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2009/11/13

Murdoch minaccia il ritiro da Google

Murdoch: Google deve smettere di citare i miei articoli. Google: RTFM, nonno


È strano vedere quali notizie informatiche “bucano” la barriera d'attenzione dei media generalisti e ne vengono pubblicati e quali no: mostrano due visioni totalmente differenti del mondo digitale.

Per esempio, tutte le principali testate generaliste hanno annunciato la notizia che Rupert Murdoch ha protestato perché Google pubblica nei risultati delle proprie ricerche anche i brani pertinenti degli articoli del Sun, del Wall Street Journal, del Times e dei tanti altri giornali di proprietà della società News Corporation di Murdoch. Il magnate dei media australiano dice di voler quindi trovare la maniera di vietare a Google di farlo, e poi rendere accessibili soltanto a pagamento le proprie testate online.

Le dichiarazioni di Murdoch provengono da un'intervista per Sky News Australia, disponibile in video su Youtube (che, ironicamente, è di proprietà di Google).

Ma mentre i media che non si occupano in modo specialistico di Internet strillano la notizia (BBC, Repubblica, Corriere), da quelli informatici si leva uno sbadiglio collettivo. A parte il suicidio mediatico di una scelta come quella minacciata da Murdoch (oggi non essere su Google è come non esistere) e la domanda spontanea su quanti siano realmente disposti a pagare per le notizie online quando ci sono altre testate che le offrono gratis, c'è infatti un fatterello tecnico che si chiama robots.txt.

Se Murdoch non vuole che Google indicizzi i suoi siti, non deve far altro che impostare sul server un file robots.txt di due righe, come spiegato per esempio su Robotstxt.org. Una tecnica utile per chiunque voglia creare un sito che deve restare nell'ombra per qualunque ragione.

Infatti Google ha prontamente risposto con un educatissimo equivalente dell'RTFM (“read the f***ing manual”, ossia “leggiti il f****to manuale”): esistono dei “semplici standard tecnici” da usare. “Gli editori mettono i propri contenuti sul Web perché vogliono che vengano trovati, per cui sono pochi quelli che scelgono di non includere il proprio materiale in Google News e nelle ricerche nel Web. Ma se ci dicono di non includerlo, non lo includiamo... Se gli editori vogliono che i loro contenuti siano rimossi specificamente da Google News, devono soltanto dircelo”.

Sembrano esserci solo due spiegazioni al gesto di Murdoch: o è completamente sconnesso dalla realtà delle dinamiche della Rete e pensa ancora di poter fare il bello e il cattivo tempo, oppure è tutto un bluff per farsi pubblicità o per chiedere soldi a Google accusandola di rubare contenuti. Google ha risposto al bluff invitando Murdoch a passare all'azione, se fa sul serio. Media vecchi contro media nuovi: adesso sì che la notizia diventa interessante.

57 commenti:

L'economa domestica ha detto...

Comperati pop corn e coca cola, voglio vedere cosa succede.

Nodens ha detto...

Questa te l'ho segnalata io ieri sul thread epico! ;)

Rado il Figo ha detto...

Mi sfugge una cosa: se il problema per Murdoch è che si possano leggere gratis gli articoli dei suoi giornali, perché se la prende con Google? Dovrebbe prendersela con sé stesso che non ha messo a pagamento l'accesso della versione in linea dei suoi giornali.

Miki601 ha detto...

Rado, mi pare di aver letto che si lamenta perché da google news si vede solo un estratto dell'articolo e non si naviga nel loro sito, quindi l'utente non si becca la pubblicità.

Rado il Figo ha detto...

D'accordo: però un estratto è un estratto. A meno che non siano estratti come su "google libri" che sono più le pagine in linea che quelle non in linea.

Robert ha detto...

