeno a quanto so io. Se qui c'è un avvocato confermerà o meno.

Resta il problema di come identificare in modo univoco l'autore del "pezzo" incriminato..

Se passasse non sarà sicuramente la fine dei blog ma migliorerà la qualità dell'informazione online.
[b]Guardian68[/b] potrebbe illuminarci su quali basi sostiene l'illiceità della critica fatta nei confronti del'articolo apparso su Repubblica?
Lei è un avvocato, un esperto di diritto?

Se lei ci dimostra le sue ragioni argomentandole sarà per noi un piacere scusarci per averla derisa.
Per TNT

Ma che reati sono "eccesso di critica scomposta", "oltragio (sic) ad un giornale governativo", e soprattutto - udite udite - "critica eccessiva alla credulità di Stato"... ma ROTFL!

Qui magari ha esagerato con l'ingrediente del surrealismo, ma non credere che sui quotidiani, e Repubblica fra i primi, non si apprenda di tanto in tanto di reati nuovi, mai esistiti nel codice penale; e che questi articoli apparentemente riportino dichiarazioni di avvocati o altri esperti di diritto.
Ma... "Risate a denti stretti" non è una rubrica de "La Settimana Enigmistica"...?

La rivista che vanta innumerevoli tentativi d'imitazione

E' proprio vero :D
Quando ho letto il titolo del feed su Akregator non ci volevo credere.
OT riguardo le auto blu

l'ultima news non è quella, ma questa

lo "studio" sarebbe svolto da questi
Qui magari ha esagerato con l'ingrediente del surrealismo

eh sì, definire La Repubblica giornale governativo è veramente surreale :D
Per theDRaKKaR

Qui magari ha esagerato con l'ingrediente del surrealismo

eh sì, definire La Repubblica giornale governativo è veramente surreale :D


... Gli è scappata. :-/
Del resto è proprio per questo che ha preso un punteggio-folletto così basso; si fosse applicato di più...
Repubblica continua impunemente a pescare a piene mani dai miei archivi personali.

Guardian68, non hai rinnovato l' iscrizione alla Mia Università, che succede?
Sto ancora ridendo per il nick...

ROFTLLONE!!
Che a quanto pare non è un nick, giusto? In ogni caso mi ha fatto riderissimo lo stesso, per la perentorietà del maiuscolo e l'effetto sorpresa scorrendo il blog...

Se è veramente il tuo cognome, beh, non sembra che per te sia un problema, anzi... ;-)
@stupido

hai presente Antonella Randazzo? ecco, dai, non farmi dire altro...
Trovato. In effetti non era molto complicato.
Certo che però fare il giornalista cosi...

Ciao
VB
@ drakkar

No, non avevo presente... Ma mi sono già fatto un'idea.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Usti.
Qualcuno ha cancellato la storia della supereroina, nel sito che potrebbe forse essere la "fonte" descritta da Paolo...... mmmmmh...... sola, dimenticata, senza un soldo... ed epurata dal web.....
^^
Errata corrige. Sulla cache della pagina cancellata c'è il riferimento all'articolo di cui sopra.
Ok... comunque la nostra non è più su wikipedia....
beh dai, è pacifico che guardian68 sta facendo dell'ironia. piuttosto mi stupisco di leggere i commenti di chi gli risponde a tono.
@drakkar: grazie per la segnalazione del sito che ha svolto lo studio sulle auto blu. basta un po' di buon senso per capire che i dati sono strampalati ma sai, è troppo bello dare addosso alla casta e tutti ci son cascati come boccaloni!
Ogni volta che vedo certo articoli su Repubblica non sto piu' nella pella nell'attesa della sbugiardata di Paolo
Sei un mito!
Pubblicato da poco su TED un bel discorso di James Randi sul paranormale: http://www.ted.com/talks/lang/ita/james_randi.html

Quell'uomo è un mito!
PS: particolarmente appropriata a questo post è la conclusione di Randi: "In gran parte sono i media a dover essere condannati per questo genere di cose. Senza pudore promuovono tutti questi tipi di assurdità perché soddisfano gli sponsor."
Mousse ha scritto:

Stupisce sempre leggere che la legge sulla stampa in vigore in Italia risale al 1948. E pensa che ce ne sono anche di precedenti, introdotte ancora per regio decreto.

Ma non e' tanto l'anno il problema, in Inghilterra e' in vigore la Magna Charta del 1215 se e' per questo. il problema e' che si vuole applicare una legge del 1948 a qualcosa di profondamente diverso dal tema che il legislatore voleva trattare.

Io trovo **assolutamente giusto** che anche l'autore di un blog abbia l'obbligo di rettificare dichiarazioni diffamatorie. La diffamazione ha delle caratteristiche molto molto precise, e non è così facile ricaderci.

Le 48 ore sono dalla notifica della diffamazione, cosa che deve avvenire tramite ufficiale giudiziario e per iscritto e va consegnata direttamente al responsabile della diffamazione. Almeno a quanto so io. Se qui c'è un avvocato confermerà o meno.

Resta il problema di come identificare in modo univoco l'autore del "pezzo" incriminato..

Se passasse non sarà sicuramente la fine dei blog ma migliorerà la qualità dell'informazione online.

Anch'io sono d'accordo sul fatto che se c'e' diffamazione il blogger dietro segnalazione debba rimuovere il commento e/o l'articolo, ma non sono affatto d'accordo che abbiano una responsabilita' cosi' elevata! Un blogger NON e' una redazione di giornalisti dove se non c'e' il capo, qualcuno puo' prendersi la briga di fare la rettifica! Se un blogger e' in vacanza cosa fa? Si trova una multa del genere sulla cocuzza? Considera, poi, che un blog e' paragonabile piu' ad una chiacchierata ad un bar che ad un giornale. Controlliamo anche quelle?

Per la questione dell'informazione sul web, spero fosse ironica l'affermazione. Rileggi l'articolo di Paolo e dimmi chi spara cavolate, non certo un blog....
@lufo88: dici "una responsabilità così elevata"... diffamare una persona è grave con qualsiasi mezzo venga portata avanti la diffamazione, pure se scrivo "Mario Rossi è un ladro" su un muro.

"Un blogger NON e' una redazione di giornalisti dove se non c'e' il capo, qualcuno puo' prendersi la briga di fare la rettifica!"

E allora dovrebbe evitare di scrivere baggianate. E' esattamente lo scopo della multe fare da deterrente :D

Come ho già avuto modo di scrivere, il tutto scatta dal momento della notifica, che non è che ti viene mandata come una multa. L'ufficiale giudiziario la deve consengare PERSONALMENTE all'intestatario.

Per diffamere qualcuno non basta scrivere "a pincopallino puzzano i piedi", la cosa è leggermente più complicata.

E no, mi spiace ma un blog non è paragonabile a una chiacchierata al bar.

La chiacchierata al bar non è esposta al pubblico, il blog si; purtroppo qui da noi c'è molto pressapochismo su come funzionano queste cose..
Per Mousse

@lufo88: dici "una responsabilità così elevata"... diffamare una persona è grave con qualsiasi mezzo venga portata avanti la diffamazione, pure se scrivo "Mario Rossi è un ladro" su un muro.

Mah, insomma, "grave": pena fino a un anno o multa fino a euro 1.032. In caso di attribuzione di fatto determinato, pena fino a due anni, multa fino a euro 2.065. Diventa un po' più grave nel caso sia compiuta col mezzo della stampa, e credo sia questo il caso dei weblog, ma non saprei per la scritta sul muro: pena da sei mesi a tre anni o multa da euro 516 in su.

La chiacchierata al bar non è esposta al pubblico, il blog si; purtroppo qui da noi c'è molto pressapochismo su come funzionano queste cose..

Anche su come funziona la legge in generale, se è per questo.
Con i tempi biblici della giustizia, a chi ha buone possibilità economiche un avvocato può dilatare i tempi e far scattare la prescrizione del reato con estrema facilità; anzi, talvolta nemmeno c'è bisogno dell'avvocato, la giustizia intasata pensa a tutto. Quindi, anche se questa legge fosse approvata, dubito cambierebbe chissà che.
"Anche su come funziona la legge in generale, se è per questo."

E' proprio quello che intendevo ^^ legge sulla stampa e legge in generale.
@Jock:
Guardian68 le consiglio vivamente di fare un provino per Zelig, l'Italia ha bisogno di buffoni di corte.

Dici che non ne ha già abbastanza?

@Stupidocane:
No, Stocazzo non è un cognome presente sugli elenchi italiani. Come Tancheroni, del resto :-D
Concordo con Mousse,
diffamare mezzo web è una cosa completamente diversa dalle chiacchere da bar. Non ci vedo nulla di strano che in caso di notifica giudiziaria una persona sia costretta eliminare l'articolo (meglio ancora sarebbe una smentita) anzi sarebbe la volta buona da poter mettere a tacere alcuni apranoici di nostra conoscenza...
@Turz

Sei sicuro?

