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2009/11/20

Prime immagini dell’OS di Google

Google Chrome OS, molto rumore per poco, ma non per nulla


L'articolo è stato corretto dopo la pubblicazione iniziale.

C'era moltissima attesa per l'annunciata presentazione (o pre-presentazione, webcast qui) di Google Chrome OS, il sistema operativo di Google. Molti hanno pensato che si trattasse di una mossa del colosso delle ricerche in Rete per scalzare il sostanziale monopolio di Microsoft nel settore dei sistemi operativi per personal computer, ma quello che è emerso dal suo debutto è tutt'altro.

Google Chrome OS è open source e basato su Linux (Debian), come previsto, ma non si può installare al posto di Windows, Linux o Mac OS X su qualunque PC: funziona soltanto sugli apparecchi benedetti da Google (o in una macchina virtuale di VMWare, scaricabile come descritto su Lifehacker.com), che per ora non esistono ma saranno sostanzialmente dei netbook e dei telefonini (gira su processori x86 e ARM). Il lancio vero e proprio di Chrome OS avverrà infatti a fine 2010: oggi viene presentata solo un'anteprima (insieme alla versione di sviluppo, chiamata Chromium) per rompere il ghiaccio.

E di ghiaccio da rompere ce n'è parecchio. Chrome OS non supporta i dischi rigidi, per esempio, ma soltanto quelli a stato solido; è Linux, ma non ha applicazioni tradizionali da installare; tutto avviene dentro il browser (che naturalmente è il browser di Google, ossia Chrome); niente dati locali o quasi, perché tutto risiede sulla Rete.

Come racconta molto informalmente il video esplicativo di Google, Chrome OS è un sistema operativo il cui unico scopo è avviarsi il più velocemente possibile per permettere all'utente di fare la cosa che ormai fa più di ogni altra al computer: accedere a Internet: nella demo, il boot e il caricamento del browser richiedono in tutto soltanto sette secondi. Il computer diventa sostanzialmente un terminale con qualche ornamento in più. Le applicazioni risiedono nel browser e usano l'HTML5 per essere più potenti e versatili delle applicazioni via Web attuali. Non c'è un menu Start o un Dock: tutta l'interazione avviene tramite le schede del browser, compresa la configurazione. La mail si consulta tramite Gmail, i documenti si editano tramite Google Docs, e così via.

Google Chrome OS non è dunque la rivoluzione immediata per il PC che molti si aspettavano, ma è comunque una sfida a lungo termine per Microsoft, Apple e il mondo Linux, perché rende sostanzialmente irrilevante il sistema operativo per la maggior parte delle applicazioni che non richiedano la gestione di grandi quantità di dati (editing audio e video, per esempio). Tutto questo ricorda molto la vicenda di Netscape, che doveva rendere irrilevante il sistema operativo alcuni anni fa. Sappiamo com'è andata, e c'è sempre la questione di fondo: ci fidiamo ad affidare tutto, ma proprio tutto, compresi i nostri dati, le nostre foto, le nostre mail, a Google?

55 commenti:

L'economa domestica ha detto...

Paolo Attivissimo wrote:
ci fidiamo ad affidare tutto, ma proprio tutto, compresi i nostri dati, le nostre foto, le nostre mail, a Google?

NO.

Tukler ha detto...

Ma... non ho capito... sarà solo per netbook e telefonini... e Android???

Sheldon Pax ha detto...

POsto che su Google molti di noi hanno già messo tanto per cui si tratterebbe di usare quelle cose in modo più funzionale, Google ha esasperato quanto fatto da Apple con l'iPhone con la differenza che per l'iPhoen un minimo di scelta su cosa usare c'è con google no, se vien meno un servizio per malfunzionamento o manutenzione che faccio: non lavoro? Rimandato decisamente a Settembre.

Massimo ha detto...

Io penso che quando Google fa una cosa la fa bene. Almeno fino ad ora è stato così...

Certo però che piano piano Google sta entrando davvero ovunque, e di certo non va bene sbaragliare il mercato tenendo solo Google, perchè passerebbe il monopolio da casa Microsoft a casa Google, e sempre di monopolio si tratterebbe, per quanto buoni siano gli intenti di Google...

