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2009/07/10

Google annuncia un sistema operativo

Google: in arrivo l'anti-Windows


Google ha annunciato che offrirà un proprio sistema operativo gratuito per personal computer, alternativo a quelli esistenti: il principale bersaglio in termini di concorrenza è Windows, ma anche Mac OS X di Apple e Linux sono nel mirino. Il paradosso è che questa nuova creatura di Google, battezzata Chrome OS, è figlia proprio di Linux.

Non preoccupatevi, comunque, per le vostre prossime scelte informatiche: si tratta di un semplice annuncio. Al momento non è possibile acquistare un computer dotato di Chrome OS: i primi esemplari saranno disponibili, secondo il comunicato ufficiale di Google, "nella seconda metà del 2010". Il sistema operativo in sé sarà scaricabile da Internet "nei prossimi mesi di quest'anno".

Chrome OS sarà piuttosto differente dai sistemi operativi concorrenti: è concepito per essere leggero, veloce e soprattutto basato su Internet. Invece di installare programmi, gli utenti di Chrome OS useranno le applicazioni presenti in Rete. Niente client di posta: si andrà alla pagina Web di Gmail. Niente programma di scrittura, niente spreadsheet: si userà Google Docs. E così via.

Questo permetterà alcuni grandi vantaggi per l'utente: non saranno necessari computer potenti, perché l'elaborazione verrà effettuata dai computer di Google; non sarà necessario effettuare la configurazione, la manutenzione e l'aggiornamento dei programmi, perché se ne occuperà Google; i dati saranno accessibili da qualunque computer (a patto di conoscere le chiavi d'accesso) e saranno al sicuro sui server di Google. Se vi si guastasse il computer o ve lo rubassero, oggi quanto tempo ci mettereste a ripristinare tutto e tornare al lavoro (ammesso di avere un backup dei dati)? Chrome OS promette di eliminare tutti questi problemi.

Si tratterà, dice l'annuncio ufficiale, di un sistema operativo leggero e minimalista: praticamente lo stretto indispensabile per avviare il computer, gestire le sue periferiche e affacciarsi a Internet con un browser (Google Chrome, già disponibile per Windows), attraverso il quale si accederà alla posta, alle applicazioni e ai dati.

Chrome OS funzionerà sui comuni processori tipo x86 (quelli presenti nei normali computer odierni) e sui processori ARM dei telefonini evoluti. Sarà basato su un kernel di Linux (non si sa quale, per ora) e quindi il suo codice sorgente sarà aperto e ispezionabile. In altre parole, la gran fanfara mediatica riguarda in sostanza una distribuzione di Linux ridotta all'osso e marchiata Google.

La differenza importante è che Chrome OS beneficerà delle risorse economiche e del potere contrattuale di Google per indurre i fabbricanti di computer e periferiche a fornire prodotti hardware e software compatibili con Linux, a preinstallare questo sistema operativo al posto di Windows, cosa che finora è avvenuta in ben pochi casi, e attingerà al talento del personale di Google per offrire un'interfaccia utente pulita e professionale (come del resto già si trova in varie distribuzioni di Linux, come Ubuntu). Secondo le FAQ di Chrome OS, Google è già al lavoro con Acer, Adobe, ASUS, Freescale, Hewlett-Packard, Lenovo, Qualcomm, Texas Instruments e Toshiba per la commercializzazione di computer dotati del suo sistema operativo.

In tutto il clamore possono restare inevase due domande di fondo. La prima è la compatibilità: quello che si fa con Chrome OS sarà leggibile e utilizzabile da chi andrà avanti a usare Windows, Mac OS X o Linux? Sì, a patto di usare un browser conforme agli standard. A differenza delle applicazioni tradizionali, che funzionano soltanto su uno specifico sistema operativo e vanno quindi prodotte in versioni differenti per Mac, Windows e Linux, le applicazioni via Web di Chrome OS saranno infatti indipendenti dal sistema operativo, cosa che costituisce un grande incentivo alla loro realizzazione e che rende molto meno importante di oggi il ruolo del sistema operativo.

Ai più anziani utenti della Rete questo ricorderà qualcosa: Netscape e i suoi piani di rendere irrilevanti i sistemi operativi e di mettere il Web al centro di tutto. In quel caso, il timore di vedersi minare la principale fonte dei propri utili indusse Microsoft a comportamenti estremi, che furono condannati dalle sentenze antitrust statunitensi ma che costarono la vita a Netscape e rallentarono non poco l'evoluzione dell'informatica. Sarà interessante vedere quale sarà la reazione di Microsoft questa volta.

