Cerca nel blog

2009/07/28

Perché Tito Stagno sbagliò?

Dietro le quinte del battibecco lunare Stagno-Orlando


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

"Ha toccato!"


"No, non ha toccato."

E' passata alla storia della televisione italiana la gaffe di Tito Stagno, durante la diretta dello sbarco sulla Luna nel 1969, quando il cronista annunciò con enfasi che il modulo lunare con a bordo Armstrong e Aldrin aveva raggiunto il suolo del nostro satellite, ma fu subito corretto dal collega Ruggero Orlando.

Ne scaturì un battibecco che si trascina mediaticamente ancor oggi, dopo quarant'anni e dopo la scomparsa del mitico Orlando. Ma come andarono le cose, e di chi fu la colpa?

Ispirato da un articolo di analisi di Giuseppe Regalzi, ho messo a confronto l'audio delle comunicazioni degli astronauti con le parole della diretta di Stagno e Orlando. Il risultato è sconfortante: frasi di Aldrin attribuite erroneamente da Stagno al Controllo Missione a terra, istruzioni e raccomandazioni del Controllo Missione inventate di sana pianta dal cronista, e un equivoco che portò Stagno a credere che il modulo lunare fosse vicinissimo al suolo della Luna e l'avesse toccato quando era ancora a oltre 30 metri di altezza e mancava quasi un minuto all'allunaggio effettivo.

Come se non bastasse, il battibecco fra Stagno e Orlando coprì persino la frase storica "Qui base della Tranquillità, l'Aquila è atterrata" di Neil Armstrong.

Che cosa causò questo indimenticato caos televisivo, con quell'epico scuotere della testa di Tito Stagno nel momento in cui viene redarguito da Orlando, sente lo studio che gli scoppia a ridere intorno e fa intuire, da dietro le spesse lenti dei suoi occhiali, la tragica consapevolezza che per il resto della vita verrà ricordato per questo scivolone spaziale?

Troppo semplice dare la colpa a chi stava davanti alla telecamera. Ebbero certo un ruolo importante la pessima qualità dell'audio dalla Luna, la totale e dilettantesca assenza di supporto tecnico in studio (non un modello, non un grafico, ma soltanto Stagno mandato avanti allo sbaraglio) e la comprensibile emozione. Ma recentemente sono emersi dati nuovi che smentiscono le spiegazioni date da Tito Stagno in questi anni e gli tolgono parte della colpa che lui, da signore del giornalismo, s'è preso per conto di altri.

Se vi interessano i dettagli, ne trovate la prima parte in questo articolo su Complotti Lunari. Se siete bravi investigatori e non sapete aspettare, la seconda parte è già in buon parte racchiusa nell'immagine qui accanto, tratta dalla replica della diretta RAI di quarant'anni fa recentemente riproposta da Raitre.

Buona lettura e buona indagine.

85 commenti:

Unknown ha detto...

Che io sappia, la cosa che fece sbagliare Stagno, fu la sonda che permetteva di spegnere automaticamente i motori. Infatti 30m prima era la sonda ad aver toccato e non il modulo lunare.
Spero di non aver detto una cavolata
;-)

Paolo Attivissimo ha detto...

Apsilon, ahimè l'hai detta :-)

Non c'era nessuno spegnimento automatico dei motori (e ci mancherebbe anche!) e la sonda (in realtà tre sonde) misurava 173 cm, non 30 metri. Ce lo vedi, il modulo lunare che si porta appresso 30 metri di sondino?

Tutti questi dettagli sono spiegati e illustrati nell'articolo su Complotti Lunari. Ti suggerisco di leggerlo.

Gwilbor ha detto...

Apsilon: quella è la *versione ufficiale*, inventata da Orlando e Barbato e subito accettata da Stagno.

E con questo articolo infatti si smentisce definitivamente la diceria che Attivissimo sostenga la VU! :-)

Anonimo ha detto...

Ho letto l'articolo su complotti lunari...
Non puoi lasciare le cose così a metà!!! Sono curioso di sapere!!!!

Unknown ha detto...

Grazie, leggero subito l'articolo. Comunque il dibattito che scaturisce da questi post ha proprio lo scopo di informare e ben vengano queste spiegazioni

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Paolo Attivissimo complottista!! Incredibile :-)

SUPER OT:

Ufo, avvistamento ad Avellino - I carabinieri indagano

Claudio ha detto...

a mio avviso questo articolo è eccessivamente ingeneroso nei confronti della diretta televisiva in questione

come prima cosa è fortemente influenzato da un punto di vista di un appassionato sfegatato che conosce ogni dettaglio; la trasmissione in questione ovviamente non era indirizzata ai tecnici o agli addetti ai lavori ma a quel popolino che ricorda questa trasmissione come un pezzo di storia del giornalismo italiano

mi spiego... se ci si scosta un attimo dal tuo punto di vista oggettivamente nerd (in senso buono ovviamente), l'importanza dell'aver sfollato di un minuto lo storico atterraggio dell'uomo sulla luna è del tutto relativa. un po' come se uno si facesse andare di traverso il capodanno perchè in realtà, secondo l'orologio atomico più vicino, ha stappato la bottiglia alle 23.59... qui si sta parlando di EMOZIONI, e sicuramente la diretta fu grande perchè fu capace di emozionare e tenere un popolo intero con il fiato sospeso

frasi come:
"Il quadro che ne esce è sconfortante"
"questo indimenticabile, titanico disastro televisivo"
"la tragica consapevolezza che per il resto della vita verrà ricordato soltanto per questo scivolone cosmico"

mi sembrano onestamente eccessive. non mi sembra proprio che Stagno venga ricordato per uno scivolone che conoscono (e a cui danno importanza) una manciata di appassionati entusiasti, così come non mi sembra che quella diretta venga ricordata come un titanico disastro televisivo.

a questo aggiungo... stiamo parlando del 1969. inutile dire che la televisione di allora non c'entra nulla con quella di adesso, ma anche le possibilità di reperire informazioni, le comunicazioni (come peraltro detto) erano infinitamente diverse rispetto ad adesso. e Stagno non penso avesse avuto mesi per preparare la diretta.

voglio dire: tu Paolo ti sei fatto una cultura invidiabile sulle missioni Apollo ma come? con anni di letture su libri, riviste, internet. Stagno di sicuro non aveva a disposizione nè un centesimo del materiale nè un centesimo del tempo che hai avuto a disposizione tu (anche perchè se di lavoro fai il giornalista a tempo pieno un momento segui un avvenimento, il giorno dopo l'altro), perciò la sua impreparazione era ampiamente giustificata.

se caso c'è veramente da rabbrividire quando si apre un giornale o si guarda un telegiornale oggi, i giornalisti di oggi non hanno davvero attenuanti (10 secondi su google molte volte basterebbero a evitare qui si titanici disastri giornalistici), altro che Stagno.

chiudo che l'articolo che hai postato su complotti lunari mi sembra molto più equilibrato.

psionic ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
psionic ha detto...

Avvistato un UFO!

E ci indagheranno niente meno che i RIS di Avellino! (come no)

No comment

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@psionic

diavolo di un meteorologo, piove sul bagnato! avevo già citato l'articolo :-P

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

e poi i Ris sono di Roma, esistono solo a Parma, Roma, Messina e Cagliari

:-P

forse c'è un SIS ad Avellino, ma non credo

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@Claudio

guarda che Stagno doveva solo seguire quello che dicevano in inglese nella radio Eagle e Houston.. non è mica rocket science è proprio il caso dirlo LOL

madonna mia sto blog attira veramente di tutto...

psionic ha detto...

@theDRaKKaR:

Doh!

Claudio ha detto...

theDRaKKaR: non mi sembra poco seguire dell'audio con una qualità infima, quando parlano di procedure tanto tecniche quanto a te semisconosciute (penso siamo tutti d'accordo che essere competenti in materia aiuta di molto) e mentre stai conducendo in diretta un programma televisivo...

alla fine se non capiva quando parlava houston, quando parlava amstrong o quando parlava aldrin probabilmente non è che era deficente a non riconoscere nemmeno due voci diverse ma è che le condizioni erano estremamente difficili, tutto qua

e al di là di quello la sostanza del mio post si rifaceva sulla a mio avviso eccessiva enfasi nel criticare le imprecisioni e gli errori della diretta in questione

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

dai scherzi vero? eccesiva enfasi?

una cosa doveva fare Stagno e cioè dirci quando allunava il modulo e lui ha sbagliato

ha sbagliato nel momento più importante della storia televisiva fino ad ora

ha sbagliato in modo del tutto incomprensibile, capendo male le distanze, sentendo frasi dette non si capisce da chi e in più in seguito non ha mai capito cosa cavolo ha combinato

e tu parli di enfasi?

ma per carità..

bimba alice ha detto...