Io dal canto mio resto ancora attaccato ai processi e a quello che funziona anche senza l'accesso a internet ;-)

santino83 ha detto...

No ma google non si regola.. già si legge tutta la mia posta... già si ascolta tutte le mie chiamate... mo pure tutti i miei dati e foto??

e poi non capisco, sostanzialmente il googlebook funzionerà solo se connesso ad internet? e poi si lamentavano quando la Apple tolse il cdrom per fare l'air o tirò fuori l'iphone...

Troppo esagerato, troppo estremo... troppo di nicchia per impensierire qualcuno... al piu acer, ma tanto quelli hanno fatto i partner con google e quindi poi dismetteranno winzoz a favore di chrome os...

Poveri noi se questa è l'innovazione dove andremo mai a finire?

Slowly ha detto...

Ma perchè non è già in larga parte così?

Massimo M. ha detto...

ci fidiamo ad affidare tutto, ma proprio tutto, compresi i nostri dati, le nostre foto, le nostre mail, a Google?

Noi forse no ma l'utonto medio fa anche di peggio come, per esempio, affidarle a Facebook!

Slowly ha detto...

Eh, appunto!
Quindi è già così e non da oggi...

test ha detto...

Ho installato Chromium OS tramite VirtualBox prendendo un compilato che ho "trovato", un sistema bloccato sul Browser come diceva Paolo. Non sono stato in grado nemmeno di cambiare la risoluzione. Le uniche cose che sembrano riguardare il sistema operativo sono relative a Wifi e Eth.
In effetti effettuare il login al "sistema operativo" usando l'account gmail (quello che uso per i test), mi ha lasciato un po' di stucco. E condivido le perplessità sui dati in mano a G.
In tutti i modi può essere un prodotto utile, ma non per un pc. In effetti non lo definirei Sistema Operativo, ma piuttosto un avviatore di browser.

Anonimo ha detto...

A me ha fatto andare in bestia l'articolo del corriere della sera (http://vitadigitale.corriere.it/2009/11/google_anticipa_chrome_os.html) , che citava testualmente:
L'attesa è molta, perché il mercato dei sistemi operativi - salvo i software free come Ubuntu, mai realmente usciti dalle nicchie degli esperti smanettoni - è ancora dominato dal duopolio Windows-Apple.
notate nulla? Ormai la parola LINUX è scomparsa! Ubuntu è diventata la parola degna di surclassare "Linux" nell'identificare i sistemi opensource...
Che rabbia!!

Replicante Cattivo ha detto...

Domanda da ignorante (quindi perdonatemi se dico una bestialità).

Un sistema operativo che serve esclusivamente per accedere ad internet sarebbe comunque utile in un qualsiasi internet point o in una scuola: perchè avere un pc carico di programmi e applicazioni che non verrebbero usate? E perchè pagare tutte quelle licenze?
Per una scuola sarebbero molti soldi risparmiati; anche perchè in certi licei o facoltà molto spesso i pc vengono usati solo per navigare su internet, dato che agli studenti è precluso l'accesso alle applicazioni e al disco rigido.

Se non ho detto una fesseria, comunque conquistarsi un posto di preferenza nelle scuole e negli internet point sarebbe già una considerevole fetta di mercato strappata a Microsoft.

Anonimo ha detto...

@Replicante

quello che dici non è di per sè sbagliato, ma lo stesso risparmio lo puoi avere con GNU Linux, col vantaggio di avere un sistema operativo vero e proprio, con tutte le sue potenzialità, e non poco più di un firmware per cellulari come al momento appare googleos. Il discorso secondo me vale in particolare nelle scuole, dove l'uso del pc deve essere uno stimolo, una panoramica su più strade, e non una ulteriore canalizzazione verso un singolo modo di fare le cose.

Gavagai ha detto...

dato che agli studenti è precluso l'accesso alle applicazioni e al disco rigido.

Ma guarda come cambiano i tempi, quando ho fatto io il liceo invece si potevano (e dovevano!) usare solo le applicazioni del disco rigido, mentre era vietato usare internet... :)

test ha detto...

