Cerca nel blog

2009/07/17

Ilenia Visca non è un hacker, è una vittima

Aiutiamo Ilenia, vittima di uno scherzo pesante su Facebook?


Ho segnalato pochi giorni fa l'appello-bufala che circola fra gli utenti di Facebook e che segnala il presunto pericolo per una "Ilenia Visca" e per un "Paolo Monasterolo", definiti "hackers" che ruberebbero dati personali.

Non è vero nulla, come al solito, ma la differenza importante rispetto ad altri falsi allarmi che segnalavano untori di questo tipo è che Ilenia e Paolo esistono veramente e stanno subendo un danno professionale non indifferente: i loro nomi, a causa di questa storia, adesso figurano in Google come vandali informatici.

Ilenia mi ha infatti contattato e ha pubblicato un commento in questo blog nel quale ha spiegato di essere "vittima di uno scherzo su facebook fatto da un amico", che evidentemente non s'è reso conto delle conseguenze del suo gesto: "la prima cosa che compare [su] google è che sono un hacker." Aggiunge: "mi hanno inviato insulti, mi han fatto strane proposte di lavoro, mi hanno chiesto di fare magie ai loro computer e allora...stufa di rispondere che io non ero un hacker ma avevo solo un amico poco corretto, mi sono tolta da facebook. tutto questo ovviamente sta accadendo anche al mio compagno."

E chiede aiuto: "Questa situazione mi sta creando non pochi problemi. Come posso fare?"

A parte dare il benservito al suo amico, l'unica soluzione che mi viene in mente al momento, in attesa che l'amico si faccia vivo e faccia un atto pubblico di contrizione, è chiedere a tutti di linkare il più possibile questo articolo nei vostri blog, siti e pagine Facebook, in modo che chi cerca il suo nome in Google trovi la spiegazione della reale situazione di Ilenia e Paolo.

Se avete in mente altre soluzioni che non coinvolgano un grosso bastone nodoso e permettano di contrastare questa stupidata, segnalatele nei commenti qui sotto.

84 commenti:

mattia ha detto...

Io leggerei questo blog solo per le foto feline.

Ma Paolo, sei sicuro che in realtà Ilenia non sia veramente un akkkker di quelli cattivi che in realtà ha creato di suo la bufala e ora fa la verginella per conquistare la fiducia incondizionata e poi fotterci?

Complotto!!!

L'economa domestica ha detto...

Ma poverina! Liquidasse l'amico!

Hanmar ha detto...

La mazza da baseball rientra nella categoria "bastone nodoso"?

Comunque fatto.

Saluti
Michele

Rodri ha detto...

Un'altra soluzione efficiente è rinunciare a Facebook.

Drastica, efficiente, e senza ripercussioni negative sull'equilibrio vitale.

BigFab ha detto...

Digitando Ilenia Visca su Google ottengo in ordine:

1) Il Tg5 Siamo Noi Non accettate l'amicizia di ILENIA VISCA e PAOLO ...
Elena Indino Non accettate l'amicizia di ILENIA VISCA e PAOLO MONASTEROLO .... sono hackers. Ditelo a tutti sul vostro elenco perchè, se qualcuno li ...

2) Ilenia Visca is on Facebook. Facebook gives people the power to share and makes the world more open and connected. Millions of people use Facebook everyday ...

3) Il Disinformatico: Ilenia Visca non è un hacker, è una vittima
Ilenia Visca non è un hacker, è una vittima 17.7.09 Permalink 0 commenti. Aiutiamo Ilenia, vittima di uno scherzo pesante su Facebook? ...

Direi che è già un buon risultato. Provvederò a pubblicare un post su mio blog, anche se la visibilità sarà quella che è (ho una media di BEN 23 visitatori al giorno, mica pizza e fichi!!!). :)

Saluti. BigFab.

zeppolah ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Alessandro ha detto...

al momento, cercando "Ilenia Visca" su Google, nei primi 20 risultati 18 portano a conferme che si tratta di una bufala, 1 porta al suo profilo su FB (oramai inesistente) ed 1 -il primo- porta al gruppo FB "Il TG5 siamo noi!", che è l'unico che ancora spamma roBBaccia su questa storia.

meno male che il TG5 siamo noi, perché se fossero stati solo loro..

OperationOne ha detto...

io, per mia indole caratteristica, preferisco la soluzione a base di bastone nodoso, quindi sono spiacente di non poter dare altri tipi di suggerimenti :D

OperationOne ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Non sono un avvocato (IANAL), ma forse ci sta dentro una causa per diffamazione.

In ogni caso io contatterei anche il gruppo del TG5 chiedendo di cancellare la loro storia.

QuakePC ha detto...

Io non vedo dove sia il problema visto che iscrivendosi a tale sito praticamente si rinuncia volontariamente alla propria privacy.

Non c'è da stupirsi che prima o poi trovi il bontempone che non ha niente di meglio da fare che infastidire la tua vita virtuale e di conseguenza reale.

Unknown ha detto...

al momento su Google scrivendo Ilenia Visca il primo risultato è l'articolo di Attivissimo !

SAL ha detto...

Queste notizie confermano quando penso sullo strumento demoniaco chiamato Facebook, ovvero una simpatica idea sviluppata in modo pessimo.

Linkerò anch'io nel mio sito questa notizia.

Sono sempre più convinto che mi disiscriverò anch'io, prima o poi (maledetta dipendenza). A

A me sembra utile, questo "coso", perchè (ad es.) ho installato l'applicazione che pubblica in automatico quando scrivo nei miei blog, mi fa piacere - tutto sommato - che i miei contatti possano leggermi senza che debba ogni volta mandare improbabili email di avviso per comunicarglielo.

Tale concetto di utilità fa naturalmente a farsi benedire quando ti fa fare figuracce sulla bacheca, quando hai i contatti di lavoro & gli amici tutti assieme in "allegria", peggio che peggio quando succedono cose come quelle accadute alla povera ilenia.

Piccola Romana ha detto...

Però la cosa che succede a Ilenia può succedere anche per e-mail; Facebook è uno strumento che accelera ma non l'unico strumento verso il quale veicolare falsità.
Secondo me non va demonizzato in toto, ma va utilizzato con coscienza di quello che si pubblica, ed eventualmente limitando la visibilità di quello che si è pubblicato solo a determinati tipi di utenti.