COMPLETAMENTE d'accordo con Claudio. Una regolata non fa mai male, prima di diventare fanatici no?

bimba alice ha detto...

Una volta leggevo con vero piacere la rubrica di paolo, umile nel suo SCOPERCHIARE bufale o storielle che ci arrivavano quotidianamente in posta. Uso il passato perchè, non so se ve ne site accorti, ma le storielle non esistono più! Sono rare, IN-credibili, inverificabili.... la gente se ne è accorta e l'ANTIBUFALA è già in archivio. Come "servizio" intendo!

Rodri ha detto...

@Bimba Alice

Esistono, esistono, non ce ne sono più nella mail per il solo motivo che adesso scorrono via Facebook.

Il che alla fin fine è ottimo, dato che il mio profilo su FB l'ho decapitato dopo solo 2 mesi.

Pablo ha detto...

D'accordissimo anch'io con Claudio!!
In ogni caso si puo' anche non essere d'accordo con la critica espressa da Claudio ma il modo con cui e' stato subito apostrofato e' davvero esagerato.

In fondo colpevolizzare Tito Stagno per questa famosa gaffe e' un comportamento simile al tifoso di calcio (da bar) che apostrofa il calciatore che sbaglia un gol facile.
Anche Baggio e Baresi hanno sbagliato un rigore in un evento importante come una mondiale di calcio, ma se ci fossimo stati noi al loro posto avremmo sicuramente fatto gol...

Daniele ha detto...

D'accordissimo con Claudio.
Questo post da subito non mi ha convinto tanto, come tutti quelli che mi è capitato di leggere, in questo blog, su questo argomento. Noto un fanatismo poco costruttivo e, soprattutto, un'autoreferenzialità un po' esagerata, che si traduce in scarsa attenzione per l'informazione di tipo più serio che in questo periodo si sta facendo in altre sedi. P. es. nell'ultimo numero, interessantissimo, de "Le scienze".

Paolo Attivissimo ha detto...

Claudio,

come prima cosa è fortemente influenzato da un punto di vista di un appassionato sfegatato che conosce ogni dettaglio

Permettimi di dissentire cordialmente :-)

Quel dettaglio era a disposizione di Stagno, Orlando e chiunque altro nel magnifico Press Kit distribuito dalla NASA a tutti i giornalisti proprio per evitare pasticci come questo.

Bastava studiare le basi per sapere che gli astronauti dovevano annunciare "Contact light" e avrebbero scandito l'altezza dal suolo come numero semplice mentre la velocità di discesa sarebbe stata espressa dall'indicazione "down", per esempio.

Bastava prepararsi prima un fogliettino con le conversioni principali da piedi a metri, per esempio, ma Stagno non lo ha fatto.


la trasmissione in questione ovviamente non era indirizzata ai tecnici o agli addetti ai lavori

E questo autorizza Stagno a inventarsi di sana pianta frasi che non risultano dall'audio della diretta RAI e dalle trascrizioni NASA? Divulgazione non significa invenzione. Altrimenti quella diretta avrebbe potuto presentarla Giacobbo mentre Orlando stava a Rennes-le-Chateau.

ma a quel popolino che ricorda questa trasmissione come un pezzo di storia del giornalismo italiano

Ne sei sicuro? Mi sembra che il "popolino" lo ricordi come una gaffe storica, più che come un pezzo di storia. Tant'è che Stagno è stato reintervistato nel 2009 proprio per questa gaffe.


l'importanza dell'aver sfollato di un minuto lo storico atterraggio dell'uomo sulla luna è del tutto relativa

Nel contesto storico, hai ragione. In quello giornalistico no.



non mi sembra proprio che Stagno venga ricordato per uno scivolone che conoscono (e a cui danno importanza) una manciata di appassionati entusiasti

Ne sei sicuro? Prova a chiedere in giro per cosa è famoso Tito Stagno.


stiamo parlando del 1969. inutile dire che la televisione di allora non c'entra nulla con quella di adesso, ma anche le possibilità di reperire informazioni, le comunicazioni (come peraltro detto) erano infinitamente diverse rispetto ad adesso

Nel 1969 non erano fermi alle pietre di selce e alle incisioni rupestri, suvvia :-) C'era comunque il Press Kit che citavo prima. Scaricalo dal sito della NASA, è molto educativo.

perciò la sua impreparazione era ampiamente giustificata.

Piero Angela era lì, e le sue dirette mi sembravano decisamente meglio preparate.

Capisco che i toni di questo articolo ti possano sembrare forti, ma non indoriamo la pillola: la diretta lunare della RAI fu gestita male e organizzata peggio. Che cosa ci voleva per dare a Stagno uno straccio di modellino? Un feed di telemetria (in Italia i radiotelescopi c'erano, perbacco)?

No, la Rai preferì giocare al risparmio e barare "prendendo in prestito" le immagini altrui e mascherandole con una pecetta degna delle calze nere delle Kessler.

Non ce l'ho tanto con Stagno, che per quanto poco preparato è comunque stato signore in questi anni a sopportare il tormentone della gaffe e a prendersi colpe anche non sue, ma con l'organizzazione di quella diretta, che dimostra il dilettantismo della Rai già a quell'epoca.

Ma a quell'epoca noi, comuni mortali, non avevamo modo di fare confronti.

bimba alice ha detto...

Rodri, eistono... ma la gente per fortuna, almeno quelli che sul web ci vanno ABBASTANZA frequentemente non sono più degli idioti, almeno ci spero. Intendo dire che questo sta diventando un sito per fanatici (DUE ANNI FA NON ERA COSì), tanto quanto i vostri odiati debunkers, al contrario! Non conosco la mission della cosa ma così rischia di diventare davvero UN RIFERIMENTO per pochi, credo che Daniele E Paolo abbiano inteso il senso di cosa voglio dire!

Paolo Attivissimo ha detto...

Noto un fanatismo poco costruttivo e, soprattutto, un'autoreferenzialità

Per curiosità, mi indicheresti i punti specifici cui noti fanatismo e soprattutto autoreferenzialità?

Stepan Mussorgsky ha detto...

Paolo, quello che dici è giusto, ma non infierire :)

Prefigurati una situazione del genere: l'uomo sta per mettere piede per la prima volta su un altro corpo celeste,a te viene dato il privilegio di commentare la diretta italiana, d'accordo, probabilmente TU ti saresti preparato meglio, e poi ti saresti reso conto che l'organizzazione dell'evento da parte della RAI era approssimativa.

Che avresti fatto? Avresti rinunciato a commentare?

Sei sicuro che l'emozione in quel frangente non ti avrebbe giocato un brutto scherzo? Pensa se ti fossi impappinato sul più bello, capita anche ai migliori!

Voglio dire, sarà che rispetto agli eventi sono troppo giovane (non ero ancora nato), ma nel mio immaginario Tito Stagno è "il giornalista che ha commentato lo sbarco nella diretta della RAI" e non "quello che ha fatto la gaffe e ha battibeccato con Orlando" ;)

Claudio ha detto...

Paolo: nel mio secondo post ho esplicitato che Stagno a mio avviso doveva fare troppe cose e con troppi pochi strumenti, pertanto se mi vai a ricercare delle colpe in un'organizzazione quanto meno approssimativa non mi puoi che trovare d'accordo. Io continuo a non credere che fosse stato così semplice capire correttamente le cifre o riconoscere quando parlava il tale o il tal'altro: è evidente che gli errori di Stagno sono in buona parte riconducibili alle cattive condizioni nelle quali stava lavorando. O accettiamo la tesi per cui Stagno era davvero un grande incompetente, o altrimenti il fatto che abbia commesso errori su errori è indice di problemi che andavano molto al di là del giornalista (che poi avrà anche le sue colpe, per carità).

Rileggendo il tuo articolo alla luce di quanto hai scritto in conclusione del tuo commento si può capire quello che probabilmente era il senso che volevi dare, ovvero per l'appunto puntare il dito in primis sulla mala organizzazione del programma; tuttavia ti garantisco che senza questo chiarimento sembra proprio un'aspra e violenta critica al solo Stagno (con una sola frase in conclusione che giustifica i grandi disastri).

