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2008/11/21

I danesi ammazzano i delfini?

Antibufala: appello per i danesi assassini di delfini


NOTA: Questo articolo NON afferma che l'appello descritto qui sotto è una bufala, non prende le difese degli abitanti delle isole Faroer e non vuole fare polemica con Beppe Grillo o entrare nel dibattito vegetariani contro carnivori. Vuole semplicemente presentare i fatti in modo da consentire una valutazione più obiettiva rispetto a quella fornita dal testo ingannevole dell'appello.

NOTE FOR ENGLISH-LANGUAGE READERS: This article does NOT claim that the appeal described below is a hoax. It also does NOT approve or disapprove the behaviour of the inhabitants of the Faroe islands. It merely seeks to provide a broader, more complete understanding of the situation incorrectly described by the appeal. The article also clearly states that the Faroe islands are a self-governed entity and that therefore it is pointless to send complaints to any Danish authority.

Sta impazzando un appello che segnala una strage di delfini “superintelligenti” che si verifica nelle isole “Feroe”, accompagnata da immagini molto cruente, di cui mostro soltanto una porzione qui accanto:

...è pazzesco !!!!...veramente pazzesco....

INCREDIBILE CHE POSSA ESISTERE ! che fare, se non denunciare quello che sta ' accadendo, diffondendo il più possibile queste immagini.

....DANIMARCA : UNA VERGOGNA
BENCHE' QUESTO SEMBRI INCREDIBILE, OGNI ANNO, QUESTO MASSACRO BRUTALE E SANGUINARIO SI RIPRODUCE NELLE ISOLE FEROE, CHE APPARTENGONO ALLA DANIMARCA. LA DANIMARCA, UN PAESE SUPPOSTO 'CIVILIZZATO', MEMBRO DELL'UNIONE EUROPEA. TROPPE POCHE PERSONE AL MONDO CONOSCONO QUESTO AVVENIMENTO ORRIBILE E DEPROVEVOLE CHE SI RIPETE OGNI ANNO. QUESTO MASSACRO SANGUINARIO E' IL FRUTTO DI GIOVANI UOMINI CHE VI PARTECIPANO PER DIMOSTRARE DI AVER RAGGIUTNO L'ETA' ADULTA (!!). E' ASSOLUTAMENTE INCREDIBILE CHE NON SIA FATTO NIENTE AFFINCHE ' QUESTA BARBARIE CESSI. UNA BARBARIE CONTRO I DELFINI CALDERONES, UN DELFINO SUPER INTELLIGENTE E SOCEVOLE CHE SI AVVICINA ALLA GENTE PER CURIOSITA'.

INVIA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI. VERGOGNA ALLA DANIMARCA !!!

L'essenza dell'appello è vera, ma come capita spesso insieme ai fatti autentici c'è una pericolosa miscela di falsità.

In effetti nelle isole Faroer (non Feroe, come dice l'appello) viene effettuata una caccia ai globicefali, cetacei della famiglia dei delfinidi, nella quale gli animali vengono radunati e spinti a riva per poi essere uccisi allo scopo di ricavarne cibo e materie prime di ogni genere.

Quello che l'appello non dice è che le isole Faroer si autogovernano, pur essendo parte della Danimarca, e quindi è inutile reclamare presso il governo danese.

Un altro aspetto taciuto dall'appello è che gli abitanti prendono particolari precauzioni per ridurre le sofferenze dei cetacei (che, sia chiaro, non voglio sminuire), e che paradossalmente sono proprio queste precauzioni a rendere così forti le immagini che accompagnano l'appello: l'uccisione è infatti strettamente regolamentata (il regolamento è qui, in inglese). Sono vietati fiocine ed arpioni, e i cetacei vengono uccisi tranciando la spina dorsale. Questo produce la morte entro 30 secondi di media, in linea quindi con la macellazione bovina e suina diffusa in Europa, ma ha anche l'effetto di tranciare le principali arterie dell'animale e quindi causare la dispersione di grandissime quantità di sangue che tingono drammaticamente di rosso le acque dei fiordi.

Il numero di animali uccisi annualmente in questo modo è intorno al migliaio, e va chiarito che i globicefali non sono una specie di cetaceo a rischio d'estinzione.

L'appello dice inoltre il falso quando afferma che la strage viene effettuata per “dimostrare di aver raggiutno [sic] l'età adulta”. La caccia, infatti, è un'attivita praticata da secoli dall'intera comunità degli abitanti, che si suddividono i suoi prodotti.

Benché sia comunque uno spettacolo raccapricciante e certamente non da incoraggiare, va considerato che è numericamente insignificante in confronto alla strage di cavalli, mucche, maiali e pollame che avviene in Europa e nel mondo senza che per questo si scatenino catene di sant'Antonio come questa. Ma, si sa, è più facile condannare quello che fanno gli altri che riflettere su quello che avviene in casa propria. Soprattutto se in casa propria la strage avviene di nascosto, lontano dalle fotocamere, mentre gli altri la fanno alla luce del sole.

È comunque il caso di inoltrare quest'appello per far conoscere questa realtà? Lascio a voi valutare. Sicuramente sarebbe meglio farlo circolare accompagnato da informazioni corrette. Informazioni come questa, taciuta anch'essa dall'appello: la carne dei globicefali contiene molto mercurio, PCB (difenili policlorurati) e altre sostanze tossiche, per cui il ministro della salute delle Faroer ne sconsiglia il consumo più di una volta al mese.

Il paradosso, dunque, è che sarà proprio l'inquinamento, anziché l'attivismo ecologista non obiettivo, a contribuire alla scomparsa di quest'usanza.

Fonti: TruthOrFiction, BBC, Wikipedia (con un ricco elenco bibliografico).

267 commenti:

«Meno recenti   ‹Vecchi   201 – 267 di 267
Mister Twister ha detto...

ah, e tra l'altro, la carne la mangiano, controllate sempre sulla Wikipedia inglese.

HCWbyYP ha detto...

Purtroppo l'uomo ha inventato la legge che alcune volte è ingiusta nei confronti delle specie...se è legale, allora si può uccidere...nn credo ch'è una cosa giusta. Quando l'uomo uccide un altro, lo mettono in gallera, invece quando uccidi un animale è legale...boh...anche se sono per la legge, ma quel tipo di legge non capisco.

Mattia Paoli ha detto...

E se è regolamentato chevvuol dire? Che è cosa buona e giusta e che quindi possiamo girarci dall'altra parte?

Anche la pena di morte è regolamentata, in molti Paesi, ma mica stiamo a dormire sugli allori dicendo "Ah, sì, è regolamentata, affari loro" ma facciamo le moratorie internazionali per abolirla, e ci stiamo riuscendo.

Anche lo schiavismo era regolamentato un tempo... ma chevvuol dire?

Ma pensa te che mi tocca leggere :/

Tukler ha detto...

@motogio
Ma io non ho nessuna autorità per mettermi a criticare i toni di ognuno, specie quando non si sta rivolgendo a me!
Non mi piace mettermi a fare il censore sui blog di altri nei confronti di persone che non conosco!

