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2009/07/07

Incontro con Buzz Aldrin, prima parte

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2009/07/11.

Sto rientrando da Roma e sono collegato via cellulare, ma vorrei cominciare a condivere l'esperienza totalmente irreale di trovarsi di fronte una persona che è nei libri di storia e che come tanti fra voi ammiro da una vita. Buzz Aldrin. Uno dei primi due uomini a camminare sulla Luna in una notte incredibile di quarant'anni fa.

Questa è Storia con la S maiuscola. Ci saranno altre missioni spaziali, ci saranno sbarchi su altri mondi, ma lui e Neil Armstrong resteranno per sempre i primi in tutta la storia dell'umanità ad aver fatto ciò che quell'umanità ha sognato per millenni. È come incontrare Colombo, Cook, Lewis e Clark. Con la differenza che Buzz Aldrin è qui, ora, fra noi, ed è decisamente loquace e desideroso di condividere non solo il suo passato ma anche il suo e nostro futuro. E noi, che siamo suoi contemporanei, abbiamo un'occasione che tutti coloro che verranno dopo di noi ci invidieranno. Per sempre.

Ed è per questo che vedo con infinita amarezza i giornalisti che alla fine della conferenza stampa precedente lasciano la sala e se ne vanno. Siamo davvero quattro gatti ad ascoltarlo. Eh, che diamine, è soltanto un astronauta che ha rischiato la vita per portarci un pezzo di Luna. Mica ha le tette rifatte. Mica si tromba qualcuno del Grande Fratello. E molti dei giornalisti che restano avrebbero fatto bene ad andarsene. Compresa quell'ingombrante oca che ha disturbato e interrotto per tutta la durata della conferenza stampa con i suoi commenti ad alta voce, protestando di non capire nulla. Più che una protesta, era una constatazione del suo stato naturale. Ma pazienza.

Il deserto dei giornalisti alla conferenza stampa con Buzz Aldrin.
Foto di Rodri Van Click.

Non arrabbiatevi. La standing ovation che il pubblico tributerà a Buzz la sera dimostrerà ancora una volta lo scollamento patetico che c'è fra i giornalisti e le persone comuni.

Grazie a Nicola Colotti della RSI, che ha reso possibile l'avvio di quella che si rivelerà una missione impossibile nella bolgia umida e bollente della Roma dello starlet system, e grazie a Rodri e ad Andrea, che mi hanno accompagnato in questo viaggio e hanno ripreso e fotografato tutto, vedrete presto qui le dichiarazioni di Aldrin e la sua allegra spiegazione del piacere di mollare un cazzotto a un lunacomplottista.


Moonshot


OK, sono rientrato e ripartito per Genova per tenere un corso di computer assisted reporting. Butto giù questi appunti mentre sono in viaggio e cerco a fatica di rendermi conto che gli eventi che sto per raccontare sono realmente accaduti ieri. È totalmente irreale.

La conferenza stampa ospita Aldrin per promuovere il film per la TV Moonshot (in onda su History Channel il 13/7 alle 23 e il 20 su La7 in prima serata, sito ufficiale qui), che rievoca la storia prima missione di sbarco sulla Luna. È per questo che Aldrin è a una manifestazione di fiction: lo dico prima che le malelingue lunacomplottiste insinuino che si tratti di una "confessione" che gli sbarchi sulla Luna furono una messinscena.

Il film è carino, molto adatto a introdurre in 90 minuti i concetti di base dell'atmosfera di quarant'anni fa a un pubblico che li conosce distrattamente o non li conosce affatto.

La recitazione è buona, la ricostruzione dell'America dell'epoca è convincente, la fedeltà agli eventi è piacevole (con alcune chicche autentiche poco conosciute, che sicuramente molti penseranno siano licenze artistiche), ma il film accumula una catasta di errori e di blooper nella ricostruzione dei dettagli delle missioni lunari. Nulla che comprometta la storia, che resta avvincente comunque la si racconti, ma comunque un fastidio per chi conosce bene la vicenda.

Per esempio, le fotocamere Hasselblad usate sono sbagliate (e quella lunare è nera invece che argento, un colore essenziale per il controllo termico); i due astronauti conficcano l'asta della bandiera sulla Luna a martellate (falso); ci sono le stelle nelle inquadrature lunari (non sarebbero state visibili col chiarore della Luna); l'interruttore rotto per errore è quello sbagliato (non era sul pannello comandi frontale, ma su quello laterale di Aldrin); le riprese d'epoca del decollo dalla Luna non appartengono all'Apollo 11, ma a un volo successivo. Errori che si potevano evitare senza aggravi di spesa.

I sottotitoli l'altro, inanellano vari errori, dalla "pozza di sangue" (pool of blood) che diventa inspiegabilmente "pozza di vomito", alla misteriosa "velocità di cabina" (che presumo si misuri in gigabyte di watt). Molta della terminologia tecnica è irrimediabilmente sbagliata. Speriamo che gli svarioni siano stati corretti in sede di doppiaggio.

Il tutto è però compensato da una sceneggiatura vivace e da alcune chicche, come il tributo a 2001: odissea nello spazio con la scena di Aldrin che recupera un pennarello fluttuante, la rapidissima immagine d'epoca di Isaac Asimov che commenta la missione dagli Champs-Élysées, la rievocazione del guasto al computer durante l'allunaggio e soprattutto la presentazione al grande pubblico delle immagini restaurate e rimasterizzate in alta definizione della pellicola 16mm che riprese lo sbarco, delle riprese della missione Gemini 12 (il volo precedente di Aldrin) e di altro materiale girato all'epoca. Roba che la Rai, giusto per non fare nomi, ha sempre trasmesso in versioni impastate, sgranate e riversate col telecinema dell'oratorio, come verrà dimostrato involontariamente nella presentazione del materiale sull'Apollo 11 di Rai Teche prima della proiezione serale di Moonshot.

Ma Buzz Aldrin (foto qui accanto di Rodri Van Click) molto signorilmente prende le distanze dalla ricostruzione di Moonshot per quanto riguarda le dinamiche emotive dei personaggi. Gli eventi sono grosso modo esatti, ma i rapporti fra lui e Neil Armstrong ed episodi come le pressioni di suo padre sulla Nasa sono fantasia, dice.

Semmai, aggiunge, il film è valido per rispondere a una delle domande tormentone che lo perseguitano da quarant'anni: il classico "che cosa ha provato quando...?" Senza mezzi termini, Aldrin dice che non c'è modo di spiegare che cosa ha provato a chi non conosce bene il lavoro, la preparazione, gli studi, i sacrifici che ci furono dietro quella missione.

Ma i giornalisti, nella sessione di domande, ignorano disinvoltamente queste parole e debuttano con "Dottor Aldrin, che cosa ha provato quando...?" e variazioni sul tema.

Aldrin (al centro) con Daniel Lapaine, uno degli attori del film (a
sinistra) e il produttore esecutivo Richard Dale (a destra subito dopo Buzz).
Io sono la testa coi capelli disboscati nell'angolo a destra e il sorriso così largo che arriva alla nuca.

Averlo davanti a me, a pochi metri, non mi sembra vero: no, in realtà non mi sembra possibile. Confesso che mi sono sentito come un bambino che scopre che Babbo Natale esiste davvero in carne e ossa ed è pure simpatico (e, ciliegina sulla torta, è anche un geek). Rodri e Andrea, implacabili, fotografano la mia espressione rapita. Non riesco a spiccicare parola, anche perché le domande che ho a badilate (anche grazie ai vostri suggerimenti) mi sembrano tutte inadatte in questo contesto nazionalpopolare. Le tengo per l'intervista faccia a faccia e mi godo il momento.

Aldrin è qui per promuovere anche la sua biografia aggiornata, Magnificent Desolation, non ancora disponibile in italiano. Il libro racconta sia le sue esperienze nello spazio, sia gli anni difficili che seguirono. Ma si vede perché i colleghi lo chiamano Dottor Rendezvous: non ama parlare dei propri sentimenti e preferisce parlare della sua visione delle prossime tappe dell'esplorazione spaziale.

C'è un momento, però, in cui si emoziona non poco, ossia quando rievoca le ragioni della scelta che fece la NASA di far uscire per primo dal modulo lunare, e far entrare per sempre nei libri di storia, Neil Armstrong al posto suo. Non sembra condividere le ragioni ufficiali e ufficiose della scelta: ufficialmente il modulo lunare era talmente stretto che l'apertura del portello verso il lato di Aldrin ostacolava la sua uscita per primo, mentre ufficiosamente Armstrong fu scelto perché emotivamente più stabile e capace di sopportare l'immensa pressione psicologica che lo avrebbe atteso al ritorno e per il resto della sua vita e perché era un civile.