Cosa forse più importante a livello del singolo utente, quest'architettura significa che in realtà non ci sarà alcun bisogno di passare a Chrome OS per averne i benefici (salvo forse la velocità di avvio e la parsimonia di risorse), per cui la compatibilità perfetta potrebbe paradossalmente rivelarsi il maggior freno all'adozione di questo nuovo sistema operativo. Non c'è molto incentivo a migrare a Chrome OS, se tanto tutti i servizi di Google funzionano già con il Mac o Linux o Windows che avete, mentre i programmi e i giochi che conoscete bene non funzionano sotto Chrome OS.

La seconda domanda inevasa è ancora più concreta: se si usa un sistema operativo basato su applicazioni e dati che risiedono su Internet, che si fa quando Internet non c'è?

La risposta in parte c'è già: Gmail, la posta di Google, è già usabile anche senza connessione Internet grazie a Gears. Lo stesso vale per Google Docs. L'obiezione più sottile ai piani di Google riguarda invece le attività informatiche che richiedono un elevato flusso di dati, come per esempio l'elaborazione di foto o video: su connessioni Internet lente, sarebbero un vero supplizio.

Ci sarebbe anche la questioncella della sicurezza, ma dietro a tutto questo c'è una domanda ancora più fondamentale. Vogliamo davvero regalare tutta la nostra posta, tutti i nostri contatti, l'agenda di tutti i nostri impegni, tutti i nostri documenti e presto persino il funzionamento stesso dei nostri computer a una singola azienda?

31 commenti:

Marco ha detto...

Ma soprattutto: gcc ce l'abbiamo? una jvm? non è che per fare tutto light si disabilitano le cose più importanti. Ci vorrebbe un "come prima meglio di prima" prima di varare soluzioni nuove e web based.
Già solo un linux più user-friendly (più di ubuntu!!), e preistallato sarebbe un passo da gigante.
Farci andare i giochi...
farci andare le applicazioni windows più comuni...
e poi fare le cose che interessano a loro, web based etc.
questo in mia opinione... ditemi voi che ne pensate. Io penso che se non fai le stesse cose di windows non hai speranze

K41S3R ha detto...

Risposta: SI!

Mooolto tempo fa avevo Hotmail (mail, contatti) e Windows... quindi un'unica azienda, Microsoft.

Adesso ho Ubuntu e tutto il 'mondo' Google, non capisco il problema.
Da buoni prodotti aggratis...
Forse in caso di fallimento di Google mi incavolerei per i dati persi ma un sano backup oggi come oggi e' una prassi regolare...

Immagino mia madre che usa internet per fare la spesa e per leggere le mail dell'amministratore di condominio, questo SO sarebbe perfetto per lei! No?

Ciao.
Roby

ozio ha detto...

ciao sono d'accordo con tutto..ma non con l'idea che vuoi far passare che tutto sarebbe in mano a google.
in realtà se si apre questa nuova visione di internet si aprono scenari di servizi dove ci saranno altre aziende in grado di fornire servizi come succede con la posta accadrà anche le altre aree (le foto le tengo su flickr e non su picasa per dire)
la vera domanda che uno si deve porre è se sarà tutto veramente scollegato dalle applicazioni google e l'utente potrà realmente scegliere l'applicazione online da usare
se l'utente userà tutte applicazioni google il problema che si pone vale anche senza il loro sistema operativo...

massimo mantellini ha detto...

"Ai piu' anziani" Paolo piu' che Nescape quell'idea ricorda Oracle e l'idea di network computer di Ellison;)
saluti

Explobot ha detto...

> Chrome OS sarà piuttosto
> differente dai sistemi
> operativi concorrenti:
> è concepito per essere
> leggero, veloce

non è una gran novità, più o meno è quello a cui aspirano la maggior parte dei sistemi operativi di nuova uscita

> e soprattutto basato su Internet.

non è l'unico, se non erro esiste già una distribuzione derivata da Ubuntu (gOs) che utilizza tutte le applicazioni web di Google.

Concordo con l'analisi riguardo i punti deboli di questa inziativa di Google, non penso che avrà un impatto destabilizzante nel panorama dei sitemi operativi (come non lo ha avuto Chrome in quello dei browser).