E' solo che in quel momento temevo che si rischiasse di scadere nelle pure accuse tra gruppi di persone indistinti e ho voluto cercare di farlo notare a entrambi.


Ah, dato che ci siamo. Questo:
Tu sei veganiano.
Io sono vegano.

mica ero riuscita a capirlo!
Poi me ne sono dimenticato, ma quando l'ho letto, come direbbe Replicante, stavo per andare in blue screen:P
Entrambi abbiamo scritto di essere onnivori, quindi lì che volevi dire?
Che un termine vale l'altro, o che per la seconda persona si una uno e per la prima l'altro?

mogio ha detto...

@Tukler

Poi me ne sono dimenticato, ma quando l'ho letto, come direbbe Replicante, stavo per andare in blue screen:P

A dire il vero la stessa cosa è successa anche a me con un paio dei tuoi post.
Comunque non era mia intenzione attaccarti, ho solo postato male la risposta, intendevo dire che si possono utilizzare entrambi a seconda dei casi.
Mattia ha poi specificato che il termine corretto è "vegano" quindi ritiro la mia affermazione.

Alla prossima :)

Tukler ha detto...

@motogio:
A dire il vero la stessa cosa è successa anche a me con un paio dei tuoi post.

Ugh:(
Beh, allora ti chiedo io di dirmi quando non si capisce niente di quello che scrivo... così poi lo riscrivo in maniera peggiore!

Comunque non era mia intenzione attaccarti

E mica l'avevo pensato!
Era solo che mi guardavo quelle due frasi così ermetiche e mi chiedevo cos'era che mi sfuggiva!;)

Francesco Bifulco ha detto...

Nelle ultime settimane è avvenuto qualcosa che ha confermato e rafforzato una mia certa opinione, opinione che ha a che fare col giudicare la natura basilare e generale dell'uomo, ma non è assolutamente un'opinione che voglio inculcare. Anzi, non la enuncerò nemmeno, mi limiterò a raccontare di questo ultimo avvenimento di cui ho parlato in apertura.
È un argomento che vede al suo interno una grande rosa di persone, alcune delle quali non sospetto nemmeno l'esistenza, ma questa cosa, come si vedrà, non ha importanza. È una riflessione sul “Massacro dei Delfini nelle Far Oer” e precisamente sulla maniera in cui sono state distribuite le informazioni riguardo a questo caso.
Ma andiamo con ordine. Questo è un argomento che da breve tempo a questa parte sta intensificando la sua presenza su internet, ed attacca precisamente gli abitanti delle Far Oer accusandoli di massacro indiscriminato di cetacei, di barbarie incivile.
Io sono venuto a conoscenza della cosa frequentando un forum, dove era stata aperta una discussione al riguardo.
L'open post del thread citava come fonte una catena giunta per email in cui si parlava, appunto, del massacro di questi cetacei, definiti “Delfini Balena” e dipinti come specie a rischio, accusando il governo della Danimarca di non far nulla per fermare questa barbarie, e demonizzando gli abitanti delle isole dicendo che “Il massacro era un rito a cui i bambini dovevano partecipare per passare all'età adulta”. Subito dopo un utente del forum riporta come la notizia sia presente anche sul blog di Beppe Grillo e di come dunque sia veritiera. Oddio, almeno di come sia veritiero il fatto che alle far oer fanno pesca di cetacei.
Comunque, mentre passo il mio tempo a discutere di come sia improbabile che gli abitanti delle far oer facciano dei riti tribali piuttosto insensati che nemmeno gli africani, con rispetto parlando degli africani, e nego le proporzioni della mattanza basandomi sulle foto, oltre che ricordare come fino a poco tempo fa anche in italia vi fossero simili pratiche cui mai nessuno si era pesato di riferirsi per sostenere il basso livello del popolo italiano, spunta fuori una seconda versione dei fatti, riportata anch'essa, in sostituzione alla precedente, sul Blog del suddetto Grillo. La versione rincara la dose: adesso i “Delfini Balena” non sono più tali, sono diventati dei “Delfini Calderones” specie “Intelligentissima, che si avvicina alle spiagge per curiosità verso gli uomini e qui viene barbaramente uccisa” con i metodi più disparati ed improbabili tra cui manca solo la marchiatura a fuoco. Allora mi vengono un po' di leciti dubbi sulla natura della bestia di cui si sta parlando, e mi metto a fare un po' di ricerche. Per prima cosa vado su wikipedia, che per quanto riguarda le bestie è abbastanza affidabile, e cerco riguardo il primo apparso: il Delfino Balena. Lo trovo, e trovo cose anche piuttosto interessanti: per prima cosa a quanto pare l'area di diffusione del delfino balena non comprende le far oer. Come seconda cosa il delfino balena non ha la pinna dorsale, cosa che i cetacei delle far oer ben hanno. Terza ed ultima cosa: i delfini balena non sono a rischio di estinzione, ma nemmeno in pericolo. Una bella cantonata, dunque. Comunque proseguo nella ricerca, e cerco precisamente i Delfini Calderones.
Lo dico subito: non sono riuscito a trovare una sola pagina né un rimando che parlasse di questi delfni Calderones se non i siti che citavano il suddetto massacro allora, mi chiedo, che cazzo sono queste bestie? Su wikipedia, nel cui elenco dei cetacei questi Calderones comunque non ci sono, anche se potrebbero esservi facilmente inseriti, noto che è presente anche una mappa con l'area di diffusione delle bestie. Allora faccio una ricerca basandomi sui cetacei di dimensioni utili nell'area delle far oer. L'unico risultato disponibile sbuca presto, si tratta di Globicefali. La descrizione corrisponde, solo che la pagina non parla delle far oer. Allora faccio una ricerca mantenendo come parole chiave “Globicefalo” e “Far Oer”. Vengono subito fuori risultati interessanti. La caccia al globicefalo, effettuata praticamente solo nelle far oer, è praticata come tale almeno da prima del 1500, con prime ratifiche ufficiali nel XVIII secolo. Dunque sono sicuramente dei globicefali quelli uccisi, anche perchè gli articoli trovati sono piuttosto vecchiotti, dunque è improbabile che fossero influenzati dall'onda del momento. Scopro anche che a quanto sembra questa caccia annuale è nata a causa di un preciso fenomeno. Pare che, infatti, nell'attraversare i canali delle far oer, un certo numero di questi globicefali tendesse ad arenarsi sulle spiagge delle suddette isole, morendovici. Dunque a quanto pare, se una parte dei delfini muore su quelle isole, è una cosa più che naturale. Comprensibilissimo lo sfruttare il fatto da parte degli abitanti del posto. Mi sorge, comunque, un dubbio e ritorno su wikipedia. Sul suddetto sito le pagine degli animali sono organizzate piuttosto bene, c'è persino una scheda che riporta il livello del rischio d'estinzione. Il rischio d'estinzione del globicefalo è: pressocchè nullo.
Ma allora, mi chiedo, chi è che sta sbagliando? Wikipedia non è certo il padreterno, le sue informazioni sono più volte risultate fallaci. Allora faccio una ricerca sulla fonte della scheda grafica del rischio estinzione. A chi se lo stesse chiedendo, se c'è una cosa certa su wikipedia, beh, allora è quella scheda del rischio, visto che i dati relativi il sito li prende direttamente dalla Red Line della IUCN, che si può definire una organizzazione quanto meno competente nell'ambito.
Per scrupolo di precisione vado comunque sul sito della Red Line e cerco il globicefalo. Lo trovo, ma il sito è in inglese. Io ho una conoscenza piuttosto scarsa dell'inglese, oltre che un profondo odio verso la suddetta lingua. Ma amo anche molto controllare con esattezza le cose di cui mi interesso. Così, armato di vocabolario, mi traduco parola per parola tutta la lunga scheda del globicefalo, fino ad arrivare al punto “Rischi”, che si riferisce palesemente ai rischi che potrebbero portare l'animale all'estinzione.
Il primo paragrafo è “Pesca”. Si parla appunto delle Far Oer.