Stocazzo

;)
Per Antonio

Concordo con Mousse,
diffamare mezzo web è una cosa completamente diversa dalle chiacchere


Chiacchiere

da bar. Non ci vedo nulla di strano che in caso di notifica giudiziaria una persona sia costretta eliminare

Costretta a eliminare

l'articolo (meglio ancora sarebbe una smentita) anzi sarebbe la volta buona da poter mettere a tacere

La volta buona per poter mettere a tacere

alcuni apranoici

paranoici

di nostra conoscenza...
Per Turz e Motogio

Le ricerche di nomi e cognomi sugli elenchi telefonici online sono molto pratiche, ma il metodo è diventato decisamente obsoleto: i numeri di cellulare non compaiono in elenco, e grazie a una legge europea è oggi possibile chiedere di non comparire in elenco nemmeno col fisso.
Per una ricerca seria (quella del sito citato non mi sembra tale, senza offesa) sulla diffusione dei cognomi, ahimè, l'unica strada sarebbe farsi autorizzare dal garante della privacy a rovistare nell'anagrafe degli 8095 Comuni d'Italia :-(
@Turz
Ma come si permette?
Mi chiamo Antonello Stocazzo, e come vede (post sopra) io ESISTO.

E' facile fare dell' ironia, ma sappia che sono il Rettore della MIA Università, e c'è gente del calibro di Straker, Zret, Corrado Pene, Massimo Mazzucco e molti altri laureata a pieni voti e ad honorem presso la MIA Università !!!

Se fa un salto sul mio Blog ha anche la possibilità d' iscriversi per i corsi che stiamo preparando per l' anno accademico 2010-2011.

L' aspetto, mi raccomando!
i corsi che stiamo preparando per l' anno accademico 2010-2011.

Io sarei libero verso il 21 dicembre 2012, che faccio, ripasso?
@Turz: ci rendiamo conto di quanto siamo caduti in basso proprio ascoltando e guardando le farneticazioni altrui...
Rendo noto che l'ANSA sta battendo una notizia che appoggia la bufala dell'uomo indiano che vive senza bere e mangiare:
http://mysterium.blogosfere.it/2010/05/prahlad-jani-15-giorni-di-esami-medici-non-hanno-svelato-il-mistero-dello-yoghi-che-vive-daria.html

(è uno dei siti che riporta l'ANSA)
@lufo88 #117
il problema e' che si vuole applicare una legge del 1948 a qualcosa di profondamente diverso dal tema che il legislatore voleva trattare.

ma la legge mica è rimasta uguale alla sua prima versione :)
Le leggi si modificano perché, come in un documento di progetto, è più semplice fare una revisione, aggiungere o togliere un comma quando serve piuttosto che cancellare tutto e rifare daccapo.
Mousse scrive:
diffamare una persona è grave con qualsiasi mezzo venga portata avanti la diffamazione, pure se scrivo "Mario Rossi è un ladro" su un muro.
Non ho detto che diffamare non sia grave, dico solo che equiparare un blog alla carta stampata ce ne passa! Sia come responsabilità, sia come impatto.

"
E allora dovrebbe evitare di scrivere baggianate.

Esistono anche le affermazioni sbagliate in buona fede. Quindi, attenzione a punire tutto e tutti!
E' esattamente lo scopo della multe fare da deterrente :D
Su questo siamo d'accordo, ma bisogna stare attenti all'equità delle stesse.

Come ho già avuto modo di scrivere, il tutto scatta dal momento della notifica, che non è che ti viene mandata come una multa. L'ufficiale giudiziario la deve consengare PERSONALMENTE all'intestatario.
Qui, sono stato poco chiaro. In generale se una persona viene diffamata chiede la rettifica, poi se non esegui il suo ordine, scatta la querela. Io sono in vacanza e non sto badando al blog per una settimana, finisco la settimana e mi trovo nella cacca fino al collo! Dubito che permettano una tutela del genere per il singolo cittadino.

Per diffamere qualcuno non basta scrivere "a pincopallino puzzano i piedi", la cosa è leggermente più complicata.
Qui sono d'accordo.

E no, mi spiace ma un blog non è paragonabile a una chiacchierata al bar.
Penso non ci sia paragone migliore, invece. La chiacchierata in un bar è pubblica, come un bar. Entro in un blog, entro in un bar. Cosa identica. Le differenze sono:
1) In un blog non ci sono alcoolici :-D
2) Un blog è più facilmente raggiungibile
3) Le parole rimangono scritte

In realtà, un blog ha chiaramente un impatto maggiore, ma detto impatto non è così alto da prevedere una più alta responsabilità per il blogger stesso.

La chiacchierata al bar non è esposta al pubblico, il blog si;"
Un bar, a meno che non sia un circolo privato, è un luogo pubblico, come una piazza, come Internet (per quanto virtuale)

purtroppo qui da noi c'è molto pressapochismo su come funzionano queste cose..

Verissimo. Tant'è che è pieno di persone che vogliono regolamentare Internet, quando nei fatti è già regolamentata (ovvero posso denunciare un blogger per diffamazione).
Antonio scrive:
diffamare mezzo web è una cosa completamente diversa dalle chiacchere da bar.
Secondo me, non più di tanto, come scritto sopra. L'unica cosa che cambia è che una è scritta, l'altra solo a voce, ma la sostanza non cambia: una persona diffama! Non è paragonabile ad un giornale dove oltre al giornalista c'è un redattore, un editore ecc ecc, insomma c'è un controllo di più persone.
Inoltre, un giornale ha un'autorevolezza implicita, ovvero non è paragonabile al singolo!

Non ci vedo nulla di strano che in caso di notifica giudiziaria una persona sia costretta eliminare l'articolo (meglio ancora sarebbe una smentita)
Su questo sono d'accordo. Il problema si pone se la denuncia è infondata, ma questo è un altro aspetto.
anzi sarebbe la volta buona da poter mettere a tacere alcuni apranoici di nostra conoscenza...
Se diffama sì. per questo detesti profondamente le leggende metropolitane, scie comiche e altro, se non scrivono insulti, offese o altre cose passibili di denuncia possono scriverle (per quanto siano ridicole). Evelyn Beatrice Hall ha detto: "Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo". Non posso che essere d'accordo.
la roba delle "auto blu" è una completa stupidaggine, mescola insieme auto di servizio tecnico, al servizio esclusivo degli operativi, con quelle assegnate al servizio dei politici. pessimo.
1978 eh?

Ma non è che anche qui c'è lo zampino del Dottor Rudy Wells?
chiedo scusa al Magnifico Rettore Antonello Stocazzo, ma secondo questa fonte il suo cognome non esiste...
Per lufo88

Non ho detto che diffamare non sia grave, dico solo che equiparare un blog alla carta stampata ce ne passa! Sia come responsabilità, sia come impatto.

Mi spiace deluderti, ma sotto questo aspetto l'attuale diffamazione a mezzo stampa, articolo 595 del codice penale, comprendente anche affissioni abusive e volantini, non fa distinzioni in base ai potenziali lettori, se siano pochi o tanti. Il reato scatta, figurati, quando la seconda persona viene a conoscenza del messaggio diffamatorio.

Esistono anche le affermazioni sbagliate in buona fede. Quindi, attenzione a punire tutto e tutti!

È vero, ed è un problema, talvolta, capire quando l'autore di uno scritto fosse consapevole di diffamare, e quando riportasse in buona fede una notizia diffamatoria già ampiamente diffusa. Ma questo vale anche ora, con la carta stampata.

Su questo siamo d'accordo, ma bisogna stare attenti all'equità delle stesse.

Forse intendevi dire "alla proporzionalità delle multe rispetto alla gravità del fatto". Una multa è iniqua, per chi si ritiene innocente e la deve pagare, indipendentemente dall'importo. :-|

La chiacchierata in un bar è pubblica, come un bar. Entro in un blog, entro in un bar. Cosa identica. Le differenze sono:
1) In un blog non ci sono alcoolici :-D
2) Un blog è più facilmente raggiungibile
3) Le parole rimangono scritte


Ah, e il punto 3 ti pare poco?!? Una affermazione offensiva scritta quando una persona era ancora studente, e che lì per lì non ha ritenuto opportuno denunciare, rimane sul web, o magari viene ripresa e ingigantita da giornali scandalistici, quando lo stesso anni dopo ricopre una posizione di responsabilità. Le chiacchiere da bar, almeno, si dimenticano.

Un'altra differenza che ti sfugge è che le chiacchiere da bar le dovrebbero sentire solo le persone che partecipano alla conversazione, che siano 2 o una comitiva di 50 persone, si suppone che sappiano di chi si parla e qual è il contesto, e capiscano se è uno scherzo. La chiacchiera non è diretta agli estranei. Poi so che spesso al bar si allunga l'orecchio... :-)

In realtà, un blog ha chiaramente un impatto maggiore, ma detto impatto non è così alto da prevedere una più alta responsabilità per il blogger stesso.

Ripeto, la diffamazione non diventa più o meno grave a seconda del numero di persone che ne vengono a conoscenza, anche perché questo numero è difficile da stabilire con certezza: come si fa a sapere quante persone hanno realmente acquistato il tal quotidiano il giorno x, e quante fra loro hanno effettivamente letto l'articolo in questione? Coi weblog è lo stesso. E per inciso, alcuno siti italiani hanno già ampiamente superato il numero di lettori di giornali a diffusione nazionale di lunga tradizione.

Verissimo. Tant'è che è pieno di persone che vogliono regolamentare Internet, quando nei fatti è già regolamentata (ovvero posso denunciare un blogger per diffamazione).

Infatti è già successo, e le condanne sono già state inflitte.
In realtà la legge non vuole aggiungere né togliere nulla al reato di diffamazione così com'è: da quanto ho capito, vorrebbe rendere più semplici e rapide le procedure di rimozione della notizia diffamatoria da parte di chi ne è vittima.
Magari non è questa la via; ma non è il caso di attribuire al disegno di legge finalità che non ha.