In effetti, visto il decennio d'alcolismo e depressione che visse Aldrin, la scelta può parere saggia: ma considerato che Armstrong non rilascia interviste da anni, non ne vuole sapere di rievocare ancora quella missione ed appare rarissimamente in pubblico, è abbastanza ironico che ora sia Buzz Aldrin, l'eterno secondo, a essere the face of space: l'uomo che rappresenta quel viaggio storico, secondo la felice espressione coniata in questo articolo della BBC che racconta i tentativi di capire l'enigma della riservatezza di Armstrong: quella che i lunacomplottisti pateticamente interpretano come la sua vergogna per aver mentito al mondo.

Sono arrivato a Genova. Proseguo il racconto appena posso. Intanto eccovi i video della conferenza stampa, man mano che trovo il tempo di pubblicarli.

Prima parte:

Seconda parte:

Terza parte:

Quarta parte: qui inizia il caos, perché vengono raccolte tutte le domande e poi nessuno si ricorda quali erano.

Quinta parte: Aldrin racconta i retroscena del cazzotto al lunacomplottista Bart Sibrel.

Ecco una trascrizione spiccia delle parole di Buzz in questa parte della conferenza stampa: se trovate errori, segnalatemeli.

This was not the first time that I had encountered this individual [Bart Sibrel]. He passed himself off during a book promotion signing as somebody who wanted my response to a film that he was gonna show me that began to question different aspects of the mission. And I knew that he had his television camera going, just as you do here, to get my reaction to any little thing that is not pleasing, or not out of... not in the ordinary response. And I got very angry and we cancelled his participation. And he has all that in his archives of how one does that.

Now, I was asked to participate in an interview with an Asian foreign television personality that we had met under social conditions, very friendly, and I went through that interview, again with people saying that they were familiar with the radiation effects of Hiroshima and how the skin began to fall off people's face. And since that didn't happen to us when we went through the Van Allen radiation belts, obviously we didn't go to the Moon.

Well, now, you know, that's kind of absurd, that's a little further out than Ali G [risate del pubblico] and his humorous statements about walking on the Sun [ride]. Well, obviously you go to the Sun at night if you are worried about the heat! But to confront this person again and to realize that he's got his camera going and he's continually bombarding in an insulting way, calling me a liar and a cheat... I don't take that lightly. I don't care how big he is, but I know that this is in the public, and at an opportune time -- he's a big guy -- when he wasn't looking I... in a split second I gave way to my impulse [risate e applausi] and I let him have it.

And I didn't think that he was going to respond in a brawl, and I didn't think about the consequences of he... bringing suit against me for assault. So it cost us some attorney's fees to do that. But my stock in the appreciation of my contemporary astronauts went sky high as a result of doing something like that. And it's a split-second decision and you just have to take the consequences of however it pays out.

I didn't know anything about this Ali G, funny-dressed guy, that came knocking at the door when he came in, but I knew he had his camera going and he seemed to enjoy a lot of spoof and I felt, well, I'll try and go along with it the best I can, thinking that he's a professional and I'm not.

But I think that was a reaction that I felt very good about, 'cause I got a lot of ... He [Ali G] didn't bring me to the smacking point, that was obvious, and there was no real reason because he was not insulting, he was trying to be spoofy about it.

And I think that the movie Space Cowboys, by my friend Clint Eastwood -- everybody knew right up front that this was kind of a spoof of old people doing really risky, bodacious things and they didn't take it very seriously. But the younger generation doesn't know what to make of a lot of things that begin to get passed off as fantasy and they expect much more than we could possibly deliver out of our really hard work, hard sought-for objectives in the space program. And it's pretty hard to satisfy people, and it's also pretty hard to counter senses of overemphasized interpersonal conflicts that never existed really in my estimation.

Sesta parte: battibecchi con i giornalisti che pretendono con tono prepotente una risposta alla loro domandina prediletta, senza rendersi conto che magari Aldrin è troppo signore per dire loro che la domanda è cretina o insulsa e quindi l'ha sorvolata con discrezione.

Questa parte è comunque interessante, perché Aldrin gira le domande per parlare del suo parere molto negativo sugli attuali progetti Ares della NASA che dovrebbero rimpiazzare lo Shuttle e tornare sulla Luna e propone progetti meno faraonici e più arditi: Marte e gli asteroidi, usando i veicoli esistenti. Soprattutto traspare la sua visione positiva: "We're trying to create an optimistic world that thinks of what we can do, not what we can't do!" (5:55).

Settima e ultima parte: Aldrin conferma che non ritiene che ci sia vita su altri pianeti e che chi crede ai visitatori alieni è un ingenuo. È molto contrariato a proposito del modo in cui Moonshot e gli altri film sul tema rappresentano la loro missione e gli eventi interpersonali. Dice che l'unico resoconto fedele è quello che lui stesso scrive nel suo libro Magnificent Desolation e che molti degli scontri di personalità narrati da altri sono pura fantasia giornalistica per imbellettare la narrazione.

Soprattutto si scalda a proposito della questione di chi dovesse essere il primo a uscire dal modulo lunare e porre piede sulla Luna. Qui sotto trovate la trascrizione di quello che dice in proposito (3:20).

My father did never picket the White House! You gotta be kidding! If he felt that angry about a stamp [presumibilmente il francobollo mostrato qui accanto, descritto qui] that didn't say "Armstrong and Aldrin"... It said "First man on the moon". Right? Well, there were two people on the moon. Not one. OK? Should I just say "Wonderful! One man went to the moon, that's wonderful, let's celebrate all of that, let's have a stamp for that"?

Was it Lewis or was it Clark who did something first? We landed that spacecraft as a team. We landed that... That was the most important thing to do. I'd been outside the spacecraft before: the first really successful spacewalk, in Gemini 12! But it was not the symbolic pleasure of the American people and of the media to have a junior person go outside first, even though that was always the way it was done in spacewalks, even in Apollo 9, the commander was inside and the lunar module pilot went outside through the hatch and came back in through the other spacecraft [nell'Apollo 9, il comandante James McDivitt restò a bordo e il pilota del modulo lunare Russell Schweickart effettuò una passeggiata spaziale vera e propria, mentre il pilota del modulo di comando David Scott si limitò a sporgersi dal portello]. Nobody thinks about those things if... if there's a little juicier controversy that can be fanned by somebody trying to point out the pros and cons of the decision one way or another, which clearly had not been made.

There were timelines that clearly had the lunar module pilot going out first. Do you know that? There were! And there were people who somehow didn't want to make a decision. We call it a "hot potato": nobody wants to touch the hot potato. And our training is delaying, so we need to get a decision. And I wanted to get a decision on that.

La conferenza stampa termina poco dopo. Ho finalmente incontrato uno dei primi due uomini a mettere piede su un altro corpo celeste. Non ce ne saranno mai altri. Mai. E oggi pomeriggio avrò una decina di minuti di faccia a faccia con lui per parlare di una delle più belle imprese dell'umanità. Mi concedo qualche momento di esaltazione insieme agli amici.

E con questo delirio finale termina la prima parte del racconto. La seconda parte riguarderà l'intervista vera e propria a Buzz Aldrin.

133 commenti:

Pippo87 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Akard ha detto...

"Eh, che diamine, è soltanto un astronauta che ha rischiato la vita per portarci un pezzo di Luna. Mica ha le tette rifatte. Mica si tromba qualcuno del Grande Fratello."

Grande Paolo ;)

Pippo87 ha detto...

Attendo con impazienza (e malcelata invidia) il racconto di questo incontro letteralmente storico...

mattia ha detto...

Non ho capito: la giornalista non capiva l'argomento (troppo tecnico?) o non capiva l'inglese (non c'era traduzioneENG->ITA)?

theDRaKKaR ha detto...

la terza: non capiva un ca... :-D

Luigi Rosa ha detto...

Cominciavo a temere che dopo l'incontro tu avessi perso la favella!

Purtroppo le uniche leggende che attirano la gente adesso sono quelle del fantasy e dei film di Hollywood, ignorando che c'e' piu' sense of wonder nella realta' che nella fantasia.

Federico ha detto...

Ma si vede nella foto "quell'ingombrante oca"? anche se mi sa che Paolo, sempre rispettoso degli altrui diritti, non ci dirà mai chi sia..
Attendo anche io con grandissima invidia il seguito della storia

giovanni ha detto...

Voglio sprofondare...
Ben tornato da La Grande Meretrice, la Città Insulsa capitale del Grande Vuoto.

theDRaKKaR ha detto...

scusate l'OT: con Firefox 3.5 (Windows) non funziona più il feed (né mi appare l'iconcina accanto all'indirizzo, nella barra apposita)

Ho dovuto cancellare la registrazione al vecchio feed, perché era congelato, e non riesco più a farne una nuova.