“The only current fishery for long-finned pilot whales is undertaken in the Faroe Islands and Greenland. Although this fishery has been actively pursued since the 9th century, catch levels have apparently not caused stock depletion, such as occurred off Newfoundland. Catch statistics exist from the Faroes since 1584, unbroken from 1709 to today, showing an annual average catch of 850 pilot whales (range: 0 - 4,480) with a cyclic variation according to the North-Atlantic climatic variations (Bloch and Larstein 1995). The IWC, ICES and NAMMCO have concluded, that with an estimated subpopulation size of 778 000 (CV=0.295) in the eastern North Atlantic and approximately 100 000 around the Faroes (Buckland et al. 1993; NAMMCO 1997) the Faroese catch is probably sustainable. In Greenland, catches are relatively small.”

Tuttavia si dice in maniera papale papale che la pesca che si fa nelle isole è dannatamente sostenibile.
Non ho più alcun dubbio che tutte le notizie riportate fino ad allora fossero causate dalla foga degli “attivisti della domenica” e proseguo una altro pochino le mie ricerche, giusto per demolire definitivamente le tesi sulla “barbara maniera d'uccidere” e sulla “futilità del massacro a causa del non mangiare la carne dei delfini”.
Per prima la barbara uccisione: una ricerca che possono svolgere tutti, e si scopre facilmente che squarciare le carni del del cetaceo fino ad arrivare alla spina dorsale e troncarla, è la maniera più indolore con cui si possa uccidere un cetaceo di quelle dimensioni.
Per quanto riguarda il “non mangiare i cetacei” la cosa è presto detta. È semplicemente una menzogna.
Gli abitanti delle far oer i delfini se li mangiano eccome, quello che non mangiano è una piccola quantità che in teoria sarebbe da esportare, ma che nessuno in europa vuole a causa dell'inesistenza di un mercato di carne cetacea. I nostri attivisti della domenica a supporto della tesi dicono “Quelle carni sono tossiche, è veleno, nessuno può mangiarle” dimenticando di controllare gli effettivi livelli di questa tossicità, per poi scoprire che sono quasi più tossiche le nostre insalate e le nostre mozzarelle intrise dalla diossina, o noi umani stessi, sicuramente più inquinati di un cetaceo con tutti i begli scarichi cittadini che quotidianamente respiriamo.
Comunque, non è questo il punto. Posto quanto scritto sul forum in cui discutevo e passo ad altro con la coscienza pulita. Due giorni dopo scopro che anche su “Attivissimo” è stato pubblicato un'articolo che diceva pressocchè le mie stesse identiche cose, forse un po' meno, ma la sostanza è quella.
Veniamo ad oggi, precisamente ad uno o due giorni fa.
Girovagando su facebook, ebbene si, trovo un mio amico che parla di questa roba, citando un articolo che non sono riuscito a capire da dove provenga ma che ho già ritrovato un altro paio di volte.
Quest'articolo citava anch'esso la Red Line della IUCN, ed anche lui parlava di globicefali. Soltanto che non diceva assolutamente nulla riguardo il rischio di estinzione pressocchè nullo della specie, né, ovviamente, parlava riguardo la sostenibilità della suddetta pesca. Né affrontava il discorso del metodo in realtà per niente barbaro. Anzi, rovesciava tutto, arrivando a sostenere come sulla Red Line fosse riportata tra le maggiori minacce proprio la pesca delle far oer.
Dunque abbiamo avuto tre versioni del fatto in tutto. Una prima dove venivano citati i “Delfini Balena”, palesemente inesatta e dimostrante l’ignoranza della notizia da parte dei diffusori. Una seconda con i fantomatici “Delfini Calderones” che più che su un sito d’animalisti sarebbe stata bene in un reality strappalacrime degli ultimi tempi. E infine il “Globicefalo invertito” versione più curata, che a persone parzialmente scrupolose ma pigre risulterebbe corretta ad un fugace controllo, e per questo subdola, infida, maligna e maggiormente deprecabile delle prime due versioni, quella ignorante e quella esagerata.
E qui siamo giunti a ciò che ha confermato la mia bassa opinione sulla natura generale dell'animo umano, sempre propenso a credere a ciò che gli si dice senza farsi venire dubbi e sempre propenso, piuttosto che ad ammettere i propri errori, a mistificare ignominiosamente la realtà dei fatti pur di non perdere la faccia e mantenere la propria influenza, o potere che dir si voglia.
Nulla di più, non sono ovviamente sorpreso della cosa, solo una condivisione di riflessione, magari non condivisibile.

ErreBì ha detto...

@Francesco Bifulco:
Sottoscrivo tutto il tuo lunghissimo commento.

psionic ha detto...

Gli abitanti delle far oer i delfini se li mangiano eccome, quello che non mangiano è una piccola quantità che in teoria sarebbe da esportare, ma che nessuno in europa vuole a causa dell'inesistenza di un mercato di carne cetacea

Uhmmm... se fosse possibile li assaggerei io! Sono sempre curioso riguardo i nuovi (o comunque "strani") gusti.
Poi magari non mi piacciono, ma cerco di non avere pregiudizi. Nel cibo come in altre cose.

Comunque, a parte questo, bel post, complimenti per le ricerche!

Ananas ha detto...

SE in quelle povere isolette quella carne è una fonte di sostentamento fondamentale.

Davvero criminalizzate la loro scelta?

Allora togliete le pellicce ai poveri eschimesi, lasciateli ca**re dal freddo!

Finiamola con la questione della dieta vegetariana, è nella nostra natura di uomini essere onnivori -se poi volete essere vegetariani/vegani/erbivori e assumere integratori fate pure - ma non è giusto lo spreco.

Mi da molto più fastidio vedere una persona che butta il suo panino nella spazzatura dopo avergli dato un solo morso perché magari gli era passato il desiderio di mangiarlo, che vedere dei popoli che seguono il proprio istinto di soppravvivenza!

Gabriele ha detto...

Finalmente qualcuno che dice le cose realmente come stanno... con giuste parole!! siamo nella società dello spettacolo... e questo è il risultato... si commuovono per i delfini e poi si mangiano i maiali!!! Ridicoli... il mio blog è interamnete dedicato a questa gente ed a quest'isola... forse da fastidio un'isola così boh non so!!