Non è paragonabile ad un giornale dove oltre al giornalista c'è un redattore, un editore ecc ecc, insomma c'è un controllo di più persone.
Inoltre, un giornale ha un'autorevolezza implicita, ovvero non è paragonabile al singolo!


C'è un sito che dice che l'anno scorso ho rapinato una banca e con la refurtiva ho acquistato una ordigno che ho nascosto in una scuola elementare. Che fare? Niente paura, lo scrive un weblogger, non La Repubblica, non è autorevole. Ora sì, che mi sento rincuorato. Anche tu, vero?
@accademia: stavo per scriverlo io...
@accademia: stavo per scriverlo io...

Scriverlo: cosa in particolare? Io ho scritto molto: volevi rispondere a tutte le sue frasi con le mie stesse argomentazioni?
Diversamente, le puoi integrare con le tue.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anche il Corriere ci continua a deliziare con articoli para-scientifici.
http://tinyurl.com/3a6qelx
Io non sono un esperto, ma se mi si dice che il metodo utilizzato per mappare un sito archeologico prevede l'uso del laser (Lidar), non capisco come poi si dica "parte un flusso continuo di impulsi radar diretti al suolo".
In attesa che si correggano, ho salvato uno screenshot della pagina.
http://tinyurl.com/2u7uv48
@motogio:
Secondo la tua fonte, Sticazzi è ancora più in alto, tanto da essere il 3078° cognome a Roma (Sticazzi!). Tuttavia nessuno di essi secondo Paginebianche avrebbe il telefono.

@Prof. Dr. Ing. Avv. Geom. Fuff. Str. Fak. Antonello Stocazzo:
L' aspetto, mi raccomando!

La ringrazio ma non sono degno dell'ateneo ove albergaron siffatti maestri, avvezzo com'io son al mercimonio e alla trivialità (lemmi testè adoperati dal Maestro Scienziato Professor Zret).
A me non spiace per nulla se ogni tanto un Guardian68 la butta un po' sul ridere...siamo qui per divertirci.

Quanto a russe con la vista a raggi x, non si poteva scegliene una di 22-23 anni, magari con qualche foto a corredo della pulzella che passeggia nuda nella neve?
Anche l' occhio vuol la sua parte.

Ciao

Carson
@molti sulle auto blu
confermate le mie impressioni. Peraltro si prendono in considerazione anche società che pur essendo a capitale pubblico sono spa, e quindi con una vita privatistica. E si confrontano con dati esteri non si sa come raccolti. Ma quello che più mi indispone che lo studio in rete è introvabile. La notizia di fatto non è verificabile.

@giako
Avendo visto qualche dimostrazione del lidar, quello che viene detto nella notizia di per se non è un assurdo. Fa parte di una serie di tecnologie, tra cui il radar, il laserscan e l'interfermometria utilizzate per analizzare la superficie del suolo. Per capirsi, non molto diverse dalle tecnologie utilizzate dalla sonda giapponese per rilevare la superficie lunare che cita sempre Paolo.
Ora non chiedermi il dettaglio, non saprei certo andare molto oltre, però di per se quello che dice l'articolo non è assurdo a priori. Facendo un dtm di estrema precisione, se elimina il disturbo del fogliame, potrebbe rivelare particolari della morfologia superficiale del terreno molto interessanti al fine di ricostruzioni archeologiche serie. L'archeologia vera e seria (non quella di Giacobbo) usa molto queste tecniche e il georadar.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Se non te l'hanno gia' segnalata, questa ha veramente TANTO potenziale!
Il sito che citano come fonte, poi, ha un nome che e' tutto un programma... se ne saranno accorti al Corriere?
Per PB

Se non te l'hanno gia' segnalata, questa ha veramente TANTO potenziale:

http://www.corriere.it/spettacoli/10_maggio_11/michael-jackson-leggenda_513e51e8-5d1b-11df-97c2-00144f02aabe.shtml


Qui il caso è un po' diverso: il titolo nella pagina principale del Corriere della sera recita: "L'ultima leggenda: «Jackson è vivo». Il cantante avrebbe preso i panni di un suo amico ustionato".
E anche nell'articolo i condizionali sono usati secondo la regola, e c'è un richiamo ad analoghe leggende che riguardano altri miti della musica pop del passato. Insomma, fra le righe si legge: "se non lo capite da soli che sono leggende, affari vostri: io non lo esplicito".
Pippo Franco è morto tanto tempo fa, quello attuale è un sosia
Per Accademia dei pedanti:
veramente i condizionali saranno pure usati a dovere, ma i congiuntivi non mi pare...
Cito dall'articolo:
"Per questo posso garantirvi che, se Michael Jackson sarebbe entusiasta all’idea che Dave diventi un avvocato, lui stesso non avrebbe mai voluto esserlo e rabbrividirebbe al solo pensiero»"
@uè

ahahah che schifo :D
Per ué

veramente i condizionali saranno pure usati a dovere, ma i congiuntivi non mi pare...

:-D
Hai ragione: io mi riferivo, una volta tanto, alle regole del giornalismo, non a quelle della sintassi.
Vorrei fare un commento, anche se un po' cinico all'ultimo paragrafo dell'articolo:

I giornali online non vendono notizie agli utenti, visto che questi non pagano, ma vendono utenti alle aziende che fanno pubblicita' su questi siti. Quindi qualsiasi cosa va bene per attirare gente sul sito. Fosse anche solo per farsi quattro risate.

Se poi le persone con piu' senso critico non ci cascano pazienza, probabilmente snobberebbero comunque la pubblicita', e sono quindi utenti poco interessanti per le aziende.

Sono sicuro che questo modo di vedere sia eccessivamente cinico, ma temo non troppo lontano dalla verita'.
Anche Berlusconi è morto colpito da un soprammobile. Ma a differenza di altri, lui è risorto.
Caro Paolo,

al di la' della giusta denuncia bisogna chiedersi pero' perche' i giornali italiani, piu' di altri, sono cosi' inclini alla mancanza di professionalita'. Beninteso: non scuso nessuno, ma mi piacerebbe capire il perche' di questa mancanza sistematica di professionalita'. Non che i giornali stranieri siano IN MEDIA molto meglio, ma la differenza secondo me e' che i giornali italiani (considerati) piu' seri, Repubblica, Corriere, Stampa, si comportano come i tabloid inglesi, mentre giornali come il Guardian o El Pais si differenziano da questi, lasciano la diffusione di notizie patetiche o di foto di tette e culi ai tabloid come The Sun. Il caso e' descritto bene in "Bad Science", di Ben Goldacre, un po' il tuo alter ego british. Lo hai letto? E' un libro che consiglio a tutti perche' va in quella direzione di insegnare a pensare, a valutare le notizie, che invece manca molto nella nostra cultura e nel sistema scolastico.

A questo si aggiunge un altro problema. Tempo fa protestai anch'io con uno di questi giornali per questo tipo di notizie patetiche e mi rispose, un giornalista di cui non faccio il nome (visto che cito una conversazione privata). Riporto parte della sua risposta:

"Non mi sento di rimproverare più di tanto i miei 18 redattori che devono occuparsi di tutto lo scibile umano producendo circa 120 news al giorno più audio video gallery ecc. Tanto per darti un termine di paragone, posso dirti che alla Bbc i giornalisti del sito sono 200, al Guardian 100, a El Mundo 60, a Le Monde 40, e così via".

Con questo non voglio giustificare l'inadeguatezza di queste persone nello scrivere articoli seri (avranno fatto scuola di giornalismo? In queste scuole si insegnera' deontologia professionale? Mah), pero' voglio dire che la responsabilita' sta anche nella proprieta' che, come al solito, in Italia e' restia all'innovazione.

Certo, vorrei inoltre sapere come quei 18 sono stati assunti... Checche' se ne dica l'arte della raccomandazione produce sempre uno scadimento progressivo della qualita'. Ma queste sono solo mie illazioni.

un saluto
paolo
Tempo fa protestai anch'io con uno di questi giornali per questo tipo di notizie patetiche e mi rispose, un giornalista di cui non faccio il nome (visto che cito una conversazione privata). Riporto parte della sua risposta:

il nome lo puoi riportare tranquillamente

comunque, sì, sono di una arroganza mai vista, causata dall'impunità, giacché l'Ordine dei Giornalisti è una maledetta setta
Anche Berlusconi è morto colpito da un soprammobile. Ma a differenza di altri, lui è risorto.

Comünishta!
DraKKar,

no, debbo precisare che quel giornalista non fu di un'arroganza mai vista, anche se e' vero che il problema italiano e' anche l'Ordine dei Giornalisti, una cricca senza senso che in molti paesi dove l'informazione funziona meglio non esiste e che DI CONSEGUENZA e' inutile se non dannosa.