Come ho già detto completamente diverso è il tono nell'articolo su complottilunari, e difatti non capivo come mai usavi due misure così diverse, "cattivo" sul tuo blog e pacato e analitico su complottilunari (dove tra l'altro le condizioni pessime in cui si trovava a lavorare Stagno sono una premessa, non una impercettibile scusante conclusiva). E' semplicemente che nell'articolo sul tuo blog ti sei spiegato male! :D

Claudio ha detto...

ps: penso sia inutile sottolineare la faccina a conclusione dell'ultima frase =)

Paolo Attivissimo ha detto...

Ho limato alcune espressioni e chiarito ulteriormente che Stagno non è l'unico responsabile dell'incidente televisivo. Ha la sua parte di responsabilità, perché avrebbe potuto prepararsi meglio, ma la colpa non è tutta sua.


Usa-free: la tua non è una domanda ipotetica. So esattamente cosa si prova a essere in diretta TV e le emozioni che si hanno quando si ha di fronte un momento storico (o una leggenda vivente come Aldrin). Proprio per questo so che l'antidoto migliore alle gaffe è la preparazione. Bisogna conoscere la materia, informarsi prima, studiare il più possibile (sapessi quanto ho studiato per quei dieci minuti d'intervista a Aldrin), prevedere i possibili contrattempi e disastri.

E soprattutto saper chiedere scusa e correggersi pubblicamente se necessario.

Gwilbor ha detto...

Capisco che i toni di questo articolo ti possano sembrare forti, ma non indoriamo la pillola: la diretta lunare della RAI fu gestita male e organizzata peggio. Che cosa ci voleva per dare a Stagno uno straccio di modellino? Un feed di telemetria (in Italia i radiotelescopi c'erano, perbacco)?

Non che sia diffidente nei tuoi confronti, ma a questo punto sarei curioso di vedere come fu organizzata la telecronaca in altri paesi, come la Francia e la Germania, per vedere se effettivamente la RAI aveva il braccino corto o se tutti quanti i non-anglofoni si trovarono in difficoltà in quei minuti.

Non che voglia difendere quella telecronaca, perché in effetti in questi giorni me la sto riguardando integralmente con tanto di pidieffone NASA con la trascrizione delle comunicazioni radio... e in effetti le gaffe furono un po' tantine! Per la serie: a volte l'ignoranza è un bene!

Per quanto riguarda la preparazione di Stagno, anche lì ci sono dei punti oscuri: lui racconta con orgoglio di esserselo letto tutto quel malloppone e in alcuni punti infatti spiega le cose in modo competente, poi però ad esempio lui stesso dice che in studio furono tutti colti di sorpresa dall'assenza di immagini durante la discesa del LM. Eppure questa cosa doveva essere nota già dall'inizio, altrimenti la CBS non avrebbe preparato quell'animazione. Insomma anche a me non mi piace discutere per dare le colpe a destra e manca, però in effetti quella trasmissione non fu impeccabile come si dice spesso.

souffle ha detto...

Se mi posso permettere, da quel che ho letto sin qui siete quasi tutti troppo giovani per poter valutare quei fatti in maniera oggettiva. Chi non ha almeno 52-53 anni non lo può fare semplicemente perché "non c'era", nel senso che non era abbastanza grande da poter avere oggi un ricordo compiuto di quello che erano la televisione e la tecnologia di quell'epoca. Bianco e nero, telecamere senza zoom, ma con un banco di obiettivi montati su di un carousel, collegamenti via satellite costosissimi e precari. Si comunicava via Italcable, via telex (lo avete mai visto un telex in funzione, mi chiedo?) e via telefoto, ovvero l'antenato del fax che trasmetteva e riceveva con lumachesca lentezza delle foto che richiedevano un'enorme fantasia per essere interpretate. Le macchine per scrivere elettriche erano un lusso, le calcolatrici erano meccaniche e per telefonare da fuori casa occorrevano tonnellate di gettoni. io avevo 14 anni e quella notte, con mio padre, non abbiamo dormito di fronte al nostro televisore in bianco e nero con due soli canali e la sintonia manuale. Quello era lo "stato dell'arte". Stagno, Orlando e tutti gli altri hanno fatto molto più di quanto si potesse umanamente pretendere da loro e tutti i loro errori che ci sono stati, senza dubbio - sono giustificabilissimi. Occorre fare una sforzo di contestualizzazione, rendersi conto che dal 1969 ad oggi sono passate almeno due ere tecnologiche e chi non avesse raggiunto l'età della ragione prima del 1980 farebbe bene a documentarsi a fondo prima di esprimere opinioni su quegli avvenimenti.

Franci ha detto...

Mah... a me sembra che Attivissimo abbia semplicemente elencato con chiarezza e precisione (caratteristiche asconosciute all'Italiano medio) le magagne di una diretta che sarebbe dovuta essere la trasmissione RAI meglio preparata della sua storia. Aldilà degli errori di Stagno non è stato un evento supportato dalla RAI in maniera adeguata. Sottolineare questo significa dire la verità, poi la gente da casa era comunque emozionata... ma non è questo il punto.

Paolo Attivissimo ha detto...

Souffle,

io vado per i 46 anni e mi ricordo telex, telefoto e tutto il resto.

Ma era il 1969, non il 1959! Gli zoom sulle telecamere da studio c'erano, tant'è vero che c'è una zoomata all'indietro proprio quando Stagno fa l'annuncio.

Il bianco e nero c'era in Italia, ma altri paesi trasmettevano a colori già da tempo.

Se mi dici che l'Italia era arretrata, allora sono d'accordo. Ma non è esatto dire che la tecnologia dell'epoca era così arretrata come la dipingi. Non era quello lo stato dell'arte.

E so che anche nel 1969 si poteva leggere un press kit, tradurre correttamente piedi in metri e non inventare frasi non dette. E si poteva avere un clean feed da Houston all'Italia (confermato da una persona che c'era, all'epoca, ma lavorava altrove).

10 ha detto...

Avere il privilegio di poter commentare un evento storico comporta anche notevoli oneri in termini di prontezza e precisione, che nel caso della diretta RAI non ci sono stati, anche se come hanno gia detto altri non so quanto di questo sia dipeso da Tito Stagno.

ebonsi ha detto...

Io nel 1969 avevo 24 anni e stavo per laurearmi, e quindi si suppone che fossi più o meno in grado di ragionare. E sì, tutto quello che è stato detto circa il livello della TV all'epoca è vero. Però ricordo benissimo che il tragico pressapochismo e la mancanza di professionalità con cui la diretta della "Notte della Luna" venne condotta mi fecero incazzare come una bestia.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

questa apologia di Stagno mi è incomprensibile

fu una performance mediocre

le responsabilità sono spalmate su varie persone, ma resta una performance mediocre

mentre gli americani allunavano, la diretta italiana era un cabaret

le stesse reazioni dei giornalisti all'errore sono state dilettantistiche e farsistiche con gesti teatrali e esclamazioni da script

sembra, a vederla, la gag di qualche avanspettacolo

infine, la mai avvenuta chiarificazione del fatto è la ciliegina di una torta

in qualsiasi posto dove il merito conta qualcosa, l'avvenimento avrebbe condizionato la carriera di tutti i responsabili, come minimo

ma si sa, siamo in Italia e tutto finisce a... tarallucci e vino, anche sulla Luna

ma poi, provocazione, se invece fosse stata una dichiarazione di gol fantasma in una finale di coppa calcistica? secondo me sarebbe stato tutto preso sul serio...

PS ma poi prepararsi per l'evento era così assurdo?

JohnWayneJr ha detto...

@souffle:

Se nel 1969 la condizione tecnologica era quella che dici tu, mi spieghi allora come diavolo avremmo fatto ad andare sulla Luna???
...
...
...
ops.....

@tutti: ovviamente scherzavo...

@tutti (2) : ultimamente più che un'elite di antipatici saccenti (di cui non mi dispiacerebbe fare parte), mi sembra che si sia diventati tutti un po' nervosetti.

L'articolo di Paolo è un articolo e bon. Le delucidazioni di Claudio sono legittime, ma adesso metterci a fare la guerra gli uni con gli altri con toni così accesi mi sembra un po' esagerato.

Stagno l'ha fatta fuori dal vaso (un giornalista è un giornalista, se ti mettono a fare la diretta dello sbarco sulla Luna a costo di studiarti le tavole in antico Sumero devi arrivare preparato, 1969 o no. C'erano tanti altri lavori anche allora da fare se uno non era disposto a fare bene il proprio), la RAI l'ha fatta fuorissimo dal vaso (il canone si pagava già allora no? Fine delle scuse).