La domanda che mi pongo è come vede questa mossa Intel, nel senso che è evidente che al momento è in atto una guerra feroce tra ARM e INtel riguardo le cpu per dispositivi mobili, ARM ha il vantaggio di costare meno, di consumare meno e di essere quasi monopolista nel campo dei cellulari però non è in grado di eseguire codice x86 per il quale esiste una mole di codice immensa. Intel deve riuscire a sfornare qualcosa di concorrenziale (soprattutto come consumi) prima che questo vantaggio si riduca e una distribuzione Linux per ARM (e tutti i programmi a corredo) ben supportata ed affidabile con una buona base di installato certo non è ciò che desidera.

Anonimo ha detto...

Come sempre, di tutti i commenti, questo di Paolo è il più chiaro e puntuale.
Anche a me l'ultima osservazione sembra quella principale a lungo termine. Non è detto che la "singola azienda" sia necessariamente Google, però a qualcuno i dati bisognerà pur darli. Anche se dovessero andare in porto i progetti di persistenza diffusa (un pezzettino in tanti dischi della rete, con sofisticati algoritmi di gestione e ridondanza), le applicazioni con cui si elaborano e attraverso cui transitano i dati sarebbero sempre di qualcuno che potrebbe approfittarne. A meno di scenari fantascientifici di applicazioni distribuite tra tutti gli utenti... ma ho già oltrepassato il confine della fantasia!

ProvoliK ha detto...

Oggi abbiamo più o meno due o tre scelte di fronte: Windows, Linux e MAC OS. L'ultimo lo scelgono ovviamente i macuser, quindi la grande massa ha due scelte davanti.

Il vantaggio di Chrome OS sarà la possibilità, praticamente aperta a tutti, di fornire software per l'OS stesso, perché e purché webbased.

Sempre che google lo consenta, ma a mio avviso dovrà farlo. Per battere windows ha deciso di spostare la guerra dalle case a internet, ma deve farlo bene.

Lo svantaggio? Il rischio, secondo me più che concreto, che domani google diventi peggio di quello che microsoft è oggi.

E' vero che essendo internet il centro di tutto, la gente potrà scegliere, ma farà la scelta più comoda esattamente come fa oggi e come fece ieri.

Explobot ha detto...

Per valutare bene la portata del progetto bisognerebbe conoscere le specifiche del sistema operativo, cioè se imlpementerà la JVM, Flash, Silverlight ecc.ecc. o si limiterà a DHTML + Javascrpt nudo e crudo. Inoltre bisognerà vedere le possibilità di customizzazione che saranno permesse.

Candido ha detto...

Paolo ha scritto:
Vogliamo davvero regalare tutta la nostra posta, tutti i nostri contatti, l'agenda di tutti i nostri impegni, tutti i nostri documenti e presto persino il funzionamento stesso dei nostri computer a una singola azienda?


Sono d'accordo con quanto hai scritto, Paolo, a maggior ragione se i dati trattati sono sensibili e giudiziari.

La mia diffidenza non è legata tanto alla possibilità che tali informazioni siano utilizzate da altri illecitamente, quanto che - per qualche motivo - io mi ritrovi nell'impossibilità di utilizzarle.

Lasciare che a gestire tutto il lavoro sia un unico servizio può significare che se per qualche motivo tale servizio viene revocato o modificato, o semplicemente non è raggiungibile, anche in ragione del fatto che viene fornito gratuitamente, il rischio concreto è di trovarsi nell'impossibilità di lavorare, o peggio, di perdere dati preziosi.

Non sono per niente sicuro, quindi, che per il mondo del lavoro la soluzione di Google rappresenti un'alternativa valida, almeno per quanto mi riguarda.

Anonimo ha detto...

Si, ma per i software "pesanti"?
Come faccio ad usare software basati su solutori come LS-Dyna su un OS come questo?

cloddo ha detto...

Mi accodo ai vari "si ma...".
Quel "anti-windows" altisonante nel titolo è un po' una "strillonata". È presto per esprimere pareri ragionati su questo OS dato che non se ne conoscono le specifiche, ma la cosa certa è che un sistema operativo SOLO web based non è una soluzione vincente e non è un'alternativa completa nel panorama attuale del mondo informatico, azzarderei anche nel panorama del prossimo futuro.