Qualche riscontro?

dyk74 ha detto...

Paolo permettimi di dissentire sul fatto che la standing ovation e' stata attribuita a Buzz Aldrin non da giornalisti o gente comune ma da gente che ha capito che Buzz non ha fatto la storia ma Buzz e' la storia, e' l'unico che puo' dire che e' arrivato li' dove nessun uomo e' mai giunto prima, puo' dire che ha visto cose che noi poveri mortali non possiamo immaginare. E' un uomo che ha avuto il coraggio e le pa..e di fare una cosa che penso nessuno di noi avrebbe avuto il coraggio di fare (soprattutto fine anni '60), che propabilita' avevano i 3 astronauti di tornare vivi dalla luna? (personalmente rivedento penso che non raggiungeva il 50%) sopratutto considerando le missioni Apollo precedenti.

Tubo ha detto...

Che bello, ti invidio.

frankbat ha detto...

@theDRaKKaR
Sorry, a me con FF 3.5 (Win XP) l'icona del feed compare regolarmente.
Non so se funziona, perche' i feed li leggo con thunderbird.
Non so cosa dirti...

frankbat ha detto...

@Akard
gia', le tette rifatte o trombarsi quello giusto fanno notizia, Buzz ha fatto (o meglio E') la storia, ma fa vendere di meno.
Stendiamo un pietoso telo (che un velo non basta) su certi giornalisti!

Prez ha detto...

Paolo,

Sei in grado di farci sapere quando andrà in onda il video dell'intervista? Non vorrei perdermela.

Grazie.

Andrea ha detto...

Scusate l'OT
Per chi è interessato all'argomento "bufale aliene", Adriano Forgione, il sedicente garante della veridicità del racconto di "Giovanna l'addotta" non si presenterà domani a "Mistero" di Ruggeri.
CVD

Paolo Attivissimo ha detto...

Non so ancora quando andrà in onda il tutto. Aspetto info dalla RSI. Comunque tutto sarà disponibile in una forma o nell'altra, e annuncerò appena so qualcosa.


Mattia,

entrambe le cose. La traduzione c'era, ma dato che la sorella sveglia di Einstein aveva incasinato il selettore del canale, non ha saputo pensar cosa migliore che annunciarlo a tutto l'auditorio.


Andrea,

grazie della notizia. Sarebbe carino se non si presentassero neanche i telespettatori.

Leibniz Reloaded ha detto...

Complimenti vivissimi, Paolo.
Si tratta certamente di occasioni rare e di grande impatto.

In generale, abusare di retorica trombonesca è un sintomo abbastanza preoccupante - quantomeno di sovraesposizione a certi "maestri". Tuttavia, in casi come questo, non ci si può davvero esimere dal sottolineare che uomini come Aldrin sono veri eroi: pochi come loro hanno di fatto potuto incarnare in imprese così grandi il mito di Ulisse, la sfida ai propri limiti e all'ignoto, lo spirito di sacrificio in nome della conoscenza collettiva.

Uomini veri, coraggiosi e preparati, che meritano innanzi tutto rispetto e ammirazione.

alexandro ha detto...

Il problema è che oggi la gente da per scontato tutto quello che è scientifico o tecnologico, quindi personaggi come Aldrin portati in trionfo nel 69, ora sono ammirati solo da appassionati e nostalgici, mentre al centro dell'attenzione comune ci sono futili argomenti da portinaia. Pochissimi sanno delle sucessive missioni lunari, ancor meno ci si cura delle missioni spaziali attualmente in corso, che trovano spazio in piccoli trafiletti in quarta pagina. La delusione maggiore arriva dai giovani, interessati alle bufale più inconcepibili e ciechi di fronte all'ingegno umano, al punto da ritenere i cerchi nel grano un mistero, manco fossimo nel medioevo. Purtroppo i giornalisti sono in buona parte giornalai, quindi cercano solo notizie che vadano bene per il pubblico bue e ignorante. Per fortuna ci sono eccezioni, come Paolo ed altri, ma il loro pubblico è una minoranza. :-(

L'economa domestica ha detto...

Se volete veramente deprimervi, chiedete ad un ragazzo delle superiori a vostra scelta di esprimersi sull'argomento "Il muro di Berlino".

Yuri'70 ha detto...

Estremo ma appropriatissimo il parallelo con Colombo & Co.
caspita, Paolo fai riflettere che avere qui uno di coloro che effettivamente hanno firmato un pezzo di Storia(con S maiuscola) è straordinario..
x i giornalisti/lai che dire..inutile inventare la macchina del tempo: se avessero l'opportunità di intervistare Colombo gli chiederebbero se parteciperebbe all'Isola dei Famosi!!
comunque, sempre Grande Paolo ;-)

Diego ha detto...

"Compresa quell'ingombrante oca che ha disturbato e interrotto per tutta la durata della conferenza stampa con i suoi commenti ad alta voce, protestando di non capire nulla. Più che una protesta, era una constatazione del suo stato naturale."


Paolo, per cortesia: un po' di rispetto per i volatili.
E un po' di rispetto anche per le mascelle del sottoscritto che stanno rischiando la slogatura...

archivit ha detto...

Passione, curiosità, dedizione, capacità di commuoversi davanti alle Storie di uomini eccezionali, sotto tutti i punti di vista, e perciò desiderosi di raccontarle non per narcisismo ma per puro desiderio di condividere un'esperienza di vera umanità.
Questo è il quadro, approssimativo, del giornalista, e anche uomo, Paolo Attivissimo. Questo è il quadro di tutto quello che il giornalismo odierno non è più.

Sono veramente commosso dallo slancio da te dimostrato in questa occasione: summa di tutte le altre che mi è dato conoscere per quanto ti riguarda.

Ottimo lavoro, ragazzo!

Qquadro ha detto...

Mamma mia che spettacolo...
Complimenti Paolo, è raro avere un eroe a portata di mano.

stell ha detto...

Ah Carissimo Paolo!
Sapessi da quanto tempo predico lo scollamento non dei giornalisti dalla gente, ma della gente dalla vita.
In un mondo normale la "tua" sala doveva essere gremita, e veline e papponi vari lasciati sul marciapiede.
Invece siamo arrivati a questo, grazie al modello di società che ci hanno o ci siamo creati.
Ma... la resistenza è UTILE.

Sapessi come ti invidio per la tua intervista...

Anonimo ha detto...

Ma come mai Buzz non si è alzato per prendere a calci l'oca? ;-)

Comunque non ci puoi tenere così sulle spine...

lucky141 ha detto...

Nell'attesa di leggere e/o ascoltare l'intervista, una domanda a Paolo: cosa si prova a trovarsi faccia a faccia con una leggenda vivente?
Come si può resistere alla tentazione di abbracciarlo, genuflettersi ai suoi piedi, offrirsi come posacenere umano... (io credo che avrei fatto almeno un paio di queste cose)

Rodri ha detto...

@Lucky141

Come portacenere umano non si è offerto nessuno, ma credo soltanto perché non è entrato fumando un sigaro.
La tentazione di cercare di farlo sentire "tra amici" facendogli trovare vari oggettini di scena (un LEM, un Saturno 5, un mega-poster del suo saluto alla bandiera), di ringraziarlo di persona per la Storia che ha scritto con ciò che ha fatto, e di stringergli la mano per quello, beh a queste tentazioni ovviamente non abbiamo resistito.
Cose che sul momento ci han fatto dimenticare la sconcertante conferenza stampa, la grande disorganizzazione, l'enorme tensione in corridoio prima dell'intervista.

Noi ne siamo usciti vincenti ben più degli altri, con una bella intervista realizzata e un'esperienza che non dimenticheremo mai.
Sono fiero di aver potuto vivere questo lunedì da urlo insieme a Paolo e Andy.

Yuri'70 ha detto...

giusto x restare in OT con le bufale Aliene di Forgione..
e per ingannare l'attesa dell'intervista di Paolo,
vi racconto di cosa ho incontrato in libreria "2012, La fine del mondo?" dell'esimio Roberto Giacobbo.
Vi garantisco che incontrare in edicola novella 3000 mi ha disturbato di meno.
Desideroso d'infliggermi una penitenza, ho cercato su internet alcune recensioni e tra piramidi+maya+nostradamus+cinture fotoniche+rosmarino+sale(30 min, fuoco medio,girando bene) ho scoperto le misteriose fonti autorevoli di cultura di Mr.Giacobbo:

NOMI E FATTI:
"molti sostengono che ..."
"c’è chi giura di..
"alcuni raccontano di aver osservato.."
"un anonimo sedicente politico norvegese avrebbe scritto qualche tempo fa.."
"esperti di psicometria, sensitivi e chiaroveggenti effettuano una serie di prove.."
"Secondo importanti astronomi.."