In questo articolo, come negli altri, si prendono in considerazione dei FATTI, e si presentano.

Che questo sia diventato un sito per fanatici, (come sarebbe a dire "come i nostri odiati debunkers"?? Ma non è Paolo un debunker?? Oddio ho il mal di testa), non mi sembra proprio.

I fanatici prendono una tesi preconfezionata, e piegano i fatti alla loro tesi. Qui questa cosa non è mai stata fatta. Qui si prendono i fatti, e si arriva alle tesi.

E' ora di finirla con 'sto cavolo di buonismo per cui tutti devono essere sempre giustificati perché poverini qui e poverini là. Se fai una cazzata, hai fatto una cazzata, e ti viene rinfacciata. Punto. No excuses!

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

argh mi preoccupa il fatto che sono d'accordo con te ^__^

T. Fulvio ha detto...

Mah... io sono d'accordo con souffle.

Ricordiamo il contesto.
Lìesame da telecronista in RAI prevedeva l'abilità di saper improvvisare, ma meglio sarebbe dire "inventare", qualcosa da dire in caso di problemi tra i quali la mancanza di notizie su cosa dire.

Forse nessuno si ricorda le telecronache delle partite con i nomi di giocatori stranieri inventati di sana pianta.

la televisione in Italia era fatta di 2 canali (ma in molte zone era solo la prima rete quella che si poteva vedere) in bianco e nero e trasmetteva poche ore al giorno.

Ricordo molto bene che le comunicazioni arrivavano con un ritardo notevole. Non vi era solo i 2,5 secondi tra la terra e la luna. Ma anche il ritardo per la trasmissione da cape Canaveral all'Italia.
I microfoni al carbone dei telefoni tagliavano le frequenze in modo da rendere innaturale e difficilmente riconoscibile qualunque voce.

Anche a me sembra ingeneroso questo giudizio su Tito Stagno.

Non bisogna dimenticare che spesso, credo sia capitato a tutti noi, subentra anche un senso di lealtà per l'azienda che ci paga lo stipendio e che magari si cerchi di coprire una sua mancanza mettendoci un pezzo di faccia nostra....
la diretta, un po' di sfortuna e l'emozione magari portano a farla un po' troppo grossa...

In ogni caso quegli eventi furono accolti in maniera entusiasmante.
Io quella notte c'ero, anche se posso ricordare ben poco.
Ma ricordo i miei amici e compagni..I ragazzi e i bambini della "generazione luna" volevano fare tutti l'astronauta.

Una nota ditta di giocattoli italiana vendette per decenni un razzetto da lanciare con la fionda e che tornava appeso ad un paracadute...credo che oggi non passerebbe nessun test sui giochi sicuri, ma tutti lo avevamo.
Insomma dire che la trasmissione fu un fallimento non mi pare corrisponda alla verità.
Errori o meno furono tante le persone che si entusiasmarono.
Ricordo altre notti trascorse con mio padre a seguire le vicende di altre spedizioni... e ricordo anche le serate accanto alla radio ad ascoltare le notizie di quanto accadeva agli astronauti dell'apollo 13 e l'ingenuità della domanda che feci a mio padre "perché non si buttano con il paracadute?"

souffle ha detto...

@ Orsovolante: E come no! Il "Thor" della Quercetti! Nella versione "superpotente" aveva la rampa comandata col piede e ben due fionde con elasticoni di lattice. Praticamente c'erano ottime possibilità di darselo in faccia, ma a me non è mai successo. Tornando all'argomento, vorrei semplicemente dire a quelli che hanno dubbi sull'arretratissimo stato dell'arte della tecnologia nel 1969... beh, qui stiamo parlando dell'Italia. Lo so benissimo che il colore NTSC negli Stati Uniti c'era fin dagli anni '50. E con ciò? Per l'Italia cambia forse qualcosa? In Italia, nel 1969, la televisione era all'età della pietra e se per la diretta della luna è stata utilizzata una camera con lo zoom, era sicuramente una delle prime, magari tirata fuori per l'occasione. Chi sostiene che le risorse c'erano, ha evidentemente le idee molto confuse. Bisognava esserci all'epoca, provare a lavorare con i mezzi tecnici di allora e parlo con cognizione di causa perché mio fratello è stato una delle più note voci della radio (RAI, c'era solo quella) negli anni '60-'70 e le mie informazioni sono quindi di tipo diretto. Lasciatemelo dire: il processo a Tito Stagno 40 anni dopo ha un fortissimo sapore di cazzeggio da bar sport. Parafrasando una famosa battuta da cabaret: è facile fare gli omosessuali con le terga altrui!

Eightman ha detto...

Mah, può darsi che io sia un nerd e fanatico dei viaggi spaziali, ma ho sempre trovato vergognosa quella scenetta, nella quale il cronista si antepone al fatto storico che sta narrando.
Così come la ridicola foto dell'impronta sul "Messaggero", sono fatti che la dicono lunga su un certo tipo di diffusione delle notizie (lo definisco così, perché "giornalismo" per me vuol dire altro.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@orso

guarda che la tecnica televisiva non c'entra nulla col sapere ammettere i propri limiti, i propri errori ed essere onesti..

veramente continuo a non capire questa protettività nei confronti di Stagno, quando contemporaneamente non ci si scandalizza di attacchi ferocissimi fatti a persone magari lodevoli..

diciamo le cose come stanno... ci fu pressapochismo, protagonismo, ignoranza, imprecisione, imperizia, ma non a livello tecnico, a livello professionale


ma se questo è ciò che va per la maggiore, da domani mi metto a scuotere la testa pure io così quando vengo colto in fallo.. però sono sicuro che il datore di lavoro, il carabiniere o la mia donna non saranno così comprensivi con me..

T. Fulvio ha detto...

Qualunque telecronaca di Poltronieri conteneva molti più strafalcioni di quella di Stagno....
Eppure eravamo già in epoca di TV a colori, collegamenti radio con diversi collaboratori, audio migliore ecc...

Ad oggi mi capita spessissimo di ascoltare su RAI e MEDIASET persone dire una frase in inglese o francese che viene tradotta in modo diverso o perlomeno con diverse omissioni.

Quanto alla zoomata... secondo me è in realtà una carrellata.

Ricordo che ancora molti anni dopo quella trasmissione si poteva osservare nelle riprese in studio le telecamere con le diverse ottiche montate su un disco che ruotando permetteva di posizionare davanti all'otturatore quella più opportuna.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

infatti non è che la meritocrazia, la serietà, la preparazione etc. sono ORA premiate in Italia eh..

anzi hai tempi di Stagno probabilmente eravamo più seri come popolo..

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

tu per es. col lavoro che fai che ti fa girare molto ne avrai viste a bizzeffe cose da mettersi le mani dei capelli

non dirmi di no :-)

Claudio ha detto...

a me pare che dopo il chiarimento di Paolo, seguito poi dall'aggiornamento dell'articolo (gesto non scontato e da apprezzare) per meglio chiarire il punto, si stia discutendo un po' di lana caprina (e siccome ho dato io il via alla questione)

mi permetto di fare una sintesi nella quale ci si possa riconoscere un po' tutti:

i mezzi all'epoca c'erano ma in Italia un po' di meno, e al posto che sopperire a questa mancanza con un maggiore investimento di risorse sulla trasmissione la RAI gestì la cosa in economia e pressapochismo; conseguentemente a questo e mettendoci anche del suo (comprensibilmente o meno a seconda del parere di ognuno) Stagno condusse una diretta che possiamo generosamente definire "molto approssimata".

personalmente penso che la colpa più grande di Stagno sia stata non mandare tutti a quel paese, dato che era lui che ci metteva la faccia (una superficialità che probabilmente era determinata anche dal fatto che la televisione di allora è tutt'altra cosa della televisione di adesso). io onestamente credo che sia stato bravo a gestire la diretta nelle condizioni in cui era costretto a lavorare (pur rimanendo il risultato finale sicuramente discutibile sul punto di vista scientifico) e nonostante tutto è riuscito a emozionare un pubblico ancor meno preparato di lui (tra l'altro, non ci fosse stato Orlando nessuno si sarebbe accorto di nulla e la cosa sarebbe finita nel dimenticatoio).