Quel giornalista mi rispose in maniera cortese. Non ne riporto il nome perche' non ha alcuna importanza in questo contesto. Contano i fatti, e i fatti sono che 18 persone, probabilmente pagate male, non possono chiaramente trovare il tempo per verificare tutte le notizie che pubblicano. Quello che dico e' che bisogna sfuggire alla tentazione di metterla sul personale. L'Italia, in tante cose, ha un problema di sistema. Si rifugia nella personalizzazione di tutto, aspettando sempre il salvatore della patria, mentre e' il sistema che stenta a funzionare, ma di quello si preoccupano in pochi. Questa e' la vera differenza con un paese serio come UK o la Germania.

paolo
il vecchio detto americano "if you pay nuts you get monkeys (o forse sarebbe meglio dire "if you invest nuts"?)" e' sempre vero. Questi giornali pretendono di spendere 100 lire, di chiamare magari ragazzini o gente senza alcuna competenza scientifica a scrivere di fisica nucleare. E questo e' il risultato...
Giako:
"Io non sono un esperto, ma se mi si dice che il metodo utilizzato per mappare un sito archeologico prevede l'uso del laser (Lidar), non capisco come poi si dica "parte un flusso continuo di impulsi radar diretti al suolo".
In attesa che si correggano, ho salvato uno screenshot della pagina.
http://tinyurl.com/2u7uv48"

Puoi spiegare meglio cos'e' che non ti convince?
Il lidar, inventato dall'italiano Giorgio Fiocco e da Frazer mentre cercavano di misurare la distanza della luna con precisione ineguagliata (andarono anche sul Guinness dei primati con quella misura) funziona sullo stesso principio del radar, solo a lunghezze d'onda nanometriche (ottiche). Viene utilizzato di solito... col naso all'insu' per misurare aerosol e altri componenti nell'atmosfera (remote sensing), ma anche all'ingiu', come in questo caso: si invia un treno di impulsi laser e si misurano i tempi di ritorno dopo la riflessione da una superficie o da una

Ho lavorato con Fiocco per 6 anni, collaborando tra l'altro alla realizzazione di un lidar per aereo stratosferico: http://adsabs.harvard.edu/abs/1999JAtOT..16.1337F. Durante i test sull'aereo, che era un'aereo spia russo convertito, a Pratica di Mare, c'erano due giornalisti di una nota testata nazionale, che ci chiesero di spiegar loro come funzionava. Pesammo bene le parole e spiegammo loro come funzionava. Ascoltarono con apparente attenzione prendendo appunti. Quando poi se ne andarono carpii questo dialogo:

- Aho, te ci hai capito qualcosa?
- no ma che te frega: scrivice che e' un raggio verde...

paolo
Per pgc

A questo si aggiunge un altro problema. Tempo fa protestai anch'io con uno di questi giornali per questo tipo di notizie patetiche e mi rispose, un giornalista di cui non faccio il nome (visto che cito una conversazione privata). Riporto parte della sua risposta:

"Non mi sento di rimproverare più di tanto i miei 18 redattori che devono occuparsi di tutto lo scibile umano producendo circa 120 news al giorno più audio video gallery ecc.


Risposta cortese, ma 120 news al giorno più gallerie di foto e di video sono un po' "pompate", a meno di intendere news anche trafiletti di 5 righe copiati parola per parola dalle notizie di agenzia, non è nemmeno necessario rielaborarle.
In effetti, se fosse vero, ogni giornalista dovrebbe occuparsi di 6,6 periodico notizie al giorno, tutti i giorni.

Con questo non voglio giustificare l'inadeguatezza di queste persone nello scrivere articoli seri (avranno fatto scuola di giornalismo? In queste scuole si insegnera' deontologia professionale? Mah), pero' voglio dire che la responsabilita' sta anche nella proprieta' che, come al solito, in Italia e' restia all'innovazione.

Non hanno fatto scuola di giornalismo perché non è indispensabile per diventare giornalisti, anzi, in Italia solo una minoranza la può frequentare; e non credo vi si insegni molto di deontologia, e quel poco, si dimentica in fretta ;-).
La corsa al risparmio ha come unico risultato una qualità che si avvicina al giornalino di classe di una scuola superiore. L'innovazione in questo conta poco.

P.S.: Hai letto la testimonianza della giornalista Eva Perasso a proposito del suo rapporto col Corriere della sera fra i commenti a quell'articolo? È molto eloquente, in questo senso.
Comünishta io? Piuttosto camiünishta...
ma t'ha chiesto scusa o no?
scusate mi riferisco a pgc
@pgc: immagino che Giako si riferisse al fatto che da una parte si parla di LIDAR, e quindi rilevamento mediante laser, e dall'altra si parla di impulsi radar, che non sono emessi da un laser. Probabilmente la verità sta nel mezzo e per fare quei rilievi hanno usato tutti e due i sistemi, ma nell'articolo hanno mischiato le cose.

Ciao
VB
la verità sta nel mezzo

aaaaaaaaaaaaaaaaaaah
Quoto Drakkar: è la virtù quella che sta nel mezzo, non la verità. Altrimenti le scie chimiche diventano vere a coppie di due...
ehehhehe esatto
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@Accademia dei pedanti
Avendo frequentato una scuola di giornalismo, posso dirti che di deontologia se ne insegna molta ma male. Il corso di diritto dell'informazione, tenuto da un magistrato specializzato, era eccellente e ho imparato moltissime cose utilissime, di cui sono ancora grata al docente.
Il corso di "etica dell'informazione" era tenuto da un paio di filosofi che, per qualche ragione, ritenevano indispensabile, per fare il giornalista, conoscere il pensiero di un tale Levinas. Non so chi sia, perché stavo in fondo all'aula a scrivere articoli per un quotidiano o, addirittura, a intervistare sottovoce al cellulare Paolo Attivissimo e alcune vittime di bufale internettiane.
So che il primo giorno, alla domanda "cos'è l'etica dell'informazione" ho risposto "scrivere cose vere, non avere paura di dare fastidio a qualcuno di potente e non fare marchette" e la mia risposta è stata ritenuta "ingenua e inadeguata". In compenso, all'esame ho preso trenta, solo Dio sa perché.
Il fatto è che un articolo come quello non è legalmente sanzionabile e dalle scuole di giornalismo si esce con l'idea che, se non becchi una querela, con richiesta di risarcimento milionario, prendere in giro i lettori è lecito, perché l'etica è un mucchio di chiacchiere senza attinenza con la realtà.
Per Elena

Il fatto è che un articolo come quello non è legalmente sanzionabile e dalle scuole di giornalismo si esce con l'idea che, se non becchi una querela, con richiesta di risarcimento milionario, prendere in giro i lettori è lecito,

Che è quello che ho scritto io con altre parole. :-)
In realtà non credo esistano Paesi in cui un articolo del genere sia sanzionabile, nemmeno a livello di ordine dei giornalisti, laddove esiste. Piuttosto, in un Paese con un mondo dell'informazione più sano ed equilibrato, il giornalista sarebbe stato mandato a lavorare a qualche infimo giornale scandalistico, non sarebbe rimasto a Repubblica.
Accademia dei pedanti ♂ ha commentato:

[...] il giornalista sarebbe stato mandato a lavorare a qualche infimo giornale scandalistico, non sarebbe rimasto a Repubblica.

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Ah, riesci ancora a cogliere qualche differenza tra le due cose?
pgc ha commentato:
[...]
Quel giornalista mi rispose in maniera cortese. Non ne riporto il nome perche' non ha alcuna importanza in questo contesto. Contano i fatti, e i fatti sono che 18 persone, probabilmente pagate male, non possono chiaramente trovare il tempo per verificare tutte le notizie che pubblicano.

---

È vero, ma per "verificare" questa specifica "notizia" basta leggerne il titolo.
Ha ragione Giako: non avevo fatto caso che parlavano di "radio" (radar = RAdio Detection And Ranging) mentre parlavano di "lidar" (LIght Dection And Ranging).

Comunque... non poteva mancare anche in questo caso un po' di dilettantismo giornalistico.

L'articolo del Corriere afferma che "Una coppia di archeologi statunitensi ha utilizzato una tecnologia basata sull'uso del laser, detta Lidar, che, montata su un aereo bimotore, ha consentito in pochi giorni di ovviare a un problema che durava da venticinque anni.".

Sembrerebbe quindi che i due abbiano risolto in un mese un problema che PER TUTTI GLI ALTRI esisteva da 25 anni. Quello che l'ineffabile articolista del corriere non ha compreso, o perlomeno si e' dimenticato di spiegare, e' che la mappatura del sito Maya era stata tentata DALLA STESSA COPPIA con altre tecniche per 25 anni...

Per capirlo bastava leggere le prime 4 righe dello stesso articolo citato dal Corriere (http://www.nytimes.com/2010/05/11/science/11maya.html?ref=science):

"For a quarter of a century, two archaeologists and their team slogged through wild tropical vegetation to investigate and map the remains of one of the largest Maya cities, in Central America.". La vicenda e' spiegata ancora meglio qui: http://news.cnet.com/8301-11128_3-20004775-54.html.

Ne azzeccassero una, magari per caso...
qui la fonte di tutte queste (interessantissime) informazioni:

http://www.caracol.org/reports/2009.php
@Accademia dei Pedanti
Mi spiace deluderti, ma sotto questo aspetto l'attuale diffamazione a mezzo stampa, articolo 595 del codice penale, comprendente anche affissioni abusive e volantini, non fa distinzioni in base ai potenziali lettori, se siano pochi o tanti. Il reato scatta, figurati, quando la seconda persona viene a conoscenza del messaggio diffamatorio.
Non mi deludi affatto. Non sapevo che nel reato a mezzo stampa ci rientravano volantini ed affissioni. Difatti parlavo d'altro, ovvero lo sbaglio, secondo me, nel voler equiparare blogger ed un giornale che ha una redazione.