@Replicante Cattivo. Un sistema operativo che ti "costringe" ad avere un account google/gmail solo per fare login e autenticarti non è il massimo della vita. Che poi Gmail sia la migliore email gratuita (e non) in giro per la rete e che i servizi di google siano utili e funzionali è un altro paio di maniche. Io sono dell'idea che in una scuola non dovrebbero permettere l'uso di un sistema siffatto (come secondo me non dovrebbero utilizzare windows o macosx, ma questo è un discorso OT).

stell ha detto...

Google effettua una operazione che non è pionieristica (netscape con il suo network computer ve lo ricordate ?) e forse non avrà successo. Ma rompe davvero il ghiaccio e credo che grazie a questo si inizierà un percorso che arriverà alla definizione di un modello misto (no solo pc, no solo rete) vincente

Gabriele ha detto...

mah, vedo troppo pessimismo intorno a questo progetto..
nessuno può garantire che sarà un successo, ma per giudicarlo dobbiamo avere sicuramente un po' di immaginazione.
intanto, sarà possibile lavorare offline utilizzando ad esempio gears, o tecnologie simili (adobe air?).
e comunque, la loro idea di internet non è l'internet attuale: google non è così stupida da ritenere che l'utente voglia solo visitare il sito di repubblica e di paolo e non faccia uso di applicazioni. il discorso è che tutte queste applicazioni non dovranno risiedere in locale, ma su internet. non per niente, si sta provvedendo ad implementare la possibilità per le web application di usare le risorse hardware locali. in sostanza, tutto quello che è possibile fare con un computer oggi, google pensa che in un futuro si potrà fare tramite web applications. visionario, sicuramente, ma non folle.
per quanto riguarda l'interfaccia, è inutile parlarne ora. ieri hanno chiaramente detto che questa interfaccia non ha niente a che vedere con quella che avrà l'os fra un anno. lo stesso discorso si può fare per la maggior parte delle critiche: non si è trattato del lancio di un prodotto, ma di una proof of concept.

Anonimo ha detto...

Splendido.

Potremo scegliere fra farci spiare da Google o farci perdere i documenti da Microsoft con Azure.

Ma quando si parla di "in the cloud" sono l'unico che come primo pensiero ha l'immagine del classico vecchietto del West che guarda all'orizzonte e biascica: "Uhm... Quelle nuvole non promettono niente di buono... Mettete i carri in cerchio, che tra poco qui piomberà un tornado!"

Anonimo ha detto...

google offre un sacco di servizi interessanti, ma per quel che mi riguarda rimane sempre una ditta il cui scopo è fare soldi...
mentre il mio scopo è difendere la mia riservatezza (o privacy che dir si voglia)...

tutte queste soluzioni "proprietarie" non mi piacciono... aprrezzo l'Open Software proprio per il massimo grado di libertà che esso offre... Posso installare linux dove mi pare, posso decidere quali moduli caricare nel kernel e quali no e nessuno mi può dire cosa devo utilizzare e come...
google OS va contro la filosofia del software aperto e per questo non mi piace...

comunque TUTTE le situazioni di monopolio non vanno bene ;)

Turz ha detto...

@Gavagai:
Ma guarda come cambiano i tempi, quando ho fatto io il liceo invece si potevano (e dovevano!) usare solo le applicazioni del disco rigido, mentre era vietato usare internet... :)

Invece ai miei tempi la scuola non aveva il collegamento a Internet e l'aula di informatica era un luogo misterioso e ineffabile che alcuni dicevano di aver visto ma nessuno gli credeva.

Replicante Cattivo ha detto...

@ Gavagai

Ma guarda come cambiano i tempi, quando ho fatto io il liceo invece si potevano (e dovevano!) usare solo le applicazioni del disco rigido, mentre era vietato usare internet... :)

Era così anche con me, ma proprio perchè negli anni 90 internet non veniva ancora utilizzata così massicciamente come fonte di ricerca scolastica(e all'epoca i prof pensavano ancora di poter arginare questa tecnica). Quindi i pc scolastici erano utilizzati principalmente per familiarizzare con i soliti Turbo Pascal, Derive, Word...
Ma proprio per questo era importante evitare che gli studenti cazzeggiassero su internet durante le lezioni (e ai tempi non c'erano login e password...semplicemente staccavano la linea telefonica durante le ore di lezione!!!!), mentre quando si permetteva l'accesso al web nel pomeriggio, alla fine i pc erano sempre pieni di robaccia salvata dagli studenti, e quindi sarebbe stato meglio evitare che potessero accedere al disco fisso.