PROVE INECCEPIBILI:
"egli stesso avrebbe ricevuto per TRASMISSIONE ORALE..." (certificata da Notaio, aggiungo io)
"Alcuni studi recenti hanno svelato che.."
rif.guru Terence McKenna, che"
"facendo uso degli allucinogeni utilizzati dagli sciamani(..)ha scoperto che.." (povero notaio..)

e dopo questa disquisizione, per tornare sul tema di oggi, aggiungo che Mr.Giacobbo è anche giornalista.
Aiuto!

Rodri ha detto...

@ Yuri'70

Girano misteriose voci secondo le quali se Giacobbo fosse stato presente alla conferenza stampa sarebbe stato dato in pasto a Aldrin per spiegare le sue opinioni Luna-complottistiche.

Sfortunatamente, e dopo attenta ricerca, Giacobbo non era presente.

Alberto ha detto...

ma la conferenza stampa precedente su che argomento era ?

Yuri'70 ha detto...

@Rodri
mmhh...quindi Aldrin sarebbe un rettiliano ghiotto di giornalisti :-0
ecco perchè ce ne sono sempre meno!

Rodri ha detto...

@Alberto

Il Fiction Festival presentava in anteprima il film per la TV dal titolo Moonshot, che ripercorre la storia della missione Apollo 11. Un film interessante, che include molti pezzi audio e video originali, e che (ri)dà al pubblico medio una serie di nozioni e dettagli semi-sconosciuti o dimenticati col tempo. Alcune parti sono rimaneggiate, ma non è un film "spettacolarizzato", è senz'altro interessante.

Aldrin era quindi presente alla conferenza stampa di presentazione del film (CS avvenuta dopo la proiezione per la stampa, al mattino), così com'era presente all'anteprima per il pubblico alla sera.

Va magari detto che Aldrin non è rimasto molto soddisfatto di com'è stato presentato il suo personaggio. Lapidario, ha detto "Il film racconta la storia di due persone che fanno l’allunaggio", aggiungendo che è sceneggiato molto bene ma lui l'avrebbe scritto in maniera differente. Scarso entusiasmo quindi, ma alla sera è comunque rimasto in sala fino alla fine del film.

Abbiamo constatato che è un vero Signore, perché nonostante l'evidente noia causata dalla superficialità di molte delle persone con cui ha avuto a che fare lunedì, è sempre rimasto estremamente cordiale e gentile. Merita una dose di rispetto cento volte superiore a quella che gli è stata data.

me ha detto...

Grande Paolo, non sai che invidia mi fai, Buzz è uno dei miei eroi!!
Cavolo ormai anche il detto 'pochi ma buoni' è stato sfatato.

Edoloz ha detto...

Ma è possibile reincontrarlo? Ha altri appuntamenti in Italia?

fred84 ha detto...

Io l'ho solo visto dalla piccionaia dell'auditorium, ma è stato più che abbastanza!

(certo che la buffonata dell'omino che pianta la bandierina se la potevano risparmiare...)

psionic ha detto...

A proposito del rapporto Giornalisti/Scienza, sono l'unico che apprezza il TG4 per le notizie dallo spazio che da quasi quotidianamente?

Il TG4 e' quello che e', lo si sa, pero' per quello che ne so e' l'unico TG che dedica tanto spazio allo spazio (scusate il gioco di parole :-)).

Poi le notizie sono quello che sono (d'altra parte e' un TG, mica quark), ma sinceramente apprezzo l'interesse e la volonta di informare il pubblico su un argomento che raramente e' considerato di (qualsivoglia) interesse

psionic ha detto...

Un domandina per Paolo:

ma eri l'unico senza le cuffiette con la traduzione o qualche giornalista serio (almeno all'apperenza) e' rimasto?

Ovviamente non dico che l'inglese debba essere conosciuto da tutti (non ancora almeno), soprattutto visto il successo che hanno certi italiani senza neppure conoscere l'italiano, ma per i giornalisi mi sembrerebbe d'obbligo, una cosa che verrebbe automatica da imparare, semplicemente per il percorso formativo che un giornalista DOVREBBE fare

Evk ha detto...

Sono convinto che se l'intervista fosse stata a Milano ci sarebbe presentato più pubblico e magari anche più competente.

Uno in più sicuramente :-)

Rudy ha detto...

@Evk: due!

Rodri ha detto...

@Psionic

(offro una risposta perché Paolo è in viaggio per una conferenza)

Durante la conferenza stampa c'erano svariati giornalisti con le cuffie, sì. Non tutti per fortuna. Sono perfettamente d'accordo sul percorso linguistico che un giornalista dovrebbe fare, o in alternativa quello verso un precipizio.

Una delle cose che mi ha sconcertato, ma proprio da sgranare gli occhi, è stato vedere molti dei giornalisti che han potuto intervistare Aldrin buttar via META' del tempo a loro disposizione per usufruire dell'interprete. Per poi naturalmente lamentarsi di aver potuto fare solo 2-3 domande.

Quel che ho visto per me è dilettantismo puro, ma mi è stato spiegato che è la normalità.

mattia ha detto...

Adesso, non che io sia un mago dell'inglese (qualche vaccata ogni tanto mi parte). Ma nei filmati che ho visto su internet, Buzz parla in modo molto chiaro.
Voglio dire, ci sono alcuni madrelingua (come scozzesi e irlandesi) che faccio una fatica boia a capire, mentre alcuni come i californiani con cui non ho alcun problema.
Comprendo la cuffietta e l'interprete se il personaggio parla come uno scozzese, ma non mi sembra proprio questo caso.
Mi confermate?

Yuri'70 ha detto...

tornando ai ""giornalisti"" stile Giacobbo,maaa non c'è una deontogia professionale prevista dall'ordine dei giornalisti, che vegli sull'abuso del condizionale e delle vaghe citazioni tipo "mio cugino.."
Insomma ci dovrebbe essere una soglia di rispetto verso il lettore che,
almeno da parte di presunti professionisti(iscritti a qualche albo)
non dovrebbe essere varcata..
poi tutti gli altri come Forgione cha facciano e dicano tutto ciò che credono,
perchè in fondo la democrazia è anche questa..

Camicius ha detto...

dell'atmosfera di quarant'anni a un pubblico
Piccolo errore: credo che l'atmosfera fosse di quarant'anni _fa_...
Grazie e aspetto con ansia video e resoconto!

joker ha detto...

è una vera delusione ke un pezzo di storia sia stato ascoltato solo da poche persone, aspetto cn ansia la registrazione...
Comunque volevo chiedere una cosa su un altro argomento riguardante la rete che è attualmente molto controverso, scaricare film è legale? guardare film in streaming sul web è legale? io onestamente nn l'ho ancora capito sarò tardo?!..grazie in anticipo per la risposta...
cordiali saluti.

marti ha detto...

I miei complimenti a Paolo, Rodri e Andy.

Vi propongo un piccolo OT che riguarda gli aerei e l'11/9:

"Air Force One Photo Op Triggers Panic in Manhattan"

http://tinyurl.com/nbugpo

http://tinyurl.com/c3ungn

Sono Pazzi Questi Americani :)

Mike J. Lardelly ha detto...

@ Yury '70

Io ho sempre creduto che gli errori commessi dai giornalisti fossero in buona fede. Tieni anche conto che molti sono giovani laureati in scienze della comunicazione decisamente sottopagati dalle redazioni (ma rigraziano il cielo quando ricevono un compenso).

Ti dò ragione sul fatto che è necessario un codice deontologico, ma la carta è tanta e nessuno è mai andato in galera raccontando frottole, sempre che non facessero danno. Probabilmente si ragiona così: se qualcosa piace al pubblico, perché non scriverla?

Io mi preoccuperei piuttosto per le redazioni che non solo mandano giornalisti che non sanno l'inglese a intervistare una persona che parla inglese, ma fanno scrivere gli articoli a persone che non conoscono nemmeno la lingua italiana.

Hammer ha detto...

Paolo,

"Moonshot" verra trasmesso da History Channel, non da Discovery Channel.

Ciao

Rodri ha detto...

A me quel che fa pensare è che i giornalisti accreditati erano 800, con 1500 operatori.

Quanti ce n'erano in sala mentre parlava Buzz Aldrin l'avete visto, aggiungetene 10 fuori quadro per avere la cifra totale.

Appare evidente che i concetti di "priorità" e "interesse" sono del tutto personalizzati da ogni giornalista. Sorvoliamo poi su quello di "educazione", da approfondire con 2 giornaliste presenti alla conferenza stampa.

Rodri ha detto...

@Hammer

Vero, Moonshot verrà trasmesso lunedì 13 luglio alle ore 23.00.

Ciao!

mattia ha detto...

@Mike J. Lardelly

ma fanno scrivere gli articoli a persone che non conoscono nemmeno la lingua italiana

E tu? ;)

Rudy ha detto...

