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2009/11/27

Il Padrino dello spam va in carcere

Finalmente dietro le sbarre lo spammer Alan Ralsky


Si era autoproclamato "il Padrino dello spam", the godfather of spam, ma l'FBI l'ha preso e messo in cella lo stesso. Il sessantaquattrenne Alan Ralsky è stato condannato dal tribunale federale di Detroit a più di quattro anni di carcere, insieme al genero Scott Bradley e ad altri due complici. Dovrà inoltre risarcire 250.000 dollari alle autorità federali.

Ralsky è noto agli internettiani come uno degli spammer più prolifici della Rete: mandava decine di milioni di e-mail pubblicitarie indesiderate ogni giorno. Era noto anche perché, a differenza dei suoi colleghi, non faceva mistero della propria attività pestifera, tanto che si fece intervistare dal Detroit News nel dicembre del 2002.

La punizione della Rete non tardò ad arrivare: gli utenti riuscirono in pochissimo tempo a scoprire l'indirizzo di casa di Ralsky e lo pubblicarono su Slashdot.org, col risultato che Ralsky si trovò iscritto a una quantità colossale di cataloghi e riviste cartacee gratuite. La sua abitazione fu intasata di posta-spazzatura, esattamente come lui intasava le caselle di mail altrui. Eppure ebbe il coraggio di dichiarare "Queste persone sono pazze, mi stanno molestando" al Detroit Free Press, senza dunque capire l'antifona.

La fine ingloriosa di Ralsky servirà da monito agli altri spammer che intasano Internet? Improbabile. La condanna, infatti, non è tanto per la sua attività di spammer, quanto per una frode sul mercato azionario perpetrata attraverso mail-spazzatura.

Fra il gennaio 2004 e il settembre del 2005, Ralsky e i suoi complici crearono una truffa "pump and dump": comprarono a basso costo azioni di società in crisi e poi inviarono a destinatari presi a caso un enorme numero di mail pubblicitarie che consigliavano l'acquisto delle azioni di queste società. Fra i destinatari c'era sempre qualcuno che abboccava, attratto dall'idea di facili guadagni in borsa, e quindi il valore delle azioni saliva artificiosamente: a quel punto Ralsky e soci vendevano le proprie azioni con un lauto guadagno, lasciando gli altri investitori con un pugno di mosche.

L'attività rendeva bene: uno dei suoi complici, How Wai John Hu, ha dovuto versare alle autorità mezzo milione di dollari derivante da queste speculazioni illegali.

12 commenti:

L'economa domestica ha detto...

Secondo me non è il tipo che imparerà la lezione (vedi il "Mi stanno molestando").

John Wayne jr. ha detto...

E' incredibile come il mondo della cosiddetta giustizia funzioni sempre alla rovescia: va tutto bene finchè questo gegnio manda mail e intasa le caselle di chi non ha chiesto niente, quando invece qualcuno sceglie volontariamente di comprare le azioni consigliate da questo tizio, allora viene condannato.

Perchè nella nostra società i fessi sono sempre tutelati, mentre chi vorrebbe solo essere lasciato in pace no?

Dan ha detto...

Solo quattro anni di carcere? A Guantanamo lo manderei, o ancora meglio ad Abu Grahib! Persone così dannose e moleste su così larga scala (caso a parte i politici) dovrebbero avere quello che si meritano. Ad esempio una vasca di squali, la fossa dei coccodrilli...

Replicante Cattivo ha detto...

Invece qui da noi sarebbe diventato famoso, invitato nelle tramsissioni televisive e probabilmente ora sarebbe testimonial di qualche prodotto informatico.
Essendo un povero vecchietto, il carcere non gli si sarebbe mai aperto.

Anzi, mi ricordo gli innumerevoli servizi delle Iene o di Striscia La Notizia dedicati ai truffatori di E-bay che continuano a svolgere le loro attività senza nessun problema, perchè hanno fatto capire che anche quando vengono beccati, al limite viene fatta loro una multa che non hanno alcun problema a pagare.

In certi casi l'unica giustizia che sembra possibile è proprio quella di pubblicare foto, nome e indirizzo di queste persone e sperare che questo non provochi combustioni spontanee alle loro case, improvvise esplosioni dei vetri alle loro automobili oppure la caduta di mazze chiodate sulle loro teste.

paola ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
paola ha detto...

Temo che il link di cui sopra non funzioni... provate questo:
The Road to Chad/Darfur

paola ha detto...

Ripubblico il post che è sparito misteriosamente:

Consiglio la lettura di questo sito:
The Road to Chad/Darfur
dove si racconta come tre truffatori nigeriani, belli pronti a sottrarre ben 145.000 dollari ad un anziano missionario, siano stati attirati con l'inganno in una delle zone più pericolose del pianeta.
Due di loro pare siano scomparsi nel nulla.

Alessandro ha detto...

gli auguro di trovare in cella diversi clienti delle pasticche Viagra che con tanto fervore sponsorizzava...

scoppy ha detto...

Bisogna dire che a volte sono quasi buffi nei loro messaggi...

con un amico ho deciso di raccogliere qualche castroneria qui:
http://spammato.blogspot.com/

se volete contribuire mandatemi le mail + curiose sonoscoppiato@gmail.com

Turz ha detto...

col risultato che Ralsky si trovò iscritto a una quantità colossale di cataloghi e riviste cartacee gratuite.

Neanche Dante avrebbe potuto assegnargli un "contrappasso" così azzeccato.

Invece qui da noi sarebbe diventato famoso, invitato nelle tramsissioni televisive e probabilmente ora sarebbe testimonial di qualche prodotto informatico.

Già, a proposito, Moggi che fine ha fatto?

Essendo un povero vecchietto, il carcere non gli si sarebbe mai aperto.

Ma quale vecchietto? Avrebbe 9 anni meno del capo del governo e ben 20 anni meno del presidente della repubblica. Praticamente un ragazzino.

marco ha detto...

Posto per la prima volta in questo blog. Vorrei semplicemente fare i complimenti a Paolo ed a tutti partecipanti per gli interessantissimi articoli e discussioni che ho potuto leggere in queste settimane. Ad esempio ieri sera ho trovato di estremo interesse il lungo thread che verteva sulla possibilità o meno di condurre esperimenti scientificamente attendibili sul paranormale.
Un saluto a tutti

lufo88 ha detto...

John Wayne jr. scrive:
"E' incredibile come il mondo della cosiddetta giustizia funzioni sempre alla rovescia: va tutto bene finchè questo gegnio manda mail e intasa le caselle di chi non ha chiesto niente, quando invece qualcuno sceglie volontariamente di comprare le azioni consigliate da questo tizio, allora viene condannato."

Quoto! Pur ammettendo che il consumatore va tutelato c'è un limite! Se uno è un idiota se la prende in quel posticino!

Per il resto sono contento che quest'ometto si faccia un po' di carcere!