mi spiego... qui si pretende che Stagno dovesse contemporaneamente:
- condurre una diretta
- seguire e tradurre efficacemente un segnale radio di qualità infima
- convertire in tempo reale i piedi in metri
- ricordarsi quanto studiato nel kit della NASA

ora, io non discuto che ognuno di questi sia, preso isolatamente, non solo fattibile ma fattibile con la precisione che ci si aspetta da un professionista; il problema è che Stagno, ed è qui l'errore organizzativo, DOVEVA FARE TUTTO ASSIEME.

non so voi ma io già quando sono al telefono e nel contempo sto scrivendo un'email o rispondo al mio interlocutore con un lag di 5 secondi (se mi concentro sull'email) o scrivo una frase al minuto (se mi concentro sulla telefonata)... quello che voglio dire è che sinceramente non solo capisco le difficoltà di Stagno ma ammiro anche la bravura dimostrata nel condurre comunque la diretta, con tutti i limiti del caso

fermo restando che ciò non giustifica il suo peccato originale di non mandare a cagare (perdonatemi il francesismo) tutti quanti in RAI perchè senza un adeguato numero di collaboratori in studio (che traducessero per lui, che convertissero in metrico decimale per lui, che - kit della NASA alla mano - dessero le indicazioni corrette) la faccia in effetti non avrebbe dovuto mettercela

però per giudicare la gravità di questo errore dovrei conoscere come normalmente venivano gestite le cose... mi spiego: se era quello l'andazzo per qualsiasi trasmissione allora il discorso cambia

un po' come se tra 30 anni giudicassimo la professionalità di un singolo giornalista di oggi o cambiando completamente ambito che so il comportamento del tale automobilista senza considerare il contesto di bassa professionalità nel primo caso e di infrazione costante nel secondo in cui erano immersi

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

quello che fa Paolo Attivissimo non rispecchia necessariamente l'opinione dei suoi lettori

Stagno ha fatto di un avvenimento epocale una farsa, questo è il mio pensiero (e tra l'altro sono in discreta compagnia) e questo rimane

Gwilbor ha detto...

@theDrakkar
Sì ok, ma è troppo facile lanciare critiche nascosti dietro un monitor ed un nick. Anche Paolo non è stato tenero, ma almeno lui ci ha messo nome e cognome, ed inoltre sta criticando dei colleghi, insomma quando critica quella diretta si espone in prima persona, anche a livello professionale. Tu che cosa ci perdi a criticare Stagno? Niente. Qui non c'è nessuna protettività nei confronti di Stagno, la realtà è che a nessuno interessa intavolare un processo e mettersi a distribuire colpe a destra e a manca, soprattutto quando gli imputati non sono qui a difendersi. Ripeto, è troppo facile.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

ma che c'entra il nickname e il nome e cognome, non diciamo cretinate

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

non siamo in Iran grazie a dio :)

JohnWayneJr ha detto...

prego, prego...

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

ah ma mica è merito tuo! anzi mi sa che se era per te.. :D

Itwings ha detto...

La modesta opinione di un appassionato all'epoca tredicenne che ha seguito tutta la diretta fino al mattino dopo.
Non è stata una trasmissione gestita al risparmio o con approssimazione. E' stata invece una performance condotta al meglio e con importante dispiego di mezzi, ma secondo la mentalità ed il modo di pensare dominante in quei tempi.
Era un fatto clamoroso anche per il mondo culturale. Ma non dimentichiamo che a quell'epoca in particolare, ma forse da sempre e per sempre nel nostro paese "Cultura" significa quasi esclusivamente quella umanistica. La scienza è da "vil meccanico". E anche quella trasmissione ebbe una forta impronta "culturale". Ricordo bene il disappunto ed il fastidio del tanto tempo dedicato a poeti, attori, artisti e personaggi del genere e del poco invece dedicato ai pur tanti scienzati presenti. L'organizzazione di tutte queste "passerelle" ha sicuramente tolto risorse all'evento vero, che ne è poi uscito mortificato. Stagno non ne è il colpevole. Ne è una vittima.

mastrocigliegia ha detto...

Qualcuno si ricorda come si chiamava quel personaggio, un fisico forse professore universitario, che era il consulente scientifico/divulgatore delle trasmissioni sugli sbarchi lunari?
A me pare si chiamasse Medri.
(Non si tratta di Walter, che esce googlando. So di certo che il Medri "lunare" è morto già da molti anni).
Non c'era durante la diretta, ma compariva spesso a spiegare i vari aspetti delle missioni.
Ricordo che era chiaro e piacevole da ascoltare.
Se fosse anche preciso non lo so dire.

mc

Claudio ha detto...

theDRaKKaR: faccio solo notare le differenze a livello meramente argomentativo dei nostri post

alla fine tu concludi che pensi che la colpa è di Stagno e "tra l'altro sono anche in discreta compagnia"

scusa, ma hai toccato un tasto che mi fa scattare. personalmente reputo la cosa più patetica che una persona può fare per sostenere le proprie tesi è citare l'approvazione del prossimo. non ti sto dicendo che non sia leggittimo, per carità, sto solo esprimendo il mio punto di vista di fronte ad un atteggiamento che reputo quanto meno puerile e sintomatico dell'esaurimento di argomentazioni degne di questo nome (il classico: "è così e ho ragione: lo dicono tutti").

premesso che la popolarità di una tesi non ne fa una tesi giusta - nonostante in democrazia tenda a funzionare così (e non a caso la democrazia è stata definita "il peggiore dei sistemi, ma l'unico possibile"), mi sono preso la briga di riprendere tutti i commenti per farti notare come solo:

john wayne jr.
eightman

hanno sposato la tua tesi "è colpa di Stagno", mentre:

bimba alice
paolo
daniele
usa-free
souffle
franci
10
orsovolante
ltwings

hanno sposato la tesi per cui la trasmissione sicuramente riuscì come riuscì ma le colpe vanno ben oltre Stagno.

se trovo patetico citare l'approvazione del prossimo, puoi immaginare come reputi citare un'approvazione del prossimo immaginaria (si, adesso mi verrai a dire che non facevi riferimento a questo topic e che di gente che sposa la tua tesi ne è pieno il mondo - o qualsiasi altra scappatoia verbale non verificabile).

chiudo aggiungendo solo che se la prossima volta porterai delle argomentazioni (contrarie alle mie? benissimo) sarò lietissimo di leggerti; sicuro che capirai se in futuro dovessi non condividere nuovamente superficialità tipo "una cosa doveva fare e non l'ha fatta" e "io la penso così, e sono in discreta compagnia".

non per fare polemica, però dato che non siamo in iran e dato che sei il primo a permettersi di dire frasi come "madonna mia sto blog attira veramente di tutto..." non vedo perchè tacere

Itwings ha detto...

@Mastrocigliegia

Era il Professor Enrico Medi

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Claudio, tornando ai fatti: perché Stagno ha capito che il modulo avesse toccato luna?

Stagno dice di aver sentito la frase "reached the land". Peccato che di questa frase non c'è traccia nelle registrazioni.

Va bene, ci può pure stare di capire una cosa per un'altra.
Ma non è che siccome lui ha detto che la luna era stata toccata niente più frasi gli giungevano in cuffia.. dopo 20 secondi di cazz.. ehm frasi fatte, taci. E mentre taci ti giunge all'orecchio che quelli stanno ancora a lavorare.. E ti viene il dubbio.. Poi anche Orlando te lo dice.. E mica solo lui... Un sacco di gente l'aveva capito... Peccato che Stagno a insistito e persistito nell'errore...

Per anni...

Difesa impossibile a mio avviso. Poi ognuno la pensa come vuole.

E sì, quella mia frase "madonna mia sto blog attira veramente di tutto... è stata di cattivo gusto.

JohnWayneJr ha detto...

"la democrazia è stata definita "il peggiore dei sistemi, ma l'unico possibile""

Beh, basta guardare cos'è successo in Italia...
Se fosse per me (sì, hai ragione TheDrakkar, ma io non vorrei una dittatura come quella che c'è in Iran, in cui il governo di pochi decide cosa impedire, io vorrei una dittatura "a rovescio", ovvero ognuno dev'essere il più libero possibile di fare quello che gli pare e piace, fintantochè non rompe le scatole agli altri, e se qualcuno cerca in qualche modo di limitare la libertà di qualcun altro (che so, vedi quelli che hanno impedito a una signora di allattare suo figlio al tavolo di un ristorante), venga schiaffeggiato pubblicamente fino a consumargli la faccia. Discorso troppo lungo, comunque, per stare nella parentesi off-topic di un commento già off-topic di suo).