Gabriele ha detto...

cmq ho messo il tuo articolo sul mio blog http://ildiariodellapicciotta.blogspot.com

LauraZel ha detto...

Chi lo dice che ci si arrabbia solo per quello che fanno negli altri Paesi e non per quel che accade nel proprio? Da brava vegetariana/animalista mi sento di urlare tutto il mio disgusto per simili fatti, nostrani e non.
Scusami Paolo ma trovo le puntualizzazioni inutili in casi come questi, perchè la caccia ai globicefali esiste ed è spaventosa.
Ti ringrazio per aver precisato a chi spedire mail e rabbia, ma non mi sento di condividere le altre precisazioni fatte.
Ovunque nel mondo capitano cose orribili e i sonnacchiosi umani necessitano una svegliata.
Sia questa data da catene in parte inesatte/inutili o no, gli appelli come questi servono a scuotere i dormienti e se solo uno di loro si è svegliato, ben vengano le catene come questa.
Anzi ce ne dovrebbero essere di più e sui più disparati argomenti, dalle pellicce alle stragi per ottenere ingredienti per presunti afrodisiaci, dalla distruzione di interi ecosistemi alla morte delle api.
Questo Mondo è l'unico che abbiamo e divorando tutto come parassiti, presto questo morirà, e se muore questo pianeta noi non faremo una fine diversa.

Unknown ha detto...

Bravo Paolo, come al solito attento ;)
Se in Italia siamo contrari a queste cose, incominciamo a fare casino contro la "mattanza" dei tonni rossi, e poi ne riparliamo.

Anonimo ha detto...

Gente la catena circola ancora l'ho ricevuta proprio oggi e mi chiedo dove 'sta tizia che conosco (poco) su Facebook abbia preso il mio indirizzo visto che ho l'opzione tienilo nascosto e nn è l'indirizzo con cui sono iscritta a FB.

Anonimo ha detto...

Te la meriti proprio una focaccina tu :P

Ciao Paolo continua così! :)

Paolo Attivissimo ha detto...

Sonia,

il tuo commento è stato rifiutato perché conteneva soltanto insulti e dimostrava che non hai neanche letto l'articolo.

E impara a scrivere in italiano, santo cielo, questo è un blog, non un telefonino.

Marco Pellitteri ha detto...

Giornalista, non scrivere cazzate. La mattanza dovrebbe essere vietata a tutte le latitudini proprio perché è una barbarie, a prescindere dal mercurio nei tonni o nei delfini o dal fatto che si stiano estinguendo o per altre ragioni più prosaiche (i tonni ormai vengono intercettati al largo dai grandi perscherecci, specie stranieri, e i pescatori siciliani ci rimangono con un palmo di naso). Stai lì a sindacare sulla correttezza del nome delle isole e sull'autonomia delle Faroer rispetto alla Danimarca o su quanto dura l'agonia del delfinello (dammi una mano, ti storco un dito per 30 secondi, vediamo se non soffri). Va' a vedere come vengono sgozzati i montoni in campagna e poi vediamo se non t'incazzi pure tu. La barbarie sta in tutta la modalità con cui i delfini vengono radunati, oltre che nel modo in cui vengono presi a colpi di mannaia. Vedi di occupare il tuo tempo in attività meno ombelicali.

benve ha detto...

bello! parliamo, sì. Io non mangio carni. Tra un po', per motivi di ecosostenibilità, non lo farà più nessuno. Vivo BENISSIMO, fisicamente almeno;) senza. Il fatto è che noi ci preoccupiamo sempre dal Nostro punto di vista delle cose: se una specie è in via d'estinzione allora ATTENZIONE! se invece son polli, vabbé...
Sì, abbiamo sempre mangiato carni, e se non ci fosse altro lo farei anch'io, anche il mio gattino, piangendo, mangerei.
Ma...
Ora possiam causare meno sofferenze al Mondo: facciamolo.

Unknown ha detto...

Perfettamente daccordo sulla necessità di diffondere informazioni precise e corrette. Soprattutto perchè altrimenti il messaggio rischia di apparire come la solita cafonata qualunquista da attivista ecologista ignorante e pecorone.
Ho letto il testo di Paolo ed i vostri commenti.... mah!
Continuo a credere che mattanze di questo genere siano vadano contro al concetto stesso di umanità...o forse di civiltà e basta... non che altre nostre azioni siano più lodevoli intendiamoci (mi riferisco alla caccia, alle macellazioni ecc. ecc. nonostante io non mi possa propriamente definire vegetariana), ma l'esibizione pubblica del sangue, della morte .... la trovo abominevole.

Paolo Attivissimo ha detto...

Torakiki,

Va' a vedere come vengono sgozzati i montoni in campagna

Appunto. Mi è sfuggita la tua campagna d'indignazione contro la crudeltà verso gli animali nel tuo paese. Però su questa ti indigni tanto da prendertela con me, che ho semplicemente riferito i fatti. Anche quelli scomodi.

Due pesi e due misure, eh?

E' questo atteggiamento che rovina la reputazione degli animalisti. Una causa buona e meritoria viene ridicolizzata dall'atteggiamento talebano dei suoi sostenitori più rumorosi.

Gwilbor ha detto...

Il TG1 ci ha fatto un servizio, dove ha ripetuto la storia che il massacro è un rito di passaggio all'età adulta.

Unknown ha detto...

La sostanza è fermare questa barbarie, non importa se è tradizione se c'è l'inquinamento o altri pretesti per non intervenire. E'ETICAMENTE INACCETTABILE! come tutte le violenze verso umani e non umani.
Grazie
Roberto

Gab ha detto...

..QUA C'E' GENTE CHE ANDREBBE RINCHIUSA IN UNO ZOO.. VERGOGNATEVI TUTTI..IO MI VERGOGNO DI ESSERE DELLA STESSA VOSTRA RAZZA..DIFENDETE LA CIVILTÁ SOLO PER PROTEGGERVI DA UNA VALANGA DI CAZZOTTI IN FACCIA QUANDO UNO COME ME INCONTRANDOVI PER STRADA HA LA TENTAZIONE DI FARLO, MA TOLLERATE E CERCATE DI DIFENDERE QUESTE BARBARIE..SPERO VERAMENTE CHE QUALCOSA DEL GENERE CAPITI A QUALCUNO CHE VI E' CARO SMIDOLLATI..PIAGHE DELLA CIVILTÁ

Gab ha detto...

..ma come si fa a dire..nn si estinguono..e' tutto regolato per legge..ma siete scemi o che..SI TRATTA DI TRUCIDARE ESSERI INNOCENTI.. PREGATE DI NN INCONTRARMI PER STRADA MENTRE DITE STE COSE, MEZZIUOMINI PFFFFFFFF

HCWbyYP ha detto...