Eccovi un link con un punto di vista interessante (in inglese):
http://www.pcworld.com/article/168068/is_chrome_os_the_future_of_computing_i_hope_not.html

:)

K41S3R ha detto...

Secondo me pensate troppo in "grande"... per gente come mia madre (e molte molte altre persone) che non usano un SO, perche' non lo usano, aprono un browser e navigano, sentono musica su last.fm, guardano qualcosa su youtube o altri, fanno la spesa, si guardano fb o twitter con i loro vari netbook stile eee questo e' perfetto. Non chiedono niente di piu'...
I software pesanti??? Se si pensa di usare CAD su un SO come questo forse non si ha capito bene lo scopo di questo SO.
Se uno usa sw pesanti non usa un SO web base, o sbaglio? Vai su altre soluzioni, cosa vogliamo fare, usare aftereffects su un so web base? Uso osx.
Se fai poche cavolate, tutte - e dico tutte - su web, ecco allora che un SO come questo o come il (gOS) non sono per niente male.
Ovviamente imho.

Mousse ha detto...

Beh, essendoci dietro Google il problema "risorse economiche" si risolve miracolosamente.

Purtroppo però tutto l'impegno che ci potranno mettere dovrà essere incentrato alla facilità d'uso. No, non dell'interfaccia di Chrome OS in sè. Di tutto il resto.
Rendere poi un OS completamente internet-centered basandolo su Linux significa che paradossalmente ci saranno macchine che non potranno collegarsi. Mai provato a installare una scheda wireless su Linux? Io si. Ne ho dovuta comprare una con un altro chipset.

Auguri a Google!

Steve Ballmer ha detto...

Not impressed!

John Wayne jr. ha detto...

Se il nuovo SO é web-based significa che riusciranno a fare funzionare su un PC powered by Linux tutti gli aggeggi hardware che servono per connettersi a internet?
Evviva! Finalmente la mia odiatissima chiavetta di Internet funzionerà anche sul Pinguino??? Ci ho pianto cinese ma ancora niente! Il portatile lo devo connettere con sVista!

La notizia più positiva é appunto che finalmente dalle case usciranno PC per Linux, e magari nell'hardware sugli scaffali verranno aggiunti i driver per Linux (utopia!)! Il fatto che una grossa azienda già leader nel settore (oddio parlo come un publicitario!!) come Google si metta a fare concorrenza a zio Bill e zio Steve scrivendo un SO basato su Linux obbligherà i produttori di hardware a dare un occhio anche a noi poveri linuxiani!!!

Certo, con tutte le incognite del caso, però ogni tanto un granello di ottimismo (UNO!!) non guasta no?

Alessandro ha detto...

A mio avvisto questo sarà un "SO Pubblicità", è già uscito una distro linux con applicazione Google si chiama gOS...
Il nuovo SO Google obbligherà di fatto chi non possiede un account google a farne uno.. obbligherà a farsi una casella gmail, un album di foto picasa, un account voip e chat con google talk, usare i documenti con google documenti... insomma.. portano acqua al loro mulino semplicemente creando un trampolino di lancio: un SO...
Vorrei solo dire una cosa per terminare il mio commento: ubuntu non decollerà mai (come tutte le altre Distro Linux basate u Debian, Fedora ecc...) fino a quando non usciranno dei GIOCHI che ci possano girare...
Forse solo in questo google (con la sua potenza economica) potrà portare nel bene di Linux, come fece Apple: si comprò con i miliardi i progetti della EA, Atari ecc. per fare uscire i videogame più importanti anche su MAC OS.. forse arriveremo alla svolta di linux..

brain_use ha detto...

Interessanti commenti.
Tento una sintesi:

@K41S3R
Immaginati di avere non qualche decina di mega sui server gurgle, ma qualche decina o centinaio di giga e poi parlami del "sano backup" locale... ;)
E poi, scusa, ma se devi comunque backupparli in locale, perché non tenerceli a priori, i tuoi dati?

@ice:
I software pesanti possono essere delegati all'elaborazione remota.
Già oggi, non è raro trovare aziende che preferiscono far eseguire in massa le applicazioni gestionali a sessioni terminal server (o cytrix, per chi vuol far le cose sul serio).