È vero, ed è un problema, talvolta, capire quando l'autore di uno scritto fosse consapevole di diffamare, e quando riportasse in buona fede una notizia diffamatoria già ampiamente diffusa. Ma questo vale anche ora, con la carta stampata.
Sì, questo lo sapevo. Era un invito generico a non voler applicare sempre il pugno di ferro.

Forse intendevi dire "alla proporzionalità delle multe rispetto alla gravità del fatto". Una multa è iniqua, per chi si ritiene innocente e la deve pagare, indipendentemente dall'importo. :-|
Visto il nick, sapevo che avresti notato l'errore :-) Hai ragione! :-)

Ah, e il punto 3 ti pare poco?!? Una affermazione offensiva scritta quando una persona era ancora studente, e che lì per lì non ha ritenuto opportuno denunciare, rimane sul web, o magari viene ripresa e ingigantita da giornali scandalistici, quando lo stesso anni dopo ricopre una posizione di responsabilità. Le chiacchiere da bar, almeno, si dimenticano.
Per me sì, è poco. Perché almeno posso avere la certezza di CHI ha scritto COSA. Per le voci è molto peggio! Perché spesso questo genere di diffamazione è inarrestabile, ritorna alla ribalta quando fa comodo (es "ehi, ma ti ricordi che 10 anni fa si diceva che...") e non vi è un responsabile unico, oppure all'origine la voce era solo una battuta o una semplice critica.
Esempio assurdo, ma giusto per far capire:
- Tizio dice ad alta voce: "Caio è un dongiovanni". Il tutto detto con ironia
- Sempronio non capisce l'ironia.
- Sempronio lo dice a Tizio, che capisce che è uno che va a donnine di facili costumi.
Via così.
Se un giorno Caio vorrà trovare il colpevole? Tizio se ne lava le mani dicendo "me l'ha detto Sempronio" e via così senza che sia facilmente identificabile un colpevole. Nessuno paga, anzi sarà già tanto se la voce non si rafforzerà.

Se, invece, uno scrive anche lì ci saranno delle distorsioni, ma almeno sarà chiaro CHI ha trasformato la battuta in diffamazione e se ne assumerà le sue responsabilità.
(seconda parte)
Un'altra differenza che ti sfugge è che le chiacchiere da bar le dovrebbero sentire solo le persone che partecipano alla conversazione, che siano 2 o una comitiva di 50 persone, si suppone che sappiano di chi si parla e qual è il contesto, e capiscano se è uno scherzo. La chiacchiera non è diretta agli estranei. Poi so che spesso al bar si allunga l'orecchio... :-)
Infatti, il problema è proprio quello. Allungare l'orecchio è maleducazione, ma non è illegale (se in un locale pubblico, non hai grandi diritti alla privacy). Il che porta all'esempio di cui sopra. Senza poi contare che coloro che conversano possono, a loro volta, riportare la voce ad altri.

Ripeto, la diffamazione non diventa più o meno grave a seconda del numero di persone che ne vengono a conoscenza, anche perché questo numero è difficile da stabilire con certezza: come si fa a sapere quante persone hanno realmente acquistato il tal quotidiano il giorno x, e quante fra loro hanno effettivamente letto l'articolo in questione? Coi weblog è lo stesso. E per inciso, alcuno siti italiani hanno già ampiamente superato il numero di lettori di giornali a diffusione nazionale di lunga tradizione.
Vedi che arriviamo allo stesso punto? Non conta il numero, ma il reato. Allora, perché la diffamazione "a mezzo bar" dovrebbe essere meno grave di quella "a mezzo blog"?

Parlando di impatto mi riferivo alla sensazione che ne ha l'uomo comune. Per l'uomo comune, un giornale è più autorevole di un blog.

In realtà la legge non vuole aggiungere né togliere nulla al reato di diffamazione così com'è: da quanto ho capito, vorrebbe rendere più semplici e rapide le procedure di rimozione della notizia diffamatoria da parte di chi ne è vittima.
Magari non è questa la via; ma non è il caso di attribuire al disegno di legge finalità che non ha.

Parlavo in generale, non della legge specifica. ;-)

C'è un sito che dice che l'anno scorso ho rapinato una banca e con la refurtiva ho acquistato una ordigno che ho nascosto in una scuola elementare. Che fare? Niente paura, lo scrive un weblogger, non La Repubblica, non è autorevole. Ora sì, che mi sento rincuorato. Anche tu, vero?
Tranquillo? Affatto. Comunque il blogger va denunciato, ma dal mio punto di vista ha comunque meno responsabilità di un giornale, dove c'è un controllo ben maggiore.
@lufo88: un controllo? Quando pubblicano articoli come quello che stiamo commentando? O_o

Tra l'altro non è solo un "vizio" delle ediioni online pubblicare cose del genere diciamo mysterioso (sebbene nelle edizioni online sia più facile individuarli), ma talvolta notizie così finiscono anche nei trafiletti nella versione cartacea.
Per lufo88

Per me sì, è poco. Perché almeno posso avere la certezza di CHI ha scritto COSA.

Ora, non per dare consigli su come perdere tutti gli amici e farsi togliere il saluto anche dai conoscenti: ma con un'indagine personale basata su semplici domande innocenti e un registratore nascosto, e querela per ciascun diffusore della notizia diffamatoria (sì, è reato anche diffonderla) la "fonte" alla fine si trova. Ci vuole un po' più di lavoro, ma se uno alla propria reputazione ci tiene lo fa.

Per le voci è molto peggio! Perché spesso questo genere di diffamazione è inarrestabile, ritorna alla ribalta quando fa comodo (es "ehi, ma ti ricordi che 10 anni fa si diceva che...") e non vi è un responsabile unico, oppure all'origine la voce era solo una battuta o una semplice critica.
Esempio assurdo, ma giusto per far capire:
- Tizio dice ad alta voce: "Caio è un dongiovanni". Il tutto detto con ironia
- Sempronio non capisce l'ironia.
- Sempronio lo dice a Tizio, che capisce che è uno che va a donnine di facili costumi.
Via così.
Se un giorno Caio vorrà trovare il colpevole? Tizio se ne lava le mani dicendo "me l'ha detto Sempronio" e via così senza che sia facilmente identificabile un colpevole. Nessuno paga, anzi sarà già tanto se la voce non si rafforzerà.


Come espresso al punto precedente, sono imputabili e punibili anche coloro che la diceria la diffondono, non solo chi l'ha inventata di sana pianta. Anche se in caso di maldicenze che durano 10 anni, forse sarebbe il caso di chiedersi se il problema non sia eventualmente il proprio carattere... :-(

Vedi che arriviamo allo stesso punto? Non conta il numero, ma il reato. Allora, perché la diffamazione "a mezzo bar" dovrebbe essere meno grave di quella "a mezzo blog"?

Tecnicamente il reato è sempre diffamazione, nel caso del mezzo stampa le pene sono più alte. Ad esempio, se un giornalista viene condannato per diffamazione solo verbale, anche su questioni che non riguardano la sua professione, l'ordine dei giornalisti lo espelle comunque, se e quando ne viene a conoscenza.
Tu dici che questa aggravante è superata dai tempi? Forse. Io penso che il passaparola è potenzialmente meno dannoso rispetto a uno scritto, che sia sulla stampa o sulla rete.

Tranquillo? Affatto. Comunque il blogger va denunciato, ma dal mio punto di vista ha comunque meno responsabilità di un giornale, dove c'è un controllo ben maggiore.

Nota linguistica: affatto non è una negazione, ma un rafforzativo. "un fanciullo affatto capriccioso". Per usarlo al negativo, bisogna premetterle un negativo: "niente affatto".
Ti rimando a un articolo pubblicato l'anno scorso su un'utente di feissbucc a cui hanno giocato un brutto scherzo con conseguenze molto pesanti sulla sua professione. Nel frattempo forse ha ripristinato il suo profilo. In questo caso, puoi fare una cosa: mandare un messaggio di solidarietà che comprenda: "Però che fortuna! È stata una maldicenza diffusa solo su internet. Fosse finita sui giornali, che hanno più prestigio perché c'è più controllo, sarebbe andata molto peggio!". Te la senti di inviare un e-mail del genere?
@PGC
Sì, era quello il problema. Se mi avessero detto che usavano una tecnica mista, avrei avuto poco da obbiettare (anche perché è chiaro che non voleva essere un articolo scientifico ma più una base per un servizio per Boyager...). Ma parlando prima di laser e poi di radar, c'era decisamente qualcosa che non quadrava anche a uno ignorante in materia come me.
Grazie cmq della spiegazione e "nota di colore" sul raggio verde! :-)
(prima parte)
Mousse scrive:
@lufo88: un controllo? Quando pubblicano articoli come quello che stiamo commentando? O_o

Tra l'altro non è solo un "vizio" delle ediioni online pubblicare cose del genere diciamo mysterioso (sebbene nelle edizioni online sia più facile individuarli), ma talvolta notizie così finiscono anche nei trafiletti nella versione cartacea.

In questo caso il controllo ha fallito, ovvio, ma c'è, o meglio, ci dovrebbe essere! Se non c'è, peggio ancora per il giornale stesso. Ma questo è un altro discorso.