Secondo me è un metodo per farsi pubblicità.
Dubito si tratti di incompetenza nel settore informatico.
Può benissimo far in modo di evitare che gli articoli vengano indicizzati ma non gli conviene poichè la gente non li troverebbe sui motori di ricerca. La stessa cosa vale se mette gli articoli a pagamento. :)

otello ha detto...

assurdo

se io dall'italia vedo la notizia pubblicata dai suoi giornali, è perchè google me la riassume e me la serve su un piatto

ti riassume poche righe e una foto microscopica, se vuoi leggerla ovviamente clicchi due o tre fonti diverse e leggi l'articolo impaginato e completo


se no DI MIA INIZIATIVA non sarei passato sul sito direttamente
mica li apro tutti ogni giorno, e mica mi ricordo quale è il nome del sito!

quindi google ha portato NUOVE visite, è semplice

certo posso anche fare un sito che non è visibile ai nuovi visitatori, per carità, in italia è la norma si fanno siti come fossero depliant da infilare nelle buste con francobollo

giovanni ha detto...

Non sono d'accordo con Paolo, se ho capito bene la replica di Google.

Primo, perché ognuno usa la rete come vuole, non esiste un dogma del "gratuito" o un dogma delle "dinamiche della rete": le dinamiche della rete le fanno le scelte di ciascuno, e tra queste le scelte di Murdoch. L'ineluttabilità di certi eventi è spesso solo una scusa che usa chi quel trend vede di buon occhio e vuole tacitare chi non lo condivide.
Per esempio, io mi fido più di un sito di un giornale a pagamento che di un sito che mette le notizie gratuitamente, perché questo diventa semplicemente un più o meno squallido veicolo di pubblicità, e la selezione e il taglio delle notizie ne risentono palesemente. Un conto è ricevere i soldi dai lettori, che formano un pubblico di opinione, un altro ricevere i soldi dalla pubblicità.

Secondo, e più importante: se ho capito bene, Google non ha detto a Murdoch: "se non vuoi essere indicizzato da Google News inserisci nelle tue pagine un blocca-robot". Ha detto invece: "Faccelo sapere e noi provvediamo". E' molto diverso. Significa che Murdoch non ha il controllo delle SUE pagine, ce l'ha Google News che, bontà sua, è disposto a rinunciarvi previa comunicazione.
Bene, a me questo silenzio-assenso a favore di Google non va giù per nulla. Sarebbe come a dire: se l'edicolante non vuole che gli preleviamo le copie dei giornali dalle edicole e le distribuiiamo gratis a popolo e comune, basta che ce lo dica. Assurdo.

Daniele A. Gewurz ha detto...

@ Giovanni: Non sono sicuro di capire il tuo secondo punto. Non mi sembra che Google News "abbia il controllo" delle pagine di Murdoch: mica gli dicono che cosa scriverci, o se pubblicarle gratis o a pagamento. Se proprio vogliamo fare un paragone con l'edicolante, sarebbe come se io dicessi in giro: "Guardate, nell'edicola di Peppe è in vendita un giornale che pubblica in prima pagina la tal notizia!"

Skeptic ha detto...

Sono fondamentalmente d'accordo con Robert...vediamo come evolve la situazione.

giovanni ha detto...

@Daniele
"Ha il controllo" nel senso che, a quanto pare, l'unico modo che ha Murdoch per evitare che altri facciano i soldi anche grazie ai contenuti che paga Murdoch, è di inoltrare una esplicita richiesta a Google. Mi ricorda la procedura della donazione di organi ideata dalla Bindi tempo fa.

Magari invece Peppe preferisce ricevere direttamente lui le visite dei clienti, anziché farseli indirizzare da un altro che ci guadagna sopra.

Grezzo ha detto...

Propendo per la disconnessione dalla realtà dei media di internet. Non posso pensare male del padrone della FOX, che produce i Simpson e Futurama ;-)

In ogni caso, spero che qualcuno che cura i suoi interessi su internet lo abbia avvisato del fatto che una cosa simile sarebbe un suicidio, in quanto i suoi siti probabilmente avrebbero meno visitatori del mio...

Miki601 ha detto...

Sì, poi se vai avanti puoi vedere l'articolo completo, sul sito vero e proprio, ma forse questo non gli andrebbe bene perché si aspetta che il visitatore abbia il sito di Murdoch tra i preferiti e ogni giorno se lo spulci completamente.