Chiaro che la questione si complica assai: che facciamo col tuo software di simulazione, col mio di rendering e con quello del vicino di engineering 3d?
Ognuno si carica le sue licenze a Mountain View e paga per installare il pacchetto, se non lo è già su un certo server, magari localizzato in italiano, greco e hindi?

Altra grande questione è proprio quella del controllo dei dati.
Non per niente è un bel po' che si discute di remote data storage e altre soluzioni del genere, che non hanno mai veramente attaccato. Proprio perché, per mille motivi, ognuno preferisce avere un controllo diretto dei suoi dati.
Che poi, parliamoci chiaro, non è che costi poi chissà che...

Altra questione, quella dei giochi, che è molto difficile poter ipotizzare di far elaborare in remoto, per varie ragioni collegate alla molteplicità dei titoli, nonché al calcolo delle risorse necessarie: come ci tariamo? Sul massimo utilizzo contemporaneo degli utenti, su quello medio o su cosa e sulle risorse richiesta da quale delle decine di titoli installati?

Last but not least, che facciamo se un omino dell'acquedotto mentre scava trancia un bone di intneret? :P
"L'azienda oggi è chiusa causa mancanza di internet".

In conclusione, se per applicazioni secondarie (e personali) può essere una strada interessante, non credo che un OS solo web based sia una soluzione matura.

Come dimostra, appunto, la vicenda Netscape e qualla dei network computer del (buon?) Larry.

SimonX ha detto...

A mio avviso conviene usarlo in quei luoghi e servizi a qui indirettamente può arrivare (newsgroup, forum pubblici, e via dicendo) ma per tutto il resto uso applicazioni locali, installo servizi sul mio dominio (ormai costano due lire) o presso altri fornitori.

Le funzionalità proposte da google a volte sono imbattibili, ma non dimentichiamo che la mail fornita da yahoo è a dir poco spettacolare, a mio avviso anche meglio di gmail.

Quell'OS sarà praticamente inutile per noi, ma forse in altri luoghi dove anche il bagno è coperto da Access Point...

Condivido con te la preoccupazione del "grande fratello" (gmail, docs, android, chrome, chrome os)....

Io rimango con: Aruba Mail, Microsoft Office (in locale), Symbian OS, FireFox, Mac OS X e Ubuntu).

ozio ha detto...

@alessandro
"Il nuovo SO Google obbligherà di fatto chi non possiede un account google a farne uno.. "
ma perchè? dove sta scritto?
dipende tutto da che politica porteranno avanti, possono prendere questa via...ma potrebbero anche non prenderla... e credo che non pagherebbe per loro una soluzione simile...ha differenza di microsoft hanno basato la loro ricchezza sul non 'costringere' nessuno ma casomai nel rendere così utile usare i loro prodotti che sei te ad usarli senza obbligo diretto alcuno.. il problema semmai è questo
che tutti usano google volontariamente.
Non è più un problema della tecnologia ma della scelta che la gente fa...
e qui torno a dire quel che dicevo prima a paolo: la paura che tutto sia in mano a google se c'è c'è gia ora... se il loro sistema operativo fosse 'aperto' all'utilizzo che si vuole della rete non modificherebbe questo scenario (a meno di informazioni personali che il SO potrebbe inviare da qualche parte...ma se venissero sgamati a fare una cosa così la loro reputazione cadrebbe non poco...)

Negadrive ha detto...

gOS non so quanto sia paragonabile. Questo Chrome OS è praticamente solo un kernel col minimo indispensabile per far girare il browser, che farà tutto. Invece gOS è praticamente una normale distro di GNU/Linux (il sistema operativo GNU con un kernel Linux). Ha pure Skype e Openoffice.
Andrebbe invece paragonato con (sempre degli stessi) "Cloud", nel cui screenshot si vede proprio quello che ha tutta l'aria di essere il browser Chrome.
Poi esistono anche delle soluzioni virtualizzate come G.ho.st, completamente usabili via browser, ma io l'ho trovato abbastanza lento.

L'ultima domanda è più che lecita. Google elenca soprattutto i vantaggi, ma c'è anche quel rovescio della medaglia. A chi però usa già i servizi di Google, per certe cose non cambierà nulla (ma non è detto che usi solo Google Docs).

PC del genere non avranno bisogno di backup, dice Google, quindi per loro anche un HD per memorizzare i dati diventa superfluo (viene tutto memorizzato sul server); basta solo il necessario per avviare il SO+Browser e chissà quanto in fretta, possibilmente accendi e navighi, senza attese maggiori di quando accendi la TV.