Peccato che gli animali non possono parlare!!! Voi siete qui, loro stanno lì, morendo e soffrendo dal dolore, perché l'uomo è ignorante e non li importa niente della loro sofferenza, perché per loro è solo la tradizione!! Guardate questo film "Earthlings" su Youtube (EARTHLINGS - sot.tit. in italiano part. 1 of 11: http://www.youtube.com/watch?v=Wn12sMIvKW4) e vi aprirà gli occhi sulla indifferenza, ignoranza, crudeltà dell'uomo e tanta sofferenza di ogni animale che vive sulla Terra!! Ricordatevi che anche gli animali sono i terrestri, nati sulla stessa terra e che l'uomo non è il padrone della terra!!! Come dicevano "I am in favor of animal rights as well as human rights. That is the way of a whole human being." (Abraham Lincoln), "La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali."(M. Gandhi) oppure "...faccio solo ciò che è umano, chi osa di più non lo è" (Shakespeare) Imparate gli uomini dagli animali!!! Se in fondo siente gli uomini!!

Unknown ha detto...

Volevo giusto "uppare" il post in quanto ho visto alcuni utenti riprendere questa storia (nella versione originale) su facebook tra ieri e oggi.

Psicologia Marcia ha detto...

Dici diverse cose giuste in questo post, altre cose però vengono omesse, ed omettere informazioni quandi si cerca di criticare in modo obiettivo qualche notizia in modo ufficiale certo non è una bella metodica da seguire (sempre che si tratti di metodo e non di uno sbaglio, ma il tuo articolo e del 2008 e di tempo per correggerlo ne avevi).

Questa è l'ansa della notizia riportata da un'altro sito
1)http://www.vivamafarka.com/forum/index.php?action=printpage;topic=90305.0

Un utile link riporta che:
""The IWC, ICES and NAMMCO have concluded, that with an estimated subpopulation size of 778 000 (CV=0.295) in the eastern North Atlantic and approximately 100 000 around the Faroes (Buckland et al. 1993; NAMMCO 1997) the Faroese catch is probably sustainable"

però continua dicendo

""Although there is considerable controversy regarding the absolute level of declines, there is good evidence of large-scale reductions in many predatory fish populations (e.g., Baum et al. 2003, 2005; Sibert et al. 2006; Polacheck 2006) and over-fishing and collapse of several important “prey” fish stocks world-wide (e.g., Jackson et al. 2001). The effects of such fish population reductions and subsequent ecosystem changes on world-wide populations of long-finned pilot whales are unknown but could result in population declines"

2)http://www.iucnredlist.org/apps/redlist/details/9250/0

Dove citi il problema posto dalla seconda parte della citazione. Non lo vedo...

In altri siti

3)http://www.a-ipa.it/page2/page52/page52.html

poi raccontano come avvenga la mattanza. Prima di tranciare il midollo spinale dando così la morte in modo "legittimo" all'animale, lo trascinano a riva utilizzando arpioni e uncini, e la cosa è anche documentata da foto se guardi. Nel regolamento per la caccia a questi animali l'utilizzo di arpioni è vietato però. Lo dici, non mi sembra...

Cito dall'articolo
"La caccia, infatti, è un'attivita praticata da secoli dall'intera comunità degli abitanti, che si suddividono i suoi prodotti"
Poi
"la carne dei globicefali contiene molto mercurio, PCB (difenili policlorurati) e altre sostanze tossiche, per cui il ministro della salute delle Faroer ne sconsiglia il consumo più di una volta al mese. (http://www.newscientist.com/article/dn16159-faroe-islanders-told-to-stop-eating-toxic-whales.html)

Il paradosso, dunque, è che sarà proprio l'inquinamento, anziché l'attivismo ecologista non obiettivo, a contribuire alla scomparsa di quest'usanza."

Il tuo articolo è del 2008, siamo nel 2010, siamo sicuri che sarà proprio l'inquinamento a fermare la mattanza. Non sembra proprio, e qui ti si rivolta contro il presupposto che la mattanza non ha origine culturali, perchè se davvero così fosse sarebbe finita proprio a cause dell'inquinamento, come tu giustamente ipotizzi.

Non è finita così però.

Replicante Cattivo ha detto...

La cosa triste è che quando posti questo link, per far notare che l'articolo è pieno di falsità, la gente ti risponde sempre "sì, però..."
Pochi ammettono l'errore; pochissimi ti ringraziano; molti si indignano e magari ti insultano.

Praticamente la gente giustifica la disinformazione, se è "a fin di bene".
Peccato che in questo modo l' "animalismo" diventi la caricatura di se stesso.
E peccato che in questo modo si dà il diritto alla stampa di disinformare "a fin di bene" (di qualcun altro), dato che la gente comune fa lo stesso.

Roberta ha detto...

Un’equipe dell’Università di Hannover in Germania ha esaminato i due metodi analizzando le registrazioni prodotte dall’elettroencefalogramma (EEG) e dall’elettrocardiogramma (ECG). In tutti gli animali utilizzati per l’esperimento sono stati chirurgicamente impiantati un certo numero di elettrodi in diverse parti del cranio; successivamente a tali animali sono state concesse alcune settimane di tempo per ristabilirsi.

In seguito una parte di essi è stata macellata con il metodo islamico ‘halal’, ovvero una rapida e profonda incisione sul collo da lato a lato, fatta con una lama molto affilata, che taglia la vena giugulare e l’ arteria carotidea insieme alla trachea e all’esofago, ma lascia intatta la spina dorsale.

La restante parte del bestiame prima di essere macellata è stata stordita con il metodo della pistola a proiettile captivo, tipico dei mattatoi dell’Occidente.

Le registrazioni dell’EEG e dell’ECG hanno permesso l’osservazione delle condizioni del cervello e del cuore durante tutto il processo.

IL METODO HALAL

Con il metodo ‘halal’ non è stato registrato nessun cambiamento nel grafico dell’EEG per i primi 3 secondi successivi all’incisione, indicando che l’animale non ha sentito nessun dolore dovuto al taglio. Questo non deve sorprendere: spesso, quando ci tagliamo con un arnese affilato, ce ne rendiamo conto solo dopo un po’ di tempo!

I seguenti 3 secondi hanno registrato una condizione di incoscienza simile ad uno stato di sonno profondo causato dalla perdita di enormi quantità di sangue. Da quel momento in poi l’EEG ha riportato valori pari a zero che indicano un’assenza totale di dolore, nonostante il cuore stesse ancora battendo ed il corpo era in preda a forti convulsioni, un riflesso condizionato della spina dorsale.

E’ questa la fase più sgradevole per chi assiste, che si convince erroneamente che l’animale stia soffendo mentre il suo cervello in realtà non registra più nessun messaggio sensoriale.

IL METODO OCCIDENTALE

Con il metodo occidentale gli animali erano in apparenza incoscienti dopo lo stordimento e questo metodo di uccisione apparirebbe essere, per l’osservatore, molto più pacifico.

Ciononostante la lettura dell’EEG ha indicato un dolore acuto subito dopo lo stordimento. Mentre nel primo esempio l’animale comincia a sentire dolore a causa della "fame" di ossigeno e sangue del cervello – la morte del cervello, per dirla in parole semplici - , il secondo esempio di macellazione provoca prima l’arresto del cuore, mentre l’animale è ancora capace di provare dolore.

Non si assiste, comunque, alle sgradevoli convulsioni, il che non solo significa che c’è più ritenzione di sangue nella carne, ma anche che questo secondo metodo si presta molto meglio alla domanda di efficienza delle moderne procedure di macellazione di massa. Quando un animale non si muove è molto più semplice ucciderlo sul nastro trasportatore!