Accademia dei Pedanti scrive:
Ora, non per dare consigli su come perdere tutti gli amici e farsi togliere il saluto anche dai conoscenti: ma con un'indagine personale basata su semplici domande innocenti e un registratore nascosto, e querela per ciascun diffusore della notizia diffamatoria (sì, è reato anche diffonderla) la "fonte" alla fine si trova. Ci vuole un po' più di lavoro, ma se uno alla propria reputazione ci tiene lo fa.
Sempre che alla fine si ottenga qualcosa. Tutti sosterranno il "ma ha capito male" e sono curioso di sapere se uno si metterà a denunciare decine e decine di persone, quando il vero interesse sarebbe denunciare chi ha cominciato.
Scrivere qualcosa, per me, è già una responsabilizzazione del soggetto che fa le affermazioni, perché c'è scritto, non ci si può nascondere dietro il "ma hanno capito male" o altre scuse più o meno sensate.

Come espresso al punto precedente, sono imputabili e punibili anche coloro che la diceria la diffondono, non solo chi l'ha inventata di sana pianta.
Vero, ma non è una cosa molto realistica. I tribunali sarebbero pieni fino all'orlo di gente (oltre che di cause). Bisogna colpire chi è il creatore della notizia falsa, in genere gli altri sono complici inconsapevoli. Io stesso ho riportato una notizia di un giornale, che poi si è rivelata falsa, ma ritenevo, in buona fede, che la fonte affidabile. A mio parere sarebbe solo uno spreco di tempo denunciare chi diffonde la notizia in buona fede.
Anche se in caso di maldicenze che durano 10 anni, forse sarebbe il caso di chiedersi se il problema non sia eventualmente il proprio carattere... :-(
O perché si sta sulle scatole a qualcuno. Dubito che ci sia una sola persona che stia simpatica a tutti. Qualche "nemico" ci sarà sempre. (fine prima parte messaggio)
seconda parte:
Accademia dei Pedanti scrive:
Tecnicamente il reato è sempre diffamazione, nel caso del mezzo stampa le pene sono più alte. Ad esempio, se un giornalista viene condannato per diffamazione solo verbale, anche su questioni che non riguardano la sua professione, l'ordine dei giornalisti lo espelle comunque, se e quando ne viene a conoscenza. Tu dici che questa aggravante è superata dai tempi? Forse.
In Italia, direi che non è così (vedere Feltri sul caso Boffo, Feltri è stato sospeso, ma non cacciato come meritava). Tralasciando le singolarità italiane, quando parlo di giornali, mi riferisco all'intera azienda, perché è più grave che venga diffamata una persona con l'approvazione del redattore e le altre persone che *dovrebbero* controllare i pezzi. Questa è la differenza! L'aggravante sarebbe giustificabile perché vi è mancanza di controllo, che, invece, sarebbe dovuto.

Io penso che il passaparola è potenzialmente meno dannoso rispetto a uno scritto, che sia sulla stampa o sulla rete.
Questo è il punto dove le nostre idee divergono. Per me creano gli stessi danni.

Nota linguistica: affatto non è una negazione, ma un rafforzativo. "un fanciullo affatto capriccioso". Per usarlo al negativo, bisogna premetterle un negativo: "niente affatto".
Grazie dell'appunto. :-)

Ti rimando a un articolo pubblicato l'anno scorso su un'utente di feissbucc a cui hanno giocato un brutto scherzo con conseguenze molto pesanti sulla sua professione. Nel frattempo forse ha ripristinato il suo profilo. In questo caso, puoi fare una cosa: mandare un messaggio di solidarietà che comprenda: "Però che fortuna! È stata una maldicenza diffusa solo su internet. Fosse finita sui giornali, che hanno più prestigio perché c'è più controllo, sarebbe andata molto peggio!". Te la senti di inviare un e-mail del genere?
Temo di essermi espresso male. Non ho mai sostenuto che i danni siano maggiori o minori. I danni sono gli stessi. La differenza tra giornale e singolo blogger è nella redazione. In uno ci *dovrebbe* essere un controllo! Spero di aver chiarito il mio pensiero.

ciao ciao
@Accademia e Lufo
Non so se la diffamazione verbale faccia più o meno danni di quella a mezzo stampa. Ma secondo la legge italiana la diffamazione a mezzo stampa è più grave.
La questione dei blog, a mio parere dovrebbe essere affrontata a livello legislativo con molta attenzione, sia dal punto di vista dei diritti che dei doveri.
Per esempio, il diritto di cronaca, per una testata giornalistica, prevale sul diritto all'onore. Il che vuol dire che un giornalista può scrivere "Tiger Woods ha cornificato la moglie" senza venir condannato, purché i fatti siano veri. Dato che Woods è un personaggio pubblico, infatti, il diritto dei cittadini a venir informati prevale sul suo diritto a mantenere una buona immagine.
Un privato cittadino, invece, se dice "Tizio ha cornificato la moglie", anche se ha le prove del fatto, può essere condannato per diffamazione. La legge, infatti, prevede che le persone abbiano diritto alla buona reputazione, anche se non la meritano.
E il blogger? Non è chiaro.
Oltretutto, il direttore del giornale è obbligato in solido con il giornalista a risarcire la vittima della diffamazione, in caso di condanna. Il che vuol dire, in soldoni, che posso contare sulla difesa di un avvocato della Madonna,quello del direttore, almeno fino alla condanna definitiva. Il blogger si deve arrangiare.
Ancora meno chiaro è cosa succede se un esterno commette un reato in un commento di un blog.
Per lufo88

Sempre che alla fine si ottenga qualcosa.

Condanna e risarcimento. Naturalmente, se non si raccolgono prove con un registratore, ci si può scordare di avere qualcosa in mano.

Tutti sosterranno il "ma ha capito male" e sono curioso di sapere se uno si metterà a denunciare decine e decine di persone, quando il vero interesse sarebbe denunciare chi ha cominciato.

Un conto è sostenerlo, un conto è convincere un giudice. ;-)
Non è necessario querelare decine di persone. Ma convocarle in qualità di testimoni, sì.

Scrivere qualcosa, per me, è già una responsabilizzazione del soggetto che fa le affermazioni, perché c'è scritto, non ci si può nascondere dietro il "ma hanno capito male" o altre scuse più o meno sensate.

Guarda, la storia dell'"ho capito male" può funzionare con le cattiverie da scuola superiore. Quando si è fra adulti responsabili e vaccinati, certi alibi morali valgono quel che valgono: poco o nulla, in tribunale.

Vero, ma non è una cosa molto realistica. I tribunali sarebbero pieni fino all'orlo di gente (oltre che di cause). Bisogna colpire chi è il creatore della notizia falsa, in genere gli altri sono complici inconsapevoli.

Be', fa' come credi. Quando la propria reputazione è più importante, certi scrupoli non si pongono.
Qualsiasi processo in Italia è soggetto a prescrizione causa intasamento dei tribunali: sia un processo per diffamazione a mezzo stampa, sia uno per diffamazione verbale.

Tecnicamente il reato è sempre diffamazione, nel caso del mezzo stampa le pene sono più alte. Ad esempio, se un giornalista viene condannato per diffamazione solo verbale, anche su questioni che non riguardano la sua professione, l'ordine dei giornalisti lo espelle comunque, se e quando ne viene a conoscenza. Tu dici che questa aggravante è superata dai tempi? Forse.

In Italia, direi che non è così (vedere Feltri sul caso Boffo, Feltri è stato sospeso, ma non cacciato come meritava).


Qui non ho capito cosa intendi dire.

Tralasciando le singolarità italiane, quando parlo di giornali, mi riferisco all'intera azienda, perché è più grave che venga diffamata una persona con l'approvazione del redattore e le altre persone che *dovrebbero* controllare i pezzi. Questa è la differenza! L'aggravante sarebbe giustificabile perché vi è mancanza di controllo, che, invece, sarebbe dovuto.

È chiaro che il controllo di caporedattore e direttore sono cose da tempo dimenticate, soprattutto nella versione online dei quotidiani, che normalmente viene riversata identica nella versione cartacea del giorno dopo. È auspicabile che la legge sulla stampa venga sottoposta a riforma (ma quando mai si riesce a fare una riforma in Italia?).
Dovrei fare ricerche specifiche, ma escluderei che la maggior gravità della diffamazione a mezzo stampa sia giustificata a un maggior controllo e responsabilità, da parte del legislatore.

Temo di essermi espresso male. Non ho mai sostenuto che i danni siano maggiori o minori. I danni sono gli stessi. La differenza tra giornale e singolo blogger è nella redazione. In uno ci *dovrebbe* essere un controllo! Spero di aver chiarito il mio pensiero.

Il codice penale non punisce sui presupposti che pensi tu. Innanzitutto perché per "mezzo stampa", come ho già scritto, si intendono anche stampati o disegni occasionali, nei quali direttore, caporedattore e giornalista non esistono.
In più, con la disposizione che punisce a titolo di colpa anche il direttore o vice-direttore responsabile, non si stabilisce un obbligo giuridico preciso di leggere tutti gli articoli prima che vadano in stampa. È un suo dovere professionale, nel senso che è pagato per questo; ma peggio per lui se non lo fa.
L'organizzazione interna della stampa periodica è governata dalla legge sulla stampa e dall'ordine dei giornalisti, non dal codice penale.
Errata corrige: giustificata a = correlata a
Per Elena

Non so se la diffamazione verbale faccia più o meno danni di quella a mezzo stampa. Ma secondo la legge italiana la diffamazione a mezzo stampa è più grave.

È quello che ho scritto. :-|

Oltretutto, il direttore del giornale è obbligato in solido con il giornalista a risarcire la vittima della diffamazione, in caso di condanna.