Dico questo sempre seguendo l'ipotesi che il fatto sia la pubblicità, ma non credo sia il vero motivo: Murdoch potrà essere incompetente e avere una concezione vecchia di informazione, ma non credo che nessuno dei suoi gli abbia spiegato che può non apparire nei risultati di google, probabilmente ha altre mire.

Andrea Sacchini ha detto...

Qualcosa di simile è accaduto anche qui da noi. L'AGCOM, ad esempio, evidentemente a corto di cose più urgenti di cui occuparsi, ha recentemente avviato un'istruttoria per accertare i meccanismi con cui GoogleNews indicizza le notizie e gli articoli.

Anche Mediaset, forse qualcuno ricorderà, ha attualmente un contenzioso aperto col noto motore di ricerca - vuole 500 milioni di € da YouTube, cioè da Google, per danni causati (dice Mediaset) dai filmati coperti da copyryght caricati dagli utenti.

Pure la pacifica Svizzera - è notizia di questa mattina - se l'è presa col povero Google: Il preposto federale alla protezione dei dati Hanspeter Thür ha deciso di inoltrare una causa al Tribunale amministrativo federale (TAF) contro il servizio on line "Street View" di Google, davanti al rifiuto del gigante informatico di applicare le misure per proteggere la sfera privata.

Tempi duri, insomma, per il gigante di Mountain View. Se poi tutte le cause dovessero finire come quella di Barrichello... :-)

Tukler ha detto...

L'indagine dell'AGCOM non è sul diritto o meno di pubblicare estratti degli articoli, che si chiama diritto di citazione e nessuna persone sana di mente si sognerebbe di contestare.

E' sulla trasparenza dell'algoritmo che decide l'ordine nel quale vengono restituiti i risultati, e sul fatto che si reindirizzi alle pagine interne delle notizie e non all'homepage del giornale.

Andrea Sacchini ha detto...

L'indagine dell'AGCOM non è sul diritto o meno di pubblicare estratti degli articoli,

Infatti io non ho scritto questo. Ho scritto che l'AGCOM ha avviato l'istruttoria per accertare i meccanismi con cui Google linka gli articoli, non per accertare se sia suo diritto linkarli o meno.

E' un pelino diverso.

Verzasoft ha detto...

Scusate, ma mi sembra che ci sia un po' di confusione.

Quando Google risponde "faccelo sapere che ti escludiamo" intende dire "inserisci sul server il file robots.txt e fai sapere al nostro bot-cercapagine che non vuoi essere listato".
Ora, il file robots.txt non è una invenzione di google, esiste dalla notte dei tempi dei motori di ricerca ed è uno standard consolidato.

Se murdoch vuole pubblicare siti senza curarsi degli standard della rete, e poi lamentarsi... ecco... devo continuare?

robi ha detto...

Per dire il vero, il problema l'ha creato Google stessa comprando per una fottio di milioni il diritto di indicizzare myspace.com. Ora il simpatico vecchietto si aspetta la stessa cosa per qualunque sito di news corp.

Spazio1999 ha detto...

"Sembrano esserci solo due spiegazioni al gesto di Murdoch: o è completamente sconnesso dalla realtà delle dinamiche della Rete e pensa ancora di poter fare il bello e il cattivo tempo, oppure è tutto un bluff per farsi pubblicità o per chiedere soldi a Google accusandola di rubare contenuti." Secondo me ce n'é una terza: demenza senile... :-)

Angelo ha detto...

Murdoch è un dinosauro :-(

Astarotte ha detto...

per danni causati (dice Mediaset) dai filmati coperti da copyryght caricati dagli utenti.

La responsabilità legale non dovrebbe essere di Google, Youtube etc, ma degli utenti. A meno che non abbiano usato TOR e simili, non si possono identificare dagli IP ? Avevo letto da qualche parte che i vari siti tipo Youtube conservano questi dati per molto tempo...

Spazio1999 ha detto...