L’APPARENZA INGANNA

Ciò che vediamo non è sempre la realtà. Coloro che vogliono proibire il metodo islamico, appellandosi ad una modo più umano di uccidere gli animali necessari al nostro sostentamento, in realtà sono più preoccupati dei sentimenti della gente che di quelli degli animali, per i quali vogliono far credere di essere a favore.

Il metodo dello stordimento rende la macellazione di massa più facile e più accettabile al consumatore, che può ingannare se stesso sul fatto che l’animale non abbia sentito nessun dolore, quando va a comprare il suo pezzo di carne, pulita ed impachettata, al supermercato.

Il metodo ‘Halal’, al contrario, non cerca di negare che il consumo di carne significa che gli animali devono morire, ma è eseguito in maniera tale da provocare il minor dolore possibile.

Paolo Attivissimo ha detto...

Roberta,

il tuo è un commento interessante, ma manca una fonte. Come facciamo a sapere se è fantasia o realtà, se ti limiti a parlare di "Un’equipe dell’Università di Hannover in Germania"?

Dovresti dare una fonte esatta: un riferimento bibliografico, i nomi dei componenti dell'equipe, eccetera.

Anonimo ha detto...

Per Roberto

La sostanza è fermare questa barbarie, non importa se è tradizione se c'è l'inquinamento o altri pretesti per non intervenire. E'ETICAMENTE INACCETTABILE! come tutte le violenze verso umani e non umani.

Meno male che c'è chi sa perfettamente cosa è etico o cosa no, e non si fa pregare a diffondere la sua sapienza. Come faremmo senza i Roberto sparsi per i forum?

Anonimo ha detto...

Per anangelseyes

Peccato che gli animali non possono parlare!!!

Per fortuna invece. Visto lo scempio che hai fatto col tuo commento della logica e dell'uso del linguaggio come strumento di comunicazione, qui ridotto a vuvuzela, verrebbe quasi voglia di proporre che ti fosse tolta questa capacità.

Anonimo ha detto...

Per emanuele

Premesso che non ho avuto il tempo di esaminare tutti i link che hai messo, eventualmente lo farò nel prossimo commento. Mi interessa la tua seguente affermazione: dopo che citi dall'articolo:

"la carne dei globicefali contiene molto mercurio, PCB (difenili policlorurati) e altre sostanze tossiche, per cui il ministro della salute delle Faroer ne sconsiglia il consumo più di una volta al mese.

Il paradosso, dunque, è che sarà proprio l'inquinamento, anziché l'attivismo ecologista non obiettivo, a contribuire alla scomparsa di quest'usanza."

Tu aggiungi la frase:

Il tuo articolo è del 2008, siamo nel 2010, siamo sicuri che sarà proprio l'inquinamento a fermare la mattanza. Non sembra proprio,

Ma forse hai frainteso, o sei troppo entusiasta: gli inquinanti nei globicefali fermeranno la mattanza nel lungo periodo, immagino, sempre che l'inquinamento continuerà come ora, in 20 o 30 anni. Nessuno si aspetta un effetto così preoccupante da abbattere il consumo di carne di globicefalo nel giro di due soli anni.

e qui ti si rivolta contro il presupposto che la mattanza non ha origine culturali, perchè se davvero così fosse sarebbe finita proprio a cause dell'inquinamento, come tu giustamente ipotizzi.

No. Anche la carne di pollo, di tacchino, di bovino, di suino, di cavallo, di camoscio, di capriolo, di pecora, di pernice e di beccaccia contiene inquinanti: dovremmo smettere di mangiarla per quello?
Esattamente non so se l'usanza sia una tradizione culturale oppure un'esigenza di vita, viste le scarse risorse agricole delle Færøer: ma non ne vedo la rilevanza.

Anonimo ha detto...

Per Roberta

L’APPARENZA INGANNA

Ciò che vediamo non è sempre la realtà. Coloro che vogliono proibire il metodo islamico, appellandosi ad una modo più umano di uccidere gli animali necessari al nostro sostentamento,


A me non risulta che in Italia, e in Europa in generale, si voglia proibire il metodo. Si vuole proibire che avvenga in pubblico o nel giardino di casa, che comunque è visibile dall'esterno.
Tu hai notizie diverse?

in realtà sono più preoccupati dei sentimenti della gente che di quelli degli animali, per i quali vogliono far credere di essere a favore.

Il metodo dello stordimento rende la macellazione di massa più facile e più accettabile al consumatore, che può ingannare se stesso sul fatto che l’animale non abbia sentito nessun dolore,


Il metodo di macellazione non c'entra assolutamente nulla. Almeno per quanto mi riguarda, il gusto di una fiorentina o di una porchetta supera qualsiasi dubbio sui metodi utilizzati per trasformare il manzo o il maialino in un secondo prelibato.

puffolottiaccident ha detto...

Quella della macellazione Halal la ho notata adesso.

Si direbbe uno dei discorsi che gli spacciatori di droghe basate sulla canapa indiana fanno ai loro clienti.

Gli animali si rendono conto molto prima di arrivare al macello di quale è il motivo del loro stesso trasporto, bisogna più o meno batterli al tiro alla fune per farli salire sul camion, quindi non penso proprio che ci sia differenza di stress nei metodi di macellazione.

In particolar modo chi segue il principio edonistico dell' uomo economico ha tutto l'interesse a fare in fretta, mentre da parte di chi segue il principio fatalista dell' uomo bucolico tale interesse non è garantito.

Leonardo Salvaggio ha detto...

Roberta forse parla di questo studio.

Anonimo ha detto...

Per Hammer

Roberta forse parla di questo studio.

Per la precisione quella da te citato è una traduzione inglese di un articolo sul Deutsche tierärztlichen wochenschrift (settimanale veterinario tedesco) che risale a 32 anni fa: è stato pubblicato sul n° 85, del 1978, da pagina 62 a pagina 66. Non si tratta quindi di uno studio approfondito, almeno a giudicare dal numero di pagine dedicate a una questione abbastanza complessa.
In più, se dopo il 1978 non sono stati fatti altri studi, sospetto che i risultati siano stati accolti con grande freddezza dai veterinari. Ma qui ci vuole qualcuno che sia nel campo per confermarlo.

puffolottiaccident ha detto...

@Accademia dei pedanti.

Ricerche? Non ce ne è mai stato bisogno.

Se un profeta dice di ammazzare gli animali prendendoli a mattonate sui genitali, chi decide di affiliarsi ad esso sosterrà che quello è il metodo giusto, se nel fare proselitismo nota che gli infedeli sono perplessi da questo dettaglio dovrà in qualche modo inventarsi che "non è come può sembrare ad un profano".

mogio ha detto...

Accademia dei pedanti ♂ ha commentato:

A me non risulta che in Italia, e in Europa in generale, si voglia proibire il metodo. Si vuole proibire che avvenga in pubblico o nel giardino di casa, che comunque è visibile dall'esterno.
Tu hai notizie diverse?


Solo per info: in Svizzera è vietata, dal 1893.