Un sistema operativo che ti "costringe" ad avere un account google/gmail solo per fare login e autenticarti non è il massimo della vita.

Per uso privato certamente no. Ma in posti dove è importante avere un controllo su chi utilizza il pc (internet point e scuole) sarebbe l'ideale, dato che già adesso funziona in questo modo. Del resto nelle università, gran parte dei pc sono usati dagli studenti per utilizzare il web piuttosto che per lavorarci sopra. E per tutti quei pc vengono spesi soldi in licenze e anche in riparazioni (proprio perchè ci sarà sempre il fenomeno che va a beccarsi virus via internet e manda in palla tutta la rete)

Vanna ha detto...

Mi sembra di vedere uno scopiazzamento della politica Apple.
E comunque no, tutti tutti i dati in mano a Google assolutamente no.

fededambri ha detto...

Correzione: Chrome OS è open source, Chromium è il nome della versione di sviluppo (l'unica per ora esistente).

santino83 ha detto...

Negli internet point usi la carta d'identità per usare il pc

Nelle scuole e nelle università hai degli account dedicati amministrati dagli amministratori di rete

A casa o non hai la password o hai la tua bella passwordina

Insomma, di certo la forza del sistema operativo non è quella di usare la user e password di Google... in sostanza qui Google sta cercando in maniera piu drastica di fare quello che ha fatto l'Adobe con Air: ovvero spostare le applicazioni internet in locale lasciandole remote.. questo vuol dire che l'applciazione è remota, ma l'accesso è da locale senza nulla installato sul computer..

figo, bellissimo quanto ti pare... ma non concepisco l'assurdità di avere un sistema operativo che faccia... nulla sostanzialmente, far aprire un browser con delle applicazioni web.. a sto punto veramente è megli il netbook con chrome che costa magari 2/300 euro ma sul quale ci faccio quello che cavolo mi pare senza che nessuno o quasi lo sappia

io resto perplesso.. vedremo nel 2010 che esce

Anonimo ha detto...

In pratica, la versione moderna del DEC VT100 o al limite degli "smart terminal" di 30 anni fa...

Massimo M. ha detto...

Certo che potrebbe essere interessante comprare una di queste macchine benedette da Google che, castrate come sono, non dovrebbero essere care e installarci un Linux vero sopra ... Bisognerà craccarle in qualche modo ma ... chi se ne frega della della garanzia se costa poco.

Oppure Google riuscirà a vendere i mezzi-pc con il suo OS più cari di quelli completi solo perché c'è il marchio Google sopra?

e infine (Last but not Least ...) Che fine farà Android?

Vedremo

OScar ha detto...

Non capisco l'enfasi data ai 45 secondi.

Il mio iMac nuovo o MacBook vecchiotto ci mettono 23 secondi il primo e quasi 30 il secondo per essere operativi, ma alla fine siccome soprattutto l'iMac lo lasci sempre in stop io con l'iMac sono operativo in 1 secondo.

Idem per il mb se lo lascio in stop (ed è una cosa che vale per un pò tutti i computer ovviamente anche se i mac sono più usabili anche da questo punto di vista).

E poi avere tutto su internet non mi piace. Le mie cose importanti le voglio in locale. E per quanto uno possa dire che "si alla fine lo uso per le cose tipo posta o qualche documento volante" alla fine col passare del tempo finisce che ci metti su cose importanti.
Poi come dice Sheldon Pax se succede un problema "a la gmail" che si fa? si aspetta a scrivere la tesina perchè i server di google fanno i capricci?