Ma quando i video vìolano il Copyright, Youtube non li elimina dal sito? A me è capitato un sacco di volte di non trovare più un video per questo motivo!

giovanni ha detto...

@Verzasoft
Non credo sia come dici: se inserisco un blocca-robot significa che mi blocca tutti i robot. E se io voglio bloccare solo quello di Google News? Avrò il diritto, no? Sono pagine mie. E' questo il punto che sfugge: il fatto che una cosa sia in rete non significa assolutamente che sia di tutti.

Il fatto è che Google ha ampiamente oltrepassato la soglia tollerabile: prima offriva effettivamente un servizio di ricerca originale, ora è spesso un parassita che raccoglie e riorganizza i contenuti creati (e pagati) da altri pappandoci sopra.

darkholder ha detto...

Reminiscenze per chi lavora nell'IT: a me sembra il classico atteggiamento del capo che non capisce nulla di quello che stai facendo eppure avanza pretese senza capo nè coda. Che lo tolgano pure da Google News, santo cielo: la gente si ammazza per entrarci, semmai :)

Astarotte ha detto...

Non credo sia come dici: se inserisco un blocca-robot significa che mi blocca tutti i robot. E se io voglio bloccare solo quello di Google News?

Forse si può, in teoria ogni robot ha un suo ID... per es. io potrei voler consentire l'accesso a Google ma non a Internet Archive.

Verzasoft ha detto...

@giovanni

Hemm... non lo so, ma il concetto di "InterNetwork" non credo sia questo.
Internet (in forma moderna) è nata come una rete accessibile.
Se tu metti una pagina sul web, che ha diritti di visualizzazione liberi, chiunque la puo' vedere, sia esso una persona fisica che il bot di google, perchè TU la esponi.

Il file robots.txt è SOLO una cortesia con il quale all'inizio si aiutavano i bots nel loro compito (altro che ostacolarli!) dichiarando quali pagine sono presenti nel sito e quali invece non devono essere guardate.

Se TU metti una pagina sul web, chiunque la puo' guardare, non ci son santi. Non vuoi che sia guardata da nessuno? Non metterla o non pubblicare link in ingresso alla pagina. Vuoi che sia vista solo da qualcuno? Metti una password alla pagina.

Se invece, come murdoch, dimostra ignoranza di come si fanno le cose nel www non pretenda di lamentarsi.
Ricordiamoci che il bot di google (ma come lui QUALSIASI bot) "guarda" le pagine esattamente come puo' fare una persona umana: seguendo i link.
E se si dice che il bot di google è brutto e cattivo, allora qualsiasi utilizzatore della rete lo è.

Astarotte ha detto...

http://www.robotstxt.org/faq/legal.html

nessuna legge obbliga i bot a obbedire a robots.txr

Invece about:robots obbliga Firefox a lanciare il suo proclama pro-robot! :)

santino83 ha detto...

ehm ragazzi, vediamo di ragionare prima di sparare panzanate...

è chiato che robots.txt blocca tutti i robots se tu nel file indichi ciò, altrimenti basta indicargli di bloccare solo quello di google e il gioco è fatto

http://www.robotstxt.org/robotstxt.html

addirittura google offre ai webmaster un robot generator per specificare i comportamenti del robot all'interno del prorio sito

https://www.google.com/webmasters/tools/

Insomma, è semenza senile mista a voglia di pubblicità...

otello ha detto...

"Non credo sia come dici: se inserisco un blocca-robot significa che mi blocca tutti i robot.
E se io voglio bloccare solo quello di Google News? "

inutile prendersela con google
come citava paolo, poi google risponde RTFM

posso SPECIFICARE quale motore (user-agent) rimuovere, per quali cartelle ecc


ad esempio se voglio escludere google immagini:
User-agent: Googlebot-Image
Disallow: /

oppure nella pagina se voglio escludere google gli dico GOOGLEBOT NOINDEX, NOFOLLOW come meta tag

google segue le direttive, quindi se gli dici di non indicizzare non lo fa
se il bot google news non è specificabile, si può sempre chiedere una procedura di rimozione contenuti, basta avere un account webmaster

se voglio essere incluso in google news posso parimenti chiederlo:

http://www.google.com/support/news_pub/bin/static.py?page=contact_policy.cs

i nomi robots sono ad esempio:
http://www.robotstxt.org/db.html

giovanni ha detto...