Replicante Cattivo ha detto...

Bah, se il "bastone nodoso" non è contemplato tra le possibili soluzioni, credo che mai come in questo caso, far arrivare la Polizia Postale a casa dell'amico (che ormai credo sia un ex-amico), così magari gli beccheranno pure tutti gli mp3 e programmi illegali sul pc.
Così magari la prossima volta ci pensa due volte.

Domenico_T ha detto...

Paolo, ho copia-incollato il tuo post nel mio blog, spero questo aumenti la visibilità dell'appello ;)

http://tangredi.blogspot.com/2009/07/aiutiamo-ilenia-vittima-di-uno-scherzo.html

Vorrei inoltre spezzare una lancia a favore di FB. Non sono un fissato dei social-network ma credo che FB abbia molte utili funzioni oltre a poter offrire sano divertimento sfidando i propri amici nei mini-giochi.
Certo, c'è chi lo usa solo per farsi morbosamente gli affari degli altri, senza dubbio, ma non è l'uso scorretto (o malevolo) che ne sminuisce le capacità a mio avviso.

DIO ha detto...

Direi che una denuncia per diffamazione ci sta tutta.

Elena ha detto...

Un momento: chi ha Facebook rinuncia alla privacy, nel senso che sa che tutto quello che ci scrive può venire letto da chiunque.
Ma questo non vuol, dire che chiunque ha il diritto di diffamarlo.
Se fossi avvocato, mi offrirei di patrocinare gratis la causa di Ilenia contro chi ha diffuso informazioni false su di lei: non solo chi ha dato inizio alla bufala, ma tutti quelli che l'hanno diffusa.
Secondo me chi scrive a qualunque titolo su Internet deve avere gli stessi diritti e doveri del direttore di un giornale: tutela assoluta se diffonde informazioni vere e di pubblico interesse, obbligo di rettifica e risarcimento su querela di parte se danneggia senza motivo la reputazione altrui.
@ Mattia: penso che tu stia scherzando. Figurati se un hacker è così fesso da usare il proprio vero nome. è ovvio che ne usa uno falso e lo cambia non appena viene associato a comportamenti scorretti

Unknown ha detto...

Fatto. Ho linkato il tuo articolo al nome Ilenia Visca. Tecnicamente Google dovrebbe far schizzare in alto il tuo articolo usando questo metodo.

Unknown ha detto...

Non credo che sia passabile di denuncia questa cosa. Però lascio parlare gli avvocati che sicuramente se ne intendono di più.
Comunque c'è di peggio: cercando il mio nome si ottiene come risultato la "Rete degli Occultatori"! :-D

ivanl ha detto...

wuhaha, cero che un Cracker che usa il suo nome é già di per se una "bufala", due poi direi proprio che suona come na "solata cosmica" ^,^

Elena ha detto...

Credo che invece l'amico sia passibile di denuncia. Il codice penale dice quanto segue:
Art. 595 c.p.
Diffamazione.
Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, comunicando con più persone offende l'altrui reputazione, è punito con la reclusione
fino a un anno o con la multa fino a 1.032 euro.
Se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato, la pena è
della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a 2.065 euro.
Se l'offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi
a tre anni o della multa non inferiore a 516 euro.

Internet non è una zona franca di impunità.

Elena ha detto...

Ciao Paolo, fatto!
Credo che in questi casi serva essere una goccia nel mare.
Buon lavoro

P.S. Il bastone nodoso: interessante ;-)

Babele Dunnit ha detto...

io pero' non capisco bene come il NON iscriversi a FaceBook dovrebbe tenere al riparo una qualsiasi persona da simili problemi. Il punto e' che GLI ALTRI, quelli iscritti, sono dei cretini... se anche la Visca non si fosse mai iscritta a FB e l'"amico" idiota avesse comunque fatto lo scherzo, cosa sarebbe cambiato?

Fry Simpson ha detto...

Segnalo che in parecchi risultati nei primi 20 di google per "Ilenia Visca" si celano dei siti-trappola.

Probabilmente i veri untori di malware hanno delle routines che intercettano le parole più ricercate e tentano (riuscendoci, a quel che sembra) di scalare le classifiche di google per quelle ricerche.

Ecco la schermata del sito trappola col vero malware travestito da anti-malware.



Ed ecco il simpatico regalino che mi ha fatto, anche se ho chiuso le finestre popup cliccando sulla X di chiusura (o perlomeno, questo è quello che credevo di star facendo... magari mi han messo un bel bottone invisibile in overlay alla "X" di Windows...), un bel browser hijack di FireFox! :(((

cinzia ha detto...

Se non sono hackers allora si possono fare un nuovo contatto...è la soluzione più plausibile secondo me...e poi normalmente si richiede l'amicizia solo a persone che si conoscono...non penso che i loro conoscenti non accettino!!!

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

passi da compiere:

1) denuncia-querela presso polizia postale
2) riapertura del proprio profilo FB e magari inserimento nella propria bacheca delle pagine di spiegazione come quella di Paolo

Ilenia non deve andare a mettere la testa sotto la sabbia, la diffamazione punta a inquinare l'immagine di una persona, se la persona si nasconde non fa altro che lasciare il campo libero ai diffamatori..

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@fry

sì in particolare i siti che ho riscontrato sono due:

uno con dominio l4rge.com
uno con dominio zik.dj

non andarci perché poi è difficile che scappi un clic che installi qualche bel malware..

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@babele

ma certo, tanto è vero che abbiamo numerosissimi esempi di diffamazione via e-mail in forma di catene..

FB non c'entra una benemerita

Paolo Monasterolo ha detto...

Io sono Paolo, l'altro finto hacker vittima di questo "amico" burlone che non so ora come ora come definire...credo che la parola MERDA lo rispecchi molto bene.
Ringrazio Attivissimo per quello che sta facendo, ma tengo comunque in considerazione la possibilità di una denuncia.

Paolo Monasterolo ha detto...

Ancora una cosa...
dato che la madre degli imbecilli è sempre in cinta e questo problema ri ripresenterà sicuramente, non facciamo come i pecoroni che seguono qualunque cazzata gli viene detta!!

INFORMATEVIIII!!!!!!!!!

puffolottiaccident ha detto...