I motivi di questo divieto vanno ricercati nei sentimenti antisemiti che dilagavano, all'epoca*, in Europa:

Link: Macellazione rituale

* non che oggi siano diminuiti :(

Anonimo ha detto...

Per motogio

A me non risulta che in Italia, e in Europa in generale, si voglia proibire il metodo. Si vuole proibire che avvenga in pubblico o nel giardino di casa, che comunque è visibile dall'esterno.
Tu hai notizie diverse?

Solo per info: in Svizzera è vietata, dal 1893.

I motivi di questo divieto vanno ricercati nei sentimenti antisemiti che dilagavano, all'epoca*, in Europa


Non lo sapevo. E scopro che analoghi divieti esistono anche in Svezia e Norvegia. Nel grosso dell'Europa però è ammessa.

Unknown ha detto...

mi permetto di dire che ogni uso degli animali è sbagliato. che ci servono le proteine animali per vivere è una bugia bella e buona smentita dai fatti di chi vive senza consumare carne una vita in piena salute (milioni di persone).
inoltre il lievello di inquinamento portato dagli allevamenti intensivi è numerose volte superiore a quello delle coltivazioni di cibi sostenibili per tutti.
per quanto riguarda la caccia, tra cui includo anche questo orrendo caso, non fa danni all'ambiente, ma all'individuo, che non lo fa più per sostentarsi in modo "naturale".
tutte balle: questo è puro piacere di uccidere travestito da "disciplina sportiva" o "tradizione" o "equilibrio ambientale".
gradirei che le persone che si dillettano in questa lotta impari si trovino nella stessa situazione con qualche strozzino sadico che provi guasto nel suo lavoro.
marco

Anonimo ha detto...

Per marco.zuodar

mi permetto di dire che ogni uso degli animali è sbagliato. che ci servono le proteine animali per vivere è una bugia bella e buona smentita dai fatti di chi vive senza consumare carne una vita in piena salute (milioni di persone).

Fonte?
Sai, anch'io posso dire che si può vivere con 300 calorie al giorno tutta la vita. Cancello di colpo le zone del mondo colpite da carestia. Ma gli studi sulla mortalità temo mi smentiscano.

...le coltivazioni di cibi sostenibili per tutti.

Cosa sono i cibi sostenibili per tutti?

per quanto riguarda la caccia, tra cui includo anche questo orrendo caso, non fa danni all'ambiente, ma all'individuo, che non lo fa più per sostentarsi in modo "naturale".

Che danni fa all'individuo? Casi di intossicazione da lepri e fagiani?

Anonimo ha detto...

[segue]

tutte balle: questo è puro piacere di uccidere travestito da "disciplina sportiva" o "tradizione" o "equilibrio ambientale".

Nelle isole Fær l'unica risorsa naturale veramente abbondante è il pesce e i cetacei. Il resto va importato. Se tu personalmente provvedi al fabbisogno alimentare dei faeroensi, forse ti rendi più utile alla causa.

gradirei che le persone che si dillettano in questa lotta impari si trovino nella stessa situazione con qualche strozzino sadico

Gli strozzini fanno il proprio interesse; il sadismo, nobilissima perversione, non c'entra proprio nulla.

che provi guasto nel suo lavoro.

Questa nemmeno la correggo. Fa troppo ridere. :-D

Cione ha detto...

http://osservatorioanimalista.wordpress.com/2010/07/26/mattanza-illegale-di-globicefali-alle-isole-faroe/

Anonimo ha detto...

Mi ricordo di aver visto un raccapricciante filmato tanti e tanti anni fa in una trasmissione di Mino Damato che mostrava proprio questo "evento" , mi sembra fosse "Alla ricerca dell'Arca" ... una cosa straziante, bambini che correvano con il loro stivaletti di gomma nel sangue di questi poveri animali massacrati. Cruento e incivile checchè se ne dica. che si tratti di sopravvivenza o no.

Unknown ha detto...

Grazie mille per le informazioni, come sempre precise e puntuali. Purtroppo l'appello continua a girare e leggendo i numerosi commenti che lo accompagnano non riesco a non essere stupito dalla mancanza di discernimento di molti, visto il tenore poco credibile della notizia (i diciotteni danesi che massacrano delfini come rito di passaggio per l'età adulta nel XXI secolo!). Sono vegetariano e sicuramente preferirei che si riducesse al minimo l'apporto di carni per l'alimentazione umana almeno nei paesi dove una scelta diversa è possibile ma questi appelli fanno solo dello sterile terrorismo psicologico, piuttosto controproducente per la causa animalista. Si può essere vegetariani e animalisti evitando questi eccessi di emotività che spesso si dimostrano in gran parte immotivati.
Ancora grazie.

Antonio Usai ha detto...

I Globicefali non sono protetti e sono in gran numero, il problema non è questo: il problema è che non sono dei maiali nè delle mucche. Prima di uccidere uno fra gli animali più intelligenti della terra ci dovremmo pensare due volte.

Stupidocane ha detto...

Prima di uccidere uno fra gli animali più intelligenti della terra ci dovremmo pensare due volte.

Hai ragione. Meglio fare come i cinesi e mangiarci i cani, dato che anche il maiale è un animale intelligente. Oh, ma aspetta, anche il cane lo è... E allora, dieta vicentina! Mmh, no, neanche i gatti, che a modo loro, dimostrano una certa intelligenza... Topi? Ma siamo fuori? Mangiare i nostri deus ex machina? Neanche parlarne...

Il punto è che, per quanto possa sembrare crudo ed insensibile, saranno anche tra gli esseri più intelligenti della Terra, ma non sono i più intelligenti. L'evoluzione ha favorito noi, a torto o a ragione chissà, non loro. Ed in caso di necessità, il più adatto soverchia il meno adatto.

Chi è che decide chi è abbastanza intelligente da meritare di non essere mangiato? Se dovessimo rispettare solo l'intelligenza, si finirebbe per morire di fame. E questa, forse, sarebbe l'unica mossa davvero intelligente per il sistema Terra. Che l'uomo si estinguesse.

Mi è venuta fame... quasi quasi mi faccio un panino con fette di coscia di un intelligentissimo maiale salata, disossata e messa a stagionare, magari con una bella salsa di funghi, olio, sale ed ovuli non fecondati di una meno intelligente (ma pur sempre intelligente) gallina...

Unknown ha detto...

Sono un medico veterinario e vorrei fosse pubblicato il mio pensiero riguardo a questo articolo. Prima di tutto vorrei sottolineare che gli animali macellati nei paesi europei vengono prima storditi in modo che non siano coscienti (e quindi sofferenti) al momento della morte, che avviene soprattutto col dissanguamento a seguito di taglio della giugulare. Ci sono normative serie e severe a riguardo che tutelano il benessere animale. Poi vorrei chiedere a qualcuno dei fautori ci questa pratica danese se ha mai provato un dolore lancinante, che durasse "solo" 30 secondi....vi posso giurare che una manciata di secondi può essere percepita come molto più duratura in caso di dolore....poi mi chiedo anche se questo "tempo" sia sempre tale o se dipenda dalla bravura del mattatore, che a quanto pare può essere un qualsiasi cittadino anche inesperto (consoderate la massa grassa e muscolare di questi animali...per "tranciare" di netto la colonna vertebrale si devono attraversare prima un bel pò di tessuti...e non è detto si riesca al primo colpo)...Infine mi chiedo quanto possa essere educativo per i bambini portati a questi eventi vedere come si può approfittare della fiducia di animali (che hanno dimostrato in altri frangenti di salvare vite umane a rischio della propria)infliggendo loro tale agonia. Mi appello al buon senso e all'intelligenza di coloro che si ritengono "specie superiore" per trarne le conclusioni....