Ok, prendo atto che si può operare un filtro selettivo dei robot. Ma allora cosa intende Google quando dice: "If publishers want their content to be removed from Google News specifically all they need to do is tell us"? Se ho la possibilità di non farglieli leggere, questi benedetti contenuti (per chi ha detto che se sono in rete sono pubblici: no, se la visione è a pagamento), mi pare che io non debba dire loro un bel niente. Si riferisce a contenuti archiviati? La cosa non mi è chiara, eppure è il tema centrale della vicenda.

Rimaniamo giustappunto sul tecnico, non sulle strategie di mercato di Murdoch, che non credo abbia bisogno di consigli più o meno esperti su come si fanno i soldi. Al contrario, la ribellione dei creatori di contenuti contro gli aggregatori di contenuti altrui mi pare una mossa assolutamente azzeccatissima anche dal punto di vista commerciale.

Gabriele ha detto...

@giovanni
se gli articoli sono a pagamento OVVIAMENTE non sono accessibili tramite google news.
Inoltre, se pubblichi su internet contenuti, non puoi lamentarti che essi vengano letti e/o riutilizzati in maniera legale. E sfido chiunque a dimostrare che non è legale quanto fa google news...

Per quanto riguarda la questione robots.txt, il punto è che non c'è la possibilità di escludere l'indicizzazione solo a google news. Bisogna quindi eliminare del tutto il google-bot, e pertanto scomparire anche dal motore di ricerca. Google fornisce anche la possibilità di segnalare la volontà di esclusione dal servizio news, senza modificare il robots.txt e quindi senza venire eliminati dal motore di ricerca; si tratta di un servizio aggiuntivo a favore dei siti di news.
Del resto anche i siti di proprietà di Murdoch usano i robots.txt es: http://europe.wsj.com/robots.txt
Quindi è una discussione sul nulla, Google sta semplicemenre fornendo il proprio servizio e Murdoch vuole in qualche modo avere accesso ad una parte dei suoi profitti.

Nodens ha detto...

@ Attivissimo

Perchè non hai inserito nell'articolo il fatto che Murdoch vuole citare la BBC per "plagio" perchè gli ruba le notizie? Credo dia un idea di come il personaggio sia staccato dalla realtà.

Mousse ha detto...

@Astarotte:
La responsabilità sui contenuti pubblicati NON è di google/Youtube ma degli utenti che caricano i filmati.

Dato che se non ti registri non puoi pubblicarli, i gestori sanno esattamente chi ha pubblicato cosa. Chiaramente se io ho inserito dati falsi all'atto dell'iscrizione è perfettamente inutile saperli.

Google o chi per esso rimuove i video che violano il copyright solo su segnalazione di chi detiene i diritti ma non può certamente verificare la legittimità dei contenuti all'atto della pubblicaizone (è una cosa quasi impossibile).

Tra l'altro non è stata solo Mediaset a chiedere il risarcimento ma anche Viacom e altri.

Ad oggi non si sa che fine abbia fatto la causa, di certo le risate dei legali di Google si devono essere sentite benino :D

otello ha detto...

la documentazione del caso youtube è molto corposa
per molto intendo che fisicamente ti riempie un tavolo di carta

comunque tornando alle news in pratica puoi escludere google, ma non conviene escludere tutto. puoi chiedere di essere escluso dalle news.

per quello dice di segnalarlo
anche perchè siti da milioni di visite e milioni di pagine hanno ovviamente accordi e canali di trattativa sulle indicizzazioni un po' diverse da un blog amatoriale

google indicizza alcune cose manualmente, e per altre applica politiche di branding

giovanni ha detto...

@Gabriele
Grazie della delucidazione, adesso mi torna. Mi sembrava troppo semplicistico il commento di Paolo. Altro che "leggi il fott*** manuale".