@paolo monasterolo

Buh, temo che l´ignoranza sia coltivata con grande affetto.

Cosa curiosa: su tutto quello che non concerne le bufale & affini, i sensabrettelle (gli sciachimicisti sono invariabilmente dhimmi, quindi considero i due termini sinonimi) ammettono candidamente un´ enciclopedica ignoranza.

Per la questione in sé, se ne lamentava amaramente confucio, qualche tempo fa.

Mi chiedo se la razza umana avrebbe potuto progredire cosí tanto senza questi personaggi.

L'economa domestica ha detto...

@ Babele Dunnit

Concordo al 100%, perché un ricorso al Garante per la tutela dei dati personali è stato fatto proprio da una persona non iscritta che aveva saputo di sue foto pubblicate su Facebook senza permesso.

Anonimo ha detto...

Ho linkato anch'io questo link e spero che davvero funzioni....poi ho messo questo link tra i miei preferiti e da oggi verrò spesso a trovarti. Il servizio che offri è davvero utile e generoso.
Grazie!

nicola_arici ha detto...

Se fosse come dicono questa Ilenia Visca e questo Paolo Monasterolo: il famoso amico l' avrebbero già denunciato per diffamazione invece di scrivere al blog di Paolo Attivissimo..Fra l' altro risulta ancora più strano che sappiano chi sia questa persona...Evidentemente nasce il sospetto che per ragioni loro personali, forse di semplice pubblicità o divertimento, questa Ilenia e questo Paolo hanno ritenuto di creare ad arte, neanche tanto bene,
una storia che li vede protagonisti..
Francamente io non mi preoccuperei troppo per loro; se quello che dicono è vero: andassero a denunciarlo alla polizia postale invece di fingersi arrabiatti su internet..

Fry Simpson ha detto...

Nicola:

Io non conosco Ilenia e Paolo, e non posso sapere se chi ha scritto qui siano veramente loro due.

Non posso nemmeno escludere a priori che la catena non sia stata messa in giro da loro stessi, o da altri su loro mandato. Il mondo è pieno di persone fantasiose.

Però il ragionamento che fai tu per "dimostrare" la loro malafede non sta in piedi.

Che c'è di strano nel fatto che conoscano l'ideatore dello scherzo?
Hai presente come funziona FB: se io pubblico qualcosa sulla mia bacheca, tutti i miei amici vengono notificati.

Quanto alla denuncia come alternativa alla controinformazione, secondo te per fermare una catena è più efficace scrivere alla Procura della Repubblica o a Paolo Attivissimo? A mio modesto parere, la seconda.
Mettiamo anche che la Magistratura condanni (con quali tempi?) l'ideatore dello scherzo: nel frattempo, tutti quelli che l'han diffuso in buona fede cosa fanno? Non si son presi il disturbo di fare una googlata, pensi che si prendano la briga di spulciarsi le sentenze del tribunale? Ovvio che no, e allora cosa dovrebbe fare il povero Giudice di turno? Mandare un avviso di garanzia a tutti i sempliciotti che hanno diffuso l'appello? Hai idea di quanti sono? Quante ore-uomo e quanto denaro costerebbe ai contribuenti?

Per me è contemporaneamente più economico, più fattibile sul piano pratico, e soprattutto più efficace fare controinformazione su un blog come questo.

Rimane la denuncia come provvedimento da prendere in aggiunta (e non in alternativa) alla controinformazione.
Ma per ottenere cosa?
Per quanto lo scherzo possa aver portato alle vittime una gran rottura di scatole, non mi sembra un danno molto facile da quantificare economicamente. Quanto potrebbero mai ottenere? 500 euro? Non molto di più, obiettivamente, per un danno del genere... se pensi a quel che ti danno se ti investono sulle striscie...
E allora, vale la pena di imbarcarsi in una causa giudiziaria con burocrazia e avvocati dovendo anticipare a occhio almeno 1000 euro all'avvocato per poi ottenerne 500 se vinci?
A mio parere no, poi sta ad ognuno valutare.

E poi, soprattutto, non gli ha mica dato fuoco alla casa questo "burlone"... fra amici ci sta anche il perdono, quando lo screzio non ha conseguenze irrimediabili.

---

Insomma, potrebbero esserselo anche inventati da soli, ma non possiamo dirlo solo sulla base del fatto che non hanno fatto denuncia per una scemata del genere.

nicola_arici ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
nicola_arici ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
nicola_arici ha detto...

Ultimamente le leggi che disciplinano la tutela della privacy degli internauti si sono fatte molto severe non credo Ilenia e Paolo troverebbero tutori dell' ordine sordi alla loro eventuale richiesta d' intervento mi sembra poco sensato criticare a priori i tutori della legge prima di aver provato a contattarli, non sono assolutamente d' accordo su questa sfiducia strisciante nei confronti delle istituzioni preposte al controllo e al rispetto della legalità instillata nei citatdini perfino da una parte politica che ha interesse a screditare la Giustizia, mi sembra pericoloso questo diffuso modo di pensare anche perchè porta dritti al far-west che nasce dalla certezza che chi fa il furbo resterà eternamente impunito, sembra un implicito invito a darsi alla delinquenza di ogni sorta (ludica o meno)...
Davvero sono più portato a immaginare questa Ilenia e questo Paolo ridere alle nostre spalle(i due che legame hanno fra loro? sono fidanzati? sono colleghi di lavoro?)...

Ilenia Visca ha detto...

sono ilenia. scrivo per rispondere ad alcuni dei commenti che ho letto, e che mi hanno un po infastidita in quanto persona seria e non una burlona che necessita di pubblicità. la catena non è stata messa in giro da noi e forse chi ha pensato questo non ha nemmeno idea di cosa abbia comportato questo scherzo. poichè stupida non sono, mi sono informata rispetto alla possibilità di sporgere denuncia e sulla persona che ha fatto quel che ha fatto peserebbero più reati. questa persona la conosco da molto e ha sottovalutato la potenza di un mezzo come facebook. mi ha vista in linea e ha scritto la cavolata per farmela leggere e poi cancellarla. Io ho in realtà saputo che l'ha lasciata a lungo. è da questo gesto che è partito il pasticcio. vi garantisco che non me ne sono stata con le mani in mano, anzi... probabilmente chiunque di voi ci avrebbe pensato più volte prima di sporgere denuncia se la persona l'avesse conosciuta. o no? io ho scritto a paolo per avere un consiglio e cercare di rimediare a questo danno. ho visto la persona e vi garantisco che ho parlato chiaro e tondo rispetto a ciò che è accaduto.
un'altra cosa:io non condanno facebook, bensì chi ne fa un uso senza pensare alle conseguenze di ciò che scrive.
PIù CHE RIDERE ALLE VOSTRE SPALLE RINGRAZIO TUTTI VOI, PERCHè QUANDO SCRIVO IL MIO NOME SU GOOGLE NON COMPARE PIù QUELLA FRASE. FACCIO UN LAVORO DI TUTTO RISPETTO. NON SONO LA PRIMA CRETINA CHE PASSA.

