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2007/07/28

MacBook, prova su strada

Primo impatto con un MacBook


KIF_4808.JPGQuesto articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Ieri ho acquistato un MacBook di base per mio figlio Simone e ho colto l'occasione per fare una rapida prova su strada con relativa recensione dei laptop di base di Apple. Non ho pretese di fare una recensione esauriente: prendete quest'articolo più come una serie di appunti scritti dopo un breve ma piacevole incontro.

Il modello in questione è il MacBook 13" 2,0 GHz, bianco, con 1 GB di RAM, 80 GB di disco rigido, Wifi, Bluetooth, Firewire, webcam integrata, telecomando a infrarossi, processore Intel Core 2 Duo, lettore DVD e masterizzatore di CD... e niente Trusted Computing.

In Svizzera costa 1579 franchi, ossia circa 955 euro, contro i 1049 euro del prezzo di listino italiano: quasi cento euro in meno. Sul sito Apple svizzero si può ordinare la versione con tastiera italiana, ma nei negozi (come nel mio caso) si trova in genere la tastiera con layout svizzero.

KIF_4813.JPGColpiscono subito i dettagli: la solita confezione ben curata; l'alimentatore MagSafe, che invece di avere uno spinotto di connessione rimane collegato grazie a una piccola ma potente calamita, così se si inciampa nel cavo di alimentazione, il laptop non viene trascinato rovinosamente al suolo; una calamita che trattiene il laptop in posizione chiusa (per aprirlo basta spingere sull'apposita rientranza, senza dover premere pulsanti).

C'è un telecomando minimalista per gestire i DVD, i video e la musica. Il trackpad è multitouch: si possono muovere le barre di scorrimento delle applicazioni tenendo fermo un dito sul trackpad e muovendone un altro. Si può coinstallare Windows. E poi, ovviamente, c'è OS X, con la sua ricerca fulminea (Spotlight), il suo cuore Unix-like con tanti comandi comodi per gli smanettoni, e la sua solidità e stabilità.

Le dimensioni e la leggerezza sono piacevoli ma non eccezionali, almeno per il mio metro: uso un iBook 12" da tre anni, sono abituato alla compattezza mobile. Qui sotto vedete il MacBook (a sinistra) a confronto con l'iBook in questione (a destra). Si notano la differenza di tastiera e lo spessore più ridotto del MacBook.

KIF_4814.JPG

Ma non è tutto roseo: lo schermo è di quelli lucidi che vanno tanto di moda adesso, col risultato che i colori sono sì molto vivaci e contrastati, ma lo sono anche i riflessi, come vi mostrerò tra poco. La sensazione tattile del trackpad (o touchpad che dir si voglia) è abbastanza sconcertante: la superficie è quasi ruvida, ben diversa da quella del mio fedele iBook 12". E' silenzioso, ma la ventola ogni tanto parte, forse più spesso che nei vecchi modelli PowerPC. Inoltre manca l'adattatore mini-DVI/DVI o VGA, così comodo per collegare un monitor esterno: ora bisogna comprarlo a parte (20 euro).

La principale lamentela riguarda la tastiera. Lo spazio vuoto fra i tasti è disorientante; la corsa ridottissima dei tasti rende quasi nulla la conferma tattile della digitazione. E poi ci sono due magagne che ricorrono nei prodotti Apple portatili e che francamente non capisco perché non vengano risolte: l'assenza dei tasti PgSu/PgGiù (per i quali lo spazio ci sarebbe eccome) e di un tasto Canc (c'è soltanto il Backspace). Quest'ultima carenza è sistemabile con Doublecommand, ma rimane comunque una seccatura inutile il fatto di dover digitare due tasti, con due mani differenti, per fare quello che molte altre tastiere fanno con un tasto solo.

La prima accensione sorprende un po', con una voce che esclama "English!". Per il resto, è la configurazione standard del Mac. Interessante l'opzione di poter trasferire dati e programmi da un Mac precedente via cavo FireWire. Il rilevamento dell'access point Wifi è automatico, e se l'access point ha DHCP attivo e non ha WEP, la connessione è praticamente automatica.

Una chicca: durante la creazione di un account, il Mac offre di scattare una foto all'utente, usando la webcam integrata, per personalizzare la propria icona utente:

KIF_4816.JPG

Già al primo avvio si notano i fastidiosi riflessi nel monitor:

KIF_4818.JPG

Ecco un confronto fra lo schermo lucido del MacBook e quello opaco dell'iBook, fotografati con una finestra alle spalle: valutate voi qual è la soluzione meno fastidiosa. Nel MacBook, i colori rimangono ben contrastati, ma i contorni netti degli oggetti riflessi costituiscono una forte distrazione.

KIF_4825.JPG

Nulla da eccepire, invece, in quanto a resa dei colori. Certo, l'iBook lavora ininterrottamente da tre anni e quindi ha perso un po' di prestazioni, ma il confronto è abbastanza eloquente:

KIF_4822.JPG

A mio parere, a meno di 1000 euro è un buon laptop per entrare nel mondo Mac. La dotazione di software è notevolissima: GarageBand, Comic Life, iPhoto, Microsoft Office (in prova per 30 giorni), Apache, iWeb sono tutti preinstallati e pronti per l'uso. E poi c'è quel bonus non trascurabile dell'assenza pressoché totale di virus e altri rischi, perlomeno rispetto alla pioggia di piaghe del mondo Windows.

Tuttavia, se potete permettervelo, vale la pena decisamente di passare alla gamma Pro: prestazioni grafiche superiori (Nvidia GeForce 8600M GT da 128 MB), una tastiera tradizionale, un masterizzatore di DVD dual layer, la possibilità di scegliere fra schermo lucido o opaco, 2 GB di RAM standard, un disco rigido da 120 GB e altre opzioni fanno decisamente la differenza. La fanno anche sul prezzo, purtroppo: da meno di 1000 euro si passa a 1700 euro (prezzo svizzero) / 1899 euro (prezzo italiano); e bisogna prendere un oggetto più ingombrante, perché le dimensioni minime sono 15 pollici.

Più in generale, comunque, conviene aspettare la fine dell'anno, con l'uscita della nuova versione di Mac OS X e della nuova gamma di laptop che promette prestazioni aggiornate e consumi più bassi grazie alla sostituzione delle lampade di retroilluminazione con un sistema a LED già presente nei MacBook Pro da 15".

Personalizzazione di base


Per i curiosi, ecco in sintesi come personalizzo solitamente un Mac per renderlo più amichevole, specialmente per i neoutenti che provengono da Windows.
  • Finder: personalizzo la barra strumenti aggiungendo Nuova cartella, Informazioni, Percorso ed Elimina. Nelle Preferenze/Generale, attivo Apri le nuove finestre in vista come colonne e nelle Preferenze/Avanzate scelgo Mostra tutte le estensioni dei documenti (un default stupido e pericoloso che Mac OS X condivide con Windows). Nella vista a icone (comodissima), scelgo Vista e attivo per tutte le finestre Allinea alla griglia, Mostra informazioni, Mostra anteprima e Mantieni ordinate per nome.
  • Preferenze di Sistema: lo metto a portata di mano nel Dock. Nelle opzioni di sicurezza, attivo Chiedi una password per uscire dallo stop o dal salvaschermo e Disabilita login automatico. In Condivisione, attivo il firewall.
  • Scarico naturalmente gli aggiornamenti e li installo. Meno male che ho un'ADSL, ci sono circa 100 MB da scaricare. Se non avete l'ADSL, state lontani dal Mac.
  • Aspetto a disadminizzare l'account almeno finché l'utente non si è abituato alle differenze del Mac.
  • Scarico e installo Firefox, impostandolo come browser predefinito. Safari, per i miei gusti, è troppo minimalista, e per chi già usava Firefox sotto Windows la vista dell'icona del panda rosso offre un riferimento familiare.
  • Scarico e installo NeoOffice, porting di OpenOffice.org che su queste macchine recenti è finalmente agile e veloce.
  • Scarico e installo Doublecommand, che si installa nelle Preferenze di Sistema e permette di ridefinire la tastiera, supplendo all'irritante mancanza di un tasto Canc (emulato normalmente con Fn-Backspace).
  • Scarico e installo anche Namely: una delle più comode estensioni dell'interfaccia Mac. Premendo una combinazione di tasti assegnabile, compare una casella nella quale basta digitare le prime lettere del nome di un'applicazione e poi premere Invio per lanciarla quando il nome desiderato compare nella casella: Spotlight per le applicazioni, insomma. E' in assoluto il metodo più veloce per lanciare un'applicazione senza affollare il Dock. La localizzazione italiana dovrebbe essere scaricabile qui se ci si iscrive.
  • Per consentire la manutenzione remota e guidare i neoutenti, installo un server VNC: uso OSXvnc (ora noto come Vine Server).
  • Aggiungo un po' di codec: flip4mac per i formati Microsoft e Divx.com per i formati DivX.
  • Infine scarico e installo Audacity per l'audio. GarageBand è molto bello, ma troppo sofisticato per chi deve registrare cose semplici, e ha una procedura scomodissima di conversione in formato MP3. Per cui scarico l'encoder LAME per Mac (in versione Intel, ovviamente; occhio alla legalità dell'uso di quest'encoder nel vostro paese) e lo scompatto, dandolo poi in pasto ad Audacity.
E questo è tutto: consegno il Mac configurato al suo acquirente (che non s'è ancora tolto dal viso la famosa faccia da Exposé) e mi congedo dal laptop. Strada facendo, spero di avervi chiarito un pochino le idee sul mondo Mac.