@ Claudio

Lo so che adesso stiamo solo cavillando, ma non ho capito perchè i gruppo debbano essere due: io ho detto sì che Stagno ha fatto la cazzata, ma anche la RAI... Io sono un buono - ok, no- e ho dato ragione a tutti...
Però ti perdono perchè mi hai messo nella minoranza. Io adoro essere in minoranza. Non mi piace vincere facile!

JohnWayneJr ha detto...

Ho aperto una parentesi talmente lunga che sembra quasi che mi sia dimenticato di concludere la frase che avevo iniziato prima.

Invece ho solo usato una specie di anacoluto.
Sì, sono un letterato umanista in un blog di scienziati razionalisti (questo discorso razziale l'avete tirato fuori voi: non ho capito perchè la trasmissione di Stagno non poteva sia emozionare i letterati che essere corretta e soddisfare gli scienziati...), sono di nuovo in minoranza?
Oggi dev'essere il mio giorno fortunato, visto che ho anche vinto al Superenalotto... (invidiosi, eh? Ben 5 euro!!)

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

forse anche quello di Stagno è un anacoluto..

Gwilbor ha detto...

Sentita "uora uora" una invenzione di Stagno durante la diretta (alle quattro di notte mentre si aspettava l'inizio della passeggiata):

Aldrin - "Sure wished I'd shaved last night"

Stagno - "Oh che buio, che notte"

Roberto ha detto...

Io penso che alla fine alla maggioranza della gente poco importa delle gaffe di Stagno e dell'approssimazione con la quale la RAI ha affrontato la trasmissione. L'evento era troppo più grande di loro.

Stagno ha anticipato l'atterraggio dell'Apollo 11 di pochi secondi.
Ha detto anche cose che non c'erano nella registrazione ma a volte quando ci sono "problemi tecnici" bisogna improvvisare.
Lavoro in TV e so che a volte chi conduce non sente quello che invece arriva a casa chiaramente.

Il fatto che il modulo lunare sia atterrato solo pochi secondi dopo e senza problemi ha reso la vicenda una macchietta divertente e niente di più. Tanto che ci scherzano ancora oggi. Se fosse atterrata a distanza di tempo maggiore oppure si fosse verificato un "disastro" allora sicuramente la gaffe sarebbe stata più grave.

Claudio ha detto...

theDRaKKaR: mi fa piacere abbia preso il mio intervento nel modo corretto

che Stagno abbia sbagliato e anche, nel momento dell'atterraggio, abbia insisito nell'errore è oggettivo; capisco il tuo punto di vista, e sono d'accordo sul fatto che poteva fermarsi un secondo


John Wayne jr: siamo tutti in disaccordo con te (lo faccio per il tuo piacere, adori essere in minoranza)! =)

molto d'accordo sul discorso della democrazia, anch'io non apro parentesi a riguardo perchè molto e in malo modo ci sarebbe da dire su questo "superlativo" sistema, vanto di civiltà e progresso che va pertanto esportato democraticamente a suon di bombe e morti uccisi

Explobot ha detto...

Entro anche io nell'arena riportando la mia opinione (anche se nel 69 avevo solo 3 anni). Per me Tito Stagno resta quello della gaffe di quella notte, non lo ricordo per altro (leggendo Wikipedia scopro che ha diretto per anni il TG). Il 20 sera su Rai Storia hanno trasmesso una simpatica trasmissione in cui Tito Stagno dal salotto di casa sua in compagnia di alcuni amici (Mentana, Bennato ed altri che non conosco, tra cui una giornalista RAI sua parente, ehm ...) ha commentato la diretta di 40 anni fa trasmessa in contemporanea e la mia impressione è stata che allora si pensò più a fare un varietà che una seria trasmissione di informazione scientifica (forse la RAI allora sapeva fare solo questo e i telequiz): in studio c'erano oltre a Stagno i giornalsiti Barbato e Forcella e solo quest'ultimo aveva alle spalle degli studi scientifici. C'erano collegamenti con gli studi di Milano (dove ho riconosciuto Gino Cervi e forse la Mina mentre veniva annunciata una rappresentanza di sindacati tra il pubblico) e di Napoli (non ricordo chi ci fosse). La trasmissione era molto noiosa e sono andato dormire perdendomi i punti salienti. Di interessante Mentana ha chiesto a Stagno come mai lo avessero scelto e lui ha risposto "perchè sapevo l'inglese".

La mia opinione è che chiunque di noi nella stessa situazione non avrebbe potuto fare meglio di Stagno, ma è questo il punto, lui era giornalista di mestiere, non era una persona chiunque presa dalla strada. Colpa di Stagno? Colpa della RAI di allora? Dire che è colpa della RAI equivale a dire che era colpa di chi aveva preso le decisioni, immagino il direttore del TG: chi era?

Qualcuno, come era stato indicato in altri commenti, ha idea di come abbiamo affrontato la diretta in altre nazioni?

Albert ha detto...

A me sarebbe piaciuto molto vedere John Wayne jr. condurre una trasmissione molto lunga, nel '69, sulla RAI, incentrato su un dibattito teologico tra i massimi pensatori dell'epoca, e vedere quanto si sarebbe discostato da Tito Stagno ;-)
E magari pure vedere i gesti dell'assistente di studio :-))

Yari Davoglio | Cronache dal '900 ha detto...

Ma se invece di luna fosse stata ldue?

Va be', ho capito, meglio soli che lune... :P

Yari Davoglio | Cronache dal '900 ha detto...

Claudio e John Wayne jr.:
la democrazia è stata definita "il peggiore dei sistemi, ma l'unico possibile"
In realtà la democrazia non è un sistema, ma una forma politica: è il migliore involucro politico del sistema di produzione capitalistico. Migliore per il sistema, non per l'uomo ;)

Roberto ha detto...

La democrazia esiste da prima del capitalismo. Questo è un fatto oggettivo.

Tutti i sistemi produttivi possono coesistere con la democrazia e la democrazia è il miglior sistema politico per i sistemi produttivi di tutte le forme.

Qualsiasi forma di governo che limiti la libertà personale introdurrà nella società dei costi sociali (più o meno nascosti) maggiori di quelli che avrebbe non limitando la libertà.

La democrazia è il sistema che funziona meglio perché è più elastico ai cambiamenti. La maggioranza di oggi può non essere la maggioranza di domani e gli eventi possono far mutare le opinioni senza per questo dover rimettere in discussione il sistema.

Una dittatura invece non funziona altrettanto bene. Se gli eventi ti dimostrano che quanto hai fatto non funziona, o perseveri nella convinzione che il tuo sistema sia il migliore possibile anche a costo di "vittime", oppure se cambi rotta perdi di credibilità e rischi il tracollo stesso della società.

E questi sono fatti oggettivi, non opinioni. Che in democrazia si possa cambiare idea senza scossoni è un fatto. Che per le altre forme di governo sia più problematico è altrettanto vero.

JohnWayneJr ha detto...

"A me sarebbe piaciuto molto vedere John Wayne jr. condurre una trasmissione molto lunga, nel '69, sulla RAI, incentrato su un dibattito teologico tra i massimi pensatori dell'epoca, e vedere quanto si sarebbe discostato da Tito Stagno ;-)
E magari pure vedere i gesti dell'assistente di studio :-))"

Sarebbe piaciuto tanto anche a me! ;-p

-

Sulla democrazia: la democrazia non è il miglior sistema, ma "il peggiore, esclusi tutti gli altri".

La maggior parte della gente è troppo facilmente manipolabile: lo dimostra l'ignoranza diffusa su quasi tutti gli argomenti più importanti della vita sociale, come immigrazione, droghe, razzismo, etc.
La gente non sa rispondere se si chiede perchè due omosessuali non dovrebbero sposarsi, tranne "è contro natura". Non sanno niente di quella natura che citano, ripetono solo frasette a memoria. "contro natura" è leccarsi i gomiti, semplicemente perchè siamo costruiti per non farlo.
Questo è solo un esempio, ma ce ne sono mille altri: perchè tutta questa guerra alle droghe? C'è abbastanza informazione per lasciare che la gente si ammazzi come più crede. Ovvio: da grandi poteri derivano grandi responsabilità. Quindi se ti lascio la libertà di decidere di drogarti, poi non venire a rompere quando sarai pieno di problemi di salute: hai perso il diritto alle cure gratis, amico.
Poi, ((c)Bill Maher), senza droga probabilmente non avremmo tre quarti dei successi musicali degli ultimi 50 anni, ma questa è un'altra storia.
Ancora, la gente continua a prendersela con gli immigrati (trucco vecchio dei governi, democratici e no). Non sa niente di loro, da dove vengono, cosa fanno, dove vanno, chi sono, non si interroga se i problemi che ha derivano proprio da qualcun altro, semplicemente si lascia trascinare dalla corrente: scorciatoie della mente, le chiamano in psicologia. Possibile che sia così difficile ragionare?