Anche La7 trasmetterà Moonshot il 20 luglio:

http://www.la7.it/tv/dettaglio_prog.asp?id_program=17769

Bye :-)

Mike J. Lardelly ha detto...

Mattia, ho sbagliato qualcosa?
Almeno non è un articolo!

Camicius ha detto...

@Rudy

Grazie per la segnalazione! Stavo già pensando come fare a vederlo...

mattia ha detto...

@Mike

Ecco la frase:

----------------------------------
Ti dò ragione sul fatto che è necessario un codice deontologico, ma la carta è tanta e nessuno è mai andato in galera raccontando frottole, sempre che non facessero danno.
----------------------------------

dai... si vede ad occhio...

Juleps ha detto...

Per prima cosa complimenti a Paolo.

Non sono un grande appassionato di spazio come lui, ma comunque non vedo l'ora di leggere l'intervista intera e vedermi il video.

OT:
Yuri'70, l'altro giorno mia moglie è andata a fare la spesa al supermercato.
Torna a casa con 2 libri:
- l'ultimo di Saviano
- 2012 la fine del mondo di Giacobbo!!!

Che devo fare?
:-)

PS
prima di rispondermi, ti informo che abbiamo 2 bimbi piccoli.

Elena ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Elena ha detto...

Beh, Juleps, Saviano e Giacobbo, più o meno, fanno media. E poi, chi ti dice che non abbia comprato il Giacobbo tanto per farsi quattro risate? 2012 la fine del mondo è un libro che è facile scambiare per l'opera di un comico intenzionale.

Slowly ha detto...

Juleps, invece di dire fesserie e pensare a cosa folli...ringrazia tua moglie!
Non hai notato che il tavolo in cuina non balla più???

:D

Ah ah ah, perfidissimo.

Piero Mancino ha detto...

Scusa Paolo,
io sapevo che era sceso per primo Armstrong perche' era il comandante.
E' sbagliato?

John Wayne jr. ha detto...

@ mattia

Secondo me siamo vittime di Hollywood: alla fine quello che capiamo è l'inglese americano, non l'inglese inglese! Io guardo su youtube i comici americani e li capisco (quasi) perfettamente: ma appena uno parla "british" o, come dici tu, scozzese, capisco una parola ogni 3!! Faccio una fatica boia a seguire Hugh Grant, (non che la cosa non mi faccia dormire la notte, beninteso, anzi!) figurati tu!
:-D

balloto ha detto...

Grandissimo Paolo!!! E Grandissimo Buz ;)

Leibniz Reloaded ha detto...

@ Mattia & John: credo sia solo questione d'orecchio. Ad esempio, personalmente mi trovo meglio con la lingua del Regno Unito, e faccio meno fatica a seguire in DVD l'esilarante duo di "Little Britain" o le vecchie puntate di George & Mildred rispetto ai film di Hollywood.

In generale gli americani sono più laid back e parlano in modo abbastanza scandito, gesticolando non poco. Inoltre usano un maggior numero di neologismi latinizzati, il che li rende automaticamente più comprensibili per noi.

Ma il King's English che abbiamo studiato a scuola in realtà lo parlano solo ex cathedra nei corsi di letteratura a Oxford e Cambridge o in qualche telegiornale, oltre che ovviamente a Corte nelle occasioni ufficiali.

Il vero accento cockney che caratterizza ampiamente molte zone di Londra mette in difficoltà le capacità di comprensione non solo nostre, ma perfino di altri madrelingua inglesi (per esempio, indiani e australiani). Per non dire di scozzese e gallese, come giustamente ricordato.

Però posso portarvi qualche anglofono canadese, e soprattutto dei texani, pressoché impossibili da capire senza mesi di allenamento... :D

otello ha detto...

"E molti dei giornalisti che restano avrebbero fatto bene ad andarsene. Compresa quell'ingombrante oca"

eh ma che esagerato!
e dove eri, in italia per caso??

non ritengo probabile tu abbia potuto trovare dei giornalisti! può capitare ma non è certo così facile avvistarli!!

Paolo ha detto...

OT
La trasmissione di Ruggeri ora in onda su Italia 1 è qualcosa di scandaloso....
E' assurdo instillare certe teorie strampalate nei telespettatori

Andrea ha detto...

Sì ma è assurdo che nessuno faccia nulla!
Si sono sentite cose raccapriccianti. Uno degli ospiti, tale Ayo, ha addirittura consigliato al pubblico di spargere polverina fosforescente sul pavimento per capire se gli alieni entrano in casa propria!!!

E poi il penoso filmato in cui rimuovono della carta dal coniglio scuoiato, spacciandola per "placenta"...

Addirittura hanno presentato come "prova" della polverina che si suppone fosforescente e che sarebbe stata fatta analizzare dalla rivista "XTimes" (Adriano Forgione) rivelando che si tratterebbe di "silice passata in un acceleratore di particelle"!

Ma ci rendiamo conto?

44rivax ha detto...

Ciao a tutti!

Ho visto la trasmissione di Ruggeri (ho spento perchè vado a letto).

Devo dire una cosa: PERCHE' NON CI SONO SCIENZIATI UFFICIALI CHE ANALIZZANO LE PROVE (FETO ALIENO?)

Che ci fa una donna che fa la mistica? Ad abbassare il già nullo livello di spessore della trasmissione?

Di per se gli argomenti sarebbero charini ed interessanti (tipo spiegano le manovre come manovrare le folle grazie a Nostradamus) però certe boiate potrebbero anche togliercele.

DOVE SONO GLI SCIENZIATI?

CHI LI HA RAPITI?

Ciao! Notte!

Slowly ha detto...

Io l'ho vista ma ho ceduto al lettore MP3 che povero, pure lui chiedeva pietà e mi sono sparato, giuro, SINCERITA' a tutto volume.
Gli alieni poi per forza che li vedevo davvero!
Invece porca vacca era ARISA sul display dello ZEN...
Ho preso una paura ho preso.
(Scherzo ARISA, lo sai che ti voglio bene di brutto).

Ma mica siamo fuori argomento per caso?

Slowly ha detto...

"Devo dire una cosa: PERCHE' NON CI SONO SCIENZIATI UFFICIALI CHE ANALIZZANO LE PROVE (FETO ALIENO?)"

Eh...questo è un discorso che si fa spesso.
A mio parere, come in molti altri discrosi amati dai perditempo, perchè nessun professionista ha tempo voglia e faccia per andare in quei posti. Io ci penserei due volte...
E poi perchè...voglio dire...secondo te li inviterebbero mai a farsi smontare il pane caldo?
Te lo vedresti, chessò, Giuliacci a Rebus?
Se lo fanno poi lo fanno sui filmati, loro di certo non danno il coniglio imoutridito a uno del mestiere per sapere che è...un coniglio imputridito.

Fosse fresco almeno si mangia qualcosa.

A proposito, mi avete gufato, mi sono distrutto una spalla contro il televisore inseguendo il cane.
Ma tu dimmi...

Se guartate italia uno adesso potete osservare come diventa la gente guardando Mistero.

:D

Andrea ha detto...

Vi dico solo questo: Adriano Forgione, l'ideatore del contatto tra Ruggeri e Giovanna ha addirittura fatto sparire dal proprio blog il post dedicato alla vicenda, e con esso oltre 100 commenti dove per lo più si gridava "bufala!" e "vergogna".
Non so se rendo

http://ilblogdiadrianoforgione.myblog.it/archive/2009/07/08/avviso-agli-utenti.html#comments

Anonimo ha detto...

Letteralmente assurdo dare spazio a una visionaria isterica.
Non ci vuole uno psicologo, ne fare complicati esami comportamentali o fisiognostici o altro per capirlo.

Feto alieno.
Se questa gente mettesse piede nella mia camera allora morirebbe di paura per colpa della mia nutrita raccolta naturalistica che spazia dagli insetti ai mammiferi.
Ho almeno una decina di campioni che farebbero gridare all'alieno, al rettiliano, al drago o a chissà quale deviato parto dell'ignoranza.

BVZM ha detto...

@John Wayne jr.

Ma sai che Hugh Grant è anche la mia bestia nera? Di solito riesco a seguire abbastanza bene sia americani che inglesi (e adoro la pronuncia scozzese :) ma con HG non c'è proprio verso, mi perdo almeno la metà di quello che dice...

@Paolo

Grazie. Non dico che è stato come essere lì in sala con te, ma sicuramente è stata (e sarà) la next best thing.