Ilenia Visca ha detto...

ah. una pubblicità del genere non so quanto faccia comodo. e ringrazio nuovamente Paolo Attivissimo per il rispetto dimostrato nei miei confronti.

nicola_arici ha detto...

Cara Ilenia (e Monasterolo non si difende? esiste? chi è?) sarà pure vero ciò che scrivi ma hai spiegato in modo talmente vago le circostanze che fatico a credere a quello che hai raccontato, ciao bella.
Altra cosa: l' Italia è così piena di omonimie che dubito tu e quel Paolo siate gli unici a portare i rispettivi cognomi.

Paolo Attivissimo ha detto...

Nicola,

la fai troppo facile. Una denuncia per diffamazione richiede tempo e risorse ed è un atto legale molto serio. Prima di ricorrere alle mani pesanti e grezze della legge, si cerca una soluzione pratica. Questo è quello che hanno fatto le due vittime. Perché si rendono conto che il loro amico poco furbo ha causato un danno in modo inconsapevole e non vogliono fargli piovere in testa tutto il rigore della legge.

Rigore che comunque non farebbe nulla per ripristinare la loro reputazione online, che è la cosa più importante.

Diamine, io stesso non ho denunciato i vari complottisti per gli insulti e le accuse diffamatorie che mi hanno rivolto. Vuol forse dire che sto creando ad arte una storia che li rende protagonisti?

nicola_arici ha detto...

No paolo hahahha.. credo la storia viaggiasse sul web da prima che te ne occupassi...non penso tu abbia aggiunto o tolto nulla..

Paolo Monasterolo ha detto...

A Nicola,

Io sono Paolo Monasterolo e dicendoti subito che Ilenia è la mia compagna posso smentire la tua ipotesi sulla possibile omonimia.
Per quanto riguarda la sensazione che la storia riguardante me ed Ilenia sembri vaga o fantastica...beh, è accaduto davvero così che tu ci creda o no!
Da uno scherzo imbecille di un amico poco lungimirante si è arrivati a dover ricorrere all'aiuto di un AMICO come Paolo per risolvere tutto ciò.
Per ultimo, ti assicuro che nè io e nè Ilenia siamo alla ricerca di pubblicità o fama, anzi se il tutto finisse il prima possibile per me sarebbe un grande piacere.

nicola_arici ha detto...

Adesso mi stupisce tutta questa amicizia con Paolo, a questo punto mi domando: Paolo Monasterolo esisti anche fuori dal web? Ilenia sei reale o sei una invenzione virtuale?
Può essere che la verità era contenuta nella frase di Attivissimo "Vuol forse dire che sto creando ad arte una storia che li rende protagonisti?"...
Non mi meraviglierei più di ipotizzare che nemmeno esistiate se non a uso e consumo di una storia da raccontare su un blog...

Paolo Attivissimo ha detto...

a questo punto mi domando: Paolo Monasterolo esisti anche fuori dal web?

A questo punto mi domando: ma Nicola Arici esiste anche fuori dal web?

Anonimo ha detto...

Ho sempre pensato che facebook o twitter i cosiddetti social-network fossero un vilipendio alla privacy di chiunque, qualunque cosa viene scritta o visualizzata su di essi può come in questo caso essere presa in seria considerazione o in modo del tutto equivoco.
Prendiamo un altro esempio eclatante come il caso del capo degli 007 britannici che ha rischiato di brutto solo perche la moglie ingenuamente aveva pubblicato foto personali sul proprio profilo facebook, le quali ritraevano il poveretto in veste da padre o marito.
ho quindi deciso di pubblicare il link sul mio blog (www.mylayn.blogspot.com) in quanto ritengo assurde tali insinuazioni, dispiaciuto del disturbo arrecato ad ilenia ed il proprio uomo, dispiaciuto sopratutto perche ancora oggi esiste una mala informazione sul termine "Hacker" (purtroppo ancora oggi associato a pirata informatico)

Babele Dunnit ha detto...

Non riesco a capire come persone certamente non analfabete (dal punto di vista informatico) come @Iayn (che conosce il significato originario di "hacker", il che non e' da tutti) continuino a collegare i SOCIAL NETWORK al problema della privacy, discorso che mi aspetto piuttosto da uno dei tanti giornalistucoli ignoranti dei meccanismi di Internet (che infatti ci viene propinato ogni 2 giorni). FB e' stato semplicemente il mezzo con il quale MILIONI di italiani (non solo, ma rimaniamo in patria) si sono di fatto avvicinati al computer, e' stato lo SDOGANAMENTO di Internet. Ora, a loro spese, si stanno accorgendo di una cosa alla quale non avevano mai pensato e che non avevano mai fatto prima: che se tu scrivi i caxxi tuoi su Internet, OVUNQUE (in un forum come questo, potenzialmente anche solo per email etc), poi li' rimangono. FB rende solo piu' facile creare e recuperare certi tipi di informazione, ma IN SE non c'entra nulla con queste storie... Don Camillo e Peppone per sputtanarsi usavano i manifesti! dimostrazione: ci metterete 20 secondi a trovare il mio vero nome (Babele Dunnit e' ovviamente uno pseudonimo), ma provate un po' a trovare il mio numero di cellulare... il concetto di "privacy" e', come TUTTI, un concetto prima di tutto CULTURALE...
Ad esempio, io sarei felice di sapere NOME E COGNOME del cretino per inserirlo nel DATABASE DELLE TESTINE DI VITELLO, in modo da sapere, casomai lo incontrassi, che in passato si e' comportato come un cretino. Chi di internet ferisce, di internet perisce. La prossima volta ci pensa 2 volte.