98 commenti:

Unknown ha detto...

"Più in generale, comunque, conviene aspettare la fine dell'anno, con l'uscita della nuova versione di Mac OS X e della nuova gamma di laptop"
Ciao, posso chiederti dove hai ottenuto l'informazione sull'uscita di una nuova gamma di laptop a fine anno?
Grazie e complimenti!

axlman ha detto...

Senza offesa, ma tuo figlio Simone è gran bel "sporcaccione": no, dico, l'hai vista la tipa con l'ammiccanrte "chitarrina" che campeggia quando ti colleghi sul sito linkato alle parole "mio figlio Simone"?

Sheldon Pax ha detto...

un paio di idee su finder me le devo studiare.

Personalmente Safari lo trovo comodissimo per la gestione dei feed RSS, più di FF che comunque uso per navigare e mi manca un casino Thunderbird, ma quei "fetenti" di mozilla non lo integrano al meglio in OS X (spotlight e importazione da Apple Mail).

NeoOffice lo usavo fino a poche settimane fa, poi ho scoperto che il bug di formattazione quando si passava da ODT artf è squisitamente suo, Open Office non fa danni (convertendo un testo da ODT a rtf il programma scombina la formattazione dei paragrafi e della lingua) quindi resto su OpenOffice.org e aspetto con ansia la versione Aqua,

Una cosa: com'è la faccia da Exposé? :-)

Paolo Attivissimo ha detto...

Scusami, forse non avrei dovuto usare il termine "nuova gamma". Mi riferivo semplicemente ai normali aggiornamenti periodici dei modelli. Non vorrei aver alimentato attese eccessive.

Non ho nessuna fonte ufficiale o ufficiosa particolare: semplicemente stavo usando il buon senso. Mancano 5 mesi alla fine dell'anno, Mac OS X Leopard è annunciato per ottobre, c'è il rientro scolastico e c'è Natale; un aggiornamento è quindi pressoché inevitabile, anche se soltanto come velocità del processore o dotazione di RAM e/o HD.

Per esempio, è plausibile che la retroilluminazione a LED arrivi anche sui MacBook, permettendo di estenderne l'autonomia.

I LED ci sono già nei Macbook Pro da 15" ma non nel 17" e nei Macbook, per cui magari arriveranno anche nel 17".

MacRumors parla di un possibile touchpad ancora più multitouch (ma è una voce non confermata).

A me piacerebbe molto vedere l'opzione di un HD allo stato solido, anche medio-piccolo. Insieme ai LED, darebbe un'autonomia di batteria invidiabile.

Paolo Attivissimo ha detto...

>l'hai vista la tipa con l'ammiccanrte "chitarrina"

Certamente, e gli ho fatto anche i complimenti per la scelta grafica. Siamo nel ventunesimo secolo, mica c'è da scandalizzarsi. Ha saputo abbinare due temi della musica rock senza essere ginecologicamente esplicito, cosa rara di questi tempi.

Paolo Attivissimo ha detto...

>Una cosa: com'è la faccia da Exposé? :-)

Mascella floscia poggiata sulle ginocchia, occhi spalancati, espressione da rivelazione mistica, seguita dall'inevitabile domanda: "perché ho vissuto tutti questi anni senza sapere che esistevano queste cose?" :-)

Michela ha detto...

Grande, Paolo, bellissimo questo articolo che giunge ad hoc, per me, ormai a pochi giorni dall'arrivo del mio iMac, ordinato tre settimane fa, con raddoppio di RAM e VRAM (sono un po' fissata).

Particolarmente utile il tuo elenco di personalizzazioni base, che terrò presente. A dire il vero, dopo aver letto, tempo fa, il tuo articolo sulla dis-adminizzazione, avevo deciso di fare subito questa operazione, ma forse è meglio aspettare: ciò che temo maggiormente è infatti proprio l'impatto con le password o altre situazioni di "dialogo" col sistema, che mi potrebbero complicare (a me, abituata con Windows) le numerose installazioni e disinstallazioni di programmi e widget che mi aspettano (ne ho già trovati a decine).

Euforia, dunque, ma anche consapevolezza di dover tornare "a studiare".
Un in bocca al lupo anche a Simone!
Ciao
Michela

Jeby ha detto...

Perché Namely e non QuickSilver? Differenze degne di nota?

Comunque grazie, a ottobre passerò anch'io da iBook a MacBook, potresti un po' approfondire la parte riguardante il trasferimento di dati e preferenze? Anche le icone, se modificate, vengono trasferite?
Grazie, ciao!

axlman ha detto...

Non mi scandalizzo in assoluto, è solo che, vista l'età che dimostri, ho visualizzato tuo figlio, al massimo, dodicenne e quindi...

Probabilmente sei più anzianotto di quello che sembri (oppure il tu' figliolo è di molto, ma di molto, precoce)...

axlman ha detto...

Pensa che cliccando sulle parole "mio figlio Simone" mi aspetavo di vedere la foto di frugoletto in fasce...

Antonio Vergara ha detto...

la configurazione pro mi sembra di alto livello ma con quei soldi si trova anche di meglio sul mercato.

axlman ha detto...

Dimenticavo, tornando in tema di informatica: che ne pensi di Camino come browser? Mai provato?

Paolo Attivissimo ha detto...

Risposte assortite di corsa:

>ciò che temo maggiormente è infatti proprio l'impatto con le password o altre situazioni di "dialogo" col sistema, che mi potrebbero complicare (a me, abituata con Windows) le numerose installazioni e disinstallazioni di programmi e widget che mi aspettano (ne ho già trovati a decine).

Guarda, anche disadminizzando, i problemi d'installazione sono davvero pochi. Ho visto solo un paio di applicazioni fare problemi (Google Sketchup, per esempio), ma per quelle basta installarle usando l'account dell'amministratore.



>Perché Namely e non QuickSilver?

Namely fa una cosa sola e la fa bene. Quicksilver ne fa troppe, e io volevo soltanto risolvere il singolo problema della chiamata delle applicazioni senza imparare tutt'un'interfaccia.

>potresti un po' approfondire la parte riguardante il trasferimento di dati e preferenze? Anche le icone, se modificate, vengono trasferite?

Bella domanda. Non ho mai fatto una migrazione sotto Mac. Se la faccio, ne parlerò volentieri.

>Non mi scandalizzo in assoluto, è solo che, vista l'età che dimostri, ho visualizzato tuo figlio, al massimo, dodicenne e quindi...

Ah, capisco! Lo fanno in tanti. Lui ha 22 anni, io 43.