Replicante Cattivo ha detto...

Mi appello al buon senso e all'intelligenza di coloro che si ritengono "specie superiore"

Quindi ti stai rivolgendo ai vegetariani/vegani, giusto?
Perchè fino a prova contraria, sono loro quelli che hanno un atteggiamento di chi crede di aver capito tutto dell'anatomia umana (al punto di pretendere di saperne più di medici e antropologi) e di aver raggiunto un nuovo livello dell'evoluzione.
Gli onnivori, solitamente, li limitano ad avere l' atteggiamento di chi pensa di essere, semplicemente, normale....

Judith Stoned ha detto...

Io ho letto che l’uccisione di questi cetacei è una tradizione molto antica che risale a 1200 anni fa ed è legata alla sussistenza: per ottenere cibo (considerato un alimento essenziale per la loro dieta), pelle per realizzare corde, grasso per ricavare olio come combustibile, stomaci come galleggianti e così via.
Ora non credo che questa gente sia rimasta come 1200 anni fa dove le lampade andavano ad olio,in questo caso di balena.

Secondo le fonti ufficiali, verrebbe fatto un taglio netto nel collo per recidere il midollo spinale e le arterie per cui l’animale rimarrebbe paralizzato e perderebbe coscienza in 5-10”. Secondo le testimonianze delle persone che hanno assistito a questa mattanza, i video e le foto che si trovano in rete, le cose non si svolgono esattamente in questa maniera: le balene, per essere portate verso l'acqua bassa verrebbero uncinate per la coda, trascinate a riva e quindi uccise barbaramente a coltellate mentre si dibattono e gridano di dolore ed il mare diventa rosso del loro sangue.(http://www.elicriso.it/).
A mio avviso è un inutile barbarie che può e deve essere abolita.Il fatto che questi animali siano o no a rischio d'estinzione non è una scusante contro questa tortura.

Stupidocane ha detto...

@ Judith Stoned

Ma come mai si parla solo dei globicefali e mai dei tonni che subiscono lo stesso trattamento? Forse perché il tonno siamo troppo abituati a vederlo in scatolette di latta ammucchiate a quintali sugli scaffali dei supermercati? O forse perché il tonno è più "stupido" dei globicefali e fa meno pena?

claudio ha detto...

è orribile tutto questo e per cosa poi?

claudio ha detto...

è orribile tutto questo e per cosa poi?

martinobri ha detto...

Per mangiarli.

Faber ha detto...

@martinobri

Sei un mito :-D

Aneddoti su mia figlia a tre anni:
1. io: "il nonno ha fatto bene o ha fatto male a tirare il collo alla gallina?"; lei: "ha fatto bene, così la mangiamo"
2. davanti a una voliera: "mamma, hai visto gli uccellini? Vero che quando sono grandi li mangiamo?"

martinobri ha detto...

Aneddoti su mia figlia a tre anni:

Da chi ha preso?

Faber ha detto...

martinobri ha commentato:
Da chi ha preso?

Dal nonno materno ;-)

Unknown ha detto...

Purtroppo anche il tuo articolo è in parte vero ma anche falso.
1. le Faroe si autogovernano ma dipendono dallo stato centrale, infatti la vera INDIPENDENZA è ANCORA LUNGA
2. durante le Grindadráp è sempre presente un INCROCIATORE della marina DANESE, che vigila affinché la strage possa procedere senza interruzioni.
3. non paragonare il macello di animali da fattoria (cavalli, mucche, maiali etc) volti al consumo alimentare con le Grindadráp perchè LA CARNE DI BALENA è TOSSICA ED è VIETATA LA VENDITA E LA CONSUMAZIONE (troppi metalli pesanti nelle carni) ..infatti nessun commerciante nelle Faroe vende carne di balena!!!!!!!!!!!!!!!!!
4. La Balena è specie protetta dall'UNIONE EUROPEA perchè le feci sono la base dello sviluppo del fitoplancton!
5. purtroppo la realtà è ben diversa dalla legge. La morte non avviene in 30 secondi ma in media dopo 30-40 minuti ..una vera agonia

Ti chiedo di rettificare l'articolo perché, anche se le Grindadráp sono una tradizione locale quando la carne veniva consumata ora non ha più ragione di esistere. Le Grindadráp violano ogni diritto, violano l'Unione Europea e infangano l'essere umano.

Replicante Cattivo ha detto...

Sarà un caso che questo articolo, di sette anni fa, è stato riesumato proprio il giorno dopo che è andato in onda un servizio de Le Iene sull'argomento?
Preciso subito che non l'ho guardato, quindi non so dire se Le Iene abbiano fatto reale informazione, raccontando una situazione diversa a quella descritta nel 2008 (e ci può anche stare) o se è stato uno dei loro soliti servizi sensazionalistici e privi di riscontri, come è di moda negli ultimi tempi.

Paolo Attivissimo ha detto...

Unknown,

Ti chiedo di rettificare l'articolo

Mi chiedi di rettificare un articolo sulla base delle affermazioni di uno sconosciuto anonimo, prive di qualunque prova che le confermi? Forse non ti è ben chiaro come funziona il giornalismo.

Guido ha detto...

l'unica differenza e' che il bestiame da consumo per la maggior parte e' allevato e non cacciato

Unknown ha detto...

Non è giustificabile!!! Uccidono davanti a bambini che tengono in mano feti tolti dalle pance delle madri massacrate....E' INAUDITO!!!! Nel resto del mondo si uccidono animali da allevamento e vengono consumate le carni per la sopravvivenza (io sono vegetariano), nelle isole Far Oer uccidono e basta!

Stupidocane ha detto...

Francesco Pavone,

Come spiegato nell'articolo le balene uccise le mangiano. Come i tonni. Le mucche. Il pollame. I maiali.

Non uccidono "tanto per fare".

Replicante Cattivo ha detto...

Bisognerebbe che qualcuno abbia il tempo di guardare e analizzare il servizio delle Iene dell'altro giorno. Io purtroppo non posso farlo perchè fin dall'inizio hanno indugiato su particolari estremamente cruenti che mi hanno portato a cambiare canale praticamente subito [*]. Senza contare che ormai molti servizi di quel programma, mi fanno salire il nervoso, soprattutto in base alla Iena che li realizza.

[*] Prima che salti fuori il solito furbone a dire "ah, ma allora lo ammettia anche tu!"....nessuno nega che gli animali in questione non soffrano o che la loro uccisione possa essere, visivamente, raccapricciante, ma questo non giustifica tutte le informazioni false che ruotano intorno a questo evento.

Guido ha detto...
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