Anonimo ha detto...

Il collegamento alla privacy che personalmente faccio ai Social-Network riguarda quei casi in cui vengono pubblicate foto o informazioni riguardanti persone che non utilizzano queste vie di comunicazione, per le quali non è certo cosa gradita trovare proprie foto, dati pubblicati o meglio spiattellati in rete.
Sono certamente d'accordo con Babele Dunnit, sul fatto che chi lascia in giro proprie informazioni deve tenere di conto "pro e contro" e di certo i Social-Network non hanno colpe in quanto, sono ben premuniti su cio che viene pubblicato, ad esempio le foto, al momento della pubblicazione viene chiesto se si ha il consenso e la proprietà delle stesse, in qualsiasi attività viene chiesto il consenso in quanto i dati che si stanno per pubblicare sono visibili a terzi. Quella dei Social-Network è una guerra che non finirà mai, come nella vita reale anche in quella virtuale esistono pettegolezzi, pregiudizi e voci, non c'è nulla di cui meravigliarsi, ma visto che in rete è possibile prendere provvedimenti come in tutte le cose, dovrebbero magari Bannare il fautore di questo stupido scherzo. Magari certi provvedimenti dovrebbero essere presi da chi ipoteticamente gestisce e controlla i Network in questione.
E comunque la diffamazione è un reato......

Ilenia Visca ha detto...

.

Ilenia Visca ha detto...

Fb e il servizio che si occupa della gestione di problematiche anche inerenti la privacy mi ha risposto solo ora dopo una settimana... Ho scritto inizialmente una mail in italiano, poi mi han chiesto di tradurre in inglese. Ho tradotto e rimandato. Mi han chiesto di comunicare loro il Web address (URL) della pagina contenente il messaggio, la descrizione del contenuto del messaggio ( che già avevo scritto), data e ora del messaggio, nome di chi l'ha messa ecc... cioè, se avessi aspettato questo servizio quel messaggio avrebbe continuato a girare all'infinito...
in mensa a lavoro un collega mi ha chiesto cosa fosse successo perchè ha letto il mio nome su internet sul blog di Attivissimo. La sera stessa ho scritto a Paolo attivissimo e vi garantisco che ho snellito i tempi.
La persona voleva dare il suo nome. Gli abbiamo detto di fare come riteneva. io non sono vendicativa. a me interessa la mia reputazione. lui per me ora rimane una persona che non ha saputo prendersi le sue responsabilità in fretta e che ha fatto una gran cavolata! e punto. del suo nome può fare quello che vuole. è quello degli altri che deve imparare a rispettare.
Come già detto: non è da condannare FB ma la mopdalità di utilizzo di molta gente! troppa leggerezza! TROPPA! Ilenia

Ilenia Visca ha detto...

per Nicola:
ma perchè ti fai tutti questi castelli?
Esistiamo. E per fortuna esistono giornalisti come Paolo che senza porsi tante domande (esisti? è vero? ti sei inventata tutto?ridi alle spalle?...) ha compreso immediatamente la delicatezza della situazione! Io gli ho scritto chiedendo un consiglio poichè di Web non è che ne capisca molto...! Forse avrei apprezzato se l'"amico" avesse fatto ciò che ho fatto io, ma ripeto: prendersi le proprie responsabilità è risultato difficile a questa persona che ha sdrammatizzato fino a pochi giorni fa

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

pollice verso per Nicola!

una serie di dietrologie da lasciare con la bava alla bocca straker e affini :-)

buuuuu :)

nicola_arici ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
nicola_arici ha detto...

Ma vi accorgete che state date credito a una panzana?...

Vi faccio un esempio...

Ebbene si io mi chiamo Nicola Arici, sono nato il 27 novembre 1972 ecc ecc
se stasera stessa mille persone decidono di scrivere sulla bacheca del loro facebook, myspace, blog o qualunque altro social-network "Non accettate contatti da Nicola Arici: è un hacker"
sapete che cosa penserei?
Hahaha che cavolata io mica mando richiesta di amicizia a persone prese a caso, le persone a cui invio tale richiesta mi conoscono da tempo spesso anche dal vivo-di persona,
la richiesta di aggiunta su facebook avviene dopo un periodo di conoscenza che permette nasca amicizia fra noi quindi che me ne importa se dei perfetti sconosciuti possono pensare che io sia un hacker?
Cioè il problema è inesistente:
I TUOI AMICI PROPRIO PERKE' SONO AMICI HANNO QUEL GRADO DI FIDUCIA TIPICO FRA AMICI CHE GLI PERMETTE DI AVERE UNA BUONA OPINIONE SUL TUO CONTO A PRESCINDERE DA QUELLO CHE POSSANO DIRE SU TE TERZE PERSONE PERFETTAMENTE SCONOSCIUTE...
La raccomandazione del non accettare contatti da una certa persona può costituire un serio problema per qualche lamer o hacker che ha il problema di dover collezzionare un gran numero di nuovi contatti...
Una persona normale che fa un uso normale dei social-network e della rete non ha motivo di preoccuparsi se "un amico" (amico?) mette in giro dicerie che arrivano a gente che neanche la conosce...

Fossi maleducato, ma non lo sono, ai pollici rovesci risponderei con un bel dito medio: non ho motivo di credere alla storia di Ilenia+Paolo ma nel caso vi sia una parte di realtà in questa faccenda davanti a un eventuale esistenza dei due sarebbe interessante mettere in conto che il "loro amico" potrebbe avere avuto valide ragioni per inventare una leggenda a loro danno, potrebbe trattarsi di un pareggiamento di conti, un occhio per occhio-dente per dente...

Maurizio Voltini ha detto...

Attenzione, però, per quanto riguarda Faccialibro, che non è poi tanto vero che tutto dipenda da noi. Io, per esempio, mi sono visto circolare un mio indirizzo di mail in mano a perfetti sconosciuti che chiedevano la mia 'amicizia'. Peccato che a me questa cosa scocci parecchio e soprattutto che io non sia assolutamente iscritto a FB... e se l'esperienza è questa, non credo che lo farò tanto presto.

Babele Dunnit ha detto...