>la configurazione pro mi sembra di alto livello ma con quei soldi si trova anche di meglio sul mercato.

Dipende qual è la tua definizione di "meglio". Se vuoi OS X, non trovi di meglio. Se ti va bene Vista, altro discorso. Ma in tal caso, la tua definizione di "meglio" è in un dizionario differente dal mio :-)

>che ne pensi di Camino come browser? Mai provato?

Leggero, agile, senza fronzoli. Lo uso come secondo browser quando Firefox ha troppe finestre aperte :-) A parte quello, non mi esalta e non mi insulta. Potabile.

Valerio ha detto...

a 22 anni e con un padre così informatico non aveva ancora visto l'Exposé? :P ha per caso lavorato per circa 10 anni su un vecchio win 98 senza connessione ad internet? :D

axlman ha detto...

Ancora una cosa, poco pubblicizzata sul mondo Mac: è vero che non bisogna fare la deframmentazione del disco ogni due per tre come con Windows, ma la verifica disco e la verifica permessi vanno fatte regolarmente.
Eppure nessuno ne parla mai e io ho dovuto impararlo a mie spese: diciamole 'ste cose, poffarbacco!

Tobia Fasciati ha detto...

probabilmente sarei passato ad un mac da tempo, ma il costo dell'HW per un liceale è davvero troppo elevato e quindi ho ripiegato sull'acquisto dei componenti del PC che assemblerò settimana prossima. Vista Home Premium l'ho beccato sui 170 CHF (per giocare), e in accoppiata con sabayon linux (per tutto il resto) al momento rimango estraneo al _vostro_ mondo. Se solo costassero di meno i Mac, beh ne avrei già preso uno -.-"

mattia ha detto...

>Ah, capisco! Lo fanno in tanti. Lui ha 22 anni, io 43.

http://www.flickr.com/photos/paoloattivissimo/540372071/

Notate il commento.. qualcuno pensa sia il fratello...
Certo che anche lui, scrivere "simone attivissimo dei drop alive"!!! Lo considera musicista prima di figlio????

axlman ha detto...

Più leggo questo articolo e più scopro curiosità: ma che, esiste pure la tastiera "svizzera"?

Cos'è, una via di mezzo tra quella italiana, quella francese e quella tedesca?

axlman ha detto...

>Notate il commento.. qualcuno pensa sia il fratello...

Be', da quella foto sembra sì il fratello: e pure il fratello maggiore...

Vicky ha detto...

Bellino il putputer. E per niente caro. Qualcuno sa in che misura GNU-Linux è installabile? E quanto dura (veramente, non secondo le specs) la batteria?

axlman: sì tastiera Svizzera esiste. In due sapori. Svizzero tedesco e svizzero francese. Una qwertz con delle lettere accentuate (o umlautate se svizzerotedesca) sulla destra.

axlman ha detto...

Ma chi ti ha chiesto niente, vivivi, alias VI VI VI, alias 666?

Vade retro, putrido portatore del simbolo della bestia, araldo di Satana, tentatore immondo: e non ti azzardare a provare a rivolgere le tue arti malefiche su di me, perverso e subdolo adescatore di anime innocenti!

Ti sguinzaglio dietro Dante Davide Scolari, che ti credi? Quello ti annienta in un baleno, gli basta eliminare i codici a barre dalla faccia della Terra, ed è fatta, che ti credi?
Poi son 'azzi tua, sai?

(se non si fosse capito, che ultimamente l'ironia difetta ovunque, sto scherzando...)

Vicky ha detto...

axlman il tuo commento mi rende felice

Anonimo ha detto...

Egregio Paolo, mi permetto di farti una domanda da totale inesperto: quali sono i vantaggi di un Mac rispetto ad un laptop basato su sistema operativo Microsoft (oltre a una maggiore sicurezza)?Una migliore dotazione di programmi, maggiore facilità di configurazione...e ne consigli l'acquisto?
Perdona l'ignoranza, ma è sempre megio chiedere che rimanere nell'oblio...Grazie mille
ALEX

Marco ha detto...

Io ho un HP con le stesse caratteristiche (solo che ho un Centrino, però ho una scheda video ATI da 128mb dedicati). Insomma un pc quasi simile al modello PRO.

Allo stesso tempo ho un sistema operativo a MAC se non superiore, si chiama linux ubuntu, è la distribuzione di linux più usata perchè è quella con più aggiornamenti, e più semplice da usare (eredita molte caratteristiche di Debian).

Se ti interessa puoi scaricare il cd da provare in Live (si carica nelle ram così puoi provarlo come se fosse installato nel pc, ma una volta che spegni il pc si cancella da solo e sopratutto non vai ad intaccare il tuo mac).
Poi se ti pare ottimo puoi installarlo :P

http://www.ubuntu-it.org/

Ti consiglio di scaricare l'ultima versione che contiene davvero tante novità, è compatibile con i MAC e riconosce subito le periferiche senza dover andare a scaricare i driver per ciascuno (fatte eccezioni).

Poi ci sono anche altri piccole (in)utilità a livello grafico, forse se vuoi vedere qui un esempio tra vista e il linux con beryl
http://www.youtube.com/watch?v=xC5uEe5OzNQ

Considera che quel motore grafico di linux funziona fluidamente anche sui vecchi pentium 2 (ci sono video in proposito in giro).

Questo per dire che non è vero che serve per forza un pc potente per permettersi qualcosa in più :P

Stepan Mussorgsky ha detto...

Bell'oggettino, non discuto, ma è comunque molto caro rispetto a un notebook non Apple :) Sì sì ok hai la qualità Apple in più , ok, ma dovrebbero venderlo a massimo 750 euro per pareggiare i conti ^O^

LionHeart ha detto...

Carissimo, non so se ti ricordi di me, ma ogni tanto mi faccio vivo con quale e-mail e domande strane.

Leggendo il questo tuo ultimo articolo, Paolo (e non vorrei alimentare flame o dire cose già dette e ridette, ma ce l'ho sulla punta della lingua e devo esprimermi) mi sono chiesto questo:

"2,0 GHz, bianco, con 1 GB di RAM, 80 GB di disco rigido..."

Se, per ipotesi, comprassi un Notebook con su Linux a 600€ circa non avrei + o - le stesse cose? Inoltre, dove cacchio hanno preso un Combo DVD? Li fabbricano ancora?

Sinceramente sono queste le cose che non mi vanno giu del mondo Apple. Far pagare fior di quattrini qualcosa che vale molto meno altrove.

Si insomma anche se volessimo valutare la "licenza" di Mac OS X e i SW vari potremmo arrivare a 200€, più 500€ del notebook (valore realistico date le scarse dotazioni hw) come ci si arriva a 1000?

Inoltre l'altro modello da 1700€ (in svizzera) è al livello di un "PC Notebook" da 9000/1000 €

Per favore, fatemi capire e se ho detto sciocchezze, non aggreditemi.

Grazie

P.S. Paolo, grazie per il tuo lavoro.

fab ha detto...

Ciao Paolo,

bell'articolo come al solito. Una sola precisazione: possedendo anche io da poco un MacBook nero refurbished (e quindi pagato meno! :-] ) ti posso dire che sia il canc (Fn-Backspace) che il pag-giù, pag-su (Fn-freccia-giù, Fn-freccia-su) sono mappati così come ti ho detto *di default*, cioè senza l'uso di programmi aggiuntivi, come anche suggerisce la serigrafia sui tasti freccia p.e.

Tutto qua! Ciao, continua così.

Paolo Attivissimo ha detto...

>quali sono i vantaggi di un Mac rispetto ad un laptop basato su sistema operativo Microsoft (oltre a una maggiore sicurezza)?

In estrema sintesi: un sistema operativo molto più efficiente nei confronti dell'utente (per esempio, non ti fa perdere tempo con domande stupide o con paranoie di sicurezza come Vista). Le cose che fai con Windows in cinque cliccate, con il Mac spesso le fai in una. L'installazione e la disinstallazione delle applicazioni, per esempio, o la masterizzazione, o l'esportazione in PDF.