K41S3R ha detto...

@brain_use
perche' trovo comodo averli anche online, piu' di una volta mi han salvato la vita... poche ad essere onesto ^^, pero'...
pero' dai, in casella hai giga di roba? e che hai??? ^_^
su gmail ci faccio arrivare tutte le bollette/ricevute/ebay/banking e quant'altro e arrivo si e no a 300 mega (con gli allegati!), tranquillamente gestibili (i delta) scaricandoli in locale e facendo differenti backup (non si sa mia ^_^).
se uno usa google docs (o anche zoho che ritengo superiore) per scrivere la proposta di svariati milioni di euro per il super-cliente che tratti con i guanti di velluto... beh, per me saresti un pazzo! (imho ovviamente ;)

per mia madre che legge le mail, scrive alle amiche su fb, ci parla con skype e fa la spesa online sul solito supermercato potrebbe andare bene (beh, gOS va anche meglio allora).

ps. personalmente non lo userei perche' non ho il controllo della situazione, ma altri no (e sono tanti e google lo sa!)... anzi, un baracco che attacco alla rete, accendo, si configura da solo, mi chiede solo 4 dati di connessione in croce e va... sarebbe una pacchia per tanti.

pss. non so come ma proprio adesso avevo il mio responsabile che mi diceva che non gli andava piu' il mouse wifi, "la freccina non si muove! non si muove! non va!!!" e poi anziche' usare il mouse usava il trasmettitore ad infrarossi, nel senso che provava a muovere quello... capisci che con persone cosi' questi prodotti sono una manna dal cielo, come per mia madre del resto! ^_^

sempre tutto imho ovviamente, ciao

brain_use ha detto...

@K41S3R:

Partivo dal presupposto - meramente ipotetico - di trasferire tutto l'archivio di un'azienda, database compresi su una logica di elaborazione decentrata e web-centrica.

Per il resto, vedo non siamo molto lontani, come posizioni.

david ha detto...

Insomma, in poche parole, affideremo tutta la nostra vita informatica a Google!
Un po' come la privacy su Chrome..
Non capisco la politica aziendale di Google ultimamente..mah...

noiPBX ha detto...

OZIO ha scritto
(a meno di informazioni personali che il SO potrebbe inviare da qualche parte...ma se venissero sgamati a fare una cosa così la loro reputazione cadrebbe non poco...)

QUANDO TE NE ACCORGERAI......SARA' TROPPO TARDI.............

Claudio ha detto...

due cose, imho:
1) non si può generalizzare dicendo che la potenza di calcolo ce la mette Google, in quanto le web app sono molto variegate e dipende da caso a caso. nel caso di google maps, ad es., sicuramente la parte più onerosa (ovvero il rendering delle mappe) è a carico dei server della grande G, mentre il client fa relativamente poco; ma nel caso di google docs, ad esempio, il grosso del lavoro lo fa il client. Adesso non è un problema, ma le righe di codice delle varie web app non può far altro che continuare a crescere, e ricordo che si tratta di javascript, le cui performance ovviamente sono quelle che sono.

quello che voglio dire è che l'approccio attuale alle web app sconta l'impiego di tecnologie inesorabilmente vecchie, nate in tutt'altri contesti. servono tecnologie nuove: da questo punto di vista ad esempio silverlight di microsoft è interessante (prende il buono di flash e il buono di java)... non dico che questa sia la strada ma sicuramente è una direzione: col javascript non si va lontano.

2) dall'articolo sembra che ci voleva la forza contrattuale di google per far finire linux sui netbook... veramente i netbook sono nati con linux. per i primi tempi dalla loro introduzione era raro vedere netbook con windows preinstallato. Non a caso penso che il caso dei netbook sia la risposta finale a chi sostiene che linux non spopola perchè non viene proposto preinstallato. Per anni ho sentito questa storiella e poi, quando una nuova generazione di pc a bassissimo costo, appetibili a tutti, arriva con linux preinstallato beh il mercato ha dovuto fare inversione a U perchè la massa vuole windows.

giusto, non giusto, che sia ignoranza, assuefazione o quant'altro ma il dato di fatto incontrovertibile è che i netbook con linux, pur costando di meno, non hanno avuto e non hanno mercato.