La gente è troppo facilmente manipolabile perchè io possa prendere la democrazia sul serio. La democrazia è il governo perfetto per persone intelligenti, razionali e oneste.
Siccome ne vedo sempre meno in giro, non posso essere granchè ottimista.
E il bello è che siamo nel tempo della comunicazione di massa, per tutti è facile e veloce fare ricerche, documentarsi, verificare. Eppure si spende tempo e soldi ancora dietro a dei, oroscopi, lottologi, medicine "alternative", omeopatia, devo continuare?

"Qualsiasi forma di governo che limiti la libertà personale introdurrà nella società dei costi sociali (più o meno nascosti) maggiori di quelli che avrebbe non limitando la libertà."

La democrazia fin'ora ha limitato anche troppo la mia libertà personale: certo, posso DIRE più o meno quello che voglio, ma quanto al fare....

Claudio ha detto...

Netracer: quando si critica la democrazia c'è sempre il rischio che qualcuno, legittimamente, dica che il resto è peggio. il senso della mia critica alla democrazia, e penso di interpretare anche il pensiero di John Wayne jr., non è "tornare indietro" ad altri sistemi di governo che ormai hanno fatto il loro corso o comunque più rozzi, bensì non considerare la democrazia come la massima espressione della vita civile, non considerarla come un punto di arrivo come viene fatto oggi

per chiarici meglio: la democrazia è la massima espressione di governo, e comunque fa cagare, principalmente per i motivi ben espressi da John e poi altri cento. i progressi che l'uomo ha fatto nella tecnica sono mirabili, mentre sul lato sociale / politico schifosi ("è più facile spezzare un atomo che un pregiudiziono", A. Einstein). dico solo che è ora di svegliarsi e andare avanti: 2000 anni fa era pane e circo, adesso è pasta e grande fratello; sta di fatto che le cose non cambiano mai, in quanto così fa comodo a chi detiene il potere (anche quello di cambiare le cose, cosa che è contro i suoi stessi interessi).

da appassionato di scienza e di tecnica dico - con fatica - che sarebbe ora rallentare lo sviluppo su questo verso e recuperare il tempo perduto sul resto. alla fine che senso ha andare su Marte se sulla Terra non sei capace di vivere una vita in serena convivenza con il tuo prossimo?

ma voi ci pensate mai che siamo nel 2009? io sinceramente mi aspettavo che nel 2009 saremmo stati meglio di così... guerre, fame, inquinamento, tensioni sociali, criminalità... non cambia niente, la realtà è che siamo fermi a 2000 anni fa, e io m'annoio terribilmente a vedere sempre sempre sempre le stesse cose.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

mannaggia a me e a quando ho detto Iran :-)

Explobot ha detto...

@ Claudio

> i progressi che l'uomo ha fatto nella tecnica
> sono mirabili, mentre sul lato sociale / politico
> schifosi

Boh, non so in che mondo vivi tu, ma ti posso raccontare dei miei nonni, contadini che vivevano in una condizione di carenza alimentare e con pochi più diritti di quelli che aveva un servo della gleba del medioevo, esattamente come buona parte dei contadini della pianura padana di allora (ritratti perfettamente nel film di Olmi "L'albero degli zoccoli"), mia nonna aveva fatto la quarta elementare, mio nonno la seconda perchè a 8 anni aveva dovuto andare a lavorare, in pochi decenni di democrazia la loro condizione sociale è migliorata moltissimo, mia nonna ha è potuto votare, il benessere ora è diffuso, l'assistenza sanitaria è gratuita, i loro sei nipoti hanno potuto studiare, hanno viaggiato. Ci possiamo informare, sapere cosa succede nel mondo, crearci una coscienza. Possiamo criticare la democrazia (e mi trovo d'accordo con te su molti aspetti del tuo discorso), probabilmente è migliorabile, però per favore, non spariamo scemate minimizzando i progressi sociali e politici che la democrazia ci ha portato.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

mi tolgo il cappello

Maucar ha detto...

Ho scoperto questo blog solo ora e vi confesso che è stato un colpo di fulmine. Complimenti a Paolo ed agli altri partecipanti, vi ho letto tutti molto volentieri.
Durante la pausa pranzo stavo cercando in rete qualche parere in merito al famigerato battibecco Stagno-Orlando sull'esatto momento dell'atterraggio del LEM sulla luna: così facendo mi sono imbattuto negli articoli di Paolo. Incredibile a dirsi, avevo passato la serata di ieri proprio a confrontare la registrazione della puntata sullo sbarco dell'uomo sulla luna (recentemente trasmessa da Rai Storia) e la trascrizione integrale delle comunicazioni pubblicate sul sito della Nasa giungendo alla conclusione che aveva ragione lo straordinario Ruggero Orlando. Desideravo confrontare le mie conclusioni con quelle di qualcun altro e così vi ho scoperto.
Per parte mia, ho avuto le stesse impressioni di Paolo e cioé che Tito Stagno sia stato tratto in inganno da un'errata interpretazione della distanza del LEM dal suono lunare a partire dall'istante segnato come 102:43:52 nella trascizione ufficiale. Fino a quel momento mi è sembrato che avesse interpretato correttamente distanza e velocità di discesa del LEM nonostante i continui disturbi trasmissivi. L'errore lo ha indotto a credere che il LEM fosse più vicino alla luna di 200 piedi e questa circostanza - probabilmente non disgiunta dall'emozione del momento - lo ha indotto ad interpretare erroneamente anche le comunicazioni successive. A differenza di Paolo avevo notato che la comunicazione ufficiale di Tito Stagno ("Ha toccato! Ha toccato il suolo lunare!") avviene subito dopo l'affermazione riportata a 102:44:33 ed attribuita ad Aldrin (You're looking good) che secondo me gli ha fatto credere che qualcuno avesse detto 'Go', tant'é che dice ad alta voce 'Go' proprio prima di pronunciare la frase fatidica.
Naturalmente attendo con sincera curiosità di leggere la seconda parte dell'articolo e capire quali potrebbero essere gli altri elementi ad aver indotto Tito Stagno nell'errore.
Tengo a dirvi che a questa mia "indagine" sono stato spinto da una pura curiosità e dall'entusiasmo con cui seguo tutte le notizie intorno all'esplorazione dello spazio.
Mi scuso per la lunghezza del mio post e per l'eccessiva foga: l'etichetta dovrebbe indurmi a leggervi per un tempo decisamente maggiore prima di un intervento così copioso ma spero che mi perdoniate se non ho saputo resistere.

otello ha detto...

in pratica si è "incasinato" e ha perso il filo

nella concitazione del momento perso il filo una volta, non lo riprendi facilmente dovendo destreggiarti tra piedi, tecnica, audio di bassa qualità e lingua inglese

si fosse potuto mettere in pausa lo sbarco e ricontrollare un minuto, allora secondo me le valutazioni si sarebbero riallineate :)

mogio ha detto...

@netracer

E questi sono fatti oggettivi, non opinioni.

Io le considero più opinioni che fatti oggettivi ;)

La democrazia è solo una forma di governo, non necessariamente la migliore o la peggiore, ma siamo forse un pò OT per discuterne qui.

Ps. comunque poter dissentire da quanto dici è un punto a favore della democrazia.

Roberto ha detto...

@ Claudio & John Wayne Jr.

L'idea che dovrebbero essere uomini "illuminati" a guidare il popolo è semplicemente spaventosa.

La storia è troppo piena di persone "illuminate" che hanno causato disastri enormi al mondo.

La democrazia ha molti difetti ma ha il pregio fondamentale di limitare il potere di chi governa perché per governare democraticamente è necessario il "consenso della maggioranza".

Quanto all'evoluzione socio/politica voglio solo far presente che oggi un cittadino medio è molto meno ricco di un re del medioevo ma vive sostanzialmente meglio di lui.