Ne consiglio l'acquisto per chi ha soldi da investire e poco tempo da perdere in menate informatiche e vuole che il computer funzioni e basta. Lo sconsiglio a chi invece ha pochi soldi e può permettersi di investire tempo a studiare informatica e gli piace farlo: per quello c'è Linux.

> Se, per ipotesi, comprassi un Notebook con su Linux a 600€ circa non avrei + o - le stesse cose?

Probabile. Ma l'HW sarebbe tutto supportato? Potresti comunicare via Bluetooth con il tuo cellulare e usarlo persino come telecomando per le presentazioni? Troveresti MS Office, che per molti è comunque un'esigenza? Avresti un'interfaccia coerente e semplice come quella di OS X?

>Sinceramente sono queste le cose che non mi vanno giu del mondo Apple. Far pagare fior di quattrini qualcosa che vale molto meno altrove.

Dipende cosa intendi per "vale". Il tuo tempo non vale nulla? Il tempo che spendi per configurare, manutenere, blindare, disinfestare una macchina Windows non è gratuito. Il tempo che spendi per fare su Windows le cose che sul Mac si fanno in due mosse (masterizzare un DVD con tanto di capitoli, menu interattivo con trasparenze, eccetera) è denaro.

sia il canc (Fn-Backspace) che il pag-giù, pag-su (Fn-freccia-giù, Fn-freccia-su) sono mappati così come ti ho detto *di default*, cioè senza l'uso di programmi aggiuntivi, come anche suggerisce la serigrafia sui tasti freccia p.e.

Lo so, ma non è quello che intendevo. La mia obiezione è che in una macchina in cui si paga per avere un bonus di efficienza, non ci siano dei tasti che velocizzano l'interazione. Trovo ridicolo che si debbano usare due mani per cancellare verso destra un singolo carattere. Che senso ha digitare Fn con la sinistra e Backspace con la destra? Interrompe il naturale ritmo della digitazione e impegna entrambe le mani. E' la negazione totale dell'ergonomia.

Visto che si tratta di tre tastini in più (due, dato che c'è un Invio supplementare assolutamente inutile), che lo spazio libero c'è e che le tastiere PC lo fanno (e OS X lo supporta), francamente non capisco l'ostinazione nel non fornire questi tasti nei laptop Apple.

Tutto qua! Ciao, continua così.

Iilaiel ha detto...

Coi mac ci ho a che fare per lavoro (lavoro in un'industria grafica almomento).. Belli ma veramente troppo cari per quello che fanno.

Con 1.200 euro ho la potenza di lapotop mac da 1.700. 500 euro non sono bruscoli. Il fatto che poi diano in dotazione programmi che hanno più che degne controparti open source non mi fà salire mac nella stima.

Fra l'altro con distro facili come kubuntu o sabayon non si ha nemmeno la necessità studiare quest'ira di dio.

Fra l'altro il file manager di mac osx è decisamente più scomodo di quelli usati sotto kde o gnome.

Capisco chi ha particolari esigenze lavorative, che deve usare programmi che girano solo sotto mac (o che sotto win girano da schifo), ma per un normale utente domestico (95% del mercato) è molto più conveniente un normale pc\laptop con una distro linux utonto friendly (gente se linux l'ho installato io ce la può fare veramente chiunque).

Cmq come may apple monta nvidia? Nella mia pur limitata esperienza ho avuto performance migliori con le ati (sia sotto win che linux), trovo i dirver e le utilitu ati decisamente migliori.

Tobia Fasciati ha detto...

i driver ati sono la cacca su gnu/linux

i driver nvidia sono la cacca su gnu/linux, ma leggermente migliori (o meglio, meno peggiori)

Unknown ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Unknown ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Francesco Sblendorio ha detto...

@Iilaiel:

Ho un amico che lavora massicciamente con dei Mac (G5) in campo montaggio video, ed usa Final Cut (a pagamento). Dato che ho un PC Linux-only mi ha chiesto se ci fosse qualcosa di open source per il montaggio video che possa competere "ad armi pari" con Final Cut / Premiére / Avid e simili, ma non avendo alcuna esperienza nel campo audio/video non sono in grado di suggerirgli nulla, al max posso cercare con google programmi del genere ma non sono in grado di valutarli.

Mi sai dare un suggerimento in proposito?

Grazie in anticipo.

Vicky ha detto...

@francesco: io per fare la video sotto linux uso Kino e Cinelerra, non ti saprei dire se sono utonto-friendly perché non ho mai usato niente altro a parte la linea di comando. Però Cinelerra ha un certo humor nelle icone. Poi c'è Cinepaint ma non ho capito come funziona.

In quanto ai drivers ati... dipende una sfracca dalla carta video. Per la mia quelli linux funzionano meglio di quelli windows, e sul lavoro abbiamo tutti linux e carte ati e non ci sono mai stati problemi (facciamo 3D ma non gioco sfrenato e abbiamo spesso il dual-head).

Jeby ha detto...

Guardate che i prezzi dei portatili Apple sono allineati a quelli dei concorrenti con simili caratteristiche tecniche (spessori ed ergonomia rientrano nelle note tecniche, secondo me, proprio come accade con un'automobile). L'unico problema del MekBuk è l'odiosa scheda video (infatti aspetto novità), comunue il rapporto qualità prezzo è molto buono, tanto che Apple ne sta vendendo a palate. Riparazione dei permessi? Io la faccio solo prima degli aggiornamenti o se ci sono problemi.

Namely è carino ma mi rimane l'icona nel dock: quicksilver spogliato di tutto (basta togliere qualche spunta qui e là) è ancora, secondo me, una soluzione validissima

A chi si chiede perché Mac e non Windows, aggiungo: VIRUUUUUUUUUSSSSSSS! Su Mac non ce ne stanno. Poi con i nuovi intel, se ti serve Uindous, ce lo puoi installare (con qualche riserva, data la licenza di Vista).

LionHeart ha detto...

Msoffice era incluso per funzionare solo per 30 giorni, se ho ben letto.

Ad ogni modo pensandoci su mi viene un dubbio.

Non è che Apple lo fa apposta a mantenere prezzi alti?

Magari gioca sul fatto che un utente finale compra un Ipod a 100€ invece di un MP3 a 30€ perchè è convinto che quello di 30€ valga di meno perchè costa di meno....

Voi che ne dite?

.:BrAiN BuRnEr:. ha detto...

Ciao Paolo,

Se usi Namely forse ti può essere utile questa pagina che spiega come eliminare l'icona dal dock!

ps: per farlo funzionare devi leggere l'ultimo commento della pagina.

Taliesin ha detto...

per chi dovesse essere ancora indeciso la apple e' pronta a convincervi con dei video cattivelli ma geniali

http://www.apple.com/it/getamac/

Antonio Vergara ha detto...

mi sono espresso male. come giustamente è stato detto con minor esborso compri un laptop con la stessa potenza del mac. ma come dici il concetto di meglio è certamente soggettivo. ma sopratutto a me spaventa il cosiddetto switch, il passaggio da microsoft a mac e i noti problemi di compatibilità tra i file che magari uno riceve per cose di lavoro.

Michael ha detto...

Paolo, vedrai che la tastiera, tasti "mancanti" a parte, la apprezzerai subito.
E' stata anche per me una "sorpresa" al negozio, ma digitandoci per un paio di minuti mi sono convinto di potermi abituare, e cosi' e' stato. E ora che il mac e' in riparazione mi manca :D

Anche il trackpad, si "liscia" con l'uso :)

Paolo Attivissimo ha detto...

> sopratutto a me spaventa il cosiddetto switch, il passaggio da microsoft a mac e i noti problemi di compatibilità tra i file che magari uno riceve per cose di lavoro.

Guarda, è molto meno traumatico di quel che sembra. Molte applicazioni esistono in versione Mac (Firefox, Skype, Thunderbird, OpenOffice, Blender, Google Earth...). Se vuoi la compatibilità "garantita" da zio Bill, compri MS Office per Mac, oppure fai girare MS Office per Windows su Mac grazie a Crossover.