Se è come dice Gabriele, Murdoch non può materialmente autoescludersi da Google News senza farsi fuori anche dal motore di ricerca. Deve inoltrare richiesta a Google.

La realtà è che Google opera una sorta di ricatto tecnico; se vuoi indicizzare il sito sei giocoforza indicizzato anche da Google News, a meno che tu non chieda loro il permesso di non esserlo.

A me sembra una cosa scorrettissima, di principio.
Insomma, io sfrutto i tuoi contenuti, ma se protesti e inoltri richiesta non lo faccio più. Non mi sembra una politica corretta, anche se è scritto sul fott*** manuale. Un manuale non è un contratto che io sottoscrivo.

Trovo strano che tutti quelli che si stracciano le vesti quando si tratta di Microsoft non abbiano nulla da ridire quando si tratta di Google. E' chiaro che la cosa si risolve, ma è altrettanto chiara la differenza tra decidere di usufruire di un servizio come Google News volontariamente e doverlo subire.

Replicante Cattivo ha detto...

A me questo sembra un tentativo voluto di "effetto Streisand".
Io nemmeno sapevo quali fossero le testate giornalistiche possedute da Murdock (per me poteva pure possederle tutte).
Ora si è fatto un bel po' di pubblicità.

Davvero pensate che nessuno del suo staff, prima che lui facesse certe dichiarazioni, lo avesse avvisato che era un falso problema? Oppure lui sa benissimo che i media avrebbero dato risonanza alla cosa (un po' come quando hanno parlato del suo impianto laser anti paparazzi, che era invece una bufala).
Di certo la storia non mi avrebbe stupito se si fosse trattato del solito politico italiano, vecchio bacucco che non sa nemmeno cosa sia un i-pod e che pensa di poter imbavagliare internet vietando da google le ricerche di parole come "nazismo" o "bomba".

NetRACE ha detto...

Mah. Io tifo Google, anche se Google mi fa paura.
I vecchi media non capiscono come siamo diventati tutti noi, perché è evidente che non ne sono degli "utilizzatori finali".

Tukler ha detto...

@Andrea Sacchini:
Si scusami, la precisazione non era tanto rivolta a te quanto a chi magari avrebbe potuto non interpretare in maniera corretta le poche parole con cui ne avevi accettato in maniera stringata.
E, visto il tenore di molti commenti precedenti, ci tenevo a precisare;)

Nessuna intenzione di polemizzare con te!

Tukler ha detto...

@Giovanni:
Articolo 10 della Convenzione di Berna, commi 1 e 3:
1) Sono lecite le citazioni tratte da un'opera già resa lecitamente accessibile al pubblico, nonché le citazioni di articoli di giornali e riviste periodiche nella forma di rassegne di stampe, a condizione che dette citazioni siano fatte conformemente ai buoni usi e nella misura giustificata dallo scopo.

3) Le citazioni e utilizzazioni contemplate negli alinea precedenti dovranno menzionare la fonte e, se vi compare, il nome dell'autore.


Si chiama diritto di corta citazione.
Il resto mi sembra, per essere educato, fantapolitica.

giovanni ha detto...

@tukler
Ti renderai conto tu stesso che se Google News riporta tutti gli abstract che ci sono in chiaro sul sito del WSJ di Murdoch, e per intero, non si tratta di corta citazione bensì di copia e riassemblaggio. Non prelevano una parte, prelevano tutto. Come concetto di citazione, ricorda il concetto di acconto delle tasse in italia: 98%.

Io non credo, per fare un esempio, che Paolo Attivissimo sarebbe contento se qualcuno, poniamo AffariItaliani.it, prendesse tutti i suoi contenuti e appellandosi a quell'articolo che citi li piazzasse interamente sul proprio sito, defraudandolo di un bel po' di clic con cui si paga la focaccia. Bene, per Murdoch è lo stesso.

giovanni ha detto...

... a meno che uno non voglia giocare bizantinamente sul fatto che sì, i contenuti altrui sono riportati per intero, ma essendo già abstract sono "corte citazioni". Mi parrebbe veramente da azzeccagarbugli.