@nicola: ammesso che tu non sia un troll, stai continuando a ragionare da utente "esperto". CERTO che uno che capisce anche un minimo non accetta amicizia da sconosiuti (e infatti io stesso ho commentato cosi', quando ho visto la storia del copia e incolla della Visca e di Monasterolo: e perche' dovrei accettare amicizia? chi caxxo sono questi due?), ma ripeto FB e' stato il PRIMO IMPATTO CON INTERNET (e con i suoi meccanismi) per MILIONI DI PERSONE.. che, solo perche' FB e' "virtuale", pensano che qualsiasi cosa fai li' sia confinata in una "sandbox" di qualche genere. Quindi prova a pensare in maniera piu' "globale" e capirai il perche' di tanti meccanismi. Il mondo e' MEDIAMENTE STUPIDO. E la gente che adesso non conosci magari potresti conoscerla in futuro... pensa se da un emerito COGLIONE come ce ne sono tanti dipendesse, tra dieci anni, la tua assunzione in una grande azienda ma questo dicesse: "Arici, Arici... ma lei non era un criminale segnalato su Facebook?"

Ti posso garantire che, piu' sali nella scala gerarchica, piu' l'intelligenza diventa rara. Una situazione simile e' tutt'altro che fantascientifica.

@maurizio: gia', il tuo indirizzo email e' in mano non solo a degli sconosciuti, ma anche a tonnellate di spammer... cosi' come tutti gli altri dati raggiungibili da uno spider che prima o poi hai scritto da qualche parte. E non c'e' solo Internet. C'e' anche la tessera della Coop, i punti fragola della SMA, l'elenco telefonico cartaceo di venti anni fa... sinceramente: non mi preoccuperei piu' di tanto. Dobbiamo imparare a fare due conti e decidere se il gioco vale la candela: per alcuni si, per altri evidentemente no. A me i social network risultano utili e sono disposto a "sacrificare" la privatezza di alcune informazioni per poterli usare.

Ilenia Visca ha detto...

per Nicola:
Mi stavo domandando perchè continuo a rispondere a ciò che scrivi. onestamente puoi pensarla come vuoi. io ho detto ciò che è accaduto e ho la coscienza a posto. nessun pareggio dei conti, ti assicuro. IGNORANZA SI, SUPERFICIALITA' SI ECC...
e ti auguro anche che non ti capiti mai nulla del genere. Ilenia

nicola_arici ha detto...

c'è molto di peggio di ciò che a te forse è capitato...
ciao ilenia (o paolo monasterolo)

Paolo Monasterolo ha detto...

@ Nicola,

mah, sono stupito di ciò che dici.
La questione di fondo non è DEMONIZZARE il social network in sè, ma il fatto che una bugia scritta sulla propria bacheca dopo alcuni giorni si sia trovata tra le prime pagine di ricerca su GOOGLE!
Ora ti spiego quali possono essere le possibili conseguenze...
Quando il proprio nome e cognome compare sulla rete per lavoro ed è a disposizione dei clienti ed invece di veder comparire la propria professione mi vedo associare parole come HACKER o CRIMINALE INFORMATICO mi posso permettere di sentirmi violato.
Proseguendo...dato che non credi alla nostra storia e nessuno ti sta chiedendo di sminuire o ridicolizzare il problema che io ed ilenia abbiamo posto a Paolo, evita di scrivere riguardo questo caso anche, perchè sono stufo di dover solo rispondere a queste tue tesi complottiste miste ad etica informatica.
Dedicati ad altro...ti ripeto che l'aiuto che volevo l'ho ricevuto.

Grazie

nicola_arici ha detto...

@ Paolo:
quello che agita complotti contro la sua buona reputazione sei tu con quell' altra o te lo sai scordato?
Pensi i tuoi clienti, collaboratori o colleghi di lavoro siano così ingenui da dare credito a qualunque cosa esgeratamente positiva o eccessivamente negativa possano dire su te o su altri?
Mi spiace ma la soglia minima di intelligenza non è riservata a pochi rari intimi.

Ilenia Visca ha detto...

"c'è molto di peggio di ciò che a te forse è capitato...
ciao ilenia (o paolo monasterolo)" HAI RAGIONE. C'E' DI PEGGIO. NON LO METTO IN DUBBIO. MA QUANDO VEDI CHE SCONOSCIUTI UTILIZZANO IL TUO NOME IN MODO IMPROPRIO, TI GIRANO UN PO' LE SCATOLE. QUANDO LA TUA MAIL SI RIEMPIE DI RICHIESTE DI AMICIZIA CON MESSAGGI CHE ACCOPPIANO IL TUO NOME E COGNOME A PAROLACCE...INSOMMA, DA FASTIDIO. IN OGNI CASO SON PIENAMENTE D'ACCORDO CON TE CHE ESISTONO PROBLEMI PEGGIORI. MA SE TUTTI PENSASSERO CHE C'E' SEMPRE DI PEGGIO, NESSUNO LOTTEREBBE PER LE CAUSE MINORI. NON CREDI?
"quello che agita complotti contro la sua buona reputazione sei tu con quell' altra o te lo sai scordato?" NESSUNO AGITA COMPLOTTI E SINCERAMENTE NESSUNO HA CHIESTO IL SUO PARERE...QUELL'ALTRA SI E' TROVATA CON QUELL'ALTRO A VEDERE GIRARE UNA FALSITA PERCHè GENTE HA COPIATO INCOLLATO UN MESSAGGIO SENZA PENSARE ALLE CONSEGUENZE.
"Pensi i tuoi clienti, collaboratori o colleghi di lavoro siano così ingenui da dare credito a qualunque cosa esgeratamente positiva o eccessivamente negativa possano dire su te o su altri?" PENSO CHE I MIEI COLLEGHI E CLIENTI SIANO PERSONE INTELLIGENTI, MA PENSO CHE CHI NON SA CHI SONO HA LETTO IL MIO NOME PER LA PRIMA VOLTA IN UNA FRASE FALSA E QUESTO MI DA UN GRAN FASTIDIO. E POI, SICCOME LEI NON HA LA BENCHè MINIMA IDEA DEL LAVORO CHE FACCIAMO, LA PREGHEREI DI NON SCRIVERE SOLO PER IL PIACERE DI RIBATTERE.
"Mi spiace ma la soglia minima di intelligenza non è riservata a pochi rari intimi." DICIAMO CHE SON D'ACCORDO CON LEI DATO CHE HO DOVUTO RICREDERMI SULLA SOGLIA DI INTELLIGENZA DI UNA PERSONA CHE CONOSCO DA QUASI 20 ANNI CHE NON HA UTILIZZATO IL CERVELLO NEL FARE UN GESTO CHE MI HA OFFESA E RIDOTTO A RISPONDERE ANCORA OGGI A PERSONE CHE RIDICOLIZZANO L'ACCADUTO.