Idem per tantissime applicazioni. In tre anni di lavoro, i problemi di compatibilità si sono contati sulle dita di una mano: file di AutoCAD, per esempio.

Il vero problema è dato dal DRM e dai formati proprietari. E' anche per questo che si lotta per l'uso di formati standard: in modo da consentire maggiore libertà di scelta al mercato e quindi al consumatore.

>Paolo, vedrai che la tastiera, tasti "mancanti" a parte, la apprezzerai subito.

Il MacBook non è rimasto qui, l'ho avuto solo un pomeriggio. Comunque mi fa piacere che ci si abitui.

>Anche il trackpad, si "liscia" con l'uso :)

Buona notizia!

Sheldon Pax ha detto...

Rieccomi.

Finalmente ho la funzione canc, non l'ho trovata neanche nell'aiuto mac, ci voleva Paolo. :-)

Linux su Mac. Me lo hanno detto da quando ho preso l'iBook. Perchè c'è bisogno di Linux su MAc se OS X è un BSD? ho le stesse prestazioni in termini di gestione di memoria tanto che su un G4 ci gira Second Life come su un P3 un utente Windows se lo può solo sognare (per questo invidio i Core 2 Duo :-) )

Sabayon e Ubuntu come fanno con Airport? la riconoscono? Un anno fa sembrava di no, può un possessore di MAcBook fare a meno di Airport io non credo. quindi piano con certi consigli

Switch volete passare a MAc Googlate e cercate i programmi che leggono i vostri dati, ne troverete almeno per il 98% il restante o lo convertite in formati più supportati o virtualizzate windows su Mac per quei due o tre programmi. Parallels esiste anche per quello.

Costo. Quando ho scelto l'iBook mi servivano le sue dimensioni compatte per poterlo usare anche su superfici minime, beh quel tipo di laptop per windows era costosissimo (poi i costruttori si sono adeguati e almeno adesso li farciscono meglio) gli unici che potevano competere erano i Vaio di Sony (chi ha costruito di fatto il primo Powerbook), solo che costavano il doppio. quelle centinaia di euro in più penso che li valgano tutte contando applicazioni OEM e la bassissima curva di apprendimento e di messa in opera. la manutenzione del disco fisso è un'operazione che va fatta, ma dura pochi minuti non le ore necessarie a Windows, un disco nuovo viene inizializzato in pochi secondi (e non esagero), certo la differenza in euro fa la scrematura della possibile clientela, innegabile ma Linux non è a portata di tutti i laptop e di tutte le migliaia di combinazioni HW che esistono (io mi sono arreso quando il mio nokia non riusciva a farmi da modem perchè non riuscivo a far funzionare i driver BT/IRDA).

A tal proposito, Come vanno i Dell Linuxari? Forse la reale alternativa a Mac.

Marco ha detto...

>Probabile. Ma l'HW sarebbe tutto supportato? Potresti comunicare via Bluetooth con il tuo cellulare e usarlo persino come telecomando per le presentazioni? Troveresti MS Office, che per molti è comunque un'esigenza? Avresti un'interfaccia coerente e semplice come quella di OS X?

L'hw è pienamente supportato in genere, ormai linux rinconosce la maggiorparte delle periferiche, tecnologie come il wi-fi sono supportate (ho configurato la mia rete protetta con chiave WPA in 2 secondi), il bluetooth pure.
MSoffice non c'è, ma esiste il corrispettivo gratuito open office che fà le stesse identiche cose. Però se necessario esiste un emulatore chiamato Wine che permette di emulare i programmi del windows in maniera funzionale.

La grafica si è intuitiva come MacOS se non migliore in certi versi (girano tantissimi temi per i desktop, tra cui alcuni identici a macOS).

Riguardo tutti i vari programmi, ne esistono un'infinità nella rete e molti sono davvero ottimi (ad esempio il programma K3b è simile a nero per masterizzare, ma almeno è gratuito).

Ubuntu in sè incorpora un programma che tiene una lista di tutti i vari programmi esistenti (almeno i più famosi) elencati per popolarità e funzioni, davvero comodo per installare con due click un programma che in particolare può interessarti.
Questo perchè sono programmi che vengono tenuti sui database di ubuntu, dai quali ognuno può scaricarli velocemente e gratuitamante

Antonio Vergara ha detto...

secondo te anche per Leopard vale lo stesso discorso di vista, cioè sempre meglio aspettare qualche tempo prima dell'upgrade?
tuttavia devo dire che io h installato vista nei primissimi giorni e non ho avuto problemi particolari.

Paolo Attivissimo ha detto...

>L'hw è pienamente supportato in genere, ormai linux rinconosce la maggiorparte delle periferiche, tecnologie come il wi-fi sono supportate (ho configurato la mia rete protetta con chiave WPA in 2 secondi), il bluetooth pure.

Lo so, il sistema di gestione delle applicazioni è bellissimo, ho fatto una prova proprio di Xubuntu alla radio. Il problema è sapere quali laptop sono pienamente supportati e quali no. Da quello che ho visto nei siti specializzati, la garanzia di supporto non è totale. Prendendo un Mac, sai di andare a colpo sicuro.

>secondo te anche per Leopard vale lo stesso discorso di vista, cioè sempre meglio aspettare qualche tempo prima dell'upgrade?

Male non fa, ma in genere OS X ha meno problemi di dentizione, anche perché vive e lavora in un ambiente hardware meno eterogeneo di Windows e Linux.

Santino83 ha detto...

Allora vi racconto la mia, visto che ormai anche io ho provato tutto.
Come molti, mi sono fatto tutti i windows che la storia ci ha proposto, finchè un giorno non usci windows Vista, e capii che la vita, così come la conoscevamo, stava finendo. Quindi, ho cambiato il mio toshiba satellite m40 con intel centrino 1,66 (ormai obsoleto, ma vi assicuro che legge il confronto con molti core duo ancora) e sono passato al mio MacBook Pro. Ho letto che c'è chi dice che per quello che costa trovi di meglio... Essendo il meglio trovabile soltanto in qualche top-class, il risparmio non è poi così netto. E poi, la stabilità non ha prezzo...sono qualche mese che uso questo mac, ho installato, disinstallato, spento, riacceso, smanettato (contate che ho 3 server in esecuzione, piu parallels desktop) e tutto il resto, eppure ogni volta che accendo il mac ci mette sempre e solo quei 28/30 secondi... a windows basta un antivirus (ah, il mac non ce l'ha se non quello integrato) a fargli mettere 1 minuto/1 minuto e mezzo ad accendersi, per non parlare poi dell'installare e disinstallare i programmi. Il sistema operativo fa il sistema operativo, non come windows che piu che a sistema operativo viene identificato come "virus". Poi. come in ogni cosa si creano le fazioni che si attestano su posizioni inconciuliabili senza trovare punti di contatto.

Ah, in tutto ciò ho installato sul vecchio portatile il mitico e osannato Ubuntu. Apparte la grafica grossolana (gusti miei personali), naturalmente la mia wi-fi protetta a wep non funziona, alla faccia della piena compatibilità. Ora mi tocca seguire 4 pagine di spiegazione trovate su internet per la sua configurazione e sperare che funzioni. E' cmq un sistema operativo ancora chiuso al grande pubblico, perchè può andar bene soltanto per appassionati smanettoni a cui piace accedere ad ogni elemento del core. Anche gli stessi pacchetti auto-installanti che ho scaricato per alcune cosette, nonostante fossero compatibili con la mia versione di ubuntu, davano errori di compilazione etc etc... Come dico sempre, non posso perdere 1 mese a configurare un sistema operativo solo per poter accendere il pc e andare su internet. Ma sono sicuro che fra un paio di anni prenderà sempre piu piede e diventerà sempre migliore, la stessa ubuntu è una grande distro che ha fatto passi in avanti sostanziosi.