personalmente sono dell'idea che la cosa non cambiera con Chrome OS, che in altri termini si può vedere come una qualsiasi distro linux (di quelle leggere) ma castrata per quanto concerne il software installabile.

tutti a far polemica con windows basic per il limite di 3 applicazioni contemporanee (limite che non c'è più), ma qui ci si propone un os che fa girare solo UNA applicazione, ovvero il browser, non a caso l'os si chiama come questo.

tra l'altro mi chiedo come si possa pensare di installarlo sui netbook, dato che comunque una connessione veloce (e l'hdspa, al di là dei costi, non lo è poi così tanto) diventa necessaria per avere una buona esperienza d'uso... piuttosto sui nettop.

piuttosto ancora lo vedrei come os da lanciare in alternativa all'os principale nel caso in cui si voglia accedere velocemente alla posta o ai vari servizi, così come viene proposto da alcuni produttori (anche se in realtà questo os secondario in genere fa anche altre cose tra cui riproduttore multimediale, office eccetera).

in conclusione non penso che un netbook che può fare meno cose di un cellulare ma che nel contempo per farle ha bisogno di una connessione pressochè sempre attiva possa risultare così attraente alla massa al di là del marketing che google ci potrà mettere dietro.

detto questo ci aggiungo anche che anche il live search di microsoft non era proprio questo grande prodotto, mentre con bing ha fatto un buon passo in avanti.

ora tocca a google pestare i piedi a microsoft sul terreno di quest'ultima e ho idea che dovremo aspettare una versione 2 per iniziare ad avere qualcosa di usabile.

certo che tra l'uno e l'altro potrebbero dedicarsi a fare ognuno il proprio che sia windows che i servizi offerti da google di miglioramenti ne possono vedere ancora molti =)

Giovanni ha detto...

Ciao a tutti,
l'obiezione sui dati è sensata: per un'azienda sono ora *il* patrimonio e metterli in giro senza controlli non è saggio (IMHO).
Però nessuno dice che non si possa avere un server aziendale da usare 'al posto di Google' per le applicazioni aziendali (google waves installato su un server aziendale?)
Per il resto l'idea della network appliance con un minimo di cose non è male. Poi ricordiamoci che esistono le url come 'file:///...' e quindi un adattatore usb/sd ci garantirebbe decine di giga di dati.
Per la cronaca uso già qualcosa del genere prodotto dalla nokia - utilissimo quando vado in giro per il mondo dato che ha le dimensioni di un telefonino e mi permette di collegarmi con tutto quel che serve.
Quindi spero che l'iniziativa di Google ottenga più informazioni per i drivers di linux. Poi non metterò le cose su Google perché ho i miei server (Debian) su cuui al limite installerò i servizi che mi interessano.

Giovanni - che aspetta di vedere qualcosa di concreto

mattia ha detto...

Ma a dire la verità sul mio netbook, non ho problemi di potenza a far girare OOo. Anzi, quello è il meno.
Il problema più che altro far girare i banalissimi filmati di youtube. E comunque il flash player gira sempre sul mio pc.

Evk ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Evk ha detto...

Tutti commenti interessanti, ma nessuno si è ricordato che oggi esiste un nuovo sistema operativo, di cui pochi finora hanno capito le potenzialità e la portata: iPhone Os.
E un mondo in cui 5 sistemi operativi si contendono i clienti, non mi pare tanto male. Meglio ancora se ne nasceranno altri.

Marco ha detto...

Non mi sembra sia stato evidenziato il fatto che Chrome OS è pensato per i netbook per cui è pensato per una fascia di utenti, non certo per chi deve usare IDE pesanti e complessi o gcc. Non si pone quindi come concorrente di Windows o Mac OS (non per ora almeno) in quanto Chrome OS sarà minimale e non permetterà molte funzionalità al di fuori del Web. Inoltre Chrome OS non è una versione semplificata di linux come per Chrome, Google vuole ripensare il sistema operativo in modo che sia il migliore OS per un netbook (non solo nell'interfaccia , ma nell'intera gestione della memoria e dei processi). Linux può essere leggere quanto vuole ma è pensato per dei desktop non per i netbook.

Quanto al discorso sulla privacy e sull'affidare tutta la nostra sicurezza e i nostri dati a un'unica azienda mi trovi d'accordo.

Evk ha detto...

@Marco: giusto, infatti si propone come concorrente di iPhone OS.