@tutti

Visto che la competenza media dei frequentatori del blog di Paolo è decisamente alta, mi consigliereste almeno 4 o 5 titoli imperdibili sulla space race in generale e il progetto Apollo in particolare?
Ho già letto Failure is not an option (bellissimo) e possiedo (ma non ho ancora letto) la guida Haynes di manutenzione dell'Apollo 11. Con cosa proseguo?
Magnificent desolation l'ha già letto qualcuno? E il libro di Cernan? Insomma, consigliate pure, e grazie in anticipo.

otello ha detto...

oh cielo, mistero
mi è venuto in mente e sono andato a guardare un pezzo

...ma scusate nessuno ha mai scuoiato un coniglio?
voglio dire, fammi vedere tutto, ma non un coniglio dai

una specie di voyager, ma peggiore e con in più qualche spezzone di una tipa tettuta che ammicca

è questo il livello italiano?
si, è vero, ora che mi ricordo, dal governo in giù

altro che alieni: il parto tra voyager e lucignolo!!! potevano mettere una ragazza nuda a condurlo, per completare

Andrea ha detto...

@Otello

Non glielo suggerire, per l'amor di Dio non glielo suggerire!

mattia ha detto...

@John Wayne jr.

Sì, io sono vittima di Hollywood. E del fatto che in vita mia ho conosciuto decine di americani e solo due scozzesi (due e mezzo dai;))

@Paolo
Come mai non hai annunciato il tuo intervento in Radio di ieri? Paura di dare un altro bidone? Non dirmi che sei scaramentico...

In merito a quello che dicevi sulla piattaforma tecnologica dei blog: dicevi che a cambiare gestore perdi i commenti.
Be', se usi wordpress puoi importare tutti i tuoi articolo da blogspot in modo automatico, importando pure i commenti, che risultano come nuovi commenti per ogni articolo.
Intendevi forse qualcosa di diverso?
Il problema piuttosto sono le immagini, che WP mi linka alle immagini su blogspot invece di importarle sul mio spazio in hosting...

Halex9000 ha detto...

Sbaglio o Buzz Aldrin invecchiando assomiglia sempre di più a Kirk Douglas?

Poorman ha detto...

> Grandissimo Paolo!!! E Grandissimo Buz ;)


Stramegaquotissimo!

Poorman ha detto...

> ...ma scusate nessuno ha mai scuoiato un coniglio?
> voglio dire, fammi vedere tutto, ma non un coniglio dai


Ahimè, volevo registrare "La terra dei morti viventi" ieri sera, che, doppio ahimè, era proprio su Italia 1, triplo ahimè, dopo "Mistero", programma che avevo giurato di non guardare mai... così mentre preparavo il registratore ho visto proprio la scena del coniglio... sulle prime veramente ho pensato ad un pollo, ma mia moglie propende più per il coniglio! Che tristezza. E il Neo-Giacobbo-Pelato che dice "beh, se questa non è una prova"... ma quale prova? Ma va a quel paese... L'unica (magra) consolazione è che almeno siamo sicuri che trasmissioni come questa (o Rebus) non sono finanziate dal canone...

Poorman ha detto...

> se avessero l'opportunità di intervistare Colombo gli chiederebbero se parteciperebbe all'Isola dei Famosi!!


Belin! Ma non ce lo vedo ;)))

Poorman ha detto...

> Complimenti Paolo, è raro avere un eroe a portata di mano.


Vero! Paolo, ti invidio tantissimo! L'unico VIP che mi è capitato di incontrare da vicino è quell'insulso Stefano Accorsi!

Poorman ha detto...

> Ma come mai Buzz non si è alzato per prendere a calci l'oca? ;-)


A pugni vorrai dire. Mica si chiama Frajese!

Poorman ha detto...

>> Secondo me siamo vittime di Hollywood: alla fine quello che capiamo è l'inglese americano, non l'inglese inglese!
>> Io guardo su youtube i comici americani e li capisco (quasi) perfettamente:
>> ma appena uno parla "british" o, come dici tu, scozzese, capisco una parola ogni 3!!
>> Faccio una fatica boia a seguire Hugh Grant


> Ma sai che Hugh Grant è anche la mia bestia nera?
> Di solito riesco a seguire abbastanza bene sia americani che inglesi (e adoro la pronuncia scozzese :)
> ma con HG non c'è proprio verso, mi perdo almeno la metà di quello che dice...

Io di solito preferisco gli attori britannici... quando ho visto per la prima volta A New Hope in lingua originale, mi sono esaltato sentendo Anthony Daniels pronunciare "CAN'T" esattamente come si scrive (e non "chent"). Uhm, l'unico film in lingua originale con HG che ho visto è "Love actually", non ricordo se fosse molto o poco comprensibile.... Invece la mia bestia nera è Harrison Ford, non lo capisco nemmeno con i sottititoli. E mi fa rabbrividire la pronuncia americana della parola "neither", non so perché, dev'essere colpa dello Shenker.
La cosa più divertente era una mia ex-collega americana che mi correggeva la pronuncia che avevo faticosamente imparato, ovviamente in salsa yankee: mi diceva, ad esempio, che "last" non si dice "last" ma "lEEEEEst" e così via...

Paolo Attivissimo ha detto...

BVZM,

Grazie. Non dico che è stato come essere lì in sala con te, ma sicuramente è stata (e sarà) la next best thing.

Grazie!

mi consigliereste almeno 4 o 5 titoli imperdibili sulla space race in generale e il progetto Apollo in particolare?

Sicuramente l'Apollo Sourcebook, per tutti i dati; Magnificent Desolation l'ho ordinato online dall'estero ma non m'è ancora arrivato. Concordo con Failure is not an Option. Se hai voglia di goderti immagini incredibili, compera "Full Moon" di Michael Light (credo s'intitoli "Luna" in italiano).

Pubblicherò presto su Complotti Lunari una bibliografia essenziale, resta sintonizzato :-)


Piero,

io sapevo che era sceso per primo Armstrong perche' era il comandante.
E' sbagliato?


La questione è molto complessa e sto ancora cercando di districarmi fra miti e fatti e "spin" di fonte NASA. Ci sarà (spero presto) un articolo specifico su Complotti Lunari.

Paolo Attivissimo ha detto...

Psionic,

ma eri l'unico senza le cuffiette con la traduzione o qualche giornalista serio (almeno all'apperenza) e' rimasto?

No, anche altri erano senza cuffie. Non so quanti abbiano colto le varie allusioni alle questioni tecniche di Aldrin: le sue risposte avrebbero bisogno di note a pié pagina :-)

Paolo Attivissimo ha detto...

Edoloz,

Ma è possibile reincontrarlo? Ha altri appuntamenti in Italia?

No, il suo Twitter (therealbuzz) dice che è a Los Angeles.

Paolo Attivissimo ha detto...

Lucky 141,

cosa si prova a trovarsi faccia a faccia con una leggenda vivente?

Una sensazione di totale irrealtà. Ti sembra che non sia possibile. Stupore, meraviglia, felicità per l'occasione colta. Mille emozioni.


Come si può resistere alla tentazione di abbracciarlo, genuflettersi ai suoi piedi, offrirsi come posacenere umano...

Con molta, molta, molta fatica :-)


Luigi,

Cominciavo a temere che dopo l'incontro tu avessi perso la favella!

In effetti per i primi dieci minuti della conferenza stampa è stato così. Per il resto, sono ancora in viaggio e non ho avuto ancora tempo di aggiornare compiutamente il blog e riascoltare le registrazioni.

Skure ha detto...

Paolo, una preghiera...metti i sottotitoli al filmato, almeno nel mio caso penso di perdermi metà del godimento a non capire completamente quello che dice Aldrin (sì, migliorare il mio inglese è la next mission.....)

grazie in anticipo a nome degli ignorantoni :)

Paolo Attivissimo ha detto...

Paolo, una preghiera...metti i sottotitoli al filmato,

Ho pochissimo tempo: lo farò, o pubblicherò una traduzione del suo intervento, appena possibile. Prima devo tradurre l'intervista (12 minuti!) per la TV.

Ho preferito mettere online il video grezzo, tanto per cominciare. Poi ci sarà tempo di aggiungere traduzione e/o sottotitoli.

Anonimo ha detto...

Solo una piccola anticipazione: durante l'intervista ti sei sentito in soggezione o Buzz ti ha messo a tuo agio?

Paolo Attivissimo ha detto...

durante l'intervista ti sei sentito in soggezione o Buzz ti ha messo a tuo agio?

Soggezione no, per quella non c'è stato tempo (la concentrazione sull'intervista da fare era totale, non ho avuto spazio per le emozioni a parte la tensione). La pressione psicologica era fortissima: colleghi che avevano spinto per tutto il pomeriggio, il rischio di veder sfumare l'intervista per via dei ritardi, la disorganizzazione della gestion delle interviste, i minuti davanti a Buzz che volavano, la scelta drammatica di tre domande tre che soddisfacessero le esigenze della TV e non fossero banali... due tecniche le ho infilate, più
una in zona Cesarini.