Andrea Sacchini ha detto...

Piccolo OT: Repubblica pubblica la ricostruzione in 3d dell'ammaraggio nell'Hudson del gennaio scorso.

Tukler ha detto...

@giovanni:
Riportare per intero? Copia e riassemblaggio? Abtract?

Ma stiamo parlando della stessa cosa?

Il mio google news riporta poco più di una riga di ogni articolo, spesso non arrivando neanche alla fine del primo periodo... e lo fa anche per il WSJ che citi (cercando source:"wall street journal"), dove tra l'altro non vedo proprio nessun abstract.

E' molto meno di una rassegna stampa televisiva, con la differenza che per quella lo scopo di lucro è molto più evidente.

Poi non so se il tuo google news sia diverso dal mio...

motogio ha detto...

Comunque Murdoch non è il solo a protestare per un pò di pubblicità gratuita in internet:

Germania: killer fanno causa a Wikipedia, tolga nomi da web

Beata legge sulla "privacy" :)

Paolo Attivissimo ha detto...

Perchè non hai inserito nell'articolo il fatto che Murdoch vuole citare la BBC per "plagio" perchè gli ruba le notizie?

M'era sfuggita. Hai un link da tirarmi? Grazie!

Nodens ha detto...

Paolo Attivissimo ha detto...


"M'era sfuggita. Hai un link da tirarmi? Grazie!"

Presto fatto.
http://www.telegraph.co.uk/finance/newsbysector/mediatechnologyandtelecoms/digital-media/6533512/Rupert-Murdoch-could-sue-BBC-and-block-Google.html

Daniele A. Gewurz ha detto...

@giovanni e Tukler: Anch'io vedo solo tre righe di ogni notizia, e poi i link ai rispettivi siti. C'è un modo per vedere un estratto maggiore o addirittura integrale?

Tukler ha detto...

@Daniele:
A me non risulta proprio, dovresti chiedere a Giovanni visto che è lui che lo sosteneva...

EddyKL ha detto...

@giovanni

Anch'io non capisco cosa stai cercando di spiegarci... allora sto facendo questa prova.

Adesso sono le 3 del mattino di lunedi' in Italia. Vado su google.it e clicco su News, leggo qua e la' finche' trovo notizie sull'influenza A. Trovo quanto segue:

H1N1, quattro nuove vittime Erano tutte gravemente malate

Corriere della Sera - ‎5 ore fa‎

NAPOLI - Sale a 58 il numero delle vittime dell'influenza A/H1N1 in Italia e la Campania continua ad essere la regioni più colpita, con tre decessi avvenuti domenica a Caserta, nel Salernitano ea Napoli. In Toscana, a Firenze, è stato reso noto il ...

La cosa mi interessa, clicco sul titolo e il link mi porta all'articolo su corriere.it.

Grazie a google news i proprietari del Corriere hanno una visita in piu' alle loro pagine (e a tutta la pubblicita' su queste pagine).

Ora, perche' mai dovrebbero lamentarsi? Il link su google news mica mi ha mandato su un'altra pagina di google dove l'articolo der Corriere era stato copiato e incollato.

Astarotte ha detto...

@Astarotte:
La responsabilità sui contenuti pubblicati NON è di google/Youtube ma degli utenti che caricano i filmati.

Dato che se non ti registri non puoi pubblicarli, i gestori sanno esattamente chi ha pubblicato cosa. Chiaramente se io ho inserito dati falsi all'atto dell'iscrizione è perfettamente inutile saperli.


Posso dare dati falsi ma non posso falsificare il mio IP. In teoria, ovviamente, perché poi esistono sistemi come TOR...

Astarotte ha detto...

Comunque Murdoch non è il solo a protestare per un pò di pubblicità gratuita in internet:

Germania: killer fanno causa a Wikipedia, tolga nomi da web


Ma perché si applica la legge sulla privacy tedesca? anche i server della Wikipedia in lingua tedesca risiedono in USA, quindi si dovrebbero applicare le leggi americane. O no? IANAL.