Se la condanna è solo in sede penale, senza che la vittima si sia costituita parte civile, non vi è alcun risarcimento.

Ancora meno chiaro è cosa succede se un esterno commette un reato in un commento di un blog.

Strano che a te, che da giornalista ti occupi di questi temi, ti sia sfuggita questa recente sentenza di Corte d'appello. Risponde proprio al tuo dubbio.
@Accademia
No, la sentenza non mi è sfuggita. Ma si tratta, appunto, di una sentenza. Il giudice di primo grado aveva deciso diversamente. E non sappiamo come andrà a finire se ci sarà un ricorso in cassazione. In ogni caso, in una situazione diversa un giudice potrebbe decidere diversamente.
Non credo che le leggi attuali, scritte molto prima di Internet, siano adeguate. Bisogna rimetterci mano.
Anche se non c'è una richiesta di risarcimetno, il direttore di un giornale è comunque corresponsabile di tutto ciò che viene pubblicato.
In ogni caso, la diffamazione si persegue solo su querela di parte, per motivi evidenti. Il diffamato non si costituisce parte civile, perché è la vittima. E non ho mai sentito di uan querela per diffamazione senza richiesta di risarcimento.
Per Elena

No, la sentenza non mi è sfuggita. Ma si tratta, appunto, di una sentenza.

Be', da come avevi scritto sopra: «E il blogger? Non è chiaro» e «Ancora meno chiaro è cosa succede se un esterno commette un reato in un commento di un blog», lasciavi intendere a chi non conosce la materia che non ci fosse nemmeno un precedente. Invece il caso è già stato esaminato nel merito.

Il giudice di primo grado aveva deciso diversamente. E non sappiamo come andrà a finire se ci sarà un ricorso in cassazione.

Sì, per avere un punto fermo sulla questione sarà necessaria una pronuncia della Corte di cassazione. L'ideale sarebbe una sentenza della Corte di cassazione a sezioni unite, ma sono molto rari i casi in cui deliberano in questo modo.

Anche se non c'è una richiesta di risarcimetno, il direttore di un giornale è comunque corresponsabile di tutto ciò che viene pubblicato.

Esatto, lo prescrive il codice penale: il direttore o vice-direttore è responsabile a titolo di colpa.

E non ho mai sentito di uan querela per diffamazione senza richiesta di risarcimento.

Credo siano poco frequenti, in effetti. Ma nulla le esclude.
Accademia dei Pedanti:
"Condanna e risarcimento. Naturalmente, se non si raccolgono prove con un registratore, ci si può scordare di avere qualcosa in mano."
Appunto. Devi *prima* fare il detective, altro che risultati. Chi ha il tempo di fare una cosa del genere? Inoltre non so quanto possa essere legale registrare la voce di qualcuno senza previo consenso.

Un conto è sostenerlo, un conto è convincere un giudice. ;-)
Giusto, ma dato che si è non colpevoli fino a prova contraria, non serve convincere un giudice, ma porre un legittimo dubbio sulla propria colpevolezza. Ricordati che si deve dimostrare che c'è stata diffamazione, non che una certa persona è innocente.

Non è necessario querelare decine di persone. Ma convocarle in qualità di testimoni, sì
Dopo che si è identificato il presunto colpevole! I testimoni, inoltre, con tutta probabilità saranno reticenti ad affermare "si ho diffuso la voce", per evitare di autoaccusarsi, con tutto ciò che ne consegue.

Guarda, la storia dell'"ho capito male" può funzionare con le cattiverie da scuola superiore. Quando si è fra adulti responsabili e vaccinati, certi alibi morali valgono quel che valgono: poco o nulla, in tribunale.
Avendo avuto a che fare con "adulti" per modo di dire, ti assicuro che "non ho capito male" è una scusa più che accettabile (per me no, ma parliamo della persona comune). Inoltre, come detto, come può una persona dimostrare che caio ha detto una certa frase? L'ha registrata oppure trova sufficienti testimoni cretini che si autoaccusano! Per questo io sostengo che la diffamazione scritta è più facile da punire, verba volant, scripta manent vale in entrambi i sensi: lo scritto è rintracciabile e rimane lì, le parole si diffondono e non si fermano.

Be', fa' come credi. Quando la propria reputazione è più importante, certi scrupoli non si pongono.
Vero, ma se oltre alla reputazione si perde anche tempo, non lo giudico un buon ragionamento!

Qualsiasi processo in Italia è soggetto a prescrizione causa intasamento dei tribunali: sia un processo per diffamazione a mezzo stampa, sia uno per diffamazione verbale.
Sì, lo so purtroppo.
Qui non ho capito cosa intendi dire.
Hai scritto che quando un giornalista diffama viene scacciato dall'ordine dei giornalisti. Feltri non è stato cacciato. Era solo un appunto su come funzionano le cose in Italia.

Dovrei fare ricerche specifiche, ma escluderei che la maggior gravità della diffamazione a mezzo stampa sia giustificata a un maggior controllo e responsabilità, da parte del legislatore.
Era un mio pensiero :-) Purtroppo non riesco a far capire quando sto parlando di com'è, e quando di come la penso. In generale sto scrivendo un mio pensiero che non corrisponde alle norme in vigore.

Il codice penale non punisce sui presupposti che pensi tu
Come sopra.

In più, con la disposizione che punisce a titolo di colpa anche il direttore o vice-direttore responsabile, non si stabilisce un obbligo giuridico preciso di leggere tutti gli articoli prima che vadano in stampa. È un suo dovere professionale, nel senso che è pagato per questo; ma peggio per lui se non lo fa.
L'organizzazione interna della stampa periodica è governata dalla legge sulla stampa e dall'ordine dei giornalisti, non dal codice penale.

Non c'è, ma è previsto. Non si è un giornale se non si ha una redazione, quindi se c'è un giornale a diffamare è un aggravante perché l'organo di controllo ci deve essere. Non serve che il codice preveda una specifica del genere, perché è già previsto da un altro regolamento (non è certo un'eccezione che le norme si rifacciano a fonti del diritto di grado più basso come le consuetudini).
Questo naturalmente, va a coniugarsi con il mio pensiero e non quanto previsto dalla legge.
@Lufo
Inoltre non so quanto possa essere legale registrare la voce di qualcuno senza previo consenso.
è legale registrare la conversazione senza il consenso dell'interessato, ma può essere usata solo come appunto personale, non è ammesso diffonderla (a meno che poil'interessato non dia il consenso) e non vale come prova in tribunale. Per questo, quando faccio un'intervista, per prima cosa accendo il registratore e immediatamente dopo chiedo all'intervistato: "le dispiace se registro?" In questo modo, la registrazione stessa contiene la prova che l'interessato era consenziente. I giornalisti più furbi hanno anche un altro registratore, nascosto e già acceso. Se l'intervistato rifuta il consenso, spengono il registratore che gli hanno fatto vedere, ma hanno comunque una registrazione "di scorta".
@Lufo
Un giornalista condannato per diffamazione non viene radiato dall'albo o sanzionato in altro modo dall'ordine, se non in casi di particolare malafede e scorrettezza. Può capitare di venir condannati perché ci si è fidati troppo di una fonte o del collega che faceva con te l'inchiesta che avete firmato insieme. Se è una persona per bene, appena arriva la querela, dichiara di assumersi per intero la responsabilità del fatto. Ma non tutti sono perbene. C'è gente che trascina nei propri guai giudiziari stagisti inermi (che possono comunque contare sull'avvocato del direttore).
Per lufo88

Sulla querela per diffamazione orale

Non so se conosci la storiella dell'uomo che per un furto era rimasto senza l'attrezzatura da pesca e andava da un amico per chiedergliela in prestito. Sulla strada rimuginava: "Figuriamoci: io gli chiedo la canna da pesca e lui subito: No, impossibile, è un modello in fibra di carbonio". Poi: "E anche gli stivali: mi dirà no, guai, sono un ricordo di famiglia". E continuava: "Nemmeno parlare delle sue preziose lenze, c'è il rischio che mi mandi a quel paese". A due passi dalla casa: "Qualsiasi cosa gli chiederò, pure l'esca, sarà un no, ormai lo conosco". Suona alla porta, l'amico apre, e prima che possa dirgli ciao: "Senti, va' al diavolo tu, la tua canna da pesca, i tuoi stivali e le tue lenze!". E se ne va.

Capito, lufo88?

Sul Vittorio Feltri e il caso Boffo

Qui temo che hai scelto male l'esempio, perché Feltri nel caso specifico ha scritto il 75% di verità e il 25% di invenzione. La condanna per molestie telefoniche esisteva davvero. Poi lui l'ha condita con particolari inventati. Lì sì, sanzionarlo con l'espulsione dall'ordine sarebbe stata una pena sproporzionata alla colpa.

Sulle leggi sull'editoria

Sia io, sia te, sia Elena, siamo d'accordo che una riforma è impellente, ma in Italia le riforme vere non si fanno mai. In attesa, è fuorviante ragionare e farsi i filmini come se una nuova legge fosse già in vigore: basiamoci solo su quello che dice la vecchia, rodata legge sulla stampa e sulla diffamazione.
... con un'indagine personale basata su semplici domande innocenti e un registratore nascosto

Sai tutto :-)
Una registrazione fatta così è legale e può valere come prova in tribunale:
Cassazione 36747
Consiglio di Stato 3797

Grazie dell'informazione, fino a questa sera avevo dei dubbi.
Per Faber

Sai tutto :-)
Una registrazione fatta così è legale e può valere come prova in tribunale:
Cassazione 36747
Consiglio di Stato 3797

Grazie dell'informazione, fino a questa sera avevo dei dubbi.