Ilenia Visca ha detto...

@Babele Dunnit

Hai decisamente compreso il motivo per cui ho agito di fronte a questa situazione senza stare con le mani in mano

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

è la prima volta che vedo qualcuno cercare di convincere la gente che la diffamazione non esiste: è surreale :-)

per rispondere all'ultima delirante frase sarebbe interessante mettere in conto che il "loro amico" potrebbe avere avuto valide ragioni per inventare una leggenda a loro danno, potrebbe trattarsi di un pareggiamento di conti, un occhio per occhio-dente per dente

pareggiamento di conti e occhio per occhio-dente per dente sono valide ragioni?


HAAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHA

you are too smart for this world :-)

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Senti Mostricino, internet è pericoloso: mi spiace fare quello che sto per fare, ma è necessario per dimostrati la fallacia logica delle tue affermazioni:

tu ti sei iscritto a questo sito. Ti sei iscritto il 7 luglio 2009. Fai parte del gruppo "Seriopositivi italiani". Hai risposto "Pratico regolarmente il confronto con chi vivendo situazioni simili alle mie (disturbo bipolare dell'umore, borderline, gay, invalido, hiv) è in grado di capire il mio vero stato d'animo ma sinceramente non è che poi mi senta meglio anche perkè spesso per quanto il sottoscritto abbia bisogno di aiuto sono io che ascolto e consiglio per ore tutti i miei contatti-msn e amici al telefono ma sinceramente oggi come oggi sentirmi spesso dire da loro che sono un amico di cui non riuscirebbero più a fare a meno e che sono importante, ecc NON MI BASTA PIU', sono abbastanza stanco di vivere con mille problemi, avrei voglia di finire tutto." in
questa pagina

E' tutto on-line.

Queste informazioni, così delicate e sensibili potrebbero essere usate contro di te in qualsiasi momento. Non solo: potrebbe averle messe una persona che vuole far credere di te cose che non sono.

Vedi quindi come internet è pericoloso e le tue elucubrazioni sono inutili?

La diffamazione a mezzo internet è terribile e devastante.

nicola_arici ha detto...

Grazie theDRaKKaR quelle informazioni (su di me) non le ho pubblicate io, credo si tratti dello stesso autore del fottuto scherzetto ai danni di ilenia e paolo...
se tanto mi dà tanto mi aspetto che mi crediate...

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

certo che ti crediamo... e ciò conferma che è facile essere diffamati su internet..

nicola_arici ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
nicola_arici ha detto...

Peccato che quelle cose su Answers nel mio caso me le sono scritte da solo..
Anni fa qualcuno raccoglieva adesioni virtuali per inviarmi su Marte....
C'è spazio per ogni genere di fantasia...
Internet non è il vangelo...
e il vangelo non è un vangelo...
Tu o qualcuno che interviene in difesa di Paolo e Ilenia li conosce personalmente per poter escludere la remota possibilità che siano hacker?
Te lo chiedo perchè io non avendoci a che fare potrei pensare sia che lo siano sia che non lo siano però personalmente non credo che sapendolo eviterei di accettare la loro amicizia, che c' entra?

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

premesso che se qualcuno mi chiamasse hacker per me sarebbe un gran complimento

il nocciolo della questione è questo: nessuno può permettersi di diffondere un messaggio diffamante chicchessia. SI tratta delle basi della convivenza civile. Anche se Ilenia è faccio per dire un alieno verdognolo io non ho il diritto di diffondere un messaggio con scritto "attenzione a tale Ilenia perché è un alieno verdognolo".

Mi segui? Se Ilenia è un alieno verdognolo sono fatti suoi privati e basta.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

e quindi TU puoi scrivere di te stesso quello che vuoi su internet

io devo stare MOLTO attento a quello che scrivo su di te su internet, anche se tu l'hai scritto prima

nicola_arici ha detto...

Secondo me è fantascientifico imporre che di noi o su di noi in rete appaiano solo qualità positive, metto in conto che da qui a dieci anni possano dire di me ogni nefandezza...se la legge intervenisse d' ufficio a mettere il bavaglio penso mi dispiacerebbe...
sono troppo garantista?
sono un pazzo inconsapevole delle follie che sostiene?
un troll confuso o bevuto?
tutto questo o no.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

è ininfluente che una persona diffonda cose "positive o negative", secondo che metro di giudizio poi? chi decide cosa è "positivo" e cosa è "negativo"

la riservatezza è una tua discrezione, io per esempio non gradisco si parli di me e basta. Anche se si parlasse solo "bene".

E non esiterei a querelare chiunque diffondesse il mio nome su internet.

In particolare comunque la diffamazione di cui stiamo parlando è stata di diffondere su internet un messaggio in cui si faceva intendere che Ilenia e Paolo sono due persone pericolose. E' gravissimo.

Poi se si scoprirà che Ilenia e Paolo sono due simpatici mitomani allora parleremo di quello. Per ora si parla di due persone diffamate

PS se proprio lo vuoi sapere, penso che tu sia un po' confuso al riguardo, ma né pazzo né troll: hai solo un singolare, e sbagliatissimo a mio avviso, modo di vedere la questione

nicola_arici ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
nicola_arici ha detto...

Guarda respingo l' accusa di confusione io sono per la semplificazione, qui si ingigantisce montando "il caso"...
Ilenia e Paolo sapendo chi è l' autore dello scherzo, in questo caso lo si conosce, devono chiedere conto a lui, gli internauti non hanno nessun potere dinnanzi a una vicenda che i due devono risolvere con il loro "attentatore" o al massimo con qualche istituzione di garanzia (tribunale, polizia postale, associazione di consumatori o di tutela dei navigatori-internet), tutto il resto sono congetture che trovo sia sbagliato le presunte vittime stiano condividendo con te, con me, con soggetti a loro sconosciuti.
Il fatto che i due protagonisti perdano tempo con noi rende verosimile la possibilità che l' episodio in oggetto non abbia consistenza.
Buona giornata!