PEr tutto il resto, il mac costa di piu perchè il design costa, e questi portatili (come tutti i prodotti apple) sono in primis accurate opere di design, e successivamente prodotti tecnologici.

ah, anche il mac ha i suoi problemi :D da quando ho aggiornato alla 10.4.10 non mi legge piu uno dei miei hard disk esterni :D ma confido in leopard

Saluti

elenuccia77 ha detto...

ma qui c'è molta serietà,,,guardate questo video fuori di testa giusto per scaricare un momento!!! ihihih
http://it.youtube.com/watch?v=O-dlcnitn_E

Antonio Vergara ha detto...

@giorgio
guarda che il mac non è immune dai virus.
@paolo attivissimo
secondo te la dimensione ideale dello schermo per un uoso casa/viaggio è 13"?
visto che sei gentilissimo e competente mi permetto un'altra domanda:
se dovessi comprare un laptop non apple, quale marca sceglieresti?

Paolo Attivissimo ha detto...

>secondo te la dimensione ideale dello schermo per un uoso casa/viaggio è 13"?

non è tassativa, ma ho visto che laptop più grandi non ci stanno in grembo né in auto, né in treno, né in aereo (business class a parte!): diventano troppo profondi. Più piccoli, e la vista va in crisi dopo poco tempo.

>se dovessi comprare un laptop non apple, quale marca sceglieresti?

Sarei tentato da un Dell con Linux preinstallato. A parte quello, li vedo tutti ugualmente inacquistabili perché montano Windows. Ho già dato troppi anni della mia vita a far funzionare l'accrocchio di zio Bill :-)

Admin ha detto...

Sarei tentato da un Dell con Linux preinstallato. A parte quello, li vedo tutti ugualmente inacquistabili perché montano Windows. Ho già dato troppi anni della mia vita a far funzionare l'accrocchio di zio Bill :-)

beh, uno puo' acquistarlo con windows e chiedere il rimborso, come già accaduto per la prima volta quasi otto anni fa, anche se a volte non è facile, ma qualche giorno giuro che ci provero'

BigFab ha detto...

Grazie Paolo per i tuoi "appunti" scritti dopo l'incontro con il Macbook.
Anch'io sto meditando lo switch Win-Mac e, budget permettendo, dovrei compierlo nei primi mesi del 2008.
Il perché è presto detto: devo cambiare portatile e non voglio mettere Vista. Intendiamoci: quando ho comprato il mio attuale pc, ho provveduto ad installare un antivirus ed un firewall a pagamento, nonché a far girare periodicamente Ad-Aware. Problemi di virus, malware, accrocchi vari non ne ho mai avuti (ovvio, ci hanno provato, ma sono stati intercettati e bloccati). Quello che ho subito sono le tipiche problematiche Win: minuti che trascorrono lenti da quando accendo il pc a quando posso utilizzarlo causa antivirus/firewall, il bulimico registro di configurazione del sistema che quotidianamente diventa sempre più obeso, una macchina che con il passare dei mesi invecchia sempre più. Non ho l'aspettativa di comprare un Mac e sperare che sia eterno, ma almeno mi auguro che possa durare cinque anni, sia per qualità costruttiva, sia per stabilità e snellezza del s.o., soprattutto calcolando che non faccio usi particolari oltre ad
internet+email+office+software Palm, niente editing video/audio, programmazione o videogiochi. Adesso, dopo tre anni, il mio notebook arranca (sia come hardware, ovvero ventola a manetta, temperatura da fornetto DeLonghi, il tasto della "i" che non fa il suo dovere, batteria a zero) sia come software (il s.o. bulimico di cui sopra): non posso pensare di perdere una giornata di lavoro per formattare ed installare tutto quanto! Pertanto, citando Giorgio, anch'io all'uscita di Vista ho capito che "la vita, così come la conoscevamo, stava finendo" (bellissima!) e non potendo/volendo sbattermi per utilizzare una distro Linux, ho maturato l'idea di uno switch. Quando sarà il momento, vedrò quale tipo di "mela" acquistare. :)

Santino83 ha detto...

mai detto che Mac è immune da virus, infatti ci sono anche antivirus disponibili....

ma visto che molti denigrano apple dicendo "ha una fetta di mercato globale scarsa", beh, una volta tanto un pò dire "visto che l'apple ce l'hanno in pochi, fanno molti piu virus per win che per apple, e dormo un pò piu sereno".... è come dire ho un motorino molto vecchio e lo parcheggio vicino ad uno molto nuovo, dentro di me penso "cavolo, se vogliono rubare un motorino ruberanno quell'altro"... Cmq ormai la scelta (salvo clamorosi cambiamenti) non è tra 3 OS, ma tra 2: OSX e Linux...Windows ci viene imposto, è anche ora di ribellarsi e di poter dire "dammi il notebook vergine, all'os ci penso io".... se poi quell'os è Vista...dio ci aiuti

axlman ha detto...

Qualcuno può essere così gentile da spiegarmi come diavolo si installa l'encoder per il LAME?

Paolo Attivissimo ha detto...

Scarica e scompatta l'encoder LAME. Dentro una delle cartelle scompattate trovi un file libmp3lame.dylib. Estrailo e depositalo da qualche parte. Avvia Audacity, genera un file audio ed esportalo in MP3. Audacity ti chiede dov'è il file *.dylib. Dagli l'ubicazione del file libmp3lame.dylib. Va fatto solo la prima volta, poi basta.

axlman ha detto...

Grazie per la risposta Paolo, però io avrei voluto mettere il .dylib al suo posto, dove stanno gli altri, e cioè in HD/usr/local/lib. So che devo usare il terminale per farlo, ma non so quali comandi usare.

Paolo Attivissimo ha detto...

Grazie per la risposta Paolo, però io avrei voluto mettere il .dylib al suo posto, dove stanno gli altri, e cioè in HD/usr/local/lib.

Perfezionista :-)

Mi sa che impararti un po' di comandi Unix di base: mv, cp, eccetera.

Francesco Sblendorio ha detto...

@vivivi:

Innanzitutto grazie per la risposta e per i consigli, che approfondirò a breve.

Il mio amico che mi ha chiesto di programmi open per il montaggio video non è un informatico, ma fa proprio lavoro di regia/montaggio video.

Secondo te sono adatti ad un profilo utente di questo tipo? I filmati che hai realizzato tu sono di tipo amatoriale o professionale?

Alex Meka ha detto...

x giorgio: forse perchè Vista non lo sai usare.

Antonio Vergara ha detto...

off topic
ho appena scaricato google pack che prevede anche un software norton, ma è un antivirus?

axlman ha detto...

Paolo, lo so che devo usare il comando mv, ma dovunque ho cercato la sintassi è descritta come mv nomefile destinazione.

Ora, io ho questo benedetto libmp3lame.dylib sul desktop e voglio metterlo in HD/usr/local/lib: ci ho provato in tutti modi che mi sono venuti in mente, niente.

Devo dare altri comandi prima, tipo sudo o chessò io?

Qualche anima pia può scrivermi questo/i benedetto/i comando/i, per il mio caso specifico? Almeno capisco cosa sbaglio e imparo per le prossime volte.

Paolo Attivissimo ha detto...

Prova con queste istruzioni (a tuo rischio):

-- apri un account amministratore (non una shell, proprio un account)

-- apri una shell (Terminale) in questo account

-- nella shell, vai alla cartella che contiene il file libmp3lame.dylib

-- digita sudo cp libmp3lame.dylib /usr/local/lib/

-- quando ti chiede la password, dagli quella dell'amministratore.

Fammi sapere se funziona, non ho testato.

axlman ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
axlman ha detto...

Scusa Paolo se approfitto, ma ancora una cosa, per essere chiari e non combinare casini:

quando dici «vai alla cartella che contiene il file» intendi con il comando "cd nomeutente/Desktop", visto che il file .dylib da spostare lo ho in nomeutente/Desktop ?

Paolo Attivissimo ha detto...

>quando dici «vai alla cartella che contine il file” intendi con il comando "cd nomeutente/Desktop/libmp3lame.dylib", visto che il file .dylib da spostare lo ho in nomeutente/Desktop ?

No, non puoi usare un nome di file nel comando CD. Devi indicargli solo il path.