Sicuramente interessante però non è qualcosa che mi ha sconvolto e resto sempre ancorato a OS X. Certo è che potrebbe essere una strada futura che anche Apple e microsoft potrebbero intraprendere, se non come OS completo almeno come "parte dell'OS" spostata sul web. Staremo a vedere. Intanto mi basta non avere windows tra i piedi. Già più che sufficiente :)

Paolo Attivissimo ha detto...

Fededambri,

grazie, avevo proprio capito male. Ho corretto subito l'articolo.

Emanuele Ciriachi ha detto...

Interessante. Lo provero' sicuramente sul mio netbook. Qualcuno sa se esiste il supporto ad applicazioni Flash?

Mi chiedo, non avendo disco rigido, dove vengano salvati i cookie e tutto il resto - ho bisogno di un disco a stato solido per non dover digitare le password dei siti che visito spesso?

Foy ha detto...

Ci fidiamo?
Detta così no, però se poi andiamo su Google Dashboard e vediamo che su Google abbiamo mail, foto, dati di ricerca, contatti, bookmark, etc etc etc... Forse in fondo non ci fa tanta paura questa prospettiva.

lucac81 ha detto...

hmm solo un appunto, ChromeOS è open source, Chromium, esattamente al pari di Chrome (il browser! mamma mia questa sembra uscita da balle spaziali) è semplicemente la versione di sviluppo

Paolo Attivissimo ha detto...

lucac81,

ho riveduto la frase, ora va meglio? Grazie.

Anonimous ha detto...

Off-Topic

paolo c'e' molta agitazione in rete per questo:

http://news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/8370282.stm

vedi:

http://forum.meteogiornale.it/discussioni-generali-mtg-forum/57414-se-fosse-vero-parte-del-dibattito-climatico-andrebbe-riscritto-da-zero.html

è una notizia vera o è roba virale?

Willy ha detto...

Anonimous,

se è vero o no non lo so, ma il mio bufalometro è schizzato a fondo scala :-\

david ha detto...

" notate nulla? Ormai la parola LINUX è scomparsa! Ubuntu è diventata la parola degna di surclassare "Linux" nell'identificare i sistemi opensource...
Che rabbia!!"

Forse perchè è uno dei pochi "comprensibili", tra tutte le distro Linux?..Forse?
O dobbiamo perder vita, capelli, peso, con "stringhe di comando" ogni due secondi??

gabriele ha detto...

secondo me è una semplice mossa di google per spostare l'attenzione su di se. Dato che offre rivisto e migliorato quanto si vuole lo stesso identico - magnifico per carità - prodotto da 10 anni, deve creare un po' di rumor negli utenti (ovvero profitto diretto per google) e paura nei competitor (microsoft con bing).
Sicuramente uscirà qualche curioso e comodo gadget elettronico che sarà una via di mezzo fra un iphone e un netbook che si andrà a creare la sua nicchia di utenti: ma non diventerà certo il core business di google.
PS le notizie su google le cerchiamo su google e le commentiamo sul sistema di blog di google (blogger)...un po' effettivamente inquieta

Lore' ha detto...

"...rende sostanzialmente irrilevante il sistema operativo per la maggior parte delle applicazioni che non richiedano la gestione di grandi quantità di dati (editing audio e video, per esempio)."

Magari non gestira' una grossa quantita' di dati, ma questa applicazione di audio editing and remixing online mi sembra davvero un bel tecnologico passo avanti nel mondo delle applicazioni online:
http://aviary.com/tools/myna#

Chaos ha detto...

mi limito ad un NO quale risposta all'ultima domanda; e chiedo scusa per non aver letto tutte le argomentate risposte prima di me.

Hayabusa ha detto...

Offro il mio spunto: secondo me l'idea non è per nulla malvagia (tanto è vero che, alla fine, non si fa altro che riesumare il concetto di "terminale stupido", vecchio quanto l'informatica), a patto però che si possa fare con servizi residenti sul server della propria azienda.

Se tutti coloro che lavorano con documenti office lo facessero sul server centralizzato, si potrebbero avere molti vantaggi (a partire dalla riservatezza aziendale fino al backup e all'impossibilità di perdere i documenti CON il laptop appena rubato...)