No, tutto no; più della media dei giornalisti che fanno cronaca giudiziaria, sì. :-)

Non saprei se una registrazione fatta all'insaputa dell'interessato sia valida in tutti i tipi di processo. Elena sostiene di no.
Ma l'importante è che l'atto in sé non sia considerato illegale. All'atto pratico, io faccio ascoltare la registrazione al commissariato, e la polizia, o il pubblico ministero, convoca formalmente il mio interlocutore e chiede conto delle affermazioni fatte. È difficile dire "sono stato frainteso" con la conversazione registrata lì sulla scrivania. A quel punto, una deposizione firmata vale più di una registrazione.
@Faber
Grazie, non conoscevo queste sentenze. Sull'utilizzabilità come prova in un processo, c'è però un distinguo sottile: un conto è che l'autorità giudiziaria usi le registrazioni come prova (esempio: all'insaputa dell'assassino, c'è un registratore o una telecamera in funzione nella stanza in cui viene commesso l'omicidio) e un conto è che un giornalista possa produrre come prova in tribunale una registraziona ottenuta di nascosto. Anche se può sempre dire che esiste e chiedere alla controparte di autorizzarne l'ascolto. Un "no" risulta molto sospetto.
Anche se può sempre dire che esiste e chiedere alla controparte di autorizzarne l'ascolto. Un "no" risulta molto sospetto.

che sarebbe un modo galante di incastrare qualcuno giusto?
Elena scrive:
è legale registrare la conversazione senza il consenso dell'interessato, ma può essere usata solo come appunto personale, non è ammesso diffonderla (a meno che poil'interessato non dia il consenso) e non vale come prova in tribunale
Ok, grazie dell'informazione.

Un giornalista condannato per diffamazione non viene radiato dall'albo o sanzionato in altro modo dall'ordine, se non in casi di particolare malafede e scorrettezza. Può capitare di venir condannati perché ci si è fidati troppo di una fonte o del collega che faceva con te l'inchiesta che avete firmato insieme. Se è una persona per bene, appena arriva la querela, dichiara di assumersi per intero la responsabilità del fatto. Ma non tutti sono perbene. C'è gente che trascina nei propri guai giudiziari stagisti inermi (che possono comunque contare sull'avvocato del direttore).
Ok, avevo capito ben altro. Mi sembrava troppo la radiazione per ogni singolo caso di diffamazione (anche perché credo che venga valutato caso per caso).
Accademia dei Pedanti scrive:
Non so se conosci la storiella dell'uomo che per un furto era rimasto senza l'attrezzatura da pesca e andava da un amico per chiedergliela in prestito. Sulla strada rimuginava: "Figuriamoci: io gli chiedo la canna da pesca e lui subito: No, impossibile, è un modello in fibra di carbonio". Poi: "E anche gli stivali: mi dirà no, guai, sono un ricordo di famiglia". E continuava: "Nemmeno parlare delle sue preziose lenze, c'è il rischio che mi mandi a quel paese". A due passi dalla casa: "Qualsiasi cosa gli chiederò, pure l'esca, sarà un no, ormai lo conosco". Suona alla porta, l'amico apre, e prima che possa dirgli ciao: "Senti, va' al diavolo tu, la tua canna da pesca, i tuoi stivali e le tue lenze!". E se ne va.

Capito, lufo88?

Sarò ottuso, ma non ho capito. Ha diffamato il suo amico tra sé e sé?

OT pazzesco:
Qui temo che hai scelto male l'esempio, perché Feltri nel caso specifico ha scritto il 75% di verità e il 25% di invenzione. La condanna per molestie telefoniche esisteva davvero. Poi lui l'ha condita con particolari inventati. Lì sì, sanzionarlo con l'espulsione dall'ordine sarebbe stata una pena sproporzionata alla colpa.
Non proprio. Feltri consapevolmente (lo ammise in seguito) basò le proprie affermazioni su una lettera. Lettera falsa (anche questo sapeva). Di vero, come dici, c'era solo la condanna per molestie telefoniche, ma si è inventato tutto il resto. Per me è 75% falsità e 25% verità. Proporzioni invertite. Sulla sanzione credo che il parere sia soggettivo, inutile discutere oltre (ancora più OT e si andrebbe sulla politica, cosa che vorrei evitare).
fine OT pazzesco


Sia io, sia te, sia Elena, siamo d'accordo che una riforma è impellente, ma in Italia le riforme vere non si fanno mai. In attesa, è fuorviante ragionare e farsi i filmini come se una nuova legge fosse già in vigore: basiamoci solo su quello che dice la vecchia, rodata legge sulla stampa e sulla diffamazione.

Quello di cui volevo discutere era proprio l'eventuale riforma, che ci sta. Se ci limitiamo a parlare della legge in vigore, allora c'è poco da dire. Quella è. Hai legalmente ragione affermando che quanto viene scritto è più "pesante" di quanto viene detto.
Faber scrive:
Sai tutto :-)
Una registrazione fatta così è legale e può valere come prova in tribunale:
Cassazione 36747
Consiglio di Stato 3797

Nel primo link le opinioni sono contrastanti. Da quello che leggo si è arrivati solo a questa certezza: la registrazione NON è illegale. Da qui a farla diventare prova utilizzabile in un processo ce ne passa. Tant'è che successivamente a questa certezza, le opinioni sono completamente contrastanti. Alcuni sostengono (portando anche svariate sentenze a proprio favore) che è utilizzabile come prova.
Altri, anche qui portando sentenze, che è utilizzabile come documentazione (vale di meno di una prova, ma è comunque un elemento che il giudice può considerare)
Altri ancora che sono accettate come prova, ma esclusivamente come "surplus" ovvero *non* possono essere le sole basi su cui si fonda un processo e di conseguenza la sentenza.

Credo, in quanto ragioniere di diritto ne so qualcosina, che dipenda caso per caso e da cosa contiene la registrazione stessa. Faccio un esempio: se uno continua a minacciarmi via telefono e registro è *possibile* che venga accettata la prova, perché nella registrazione vi è l'illecito. Viceversa, se mi metto a fare lo sherlock holmes di turno, raccogliendo affermazioni, il giudice *probabilmente* non accetterà la richiesta del mio avvocato di accettarla come prove, perché nella registrazione vi è una prova dell'illecito, ma non l'illecito stesso.
Notare che non ne sono certo.

Il secondo parla di una registrazione compiuta da un agente infiltrato, ovvero è compito di un agente di polizia accertare un illecito, inoltre è un pubblico ufficiale. Non sono esattamente cittadini comuni se agiscono in quanto agenti di polizia (nel caso specifico si parla di finanzieri). Ammetto di non aver letto tutte e 14 le pagine, ma non lo vedo come caso attinente alla discussione.

Il terzo link ribadisce che non è illegale l'intercettazione, ma non stabilisce che è una prova utilizzabile.

Qui, naturalmente, si parla di processo. Tra far cominciare un indagine e dare il via ad un procedimento giudiziario ne passa parecchia di acqua sotto i ponti. Il punto, secondo me, è questo: far valere le proprie ragioni per una diffamazione scritta è più facile e scrivere è una sorta di responsabilizzazione di chi afferma un certo fatto. Per questo la vedo meno grave di quanto non lo sia adesso.

A questo bisogna aggiungere che Internet ha cambiato parecchio i nostri modi di comunicare. I 198 messaggi postati come commenti (scritti) una volta sarebbero state solo ed esclusivamente parole. Internet ha cancellato la comunicazione verbale, consentendo solo quella scritta con rare eccezioni. Per questo, sempre a mio dire, bisogna distinguere tra chi scrive un commento e chi pubblica un articolo su un giornale.

ciao ciao
P.S. Grazie per la discussione, fra parentesi, è bello discutere in maniera civile tra persone che non hanno le stesse idee, anche perché conosco cose che non sapevo, incluso l'uso di "affatto" :-D
Per lufo88

Capito, lufo88?

Sarò ottuso, ma non ho capito. Ha diffamato il suo amico tra sé e sé?


No! :-D :-D :-D

Era un apologo sul comportamento di coloro che son sicuri di ricevere risposte negative già prima di formulare richieste. È chiaro che con quest'atteggiamento mentale non si va molto lontano, non si inizia nemmeno un'indagine fra conoscenti per capire chi ha sparso malelingue...
Era un apologo sul comportamento di coloro che son sicuri di ricevere risposte negative già prima di formulare richieste. È chiaro che con quest'atteggiamento mentale non si va molto lontano, non si inizia nemmeno un'indagine fra conoscenti per capire chi ha sparso malelingue...
Ora è più chiaro. Non che sia un ottimista, chiaro. Sono realista. Per me la possibilità che uno dica "sì, sono stato io" è 0. Tutto qui. :-)

P.S.
Correzione di:
"P.S. Grazie per la discussione, fra parentesi, è bello discutere in maniera civile tra persone che non hanno le stesse idee, anche perché conosco cose che non sapevo, incluso l'uso di "affatto" :-D"
L'ho scritto in italiacano.
Riformulando:
Grazie per la discussione. È bello discutere in maniera civile tra persone che non hanno le stesse idee, anche perché scopro cose che non sapevo incluso l'uso di "affatto" :-D"

P.S. 200° messaggio :-o