Buzz è stato molto professionale e paziente. Non ha fatto cose particolari per mettermi a mio agio, ma la sua disponibilità e soprattutto la passione condivisa per le cose tecniche ha creato un'intesa efficace. Quando gli ho detto "This is a geek interview" mi dicono che gli si sono illuminati gli occhi :-)

mattia ha detto...

oh, ma cosa dice al minuto 4.11?
Sono io che sento male o Buzz dice le brutte parole?

davser ha detto...

Dato che, credo che Attivissimo non sia il solo qui a capire l'inglese, qualche altra anima pia potrebbe scrivere una traduzione? Per chi lo capisce bene, non credo si debba perdere molto tempo!

Marie Quillouch ha detto...

Paolo,
so che l'invidia è uno dei peccati capitali... ma non posso farci niente!
Hai intervistato uno dei miei miti di tutti i tempi!

Per quanto riguarda "mistero": a me sembrava un topo e non un coniglio.

ScRaCcInO ha detto...

Vado un attimo "off topic" per segnalarvi questo intervento di Aldo Grasso che demolisce Enrico Ruggeri e la sua trasmissione "Misteri"

http://tinyurl.com/mumv3l

Franci ha detto...

@ ScRaCcInO

Mi meraviglio che non lo facciano tutti all'unisono. La trasmissione è abominevole e lui, come dice Grasso, è abominevole anche da conduttore.

Certo che la gente si accontenta proprio di poco ormai...

Anonimo ha detto...

Paolo, scusami se mi rivolgo a te per una questione privata, ma credo che questa sia una cosa che può interessare altre persone e so che tu sei un esperto di truffe informatiche.

La mia finanziaria mi ha appena comunicato che sono stati effettuati 4 acquisti a Napoli con la mia carta di credito, prosciugando il credito residuo. Ovviamente non ho effettuato io gli acquisti, non sono mai stato a Napoli in vita mia. Naturalmente mi hanno comunicato che dovrò sporgere denuncia per non dover restituire questi soldi indebitamente incassati. Un classico caso di clonazione, insomma. Il problema però non è questo, il problema è che io il numero della carta di credito l'ho dato unicamente a paypal, ben due anni fa, mettendomi, pensavo, al sicuro da qualsiasi truffa effettuando acquisti dando il numero a chicchessia. L'impiegata della finanziaria mi ha detto che probabilmente è stata clonata in qualche sportello bancomat, ma io non ho mai utilizzato la carta in uno sportello, l'ultima volta che l'ho utilizzata è stato quando 3 settimane fa ho messo carburante nella macchina.

Quindi le domande sono 3

1) sono riusciti a trafugare dati da paypal (piuttosto improbabile, credo)?

2) sono riusciti a trafugare dati dalla mia finanziaria (altrettanto poco probabile)?

3) sono riusciti a collegarsi con il POS della stazione di rifornimento (che a questo punto ritengo la soluzione più probabile)?

Inoltre mi piacerebbe sapere se conoscere il circuito attraverso il quale è stato possibile clonare la mia carta mi sarebbe utile per fare una denuncia più dettagliata, e non la solita contro ignoti.

Quello che mi inquieta però è che nonostante gli accorgimenti che ho preso sono rimasto comunque vittima come molti altri.

Grazie in anticipo se vorrai spendere due parole sul mio dilemma.

mattia ha detto...

@Cesco

Non so come funziona in italia, ti posso dire però cos'è successo a una persona che conosco, a cui hanno clonato la carta di credito.

La banca ha bloccato la carta (mastercard) e restituito i soldi (poi ha creato una nuova carta in sostituzione).

Dopo è toccato alla banca fare la denuncia e far indagare per avere indietro i soldi.
Anche perché loro hanno tutti i dati di quando usi la carta, e non ci mettono tanto a scoprire da dove è partito il problema...

Andreas.B.Grogan ha detto...

Paolo, da parte mia, mi limito a congratularmi con te per il favoloso incontro e a ringraziarti per darci un resoconto degno di questo nome...altro che "cronache dei divi del grande fratello".

@ Cesco: direi pure io la terza che hai detto.

The_Zar ha detto...

Congratulazioni per l'intervista!
Ho guardato i filmati in cui parla del pugno a Sibrel: passano gli anni ma Aldrin resta un fenomeno! :D

Mike J. Lardelly ha detto...

Incredibile! Aldrin è un impostore e i lunacomplottisti hanno ragione!

La prova inconfutabile:
http://www.youtube.com/watch?v=cD3z66qR8zg&feature=rec-HM-r2

mattia ha detto...

Che pirlotto che sono... avevo confuso "smacking" con... vabbe'... avete capito... :D
Vado a frustarmi!

Yuri'70 ha detto...

@Juleps
che dire dell'incauto acquisto..
visto che mi parlavi dei 2 bimbi piccoli, il libro potrebbe servire per tante piccole cose:
origami..
aerei..
materia prima per pupazzi di cartapesta..
-potete usare la foto di Giacobbo per iniziare a far capire
ai pargoli quando bisogna cambiare canale..!

Solo x un motivo lo porterei indietro:
x non contribuire alle statistiche di vendita :-]
x tua moglie, invece, falle notare che in tema di enigmi,
"la settimana enigmistica" è moolto più affidabile e..
..costa meno(di certo apprezzerà)!
buona lettura!

@Paolo..
questa luunga attesa per l'intervista a tu x tu con Buzz..
maaaa è vero che è tutto un COMPLOTTO x aumentare il fervore e le aspettative,
ingolosendoci con spizzichi, bocconi e assaggi vari?!
Tecniche degne di un vero giornalista!
;-]

otello ha detto...

ahhaha bellissimo il video :D

Slowly ha detto...

Accidenti Cesco, mi dispiace molto.

Se può interessarti il mio avvocato è spacializzato in recupero crediti (sinistri, rimborsi e compagnia bella), penso sia il suo pane anche un caso come il tuo. Anche solo come ulteriore parere, se vuoi ti ci metto in contatto (è zona limitrofa di Milano).

Da quello che dici sembra che ne hai fatto sempre un uso accorto.
Phishing?
Gestisci il tutto da web?
E il sito di riferimento, se si, è salvato con bookmark o lo digiti ogni volta?

Paolo saprà senz'altro darti ultreiori possibilità, ma ora concentrati sul risolvere.

Io uso la Lottomaticard da poco, funziona bene sui circuiti Visa ed è una prepagata totalmente svincolata da qualsiasi ulteriore dato.

Dai, vedrai che si risolve, purtroppo bisogna vedere come al solito in che tempi.

Fammi sapere, trovi la mia mail sul mio bloghhettino o mi trovi sempre su MD80.it

Giambo ha detto...

@cesco
E' probabile che il tuo PC sia stato infettato da un "Trojan" o "Keylogger" o qualcosa del genere, specializzato nel furto di numeri di carte di credito.

Prez ha detto...

Tre piccolissime imprecisioni nella trascrizione:

signing as someone who => signing as somebody who

not out of... in the ordinary response => or not out of... not in the ordinary response

out of our really hard work, really hard sought-for objectives => out of our really hard, work hard sought-for objectives

Marie Quillouch ha detto...

@Cesco,
anni fa mi capitò la stessa cosa col mio bancomat. Erano stati rubati i POS di un supermercato di cui mi servivo e i ladri avevano clonato tutte le carte servendosene per ritirare denaro ad Amsterdam (si fa presto a capire cosa volevano comprare).
Sporsi denuncia e la banca mi rimborsò fino all'ultimo centesimo, comprese le commissioni applicate sul ritiro di denaro all'estero. Non ebbi bisogno di rivolgermi ad alcun avvocato, bastò andare dai Carabinieri e sporgere denuncia per "disconoscimento" delle spese effettuate.
Erano circa 1.000 euro!

suz ha detto...

Sul Giorno dell'altro giorno c'è scritto che Aldrin era in Italia. In finale di articolo c'è scritto che Aldrin ha preso a cazzotti l'attore Sacha Baron Cohen reo di avergli detto che era tutta una messa in scena. Ma a me non risulta, anzi, so benissimo del cazzottone a Bart Sibrel. Se lo scritto del Giorno fosse falso, è questo pressapochismo giornalistico che faccio fatica a tollerare, ed è imperante su tutti i mezzi. Piccole cose, non fanno male a nessuno se non ai miei nervi.
Se invece ha anche scazzottato Ali G, beh...

suz ha detto...

E dalle sue parole si evince che Ali G non lo ho ha mai toccato, perché ha compreso la situazione, a differenza del complottista.
Questo accresce la nausea.

Tukler ha detto...