Quanto invece ai servizi di google... sono il primo a dire che c'è sicuramente un rischio a fornire tutti i dati a Big G, però c'è anche da dire che è tremendamente comodo per l'utente di tutti i giorni avere tutte le mail e i contatti su un server IMAP ugualmente accessibile dal pc di casa, da quello dell'ufficio, dal cellulare, ecc ecc ecc...

Preferirei fosse il mio server ma ovviament questo è un problema che l'uomo della strada non può affrontare

jekron ha detto...

Ciao, posto che non sono molto informato, ma non sembra di tornare al concetto di mainframe centrale e terminali stupidi? Parlo di filosofia della rete. Si parte con il mainframe IBM e terminali stupidi, poi si aborrisce il mainframe per avere pc "intelligenti" in rete, e, adesso, si ritorna al mainframe di google. Sembra di sfogliare annate di Vogue...

Giovanni ha detto...

Anni fa ho partecipato ad un progetto di "Telematica Trasparente" col quale i PC, avviati con una live resa sicura, operavano tramite un server centrale.
SE il prodotto di Google può andare con un server aziendale/associativo allora diventa qualcosa di simile e carino.
E si deve poterlo fare: essendo opensource al limite si modifica una stringa e si ricompila il pezzo incriminato (ma suppoongo basti editare un /etc/qualchecosa)

Giovanni

Sapete cose significa la parola Ubuntu?
"Non so installare Debian" :-)

Hyunkel76 ha detto...

Ciao Paolo,
Riguardo all'articolo in questione, volevo fare una precisazione.
Il supporto ai dischi solidi rispetto ai dischi rigidi mi sembra solo una specifica che google ha imposto ai costruttori, in quanto avendo questi ultimi la stessa interfaccia dei dischi solidi (SATA) sono a livello logico la stessa cosa. Mi spiego meglio, un pc se ne frega se alla porta sata gli attacchi un ssd oppure un disco tradizionale, li vede e li sfrutta allo stesso modo. Per non fare confusione, eviterei di parlare di supporto esclusivo ai dischi SSD ma di una volontà precisa di Google imposta ai produttori per rendere l'avvio dell'OS ancora più rapido. Sicuramente poi con qualche Hack lo si installerà anche sui "vetusti" HDD.

Anonimo ha detto...

@giovanni

che c'è di differente rispetto ad un pc a dominio?

Anonimo ha detto...

Ah a proposito... Giusto ieri mi è capitato di dover convertire un documento di un Ente (statale) da pdf in doc...

e fin qui niente di strano

la cosa che mi ha fatto impressione è che tale documento fosse su Google Docs...

UN ENTE PUBBLICO!!!!!!!! ma siamo fuori??? Possibile che non riescano a tenere un server ftp del ca... volo da cui scaricare la modulistica???

Paolo Attivissimo ha detto...

Sicuramente poi con qualche Hack lo si installerà anche sui "vetusti" HDD.

Concordo. Già girano le prime immagini da usare in Vmware e Virtualbox.

allison ha detto...

domanda da profano...ma un SO su ROM fa così schifo? Se deve essere a livello di Google OS,rinunciando agli aggiornamenti (a che servono gli aggiornamenti se non a tappare falle), se l' utilizzo medio è consultare la posta, esplorare il web ed ascoltare mp3...Ho un portatile asus,che monta di serie l' ottimo (a mio avviso) express gate.E devo dire che,parlando con colleghi,per l' utilizzo del pc che ne fanno,non serve altro.Basterebbe aggiungere un piccolo supporto per la produttività,ad esempio openoffice.Si abbatterebbero i costi di un bel po'.Ovvio che per bazzicare con Autocad o derivati,magari il discorso cambia...ma secondo me nemmeno tanto.Del resto fino a 10 anni fa era impensabile di avere un pc con 1 Gb di RAM.Oggi si potrebbe far stare comodamente programmi ed applicazioni su un mezzo banco di memoria.Praticamente inattaccabili dai virus.Resterebbe il problema del lavoro prodotto,ma una volta che il cuore del sistema è inattaccabile,non credo che avrebbe più senso parlare di virus.Anyway...ben vengano critiche e giudizi a questi miei notturni pensieri.
pace.