Il progresso, sia quello tecnologico che quello sociale, ha bisogno di "condizioni giuste" per attecchire e diffondersi.
In epoca romana, Erone di Alessandria costruì diversi macchinari compresa l'eolipila che era una "antenata" della macchina a vapore.
In linea teorica il progresso industriale sarebbe potuto nascere in quel periodo. Perché non accadde? Perché non c'erano le condizioni sociali.
L'impero romano era una società fortemente militarizzata. Il sistema produttivo era basato sull'esercito e sugli schiavi.
L'idea di sfruttare dei macchinari a vapore per produrre di più a costi ridotti non poteva avere certo successo con queste condizioni sociali. Infatti le macchine di Erone erano usate per "fare miracoli" nei templi o per divertimento.

La democrazia, la libertà d'impresa e il lavoro salariato sono state le condizioni necessarie per le rivoluzioni industriali e di conseguenza per i due secoli di sviluppo tecnologico accelerato in cui stiamo vivendo.

JohnWayneJr ha detto...

"L'idea che dovrebbero essere uomini "illuminati" a guidare il popolo è semplicemente spaventosa."

Calma, non è quello che si stava dicendo qui. O meglio, quello che dicevo io era che la democrazia sarebbe il governo perfetto se la maggior parte della gente fosse intelligente e razionale. Se intendi con "illuminati a guidare il popolo" la maggioranza in un Paese democratico, allora sì.

Le persone di cui parli tu DICEVANO di sè stesse di essere illuminate, ma primo non lo erano affatto e secondo non credo che fossero democraticamente elette.

Quanto al "progresso lento" potrei anche sperare che tu abbia ragione, ma in questo caso quanto lento? Quanto ci mette per esempio l'evoluzione a introdurre nuove caratteristiche? Quindi questo mondo intelligente io non lo vedrò vero?
Purtroppo però passami la battuta, io sono più dell'idea che abbia ragione l'Assioma di Cole - "La somma dell'intelligenza sulla Terra è costante; la popolazione è in aumento".

Non vedo altrimenti perché nonostante sia ormai evidente che so, l'idiozia di credere che Mercurio possa influenzare l'andamento della mia giornata e il mio umore in base alla sua posizione oggi rispetto alle stelle che gli stanno dietro a migliaia e milioni di anni luce di distanza, astrologi e maghi non perdano un centesimo del loro business, anzi.

O, per dirne un'altra, è impossibile che tra persone dotate di intelletto almeno equivalente ai semi di soia si possa veramente credere che esista una cospirazione per avvelenarci telecomandarci e misurare il terreno, utilizzando le scie degli aerei, e che addirittura serva un sito per spiegare perchè questo è falso e nonostante ciò si continui a credere.

Beh, purtroppo tutta questa gente così difficilmente influenzabile che qualcuno riesce a fargli credere persino queste cose, vota! (e i risultati sono sotto gli occhi di tutti).

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

John, la democrazia è una forma di governo di una società. E' espressa dalla società stessa e quindi rispecchia in un certo senso le sue caratteristiche.

Per esempio, la società tedesca della Repubblica di Weimar, la stessa che compilò quella splendida carta che è la Costituzione della Repubblica di Weimar, mise in modo assolutamente legale e democratico Hitler alla guida della Cancelleria.

Seconda cosa: tu parli, giustamente, della scarsa diffusione di cultura (quella che tu consideri mancanza di intelligenza e semplicemente mancanza di cultura). Beh tieni presente la diffusione della cultura è direttamente proporzionale al tempo che passa: più vai indietro nel tempo e meno cultura diffusa trovi.

In questo senso la democrazia è molto più al sicuro oggi che cento anni fa.

Che sia al sicuro però è una questione aperta...

JohnWayneJr ha detto...

"(quella che tu consideri mancanza di intelligenza e semplicemente mancanza di cultura)"

Chi manca di cultura, al giorno d'oggi, non ha più scuse. Dev'essere anche un idiota (e quindi mancare di intelligenza), perché con l'enorme quantità di informazioni libere che girano grazie soprattutto alla rete è troppo facile verificare ogni volta e risolvere i propri dubbi, almeno quando si tratta di errori grossolani che fanno parte della vita di tutti i giorni come quelli che ho descritto prima.

(ma questo discorso perché mi sembra di averlo già fatto con te?? ;-) )

Per chiudere, non hai idea della temperatura a cui arriva il mio sangue quando qualcuno mi racconta la storia degli amanti incastrati, e quando gli faccio notare l'impossibilità anatomica della cosa, mi rispondono con un "Sì, eh, era scritto sul giornale e poi l'hanno detto anche alla TV". Nessuno si preoccupa neanche minimamente di verificare se sia possibile!
E non sto parlando solo di bifolchi che hanno vissuto con le scimmie per 50 anni prima di essere salvati, ma di persone "con il pezzo di carta"!
E la cosa triste è che sono la maggioranza!!!

Basta vedere quelle stramaledette catene di Sant'Antonio che ancora girano tra mail, facebook e blog vari, e la reazione che hanno quelli a cui si spiega scientificamente perché è una bufala!
"Magari hai ragione tu, ma se fosse vero?" AAARGH!!! Bang Bang Bang Bang Bang Bang!!!!

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

con me? noi non ci siamo mai scritti prima :-D

sai una cosa? penso che il bombardamento di informazioni e strumenti culturali non agevoli poi così tanto la diffusione della cultura.. forse è questo il corto circuito logico: siamo pieni di aspettativa ma forse abbiamo capito male: l'evoluzione cultulare di massa non passa attraverso l'enorme scelta di strumenti.. forse c'è bisogno di altro...

oddio, ci sono quelli che ne approfittano e, rispetto ai propri padri e ai propri nonni, ha avuto la possibilità di aumentare la propria cultura

ma molti altri sembrano, se non regredire, non fare progressi


e così aumenta quello che potremmo chiamare cultural divide, accanto a gente con cultura specializzate inimmaginabili abbiamo dei completi ignorantoni

fa rabbrividere

tuttavia il tasso di alfabetismo non è mai stato così alto, così il tasso di scolarità

ora vado a vedere SuperQuark

ciaociao :-)

Roberto ha detto...

@ John Wayne Jr.

Intanto mi scuso ancora per l'OT.

Comprendo la tua sfiducia nella cultura delle persone, ma tutto ciò non ha niente a che fare con la democrazia.

Capisco che l'idea di essere governati da qualcuno che prima di prendere una decisione consulta i tarocchi dovrebbe far venire i brividi lungo la schiena, ma esiste forse una forma di governo che può impedire una cosa del genere? La risposta è no.

L'unica speranza è quella di rendere le scuole sempre più efficienti, ma deve esserci anche la volontà delle persone di apprendere affinché la cultura si diffonda.

Possiamo anche interrogarci sulla volontà politica di rendere efficienti le scuole e diffondere il "fascino" della cultura.

Generalmente il potere non ama che la gente abbia una mente brillante. Preferisce che il popolo abbia una mente malleabile.

Ma se il popolo detiene il potere (democrazia), allora è suo interesse rendere le scuole migliori e diffondere la cultura.

Il fatto che ciò non avvenga è dovuto al fatto che le nostre democrazie sono in realtà delle "oligarchie elettorali" ovvero un misto di partitocrazia e lobby.

ebonsi ha detto...

Però è strano. Da come ricordo le cose io, all'epoca la papera di Tito Stagno e il suo battibecco con Ruggero Orlando non fecero poi tanta impressione. Il vero "tormentone", che durò mesi e mesi, fu invece rappresentato dai continui tentativi, da parte di Stagno, di parlare con Jas Gawronski che era anche lui a Huston.

Gli appelli di Stagno ("Gawronski, ci sei"? "Gawronski, mi senti?" "Gawronski...?") entrarono nel linguaggio comune, come modo per rivolgersi a qualcuno che non prestava sufficiente attenzione.

Arbore e Boncompagni vi imbastirono sopra addirittura un'intera puntata di "Bandiera Gialla", di una comicità demenziale assolutamente irresistibile.

Yari Davoglio | Cronache dal '900 ha detto...

Uffa, avete scritto troppo dopo il mio appunto sulla democrazia, ma ora non ho la forza di rispondere. :P

Marco ha detto...

Eh, avessero usato Piero Angela...

Probabilmente, da buon Torinese, non sarebbe balzato sulla sedia al momento dell'allunaggio ma almeno avremmo consegnato alla storia una telecronaca leggermente più tecnica e dettagliata.
E magari si sarebbe anche inventato qualcosa da far vedere al posto delle interminabili (quanto inutili) carrellate sugli ospiti degli studi Rai.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

concordo con Terra2 :)