Babele Dunnit ha detto...

@nicola
"Pensi i tuoi clienti, collaboratori o colleghi di lavoro siano così ingenui da dare credito a qualunque cosa esgeratamente positiva o eccessivamente negativa possano dire su te o su altri?"

si. qualcuno si.

"Mi spiace ma la soglia minima di intelligenza non è riservata a pochi rari intimi."

Sbagliato. E' evidente che sei giovane e/o hai avuto la fortuna di lavorare solo in piccole aziende dove tutti si conoscono bene e piu' o meno si fidano uno dell'altro. Nelle grandi aziende la situazione e' diametralmente opposta, e ci sono personaggi che non aspettano altro che qualcuno dica che sei un [qualcosa di negativo] per farlo sapere al tuo superiore e prendere il tuo posto.

In rapporto alla quantita' di personaggi che ci sono la' fuori, l'intelligenza E' riservata a pochi rari intimi - che peraltro ci scegliamo, ovvero ognuno ha i suoi. Sostanzialmente tendiamo a scegliere i nostri amici tra quelli che la pensano come noi, per quanto strambe siano le nostre idee, e tutti gli altri diventano automaticamente dei coglioni.

e poi, POI, ci sono anche dei coglioni ASSOLUTI. Coglioni senza speranza, da ogni punto di vista.

Ecco, quelli sono i personaggi che quando vai al colloquio ti dicono "ma lei non era un criminale segnalato su facebook?"

e sono tanti, mamma mia...

PS: ovviamente tutto il ragionamento e' da rivedere se NON HAI superiori - tipo che sei il boss dell'azienda che ti ha lasciato papa' - ma anche in quel caso nessuno di noi vive solo sul cuor della terra. Ci sara' SEMPRE qualche pirla che pensa, come nei libri di Agatha Christie, che "dove c'e' fumo c'e' fuoco"...

Paolo Attivissimo ha detto...

Nicola,

Il fatto che i due protagonisti perdano tempo con noi rende verosimile la possibilità che l' episodio in oggetto non abbia consistenza.

Guarda che si sta "perdendo tempo" con te soltanto perché tu insisti caparbiamente, in assenza di qualunque prova, a battibeccare e accusare.

Adesso basta. O tiri fuori le prove della tua tesi, o te ne stai dignitosamente in silenzio.

Ulteriori tuoi commenti che non contengano prove delle tue insinuazioni verranno cestinati.

nicola_arici ha detto...

Attivissimo io non ho intenzione di offendere ma le stesse prove a suffragio della tua atavica certezza che i due dicano il vero non le hai fornite per il semplice fatto che non si può ne dimostrare che dicano la verità nè che stiano dicendo il falso.
O pensi che dovremo chiedere una consulenza sulle mie risposte ai tuoi amici del CICAP?
Non seguiranno altri miei interventi su questo tema.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

meno male perché erano tutti uguali e surreali...

Babele Dunnit ha detto...

alleluia. tra un po' sarebbe stato necessario inventarsi una variante della legge di Godwin ( http://en.wikipedia.org/wiki/Godwin%27s_law ) apposta per questo thread...

Domenico_T ha detto...

Mamma mia, che casino e meno male che non si è fatto male nessuno :/

Io credo alla genuinità della storia di Ilenia e Paolo per cui linkare o riportare l'articolo in cui si spiega che non sono quello che si racconta, mi pare di buon senso e doveroso.

Che esistano persone che basano la propria conoscenza sul "c'è scritto su internet!" (una volta era "l'hanno detto alla tv!") senza controllo delle fonti è tristemente noto. Adottare difese contro tali individui è tristemente necessario.

Ricorrere ad internet (il Disinformatico in questo caso) piuttosto che denunciare alla giustizia ordinaria? Beh, visti i risultati ottenuti, avrei fatto lo stesso.
Se non erro, in un paio di giorni questo articolo era in cima alle ricerche di Google, raggiungibile da chiunque avesse fatto una ricerca per levarsi il dubbio.
Dubito che la Giustizia abbia tempi più brevi e modi più efficienti.

La Giustizia è necessaria per eventuali azioni legali contro l'amico diffusore del messaggio, ma non può riparare il danno di immagine sul web.

Ma ragioniamo un attimo per assurdo, ipotizziamo che Ilenia e Paolo siano hacker. E quindi?
Nessun hacker, avendoti tra i tuoi amici di FB, può bruciarti il pc e robe varie. Meglio preoccuparsi del mare di foto ed informazioni che carichiamo e di tutti gli "amici" di FB che le possono vedere.

Quindi anche facendo uso di FB ad minchiam, accettando qualunque richiesta di amicizia perchè avere tanti amici fa figo, non c'è alcun rischio per la sicurezza.
Se invece conosci Ilenia e Paolo, sai che non sono hacker e finisce lì.

Personalmente trovo tutta la discussione che ne è nata un po' sterile. Ritengo molto più rischioso che in questo momento un qualunque malvivente stia passando davanti casa mia vedendo quante auto ho, che modello, il numero di stanze della casa, le mie abitudini quotidiane, quando c'è mio padre in casa o meno e così via.
Questo gli consentirebbe di farsi un'idea sul mio tenore di vita, sapere quando c'è nessuno in casa e pianificare un colpo.

Su FB puoi decidere CHI vede COSA.
E far sapere via FB ai propri amici che si frequenta l'uni di Salerno e si amano gli HIM è superfluo, dato che lo sapranno probabilmente via contatto umano.

Rosa Luna ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Rosa Luna ha detto...

Concordo con Domenico. Non è vero che su FB ciò che scrivi sarà letto da chiunque. Io, per esempio, ho il profilo blindato, accessibile ai soli amici, ed aggiungendo ai miei contatti solo persone che conosco veramente, preservo il più possibile la mia privacy (non ho la smania di avere un alto numero di contatti, anzi, la quantità limitata migliora la qualità dell'interazione coi miei amici e parenti). Il problema di Ilenia, semmai, è che questo scherzetto le sia stato fatto da un amico, e a parer mio, una denuncia ci sta tutta. Certe porcate sono inaccettabili dagli estranei, e inaccettabilissime da un "amico".