Bricke ha detto...

Io già uso google per molte cose. 8 volte su 10 accendo il pc solo per usare internet. Secondo me Google ha preso la strada giusta.

Chaos ha detto...

pensiamo alle automobili: c'è chi ha bisogno di un furgone per lavorare e quindi lo trova comodo e chi invece preferisce una familiare per caricare moglie e figli. Con i computer non penso si possa fare poi troppa differenza, è giusto poter scegliere lo strumento più adatto all'uso che ne vorremo fare. Qui Google sta sicuramente andando a dare una risposta a una certa fascia di utenza. Ben venga dunque.. io però resto col mio pc classico almeno per ora

Poorman ha detto...

Paolo, che fine ha fatto lo "sbadiglio" che c'era prima? Occultatore!!!!

Paolo Attivissimo ha detto...

che fine ha fatto lo "sbadiglio"

Ci ho ripensato e mi è sembrato un titolo troppo forte e impreciso. C'è delusione per il fatto che Chrome OS non è un OS sostitutivo di Windows o Mac OS X, ma non è proprio fuffa.

Poorman ha detto...

Ah, se anche i giornalisti della carta stampata potessero cambiare certi titoli "a posteriori" come fai tu...

Dan ha detto...

No, spiacente, preferisco avere le mie applicazioni in locale. Che succede se internet, il mio router, il mio ISP, la linea telefonica o altro saltano? Oppure sono con il portatile in una zona dove non ho una connessione disponibile? Una presa di corrente la trovo abbastanza bene, una presa ethernet non so.
Sarebbe come dire "sul palmare non ci installo un navigatore, tanto c'è Google Maps". Non è proprio la stessa cosa...

"notate nulla? Ormai la parola LINUX è scomparsa! Ubuntu è diventata la parola degna di surclassare "Linux" nell'identificare i sistemi opensource...
Che rabbia!!"

Non te la prendere, ora mica verrai a pretendere competenza in un qualche campo da parte di un giornalista? Andiamo... Probabilmente ha scritto Ubuntu perchè l'ha visto in mano al figlio o c'era un CD in regalo con una rivista.

Alessandro ha detto...

credo che concettualmente sia una buona idea: dopottutto, un netbook è un netbook: non è in grado comunque di far girare programmi impegnativi, e si usa appunto solo per internet e email.
quindi il ragionamento fila eccome: perchè avere windows xp installato sull'acer aspire one (esempio dalla mia esperienza personale) che, anche con 1 giga di ram, si pianta una volta su 3 durante il boot? molto meglio un sistema che si avvia in tempi davvero rapidi e che mi permette di accedere con facilità al web.
inoltre tenete presente che un sacco di gente non capisce un'acca di informatica, ma vorrebbero usare il pc per email-internet-social network ecc...bene con un sistema così facile da usare sarebbero sicuramente avvantaggiati..
detto questo, staremo a vedere come la situazione evolverà.

andrea ha detto...

Recensione di Chrome OS qui: http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/google-chrome-os-l%ca%bcos-si-trasferisce-in-nuvola.html

Anonimo ha detto...

Infatti esistono delle distro, per esempio di Ubuntu che si chiamano NetBook remix... ovvero che sono ridotte all'osso e sono adatte appunto ad ambienti netbook dove navighi e poco altro...
Non c'è bisogno che Google tiri fuori il suo OS... anche perchè non è che si possa essere fissi connessi on the net...
E comunque per quel che riguarda linux, puoi personalizzarti la distro in modo da metterci SOLO quello che ti serve e niente più un bel kernelino snello che fa quello che deve fare, non manca di nulla e non ha roba che non usi... solo che con windows questo non è possibile... e nemmeno con GOS

Willy ha detto...

L'ho provato rapidamente sotto Parallels (la guida per farlo l'ho trovata QUI).

e mi è sembrata una valida alternativa ai vari splashtop: navigazione, scaricamento e modifica rapida documenti.

Io gli aggiungerei un lettore multimediale (se non è già presente) e la possibilità di installazione su qualunque PC (magari anche con qualche anno sulle spalle).