Senza offesa, ma se non sai queste cose di base, ti conviene farti fare manutenzione da chi le sa già, altrimenti rischi d'incasinarti il Mac. Oppure accontentati del metodo semplice che ho descritto prima: metti il file .dylib in Documenti e dallo in pasto ad Audacity.

axlman ha detto...

>No, non puoi usare un nome di file nel comando CD. Devi indicargli solo il path.

Scusa, errore di sbaglio fu, e avevo corretto praticamente subito, prima che mi rispondessi. La colpa è tua che sei troppo veloce a rispondere ;)

E comunque prima o poi le cose di base tocca impararle: sbagliando si impara e uno sbaglio oggi, uno domani, si migliora.

Buone notizie, ha fungiuto (o quai): il comando corretto è senza la barra finale e cioè

sudo cp libmp3lame.dylib /usr/local/lib

axlman ha detto...

Ah, e comunque "cd nomeutente/Desktop" non funziona, bisogna proprio spostare il file nell'account dell'amministratore per poterlo vedere (quindi nelle Applicazioni o nella cartella Condivisa).

Tu Paolo lo sapevi sicuramente già, ma io ne ho imparata un'altra: piano, piano...

axlman ha detto...

Dimenticavo:

molte grazie Paolo per l'aiuto e la pazienza.

Ero convinto di averlo scritto prima, ma evidentemente oggi sono sul distratto andante :)

Michela ha detto...

Paolo, mi piacerebbe sapere, se è possibile, queste cose di base di cui parlavate tu e Alxman, dove e come si possono imparare.
A me piacerebbe farle fare sempre al tecnico, ma mi rendo conto di non poterlo chiamare così spesso.
Non è solo per il caso in questione, di mettere, se ho ben capito, un file in una cartella desiderata, ma anche per tante altre cosette che leggo da tempo nei vari forum (es. svuotare il cestino, es. espellere un CD).
Mi rendo conto che un vero computer non possa funzionare come un PC, e sia pertanto anche solo leggermente un po' più difficoltoso, o semplicemente nuovo, per meglio dire, e sono disposta all'apprendimento di queste cose nuove.
Ma non mi è chiaro però come fare, in rete ho trovato un bel manuale di codici, mi pare molto conosciuto e raccomandato, ma ahimè, io non ci capisco nulla.
Nei negozi fanno dei corsi, sì, ma sono finalizzati all'uso di questo o quel programma, non del terminale.
Grazie mille e scusa.
Ciao
Michela

Paolo Attivissimo ha detto...

>Paolo, mi piacerebbe sapere, se è possibile, queste cose di base di cui parlavate tu e Alxman, dove e come si possono imparare.

Su Internet ci sono vari manuali di Unix e di OS X dedicati alla shell dei comandi. Se vuoi un cartaceo, prendi "The Missing Manual", che mi pare sia tradotto in italiano come "Il manuale che mancava", comunque è un librone di David Pogue. Per me è la Bibbia del Mac, e gli devo l'integrità dei tendini delle mani... lunga storia.

axlman ha detto...

Che adesso che ci hai messo la curiosità ci racconti, vero?

Poi io ti racconto come il vizio del fumo mi ha salvato la vita.

Camicius ha detto...

>Paolo, mi piacerebbe sapere, se è possibile, queste cose di base di cui parlavate tu e Alxman, dove e come si possono imparare.
Ok, non sono Paolo, ma per imparare e conoscere qualche comando unix (linux) puoi leggerti Linux facile di Daniele Medri. (http://linuxfacile.medri.org/) Probabilmente contiene più cose di quante te ne servano, ma almeno è un utile strumento per imparare i comandi unix di base...

Leonardo Salvaggio ha detto...

Paolo, ti correggo. Il libro di Pague in italiano si intitola "Il manuale che non c'è".

Ciao

Michela ha detto...

Grazie della segnalazione del manuale, e di tutte le opportunità che ci stai offrendo con questo post.
Ciao
Michela

Michela ha detto...

Uh! Oh!
Grazie anche a te, Hammer, ora l'ho trovato.

axlman ha detto...

Ma rete un manuale "Il Mac Facile: manuale per utonti totali che più di base non si può" esiste?

Che di cose facilmente comprensibili, spiegate paso passo e soprattutto ricche di esempi concreti (così almeno uno capisce per benino le definizioni generiche, con tutte le barre messe al posto giusto) io ancora non l'ho trovato...

Leonardo Salvaggio ha detto...

Di nulla...
...tra l'altro credo che il libro si trovi facilmente. Io l'ho visto in commercio in varie librerie della mia città (Pavia). Comunque il modo migliore per imparare a usare Unix (io non sono un Macchista però, ma un Linuxiano... ma sempre Unix è) è la pratica.

Imparare l'informatica sui libri è veramente noioso e poi di informazioni ne restano poche, per sedimentare i concetti serve lavorare.

Se consideri che con Linux e un PC da riciclare puoi farlo a costo zero... vale la pena di provare.

Ciao!

JohnWayneJr ha detto...

Ho visto che in edicola stanno uscendo un po' di libri sull'argomento, eppoi ci sono le riviste specializzate.

Passare a Linux/Mac conviene ed é sempre più facile: io ho dovuto reinstallare la mia Opensuse 2 volte, ma ora finalmente ho un SO quasi perfetto (ho ancora un paio di problemucci con la webcam e la scheda TV) però nel complesso tutto funziona a meraviglia (e senza mai crashare). Grazie anche alla comunità online!

Leonardo Salvaggio ha detto...

Ma... John_wayne, alla fine io credo che ci sono disponibili tre sistemi operativi e ognuno usa quello che gli è più congeniale. Io ho Linux ma non lo consiglierei a mia mamma che ha bisogno un prodotto più semplice da usare e che abbia un'interfaccia con cui si trova a suo agio.

Come dicevo, non conosco il Mac ma essendo Unix l'idea che mi da è che lasci l'utente abbastanza libero di agire (al contrario di Win che ti imbavaglia) e quindi l'utente deve avere coscienza di ciò che sta facendo.

Quindi... io sono passato a Linux, ma è una scelta che non consiglio a tutti.

Ciao

JohnWayneJr ha detto...

hammer, é vero quello che dici, ma se windows ti imbavaglia, lo può fare anche Linux: per esempio crei tu l'account utente a tua mamma e le costruisci un Linux limitato e sicuro.

Detto questo, sono d'accordo che se uno non ha in casa figli fratelli o genitori e non é una cima col PC alla fine finirà in pasto a Windows, e non mi staccerò le vesti per questo. Il mio commento di prima era riferito a quelli che hanno voglia di imparare qualcosa di nuovo, e cercano soddisfazione nell'uso del PC. Con Windows avevo perso l'entusiasmo del DOS, del Basic, del Turbo Pascal, di far fare al computer quello che volevo io. (Ho trovato poco tempo fa il mio manuale in fascicoli sul DOS, quanto sudare per ricordare tutti i comandi, ma che bello quando poi tutto funzionava! E il Turbo Pascal al liceo, quando il computer mostrava il mio dozzinale karaoke di Yesterday, ero una Pasqua!)

Ieri mi sono perso a giocare a Larry 7 attraverso Wine, era un bel po' che non mi divertivo così (e h già installato Flight of the Amazon Queen! Altro che PS3!!)

Admin ha detto...

Il Mac Facile: manuale per utonti totali che più di base non si può" esiste?

so che l'apogeo fa un po' di manuali per mac, pero' nessuno di P. Attivissimo, anche se aspetto altri libri della serie "Da Windows a qualsiasi altra cosa"

axlman ha detto...

Quello che non capisco è perché devo usare il terminale per spostare file nelle aree di sistema protette: capisco il cancellare file, ma non lo spostare. Potrebbero permetterlo nel classico modo di trascinamento, chiedendo la password di amministratore e usando un avviso chiaro e perentorio, del tipo "Siete sicuri, ma proprio sicuri, sicuri, di volerlo fare? State modificando una cartella di sistema, quindi se non siete più che certi della provenienza del file che stato spostando o più in generale di quello che state facendo esattamente, desistete e chiedete informazioni a persone qualificate: ricordate se commettete errori ne pagherete voi tutte le conseguenze".