@Cesco:
Io mi concentrerei molto di più su un possibile furto dei dati 'nel mondo reale' che su un qualcosa avvenuto per via informatica... mi sembra molto più probabile e semplice pensare che una persona a cui tu hai dato in mano la carta (non necessariamente di recente) si sia appuntato numero, scadenza e cvv, piuttosto che a qualche attacco a paypal o al sito della finanziaria.

Tukler ha detto...

Ma chi è che all'inizio del video continua a ripetere: "the one about the punch on the face... hitting his... on the face... the punch on the face... sorry the punch on the face... the punch on the face... hit... on the face..."???

Inizialmente credevo fosse l'autrice della domanda, ma poi come prosegue è la voce della traduttrice stessa. Ma perché continuava a ripetere quelle tre parole?
Era lui a non capire per il rumore o loro a non riuscire a relazionarsi coi suoi tempi, visto anche che quando l'altra persona inizia a ripeterlo lui annuisce subito e parte con la risposta?

OrboVeggente ha detto...

piccoli geek crescono!!!
Il figlio di un mio amico sta realizzando un modello del Cosmo al pc in scala... umana.
Una cosa bellissima secondo me, che mi e´ sempre mancata quando ero giovane io! e infatti gli sto offrendo tutto il mio aiuto.

L´idea di fondo e´ che se la gente conoscesse le VERE proporzioni dello Spazio vicino a noi, inizierebbe a considerare familiare tutta la letteratura e la divulgazione che ora e´ poco piu´ che di nicchia.

Dunque (spero di ricordare bene e di non fare una figura pessima tra di voi che ne sapete molto piu´ di quel che date a leggere...)

La Terra e´ una pallina di 1,2 cm di diametro.
La Luna e´ grande 2,5 mm e gira a 40 CENTIMETRI di distanza dalla Terra.
Gia´ qui fa pensare... non e´ proprio vicina la Luna.
Il Sole e´ una palla di fuoco grande circa 1 metro e mezzo, e si trova a 150 metri dalla Terra.

La cosa piu´ affascinante (per me) e´ stato scoprire la prima stella, la piu´ vicina al Sole.
In questa scala di proporzioni, dista dal Sole... quanto?
hehehe
Io sono caduto dalla sedia quando me l´ha detto!!!

OrboVeggente ha detto...

a parte il mini quiz estivo della distanza... volevo solo segnalare che quando il modello sara´ finito e pubblicato (non so ancora se sara´ un video o un ambiente virtuale navigabile) lo segnalero´ qui!
Il giovane merita!

Paolo Attivissimo ha detto...

Suz,

è scandaloso. Mi manderesti una scansione? Grazie!

martinobri ha detto...

"Jones... Noi siamo solo di passaggio nella storia. Questa, questa E' la storia" (da I predatori dell'arca perduta)

martinobri ha detto...

Invece, una domanda. Nell'introduzione si dice che è stato come incontrare Colombo, Cook, Lewis e Clark. D'accordo sui primi due (in realtà al posto di Cook io ci avrei messo Magellano, anche se il poveretto non ha concluso il viaggio); ma Lewis e Clark, perdonate l'ignoranza, chi diamine sono?

Paolo Attivissimo ha detto...

Prez,

grazie delle correzioni, le ho aggiunte.

Daniele ha detto...

Per orboveggente:

Beh, basta un semplice calcolo.
Approssimando tutto, giusto per avere l'ordine di grandezza...
alfa centauri dista 4 anni luce, quindi circa 253 mila unità astronomiche (dato che un'UA corrisponde a 63241 anni luce).
Poichè nel tuo modello un'UA corrisponde a 150 metri, si ottiene che alfa centauri dista circa 37 milioni e 945 mila metri. Diciamo 38000 chilometri. Più o meno un decimo della distanza Terra-Luna (384400 km).
Ad occhio avrei detto di più.

OrboVeggente ha detto...

Daniele:
alfa centauri dista 4 anni luce, quindi circa 253 mila unità astronomiche (dato che un'UA corrisponde a 63241 anni luce).
-
Ah! Quindi Giove dista dal Sole piu´ o meno... 316 mila anni luce! hehehe
-
Poichè nel tuo modello un'UA corrisponde a 150 metri, si ottiene che alfa centauri dista circa 37 milioni e 945 mila metri. Diciamo 38000 chilometri. Più o meno un decimo della distanza Terra-Luna (384400 km).
Ad occhio avrei detto di più.

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Ma se la Terra intera e´ grande 1,2 cm e Giove e´ una palla da biliardo che puoi tenere in mano... prova a considerare quanto sono lontani 38 mila km REALI.
(ecco ora avete scoperto tutti che basta poco a farmi cadere dalla sedia. Ci metterö sotto il libro di Giacobbo, tie´!)

Nick ha detto...

Accipicchia!
Nemmeno in scala 1:1'000'000'000 riesco a rendermi conto di queste distanze...

Comunque, complimenti a Paolo per essere riuscito a prendere la palla al balzo! Non vedo l'ora di vedere la tua intervista!

Daniele ha detto...

Per Orboveggente

"Ah! Quindi Giove dista dal Sole piu´ o meno... 316 mila anni luce! hehehe"

Ops, hai ragione! Un "piccolo refuso"... (ovviamente intendevo dire "dato che un anno luce corrisponde a 63241 UA").

"prova a considerare quanto sono lontani 38 mila km REALI"

Certo, un modello così costituisce certamente uno dei più efficaci strumenti di divulgazione.

suz ha detto...

La sto cercando! Purtroppo ho poco tempo in questo periodo per accedere a internet e ho letto solo ora la richiesta, e in casa mia la raccolata differenziata della carta funziona perfettamente, ma solo quando ti serve cercare un articolo di giornale! Appena trovo te lo invio!
Di niente

toto ha detto...

Grazie Paolo

John Wayne jr. ha detto...

@martinobri

Immagino che Paolo si riferisse a questi , cioé ai primi due uomini che hanno raggiunto la costa pacifica delle Americhe via terra...
Paolo correggimi se sbaglio!

Falco Stellare ha detto...

A proposito del ciarpame che i giornalisti ignoranti sanno propinarci, ieri ho assistito ad un culmine di ignoranza veramente comico: TG1, servizio dedicato ad un'asta americana che proponeva cimeli storici delle missioni spaziali.



Apre la rassegna un bellissimo "BULLONE DI MERCURIO" tolto da una capsula Apollo. L'inquadratura mostra un bullone metallico, immerso in una matrice di plastica per proteggerlo dall'azione corrosiva dell'ossigeno ambientale, un po' come si fa con gli insetti o i souvenir...



Ci penso sopra, ci ragiono, mi chiedo che senso abbia fare un bullone di mercurio (tolto che sia possibile ottenerne uno REALIZZATO CON L'UNICO METALLO LIQUIDO A TEMPERATURA AMBIENTE ESISTENTE NELL'UNIVERSO, una cosa che insegnano alle elementari), poi ho la folgorazione: ma vuoi vedere che si tratta di un "bolt of Mercury", ossia un bullone tolto da una delle capsule Mercury e conservato come cimelio storico?



Evidentemente il giornalista cerebroleso ha usato il traduttore di google per scrivere il suo articolo (puro vomito).



Ogni altro commento è superfluo.



La nausea regna sovrana, e copre tutto.

Hytok ha detto...

Pubblicherai i vari video in un unico file? Sarebbe più comodo conservarli così.

Paolo Attivissimo ha detto...

Hytok,

no, me ne manca il tempo. Comunque sono solo sette spezzoni, li scarichi in fretta con Keepvid e simili.

Candido ha detto...

Uhm, sono l'unico a non vedere i filmati? Nulla di nulla, nemmeno un segnaposto, sia con Safari che con Firefox.

Suggerimenti?

Candido ha detto...

Come non detto, risolto. :-)

suz ha detto...

Paolo ti ho inviato l'articolo del Giorno del 7 luglio, quello di cui parlo sopra, alla mail topone con la mia mail guerrero (che sa tanto di spam!).
Ciao, buon lavoro.

suz ha detto...

PS: il quotidiano in questione era in fondo al sacco viola della raccolta della carta!

a_lounge_lizard ha detto...

ma chi e' quell' oca rompic... che continua a starnazzare??

Fabrizio Mele ha detto...

@Cesco molto più in su

a mio padre è bastato fare rifornimento in una stazione di servizio "sbagliata", che gli hanno clonato la carta. se ne è accorto subito, per fortuna (la banca lo ha chiamato), e ha bloccato tutto. Risultato: ora appena il suo bancomat o la carta effettua una transazione, tempo 10 secondi gli arriva un sms con i dettagli.

madmats ha detto...

Grande Paolo, ti seguo anche se non mi vedi partecipativo, e mi appari dappertutto, per ultimo sull'ultimo numero di Wired che mi è appena arrivato...