Dan ha detto...

Mi sembra la tipica richiesta da reuccio offeso che non capisce un accidenti di come funzionano le cose ma vuole comunque che vadano come a lui sembra più giusto. Cyberdinosauri all'attacco!
Get out of my internets!

Mousse ha detto...

@Astarotte:

Anche con Tor puoi comunque essere più o meno tracciato. E' comunque possibile falsificare l'ip oppure, più facilmente usare una rete wireless aperta :)

Federico ha detto...

Grazie a google news i proprietari del Corriere hanno una visita in piu' alle loro pagine (e a tutta la pubblicita' su queste pagine).

Da un lato è verissimo. Dall'altro lato, google news ha senso di esistere solo ed esclusivamente grazie alle notizie pubblicate dai giornali.

Non è che gli editori vogliano farsi pagare da google per essere indicizzati? Sembra paradossale, è vero. Ma attenzione: su Internet i paradossi sono all'ordine del giorno.

Stavo riflettendo sul fatto che se Bing decidesse di pagare gli editori e gli editori decidessero di non farsi indicizzare da google, google potrebbe perdere una grossa fetta di utenti: altro che RTFM, il nonno potrebbe essere più furbo di quanto sembra!
:-)

Ah tanto per continuare a filosofeggiare sui paradossi della rete, se vi ricordate negli anni 90 per pubblicare un contenuto multimediale bisognava pagare. Si pagava il dominio, lo spazio sul server, il traffico e la banda.

Oggi ci si iscrive a youtube, a myspace, a facebook o altro, ed è tutto gratis, senza limiti di spazio e di banda. Meraviglioso!

Però negli anni 90 un sito che voleva pubblicare contenuti multimediali doveva pagare attori, artisti, musicisti e registi. Oggi youtube è un sito di contenuti multimediali, ma non spende nulla per creare i propri contenuti!

Ecco non voglio parlar male del web 2.0, ci tenevo a far riflettere sul fatto che la stessa cosa può essere vista da due punti di vista differenti. Da un lato è bello che youtube ci permetta di pubblicare i nostri video e di farci pubblicità completamente gratis. Dall'altro lato quando creiamo e carichiamo un video, stiamo "lavorando" per youtube senza essere pagati. :-)

ehm sono finito fuori tema?

Tukler ha detto...

E perché mai Google dovrebbe perdere una grossa fetta di utenti?

Se io sto cercando notizie di un editore in particolare, vado sul sito di quell'editore, mica vado su Google News... se vado lì, significa che non mi interessa nello specifico dove la notizia è pubblicata.

E, tra l'altro, a Google se passi o meno per Google News non gliene può fregar di meno, tanto gli ads sono sui siti dei giornali, mica su Google News...

Federico ha detto...

E, tra l'altro, a Google se passi o meno per Google News non gliene può fregar di meno, tanto gli ads sono sui siti dei giornali, mica su Google News...

uhm veramente il motore di indicizzazione delle notizie è separato dal motore di indicizzazione del web, sono due mondi diversi.

un editore può decidere di continuare ad essere indicizzato per il Web (e sarebbe un suicidio non farlo) mentre potrebbe togliersi da google news.

Se lo fa un solo editore non cambia nulla, ma se lo fanno in tanti, magari a favore di Bing o di chi altro, il servizio google news potrebbe considerarsi defunto. Ovvio che adesso google vedrà di giocare al meglio le sue carte... staremo a vedere!

Tukler ha detto...

Ci riprovo:
Google Search e Google News sono separati.
Su Google Search ci sono Google Ads, quindi c'è guadagno per Google.
Su Google News non ci sono Ads, quindi non c'è guadagno per Google.
Sui siti dei giornali spesso ci sono Ads, quindi in ogni caso c'è guadagno per Google.

A Google se uno, dieci o cento editori escono da Google News non gli cambia proprio niente.
Se chiude Google News, sono molti di più i danni per i grandi editori, e soprattutto per i piccoli, che per Google.