Oh, se di fronte ad un avviso del genere chi non ne capisce proprio niente, si incaponisce a fare di testa sua, se lo merita di avere dei casini, la prossima volta che gli passerà per l'anticamera del cervello di essere un superfigo che capisce tutto, magari qualche dubbio gli viene e abbassa un po' la cresta.

Dopotutto io volevo solo mettere un file .dylib dove stanno tutti gli altri file .dylib e il cui persorso era chiaramente specificato nelle istruzioni di configurazione del file stesso, di origine più che sicura.

axlman ha detto...

...considerato anche che HD/usr/local/lib è un perscorso invisibile, quindi per arrivare a vederlo e poterci trascinare qualcosa dentro, un minimo devi esserti informato...

Neff ha detto...

Ma dovevi installargli ubuntu!!! :D
Comunque un altro programma di cui non si può fare a meno è un buon feedreader! Per MacOS consiglio vivamente Vienna, mentre su linux (per chi ce l'ha) sono ottimi sia Liferea (in GNOME o XFCE) sia Akregator (in KDE).

Auguri a tuo figlio Simone per il nuovo computer... OSX è comunque molto meglio di Vista (scherziamo?) anche se purtroppo per me non c'è niente di meglio di ubuntu anche per quanto riguarda la facilità (meglio Synaptic che scaricare a mano tutto e preoccuparsi a mano degli aggiornamenti dei programmi) :)

A presto

Neff

Neff ha detto...

Ma... dovevi mettergli ubuntu!!! :D
non sto scherzando avresti risparmiato qualcosuccia e avresti ottenuto un sistema migliore probabilmente :P

Comunque sia anche il mac non è male (sicuramente meglio di Vista)... non vedo nella lista dei programmi che hai messo a tuo figlio un feedreader degno di questo nome: prova Vienna, assomiglia a liferea su GNOME e a aKregator in KDE.

Hai visto che bello il Dell XPS 1300? secondo me è un peccato non averlo ordinato. Potevi prenderlo senza Vista (facendoti rimborsare) e powerizzandolo con ubuntu!

Beh dai, il MacBook è comunque un bel gingillo...

Auguri a tuo figlio per il nuovo computer :P

Neff ha detto...

Chiedo scusa, ho sbagliato ad indicare il modello del computer che ti dicevo: è un Dell XPS M1330, chiedo scusa per l'errore il bello è che ne ho anche parlato in uno dei miei articoli :)

Vicky ha detto...

@francesco: i filmati che ho montato non sono megaprofessionali ma abbastanza da essere diffusi in pubblico (non sono i filmati delle mie vacanze, insomma, ma piuttosto presentazioni e demo o registrazioni di conferenze). Cinelerra credo che sia un po' come Studio9 (mi hanno detto), Kino invece lo uso per estrarre i film (dv) dalla videocamera.

Francesco Sblendorio ha detto...

@vivivi: Ho visto il sito di Cinelerra, almeno a giudicare dagli screenshot sembra abbastanza intuitivo. Resta da fare una prova-su-strada.

Grazie di tutto

Michela ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Michela ha detto...

Andrea Occhi
Hammer
John Wayne

Grazie per l'interessamento e per i vostri ulteriori consigli, che ho apprezzato.

> ...e quindi l'utente deve avere coscienza di ciò che sta facendo.

Infatti credo che sia questo il punto.
Io non vorrei dover imparare l'informatica, ma poter decidere di qualche piccola azione sì, e naturalmente non senza un minimo di consapevolezza.

Se un giorno mi venisse la curiosità di vedere com'è fatto Linux, potrei installarlo sulla mia macchina, accanto a OS X, grazie al Boot Camp, o magari ancor più semplicemente utilizzando una versione live.

Ringrazio ancora Paolo per questa bella opportunità di "chiacchierata" che ci ha dato con questo post.

Ciao
Michela

Dan ha detto...

Ora che anche i Mac hanno processori Intel (anche se non sono ancora convinto che abbiano fatto una buona scelta), quand'è che MacOs diverrà liberamente intstallabile su un normale PC? Credo che questo decreterebbe l'inizio del declino di windows... (oppure quando abbastanza utenti di Vista si renderanno conto di cosa hanno ricevuto per i soldoni che hanno speso).

"Potrebbero permetterlo nel classico modo di trascinamento, chiedendo la password di amministratore e usando un avviso chiaro e perentorio, del tipo "Siete sicuri, ma proprio sicuri, sicuri, di volerlo fare?"
Considera due cose: primo, un trascinamento può finire per sbaglio dove non deve, e secondo, la specie dell'utonto è capace di cliccare su ok senza leggere come se nulla fosse (come pare sia capitato a qualcuno anche con format C:..). Quindi per le cartelle di sistema è meglio che se uno vuol intervenire, lo faccia davvero APPOSTA, scrivendo il comando a mano.

axlman ha detto...

Eh, ma anche col comando a mano puoi sbagliare e infatti dovresti scrivere [-i] dopo il comando perchè ti sia chiesta conferma: insomma il sistema a prova di errore umano non esiste...

axlman ha detto...

... e come dicevo quelle cartelle sono invisibili, quindi devo prima renderle visibil, COSA CHE NON CAPITA DI FARE PER SBAGLIO, quindi è qualcosa che faccio APPOSTA. E che all'aviso mettano una sirena e delle luci lampeggianti: oh, al di sotto di un certo livello, la propria imbranataggine e giusto che si paghi, che la prossima volta si ci sveglia un pochino.

BigFab ha detto...

Come riportato sul mio blog
http://bigfab.lynksee.com/blog/
(Paolo, perdonami, mi faccio pubblicità!!!) esiste una magnifica opportunità per seguire corsi in streaming su Mac Os X e GNU/Linux: è il Campus Satellitare del Salento, ovvero il sistema di formazione a distanza che permette di seguire gratuitamente, anche ai non studenti dell'Università di Lecce, dei corsi introduttivi ed avanzati su alcuni argomenti interessanti.

@ Michela: credo che questo link ti possa servire, ad ogni modo il post che descrive il Campus Satellitare sul mio blog contiene anche un messaggio indirizzato a te.

Unknown ha detto...

grazie ai tuoi consigli ho acquistato un macbook pro 15"...tutto un altro pianeta!

Neff ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Neff ha detto...

Sto valutando l'acquisto di un macbook ma lo voglio potenziato! Ho visto sul sito di apple che c'è la possibilità di acquistare un modello con 250 GB di hard disk, 2 GB di Ram, Superdrive e adattatore mini DVI verso VGA al prezzo di 2398 franchi.

Io ho gia uno schermo esterno da attaccarci per il lavoro "serio", quindi andrei piuttosto tranquillo sul MacBook se non fosse per il tuo consiglio in questo post (ovvero di rivolgersi al MacBook Pro). Tuttavia non riesco a capire cosa giustifichi una tale differenza di prezzo costa 2849 franchi!!) dato che hanno lo stesso processore, la stessa RAM, la stessa unità ottica (superdrive). L'unica differenza a favore del pro è la scheda grafica NVIDIA Geforce 8600 con 128 MB di memoria. Tuttavia il pro ha solo 120 GB di HD, meno della metà di quella del MacBook...) cosa dici Paolo? Resti dell'opinione che il santo valga la candela? Mi sembra un po' di buttare via i soldi comprarmi un "pro" solo perchè è d'alluminio.

PS: com'è la qualità delle plastiche del MacBook? La plastica del mio attuale DELL 8600 fa schifo e dopo 3 anni d'utilizzo sta crepandosi (no, non l'ho fatto cadere né gli ho fatto prendere grossi colpi.... è semplicemente "usura") Opinioni? Ciao e a presto

Neff

grampasso ha detto...

A questo proposito, volevo chiedere a Paolo come si comporta secondo lui il Macbook 13" con il 3d.
Blender come gira?gira?
Altre applicazioni 3d?ProE?

grazie

Paolo Attivissimo ha detto...

granpasso, non ne ho idea, il Macbook non ce l'ho più, l'avevo comperato e configurato per conto di mio figlio.